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Ucraina ultime notizie. Mosca sospende accordo grano, Casa Bianca attacca: cibo usato come arma

L'Ucraina attacca la flotta russa a Sebastopoli, in Crimea. “Colpite quattro navi”, annuncia Kiev. Mosca accusa la Gran Bretagna. Secondo il ministero della Difesa, Londra avrebbe contribuito alla preparazione dell'attacco con i droni. Come risposta la Russia considera sospeso l'accordo sul grano a partire da oggi e a “tempo indeterminato”. Il Cremlino chiede inoltre che la questione sia sottoposta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La Casa Bianca accusa: Mosca usa cibo come arma

Afp
  • Zelensky, serve risposta internazionale contro la Russia

    “Una manciata di individui da qualche parte al Cremlino può decidere se ci sarà cibo sulle tavole delle persone in Egitto o in Bangladesh? È ora necessaria una forte risposta internazionale sia a livello delle Nazioni Unite che ad altri livelli, compreso quello del G20”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto video serale attacca la Russia dopo lo stop all'intesa sull'export del grano. “L'Ucraina è stata e può continuare ad essere uno dei garanti della sicurezza alimentare globale. Il terrore e il ricatto russi devono perdere. L'umanità deve vincere”, aggiunge Zelensky.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio, 29 ottobre 2022. ANSA

    “Oggi - sostiene il presidente ucraino - c'è stata una dichiarazione piuttosto prevedibile dalla Russia secondo cui stanno annullando l'iniziativa per l'esportazione di grano. Ma in realtà, questa non è la loro decisione oggi. La Russia ha iniziato deliberatamente ad esacerbare la crisi alimentare a settembre, quando ha bloccato il movimento delle navi con il nostro cibo. Da settembre ad oggi, 176 navi si sono già accumulate nel corridoio del grano e non possono seguire la loro rotta. Questo è cibo per più di sette milioni di consumatori. Alcuni trasportatori di grano stanno aspettando da più di tre settimane. Algeria, Egitto, Yemen, Bangladesh, Vietnam: questi e altri paesi potrebbero soffrire di un'altra esacerbazione della crisi alimentare, che la Russia sta deliberatamente provocando”.

  • Cremlino, “colloquio Putin-Erdogan su grano non è in agenda”

    Non è al momento previsto un colloquio tra i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, sulla situazione relativa all'accordo sul grano, dopo la decisione di sospendere l'intesa annunciata da Mosca. Lo ha sottolineato all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Finora non ci sono piani” di una telefonata tra i due leader, ha risposto Peskov alla domanda se Putin abbia intenzione di contattare Erdogan.

  • Casa Bianca attacca Russia su grano, usa cibo come arma

    La Casa Bianca attacca la Russia per la sospensione dell'accordo sul grano, accusando Mosca di usare il cibo come arma.

    Ucraina, Mosca: "Da Kiev attacco terroristico alla flotta del Mar Nero"
  • Lollobrigida, “blocco corridoio grano scelta inaccettabile della Russia”

    “La scelta della Russia di bloccare il corridoio del grano, se confermata, sarebbe inaccettabile perché aggraverebbe una situazione di crisi economico e sociale, affamando milioni di persone che già vivono in una condizione di povertà, oltre a un naturale aumento dei prezzi causato dalla speculazione”. Lo dichiara il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida.

    Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. ANSA / ANGELO CARCONI


  • Accordo su grano, oggi Russia notificherà decisione a Guterres

    Già oggi la Russia informerà ufficialmente il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, della decisione di sospendere la sua partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha annunciato su Twitter Dmitry Polyanskiy, vice inviato russo alle Nazioni Unite.

  • Mosca, a Kiev non interessa stabilità mondiale e sicurezza alimentare

    “Il regime di Kiev non ha bisogno della stabilità mondiale e della sicurezza alimentare, altrimenti tutti si dimenticheranno di Zelensky e Kuleba. Pertanto, fanno di tutto per farsi ricordare con metodi terribili. Attacchi terroristici, ricatti nucleari, omicidi - se solo avessero soldi e armi”. Lo scrive su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in merito alle parole del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, sulla sospensione di Mosca dell'accordo sul grano.

