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Ucraina ultime notizie. Zelensky, Cina usi la sua influenza per fermare la Russia

Trovato un accordo di massima tra Russia e Ucraina, con la mediazione della Turchia, su un corridoio per il grano da Odessa. Borrell intanto denuncia: le forze di Mosca hanno distrutto il secondo più grande terminal ucraino per i cereali, a Mykolaiv. Mentre Blinken definisce «credibili» le informazioni sul fatto che la Russia stia cercando di trarre profitti vendendo il grano rubato dall’Ucraina. Sfogo shock di Medvedev: «odio gli occidentali, li voglio fare sparire»

Ucraina, Lavrov: "Piu' le armi a Kiev saranno a lungo raggio, piu' avanzeremo"
  • Aiea: «radiazioni Cernobyl a livello normale»

    I detector per rilevare le radiazioni nell’area della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina hanno ripreso da ieri a inviare i dati all’Aiea. Lo annuncia la stessa Agenzia internazionale per l’energia atomica, sottolineando in un comunicato come i dati ricevuti indichino livelli di radiazione in linea con quelli precedenti all’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio. «La ripresa della trasmissione dei dati dalla Zona di Esclusione è un passo molto positivo per la sicurezza nucleare e dell’Ucraina. Mette fine ad un lungo periodo di virtuale blackout informativo che ha creato molta incertezza sulla situazione delle radiazioni nell’area, specie quando era sotto occupazione russa», ha detto il direttore dell’Aiea Rafael Grossi, che si è congratulato con l’Ucraina per la collaborazione nel ripristino del sistema di monitoraggio. La centrale teatro del disastro nucleare del 1986 è stata occupata da forze russe il 24 febbraio, primo giorno dell’invasione dell’Ucraina, e da quel momento il sistema di monitoraggio dell’Aiea aveva cessato di funzionare. Le forze russe si sono ritirate dal sito il 31 marzo.

  • Gb, 19mila profughi in attesa del visto

    Sono 19mila gli ucraini in attesa che venga completata la procedura di ottenimento del visto per la Gran Bretagna. Lo ha detto il sottosegretario britannico per i rifugiati, Richard Harrington, rispondendo ad una interrogazione alla camera dei Lord sull’onda delle polemiche per la lentezza della procedura di accoglienza per chi scappa dall’invasione russa del proprio paese. Harrington ha detto che dall’inizio della guerra in febbraio sono 65.700 i profughi ucraini arrivati in Gran Bretagna.

    Il sottosegretario ha tuttavia ammesso che alcune richieste di visto sono risolte con tempi più lunghi rispetto ai due-tre giorni previsti. Alla domanda se profughi ucraini considerati illegali rischiano di essere spediti in Ruanda, Harrington ha risposto in maniera evasiva, dicendo che è improbabile che scelgano di entrare senza visto, dato che per loro è previsto un canale di arrivo legale. La domanda è stata posta alla luce della nuova, e contestata, politica britannica di deportazione dei migranti illegali nel paese africano. I primi voli dovrebbero iniziare il 14 giugno.

  • Ucraina: bombardati due ospedali a Severodonetsk e Rubizhne

    Immagini satellitari mostrate dalla Cnn documentano il bombardamento da parte russa di due ospedali nel Donbass ucraino, uno a Severodonetsk e l’altro a Rubizhne. Nella prima città, dove le forze ucraine stanno cercando di respingere i russi, si vedono vari edifici distrutti nel complesso ospedaliero, distinguibile per una croce rossa dipinta sul tetto. A Rubizhne, oltre all’ospedale è stato distrutta una vicina fabbrica farmaceutica.

  • Kiev, 3 morti e 6 feriti in raid russi a Kharkiv

    Almeno tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite oggi in bombardamenti russi nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il governatore Oleg Sinegubov, citato da Unian. In particolare, i raid hanno preso di mira la città di Kharkiv e i villaggi di Cherkaska Lozova, Slatine e Korobochkine

  • Merkel, aggressione Russia non ha alcuna giustificazione

    «Questa aggressione all’Ucraina non ha alcuna giustificazione. Non c’è alcuna scusante». Lo ha detto l’ex cancelliera Angela Merkel, rispondendo alla prima intervista «fuori servizio», alla Berliner Ensamble. «È stato un grande errore», ha aggiunto la Merkel. «Tutto sommato, avevo immaginato che il periodo successivo al mio mandato sarebbe stato diverso. Il 24 febbraio è stata una cesura e ovviamente preoccupa molto anche me. Era già chiaro che quello che stava accadendo lì doveva essere preso molto, molto sul serio», ha detto ancora Merkel.

