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Ucraina ultime notizie. Mais: prima nave a Ravenna. Praga chiederà stop visti ai russi a livello Ue

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya attualmente non presenta un rischio per la sicurezza nonostante i continui bombardamenti. Arriva a Ravenna la nave carica di cereali e parte dall’Ucraina la prima nave con il grano. Arresti domiciliari per la giornalista russa no-war

Ucraina, Zelensky: Mosca prende in ostaggio centrale Zaporizhzhya
  • Nave del mais ormeggia a Ravenna in serata

    È previsto in tarda serata l’ormeggio in banchina al porto di Ravenna della Rojen, la nave cargo battente bandiera maltese e carica di semi di mais, partita da Chornomorsk, vicino a Odessa, il 5 agosto, nell’ambito degli accordi commerciali che riaprono le esportazioni dall’Ucraina. Lo scarico dovrebbe cominciare domattina e dovrebbe durare circa 48 ore.

    L'ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, durante la conferenza stampa sulla banchina in attesa dell'arrivo del cargo, Ravenna (Ansa)

  • Kiev, forze russe attaccano Kramatorsk, uccisi due civili

    Le forze russe hanno sferrato un attacco contro la città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, colpendo un quartiere residenziale, con due vittime e 13 feriti. Il raid è stato reso noto su Telegram da Oleksandr Honcharenko, sindaco della città, citato dal giornale Ukrainska Pravda. Il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha riferito il numero di morti e feriti, aggiornando quanto detto dal sindaco. Il raid ha danneggiato almeno 20 edifici e provocato un incendio nel quartiere, ha aggiunto.

  • Kiev, Mosca ha lanciato cinque missili contro Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno attaccato la città di Zaporizhzhia, colpendo una stazione di servizio e delle infrastrutture nel distretto di Shevchenkivskyi. Lo ha riferito su Telegram Anatoliy Kurtiev, sindaco ad interim di Zaporizhzhia, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. Ci sono anche notizie in fase di verifica su esplosioni alla periferia della città. In precedenza, Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, aveva scritto su Telegram che cinque missili erano stati lanciati contro Zaporizhzhia. Sarebbe scoppiato un incendio e, secondo prime informazioni, una donna sarebbe stata ferita, ma queste notizie sono da verificare.

  • Ambasciatore, l’Ucraina sarà felice di accogliere il Papa

    “Dall’inizio della guerra è stata la terza conversazione telefonica tra Papa Francesco e il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Ringraziando per la preghiera e il sostegno umanitario, l’Ucraina conferma ancora: lo Stato e la società ucraini saranno felici di salutare il Santo Padre. Il tocco papale alla terra sofferente può aiutare a fermare la guerra e creare la pace”. Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash.

  • Dall’Ucraina la prima nave con carico di mais in Italia

    È approdata in Italia la prima nave con cereali dall’Ucraina frutto dell’intesa di Istanbul per il trasporto sicuro di grano e cibo dai porti ucraini. Una nave cargo battente bandiera maltese, la Rojen, con 15mila tonnellate di semi di mais. Partita da Chornomorsk, vicino a Odessa, il 5 agosto, scarica il suo prezioso carico in banchina a Ravenna dopo una sosta a Istanbul per controlli. A salutare il suo arrivo al porto adriatico anche l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk. Si tratta del primo convoglio commerciale che raggiunge l’Italia dopo lo sblocco diplomatico dei giorni scorsi.

  • In arrivo a Ravenna nave con 15 mila tonnellate di semi mais, Minenna «pronti controlli doganali»

    “Negli ultimi mesi l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha seguito da vicino la crisi russo-ucraina per fare in modo che, appena si fossero risolte le criticità, i vari cargo di generi alimentari che potevano arrivare sul territorio nazionale lo avrebbero fatto nella maniera più rapida e in sicurezza. E’ quello che è successo alla nave cargo che sta per arrivare al porto di Ravenna con 15mila tonnellate di semi di mais provenienti da Odessa”. Ad affermarlo è il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna. La nave, sottolinea, “è transitata ad Istanbul per effettuare ulteriori controlli in base ai protocolli doganali e sono già schierati al porto le strutture antifrode ed i laboratori chimici per fare in modo che le autorità doganale garantiscano che questa merce abbia tutti i requisiti per essere commercializzata sul territorio nazionale”.

  • Zelensky, ho sentito Papa, gli ho parlato dei crimini russi

    Ho parlato con il Papa. L’ho aggiornato sull’aggressione della Russia contro l’Ucraina, dei suoi crimini orribili. Sono grato al pontefice per le sue preghiere per l’Ucraina. Il nostro popolo ha bisogno del sostegno dei leader spirituali mondiali che dovrebbero trasmettere al mondo la verità sugli atti di orrore commessi dall’aggressore in Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Kiev, piano per evacuare residenti vicini a centrale Zaporizhzhia

    Il ministro dell’Interno ucraino Denys Monastyrsky ha affermato che le autorità stanno elaborando piani di evacuazione dei residenti dalle città e dai villaggi vicini all’impianto nucleare di Zaporizhzhia. “C’è una minaccia di alto livello, quindi ci sono piani per ogni possibile sviluppo, compreso il rilascio di radiazioni”, ha detto Monastyrsky, “Abbiamo visto tutti i bombardamenti russi sulla centrale. È orribile”.

