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Ucraina ultime notizie. Medvedev: pronti a usare il nucleare per regioni annesse. Attacco Nord Stream, tensioni tra Mosca e Londra

Il Cremlino accusa il Regno Unito di aver “diretto e coordinato” il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. “I nostri servizi di intelligence hanno le prove, valuteremo la risposta”, ha detto Peskov. Accuse che Londra respinge seccamente: “Fanno parte del manuale di distrazione dalla realtà usato dal Cremlino”, replica un portavoce del premier Sunak. “Pronti a usare il nucleare per le regioni annesse”, afferma Medvedev. “Non escludo” che l’Italia abbia mandato in Ucraina uomini oltre alle armi, ha detto a un canale tv l’ambasciatore Razov. Poi la stessa ambasciata ha precisato in una nota che Razov si riferiva “ai cannoni e non agli uomini”. L’Aiea ha fatto sapere che l’esplosione di una mina ha interrotto il collegamento di alimentazione principale a uno dei reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Zelensky accusa la Russia per l'interruzione dell'accordo cereali
  • Olena Zelenska a Web Summit: «Tecnologia deve salvare vite»

    Olena Zelenska ha aperto la settima edizione del Web Summit, grande conferenza mondiale dedicata alle nuove tecnologie, in corso a Lisbona dal 1º al 4 novembre. “La vostra professione, i vostri ambiti di competenza sono oggi un campo di battaglia nella guerra che la Russia muove contro l’Ucraina”, ha detto la first lady a una platea di migliaia di imprenditori e startupper. “Le distopie che leggiamo nei romanzi di fantascienza sono molto più vicine di quanto non pensiate. Le sentiamo sulla pelle in Ucraina, dove la Russia mette la tecnologia al servizio del terrore”. La moglie del presidente Zelensky ha poi fatto appello a sostenere il lavoro della Fondazione Olena Zelenska, che fornisce aiuto umanitario alle vittime dell’invasione russa e che lei definisce come un lavoro fatto di piccole vittorie: sul freddo, la fame, la disperazione. “La tecnologia deve essere impiegata per salvare vite, non per distruggerle”, ha aggiunto.

  • Zelensky annuncia nuovo vertice ’Crimea Platform’

    L’anno prossimo, l’Ucraina prevede di organizzare il terzo vertice della Crimea Platform, un format diplomatico dell’Ucraina e del suo presidente finalizzato “allo sviluppo della Crimea ucraina”. Lo ha affermato l’Ufficio del Presidente dell’Ucraina in una dichiarazione a seguito di un incontro per riassumere i risultati del primo vertice parlamentare della piattaforma Crimea, riferisce Ukrinform. “I partecipanti alla riunione hanno deciso di tenere il terzo vertice della Crimea Platform a livello di capi di Stato e di governo il prossimo anno”, si legge nel rapporto. “Durante l’incontro - riporta Ukrinform - è stato discusso il modello di reintegrazione, ripristino e sviluppo della Crimea ucraina, che dovrebbe essere pronto per l’attuazione non appena la penisola sarà liberata dall’occupazione temporanea russa”.

  • Alta dirigente governo Biden in visita a Kiev

    Visita di un alto dirigente dell’amministrazione Biden domani a Kiev. Karen Donfried, assistente Segretario di Stato per l’Europa, incontrera’ vari esponenti del governo di Zelensky. “Il focus del suo viaggio e’ sottolineare l’incrollabile e durevole sostegno Usa all’Ucraina mentre difende la sua liberta’ e la sua integrita’ territoriale dalla brutale guerra della Russia”, ha riferito il dipartimento di Stato. La visita arriva ad una settimana dalle elezioni di Midterm, dove la vittoria dei repubblicani potrebbe portare ad una riduzione degli aiuti a Kiev o ad un loro piu’ severo controllo.

  • Estonia-Svezia: rafforzare collaborazione su energia e Difesa

    L’Estonia e la Svezia intendono continuare e rafforzare la loro “collaborazione nei campi dell’energia e della Difesa”. Lo ha comunicato oggi il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu dopo un incontro con il suo omologo svedese Tobias Billström. Durante l’incontro, i due si sono concentrati sulle questioni relative alla sicurezza energetica, al supporto all’Ucraina e al nuovo pacchetto di sanzioni in preparazione nei confronti della Russia. Reinsalu ha inoltre rimarcato che il suo Paese supporta con vigore l’accesso della Svezia nella Nato considerandolo un passo fondamentale per il rafforzamento dell’Alleanza nel suo complesso.

  • Guterres, lavoriamo per mantenere accordo su cereali

    “Le Nazioni Unite stanno lavorando con tutte le parti interessate per mantenere l’accordo sui cereali del Mar Nero e rimuovere gli ostacoli all’esportazione di cibo e fertilizzanti russi”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel corso di un discorso pronunciato in apertura della 31a sessione del vertice della Lega Araba ad Algeri, a cui ha partecipato su invito dell’Algeria come ospite d’onore.

