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Ucraina, ultime notizie. Zelensky: raid su stazione ferroviaria nel Dnipro, 22 morti. Johnson a sorpresa a Kiev

Oggi sono sei mesi dall’inizio della guerra ed è anche la festa nazionale dell’Indipendenza dall’Unione Sovietica. Zelensky sfida Putin: «È necessario che la Crimea sia liberata». Gli Usa si apprestano ad annunciare un ulteriore pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 3 miliardi di dollari

Ucraina, Zelensky: "Il degrado della Russia e' cominciato in Crimea"
  • Zelensky: sale a 22 il bilancio dei morti alla stazione ferroviaria

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che è salito a 22 morti il bilancio dell’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. In precedenza il leader ucraino aveva parlato di 15 morti. I feriti sono una cinquantina. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Kuleba posta su Twitter foto raid russo a stazione ferroviaria

    “La Russia terroristica continua a uccidere civili ucraini. Almeno 15 morti in un attacco missilistico russo contro una stazione ferroviaria di Chaplyne, nella regione di Dnipropetrovsk”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba postando le foto del raid russo. “Come ha sottolineato il presidente Zelensky al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la Russia terrorista deve essere fermata ora, prima che uccida più persone in Ucraina e altrove”, ha aggiunto.

  • Zelensky, bilancio morti a stazione ferroviaria potrebbe salire

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso in collegamento video al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha affermato che potrebbe salire il bilancio dei morti del raid russo avvenuto oggi sulla stazione ferroviaria di Chaplyne, a circa 110 km a ovest di Donetsk, nell’Ucraina orientale. “Quattro carrozze erano in fiamme quando ha ricevuto la notizia”, ha detto, aggiungendo che “i servizi di emergenza sono sul posto, ma che il numero delle vittime potrebbe aumentare dalle attuali 15”. Lo riporta la Bbc.

  • Usa, saremo con Kiev fino alla fine

    “Siamo per qui per sostenere l’Ucraina e saremo con l’Ucraina fino alla fine. È molto importante essere qui stasera per mostrare il nostro sostegno a questo Paese e per il governo e il popolo in Ucraina”. Lo ha detto la vice ambasciatrice Usa ad interim, Christina Tomlinson, a margine della “marcia per la libertà” organizzata a Roma per l’anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Le accuse di Putin all’Occidente di essere stato aggressivo nei confronti della Russia “non sono vere, e siamo qui per mostrare la verità”, ha aggiunto Tomlinson, sottolineando che “sei mesi fa abbiamo visto una invasione da parte di Putin ingiustificata”.

  • Zelensky, raid su stazione ferroviaria nel Dnipro, 15 morti

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensy ha reso noto che almeno 15 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Russia all’Onu, «regime Kiev ha guidato Ucraina al disastro»

    Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sui 6 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, l’ambasciatore di Mosca al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, ha denunciato il “mantra sull’aggressione russa”. “Nessuno sostiene che oggi le cose non siano difficili per gli ucraini - ha continuato -. Ma la responsabilità di ciò ricade sul regime di Kiev che ha costantemente guidato il Paese al disastro, scegliendo la strada della russofobia e della glorificazione dei criminali nazisti”.

  • Kirill non va in Kazakistan, salta incontro con Papa

    Il Patriarca di Mosca Kirill non si recherà in Kazakistan per il VII Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali del 14-15 settembre, e di conseguenza non incontrerà lì “a margine” Papa Francesco, la cui visita è in programma dal 13 al 15 settembre. Lo ha riferito a Ria Novosti il capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Antonij di Volokolamsk.

  • Usa, la Russia verso un referendum farsa nel Donbass

    Joe Biden sentirà in giornata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo afferma il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, sottolineando che la Russia sta pianificando un “referendum farsa” nel Donetsk e nel Lugansk, i territori occupati del Donbass, e potrebbe annunciarlo in settimana.

  • Russia, «missione Aiea prima è meglio è, speriamo fine agosto»

    Riguardo la missione dell’Aiea nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, ha detto che “siamo pronti a dare assicurazioni per quello di cui siamo responsabili. Possiamo garantire la sicurezza per la nostra parte, non possiamo dare garanzie per l’Ucraina”. Rispetto a quando potrebbe avvenire la missione, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio di Sicurezza Onu, ha risposto: “prima è meglio è. Speriamo alla fine di agosto primi di settembre, ma dipende dai risultati dei negoziati”. Nebenzia ha anche mostrato una mina che dice è stata impiantata nei territori occupati da Kiev.

  • Kiev, raid russo nel Dnipropetrovsk, muore un bambino di 11 anni

    Un bambino di 11 anni è morto nel distretto di Sinelniky nell’oblast di Dnipropetrovsk a seguito di un attacco missilistico russo. Lo ha reso noto Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Kiev, chiediamo tribunale speciale per crimini guerra Russia

    “Tutti i paesi interessati a ristabilire una pace sostenibile e un ordine internazionale basato su regole devono compiere sforzi per ritenere tutti i criminali di guerra russi e la leadership politica della Federazione Russa responsabili degli efferati crimini di guerra che hanno portato sofferenza al popolo ucraino e minacciato la sicurezza globale”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri ucraino. “Chiediamo a tutti gli stati e le organizzazioni di sostenere la creazione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. Insieme, dobbiamo compiere sforzi per garantire che il regime di Putin perda tutta la sua influenza nel mondo e la sua capacità di condurre guerre di aggressione contro stati sovrani”, recita ancora la nota. “Pertanto, chiediamo ai nostri partner di introdurre un embargo completo su petrolio e gas, espandere le sanzioni settoriali e personali contro la Russia, le élite russe e le imprese statali, nonché isolare completamente la Russia dal sistema bancario occidentale”, si legge sempre nel comunicato.

