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Ucraina, ultime notizie. Putin, decreto per la legge marziale nelle regioni annesse. Erdogan a Zelensky: riaprire i negoziati

Il Consiglio della Federazione russa ha approvato all’unanimità il decreto annunciato dal presidente Vladimir Putin che impone la legge marziale nelle quattro regioni ucraine annesse unilateralmente il mese scorso. Secondo i filorussi, le forze armate ucraine «hanno iniziato un’offensiva in direzione di Novaya Kamenka-Berislav nella regione di Kherson». Ma Kiev smentisce «le false notizie russe sulle tattiche dell’esercito ucraino a Kherson».

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  • Usa, parole Berlusconi? Pronti a lavorare con futuro governo

    “Rispettiamo la scelta democratica del popolo italiano. Siamo pronti e impazienti di lavorare col governo italiano che si forma attraverso il processo costituzionale, per far avanzare il nostri numerosi obiettivi condivisi e i nostri reciproci interessi, compreso il nostro impegno verso l’alleanza transatlantica”: lo ha detto all’Ansa un portavoce del Dipartimento di stato Usa rispondendo alla domanda se le parole di Berlusconi su Putin e sulla guerra in Ucraina possano essere un problema per i rapporti del futuro esecutivo con gli Usa e la coalizione pro Kiev.

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  • Estonia condanna introduzione legge marziale in Ucraina

    Il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha definito l’introduzione della legge marziale nelle zone dell’Ucraina occupate dalla Russia come una “escalation inaccettabile”. “Stiamo assistendo a un’ulteriore escalation voluta da Putin nella sua guerra contro l’Ucraina. La decisione del leader russo di dichiarare la legge marziale nei territori ucraini illegalmente annessi è inaccettabile e l’Estonia condanna fortemente questo passo.

    Si tratta di un’altra mossa disperata effettuata nella speranza di rafforzare le posizioni russe in Ucraina, già fortemente provate dall’avanzata delle Forze Armate ucraine”, ha detto Reinsalu. Negli ultimi giorni, l’Estonia - impegnata a fianco dell’Ucraina fin da inizio conflitto - ha condotto un’opera di attenta condanna nei confronti di Mosca. Nella giornata di ieri, il Parlamento estone ha approvato una risoluzione in cui la Federazione russa viene definita uno “stato terrorista”. Domenica scorsa, il ministro degli Esteri estone aveva sottoscritto assieme ai colleghi lettone e lituano una lettera aperta in cui veniva richiesto il sostegno di tutti i Paesi europei per l’istituzione di un Tribunale speciale per i crimini russi in Ucraina.

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  • Filorussi, segni tortura su militari rilasciati da ucraini

    I militari delle forze filorusse della ’repubblica’ di Lugansk rilasciati dalle forze armate ucraine mostrano segni di torture subite mentre erano prigionieri: lo ha detto, citata dalla Tass, la commissaria per i diritti umani dell’autoproclamata repubblica Victoria Serdyukov dopo una visita agli ex prigionieri - rilasciati il 17 ottobre - nell’ospedale di Lugansk. “Ci sono tracce di ferite, ferite guarite e ferite fresche, e ad una persona mancava un occhio, indicazioni di terribili torture cui sono stati sottoposti durante la loro prigionia”, ha affermato, parlando di “totale disprezzo, una violazione delle Convenzioni di Ginevra, che dettano le regole per il trattamento dei prigionieri di guerra”.

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  • Kiev: legge marziale russa serve a reprimere resistenza

    La dichiarazione della cosiddetta legge marziale da parte della Federazione Russa ha come scopo di reprimere la resistenza degli abitanti degli oblast di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson che si oppongono all'occupazione russa”. A dichiararlo è il ministero degli Esteri ucraino dopo la proclamazione della legge marziale nelle quattro regioni ucraine annesse illegalmente dalla Russia. “Il decreto di Putin è nullo e privo di valore. Non ha valore legale per l'Ucraina e i suoi cittadini, così come per la comunità internazionale”, prosegue il ministero. La diplomazia di Kiev invita i partner occidentali a condannare i tentativi russi di “privare i residenti dei territori temporaneamente occupati dei diritti umani fondamentali, e di condannare i piani illegali per legalizzare il saccheggio, le deportazioni forzate e le mobilitazioni”. Il comunicato si conclude con un'esortazione ai partner occidentali perché forniscano sistemi di difesa aerea all'Ucraina.

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  • Biden: «Putin è in una posizione molto difficile»

    Il presidente americano Joe Biden ritiene che i bombardamenti russi sui civili siano una dimostrazione di debolezza da parte del presidente russo Vladimir Putin. “Penso che Putin sia in una situazione incredibilmente difficile”. Il leader russo sta “cercando di intimidire (gli ucraini) perché si arrendano. Ma loro non lo faranno”, ha detto Biden rispondendo alle domande dei giornalisti.

  • Russia, rinviata udienza per chiusura Agenzia Ebraica

    L'udienza in tribunale per la chiusura dell'Agenzia Ebraica in Russia è stata rinviata al 20 dicembre, accogliendo la richiesta dei rappresentanti legali di questo organismo. Lo scrive l'agenzia stampa russa Tass, citando il tribunale di Mosca. Il tribunale dovrà decidere sulla chiusura dell'Agenzia, richiesta il 22 luglio dal ministero della Giustizia per non meglio specificate violazioni della legge russa. Il principale compito dell'Agenzia Ebraica è l'organizzazione dell'emigrazione in Israele, oltre al mantenimento dei legami culturali fra gli ebrei della diaspora e Israele. Israele sta cercando di impedire la chiusura dell'Agenzia attraverso canali diplomatici.

    Intanto la guerra in Ucraina ha portato ad un'impennata dell'emigrazione di ebrei russi verso Israele: entro la fine di luglio erano 17mila le persone partite quest'anno, oltre il doppio dello stesso periodo nel 2021. Israele non ha voluto finora mandare armi all'Ucraina, per preservare i rapporti con la Russia. Proprio oggi questa linea è stata ribadita dal ministro della Difesa israeliano Benny Gantz.

  • Casa Bianca smentisce: falso che Biden eviterà Putin al G20

    “Sono notizie false”. Così la portavoce della Casa Bianca ha risposto ad una domanda sulle indiscrezioni di stampa secondo le quali l'amministrazione americana sta facendo in modo che il presidente Joe Biden non incontri, neanche nei corridoi, il leader del Cremlino Vladimir Putin a margine del G20 in Indonesia.