  • Praga chiederà stop visti ai russi a livello Ue

    La Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea, intende portare al consiglio informale degli Affari Esteri, previsto a Praga per il 30-31 agosto, la questione del “blocco dei visti per i comuni cittadini russi”. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri ceco. “Il blocco dei visti russi da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue potrebbe essere un’altra sanzione molto efficace contro la Russia”, si legge nella nota

  • Ucraina: esplosioni a Nova Khakova occupata da i russi

    Si sono verificate delle esplosioni a Nova Khakova, occupata dai russi nell’oblast di Kherson. A quanto scrive l’agenzia russa Ria Novosti, citata da Kyiv Independent, le esplosioni sono avvenute vicino alla centrale idroelettrica e sono dovute al lancio di missili Himars da parte ucraina.

  • Membro amministrazione filorussa Melitopol gravemente ferito

    Un esponente dell’amministrazione filorussa di Melitopol, impegnato nella preparazione del referendum per l’annessione alla Russia, è stato gravemente ferito in un attacco della resistenza ucraina. Lo ha detto il sindaco ucraino della città, Ivan Fedorov, citato da Kyiv Independent. L’uomo gravemente ferito è Ivan Shostak, del partito Russia unita di Vladimir Putin. Secondo Fedorov, si tratta del capo del dipartimento per la propaganda. “La caccia ai collaboratori che preparano lo pseudo referendum è iniziata”, ha detto il sindaco di Melitopol.

  • Arresti domiciliari fino al 9 ottobre per giornalista russa no-war

    Arresti domiciliari per Marina Ovsyannikova, la giornalista russa no-war divenuta celebre per la sua protesta contro la guerra durante una diretta televisiva. La 44enne cronista, che per un periodo ha lavorato anche per il quotidiano tedesco ’Die Welt’, è stata arrestata ieri e rischia una condanna a diversi anni di carcere per divulgazione di informazioni false sull’esercito russo. Il provvedimento dei domiciliari, ha annunciato un tribunale della capitale russa, sarà in vigore fino al 9 ottobre.

    Russia, corte ordina i domiciliari per la reporter "no war"


  • Ucraina: sindaco Ravenna, piccolo passo verso la normalità

    “Questa è una giornata molto importante per Ravenna e per l’Ucraina”, perché l’arrivo del cargo con semi di mais da Odessa rappresenta “un piccolo passo per un ritorno alla normalità” degli scambi commerciali, seppur al momento la possibilità è soltanto per i traffici agroalimentari”. Così all’ANSA il sindaco di Ravenna Michele De Pascale al termine dell’incontro con l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk, pronto ad accogliere in banchina il cargo Rojen arrivato oggi. L’ormeggio è atteso dopo le 18, per ritardi nelle operazioni dovute al maltempo, ora superato. “Ravenna ha una tradizione lunghissima di scambi commerciali con l’Ucraina - ricorda il sindaco - bruscamente interrotti per l’aggressione da parte della Russia. Ora si riparte almeno con l’alimentare, un fatto molto importante per l’economia, per gli allevatori in questo caso, e un segnale positivo anche per il popolo ucraino. Per loro è molto importante mostrare al mondo che l’Ucraina è in grado di riprendere le rotte commerciali e noi siamo al loro fianco”. Soddisfazione è stata espressa dall’ambasciatore. Con l’auspicio di poter riprendere anche il resto degli scambi. In particolare a Ravenna transitavano materie prime importanti anche per altre industrie, in primis argille per il distretto ceramico, provenienti tra l’altro dal Donbass.

  • Kiev, Zaporizhzhia opera a rischio violare norme sicurezza

    La centrale atomica ucraina di Zaporizhzhia “sta funzionando con il rischio di violare gli standard delle radiazioni e le regole di sicurezza antincendio”. Lo afferma l’agenzia atomica ucraina Energoatom, citata dalla Cnn. L’agenzia torna ad accusare le forze russe che controllano la centrale di bombardare esse stesse l’impianto. Come conseguenza, aggiunge, “il sistema di sicurezza di una delle unità di produzione di elettricità è stato attivato e una delle tre unità di produzione funzionanti è ora disconnessa”.

  • Ambasciatore ucraino, arrivo nave a Ravenna segnale importante

    Oggi “è un grande giorno” in quanto “arriva la prima nave con prodotti alimentari dall’Ucraina” in Italia, si tratta di “un segnale molto importante non solo per il mercato alimentare locale ma anche di un importante segnale globale”. Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk in conferenza stampa a Ravenna, dove arriverà la nave cargo con 15 mila tonnellate di semi di mais dal porto ucraino di Chornomorsk, vicino a Odessa.

  • Ambasciata Germania a Kiev, in preparazione visita Steinmeier

    Una visita del presidente tedesco Frank Steinmeier a Kiev avverrà “spero presto”. Lo ha detto l’ambasciatrice tedesca in Ucraina Anka Feldhusen in un’intervista a Ukrinform. “Non posso dire la data - aggiunge - i miei colleghi in Germania ci stanno lavorando, ne abbiamo parlato”.

