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Ucraina ultime notizie. Mariupol, 10mila residenti imprigionati in campi filtrazione

Nuova giornata di sviluppi nel conflitto fra Russia e Ucraina, sia sul campo che sul versante diplomatico. Quasi il 60% dell’oblast di Zaporizhzhia è occupato dalle truppe russe, mentre continuano bombardamenti di vasta scala sul Paese. Zelensky visita anche il fronte a Lysichansk nel Lugansk, sottolineando la disparità di forze con Mosca («a Severodonetsk resistiamo ma russi più potenti») e rilanciando l’allarme sulle forniture globali di grano. Intanto, a Mariupol, gli occupanti russi hanno imprigionato oltre 10mila residente nei sei campi di filtrazione

Ucraina, incontri Usa-Gb-Ue per cessate il fuoco
  • Mosca, in lista nera 61 cittadini Usa, anche Yellen

    Il ministero degli Esteri russo ha inserito 61 cittadini statunitensi, inclusi alti rappresentanti dell’amministrazione Usa, nella lista nera in risposta alle sanzioni americane. Lo riferisce l’agenzia Interfax. In particolare, l’elenco delle persone include il segretario all’Energia degli Stati Uniti Jennifer Granholm, il segretario al Tesoro, Janet Yellen, il direttore del Consiglio economico nazionale Brian Deese e il consigliere senior del presidente degli Stati Uniti, Mike Donilon

  • Borrell, attacco russo ha distrutto secondo più grande terminal grano del Paese

    «Un altro attacco missilistico russo che contribuisce alla crisi alimentare globale. Le forze russe hanno distrutto il secondo più grande terminal di grano in Ucraina, a Mykolaiv. Alla luce di tali notizie, la disinformazione diffusa da Putin che devia le colpe diventa sempre più cinica». È il tweet dell’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

  • Usa ordinano sequestro di due aerei di Abramovich

    Un giudice federale di New York oggi ha firmato un mandato che autorizza il sequestro chiesto dal dipartimento di Giustizia di due aerei di proprietà dell’oligarca russo Roman Abramovich. Si tratta di un Boeing 787-8 Dreamliner e di Gulfstream G650ER che, secondo i procuratori federali, hanno fatto rotta lo scorso marzo in Russia in violazioni alle restrizioni sulle esportazioni imposte dagli Usa dopo l’attacco all’Ucraina. Secondo i documenti della corte federale il Boeing, dal valore di 350 milioni di dollari, si troverebbe attualmente a Dubai, mentre il Gulfstream sarebbe in Russia. Secondo una dichiarazione giurata di un agente dell’Fbi, Abramovich «possiede o controlla i due aerei attraverso una serie di shell companies», riporta il sito di Cnbc.

    Roman Abramovich in una foto del 2016. (Justin TALLIS / AFP)

  • Mosca consegna a Kiev decine di cadaveri soldati Azovstal

    Russia ha iniziato a consegnare all’Ucraina i corpi di decine di soldati morti nella difesa dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. I cadaveri dovranno ora essere identificati attraverso il dna, ha spiegato Maksym Zhorin, ex leader del reggimento Azov ora comandante di un’unità dell’esercito di Kiev. Lo riporta l’Ap sul suo sito.

  • Zelensky, né io né Kuleba invitati ad Ankara l’8 giugno

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha rivelato che né lui, né il ministro degli esteri Kuleba erano stati invitato all’incontro dell’8 giugno ad Ankara in Turchia in cui si tratterà dell’esportazione del grano ucraino attraverso il Mar Nero. «Io non sono stato invitato e ad oggi non lo è stato neanche il ministro degli Esteri. Per noi è importante esportare il grano, che le navi siano scortate dalla flotta di un paese o dell’altro. Ne abbiamo parlato sia con la Turchia che con la Gran Bretagna - spiega - La Turchia sta cercando di individuare la modalità attraverso cui fornirci garanzie. Io credo che con questo intento si incontri con la Russia: ottenere da Mosca garanzie sulla sicurezza delle loro navi».

  • Italia a Onu, stupro è aggressione militare a individuo

    Nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sull’Ucraina (sul tema della violenza sessuale e del traffico di donne e bambini) il rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, ambasciatore Maurizio Massari, ha ricordato come le donne rappresentino la maggioranza delle vittime di violenza sessuale e di traffico di esseri umani nella guerra in Ucraina e in tutti i conflitti. Il traffico di esseri umani costituisce infatti l’ennesimo canale di violenza e sfruttamento sessuale. «Lo stupro è come un’aggressione militare su scala individuale», ha detto nel corso dell’incontro organizzato dalla presidenza di turno albanese nel contesto del suo biennio in Consiglio (biennio per il quale l’Italia sta svolgendo un’attività di sostegno all’Albania). Due sono i principali strumenti per prevenire questi crimini di guerra, ha sottolineato: il primo e’ rafforzare e attuare il quadro giuridico per l’accertamento delle responsabilita’ e per la consegna dei responsabili alla giustizia, il secondo e’ l’assistenza umanitaria per proteggere donne e bambini dai terribili crimini commessi in Ucraina. «Dobbiamo usarli entrambi», ha affermato Massari: «Ovviamente la principale soluzione per mettere fine a questi crimini e’ la fine del conflitto armato. Reitero perciò l’appello alla Russia a fermarlo». «Dobbiamo confrontarci con la terribile realtà che è ancora in gran parte “senza conseguenze” stuprare una donna nei conflitti armati - ha continuato l’ambasciatore - Per evitare il rischio dell’impunità, dobbiamo aumentare la certezza di conseguenze legali per tutti coloro che commettono questo barbaro crimine di guerra».

