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Ucraina ultime notizie. S’indaga sulla morte di Dugina a Mosca. Appello dei leader occidentali alla moderazione a Zaporizhzhia

Daria Dugina, 30 anni, commentatrice politica e figlia di Oleksandr Dugin, è morta a seguito dell’esplosione; il padre non era nella vettura. Il capo dei filorussi del Donetsk accusa gli ucraini. Il ministero degli Esteri russo: se pista ucraina confermata, è «terrorismo di stato» Kiev respinge le accuse. Mondiale massimi, l’ucraino Usyk batte ancora Joshua; Zelenskyi, vittoria «importante e necessaria». Quattro navi con prodotti agricoli lasciano porti Ucraina

Onu: "Sbloccare export da Russia di alimenti non sanzionati"
  • Attacco russo in Oblast Dnipropetrovsk, 1 morto e 6 feriti

    Valentyn Reznichenko, governatore dell’Oblast di Dnipropetrovsk, ha affermato che una donna di 59 anni è stata uccisa a seguito dei bombardamenti russi della comunità di Zelenodolsk a sud di Kryvyi Rih. Altri sei civili, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimasti feriti. Tutti i feriti sono stati ricoverati in ospedale e una persona è in condizioni critiche. Lo riferisce “The Kyiv Independent”.

  • Ex membro Duma: partigiani russi anti-Putin dietro attacco Dugin


    Ilya Ponomarev, un ex membro della Duma russa che è stato espulso per attività anti-Cremlino, ha affermato che ci sarebbe la mano di un gruppo di partigiani russi dietro un’autobomba che ha ucciso Darya Dugina, la figlia di uno degli stretti alleati politici del presidente. Lo riferisce il Guardian. Il dissidente, parlando da Kiev dove risiede, ha sostenuto che l’attentato sia stata opera dell’esercito repubblicano nazionale (Nra). L’ex parlamentare durante un programma televisivo ha letto quello che ha affermato essere un manifesto del gruppo partigiano in questione. Un documento in cui si definisce «Putin un usurpatore del potere e un criminale di guerra che ha emendato la Costituzione, scatenato una guerra fratricida tra i popoli slavi e mandato i soldati russi a una morte certa e insensata. E che sarà deposto». Nel documento la figlia di Dugin viene descritta come «obiettivo legittimo perché fedele compagna del padre, che sosteneva il genocidio in Ucraina».

    L’ex deputato, l’unico a votare contro l’annessione della Crimea nel 2014 e bandito da Mosca, è diventato cittadino ucraino nel 2019. Da Kiev, dopo l’invasione dell’Ucraina, ha lanciato il programma televisivo “February Morning” in lingua russa per dar voce all’opposizione.

  • Università Kiev: invasione ha causato danni diretti per 113 miliardi di dollari

    L’invasione russa dell’Ucraina, secondo Kyiv (Kiev, ndr) School of Economics, ha causato danni diretti per un valore di 113 miliardi di dollari. Lo riferisce “The Kyiv Independent”.

  • Appello dei leader occidentali alla moderazione a Zaporizhzhia

    Joe Biden, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Boris Johnson lanciano un appello alla “moderazione” militare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi, dove da settimane si susseguono bombardamenti di cui si accusano reciprocamente Mosca e Kiev. I quattro leader occidentali, nel corso di un colloquio telefonico, hanno concordato sulla necessità di “un’ispezione in tempi rapidi” dell’Aiea all’impianto nucleare. E nel colloquio hanno assicurato che continueranno a sostenere Kiev, secondo quanto si legge in un comunicato. I leader, si legge nella nota, «hanno ribadito il loro continuo sostegno agli sforzi dell’Ucraina per difendersi dall’aggressione russa». Inoltre, rileva la Casa Bianca, «hanno discusso i negoziati in corso sul programma nucleare iraniano, la necessità di rafforzare il sostegno ai partner nella regione del Medio Oriente e gli sforzi congiunti per scoraggiare e limitare le attività regionali destabilizzanti dell’Iran».

  • Russia chiude parzialmente cieli su tre regioni

    Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, il comando russo ha chiuso i cieli (particolari limitazioni di attraversamento, ndr) in alcune sezioni delle regioni di Lipetsk, Voronezh e Belgorod dal 22 al 25 agosto. Lo rende noto The Kyiv Independent.

  • Scholz: Nato mai stata una minaccia per Russia

    «La Nato non ha mai rappresentato una minaccia per la Russia». Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz, citato dalla Tass. Il cancelliere ha anche affermato che «c’era completa chiarezza» sulla questione dell’adesione dell’Ucraina alla Nato.

