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Ucraina ultime notizie. Usa: Non c’è minaccia nucleare imminente. A Lyman 180 in fossa comune, anche bambini

Biden: c’è la minaccia di un’apocalisse nucleare. Macron, forniremo più sostegno militare a Kiev. L’Onu monitorerà la repressione in Russia, è la prima volta. Metsola: «inviare armi pesanti e carri armati a Ucraina»

Sanna Marin: «Fine della guerra? La Russia lasci l’Ucraina»
  • San Pietroburgo cancella Natale e Capodanno per aiutare militari

    Le tradizionali celebrazioni di Natale e Capodanno a San Pietroburgo saranno annullate e tutti i fondi precedentemente stanziati per le festività saranno destinati a finanziare i volontari e le truppe mobilitate in quella che Mosca chiama ’operazione militare speciale’ in Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità municipali in un comunicato, scrive la Tass. “Durante una sessione con il governatore Alexander Beglov e i membri dell’amministrazione comunale è stato deciso di cancellare gli eventi precedentemente programmati dedicati ai festeggiamenti per il nuovo anno”, si legge nel comunicato.

    “Tutti i fondi disponibili saranno convogliati in uno speciale conto di San Pietroburgo che prevede l’acquisto di abiti e attrezzature supplementari per i volontari e i cittadini mobilitati”, ha detto Beglov. Anche il sindaco della città russa di Nizhny Novgorod, Yury Shalabayev, ha detto che le celebrazioni di Capodanno e Natale precedentemente programmate in città, compresi concerti e festeggiamenti, saranno cancellate e che tutti i mezzi finanziari precedentemente stanziati saranno destinati ad aiutare le famiglie dei cittadini russi mobilitati. “Ho ricevuto numerose domande tramite i siti web dei nostri cittadini riguardo ai festeggiamenti di massa, ai concerti e ai fuochi d’artificio previsti per il [prossimo] Capodanno. La mia risposta è no, anche se inizialmente li avevamo programmati”, ha detto.

  • Zelensky, liberati 2.500 kmq di territorio da inizio offensiva

    “Solo questa settimana, i nostri soldati hanno liberato 776 chilometri quadrati di territorio nell’est del nostro paese e 29 villaggi, di cui sei nell’oblast di Luhansk, dal referendum farsa russo. In totale, dall’inizio di questa operazione offensiva, 2.434 quadrati chilometri della nostra terra e 96 villaggi sono già stati liberati”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale.

  • Aiea: «Danneggiata linea elettrica reattore 6 Zaporizhzhia»

    Una linea di alimentazione elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata danneggiata in un bombardamento avvenuto ieri, e ora il reattore che veniva alimentato dalla linea colpita funziona temporaneamente con generatori diesel: lo ha affermato l’Aiea in un tweet. «Colpi in un’area industriale fuori dalla centrale hanno danneggiato una linea elettrica che serve il reattore 6, costringendo l’unità a fare affidamento temporaneamente sui suoi generatori diesel di emergenza», ha twittato l’agenzia per l’energia atomica.

  • Kiev: a Lyman 180 corpi in fossa comune, anche bambini

    I corpi di 180 persone sono stati trovati in una fossa comune scoperta a Lyman, nella regione di Donetsk, liberata dagli invasori russi. Lo rende noto il capo del dipartimento di polizia, Yevhen Zhukov, su Telegram, scrive Ukrinform. «La città liberata di Lyman nella regione di Donetsk. Qui è stata scoperta una fosse comune con 180 persone sepolte all’interno», ha scritto Zhukov. «Nella fossa - prosegue - sono state trovate intere famiglie. Tra le vittime ci sono anche i corpi di bambini nati nel 2019-2021».

  • Drone esplode in aeroporto militare russo

    Un drone è esploso in un aeroporto militare nell’oblast di Kaluga, circa 200 chilometri a sudovest di Mosca. La denuncia parte dalle autorità russe. Il drone - ha dichiarato il governatore regionale Vladislav Shapsha su Telegram - «probabilmente è arrivato dall’estero». L’esplosione non ha provocato danni o feriti e l’aeroporto ha continuato ad essere operativo.

  • Tribunale Mosca decreta espropriazione della sede di Memorial

    Il tribunale del distretto di Tverskoi, a Mosca, ha decretato l’espropriazione a favore dello stato della sede della Ong Memorial, insignita oggi del Premio Nobel per la Pace. La decisione sulla sede in Karetniy Riad, nella capitale russa, è arrivata a poche ore dalla decisione del Comitato norvegese, che ha conferito il premio per la Pace del 2022 all’attivista per i diritti umani bielorusso Ales Bialiatski, all’associazione per i diritti umani russa Memorial e all’organizzazione per i diritti umani ucraina il Centro per le libertà Civili.

  • Zelensky, Putin prepara i russi allo strike nucleare

    Vladimir Putin e i suoi «stanno iniziando a preparare la società» russa a un potenziale attacco con armi nucleari: «non sono ancora pronti a usarle, non sanno se le useranno o meno, ma penso sia pericoloso anche solo che ne parlino». Così Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc. Il presidente ucraino ha poi negato di aver parlato ieri di attacchi preventivi della Nato alla Russia, sostenendo d’esser stato frainteso e che la traduzione sia stata strumentalizzata da Mosca. «Putin - ha detto - non ha paura di uno strike nucleare, teme la sua gente e la sua società: perché solo il suo popolo può togliergli il potere».

  • Von der Leyen, non ci facciamo ricattare da Putin

    “Prendiamo sul serio le minacce di Vladimir Putin” riguardo l'uso di armi atomiche, “come prendiamo sul serio tutte le sue dichiarazioni. Ma non ci facciamo ricattare e abbiamo una chiara posizione su come procedere” per quanto riguarda la guerra in Ucraina. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al termine del Consiglio europeo informale a Praga, rispondendo ad una domanda sulle affermazioni del presidente Usa Joe Biden in merito al rischio di un disastro nucleare e alla serietà delle minacce del Cremlino.