    La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. ANSA/MAXIM SHIPENKOV

  • Tajani, “blocco corridoio grano grave azione contro umanità”

    “Bloccare il corridoio del grano significa togliere cibo a milioni di persone in povertà. Anche questo significa macchiarsi di gravi azioni contro l'umanità. Mi auguro che la Russia riveda la sua posizione sulla partecipazione all'accordo per l'export di grano dal Mar Nero ucraino”. Così su Twitter il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo l'annuncio di Mosca di sospendere la sua partecipazione all'accordo sul grano.

  • Coldiretti: Ucraina rappresenta 10% scambi mondiali grano, stop corridoi spinge prezzi

    Con l'Ucraina che rappresenta da sola il 10% degli scambi mondiali di grano la chiusura dei corridoi di pace per l'export favorisce la speculazione e spinge i prezzi dei cereali. E' quanto afferma la Coldiretti dopo l'annuncio della Russia sulla sospensione dei corridoi di grano sul mar nero. “Il blocco delle spedizioni dai porti del Mar Nero rischia di alimentare l'interesse sul mercato delle materie prime agricole della speculazione che - spiega la Coldiretti - si sposta dai mercati finanziari ai metalli preziosi come l'oro fino ai prodotti agricoli dove le quotazioni dipendono sempre meno dall'andamento reale della domanda e dell'offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie di mercato che trovano nei contratti derivati 'future' uno strumento su cui chiunque può investire acquistando e vendendo solo virtualmente il prodotto, a danno degli agricoltori e dei consumatori”. “In questo scenario il rischio carestia riguarda in particolare quei 53 Paesi dove la popolazione spende almeno il 60% del proprio reddito per l'alimentazione e risentono quindi in maniera devastante dall'aumento dei prezzi dei cereali causato dalla guerra.

  • Onu in contatto con autorità russe: evitare di mettere in pericolo accordo su grano

    Le Nazioni Unite sono in contatto con le autorità russe dopo l'annuncio di Mosca che ha sospeso la sua partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha sottolineato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, aggiungendo che “è fondamentale che tutte le parti si astengano da qualsiasi azione che possa mettere in pericolo l'iniziativa sul grano del Mar Nero, che è uno sforzo umanitario fondamentale che sta chiaramente avendo un impatto positivo sull'accesso al cibo per milioni di persone in tutto il mondo”.

    PER APPROFONDIRE / Grano ucraino, ecco cosa prevede l'accordo Onu firmato da Kiev e Mosca

  • Kiev, “Mosca usa falso pretesto per bloccare corridoio grano”

    “Abbiamo avvertito dei piani della Russia per distruggere l'Iniziativa sul grano del Mar Nero. Ora Mosca usa un falso pretesto per bloccare il corridoio del grano che garantisce la sicurezza alimentare a milioni di persone”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo la decisione della Russia di sospendere l'attuazione dell'accordo sul grano come risposta all'attacco a Sebastopoli. “Invito tutti gli Stati a chiedere alla Russia di fermare i suoi giochi della fame e di riprendere i propri obblighi”, ha aggiunto Kuleba.

  • Slovenia invia 28 tank in Ucraina dopo patto con Germania

    La Slovenia ha inviato in Ucraina 28 tank M-55S di fabbricazione sovietica. Lo riferisce Kyiv Independent. L'invio dei tank avviene sulla base di un accordo raggiunto in settembre fra il primo ministro sloveno Robert Glob e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in base al quale la Germania ha mandato equipaggiamenti militari alla Slovenia.

  • Kiev, allerta aerea in tutta l'Ucraina

    Un'allerta per raid aerei è stata dichiarata poco fa in tutta l'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. Le autorità consigliano di stare nei rifugi.

  • Mosca sospende partecipazione ad accordo su grano

    La Russia sospende la partecipazione all'accordo sul grano, mediato dall'Onu e dalla Turchia e in scadenza il 18 novembre, dopo “l'attacco terroristico” condotto a Sebastopoli, in Crimea, contro le navi della Flotta del Mar Nero e le navi civili impegnate nella messa in sicurezza del corridoio per le esportazioni di cereali dai porti ucraini. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. “Alla luce dell'attacco terroristico compiuto dal regime di Kiev il 29 ottobre di quest'anno con la partecipazione di specialisti britannici contro navi della Flotta del Mar Nero e navi civili impegnate a garantire la sicurezza del corridoio del grano, la parte russa sospende la partecipazione all'attuazione degli accordi sull'esportazione di prodotti agricoli dai porti ucraini”, si legge in una nota.