  • A Kharkiv ci sarà il coprifuoco per festa Indipendenza del 24 agosto

    Dopo l’allarme lanciato da Volodymyr Zelensky sulla possibilità che la Russia intensifichi la “crudeltà” del conflitto in occasione della festa dell’Indipendenza ucraina, le autorità della regione di Kharkiv hanno annunciato un coprifuoco di 36 ore a partire dalle 7 di sera del 23 agosto e per tutto il 24 agosto, il giorno dell’indipendenza. Anche le ferrovie anche invitato i passeggeri ad evitare in questi giorni viaggi nella seconda città del Paese. A Kiev, intanto, tutti i dipendenti pubblici sono stati invitati a lavorare da casa la prossima settimana nel timore che il centro della capitale possa essere obiettivo di attacchi e lanci di missili da parte dei russi.

  • Procura minori Kiev: 373 bambini uccisi e 721 feriti

    Almeno 373 bambini sono stati uccisi e 721 feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina alla fine di febbraio. Lo rende noto la procura dei minori ucraina precisando che il numero maggiore dei bambini uccisi e feriti si è registrata nella regione di Donetsk, 387. I bombardamenti russi hanno distrutto 2328 istituzioni educative, delle quale 289 sono risultate completamente distrutte, secondo un bilancio pubblicato da Ukrinform.

  • Habeck (Germania): apertura Nord Stream 2 sarebbe cedere a Putin

    L’apertura del gasdotto Nord Stream 2 significherebbe cedere a Vladimir Putin, dire indirettamente che ha ragione quando invece «non ha ragione». È quanto ha detto il vice cancelliere, e ministro dell’Economia e della protezione climatica, Robert Habeck, rispondendo alle domande dei cittadini durante la giornata di porte aperte del governo tedesco. Durante il dibattito, al ministro è stato chiesto che differenza c’è tra il ricevere il gas attraverso Nord Stream 1, come fa attualmente la Germania, o attraverso Nord Stream 2 il cui processo di approvazione è stato bloccato dal governo tedesco a febbraio poco prima dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Habeck ha risposto ricordando che la Russia ha ridotto le forniture di Nord Stream anche se il gasdotto è «pienamente operativo, l’idea che non si possa trasportare più gas attraverso il gasdotto è propaganda russa». Habeck ha ammesso che la Germania ha commesso un errore contando su una grande dipendenza dal gas russo dal momento che «il governo russo sotto Putin considera la democrazia un nemico, combatte la libertà di stampa utilizza l’assassinio come arma politica e disprezza il diritto internazionale».

  • Morte Dugina: fonti polizia, sotto auto c’erano 400 grammi di tritolo

    La potenza dell’ordigno esplosivo posizionato sotto la jeep su cui si trovava la politologa e giornalista Daria Dugina era di 400 grammi di tritolo. Lo hanno riferito alla Tass le forze dell’ordine che hanno spiegato che «parti dell’ordigno esplosivo sono state inviate per essere esaminate».

  • Ministro finanze tedesco pianifica viaggio tra fine estate e autunno in Ucraina

    Il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner ha affermato oggi essere in trattativa con Kiev per recarsi in Ucraina nei prossimi mesi. Lindner ha detto all’emittente televisiva Ard che sarebbe andato “alla fine dell’estate o in autunno” in Ucraina e che la pianificazione della missione era coordinata con il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko. A maggio, il ministro degli Esteri Annalena Baerbock è diventato il primo membro del governo tedesco a visitare Kiev dall’invasione russa del 24 febbraio. A giugno, il cancelliere Olaf Scholz si è recato in Ucraina.

  • Attiviste si spogliano durante selfie con Scholz: embargo gas ora

    Durante l’open day del governo federale, che ha portato oggi Olaf Scholz ad incontrare i cittadini in un parco di Berlino, due attiviste si sono spogliate mostrando scritto sul petto lo slogan con la Russia «Ora l’embargo del gas». Nel video pubblicato dal sito dell’emittente Rtl si vede il cancelliere che, dopo aver risposto alle domande del pubblico, si mette in posa con i cittadini per dei selfie. Gli si avvicinano le due ragazze sorridenti che però all’improvviso si tolgono la maglietta iniziando a scandire slogan. A questo punto, entrano in azione le guardie del corpo del cancelliere tedesco che allontanano le due giovani donne.

  • Metsola: non lasceremo che Kiev sia come Praga nel 1968

    «Cinquantaquattro anni fa, truppe e carri armati sovietici arrivarono in Cecoslovacchia, schiacciando brutalmente il movimento democratico, respingendo le libertà personali» e dando inizio a «un’altra generazione perduta. La storia ce lo insegna. Non possiamo permettere che lo stesso accada al popolo ucraino. E non lo faremo». Lo scrive sui social la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, ricordando l’invasione della Cecoslovacchia, nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968, da parte di cinque Paesi del Patto di Varsavia (l’Unione Sovietica, la Repubblica democratica Tedesca,Polonia, Bulgaria e Ungheria).

