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Ucraina ultime notizie. Aiea: con nuovi bombardamenti rischi a sicurezza centrale Zaporizhzhia

La presidenza ceca del Consiglio della Ue rende noto che, nella prima riunione dopo la pausa estiva, gli ambasciatori hanno concordato in linea di principio di rinnovare le sanzioni individuali contro la Russia a metà settembre. Una potente esplosione è stata avvertita nella città di Energodar, nella regione di Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. L’Aiea chiede di fermare i bombardamenti sull’impianto e nei suoi dintorni e di stabilire «una zona di sicurezza».

La centrale di Zaporizhzhia in una foto scattata da un satellite (Maxar)
  • Esplosione a quartier generale Russia Unita a Melitopol

    Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, città dell’Ucraina sudorientale sotto controllo russo, ha affermato che c’è stata una esplosione al quartier generale di Russia Unita, il partito di Putin, che si stava preparando per uno pseudo-referendum delle regioni. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda, precisando che l’edificio è stato fatto saltare in aria. Una notizia confermata anche dall’agenzia russa Tass che cita Vladimir Rogov, presidente del movimento pubblico ’Siamo insieme alla Russia’ e che accusa gli ucraini del bombardamento.

  • Aiea, con nuovi bombardamenti sicurezza centrale a rischio

    I continui bombardamenti hanno danneggiato una linea elettrica di riserva tra la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia e una vicina centrale termica. Lo afferma, in un comunicato, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), sottolineando ulteriormente i significativi rischi per la sicurezza nucleare dell’impianto. I bombardamenti di ieri non hanno avuto un impatto immediato sulle operazioni in corso della centrale nucleare che era già stata scollegata dalla rete elettrica due giorni fa quando un’altra linea di riserva era stata disattivata per spegnere un incendio.

  • Casa Bianca: Usa e alleati uniti su price cap gas russo

    Gli Usa e gli alleati continuano ad essere uniti anche sulla questione del gas e del price cap. Lo ha assicurato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa. «Putin pensava che avrebbe diviso l’Occidente e invece è successo il contrario», ha sottolineato spiegando che gli Usa e i loro partner erano preparati alla «strumentalizzazione» dell’energia da parte del Cremlino e per questo hanno creato una task-force.

  • Usa: centinaia di migliaia di ucraini detenuti e deportati

    «Abbiamo prove che centinaia di migliaia di ucraini, compresi bambini, sono stati interrogati, detenuti e deportati con la forza. Alcuni semplicemente svaniscono. Un numero crescente di testimoni oculari e sopravvissuti alle operazioni di filtrazione racconta le minacce, molestie e tortura da parte delle forze di sicurezza russe. Sono stati oggetto di perquisizioni invasive, interrogatori in circostanze disumane e umilianti. Ciò a cui si riduce è una serie di orrori che accadono in tempo reale in Europa che riecheggiano un periodo molto oscuro del passato». Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.

  • Save the Children, 1.000 i bambini uccisi o feriti da inizio guerra

    Il numero di bambini uccisi o feriti in Ucraina ha superato i 1.000, una triste pietra miliare dopo 6 mesi di guerra. Lo ha dichiarato oggi Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Dal 24 febbraio, in Ucraina sono stati uccisi o feriti in media cinque bambini al giorno, secondo un’analisi di Save the Children su dati Onu verificati.

    Almeno 372 bambini sono stati uccisi e 635 feriti nei sei mesi trascorsi dall’escalation della guerra. Mentre i combattimenti continuano nei centri urbani dell’est e del sud del Paese e la minaccia di attacchi aerei è incessante in tutta l'Ucraina, molti bambini si rifugiano ancora all’interno di edifici che vengono attaccati, quelli che sopravvivono sono a grave rischio di danni fisici ed emotivi. Le ostilità in tutto il Paese hanno ridotto alcuni quartieri in macerie e si stima che ogni settimana ci siano danni per 4,5 miliardi di dollari. Più di 100.000 edifici nel Paese sarebbero stati danneggiati, tra cui più di 2.400 strutture scolastiche.

    Putin: sanzioni minaccia per il mondo, impossibile isolare Russia
  • Filorussi, 5 esplosioni a Melitopol, attivato sistema difesa

    Cinque esplosioni sono state registrate in serata a Melitopol, la città dell’Ucraina sudorientale, nella regione di Zaporozhzhia, sotto controllo russo. Lo riferisce un funzionario, scrive la Tass. Il sistema di difesa aerea sarebbe stato attivato, ha dichiarato Vladimir Rogov, presidente del movimento pubblico ’Siamo insieme alla Russia’. “E’ rumoroso a Melitopol. Le prime informazioni indicano che sono state attivate le difese aeree”, ha scritto sul suo canale Telegram. “Ci sono state cinque esplosioni”, ha aggiunto.

    Ucraina, a Melitopol passaporti russi rilasciati a cittadini ucraini
  • Onu: 6,9 milioni di sfollati, 7 milioni di rifugiati in Europa

    “Oltre 6,9 milioni di persone sono sfollate internamente in Ucraina, un aumento di 330.000 dal mio ultimo briefing il 24 agosto. La maggior parte dei nuovi sfollati proviene dall’Ucraina orientale e meridionale. Mentre l’attuale numero di rifugiati ucraini registrati in tutta Europa ha superato i 7 milioni, rispetto ai 6,7 milioni di appena due settimane fa”. Lo ha detto il capo degli affari politici dell’Onu, Rosemary DiCarlo, in Consiglio di Sicurezza, riferendo che le vittime totali della guerra sono salite a 5.718 morti (di cui 372 bambini) e 8.199 feriti.