    La sospensione da parte russa dell'accordo sul grano sarà a tempo “indeterminato, ha chiarito in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall'agenzia Tass. Secondo il comunicato, il governo russo, dopo la decisione di sospendere la partecipazione all'accordo sul grano, ha dato istruzioni ai suoi rappresentanti presso il Centro di coordinamento congiunto di Istanbul.

    Russia e Ucraina firmano l'accordo sul grano
  • Kiev ironizza su attacco Sebastopoli, “voi lanciate missili contro le zanzare”

    Kiev ironizza sull'attacco con i droni contro la base della flotta del mar Nero a Sebastopoli, denunciato oggi dalle autorità filorusse della Crimea. I russi affermano che è stata colpita una nave dragamine e la portavoce del comando meridionale ucraino, Nataliia Humeniuk, lascia intendere che i danni potrebbero essere stati causati dai missili della contraerea di Mosca. “Se avete paura delle 'zanzare da combattimento' e usate contro di loro sistemi aggressivi di difesa aerea, ovvero se cercate di colpire le zanzare con missili S-300, ciò può essere controproducente”, ha detto Humeniuk, citata da Ukrainska Pravda. Il riferimento è alle accuse russe agli ucraini, mai provate, di usare droni per diffondere “zanzare infestate con pericolosi virus”.

  • Teheran, “pronti a colloqui con Kiev per uso Mosca di droni”

    L'Iran è disposto ad avviare “colloqui bilaterali tecnici” con l'Ucraina per discutere, “e risolvere”, l'uso, da parte della Russia, dei droni prodotti in Iran nel conflitto, ha reso noto il ministro degli Esteri, Hossein Amirabdollahian parlando con la controparte Dmytro Kuleba. Amirabdollahian ha precisato che il suo Paese ha relazioni positive con Mosca, ma è anche contrario alla guerra in Ucraina, una posizione quest'ultima diversa rispetto a quanto sostenuto fino a ora da Teheran. La Russia avrebbe ordinato 2.400 droni dall'Iran, come hanno denunciato fonti ucraine. L'Iran aveva fino a ora sempre negato di aver venduto alla Russia i droni usati in guerra.

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  • Londra, “da Russia false accuse di portata epica”

    Il ministero della Difesa russo sta ricorrendo a “false accuse di portata epica” per “distogliere l'attenzione” dalla gestione “disastrosa” dell'invasione “illegale” dell'Ucraina. Lo ha dichiarato su Twitter il ministero della Difesa britannico dopo che Mosca ha accusato il Regno Unito dell'attacco contro i gasdotti Nord Stream del mese scorso e del coinvolgimento nel recente raid a Sebastopoli.

  • Kiev, liberati 52 prigionieri ucraini dopo scambio con Russia

    Un altro scambio di prigionieri ha avuto luogo tra Ucraina e Russia: 50 soldati ucraini e due civili sono tornati a casa. Lo ha annunciato il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak su Telegram, come riporta Ukrinform.
    “La nostra gente sta tornando a casa. Abbiamo condotto un altro scambio di prigionieri. Siamo riusciti a liberare 52 dei nostri: ufficiali, medici, sergenti e soldati”, ha scritto Yermak.

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  • Mosca, “in raid contro Sebastopoli danneggiato dragamine”

    Il ministero della Difesa russo ha denunciato che nell'attacco ucraino contro Sebastopoli è stata danneggiato il dragamine “Ivan Golubets”.

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  • Mosca, abbattuto un Mig 29 ucraino

    Le truppe russe hanno abbattuto un caccia ucraino Mikoyan MiG-29 nella regione di Nikolayev, ha affermato oggi il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax. “Un aereo da combattimento ha abbattuto un aereo MiG-29 dell'aviazione ucraina vicino all'insediamento di Prishib nella regione di Nikolayev”, ha affermato.