  • Kiev, 600 civili torturati nelle cantine di Kherson

    «In base alle nostre informazioni, circa 600 persone vengono trattenute in cantine nella regione di Kherson», dove sono tenute «in condizioni disumane e sono vittime di torture». A denunciarlo è la rappresentante permanente della presidenza ucraina in Crimea, Tamila Tacheva, spiegando che per la maggior parte si tratta di «giornalisti e militanti» che hanno organizzato «manifestazioni pro-Ucraina».

  • Processo a britannici catturati a Mariupol, rischiano pena morte

    Rischiano la pena di morte i due cittadini britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner, catturati dalle milizie filo russe mentre combattevano insieme ai soldati ucraini a Mariupol. Lo hanno affermato i pubblici ministeri dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, dove oggi ha avuto inizio il processo a loro carico. sono accusati di «terrorismo» e di aver combattuto come «mercenari». Loro si sono difesi affermando di essere soldati dell’esercito regolare ucraino e per questo hanno chiesto di venire trattati come prigionieri di guerra. I due imputati britannici sono apparsi, insieme al detenuto marocchino Ibrahim Saadun, seduti in una gabbia dell’aula, come mostra un video diffuso sui canali di social media filo-russi. «Conosci i dettagli della tua incriminazione)», ha chiesto un interprete ad Aslin, un 28enne di Newark, nel Nottinghamshire. «Tak tochno», ha detto lui, una risposta militare che significa «affermativa». Anche Shaun Pinner, 48 anni, di Watford e Bedfordshire, ha affermato di aver compreso le accuse contro di lui.

  • Ambasciata di Mosca: «da media interpretazione ingiusta incontro Razov-Sequi»

    L’ambasciata russa a Roma definisce «ingiusta e parziale» la ricostruzione data da diversi media italiani della convocazione alla Farnesina dell’ambasciatore Sergey Razov. È quanto si legge in un comunicato della sede diplomatica, rilanciato su Twitter. «Abbiamo preso attenta visione dell’interpretazione molto peculiare da parte di alcuni media italiani del contenuto dell’incontro al Ministero degli Affari Esteri italiano del 6 giugno scorso tra Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov e Segretario Generale del Ministero degli Esteri italiano Ettore Francesco Sequi. Com’è noto, le informazioni ufficiali su questo incontro sono state pubblicate sui siti web del Ministero degli Esteri italiano e dell’Ambasciata della Federazione Russa a Roma», esordisce il comunicato. «Tuttavia, oggi abbiamo letto con sorpresa le pubblicazioni su ’Repubblica’, ’Corriere della Sera’, ’Foglio’ e altre testate, che mettono in dubbio le rassicurazioni che ’non hanno bisogno di lezioni di giornalismo’. L’interpretazione del contenuto della riunione riservata, avvenuta, ovviamente, senza partecipazione di giornalisti, presentata in queste pubblicazioni, difficilmente può essere considerata altrimenti che, come minimo, ingiusta e parziale. La distribuzione di tali informazioni a un pubblico di massa non può che disorientare i lettori, gettare un’ombra aggiuntiva sulla Russia e sull’Ambasciata che ne rappresenta gli interessi in Italia», conclude l’ambasciata.

  • Arcivescovo Kiev, grazie Papa per invito a non usare grano come arma

    «L’Ucraina resiste. L’Ucraina lotta. l’Ucraina prega. Di più, l'Ucraina lavora. C'è stata la campagna di semina. Gli ucraini fanno di tutto per sfamare con il nostro grano ucraino sia i figli e le figlie dell'Ucraina sia quelli nel mondo che ne hanno bisogno. Però vediamo oggi che a causa del blocco russo dei porti ucraini e dell'impossibilità di eseguire le operazioni di esportazione del grano ucraino già adesso si sta parlando della crisi alimentare globale. È un problema che preoccupa diversi capi di vari Stati del mondo, e noi ringraziamo il Santo padre papa Francesco per il toccante appello di non utilizzare il grano, gli alimenti come armi. A causa di ciò soffrono oggi le persone più vulnerabili non solo in Ucraina ma nel mondo intero». Così Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev nel 104esimo giorno di guerra in Ucraina, nel suo videomessaggio di oggi.

