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Ucraina ultime notizie. Russia notifica esercitazioni strategiche. Biden: Mosca commetterà grave errore se usa il nucleare

Una Corte d’appello di Mosca ha confermato la condanna a nove anni di reclusione per la cestista americana Brittney Griner, riconosciuta colpevole di possesso di stupefacenti. Brittney Griner continuerà ad essere ingiustamente detenuta sotto circostanze intollerabili dopo un altro processo farsa», dichiara il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan. La von der Leyen intanto dichiara: «L’Europa verserà 1,5 miliardi di euro al mese all’Ucraina»

Ucraina: "Nessuna bomba sporca, Aiea controlli"
  • Estonia: l’Occidente fornisca sistemi di difesa aerea

    L’Occidente deve «fornire sistemi di difesa aerea a medio e a lungo raggio e missili» all’Ucraina per proteggere le infrastrutture civili dalla sistematica distruzione effettuata dall’Esercito russo. Lo ha affermato - durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna, in visita a Tallinn - il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu. «A questo punto, risulta estremamente importante procedere con il nono pacchetto di sanzioni ed espandere le misure contro il regime bielorusso per la sua complicità con la Russia, nonché imporre un tetto al costo del petrolio», ha detto Reinsalu.

  • Usa: non ci sono evidenze che la Russia prepari attacco nucleare

    Gli Usa non vedono evidenze che la Russia stia facendo preparativi per usare l’arma nucleare: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

  • Russia notifica esercitazioni strategiche nucleari

    La Russia ha notificato agli Stati Uniti della sua intenzione di iniziare le esercitazioni Grom, ovvero esercitazioni le strategiche nucleari. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, sottolineando che la notifica delle esercitazione è un atto di routine.

  • Usa, al Congresso sostegno bipartisan per aiutare l’Ucraina

    «C’è sostegno per continuare a sostenere l’Ucraina» in Congresso, sia fra i repubblicani sia fra i democratici. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price commentando la lettera prima pubblicata e poi ritirata di 30 deputati liberal che chiedono a Joe Biden di rivedere al strategia sull’Ucraina.

  • Biden: Russia commetterà grave errore se usa il nucleare

    Un attacco con armi tattiche nucleari da parte della Russia sarebbe un «errore incredibilmente grave». Lo afferma Joe Biden dopo aver ricevuto il suo booster del vaccino per il Covid. «Ho trascorso molto tempo a parlare di questo oggi. la Russia commetterebbe un errore incredibilmente serio se usasse l’arma nucleare tattica», dice Biden.

  • Israele, il presidente Herzog mostrerà agli Usa prove sui droni iraniani

    Il presidente israeliano Isaac Herzog mostrerà ai funzionari americani prove dell’uso di droni iraniani da parte russa in Ucraina. Fra queste vi saranno foto dei droni Shahed 136 in una esercitazione del 2021 in Iran, che risulterebbero identici ai droni usati dai russi. Lo riferisce l’ufficio di Herzog, citato da Times of Israel, mentre il presidente israeliano è partito per gli Stati Uniti, dove incontrerà anche il collega americano Joe Biden. La questione più pressante in agenda, nota ancora l’ufficio di Herzog, sarà «la minaccia iraniana che destabilizza non solo il Medio Oriente, ma il mondo intero».

  • Usa: condividiamo le preoccupazioni di Kiev sulla bomba sporca

    «Condividiamo la preoccupazione dei nostri partner ucraini» e «siamo preoccupati» per le dichiarazione «palesemente false sulla bomba sporca» fatte dalla Russia. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, criticando Mosca per la sua retorica.

  • Bellingcat identifica la squadra dei 33 programmatori dei missili lanciati contro infrastrutture

    Il sito di inchiesta Bellingcat ha ricostruito l’identità dei militari russi che, dallo scorso dieci ottobre, sotto il comando del colonnello Igor Bagnyut puntano missili contro obiettivi civili in Ucraina, quindi perseguibili per crimini di guerra. Si tratta di 33 ingegneri militari, uomini e donne, inclusa una coppia, con un addestramento in programmazione per i missili, ma anche nello sviluppo di giochi o che si sono formati nel settore dell’It. Sono suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali specializzato in un tipo di missile (il ЗМ-14 Kalibr, lanciato da mare, l’R-500 o 9М728 Iskander lanciato da terra, e il Kh-101 lanciato da aria). I metadata dei loro iphone indicano contatti fra loro e i loro superiori, con un picco di attività poco prima degli attacchi (questa attività indica che i preparativi della nuova ondata di raid contro le infrastrutture sono iniziati una settimana prima del 10, quindi prima dell’esplosione sul Ponte di Crimea). Lavorano in due siti diversi: al quartier generale del ministero della Difesa a Mosca e a quello dell’ammiragliato a San Pietroburgo. E fanno parte del Centro principale computazionale dello stato maggiore (Gvc). Alcuni di loro hanno lavorato a Damasco fra il 2016 e il 2021. Alcuni di loro hanno ricevuto onorificenze, anche da Putin. Uno di loro ha accettato di parlare con i giornalisti anonimamente.