  • Prima nave Onu per trasporto grano in arrivo a Odessa

    Una prima nave noleggiata dalle Nazioni Unite per trasportare cereali ucraini destinati a sostenere le sue operazioni di aiuto umanitario in tutto il mondo dovrebbe attraccare in Ucraina già nella giornata odierna. Lo ha reso noto Programma alimentare mondiale (Wfp) dell’Onu. La MV Brave Commander, partita mercoledì da Istanbul, dovrebbe arrivare a Youzhne, a est di Odessa per poi ritirare i cereali acquistati dal Wfp. “Questa è la prima consegna di aiuti alimentari umanitari nell’ambito della Black Sea Grain Initiative”, ha detto il portavoce del Wfp Tomson Phiri in conferenza stampa a Ginevra. Il 22 luglio Ucraina e Russia hanno firmato a Istanbul, sotto l’egida dell’Onu, un accordo della durata di 4 mesi sull’esportazione di cereali ucraini nel Mar Nero, bloccati a causa dell’invasione dell’Ucraina. In base a questo accordo, è stato istituito a Istanbul un Centro di coordinamento congiunto responsabile del controllo delle esportazioni di grano ucraine attraverso il Mar Nero. Il 10 agosto, un primo carico commerciale di grano ucraino è attraccato al porto di Mersin, in Turchia ma finora nessun carico umanitario delle Nazioni Unite ha lasciato l’Ucraina. Il Wfp ha finora acquistato 30.000 tonnellate di grano ucraino e la MV Brave Commander ha una capacità di 23.000 tonnellate. “Il resto sarà presto caricato e spedito su un’altra nave”, ha detto Phiri. Il Wfp spera che in seguito ci saranno regolari spedizioni umanitarie.

  • Medvedev, Kiev e Occidente preparano un’altra Chernobyl

    “Quei pezzi di ... a Kiev e i loro sostenitori occidentali sembrano pronti a creare un’altra Chernobyl”. E’ questa l’accusa lanciata dall’ex presidente russo Dmitry Medvedev sulla situazione alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhia, sotto il controllo delle forze russe, che le due parti si accusano a vicenda di bombardare. Lo riporta l’agenzia Tass. Sul suo canale Telegram Medvedev, attualmente vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale, ha affermato che “razzi e colpi di artiglieria (ucraini) stanno cadendo sempre più vicino ai reattori della centrale e ai depositi di isotopi radioattivi”. Secondo l’ex presidente, le accuse che siano le forze russe a bombardare nei pressi dell’impianto sono “sciocchezze al cento per cento” e “nemmeno l’Onu ci crede”.

  • Cardinale Koch, «incontro Papa-Kirill in Kazakhstan? non so se ci sarà»

    Il cardinale Koch non è sicuro che Papa Francesco incontrerà il patriarca di Mosca Kirill in Kazakhstan. “Non so” se lo vedrà, “una grande sfida sarebbe, è l’altra cosa da rispettare, il fatto che il Papa incontri il patriarca ortodosso russo prima di vistare l’Ucraina. Sarebbe percepito come molto difficile in Ucraina”, ha detto il Presidente del Consiglio pontificio per l’unità dei cristiani, intervistato dal portale cattolico svizzero cath.ch. Un incontro fra il Papa e Kirill, ha detto il cardinale, “sarebbe saggio se si riuscisse ad arrivare ad una posizione comune chiara perché questa guerra insensata e crudele finisca”. Le nostre relazioni bilaterali con la chiesa ortodossa russa sono “offuscate dalla posizione del patriarca Kirill sulla guerra in Ucraina. Le posizioni - ha sottolineato il cardinale- sono molto diverse, perché per la Chiesa cattolica è del tutto chiaro che la guerra non è mai una soluzione”. “La posizione della Santa Sede è dunque chiara: la guerra è una falsa strada. Il patriarca Kirill è convinto che bisogna imboccare questa strada. Le differenze sono semplicemente molto grandi. Ma se vogliamo cercare dei mezzi per perseguire la comprensione, dobbiamo restare nel dialogo”, ha affermato il cardinale Koch.

  • Berlino, siamo in grado di affrontare l’inverno senza gas russo

    La Germania conta di superare l’inverno senza gas russo nel caso in cui la fornitura fosse sospesa a causa delle sanzioni imposte contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina. A dichiararlo è stato l’ambasciatore tedesco in Ucraina, Anka Feldhusen: “La stragrande maggioranza dei tedeschi è dalla parte dell’Ucraina, quindi probabilmente non avranno problemi ad abbassare la temperatura durante l’inverno. Questo non significa che ci congeleremo, le nostre riserve di gas sono al 75 percento e il tempo è cambiato, quindi fa più caldo”, ha dichiarato durante un’intervista all’agenzia di stampa Ukrinform. “I tedeschi sopravviveranno all’inverno senza problemi e saranno in grado di lavorare per ridurre la dipendenza dal gas russo”, ha affermato, ricordando che la Germania sta costruendo due nuovi terminali di gas liquefatto, proprio per alleviare gli effetti della guerra in Ucraina sul settore energetico. Queste crisi a volte sono necessarie per “fare cose che erano state pianificate per anni”, ha affermato.

  • Zelensky, guerra ha portato via infanzia nostri figli

    “La guerra ha portato via l’infanzia nei nostri figli”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrando oggi alcuni bambini che sono stati premiati “per il loro grande coraggio” nel prodigarsi per aiutare le persone bisognose nello scenario del conflitto.

  • Berlino chiede fine attacchi su zona Zaporizhzhya

    Preoccupazione per i combattimenti e gli scontri che interessano l’area della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya è stata espressa dal governo tedesco: “Naturalmente, il governo tedesco è preoccupato per le informazioni che ci sono giunte dall’Ucraina su questa questione, sul fatto che sono in corso combattimenti intorno all’impianto nucleare”, ha dichiarato oggi il portavoce Steffen Hebestreit. “Abbiamo chiesto a tutte le parti di fermare questi bombardamenti molto pericolosi”, ha aggiunto. Kiev e Mosca si scambiano accuse sulle responsabilità negli attacchi: “il governo tedesco “non dispone di elementi propri” atti a convalidare le tesi delle parti in conflitto, ha precisato il portavoce.