  • Turchia e Russia discutono di corridoi sicuri per il grano

    Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha discusso con l’omologo russo Sergej Shoigu riguardo alla «navigazione in sicurezza nel mar Nero in relazione alla risoluzione del problema dell’esportazione del grano dal territorio dell’Ucraina». Lo si apprende da un comunicato del ministero della Difesa di Ankara, citato da Anadolu. Durante la telefonata, su richiesta della Turchia, Akar ha sottolineato l’importanza di arrivare urgentemente a un cessate il fuoco in Ucraina per ripristinare la stabilità nella regione.

  • Ambasciatore ucraino in Israele, chiesto sistema Iron Dome

    L’ambasciatore ucraino in Israele Yevgen Korniychuk ha detto che il suo governo ha chiesto allo stato ebraico la fornitura del sistema antimissile Iron Dome ed altre armi difensive. l’Ucraina - ha spiegato citato dai media - vuole difendere “i propri cittadini così come Israele difende i suoi da Hamas”.”Israele - ha continuato - resta all’interno della sua ’comfort zone’ ma deve decidere se è a fianco delle sole e democratiche nazioni del mondo”. Korniychuk ha poi lamentato che solo il 10% dell’equipaggiamento protettivo che Israele si è impegnato a fornire all’Ucraina è stato consegnato. Inoltre, secondo l’ambasciatore, Israele ha rifiutato di far entrare nel Paese soldati ucraini feriti e bisognosi di protesi.

  • Filorussi Donetsk, «inutile negoziare con Kiev, non sono indipendenti»

    La repubblica autoproclamata di Donetsk (Dpr) ritiene inutile negoziare con il governo di Kiev perché lo considera controllato dall’Occidente. “Riteniamo che le autorità ucraine siano assolutamente non indipendenti, non soggettive, che non prendano alcuna decisione. Pertanto non vediamo nessuna utilità nel negoziare mentre le autorità ucraine sono sotto il controllo dei loro curatori occidentali, perché non serve negoziare con persone che non prendono decisioni”, afferma la ’ministra degli Esteri’ della Dpr, Natalya Nikonorova, citata dall’agenzia stampa russa Tass. Riconosciuta solo dalla Russia, la Dpr sposa così pienamente la narrativa russa che nega di fatto legittimità al governo di Kiev.

  • Colloqui ministri Difesa Mosca-Ankara su corridoi grano

    I ministri della Difesa di Russia e Turchia, Serghei Shoigu e Hulusi Akar, hanno discusso della creazione di corridoi sicuri per l’esportazione di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. Il tema sarà al centro anche dell’incontro di domani in Turchia tra i ministri degli Esteri dei due Paesi, Serghei Lavrov e Mevlut Cavusoglu.

  • Kirill assume controllo diretto chiesa ortodossa in Crimea

    Il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, ha preso sotto la sua diretta autorità le chiese della Crimea. A quanto scrive Kyiv Independent la decisione è stata approvata oggi dal sinodo della Chiesa ortodossa russa, dopo che le chiese in Ucraina si sono distanziate pubblicamente da Kirill, per il suo sostegno a Putin e alla guerra. Nel dicembre 2018 gran parte delle chiese ortodosse ucraine si sono staccate da Mosca, ottenendo “l’autocefalia” dal patriarcato di Costantinopoli. Le chiese che erano rimaste fedeli a Mosca si sono trovate in grave difficoltà dopo l’invasione russa. E a fine maggio si sono proclamate indipendenti, condannando pubblicamente Kirill per il suo sostegno all’invasione. Ora il patriarca di Mosca assume direttamente il controllo delle eparchie di Dzhankoi, Simferopol e Feodosia nella penisola ucraina occupata dai russi nel 2014, in una mossa che potrebbe far supporre dubbi sulla loro lealtà.
    Battute: 966