  • Consiglio sicurezza Onu si riunisce a porte chiuse su «bomba sporca»

    Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce a porte chiuse per discutere dell’accusa mossa dalla Russia all’Ucraina di voler costruire una ’’bomba sporca’’. Lo riferisce la Cnn citando due diplomatici delle Nazioni Unite. Sulle accuse senza prove mosse da Mosca si sta muovendo anche l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che invierà suoi ispettori a visitare due siti nucleari in Ucraina dopo aver ricevuto una richiesta in tal senso dalle autorità di Kiev.

    Per approfondire: Bomba sporca: che cosa è, quali danni provoca e chi la può realizzare

  • Cardinale Parolin: bene apertura Cremlino a dialogo

    «Questo è positivo, che ci sia un’apertura di questo genere evidentemente si tratta di una apertura generica che si dovrà poi concretizzare tenendo conto di tutti gli aspetti ma che ci sia disponibilità a parlare mi pare un segno». Lo dice il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin apprendendo dai giornalisti le dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Peskov ha spiegato che il Cremlino non è contrario alla partecipazione del Papa e degli Usa alla ricerca di una soluzione del conflitto in Ucraina.

    Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, insieme al presidente francese Emmanuel Macron. (VATICAN MEDIA / AFP)

  • Putin sollecita consiglio coordinamento operazione militare a fare in fretta

    Il Presidente russo Vladimir Putin sollecita il Consiglio di coordinamento dell’operazione militare speciale contro l’Ucraina a fare in fretta e di «completare il prima possibile» il rapporto sulle esigenze dei militari dispiegati al fronte. Il Comitato, istituito la scorsa settimana con il compito di coordinare gli sforzi delle regioni, è guidato dal premier, Mikhail Mishustin, e dal sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin.

  • Papa: momento drammatico, in Europa pace calpestata

    La preghiera per la pace «è diventata un ’grido’, perché oggi la pace è gravemente violata, ferita, calpestata: e questo in Europa, cioè nel continente che nel secolo scorso ha vissuto le tragedie delle due guerre mondiali. Siamo nella terza. Purtroppo, da allora, le guerre non hanno mai smesso di insanguinare e impoverire la terra, ma il momento che stiamo vivendo è particolarmente drammatico. Per questo abbiamo elevato la nostra preghiera a Dio, che sempre ascolta il grido angosciato dei suoi figli». Lo ha detto il Papa parlando nell’evento conclusivo del convegno ’Il grido della pace’ organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.

    PPapa Francesco lo scorso 19 ottobre. (Vatican Media/Simone Risoluti)

  • Russia a Onu, Kiev vuole lanciare bomba sporca e accusarci

    “Il regime di Kiev ha la capacità tecnologica e industriale per sviluppare una bomba sporca” e intende “camuffare” la detonazione descrivendola come l’esplosione di un’arma nucleare tattica russa: “Con questa provocazione il regime di Kiev punta a intimidire la popolazione, aumentare il flusso di rifugiati e accusare la Russia di ’terrorismo nucleare’”. Lo afferma la Russia in una lettera inviata al Consiglio di sicurezza dell’Onu e riportata dal Washington Post.

  • Podolyak, ”accordo diplomatico significa arrendersi”

    “Qualsiasi offerta di ’accordo diplomatico’ significa solo una cosa: l’Ucraina deve arrendersi e accettare gli ultimatum della Federazione Russa mentre l’aggressore evita la punizione. Questo è solo il trionfo di Putin e il crollo del diritto internazionale. Per cosa? La controffensiva ucraina va bene. Continuate ad aiutare”. Così su Twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak.

  • In Russia confermata in appello condanna a 9 anni per cestista Usa Griner

    Il tribunale di Krasnogorsk, vicino Mosca, ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati dell’ex cestista americana, Brittney Griner, condannata in primo grado a nove anni di carcere con l’accusa di possesso e traffico di droga. Secondo il tribunale si tratta di una condanna ’’equa’’ e per questo l’ha confermata in appello. Intervenuta in collegamento video, Griner si è scusata per quello che ha definito ’’un errore ingenuo’’ e si è detta ’’molto, molto stressata’’. L’avvocato della donna, Alexander Boykov, ha detto alla corte che “nessun giudice potrà dirà onestamente che la condanna a nove anni di Griner è in linea con il diritto penale russo”.