  • Morta Kristina, bimba salvata dalle bombe russe

    La piccola Kristina non ce l’ha fatta. La bimba disabile di 5 anni era scampata alle bombe russe ad aprile da Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, in Ucraina, ed era stata portata in Italia dai volontari di Anas Sardegna con una rocambolesca traversata dell’est europeo, assieme alla madre Oxana e al fratello di 17 anni. Poi la presa in carico da parte dei medici del Sant’Orsola di Bologna, specializzati nella terapia per le persone affette da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks). Un mese e mezzo fa era stata ricoverata a seguito di un controllo neurologico: due giorni fa, poco dopo essere stata dimessa, è morta per il decorso della malattia. La notizia, anticipata dal Corriere di Bologna, è stata confermata all’ANSA da Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia. Oggi i funerali con rito ortodosso a San Basilio e la sepoltura nel campo dei bimbi al cimitero bolognese della Certosa. Claudio Cugusi, presidente del dipartimento nazionale della Protezione civile dell’associazione Anas, ricordando il viaggio sotto le bombe e l’abnegazione dei volontari, lancia un monito contro la guerra: “Se non altro questa bambina ha avuto una morte più dignitosa rispetto all’orrore delle bombe”. Il corpicino di Kristina è stato sottoposto anche all’autopsia per capire l’esatta causa della morte, visto che la sindrome è polimalformativa e intacca non solo il sistema nervoso ma anche altri organi. “Ora ci stiamo attivando per trovare un lavoro alla mamma, che ha circa 40 anni - racconta Carletti - anche se ci ha già detto che restare qui a Bologna per lei è difficile: troppo dolorosi i ricordi legati a Kristina”. Nel frattempo, l’associazione Pks sta per coronare un sogno: in autunno dovrebbe aprire a Bologna il secondo ospedale al mondo che si occupa dei pazienti colpiti da questa sindrome, dopo il Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP), parte integrante di Pks Kids. Si chiamerà Pks Clinic e al suo interno lavorerà un team medico multidisciplinare.

  • Mosca apre all’import parallelo, “tornano” i grandi marchi

    La Russia apre le porte alle ’importazioni parallele’ dopo l’esodo delle grandi marche occidentali a causa della guerra in Ucraina per mantenere - secondo alcuni osservatori - un “senso di normalità nella vita quotidiana” dei cittadini. Quando il colosso spagnolo dell’abbigliamento, Zara, ha lasciato il Paese - riporta il Guardian - la moglie di Aleksandr Gorbunov, un investitore immobiliare basato in Siberia, ha avuto un’idea: importare i capi di abbigliamento a marchio Zara e venderli direttamente al pubblico. La coppia ha aperto oggi un negozio (chiamato ’Panika’, panico) che tratta esclusivamente vestiti e prodotti per la casa della società spagnola. Gorbunov ha spiegato di aver trovato rapidamente un venditore in Kazakhstan che vendeva vestiti di Zara, quindi ha importato un lotto di vestiti per 1,5-2 milioni di rubli (circa 27.000 euro). Il suo ricarico, afferma, sarà di soli 200-300 rubli (circa 3,5 euro). “Si tratta di importazioni ufficiali e parallele”, prosegue, in quanto Mosca permette ormai a quasi tutti di rivendere prodotti acquistati all’estero. La Russia ha risposto all’esodo delle società occidentali pubblicando un lungo elenco di prodotti di case automobilistiche, aziende tecnologiche e marchi di beni di consumo stranieri che rientrano nel cosiddetto meccanismo di importazione parallela, che consente alle aziende russe di acquistare prodotti da qualsiasi società al di fuori della Russia, senza l’approvazione dei proprietari dei marchi, aprendo le porte alle importazioni grigie e ad altri meccanismi per mantenere gli scaffali dei negozi pieni. Commentando questa politica a fine maggio, il presidente Vladimir Putin ha detto che i russi potranno continuare a importare beni di “classe lyuksus”, una parola formata dal termine russo ’luxe’ (lusso) e del marchio automobilistico Lexus: “Sarà solo un po’ più costoso”, ha precisato. Secondo il sociologo Grigory Yudin il Cremlino desidera mantenere così un “senso di normalità nella vita quotidiana” dei russi e ciò “implica anche che i russi abbiano ancora accesso a tutti i prodotti a cui sono abituati”.

  • Germania: ex cancelliere Schroeder fa causa per riavere privilegi

    L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha intentato una causa presso il tribunale amministrativo di Berlino per riavere i benefici di cui ha goduto in qualità di ex leader e che il parlamento gli ha tolto in seguito alle critiche per i suoi legami con la Russia. Schroeder, che è stato cancelliere dal 1998 al 2005, ha avuto a lungo una stretta relazione con le compagnie energetiche russe e con il presidente Vladimir Putin. Questi legami sono stati oggetto di maggiore attenzione dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, quasi sei mesi fa.

    FILE PHOTO: Former German Chancellor Gerhard Schroeder is pictured during an interview with Reuters in his office in Berlin, Germany, November 15, 2018. REUTERS/Fabrizio Bensch/Files/File Photo

  • Ucraina: media, salpate altre due navi cariche di cereali

    Altre due navi mercantili cariche di cereali sono salpate oggi dai porti ucraini sul Mar Nero sulla base dell’accordo sul grano di fine luglio mediato da Onu e Turchia: lo riferisce l’agenzia di stampa russa Interfax citando a sua volta la tv turca Trt e precisando che la nave “Sormovsky” trasporta circa 3.000 tonnellate di grano ed è diretta a Tekirdag, in Turchia nord-occidentale, mentre la “Star Laura” trasporta 60.000 tonnellate di mais e naviga verso l’Iran. Ad oggi, secondo Interfax, 14 bastimenti carichi di cereali sono partiti dai porti marittimi ucraini sulla base dell’intesa che dovrebbe consentire a Kiev di riprendere le esportazioni di cereali dopo un blocco quasi totale che è durato oltre cinque mesi e del quale Kiev e Occidente accusano la Russia, le cui truppe hanno invaso l’Ucraina. L’Onu spera con questo accordo di poter alleviare la drammatica crisi alimentare aggravata dalla guerra.