  • Nuovo scambio prigionieri con i filorussi del Donetsk

    Il leader dei filorussi del Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, ha annunciato che oggi ci sarà uno scambio di prigionieri con l’Ucraina, di 50 persone per parte. “Oggi avrà luogo un altro scambio con Kiev secondo la formula 50 a 50”, ha affermato. Il precedente scambio di prigionieri è avvenuto il 17 ottobre.

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  • Teheran: Pronti a colloqui con Kiev per uso Mosca di droni

    L’Iran è disposto ad avviare “colloqui bilaterali tecnici” con l’Ucraina per discutere, “e risolvere”, l’uso, da parte della Russia, dei droni prodotti in Iran nel conflitto, ha reso noto il ministro degli Esteri, Hossein Amirabdollahian parlando con la controparte Dmytro Kuleba. Amirabdollahian ha precisato che il suo Paese ha relazioni positive con Mosca, ma è anche contrario alla guerra in Ucraina, una posizione quest’ultima diversa rispetto a quanto sostenuto fino a ora da Teheran. La Russia avrebbe ordinato 2.400 droni dall’Iran, come hanno denunciato fonti ucraine. L’Iran aveva fino a ora sempre negato di aver venduto alla Russia i droni usati in guerra.

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  • Mosca, britannici coinvolti in attacco a Sebastopoli

    I preparativi per gli attacchi a Sebastopoli da parte delle truppe ucraine sono stati effettuati sotto la guida di specialisti britannici. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo, come riporta Ria Novosti.

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  • Mosca, bomba sporca Kiev per coinvolgere Usa e Nato in guerra

    L’Ucraina vuole organizzare un attacco che potrebbe prevedere anche l’utilizzo di una ’bomba sporca’, così da coinvolgere direttamente gli Stati Uniti e la Nato nella guerra con la Russia. Lo ha affermato Dmitry Polyansky, primo vice rappresentante permanente della Russia presso l’Onu, come riporta Tass. “Kiev non ha altre possibilità di interferire con il raggiungimento degli obiettivi dell’operazione militare speciale. E sono ben consapevoli che la migliore via d’uscita per loro è il coinvolgimento diretto di Nato e Stati Uniti”, ha sottolineato Polyansky, aggiungendo che “Kiev, quindi, ha bisogno di una sorta di grande provocazione o di una ’bomba sporca’”.

    “I nostri ex partner occidentali hanno ripetutamente affermato che l’uso di armi nucleari in Ucraina è la linea rossa che comporterà alcune azioni più decisive da parte loro e hanno accennato al coinvolgimento diretto dei paesi della Nato. Questo è esattamente ciò di cui il regime ucraino ha bisogno per rimanere al potere”, ha detto ancora Polyansky.

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  • Giornalista russa uccisa in incidente in Crimea

    Una giornalista di un media statale russo è rimasta uccisa in un incidente durante un’esercitazione di tiro in un campo di addestramento militare in Crimea, la penisola ucraina annessa nel 2014 dalla Russia. Svetlana Babaeva, capo della filiale di Crimea del conglomerato mediatico Rossia Segodnia, “è morta in uno dei campi di addestramento militare in Crimea, dove si svolgevano esercitazioni di tiro”, hanno affermato venerdì i media, citati dalle agenzie di stampa russe, senza ulteriori particolari.

    Babaeva ha lavorato per molti anni per Rossia Segodnia che comprende in particolare l’agenzia di stampa Ria Novosti o il gruppo Sputnik, con incarichi a Londra o negli Stati Uniti. Dmitry Kisseliov, che guida il gruppo ed è considerato uno dei principali propagandisti del Paese, ha reso omaggi alla memoria di una “persona calorosa, che ha fortemente sostenuto la Russia” e che “voleva sostenere i nostri eroi” in Ucraina.

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov la ha elogiata definendola una “giornalista poliedrica” che un tempo faceva parte di un pool presidenziale. “Abbiamo lavorato insieme per molti anni”, ha detto Peskov ai media russi.