    La giocatrice di basket statunitense Brittney Griner, accusata di possesso illegale di cannabis dalla autorità russe (foto Reuters/Novozhenina)

  • Kiev, Mosca usa armi al fosforo nella regione di Donetsk

    La Russia utilizza munizioni al fosforo, vietate dalla normativa internazionale, a Velyka Novosilka, nella regione di Donetsk. E’ l’accusa lanciata dalla Guardia nazionale ucraina su Telegram, scrive Ukrinform. “L’esercito di occupazione russo continua a usare armi al fosforo vietate dalla Convenzione di Ginevra a Velyka Novosilka, nella regione di Donetsk”, si legge su Telegram dove il servizio stampa della Guardia nazionale ha pubblicato un video di come i combattenti della Brigata Dnipro hanno subito questo attacco. “Queste munizioni non solo bruciano tutti gli organismi viventi, ma sono anche estremamente velenose per l’ambiente”, ha aggiunto la Guardia Nazionale.

  • Kiev, russi sparano su auto, morti padre e figlio 14enne

    L’esercito russo ha sparato contro un’auto su cui si trovava una famiglia uccidendo il padre e il figlio di 14 anni, mentre la figlia di 5 anni è rimasta ferita: lo ha reso noto su Facebook Yevhen Ryshchuk, il sindaco di Oleshky, nell’Oblast di Kherson. Alla bambina è stato amputato un dito di una mano. Lo riportano i media ucraini. Ryshchuk ha riferito che le truppe russe sono «molto nervose» e «sparano a tutti coloro che pensano rappresentino una minaccia».

  • Sindaco Kiev, per Mosca l’Ucraina è parte del suo impero

    «La ragione di questa guerra insensata è che il desiderio degli ucraini di far parte della famiglia europea e di essere un paese democratico va contro la posizione di Mosca secondo cui l’Ucraina fa parte dell’impero russo». Lo ha detto Vitali Klitschko, sindaco di Kiev e presidente dell’associazione delle città ucraine, intervenendo in video conferenza alla sessione del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. «Non dovete scordarvi che altri Paesi facevano parte dell’impero sovietico», ha aggiunto Klitschko. «Sono che per gli europei le sanzioni imposte sulla Russia sono pesanti, ma sono necessarie», ha detto il primo cittadino di Kiev, ringraziando per il supporto fornito al suo Paese, e ricordando che gli ucraini stanno lottando «per i valori comuni dell’Europa e per la Ue»,

  • Kiev a cittadini all’estero, non tornate prima della primavera

    È un appello a non tornare in Ucraina, almeno non prima della prossima primavera, quello rivolto agli ucraini che si trovano attualmente all’estero da Iryna Vereshchuk, vice primo ministro e ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati. La popolazione dell’Ucraina si appresta ad affrontare un inverno che sarà reso ancora più difficile dagli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche.

  • Colloqui Ucraina-Usa per porre fine a ricatto nucleare Mosca

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avuto ieri, nel corso di un colloquio telefonico con il Segretario di Stato americano Antony Blinken, “una discussione dettagliata e schietta sui modi per porre fine al ricatto nucleare della Russia”: lo ha reso noto lo stesso Kuleba, come riporta il Kyiv Independent.

    Durante la conversazione, si è anche parlato di assistenza alla sicurezza per l’Ucraina, di forniture di sistemi di difesa aerea e di munizioni. Da parte sua, Blinken ha ribadito il “sostegno duraturo degli Stati Uniti all’Ucraina di fronte alle continue aggressioni russe, alle atrocità e alla retorica sulle cosiddette ’bombe sporche’ in Ucraina”, ha riferito il Dipartimento di Stato americano.

  • Rete elettrica Ucraina sotto attacco, esperti russi dirigono raid mirati

    Attacchi tanto precisi da pensare che a dirigerli siano esperti della rete elettrica che sanno esattamente quali sono gli obiettivi da colpire. È l’opinione che funzionari ucraini e occidentali si sono fatti su chi è realmente dietro i recenti attacchi così metodici e distruttivi contro le infrastrutture energetiche. Lo scrive il Washington Post a proposito della campagna di raid aerei in corso da due settimane e che ha ridotto al buio gli ucraini alla vigilia di un inverno che si preannuncia ancora più rigido. Una serie di raid, sottolinea il giornale, che si sono concentrati meno sugli impianti di generazione di energia che sono ben protetti e più sui nodi di rete che sono fondamentali per mantenere funzionante la rete elettrica dell’Ucraina.

    Si tratta di un cambiamento di tattica da parte della Russia che sta preoccupando l’Occidente oltre che l’Ucraina mentre le temperature iniziano a calare. Questi attacchi mirati contro la rete elettrica potrebbero infliggere ulteriori sofferenze ai civili, creare una nuova ondata di profughi e danneggiare ulteriormente l’economia dell’Ucraina già dilaniata dalla guerra. Molte città ucraine sono infatti riscaldate da impianti centralizzati che richiedono elettricità e gas per funzionare, per cui il loro danneggiamento potrebbe essere deleterio per molti. Tanto che i funzionari occidentali hanno condannato gli attacchi alle infrastrutture elettriche definendoli crimini di guerra. L’Ucraina ha inoltre ammesso che sta risultando estremamente difficile riuscire a difendersi da questi attacchi.