  • Gas: sul finale supera i 300 euro/MWh a 301,5, è record di chiusura

    I prezzi del gas naturale, già in rialzo per tutta la seduta al Ttf di Amsterdam, riferimento per il mercato europeo, hanno accelerato nel finale, portandosi sopra i 300 euro al megawattora, a 300,165 euro, con un aumento superiore all’11%. I contratti tornano dunque ai massimi, pur se sotto il record intraday toccato il 7 marzo, all’inizio del conflitto in Ucraina a 345 euro. Superato quindi anche il record di chiusura fissato lunedì a 276,7 euro. Continua a pesare l’annuncio di Mosca, che fermerà per 3 giorni, a fine mese, l’approvvigionamento di gas all’Europa tramite il gasdotto Nord Stream 1.

  • Fallito tentativo Mosca di impedire intervento Zelensky a Consiglio Onu

    E’ caduto nel vuoto il tentativo della Russia di impedire a Volodymir Zelensky di intervenire, in videocollegamento, al Consiglio di sicurezza dell’Onu: 13 dei 15 Paesi membri hanno espresso parere positivo, la Russia, che ha richiesto il voto procedurale, ha dato parere negativo e la Cina, Presidente di turno del Consiglio, si è astenuta. L’ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vasily Nebenzya aveva obiettato all’intervento, sostenendo che il Presidente dell’Ucraina avrebbe dovuto intervenire di persona, che avrebbe dovuto volare a New York per la riunione del Consiglio. L’intervento in videolink contraddice, secondo Mosca, le regole del Consiglio di sicurezza.

  • Incontro a Istanbul fra direttore Aiea e Rosatom per Zaporizhzhia

    Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi e il direttore dell’Agenzia atomica russa Rosatom Alexei Likhacev si sono incontrati a Istanbul per discutere di un’ispezione alla centrale atomica ucraina di Zaporizhzhya. Secondo quanto reso noto da Rosatom,
    Grossi e Likhacev “hanno discusso in dettaglio tutte le questioni relative alla prevista ispezione dell’Aiea della centrale nucleare di Zaporizhzhya”. “La parte russa condivide l’intenzione (...) di organizzare tale missione nel prossimo futuro, non appena la situazione militare sul campo lo consentirà, ed è pronta a fornire qualsiasi tipo di supporto, compreso il supporto logistico” recita il comunicato di Rosatom. In un tweet, Grossi ha affermato di aver avuto “importanti discussioni tecniche a Istanbul sulla prossima missione dell’Aiea”. Un’ispezione di Zaporizhzhya da parte dell’Aiea è in discussione da diverse settimane, ma le sue modalità pratiche rimangono oggetto di dibattito, con Ucraina e Russia su posizioni divergenti. Lo stabilimento di Zaporizhzhya è controllato dai militari russi ma è ancora il personale tecnico ucraino a gestirlo. Oggi le autorità russe hanno annunciato l’arresto di due dipendenti dello stabilimento che accusano di aver trasmesso informazioni sensibili alle forze di Kiev. Arrestata anche una terza persona accusata di aver fornito a Kiev informazioni sui movimenti delle truppe russe intorno allo stabilimento.

  • Zelensky a Onu, Russia deve cessare ricatto nucleare

    “La Russia ha portato il mondo sull’orlo di una catastrofe nucleare. I bombardamenti russi su Zaporizhzhia mettono l’Europa sotto la minaccia delle radiazioni, questo e’ un fatto. Mosca deve porre fine immediatamente al ricatto nucleare”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipando in videoconferenza alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per i sei mesi dall’inizio della guerra. “Il futuro del mondo e’ deciso sul territorio dell’Ucraina. La Russia deve essere resa responsabile” per i suoi crimini”, ha aggiunto.

  • Mosca, nessuna fiducia quando Kiev nega uccisione di Dugina

    Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev ha affermato di non credere alle dichiarazioni di Kiev quando nega ogni coinvolgimento nell’uccisione della giornalista Daria Dugina. “E’ da molto tempo che non c’è fiducia nelle parole del (presidente ucraino Volodymyr) Zelensky”, ha detto oggi Patrushev ai giornalisti, rispondendo a una domanda pertinente. “Tuttavia, la risposta gongolante dei funzionari ucraini e dei loro protettori occidentali a questo vile omicidio ha confermato ancora una volta la vera natura delle autorità di Kiev che non nascondono la loro soddisfazione per il crimine che hanno commesso”, ha detto ancora Patrushev, come riferisce l’agenzia Interfax.

  • Johnson a Kiev riceve la massima onorificenza per gli stranieri

    Il premier britannico Boris Johnson nel corso della sua visita a sorpresa a Kiev ha annunciato un nuovo pacchetto di forniture militari all’Ucraina da 54 milioni di sterline, che include droni di ultima generazione (fra cui i minuscoli Black Hornet) e sistemi per il lancio di missili. “Quello che succede in Ucraina è importante per tutti noi, ecco perché sono qui oggi, per trasmettere il messaggio che il Regno Unito è con voi e lo sarà per i giorni e i mesi a venire”, ha sottolineato il primo ministro dimissionario, garantendo quindi che chi verrà dopo di lui, in base all’esito della corsa alla leadership conservatrice tra la ministra degli Esteri Liz Truss e l’ex cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, continuerà a sostenere Kiev. Nella sua ultima visita nel Paese prima di lasciare all’inizio di settembre Downing Street, Johnson ha ricevuto l’Ordine della Libertà, la più alta onorificenza nazionale per i cittadini stranieri, in virtù del sostegno mostrato durante l’invasione russa.

    Boris Johnson e Volodymyr Zelenskiy oggi a Kiev

  • Kiev a Berlino, «dateci più armi per fare il nostro lavoro»

    “Vi ringraziamo per i panzer Gepard e, presto, per il sistema di difesa aerea Iris o per il radar Cobra”, ma “sappiamo che avete tanti carri armati Leopard. E che anche i nostri partner comuni in diversi paesi hanno carri armati Leopard. Potreste dare loro il permesso di consegnarli a noi. Per questo chiediamo ai tedeschi: dateci gli strumenti e noi faremo il lavoro.” Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, in un’intervista con la tv pubblica tedesca Ard. Reznikov ha così invitato Berlino non solo a inviare più armi, ma anche ad autorizzare velocemente che altri paesi mandino armamenti di produzione tedesca in Ucraina. “Vorremmo avere più armi vere, come il lanciarazzi Mars II. Ne abbiamo tre, sono molto buoni e fanno un ottimo lavoro, ma se ne avessimo dodici sarebbe ancora meglio”, ha aggiunto il ministro ucraino. Commentando le proprie stesse richieste, Reznikov ha sottolineato anche che “quando c’è una guerra nel proprio paese, non si ha mai abbastanza. Credo che questo sia assolutamente comprensibile e rientri nella natura delle cose”.