  • Zelensky: «non siamo pronti a esportare grano da Bielorussia»

    «L’Ucraina non è pronta a considerare la questione delle esportazioni di grano attraverso la Bielorussia». Lo ha affermato - riporta l’agenzia ucraina ’Ukrinform’ - il presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro con la stampa, spiegando che «ci è stato offerto di attraversare la Bielorussia in treno e capiamo anche il perché. Non siamo ponti ad aiutare i nostri ’amichevoli vicini’».

  • Zelensky, oltre 2.500 combattenti Azovstal sono prigionieri dei russi

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che più di 2.500 combattenti che hanno difeso l’acciaieria Azovstal, sono tenuti prigionieri dai russi. L’Ucraina, ha aggiunto il leader, sta lavorando per il loro rilascio.

  • Fao e Wfp, allarme fame in dozzine paesi per guerra, clima ed impatto covid

    Conflitti, condizioni meteorologiche estreme, shock economici, gli impatti persistenti del Covid-19 e gli effetti a catena della guerra in Ucraina spingono milioni di persone nei paesi di tutto il mondo alla povertà e alla fame, mentre i picchi dei prezzi di cibo e carburante avvicinano le nazioni all’instabilità. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) hanno emesso oggi un forte avvertimento di molteplici crisi alimentari incombenti, causate da conflitti, shock climatici, le ricadute della pandemia di Covid-19, e l’enorme onere del debito pubblico, esacerbato dagli effetti a catena della guerra in Ucraina che ha spinto i prezzi di cibo e carburante ad accelerare in molte nazioni in tutto il mondo. Questi shock hanno colpito contesti già caratterizzati da emarginazione rurale e fragili sistemi agroalimentari. Il rapporto “Hunger Hotspots – Fao-Wfp, pubblicato oggi chiede un’azione umanitaria urgente in 20 “hunger hotspots” dove si prevede un peggioramento della fame acuta da giugno a settembre 2022 per salvare vite e mezzi di sussistenza e prevenire carestia. Il rapporto avverte che la guerra in Ucraina ha acuito il già costante aumento dei prezzi del cibo e dell’energia in tutto il mondo, che stanno influenzando la stabilità economica in tutte le regioni. Gli effetti dovrebbero essere particolarmente acuti quando l’instabilità economica e la spirale dei prezzi si combineranno con il calo della produzione alimentare dovuto a shock climatici come siccità ricorrenti o inondazioni.

  • Mariupol, 10mila residenti imprigionati in campi filtrazione

    Gli occupanti russi hanno imprigionato 10mila residenti di Mariupol nei sei campi di filtrazione della città. Lo ha comunicato il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andyushchenko.

  • Kiev, bombardamenti nella regione di Sumy

    I russi hanno bombardato la regione di Sumy nell’Ucraina nord-orientale.Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, come riporta Unian. Secondo Zhyvytskyi, dopo le 9 del mattino dal territorio della Russia il nemico ha aperto il fuoco con i mortai, colpendo per 4 volte la comunità di Velykopysariv. «Dopo le 14, i russi sembrano aver perso la testa: hanno aperto il fuoco di mortaio sul territorio della comunità di Shalygin con circa 30 colpi», ha spiegato.

  • Colloquio tra ministri Difesa Kiev e Ankara

    Colloquio tra i ministri della Difesa di Ucraina e Turchia. «Questa settimana è iniziata con un colloquio con il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar - ha twittato l’ucraino Oleksii Reznikov - Abbiamo parlato, tra l’altro, di nuovi progetti nella regione del Mar Nero per garantire la libera navigazione e la sicurezza del trasporto mercantile. Grazie, ministro Akar, per l’assistenza umanitaria fornita dalla Turchia all’Ucraina e alla sua popolazione». I media turchi hanno riferito del colloquio dedicato alle navi commerciali ferme nei porti ucraini e agli aerei A400M turchi bloccati in Ucraina.

  • Zelensky, a Severodonetsk resistiamo ma russi più potenti

    A Severodonetsk gli ucraini «resistono», ma i russi sono «più numerosi e più potenti». Lo ha affermato il presidente ucraino Volodomyr Zelensky fotografando la situazione nel principale teatro di battaglia in questo momento in Ucraina. Il presidente ucraino ieri si è recato al fronte nel Lugansk per incontrare e incoraggiare le truppe.