  • Nave con mais in rada a Ravenna, attesa per sbarco

    La nave cargo con 15mila tonnellate di semi di mais provenienti dall’Ucraina è in rada a Ravenna, a cinque miglia circa dall’imboccatura del porto. L’arrivo in banchina, dove potrà espletare le operazioni commerciali, è atteso in ritardo rispetto all’orario inizialmente previsto (le 16) a causa del maltempo. Al momento, si apprende, dovrebbe avvenire intorno alle 17.30-18. In banchina in queste ore c’è un’altra nave che sta scaricando un carico di cereali ma a Ravenna piove e le operazioni sono state temporaneamente sospese. Non appena questa nave terminerà le sue operazioni potrà lasciare lo slot al cargo ucraino. La nave, bandiera maltese, è partita il 5 agosto dal porto ucraino di Chornomorsk, vicino a Odessa. Ad attenderla in porto a Ravenna anche l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, che a breve incontrerà in Comune il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale.

  • Medvedev, incidenti possibili anche in centrali nucleari Ue

    “Non dobbiamo dimenticare che ci sono centrali nucleari nell’Ue, e anche lì sono possibili incidenti”. Lo ha affermato il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmitry Medvedev, parlando del bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo quanto riporta la Tass.

  • Bbc, dipendenti Zaporizhzhia sempre sotto tiro dei russi

    I dipendenti della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia lavorano con le armi dei soldati russi puntate contro, nel timore cronico di un disastro nucleare e in una situazione di costante stress: lo scrive la Bbc in un articolo pubblicato oggi, mentre prosegue lo scambio di accuse tra Kiev e Mosca sugli attacchi all’impianto più grande d’Europa. “La mia giornata lavorativa è uno stress costante”, dice alla Bbc via sms una dipendente della centrale, Svitlana, che preferisce usare un nome fittizio. “Non posso più lavorare come prima”, prosegue: “Nell’ultima settimana non sono nemmeno riuscita a recarmi sul posto di lavoro, è pericoloso”. E poi: “Sabato c’è stato un bombardamento della stazione di azoto-ossigeno che ha causato un incendio. Per miracolo, le persone che lavoravano lì sono sopravvissute”. Un residente della vicina Enerhodar racconta che i prezzi nei negozi e nelle farmacie sono ora il quadruplo rispetto a quelli nel territorio ancora controllato dall’Ucraina e la maggior parte dei bancomat è chiusa. Nel frattempo, la Bbc riceve un sms da un collega di Svitlana, Mykola: “Il personale adesso è ostaggio dei russi”, scrive. Mentre Svitlana parla di una “situazione psicologica difficile” e afferma che “i soldati sono ovunque con le armi e tutti sono tenuti sotto tiro”.

  • Medvedev, Kiev vuole una nuova Chernobyl a Zaporizhzhia

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmitry Medvedev ha accusato le autorità ucraine e l’Occidente di cercare di “organizzare una nuova Chernobyl” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ne dà notizia la Tass. “I teppisti di Kiev e i loro protettori occidentali sembrano pronti a organizzare una nuova Chernobyl. Missili e proiettili si stanno avvicinando al reattore della centrale nucleare di Zaporizhzhia e agli impianti di stoccaggio di isotopi radioattivi”, ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram, definendo “sciocchezze al cento per cento” le accuse che la Russia sia dietro questi attacchi.

  • Primo mercantile con grano parte da Chornomorsk

    E’ partito dal porto di Chornomorsk, nel sud dell’Ucraina, il primo mercantile che trasporta grano da quando è stato siglato a Istanbul l’accordo sull’esportazione di cereali. Finora le navi che erano partite dall’Ucraina hanno trasportato mais e olio di girasole. Secondo quanto annunciato oggi dal ministero della Difesa turco via Twitter, il Sormovskiy 121 trasporterà poco più di 3.000 tonnellate di grano in Turchia. Lo stesso ministero turco ha annunciato che la Star Laura lascerà il porto ucraino di Pivdenny e porterà oltre 60.000 tonnellate di mais in Iran.

  • Estonia non invierà nuovo ambasciatore in Bielorussia

    L’Estonia non manderà un nuovo ambasciatore in Bielorussia in quanto ciò significherebbe “consegnare le credenziali direttamente nelle mani di Lukashenko, che la Repubblica d’Estonia non riconosce come legittimo presidente”. Lo ha comunicato il ministro degli esteri estone Urmas Reinsalu. La misura è in segno di protesta contro il governo di Minsk e per il non riconoscimento dei risultati delle elezioni presidenziali di due anni fa. In relazione all’importanza della Bielorussia per la sicurezza regionale, hanno aggiunto fonti del ministero, la missione diplomatica estone a Minsk continuerà le sua attività limitandosi alla gestione degli affari consolari. Alla sua guida sarà inviato l’ex parlamentare europeo Indrek Tarand.