  • Borrell, Ucraina merita nostro aiuto a recuperare la Crimea

    “Mentre l’equilibrio sul campo sembra spostarsi, gli ucraini sono sempre più determinati a recuperare pienamente il loro territorio nazionale, come ha detto ieri il presidente Zelensky al Forum sulla Crimea. E dobbiamo essere chiari: l’Ucraina merita il nostro continuo sostegno per fare proprio questo. Oggi è importante ricordare che l’aggressione russa contro l’Ucraina non è iniziata il 24 febbraio, ma risale all’annessione illegale della penisola di Crimea”. Lo ha scritto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell nel suo blog.

    Josep Borrell, ’alto rappresentante della politica estera Ue

  • Ucraina: Guterres, 6 mesi di guerra un tragico traguardo

    I sei mesi di guerra in Ucraina sono un “triste e tragico traguardo”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres al Consiglio di Sicurezza. “Oggi segna un traguardo triste e tragico, i sei mesi da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio”, ha ribadito ai Quindici, denunciando le conseguenze di questa “guerra assurda che vanno ben oltre l’Ucraina”.

  • Aiea, missione imminente a Zaporizhzhia

    “Importanti discussioni tecniche oggi a Istanbul riguardo all’imminente missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhya in Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il Direttore generale dell’agenzia atomica dell’Onu Rafael Mariano Grossi pubblicando un foto in cui si trova a colloquio con Alexei Likhachev, il direttore generale dell’agenzia statale russa per l’energia atomica Rosatom.

    Rafael Mariano Grossi , direttore generale IAEA

  • Podolyak, «da Lukashenko una pagliacciata, avrà conseguenze»

    “Lukashenko crede davvero che il mondo non si accorga della sua partecipazione ai crimini contro l’Ucraina. Ed è per questo che augura cinicamente un “cielo pacifico” bombardandoci. Questa pagliacciata intrisa di sangue viene registrata e avrà delle conseguenze. Subito dopo la caduta del barbaro impero russo”. E’ quanto scrive su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, commentando il messaggio di auguri inviato a Kiev dal leader bielorusso, Alexander Lukashenko, in occasione del giorno dell’Indipendenza.

  • Macron, scelta funesta Russia ha seminato morte e distruzione

    “Il 24 agosto del 1991 è stato deciso di costruire un’Ucraina indipendente. Oggi doveva essere giornata di festività, di gioia e di orgoglio. È un giorno di orgoglio, ma diversamente da tutti i giorni di festa, oggi il pensiero va ai morti e ai combattenti, al coraggio e alla resilienza. Perché sei mesi fa la Russia ha fatto una scelta funesta di muovere guerra al vostro paese e popolo, seminando morte e distruzione “. Così il presidente francese Emmanuel Macron, in un videomessaggio per il Giorno dell’indipendenza in Ucraina. “Vi abbiamo sempre sostenuto e continueremo a farlo”, ha detto ancora Macron.

  • Russia, licenziata per post contro la guerra preside facoltà teatro

    La preside della facoltà degli studi teatrali dell’Istituto russo delle arti teatrali (Gitis), Natalia Pivovarova, è stata licenziata per aver pubblicato post contro la guerra sui social media, rende noto Novaya Gazeta Europe. Pivovarova ha reso noto su Facebook che l’amministrazione del Gitis non le ha rinnovato il contratto. “E’ la fine della mia odissea al Gitis. E’ durata 48 anni. Ma tutto ha una fine. Come altro avrebbe potuto andare? Non lavoro più li. Questo è chiaro. Oggi mi hanno offerto di scrivere una lettera di dimissioni ma io mi sono rifiutata e quindi mi hanno spiegato che non hanno rinnovato il mio contratto, anche se mi avevano già inviato gli orari dei miei corsi”, ha precisato.

  • Boris Johnson a sorpresa a Kiev per l’indipendenza

    Il premier britannico Boris Johnson è in visita a sorpresa a Kiev per la giornata dell’indipendenza dell’Ucraina.

  • Zelensky e moglie depongono fiori a memoriale soldati caduti

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e la moglie Olena si sono recati in visita, in occasione del giorno dell’Indipendenza, a un memoriale dedicato ai soldati caduti. La coppia, riferisce la Bbc, ha deposto dei fiori gialli e blu, i colori della bandiera ucraina, lungo il Muro decicato alla Memoria dei Difensori Caduti di Kiev.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con la moglie Olena alla festa dell’Indipendenza dell’Ucraina

  • Papa: abbiamo bisogno di pace, tweet in ucraino e russo

    “Abbiamo bisogno di pace”: è l’appello che Papa Francesco rilancia su twitter in diverse lingue, compreso l’ucraino e il russo, richiamando le parole pronunciate questa mattina all’udienza generale per la fine della guerra.

  • Shoigu, l’offensiva rallenta per evitare vittime civili

    L’offensiva russa in Ucraina è stata rallentata apposta per ridurre al minimo le vittime civili. Lo ha detto il ministro della difesa Sergei Shoigu in un incontro con i colleghi degli Stati membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), secondo quanto riporta la Tass. “Stiamo rispettando rigorosamente le norme del diritto umanitario nel corso dell’operazione speciale. I nostri attacchi sono sferrati da armi a guida di precisione su elementi dell’infrastruttura militare delle forze armate ucraine, come posti di comando, aeroporti, depositi, fortificazioni o impianti di difesa. Viene fatto di tutto per evitare vittime civili. Ovviamente, questo sta rallentando il ritmo della nostra offensiva, ma lo stiamo facendo apposta”, ha detto Shoigu. Al contrario, ha aggiunto, “le forze ucraine ricorrono a tattiche da terra bruciata, calpestano le norme internazionali e si comportano come terroristi”, perché “stanno usando edifici residenziali, scuole, ospedali e asili come postazioni di tiro, vi schierano carri armati e artiglieria e stanno usando la popolazione come scudi umani”.