  • Simson, stoccaggi gas ucraini al 32%, prossimo anno più duro

    “Le strutture di stoccaggio di gas dell’Ucraina, che sono enormi, sono piene al 32% al momento: l’Ucraina e l’Ue hanno abbastanza scorte per affrontare questo inverno”. Lo ha detto la commissaria all’energia Kadri Simson nel corso della sua visita a Kiev. “Il prossimo anno sarà duro sul fronte degli stoccaggi ed è per questo che abbiamo previsto gli acquisti congiunti a livello europeo e l’Ucraina potrà partecipare”, ha sottolineato.

  • Kiev, Russia sposta ”governo Kherson” più a sud

    Il governo di occupazione russa nella regione di Kherson ha spostato la sua amministrazione più a sud, a Skadovsk. Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta il Guardian. Lo spostamento dell’amministrazione governativa avviene mentre le autorità filorusse hanno trasferito circa 70.000 civili dalla riva sinistra del fiume Dnepr. Lo stato maggiore ucraino ha descritto queste tattiche come “intimidazioni dei residenti civili”.

  • Filorussi annunciano nuove evacuazioni da Kherson

    Le autorità filorusse di Kherson hanno annunciato nuove evacuazioni dalla regione occupata nel sud dell’Ucraina. La richiesta è di partire “immediatamente” per l’alto rischio di un’escalation militare. Lo riferisce la Tass.

    Nei giorni scorsi oltre 70.000 persone avevano lasciato già l’area in cui si sta avvicinando l’esercito ucraino. Oggi, ha annunciato il governatore insediato da Mosca a Kherson, Vladimir Saldo, “ho deciso di estendere la zona di evacuazione di 15 chilometri dal Dnepr”. I funzionari dell’amministrazione di Kakhovka hanno chiesto ai residenti del distretto di lasciare immediatamente i loro insediamenti a causa degli elevati rischi sul fronte militare e hanno annunciato che l'evacuazione forzata per coloro che sono rimasti inizierà il 6 novembre.

  • Wsj: «imminente attacco dell’Iran contro l’Arabia Saudita»

    L’Arabia Saudita ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence secondo le quali sarebbe imminente un attacco dell’Iran contro il regno. Lo rivelano al Wall Street Journal funzionari sauditi e americani secondo i quali Stati Uniti, Arabia Saudita, e molti altri Stati della regione hanno alzato il livello di allerta per le loro forze militari. Il Consiglio per la sicurezza nazionale americana, rivelano le fonti al quotidiano, si è detto “preoccupato e pronto a rispondere in caso di attacco”.

  • Regno Unito accusa Iran, forniti droni kamikaze a Mosca

    Il ministero degli Esteri britannico ha accusato l’Iran di aver fornito alla Russia i droni kamikaze per gli attacchi su “obiettivi civili ucraini”. “Nonostante le smentite del Cremlino e del governo iraniano, un funzionario russo ha ammesso che l’Iran ha fornito droni utilizzati dalla Russia per prendere di mira le infrastrutture civili ucraine. Il sostegno dell’Iran alla guerra brutale e illegale di Putin è deplorevole. Il Regno Unito ha sanzionato le persone coinvolte”, si legge in una nota su Twitter del Foreing Office britannico, che pubblica un video di una trasmissione televisiva russa dove una persona indicata come ’consigliere della Difesa’ ammette l’utilizzo dei droni iraniani da parte di Mosca.

  • Kiev: non abbiamo difese adatte per i missili balistici iraniani

    I missili balistici iraniani, che la Russia intende acquistare dall’Iran, saranno probabilmente collocati al confine settentrionale dell’Ucraina. Lo ha detto nel corso di un briefing il portavoce dell’aeronautica militare di Kiev Yury Ignat, come riporta la Cnn. Avvertendo che le forze armate ucraine non sarebbero in grado di difendersi. “Utilizzeremo tutti i mezzi di protezione contro questi missili. Verranno probabilmente consegnati nel nord dell’Ucraina, da dove potranno minacciare l’intero Paese”, ha spiegato, parlando di missili da “300 km” e da “700 km” di raggio. E avvertendo: “Non abbiamo una difesa efficace. In teoria è possibile abbatterli, ma in realtà è molto difficile farlo con i mezzi che abbiamo a disposizione. Abbiamo la difesa aerea, non quella missilistica”, ha spiegato, stimando che la Russia abbia richiesto i missili all’Iran “perché stanno finendo le scorte dei loro Iskander”. Sempre la Cnn, citando funzionari di un paese occidentale, ha reso noto che l’Iran si starebbe preparando ad inviare alla Russia, entro la fine dell’anno, circa 1.000 armi aggiuntive: oltre a nuovi droni, anche missili balistici a corto raggio terra-terra. Il Washington Post già nelle scorse settimane aveva rivelato di un’intesa tra Mosca e Teheran per l’invio anche di missili balistici Fateh-110 e Zolfaghar.

