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Ucraina, ultime notizie. Kiev, hackerato sito Gruppo Wagner: presi dati mercenari

Non si fermano le rappresaglie russe in Ucraina dopo la clamorosa ritirata delle truppe dalla regione di Kharkiv. I raid di Mosca si sono abbattuti su un ospedale psichiatrico causando la morte di quattro medici. Torna in presenza l’Assemblea Onu: è attesa a New York la first lady di Kiev Olena Zelenska mentre Zelensky si collegherà in video mercoledì. Intanto il presidente Usa Biden avverte: Kiev sta sconfiggendo la Russia ma non sta ancora vincendo

Ucraina, Putin non cede a Cina e India: "Non ci fermiamo"
  • Kiev, hackerato sito Gruppo Wagner, presi dati mercenari

    “L’esercito informatico dell’Ucraina ha ottenuto tutti i dati personali dei mercenari della Compagnia Militare Privata (russa) Wagner hackerandone il sito web”. Lo ha affermato su Telegram il ministro della Trasformazione digitale di Kiev, Mikhail Fedorov. “Abbiamo tutti i dati personali dei mercenari! Ogni carnefice, assassino e stupratore dovrà affrontare una severa punizione. La vendetta è inevitabile!”, ha aggiunto il ministro.

  • Kiev, 7 ospedali distrutti e 166 danneggiati in Kharkiv

    Sono almeno 166 le strutture mediche danneggiate e altre sette quelle completamente distrutte nella regione ucraina di Kharkiv dall’inizio del conflitto. Lo ha riferito il ministero della Salute di Kiev, citato da Ukrinform, diffondendo i dati preliminari sulla situazione riscontrata nell’oblast dopo il ritiro delle forze russe. “Ora stiamo lavorando attivamente con le autorità locali e i capi delle istituzioni mediche per garantire i loro bisogni primari e ricostruire gli ospedali”, ha spiegato il viceministro della Salute, Oleksiy Yaremenko.

  • Kiev, stanza delle torture in stazione di polizia a Izyum

    Nel dipartimento di polizia di Izyum, che l’esercito russo aveva trasformato nel suo quartier generale mentre controllava la città della regione di Kharkiv, le forze ucraine hanno trovato una stanza delle torture. Lo ha riferito su Facebook Sergey Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della polizia regionale. Gli investigatori stanno ora ispezionando i locali, dove hanno rinvenuto liste con elenchi di detenuti e diversi strumenti di tortura, tra cui cavi elettrici, riporta l’Ukrainska Pravda. Secondo Bolvinov, i detenuti sono stati tenuti al buio nelle celle buie per diverse settimane o mesi.

  • Primo villaggio liberato nel Luhansk, vittoria simbolica per Kiev

    La liberazione del villaggio di Bilohorivka annunciata oggi dalle autorità ucraine, rappresenta “una vittoria piccola ma simbolica” perché significa che la Russia non controlla più l’intera regione di Luhansk, occupata dai primi di luglio. A sottolinearlo è il Guardian, ricordando che il villaggio è un sobborgo di Lysychansk, città occupata dai russi. Dopo una sanguinosa battaglia, l'esercito ucraino si era ritirato ai primi di luglio dalle città di Severodonetsk and Lysychansk. Ma ora vi sono notizie non confermate che stiano avanzando verso Lysychansk. E ormai sembra difficile che la Russia possa conquistare tutto il Donbass, di cui fanno parte gli oblast di Luhansk e Donetsk, uno degli obiettivi dichiarati della cosidetta “operazione speciale” russa.

  • Filorussi Donbass, subito referendum per adesione a Russia

    Le autorità delle autoproclamate repubbliche separatiste del Lugansk e del Donetsk in Ucraina hanno lanciato oggi un appello ai rispettivi leader, Leonid Pasechnik e Denis Pushilin, a “indire immediatamente un referendum” per l’annessione alla Russia. Lo riporta Ria Novosti, secondo cui anche anche il vice capo dell'amministrazione della regione di Kherson, Kirill Stremousov, ha riferito di richieste simili da parte dei residenti locali. La replica di Kiev è giunta con il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak. “I propagandisti russi ritengono che i ’referendum’ siano una panacea. Ho brutte notizie. C’è un consenso globale e un diritto internazionale. È inequivocabile: Il Donetsk, il Lugansk, la Crimea sono Ucraina. Qualsiasi tentativo di ridipingere le bandiere è una finzione che non cambierà nulla per noi né per i nostri partner”, ha scritto su Twitter.