  • Scholz: resa Kiev non è una strategia sensata

    «Questa è una guerra che Putin, la Russia, ha iniziato, chiaramente con l’intenzione di conquistare il paese vicino, penso che fosse l’obiettivo originale». Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito che la soluzione alla guerra in Ucraina, citato da Süddeutsche Zeitung. «La Russia è attualmente preoccupata di guadagnare territorio nell’Ucraina orientale - ha affermato Scholz - . Ma non è nemmeno certo che rimarrà tale. Arrendersi non è una strategia sensata».

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ( Reuters/Fabian Bimmer)

  • Kiev a dipendenti governo: nei prossimi giorni lavorate da casa


    Secondo fonti interne il governo ucraino avrebbe raccomandato a tutti i suoi dipendenti che svolgono mansioni negli edifici del quartiere governativo di lavorare da casa per una settimana, almeno dal 22 al 26 agosto. Lo scrive la “Pravda ucraina”. E’ già noto che l’apparato della Verkhovna Rada, il parlamento, lavorerà da remoto, ad eccezione dei colleghi che sono coinvolti nelle delegazioni internazionali e nei preparativi per il prossimo incontro. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di ritenere che la prossima settimana la Russia potrebbe compiere azioni particolarmente brutali.

  • Scholz: pretendere territori del passato porterà sempre guerra

    «Se persone cominciano a sfogliare nei libri di storia per vedere dove avevano in passato un territorio e iniziano una guerra perché hanno trovato qualcosa del 1520, del 1630 o del 1710, allora non usciremo più dalla guerra per 200 anni». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz oggi a Berlino, parlando a un incontro con la cittadinanza nel parco del cancellierato. Scholz ha commentato così le teorie storiche “completamente assurde” di Mosca sull’Ucraina. Dopo aver sottolineato l’eccezionale gravità del passato tedesco nelle due guerre mondiali e dei crimini nazisti, Scholz ha aggiunto che «noi ne abbiamo tratto le conseguenze e abbiamo detto che i nostri confini sono quelli che ora abbiamo. Per esempio il nostro confine con la Polonia vale e varrà per sempre. Questo è quello che bisogna aspettarsi da ogni stato civilizzato in Europa».

  • Mosca: distrutto deposito di lanciarazzi a Odessa


    I russi affermano di aver distrutto oggi un deposito di munizioni ad Odessa dove si trovavano i lanciarazzi multipli Himars inviati dagli Usa. «Missili marittimi a lunga gittata e alta precisione Kaliber hanno distrutto nella regione di Odessa un deposito di munizioni con missili Himars statunitensi» ha dichiarato il portavoce dell’esercito russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass, precisando anche che le forze aeree russe hanno distrutto un deposito di combustibile nella regione di Zoporizhzhya.

  • Zelensky:in aria Crimea si sente che occupazione è temporanea

    «Quest’anno, nell’aria della Crimea si sente letteralmente che l’occupazione è temporanea e che l’Ucraina sta tornando». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel videomessaggio rivolto al popolo ucraino, come riporta Ukrainska Pravda, commentando l’importanza del Giorno dell’Indipendenza ucraino (24 agosto), soprattutto in Crimea. Zelensky ha ricordato il pericolo di possibili attacchi delle truppe russe proprio nel Giorno dell’Indipendenza. «Restiamo uniti, aiutiamoci a vicenda, restauriamo ciò che è stato distrutto, combattiamo per tutto il nostro popolo», ha detto il presidente ucraino.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una foto dello scorso 18 agosto (Dimitar Dilkoff/ Afp)


  • Mosca: distrutto deposito missili nella regione di Odessa


    Le forze armate russe hanno distrutto con missili da crociera Kalibr un deposito di munizioni nella regione di Odessa, dove erano stoccati missili per lanciarazzi multipli statunitensi Himars, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, il tenente generale Igor Konashenkov. Lo riporta la Tass. «I missili Kalibr a lungo raggio hanno distrutto vicino al villaggio di Mayorskoye, nella regione di Odessa, un deposito di munizioni con missili americani», ha dichiarato Konashenkov.

  • Darya Dugina era stata sanzionata da Usa e Gb per attività disinformazione

    Nell’inserirla nella lista dei sanzionati, il dipartimento del Tesoro Usa indicava Darya Dugina, la figlia dell’ideologo di Vladimir Putin, rimasta uccisa nell’esplosione della sua auto la notte scorsa alle porte di Mosca, come la responsabile di un sito di disinformazione chiamato United World International. In questo sito è stato scritto che l’Ucraina sarebbe “perita” una volta ammessa nella Nato. Il sito, spiegano gli americani, è il frutto di un’operazione di interferenza politica russa, chiamata “Project Lakhta,” che secondo i funzionari del Tesoro ha usato utenti fittizi online per interferire nelle elezioni negli Usa sin dal 2014. Nata nel 1992, era laureata in filosofia all’università statale di Mosca, Dugina aveva seguito le orma del padre e scriveva per Tsargard e Rt, testate filo Cremlino, con lo pseudonimo di Darya Platonova.