    Il presidente Usa Joe Biden (EPA/AL DRAGO)

  • Ucraina: da domani elettricità razionata in tutto il Paese

    Restrizioni sull'approvvigionamento di elettricità verranno introdotte in tutta l'Ucraina a partire da domani. Lo ha annunciato un consigliere della presidenza ucraina dopo che una serie di attacchi russi hanno preso di mira infrastrutture energetiche. “Domani, 20 ottobre 2022, restrizioni per l'approvvigionamento di elettricità saranno introdotte in tutta l'Ucraina”, ha annunciato su Telegram Kyrylo Timochenko, che ha fatto appello ai cittadini ucraini a “minimizzare i consumi”.

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  • Spagna invierà immediatamente generatori a Kiev

    Il ministero della Difesa spagnolo invierà immediatamente dei generatori in Ucraina, in particolare quattro generatori da 400 kilowatt e uno da 150 kilowatt, tutti forniti dall’Esercito aerospaziale. La spedizione è stata decisa alla luce dei recenti attacchi russi alle infrastrutture elettriche, che hanno gravemente compromesso l’approvvigionamento dei cittadini ucraini, e in risposta alla richiesta urgente di questo sostegno concordata dal Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina.

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  • Usa, legge marziale Putin? tattica disperata

    “Non dovrebbe essere una sorpresa per nessuna che la Russia sia ricorrendo a tattiche disperate per tentare di rafforzare il controllo in quelle aree”: cosi’ il vice portavoce del dipartimento di stato Usa Vedant Pater sulla decisione di Vladimir Putin di dichiarare la legge marziale nelle quattro regione parzialmente occupate e annesse da Mosca.

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  • Filorussi Kherson, evacuate 7mila persone

    Sarebbero 7mila le persone finora evacuate dall’amministrazione filorussa di Kherson. “Secondo i miei calcoli, oltre 7mila persone se ne sono già andare”, ha detto all’agenzia stampa russa Tass, Vladimir Saldo, nominato da Mosca governatore facente funzioni della regione di Kherson annessa illegalmente. L’evacuazione, che secondo la Tass, è avvenuta “in maniera ordinata”, prevede il trasferimento dei civili dalla riva destra a quella sinistra del fiume Dnipro, di fronte all’avanzata dell’esercito ucraino.

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  • Draghi: Consiglio Ue per riaffermare la condanna unita a Mosca

    Il Consiglio Ue, tra le altre cose «mira» a «riaffermare l’unità dei 27 stati membri nel condannare il recente intensificarsi degli attacchi da parte russa» e «nel sostenere l’indipendenza, l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Il pieno sostegno dell’Ue all’Ucraina comprende la dimensione politica, finanziaria, militare, umanitaria e giuridica; l’attuazione delle sanzioni; il contributo alla piena attuazione delle iniziative internazionali volte ad assicurare l’esportazione di grano ucraino». Lo riporta la relazione del premier Mario Draghi trasmessa alle Camere in vista del prossimo Consiglio Ue.

    Applauso a Draghi dopo il suo discorso alla stampa a Palazzo Chigi
  • Biden: Putin brutalizza gli ucraini perché è in forte difficoltà

    «Vladimir Putin si trova in una situazione incredibilmente difficile e il suo unico strumento è brutalizzare i cittadini ucraini». Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden rispondendo a una domanda dopo aver annunciato il rilascio di altri 15 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche.

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  • Salta la visita a Kiev del presidente tedesco: motivi di sicurezza

    Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier avrebbe annullato una visita a Kiev che era prevista per giovedì. La causa ufficiale sarebbero «motivi di sicurezza». La visita dovrebbe però essere effettuata a breve. Lo riporta Bild. I ministeri tedeschi degli Esteri e dell’Interno, così come le autorità di sicurezza, avrebbero sconsigliato all’ufficio di Steinmeier di svolgere la visita adesso. Sempre secondo Bild, la disdetta avrebbe però causato irritazione in Ucraina. Già in primavera c’era stata tensione diplomatica tra Kiev e Berlino, quando il governo ucraino aveva detto no proprio a una visita di Steinmeier, a causa delle sue passate posizioni vicine alla Russia. Successivamente l’incidente era stato però risolto e Volodymyr Zelensky aveva invitato il presidente tedesco nella capitale ucraina.

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  • Biden: riforniremo le riserve petrolifere quando il greggio arriverà ai 70 dollari

    Gli Stati Uniti riforniranno le loro riserve petrolifere strategiche quando il greggio sarà introno ai 70 dollari al barile. Lo afferma il presidente americano Joe Biden.

  • Kiev: le parole di Berlusconi su Putin riprese dai media russi

    I media russi danno spazio al nuovo audio diffuso da LaPresse con le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, stavolta incentrate sul presidente ucraino Zelensky. «In una registrazione audio Silvio Berlusconi ha parlato in modo critico di Zelensky ai parlamentari», sintetizza l’agenzia Tass. «Berlusconi ha ribadito la sua versione di quanto sta accadendo in Ucraina e le ragioni che hanno portato all’operazione speciale della Federazione Russa» e «ha anche espresso l’opinione che non fossero rimasti veri leader né in Europa né negli Stati Uniti, a eccezione di se stesso». L’agenzia Ria Novosti riporta che Berlusconi «ritiene che Zelensky avrebbe potuto fermare i combattimenti in Ucraina se avesse annunciato la fine degli attacchi». Nell’audio diffuso da LaPresse, si legge, il leader di Forza Italia «racconta la storia del conflitto nell’Ucraina orientale e le ragioni dell’attuale escalation. A suo avviso, il conflitto in Ucraina non può essere concluso «senza un forte intervento», scrive Ria Novosti.

  • Fonti di Berlino: vogliamo evitare un price cap temporaneo

    «Il price cap temporaneo è quello che vogliamo evitare». Lo ha detto una fonte del governo tedesco in un briefing a Berlino, in vista del consiglio europeo di giovedì 19 ottobre, nel corso del quale i tedeschi hanno spiegato le loro perplessità in materia. La stessa fonte ha affermato di essere comunque «ottimista» su un «buon compromesso». Se entrasse in vigore un price cap per il quale «in Europa il prezzo non è più 120 ma 80, le navi che aspettano di scaricare il gas in Spagna, smetterebbero di aspettare e salperebbero per il Giappone e la Corea», ha affermato la fonte. «E questo risultato - ha aggiunto - sarebbe controproducente».

