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Ucraina, ultime notizie. Mosca: colpito deposito carburante vicino a Zaporizhzhia. Aiea: rischio disastro nucleare

Nessun cenno di miglioramento nella crisi militare fra Russia e Ucraina, con Mosca che insiste nella sua offensiva contro Kiev. I bombardamenti russi nel sud del paese centrano e distruggono un silo, mandando in fumo 3mila tonnellate di grano. Bombe russe sulla centrale di Zaporizhzhia, l’Aiea lancia l’allarme: c’è il rischio di un disastro nucleare. Papa Francesco incontra l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, il viaggio a Kiev forse a settembre

Zelensky: "Se Russia volesse fine guerra non porterebbe riservisti a sud dell'Ucraina"
  • Ambasciatore Ucraina, visita Papa segno che guerra può finire

    “Siamo in attesa di un annuncio imminente della visita del Papa in Ucraina. È molto importante che il Santo Padre venga nel nostro Paese prima dell'atteso viaggio in Kazakhstan, a metà settembre affinché il Pontefice possa testimoniare personalmente davanti ai principali leader religiosi del mondo e, se ci sarà, al patriarca di Mosca Kirill, cosa ha visto in Ucraina e la drammatica situazione del nostro Paese dopo l'invasione russa”. Lo dice in un'intervista al Tg1, andata in onda nell'edizione delle 20.00, l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che oggi è stato ricevuto in udienza da papa Francesco in Vaticano. Se questo significa che il Papa potrebbe già visitare l'Ucraina in agosto, l'ambasciatore risponde: “Noi ce l'auguriamo”.

    L’incontro tra Papa Francesco e l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash ( EPA/VATICAN MEDIA)

    “Questa non è una visita che ha solo un significato politico-diplomatico - prosegue Yurash - ma anche religioso-spirituale. Sarà nostra cura garantire la sicurezza del Papa e dei fedeli ad ogni livello”. “Da parte nostra è tutto pronto per la visita - aggiunge il diplomatico -. Se il Papa una mattina decide di venire nel nostro Paese noi siamo pronti ad accoglierlo immediatamente”. “La visita del Papa in Ucraina sarà il segno più forte che si può mettere fine alla guerra”, conclude Yurash.

  • Grossi (Aiea): «Rischio disastro nucleare da bombe su Zaporizhzhia»

    C'è un ''rischio reale di un disastro nucleare con danni per la salute delle persone e per l'ambiente dell'Ucraina, ma anche oltre'' in seguito alle attività militari russi attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il segretario generale dell'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) Rafael Mariano Grossi, parlando di ''allarme'' per gli attacchi russi alla centrale di Zaporizhzhia. ''Sono estremamente preoccupato per il bombardamento di ieri alla più grande centrale nucleare d'Europa, che comporta un rischio molto reale di un disastro nucleare che potrebbe minacciare la salute pubblica e l'ambiente in Ucraina e oltre'', ha detto Grossi. ''L'Aiea ha ricevuto informazioni su questa grave situazione, l'ultima di una lunga serie di rapporti sempre più allarmanti da tutte le parti - ha aggiunto - Secondo l'Ucraina, non ci sono stati danni ai reattori stessi e nessun rilascio radiologico. Tuttavia, ci sono danni in altre parti del sito''.

    Zelensky: “Russi hanno sparato contro centrale nucleare di Zaporizhzhia"
  • Borrell: «Ue condanna attività militari russe a Zaporizhzhia»

    «L'Unione europea condanna le attività militari russe attorno all'impianto nucleare di Zaporizhzhia» nel sud dell'Ucraina. Lo ha scritto su Twitter l'Alto rappresentante della politica estera della Ue Josep Borrell puntando il dito contro le truppe russe. «Si tratta di una violazione grave e irresponsabile delle regole di sicurezza nucleare».

  • Kiev, oltre 25mila soldati russi nel sud

    Sono oltre 25mila i soldati russi schierati nel sud dell'Ucraina dopo i rinforzi inviati da Mosca. Lo scrive il Times a proposito degli uomini e delle attrezzature che i russi hanno voluto portare fuori dalla regione orientale del Donbass. Fonti dell'intelligence ucraina hanno detto al Times che nove gruppi da battaglia russi, ognuno dei quali composti da 500- 800 uomini, sono stati trasferiti nel sud dell'Ucraina dal Donbass e dalla Crimea. Più di 10mila soldati russi si trovano sulla sponda occidentale del fiume Dnipro, hanno aggiunto le fonti.

