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Ucraina ultime notizie. Bombe sui prigionieri Azov, almeno 50 morti. Telefonata Blinken-Lavrov

Bombardata una prigione a Olenivka. Kiev, russi usano uniforme ucraina per fuorviare nostro esercito. Bombe russe su centro Kharkiv, colpita anche scuola. Intelligence Gb, forze Wagner al fronte ma non decisive. Ue raddoppia scambio commerciale elettricità con Kiev

Zelensky: "Ucraina aumentera' l'export di elettricita' verso l'Ue"
  • Arcivescovo Kiev, viviamo i giorni più terribili in questi sei mesi di guerra

    «Il giorno di ieri e la notte scorsa sono stati forse i più terribili in quasi 6 mesi. È stato il giorno in cui il nemico ha sganciato, sul territorio dell'Ucraina, il maggior numero di bombe e missili russi di vario tipo». Lo dice l'arcivescovo maggiore di Kiev nel videomessaggio quotidiano nel 156esimo giorno di guerra in Ucraina. «A quanto pare,- fa sapere Shevchuk- i nostri nemici volevano in questo modo congratularsi con gli ucraini credenti per la festa del Battesimo della Rus'-Ucraina e per la Giornata della nostra statualità. La nostra Kharkiv ha tremato. Le bombe hanno colpito Kropyvnytskyi. In seguito agli attacchi missilistici decine di persone sono state uccise e ferite. Anche la nostra gloriosa Mykolaiv ha vissuto un’altra tragedia». Shevchuk dice che «solo poche ore fa si è saputo che un giovane di 35 anni, Valentyn Latyntsev, volontario del centro della Croce Rossa di Mykolaiv, è stato ucciso nel suo appartamento insieme alla sua famiglia: il padre e la madre. E sfortunatamente, solo ieri di queste storie in Ucraina ce ne sono state parecchie. I combattimenti più intensi invece sono in corso nella regione di Donetsk, intorno alla città di Bakhmut«.

  • Usa: interferenze Mosca in elezioni, nuove sanzioni a Russia

    Gli Stati Uniti hanno varato nuove misure contro due individui e quattro enti russi accusati di aver interferito nelle elezioni Usa. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in una nota poco dopo la sua telefonata con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Si tratta, si legge nella nota del dipartimento di Stato, di persone ed enti che sostengono “operazioni del Cremlino per influenzare e interferire nel processo democratico ed elettorale negli Stati Uniti” e in altri Paesi.

  • Lavrov, inondare Ucraina con armi Usa e Nato prolunga conflitto

    Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha detto al segretario di Stato americano Anthony Blinken che «inondare l’Ucraina con armi statunitensi e della Nato non farà che prolungare il conflitto e comporterà numerose vittime». Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo citato dalla Tass.

  • Lavrov a Blinken, otterremo obiettivi operazione Ucraina

    Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov nel corso della telefonata con il suo omologo Usa Anthony Blinken ha affermato che «gli obiettivi dell’operazione militare speciale russa in Ucraina saranno raggiunti». Lo riporta il ministero degli esteri russo, citato dalla Tass.

  • Blinken parla con Lavrov,discussione franca su prigionieri

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha annunciato di aver avuto una discussione «franca» con Serghei Lavrov sui cittadini americani detenuti in Russia.

  • Usa, non c’è stallo in Donbass, molte battaglie

    «Non c’è stallo in Donbass in questo momento, ci sono ancora molte battaglie in corso». Lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con la stampa. «Rispetto ai primi mesi di guerra, le attività sono più piccole, da un punto di vista geografico e di forze in campo», ha spiegato.

  • Usa, presto nuovo invio di armi, anche Himars

    «Nei prossimi giorni gli Stati Uniti annunceranno l’invio di un nuovo pacchetto di armi all’Ucraina». Lo ha detto il portavoce del Consiglio della Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con la stampa senza fornire dettagli su quali armamenti saranno inviati alle forze di Kiev. «Saranno in linea con quelli precedenti», si è limitato a dire lasciando intendere che ci saranno nuovi Himars, i sistemi missilistici di precisione Usa, che secondo l’Ucraina stanno facendo la differenza sul campo.