    Volodymyr Zelenskyi nella Regione di Donetsk (Ansa)

  • Kiev, entro autunno rischio 75 milioni tonnellate grano bloccate

    Se non si sbloccano le esportazioni, entro l’autunno potrebbero esserci 75 milioni di tonnellate di grano bloccate in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, confermando le trattative in corso con Gran Bretagna e Turchia per una scorta di un Paese terzo dei cargo nel Mar Nero. La via preferita da Kiev, ha tuttavia sottolineato, sarebbe quella di una scorta da parte della sua stessa Marina militare. Lo riporta il Guardian.

    PER APPROFONDIRE/Così la guerra in Ucraina aumenta il rischio di carestie

  • Kiev, Putin dice che non attaccherà Odessa via mare ma non ci fidiamo

    «Putin dice che non utilizzerà le rotte commerciali per attaccare Odessa. Questo è lo stesso Putin che ha detto al cancelliere tedesco Scholz e al presidente francese Macron che non avrebbe attaccato l’Ucraina, giorni prima di lanciare un’invasione su vasta scala del nostro paese. Non possiamo fidarci di Putin, le sue parole sono vuote». Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.

  • Kiev, da un mese rientri cittadini in Ucraina superano uscite

    Il flusso di persone che entrano in Ucraina attraverso i confini occidentali supera da 27 giorni consecutivi quello di chi lascia il Paese. Lo indicano i dati del Servizio di guardia di frontiera di Kiev, citato da Interfax Ucraina. In questo periodo, il saldo tra ingressi e uscite è di circa 184 mila persone. La tendenza era già stata confermata nei giorni scorsi da Frontex.

  • Lavrov, Kiev non vuole trattare

    «L’Ucraina non vuole avere colloqui, si è rifiutata. E abbiamo tutte le ragioni per credere che stia soddisfacendo le richieste della leadership anglosassone del mondo»: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax. «Eravamo pronti a lavorare con onestà sulla base delle proposte presentate dai colleghi ucraini. E la bozza di accordo scritta sulla base di queste proposte è rimasta in mani ucraine per quasi un mese e mezzo», ha aggiunto Lavrov.

    Sergei Lavrov (Reuters)

  • Turchia e Ucraina discutono sicurezza per corridoi grano

    Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha discusso con l’omologo ucraino Oleksii Reznikov riguardo a come creare corridoi sicuri per navi commerciali ferme nei porti ucraini. Lo fa sapere la Tv di Stato turco Trt secondo cui, durante il colloquio telefonico, è stato anche discusso di come portare in Turchia aerei A400M fermi in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov è atteso mercoledì ad Ankara per discutere con le autorità turche dei corridoi per il trasporto di prodotti agricoli.

  • Kiev, uccisi 32 giornalisti da inizio guerra

    Secondo il Consiglio supremo dell’Ucraina, dall’inizio della guerra sono stati uccisi 32 giornalisti. Il primo vicepresidente Oleksandr Korniyenk ha reso omaggio ai reporter che hanno perso la vita, dicendo: “Conserviamo la memoria dei morti. Coraggio e forza a tutti coloro che difendono l’Ucraina sul fronte dell’informazione. Grazie per il vostro lavoro”. Lo riporta Sky News.

  • Mattarella, Italia chiamata ad assicurare la pace

    “Sul versante internazionale la guerra scatenata dalla Federazione russa contro l’Ucraina sta minando le basi della convivenza nel mondo. È un grande impegno quello cui siamo chiamati per assicurare pace, sicurezza progresso”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i vertici dell’Arma dei Carabinieri in occasione del 208 anniversario dell’Arma. “Sono certo - prosegue Mattarella - che l’Arma saprà costantemente confermare la propria opera ed essere parte significativa dello sforzo nazionale in atto”.

  • Zelensky sente Johnson, discusso di come sbloccare porti

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un nuovo colloquio con il premier britannico Boris Johnson, che affronterà questa sera un voto di sfiducia decisivo all’interno del suo partito conservatore. Zelensky ha riferito su Twitter che Kiev, insieme a Londra, sta cercando i modi per “evitare la crisi alimentare e sbloccare i porti”. Il presidente ucraino ha aggiornato Johnson sulla situazione al fronte e ha ricevuto conferma del nuovo pacchetto di aiuti militari. Durante il colloquio è stata sollevata la questione dell’intensificazione del lavoro sulle garanzie di sicurezza.

  • Bombardamenti su larga scala lungo linea fronte, in crescita numero vittime tra civili

    Bombardamenti su larga scala lungo l’intera linea del fronte. Il numero di vittime tra i civili è in crescita, secondo il capo dell’Ova di Donetsk, Pavel Kirilenko. Lo riporta sul suo canale Telegram Anton Gerashchenko, consigliere ed ex viceministro dell’Ucraina.