    “Tutti i droni che stanno usando, i missili, tutto prende di mira le infrastrutture energetiche”, ha detto il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko. “Hanno una sorta di tabella di marcia per le forze armate. Se hanno mancato l’obiettivo un giorno, il giorno dopo lo bombardano ancora e ancora”, ha aggiunto citato dal Washington Post. Tanto che può risultare inutile riparare una infrastruttura che, nel breve periodo, può venire nuovamente attaccata dai russi.

  • Peskov, “pronti a dialogo con Papa, ma chi chiama Zelensky?”

    La Russia è pronta a dialogare con Papa Francesco, così come con gli americani e con i francesi. Ma ’’chi chiama Zelensky?’’. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nella sua quotidiana conferenza stampa commentando la richiesta del presidente francese Emmanuel Macron al pontefice di dialogare con il presidente russo Vladimir Putin, il Patriarca ortodosso russo Kirill e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per “favorire il processo di pace” in Ucraina.

    “Se tutto ciò è davvero in linea con gli sforzi finalizzati alla ricerca di possibili soluzioni, allora lo valutiamo positivamente’’, ha detto Peskov sottolineando però che Macron ’’non ha detto nulla sul fatto che qualcuno dovrebbe chiamare Zelensky e occuparsi del quadro legislativo, che ora vieta qualsiasi negoziato con la parte russa”. Citato dalla Ria Novosti, Peskov ha poi detto che i russi sono ’’pronti a discutere di tutto questo con gli americani, e con i francesi, e con il pontefice. Ripeto ancora una volta, la Russia è aperta a tutti i contatti. Ma bisogna partire dal fatto che l’Ucraina ha codificato il fatto di non continuare le trattative”.

  • Mosca, proposta Macron su coinvolgimento Papa è positiva

    Mosca ha accolto positivamente oggi la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di includere Papa Francesco e le autorità statunitensi nei colloqui per la soluzione della situazione in Ucraina: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta la Tass. Ieri Macron ha chiesto al Papa di telefonare al presidente russo, Vladimir Putin, al patriarca ortodosso russo Kirill e al presidente americano, Joe Biden, per “favorire il processo di pace” in Ucraina.

  • Macron, «chiesto al Papa di chiamare Putin, Kirill e Biden per la pace»

    Nel corso di una udienza in Vaticano, tenutasi oggi, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron ha chiesto a Papa Francesco di chiamare Vladimir Putin, il Patriarca ortodosso russo Kirill e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per “favorire il processo di pace” in Ucraina. Lo ha rivelato lo stesso presidente francese al settimanale “Le Point”: “Ho incoraggiato Papa Francesco a chiamare Vladimir Putin e il Patriarca di Mosca Kirill, ma anche Joe Biden. Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti si siedano intorno al tavolo per promuovere il processo di pace in Ucraina”.

  • Media, Russia ha sabotato condotta idrica a Mykolaiv

    Da sei mesi, le case della città costiera meridionale ucraina di Mykolaiv sono rimaste senza acqua potabile. Esperti militari e delle Nazioni Unite hanno dichiarato alla Bbc di ritenere che le forze russe abbiano deliberatamente interrotto l’approvvigionamento idrico lo scorso aprile. Immagini e dati satellitari suggeriscono che la condotta idrica della città è stata deliberatamente distrutta mentre era sotto il controllo russo. La distruzione di risorse vitali per la vita civile è ampiamente considerata una violazione del diritto umanitario internazionale. Ma nelle ultime settimane la Russia ha preso di mira ulteriormente le infrastrutture elettriche e idriche dell’Ucraina, provocando carenze in tutto il paese.

  • Kuleba ringrazia Aiea, ”dimostrerà che non abbiamo bombe sporche”

    “Apprezzo la tempestiva risposta di Rafael Mariano Grossi al nostro invito. Esperti dell’Aiea dovrebbero arrivare a breve e dimostrare che l’Ucraina non ha né ’bombe sporche’ né piani per svilupparle”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, mentre l'Agenzia internazionale per l'energia atomica lavora per l’invio di ispettori nei prossimi giorni in due siti in Ucraina su richiesta di Kiev. “Una buona cooperazione con l’Aiea e i partner ci consente di far fallire la campagna di disinformazione della Russia sulla ’bomba sporca’”, aggiunge Kuleba nel tweet.