  • Kiev, Lukashenko ci augura ’cielo sereno’ mentre ci bombarda

    “Lukashenko crede davvero che il mondo non si accorga della sua partecipazione a crimini contro l’Ucraina. Ed è per questo che augura cinicamente ’cielo sereno’ mentre ci bombarda. Questa pagliacciata intrisa di sangue viene registrata e avrà delle conseguenze. Subito dopo la caduta del barbaro impero russo”. Così su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Voldymyr Zelensky, ha risposto alla nota con cui il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha inviato i propri auguri a Kiev nel Giorno dell’indipendenza in Ucraina.

    Zelensky: bandiera Ucraina tornerà anche nei territori occupati


  • Kiev, 26 attacchi russi in Donetsk nelle ultime 24 ore

    Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno sferrato 26 attacchi nella regione di Donetsk, uccidendo e ferendo civili. Lo rende noto l’ufficio stampa della Polizia nazionale citato dall’agenzia di stampa Ukrinform, precisando che sono 12 le località attaccate dalla Russia: si tratta delle città di Avdiivka, Bakhmut, Toretsk, Slovyansk, Mykolaivka, Krasnohorivka, e dei villaggi di Pivnichne, Nelipivka, Karlivka, Opytne, Kostiantynopol, Shcherbynivka. In particolare, Avdiivka ha resistito a nove attacchi nemici. Le forze russe hanno colpito con aviazione, artiglieria, carri armati e missili, distruggendo e danneggiando 20 edifici residenziali, una scuola, un centro benessere e una linea elettrica. La polizia dice di aver raccolto prove di ogni crimine di guerra russo e avviato con il servizio di sicurezza dell’Ucraina un procedimento penale ai sensi dell’articolo 438 (violazione delle leggi e dei costumi di guerra) del Codice penale nazionale.

  • Kiev, nuove bombe russe in regione Kharkiv, 2 civili feriti

    Le forze russe bombardano da stamattina la regione ucraina di Kharkiv. In particolare, la città di Derhachi e il villaggio di Mala Danylivka sono stati colpiti dal fuoco dell’artiglieria, causando il ferimento di due civili. Secondo Oleksandr Hololobov, capo del villaggio di Mala Danylivka citato dall’agenzia di stampa Ukrinform, i bombardamenti sono stati registrati in diversi punti del villaggio e gli abitanti sono stati feriti nei loro cortili. Danneggiate anche le infrastrutture e le abitazioni private. Le autorità invitano i residenti a non lasciare i loro rifugi, mentre gli abitanti di Kharkiv sentono i suoni delle esplosioni. Dalla mattina in città sono suonate più volte le sirena dell’allarme aereo. “Nel Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, il nemico aumenta il terrore contro la popolazione civile della regione di Kharkiv. Oggi gli occupanti hanno bombardato il villaggio di Mala Danylivka nel distretto di Kharkiv con munizioni a grappolo. Le case private e le infrastrutture sono state danneggiate. Sfortunatamente, due civili sono rimasti feriti. Ora i medici li aiutano. Le informazioni sono in fase di chiarimento”, ha scritto su Telegram Oleh Synehubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv.

  • Biden agli ucraini, avete ispirato il mondo, siamo con voi

    “Gli ucraini in questi sei mesi hanno ispirato il mondo con il loro straordinario coraggio e la loro dedizione alla libertà. Gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere la popolazione ucraina mentre continua a combattere per difendere la sovranità del loro paese”. Lo afferma Joe Biden annunciano ulteriori aiuti per quasi 3 miliardi di dollari a Kiev.

  • Quattro missili russi sull’infrastruttura militare di Myhorod

    I russi hanno lanciato quattro attacchi missilistici contro l’infrastruttura militare di Myrhorod, città nella regione ucraina di Poltava, con un incendio scoppiato in seguito. «Alle 11, le forze della Federazione Russa hanno lanciato attacchi con missili terra-aria, probabilmente Kh-22, sull’infrastruttura militare della città di Myrhorod. Il fuoco infuria», ha reso noto su Telegram il servizio stampa del Consiglio comunale di Myrhorod riportato dall’agenzia di stampa Ukrinform. Il consiglio precisa che sul sito operano ambulanze, rappresentanti della polizia nazionale ucraina e vari soccorsi. Secondo l’esercito, le eventuali vittime e i danni sono in fase di chiarimento.

  • Biden annuncia aiuti all’Ucraina per altri 3 milardi

    Il presidente americano, Joe Biden, ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti a favore dell’Ucraina che assomma a quasi 3 miliardi di dollari. «Gli ucraini in questi sei mesi hanno ispirato il mondo con il loro straordinario coraggio e la loro dedizione alla libertà. Gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere la popolazione ucraina mentre continua a combattere per difendere la sovranità del loro paese», ha detto l’inquilino della Casa Bianca annunciando il nuovo pacchetto di aiuti.

    Joe Biden (Reuters)

  • Uk azzera importazioni di carburante dalla Russia

    Il Regno Unito per la prima volta a giugno non ha importato carburante dalla Russia. Anche le importazioni di merci sono crollate a 33 milioni di sterline a giugno, il livello più basso dal 1997, ha affermato l’Office for National Statics (Ons). Il governo conservatore, guidato dal premier uscente Boris Johnson, si è impegnato dopo l’inizio della guerra in Ucraina a eliminare gradualmente le importazioni russe di petrolio entro la fine dell’anno e le importazioni di gas il prima possibile.