  • Onu, no segnali su fine guerra, dialogo politico fermo

    «Non c’è alcun segno» che indichi che si va verso la fine della guerra in Ucraina, mentre il dialogo politico tra Kiev e Mosca «è fermo». Lo ha detto Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari politici, parlando davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu. «L’accordo sul grano è un segno che il dialogo tra le parti è possibile nel tentativo di alleviare le sofferenze umane”, ha sottolineato, ma “il dialogo politico si è fermato». Il sottosegretario ha quindi ricordato che dal 25 luglio ci sono stati 414 attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina, che hanno causato 85 morti e 100 feriti. «Gli attacchi indiscriminati contro i civili e le infrastrutture civili sono una chiara violazione del diritto Umanitario e dei diritti Umani», ha dichiarato Di Carlo, a fronte di un conflitto che ha avuto un bilancio «inaccettabilmente alto» tra i civili: 5.237 morti e 7.035 feriti, secondo gli ultimi dati raccolti dall’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani.

  • Coldiretti, per l’Italia 1,2 miliardo di chili di grano e mais

    Dal varo di rotte sicure sul Mar Nero con la partenza delle navi di cereali dell’Ucraina dipende l’arrivo in Italia di quasi 1,2 miliardi di chilli di mais per l’alimentazione animale, grano tenero e olio di girasole. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sugli effetti della partenza delle navi in attuazione dell’accordo raggiunto tra Nazioni Unite, Turchia, Ucraina e Russia per assicurare i traffici commerciali nei porti del Mar Nero. Lo sblocco delle spedizioni di cereali sul Mar Nero è importante soprattutto - sottolinea l’organizzazione agricola - per salvare le stalle italiane in una situazione in cui senza precipitazioni rischiano di dimezzare i raccolti nazionali di foraggio e mais destinati all’alimentazione degli animali a causa del caldo e della siccità che hanno colpito duramente la pianura padana dove si concentra 1/3 della produzione agricola nazionale e circa la metà degli allevamenti dai quali nascono formaggi e salumi di eccellenza Made in Italy.

    L’Ucraina, con una quota di poco superiore al 13% per un totale di 785 milioni di chili è -aggiunge Coldiretti - il secondo fornitore di mais dell’Italia che è costretta ad importare circa la metà del proprio fabbisogno per garantire l’alimentazione degli animali nelle stalle. Il blocco delle forniture dall’Ucraina ha determinato - specifica nel dettaglio l’organizzazione - preoccupazioni per gli approvvigionamenti ma anche forti rincari in una situazione in cui i costi di produzione nelle stalle italiane sono cresciuti del 57%, secondo il Crea, mettendo in ginocchio gli allevatori nazionali. L’Ucraina - conclude Coldiretti - garantisce invece appena il 3% dell’import nazionale di grano (122 milioni di chili) mentre sono pari a ben 260 milioni di chili gli arrivi annuali di olio di girasole, secondo l’analisi su dati Istat relativi al commercio estero 2021.

  • 007 Kiev,attacco prigione compiuto da Wagner su ordine Prigozhin

    Le agenzie di intelligence ucraine ritengono che l’uccisione di prigionieri ucraini a Olenivka, nella regione del Donetsk, sia stata organizzata dai mercenari russi della Pmc Wagner, su istruzione personale di Yevgeny Prigozhin, senza essere stata coordinata con la direzione del ministero della Difesa russo. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. Il magnate russo Prigozhin, soprannominato come lo chef di Putin, è infatti ritenuto il fondatore e capo ’ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. «Le esplosioni a Olenivka sono una deliberata provocazione e un innegabile atto di terrorismo da parte delle forze armate occupanti. Secondo le informazioni disponibili, sarebbero state compiute dai mercenari della Pmc Wagner sotto il personale comando del loro proprietario Prigozhin - si legge nel rapporto - L’organizzazione e l’attuazione dell’attacco terroristico non sono stati coordinati con la direzione del ministero della Difesa della Federazione Russa».

  • Kiev, 81% ucraini favorevole ad adesione a Ue, 71% alla Nato

    L’81% degli ucraini voterebbe a favore dell’adesione all’Unione europea, mentre il 71% sostiene l’adesione alla Nato. Lo rivelano i dati di un recente sondaggio dell’Istituto internazionale di sociologia di Kiev (Kiis). Lo riporta The Kiev Independent

  • Ucraina apre indagine sul carcere bombardato in un “raid russo”

    L’ufficio del procuratore generale ucraino ha avviato un’indagine sul raid nella prigione di Olenivka, in violazione delle leggi e dei costumi di guerra delineati nel codice penale dell’Ucraina. Lo riporta la Cnn. Secondo le informazioni preliminari raccolti dall’ufficio del pubblico ministero “lo stato occupante ha colpito il territorio della colonia penale n. 120 nel villaggio temporaneamente occupato di Olenivka nel distretto di Volnovakha nella regione di Donetsk”. Inoltre “è stato stabilito che in questa colonia gli occupanti vi hanno creato un luogo di detenzione, dove sono detenuti illegalmente civili e prigionieri di guerra delle forze armate ucraine”, si legge ancora nella dichiarazione. “Un’indagine preliminare è in corso”.