  • WP: fondatore Wagner ha attaccato personalmente Putin per gestione guerra

    La personalità che recentemente si è sfogato con Vladimir Putin per la sua gestione militare della guerra in Ucraina era il fondatore del Gruppo Wagner, Yevgeniy Prigozhin. Lo riferiscono due funzionari dell'Amministrazione Usa, citati dal Washington Post. Le critiche espresse da Prigozhin al leader russo ricalcano quelle da lui pronunciate pubblicamente nelle ultime settimane, ma i funzionari Usa sottolineano che, avere espresso le proprie posizioni in maniera così netta, direttamente a Vladimir Putin, indica la crescente influenza assunta dal fondatore della Wagner. Allo stesso tempo, le critiche di Prigozhin mostrano la posizione fragile nella quale si trovano attualmente i vertici militari russi, dopo mesi di brucianti errori e sconfitte in Ucraina.

    Il Washington Post aveva precedentemente riportato che un membro della cerchia ristretta di Putin aveva affrontato personalmente il leader russo, puntando il dito contro la fallimentare gestione della guerra in Ucraina. Il nome del personaggio non era però stato reso noto. L’intelligence Usa aveva ritenuto l’informazione di tale rilevanza da includerlo nel briefing quotidiano per il presidente Joe Biden.

    Per approfondire: Putin e la linea dei falchi: «I missili la nostra vendetta»

  • Regno Unito, decimati gli elicotteri d’attacco russi Ka-52 Hokum

    L’esercito russo ha perso finora in Ucraina almeno 23 elicotteri d’attacco Ka-52 Hokum e non riesce ancora a mantenere un’adeguata superiorità aerea nel Paese: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Le perdite dei Ka-52 Hokum, commenta l’intelligence, rappresentano oltre il 25% della flotta in servizio dell’aeronautica russa, composta da 90 Ka-52, e quasi la metà delle perdite totali di elicotteri russi in Ucraina. Perdite queste, secondo i servizi di Londra, inflitte dai soldati di Kiev equipaggiati con sistemi di difesa aerea portatili (i Manpad). “La Russia non riesce ancora a mantenere un’adeguata superiorità aerea per poter effettuare in modo affidabile un efficace supporto aereo ravvicinato vicino alla linea del fronte, e le sue munizioni di artiglieria si stanno esaurendo”, sottolinea il rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra.

  • Droni kamkikaze da Bielorussia, allerta aerea a Kiev

    Le truppe russe hanno lanciato droni kamikaze Shahed dal territorio della Bielorussia, facendo scattare l’allerta aerea su Kiev e sulla regione della capitale Ucraina. Lo ha riferito il capo del servizio di pubbliche relazioni dell’Aeronautica militare delle forze armate ucraine, il colonnello Yuriy Ignat, a Ukrainska Pravda.

  • Scholz, Mosca riconosca sovranità Kiev, nessun diktat

    “Sul fronte della diplomazia vale quello che è stato dichiarato dal G7 che ha salutato la disponibilità di Zelensky a dare spazio alla pace. Ma si tratta di riconoscere l’integrità e la sovranità del paese”, e “non si potrà accettare un diktat” che imponga “con la violenza l’acquisizione di parti dell’Ucraina”. Su questo tutti i principali attori della politica tedesca e la maggioranza in parlamento sono “d’accordo”. È quello che ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sulla pressione dei socialdemocratici perché si apra un negoziato per la pace.

  • Zelensky, “neanche un cent ricevuto del piano ripresa da 17 mld dollari”

    L’Ucraina non ha ancora ricevuto “un centesimo” del piano di ripresa da 17 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in collegamento video alla conferenza sulla ricostruzione del Paese a Berlino. “La Russia distrugge ogni cosa per renderci più difficile sopravvivere questo inverno così che l'Ucraina non possa riprendersi da questa guerra il più a lungo possibile”, ha affermato Zelensky, sottolineando che i missili russi ed “i droni di fabbricazione iraniana hanno distrutto più di un terzo del settore energetico del suo Paese”. Il leader ucraino ha ribadito la sua richiesta di maggiore sostegno militare e assistenza finanziaria per aiutare l’Ucraina a superare l’inverno e ricostruire dopo la guerra. “Fate in modo che l’aggressore veda che il suo obiettivo è irraggiungibile”, ha detto, sottolineando che l'Ucraina sta combattendo per la sicurezza dell'Europa.

  • 007 Kiev, gruppo Wagner recluta prigionieri con Hiv e epatite

    Il Gruppo Wagner, compagnia militare privata di mercenari, ha avviato il reclutamento di massa dalle carceri russe di prigionieri affetti da gravi malattie infettive, tra cui l’Hiv e l’epatite C. Lo ha riferito la Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, come riporta Ukrinform. Secondo l'intelligence ucraina, nella sola colonia correttiva n. 5 nel villaggio di Metalostroy, nella regione di Leningrado, il Gruppo Wagner ha reclutato più di cento prigionieri con una diagnosi confermata di Hiv o epatite C. Gli 007 di Kiev hanno verificato che per ’marcare’ i militanti infetti, il Gruppo Wagner li obbliga a indossare dei braccialetti: quelli rossi per la presenza dell’Hiv, quelli bianchi per la presenza dell’epatite.