    L'Estonia chiude l'ingresso ai russi, l'ira di Mosca
  • Kiev, centrale Zaporizhzhia non controllata in modo adeguato

    Le operazioni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non vengono controllate in modo “adeguato”: lo sostiene il ministro dell’Interno ucraino, Denys Monastyrskyi, secondo quanto riporta la Cnn. Ribadendo che Kiev ha già fatto appello all’Aiea per garantire un controllo adeguato sull’impianto, Monastyrskyi ha detto che il suo ministero “si sta preparando per qualsiasi scenario”. “Non c’è un controllo adeguato sulle operazioni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”, ha scritto Monastyrskyi su Facebook. “Ora, in realtà, non è solo nelle mani del nemico, ma anche nelle mani di specialisti non addestrati che possono davvero causare una tragedia”. “Gli specialisti ucraini rimasti sul posto non possono in parte accedere alle aree in cui dovrebbero trovarsi - ha aggiunto -. Come è noto, nell’area dell’impianto si trovano ora attrezzature militari della Federazione Russa. Tutto questo viene valutato come il più alto livello di minaccia”.

  • Unicef, lanciata app mobile per bambini in età prescolare

    L’Unicef ha lanciato una nuova applicazione mobile per i bambini ucraini in età prescolare, che offre giochi interattivi volti a sviluppare abilità come la logica e la creatività, rende noto Unicef Italia.
    La guerra in Ucraina ha avuto un effetto devastante sull’accesso all’istruzione, soprattutto quella prescolare. L’applicazione fa parte di un progetto più ampio, Numo, la cui idea è quella di aiutare i genitori a coinvolgere i propri figli in attività educative e di sviluppo, mantenendo così l’istruzione accessibile e fornendo ai bambini un senso di normalità durante la guerra.

  • Undici razzi su Kramatorsk, distrutte case

    Sono undici i razzi sparati dai russi che hanno colpito Kramatorsk, in Ucraina, ’’distruggendo abitazioni private’’. Lo ha denunciato su Facebook il sindaco di Kramatorsk, Oleksandr Honcharenko, dicendo che ’’al momento non si hanno notizie di vittime’’. Puntando il dito contro i russi, Honcharenko ha detto che ’’gli occupanti distruggono tutto sul loro cammino’’, si tratta di ’’una tattica terroristica’’.

  • Ok di Spagna e Portogallo a richiesta Scholz di gasdotto europeo

    Un nuovo gasdotto che colleghi Spagna e Francia potrebbe essere pronto entro nove mesi. Lo ha detto il ministro spagnolo per
    l’Energia e ambiente spagnola Teresa Ribera dopo che ieri il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha rilanciato l’importanza che avrebbe per l’Europa un gasdotto che dal Portogallo arrivi nell’Europa centrale attraverso la Francia. Scholz ha sottolineato che l’assenza di una tale infrastruttura rappresenta una grave carenza per l’Europa nel contesto della crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina e dell’obiettivo di mettere fine alla dipendenza dal gas russo. Il primo ministro portoghese António Costa ha dichiarato da parte sua che la “Germania può contare al 100% sull’impegno del Portogallo nella costruzione di un gasdotto”. Scrivendo su Twitter Costa ha aggiunto: “Oggi gas, domani idrogeno verde”. Fino al completamento del nuovo gasdotto - ha inoltre detto Costa - il porto di Sines, sulla costa sud-occidentale del Portogallo, potrebbe essere utilizzato come hub logistico per spedire gas naturale liquido in Europa. Ieri Scholz ha dichiarato di aver discusso di un nuovo gasdotto con i leader di Spagna, Portogallo e Francia e con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

  • Kiev, arrivati lanciarazzi multipli aggiuntivi da Londra

    I promessi lanciarazzi multipli aggiuntivi M270 Mlrs sono arrivati in Ucraina dal Regno Unito: lo ha reso noto sui Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov. “Il Regno Unito ha promesso, il Regno Unito ha consegnato! Altri M270 Mlrs sono arrivati in Ucraina. Grazie a Ben Wallace (il ministro della Difesa britannico, ndr) a tutti i britannici! Il vostro sostegno è incredibile e così importante per l’Ucraina. Il nostro esercito userà abilmente questo ’rifornimento’ sul campo di battaglia”, ha scritto Reznikov sottolineando che “altri ’regali’ arriveranno presto”.

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  • Usa, no a bando visti per cittadini russi

    Il vice portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Vedant Padel, ha dichiarato che le autorità statunitensi non vogliono “danneggiare” il popolo russo ed è improbabile che il governo vieti i visti per i russi. “Riguardo a qualsiasi divieto di visto, siamo stati molto chiari sul fatto che vogliamo che le nostre azioni non danneggino o abbiano un impatto significativo sul popolo russo”, ha spiegato. Lo riportano i media Usa.

    Lettonia dichiara Russia Paese terrorista, Zakharova: neonazisti
  • Dogane: in arrivo a Ravenna la prima nave con 15mila tonnellate di mais da Odessa

    Una nave cargo arriverà oggi nel Porto di Ravenna con 15 mila tonnellate di semi di mais provenienti da Odessa (Ucraina). L'Agenzia delle Accise dogane e monopoli (Adm), si legge in un comunicato, sarà presente con i funzionari dei reparti specializzati e con un proprio laboratorio chimico per effettuare le verifiche di protocollo. Il cargo, in navigazione da sette giorni, primo convoglio commerciale che raggiunge l'Italia dopo lo sblocco diplomatico dei giorni scorsi, batte bandiera maltese, ed è partita il 5 agosto dal porto ucraino di Chornomorsk, vicino a Odessa. Ha poi, effettuato una sosta a Istanbul in Turchia dove è stata sottoposta ai controlli previsti dall'accordo delle Nazioni Unite.