  • Mosca: uccisi 600 militari Kiev, distrutti sistemi Usa Himars

    Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver ucciso circa 600 soldati ucraini e mercenari stranieri nei recenti attacchi nella regione meridionale di Kherson e nella vicina Dnipropetrovsk. Secondo il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, “vicino al villaggio di Bilohirka, nella regione di Kherson, attacchi aerei e colpi di artiglieria hanno colpito la sede temporanea della 46esima brigata d'assalto aereo ucraina”. Più di 400 soldati ucraini sono stati uccisi nell'attacco alla base. Inoltre, più di 70 altri soldati sono stati uccisi e 150 feriti da attacchi missilistici in altre zone del fronte di Kherson, mentre più di 80 “mercenari stranieri” sono morti in attacchi missilistici nella regione di Dnipropetrovsk. Konashenkov ha anche riferito della distruzione di diversi sistemi di artiglieria ucraini nella regione di Kharkiv, tra cui un lanciatore avanzato di razzi multipli Himars fornito dagli Stati Uniti.

  • Kiev, russi vogliono processare Azov a Filarmonica Mariupol

    Gli occupanti russi stanno spostando le gabbie delle carceri della zona di Mariupol al palco della Filarmonica della città in vista del processo che si terrà a settembre ai combattenti ucraini fatti prigionieri nell’acciaieria Azovstal. Lo ha riferito l’ufficio del sindaco in esilio di Mariupol citato da Unian. «Si preparano le gabbie: la Federazione Russa vuole mettere in scena sul palco della Filarmonica un ’processo spettacolo’ dei prigionieri di guerra. Una farsa». Il sindaco Vadym Boychenko ha sottolineato che i russi stanno ignorando tutte le norme internazionali: «Continuano a moltiplicare i crimini di guerra, mostrando disprezzo per l’intero mondo civile», ha detto. E ha invitato la comunità internazionale, l’Onu e la Croce Rossa a intervenire per garantire il rispetto delle regole di trattamento dei prigionieri di guerra.

  • Ambasciatore, Kiev accoglierà Papa prima viaggio Kazakhstan

    «Sono molto vicino all’Ucraina e voglio esprimere questa vicinanza con la mia visita all’Ucraina». Sono le «importanti parole» di papa Francesco citate in un tweet dall’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, dopo l’incontro di questa mattina con il Pontefice in Vaticano. «L’’Ucraina per molti anni e soprattutto dall’inizio della guerra ha aspettato il Papa e sarà felice di salutarlo prima del suo viaggio in Kazakhstan», garantisce Yurash, quindi prima del 13-15 settembre prossimi. Non c'è ancora l'ufficialità, né tanto meno la data precisa, ma è ciò che lascia chiaramente intendere l'ambasciatore dell'Ucraina dopo l'udienza di stamane in Vaticano.

  • Kiev, evacuati 600 civili dal Donetsk in 24 ore

    Più di 600 civili sono stati evacuati dalla regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook la direzione del Servizio di emergenza statale della regione, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel complesso sono state evacuate 601 persone, tra cui 22 bambini, si legge nel messaggio. Dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso, sono state evacuate 9.590 persone dalle regioni di Donetsk e Lugansk.

  • Spento un reattore a Zaporizhizhia, gravi rischi

    «Uno dei reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, sotto il controllo delle forze russe, è stato spento, il bombardamento di ieri ha causato un grave rischio per il funzionamento sicuro dell’impianto»: lo ha dichiarato oggi la società ucraina per l’energia atomica Energoatom, in seguito agli attacchi che Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di aver lanciato. «In seguito dell’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, il sistema di protezione di emergenza è stato attivato su uno dei tre reattori funzionanti, che si è spento», ha annunciato Energoatom in un messaggio su Telegram.