  • Biden cercherà di evitare Putin al G20 di Bali

    Nonostante Joe Biden abbia lasciato aperta la porta a un incontro con Vladimir Putin a margine del G20 di Bali, per esempio per parlare della liberazione della star del basket Nba Brittner Griner, lo staff della Casa Bianca non solo ha escluso un incontro formale tra i due ma sta anche prendendo misure perché il presidente americano non incontri lo «zar» in un corridoio o in una foto di gruppo dei leader. Lo scrive Politico.

  • Zelensky: «Riconoscente al Parlamento europeo per il Premio Sacharov»

    «Sono riconoscente al Parlamento europeo e a Roberta Metsola per aver assegnato il Premio Sacharov al popolo ucraino». Così si è espresso via Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Gli ucraini dimostrano ogni giorno dedizione ai valori della libertà, della democrazia sul campo di battaglia contro la Russia, Stato terrorista. Per questo il sostegno delle nazioni europee è molto importante per noi», conclude Zelensky.

  • Kiev: dagli attacchi russi danni ambientali per 37 miliardi

    Dall’inizio della guerra la Russia ha causato danni all’ambiente dell’Ucraina per oltre 37 miliardi di euro. Lo ha annunciato il viceministro della protezione ambientale e delle risorse naturali dell’Ucraina, Yevgeny Fedorenko. Lo rende noto l’Ukrainska Pravda. A causa degli incendi boschivi, della combustione di prodotti petroliferi e degli incendi di impianti industriali, le emissioni nell’aria in quasi 8 mesi di guerra totale hanno già superato i 67 milioni di tonnellate.

  • Erdogan a telefono con Zelensky: riaprire i negoziati

    La Turchia è pronta a offrire qualsiasi contributo per porre fine alla guerra attraverso negoziati che guardino a una soluzione diplomatica. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, durante una telefonata con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Vota contro Mosca all’Onu: licenziato il ministro degli Esteri del Madagascar

    Condanna all’Onu l’annessione di quattro regioni ucraine da parte della Russia senza consultare il proprio capo dello Stato, che lo licenzia: è accaduto in Madagascar, dove il presidente Andry Rajoelina ha silurato il ministro degli Esteri, Richard Randriamandranto, con un decreto, assegnando l’interim al ministro della Difesa e senza dare ulteriori spiegazioni. La mossa arriva dopo che l’emittente televisiva statale Tvm ha reso noto durante il fine settimana che Randriamandranto, senza consultare i priori superiori, si sarebbe unito ai 142 Paesi che nell’Assemblea generale dell’Onu del 12 ottobre hanno votato per condannare «l’annessione illegale» di quattro regioni ucraine compiuta dalla Russia. Il Madagascar ha finora avuto una posizione non allineata sulla guerra in Ucraina, respingendo le pressioni di Stati Uniti ed Europa che hanno invitato la nazione insulare a pronunciarsi contro l’invasione del territorio di Kiev da parte di Mosca.

  • Il Senato russo approva il decreto sulla legge marziale

    Il Consiglio della Federazione russa (la camera alta del Parlamento di Mosca) ha approvato all’unanimità il decreto annunciato dal presidente Vladimir Putin che impone la legge marziale nelle quattro regioni ucraine annesse unilateralmente il mese scorso. Le nuove norme entreranno in vigore da giovedì 20 ottobre. Lo riporta Interfax.

  • Legge marziale «anche in Russia, se necessario»

    La legge marziale imposta dalla Russia nelle quattro regioni ucraine annesse il mese scorso potrà essere estesa a qualsiasi parte del territorio della Federazione «se sarà necessario». Lo prevede il decreto firmato oggi dal presidente Vladimir Putin, secondo quanto riferisce il Guardian.

  • Popolo ucraino e Zelensky vincitori premio Sacharov 2022

    Il popolo ucraino, rappresentato dal suo presidente, dai leader eletti e dalla sua società civile è il vincitore del Premio Sacharov 2022, il massimo riconoscimento assegnato dall’Eurocamera per la libertà di pensiero. Lo annunciano dal Parlamento europeo in seguito alla decisione presa durante la Conferenza dei presidenti dell’Eurocamera. Gli altri due finalisti erano il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, e la Commissione per la verità in Colombia.

  • Kiev, razzi russi colpiscono centrale termica nel sud est

    I russi hanno colpito la centrale termica Burshtynskaya TPP nella regione di Ivano-Frankivsk, nel sud est dell’Ucraina, ed è scoppiato un incendio. Lo sostiene Svitlana Onyshchuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Ivano-Frankivsk, come riporta Unian. «Oggi, la nostra regione è stata nuovamente colpita da razzi. Hanno colpito la Burshtynskaya TPP provocando un incendio. Tutti i servizi stanno lavorando, i soccorritori sono sul posto», ha detto aggiungendo che non ci sono vittime.

  • Mosca, 5 milioni di ucraini rifugiati in Russia

    «Circa cinque milioni di residenti del Donbass e delle regioni del sud-est dell’Ucraina hanno trovato rifugio in Russia». Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca, Nikolaj Patrushev, al termine della riunione odierna dell’organismo, presieduta da Vladimir Putin, come riporta Interfax.

  • Putin dà altri poteri a governatori e apre a misure legge marziale anche in Russia

    Nel decreto firmato oggi da Vladimir Putin sull’introduzione della legge marziale nelle quattro regioni ucraine annesse alla Federazione russa (Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia), si prevede l’estensione delle misure straordinarie di guerra anche al resto della Russia. «Quando sarà necessario, altre misure definite dalla legge federale sulla legge marziale potranno essere applicare nella Federazione russa nel periodo della legge marziale», si legge nel terzo punto del decreto in cui compaiono altre misure restrittive - limitazioni alla libertà di movimento e misure di economia di guerra- di cui il Presidente russo non ha parlato oggi nel suo intervento di fronte al Consiglio di sicurezza. Il Presidente russo ha anche annunciato il conferimento di maggiori poteri ai governatori delle regioni per garantire la sicurezza sul territorio. In otto regioni della Federazione (Crimea, Krasnodar, Belgorod, Briansk, Voronezh, Kursk, Rostov e Sebastopoli) è stato inoltre introdotto un «livello di prontezza medio». Questo significa che i governatori potranno introdurre misure di «mobilitazione nel settore dell’economia», un regime speciale di uscita e ingresso, effettuare controlli nei settori dei trasporti, tipografie e comunicazioni, e ridislocare gli abitanti.