    La giornalista russa Svetlana Babaeva, capo della filiale di Crimea del conglomerato mediatico Rossia Segodnia, morta in Crimea (Twitter)

  • Mosca, dispiegamento ordigni nucleari tattici in Europa abbassa soglia

    Il dispiegamento in tempi rapidi, vale a dire entro dicembre, degli ordini nucleari tattici americani B61-12 in Europa ridurrà “la soglia nucleare” e la Russia terrà conto di questo passo nella sua pianificazione militare, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri, Aleksandr Grushko, in una intervista a Ria Novosti. “Non possiamo ignorare questi piani di modernizzare le armi nucleari, queste bombe dispiegate in Europa. Gli Usa le stanno modernizzando, aumentando la loro precisione e riducendo la potenza della carica nucleare, quindi le trasformano in armi da combattimento, riducendo la soglia nucleare””, ha affermato.

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  • Kiev, 4 navi da guerra russe colpite a Sebastopoli

    Quattro navi da guerra della flotta del Mar Nero della Federazione Russa, tra cui una fregata e una nave d’assalto anfibia, sarebbero esplose nella baia di Sebastopoli. Lo afferma su Telegram il consigliere presidenziale ucraino Anton Gerashchenko. Il quale scrive che, secondo dati non confermati, tra le navi danneggiate c’è il vettore di missili da crociera Kalibr “Admiral Makarov”: una potente esplosione nell’area dell’ormeggio della nave è stata ripresa in video e pubblicata da Unian. Al momento unità russe hanno completamente bloccato l’ingresso alla baia di Sebastopoli. I russi non confermano i danni alle navi.

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  • Filorussi, respinto attacco ucraino con droni su baia Sebastopoli

    La Marina russa ha respinto questa mattina un attacco di droni nella baia di Sebastopoli, base della Flotta del Mar Nero di Mosca in Crimea. “Le navi della Flotta del Mar Nero stanno respingendo droni nella baia di Sebastopoli”, ha dichiarato su Telegram il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev. “Nessuna struttura della città è stata colpita. La situazione è sotto controllo”, ha aggiunto.

    Secondo il governatore Razvozhaev, gli attacchi sulla baia di Sebastopoli sono iniziati nelle prime ore del mattino, i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto un drone a pilotaggio remoto e un drone acquatico di superficie, come riporta la Tass. Su Telegram Razvozhayev ha chiesto ai residenti di non pubblicare sui social media i video dell’attacco: “Dovrebbe essere chiaro a tutti che tali informazioni sono molto necessarie ai nazisti ucraini per capire come è costruita la difesa della nostra città”, ha detto.

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  • Zelensky, guerra determinerà futuro democrazia globale

    “È importante per il mondo intero che la Russia perda la guerra in Ucraina. Quando otterremo una vittoria per noi stessi, otterremo anche una vittoria per le altre nazioni la cui libertà è potenzialmente a rischio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in collegamento video con la Yale School of Management. Lo riporta il Guardian.
    “In questo momento, e proprio in Ucraina, si sta decidendo se la nostra parte del mondo sarà libera e democratica. In definitiva, questo è il modo in cui sarà determinato il destino globale della democrazia. Questo destino dovrebbe essere determinato da noi: il mondo libero, non i terroristi. Credo che sarà così”, ha detto ancora Zelensky.

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  • Kiev, 70.250 soldati russi morti in battaglia dal 24 febbraio

    Secondo un rapporto aggiornato della Stato Maggiore delle forze armate ucraine la Russia ha perso sul campo di battaglia 70.250 soldati dal 24 febbraio L’esercito di Kiev ha inoltre distrutto 2.659 carri armati, 5.401 veicoli corazzati da combattimento, 4.107 veicoli e serbatoi di carburante, 1.708 sistemi di artiglieria, 380 sistemi di lancio multiplo di razzi, 192 sistemi di difesa aerea, 273 aeroplani, 252 elicotteri, 1.405 droni e 16 navi. Stando alle informazioni rese note su Facebook dallo Stato Maggiore ucraino, Mosca ha perso 550 soldati solo nelle ultime 24 ore.

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  • Kiev: Colpite unità russe nel Lugansk, decine di morti

    Artiglieri delle Forze armate ucraine hanno colpito le unità russe a Chervonopopovka, nella regione di Lugansk, ci sono stati 20 morti e 30 feriti: ha riferito il governatore Sergiy Gaidai, citato da Ukrainska Pravda. “A Chervonopopovka sono rimasti uccisi in combattimento 20 militari nemici i feriti sono una trentina”, ha riferito Gaidai.