  • Usa, preoccupati l’Iran possa fornire missili alla Russia

    Gli Stati Uniti “sono preoccupati” che, oltre ai droni, l’Iran possa a iniziare a fornire missili terra-terra alla Russia. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa.

  • Sindaco Kiev, 1.000 ”punti riscaldamento” pubblici per l’inverno

    Kiev sta allestendo circa 1.000 “punti di riscaldamento” pubblici per i residenti della città in vista dell’inverno. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, come riporta il Guardian. L’iniziativa conferma la difficile situazione a Kiev e in altre regioni ucraine dopo che gli attacchi delle truppe russe hanno danneggiato diverse infrastrutture della rete elettrica e idrica del Paese.

  • Putin a Erdogan, ”grano gratis ad Africa, indagare su attacco Sebastopoli”

    La Russia è ’’pronta a fornire gratuitamente quantità significative di grano e fertilizzanti all’Africa’’. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso di un colloquio telefonico con il leader turco Recep Tayyip Erdogan. ’’La ripresa della nostra partecipazione all'accordo sui cereali potrebbe essere presa in considerazione dopo l'indagine sull'attacco a Sebastopoli’’, ha aggiunto Putin.

  • Usa, l’Iran continua a sostenere la Russia

    “ È evidente che l’Iran continua a sostenere la Russia e le sue operazioni per uccidere gli ucraini”. Lo ha detto il portavoce per del Consiglio per la sicurezza americana, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa.

    Il portavoce per del Consiglio per la sicurezza americana, John Kirby (foto Epa/Kleponis)

  • Ambasciata russa precisa, Razov ha parlato di cannoni italiani e non persone

    Nel corso dell’intervista rilasciata dall’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov al canale televisivo Oval Media il 28 ottobre scorso a margine del XV Verona Eurasian Economic Forum a Baku, in Azerbaijan, il diplomatico ha parlato di ’’cannoni italiani’’ e non di persone inviate dal nostro Paese nel Donbass. Lo precisa l’ambasciata russa a Roma in una nota. Letteralmente, l’ambasciata ricostruisce che l’intervistatore Franco Fracassi ha detto: ’’Io quest’estate ad agosto sono stato in Donbass e due cose mi hanno fatto veramente impressione. La prima, a Donetsk ogni 40 secondi si sentiva un'esplosione di cannone e a Donetsk non c'è la guerra perché il fronte sta a centinaia di chilometri’’. Razov ha annuito e Fracassi ha aggiunto ’’perché erano arrivati i cannoni italiani che bombardavano la città. Non gli italiani, ma, con i cannoni italiani’’. A quel punto Razov ha detto ’’forse italiani’’. Fracassi quindi ha chiesto ’’forse anche italiani?’’. E Razov: ’’non escludo, si’’. L’ambasciata russa afferma che ’’come si può vedere, non si tratta di persone, ma di cannoni usati per bombardare Donetsk, che potrebbero essere anche di produzione italiana, ma la parte russa non ne ha certezza’’.

    Vedi anche: L’ambasciatore Razov: non escludo l’Italia abbia inviato uomini in Ucraina

  • Zelensky, gravemente danneggiato 40% infrastrutture energetiche

    Le forze russe hanno “seriamente danneggiato” circa il 40% delle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, in particolare centrali termiche, centrali termoelettriche e centrali idroelettriche. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante l’incontro con Kadri Simson, commissaria dell’Unione europea per gli affari energetici, come riporta il Guardian. Zelensky e Simon hanno discusso di come l’Ucraina sia stata costretta a interrompere l’esportazione di elettricità in Europa “a causa degli attacchi di missili e droni kamikaze da parte dei russi”, come spiegato dal presidente ucraino. “Sono sicuro che ripristineremo tutto e, in un momento più calmo, quando la situazione nel nostro sistema energetico si sarà stabilizzata, continueremo ad esportare elettricità in Europa “, ha affermato Zelensky.

  • Onu, domani nessuna nave in partenza nel Mar Nero

    “Le delegazioni di Ucraina, Turchia e Onu hanno deciso di non pianificare per il 2 novembre movimenti di navi nell’ambito dell’iniziativa nel mar Nero per il grano”. Lo rende noto la delegazione delle Nazioni Unite presso il centro di Istanbul peril coordinamento delle esportazioni di grano dai porti ucraini. Il responsabile dell’Onu presso il centro, Amir Abdulla, si tiene in contatto con Ankara per tentare di ristabilire la piena partecipazione all’accordo sul grano, dopo che Mosca si è ritirata nei giorni scorsi.

    “Oggi gli ispettori delle Nazioni Unite e della Turchia hanno concluso 36 ispezioni a bordo di navi in partenza. Le squadre di ispettori sono salite a bordo anche di altre due navi, ma il processo è stato sospeso a causa di problemi relativi al carico sottoposto a fumigazione. Tutti i rapporti di ispezione saranno condivisi con le delegazioni di Russia e Ucraina”, si legge nel comunicato che sottolinea come le ispezioni, condotte solo da delegati di Onu e Ankara, “effettuate dopo che la Federazione Russa ha sospeso la sua partecipazione alle attività del Centro congiunto di coordinamento sono misure temporanee e straordinarie”.