  • Zelensky, raid russo al carcere, omicidio di massa mirato

    “Olenivka è una classica, cinica ed elaborata operazione sotto una falsa bandiera”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su twitter: il “raid pianificato è stato effettuato dalle forze russe per incolpare l’Ucraina”. “Sappiamo che le truppe di Mosca hanno trasferito parte dei difensori ucraini in questo posto pochi giorni prima che venissero effettuati i raid russi”. “Lo scopo è screditare l’Ucraina di fronte ai nostri partner e interrompere la fornitura di armi - ha aggiunto - È un omicidio di massa deliberato che richiede un’indagine rigorosa.Chiediamo una reazione da parte dell’Onu e delle organizzazioni internazionali”.

  • Filorussi, la Russia apre indagine su carcere bombardato

    Il Comitato Investigativo della Russia “ha aperto un caso penale per un reato ai sensi dell’articolo 356 del codice penale della Federazione Russa in relazione all’attacco dei nazionalisti ucraini al centro di detenzione preventiva nel villaggio di Olenivka nella Repubblica del Donetsk”. Lo sostengono in un comunicato le forze militari dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, come riporta il Guardian. “Gli investigatori - aggiungono i filorussi - stanno attualmente indagando sulla scena. Il Comitato investigativo russo prenderà provvedimenti per stabilire tutte le circostanze dell’incidente e i nazionalisti ucraini coinvolti in questo crimine”.

    La prigioen bombardata

  • Kiev, 18 civili morti negli ultimi due giorni

    Almeno 18 civili sono morti e molti altri sono rimasti feriti negli scontri degli ultimi due giorni in Ucraina. Il governatore militare provinciale Pavlo Kyrylenko ha dato notizia di 10 vittime e 25 feriti a Donetsk, a causa dei bombardamenti russi su molti centri abitati. Altri due civili morti si contano a Kharkiv, cinque a Mykolaiv e uno in aree controllate dai separatisti filorussi.

  • Ridotta pena soldato russo condannato ad ergastolo

    La corte di appello di Kiev ha ridotto a 15 anni la condanna del soldato russo inizialmente condannato all’ergastolo per crimini di guerra. Il processo, il primo di questo genere da dopo l’invasione della Russia in Ucraina, ha visto sul banco degli imputati il 21enne Vadim Shishimarin, che ha confessato di aver ucciso un civile. La condanna all’ergastolo lo scorso maggio era stata giudicata troppo dura da una parte dell’opinione pubblica, dato che il soldato aveva confessato il crimine ed espresso il proprio rimorso dopo aver eseguito gli ordini. L’avvocato difensore, Viktor Ovsyannikov, si era appellato al tribunale per ridurre la pena a 10 anni. Il legale ha affermato che, molto probabilmente, Shishimarin potrebbe tornare in Russia nell’ambito di uno scambio di prigionieri.

    Il soldato russo Vadim Shishimarin, 21 anni ( REUTERS/Vladyslav Musiienko)


  • Leader Azov, «daremo la caccia a russi responsabili attacco a prigione»

    Il leader dell’unità Azov Andriy Biletsky ha annunciato che darà la caccia a tutti i russi coinvolti, afferma, nell’omicidio di massa di uomini dell’Azov che erano detenuti nella prigione di Olenivka, nella regione di Donetsk, uccisi nell’attacco costato la vita a 53 prigionieri e il ferimento di 75. Si stanno raccogliendo informazioni sulle vittime e sugli autori di questo crimine di guerra, ha scritto su Telegram. “Nell’attacco alla colonia di Olenivka - ha aggiunto - dove si trova la nostra gente di Azovstal, la scorsa notte i russi hanno ucciso alcuni dei cittadini dell’unità Azov catturati. Il comando russo ha inquadrato l’uccisione di massa di prigionieri come ’azione dell’esercito ucraino’. Ma come era già ovvio, si è trattato di un atto premeditato, il Paese aggressore non conosce il concetto di onore, né il rispetto della Convenzione di Ginevra, delle regole, delle leggi e dei costumi di guerra”. “La Russia - ha detto ancora - non potrebbe sconfiggere Azov in una lotta leale, quindi sta cercando di distruggerlo con il tradimento. A nome dell’unità Azov, io annuncio una caccia a tutti coloro che sono coinvolti nell’omicidio di massa. Ogni esecutore e ogni organizzatore, indipendentemente dalla sua posizione e ubicazione, sarà ritenuto responsabile”.