  • Ambasciatore ucraino alla Santa Sede: deluso dalle parole del Papa

    «Il discorso di oggi del Papa è stato deludente e mi ha fatto pensare a molte cose: non si può parlare nelle stesse categorie di aggressore e vittima, stupratore e stuprato» Lo dice in un tweet l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash. Quanto al fatto che il Papa abbia citato l’omicidio di Dugina, il rappresentante del governo ucraino aggiunge: «Come è possibile citare uno degli ideologi dell’imperialismo russo come vittima innocente? È stata uccisa dai russi come vittima sacra e ora è in campo come scudo di guerra».

  • Shoigu: la Russia rafforza la prontezza operativa in Asia centrale

    La Russia sta innalzando il livello di prontezza operativa nelle sue basi militari in Kirghizistan e Tagikistan, temendo che la situazione di caos in Afghanistan possa mettere a rischio la stabilità nell’Asia centrale con la diffusione del terrorismo islamico e il traffico di droga. Lo ha detto il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, partecipando a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, ad una riunione dei ministri della Difesa della Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). «Stiamo innalzando la prontezza operativa delle basi russe in Kirghizistan e Tagikistan e altre forze in risposta a potenziali situazioni di crisi», ha affermato Shoigu, citato dall’agenzia Tass. La situazione in Afghanistan, dove organizzazioni terroristiche quali l’Isis e Al Qaida stanno aumentando la loro attività, «rimane una sfida seria alla sicurezza nell’Asia Centrale», ha sottolineato il ministro di Mosca. «Mentre la situazione sociale ed economica (in Afghanistan) si deteriora - ha aggiunto Shoigu - è in atto un processo per imporre l’ideologia del radicalismo religioso e dilaga il traffico di droga e la criminalità attraverso i confini».

  • Sirene di allarme aereo a Kiev e in altre città

    Le sirene di allarme aereo stanno risuonando nuovamente a Kiev e in altre città ucraine. Lo riferiscono diversi testimoni. I messaggi delle amministrazioni invitano a ripararsi nei rifugi.

  • Anche Lukashenko si congratula con l’Ucraina per l’indipendenza

    Il leader bielorusso, Alexander Lukashenko, principale alleato della Russia, ha inviato un messaggio di congratulazioni al popolo ucraino in occasione del giorno dell’Indipendenza. «Sono convinto che le attuali differenze non potranno mai distruggere la base lunga secoli di sincere relazioni di buon vicinato tra i popoli dei due Paesi», ha affermato Lukashenko in una nota. La Bielorussia continuerà a pronunciarsi a favore del «rafforzamento dei contatti amichevoli basati sul rispetto reciproco a tutti i livelli» con Kiev, ha assicurato.

  • Un morto e due feriti per gli attacchi russi sul Donetsk

    È di un morto e due feriti in Ucraina il bilancio degli attacchi delle forze russe nelle ultime 24 ore nella regione di Donetsk, nell’est del Paese, dove sono stati colpiti diverse città e villaggi. Lo riferisce l’amministrazione regionale del Donetsk. Inoltre sul fronte sud, nella regione di Dnipropetrovsk, le forze russe hanno nuovamente bombardato le città di Nikopol e Marhanets, danneggiando diversi edifici e ferendo due persone, secondo il governatore Valentyn Reznichenko. Le truppe russe hanno anche bombardato la città di Zaporizhzhia, danneggiando diversi edifici e infrastrutture ma senza causare vittime.

    Tank ucraino in servizio nel Donetsk (Reuters)

  • Kiev, residenti in piazza per l’inno nazionale

    Nel giorno in cui l’Ucraina celebra l’indipendenza dall’Urss, che cade a sei mesi dall’invasione russa, a Kiev un piccolo numero di residenti si è radunato nella piazza centrale, dove durante il fine settimana sono stati esposti carri armati russi distrutti e artiglieria mobile, e dove l’inno nazionale risuona ogni giorno alle 7 ora locale. Le autorità ucraine temono un intensificarsi degli attacchi russi in questa doppia ricorrenza, perciò a Kiev sono stati vietati raduni su larga scala fino a giovedì.

  • Macron: è finita l’era dell’abbondanza, i nostri valori comportano sacrifici

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto appello all’’unità, dichiarando che la Francia affronta «sacrifici» in una nuova era segnata dal cambiamento climatico e dall’instabilità causata dall’invasione russa in Ucraina, che segnalano «la fine dell’abbondanza. È un grande cambiamento quello che stiamo attraversando», ha avvertito il capo dello Stato in un discorso al Consiglio dei ministri. Riferendosi alla guerra in Ucraina, Macron ha detto che «il nostro sistema basato sulla libertà in cui siamo abituati a vivere, a volte, quando dobbiamo difenderlo, può comportare dei sacrifici».

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  • Arrestato il dissidente russo Roizman, ex sindaco di Ekaterinburg

    In Russia finisce in manette anche l’ultimo dissidente. L’ex sindaco della quarta città più grande della Russia è stato arrestato con l’accusa di aver screditato le forze armate del Paese: si tratta di Yevgeny Roizman, 59 anni, primo cittadino di Ekaterinburg tra il 2013 e il 2018, finito in manette a seguito di perquisizioni nel suo appartamento e nel suo ufficio.. Ha dichiarato ai giornalisti di essere stato accusato in base la nuova legge adottata dopo l’invio di truppe russe in Ucraina il 24 febbraio che vieta di denigrare le forze armate e di diffondere «false informazioni» su quella che il Cremlino descrive come una «operazione militare speciale» nel Paese vicino. Roizman rischia fino a cinque anni di carcere se condannato.

    Il dissidente russo Yevgeny Roizman (Afp)


  • Metsola: Ue sarà sempre con l’Ucraina, il sostegno non si fermerà

    «Il significato del Giorno dell’Indipendenza in Ucraina di quest’anno è più coinvolgente che mai. Forti e coraggiosi ucraini, che combattono per la loro vita, le famiglie, il paese, i valori, le scelte e la libertà. Per la loro indipendenza. L’Ue sarà sempre con l’Ucraina. Il nostro sostegno non si fermerà qui». Lo scrive su Twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, condividendo un’immagine dell’edificio che ospita l’istituzione illuminato in gialloblu, i colori della bandiera ucraina.