  • Conferenza internazionale pro-Ucraina a Parigi il 13 dicembre

    Il presidente francese Emmanuel Macron e quello ucraino, Volodymyr Zelensky, hanno concordato durante la loro telefonata di oggi di organizzare il 13 dicembre a Parigi una conferenza internazionale destinata a “sostenere la resilienza civile ucraina durante tutto il periodo invernale”: lo si è appreso da fonti dell’Eliseo. Un lavoro di preparazione con gli altri partner dell’Ucraina - ha aggiunto la presidenza francese - sarà lanciato nei prossimi giorni. La conferenza sarà preceduta, alla vigilia, da un bilaterale Parigi-Kiev con l’obiettivo di mobilitare le imprese francesi. Interrogate sulla eventuale presenza di Zelensky a Parigi per la conferenza, l’Eliseo non ha fornito risposte, rinviando su questo tema all’ufficio del presidente ucraino.

  • Kiev, abbattuti 300 droni kamikaze da inizio guerra

    Le forze armate di Kiev hanno abbattuto trecento droni kamikaze dall’inizio della guerra in Ucraina. E’ quanto ha sostenuto il portavoce dell’aeronautica militare ucraina Yurii Ihnat dicendo che nella notte sono stati abbattuti sei droni kamikaze. ’’Sfortunatamente, nelle ultime 24 ore ci sono stati diversi obiettivi colpiti’’, ha detto Ihnat. L’Ucraina sostiene che la Russia abbia già usato oltre 400 ’’droni kamikaze” in Ucraina.

  • Medvedev, pronti a usare il nucleare per le regioni annesse

    “L’Occidente spinge il mondo verso una guerra globale, solo la vittoria russa è una garanzia contro la guerra mondiale”. Lo scrive Dmitri Medvedev su Telegram, aggiungendo: l’Occidente continua a ripetere che “non si può permettere alla Russia di vincere. Che significa? Se non vince la Russia, deve vincere l’Ucraina. E l’obiettivo di Kiev è il ritorno di tutti i territori che in precedenza le appartenevano. Questa è una minaccia all’esistenza stessa del nostro Stato. E rappresenta una ragione diretta per l’applicazione della clausola 19 dei Fondamenti della politica della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare”.

    L’ex primo ministro della Federazione russa Dmitri Medvedev (foto Epa/Kham)

  • L’ambasciatore Razov: non escludo l’Italia abbia inviato uomini in Ucraina

    “Non escludo” che l’Italia, oltre alle armi, abbia mandato in Ucraina anche uomini. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, rispondendo ad una domanda sul Donbass, in un’intervista a Oval media, a margine del Verona Eurasian Economic Forum che si è tenuto il 27-28 ottobre 2022 a Baku. L’intervista è stata rilanciata sui canali social dell’ambasciata russa a Roma. i

  • Erdogan a Putin: risolvere questione grano per i negoziati

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all’omologo russo Vladimir Putin che risolvere la crisi del grano con un approccio costruttivo incoraggerebbe una ripresa dei negoziati. Durante una telefonata, come riporta Anadolu, Erdogan ha affermato di essere certo che troveranno il modo di cooperare con l’obiettivo di risolvere la questione delle esportazioni del grano. Ankara mantiene contatti con tutte le parti, ha aggiunto Erdogan, per risolvere i problemi dell’accordo che ha sbloccato le esportazioni di cereali dall’Ucraina, da cui Mosca si è sfilata.

    Ucraina, Zelensky: "Continueremo a rafforzare nostra difesa aerea"
  • Macron, 13/12 conferenza internazionale per aiutare civili in inverno

    Il 13 dicembre si terrà una conferenza internazionale per raccogliere aiuti da inviare in Ucraina per aiutare i civili ad affrontare l’inverno. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron, spiegando di aver concordato la conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Londra respinge di nuovo le accuse russe sul Nord Stream

    Le nuove accuse russe su un asserito ruolo guida britannico nell’attacco contro il gasdotto Nord Stream e nel coordinamento dei più recenti raid ucraini in Crimea fanno parte del “manuale di distrazione dalla realtà” usato dal Cremlino. Lo ha detto un portavoce del premier Rishi Sunak ribadendo la smentita di Londra rispetto alle affermazioni rimbalzate dalla Russia (che sostiene di avere prove d’intelligence). Già ieri il ministro degli Esteri, James Cleverly, aveva rinfacciato a Mosca di essere “sempre più staccata dalla realtà” e di voler solo “distrarre l’attenzione” dai propri presunti “fallimenti sui campi di battaglia”.