  • Russia: l’amico Komov, «Dugin? Terrorismo politico, sue idee pericolose per Kiev»

    «È una tragedia. Dugin e sua figlia Daria sono persone molto importanti nel mondo intellettuale e politico russo. Dugin ha idee forti e ci sono molte persone in Ucraina e in Occidente che non vogliono avere un filosofo come lui in questo mondo. Penso si tratti di terrorismo politico ed è molto probabile che dietro ci siano i servizi segreti ucraini. Le idee di Dugin sono molto pericolose per i nazionalisti ucraini».

    Lo dice il nazionalista russo Aleksej Komov, rappresentante del Congresso mondiale delle famiglie in Russia. Secondo Komov comunque il vero obiettivo dell’attentato era Oleksandr Dugin. «All’ultimo momento ha cambiato auto ed è entrato in un’altra macchina».

  • Dugin, i legami con Salvini e la benedizione alla Meloni

    Oleksandr Dugin, l’ideologo del putinismo, ha legami e conoscenze anche in Italia, in primo luogo con la Lega di Matteo Salvini, ma in una delle interviste degli ultimi mesi esprimeva grande apprezzamento per Giorgia Meloni: «Ho un presentimento, si farà strada». Sul fronte leghista è Gianluca Savoini ad introdurre Dugin, che parla perfettamente l’italiano, al leader del Carroccio. Tra i due si stabilisce una relazione, tanto che nel 2016 è proprio Dugin ad intervistare Salvini, in occasione di una visita a Mosca, negli studi di Tsargrad, la tv del ministero della Difesa russa.

    Due anni dopo, nel 2018, il padre della ’Quarta Teoria Politica’ (che supera fascismo, comunismo e liberalismo in nome di un populismo sovranista) benedice il neonato governo gialloverde: «Ha vinto Salvini, che con le sue felpe e le sue magliette ha contribuito a far smetter di demonizzare il populismo, e anche i Cinque Stelle. Insieme a loro ha vinto anche il popolo, in questa nuova lotta contro le élite per ritrovare la propria identità».

    La «grande simpatia» per il leader leghista si va però raffreddando pian piano. La caduta dell’esecutivo gialloverde viene definita «un’occasione mancata» e Salvini finisce nel mirino: «La sua trasformazione in senso atlantista e liberale è un peccato, perché ha perduto la dimensione del vero populismo», commenta Dugin, deluso per «l’influenza della destra liberale Usa» sul leghista.

    Da ultimo, il nuovo Rasputin dice di apprezzare Meloni per le sue critiche alle misure anti-Covid e la distanza «dalle politiche fallimentari del globalista e liberale Draghi». Fino al vaticinio: «Se seguirà rigorosamente gli ideali e i valori che proclama, sarà, secondo me, molto significativo. Quando l’Italia - con la Meloni o chiunque altro - diventerà sovrana, allora e solo allora le cose cominceranno ad andare».

    Per approfondire:Chi è Dugin, l'ideologo che ha ispirato la «strategia ucraina» di Putin

  • L’editore italiano di Dugin ricorda Daria: «un’intellettuale, abietto chi attenta a vita poeti»

    «Sulla mia via ho incontrato Daria, che è sì figlia di colui che io ritengo essere uno dei più grandi pensatori di questo secolo, la reincarnazione di un filosofo di antica matrice, ma che era donna che non viveva di luce riflessa. Filosofa lei stessa, raffinata intellettuale, giornalista e militante che solo per tale ragione è stata sanzionata dagli anglosassoni, era dotata di una grazia impareggiabile, di un sorriso disarmante. Una bellezza integrale, fisica e spirituale. Sono dunque grato al mio Destino per avermela fatta incontrare».

    Così Maurizio Murelli, editore italiano di Aleksandr Dugin, ricorda su Facebook la figlia del filosofo rimasta uccisa ieri in un attentato, Daria Dugina, che ricorda come «un’amica e una compagna di lotta insostituibile». «Quanto al fatto in sé - aggiunge Murelli - io penso che nessuno tra gli esseri umani è più abbietto, ributtante e meritevole di nessuna pietà di chi attenta alla vita dei poeti e dei filosofi. E dico che se il demone dell'abbandono stava in me prendendo il sopravvento spingendomi ad isolarmi, a ritirarmi, a farmi reduce a riposo, questa notte quel demone è stato trafitto dall'arma più affilata in mio possesso. Il mio zaino è di suo ricolmo di testimoni raccolti lungo la via. Tante sono le croci a lato del mio percorso con cui ho dovuto fare i conti, ma questa che oggi sovrasta il corpo di Daria è la più infuocata. Hanno attentato alla Grazia, alla Bellezza e io ho il dovere di onorarla facendomi carico di una quota parte del suo lascito. Sono vecchio, ma ancora in armi… a maggior ragione per Daria che il Destino mi ha fatto incontrare».