  • Siria: presto lo scambio di ambasciatori con le repubbliche di Donetsk e Lugansk

    Il ministro degli esteri siriano, Faysal al Miqdad, in questi giorni impegnato in una visita ufficiale in Russia, ha annunciato nelle ultime ore che «a breve» avverrà lo scambio di ambasciatori tra il governo siriano e quelli delle due (autoproclamate) repubbliche del Donbass: Donetsk e Lugansk. La Siria aveva riconosciuto lo scorso 29 giugno «l’indipendenza e la sovranità» delle due repubbliche coinvolte in prima linea nell’invasione russa dell’Ucraina.

  • Draghi: «Il sostegno italiano alla difesa ucraina va avanti»

    «L’Italia è vicina al vostro popolo, alle famiglie delle vittime, ai milioni costretti a fuggire. Dall’inizio del conflitto, gli italiani hanno accolto migliaia di vostri concittadini nelle proprie case, con calore, affetto, generosità. Il nostro Governo vi ha fornito e continuerà a fornirvi sostegno politico, finanziario, militare e umanitario. Vogliamo aiutarvi a difendervi, a raggiungere una pace duratura, nei termini che riterrete accettabili». Così il premier Mario Draghi in un videomessaggio a Volodymyr Zelensky in occasione della festa nazionale dell’Ucraina .«Vi faccio i miei più sentiti auguri per la vostra Festa nazionale. L’amicizia tra Italia e Ucraina è forte e si è rafforzata ulteriormente dopo la brutale invasione da parte della Russia. Il vostro coraggio, il vostro desiderio di vivere in un Paese libero e sovrano, il vostro attaccamento ai valori europei sono fonte di ispirazione per tutti noi».

    Festa nazionale ucraina, Draghi: "Vostro coraggio ispirazione, Italia vi è vicina"
  • Scholz: la Germania accanto a Kiev fino a quando servirà

    «La Germania sta solidamente al fianco dell’Ucraina, oggi, e tanto a lungo quanto sarà necessario». Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un video pubblicato sul web in occasione della Giornata dell’Indipendenza, a sei mesi esatti dall’inizio dell’invasione da parte della Russia. Nel suo messaggio, Scholz ribadisce pieno sostegno a Kiev: «Continueremo a consegnare armi, dai panzer fino alle armi di difesa antiaerea, mese dopo mese», assicura. «Continueremo ad addestrare soldati ucraini», aggiunge, «e andremo avanti con le sanzioni e con il sostegno economico. I nostri ospedali continueranno a curare i soldati ucraini feriti», dice ancora il Bundeskanzler, «le nostre frontiere e i nostri cuori restano aperti a tutti coloro che sono costretti a scappare dal terrore russo», ha concluso.

  • Intelligence Uk: «Guerra russa costosa e strategicamente dannosa»

    La guerra russa in Ucraina si è rivelata «costosa e strategicamente dannosa». Lo ha dichiarato il ministero della Difesa britannico nell’aggiornamento dell’intelligence riportato dal sito ucraino Kyiv Independent. Mentre la Russia ha dovuto virare su obiettivi più modesti a est e sud dopo aver fallito il suo scopo di rovesciare il governo ucraino, l’offensiva nel Donbass sta facendo «progressi minimi» e Mosca prevede una grande controffensiva. Londra ha anche evidenziato che la Russia soffre la carenza di munizioni, di veicoli e di personale, che il morale generale dei suoi militari è basso e il suo potere diplomatico si è ridotto.

  • Von der Leyen: «Ue sarà con l’Ucraina per tutto il tempo necessario»

    «Cari cittadini dell’Ucraina, non potremo mai eguagliare i sacrifici che fate ogni giorno. Ma possiamo essere e saremo al vostro fianco. L’Ue è stata con voi in questa lotta fin dall’inizio. E lo saremo per tutto il tempo necessario». È il pensiero espresso su Twitter dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione della festa ucraina per l’Indipendenza.

  • Papa: «In Ucraina tanti innocenti pagano la pazzia di tutte le parti»

    Il Papa alla fine dell’udienza generale ha pregato per l’Ucraina, per i «tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra è una pazzia». Un pensiero è andato poi a chi guadagna con la guerra: «È un delinquente», ha tuonato Bergoglio, «che uccide l’umanità». E quindi i bambini: «Tanti morti, poi tanti rifugiati, qui ce ne sono tanti. Tanti feriti. Tanti bambini ucraini e bambini russi sono diventati orfani: l’orfanità non ha nazionalità, hanno perso il papà e la mamma, sia russi sia ucraini».

  • Mosca: Usa dietro 30 laboratori ucraini di armi biologiche

    Mosca torna ad accusare gli Stati Uniti di sviluppare armi proibite in Ucraina. Secondo il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, citato dall’agenzia Interfax, «il Pentagono ha finanziato oltre 30 laboratori ucraini dove sono state sviluppate componenti di armi biologiche». La Tass scrive che Shoigu ha anche accusato l’Occidente di usare l’Ucraina come «strumento di guerra ibrida» contro la Russia, ribadendo concetti già espressi, come quello secondo cui le armi fornite dall’occidente a Kiev prolungano la guerra e moltiplicano il numero delle vittime, e ha affermato che «l’operazione militare speciale procede secondo i piani».

  • Funzionario filo-russo ucciso da un’autobomba in Ucraina

    Un funzionario filo-russo nell’Ucraina occupata è stato ucciso da un’autobomba. Lo hanno reso noto le autorità di Zaporizhzhia sostenute dalla Russia. Ivan Sushko, capo dell’amministrazione militare-civile del villaggio di Mikhailovka, è morto dopo che un ordigno esplosivo era stato piazzato sotto la sua auto, secondo un messaggio su Telegram di Vladimir Rogov, membro del consiglio nominato dalla Russia nelle zone occupate di Zaporizhzhia. «A seguito dell’esplosione - ha scritto Rogov - Ivan Sushko è stato ferito e portato in condizioni critiche in ospedale, dove successivamente è morto».