  • Cremlino, valuteremo la risposta agli attacchi Gb

    «Queste azioni non possono essere lasciate passare. Ovviamente penseremo ai nostri prossimi passi, non c’è dubbio su questo. Non c’è altro modo». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo avere accusato “specialisti militari britannici” di avere orchestrato il sabotaggio al Nord Stream e un attacco alla base della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli. Peskov ha definito il sabotaggio al Nord Stream “un attacco terroristico ad un’infrastruttura energetica critica” che “non è una infrastruttura russa ma internazionale”. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

  • Zelensky sente Macron, decisioni su rafforzamento difesa ucraina

    Ho avuto una “conversazione estremamente importante e produttiva con il presidente francese Emmanuel Macron. Decisioni specifiche sul rafforzamento delle capacità di difesa dell’Ucraina. Iniziative specifiche per ripristinare le infrastrutture energetiche distrutte. Grazie, amico mio, per il tuo incrollabile supporto”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

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  • Erdogan parlerà con Putin e Zelensky di accordo sul grano

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan discuterà con gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, dell’accordo per l’esportazione del grano dai porti ucraini che Mosca ha abbandonato nei giorni scorsi. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta Trt.

    Erdogan: Turchia continuerà a spingere per sblocco grano Ucraina
  • Gb rende pubblico piano di aiuti anti hacker a Kiev

    Il Regno Unito ha reso pubblico il suo piano di sostegno informatico anti-hacker all’Ucraina perché mantenerlo segreto non è più ritenuto necessario: un’indicazione, stando ai media, del fatto che la Russia ne è già al corrente. Piano che, come si legge sul sito della Bbc, ha previsto un pacchetto da 6 milioni di sterline rivolto a contrastare i cyber-attacchi senza precedenti in arrivo dai servizi di intelligence di Mosca. Attacchi che sono arrivati a ondate, a partire dalla seconda metà del 2021 e si sino intensificati con l’inizio dell’invasione lo scorso febbraio per poi ridursi negli ultimi mesi.

    Il danno causato dagli hacker russi sarebbe stato “molto significativo” se non ci fosse stata l’assistenza britannica, ha affermato il sottosegretario agli Esteri Leo Docherty. Ha poi cercato di minimizzare il fatto che questo tipo di coinvolgimento da parte di Londra possa essere visto dalla Russia come una forma di intervento diretto nella guerra in corso. Invece Docherty lo ha paragonato all’invio di armi all’esercito di Kiev da parte del Regno Unito.

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  • Iran, Teheran e Mosca mai state così vicine

    Il rafforzamento della cooperazione tra l’Iran e la Russia aiuterà ad annullare l’impatto delle sanzioni imposte contro entrambi i Paesi. Lo ha affermato il ministro del Petrolio iraniano Javad Owji, come riporta Irna, affermando che Teheran e Mosca non sono mai state così vicine nella storia dei rispettivi Paesi, citando collaborazioni da espandere nel settore bancario, dell’energia, dei trasporti, della sanità e dell’economia.

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  • Papa, non dimentichiamo Ucraina, preghiamo per la pace

    “Per favore, non dimentichiamoci della martoriata Ucraina. Preghiamo per la pace, preghiamo perché in Ucraina ci sia la pace”. È la richiesta rivolta ai fedeli da papa Francesco all’Angelus della solennità di Tutti i Santi.

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  • Mosca, ucraini continuano a bombardare centrale Zaporizhzhia

    Le truppe ucraine continuano a bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, i punti di evacuazione e i siti di distribuzione degli aiuti umanitari: lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, come riporta la Tass.

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  • Mosca, pronti a fornire grano a prezzi ragionevoli

    La Russia continuerà il dialogo con l’Onu e la Turchia sul futuro dell’accordo sul grano, ma è anche pronta a fornire grano a prezzi ragionevoli a tutti i Paesi interessati: lo ha detto il premier russo, Mikhail Mishustin, durante una riunione del Consiglio dei capi di governo dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai che si è tenuta oggi in videoconferenza. “La parte ucraina ha sferrato un attacco terroristico contro navi e imbarcazioni civili russe nello specchio d’acqua della baia di Sebastopoli alla fine della scorsa settimana. Attualmente è impossibile garantire la sicurezza del corridoio umanitario che è stato creato. E siamo stati costretti a sospendere la partecipazione all’accordo sul grano”, ha affermato Mishustin.

    Tuttavia, Mosca continuerà “il dialogo con l’Onu e la Turchia su questioni rilevanti nel quadro degli accordi firmati a Istanbul”, ha osservato il premier russo. “A prescindere dal futuro dell’accordo sul grano, considerando il raccolto di quest’anno la Russia è pronta a fornire fino a 500.000 tonnellate di grano gratuitamente ai Paesi che ne hanno più bisogno, così come a consegnare grano a prezzi ragionevoli a tutti gli Stati interessati”, ha aggiunto.