  • Filorussi, carcere colpito da Kiev perché militari Azov parlavano

    Le forze armate ucraine hanno intenzionalmente effettuato un bombardamento su una struttura pre-processuale a Olenivka, nel Donetsk, per eliminare i militanti del battaglione Azov che avevano iniziato a testimoniare. Lo ha dichiarato a Channel One il leader dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk Denis Pushilin, come riportano le agenzie russe. “È ovvio che si tratta di un bombardamento intenzionale che mira a eliminare i membri del battaglione Azov che hanno iniziato a testimoniare”, ha accusato.

  • Kiev, «almeno 5.600 bambini ucraini deportati in Russia»

    Secondo la viceministro dell’Interno ucraino, Kateryna Pavlichenko, sarebbero 5.600 i bambini deportati in Russia. Secondo Pavlichenko però le cifre dovrebbero essere più alte. Le autorità ucraine stanno lavorando per riportare indietro questi bambini, ha aggiunto. Lo scrive The Kiev Independent.

  • Zelensky incontra i «difensori» dell’Ucraina feriti in ospedale

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato oggi un ospedale dove erano ricoverati i «difensori» ucraini feriti durante i combattimenti. «I nostri difensori continuano a mantenere uno spirito combattivo. Noi vi sosteniamo molto. Guarite presto!», ha detto Zelensky, riporta Ukrinform. Poi rivolgendosi al personale medico ha aggiunto: «Anche i nostri medici meritano un rispetto straordinario. Lavorano 24 ore su 24, prendendosi cura della vita di migliaia dei nostri» connazionali.

  • Kiev, «bombe Olenivka agghiacciante crimine di guerra russo»

    «La Russia ha commesso un altro crimine di guerra agghiacciante bombardando una struttura correttiva nell’Olenivka occupata dove erano detenuti prigionieri di guerra ucraini. Invito tutti i partner a condannare fermamente questa brutale violazione del diritto umanitario internazionale e a riconoscere la Russia come uno Stato terrorista». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, riferendosi all’attacco contro un carcere nella regione del Donetsk che ha provocato la morte di 40 prigionieri di guerra ucraini.

  • Kiev, «nel porto di Odessa pronte 17 navi con 600mila tonnellate di grano»

    «Nella regione di Odessa sono stati danneggiati o distrutti 416 edifici dall’inizio dell invasione. Oggi nei porto della città vengono caricate le prime navi con il grano da esportare. Al momento, ci sono 17 navi con 600.000 tonnellate di carico di grano ucraino». Lo ha scritto su Telegram Kyrylo Tymoscenko, vice capo dell’ufficio presidente ucraino.

  • Fondatore Azov promette vendetta per bombardamento Olenivka

    Il fondatore ed ex capo del battaglione ucraino Azov, Andrei Beletskiy, ha annunciato sul suo canale telegram una “caccia” a tutti i responsabili dell’uccisione dei prigionieri di guerra nel centro di detenzione di Olenivka, in un bombardamento per il quale russi e ucraini si accusano a vicenda. Beletskiy scrive che i prigionieri, almeno parte dei quali dello stesso battaglione Azov, sono stati trasferiti nella struttura colpita alla vigilia dell’attacco che ha definito come «un atto premeditato di un paese che non conosce il concetto di onore degli ufficiali e soprattutto l’osservanza della convenzione di Ginevra, delle regole, delle leggi e usanze di guerra». «A nome di tutte le unità dell’Azov annuncio la caccia a chiunque sia stato coinvolto in questo attacco, stiamo raccogliendo informazioni sulle vittime e sugli autori specifici di questo crimine di guerra», afferma ancora Beletskiy.

  • Ue raddoppia scambio commerciale elettricità con Kiev

    Il 28 luglio, la rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’Europa continentale (Entso) ha concordato di aumentare la capacità commerciale con Ucraina/Moldavia a 250 MW, più del doppio della capacità impostata nella fase iniziale (100 MW). La possibilità di aumentare ulteriormente la capacità commerciale sarà valutata a settembre sulla base della stabilità del sistema elettrico e di considerazioni di sicurezza.