  • Zelensky, russi possono solo scappare o essere catturati

    “Oggi ho tenuto una nuova riunione del quartier generale del comandante in capo supremo - ci incontriamo ogni volta che abbiamo notizie significative dalla prima linea. Nella regione di Kharkiv stiamo stabilizzando la situazione, mantenendo le nostre posizioni. Siamo forti. Così forti che gli occupanti sono visibilmente in preda al panico. Bene, abbiamo avvertito: i soldati russi hanno solo due opzioni: fuggire dalla nostra terra o essere catturati”. Lo ha detto nel suo consueto videomessaggio serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui quanto dichiarato per i russi vale anche per i collaborazionisti ucraini. Lo riporta Unian.

  • Usa, nessun incontro Blinken-Lavrov a New York

    Non ci sarà nessun incontro tra il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu a New York nonostante l’apertura di Mosca sui cittadini americani detenuti in Russia. Lo riferisce un portavoce del dipartimento di Stato Usa. “Non può essere ’business as usual se il Cremlino continua la sua brutale invasione dell’Ucraina”, ha spiegato il funzionario sottolineando che su Brittney Griner e Paul Whelan l'amministrazione Usa “continua a lavorare con il governo russo attraverso i canali appropriati per cercare di riportarli a casa”.

  • Ocse: guerra, pandemia e crisi clima colpiscono di più popolazione povera

    La guerra della Russia contro l’Ucraina, la persistente pandemia di coronavirus e i danni dovuti ai cambiamenti climatici stanno esercitando un’intensa pressione sulla fascia di popolazione più povera del mondo. Ad affermarlo in un rapporto dedicato al tema è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. L’ente con sede a Parigi ha spiegato come 60 stati, territori e località erano già rientrati lo scorso anno nella categoria dei “contesti fragili”, ovvero esposti a rischi economici, ambientali, sociali e politici che non hanno la capacità di assorbire. Tutto questo prima che la Russia invadesse l’Ucraina e intensificasse questi problemi. Il rapporto presentato dall’Ocse ha infatti indicato che siamo in presenza del maggior numero di luoghi in tali gravi difficoltà da quando l’Ocse ha iniziato a pubblicare il suo rapporto ’States of Fragility’, nel 2015.

  • Ue, congelati 14,5 mld di beni russi, in Ungheria solo 3mila euro

    Dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Unione europea ha congelato quasi 14,5 miliardi di euro di beni russi sul suo territorio, ma l’Ungheria, spesso accusata di essere troppo vicina a Vladimir Putin, ha congelato solo 3mila euro. Lo ha affermato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, in un’intervista al canale tv francese Lci. Per Reynders gli Stati membri dovrebbero “fare fortissime pressioni” sull’Ungheria per incoraggiarla a una maggiore cooperazione. Da quanto riferito dal commissario, “sei stati hanno congelato il 90% di questi beni”.

  • La più grande banca privata turca sospende il sistema di pagamento russo Mir

    Isbank, la più grande banca privata turca, ha sospeso l’uso del sistema di pagamento russo Mir a seguito delle sanzioni statunitensi. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno sanzionato l’amministratore delegato del National Card Payment System (NSPK) della Banca di Russia, che gestisce il Mir. La decisione complica la vita dei turisti russi, molto numerosi in Turchia, perché non potranno più appoggiarsi a Isbank per compiere operazioni di pagamento con il sistema Mir.

  • Kiev, anche 2 bambini tra corpi riesumati a Izyum

    “L’esumazione dei cadaveri dal luogo di sepoltura di massa di Izyum è in corso. Finora sono stati riesumati 146 corpi, la stragrande maggioranza dei quali sono civili, inclusi 2 bambini”. Lo ha detto il governatore di Kharkiv Oleg Sinegubov, citato da Unian. “Tutti i corpi vengono inviati” in centri specializzati “per una visita medica forense per scoprire le cause della morte”, ha aggiunto, ribadendo che molti presentano segni di torture e violenze.

  • Annunciata liberazione villaggio in oblast Luhansk

    Le forze ucraine hanno preso il controllo di un altro villaggio nella regione di Luhansk, finora occupato dai russi. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare di questo oblast, Serhiy Haidar. “Bilohorivka è stato liberato ed è sotto il pieno controllo delle forze armate ucraine”, ha affermato, citato da Ukrainska pravda. Haidai ha poi invitato ad essere pazienti perché la liberazione dell’oblast di Luhansk, ha sottolineato, sarà “molto più difficile” che nella regione di Kharkiv. “Ci sarà una dura battaglia per ogni centimetro dell’oblast di Luhansk”, ha dichiarato.