  • Morto primo combattente volontario tedesco

    Due giorni fa è stata comunicata l’uccisione in Ucraina di Björn C., 39 anni, originario del Brandeburgo e combattente volontario nella Ildu - Legione internazionale di difesa territoriale dell’Ucraina. Si tratterebbe del primo tedesco caduto nella guerra ucraina. Come riporta Bild, la morte dell’uomo, che era soprannominato ’Panzer’ dai compagni, è stata resa nota dalla sua stessa unità militare e sarebbe avvenuta per fuoco russo. Il ministero degli Esteri tedesco si sta impegnando per chiarire il caso ed è in contatto con le autorità ucraine. L’Ildu conterebbe circa 20 mila volontari stranieri che supportano la difesa dell’Ucraina.

  • Contro-esercitazioni russe nel Mar Baltico in risposta a manovre Nato

    La Russia organizza contro esercitazioni militari nel Baltico in coincidenza con le manovre della Nato, con anche Svezia e Finlandia, Baltops 2022. Più di 20 unità navali della Flotta del Mar Baltico, basata a Kaliningrad, sono coinvolte nelle esercitazioni, fra cui fregate, lanciamissili, incrociatori anti sottomarino, corvette, e unità anfibie da sbarco, rende noto l’agenzia di stampa Interfax, citando la Flotta del Mar Baltico. Coinvolti nelle manovre anche aerei Il-38 ed elicotteri, impegnati nella simulazione di una caccia a un sottomarino nemico. Baltops durerà fino a metà mese. Nessuna precisazione sulle date delle manovre organizzate da Mosca.

    La USS Kearsarge della US Navy nel porto di Stoccolma

  • Nato: Pe, basta pressioni da Ankara su Svezia e Finlandia

    Gli eurodeputati chiedono al governo turco di “gestire in buona fede” le domande di adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato e di impegnarsi “in modo costruttivo negli sforzi per risolvere possibili questioni in sospeso e ad astenersi dall’esercitare qualsiasi pressione sul processo”. Questa la posizione espressa dagli eurodeputati in una relazione approvata in assemblea plenaria con 448 voti favorevoli, 67 contrari e 107 astenuti. “Senza progressi chiari e significativi sulle riforme nel Paese, il Parlamento europeo non può pensare di riprendere i negoziati di adesione con la Turchia”, spiega inoltre la relazione che riporta un “continuo deterioramento della situazione dei diritti umani in Turchia”, e invita la Commissione Ue a “fornire finanziamenti sufficienti per gli sforzi a favore della democrazia in Turchia”. La relazione sottolinea infine con favore la volontà della Turchia di agire come mediatore nella guerra russa contro l’Ucraina e elogia gli sforzi di Ankara nel continuare ad ospitare la più grande popolazione di rifugiati al mondo.

  • Banca Mondiale, pil Ucraina -45%, povertà schizza al 20%

    Il pil dell’Ucraina è previsto contrarsi del 45% nel 2022, con un forte aumento della povertà nell’intero Paese: coloro che vivono con meno di 5,50 dollari al giorno saliranno dal 2 al 20% della popolazione. Lo afferma la Banca Mondiale, che prevede anche una contrazione dell’economia russa dell’8,9% nel 2022 e del 2% nel 2023.

    PER APPROFONDIRE/ Avanzata lenta e contrattacco di Kiev. In Ucraina sta diventando una guerra di logoramento