    Il capo degli affari politici dell’Onu, Rosemary DiCarlo (REUTERS/David 'Dee' Delgado)

  • Ue: Comunità politica europea nascerà il 6/10 a Praga, 17 paesi terzi

    Il primo incontro della Comunità politica europea, il nuovo progetto per allargare la famiglia europea accogliendo anche i paesi che non fanno parte della Ue, si svolgerà a Praga il 6 ottobre pomeriggio e sera, in concomitanza con il Consiglio europeo informale in programma il giorno successivo. Lo riferisce un alto funzionario Ue.

    “Oltre ai 27 Stati membri Ue saranno invitati i sei paesi dei Balcani occidentali, Norvegia, Svizzera, Islanda, Lichstenstein, Regno Unito, Ucraina, Moldova, Georgia, Turkiÿe, Armenia, Azerbaigian”. “Questo incontro sarà riservato ai leader. Il suo obiettivo principale sarà che i leader abbiano una discussione politica su questioni strategiche di interesse comune per il continente europeo. Le questioni principali includeranno la guerra della Russia contro l’Ucraina, la crisi energetica e la situazione economica”, precisa la fonte.

    Von der Leyen: "Puntiamo a price cap su gas russo"
  • Restituito dai russi il corpo del cittadino britannico

    Dopo oltre un mese e mezzo di negoziati, la Russia ha restituito il corpo di Paul Urey, il cittadino britannico indicato da Londra come ’un volontario’ e da Mosca come ’un mercenario’, dichiarato a luglio morto in detenzione dopo essere stato catturato in Ucraina dalle forze dell’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. “Parti del corpo mancanti e tracce di tortura: le storie dei russi sulla sua morte per malattia si sono rivelate bugie. L’uomo è stato torturato”, ha detto il Commissario per i diritti umani Dmytro Lubinets del Parlamento ucraino, citato dall’Ukrainska Pravda.

    “A luglio abbiamo sentito dichiarazioni di propagandisti russi sulla morte di Paul Urey a causa di malattia e stress e oggi, 7 settembre, abbiamo ricevuto un corpo mutilato”. Il Commissario ha affermato che la causa della morte di Paul Urey sarà confermata da un esperto medico legale e che intanto l’Ambasciata di Gran Bretagna in Ucraina è stata informata.

    “In qualità di difensore civico, oggi posso dire responsabilmente che una tale morte è stata violenta. Una persona semplicemente non può sopportare tali torture. Ho visto una foto del corpo del defunto e non ci sono dubbi”. Lubinets ha sottolineato che l’uccisione del volontario Urey attraverso la tortura è un crimine di guerra, che sarà un’altra prova per il tribunale contro la leadership politica e militare russa”. “Prove in tribunale per Putin”, ha sottolineato.

    Ucraina, il Donetsk filorusso condanna a morte due inglesi
  • Gas: von der Leyen sente premier Norvegia, fondamentale per forniture

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avuto un colloquio telefonico con il premier norvegese, Jonas Gahr Store, “sull’Ucraina e l’energia”.
    “La Norvegia ha aumentato la sua produzione di gas per rifornire l’Ue ed è un vero punto di riferimento per la sicurezza energetica dell’Europa”, ha scritto la presidente su Twitter.

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

  • Lituania verso estensione stato emergenza al 16 dicembre

    Il governo lituano vuole estendere fino al 16 dicembre lo stato di emergenza imposto dopo l’invasione russa dell’Ucraina, limitandone però la portata: le norme speciali non sarebbero più applicabili a livello nazionale, ma solo nelle regioni al confine con la Russia e la Bielorussia, così come in altri punti di ingresso come aeroporti e stazioni ferroviarie.

    La dichiarazione di emergenza consente alle autorità di fermare e perquisire veicoli e persone. Comprende anche misure per proteggere le strutture e le infrastrutture strategiche. Il provvedimento è stato imposto subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio. Il rinnovo deve ancora essere approvato dal parlamento. Il paese confina con l’exclave russa di Kaliningrad e con la Bielorussia.

    Il disegno di legge per estendere lo stato di emergenza includerà anche una “nuova misura”, secondo il ministro dell’Interno Agne Bilotaite. Secondo un rapporto dell’agenzia Bns, si tratta di una limitazione dell’ingresso dei cittadini russi. Solo le persone provenienti dalla Russia che soddisfano determinati criteri stabiliti dal governo di Vilnius potranno entrare nel territorio lituano attraverso il confine esterno dell’Ue. I criteri devono essere elaborati dal ministero degli Esteri in consultazione con i vicini baltici Lettonia ed Estonia.

    Ucraina, la premier lituania Simonyte tra macerie di Borodianka
  • Russia Unita propone il 4 novembre referendum annessione Donbass

    Il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, propone di tenere il 4 novembre prossimo, Giornata dell’unità nazionale, il referendum per l’annessione del Donbass e dei territori occupati in Ucraina. A dirlo il segretario del Consiglio generale di Russia Unita, Andrei Turchak. “È corretto tenere referendum in Donbass e nei territori liberati il 4 novembre”, ha detto secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Turchak ha definito il voto in questa data simbolico.

    Zelensky: l'Ucraina tornerà nel Donbass e in Crimea
  • Kiev approva divieto esportazione di carbone

    Il Consiglio dei Ministri dell’Ucraina ha vietato del tutto le esportazioni di carbone. In precedenza il carbone non era soggetto al divieto di esportazione delle risorse energetiche introdotto a giugno. Lo riporta Ukrinform. “Sono state apportate modifiche ai volumi delle quote sui beni, la cui esportazione è soggetta a licenza, approvate dalla risoluzione del Consiglio dei Ministri n. 1424 del 12 dicembre 2021, in termini di divieto assoluto di esportazione del carbone ucraino”, ha scritto su Telegram il rappresentante del Consiglio dei Ministri presso il Parlamento Taras Melnychuk.