  • Russia: “Chiusura spazio aereo a Lavrov è atto ostile”

    È ’’un’azione ostile’’ la chiusura dello spazio aereo di Macedonia del Nord, Bulgaria e Montenegro che ha impedito al ministro degli Esteri Sergei Lavrov di recarsi in Serbia. Ne è convinto il Cremlino, mentre lo stesso Lavrov ha parlato di situazione “senza precedenti”, aggiungendo che “dobbiamo ancora ricevere una spiegazione per la decisione” presa. Il ministro degli Esteri russo ha quindi aggiunto che il suo omologo serbo è stato invitato a Mosca e “spera che il suo viaggio non venga ostacolato”. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che tali azioni potrebbero causare problemi con il calendario delle riunioni diplomatiche ad alto livello. Allo stesso tempo, però, ha aggiunto che simili azioni non impedirebbero a Mosca di mantenere i contatti con i paesi amici.

  • Otto persone uccise e quattro ferite negli insediamenti di Donetsk e Luhansk

    Nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno fatto fuoco su 22 insediamenti negli oblast di Donetsk e Luhansk, uccidendo 8 persone e ferendone 4. Distrutte e danneggiate almeno 56 abitazioni tra case e palazzi. Lo rendono noto i media locali.

  • La Farnesina convoca l’ambasciatore russo Razov

    Il Segretario generale del ministero degli Esteri, Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su istruzione del Ministro Luigi Di Maio, di concerto con Palazzo Chigi, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. L’Ambasciatore Sequi ha respinto con fermezza le accuse di amoralità di alcuni rappresentanti delle istituzioni e dei media italiani, espresse in recenti dichiarazioni dal ministero degli Esteri russo. Il Segretario generale della Farnesina ha inoltre rigettato le insinuazioni relative al presunto coinvolgimento di media del nostro Paese in una campagna anti-russa.

    Sequi ha poi rinnovato all’ambasciatore Razov la condanna per l’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa. Sequi - si legge in una nota - ha ribadito l’auspicio del Governo italiano che si possa giungere presto a una soluzione negoziata del conflitto su basi eque e di rispetto della sovranità ucraina e dei principi del diritto internazionale. Ha infine sottolineato l’importanza di definire rapidamente un’intesa per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini al fine di evitare gravi conseguenze per la sicurezza alimentare globale.

  • Attacco russo nella regione di Kharkiv, tre morti

    Un attacco russo nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, ha provocato tre morti e 10 feriti: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che le forze di Mosca hanno intensificato i bombardamenti delle aree residenziali nella regione ed hanno attaccato le truppe ucraine vicino a Izium, ma non hanno avuto successo e sono state costrette a ritirarsi subendo perdite.

  • Cina a Ue, sanzioni a Russia non risolvono crisi

    Le sanzioni hanno dimostrato che “non sono un modo corretto per risolvere la crisi in Ucraina”: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, commentando nel briefing quotidiano il sesto round di misure punitive contro la Russia decise dall’Ue. Zhao ha rilevato che “con l’escalation e la continuazione delle sanzioni i cittadini europei potrebbero sopportare un prezzo maggiore e il mondo dovrà affrontare sfide più grandi, come la crisi energetica e alimentare”. La Cina sostiene l’Ue “nel ruolo attivo a favore di pace, colloqui e costruzione di un quadro di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile”.

  • Putin all’attacco: povertà e carenza cibo colpa dell’Occidente

    “Questo forum si svolge in un momento difficile per l’intera comunità internazionale. Gli errori di politica economica commessi da anni dai Paesi occidentali e le sanzioni illegittime hanno provocato un’ondata di inflazione globale, hanno rovinato le tradizionali catene logistiche e produttive, hanno fatto aumentare drasticamente la povertà e hanno innescato la carenza di cibo”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un discorso agli ospiti del 25esimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo, come riporta Tass.

    Il presidente russo Vladimir Putin in una foto postata sull'account Twitter EmbRusiaEnArgRu.

  • Bianchi (Istruzione), accolti nelle scuole più di 27mila ragazzi ucraini

    Questo “è stato un anno scolastico difficile, in tutta Italia, ma il nostro Paese è stato in grado di essere accogliente: abbiamo accolto più di 27 mila ragazzi ucraini, senza uno strepito, come è nel nostro stile, accogliente nei confronti di chi più ha bisogno”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nel suo saluto per la chiusura dell’anno scolastico dall’Istituto Natta di Bergamo. “Oggi non c’è dubbio che il nostro pensiero vada tutto all’Ucraina. Se c’è un pensiero che ci deve venire è quella bella frase di Tacito, ’hanno fatto un deserto e la chiamano pace’. No, la pace è pace, non è il risultato della guerra e va costruita: questo è il mandato principale che abbiamo nelle nostre scuole”, ha aggiunto Bianchi.

  • Gran Bretagna invierà a Kiev più sistemi missilistici di lancio

    “La Gran Bretagna invierà più sistemi missilistici di lancio in Ucraina per aiutare il paese a proteggersi dall’aggressione russa”. È quanto si legge in una nota del ministero della Difesa britannico diffusa oggi, in cui però Londra non specifica quanti di questi sistemi abbia deciso di fornire a Kiev. Insieme al lanciarazzi multiplo Mlrs (Multiple Launch Rocket System), in grado di sparare fino a 80 km di distanza, la Gran Bretagna fornirà anche munizioni M31A1. “L’esercito ucraino - si legge ancora nella nota - sarà addestrato all’uso del Mlrs nel Regno Unito”.