  • Grano: Kiev, da apertura corridoio 23 navi verso Africa

    Da quando è entrato in vigore l’accordo per il corridoio sull’esportazione del grano 23 navi sono partite dai porti ucraini verso l’Africa con 640mila tonnellate di grano. Lo ha reso noto Taras Vysotskyi, viceministro per le politiche agrarie e l’alimentazione dell’Ucraina. Lo riporta Ukrinform.

  • Lavrov, minaccia catastrofe per bombe Kiev su Zaporizhzhia

    La Russia torna ad accusare le forze ucraine di bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia con “l’uso di armi fornite dai Paesi occidentali” esponendo così “l’Europa al pericolo di una catastrofe nucleare”. E’ quanto affermato oggi dal ministro degli Esteri Serghei Lavrov durante una conversazione telefonica con la sua omologa francese Catherine Colonna. Facendo seguito ad una conversazione telefonica tra i presidente Vladimir Putin e Emmanuel Macron avvenuta l’11 settembre, riferisce il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia Ria Novosti, i due ministri degli Esteri “hanno discusso in dettaglio la situazione in Ucraina, concentrandosi sulla sicurezza da garantire alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”. La parte russa ha quindi “nuovamente enfatizzato la necessità di una cessazione immediata e completa dei bombardamenti sull’impianto e di una indagine obiettiva sui fatti e i bombardamenti deliberati su questo obiettivo”.

  • Berlino fornisce a Kiev altri 4 obici semoventi

    La Bundeswehr tedesca fornirà all’Ucraina altri quattro obici semoventi per respingere gli attacchi delle forze di Mosca. La consegna avverrà al più presto, ha reso noto il ministero della Difesa. L’obice semovente 2000 è un cannone di artiglieria pesante con una portata fino a 40 chilometri. “Gli obici semoventi forniti da Germania e Paesi Bassi si sono dimostrati più che validi in combattimento”, ha affermato il ministro della Difesa Christine Lambrecht. “Per sostenere ulteriormente l’Ucraina nella sua coraggiosa lotta contro il brutale attacco russo, la Germania soddisferà questa richiesta”, ha affermato. I quattro obici semoventi portano a 14 il numero di pezzi di artiglieria forniti dalla Germania, ha aggiunto.

  • Procuratore Kiev, oltre 90 corpi riesumati da fossa comune Izyum

    Sono oltre 90 i corpi riesumati finora a Izyum, nella regione di Kharkiv, dalle sepolture sommarie nella foresta che gli ucraini hanno denunciato di aver scoperto dopo la ritirata delle forze russe. Lo ha annunciato il procuratore generale Andriy Kostin in un’intervista durante la sua visita negli Stati Uniti, citato da Ukrinform. Secondo le autorità di Kiev, i cadaveri sepolti sarebbero circa 450. Secondo Kostin, finora l’esercito di Kiev ha riconquistato complessivamente più di 80.000 chilometri quadrati di territorio. “Si tratta delle dimensioni dello stato del Connecticut. In ciascuna delle città troviamo nuove prove di crimini di guerra, tra cui l’uccisione di civili e la tortura”, ha affermato il procuratore generale ucraino, ricordando che finora sono oltre 10 le “camere della tortura” individuate. “Il nostro obiettivo è assicurare i criminali di guerra alla giustizia e punire il crimine di aggressione. Pertanto - ha aggiunto - invitiamo la comunità internazionale a sostenere l’iniziativa di creare un tribunale internazionale speciale . Continuiamo inoltre a collaborare con la Corte penale internazionale e a raccogliere prove di crimini di guerra”.

  • Kiev, liberato un altro villaggio nella regione di Lugansk

    Le forze armate ucraine hanno riconquistato un altro villaggio nella regione di Lugansk, Belogorovka. Lo ha reso noto su Telegram il governatore Serhiy Gaidai, invitando tuttavia la popolazione a essere paziente circa gli esiti della controffensiva, perché “questo processo sarà molto più difficile che nella regione di Kharkiv, visto che non è realistico cogliere di sorpresa il nemico in questa direzione”. Quindi, ha avvertito, “ci sarà una dura lotta per ogni centimetro della terra di Lugansk”.