  • Media, Usa valutano invio sistemi difesa aerea a Kiev

    Gli Stati Uniti stanno valutando l’invio a Kiev di sistemi di difesa aerea Hawk di vecchia data, che si trovano attualmente nei loro depositi, per aiutare le forze ucraine a difendersi contro gli attacchi missilistici e con droni russi: lo riporta sul suo sito la Reuters, che cita due funzionari statunitensi.

  • Morawiecki, politica appeasement con Mosca sarebbe errore

    “Una politica di appeasement con la Russia sarebbe una cattiva politica. E chiunque voglia andare in questa direzione porta l'Europa al declino”. Lo ha detto il premier ucraino Mateusz Morawiecki, intervenendo alla conferenza di ricostruzione dell’Ucraina. Se non si vincerà la guerra in Ucraina, “l’Europa perderà molto più dell’Ucraina. Il rischio è quello di una marginalizzazione dell’Europa nel mondo, dove a contare sono solo gli attori forti”, ha aggiunto. Per il premier polacco, “la Russia dovrà rispondere di questa guerra e pagare le riparazioni”.

  • Scholz, ricostruzione “è missione di una generazione”, nuovo Piano Marshall

    La ricostruzione dell’Ucraina è “la missione di una generazione, che deve iniziare ora”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, aprendo una conferenza a Berlino sul sostegno a lungo termine di questo Paese invaso dalla Russia dal 24 febbraio. Si tratta di “nient’altro che la creazione di un nuovo Piano Marshall per il ventunesimo secolo”, ha affermato il leader tedesco, alla presenza della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  • Kiev, russi fortificano posizioni difensive a Kherson

    Le forze russe stanno fortificando le posizioni difensive sulla riva orientale del fiume Dnipro, nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo aggiornamento sulla situazione nel Paese pubblicato su Facebook, come riporta Ukrinform. Lo Stato Maggiore cita come esempio la zona di Hornostaivka, dove unità di ingegneri e genieri delle forze di occupazione russe minano la costa, lasciando piccoli passaggi per una eventuale ritirata delle loro truppe dalla riva opposta. Da parte sua, il vice governatore della Regione di Kherson - Kirill Stremousov - ha commentato su Telegram che a Kherson “il fronte è stabile e viene costantemente rafforzato”, come riporta la Tass.

  • Zelensky, lottiamo per Ue, meritiamo già di farne parte

    “Questa visione dell’Ucraina come Paese europeo è molto importante. E sotto molti aspetti l’Ucraina ha già meritato di farne parte. La gente vede cosa facciamo già per l’Europa. Noi rappresentiamo la sicurezza fisica dell’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che, intervenendo alla Conferenza della Ricostruzione, ha sottolineato le parole di Olaf Scholz pronunciate ieri, quando il cancelliere ha detto che chi investe nell’Ucraina investe in un futuro membro dell’Ue. “Non lottiamo solo per la sicurezza dell'Ucraina e dei nostri vicini, ma anche per la sicurezza dell’Europa”, ha aggiunto.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy interviene alla Conferenza della ricostruzione di Berlino (foto Reuters/Tantussi)

  • Pentagono, accuse russe su bomba sporca Kiev pretesto per escalation

    Le accuse della Russia secondo le quali l’Ucraina si appresterebbe ad usare una ’bomba sporca’ sono “false”. Lo ha riferito un funzionario del Pentagono parlando con i giornalisti. Le accuse russe, ha detto il funzionario, sono un “pretesto per un’escalation”. Tuttavia, ha aggiunto, da parte Usa non sono state rilevati segnali che “i russi abbiano deciso di usare armi nucleari” in Ucraina.

  • Autobomba a Melitopol, annessa alla Russia

    Un’autobomba è esplosa stamane davanti alla sede di una televisione a Melitopol, nella parte della provincia ucraina di Zaporizhzhia annessa alla Federazione russa. Lo riferiscono autorità locali citate dalle agenzie russe. L’esplosione, definita come “attacco terroristico”, ha mandato in frantumi le finestre e danneggiato la facciata dell’edificio dove ha sede l’emittente, ZaTV, e ha ferito cinque persone.