  • Armi pesanti Mosca in Bielorussia a confine Ucraina

    Le truppe russe hanno schierato armi pesanti, come i sistemi missilistici balistici tattici ipersonici a corto raggio Iskander-M, in territorio bielorusso lungo il confine con l’Ucraina: lo ha reso noto lo Stato maggiore di Kiev, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La Russia ha anche posizionato lungo il confine sistemi missilistici terra-aria e di artiglieria antiaerea a medio raggio Pantsir, sistemi missilistici S-400 e aerei operativi e tattici.

  • Budanov (intelligence), ”Severodonetsk fronte più caldo”

    “Ad oggi, questo è il fronte più caldo della guerra russo-ucraina. I nostri difensori distruggono il nemico in pesanti battaglie ma, in alcune aree, c’è un vantaggio decuplicato del nemico nell’artiglieria. Nonostante ciò, stiamo gradualmente spostando gli occupanti dalla città”. Così il capo della Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, il maggiore generale Kirill Budanov, che ha ispezionato il lavoro delle unità del dipartimento a Severodonetsk (regione di Lugansk).

  • Di Maio, continueremo con escalation diplomatica

    “Ricordo che la guerra è stata provocata dalla Russia, che è l'aggressore, e sta mietendo vittime tra i cittadini ucraini, che sono gli aggrediti. Noi continueremo a lavorare per la pace, continueremo a lavorare per un’escalation diplomatica, ma per volere la pace bisogna essere in due”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, a Napoli. “L’Ucraina ha fatto importanti aperture negli ultimi mesi ma la Russia continua a intensificare i bombardamenti sul Donbass”, ha aggiunto.

  • Governatore Donetsk, incessanti attacchi russi, difficile evacuazione civili

    “Il nemico continua ad attaccare Mariana, Krasnohorivka, in direzione di Lyman, Bakhmut, Soledar. Attacchi aerei e missilistici incessanti” e “la situazione rimane complicata”. Nel mirino dei russi, tutti gli edifici fortificati. Gli attacchi sono per lo più aerei con uso di lanciarazzi multiplo. “Tutti i giorni continuiamo ad evacuare le persone dalla Regione ma è molto difficile farlo vicino alla linea del fronte”. Così Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk, secondo il quale “i russi cercano di coprire le tracce dei propri crimini abbattendo i palazzi danneggiati senza neanche sgomberare le macerie per trovare i corpi. Il tutto viene portato in discarica. Questo renderà più complicato il calcolo delle persone morte”.

  • Hulyaipole, sotto attacco l’infrastruttura civile

    I russi continuano a distruggere le infrastrutture civili di Hulyaipole. Ieri sono state ferite sei persone e a causa degli attacchi missilistici si sono incendiate molte case. Inoltre, sono state danneggiate una clinica, un negozio, garage e altri edifici. Lo comunica l’amministrazione militare di Zaporizhzhia

  • Zelensky dà onorificenza all’ambasciatore S.Sede

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ’premiato’ con una onorificenza l’ambasciatore della Santa Sede a Kiev, il Nunzio apostolico monsignor Visvaldas Kulbokas. Il diplomatico vaticano - questo il motivo del riconoscimento - è tra i due ambasciatori che sono rimasti a Kiev anche nei giorni più duri dei bombardamenti. Lo riferisce l’ambasciatore ucraino presso la Santa sede Andrii Yurash.

  • Esercitazioni navali in Mar Baltico anche per Mosca

    Anche la Russia ha svolto ieri esercitazioni militari in Mar Baltico mentre erano iniziate sempre nel Mar Baltico le esecitazioni Nato Baltops 2022. Lo rende noto l’Interfax. Le unità Yevgeny Kocheshkov e l’hovercraft Mordovia hanno tenuto un’esercitazione di artiglieria nel Mar Baltico, ha dichiarato il servizio stampa della Flotta del Baltico. “Le navi hanno sparato con successo con l’artiglieria contro obiettivi di superficie e aerei in mare. L’esercitazione ha coinvolto cannoni automatici AK-630 da 30 mm”, ha dichiarato il servizio stampa. La flotta ha descritto l’esercitazione come programmata. La Mordovia e la Yevgeny Kocheshkov della Flotta Baltica sono i veicoli da sbarco a cuscino d’aria più grandi del mondo.