  • Kiev, nuova esplosione nell’aeroporto di Melitopol occupata

    Un’altra potente esplosione è stata segnalata nell’area dell’aeroporto di Melitopol, nel sud dell’Ucraina, controllato dalle forze russe. Lo ha riferito il sindaco Ivan Fedorov, spiegando che al momento si sta cercando di chiarire la dinamica dell’accaduto. L’agenzia Unian ricorda che un’esplosione apparentemente simile nello stesso sito era avvenuta venerdì scorso

  • Peskov, «Crimea parte integrale della Russia»

    “La Crimea è parte integrale della Russia, ogni rivendicazione di territorio russo riceverà una risposta appropriata”. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesvok, citato dall’agenzia stampa russa Tass, dopo che i vertici di Kiev hanno più volte ribadito la sovranità sulla Crimea, occupata da forze russe nel 2014. Peskov ha anche affermato che le autoproclamate repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk “sono stati indipendenti la cui indipendenza è riconosciuta dalla Russia. Hanno chiesto assistenza alla Russia per assicurare la loro sicurezza e la Russia sta facendo proprio questo”. La comunità internazionale non riconosce le due repubbliche del Donbass né la sovranità russa sulla Crimea.

  • Kiev, russi a Kherson stretti tra forze ucraine e fiume Dnipro

    I russi a Kherson sono stretti tra le forze di difesa ucraine e la riva destra del fiume Dnipro e alcuni comandanti russi stanno cercando di mettersi in contatto con i rappresentanti delle forze armate ucraine per deporre le armi e arrendersi. Lo afferma il capo del centro stampa congiunto Nataliya Humenyuk, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Secondo lei, l’esercito russo è demoralizzato e non vede l’obiettivo di rimanere a combattere a sud. “Ci sono informazioni che sono davvero demoralizzati, davvero non vedono lo scopo del loro soggiorno in questa direzione. Vedono che è più facile deporre le armi che spostarsi al confine, perché la regione di Kherson è lontana dal confine con la Russia, a differenza della regione di Kharkiv, e hanno un ostacolo significativo sulla loro strada, il Dnipro”.

  • Kiev, «trovati 5 minori vittime di abusi, ma sono molti di più»

    Cinque minori tra i 4 e i 16 anni sono stati identificati dalle forze dell’ordine ucraine come vittime di aggressioni sessuali da parte dei russi. Lo ha detto il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin. “Ma sappiamo tutti che ci sono molti più crimini di quelli che ho appena menzionato”, ha detto Kostin, citato dal Kyiv Independent, aggiungendo che più di 7.000 bambini sono stati deportati nei territori occupati dai russi e in Russia e Bielorussia.

  • Russia: condannato a 6 anni 11 mesi oppositore contro guerra

    La corte d’appello di Mosca ha condannato l’oppositore russo Alexei Gorinov a sei anni e undici mesi di reclusione con l’accusa di aver diffuso “notizie false” sull’esercito russo per il solo fatto di essersi schierato contro l’invasione dell’Ucraina ordinata da Vladimir Putin. In primo grado Gorinov, consigliere all’assemblea rionale di Krasnoselsky, a Mosca, era stato condannato a sette anni. Lo riporta la testata online Meduza. La condanna di Gorinov è ovviamente di matrice politica. In Russia il governo sta inasprendo la censura e la repressione del dissenso, e una nuova legge “bavaglio” prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull’esercito che dovessero essere ritenute “false” dalle autorità, vietando di fatto di criticare la guerra in Ucraina. ,,,Il tribunale ha escluso dall’accusa contro Gorinov il riferimento a “un gruppo di persone che agiscono previo accordo”, lasciando semplicemente quello a “un gruppo di persone”. Gli avvocati di Gorinov hanno chiesto alla corte di sospendere il procedimento penale e rivolgersi alla Corte Costituzionale affermando che la legge in base alla quale viene accusato l’oppositore non rispetta i principi della Costituzione russa.

  • Filorussi condannano dipendente Ocse a 13 anni per tradimento

    La Corte Suprema della sedicente Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) ha condannato un cittadino che lavora per la Missione Speciale di Monitoraggio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a 13 anni di reclusione per tradimento. Lo riporta Interfax. “Una commissione giudiziaria ha giudicato Dmitry Pavlovich Shabanov colpevole di un crimine definito dall’articolo 335 del Codice Penale (alto tradimento) e lo ha condannato a 13 anni di carcere”, si legge nella sentenza fornita dalla Corte Suprema. In precedenza, i filorussi hanno riferito della detenzione di diversi osservatori dell’OSCE tra i cittadini del Lugansk, sospettati di spionaggio per i servizi di sicurezza ucraini. Shabanov, che è stato arrestato ad aprile, è accusato di aver trasmesso informazioni riservate ai servizi di intelligence stranieri. Secondo le autorità separatiste, Shabanov è stato reclutato nel 2016 da un ex ufficiale del servizio di sicurezza SBU ucraino e da un agente in Ucraina della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti.