  • Kiev, morti e feriti per bombe su regione Donetsk

    Nella giornata di ieri le truppe russe hanno bombardato 8 insediamenti nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il dipartimento delle comunicazioni della polizia dell’oblast di Donetsk, come riportato da Ukrinform. In totale, il 20 agosto, le forze dell’ordine hanno registrato 12 attacchi russi nella regione. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrilenko, gli attacchi hanno ucciso quattro civili nella regione: due a Georgiivka, uno ad Avdiivka e uno a Paraskoviivka. Altre due persone sono rimaste ferite.

  • Kiev, russi trasferiscono sistemi difesa aerea in Bielorussia

    La Russia sta trasferendo i propri sistemi di difesa aerea in Bielorussia. Lo riferisce lo stato maggiore delle forze armate ucraine in un post su Facebook, come riportano i media ucraini. Secondo lo stato maggiore ucraino esiste ancora una minaccia di attacchi aerei e missilistici dal territorio della Bielorussia.

  • Kiev, 5 missili Kalibr russi su regione Odessa

    La Russia ha attaccato la regione di Odessa con 5 missili Kalibr durante la notte. Secondo le autorità locali, due missili sono stati abbattuti, mentre gli altri tre hanno colpito un elevatore per cereali e un’altra struttura agricola della regione. Lo riporta Kiev Independent.

  • Consigliere presidenza ucraina Podolyak su morte figlia Dugin: «regime comincia a disintegrarsi dall’interno»

    L’attentato in cui è rimasta uccisa la figlia dell’ideologo di Vladimir Putin, Alexander Dugin, mostra che la Russia comincia «a disintegrarsi dall’interno». Lo ha detto il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, smentendo categoricamente ogni coinvolgimento di Kiev ed affermando che invece «il meccanismo di rappresaglia» si è avviato «all’interno del Paese aggressore». «Sono gli estremisti, ai quali partecipava lo stesso Dugin, ad essere coinvolti in questa mostruosità», ha poi aggiunto, secondo quanto riporta l’emittente ucraina Canal 24.

  • Kiev, a Kharkiv coprifuoco “totale” per giorno Indipendenza

    Nella regione di Kharkiv, in vista del giorno dell’Indipendenza ucraino (24 agosto), il regime di coprifuoco sarà esteso in maniera ’totale’ per due gorni, per il timore di possibili attacchi da parte delle truppe russe. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram. Il coprifuoco esteso partirà dalle 19 del 23 agosto per concludersi alle 7 del mattino del 25 agosto. «D’ora in poi, dal 22 agosto 2022, il coprifuoco durerà dalle 19:00 alle 7:00 del giorno successivo. E durante il Giorno dell’Indipendenza, il coprifuoco durerà dalle 19:00 del 23 agosto alle 07:00 del 25 agosto. Vi chiediamo di comprendere tali misure e di prepararvi a rimanere a casa e nei rifugi: questa è la nostra sicurezza», ha scritto Sinegubov rivolgendosi ai cittadini della regione.

  • Papa Francesco: vicino a popolo ucraino, vive immane crudeltà

    «Perseveriamo nella vicinanza e nella preghiera per il caro popolo ucraino che sta vivendo una immane crudeltà». Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus.

    Papap Francesco in un’immagine dei giorni scorsi. (REUTERS/Remo Casilli)

  • Kiev respinge accuse su morte Dugina: non siamo criminali come la Russia

    «L’Ucraina, ovviamente, non ha nulla a che vedere con l’attentato. Perché non siamo uno Stato criminale, come la Federazione Russa. E, ancora di più, non siamo uno Stato terrorista». Così Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta Ukrainska Pravda, ha respinto le accuse su un possibile coinvolgimento di Kiev nella morte di Daria Dugina.

  • Ministero Esteri russo: se confermata pista ucraina per morte Dugina è «terrorismo di stato»

    Se la «pista ucraina» per la morte di Daria Dugina, figlia dell’idelogo Alexander Dugin vicino al presidente russo Vladimir Putin, dovesse essere «accertata», confermerebbe il «terrorismo di stato di Kiev». Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova su Telegram. «Le forze dell’ordine russe stanno indagando sulla morte di Daria Dugina. Se la traccia ucraina dovesse essere confermata, e tale versione è stata espressa dal capo della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, e deve essere verificata dalle autorità competenti, allora dobbiamo parlare della politica di terrorismo di stato attuata dal regime di Kiev», ha scritto Zakharova.