    Il premier russo, Mikhail Mishustin (Ansa)

  • Russia multa Wikimedia per articoli su guerra

    Un tribunale russo ha multato il proprietario della Fondazione Wikimedia Stanislav Kozlovsky in merito alla diffusione di articoli sulla guerra in Ucraina. In particolare è stata inflitta una multa del valore di due milioni di rubli, l’equivalente di 32.600 dollari, per non aver rimosso articoli che la Russia aveva chiesto di cancellare.

    Navi cariche di grano in attesa al largo di Istanbul
  • Shoigu, 87mila russi inviati a combattere con mobilitazione parziale

    Sono 87mila le persone inviate nelle zone di combattimento in Ucraina sulle 300mila richiamate con la mobilitazione parziale. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu nel corso di una videoconferenza, spiegando che “dopo un ulteriore addestramento e coordinamento del combattimento, 87mila persone sono state inviate nelle aree delle ostilità”. Circa tremila istruttori che hanno ricevuto esperienza di combattimento stati coinvolti nel lavoro con i mobilitati, ha aggiunto.

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu (Ansa)

  • Kiev, Putin ha le mani sporche di sangue, sia espulso da G20

    Il presidente russo Vladimir “Putin ha riconosciuto pubblicamente di aver ordinato attacchi missilistici contro i civili ucraini e le infrastrutture energetiche. Con le mani sporche di sangue, non gli deve essere permesso di sedersi al tavolo dei leader mondiali. L’invito di Putin al vertice di Bali deve essere revocato e la Russia deve essere espulsa dal G20”: lo scrive su Twitter il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko.

    Zelensky accusa la Russia per l'interruzione dell'accordo cereali
  • Altre tre navi cariche di grano lasciano i porti ucraini

    Altre 3 navi cariche di grano hanno lasciato questa mattina i porti ucraini e si dirigono verso il corridoio umanitario nel Mar Nero: lo ha reso noto il Centro di coordinamento congiunto (Ccm) di Istanbul. “I movimenti delle tre navi sono stati approvati dalle delegazioni ucraina, turca e delle Nazioni Unite. La delegazione russa è stata informata”, ha affermato il Centro che supervisiona le esportazioni di grano ucraine in base all’accordo internazionale firmato lo scorso luglio, dal quale la Russia ha annunciato il suo ritiro temporaneo.

    (REUTERS/Umit Bektas)

  • Kiev, 5 civili uccisi negli attacchi russi di ieri

    Cinque civili sono stati uccisi e altri nove sono rimasti feriti durante gli attacchi russi di ieri in Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell’Ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, come riporta Ukrinform. Tymoshenko ha precisato che quattro vittime sono state segnalate nella regione di Donetsk (oltre a una persona uccisa in precedenza), insieme a tre feriti, e una nella regione di Mykolaiv, oltre a cinque feriti. Nella regione di Kharkiv, inoltre, una persona è rimasta ferita.

    Ucraina, code per l'acqua a Kiev dopo i raid russi
  • Nato: Stoltenberg sente al telefono Marin e Kristersson

    “Buone telefonate con il premier finlandese Sanna Marin e il primo ministro svedese Ulf Kristersson in questo momento critico. In quanto Paesi invitati nella Nato, Finlandia e Svezia hanno dimostrato che ogni Paese ha il diritto di scegliere la propria strada. La Russia deve rispettare i diritti degli altri Paesi e fermare la sua guerra di aggressione in Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

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  • Media, il Ceo di Naftogaz si dimette

    Il Ceo del gruppo ucraino Naftogaz,Yurii Vitrenko si sarebbe dimesso e presto dovrebbe lasciare il suo incarico. A rivelarlo è il quotidiano ucraino ’Ekonomichna Pravda’. A sostituire Vitrenko dovrebbe essere l’attuale ministro per lo sviluppo delle comunità e dei territori Oleksii Chernyshov. “Affinché il governo nomini Chernyshov come nuovo capo del Njsc, deve prima essere lasciare il suo incarico di ministro. Pertanto, è possibile che chi sia un interim e che solo successivamente Chernyshov diventerà Ceo della società”, spiega al quotidiano una fonte vicina al dossier. Vitrenko è stato nominato Ceo di Naftogaz il 28 aprile 2021 dopo il licenziamento di Andriy Kobolyev.

    Il Ceo del gruppo ucraino Naftogaz,Yurii Vitrenko

  • Ue, da Mosca nuova campagna di arruolamento in Crimea

    “Oggi la Federazione Russa ha lanciato un’altra campagna di arruolamento nella Repubblica Autonoma di Crimea, annessa illegalmente, e nella città di Sebastopoli, per arruolare i residenti della Crimea nelle Forze Armate della Federazione Russa: questa campagna arriva poco dopo la mobilitazione annunciata dalla Russia il 21 settembre, che comprendeva la presa di mira dei residenti della Crimea”. Lo riporta il servizio esterno dell’Ue (Eeas) in una nota.