    La costa tedesca del Mar Baltico

  • Esplosioni a Mykolaiv e Kherson

    Esplosioni sono state udite questa mattina a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il sindaco, Alexander Senkevich, che ha invitato la popolazione ad andare nei rifugi. Lo riporta l’agenzia Unian. Questa mattina anche i residenti della vicina Kherson, già occupata dai russi, sono stati svegliati da esplosioni

    Il cimitero di Mykolaiv

  • Kiev, a Severodonetsk proseguono combattimenti in strada

    Combattimenti di strada sono in corso anche oggi a Severodonetsk; i russi stanno effettuando operazioni di assalto nei distretti di Belogorovka e Mykolayivka; attacchi aerei sono stati effettuati a Lysychansk e altre città della regione di Lugansk sono sotto tiro. E’ il bilancio mattutino di Sergey Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, come riporta Ukrainska Pravda. I soccorritori ucraini hanno anche spento un incendio in un’area di circa 1.000 metri quadrati a Lysychansk. I russi hanno colpito a una panetteria e diversi edifici governativi e due grattacieli sono stati danneggiati. Una donna è stata ferita durante il bombardamento nemico di Privilege. È stata portata in ospedale dalla polizia. “Tuttavia, le forze armate ucraine si stanno difendendo. Il capo di Stato, che ha visitato di notte le nostre posizioni avanzate nella regione di Lugansk, ne era convinto”, ha spiegato Gaidai.

  • Vicecancelliere tedesco in Israele, parlerà di cooperazione energetica

    Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck parte oggi per Israele, prima tappa di una visita di quattro giorni nella regione che lo porterà anche nei Territori palestinesi e in Giordania. Habeck, ministro dell’Economia e dell’azione sul clima del governo di Berlino, incontrerà a Gerusalemme esponenti dell’esecutivo israeliano con cui tratterà di questioni politiche ed economiche, ed in particolare di cooperazione nei settori energetico, climatico e tecnologico. Al largo delle coste israeliane ci sono grosse risorse di gas naturale e la Germania - che cerca nel quadro della crisi ucraina di ridurre la dipendenza dalla Russia- sta cercando fonti di approvvigionamento alternative. Germania, Grecia e Cipro vogliono riesaminare i piani per l’EastMed, il gasdotto pensato per collegare direttamente le risorse energetiche del Mediterraneo orientale alla Grecia continentale attraverso Cipro e Creta. Se completato il gasdotto di 1.900 chilometri trasporterebbe gas da Israele, attraverso Cipro alla Grecia e quindi all’Ue. Domani, Habeck sarà nei Territori palestinesi e in Giordania dove parteciperà ad una conferenza congiunta giordano-tedesca sul tema dell’energia.

  • Mosca, villaggio di confine russo colpito di nuovo da Kiev

    Il villaggio russo di Tyotkino - nella regione di Kursk, al confine con l’Ucraina - è stato bombardato di nuovo questa mattina con colpi di mortaio che hanno danneggiato un ponte, senza provocare feriti o vittime: lo ha reso noto il governatore della regione, Roman Starovoit, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. E’ la seconda volta che Tyotkino viene attaccato dalle forze ucraine, scrive la Tass: era già stato preso di mira lo scorso 21 maggio.

  • Kiev, 31.250 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Sono circa 31.250 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 103 giorni di conflitto si registrano anche 213 caccia, 176 elicotteri e 551 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.386 carri armati russi, 690 pezzi di artiglieria, 3.400 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 125 missili da crociera e 13 navi.

  • Kiev, Severodonetsk sotto attacco russo, colpite città vicine

    Continua l’assalto russo su Severodonetsk, nella regione di Luhansk, dove le forze armate di Mosca stanno lanciando colpi di mortaio e di artiglieria contro i soldati ucraini che difendono la città. Lo riferisce l’esercito ucraino, spiegando che nell’attacco russo sono anche state colpite le vicine città di Slovyansk, Lysychansk e Orikhove. Danneggiate, inoltre, infrastrutture nelle città di Metolkino, Borivske, Ustynivka e Toshkivka, secondo l’ultimo rapporto diffuso dallo stato maggiore delle forze armate ucraine. Le forze russe stanno anche bombardando le infrastrutture civili degli insediamenti di Chernihiv e Sumy, affermano i militari.

    Una donna nella sua casa distrutta a Severodonetsk


  • Gb, attacco a Kiev volto a fermare forniture armi Occidente

    L’attacco missilistico lanciato ieri mattina dalle forze russe contro Kiev, che ha colpito infrastrutture ferroviarie, è stato probabilmente un tentativo di interrompere le forniture di armi occidentali alle unità ucraine in prima linea: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea intanto che pesanti combattimenti proseguono nella città di Severodonetsk, nell’est dell’Ucraina, e le forze russe continuano a spingersi verso Sloviansk. Sul fronte navale invece, dopo la perdita dell’ammiraglia Moskva, le truppe russe hanno probabilmente portato molteplici sistemi di difesa aerea sull’isola dei Serpenti, nel Mar Nero occidentale, inclusi i sistemi missilistici terra-aria SA-15 ed SA-22. E’ probabile, commenta il rapporto, che queste armi vengano utilizzate per fornire copertura aerea alle navi russe attive nelle vicinanze dell’isola dei Serpenti. Le operazioni russe sull’isola, conclude l’intelligence, contribuiscono al blocco della costa ucraina e ostacolano la ripresa del commercio marittimo, incluse le esportazioni del grano ucraino.

  • Kiev, 262 bambini uccisi e 467 feriti da inizio conflitto

    Sono 262 i bambini che hanno perso la vita e 467 quelli che sono rimasti feriti dall’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale di Kiev.