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  • Forze speciali di KIev hanno ucciso vice-capo Gruppo Wagner

    L’unità delle forze speciali ucraine ’Khort’ ha riferito di aver ucciso il vice-capo dello stato maggiore della compagnia paramilitare denominata Gruppo Wagner. Lo riporta Kiev Independent. Secondo quanto riferito dalle forze speciali, c’è stato uno scontro ravvicinato con il Gruppo Wagner e i mercenari sono stati tutti eliminati. Nell’informazione dell’unità speciale non viene specificata la zona dove è avvenuto lo scontro ma l’unità Khort, riferisce sempre Kiev Independent, è inserita nei ranghi della 57a brigata motorizzata, che sta attualmente partecipando alla controffensiva nel sud dell’Ucraina.

    Ucraina, esercito ucraino distrugge la base dei mercenari russi del gruppo Wagner
  • Repubblicani Usa contro piano Dem per finanziare Kiev con beni russi sequestrati

    Un gruppo di Repubblicani, sia al Senato sia alla Camera dei Rappresentanti, si oppone al piano democratico per finanziare l’Ucraina con i proventi della vendita dei beni russi sequestrati. Un provvedimento inserito nel rapporto della National Defense Authorization Act conference renderebbe possibile tale trasferimento. Il documento sarà messo in discussione in entrambe le camere dopo le elezioni di mid term. In gioco vi è il proseguimento, anche dopo le elezioni, degli ingenti finanziamenti agli ucraini che alcune voci repubblicane vogliono ridurre, a partire dal leader della minoranza alla Camera, Kevin McCarthy, anche se altri, come il leader della minoranza al Senato Mitch McConnell no.

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  • Shoigu a Putin, 82mila reclute già al fronte

    Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha informato il Presidente, Vladimir Putin, che 82mila soldati reclutati dopo l’annuncio della mobilitazione sono già stati inviati in Ucraina. Shoigu ha anche confermato che l’attività di reclutamento è stata fermata. Putin ha ringraziato Shoigu, precisando che i problemi riscontrati nella prima fase della mobilitazione “erano probabilmente inevitabili, dato che a lungo non ci sono stati, nel nostro Paese, eventi come questo”.

    Ucraina, Putin incontra Shoigu: completata mobilitazione parziale
  • Filorussi, sventato attacco ucraino a Zaporizhzhia

    Ieri sera l’esercito russo ha respinto un tentativo di attacco ucraino nell’area della centrale nucleare di Zaporozhzhia, ha detto il dirigente filorusso Vladimir Rogov a Ria novosti. “Ieri sera le truppe ucraine hanno tentato di raggiungere la riva sinistra del fiume Dnepr a Energodar vicino alla centrale nucleare di Zaporozhzhia. Il tentativo è stato sventato. Il nemico ha subito perdite e si è ritirato”, ha affermato.

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  • Kiev, stop gas ad azienda elettrica regione da domattina

    Naftogaz, la compagnia nazionale di petrolio e gas dell’Ucraina ha ordinato alla società di distribuzione del gas Kyivboblgaz di interrompere la fornitura di gas al Trypil Tpp, il più grande produttore di elettricità e di energia termica nella regione di Kiev. Kyivoblgaz dovrà avviare la procedura di disconnessione dalla fornitura di gas al Trypil Tpp già domani mattina. Lo ha annunciato su Facebook il presidente della commissione speciale del Parlamento ucraino sui fenomeni di crisi nel mercato energetico, Oleksiy Kucherenko, come riporta Unian.

    Ansa

  • Gb: Via spoglie Potemkin da Kherson, indica ritiro Mosca

    Le spoglie del principe Grigory Potemkin, del 18/o secolo, sono state rimosse dai russi dalla sua tomba nella cattedrale a est del fiume Dnipro, a Kherson: secondo l’intelligence del Ministero della Difesa britannico si tratta di uno spostamento ’simbolico’ che, insieme con l’esodo dei civili, ’probabilmente anticipa l’intenzione russa di accelerare il ritiro dalla regione. “Nell’identità nazionale russa, Potemkin è fortemente associato alla conquista russa delle terre ucraine nel 1700 e sottolinea il peso che il presidente Vladimir Putin quasi certamente attribuisce alla giustificazione storica per l’invasione”, scrive l’intelligence britannica su Twitter.