  • Raid in un edificio residenziale in Donbass, 2 feriti

    Due persone sono rimaste ferite nell'esplosione causata da un bombardamento su un condominio a Kostyantynivka, una città del Donbass a pochi chilometri da Donetsk sotto il controllo del governo di Kiev. L'esplosione, avvenuta intorno all'una di notte, ha devastato un edificio residenziale già quasi completamente evacuato. “L'esplosione ci ha sorpresi nel sonno”, hanno raccontato ad ANSA alcuni dei residenti rimasti. L'esplosione ha coinvolto anche i palazzi limitrofi distruggendo le finestre e rendendolo inservibili e obbligando i residenti evacuare la zona.

  • Mosca, colpito deposito carburante vicino centrale nucleare

    L'esercito russo ha reso noto di avere distrutto un deposito di carburante dell'esercito ucraino con oltre 50.000 tonnellate di gasolio vicino a Zaporizhzhia, territorio dove si trova la centrale nucleare più grande d'Europa. Lo riporta l'agenzia statale russa Tass. Il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha dichiarato oggi in un briefing che il carburante era “destinato alla task force operativa Dnepr”. Ieri il rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev sulle bombe che hanno colpito il territorio della centrale nucleare provocando il danneggiamento di due linee elettriche.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina.( REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Papa riceve ambasciatore Ucraina, su tavolo viaggio Kiev

    Papa Francesco ha ricevuto in udienza stamane in Vaticano l'ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash. Lo riferisce il Bollettino della Sala stampa vaticana. L'incontro era fissato per concordare la possibilità e le modalità del viaggio che il Pontefice intende compiere a Kiev, ha spiegato nei giorni scorsi ai giornalisti il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.

  • Instagram e Fb cancellano mille falsi account russi a favore della guerra

    Meta ha rimosso oltre mille falsi account russi a sostegno della guerra in Ucraina. La società ha dichiarato di aver disabilitato 45 account Facebook e 1.037 su Instagram gestiti da una piattaforma di troll russa che prendeva di mira “politici, giornalisti, attori, celebrità e marchi commerciali di tutto il mondo” che supportano l’Ucraina. Secondo quanto è stato riferito, diverse centinaia di persone sono state assunte e compensate in rubli per lasciare commenti filo-russi al fine di fabbricare l’illusione di un ampio sostegno alla guerra russa. Lo riporta il Kyiv Independent

  • Ue, attacchi russi a Zaporizhzhia irresponsabili

    L’Ue condanna le attività militari della Russia intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. «Questa è una violazione grave e irresponsabile delle regole di sicurezza nucleare e un altro esempio del disprezzo della Russia per le norme internazionali», scrive in un tweet l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell. «L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) deve avere accesso», aggiunge.

  • Ancora bombe russe su Mykolaiv, 2 feriti gravi

    Due persone sono rimaste gravemente ferite a causa di nuovi bombardamenti russi, la notte scorsa, sulla città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione statale regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. «Nella notte del 6 agosto, intorno alle 03:30 (le 2:30 in Italia, ndr), il nemico ha lanciato attacchi missilistici sulla città di Mykolaiv, ferendo gravemente due persone. Anche gli edifici residenziali sono stati danneggiati», si legge nel messaggio. Ieri, come è noto, le truppe russe hanno colpito i quartieri residenziali del distretto Korabelny della città di Mykolaiv uccidendo una persona e ferendone altre 21. Inoltre, 21 case ed i locali di due imprese sono stati danneggiati dai bombardamenti

  • Kiev, 41.900 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 41.900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 223 caccia, 191 elicotteri e 744 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.802 carri armati russi, 955 sistemi di artiglieria, 4.051 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 182 missili da crociera.

  • Bombe russe su Nikopol e Kryvyi Rih, tre feriti

    Tre persone sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito ad attacchi delle forze russe contro i distretti di Nikopol (sud) e Kryvyi Rih (centro): lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. zDopo mezzanotte, l’esercito russo ha sparato con gli Mlrs Grad (sistemi a lancio multiplo, ndr) sul distretto di Nikopol e con l’artiglieria sul distretto di Kryvyi Rih - ha scritto Reznichenko -. Come al solito, hanno colpito quartieri residenziali, persone che stavano dormendo a quell’ora. Venti razzi hanno colpito Nikopol. Tre residenti sono rimasti feriti. Uno di loro, un uomo di 58 anni, è in ospedale». Secondo Reznichenko, sono stati danneggiati 11 edifici di cinque piani, fino a 40 case private, un asilo e un centro ricreativo per bambini.