    Scholz: la Germania passerà l'inverno nonostante errori di Merkel
  • Presidenza ceca, intesa in Ue su rinnovo sanzioni a Mosca

    “Nella prima riunione dopo la pausa estiva gli ambasciatori hanno concordato in linea di principio di rinnovare le sanzioni individuali contro la Russia a metà settembre. Seguirà la procedura formale”. Lo rende noto in un tweet la presidenza ceca del Consiglio dell’Ue, aggiungendo che l’Unione “resta resiliente e unita”. Il rinnovo delle sanzioni imposte dall’Ue contro la Russia, per cui è necessaria l’unanimità, nei giorno scorsi era stato messo in discussione dall’Ungheria che chiedeva lo stralcio dalla blacklist dell’Ue di tre oligarchi russi, Alisher Usmanov, Pyotr Aven e Viktor Rashnikov.

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  • Kiev rivendica responsabilità raid in Crimea

    L’Ucraina ha rivendicato per la prima volta la responsabilità di una serie di raid sulla Crimea avvenuti nelle settimane scorse. In un articolo per l’agenzia di stampa Ukrinform, il comandante supremo delle forze di Kiev, il genrale Valeriy Zaluzhnyi, ha dichiarato che razzi ucraini hanno preso di mira una serie di siti militari della Crimea, tra cui la base aerea di Saky, colpita da una serie di esplosioni il 9 agosto che hanno anche provocato la morte di una persona. Il generale ha rivelato che il raid - contro una base utilizzata da Mosca per lanciare attacchi contro l’Ucraina - ha messo “fuori uso” 10 aerei da guerra russi. Oltre a danneggiare le capacità militari della Russia, Zaluzhnyi ha affermato che l’operazione intendeva sfidare il senso di impunità della Russia nella penisola annessa da Mosca nel 2014.

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  • Vescovo ausiliare di Kiev: Speriamo in visita Papa

    “Le sirene suonano giorno e notte. Tanti profughi vengono a Kiev, la città è piena di rifugiati in fuga dal confine”. Così il vescovo ausiliare di Kiev, mons. Oleksandr Yazlovetskiy racconta al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, cosa sta facendo la Chiesa e come sta vivendo la popolazione della capitale ucraina. “Tutte le nostre parrocchie - sottolinea il vescovo - sono diventate centri della Caritas, grazie all’aiuto ricevuto da tutta la Chiesa cattolica. Ho parlato con un confratello ortodosso che mi ha detto: ’Siamo ammirati di quello che fate’. Ma questa è la Chiesa universale. Soffrono e tutti lo sentono e ci aiutano”. La vicinanza di Papa Francesco è molto sentita dal popolo ucraino: “Abbiamo saputo e siamo dispiaciuti - conclude mons. Yazlovetskiy - che il Papa per il problema al ginocchio non potrà per ora recarsi in Ucraina ma speriamo lo faccia appena possibile. Lo aspettiamo”.

    Papa Francesco con l’ambasciatore ucraino in Vaticano Andrii Yurash (ANSA/US PRESS OFFICE VATICAN MEDIA)

  • Controffensiva Kiev, circondata città con 27mila abitanti

    Secondo un funzionario nominato da Mosca nella Repubblica popolare di Donetsk, controllata dalla Russia, le forze ucraine hanno circondato Balakljia, città dell’Ucraina orientale di 27.000 persone situata tra Kharkiv e Izium. Lo riferisce il Guardian aggiungendo il commento di Yaroslav Trofimov del Wall Street Journal: la velocità dell’avanzata dell’Ucraina sta lasciando molti sbalorditi.

  • Kiev per missione internazionale con Ue e Onu per monitorare Zaporizhzhia

    Il premier ucraino, Denis Shmigal, ha annunciato che dopo la missione dell’Aiea nell’impianto nucleare di Zaporizhzhia, l’Ucraina ha proposto una missione internazionale alternativa che coinvolga l’Onu e l’Ue. “Abbiamo discusso” con i partner europei la necessità di smilitarizzare l’impianto. Sfortunatamente, la visita dell’Aiea non ha portato a risultati tangibili in questa direzione”, ha aggiunto secondo quanto riporta Ukrinform. “Per questo è stata proposta una missione alternativa con l’obiettivo di compiere passi in direzione del ritiro delle truppe russe dal territorio dello stabilimento e da un raggio di 30 chilometri intorno ad esso, cosa che contribuirebbe alla sua messa in sicurezza”.

  • Gb: Truss nomina zar anti-Putin consigliere sicurezza nazionale

    E’ sir Tim Barrow, diplomatico di alto lignaggio impegnato negli ultimi mesi a coordinare la risposta del Foreign Office alla Russia di Vladimir Putin dopo l’invasione dell’Ucraina, il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale britannico nominato oggi dalla neo premier Tory, Liz Truss, che lo aveva avuto al suo fianco già da ministra degli Esteri. Sostituisce sir Stephen Lovegrove, spostato sulla poltrona di advisor per l’industria della difesa a Downing Street. Barrow assume questo ruolo chiave per le strategie di sicurezza del Regno dopo essere stato in passato ambasciatore a Kiev, a Mosca e quindi a Bruxelles presso l’Ue, dove gli era toccato gestire - con la sua fama di negoziatore duro - la fase del divorzio dopo il referendum sulla Brexit e le dimissioni d’un collega più eurofilo come il predecessore, sir Ivan Rogers. La sua designazione - annunciata a margine di un incontro apparentemente positivo avuto dall’erede di BoJo con l’assemblea dei deputati del gruppo parlamentare del partito di maggioranza - si accompagna in queste ore a quella di altri funzionari chiave dello staff di Downing Street, destinato a essere rinnovato ai vertici col passaggio di consegne fra Boris Johnson e Truss. La premier, che ieri ha completato la lista dei ministri principali, è intanto impegnata a esaurire oggi quella dei viceministri (una quindicina finora) e ad avviare l’indicazione dei sottosegretari. Fra i viceministri spicca Mark Spencer, già Leader of the House con Johnson, recuperato seppur con un ruolo sulla carta di minor rango come numero 2 del dicastero dell’Agricoltura e dell’Ambiente; mentre non manca qualche nome scelto fra i sostenitori di Rishi Sunak, rivale di Truss nel ballottaggio finale per la leadership Tory e la premiership, esclusi ieri tutti tranne uno dall’assegnazione dagli scranni ministeriali più importanti.