  • Kiev, russi hanno aperto il fuoco su ambulanze a Kharkiv

    I militari russi hanno aperto il fuoco sulle ambulanze nella comunità di Dvorichna, nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha scritto su Facebook il Centro per le cure mediche d’emergenza e la medicina dei disastri del Consiglio regionale di Kharkiv, come riferisce Ukrinform. «Il nemico continua a seminare il terrore tra i civili nelle aree liberate di Kharkiv con attacchi missilistici. Nel bombardamento di oggi del distretto di Dvorichna, tre veicoli specializzati in servizi medici di emergenza sono stati gravemente danneggiati, alcuni dipendenti del Servizio di emergenza sono rimasti feriti».

  • Podolyak: «Legge marziale pseudo legalizzazione territori occupati»

    «L’attuazione della ’legge marziale’ nei territori occupati da parte della Federazione russa dovrebbe essere considerata solo come una pseudo-legalizzazione del saccheggio delle proprietà degli ucraini da parte di un altro ’raggruppamento’». Lo ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mikhailo Podolyak, aggiungendo che «questo non cambia nulla per l’Ucraina: continuiamo la liberazione e la de-occupazione dei nostri territori».

  • Ambasciatore russo: crescono dubbi degli italiani sulle armi a Kiev

    «A giudicare dai sondaggi e dai media», l’opinione pubblica italiana nutre sempre più «dubbi sulla fattibilità di inondare di armi il regime di Kiev, soprattutto visti i crescenti problemi sociali ed economici nella stessa Italia. Dovrebbe essere chiaro che le spedizioni di armi non cambieranno gli obiettivi dell’operazione militare speciale, ma renderanno il conflitto più lungo e doloroso». Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov in un’intervista alla Tass.

  • Raid russi in corso in diverse regioni ucraine

    Pesanti bombardamenti russi sono in corso in diverse regioni ucraine. Dopo l’allarme aereo delle ultime ore, un attacco missilistico è stato condotto su Vinnitsa, nell’ovest, secondo quanto riferito dal governatore Serhiy Borzov, citato da Unian. A Chernihiv, nel nord, è esploso invece un drone kamikaze di produzione iraniana Shahed-136, secondo quanto riporta Ukrinform. Non è noto al momento il bilancio dei raid.

  • Peskov: «non è prevista chiusura confini Russia»

    La Russia non intende chiudere i confini alla luce dell’introduzione della legge marziale in quattro regioni. Lo ha chiarito il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov a Ria Novosti: «No. Non è pianificato». Putin ha annunciato l’introduzione della legge marziale a partire da domani nelle quattro regioni ucraine annesse dalla Russia (leggi sotto, ndr).

  • Putin limita movimenti in 8 regioni a confine con Ucraina

    Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza russo, il presidente Vladimir Putin ha emesso un decreto che limita i movimenti dentro e fuori otto regioni confinanti con l’Ucraina. Le misure si applicano alle regioni meridionali di Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014. Lo riporta il Guardian.

  • Putin, preparare Consiglio speciale sul conflitto

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di aver incaricato il governo di preparare una bozza di decreto sull’istituzione di un Consiglio speciale di coordinamento «sotto il Consiglio dei ministri» per «soddisfare le esigenze emerse nel corso dell’operazione militare speciale». Lo scrive l’agenzia Interfax. Secondo la Tass, il Consiglio di coordinamento dovrebbe essere guidato dal primo ministro Mikhail Mishustin e «lavorare sul rafforzamento della sicurezza».

  • Sindaco Kiev, abbattuti diversi missili russi sulla città

    Il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko ha annunciato che «diversi missili russi» sono stati abbattuti sulla capitale ucraina dalle batterie di difesa aerea. In precedenza erano state sentite esplosioni in città.

  • Putin: Kiev rifiuta negoziati e bombarda territorio russo

    «Il regime di Kiev respinge ogni proposta di trattativa». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta Interfax. «Al contrario, continuano i bombardamenti. Persone innocenti stanno morendo», ha aggiunto in una riunione del Consiglio di sicurezza svoltasi in videoconferenza.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Sputnik/Ramil Sitdikov/Pool via REUTERS)


  • Ambasciatrice britannica su esplosioni a Kiev: «Forse sistema di difesa aerea in azione»

    Secondo l’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, le esplosioni sentire a Kiev «sono probabilmente il sistema di difesa aerea ucraino in azione». «Ero in riunione in città e ora sono in un rifugio antiatomico. Qui tutti hanno tirato fuori un computer portatile o un telefono e hanno continuato a lavorare o a fare riunioni. Calma totale», ha scritto su twitter.

  • Putin introduce la legge marziale nelle regioni ucraine annesse

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto in base al quale la legge marziale viene introdotta nelle quattro regioni ucraine che la Russia ha annesso illegalmente: quelle di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e di Kherson. Lo riporta la Tass. Inoltre, Putin ha introdotto un «livello di allerta medio» nelle regioni della Federazione russa al confine con l’Ucraina, riporta ancora la Tass. Si tratta di Crimea, Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk, Rostov e Sebastopoli.

  • Kiev smentisce russi su Kherson, «non bombardiamo le nostre città»

    Il capo dell’Ufficio del Presidente ucraino Andriy Yermak smentisce «le false notizie russe sulle tattiche dell’esercito ucraino a Kherson»: «Gli occupanti russi stanno diffondendo notizie false sui presunti bombardamenti dell’esercito ucraino a Kherson e con spettacoli propagandistici sull’evacuazione. Ma a differenza dei terroristi russi, i cui aerei si schiantano contro le abitazioni anche in Russia, le Forze armate ucraine non bombardano gli insediamenti ucraini», ha sottolineato Yermak. «La propaganda fallirà. Tutto sarà Ucraina», ha aggiunto Yermak. In precedenza il capo dell’amministrazione militare regionale di Mykolaiv Vitalii Kim ha dichiarato che «gli invasori russi stavano preparando le postazioni per bombardare la città di Kherson».