    Daria Dugina, 30 anni, figlia di Oleksandr Dugin considerato l'"ideologo di Putin", morta nell'esplosione di un'auto avvenuta alla periferia di Mosca. /TWITTER/NPK)


  • Zelensky: «Mosca potrebbe tentare qualcosa di crudele per giorno Indipendenza»

    «Dobbiamo essere coscienti che questa settimana la Russia potrebbe tentare qualcosa di particolarmente crudele». Così in un video diffuso nella notte Volodymyr Zelensky ha avvisato del rischio che Mosca possa aumentare l’intensità, e la natura degli attacchi, in corrispondenza della data della festa dell’Indipendenza dell’Ucraina il 24 agosto. «Tutti dobbiamo essere sufficientemente forti per resistere a qualunque provocazione nemica» ha aggiunto sottolineando è necessario che «gli occupanti rispondano per tutte le loro azioni», ricordando Bucha, Iripin ad altri attacchi.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (Dimitar DILKOFF / AFP)


  • Mosca, utilizzato missile ipersonico Kinzhal in tre occasioni

    Le forze armate russe hanno utilizzato il missile ipersonico Kinzhal tre volte durante la guerra in Ucraina. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, come riporta Tass. «È stato utilizzato da noi tre volte. E tre volte ha mostrato le sue caratteristiche brillanti», ha detto Shoigu in un’intervista al canale televisivo Rossiya-1. Secondo il ministro della Difesa, nessun missile al mondo ha caratteristiche come il ’Pugnale’. «In realtà, nessun altro ha un missile del genere: ipersonico, con tale velocità e con tali capacità di penetrazione. Non può essere né rilevato né intercettato», ha aggiunto. Secondo Shoigu, il missile ipersonico Kinzhal colpisce obiettivi particolarmente importanti: «È praticamente impossibile da prendere e lo usiamo per colpire obiettivi particolarmente importanti».

  • Media, Dugin doveva essere nell’auto della figlia esplosa

    Alexander Dugin era andato insieme alla figlia Darya Dugina al festival “Tradition” e doveva tornare insieme a lei a Mosca ma ha deciso all’ultimo momento di non viaggiare a bordo della Toyota Land Cruiser che è poi esplosa a 20 chilometri a ovest dalla capitale uccidendo la giovane donna. È quanto riporta il media ’outlet 112’, dopo che l’amico di famiglia, e capo del movimento Orizzonti russi, Andrey Krasnov ha confermato alla Tass che l’auto esplosa era di proprietà di Dugin.

    «Era l’auto del padre, Darya stava guidando un’altra auto ma oggi ha preso quella macchina e suo padre è andato da un’altra parte» ha detto spiegando che poi l’ideologo di Vladimir Putin è «tornato sul luogo della tragedia», come mostrano anche foto scattate sul luogo dell’esplosione, e pubblicate sui social media, che lo mostrano disperato. «A quanto capisco, Alexander o probabilmente tutte e due erano l’obiettivo», ha aggiunto. Nel rapporto della polizia è stato scritto che «un ordigno esplosivo, piazzato sull’auto, è esploso mentre viaggiava a piena velocità, provocando un incendio. La donna alla guida è morta sul colpo: la sua identità è stata stabilita, si tratta della giornalista e politologa Daria Dugina».

    L’auto di Oleksandr Dugin in fiamme. (TWITTER, NPK)

  • Trovato morto capo servizio di sicurezza ucraino della regione di Kirovohrad

    Oleksandr Nakonechny, capo del servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) nella regione di Kirovohrad, è stato trovato morto a Kropyvnytskyi. Secondo quanto riporta la “Pravda ucraina” il corpo di Nakonechny, ucciso con un colpo di arma da fuoco, è stato scoperto ieri sera. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Nakonechny alla carica di capo dell’Sbu della regione di Kirovohrad il 16 gennaio 2021.

  • Dugin padre e figlia colpiti entrambi da sanzioni occidentali

    Daria Dugina, morta nell’esplosione dell’auto che stava guidando la scorsa notte vicino a Mosca - scrive il Guardian, citando l’ufficio del governo britannico per l’implementazione delle sanzioni -, era bollata come «fautore di alto profilo e frequente di disinformazione sull’Ucraina e sull’invasione russa su varie piattaforme online». Era anche oggetto di sanzioni da parte del Dipartimento del Tesoro Usa come direttrice del sito United World International (Uwi), accusato di disinformazione, di proprietà di Ievgeny Prigozhin, stretto alleato di Putin.