  • Von der Leyen, Ue verserà 1,5 mld al mese all’Ucraina

    “L’Ucraina ha bisogno di una somma compresa fra 3 e 5 miliardi di euro al mese solo per le spese correnti. Io lavoro affinché l’Ue assuma una partecipazione equa in questo sforzo, garantendo 1,5 miliardi al mese, fino a quando sarà necessario”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo a Berlino, alla Conferenza di ricostruzione in corso nella capitale tedesca. “Sono 18 miliardi di euro per il 2023”, ha aggiunto.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen accolgono il premier ucraino Denys Shmyhal all'apertura dei lavori della Conferenza della ricostruzione a Berlino (foto Afp/Mcdougal)

  • Ucraina, aiuti per altri 500 milioni di dollari dalla Banca Mondiale

    La Banca Mondiale ha annunciato l’erogazione di ulteriori 500 milioni di dollari per aiutare l’Ucraina a far fronte alle necessità di spesa urgenti causate dall’invasione da parte della Russia. Lo riportano i media internazionali.

    «Il finanziamento da parte della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, il principale braccio di credito della banca, è stato supportato da 500 milioni di dollari di garanzie sui prestiti da parte della Gran Bretagna, annunciate il 30 settembre», si legge nella dichiarazione della Banca Mondiale.

    Il comunicato giunge alla vigilia di una conferenza sulla ricostruzione che si terrà oggi a Berlino, dove leader nazionali, esperti di sviluppo e amministratori delegati discuteranno di come ricostruire l’Ucraina dopo l’invasione russa. «L’invasione russa continua a provocare una massiccia distruzione delle infrastrutture ucraine - comprese le reti idriche, igieniche ed elettriche - proprio mentre si avvicina l’inverno, mettendo ulteriormente in pericolo la popolazione ucraina», ha dichiarato il presidente del Gruppo Banca Mondiale David Malpass.

    La nuova quota di finanziamento sarà utilizzata per mantenere i servizi governativi essenziali. La Banca Mondiale ha già mobilitato un totale di 13 miliardi di dollari in finanziamenti di emergenza per l’Ucraina, di cui 11,4 miliardi completamente erogati. Al primo giugno, l’invasione russa ha causato danni diretti all’Ucraina per oltre 97 miliardi di dollari, ma la ricostruzione del Paese potrebbe costare quasi 350 miliardi di dollari, hanno dichiarato la Banca Mondiale, il governo ucraino e la Commissione Europea in un rapporto pubblicato il mese scorso.

  • Kiev: 7 civili uccisi ieri nel Donetsk da raid russi

    Sette civili sono morti nella giornata di ieri in seguito agli attacchi russi nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. Altri tre corpi di civili che erano stati uccisi dai russi sono stati trovati nei territori liberati, ha aggiunto. Lo riporta Ukrinform. «Il 24 ottobre, sette civili della regione di Donetsk sono stati uccisi dai russi a Bakhmut. Inoltre, le forze dell’ordine hanno trovato i corpi dei civili uccisi durante l’occupazione: due a Drobysheve e uno a Stavky», ha scritto Kyrylenko.

  • Steinmeier a Kiev: «Continueremo sostegno tedesco, anche a livello militare»

    «Il mio messaggio agli ucraini è che non siamo solo al vostro fianco. Continueremo a sostenere l’Ucraina a livello economico, politico e anche militare». Si è espresso così il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, arrivato stamani in visita a Kiev.

    Steinmeier ha sollecitato a non dimenticare «quanta sofferenza e distruzione» ci siano in Ucraina. «Gli ucraini hanno bisogno di noi - ha detto ancora il presidente tedesco - È importante per me, soprattutto ora in questa fase in cui vediamo attacchi aerei con droni, missili da crociera e razzi, inviare un messaggio di solidarietà agli ucraini».

  • Colloquio Blinken-Kuleba: focus su «difesa aerea e munizioni»

    Nuovo colloquio telefonico tra il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. «È importante sottolineare ancora una volta che il sostegno Usa per l’Ucraina è concreto, generale e costante», si legge in un tweet di Blinken. Kuleba scrive, sempre su Twitter, di un colloquio «approfondito e schietto» sui «modi per porre fine al ricatto nucleare della Russia». «Grati per l’affermazione del sostegno deciso degli Usa a prescindere dalle circostanze - aggiunge Kuleba - La solidarietà euro-atlantica è essenziale».

    Al centro del colloquio, conclude il ministro ucraino, «le forniture di difesa aerea e munizioni». Blinken - ha fatto sapere il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price - «ha ribadito il sostegno costante degli Usa all’Ucraina di fronte alla continua aggressione russa, alle atrocità e alla retorica riguardo le cosiddette ’bombe sporche’ in Ucraina».

    Il segretario di Stato Usa ha sottolineato l’impegno di Washington a «lavorare con alleati e partner per continuare a rispondere alle esigenze di assistenza alla sicurezza dell’Ucraina sul campo di battaglia».

  • Alla Duma legge per liberare detenuti russi in regioni annesse

    Un gruppo di deputati del Partito liberal-democratico russo presenterà alla Duma una proposta di legge per abolire le pene detentive per i condannati ai sensi del Codice penale ucraino nei territori annessi da Mosca. In particolare, la misura prevede il rilascio dei prigionieri nelle carceri delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia i cui reati non sono stati registrati dal Codice penale russo, ha riferito l’agenzia di stampa Tass.