  • Ambasciatrice Usa a Kiev, «Russia stato sponsor terrorismo? Ci stiamo pensando»

    Il governo americano sta “studiando attentamente” la possibilità di riconoscere la Russia come uno stato sponsor del terrorismo. Ne ha parlato Bridget Brink, ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, in un’intervista a European Truth. “Il nostro governo ora sta studiando attentamente questa possibilità - ha spiegato - valutandola, quindi non posso entrare nei dettagli. Ne stiamo parlando anche al Congresso. Ma vogliamo evitare le conseguenze indesiderabili di qualsiasi nuovo status per la Russia”. Quanto già fatto dagli Usa, in particolare in materia di sanzioni ai russi e alle loro attività economiche, ha aggiunto la Brink, “in larga misura corrisponde a ciò che sarebbe avvenuto se la Russia fosse stata già riconosciuta come Stato sponsor del terrorismo”.

  • Gas, Ue: import russo sceso al 10%, in aumento altri fornitori

    “Stiamo vedendo grazie ai nostri colloqui e agli sforzi a livello di Stati membri un aumento delle forniture da una varietà di produttori diversi”. Lo ha affermato il portavoce della Commissione europea, Tim McPhie, nel briefing quotidiano con la stampa.
    “Abbiamo lavorato con numerosi partner tra cui la Norvegia, gli Stati Uniti, l’Azerbaigian, l’Algeria, abbiamo un accordo trilaterale con Israele e con l’Egitto e ovviamente ci sono anche altri fornitori di Gnl - ha spiegato -. La Norvegia è ormai il nostro più grande fornitore di gas, che rifornisce più della Russia. La Russia è scesa a circa il 10% delle nostre forniture di gas, mentre storicamente era tra il 40 e il 45%. Quindi la Norvegia ha colmato parte di questo divario. Gli Stati Uniti hanno colmato parte di questa lacuna andando già al di sopra del livello che ci siamo fissati di raggiungere nell’accordo bilaterale Ue-Usa sulla fornitura di Gnl”.

    “Stiamo anche assistendo a iniziative per accelerare le energie rinnovabili e la riduzione della domanda. Abbiamo già raggiunto un accordo sulla riduzione della domanda di gas per questo inverno. La Commissione ha ora proposto un regolamento aggiuntivo sulla riduzione della domanda di energia elettrica, che ha una conseguenza per l’utilizzo del gas. Quindi questi sono i pilastri che stiamo perseguendo”, ha concluso McPhie.

  • Prezzi guerra: calano greggio, gas e frumento, tiene l’oro

    Prezzi in calo per il greggio, il gas e il frumento, tiene l’oro, mentre si muovono in controtendenza il ferro e l’acciaio. E’ il quadro dei prezzi delle materie prime con il prosieguo della guerra in Ucraina e delle esportazioni di grano dai porti del Paese sotto l’attacco dei russi attraverso il Mar Nero. Il petrolio Usa si porta sotto gli 84 dollari al barile (Wti -1,73% a 83,57 dollari) mentre il Brent del Mare del Nord scende sotto i 90 (-1,7% a 89,82 dollari). In forte calo il gas naturale, che al Ttf di Amsterdam passa di mano a 181,51 dollari (-3,35%), con gli stoccaggi europei ormai sopra l’85% e quelli italiani all’87,2%. Poco mosso l’oro (+0,03% a 1.665,54 dollari l’oncia), mentre salgono il ferro (+0,35% a 718 dollari la tonnellata) e l’acciaio (+0,49% a 3.714 dollari la tonnellata). In calo il grano duro (-1,66% a 919,75 dollari l’unità contrattuale da 5mila staia) e quello tenero (-1,8% a 844,25 dollari).

  • Intelligence Gb, Russia ha perso 4 caccia in ultimi dieci giorni

    Le forze armate russe hanno perso in Ucraina quattro caccia negli ultimi dieci giorni. Lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento giornaliero sull’intelligence. Ciò - viene spiegato - sarebbe dovuto al fatto che l’aviazione di Mosca abbia “accettato” un rischio maggiore per supportare le truppe sul terreno, ma anche alla “scarsa” consapevolezza della situazione da parte dei piloti russi.