  • Kiev abbatte elicottero russo, Mosca centra caccia ucraino

    Le forze ucraine hanno abbattuto oggi un elicottero d’attacco russo Ka-52 nella regione di Kherson (sud) e le forze di difesa aerea russe hanno centrato un caccia SU-25 e 12 droni ucraini nella stessa regione e nell’est del Paese: lo hanno reso noto rispettivamente il Comando Aereo Sud di Kiev e i vertici militari russi, come riportano Ukrinform e Tass.

  • Ambasciatore ucraino in Italia, centinaia di milioni di danni al nostro patrimonio culturale

    «Ormai ammontano a centinaia di milioni di euro i danni al nostro patrimonio culturale. Abbiamo ancora tanti artisti che restano in patria, ma i russi non vogliono che manteniamo la nostra cultura. Gli invasori hanno bruciato libri e stanno distruggendo i nostri musei che si trovano in zone rurali, quindi erano proprio quelli l’obiettivo dei loro attacchi»: lo ha detto questa mattina Yaroslav Melnyk, ambasciatore d’Ucraina in Italia, partecipando alla presentazione di Roma Arte in Nuvola, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea in programma dal 17 al 20 novembre nella quale l’Ucraina sarà Paese ospite.
    «Il nostro è un popolo pacifico, non abbiamo mai invaso territori stranieri, ma ora siamo costretti a difendere con le armi la nostra storia e la nostra cultura. L’aspirazione alla vita e alla pace è nel Dna dell’Ucraina», ha proseguito. «Con la nostra presenza a Roma vogliamo interpretare la situazione odierna, dando attenzione al ruolo dell’arte e al linguaggio artistico che può essere percepito anche nel fragore della guerra».

  • Israele, al fianco dell’Ucraina ma non invieremo armi

    La politica di Israele nei confronti dell’Ucraina «non cambierà»: a fianco di Kiev ma «non saranno fornite armi». Lo ha detto il ministro della Difesa Benny Gantz che ha incontrato gli ambasciatori Ue confermando «il sostegno e la permanenza di Israele» a fianco dell’Occidente. Gantz ha poi detto che Israele offrirà a Kiev «sistemi di allerta precoci per i civili».

  • Fonti, nuovo round sanzioni sul tavolo del vertice Ue

    Nuovo giro di vite sulle banche russe escluse dallo Swift, divieto di importare diamanti russi, ulteriori misure restrittive contro la Bielorussia. Sono alcune delle richieste contenute nel nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto da Polonia, Lettonia, Lituania, Estonia ed Irlanda. Lo riferiscono fonti diplomatiche, specificando che al momento non ci sarebbero misure che colpiscono il settore energetico.
    La proposta, su cui vi è stata un discussione preliminare al Consiglio Affari Esteri di lunedì scorso in Lussemburgo, sarà sul tavolo del vertice dei leader europei domani e venerdì.

  • Mosca, «eliminate» forze di Kiev vicino a centrale Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno «eliminato» la forza d’assalto ucraina vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia uccidendo più di 90 soldati e distruggendo 14 imbarcazioni: lo hanno reso noto i vertici dell’esercito russo, sottolineando che alla centrale non ci sono state vittime o danni e che i livelli di radioattività sono normali. Lo riporta la Tass. Allo stesso tempo, il fornitore statale russo di energia nucleare Rosatom ha fatto sapere che la situazione alla centrale è «assolutamente sotto controllo». In precedenza le autorità russe avevano reso noto di avere sventato due tentativi ucraini di prendere il controllo dell’impianto leggi sotto, ndr).

  • Mosca, secondo tentativo di Kiev per catturare la centrale di Zaporizhzhia

    Fino a due compagnie ucraine hanno fatto un altro tentativo di sbarco sulla riva sinistra del bacino di Kakhovka con forze d’assalto per occupare la centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo hanno reso noto i vertici militari russi, come riporta la Tass.

  • Filorussi, esercito Kiev ha iniziato l’offensiva a Kherson

    Le Forze armate ucraine «hanno iniziato un’offensiva in direzione di Novaya Kamenka-Berislav nella regione di Kherson». Sul campo ci sono «fino a due battaglioni di fanteria della 128ma brigata d’assalto e un battaglione di carri armati della 17ma brigata», ha dichiarato il vice capo dell’amministrazione regionale filorussa Kirill Stremousov, citato dall’agenzia Interfax. «I preparativi hanno preceduto l’attacco offensivo. Ci sono molti droni ucraini a raggio intermedio e un aereo da ricognizione», ha detto Stremousov.

  • Kiev, da metà settembre abbattuti 223 droni iraniani

    Le forze ucraine hanno abbattuto 223 droni kamikaze di fabbricazione iraniana lanciati dai russi da metà settembre: lo ha reso noto l’esercito di Kiev.

  • Governatore Kherson: «Saranno ridislocati fino a 60mila residenti»

    L’amministrazione della regione ucraina di Kherson prevede di portare 50-60 mila residenti dai 4 distretti della riva destra del fiume Dnepr alla riva sinistra o in Russia, in vista dell’annunciata preparazione di una controffensiva delle Forze Armate russe.
    «Ho preso una decisione difficile ma corretta di annunciare il trasferimento organizzato della popolazione civile dei comuni di Berislavsky, Bilozersky, Snigurivskyi e Oleksandrivskyi sulla riva sinistra del Dnepr», ha scritto su Telegram il governatore regionale filorusso Volodymyr Saldo. Secondo quanto annunciato da Saldo, i residenti saranno ridislocati, in appena una settimana, gradualmente e gratuitamente dal Ministero per le situazioni di emergenza della Federazione Russa e dal governo della regione di Kherson.

  • Filorussi, già evacuato il 40% abitanti della regione di Kherson

    Il 40% circa dei residenti della regione di Kherson è stato evacuato. Lo ha dichiarato il governatore ad interim Volodymyr Saldo, come riporta Ria Novosti.

  • Amministrazione regionale: «Presto battaglia per Kherson, civili vadano via»

    «In un futuro molto prossimo inizierà la battaglia per Kherson. Si consiglia alla popolazione civile di lasciare l’area in vista delle imminenti feroci ostilità, se possibile, per non esporsi a rischi inutili». Lo ha scritto su Telegram Kirill Stremousov, vice amministratore della regione di Kherson.