  • Svezia nella Nato, Erdogan chiede di rimuovere ministro Difesa

    Il primo ministro svedese Magdalena Andersson dovrebbe rimuovere il ministro della Difesa Peter Gultqvist. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riporta il quotidiano Expressen citando proprie fonti. In particolare Erdogan ha ricordato al governo svedese un discorso di Gultqvist di 10 anni fa, quando ha elogiato il Pkk e il suo leader Abdullah Ocalan. Era il 2011 e Gultqvist, allora parlamentare socialdemocratico, aveva partecipato a una festa nella città di Borlange per celebrare il 33esimo anniversario del Pkk. Ha poi detto di aver partecipato all’evento perché voleva proteggere i curdi. In particolare, ha detto di aver voluto mostrare sostegno al Partito curdo per la pace e la democrazia, che da allora è stato ribattezzato Partito delle regioni democratiche, nei suoi sforzi per rendere il curdo la lingua ufficiale in Turchia. “La Turchia vuole che Gultqvist venga rimosso dalla carica di ministro della Difesa”, ha affermato una fonte a Expressen, osservando che la questione era stata sollevata durante i contatti tra i governi svedese e turco.

  • Coree: Seul, risposte ferme e severe a provocazioni Nord

    La Corea del Sud risponderà “con fermezza e severità” a ogni provocazione nordcoreana: il presidente Yoon Suk-yeol, commentando gli otto missili balistici lanciati oggi da Seul insieme agli Usa in risposta ad altrettanti vettori a corto raggio testati ieri da Pyongyang, ha affermato che “anche in questo momento le minacce nucleari e missilistiche del Nord stanno diventando sofisticate”. Hanno un livello tale “di minaccia non solo per la pace nella penisola coreana ma anche nel nordest asiatico e nel mondo”, ha aggiunto Yoon, puntando a scoraggiare “tali minacce anche con una capacità di sicurezza più fondamentale e pratica”.

  • Imprese tedesche contro embargo immediato a gas russo

    Il presidente della Confederazione delle associazioni datoriali tedesche ha messo in guardia il governo tedesco dall’imporre un embargo immediato sul gas russo, avvertendo che l’economia tedesca non è preparata a una simile mossa. Rainer Dulger si è unito a Georg Knill, presidente della Federazione dell’industria austriaca, nell’avvertire che un divieto affrettato di tutte le importazioni di gas russo potrebbe provocare un aumento dei prezzi, una flessione del settore manifatturiero e un blocco della produzione. L’Ue ha finora concordato un embargo sulle importazioni di carbone russo e un embargo parziale sulle importazioni di petrolio russo - ma, per ora, nessun embargo sul gas. Un embargo sul gas finirebbe solo per indebolire le economie tedesche e austriache, hanno sostenuto i due leader dell’industria, aggiungendo che un embargo sul gas potrebbe avere un impatto sui livelli di occupazione e persino sulle finanze “con cui rispettiamo i nostri obblighi internazionali”. Sostenendo che sia la Germania che l’Austria vogliono rimanere partner forti nella comunità internazionale, i due hanno sottolineato che: “Per questo abbiamo bisogno di un’economia forte e di mercati del lavoro stabili. La leadership politica russa deve rendersi conto che questa guerra ha delle conseguenze, anche nel settore economico e finanziario. I costi per l’economia russa devono essere e saranno elevati”, ha dichiarato la coppia in una nota, aggiungendo che qualsiasi nuova sanzione dovrebbe danneggiare l’economia russa più di quella interna.

    PER APPROFONDIRE/ Sanzioni e isolamento: il ritorno al passato dell'economia russa

  • Anche lanciarazzi britannici avranno portata 80 km

    Il Regno Unito fornirà all’Ucraina lanciarazzi con una gittata di 80 chilometri per contrastare l’offensiva russa. Lo ha confermato oggi il Ministero della Difesa britannico. Questi sistemi di lanciarazzi multipli, gli M270 Mlrs, “aumenteranno significativamente le capacità delle forze ucraine”, ha affermato il dicastero in un comunicato. Tale decisione è stata presa in “stretto coordinamento” con gli Stati Uniti, che hanno annunciato la scorsa settimana la fornitura di sistemi Himars con una portata di 80 chilometri. Da tempo gli ucraini richiedevano più lanciarazzi che consentissero loro di colpire in profondità le posizioni russe posizionando le batterie più lontano dal fronte. Preoccupato che gli Stati Uniti possano essere considerati un cobelligerante, il presidente americano Joe Biden ha escluso tuttavia la fornitura di sistemi di lancio di missili a lungo raggio all’Ucraina che potrebbero raggiungere la Russia. Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito ieri che Mosca colpirà nuovi obiettivi se l’Occidente fornirà missili a lungo raggio, affermando che le attuali consegne di armi a Kiev mirano a “prolungare il conflitto”. “Se la comunità internazionale mantiene il suo sostegno, l’Ucraina può vincere”, ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. “La strategia della Russia sta cambiando e anche il nostro sostegno deve cambiare”, ha aggiunto Wallace sottolineando che queste nuove armi permetteranno agli ucraini “di proteggersi meglio dall’uso brutale dell’artiglieria a lungo raggio che le forze di Putin hanno utilizzato indiscriminatamente per radere al suolo le città”. Finora il supporto militare del Regno Unito all’Ucraina ammonta a oltre 750 milioni di sterline (874 milioni di euro).