    «Buone notizie dall’Entso!. Un passo importante verso il commercio elettrico su vasta scala tra l’Ue e l’Ucraina», ha commentato la commissaria Ue all’Energia, Kadri Simson, in un tweet.Il 30 giugno sono iniziati gli scambi commerciali di elettricità con il sistema elettrico Ucraina/Moldavia sull’interconnessione tra Ucraina e Romania, seguiti dall’interconnessione Ucraina-Slovacchia il 7 luglio. Successivamente è previsto il commercio di energia elettrica sulle altre interconnessioni (Ucraina-Ungheria e Moldova-Romania).

  • Corte d’appello riduce a 15 anni pena a soldato russo

    La corte d’appello di Kiev ha ridotto la pena inflitta al soldato russo Vadim Shishimarin, riducendola a 15 anni di reclusione, per l’accusa di aver ucciso un civile disarmato nella cittadina ucraina di Chupakhivka, imputazione per la quale in primo grado il militare era stato condannato all’ergastolo. Lo riportano il Kyiv Independent e la testata online Meduza. Shishimarin, 21 anni, è il primo militare russo finito alla sbarra dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe.

  • Kiev, «Russia colpevole attacco contro carcere in Donetsk»

    Kiev ha negato di aver compiuto l’attacco contro una prigione nella regione del Donetsk, che secondo il ministero della Difesa russo ha ucciso almeno 40 prigionieri di guerra ucraini, e ne ha invece attribuito la responsabilità alle forze russe. Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in una nota citata dal Guardian: “In questo modo, gli occupanti russi hanno perseguito i loro obiettivi criminali: accusare l’Ucraina di aver commesso “crimini di guerra”, nonché nascondere la tortura dei prigionieri e le esecuzioni”, è l’accusa di Kiev.

    Una casa colpita dai russi nel Donetsk

  • Zelensky sul Mar Nero, pronti a prima nave con grano

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in visita in un porto ucraino sul Mar Nero per presenziare alle operazioni di carico della prima nave che dovrà esportare il grano ucraino. “Siamo pronti ad esportare grano ucraino, stiamo aspettando segnali dai nostri partner per iniziare i trasporti”, ha scritto in un post su Facebook il presidente.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Photo by Sergei SUPINSKY / AFP)

  • Grano: ambasciatori G7 e rappresentanti Turchia presenti ad Odessa

    Gli ambasciatori dei paesi del G7 e i rappresentanti della Turchia sono presenti oggi ad Odessa per “ribadire l’importanza” dell’accordo di Istanbul sul grano. Lo ha riferito l’ambasciatrice del Regno Unito in Ucraina, Melinda Simmons, su Twitter. “Sono a Odessa con la Turchia per ribadire l’importanza dell’accordo mediato dalle Nazioni Unite che consente di spedire cibo fuori dall’Ucraina”, ha scritto Simmons. La visita arriva a quasi una settimana dall’attacco al porto di Odessa, arrivato esattamente un giorno dopo che Ucraina, Russia, Turchia e Nazioni Unite avevano raggiunto un accordo per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini. “La Russia deve rispettare l’accordo”, ha scritto ancora Simmons.

  • Ucraina: Bielorussia ritira ambasciatore nel Regno Unito

    Il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso, Anatoli Glaz, ha riferito che Minsk ha deciso di ritirare il proprio ambasciatore nel Regno Unito. Glaz ha sottolineato che la misura è stata adottata dopo il pacchetto di sanzioni imposte alla Bielorussia, che colpiscono, tra gli altri, i dipendenti delle aziende e dei media bielorussi. Il portavoce ha inoltre condannato il ritiro dei visti ai deputati bielorussi in vista della riunione dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Come ha spiegato, le “misure restrittive e illegali” messe in atto dal governo britannico “non consentono attualmente lo sviluppo di un dialogo esaustivo”. Tuttavia, ha confermato che il ritiro dell’ambasciatore non implica la “chiusura di tutti i canali di comunicazione con Londra”.

  • Gas: prezzo scende a 197 euro ad Amsterdam

    Scende sotto quota 200 euro il prezzo del gas. I future sul metano ad Amsterdam segnano 197 euro al megawattora con un calo dell’1,16 per cento.