  • Filorussi, iniziata evacuazione civili da Kherson

    È iniziata l’evacuazione dei civili da Kherson (leggi sotto, ndr): lo hanno reso noto le autorità filorusse della regione. «A Kherson è iniziato lo sfollamento organizzato dei residenti verso l’altra sponda del fiume Dnipro», hanno dichiarato sui social media i funzionari filorussi della città di Oleshky, mentre la televisione russa Rossiya 24 ha mostrato immagini di persone in attesa di imbarcarsi sui traghetti per attraversare il fiume.

    La città di Kherson in una foto aerea presa nel maggio di quest’anno. (Andrey BORODULIN / AFP)

  • Kiev, russi evacuano Kherson perché preparano attacco

    «Le truppe russe stanno evacuando Kherson perché sono pronte a bombardare la città». Lo ha scritto su Telegram Vitaliy Kim, il capo dell’amministrazione militare regionale di Mykolaiv, come riporta Ukrinform. Le autorità filo-russe della regione hanno cominciato l’evacuazione dei residenti di Kherson per il timore di un attacco delle truppe ucraine. Secondo Kim, è esattamente il contrario e sono i russi che si preparano a bombardare. «Tenendo conto delle dichiarazioni dei russi che, dicono, evacuano, perché le forze armate ucraine spareranno sua Kherson, si ha l’impressione che si stiano preparando ad attaccare la città. Ci sono informazioni che gli invasori russi stanno preparando fortificazioni nell’area di Chaplynka e stanno raccogliendo artiglieria nella zona», ha scritto Kim.

  • Gb, leadership militare russa «sempre più disfunzionale»

    «I principali elementi della leadership militare russa sono sempre più disfunzionali»: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. A livello tattico, sottolinea il rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, c’è «quasi certamente un peggioramento» della carenza di competenti giovani ufficiali russi necessari per organizzare e guidare i nuovi riservisti. L’intelligence ricorda poi che quattro dei cinque generali russi «con il comando operativo diretto di elementi dell’invasione del febbraio 2022» sono già stati licenziati, «ma finora i loro sostituti hanno fatto poco per migliorare le prestazioni della Russia sul campo di battaglia».

  • Dnipro bombardata per tutta la notte, colpita centrale elettrica

    Dnipro è stata colpita «tutta la notte» da attacchi russi, che hanno causato interruzioni di corrente nelle città e nei villaggi della regione dell’Ucraina centrale. Lo ha scritto su Telegram, Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipro. «I russi hanno colpito la regione tutta la notte con varie armi - ha precisato - Due distretti, Kryvyi Rih e Nikopol, sono stati bombardati. L’infrastruttura energetica nel distretto di Kryvyi Rih è stata colpita da razzi che hanno provocato danni ingenti. Non c’è elettricità e ci sono state interruzioni idriche nelle città e nei villaggi delle comunità territoriali di Apostolove, Zelenodolsk, Shyroke e Sofiivka e in uno dei distretti di Kryvyi Rih».

  • Ministro Difesa Gantz: «Da Israele niente armi, solo assistenza sanitaria ed umanitaria»

    «Voglio mettere in chiaro il fatto che non stiamo vendendo armi all’Ucraina». A dichiararlo è stato il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz parlando con l’emittente radiofonica Kol Chai. «Finora sono stati inviati solo aiuti medici ed umanitari e le cose andranno avanti così. Sono il ministro della Difesa e sono responsabile delle esportazioni di armi israeliane», ha aggiunto.
    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba aveva preannunciato la richiesta di sistemi di difesa aerea alle autorità israeliane per difendere il paese contro gli attacchi russi. «Se la politica di Israele è veramente quella di contrastare in modo consistente le azioni distruttive dell’Iran, allora è tempo che Israele si schieri a fianco dell’Ucraina», aveva detto, alludendo all’uso di droni kamikaze iraniani nel paese.

    Il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz. (EPA/ABIR SULTAN)

  • Papa: torture, morti, distruzioni. Ucraina terra martoriata

    «Torniamo col pensiero alla martoriata Ucraina e preghiamo per l’Ucraina. Preghiamo per le cose brutte che stanno succedendo lì: le torture, le morti, le distruzioni». Lo ha detto il Papa al termine dell’udienza generale.

    Papa Francesco. (Alberto PIZZOLI / AFP)

  • Filorussi, abbattuti missili Kiev contro ponte a Kherson

    Le forze armate ucraine hanno sferrato un attacco con sistemi missilistici a lancio multiplo Himars di produzione americana contro il ponte Antonovka, sul fiume Dnipro, della città di Kherson (sud) occupata dai russi: lo hanno reso noto i servizi di emergenza regionali sottolineando che sono stati sparati sei missili. Lo riporta Interfax. «Il regime di Kiev continua a cercare di distruggere le infrastrutture della città. La scorsa notte, intorno all’1:00 ora di Mosca (mezzanotte in Italia), le forze armate ucraine hanno bombardato il ponte di Antonovka, sparando sei missili Himars. Tutti i missili sono stati abbattuti dalle unità di difesa aerea», ha dichiarato un portavoce dei servizi di emergenza.

    Un lanciamissile Himars durante un’esercitazione nelle Filippine. (JAM STA ROSA / AFP)

  • Oms, 623 attacchi a sanità ucraina con 100 morti e 129 feriti

    Al 19 ottobre, l’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato 623 attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Gli episodi sono avvenuti tra il 24 febbraio, data di inizio dell’offensiva russa, e il 10 ottobre e hanno causato 100 morti e 129 feriti. In questo tweet l’ultimo aggiornamento dell’Oms. “L’assistenza sanitaria - ribadisce l’agenzie delle Nazioni Unite per la salute - non dovrebbe mai essere un obiettivo”.

  • Filorussi, in una settimana evacueremo 60mila da Kherson

    Le autorità filorusse della regione di Kherson hanno in programma di evacuare circa 50.000-60.000 persone sulla riva sinistra del fiume Dnepr entro una settimana. Lo ha dichiarato il governatore ad interim Volodymyr Saldo in onda su Solovyov Live, come riporta Ria Novosti. Il comandante del Gruppo Integrato di Forze Armate russe in Ucraina, il generale dell’esercito Sergey Surovikin, ha dichiarato ieri che le forze Armate russe erano in possesso di informazioni secondo cui Kiev stava preparando un massiccio attacco missilistico contro la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka.