    “I tatari di Crimea sono stati deliberatamente e sproporzionatamente presi di mira nell’attuazione dell’ordine di mobilitazione della Russia e, a quanto pare, sono stati coinvolti con la forza nella guerra contro l’Ucraina, la loro patria tradizionale: Il passo odierno costituisce l’ennesima violazione del diritto internazionale da parte della Russia”.

    Ucraina, Mosca: "Pronti a negoziati con gli Usa". Bloccato export del grano
  • Mosca lancia attacchi missilistici su Kramatorsk e Mykolaiv

    Nella notte le truppe russe hanno lanciato attacchi missilistici su Kramatorsk e Mykolaiv e hanno attaccato le regioni di Poltava e Dnipropetrovsk con droni. Lo riferisce ’Ukrainska Pravda’ che cita le amministrazioni militari regionali. Nella Regione di Dnipropetrovsk questa notte, le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto tre droni kamikaze russi sulla regione.

    Russia, soldati tornano a casa dopo scambio di prigionieri con ucraini
  • Scoperte 34 stanze tortura e prigioni in aree liberate

    Le autorità ucraine hanno scoperto nei territori liberati 34 tra stanze delle torture e prigioni che erano state allestite dalle forze russe durante l’occupazione: lo ha reso noto su Telegram la Polizia nazionale. Lo riporta Ukrinform. “Trentaquattro siti in cui i russi detenevano e torturavano illegalmente i cittadini sono stati scoperti nelle aree liberate - si legge nel messaggio -: 24 nella regione di Kharkiv, tre nella regione di Kherson, tre nella regione di Kiev, due nella regione di Sumy e una ciascuna nelle le regioni di Donetsk e Chernihiv”.

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  • Intelligence Kiev: al 30% Mosca userà atomica

    “Se proprio devo metterla in percentuali, dico che c'è un 30 per cento di possibilità che la Russia usi una bomba nucleare tattica o un'altra arma non convenzionale contro di noi. Al momento, però, non abbiamo segnali che stiano preparando l'attacco”. Lo dice in una intervista a Repubblica il generale ucraino Vadym Skibitsky, vice capo del servizio di intelligence militare (Gur).

    Il Cremlino in realtà accusa voi di voler colpire con una bomba sporca radioattiva. “È una campagna di informazione preparata ad alto livello, molto preoccupante. Mi ricorda la posizione della Russia riguardo all'uso delle armi chimiche in Siria e in Libia, e sappiamo come è andata - spiega -. Per questo invitiamo i rappresentanti dell'Aiea a ispezionare tutte le nostre strutture, compresa Chernobyl, dove in epoca sovietica veniva prodotto plutonio per uso militare”.

    “Negoziare con la Russia è una minaccia per noi. Dopo gli accordi di Minsk cosa è successo? Un breve periodo di pace e poi l'aggressione su vasta scala. Se lasciamo il Donbass, la Crimea, Kherson e Zaporizhzhia, queste regioni diventeranno le teste di ponte per un'ulteriore escalation, che punterà a Kiev e Odessa”, aggiunge. C'è la possibilità che Putin possa essere spodestato dai suoi? “Sappiamo che in Russia qualcosa di simile si sta preparando, ma serve tempo. Non sto parlando della gente comune, ma della sua cerchiaristretta che, per colpa di Putin, perde potere economico e politico”, risponde.

    Zelensky: licenziati il procuratore generale e capo intelligence
  • Ripristinate fornitura acqua e luce a Kiev

    Le forniture di acqua ed energia elettrica a Kiev sono state completamente ripristinate”. Lo ha annunciato su Telgram il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. “Grazie agli specialisti di Kyivvodokanal e Dtek, che hanno lavorato per quasi un giorno per restituire acqua ed elettricità ai residenti della capitale - scrive Klitschko -. Lo spegnimento viene applicato perché il deficit del sistema energetico, dopo i barbari attacchi dell’aggressore, è significativo”. Il sindaco spiega che si è trattato del “più massiccio bombardamento da inizio guerra”.

    Dall'Ue 1,5 miliardi al mese per ricostruire l'Ucraina
  • Forze russe occupano abitazioni nel Kherson

    Le forze russe stanno occupando abitazioni nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, rimuovendo i residenti con la forza: lo rende noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta la Ukrainska Pravda. “Gli occupanti stanno sfollando con la forza i civili. Nella città di Kakhovka, nella regione di Kherson, i civili che vivono vicino alla riva del fiume Dnipro vengono allontanati con la forza dalle loro case. Le forze russe stanno costruendo fortificazioni e piazzando mine vicino alle abitazioni dei civili”, si legge nel rapporto dell’esercito.

    Zelensky: 8 mesi di guerra, pian piano tutta Ucraina sarà libera
  • Bombe russe sul Donetsk, morti 3 civili

    Tre civili sono morti in seguito agli attacchi russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Il 31 ottobre i russi hanno ucciso tre pacifici residenti della regione di Donetsk, di cui due a Bakhmut e uno a Kurakhove”, ha scritto Kyrylenko aggiungendo che i feriti sono tre e che è stato trovato il corpo di un civile ucciso durante l’occupazione russa del villaggio di Rubtsi.