  • Mosca, sale a 53 bilancio vittime bombe Kiev su centro detenzione

    E’ salito a 53 il bilancio delle vittime del bombardamento delle forze armate ucraine su un centro di detenzione nella zona di Olenivka nella regione di Donetsk, riferisce Tass riportando i dati dal quartier generale della difesa territoriale dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr). “A seguito del bombardamento notturno delle VFU (formazioni armate dell’Ucraina) sul territorio della colonia correzionale di Volnovakha n. 120 del Servizio penitenziario statale del Ministero della giustizia della Dpr nel villaggio di Olenivka, dove i prigionieri ucraini di guerra sono detenuti, 53 persone sono state uccise e altre 75 sono rimaste ferite”, ha riferito il comando della Dpr su Telegram.

  • Mosca, sui nostri rapporti con l’Africa Macron ci offende

    Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha definito “offensive” quelle che afferma essere state delle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sui rapporti tra la Russia e alcuni Paesi africani. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. “Perché - ha affermato Lavrov - ha detto, se ricordo bene, qualcosa di simile al seguente: che era preoccupato per l’attività militare e diplomatica della Russia in Africa e che non l’avrebbe nemmeno chiamata cooperazione, ma sostegno a regimi e giunte assolutamente falliti e illegittimi”. “Beh, in generale - ha proseguito il capo della diplomazia russa - se si guarda all’elenco dei Paesi che abbiamo visitato in Africa, se ha reagito a questo, allora è stato piuttosto offensivo per gli stati africani che continuano, nonostante tutto, a sviluppare costantemente relazioni con la Federazione Russa”. Secondo Le Monde, il presidente francese ha denunciato la “presenza ibrida” del governo russo nei Paesi africani, in alcuni dei quali è stata denunciata la presenza dei mercenari del gruppo Wagner, considerato legato al Cremlino. Macron, durante la sua missione diplomatica in Africa, ha accusato la Russia di essere “una delle ultime potenze imperiali coloniali” dopo la decisione di Putin di invadere l’Ucraina.

    Sergei Lavrov

  • Via libera Ue a 2,9 mld aiuti Italia a imprese

    Via libera di Bruxelles al regime dell’Italia da 2,9 miliardi di euro per sostenere le aziende colpite dall’impatto della guerra in Ucraina, aiutandole a far fronte al fabbisogno di liquidità. Davanti all’”incertezza economica causata dall’attuale crisi geopolitica, questo regime da 2,9 miliardi di euro consentirà all’Italia di sostenere i settori e le imprese colpiti, in particolare le aziende più piccole, garantendo che possano disporre di sufficiente liquidità”, ha sottolineato la vicepresidente esecutiva della Commissione Ue, Margrethe Vestager, responsabile della Concorrenza.

  • Ministro Gb, la Russia è uno Stato fascista

    La Russia è uno “Stato fascista” che ha deciso di invadere l’Ucraina. Lo ha detto a Sky News il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, secondo cui comunque le forze armate di Mosca “ora stentano in molti punti del fronte” e non riescono a raggiungere gli obiettivi prestabiliti. Per questo il presidente russo Vladimir Putin sarebbe nuovamente costretto a un cambio di strategia. “Il piano A, B e C di Putin è fallito e potrebbe guardare al piano D”, ha affermato Wallace.

    Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace (Photo by JUSTIN TALLIS / AFP)

  • Consiglio comunale,«Kramatorsk attaccata con missili, 3 feriti»

    “Stamattina c’è stato un attacco missilistico a Kramatorsk. Sono state danneggiate case civili nel villaggio di Bilenke, nella periferia della città. 3 persone sono state ferite”. Lo ha comunicato su Telegram il consiglio comunale cittadino.

  • Intelligence Gb, mercenari Wagner in prima linea in Ucraina

    Sul fronte orientale del Donbass, in Ucraina, i mercenari del Gruppo Wagner (Pmc), considerato alle dipendenze del Cremlino, stanno assumendo posizioni di combattimento in prima linea, supplendo alle ingenti perdite e alle carenze di personale dell’esercito di Mosca: è quanto si legge nell’ultimo rapporto dell’intelligence britannica pubblicato sul Guardian. Finora i contractor del gruppo Wagner dal 2015 non avevano mai assunto ufficialmente ruoli di combattimento sul campo, relegati a incarichi secondari. Finora inoltre il Cremlino ha negato qualsiasi rapporto diretto fra l’esercito privato Pmc e lo stato russo, ricorda il rapporto, ma questa nuova constatazione rischia di smentirlo.