  • 96 le navi partite, con 2,3mln tonnellate di grano

    Altre quattro navi cariche di grano prodotto in Ucraina hanno lasciato i porti della regione di Odessa: con le partenze di oggi sono in totale 96 le porta container che hanno lasciato i porti ucraini trasportando più di 2,3 milioni di tonnellate di grano verso 19 Paesi. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa turco citato da Ukrinform. Le spedizioni di grano dai porti ucraini continuano, ha osservato il ministero sottolineando che le esportazioni sono riprese da quando è stata lanciata l’ ’iniziativa del grano’, sostenuta anche da Istanbul

  • Prima telefonata neo-ministro Esteri Gb al collega ucraino

    Prima telefonata del neo-ministro degli Esteri britannico James Cleverly con il collega ucraino Dmytro Kuleba per discutere su come lavorare insieme per persuadere altri Paesi a sostenere Kiev contro l’invasione della Russia. Lo rende noto lo stesso Kuleba in un tweet: Cleverly e io “guardiamo negli occhi l’obiettivo principale, l’Ucraina deve vincere”. Il ministro degli Esteri ucraino ha affermato di avere ricevuto la prima chiamata di Cleverly dopo la sua nomina da Liz Truss. “Il fatto che la nostra chiamata sia stata la prima del ministro degli Esteri del Regno Unito parla da sé”, ha commentato Kuleba.

  • Mosca, nessuna risposta simmetrica alle restrizioni dei visti Ue

    “Ho già commentato la decisione dell’Unione Europea e ho detto che non raccomandiamo di rispondere in maniera simmetrica” ad eventuali possibili restrizioni ai visti Ue per i cittadini russi: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov a margine del Forum economico di Vladivostok. Lo riporta l’agenzia Interfax.

  • Zaporizhzhia: Kiev chiede evacuazione civili da zone vicino centrale

    La vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha invitato gli ucraini che si trovano ancora nei territori occupati vicino all’impianto nucleare di Zaporizhzhia, a lasciare le loro case e spostarsi in zone controllate del Paese. Lo riporta il Kyiv Independent, aggiungendo che Vereshchuk ha detto che le forze russe stanno “tenendo in ostaggio non solo lo staff della centrale” ma anche i residenti.

  • Scholz sente Zelensky, scambio su altre possibilità sostegno

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sentito al telefono il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, per uno scambio sulle possibilità concrete di ulteriore “sostegno militare, umanitario ed economico” a Kiev da parte della Germania, incluso l’appoggio per la ricostruzione. È quello che rende noto un comunicato della cancelleria. Scholz ha anche citato “gli intensi preparativi” in vista della conferenza sulla ricostruzione, che si terrà a Berlino il 25 ottobre.

  • Francia a cittadini, vigiliamo insieme contro propaganda russa

    La Francia invita i connazionali a vigilare contro la propaganda russa di Vladimir Putin. Al termine del consiglio dei ministri a Parigi, il portavoce del governo, Olivier Véran, invoca una forma di “vigilanza collettiva” dinanzi alla propaganda russa sulla guerra in Ucraina che dispone a suo avviso di ’’opinion leader” in Francia. “In particolare, negli studi tv - ha deplorato Véran - vediamo emergere degli interventi, a volte di responsabili politici, a volte di ’esperti’ che cominciano a portare sul nostro territorio le posizioni russe come posizioni credibili e che a volte possono spingersi fino a rimettere in discussione la sordida realtà dei fatti di ciò che accade in Ucraina”. Commentando le parole del presidente russo, Vladimir Putin, secondo cui le sanzioni contro Mosca ’’minacciano il mondo intero’’, Véran si mostra perplesso. “Se le sanzioni che l’Europa impone alla Russia facessero più male all’Europa che alla Russia, pensate che un dirigente come Putin lo direbbe?”.

  • Il partito Putin propone referendum annessione 4/11

    Il partito di Putin, Russia Unita, propone un referendum di annessione dei territori ucraini il 4 novembre. “Donetsk, Lugansk e molte altre città russe torneranno finalmente a casa. E il mondo russo, oggi diviso da confini formali, riacquisterà la sua integrità”, ha annunciato il segretario del Consiglio generale del partito di Russia Unita, Andrei Tourchak. Proprio il 4 novembre la Russia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale.

  • Esercito Kiev ammette attacchi ad agosto a basi russe in Crimea

    Il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhnyi e il vicepresidente del comitato di difesa ucraino Mykhailo Zabrodskyi hanno ammesso per la prima volta la responsabilità di una serie di attacchi alle basi aeree russe in Crimea. In una intervista pubblicata dall’agenzia di stampa Ukrinform hanno affermato che l’esercito di Kiev ha utilizzato missili e razzi e che 10 aerei da guerra russi sono stati distrutti: gli attacchi hanno colpito in particolare la base aerea di Saki. Il 9 agosto scorso nella penisola c’era stata una serie di esplosioni nella base militare a Novofedorivka, da cui erano decollati aerei russi per bombardare le regioni di Kherson, Mykolaiv e Zaporizhzhia. In quell’occasione il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le esplosioni nella base aerea in Crimea erano state causate dalla detonazione di munizioni immagazzinate nel sito. Successivamente, gli ucraini hanno reso noto che ’a causa delle esplosioni’ erano andati distrutti nove aerei russi. La mattina del 16 agosto nuove esplosioni sono state registrate in Crimea: il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha affermato che si è trattato di un sabotaggio vicino a Dzhankoy, con esplosioni in un magazzino militare

  • Putin, nuovo gasdotto per la Cina attraverso la Mongolia

    La compagnia energetica russa Rosneft, controllata dal governo, ha raggiunto accordi con la Mongolia per costruire un gasdotto attraverso il territorio di questo Paese che porterà il gas russo alla Cina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin che oggi a Vladivostok ha incontrato il primo ministro della Mongolia, Luvsannamsrai Oyun-Erdene. Il nuovo gasdotto, denominato Forza della Siberia 2, è progettato per consolidare i sistemi per il trasporto di gas nell’est della Russia.