    Aleksandr Dugin, il padre, è ritenuto fomentatore dell’ideologia ultranazionalista “eurasiatica” - bollata come “fascismo russo” - che ispira la politica estera “imperialista” di Vladimir Putin e quindi anche l’invasione dell’Ucraina. È sotto sanzioni internazionali dal 2015, come “ideologo” dell’annessione della Crimea alla Russia.

    Daria Dugina con il padre.Oleksandr Dugin. (TWITTER/NPK)

  • Kiev, bombardata nella notte la regione di Dnipropetrovsk

    In Ucraina le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte con l’artiglieria i distretti di Nikopol e Kryvyi Rih della regione di Dnipropetrovsk, utilizzando razzi Mlrs e cannoni. Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, lo ha dichiarato in un post su Telegram, citato da Ukrinform. «Siamo stati bombardati per tutta la notte... Due distretti - Nikopol e Kryvyi Rih - hanno subito nuovamente attacchi nemici», ha scritto. Secondo Reznichenko, il nemico ha colpito il distretto di Nikopol cinque volte. Il bombardamento ha causato un vasto incendio in una delle imprese, distruggendo le attrezzature. In città, una scuola e una ventina di edifici sono stati danneggiati. Le condutture del gas e le linee elettriche sono state interrotte. Più di 3.000 cittadini di Nikopol sono rimasti senza elettricità.

    Le squadre di emergenza stanno lavorando sul posto. La comunità di Marhanets è stata colpita tre volte dal fuoco nemico. I russi hanno usato artiglieria a barili e Grad Mlrs. A Marhanets, una linea ad alta tensione è stata danneggiata, lasciando più di 2.200 case senza corrente. Sono in corso lavori di ripristino. Nella comunità di Myrove, il nemico ha sparato 10 volte con i cannoni. Cinque case sono state distrutte. Nel distretto di Kryvyi Rih, i russi hanno bombardato le comunità di Apostolove e Zelenodolsk con gli Uragan MLRS.

  • Investigatori su morte Dugina: prese in considerazione «tutte le ipotesi»

    Gli investigatori al lavoro sull’esplosione che ha ucciso Daria Dugina (leggi sotto, ndr) hanno aperto un caso di omicidio. Sono in corso esami forensi per cercare di determinare esattamente la dinamica dell’evento. Per ora, gli investigatori stanno prendendo in considerazione «tutte le ipotesi».

  • Morte figlia Dugin, capo filorusso Donetsk accusa Kiev

    Diversi dirigenti russi filo-Cremlino stanno accusando Kiev di aver commissionato l’omicidio di Darya Dugina, figlia dell’ideologo di Putin, Aleksandr Dugin, saltata in aria sull’auto del padre la scorsa notte a Mosca. Lo scrive il Guardian. Il leader dell’autoproclamata filorussa Repubblica di Donetsk, nel Donbass, Denis Pushilin, sul suo account su Telegram, ha apertamente accusato l’Ucraina: «Vigliacchi infami! I terroristi del regime ucraino, nel tentativo di eliminare Aleksandr Dugin hanno fatto saltare in aria sua figlia. Era una vera ragazza russa!», ha scritto.

  • Quattro navi con prodotti agricoli lasciano porti Ucraina

    Quattro navi cargo che trasportano in totale 33.300 tonnellate di prodotti agricoli hanno lasciato stamani i porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhny, fa sapere da Ankara il ministero della Difesa turco, citato dalla Tass. Le navi sono la Da Liang che trasporta 14.000 tonnellate di barbabietola da zucchero a Gunsan, Corea del Sud; la Filyoz e la Foyle con rispettivamente 5.000 e 4.300 tonnellate di olio vegetale, e la Kubrosli Y con 10.000 tonnellate di grano. Le navi sono tutte dirette in Turchia e saranno ispezionate entro oggi. La loro partenza è stata approvata dal Centro congiunto di coordinamento (Jcc) istituito a Istanbul. Intanto altre cinque navi vuote, fa sapere Ankara, sono dirette verso porti ucraini.

  • Albania, arrestati due russi e un ucraino per sospetto spionaggio

    Tre persone, due con passaporto russo e una con passaporto ucraino, sono state arrestate con l’accusa di presunto spionaggio in una centrale militare nel sud dell’Albania. Lo ha reso noto il ministero della Difesa albanese. Un uomo russo, identificato solo come MZ, 24 anni, è stato arrestato dopo essere entrato nel sito dello stabilimento militare a Gramsh, 80 chilometri a sud di Tirana, e aver scattato foto, ha affermato il ministero della Difesa albanese in una nota. Un’altra donna russa, ST, 33 anni, e un uomo ucraino, F.A,. 25, sono stati arrestati fuori dal complesso e il loro veicolo è stato bloccato, ha detto ancora il ministero, aggiungendo che due guardie militari sono state ferite da uno “spray neoparalizzante” usato dai russi mentre resistevano all’arresto.