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  • Accordo sul grano in scadenza, dall’Onu un appello a rinnovarlo

    Il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sollecita Mosca e Kiev a rinnovare l’accordo sulle esportazioni del grano dall’Ucraina che ha consentito di vendere più di otto milioni di tonnellate di cereali sui mercati globali. L’accordo raggiunto a luglio grazie alla mediazione dell’Onu e della Turchia scade il prossimo 19 novembre.

    L'appello di Guterres (Onu sul clima: "Una lotta per la vita o la morte"
  • Kiev, 430 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa

    Sono 430 i bambini rimasti uccisi e 823 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina: ha riferito la Procura generale di Kiev sottolineando che i numeri non sono completi. Lo riportano i media ucraini. La maggior parte dei minori è stata colpita nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Mykolaiv, Zaporizhzhia.

    Ansa

  • Mosca, completata evacuazione dei civili da Kherson

    Completata l’evacuazione dei civili da Kherson, una delle prime località a cadere sotto il controllo russo dopo l’inizio della guerra, hanno annunciato le forze militari russe. Le forze ucraine si stanno avvicinando da est e sud. Da metà ottobre, i residenti di Kherson vengono sollecitati a passare il fiume Dniepr per avvicinarsi al sud della Russia. In una settimana, hanno lasciato le loro case almeno 70mila persone.

    Ucraina, le persone evacuate da Kherson arrivano in Crimea
  • Mosca, respinto attacco droni Kiev a Sebastopoli

    Le navi della Marina russa nel Mar Nero hanno respinto un attacco con droni effettuato dalle forze ucraine nella baia di Sebastopoli. Lo ha riferito il il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhaev, come riporta Tass. “Non ci sono stati danni e nessuno è stato colpito in città. La situazione è sotto controllo”, ha scritto Razvozhaev su Telegram.

    Il video dei poliziotti che sparano contro droni kamikaze a Kiev
  • Mosca dichiara direttore tv indipendente Dojd agente straniero

    Natalia Sindeeva, direttore generale di Dojd, uno dei pochi media indipendenti russi, che vive in esilio da mesi, è stata dichiarata da Mosca “agente straniero” insieme ad altri due giornalisti del gruppo. I nomi di Natalia Sindeeva, Vladimir Romenskiï e Ekaterina Kotrikadze compaiono nell’elenco aggiornato delle personalità classificate come “agenti stranieri” pubblicato dal Ministero della Giustizia russo. La loro inclusione nella lista è ufficialmente giustificata dall”esercizio di attività politiche”.

    Critico nei confronti del Cremlino, Dojd (pioggia in russo) è stato bloccato all’inizio di marzo in seguito all’offensiva russa in Ucraina, ampiamente condannata dai suoi giornalisti. Da allora Dojd trasmette in esilio dalla Lettonia, Paese confinante con la Russia che ha ospitato diversi media russi liberi. Secondo l’elenco pubblicato venerdì dal ministero della Giustizia russo, anche gli avvocati Mikhail Beniach e lo youtuber Ivan Yakovina sono stati dichiarati “agenti stranieri”. Dall’inizio dell’offensiva in Ucraina, la Russia ha registrato un giro di vite senza precedenti. Le autorità hanno introdotto una legge che prevede fino a 15 anni di carcere per qualsiasi pubblicazione di informazioni sull’esercito che le autorità ritengono false.

    Usa: "Se Mosca usa nucleare risposta significativa"
  • Kiev: Sotto il nostro controllo autostrada in Lugansk

    L’autostrada Svatove-Kreminna, nella regione di Lugansk, è sotto il controllo dell’esercito ucraino. Lo ha annunciato Serhiy Cherevaty, portavoce del Gruppo orientale delle forze armate ucraine: “Secondo le ultime informazioni le forze armate di Kiev hanno preso la strada sotto il pieno controllo. I combattimenti continuano”, ha riferito. Il governatore in esilio di Lugansk Sergei Gaidai ha confermato che l’autostrada Svatovo-Kremennaya è sotto il controllo delle forze armate ucraine: “Nonostante il maltempo, rovesci continui per diversi giorni di seguito, i progressi ci sono”. Lo riportano i media ucraini.