  • Colloquio Draghi-Grossi su Zaporizhzhia,Iran e crisi energia

    Al centro dei colloqui tra il dg dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi e il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi ci sono stati: la recente missione dell’Aiea presso la Centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina e uno scambio di vedute sullo stato del negoziato sul nucleare iraniano e sulla crisi energetica determinata dal conflitto russo-ucraino. Lo riferisce Palazzo Chigi.

  • Kiev, sosteniamo forze di pace Onu nella centrale nucleare

    Il capo dell’agenzia nucleare ucraina Energoatom Petro Kotyn ha dichiarato in un commento trasmesso dalle Tv del Paese che sosterrà il dispiegamento delle forze di pace delle Nazioni Unite nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riferisce il Guardian Kotyn ha detto che uno dei modi per creare una zona di sicurezza presso la centrale potrebbe essere quello di istituire un contingente di mantenimento della pace e ritirare le truppe russe. Le osservazioni di Kotyn sono arrivate il giorno dopo che il segretario generale delle Nazioni Unite,António Guterre ha chiesto una zona smilitarizzata intorno alla centrale nucleare, comportando il ritiro delle truppe di occupazione russe e l’accordo delle forze ucraine di non entrare

  • Ucraina all’Onu, da Mosca pressioni sul capo dell’Aiea

    La delegazione russa ha cercato di esercitare pressioni sul direttore generale dell’Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ) Rafael Grossi durante la stesura del rapporto sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzia. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente dell’Ucraina presso le Nazioni Unite Sergiy Kyslytsya, intervenendo alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata alla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riferisce Ukrinform. “È interessante osservare in quest’aula come l’inviato russo si lamenti di non aver avuto il tempo di studiare adeguatamente il rapporto pubblicato dall’Aiea, come se non fosse stata la stessa Russia a convocare con tanta urgenza questa riunione”, ha osservato Kyslytsia. A suo avviso, “l’unica cosa che spiega questo trambusto russo è il tentativo di esercitare pressioni sul direttore generale Grossi e sul suo team mentre stavano ancora redigendo il rapporto”. Quando questo piano è fallito e il documento è stato pubblicato prima della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’inviato russo “ha cercato disperatamente di manipolare il rapporto che, come lui stesso ha ammesso, non ha avuto il tempo di studiare”, ha spiegato Kyslytsia

  • Gb: controffensiva ucraina metterà alla prova capacità Mosca

    La controffensiva ucraina, distribuita su 500 chilometri, metterà alla prova la capacità della Russia di coordinare la progettazione operativa e di riallocare le risorse tra più raggruppamenti di forze. Lo scrive su Twitter l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo report quotidiano, affermando che all’inizio della guerra, l’incapacità (di coordinamento) della Russia è stata una delle ragioni alla base delle scarse prestazioni dell’esercito di Mosca. Nelle ultime 24 ore si sono verificati pesanti combattimenti su tre fronti: a nord, vicino a Kharkiv, a est nel Donbass e a sud nell’Oblast di Kherson. “Lo sforzo principale pianificato dalla Russia - spiega il rapporto - è probabilmente un’avanzata su Bakhmut nel Donbass, ma i comandanti devono affrontare il dilemma se schierare riserve operative per supportare questa offensiva o difendersi dai continui avanzamenti ucraini nel Sud”.

  • Gas: prosegue calo prezzo, ad Amsterdam a 227 euro

    Continua a calare il prezzo del gas ad Amsterdam con l’ Ue che introdurrà un tetto al prezzo del gas russo e valuterà se adottare una misura analoga anche sul metano che non proviene da Mosca. I future Ttf cedono il 5,35% a 227 euro al megawattora. Prosegue anche la flessione a Londra dove il prezzo scende (-4%) a 411 penny al Mmbtu.

  • Intelligence Gb: «Mosca deve scegliere se sostenere offensiva o difesa»

    I comandanti russi sono di fronte al dilemma se rafforzare la loro offensiva a est o la difesa dall’avanzata ucraina a sud. È quanto scrive oggi il bollettino dell’intelligence britannica sulla guerra in Ucraina, sottolineando che problemi di questo tipo furono già all’origine degli scarsi risultati nella prima fase dell’invasione. «Nelle ultime 24 ore, vi sono stati intensi combattimenti su tre fronti: a nord vicino Kharkiv, a est nel Donbass e a sud nell’oblast di Kherson. Lo sforzo maggiormente previsto dalla Russia è probabilmente un’avanzata verso Bakhmut nel Donbass, ma i comandanti sono di fronte al dilemma se dispiegare le riserve operative a sostegno di questa offensiva, o se difendersi di fronte alle continue avanzate ucraine nel sud», nota l’intelligence britannica. «Queste minacce multiple e concorrenti su un arco di 500 km metteranno alla prova la capacità russa di coordinare il disegno delle operazioni e riallocare le risorse attraverso multipli raggruppamenti di forze. Nella prima fase della guerra, il fallimento russo a riguardo è stato una delle ragioni della sua scarsa performance militare», conclude il bollettino.