    «Tre persone sono state fermate dalla polizia che, in collaborazione con altre istituzioni, sta indagando sul caso», afferma il comunicato, aggiungendo che la polizia militare, la polizia dell’intelligence dell’esercito e la polizia civile e antiterrorismo si stanno coordinando sul caso.

  • Zelenskyi, vittoria Usyk importante e necessaria

    «È stata difficile, ma è una vittoria importante e necessaria. Difendere il titolo di campione del mondo è un simbolo del fatto che tutti i cosacchi non si arrenderanno, combatteranno per questo e vinceranno sicuramente!». Lo ha scritto su Facebook il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyi, commentando la vittoria del pugile ucraino Oleksandr Usyk nella sfida i titoli mondiali dei pesi massimi di pugilato Wba, Ibf e Wbo contro il britannico Anthony Joshua.

    Oleksandr Usyk nella conferenza stampa dopo il match. EPA/STR

  • Mondiale massimi, l’ucraino Usyk batte ancora Joshua

    Il fuoriclasse ucraino Oleksandr Usyk ha conservato i titoli mondiali dei pesi massimi Wba, Ibf e Wbo battendo il britannico Anthony Joshua ai punti in 12 riprese, con verdetto non unanime (113-115, 115-113, 116-112) sul ring del Superdome di Gedda. Usyk si era imposto anche nel primo match fra i due, in cui aveva strappato i titoli al rivale, un anno fa a Londra. L’olimpionico ucraino di Londra 2012, questa notte sul ring con i calzoncini con i colori del suo paese, prima della lettura del verdetto ha tenuto una bandiera dell’Ucraina sul quadrato insieme a Joshua. Dopo il verdetto che lo ha visto di nuovo perdente, il britannico ha preso un microfono per ricordare ai presenti (alcuni dei quali avevano pagato 5100 dollari per un biglietto di bordo ring) il dramma dell’Ucraina, invitandoli ad applaudire Usyk, «perché questa sera ha vinto il pugilato». «Il mio mondo è Gesù Cristo, pace, questa vittoria è per tutta la gente del mio paese - ha detto invece un emozionato Usyk -, e per tutti i militari che in questo momento lo stanno difendendo». Fra i quali, fino a a marzo c’è stato anche lui, arruolatosi in una milizia territoriale poco dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dei russi. «Ora solo Dio sa cosa farò», ha concluso Usyk.

    Il peso massimo Oleksandr Usyk avvolto dalla bandiera ucraina dopo la sua vittoria contro il britannico Anthony Joshua. (Photo by Giuseppe CACACE / AFP)

  • Auto con la figlia di Dugin, ideologo di Putin, salta in aria a Mosca

    Daria Dugina, 30 anni, commentatrice politica e figlia di Oleksandr Dugin - considerato l’”ideologo di Putin” - è morta a seguito dell’esplosione della sua auto alla periferia di Mosca. Il fatto è avvenuto verso le 21.45 locali di sabato nei pressi del villaggio di Velyki Vyazomi, a circa 20 chilometri a ovest rispetto alla capitale russa. Secondo le prime informazioni, la donna era alla guida di una Toyota Land Cruiser Prado di proprietà del padre e sulla quale non c’erano altri passeggeri.

    Dopo la deflagrazione - hanno raccontato alcuni testimoni - l’auto si è rovesciata ed è finita fuori strada. Il corpo carbonizzato (e irriconoscibile) della vittima è stato recuperato dai soccorritori giunti sul posto. In alcuni video - diffusi in rete - si vede Dugin disperato, con le mani nei capelli, a pochi metri dall’auto in fiamme. Al momento l’ipotesi più probabile è che si sia trattato di un attentato: secondo alcune fonti lo stesso Dugin - impegnato in serata in una conferenza su “Tradizione e storia” vicino a Mosca (alla quale ha partecipato anche Daria Dugina come ospite) - avrebbe dovuto trovarsi in auto con la figlia, commentatrice televisiva, ma alla fine ha deciso di viaggiare su un’altra vettura.

    Oleksandr Dugin, consigliere di diversi politici, è un filosofo russo noto per le sue opinioni anti-occidentali, di estrema destra e “neo-eurasiatiche”. Negli ultimi anni è stato definito dai media occidentali come uno degli ispiratori della politica estera di Vladimir Putin, mentre la stampa russa lo considera una “figura marginale” per le sue opinioni “ritenute troppo radicali anche dai nazionalisti”. Nel 2014 - riporta Russia Today - è stato licenziato dall’Università statale di Mosca dopo il suo appello a “uccidere, uccidere, uccidere” gli ucraini.

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