    La capacità di carico del mercantile è di oltre 41 mila e 500 tonnellate. “L'Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli – ha dichiarato il Direttore Generale Adm Marcello Minenna - sta seguendo da mesi con particolare attenzione la situazione nel Donbass per garantire la legalità e la sicurezza delle merci che arrivano in Italia. I reparti specializzati antifrode e chimici effettueranno tutte le verifiche necessarie per garantire la sicurezza sull'utilizzo del carico. Desidero fare un ringraziamento speciale alle oltre diecimila donne e uomini dell’Agenzia che sono al lavoro anche in questi giorni di agosto con passione e spirito di servizio”.

    ( REUTERS)

  • Kiev, 43.200 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 43.200 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 233 caccia, 193 elicotteri e 778 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.849 carri armati russi, 975 sistemi di artiglieria, 4.108 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 185 missili da crociera.

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  • Sondaggio, 98% cittadini crede in vittoria Kiev

    Il 98% degli ucraini crede nella vittoria dell’Ucraina sulla Russia e il 91% approva l’operato del presidente Volodymyr Zelensky: è quanto emerge da un sondaggio realizzato il 27-28 giugno dal Gruppo di valutazione sociologica per conto del Centro per l’approfondimento della ricerca sui sondaggi dell’Istituto internazionale repubblicano. Lo riporta la Ukrainska Pravda.

    Soltanto l’1% degli intervistati ha dichiarato di non credere nella vittoria dell’Ucraina mentre un altro 1% si è detto indeciso. In un precedente sondaggio, condotto lo scorso aprile, il 97% degli ucraini aveva dichiarato di credere nella vittoria dell’Ucraina.

    Ucraina, Zelensky interviene a conferenza donatori in Danimarca
  • Feriti 706 bambini ucraini dall’inizio dell’invasione

    È aumentato ad almeno 706, nelle ultime 24 ore, il numero dei bambini feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre il bilancio di quelli morti è rimasto invariato a 361: lo ha reso noto oggi su Telegram l’ufficio del Procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform.

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  • Decine di aerei legati a Pasdaran atterrati a Mosca

    Decine di aerei collegati alle Guardie della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, sono atterrati negli ultimi mesi a Mosca, in netto aumento rispetto al periodo precedente l’aggressione militare russa dell’Ucraina. Secondo fonti delle autorità di volo, da aprile sono atterrati a Mosca almeno 42 voli di vettori iraniani legati alle Guardie della Rivoluzione iraniane. Nel 2021 erano stati soltanto tre.

    A luglio il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, aveva affermato che l’Iran si stava preparando a fornire droni armati alla Russia da utilizzare nella sua invasione dell’Ucraina. Sullivan ha detto che la Russia ha chiesto all’Iran di fornirgli centinaia di droni e ha mostrato foto satellitari che mostrano due visite in Iran di una delegazione russa durante le quali sono stati illustrati droni armati.

    Aeroplani russi Tu-142 ( REUTERS/Maxim Shemetov)

  • Mosca, centrale Zaporizhzhia non può essere restituita a Kiev

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia non può essere restituita all’Ucraina poiché Kiev non è in grado di garantirne la sicurezza: lo ha detto oggi all’agenzia Interfax il vicepresidente del Senato russo, Konstantin Kosachyov. “L’unico modo per garantire la sicurezza della centrale nucleare è il controllo al 100% della sua attività. Data l’operazione militare speciale, le autorità ucraine non sono in grado di fornire questo tipo di controllo per definizione”, ha dichiarato Kosachyov.

    “Visti i continui attacchi altamente irresponsabili alla centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle forze ucraine, non c’è dubbio che l’accesso da parte di qualsiasi persona non autorizzata ai locali della centrale nucleare rischia ulteriori provocazioni”, ha aggiunto. “Quindi no e ancora no”, ha concluso Kosachyov in risposta alla domanda se la centrale nucleare di Zaporizhzhia potrebbe essere restituita all’Ucraina.

    Ucraina, Mosca: "Ridotta per sicurezza l'attivita' dei reattori di Zaporizhzhia"
  • Sindaco Kharkiv, ancora bombe russe sulla città

    “Questa notte i russi hanno bombardato ancora una volta Kharkiv”. Lo ha detto su telegram il sindaco della città Igor Terekhov. Ad essere colpiti i distretti di Slobidsky, Kyiv e Novobavarsky. Al momento non si registrano vittime. I razzi sarebbero partiti dalla regione di Belgorod.

    Bombardata Bakhmut nel Donetsk, i russi avanzano
  • Mosca: Kiev ha bombardato villaggio russo in regione Kursk

    Le forze armate ucraine avrebbero bombardato un villaggio russa nella regione di Kursk. A dirlo su telegram il governatore locale Roman Starovoit sul suo canale Telegram. “Al mattino, le truppe ucraine hanno bombardato il villaggio di Sverdlikovo nel distretto di Sudzhansky. Fortunatamente non ci sono state vittime, i proiettili sono caduti nei giardini degli abitanti del villaggio. Il punto di fuoco del nemico è stato soppresso. Grazie a coloro che difendono i nostri confini”, ha scritto.

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  • Mosca: Se catastrofe nucleare responsabili Biden e Zelensky

    La responsabilità per le potenziali tragiche conseguenze degli attacchi alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia sarà del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo afferma su Telegram lo speaker della Duma, Vyacheslav Volodin, secondo quanto riporta la Tass. “Le azioni di Washington e del regime di Kiev rischiano una catastrofe nucleare”, scrive lo speaker della camera bassa del Parlamento russo.