  • Zelensky visita anche il fronte a Lysichansk nel Lugansk

    Dopo Zaporizhzhia, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi ha visitato anche i posti di comando e le posizioni avanzate delle truppe ucraine nei distretti di Bakhmut e Lysychansk nel Lugansk. Lo riporta il sito del capo dello Stato, come riporta Unian. Durante la visita, il presidente ucraino ha ascoltato informazioni sulla situazione operativa in queste parti del fronte, nonché un rapporto sulla logistica. Zelensky ha anche parlato con l’esercito ucraino e ha consegnato loro riconoscimenti statali.

  • Governatore, 60% oblast Zaporizhzhia in mano russa

    Quasi il 60% dell’oblast di Zaporizhzhia è occupato dalle truppe russe: lo afferma il governatore Oleksandr Starukh, citato dal Kyiv Independent. Parlando ieri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita nella regione sudorientale, Starukh ha spiegato che i russi hanno distrutto oltre 2.700 siti infrastrutturali nell’oblast e che 77 tra città e villaggi della regione sono senza elettricità a causa dei combattimenti.

  • Media Germania, alti costi da alt russo a Gazprom

    Le sanzioni della Russia contro Gazprom Germania e le sue sussidiarie potrebbero costare ai contribuenti e agli utenti tedeschi 5 miliardi di euro in più all’anno per pagare il gas sostitutivo, secondo il settimanale Welt am Sonntag. A maggio - ricorda il Guardian - la Russia ha deciso di interrompere la fornitura a Gazprom Germania; da allora l’autorità di regolamentazione dell’energia tedesca Bundesnetzagentur ha dovuto acquistare gas sostitutivo sul mercato per adempiere ai contratti di fornitura con i servizi municipali e i fornitori regionali. Welt am Sonntag riferisce che il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck stima che siano necessari 10 milioni di metri cubi in più al giorno, che attualmente costerebbero circa 3,5 miliardi di euro all’anno. Ulteriori costi derivano dal riempimento dell’impianto di stoccaggio del gas naturale di Rehden che Habeck ha ordinato mercoledì, ha affermato. Secondo il settimanale, i costi aggiuntivi verrebbero trasferiti ai fornitori di energia e ai clienti finali sotto forma di una tassa sul gas a partire da ottobre.

    Cento giorni di guerra in Ucraina
  • Allerta Usa, navi russe in movimento con «grano rubato»

    Gli Stati Uniti hanno allertato 14 Paesi, in gran parte in Africa, che navi russe piene di quello che un cable del dipartimento di Stato americano definisce “grano ucraino rubato” potrebbero essere dirette verso di loro, ponendo il dilemma di cosa fare: beneficiare di possibili crimini di guerra e dare un dispiacere al potente alleato occidentale o rifiutare il grano a buon mercato in un periodo in cui il suo prezzo sta impennandosi e centinaia di migliaia di persone sono affamate. Un dilemma che, secondo alcuni esperti contattati dal New York Times, lascerà solo la seconda scelta a molti di questi Paesi, sia per il grande numero di persone sull’orlo della carestia sia per la loro forte dipendenza dall’acquisto di armi russe. Il cable diplomatico americano identifica per nome tre cargo russi sospettati di trasportare il grano. L’allarme lanciato da Washington rinforza le accuse del governo ucraino secondo cui Mosca ha rubato sino a 500 mila tonnellate del suo grano, per un valore di 100 milioni di dollari, trasferendolo nei porti in Crimea e poi caricandolo sulle navi.

  • Casa Bianca sostiene sforzi Italia per stop guerra

    L’amministrazione Biden sostiene gli sforzi dei suoi alleati e partner, compresa l’Italia, per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha riferito all’ANSA un portavoce della Casa Bianca, rispondendo alla domanda su come il governo Usa considera la proposta italiana in quattro punti per il cessate il fuoco in Ucraina e per mettere fine al conflitto attraverso un accordo negoziato.

  • Lavrov annulla viaggio in Serbia dopo chiusura spazio aereo

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è stato costretto a cancellare il viaggio che aveva in programma in Serbia in seguito alla chiusura dello spazio aereo al suo volo da parte dei Paesi vicini. Per la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca Maria Zakharova si è arrivati a ’’chiudere un altro canale delle comunicazioni’’, come riferiscono le agenzie di stampa russe. Lavrov aveva in programma per oggi a Belgrado colloqui con il presidente serbo Aleksandar Vučić, ma la Bulgaria, la Macedonia del Nord e il Montenegro hanno chiuso il loro spazio aereo all’aereo sul quale doveva viaggiare il ministro degli Esteri russo. Lo riporta il giornale serbo Vecernje Novosti.

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