  • Aiea invierà ispettori in due centrali nucleari ucraine

    Il direttore generale del’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, invierà nei prossimi giorni ispettori in due centrali ucraine per «individuare eventuali attività e materiali nucleari non dichiarati»: lo riporta Ukrinform.

    Il capo dell’Aiea ha tenuto a precisare che l’agenzia ha ispezionato una di queste località un mese fa (l’impianto di Zaporizhzhia, ndr), sottolineando che «non sono state trovate attività o materiali nucleari non dichiarati». Ieri il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba aveva chiesto a Grossi di inviare esperti negli impianti nucleari del Paese per smentire le affermazioni russe secondo cui l’Ucraina intende utilizzare una «bomba sporca».

    In un tweet Kuleba aveva aggiunto: «Non abbiamo nulla da nascondere», anticipando che Grossi aveva «accettato» di «inviare urgentemente esperti nelle strutture in Ucraina». Le due centrali, di cui Grossi non ha fatto i nomi, sono state visitate regolarmente dagli ispettori dell’Agenzia, ha detto il capo dell’Aiea aggiungendo di avere ricevuto una richiesta scritta dall’Ucraina per l’invio degli ispettori.

  • Kiev: «All’Italia chiediamo difese antiaeree»

    All’Italia l’Ucraina chiede armi per la difesa antiaerea, dice intervistato dal Corriere della Sera il presidente Volodymyr Zelensky. A chi afferma che sta a Kiev cercare la pace, Zelenky replica di aver sempre voluto parlare, «ma non con la pistola puntata alla tempia».

  • Zelensky: nessuna bomba sporca, Mosca cerca giustificazioni

    «È una questione importante, ci tengo ad essere chiaro. I russi vogliono spaventare, intimidire, possono preparare una provocazione. Potrebbero colpire infrastrutture nelle centrali nucleari per poi dire che in quel luogo si stava producendo materiale atomico. Mosca cerca giustificazioni nei confronti del mondo e della società russa».

    É quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al Corriere della Sera.«Non sappiamo bene cosa vogliano fare, ma certamente puntano il dito sulla nostra pericolosità per giustificare le aggressioni - ha aggiunto Zelensky - . Ecco perché noi insistiamo anche per la presenza degli ispettori internazionali alla centrale atomica di Zaporizhzhia e vorremmo lo stesso negli altri impianti del Paese».

  • Zelensky: «Meloni in continuità con Draghi, l’ho invitata a Kiev»

    «’Giorgia? Volodymyr chiamami Giorgia!’ Mi ha risposto dopo che io l’avevo chiamata per nome, è andata proprio così, subito. È stata diretta e personale. Credo che abbiamo costruito un’ottima relazione in continuità con il periodo iniziato da Draghi. Con Draghi il livello delle nostre relazioni bilaterali aveva fatto un salto in avanti e ora continueremo a migliorarlo: le ho detto questo e lei mi ha risposto che certamente era anche la sua volontà, che non intende distruggere nulla di ciò che è stato costruito». É quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al Corriere della Sera.

  • Il presidente tedesco Steinmeier in visita a sorpresa a Kiev

    Visita a sorpresa a Kiev per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, che nei mesi scorsi era stato dichiarato ’persona non grata’ in Ucraina. Steinmeier è arrivato nella capitale in treno e nel corso della giornata incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui nei giorni scorsi aveva avuto un colloquio telefonici. Il presidente tedesco, criticato in Ucraina per le sue posizioni considerate filorusse, aveva già in programma di recarsi a Kiev la settimana scorsa, ma il viaggio era stato rinviato per ragioni di sicurezza.

  • Zelensky pressa Israele: «Basta rimanere neutrali»

    Il presidente ucraino Zelensky, in un messaggio diffuso oggi, torna a pressare lo stato di Israele: «Basta rimanere neutrali». Intanto gli Stati Uniti ribadiscono che sosterranno l’Ucraina ma non entreranno in guerra.

  • Bombe sporche, Mosca: «È terrorismo nucleare». Oggi riunione Onu

    La Russia intende sollevare oggi al Consiglio di Sicurezza Onu la sua accusa secondo cui l’Ucraina starebbe pianificando un attacco con “bombe sporche” e ha esortato il segretario generale Guterres a fare tutto il possibile per “impedire che questo atroce crimine avvenga”. “Considereremo l’uso delle bombe sporche da parte del regime di Kiev come un atto di terrorismo nucleare”, ha scritto l’ambasciatore di Mosca alle Nazioni Unite Vassily Nebenzia in una lettera a Guterres e al Consiglio di sicurezza.

    PER APPROFONDIRE / Che cos’è una bomba sporca

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