    Von der Leyen: "Ora è il momento di discutere di tetto al prezzo del gas"
  • Aiea, raid su Zaporizhzhia hanno danneggiato linea elettrica reattore

    I bombardamenti che ieri hanno colpito un’area industriale vicino alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia hanno danneggiato una linea elettrica che fornisce elettricità all’unità del reattore 6. Lo rende noto l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, sul suo account di Twitter. A causa di questo attacco l’unità è stata costretta a fare affidamento sui suoi generatori diesel di emergenza, come hanno riferito i tecnici ucraini all’Aiea. “Più e più volte, gli operatori coraggiosi, qualificati ed esperti dell’impianto trovano soluzioni per superare i gravi problemi che continuano a verificarsi a causa del conflitto. Tuttavia, questo non è un modo sostenibile per gestire una centrale nucleare. E’ urgente creare un ambiente più stabile per lo stabilimento e il suo personale”, ha affermato il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi.

    ’’L’incidente ha sottolineato ancora una volta la precaria situazione di sicurezza e protezione nucleare presso la più grande centrale nucleare d’Europa’’ che ’’ora si trova in una zona di guerra attiva’’, si legge in una nota dell’Aiea. In particolare, l’Agenzia parla di ’’fragili e vulnerabili forniture di energia esterna necessarie per il raffreddamento’’.

    Il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi (Sergei SUPINSKY / AFP)

  • Berlino, oltre 1 milione i rifugiati accolti nel paese

    Sono 1.002.763 i rifugiati ucraini arrivati in Germania dall’inizio dell’invasione russa a febbraio. A renderlo noto è stato il ministero dell’Interno di Berlino. “Abbiamo salvato la vita a molte donne e bambini ucraini”, ha affermato il ministro Nancy Faeser parlando con T-online. “Finora abbiamo gestito bene questo compito mastodontico” rispetto ai tempi in passato in cui la Germania ha vissuto un grande afflusso di rifugiati.

    “Più dura la guerra, più è difficile accogliere e prendersi cura di tanti rifugiati”, ha proseguito il ministro. Non è chiaro al momento quanti di coloro che sono entrati dopo essere fuggiti dall’Ucraina siano già partiti. Nuovi dati dell’ufficio statistico dell’Ue Eurostat mostrano che la Polonia ha accolto la maggior parte degli ucraini in fuga dall’invasione russa ad agosto, con 67.280, seguita dalla Germania con 62.140.

    Ad Angela Merkel il Premio Nansen per i rifugiati 2022
  • Usa, non c’è minaccia nucleare imminente da parte di Mosca

    “Non abbiamo indicazioni che la Russia si stia preparando ad usare l’arma nucleare ma la retorica di Putin è da irresponsabili e rischia di creare un’escalation”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre a bordo dell’Air Force One che sta portando il presidente Joe Biden in Maryland. La portavoce ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno avuto nessuna indicazione della necessità di cambiare la sua “postura nucleare”.

    La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre (EPA/Oliver Contreras)

  • Giunta a Marghera nave con mais e soia

    Ha attraccato stamane all’interporto di Marghera (Venezia) la Pacific Rose” , una nave ucraina che trasporta un carico di mais e di olio di soia. Il cargo, 220 metri di lunghezza, era partito dal porto ucraino di Yuzhnye, non lontano da Odessa. Ha trasportato in Italia 20mila tonnellate di mais e 5mila di semi di soia, destinate ai fabbisogni alimentari. Uno sbarco reso possibile in seguito allo sblocco dei porti ucraini, arrivato dopo mesi di trattative tra Mosca e Kiev e la supervisione della Turchia e della Nato. “Oggi è stata una giornata particolare - ha commentato Bruno Savio, presidente di Interporto Rivers Venezia - Vedere arrivare una nave così grande nel nostro porto è sempre affascinante ancor più se si pensa al carico che trasporta e al fatto che proviene da un paese così travagliato”.

    (REUTERS/Clodagh Kilcoyne/File Photo)

  • Von der Leyen, pronti per inverno, import gas russo al 7,5%

    “Oggi, nel settimo mese della guerra in Ucraina, siamo meglio preparati per il prossimo inverno rispetto a prima”. Se prima della guerra l’import di gas dalla Russia rappresentava “il 41%” delle importazioni totali, oggi è “il 7,5%”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Praga al termine del summit informale. “Le scorte sono piene al 90%, mentre l’anno scorso in questo periodo erano al 15% in meno”, conclude.

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  • Media russi, Mosca silura un altro comandante militare

    La Russia avrebbe silurato un altro alto comandante militare: il colonnello generale Alexander Chaiko, a capo del distretto orientale. Lo riferisce la testata russa online Rbc, aggiungendo che il suo posto è stato preso dal tenente generale Rustam Muradov, che guiderà le truppe che fanno base nell’estremo oriente russo. L’uscita di scena di Chaiko - rileva il Guardian - è l’ultima di una lunga serie che ha coinvolto i comandi militari russi dopo una serie di sconfitte in Ucraina.

    Non c’è stata alcuna conferma ufficiale del cambiamento dal Cremlino o dal ministero della Difesa, sebbene il capo della regione nativa del Daghestan di Muradov si sia congratulato con lui per la sua nomina. Lunedì Rbc aveva riferito che il comandante del distretto militare occidentale, il colonnello generale Alexander Zhuravlyov, era stato sostituito dal tenente generale Roman Berdnikov. Poco dopo le pesanti sconfitte russe nel nord-est e la riconquista da parte dell’Ucraina di Lyman, strategico avamposto nel Donetsk.

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  • Russia chiede voto segreto a Onu su annessione

    La Russia ha chiesto una votazione a scrutinio segreto la settimana prossima sulla bozza di risoluzione in Assemblea Generale Onu promossa dagli Usa e dagli alleati occidentali, che condanna il suo “tentativo di annessione illegale” di parte di quattro regioni dell’Ucraina e afferma che le annessioni “non hanno validità ai sensi del diritto internazionale e non costituiscono la base per alcun cambiamento dello status di queste regioni”. Mosca ha già posto il veto ad una bozza simile in Consiglio di Sicurezza il 30 settembre, e così gli Stati Uniti hanno deciso di portare la questione all’Assemblea, dove le risoluzioni non sono giuridicamente vincolanti ma non c’è potere di veto.