  • Mosca, accogliamo con favore posizione sovrana Ungheria

    “L’Ungheria assume una posizione sovrana su molte questioni che accogliamo con favore. Continuiamo a monitorare da vicino la situazione”. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, dopo che ieri la Commissione europea ha raccomandato di sospendere 7,5 miliardi di euro di fondi all’Ungheria in risposta ai timori legati allo stato di diritto. A una domanda sull’atteggiamento del Cremlino di fronte a un possibile cambio di politica dell’Ungheria sulle sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, Peskov ha risposto: “Tutto dipende dalle manifestazioni de facto di questi cambiamenti. Per il momento, è improbabile che siamo in grado di prevederle”. Lo riporta la Tass. Il premier ungherese Viktor Orban a metà luglio, in un’intervista a Kossut Radio, aveva affermato che con le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina “l’economia europea si è sparata nei polmoni”.

  • Kiev, 10 civili uccisi e 22 feriti nelle ultime 24 ore

    Dieci civili sono stati uccisi e altri 22 sono rimasti feriti nei bombardamenti russi in Ucraina nelle ultime 24 ore. “Conseguenze dell’aggressione armata della Federazione Russa. Dieci civili sono stati uccisi, altri 22 sono rimasti feriti”, ha scritto su Telegram il vice capo dell’Ufficio del Presidente Kyrylo Tymoshenko, riporta Ukrinform. Secondo i dati delle amministrazioni militari regionali, due persone sono state uccise e altre due sono rimaste ferite nella regione di Dnipropetrovsk, tre persone sono state uccise e altre otto sono rimaste ferite nella regione di Donetsk, due persone sono state ferite nelle regioni di Zaporizhzhia e Mykolaiv, un’altra uccisa nella regione di Sumy, quattro persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv.

  • Eurostat, il pane mai così caro nell’Ue

    Il prezzo del pane non è mai stato così alto nell’Ue. E’ quanto scrive Eurostat in una nota diffusa oggi in cui osserva che ad agosto il prezzo è cresciuto mediamente dell’Unione del 18% rispetto allo stesso mese del 2021. Alla base del rincaro, rileva ancora Eurostat, soprattutto le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina.

  • Domani riapre McDonald’s a Kiev dopo 7 mesi

    McDonald’s ha annunciato che domani inizierà la riapertura graduale dei ristoranti in Ucraina, a partire da Kiev, con il lancio di McDelivery: ha scritto su facebook il capo del dipartimento comunicazioni del McDonald’s ucraino Alesya Mudzhiri. Lo riportano i media locali. Inizialmente i ristoranti lavoreranno solo per la consegna mentre gli sportelli express e McDrive apriranno a ottobre. McDelivery sarà il primo a lavorare a Kiev, tra una settimana riapriranno nella capitale altri sette locali e in seguito sarà la volta di altri ristoranti in altre città dell’ovest del Paese: saranno aperti dalle 9 alle 21 e chiuderanno durante l’allerta aerea per consentire ai dipendenti e agli avventori di raggiungere il rifugio più vicino. McDonald’s aveva chiuso tutti i suoi 109 ristoranti in Ucraina quando è iniziata l’invasione il 24 febbraio. Ad agosto, la società ha dichiarato che avrebbe gradualmente riaperto i ristoranti a Kiev e nell’Ucraina occidentale.

  • Cremlino, ’pretese su Crimea avranno risposta adeguata’

    “La Crimea è parte indivisibile della Russia e ogni pretesa sui territori russi riceverà un’adeguata risposta”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

  • Cremlino, «accuse di crimini a Izyum solo menzogne»

    Il Cremlino smentisce come “menzogne” le denunce ucraine su atrocità commesse dalle truppe russe nell’Ucraina nord-orientale, dopo l’annuncio della scoperta dei corpi di centinaia di persone a Izyum. “Si tratta dello stesso scenario di Bucha, è una menzogna, e naturalmente noi difenderemo la verità”, ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

  • Kiev: «Abbiamo distrutto la base russa a Kadiivka»

    Le forze armate dell’Ucraina hanno distrutto la base dei russi nella città occupata di Kadiivka, nella regione di Lugansk, nonché l’equipaggiamento e il personale russo sul territorio della fattoria forestale di Novoaidar. Lo afferma Serghei Gaidai, capo della regione su Telegram.

    «Notte meravigliosa. A Kadiivka (Stakhanov) la base dei russi nel locale Palazzo della Cultura è stata distrutta. Sul territorio della fattoria forestale Novoaidar, l’equipaggiamento e il personale del nemico sono stati distrutti».