  • Kiev: guerra proseguirà nel 2023

    I vertici militari ucraini ritengono che la guerra con la Russia non finirà entro la fine dell’anno, ma proseguirà nel 2023. È quanto scrivono il comandante in capo delle forze armate, generale Valerii Zaluzhnyi, e il numero due della commissione difesa e intelligence del parlamento, generale Mykhailo Zabrodskyi, in un articolo scritto per Ukrinform, intitolato: «Come assicurare una campagna militare nel 2023». «La guerra su larga scala, scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina il 24 febbraio, è da tempo andata oltre il concetto di conflitto locale a media intensità», ragionano i due generali. Quanto alla durata di «questo triste conflitto», proseguono, questa «viene già misurata in mesi. Vi è ogni motivo di ritenere che questo conto andrà oltre il 2022».

  • Erdogan: «Occidente provoca, Russia non va sottovalutata»

    «Non approvo l’approccio dell’Occidente rispetto alla guerra Russia-Ucraina. L’Occidente segue una politica che si basa sulla provocazione». Si è espresso così il leader turco, Recep Tayyip Erdogan, in dichiarazioni riportate dall’agenzia ufficiale turca Aanadolu. «La guerra non finirà tanto presto. A chi prende la Russia alla leggera, dico che si sbaglia - ha incalzato Erdogan da Belgrado - La Russia non è un Paese da sottovalutare». Secondo le accuse di Erdogan, i Paesi occidentali «provocano» la guerra Russia-Ucraina con la fornitura di armi. «Si dice che vengano mandate armi», ha incalzato, senza indicare esplicitamente alcun Paese. «Non si possono ottenere risultati finché si cerca di mantenere questa guerra con le provocazioni», ha proseguito durante una conferenza stampa con il presidente serbo, Aleksandar Vucic. E secondo Erdogan, che si riferisce alla crisi energetica, l’«errore» dell’Europa è stato «sottovalutare» la Russia. «Nel momento in cui tutti la attaccano, la Russia userà tutti i mezzi e le armi che ha a disposizione», ha affermato, con un riferimento alle forniture di gas.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. (REUTERS/Marko Djurica)

  • Kiev: la Russia non può imporre dove inviare il grano

    «Gli accordi firmati a Istanbul riguardano solo una questione, ovvero il trasferimento di navi da carico attraverso il Mar Nero. La Russia non può imporre all’Ucraina dove inviare il suo grano e l’Ucraina non può imporre lo stesso alla Russia». Lo afferma, secondo quanto riporta il Guardian, il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak replicando alle affermazioni del presidente russo Vladimir Putin che ha detto di avere in mente di imporre restrizioni sull’esportazione di grano e sementi ucraini verso l’Europa e di volerne discutere con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

    Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak. (ANSA)

  • Gas: ministro Nigeria, priorità è esportarlo in Europa

    «L’idrogeno è un’opportunità per la Nigeria, ma la più grande opportunità per noi è consegnare il gas direttamente all’Europa». Lo ha detto il ministro del Petrolio Timipre Sylva a margine di Gastech 2022 alla Fiera di Milano. «Per il gas abbiamo riserve per 206 mila di miliardi di piedi cubi (5.833,3 miliardi di metri cubi, ndr), ma oggi siamo a 8 miliardi (0,22 mld metri cubi) di produzione». «Abbiamo ampi margini di crescita - ha aggiunto - anche attraverso l’esplorazione». «Grazie alle nuove esplorazioni - ha aggiunto - stimiamo di triplicare le riserve da 206 a 600 mila miliardi di piedi cubi (16.990 miliardi di metri cubi)».

    Il ministro del Petrolio nigeriano Timipre Sylva. (EPA/CHRISTIAN BRUNA)

  • Mosca, «imposte sanzioni ai vertici militari dell’Ue»

    La Russia ha annunciato di aver imposto sanzioni “ai vertici militari dell’Unione Europea, ai dipendenti di alto rango delle agenzie di sicurezza degli Stati membri dell’Ue, ai rappresentanti delle organizzazioni commerciali europee nel campo della produzione di armi e attrezzature militari coinvolte nella fornitura di equipaggiamento militare in Ucraina”: lo riferisce la Tass citando un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca.

  • Kiev, bombardamenti russi a Sloviansk, 3 persone sotto macerie

    Almeno tre persone sono rimaste sotto le macerie di un edificio residenziale a più piani a Sloviansk, nella regione di Donetsk, a causa di bombardamenti russi. Lo denuncia la polizia della regione di Donetsk, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. “A Slovyansk, una scuola, un ospedale di otorinolaringoiatria, l’edificio della Stazione dei giovani tecnici e un grattacielo sono stati distrutti. Polizia e soccorritori stanno lavorando sul posto, sgomberando le macerie dell’edificio. Almeno tre persone rimangono sotto le macerie: due uomini e una donna, tutti civili”, afferma la polizia.

  • Consegnati a Kiev primi 20 droni Warmate

    “L’esercito ucraino ha ricevuto i primi 20 droni Warmate acquistati tramite l’ucraina Monobank. Altri 20 droni verranno consegnati entro la fine del mese”. Lo ha annunciato su Telegram il vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov, spiegando che questo tipo di Uav sono in gradi di rilevare e di attaccare veicoli corazzati e possono essere impiegati nella difesa aerea, nelle ricognizioni

  • Von der Leyen, l’Ue proporrà il price cap al gas russo

    “Come quinta misura” tra quelle che l’Ue metterà in campo nel breve termine sull’emergenza energetica “proporremo un price cap al gas russo. L’obiettivo è molto chiaro, dobbiamo tagliare i proventi alla Russia che Putin usa per finanziare la sua atroce guerra in Ucraina”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

  • Putin, «Nord Stream 2 è pronto per l’uso»

    Il gasdotto Nord Stream 2 è pronto per iniziare a funzionare. Lo conferma il presidente russo Vladimir Putin. “Non costruiamo nulla senza una ragione”, ha detto Putin parlando all’Eastern Economic Forum di Vladivostok. “Se necessario, attiveremo Nord Stream 2”, ha affermato, descrivendo l’accusa occidentale secondo cui la Russia sta usando il gas come arma come “una sciocchezza e una follia”.