  • Gb, forze russe si raggruppano a sud per possibile assalto

    Le forze russe stanno quasi certamente raggruppandosi nel sud dell’Ucraina in attesa di una controffensiva di Kiev o per prepararsi ad un possibile assalto: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Nel frattempo, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, i soldati di Mosca prendono sempre più di mira obiettivi come ponti, depositi di munizioni e snodi ferroviari nelle regioni meridionali del Paese. La guerra sta per entrare in una nuova fase, conclude il rapporto, in cui i combattimenti più pesanti interesseranno un fronte di circa 350 km, da Zaporizhzhia a Kherson, parallelo al fiume Dnipro.

  • Media, Mosca recluta volontari per nuovo battaglione

    Mosca sta reclutando volontari per formare un nuovo battaglione, denominato «Samara», da dispiegare in Ucraina, che si unirà al terzo Corpo d’Armata delle forze armate russe: lo riporta il giornalista russo Sasha Kots ripreso da Ukrinform. Secondo gli esperti dell’Istituto per lo Studio della Guerra ( ISW), il nuovo battaglione sarà composto da 15.500 uomini senza precedenti esperienze militari e di età compresa tra i 18 e i 50 anni, ed avrà sede a Mulino, nella regione di Nizhny Novgorod, all’interno del Distretto Militare Occidentale (WMD). Da parte sua, il governatore della regione russa di Omsk, Aleksandr Butkov, ha reso noto che la regione continua a formare tre battaglioni di volontari - l’Irtysh, l’Avangard e l’Om - da dispiegare nel Donbass per fornire supporto ingegneristico, medico e logistico. Mosca, intanto, continua la formazione di volontari nelle regioni di Novosibirsk, Saratov, Ulyanovsk e Kurgan da destinare alla guerra in Ucraina.

  • Bombe russe al sud, in fumo 3mila tonnellate grano

    Le forze russe hanno attaccato un’azienda agricola nel distretto di Novomykolaivskyi della regione di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale, distruggendo un complesso di silo con 3.000 tonnellate di grano: lo riporta il Kyiv Independent. Nel corso di un altro bombardamento è stato distrutto un magazzino con oltre 365 tonnellate di girasoli.

    Un magazzino di grano danneggiato dai bombardamenti russi (Reuters)

  • Russia, non è pronta a trattative serie

    “L’Ucraina non è pronta a trattative serie e le proposte che ha avanzato sono ridicole”. Lo afferma il vice ambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyansky. “Sulle trattative di pace l’Ucraina anon sta mostrando alcun atteggiamento responsabile”, aggiunge.

  • Ucraina: si dimette direttrice Amnesty Ucraina dopo rapporto contro esercito

    Oksana Pokalchuk, direttrice di Amnesty International Ucraina, ha annunciato le sue dimissioni dall’organizzazione a causa del rapporto che critica l’esercito ucraino per aver messo a rischio la vita dei civili utilizzando strutture civili come le scuole durante il conflitto. In una dichiarazione su Facebook, Pokalchuk ha affermato di aver cercato di dissuadere l’organizzazione dal pubblicare il rapporto così come è stato pubblicato.

    «Questa è un’altra perdita che la guerra mi ha procurato. Tutto si è schiantato contro il muro della burocrazia e di una sorda barriera linguistica sorda - si legge nel post - Se non vivi in un Paese occupato da invasori che lo stanno facendo a pezzi, probabilmente non capisci cosa significhi condannare un esercito di difensori». «Dall’inizio dell’aggressione su larga scala, non abbiamo smesso di sottolineare le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale commesse dalla Russia, il Paese aggressore - assicura ancora la direttrice dimissionaria - Documentiamo accuratamente queste violazioni, che costituiranno la base di numerosi procedimenti legali e contribuiranno ad assicurare i responsabili alla giustizia».

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