    La sessione speciale inizia lunedì pomeriggio con una maratona di discorsi, e il voto è probabile non prima di mercoledì. Apparentemente Mosca spera di ottenere un sostegno maggiore se i voti dei Paesi non saranno pubblici. Un alto funzionario dell’amministrazione Usa intanto ha spiegato gli obiettivi di Washington: anzitutto che il documento venga approvato, inoltre vedere “chi voterà con la Russia, quanti Paesi sono disposti a votare no per questa risoluzione, e penso che quel numero sarà piuttosto basso”.

    La richiesta di Mosca del voto segreto, “non suggerisce un alto grado di fiducia nel risultato. E’ una mossa relativamente senza precedenti e non sono sicuro che ci sarà molto supporto, inoltre suggerisce un po’ di disperazione”. “Sono fiducioso nel dire che questa risoluzione avrà il consenso di tutte le regioni del mondo - ha proseguito - Non saranno solo gli Stati Uniti e i nostri alleati europei, anche se non ho dubbi che ci saranno altri sforzi per persuadere i Paesi a non sostenerla”.

    Il Palazzo dell’Onu a New York (Ansa)

  • Ue, le minacce nucleari non ci intimidiscono

    “Prendiamo tutte le minacce di escalation seriamente ma non vogliamo essere intimiditi, vogliamo difendere gli interessi di chi crede nel diritto internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine dell’informale di Praga. “Abbiamo udito minacce dirette o indirette sull’uso di armi militari. Ma ieri ed oggi abbiamo verificato una grande determinazioni sulla strategia dei due pilastri: sostenere l’Ucraina e fermezza nel contenere la Russia, attraverso le sanzioni ad esempio. Una posizione condivisa e rafforzata da Ursula von der Leyen, che ha sottolineato come l’Ue “terrà la barra dritta”.

    La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (EPA/FILIP SINGER)

  • Macron, fondo di 100 milioni per acquisti difesa Kiev

    “Abbiamo deciso di creare un fondo speciale che permetterà all’Ucraina di comprare direttamente dai nostri industriali del materiale militare di cui ha bisogno. Questo fondo sarà dotato di 100 milioni di euro per cominciare”. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice informale Ue a Praga. “Con alcuni partner abbiamo deciso di fornire altri Caesar”, ha aggiunto.

    Il presidente francese Emmanuel Macron (EPA/MARTIN DIVISEK)

  • Kadyrov, combattono circa 10.000 ceceni

    “Sono circa 10.000” i combattenti ceceni impegnati nell’ambito di quella che per il Cremlino è una “operazione militare speciale” in Ucraina. Lo ha detto il leader ceceno Ramzan Kadyrov, in dichiarazioni riportate dall’agenzia Tass, e arrivate durante un evento a Grozny in occasione del 70esimo compleanno di Vladimir Putin. “Circa 10.000 dei nostri figli coraggiosi stanno già combattendo ai confini - ha detto Kadyrov, che nei giorni scorsi aveva annunciato la sua promozione a colonnello generale da parte del presidente russo Vladimir Putin - Altri reggimenti partiranno nei prossimi giorni per l’area dell’operazione speciale”.

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov (EPA/ALEKSEY NIKOLSKYI/SPUTNIK/KREMLIN POOL)

  • Praga, accordo sulla missione di addestramento Ue

    “Abbiamo raggiunto un accordo sulla missione di addestramento Ue per l’Ucraina”. Lo ha detto il premier ceco Petr Fiala al termine dell’informale di Praga.

    Il premier ceco Petr Fiala (REUTERS/Eva Korinkova)

  • Kiev, liberati 2.400 km quadrati nel sud

    Nel sud dell’Ucraina le Forze Armate di Kiev hanno liberato 2.400 chilometri quadrati di territori. Lo ha affermato Kyrylo Tymoshenko, numero due dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in dichiarazioni riportate dalla Cnn. Secondo Tymoshenko, nella regione di Kherson, sono stati liberati sei insediamenti nell’omonimo distretto e 61 in quello di Beryslav.

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  • Scholz, da Praga messaggio unità in sostegno a Kiev

    “Da Praga arriva oggi un messaggio di unità nel sostegno a Kiev”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale di Praga. “Il presidente russo Vladimir Putin voleva dividerci, ma ha ottenuto il contrario”.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (EPA/MARTIN DIVISEK)

  • Draghi, in Germania grande conferenza ricostruzione Ucraina

    “Si sta tornando a parlare di ricostruzione, ci sarà una grande conferenza in Germania per un piano di ricostruzione. Sull’Ucraina c’è grande unità, molti si sono lamentati per una propaganda russa nei loro Paesi più aggressiva”. Così il premier Mario Draghi a Praga.

  • Ex comandante Wagner, «morale sta precipitando anche fra i mercenari»

    Corpi stesi gli uni accanto agli altri prima di essere sepolti in una fossa comune. Sono le immagini di cui è entrata in possesso la Cnn e che, oltre alle vittime ucraine dei mercenari del Gruppo Wagner, mostrano anche le condizioni nelle quali l’elite mercenaria russa si trova a combattere sul campo ucraino: senza giubbotti anti proiettili e senza elmetti, con una dotazione insufficiente e praticamente esaurita di granate e munizioni. Questo a dispetto della propaganda - come conferma all’emittente americana Marat Gabidullin, un ex comandante Wagner, un tempo a capo di 95 mercenari in Siria e che adesso ha chiesto asilo all’Europa - che ha fatto della dotazione militare avveniristica, composta da armi pesanti e persino elicotteri, un cavallo di battaglia per attrarre nuove reclute nel gruppo militare privato. Il video e l’intervista all’ex comandante del Wagner gettano dunque una nuova luce, più fosca, sul gruppo mercenario, che, quanto ad armi e e successi sul campo, non se la passerebbe meglio dell’esercito ufficiale di Mosca. Gabidullin infatti lamenta una carenza organizzativa che si traduce in molte perdite anche per il suo ex gruppo militare. Wagner, dichiara, ha “problemi di approvvigionamento e di morale”, anche perché potrebbe essere accusato di crimini di guerra, come già successo alle truppe regolari russe. Insomma, la notorietà globale di cui per molti anni ha goduto il gruppo di assalto “fuori dagli schemi” russo, sembra essere ora in crisi e le crepe nell’elite mercenaria stanno venendo fuori assieme ai contraccolpi all’”operazione militare speciale” di Putin in Ucraina provenienti dalla controffensiva di Kiev e all’annuncio di una “mobilitazione parziale” per i coscritti che ha spinto più di 200.000 cittadini russi a fuggire nei paesi vicini. Gabidullin tuttavia riconosce a Wagner un ruolo fondamentale sul campo ucraino, dal momento che la gestione diretta della guerra da parte del Cremlino “è caduta nel caos”. Una tesi confermata anche dal ministro della Difesa di Kiev Oleksiy Reznikov, che alla Galileus Web ha detto che le truppe Wagner sono state dispiegate nelle “missioni più difficili e importanti”, svolgendo un ruolo chiave nelle vittorie russe a Mariupol e Kherson.