  • Nyt, Iran ha inviato in Crimea membri Guardie Rivoluzione

    L’Iran ha inviato in Crimea membri delle Guardie della Rivoluzione islamica come istruttori per addestrare le truppe russe nell’utilizzo dei droni acquistati da Teheran. Lo rivela il New York Times che cita attuali ed ex funzionari statunitensi a conoscenza di informazioni di intelligence. Gli istruttori delle Guardie della Rivoluzione stanno operando da una base russa in Crimea, rivela sempre il New York Times.

  • Kiev: «Morti oltre 66mila militari russi da inizio guerra»

    Ammonterebbero a 66.280 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 66.280 uomini, 2.554 carri armati, 5.235 mezzi corazzati, 1.637 sistemi d’artiglieria, 372 lanciarazzi multipli, 189 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 269 aerei, 242 elicotteri, 3.999 autoveicoli, 16 unità navali e 1.286 droni.

  • Migliaia di soldati ucraini dispiegati nella regione di kherson

    Le forze armate ucraine hanno accumulato equipaggiamenti militari vicino alle regione di Kherson, nel sud del Paese, con decine di migliaia di soldati già dispiegati lungo la linea di contatto: lo ha detto oggi all’emittente tv Soloviev Live il vice governatore Kirill Stremousov. Lo riporta la Tass. «Decine di migliaia di soldati e un gran numero di equipaggiamenti militari sono stati finora dispiegati vicino alla regione di Kherson», ha affermato. Ieri sera il comandante delle forze russe in Ucraina, generale Serghei Surovikin.

  • Kiev, 428 bambini uccisi e 815 feriti da inizio guerra

    Sono 428 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 815 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Mykolaiv e Chernihiv. Secondo l’ufficio del procuratore, 2.663 stituzioni educative sono state danneggiate, di cui 326 completamente distrutte, a causa dei bombardamenti delle truppe russe.

  • Von der Leyen, attacchi attuali crimini di guerra

    «Gli attacchi mirati della Russia contro le infrastrutture civili stanno segnando un nuovo capitolo di una guerra già crudele. L’ordine internazionale è chiaro. Questi sono crimini di guerra. Attacchi mirati contro le infrastrutture civili con il chiaro obiettivo di privare uomini, donne e bambini di acqua, elettricità e riscaldamento con l’arrivo dell’inverno. Questi sono atti di puro terrore. E dobbiamo chiamarli come tali». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Parlamento Europeo.

  • Kiev: «Russi saccheggiano musei e bruciano libri ucraini»

    Nelle aree occupate i russi stanno saccheggiando i musei e bruciando i libri in lingua ucraina: lo afferma lo Stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo report della mattina, come riporta Ukrinform. «Gli invasori distruggono il patrimonio culturale ucraino nei territori occupati, saccheggiando musei e bruciando i libri di letteratura ucraina», si legge nel report. Il Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione ha documentato più di 500 casi di crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale ucraino.

  • Kiev: «Abbattuti 12 droni kamikaze durante attacco a Mykolaiv»

    Le truppe russe hanno attaccato la regione di Mykolaiv con droni kamikaze. Lo riporta il Comando ucraino aereo Sud, aggiungendo di aver abbattuto un totale di 12 droni. «Undici droni sono stati abbattuti dalle forze e dai mezzi di difesa aerea del Comando Sud e uno dai soldati della Guardia nazionale ucraina», chiarisce il servizio stampa del Comando.

  • Energodar parzialmente senza energia a causa dei bombardamenti

    Energodar, città dove ha sede la centrale nucleare di Zaporizhzhya, è stata nuovamente bombardata nella notte. Lo ha comunicato su Telegram il ha detto il sindaco Dmytro Orlov, precisando che, a causa dell’attacco, «la città è parzialmente priva di elettricità e acqua. I bombardamenti, prima della zona industriale, e poi della città stessa, sono iniziati intorno a mezzanotte e non si sono fermati stamattina». Orlov ha riferito che una delle stazioni di polizia e l’edificio del comitato esecutivo del consiglio comunale sono stati danneggiati. «Non ci sono informazioni su vittime tra la popolazione civile - ha aggiunto - Chiedo a tutti di restare a casa fino a quando la situazione non si stabilizza».

  • Russia, le forze ucraine hanno cercato di riconquistare la centrale di Zaporizhzhia. «Attacco respinto»

    La Russia afferma che le forze ucraine hanno cercato di riconquistare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, nell’Ucraina meridionale, ma il loro tentativo è stato respinto dopo diverse ore di combattimenti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale Ria.
    «Dopo aver bombardato la città, è stato lanciato un tentativo di sbarco, incluso un tentativo di impossessarsi della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La battaglia è andata avanti per diverse ore, almeno tre o tre ore e mezza», ha citato Vladimir Rogov, funzionario nominato dalla Russia aggiungendo che l’attacco è stato «respinto».

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia. (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Intelligence Gb, rimossi 4 dei 5 generali russi con comando operativo diretto

    Quattro dei cinque generali con comando operativo diretto su elementi relativi all’invasione russa del febbraio 2022 sono stati rimossi dai loro incarichi. Lo sottolinea l’intelligence britannica, nell’ultimo rapporto sulla situazione in Ucraina divulgato dal ministero della Difesa di Londra. «I sostituti di questi generali finora hanno fatto poco per migliorare le prestazioni sul campo di battaglia. La mancanza di continuità a livello di comando è probabilmente più dirompente che in un esercito occidentale perché secondo la dottrina russa la messa a punto dei piani spetta in gran parte personalmente al comandante, piuttosto che ad uno staff più ampio impegnato in uno sforzo collettivo».

  • Aiea, ripristinata linea elettrica a centrale Zaporizhzhia

    La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia ha ripristinato la connessione all’ultima linea elettrica da 750 kilovolt rimasta in funzione, dopo la terza interruzione in dieci giorni. Lo ha reso noto in un comunicato il capo dell’Aiea, Rafael Grossi. «Le ripetute interruzioni dimostrano quanto sia precaria la situazione della sicurezza nella più grande centrale nucleare europea durante l’attuale conflitto militare in Ucraina», ha dichiarato Grossi ribadendo la «necessità di istituire una zona di protezione per la sicurezza nucleare intorno all’impianto, a seguito dei frequenti bombardamenti che hanno interessato la centrale o le sue vicinanze negli ultimi mesi».