    Usa: "Se Mosca usa nucleare risposta significativa"
  • Turchia a Ucraina, separare accordo sul grano dalla guerra

    L’iniziativa che ha permesso l’esportazione di grano dai porti dell’Ucraina dovrebbe essere tenuta separata dalle condizioni del conflitto. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Anadolu, durante una telefonata con il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov, in cui hanno discusso dell’uscita della Russia dall’accordo che ha sbloccato le esportazioni di cereali e altri prodotti alimentari dai porti dell’Ucraina.

    Per la Turchia è importante che l’iniziativa sul grano continui, ha detto Akar a Kubrakov sottolineando l’aspetto “umanitario” dell’intesa e dichiarando che i problemi possono essere risolti attraverso “cooperazione e dialogo”. Ankara continuerà a fare la sua parte affinché si possa arrivare alla pace nella regione e continuino gli aiuti umanitari, ha affermato il ministro della Difesa turco.

    Navi cariche di grano in attesa al largo di Istanbul
  • Ucraina presa ieri di mira da 60 missili russi

    Le forze russe hanno lanciato ieri 60 missili ed hanno effettuato 15 raid aerei: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Nel corso della giornata, si legge inoltre nel rapporto, le truppe di mosca hanno usato lanciarazzi multipli per più di 45 volte. Nel complesso sono state colpite le aree di oltre 50 insediamenti, tra cui Soledar, Vuhledar, Yakovlivka e Vesele nella regione di Donetsk (est).

    Ucraina, code per l'acqua a Kiev dopo i raid russi
  • Droni russi su obiettivi civili a Poltava

    Quattro droni russi hanno colpito la notte scorsa siti civili nella città di Poltava, nell’Ucraina orientale, provocando incendi: lo ha reso noto il governatore dell’omonima regione, Dmytro Lunin, come riporta il Kyiv Independent. Non è chiaro ancora quanti droni siano stati lanciati nell’attacco ma Lunin ha sottolineato che tre sono stati abbattuti dalle forze ucraine. Secondo le prime informazioni non ci sono feriti o vittime.

    Erdogan: Turchia continuerà a spingere per sblocco grano Ucraina
  • Lituania: subito soluzioni comuni per crisi energetica

    L’Europa deve cercare delle “risposte comuni” alla crisi energetica che sta colpendo il continente dall’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina. Lo ha affermato il Primo ministro lituano Ingrida Šimonytė durante la conferenza stampa congiunta tenuta ieri a Vilnius con il Premier greco Kyriakos Mitsotakis.

    Šimonytė ha sottolineato che l’adozione di un tetto al costo del gas per la produzione di energia elettrica rappresenta un punto di vitale importanza per il Paese e per tutta l’Unione Europea: “Una soluzione va raggiunta quanto prima. La Lituania ha sempre sostenuto questa misura, in quanto l’aumento del prezzo dell’energia elettrica va di pari passo con l’aumento del prezzo del gas”.

    Il Primo ministro ha aggiunto che, nelle condizioni attuali, si viene a creare una singolare situazione “in cui alcuni produttori hanno guadagni enormi in quanto [producono energia] senza grandi spese, mentre altri non godono di questo privilegio in quanto utilizzano il gas. Questa soluzione temporanea (il tetto al costo del gas, ndr) potrebbe dare maggior stabilità ai mercati”.

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  • Raid russo su Kiev, interi quartieri senza acqua

    L’attacco russo di ieri alle infrastrutture energetiche in Ucraina hanno lasciato senza acqua l’80% dei cittadini di Kiev e interrotto la fornitura di energia elettrica a circa 300mila case. Non solo. Un missile russo abbattuto dai sistemi di difesa ucraini è caduto sulla Moldavia, provocando danni. Prosegue intanto la trattativa sul grano, con colloqui tra Russia e Turchia.

    Zelensky accusa la Russia per l'interruzione dell'accordo cereali
  • Aiea, un reattore Zaporizhzhia è senza energia

    L’esplosione di una mina ha interrotto il collegamento di alimentazione principale a uno dei reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, afferma l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in un comunicato. Si tratta “dell’ultimo incidente che sottolinea la fragile situazione di sicurezza e protezione nucleare dell’impianto durante l’attuale conflitto militare”, afferma il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

    L’esplosione è avvenuta la sera del 30 ottobre all’esterno della recinzione perimetrale della centrale, scollegando la linea elettrica esterna da 750 kilovolt tra il quadro dell’impianto e il trasformatore elettrico principale dell’unità del reattore 4. Tale unità sta ricevendo l’elettricità necessaria per il raffreddamento e altre funzioni essenziali di sicurezza e protezione nucleare da una linea di riserva che collega la centrale al piazzale della vicina centrale termica, spiega Grossi riferendosi alle informazioni fornite dal team di esperti dell’Aiea presenti presso la più grande centrale nucleare d’Europa.

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