    Una mappa militare da cui emerge l’importante ritirata delle forze di Mosca da alcuni territori settentrionali della regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina


  • Parlamento approva legge per l’arruolamento volontario delle donne

    Il parlamento ucraino ha approvato una legge per l’arruolamento volontario delle donne nell’esercito, mentre le operazioni militari si intensificano dopo che la Russia ha annunciato, alcune settimane fa, la mobilitazione di circa 300.000 riservisti. La proposta è stata approvata con 297 voti favorevoli. Il deputato di Holos (Voce) Yaroslav Zhelezniak ha spiegato che la nuova legge prevede che le donne possano arruolarsi volontariamente se sono idonee al servizio militare per motivi di salute o età, nonché se la loro attività o professione figura nell’elenco stilato dal Ministero della Difesa per l’accesso nell’esercito.

  • Lavrov, Kiev potrebbe usare armi di distruzione di massa

    L’Ucraina potrebbe usare vari tipi di armi di distruzione di massa: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo in collegamento video a una riunione del partito putiniano Russia Unita. Lo riporta la Tass. “Quando parliamo di sicurezza ambientale, ovviamente, non possiamo mettere a tacere l’intensificarsi delle discussioni sul possibile uso di armi nucleari, soprattutto a questo proposito (non possiamo) ignorare le azioni sconsiderate del regime di Kiev, che mirano a creare rischi di utilizzo di vari tipi di armi di distruzione di massa”, ha detto il ministro.

  • Zelensky, ’più armi per difenderci dalla Russia e proteggere il nostro spazio comune’

    “Abbiamo avviato e dovremo solo incrementare la nostra cooperazione nei settori della difesa e della sicurezza. Aumentare le forniture di armi e munizioni per difenderci contro le pressioni russe. Aumentare la fabbricazione di armi e munizioni in Europa per essere sempre pronti a difendere il nostro spazio comune”. L’appello è arrivato da Volodymyr Zelensky rivolto via collegamento video ai leader europei riuniti per il Consiglio di Praga. Pur riconoscendo che tutti preferirebbero “investire in obiettivi totalmente differenti, obiettivi pacifici, bisogni sociali”, però, poi, ha chiesto, “chi e cosa sarà in grado di proteggere tali obiettivi e bisogni?”. Il presidente russo ha fatto emergere la necessità di proteggere “le nostre infrastrutture critiche”, “soprattutto dopo il sabotaggio avvenuto nei gasdotti nel Baltico”, ha aggiunto, riferendosi al Nord Stream, attacchi, ha avvertito, che sono da mettere in conto. Allo stesso tempo, ha insistito per rafforzare la cooperazione in modo da “offrire a tutti gli europei garanzie energetiche adeguate”. “La Russia non deve riuscire nel suo sforzo di costringere gli europei in una situazione di povertà energetica o addirittura di completa mancanza di energia”.

  • Kiev, comitato Nobel ha curiosa concezione della parola pace

    “Il Comitato del Nobel ha una curiosa concezione della parola ’pace’ se i rappresentanti di due Paesi che hanno attaccato un terzo ricevono il premio per la pace insieme. Né le organizzazioni russe né quelle bielorusse sono state in grado di organizzare la resistenza alla guerra”. Lo scrive su twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando le assegnazioni del Nobel per la pace al dissidente bielorusso Ales Bialiatski e all’organizzazione russa Memorial, oltre che all’ucraino Center for Civil Liberties. “Il Nobel di quest’anno è ’fantastico’”, aggiunge ironicamente.

  • Da Spagna finora 238 mln aiuti militari attraverso Ue

    Secondo fonti governative, la Spagna ha finora donato 238 milioni di euro in aiuti militari all’Ucraina, attraverso il cosiddetto Fondo europeo di sostegno alla pace. Questo importo rappresenta quasi il 10% dell’ammontare totale del fondo, pari a circa 2,5 miliardi. Lo riporta El Paìs, sottolineando che la Spagna ha presentato all’Ue fatture per 25 milioni di euro, corrispondenti al materiale militare consegnato bilateralmente alle autorità ucraine, al fine di ricevere il relativo rimborso. Questo importo, secondo le stesse fonti, non copre la totalità del materiale donato, poiché le ultime consegne non sono ancora state contabilizzate, né tanto meno il costo della sua sostituzione negli arsenali dell’esercito spagnolo, il cui prezzo è salito alle stelle con l’inflazione e la corsa agli armamenti scatenata dalla guerra. Secondo il quotidiano spagnolo, fonti governative negano che la Spagna sia in fondo alla lista per il sostegno militare al governo di Zelensky, come risulta dalle statistiche dei think tank internazionali sulla sicurezza e dalle velate lamentele dell’ambasciatore ucraino a Madrid, Serhii Pohoreltsev. Sostengono invece che gli aiuti spagnoli sono stati “adeguati e sostenuti nel tempo” e citano, come esempio, le 100.000 uniformi donate dalla Difesa, l’80% di quelle ricevute dalle forze armate ucraine.

  • Zelensky all’Ue: «Siamo sull’orlo del disastro nucleare»

    «Tutti noi siamo sull’orlo di un disastro nucleare a causa della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al vertice di Praga. «La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, nella parte ucraina dell’Europa. E solo grazie al fatto che il popolo ucraino ha fermato l’invasione della Russia, quest’ultima non può ancora portare la stessa guerra in altre parti d’Europa, in particolare nei Paesi baltici, in Polonia e in Moldavia», ha sottolineato.

    Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. (FACEBOOK ZELENSKY

  • Peskov: «Divergenze in cerchia Putin ma è normale, niente spaccature»

    Ci sono state «divergenze» e discussioni intorno a Vladimir Putin quando il presidente russo si è trovato di fronte a decisioni cruciali come quella della mobilitazione “parziale” passati più di sette mesi dall’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha ammesso il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «C’è disaccordo su questi momenti. Alcuni pensano dovremmo agire in modo differente - ha detto al Washington Post - Ma questo rientra nel normale processo di lavoro». E sulle divergenze all’interno della cerchia ristretta di Putin, ha risposto: «Ci sono discussioni di lavoro, sull’economia, sulla gestione dell’operazione militare. Ci sono discussioni sul sistema d’istruzione. Fa parte del normale processo di lavoro e non è un segnale di spaccature».
    Secondo informazioni ottenute dall’intelligence Usa, ha scritto il Post, all’interno della cerchia ristretta di Putin c’è una persona che nelle ultime settimane avrebbe manifestato direttamente al capo del Cremlino il proprio disaccordo sulla gestione della guerra in Ucraina, un’informazione che è stata ritenuta tanto significativa da essere inclusa nel briefing quotidiano di Joe Biden e condivisa con altri funzionari Usa. Ma per Peskov si tratta di informazioni «assolutamente non vere».

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. (EPA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Parlamento di Kiev approva legge per l’arruolamento volontario delle donne

    Il parlamento ucraino ha approvato una legge per l’arruolamento volontario delle donne nell’esercito. La proposta è stata approvata con 297 voti favorevoli. Il deputato di Holos (Voce) Yaroslav Zhelezniak ha spiegato che la nuova legge prevede che le donne possano arruolarsi volontariamente se sono idonee al servizio militare per motivi di salute o età, nonché se la loro attività o professione figura nell’elenco stilato dal Ministero della Difesa per l’accesso nell’esercito.

  • Premier finlandese Marin, ritiro Russia unica soluzione per fine guerra

    «L’unica soluzione per porre fine al conflitto è che la Russia se ne vada dall’Ucraina». Così la premier finlandese Sanna Marin ha risposto ad una domanda sulla possibile soluzione per la guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo profilo Twitter.

  • Ong ucraina, Putin sia giudicato da corte internazionale

    Il presidente russo Vladimir Putin deve essere giudicato da un tribunale internazionale. Lo ha affermato Olexandra Matviitchouk, presidente dell’ong ucraina Center for Civil Liberties che è stata insignita questa mattina del premio Nobel per la Pace. «È necessario creare un tribunale internazionale e portare davanti alla giustizia Putin, (il presidente bielorusso) Lukashenko e altri criminali di guerra», ha scritto Matviitchouk sulla sua pagina Facebook. Sono arrivate intanto le prime reazioni dell’ong al riconoscimento. «Siamo felici», ha commentato una dei responsabili dell’organizzazione, Olexandra Romantsova, annunciando una conferenza stampa per domani. «Quando abbiamo appreso la notizia siamo rimasti stupefatti», ha dichiarato Anna Trouchova, responsabile della comunicazione, aggiungendo: «Consideriamo questo premio come un riconoscimento pieno di rispetto per la nostra attività».

  • Guerini: «Raggiungere prima possibile pace vera e duratura»

    «Una aggressione ingiustificata e ingiustificabile che ha visto il nostro paese convintamente accanto alle sofferenze del popolo ucraino con l'obiettivo di raggiungere il prima possibile una pace vera, duratura e che ristabilisca i principi del diritto internazionale». Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, intervenendo a Torino all'inaugurazione dell'anno accademico degli istituti di formazione dell'Esercito.

  • L’Onu monitorerà la repressione in Russia, è la prima volta

    Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha deciso per la prima volta di monitorare la repressione degli oppositori in Russia e la situazione dei diritti nel Paese. I 47 Stati membri del Consiglio hanno adottato una risoluzione in tal senso, proposta da tutti i Paesi membri dell’Unione Europea con l’eccezione dell’Ungheria, con 17 voti a favore. 24 Paesi si sono astenuti e 6 hanno votato contro, tra cui la Cina. È la prima volta che Mosca è presa di mira da un testo riguardante la situazione dei diritti umani nel Paese.

  • Nobel: Stoltenberg, ’diritto alla verità è fondamentale in società libere’

    “Il diritto di dire la verità rispetto al potere è fondamentale per società libere e aperte”. Così il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha espresso attraverso Twitter le sue ’’congratulazioni’’ per l’assegnazione del Premio Nobel per la pace all’attivista per i diritti umani bielorusso Ales Bialiatski, all’associazione per i diritti umani russa Memorial e all’organizzazione per i diritti umani ucraina Centro per le libertà civili.

  • Erdogan sente Putin, Turchia pronta a soluzione pacifica

    Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno avuto un nuovo colloquio telefonico durante il quale sono stati discussi gli ultimi eventi in Ucraina. Lo riferisce Tass.
    “Durante i colloqui, sono state discusse le questioni che contribuiscono al miglioramento delle relazioni tra Turchia e Russia, nonché i recenti sviluppi in Ucraina. Il presidente Erdogan ha confermato che la Turchia è pronta a contribuire alla ricerca di una soluzione pacifica alla questione ucraina a beneficio di tutte le parti”, ha reso noto l’ufficio del presidente turco.

  • Orban fischiato da manifestanti pro Kiev a Praga

    Il primo ministro ungherese Viktor Orban è stato fischiato da un drappello di manifestanti pro Ucraina che da stamani si è posizionato dietro le transenne nella piazza davanti all’ingresso del Castello di Praga, dove si riunisce il Consiglio Europeo informale, con cartelli a favore dello sforzo bellico di Kiev. Orban, che ha buone relazioni con il Cremlino, è stato fischiato e accolto con sonori ’buuu’ al suo arrivo. A Praga, dove i carri armati sovietici nel 1968 misero bruscamente fine al ’socialismo dal volto umano’ di Alexander Dubcek, la causa ucraina è piuttosto popolare: non è difficile vedere in giro per la città bandiere azzurre e gialle appese alle facciate delle case e persino fuori da qualche chiesa.