  • Kiev, valutiamo spegnimento della centrale di Zaporizhzhia

    L’Ucraina sta valutando la possibilità di spegnere la centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, per motivi di sicurezza ed è preoccupata per le riserve di gasolio utilizzate per i generatori di riserva, secondo il massimo esperto di sicurezza nucleare di Kiev. “L’opzione di spegnere la centrale è in corso di valutazione”, ha dichiarato Oleh Korikov dell’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (SNRIU) durante un briefing mercoledì.

  • Von der Leyen, proponiamo altri 5 mld di aiuti all’Ucraina

    “La situazione in Ucraina richiede il nostro pieno sostegno. Oggi la Commissione Ue propone ulteriori 5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria per il Paese. Questo si aggiunge ai 10 miliardi di euro che l’Ue ha già fornito in aiuti finanziari, umanitari e militari”. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

  • FT: piano Ue per price cap a 200 euro/MWh per elettricità non prodotta da gas

    Bruxelles lavora a un piano per limitare il prezzo a 200 euro a megawatt dell’elettricità prodotta non dal gas come parte degli sforzi per frenare la crisi energetica scaturita dalla guerra in Ucraina. È l’anticipazione del Financial Times che ha consultato una bozza della Commissione Europea che ha raccomandato agli stati membri di fissare un tetto al prezzo dell’elettricità che arriva da produttori vari, dai parchi eolici agli impianti di carbone e nucleari. Il prezzo corrente per l’elettricità in Germania, il benchmark regionale, è sopra 450 euro a MWh.

  • Putin, stop gas e petrolio se impongono il price cap

    La Russia non fornirà più petrolio e gas a quei Paesi occidentali che imporranno un price cap sull’energia russa. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin a Vladivostok. “Non consegneremo nulla se è contrario ai nostri interessi, in questo caso economici. Né gas, né petrolio, né carbone. Niente”, ha aggiunto Putin.

    Il presidente russo Vladimir Putin a Vladivostok, (EPA/SERGEI BOBELYV/SPUTNIK)

  • Missili russi su Kramatorsk, distrutto ospedale psichiatrico

    Missili russi hanno colpito e distrutto alle prime ore di stamattina l’’ospedale psichiatrico di Kramtorsk, nella regione orientale ucraina di Donetsk. Non vi sono vittime. Lo ha reso noto su Telegram il Consiglio comunale di questa città, riferisce Ukrinform.

  • Kiev: «I russi hanno bombardato Nikopol»

    «Le truppe russe hanno bombardato il distretto di Nikopol». Lo ha affermato su Telegram il capo del’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valentin Reznichenko, aggiungendo che l’area, e in particolare comunità di Marganets, «è stata colpita con missili grad, colpi di mortaio e artiglieria. Non ci sono state vittime o feriti. Stiamo quantificando i danni».

    Reznichenko ha aggiunto che i vigili del fuoco hanno spento l’incendio, causato da un attacco missilistico, nel deposito di petrolio a Kryvyi Rih.

  • Liz Truss accetta l’invito di Zelensky ad andare a Kiev

    Il nuovo primo ministro britannico Liz Truss ha accettato l’invito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a visitare l’Ucraina e ha confermato il sostegno “incrollabile” del Paese alla guerra con la Russia. Ieri la Truss aveva avuto un colloquio con Zelenskyy, in una delle sue prime conversazioni telefoniche con un leader straniero da neo premier.

  • Mosca annuncia incontro Putin-Xi la prossima settimana in Uzbekistan

    È previsto un incontro tra Xi Jinping e Vladimir Putin a margine di un summit che si terrà la prossima settimana in Uzbekistan. Lo riporta l’agenzia russa Tass che cita l’ambasciatore russo a Pechino, Andrey Denisov.

    L’incontro a Samarcanda, in occasione del summit dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) del 15 e 16 settembre, sarebbe il primo faccia a faccia tra i leader di Cina e Russia dall’invasione russa dell’Ucraina.

    I due presidenti si erano incontrati pochi giorni prima che Putin annunciasse quella che per il Cremlino è una «operazione militare speciale».

    Sarebbe anche il primo viaggio fuori dai territori cinesi di Xi dall’inizio della pandemia di coronavirus. «Si terrà a Samarcanda una riunione dei nostri leader della Sco. Questo vertice si preannuncia interessante perché sarà il primo vero e proprio summit dall’inizio della pandemia - ha detto Denisov - Ci saranno sessioni plenarie e vari tipi di incontri di gruppo e stiamo preparando un incontro dei nostri leader con un’agenda dettagliata su cui stiamo lavorando con i partner cinesi».

  • Putin: «Proporrò a Erdogan di limitare export grano verso Ue»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di avere in mente di imporre restrizioni sull’esportazione di grano e sementi ucraini verso l’Europa e di volerne discutere con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

    «Forse - ha dichiarato Putin da Vladivostok, citato dalla Tass - dovremmo pensare di limitare l’export di grano e altri alimenti lungo questa rotta (fra l’Ucraina e l’Europa, ndr). Credo proprio che ne parlerò con il presidente turco Erdogan. Dopotutto, siano stati noi a elaborare il processo di esportazione dei cereali ucraini».

  • Putin, sanzioni occidentali minaccia per il mondo intero

    Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali alla Russia costituiscono «una minaccia al mondo intero», he detto il presidente russo, Vladimir Putin , nel suo discorso all’Eastern Economico Forum a Vladivistok.