    La Piazza Rossa accanto al Cremlino a Mosca (REUTERS/Maxim Shemetov)

  • Kiev, da Russia 464 crimini contro patrimonio culturale

    Le forze armate russe dall’inizio del conflitto hanno commesso 464 crimini contro il patrimonio culturale ucraino in 15 regioni. Lo riporta il Kiev Independent citando il ministero della Cultura ucraino. Il maggior numero di danni si registra nei territori di Kharkiv, Donetsk e Kiev.

    (Photo by BULENT KILIC / AFP)

  • Zelensky ai militari: Irresponsabile svelare piani contro Russia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ai suoi militari di non svelare ai giornalisti i piani e le tattiche messe in atto contro la Russia. Si tratta di osservazioni “francamente irresponsabili”, ha detto Zelensky. L’intervento del presidente ucraino segue dichiarazioni di funzionari di Kiev pubblicati dai giornali sulla responsabilità ucraina del raid contro la base aerea russa in Crimea.

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  • Gb, perdita aerei in Crimea riduce capacità Flotta Mar Nero

    La perdita di 8 aerei da combattimento nella base russa di Saky, in Crimea, ha “notevolmente ridotto” la capacità aeronautica della Flotta del Mar Nero della Marina russa: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Probabilmente, prosegue il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, l’episodio spingerà i militari russi a rivedere la “percezione della minaccia” in quanto fino ad ora la Crimea probabilmente veniva vista come un’area di retroguardia sicura. L’intelligence non fa ipotesi sulle cause delle esplosioni in un deposito di munizioni nell’area della base militare che hanno distrutto gli aerei russi, ma fonti militari ucraine hanno fatto sapere che si è trattato di un loro attacco.

    Almeno 8 aerei da guerra russi sono stati danneggiati o distrutti nell'attacco alla base aerea di Saky in Crimea il 9 agosto: lo mostrano immagini satellitari riprese dall'operatore privato Planet Labs (FORZE ARMATE UCRAINA (NPK)

  • In partenza altre due navi cariche di cereali

    Due navi cargo cariche di cereali partiranno oggi dall’Ucraina dirette in Iran e in Turchia: lo ha reso noto il Centro congiunto di coordinamento delle esportazioni di cereali, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La nave diretta in Iran è la Star Laura, con 60.150 tonnellate di mais, mentre quella diretta in Turchia - la Sormovskiy - trasporterà 3.050 tonnellate di grano. Da parte sua, il ministro ucraino delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, ha reso noto che la nave Brave Commander - che arriverà in Ucraina oggi - consegnerà 23.000 tonnellate di grano all’Etiopia.

    REUTERS/Serhii Smolientsev

  • Aiea, per Zaporizhzhya non c’è minaccia immediata

    Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya attualmente non presenta un rischio per la sicurezza nonostante i continui bombardamenti. Gli esperti dell’Agenzia hanno fornito una valutazione preliminare secondo cui “non esiste una minaccia immediata” per la sicurezza dell’impianto a seguito dei bombardamenti o di altre azioni militari, ha affermato il capo dell’Aiea Rafael Grossi durante una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York.

    “Tuttavia, questo potrebbe cambiare in qualsiasi momento”, ha detto Grossi. Grossi ha invitato Mosca e Kiev a concedere agli esperti internazionali l’accesso all’impianto il più rapidamente possibile. “Sono personalmente pronto a condurre una tale missione”, ha detto. Poche ore prima della riunione convocata su richiesta della Russia, lo stabilimento di Zaporizhzhya nell’Ucraina meridionale - il più grande d’Europa e tra i più grandi del mondo - è stato attaccato con artiglieria pesante e lanciarazzi, ha detto un funzionario dell’occupazione russa in Ucraina.

    Rafael Mariano Grossi Direttore Generale dell’International Atomic Energy Agency (Iaea) EPA/CHRISTIAN BRUNA

  • Zaporizhzhia, Mosca: rischio disastro nucleare. Zelensky: Cacciare russi da centrale

    Rimane alto l’allarme intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Gli atti criminali dell’Ucraina spingono il mondo sull’orlo di un disastro paragonabile a Chernobyl”, accusa Mosca. Zelensky ha invitato invece la comunità internazionale a “reagire immediatamente” per cacciare gli “occupanti” russi dalla centrale.

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  • Fighter italiano, non sono mercenario, difendo libertà Kiev

    “Un controllo della polizia mi ha spinto ad anticipare i tempi. E adesso sono qui a combattere, non per soldi, ma per un ideale, per difendere la libertà di un Paese aggredito con in tasca i 400 euro che avevo nel giorno della partenza”. Così Kevin Chiappalone,il 19enne genovese e militante di CasaPound indagato dalla Procura con l’accusa di essere un mercenario filo-ucraino, intervistato telefonicamente da La Stampa mentre si trova in Ucraina.

    “Nei commenti sui social alle notizie che mi riguardano, c’è gente che scrive ’questo deve essere processato perché va a uccidere persone per soldi’, cose inimmaginabili. Io non lo non lo faccio per denaro, sia chiaro. Raccontano pure che mi sono deciso a partire dopo aver sentito Putin dire che voleva fermare la denazificazione dell’Ucraina, ma è un’enfatizzazione, io sono qui per aiutare gli ucraini a proteggere la loro libertà.

    Sorrido se penso d’essere inquisito per ’mercenariato’ e di rischiare fino a 7 anni mentre lo Stato italiano invia finanziamenti e armi a manetta alla popolazione a fianco della quale sono venuto a combattere”.

    C'è il primo Italiano indagato per essere andato a combattere in Ucraina con la resistenza. E' un genovese di 19 anni, Kevin Chiappalone, simpatizzante del movimento di estrema destra CasaPound. ( FACEBOOK/ KEVIN CHIAPPALONE (NPK)

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