  • Norvegia e Uk forniranno microdroni all’Ucraina

    La Norvegia e il Regno Unito forniranno congiuntamente microdroni all’Ucraina per aiutarla nella guerra contro la Russia. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa norvegese, aggiungendo che si tratta dei droni Black Hornet, sviluppati in Norvegia dai produttori Teledyne FLIR e che la loro fornitura dovrebbe corrispondere a un valore di 9,25 milioni di dollari. Il pacchetto include unità Black Hornet, pezzi di ricambio, trasporto e addestramento, che saranno finanziati da un fondo guidato dalla Gran Bretagna a cui la Norvegia ha contribuito. «Il drone viene utilizzato per la ricognizione e l’identificazione del bersaglio. È facile da usare, robusto, difficile da rilevare e particolarmente adatto per il combattimento nelle aree urbane», ha affermato il ministro della Difesa norvegese Bjørn Arild Gram.

  • Mattarella: attacco russo brutale, la resistenza ucraina è legittima

    «Va affermata ancora una volta la necessità di una immediata cessazione delle ostilità per l’avvio di un processo negoziale in vista di una soluzione pacifica, giusta, equa e sostenibile per l’Ucraina». Si è espresso così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al presidente dell’Ucraina Zelenskyy, in occasione della Festa nazionale del Paese. «Desidero rinnovare, in quest’ora così drammatica l’espressione più convinta di solidarietà, vicinanza e sostegno della Repubblica Italiana all’Ucraina, impegnata a fronteggiare la brutale e ingiustificata aggressione operata da parte della Federazione Russa, contro la quale legittimamente resiste», aggiunge.

  • Zelensky: obiettivo preservare nostra indipendenza

    “In questo Giorno” dell’indipendenza dell’Ucraina dall’Urss “ci troviamo in situazioni, condizioni e addirittura fusi orari diversi, ma con un unico obiettivo, preservare l’indipendenza e la vittoria dell’Ucraina!”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio nel giorno in cui l’Ucraina celebra l’indipendenza nazionale dall’Unione sovietica proclamata nel 1991 e in cui ricorrono anche i 6 mesi dall’invasione da parte della Russia. Zelensky ha evidenziato che gli ucraini celebrano questa giornata in luoghi diverse, chi in trincea e chi nelle retrovie, ma che tutti contribuiscono alla lotta. L’Ucraina combatterà “fino alla fine” senza “nessuna concessione o compromesso” con la Russia. “Siamo uniti”, ha concluso augurando all’Ucraina una buona Giornata dell’indipendenza.

    Zelensky: "Nessun occupante e' al sicuro sul nostro territorio"


  • Ucraina: consigliere Zelensky, fronteggiamo impero della barbarie

    “L’indipendenza è rendersi conto di avere alle spalle un grande Paese, che è l’unico al mondo in grado di affrontare l’impero della barbarie. Sei mesi di guerra di liberazione. Ci hanno dato tre giorni. Ma ora tutti sono stupiti dall’Ucraina. Congratulazioni per il Giorno dell’Indipendenza”. Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Voldymyr Zelensky, nel giorno in cui l’Ucraina celebra l’indipendenza nazionale dall’Unione sovietica proclamata nel 1991 e in cui ricorrono anche i 6 mesi dall’invasione della Russia.

  • 007 Gb: «In 6 mesi Russia non ha compiuto progressi significativi»

    L’intelligence britannica ha affermato che dopo sei mesi dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina, la Russia non ha compiuto progressi significativi. “L’offensiva nel Donbass ha fatto progressi minimi - scrive su Twitter il ministero della Difesa britannico - e la Russia si aspetta un grande contrattacco dall’Ucraina. Operativamente, la Russia sta vivendo una carenza di munizioni, equipaggiamento e personale. Il morale è basso in molte unità militari e le condizioni dell’esercito sono notevolmente peggiorate”. “Il potere diplomatico della Russia si è indebolito - prosegue il comunicato - e le sue prospettive economiche a lungo termine sono fosche. Dopo sei mesi, la guerra russa si è rivelata sia costosa che strategicamente dannosa”.

  • Taiwan, Taipower ha pagato il suo ultimo carbone russo

    L’utility statale di Taiwan, Taipower, ha effettuato il suo ultimo pagamento per il carbone russo in base a un accordo firmato prima della guerra in Ucraina e non stipulerà alcun nuovo accordo di acquisto con la Russia. Lo ha affermato mercoledì un portavoce della società.

  • Kiev: pronto un piano per sviluppo Crimea dopo liberazione

    Il governo ucraino, insieme alla Kyiv School of Economics, ha sviluppato una strategia per la ricostruzione e il reinserimento della Crimea dopo la sua liberazione dall’occupazione russa. Lo ha reso noto il ministro delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, in un post su Facebook citato dal The Kyiv Independent. Il ministro ha affermato che uno degli obiettivi principali dell’Ucraina è rendere la Crimea, così come il resto del Paese, parte della rete transeuropea di trasporto, insieme di infrastrutture integrate per la libera circolazione di persone e merci nell’ambito dell’Ue.

    Il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres durante il loro incontro a Odessa il 19 agosto 2022 (Afp)

  • All’asta superyacht di oligarca russo: pioggia di offerte

    Un superyacht da 77 milioni di euro di proprietà di un miliardario russo colpito dalle sanzioni occidentali ha attirato 63 offerte ad un’asta a Gibilterra: si tratta della prima vendita di beni sequestrati a un oligarca dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca lo scorso febbraio. Lo riporta il Guardian. Denominata Axioma, l’imbarcazione è stata sequestrata al re dell’acciaio Dmitry Pumpyansky a marzo, dopo le sanzioni imposte da Regno Unito, Unione Europea e Stati Uniti. “Sono state ricevute 63 offerte” per Axioma, ha fatto sapere l’Ufficio del Maresciallo dell’Ammiragliato in Ucraina senza specificarne il valore. Il superyacht, lungo 72,5 metri, dispone di sei lussuose cabine per gli ospiti, una piscina, una sala cinema 3D, una palestra, una vasca idromassaggio e una spa completamente attrezzata.