  • Kiev, 7 vittime dopo bombardamento su regione Kherson

    Il bombardamento da parte delle truppe russe nella regione di Kherson ha causato 7 vittime e 6 feriti nelle ultime 24 ore. Secondo la polizia locale, riporta Kiev Independent, gli attacchi russi hanno anche danneggiato e distrutto case in quattro insediamenti. Inoltre, le forze russe hanno rubato i veicoli dei civili e una nave passeggeri, che avrebbero utilizzato per attraversare il fiume Dnipro nell’area del ponte Antonivsky danneggiato

  • Cinque morti in attacco a Mykolaiv

    Le forze russe hanno sparato bombe a grappolo in uno dei distretti di Mykolaiv, uccidendo almeno 5 persone. Lo hanno comunicato il sindaco Oleksandr Senkevych e il governatore della regione di Mykolaiv Vitaliy Kim su Telegram. “Un missile ha colpito una fermata dei mezzi pubblici. 12 persone sono rimaste a terra. Al momento il bilancio è di 5 morti e 7 feriti”, ha affermato Kim

    Una casa distrutta nella regione di Kiev

  • Renault: 1,6 mld perdite semestre dopo uscita da Russia

    Il colosso automobilistico francese Renault, in seguito alla decisione di uscire dal mercato russo dopo l’invasione dell’Ucraina, ha visto i suoi conti precipitare in profondo rosso nel primo semestre del 2022, con perdite di 1,6 miliardi di euro: lo comunica la stessa Renault in un comunicato, nel quale si dice fiduciosa in un rimbalzo nel prossimo futuro favorito dai nuovi modelli. Le perdite fra gennaio e giugno sono ancora più pesanti se paragonate alla crescita dei profitti del gruppo francese di 360 milioni di euro nello stesso periodo del 2021.

  • Kiev, «morti 40.500 soldati russi, distrutti 1.749 tank»

    Ammonterebbero a 40.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 40.500 uomini, 1.749 carri armati, 3.987 mezzi corazzati, 900 sistemi d’artiglieria, 258 lanciarazzi multipli, 117 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 190 elicotteri, 2.870 autoveicoli, 15 unità navali e 731 droni.

    "50.000 i militari russi morti o feriti in Ucraina"


  • Sindaco, «attacco a Mykolaiv con bombe a grappolo»

    “C’è stato un attacco con bombe a grappolo contro un quartiere di Mykolaiv. Ci sono dei feriti e sul luogo sono state chiamate le ambulanze. Chiedo a tutti i cittadini di rimanere ancora nei rifugi”. Lo ha scritto su Telegram il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevych

  • Dnr denuncia la morte di 40 detenuti in attacco di Kiev contro una prigione

    Le autorità dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk hanno denunciato la morte di 40 prigionieri ucraini in un attacco dell’esercito ucraino contro una prigione nella città di Yelenovka. Sul fatto per ora Kiev non si è pronunciata. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, il viceministro dell’Informazione della Repubblica popolare di Donetsk, Daniil Bezsonov, ha sottolineato che l’attacco sarebbe stato effettuato con il sistema missilistico Himars, aggiungendo che “il bilancio per ora è di 40 morti e 130 feriti. Stiamo ancora rimuovendo le macerie e le cifre potrebbero aumentare”.

  • Kiev, salgono a 8 i civili morti per bombe russe a Bakhmut

    Salgono a 8 i civili morti e 19 quelli feriti per i bombardamenti russi di ieri sera a Bakhmut, nella regione di Donetsk, nel Donbass. Lo ha dichiarato su Telegram Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform.

    Una casa brucia a Bakhmut dopo attacco russo

  • Intelligence Gb, forze Wagner al fronte ma non decisive

    «Da marzo il gruppo militare privato russo Wagner sta operando nella parte Est dell’Ucraina in collaborazione con l’esercito russo. Al gruppo Wagner è stata affidata la responsabilità di alcuni settori della linea del fronte, in modo simile rispetto all’esercito regolare». É quanto si legge sul profilo Twitter del ministero della Difesa britannico, che riporta gli aggiornamenti dell’intelligence. «Questo - si legge nel post - è un cambiamento significativo rispetto al precedente utilizzo del gruppo Wagner fino al 2015». Per l’intelligence britannica «il ruolo del gruppo Wagner è cambiato probabilmente perché lo stato maggiore russo è a corto di forze della fanteria, in ogni caso gli uomini del gruppo Wagner difficilmente saranno sufficienti per fare una differenza significativa nell’andamento della guerra».