  • Filo-russi, «gruppo esperti Aiea in arrivo a centrale Zaporizhzhia»

    E’ atteso già oggi l’arrivo alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia di un nuovo gruppo di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), composto da quattro persone. Lo ha annunciato Vladimir Rogov, membro del consiglio direttivo dell’amministrazione filo-russa della regione di Zaporizhzhia, all’agenzia Sputnik. “Un gruppo di esperti dell’Aiea sta venendo a farci visita. Oggi arriveranno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e sostituiranno i due specialisti di Spagna e Romania”, ha detto Rogov, riferendosi ai due esperti che da alcune settimane si trovano nell’impianto per monitorare la situazione.

  • Comitato Nobel chiede liberazione dissidente Beliatski

    Il Comitato per il Nobel ha chiesto alla Bielorussia la liberazione del dissidente Ales Beliatski, appena annunciato vincitore del Nobel per la Pace insieme all’ong russa Memorial e a quella ucraina Center for Civil Liberties: lo ha detto nella conferenza stampa di annuncio la presidente del Comitato, Berit Reiss-Andersen. Il Premio Nobel per la pace di quest’anno a Memorial, Ales Bialiatski e al Centro per le libertà civili ucraine ha voluto riconoscere lo “sforzo coerente per i valori civili, contro il militarismo e il rispetto della legge”, in Bielorussia, Ucraina e Russia, ha spiegato Berit Reiss-Andersen, presidente comitato norvegese dei Nobel. “Hanno dato nuova vita alla visione per la pace e la fraternità fra i Paesi più necessaria che mai oggi”.

    Per approfondire: Nobel per la pace contro Putin: premio a Bialiatski e alle Ong di Russia e Ucraina

  • Filorussi, «riconquistato territorio nel Donetsk»

    Le forze separatiste filorusse che controllano parte dell’Ucraina orientale hanno affermato di aver riconquistato il territorio vicino alla cittadina di Bakhmut, nella regione di Donetsk, anche se l’esercito ucraino sta recuperando ampie porzioni di territorio nell’est del Paese. “Sul territorio della Repubblica Popolare di Donetsk, un gruppo di truppe delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, con il supporto di fuoco delle forze russe, ha liberato Otradovka, Veselaya Dolina e Zaitsevo”, ha scritto su Telegram il distaccamento militare della regione di Donetsk.

  • Premier ceco, «aiuto finanziario a Kiev sia permanente»

    “Dobbiamo trovare fonti per aiutare lïUcraina sia economicamente sia sul piano militare”, Lo ha detto il premier ceco Petr Fiala allïarrivo al Castello di Praga. Secondo Fiala, “lïUcraina non combatte solo per se ma per la sicurezza di tutta lïEuropa. LïEuropa ha promesso lïaiuto finanziario di 9 miliardi euro che non è stato ancora completamente fornito, ed è questo di cui dobbiamo parlare oggi”, ha detto Fiala, aggiungendo che lïaiuto all’Ucraina “deve essere permanente”.

    Il primo ministro ceco Petr Fiala ( EPA/MARTIN DIVISEK)

  • Kiev, 61.680 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 61.680 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, inclusi 350 nella giornata di ieri, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 266 caccia, 233 elicotteri e 1.067 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.466 carri armati russi, 1.455 sistemi di artiglieria, 5.093 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 246 missili da crociera.

  • Von der Leyen, parliamo di price cap ma oggi non si decide

    “Ora è tempo di discutere di come limitare i picchi nei prezzi dell’energia e la manipolazione operata da Putin. La second cosa importante da discutere è il level playing field, ovvero che le aziende di ogni Paese abbia la stessa possibilità di partecipare al mercato unico, con equità. Il terzo punto è il RePower, e come potenziarlo. Non ci saranno decisioni oggi, essendo un Consiglio informale ma è in preparazione del Consiglio di ottobre”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, arrivando al Castello di Praga.

  • Lavrov, Usa evitino ogni altro coinvolgimento in conflitto

    “Ancora una volta, mettiamo in guardia gli Stati Uniti e gli altri sponsor del regime di Kiev da qualsiasi ulteriore coinvolgimento nella situazione come parti del conflitto”. E’ l’avvertimento del ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, all’Occidente, parlando ad un forum internazionale sulle politiche ambientali e lo sviluppo sostenibile in videoconferenza, come riporta Tass.

  • Presidente Lituania a dimostranti pro Kiev, ’vincerete’

    Il presidente lituano Gitanas Nauseda, arrivato al Castello di Praga per il Consiglio Europeo informale, appena sceso dall’auto nel piazzale davanti all’ingresso si è diretto deciso verso un drappello di manifestanti pro Ucraina, che chiedono all’Ue “carri armati occidentali per l’Ucraina” e di smetterla con i “veti”. Nauseda si è avvicinato ai manifestanti, che intonano slogan dietro le transenne, e li ha rincuorati: “Non rimarrete soli - ha detto loro - la Lituania e i Paesi Baltici, tutti vi sosterranno. E statene certi, vincerete. E la vostra vittoria sarà la nostra vittoria”.

  • Borrell, ’proporrò nuova tranche per aiuti militari a Kiev’

    “Chiederò ai leader di supportare la proposta per una nuova tranche” di finanziamenti nell’ambito dell’European Peace Facility “per continuare a supportare militarmente l’Ucraina e anche per una missione di addestramento. Spero che al prossimo Consiglio Affari Esteri avremo la proposta”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrel arrivando al Castello di Praga.

  • Metsola, ’inviare armi pesanti e carri armati a Ucraina’

    “L’Ucraina necessita di armi pesanti e carri armati. Gli Stati membri possono fornire” le armi “visto che la Russia ha messo in campo una nuova escalation alla sua invasione rendendola più disperata e noi dobbiamo rispondere in maniera proporzionata”. Lo ha detto la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola parlando con i cronisti prima del vertice informale di Praga.

    Presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola. (Photo by Joe Klamar / AFP)

  • Kiev, 418 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione

    Almeno 418 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 789.

  • Zaporizhzhia: sale a 11 morti bilancio attacco missilistico

    E’ salito a 11 morti il bilancio dell’attacco missilistico effettuato ieri dalle truppe russe su Zaporizhzhia. Lo ha riferito il Servizio statale di emergenza ucraino, come riporta Ukrinform. Finora le persone tratte in salvo sono 21. “In un luogo, otto corpi di civili sono stati estratti dalle macerie di una casa. Sei persone sono state soccorse e cinque di loro sono state portate in ospedale. In un altro luogo sono state soccorse 15 persone, otto delle quali sono state portate in ospedale”, si legge nel rapporto, secondo cui nel complesso hanno perso la vita almeno 11 civili. Proseguono le ricerche delle squadre di soccorso.