  • Bollettino Kiev: «Morti 54.650 soldati russi, distrutti 2.212 tank»

    Ammonterebbero a 54.650 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 54.650 uomini, 2.212 carri armati, 4.720 mezzi corazzati, 1.313 sistemi d’artiglieria, 312 lanciarazzi multipli, 168 sistemi di difesa antiaerea.

    Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 251 aerei, 217 elicotteri, 3.581 autoveicoli, 15 unità navali e 920 droni.

  • Guterres (Onu): restrizioni su visti a russi in Ue non una buona idea

    Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres in un’intervista all’agenzia russa Ria Novosti di ha detto di considerare le restrizioni sui visti contro i russi in Europa «non una buona idea» e ha espresso la speranza che queste restrizioni sui visti scompaiano dopo la fine dell’operazione militare in Ucraina. «Le relazioni tra l’Unione Europea e la Federazione Russa si sono deteriorate sotto molti aspetti - ha detto - ovviamente, spero che dopo la fine della guerra, tutte queste situazioni scompaiano».

  • Zelensky: con missili su centrale nucleare Mosca minaccia il mondo

    «Nella regione di Mykolaiv questa notte, un missile è caduto a 300 metri dalla centrale nucleare di Pivdennoukrainsk. Gli invasori hanno dimenticato cosa sia una centrale nucleare. La Russia mette in pericolo il mondo intero. Dobbiamo fermarlo prima che sia troppo tardi». Lo scrive su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  • Intelligence inglese: la Russia perde quattro caccia

    «È molto probabile che la Russia abbia perso almeno quattro aerei da combattimento in Ucraina negli ultimi 10 giorni, portando le perdite a circa 55 dall’inizio dell’invasione»: lo afferma su Twitter l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento.

    «Esiste una possibilità realistica che l’aumento delle perdite sia stato in parte il risultato dell’accettazione da parte dell’aviazione russa di un rischio maggiore nel tentativo di fornire supporto aereo ravvicinato alle forze di terra russe sotto la pressione dei progressi ucraini», spiega l’intelligence, «la consapevolezza della situazione da parte dei piloti russi è spesso scarsa».

    «È realisticamente possibile - aggiunge - che alcuni velivoli si siano allontanati dal territorio nemico e da zone di difesa aerea più dense a causa del rapido spostamento delle linee del fronte. La continua mancanza di superiorità aerea della Russia rimane uno dei fattori più importanti alla base della fragilità del suo disegno operativo in Ucraina».

  • Kiev: in 24 ore lanciati 21 attacchi aerei su postazioni russe

    L’aviazione delle Forze armate ucraine ha lanciato 21 attacchi aerei su posizioni russe, colpendo 16 aree di concentrazione delle truppe della Federazione e cinque posizioni di sistemi di difesa aerea nelle ultime 24 ore. Lo afferma l’ultimo rapporto dello Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina pubblicato su Facebook, riporta Ukrinform. «Il nemico continua a concentrare i suoi sforzi sui tentativi di occupare completamente la regione di Donetsk, organizzare la difesa e mantenere il controllo dei territori catturati, nonché interrompere le operazioni attive delle Forze di Difesa ucraine in alcune direzioni», si legge nel report. In particolare, le forze russe sparano contro le posizioni ucraine lungo la linea di contatto, adottano misure per raggruppare le loro unità in direzioni separate, schierano riserve e continuano a condurre ricognizioni aeree. I russi - afferma lo Stato maggiore - non smettono di colpire le abitazioni civili e le infrastrutture, violando le norme del diritto internazionale umanitario, le leggi e le consuetudini di guerra. Nell’ultimo giorno, l’esercito russo ha lanciato 3 attacchi missilistici e 22 attacchi aerei, oltre 90 attacchi Mlrs su strutture nel territorio dell’Ucraina. Secondo lo Stato Maggiore, sono state colpite le infrastrutture di oltre 30 insediamenti, tra cui Mykolaiv, Zaporizhzhia, Soledar, Bilohirya, Novopil, Pershotravneve, Temyrivka, Sukhyi Stavok, Myroliubivka, Petrivka, Bereznehuvate, Bilohorivka, Spirne, Krasnohorivka, Stepova e Olhivske. Permane la minaccia di attacchi aerei e missilistici in tutto il territorio ucraino», conclude il rapporto.