    «La pandemia è stata rimpiazzata da nuove sfide globali che pongono una sfida al mondo intero. Mi riferisco alla frenesia delle sanzioni occidentali, agli aggressivi tentativo (dell’Occidente) di imporre un modello di comportamento ad altri Paesi, privandoli di sovranità e soggiogandoli al suo volere», ha detto il capo del Cremlino.

  • La Russia chiede chiarimenti all’Aiea sul rapporto per Zaporizhzhia

    La Russia ha chiesto “chiarimenti” all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sul suo rapporto riguardo alla situazione nella centrale nucleare di Zaporizhia in Ucraina, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. «Occorre ottenere ulteriori chiarimenti, perche’ il rapporto contiene una serie di punti interrogativi. Abbiamo chiesto questi chiarimenti al direttore generale dell’Aiea», ha detto Lavrov all’agenzia russa Interfax.

  • Kiev, morto il comandante russo ferito da un’autobomba

    È morto il comandante dell’amministrazione di occupazione russa della città ucraina di Berdyansk, nell’Oblast di Zaporizhzhia, Artem Bardin, ferito ieri da una bomba nella sua automobile. Lo afferma il Kiev Independent che dice di citare l’amministrazione russa. Bardin, scrive il sito d’informazione ucraino, è morto in ospedale per la gravità delle sue ferite.

  • Kiev accoglie richiesta per zona di sicurezza a Zaporizhzhia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore le richieste dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite per una zona di sicurezza nella centrale nucleare di Zaporizhzhia.

    Dopo la visita degli ispettori dell’Aiea, la scorsa settimana, l’Onu ha concluso che i bombardamenti devono finire immediatamente nella zona dell’impianto occupato dalla Russia dall’inizio della guerra e che da allora è stato oggetto di ripetuti attacchi. Zelensky ha affermato che sosterrà la zona di sicurezza se mira a smilitarizzare il territorio della centrale nucleare.

    In un rapporto pubblicato ieri, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha affermato che i bombardamenti della più grande centrale nucleare d’Europa potrebbero portare a un rilascio illimitato di materiali radioattivi, mentre la presenza di attrezzature militari russe sul posto potrebbe minarne la sicurezza.

    Zelensky ha commentato che il rapporto rileva la presenza di attrezzature militari russe sul territorio dello stabilimento e parla di pressioni sui dipendenti.

    I bombardamenti nei pressi della centrale sono continuati anche mentre una squadra dell’Aiea di 14 persone ha visitato il sito la scorsa settimana e il suo capo, Rafael Grossi, ha avvertito in quel momento di un rischio molto reale di disastro nucleare. Sebbene la maggior parte della squadra abbia lasciato lo stabilimento dopo due giorni, due funzionari sono restati.

  • Mosca: rammarico che rapporto Aiea non indichi responsabilità Kiev

    L’ambasciatore russo alle Nazioni Unite si è detto «rammaricato» che il rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su Zaporizhia si sia astenuto dall’accusare l’Ucraina, che Mosca considera responsabile del bombardamento della centrale nucleare. «Ci rammarichiamo che la fonte di questi attentati non sia stata menzionata direttamente nel suo rapporto», ha affermato Vasily Nebenzia durante il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    Il rapporto, ha aggiunto, è una »conferma» che «l’unica minaccia» per il sito proviene da «operazioni di bombardamento e sabotaggio» perpetrato dalle forze armate ucraine.

  • Esplosioni a Zaporizhzhia, Aiea chiede «safe zone»

    Una potente esplosione è stata avvertita nella città di Energodar, nella regione di Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. L’Aiea chiede di fermare i bombardamenti sull’impianto e nei suoi dintorni e di stabilire «una zona di sicurezza». Sempre la missione Aiea ha osservato danni in diverse zone e tra questi alcuni «vicino agli edifici del reattore».

  • Grossi (Aiea), a Zaporizhzhia stiamo giocando con il fuoco

    La sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è costantemente «violata». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, parlando in videocollegamento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Grossi ha spiegato che è «inaccettabile» che il sito sia preso di mira e ha chiesto l’istituzione di una «zona di sicurezza». «Stiamo giocando con il fuoco», ha avvertito Grossi.

    Uan foto scattata da un satellite della centrale nucleare di Zaporizhzhia (Maxar)

  • Cina, bombe su Zaporizhzhia «davvero preoccupanti»

    Le autorità cinesi sono preoccupate per i bombardamenti in corso sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha detto al Consiglio di sicurezza dell’Onu il vice inviato cinese Geng Shuang. «Nonostante i ripetuti avvertimenti e appelli della comunità internazionale, i bombardamenti della centrale continuano anche dopo che i visitatori dell’Aiea sono arrivati lì», ha affermato Geng, citato dall’agenzia russa Tass.

    «Questo è davvero preoccupante», ha sottolineato. Il rappresentante dei Pechino all’Onu ha enfatizzato infine come i fatti di Chernobyl e Fukushima non siano ancora «sbiaditi nella memoria» e che «il mondo non può permettersi un altro disastro nucleare».

  • Zelensky: «Bene Ue sui visti, stop turismo per gli assassini»

    «L’Unione Europea ha compiuto un passo significativo approvando la proposta di sospensione del regime semplificato dei visti attualmente in vigore tra Ue e Russia», afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale «l’Europa non è un luogo di baldoria per gli assassini e per coloro che li sostengono».

    «È assolutamente inaccettabile che il territorio europeo possa essere utilizzato per il turismo o lo shopping da chi in Russia sostiene la scissione e la beffa dell’Europa, o addirittura lavora per questo - aggiunge Zelensky nel suo discorso quotidiano alla nazione -. Sono grato alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e a tutti i leader Ue che sostengono le restrizioni sui visti per i cittadini russi. Bisogna ricordare - conclude il presidente ucraino - che oltre al lato morale della faccenda si tratta anche di una questione di sicurezza elementare: la Russia ha ripetutamente inviato assassini in Europa con il pretesto di turismo ordinario».

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