  • Zelensky annuncia nuovi aiuti militari da Australia

    L’Australia sta preparando “un significativo pacchetto” di nuovo supporto militare per l’Ucraina, ha rivelato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un intervento online ieri sera all’ente di ricerca politica Lowy Institute di Sydney, in cui ha ringraziato l’Australia in nome del popolo ucraino per tutte le armi e i veicoli militari e per “la cooperazione di difesa molto significativa” tra i due Paesi. Il leader ucraino ha inoltre elogiato la performance dei 40 veicoli blindati di mobilità protetta Bushmaster di disegno australiano, dotati di un sottotelaio per proteggere da mine e ordigni esplosivi, “di grande efficacia in operazioni di combattimento”. “L’Australia sta negoziando proprio adesso con altri Paesi per mettere insieme un pacchetto militare congiunto”, ha detto, aggiungendo di non poter rivelare dettagli del supporto. “Più armi e munizioni riceviamo - artiglieria, droni, difese antiaeree, armi anticarro, armi antinave - più la Russia sentirà il peso della sua violazione del diritto internazionale”, ha aggiunto, esortando inoltre l’Australia a mantenere la pressione sulla Russia, nella forma di nuove sanzioni. L’Australia ha fornito finora 40 dei 60 Bushmaster promessi oltre a sei Howitzers M777, mentre è a metà della spedizione di 28 veicoli blindati M113 dell’era della guerra in Vietnam.

    Il presidente Volodymir Zelensky

  • Bombe russe su regione Kharkiv, 8 feriti in 24 ore

    Otto persone sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, a causa dei bombardamenti russi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Oleh Synyehubov, secondo quanto riporta il Guardian. Synyehubov ha aggiunto che una donna di 47 anni è rimasta ferita dallo scoppio di una mina nella regione di Izyum.

  • Kiev: «Garantiamo vita e sicurezza a russi che si arrendono»

    L’Ucraina garantisce «la vita salva e la sicurezza» ai soldati russi che deporranno le armi e si arrenderanno, ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksyi Reznikov, nel pieno della controffensiva ucraina nel sud. «Noi garantiamo la vita, la sicurezza e la giustizia e tutti coloro che rinunceranno immediatamente a combattere», ha dichiarato Reznikov in un video indirizzato all’esercito russo. «Potete ancora salvare la Russia dalla tragedia e l’armata russa dall’umiliazione», ha aggiunto.

  • Kiev, offensiva russa a est

    Le forze russe stanno cercando di mantenere i territori conquistati e di interrompere le azioni dell’esercito ucraino in alcune direzioni, con un’offensiva nelle direzioni di Bakhmut e Avdiivka, a est del Paese: è quanto emerge da un aggiornamento dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, secondo cui resta la minaccia di attacchi aerei e missilistici su tutto il territorio dell’Ucraina. Lo riporta Ukrinform.
    Ieri i russi hanno lanciato 8 missili,15 attacchi aerei e hanno fatto ampio uso dei sistemi di lancio multiplo di razzi, prosegue lo Stato Maggiore, sottolineando che gli obiettivi civili e la popolazione di oltre 25 insediamenti sono stati sottoposti al fuoco nemico: tra questi, Novomykhailivka, Zaliznychne, Spirne, Davydiv Brid, Blahodativka e Myrne. Inoltre, secondo lo Stato Maggiore gli attacchi su Kharkiv, Zaporizhzhia, Mykolaiv e Nikopol sono stati effettuati esclusivamente con l’obiettivo di distruggere le abitazioni civili e le infrastrutture critiche.

  • Gas apre in ribasso a 166 euro al Megawattora

    Partenza in calo per il prezzo del gas: il future sul metano con scadenza a novembre ad Amsterdam nei primi scambi quota 166 euro al Megawattora, in ribasso del 5% rispetto alla chiusura di ieri.

  • Kiev colpisce 3 depositi munizioni russi, 105 soldati uccisi

    Le forze ucraine ieri hanno distrutto 3 depositi di munizioni nell’Ucraina meridionale uccidendo 105 soldati russi, come riferito dal Comando operativo ucraino “Sud” e riportato dal Kyiv Independent. Le truppe di Kiev hanno anche distrutto otto carri armati, 18 obici Msta-S e Msta-B, un’artiglieria semovente Pion, un cannone-howitzer da 152 mm, quattro mortai e 15 veicoli blindati. Hanno inoltre abbattuto sei UAV Orlan-10, tre droni Shahed-136 e un drone Mohajer-6.

  • Gentiloni, posizioni Paesi Ue sul price cap si avvicinano

    Sul tetto al prezzo del gas «ci sono interessi diversi e ci sono ancora posizioni diverse» tra gli Stati membri, ma «credo che si stiano avvicinando, ci abbiamo messo un po’ di tempo anche quando ci fu la crisi della pandemia». Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando della crisi energetica a Radio Anch’io, su Radio1. «Penso che sia giunto il momento che questa divergenza tra chi chiede il tetto al prezzo del gas e chi teme che questo tetto provochi un problema di forniture è andata ormai avanti troppo a lungo, e credo che la Commissione europea sia ormai pronta a fare una proposta», ha aggiunto.

  • Michel, da Armenia e Azerbaigian ok a missione civile Ue

    «L’Armenia e l’Azerbaigian hanno confermato il loro impegno nei confronti della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione di Alma Ata con la quale entrambi riconoscono l’integrità territoriale e la sovranità dell’altro. L’Armenia ha accettato di facilitare una missione civile dell’Ue lungo il confine con l’Azerbaigian. L’Azerbaigian ha accettato di cooperare con questa missione. La missione inizierà a ottobre per un massimo di due mesi». Lo afferma il presidente del Consiglio Ue Charles Michel dopo l’incontro di ieri sera con Emmanuel Macron, il presidente azero Ilham Aliyev e il premier armeno Nikol Pachinian.