    Il capo dell’Aiea, Rafael Grossi. (EPA/SERGEY DOLZHENKO)

  • Ancora attacchi russi contro infrastrutture energia

    Le forze russe hanno colpito nella notte un impianto energetico a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram questa mattina il capo dell’amministrazione militare cittadina, Oleksandr Vilkul, come riporta il Kyiv Independent. Diversi villaggi nel distretto e in un’area della città sono rimasti senza elettricità. Kryvyi Rih era stata attaccata dai russi anche ieri.

  • Zelensky: «Non c’è più spazio per i negoziati»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso notturno in streaming, ha detto che «Gli attacchi russi sferrati ieri in Ucraina hanno interrotto i rifornimenti di corrente e acqua a centinaia di migliaia di ucraini. Un terzo degli impianti del paese sono stati distrutti la settimana scorsa, con l’effetto - ha accusato il presidente - di provocare massicci blackout in tutto il paese». «Non c’è più spazio per i negoziati con il regime di Putin», ha aggiunto.

    Il governo ucraino ha raccomandato intanto ai cittadini di fare un uso “consapevole” dell’elettricità tra le 17 e le 23, sostenendo che più si riducono i consumi, più stabile sarà il funzionamento dell’intero sistema energetico. «Tutti coloro che seguiranno queste semplici regole per le ore di massimo consumo stanno aiutando l’intero Paese», ha affermato il presidente ucraino nel suo messaggio alla popolazione. Zelenski ha anche annunciato che per oggi è prevista una riunione dedicata alla situazione energetica del Paese, ed ha assicurato che il governo sta lavorando «a tutti gli scenari possibili».

  • Capo forze di invasione russe: «A Kherson situazione tesa e difficile»

    Il nuovo comandante delle forze russe in Ucraina ha riconosciuto che le recenti offensive ucraine per riconquistare le aree meridionali e orientali sotto il controllo di Mosca stanno sottoponendo a pressione le forse russe.
    Un altro segno della preoccupazione russa, è che martedì il capo della strategica regione meridionale di Kherson, insediato dal Cremlino, ha annunciato uno «spostamento graduale e organizzato” di civili da quattro città sul fiume Dnipro.

    «La situazione nell’area dell’”Operazione militare speciale” può essere descritta come tesa», ha detto al canale di notizie statale Rossiya 24 Sergei Surovikin, il generale dell’aviazione russa che ora comanda le forze di invasione russe. Su Kherson, Surovikin ha detto: «La situazione in quest’area è difficile. Il nemico colpisce deliberatamente le infrastrutture e gli edifici residenziali».

    Le forze russe nella regione di Kherson sono state respinte di 20-30 km (13-20 miglia) nelle ultime settimane e rischiano di essere bloccate contro la sponda occidentale del fiume Dnipro, lungo 2.200 km, che taglia in due l’Ucraina.

    Vladimir Rogov, un membro del consiglio insediato dalla Russia che governa Zaporizhzhia, anche lui nel sud, ha affermato che le forze ucraine hanno intensificato i bombardamenti notturni di Enerhodar, la città in cui vivono molti dei dipendenti della centrale nucleare. Il fuoco dell’artiglieria ha colpito la periferia della città e ci sono stati 10 attacchi intorno a una centrale termica, ha detto stamane su Telegram.

    Dmytro Orlov, che l’Ucraina riconosce come sindaco di Enerhodar, ha accusato la Russia dei bombardamenti. «I bombardamenti, prima della zona industriale, e poi della città stessa, sono iniziati intorno a mezzanotte e non si sono fermati al mattino», ha detto sempre su Telegram.

    Sergei Surovikin, il generale dell’aviazione russa che ora comanda le forze di invasione in Ucraina. (EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE)

  • Usa-Gb, continueremo a fornire armi all’Ucraina

    Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, ha incontrato oggi a Washington il segretario per la Difesa britannica Ben Wallace. Tema dell’incontro l’impegno congiunto di Stati Uniti e Gran Bretagna al fianco dell’Ucraina continuando a fornire assistenza alla sicurezza alle forze di Kiev .

  • Le parole di Berlusconi su Putin sui media russi

    Anche i media russi danno spazio alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul suo avere «riallacciato» i rapporti con Vladimir Putin, sullo scambio di doni e di lettere di elogio con il presidente russo e sulla guerra in Ucraina. L’agenzia Tass titola «Berlusconi crede che l’adesione dell’Ucraina alla Nato si trasformerebbe in una guerra mondiale». Anche ’Gazeta.tu’ e ’Izvestija’ aprono con lo stesso passaggio: «Berlusconi avverte: l’adesione dell’Ucraina alla Nato porterà a una guerra mondiale».
    L’agenzia Ria Novosti sintetizza con «Berlusconi ha parlato dello scambio di doni con Putin». «Berlusconi ha definito Putin amante della pace», è il titolo sul sito dell’agenzia ’Ura.ru’ («L’ho conosciuto come una persona di pace e sensata», le parole del leader di FI raccolte da un’agenzia di stampa).

    Una foto del 3 febbraio 2003 mostra il premier Silvio Berlusconi (s) con il premier russo Vladimir Putin con indosso il colbacco di pelliccia, tipico copricapo russo, a Zavidovo, la dacia di Putin a 100 chilometri di Mosca. (ANSA / VIKTOR KOROTAYEV)

  • Biden sblocca 15 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche

    Il presidente Usa Joe Biden annuncerà oggi il rilascio di 15 milioni di barili di petrolio dalla riserva strategica degli Stati Uniti come parte della risposta ai recenti tagli alla produzione annunciati dalle nazioni OPEC+.
    Biden annuncerà anche la possibilità di aumentare le vendite di petrolio quest’inverno. La riserva strategica Usa ora contiene circa 400 milioni di barili di petrolio, il livello più basso dal 1984.

  • Usa, iraniani in Crimea per addestrare russi a uso droni

    L’Iran ha inviato addestratori in Crimea per aiutare i russi a gestire la flotta di droni Shahed-136 che Mosca ha acquistato da Teheran. Lo riferiscono alti funzionari Usa al New York Times. Gli addestratori iraniani, precisano le fonti, stanno operando da una base militare russa, dove sono conservati la maggior parte dei droni consegnati dall’Iran. Gli istruttori fanno parte delle Guardie Rivoluzionarie islamiche, un corpo dell’esercito iraniano designato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti.

    Un drone di produzione locale in un luogo imprecisato dell’Iran durante una serie di esercitazioni. Immagine dello scorso agosto. (Iranian Army/WANA (West Asia News Agency)/Handout via REUTERS)

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