    “Il Maresciallo dell’Ammiragliato selezionerà l’offerente prescelto, ma i dettagli dell’offerente e il valore dell’offerta rimarranno riservati”, ha reso noto il tribunale in un comunicato. “I dettagli sul valore di vendita della nave saranno resi disponibili una volta completata la transazione, che potrebbe avvenire tra circa 10-14 giorni”, ha aggiunto. La vendita, ricorda i giornale, ha suscitato polemiche perché non viene effettuata a beneficio del popolo ucraino, ma della banca d’investimento statunitense JP Morgan, secondo cui che Pumpyansky le deve più di 20,5 milioni di euro.

  • Ankara: visita Aiea a Zaporizhzhia ridurrebbe tensioni

    Una visita di una delegazione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia potrebbe contribuire a ridurre le tensioni: lo ha detto il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla CNN mercoledì. L’Aiea potrebbe visitare la centrale a breve, ha sottolineato il portavoce, e la visita allenterebbe le tensioni per qualche tempo, ha detto Kalin, questa volta citato dalla tv turca TRT. “Nessuno, inclusa la Russia, vuole un disastro nucleare”, ha aggiunto.

  • Stoltenberg (Nato): Ue pagherà prezzo per sostegno a Kiev

    E’ necessario continuare a fornire assistenza militare all’Ucraina, ma l’inverno si avvicina - sarà dura - e l’Europa pagherà un prezzo per il suo sostegno a Kiev: lo ha detto ieri il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista all’emittente televisiva tedesca ZDF. “Stiamo assistendo a un sostegno senza precedenti da parte degli alleati europei della Nato, della Germania, del Canada, degli Stati Uniti e di molti altri Paesi del mondo”, ha affermato Stoltenberg sottolineando tuttavia che fornire assistenza militare a Kiev non è facile. “Non dico che sia facile. Richiede un duro lavoro. Mi impegno a lavorare con gli altri leader dell’Alleanza in Europa e in Nord America per garantire un sostegno continuo”, ha aggiunto. Il numero uno della Nato ha poi avvertito che “l’inverno sta arrivando e sarà dura. Pagheremo un prezzo per il nostro sostegno all’Ucraina a causa delle sanzioni e, naturalmente, del fatto che la Russia usa l’energia come arma - ha spiegato -. Ma dobbiamo capire che non c’è alternativa al nostro sostegno... Dobbiamo anche essere chiari: il prezzo che pagheremmo se non avessimo sostenuto l’Ucraina e la Russia vincesse sarebbe molto più alto”.

  • Bombe russe su Zaporizhzhia a 6 mesi da inizio invasione

    Stamattina intorno alle 4 locali (le 3 in Italia), nel giorno in cui l’Ucraina festeggia l’indipendenza nazionale dall’Unione sovietica proclamata nel 1991 e in cui ricorrono i 6 mesi dall’invasione della Russia, l’esercito russo ha colpito infrastrutture a Zaporizhzhia. Lo riferisce il sindaco pro tempore, Anatolii Kurtiev, citato dal Kiev Independent. I soccorritori sono al lavoro sul posto e al momento non si hanno notizie su eventuali vittime.

  • Colpo di mortaio russo uccide dipendente Zaporizhzhia

    Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi da un colpo di mortaio russo fuori dall’impianto. Lo afferma il presidente dell’agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, in un’intervista al Washington Post, spiegando che Vladyslav Mitin è stato ucciso mentre era a bordo di un taxi e stava entrando nell’area della centrale. Kotin ha spiegato che le forze russe hanno colpito il taxi mentre attraversava la città di Energodar, dove è situato l’impianto, occupata dai russi. Il governo russo non ha commentato.

  • Usa: Russia ci sta spingendo su orlo disastro nucleare

    Il vice ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Richard Mills ha dichiarato che la Russia “ci sta spingendo sull’orlo di un disastro nucleare” per aver utilizzato la centrale nucleare di Zaporizhzhia “come palcoscenico per la guerra”. “Mentre parliamo, l’Ucraina, gli stati vicini, l’intera comunità internazionale, stanno vivendo sotto la minaccia di una catastrofe nucleare e le persone sono comprensibilmente terrorizzate”, ha detto Mills durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “La Russia ha creato questo rischio e solo la Russia può diffonderlo”, ha aggiunto. Mills ha anche fatto eco all’appello del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres alla Russia di “stabilire immediatamente una zona smilitarizzata nell’area circostante l’impianto, che consentirebbe al team dell’Aiea di recarsi alla struttura, condurre un’ispezione e valutare la sicurezza, la protezione e l’applicazione delle salvaguardie alle operazioni in corso degli impianti nucleari”.

  • Kiev: riunione Consiglio Sicurezza Onu è stata perdita di tempo

    L’ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, ha definito una perdita di tempo la riunione del Consiglio di sicurezza di ieri sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Vorrei che fossimo stati riuniti qui dalla Russia per ascoltare l’unica cosa che il mondo intero vuole sentire, una dichiarazione secondo cui la Russia smilitarizza la centrale di Zaporizhzhia, ritira le sue truppe e la consegna al governo dell’Ucraina. Invece, abbiamo perso più di un’ora per ascoltare una sfilza di brani fittizi”, ha dichiarato. “Ancora una volta - ha aggiunto - la Russia ha l’audacia di convocare una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere le proprie provocazioni, il proprio terrore, presso la centrale di Zaporizhzhia”.
    “Le narrazioni russe sui bombardamenti ucraini non reggono. Nessuno che sia almeno cosciente può immaginare che l’Ucraina prenderebbe di mira una centrale nucleare a tremendo rischio di catastrofe nucleare sul proprio territorio. Una tale catastrofe porterebbe a numerose morti e inquinamento per molti anni a venire”, ha detto Kyslytsya.

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