  • Bombardamenti russi nella regione di Dnipropetrovsk

    Bombardamenti russi nella regione dell’Ucraina orientale Dnipropetrovsk: a Nikopol i missili hanno danneggiato le strutture idriche, le linee elettriche e edifici residenziali. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko, riportato da Unian. «Il distretto di Nikopol è di nuovo sotto il mirino del nemico. I russi hanno colpito tre volte le comunità di Nikopol e Marganets con l’artiglieria pesante. Hanno sparato più di 40 proiettili. Al momento non ci sarebbero feriti», ha affermato Reznichenko.

  • Russia, otto persone ferite per fuga di ammoniaca in una fabbrica

    Otto persone sono rimaste ferite a causa di una fuga di ammoniaca nell’edificio dell’impianto di refrigerazione di Novosibirsk, in Siberia. Il sito è un centro logistico per la lavorazione, lo stoccaggio e la vendita di alimenti: lo ha riferito il servizio di emergenza all’agenzia di stampa statale Tass. Secondo una fonte, 300 persone sono state evacuate dall’edificio. Al momento, il servizio stampa del ministero delle Emergenze regionale ha dichiarato che la perdita di ammoniaca è stata eliminata.

  • La Russia invia al fronte anche 400 detenuti

    «La Russia ha inviato in Ucraina 400 detenuti della prigione di Tambov per rafforzare le unità che combattono in Ucraina». Lo scrive su Facebook lo Stato Maggiore di Kiev, citato dai media ucraini. Secondo l’esercito ucraino, «questa decisione è stata presa a causa della mancanza di personale militare tra le truppe della Federazione».

  • Otto missili russi nella notte su Zaporizhzhia

    Nelle prime ore del mattino l’esercito russo ha lanciato otto missili su Zaporizhzhia, città dell’Ucraina sud-orientale dove si trova il sito della più grande centrale nucleare d’Europa. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh sui social: «Secondo le prime informazioni uno dei razzi ha colpito il centro regionale di Zaporizhzhia vicino al fiume Dnipro. Non ci sono ancora informazioni di eventuali vittime o feriti», ha scritto. Lo riportano i media ucraini.

  • Consigliere di Zelensky: «Il Papa non vada a Mosca, terra di assassini»

    «Noi stiamo negoziando perché Francesco venga a Kiev e credo che accadrà prima o poi. Però penso che visitare anche Mosca non sia la cosa giusta. Là ci sono gli aggressori. E non va bene che un uomo santo vada nella terra degli assassini». Si è espresso così Mychajlo Podoljak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

  • Biden: «L’Ucraina sta sconfiggendo la Russia ma non sta vincendo»

    L’Ucraina sta «sconfiggendo» la Russia ma non sta ancora vincendo. Lo afferma il presidente statunitense Joe Biden in un’intervista a 60 Minutes. Quello che ha fatto Vladimir Putin in Ucraina «è vergognoso con gli attacchi agli ospedali e alle scuole: è oltraggioso», ha continuato l’inquilino della Casa Bianca.

  • Ucraina al centro dell’Assemblea Onu: Zelensky si collega in video

    La guerra in Ucraina tiene banco alla prima Assemblea Generale dell’Onu interamente di persona dall’inizio della pandemia di Covid, con i leader del mondo che tornano a New York (dopo la versione ibrida dell’anno scorso) per confrontarsi su alcune delle maggiori crisi globali. Solo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe inviare un messaggio pre-registrato, dopo il via libera del Parlamento delle Nazioni Unite al suo intervento virtuale, anche se fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro non escludono che il leader di Kiev alla fine decida di partecipare di persona (il suo intervento è in calendario mercoledì, salvo cambiamenti dell’ultima ora). A New York è attesa la first lady, Olena Zelenska, e ci sarà sicuramente il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba.

  • Bombe russe su un ospedale di Kharkiv: 4 medici morti

    Non si fermano le rappresaglie russe in Ucraina dopo la clamorosa ritirata delle truppe dalla regione di Kharkiv. I raid di Mosca, che nei giorni scorsi avevano preso di mira numerose infrastrutture strategiche, hanno colpito un ospedale psichiatrico nel villaggio di Strelecha, nell’oblast appena «liberato», uccidendo quattro medici e ferendo due pazienti mentre era in corso un’evacuazione. «Gli operatori sanitari, anche sotto i bombardamenti, rischiando la vita, hanno cercato di salvare i malati. È stato possibile evacuare 30 pazienti, in totale ce ne sono più di 600 nell’istituto», ha riferito il governatore Oleg Sinegubov.

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