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  • Russi portano via attrezzature da ospedali Kherson

    “Gli occupanti russi stanno portando via tutte le attrezzature mediche e le medicine dagli ospedali di Kherson”: lo afferma il report del mattino dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine, come riferisce Unian. “Tutte le attrezzature e le medicine vengono rimosse dagli ospedali di Kherson. Ai medici che si rifiutano di essere evacuati è vietato entrare negli ospedali, anche per prendere i loro effetti personali”, osserva lo Stato Maggiore, sottolinenando che nella località di Beryslav, nella regione di Kherson, gli occupanti lasciano le uniformi e indossano abiti civili trasferendosi in abitazioni private.

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  • Capo militari Kiev, russi aumentano uomini ma non avanzano

    Il comandante in capo delle Forze armate ucraine Valery Zaluzhny ha avuto una conversazione con l’omologo americano Mark Milley. Il capo dei militari di Kiev ha spiegato tramite la sua pagina Telegram che i russi “nonostante l’assoluto vantaggio del fuoco, un aumento del numero delle truppe e, di conseguenza, degli attacchi non stanno avendo successo sul campo di battaglia. Lo riporta Ukrainska Pravda. Pertanto “grazie al coraggio e alla professionalità dei soldati e degli ufficiali ucraini, le linee rimangono invariate e l’operazione difensiva si sta svolgendo con successo secondo il piano”.

    Kiev: "Russi stanno evacuando istituzioni 'statali' da Kherson"
  • Ambasciatore Russia a Washington: Ritirate testata nucleari all’estero

    L’ambasciatore russo a Washington, Anatoli Antonov, sollecita gli Stati Uniti a ritirare le testate nucleari dispiegate in Paesi esteri. “In questo momento di tensioni e rischi aumentati, i Paesi nucleari hanno una responsabilità particolare per prevenire l’escalation. Per questo, torno a chiedere a Washington di riportare tutte le testate nucleari dispiegate all’estero in territorio nazionale, di eliminare le infrastrutture all’estero in cui sono immagazzinate e mantenute, e di rinunciare alla pratica delle simulazioni del loro impiego con forze di Paesi non nucleari nel quadro della missioni della Nato (come l’esercitazione in corso in questi giorni Steadfast Noon) che va contro i principi di base del Trattato di non proliferazione”, ha affermato Antonov. Gli Stati Uniti stanno accelerando i loro piani di dispiegare bombe nucleari B61-12 in Europa, “a poca distanza di volo dal confine russo”, ha denunciato il diplomatico. “Le nostre armi nucleari tattiche si trovano invece in siti centralizzati in Russia e non sono una minaccia per gli Stati Uniti”, ha precisato.

    Russia, Belgorod si prepara ad attacchi ucraini
  • Tre civili uccisi in attacchi nel Donetsk

    Le truppe russe hanno attaccato la regione del Donetsk, uccidendo tre civili e ferendone altri otto nella giornata di ieri. Lo ha riferito il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta Kiev Independent. Secondo Kyrylenko, le truppe russe hanno ucciso due persone a Kurdiumivka e una a Pivnichne. “Al momento è impossibile determinare il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovakha”, ha aggiunto Kyrylenko.

    Usa: "Se Mosca usa nucleare risposta significativa"
  • Bombe per tutta la notte su Nikopol, danni a rete elettrica

    Bombardamenti russi hanno colpito per tutta la notte Nikopol, città dell’Ucraina orientale che si trova di fronte alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: gravi danni alle reti elettriche e alle linee del gas. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Dnipropetrovsk Valentin Reznichenko, come riporta Unian. “Per tutta la notte l’esercito russo ha lanciato attacchi su Nikopol e nella regione. C’è stato un incendio. Danneggiati condomini e negozi”, ha riferito Reznichenko. Le linee elettriche di Nikopol erano state bombardate dalle truppe di Mosca anche ieri mattina.

    Ucraina: "Nessuna bomba sporca, Aiea controlli"

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