  • Kim Jong-un primo a fare gli auguri di compleanno a Putin

    Primo capo di Stato a fare gli auguri a Vladimir Putin, nel giorno del suo 70esimo compleanno, è stato il leader nordcoreano Kim Jong-un. Kim ha sottolineato nel suo messaggio i «risultati nel costruire una Russia potente» e ha espresso l’auspicio per lo sviluppo di relazioni bilaterali, come ha sottolineato l’agenzia Kcna. Putin, ha aggiunto Kim, «gode del rispetto e del sostegno di grandi masse di persone».
    «Oggi la Russia difende in modo affidabile la dignità dello Stato e i suoi interessi fondamentali dalle sfide poste dagli Stati Uniti e dalle loro forze vassalle. Una tale realtà è impensabile senza la sua leadership e la sua forte volontà».

    Per approfondire:Putin compie 70 anni: poteva cambiare la storia, scelse il ritorno all'imperialismo

  • Rapporto canadese, Mosca non in grado di riprendere territori liberati

    Le forze russe sono state indebolite al punto da non avere più la capacità di rioccupare i territori ucraini recentemente liberati dall’esercito di Kiev: è quanto emerge da un aggiornamento dell’intelligence canadese sulla situazione nel Paese, secondo quanto riporta Ukrinform «Le attuali conquiste ucraine sono molto probabilmente durature - scrive l’intelligence -. A causa del logoramento e delle limitate possibilità di rifornimento, le forze russe non hanno la capacità di organizzare un contrattacco». L’agenzia nota inoltre che le forze russe - come è noto - sono state respinte per oltre 20 km in alcuni settori del fronte a nord-est di Kherson, nell’Ucraina meridionale. «Le forze russe a nord del fiume Dnipro sono in una posizione sempre più precaria, e ulteriori successi ucraini nella zona nelle prossime settimane non sorprenderebbero», conclude il rapporto.

  • Russia attacca Zaporizhzhia con droni kamikaze

    Le forze armate russe hanno lanciato nella notte un attacco sulla città di Zaporizhzhia utilizzando dei droni kamikaze. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh. I droni Shahed-136 hanno colpito e danneggiato infrastrutture in due distretti della cittadina ucraina. Una persona è rimasta ferita nell’attacco.

    Danni a un palazzo di Zaporizhzhia. Foto del 6 ottobre. (Dimitar DILKOFF / AFP)

  • Putin compie 70 anni, Kirill invita a pregare per sua salute

    In occasione del settantesimo compleanno di Vladimir Putin, il patriarca della chiesa ortodossa Kirill ha invitato i russi e il clero a «pregare per la salute» del presidente della Russia. È quanto si legge - come riporta l’agenzia Unian - sul sito della Chiesa ortodossa russa, che ha predisposto due differenti preghiere.
    «Il patriarca Kirill - si legge nel messaggio - ha ritenuto necessario che tutti i credenti offrissero in questo giorno una diligente preghiera per la salute del capo dello Stato russo. I sacerdoti pregheranno per la salute del presidente il giorno del suo compleanno, il 7 ottobre, e il giorno successivo, quando si festeggia Sergio di Radonezh», uno dei Santi più amati in Russia.

    Il patriarca di Mosca Kirill i una immagine del 23 aprile scorso. (ANSA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO)

  • Biden: c’è la minaccia di un’apocalisse nucleare

    «Per la prima volta dai tempi della crisi dei missili a Cuba c’è la minaccia di un ’Armageddon’ nucleare. Putin non scherza quando parla del possibile uso di armi nucleari, chimiche o biolgiche, perché il suo esercito è in difficoltà». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden parlando ad un evento elettorale a New York.
    Biden ha parlato a un evento di raccolta fondi per il partito democratico ospitato nella residenza di James Murdoch, uno dei figli del magnate dei media. «Non ci trovavamo di fronte alla minaccia di un Armageddon nucleare dai tempi di Kennedy e della crisi dei missili a Cuba. È colpa di una persona che io conosco abbastanza bene, il suo nome è Vladimir Putin. Ci ho passato un po’ di tempo assieme», ha detto il presidente, aggiungendo: «Stiamo cercando di capire quale sia la via di uscita per Putin. Come si trova quando non solo perde la faccia ma anche una parte significativa del suo potere?».

    Il presidente Usa Joe Biden. (MANDEL NGAN / AFP)

  • Zelensky, verrà il giorno della liberazione della Crimea

    «Verrà sicuramente il giorno in cui riferiremo anche dei successi militari nella regione di Zaporizhzhia, in quelle aree che sono ancora controllate dai russi. Verrà il giorno in cui parleremo anche della liberazione della Crimea. Questa prospettiva è ovvia». Lo ha detto, nel consueto videomessaggio, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, annunciando - come riferisce l’agenzia Unian - che dal primo ottobre oltre 500 chilometri quadrati di territorio e dozzine di insediamenti sono stati liberati nella regione di Kherson. «C’è ancora molto da sopportare, molto da fare, sia per gli ucraini che per i nostri partner, per tutti coloro che apprezzano la libertà e il diritto internazionale» ha aggiunto.

  • Due russi scappano in Alaska in barca e chiedono asilo a Usa

    Due cittadini russi in fuga dalla chiamata dei riservisti militari del presidente Vladimir Putin sono sbarcati su una remota isola dell’Alaska nel Mare di Bering e stanno cercando asilo negli Stati Uniti. I due sono arrivati in barca su una spiaggia vicino Gambell, una piccola comunità sulla punta nord-ovest dell’isola di San Lorenzo a circa 40 miglia dalla Russia continentale.

  • Zelensky, liberati oltre 500 kmq di territorio a Kherson

    «Dal 1° ottobre, più di 500 chilometri quadrati di territorio e decine di villaggi sono stati liberati dal referendum farsa russo e stabilizzati nella sola regione di Kherson». Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto videomessaggio serale.

  • Macron, forniremo più sostegno militare a Kiev

    «Continueremo a sostenere l’Ucraina dal punto di vista militare, finanziato e in termini di solidarietà. Continueremo a considerare le richieste che riceviamo dall’Ucraina. Tornerò sul tema domani nella conferenza stampa dopo il Consiglio europeo, abbiamo un numero di richieste specifiche sull’equipaggiamento militare e lavoreremo su queste, in particolare per l’invio di più supporto». Così il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa al termine del summit della Comunità politica europea a Praga.

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