  • Sakhalin Energy chiede che il gas sia pagato tramite una banca europea

    La società russa Sakhalin Energy Investment ha chiesto ai suoi clienti di gas naturale liquefatto di effettuare pagamenti tramite una filiale moscovita di una banca europea, ed è in trattative per cambiare la valuta di pagamento abbandonando il dollaro.
    I cambiamenti fanno seguito al decreto del 30 giugno del presidente russo Vladimir Putin atto a creare una nuova azienda che assuma tutti i diritti e gli obblighi di Sakhalin Energy. Alcuni degli acquirenti del gas stanno già pagando tramite la banca designata, ma questi pagamenti vengono ancora effettuati in dollari Usa. Tra le valute di pagamento alternative in discussione ci sono lo yuan cinese, lo yen giapponese e il won sudcoreano, ha affermato una delle fonti.

  • Senato Usa chiederà designazione Russia «Stato sponsor del terrorismo»

    Il Senato Usa chiederà al segretario di Stato Antony Blinken di designare la Russia come «Stato sponsor del terrorismo». Il Senato americano ha infatti approvato all’unanimità una risoluzione non vincolante che definirà la Russia in questo modo per le sue azioni in Ucraina, Cecenia, Georgia e Siria che hanno portato all’uccisione di migliaia di «uomini, donne e bambini innocenti».

  • Zelensky, Russia sponsor del terrorismo

    «Solo nella prima metà di questa giornata, e solo a Kiev, ci sono stati quattro allarmi aerei. L’esercito russo ha lanciato attacchi missilistici contro gli Oblast di Kiev, Kropyvnytskyi e Mykolaiv, ha continuato una serie di assalti strategicamente insensati e brutali al Donbass. Ringrazio tutti coloro che respingono questo terrore». Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, su Telegram. «E voglio anche ringraziare i senatori americani che hanno approvato all’unanimità la risoluzione che chiede al Dipartimento di Stato americano di riconoscere la Russia come uno Stato sponsor del terrorismo», ha aggiunto. «Si può prendere un giorno qualsiasi in Ucraina dopo il 24 febbraio per vedere che nessuno al mondo investe più della Russia nel terrorismo. Questo ha davvero bisogno di una risposta legale a livello globale. E non c’è alcuna ragione razionale per cui una tale reazione non dovrebbe verificarsi, in particolare negli Stati Uniti».

  • Kiev, russi usano uniforme ucraina per fuorviare nostro esercito

    Per fuorviare l’esercito ucraino i russi hanno utilizzato l’uniforme da campo delle Forze armate ucraine con bende bianche su braccia e gambe durante un tentativo di assalto nell’area di Piskiv nel nord est dell’Ucraina. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino, come riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Ambasciatore ucraino: nave con grano rubato a Kiev arrivata in Libano

    L’ambasciatore dell’Ucraina in Libano Ihor Ostash ha incontrato il presidente libanese Michel Aoun il 28 luglio per discutere dell’esportazione di grano ucraino nel mercato libanese. Lo riporta il Kyiv Independent. L’ambasciatore ha detto che il 27 luglio una nave siriana carica di grano rubato ai territori occupati è entrata in un porto di Tripoli, in Libano. Ostash ha affermato che l’acquisto di beni ucraini rubati «danneggerebbe i legami bilaterali» tra Kiev e Beirut.

  • Bombe russe sull’oblast di Kherson, almeno 7 morti

    È di sette morti e sei feriti il bilancio dei bombardamenti effettuati dalle forze russe nelle ultime ore nell’oblast meridionale ucraino di Kherson, secondo quanto riferisce la polizia locale citata dal Kyiv Independent. Negli attacchi sono state distrutte o danneggiate diverse case in quattro insediamenti. Secondo quanto riferito, le forze russe hanno rubato veicoli civili e una nave passeggeri che avrebbero utilizzato per attraversare il fiume Dnipro nell’area del ponte Antonivsky danneggiato.

    Lo shopping mall Fabrika di Kherson il 20 luglio scorso, danneggiato dai bombardamenti. (STRINGER / AFP)

  • Bombe russe su centro Kharkiv, colpita anche scuola

    Le forze russe hanno bombardato stanotte il centro di Kharkiv, colpendo un edificio a due piani e un istituto scolastico. Lo rendono noto le autorità locali, citate dall’agenzia Ukrinform. «Il servizio di emergenza statale è a lavoro per sgomberare le macerie e cercare eventuali persone intrappolate. Attualmente non ci sono notizie di morti o feriti», afferma il sindaco Ihor Terekhov.

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