  • Sanzioni russe contro i Ceo di Netflix, BlackRock, United, Delta e Universal

    Nel mirino delle sanzioni russe emesse contro 61 cittadini americani sono finiti anche i Ceo di importanti compagnie Usa. Mosca ha annunciato le sanzioni come risposta a quelle di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea contro funzionari, militari e uomini d’affari russi, a seguito dell’invasione ucraina. L’amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, è stato sanzionato per aver interrotto il servizio per i clienti russi. Il presidente della Universal Pictures, Peter Cramer, è stato sanzionato per aver sospeso l’uscita di film, prodotti dagli studios statunitensi in Russia. Il Ceo di Delta Airlines, Ed Bastian, per aver abbandonato l’accordo di code-sharing con la compagnia di bandiera russa Aeroflot appena iniziata l’invasione. Sanzionata anche United per aver smesso di volare nei cieli russi e Larry Fink, Ceo di BlackRock, una delle maggiori società globali di investimenti. Le persone sanzionate state incluse nella sua cosiddetta “lista di arresto”, che implica il divieto di viaggiare in Russia per un periodo indefinito. Netflix perde sul pre-mercato l’1,28%, Delta e United perdono rispettivamente l’1,49% e l’1,03%. Blackrock è in calo dello 0,7%.

  • Kiev, «arrestato 007 russo, ha fornito informazioni su Fsb»

    Una spia russa è stata individuata e arrestata dall’intelligence ucraina a Ternopil, nell’Ucraina occidentale: lo 007 avrebbe fornito informazioni importanti sugli ufficiali dei servizi speciali della Federazione (Fsb). Lo riporta Unian. Secondo notizie raccolte dai servizi di sicurezza (Sbu) di Kiev, il cittadino russo si è stabilito nella città alla vigilia dell’invasione delle truppe russe in Ucraina. Durante le sue passeggiate, ha sviluppato percorsi che gli avrebbero permesso di effettuare registrazioni video segrete di importanti snodi di trasporto e siti strategici. I filmati sono poi stati trasmessi ai contatti in Russia tramite Internet. La Sbu ha anche scoperto che l’agente russo, dopo essere arrivato in Ucraina, ha chiamato regolarmente alcune persone residenti nella Federazione e sospettate di appartenere ai servizi di sicurezza di Mosca. Lo 007 è stato espulso dall’Ucraina.

  • Bilancio Ue: Hahn, difficile stima costi guerra in Ucraina

    A causa della guerra in Ucraina servono già e nel 2023 “saranno necessari degli adeguamenti di bilancio per far fronte alla situazione”. “Non si può dire in questo momento con precisione quanto saranno elevati i costi e quali saranno le conseguenze di questa invasione da parte della Russia, per l’Ucraina per gli Stati membri, ma anche per i paesi nostri partner che vedono la loro sicurezza comunque minacciata”. Lo ha detto il commissario europeo al Bilancio Johannes Hahn presentando la proposta sul bilancio annuale comune. In autunno, ha detto, “dovremo presentare un bilancio rettificativo che tenga conto della guerra in Ucraina”.

    Von der Leyen incontra Macron, si discute di sostegno all'Ucraina
  • Shoigu, «controlliamo riva sinistra Seversky Donetsk, 97% regione Luhansk»

    Le forze militari russe, ha rivendicato oggi il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, “hanno liberato” il 97 per cento della regione di Luhansk, dopo aver assunto il controllo di quasi tutti i centri della riva sinistra del fiume Seversky Donetsk che attraversa la regione. “Una parte considerevole delle località sulla riva sinistra del fiume è stata liberata, incluse le città di Krasny Liman, Svyatogorsk, e altri 15 centri abitati”. Da ultimo, i militari russi sono entrati a Studenok, Yarovaya, Kirovsk, Yampol e Drobyshevo, ha elencato Shoigu, dopo aver reso noto che i quartieri residenziali di Severodonetsk sono stati “completamente liberati”. E’ in corso ora l’offensiva nella direzione di Popasna, verso sud quindi, e contro i quartieri industriali e dei dintorni di Severodonetsk, ha quindi aggiunto.

  • Trasferiti a Kiev i corpi dei caduti di Azovstal

    I corpi dei combattenti ucraini uccisi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, restituiti dalla Russia alle autorità ucraine, sono stati trasferiti a Kiev. Lo riferisce Ukrinform citando il Centro per la comunicazione strategica e la sicurezza dell’informazione e l’associazione delle famiglie dei difensori di Azovstal. “Un terzo dei corpi sono quelli dei combattenti del reggimento Azov. L’appartenenza degli altri cadaveri ad altre unità militare è in fase di verifica”, riferisce il rapporto. I familiari dei caduti saranno chiamati per l’identificazione ma il lavoro degli esperti forensi potrebbe durare tre mesi. Il 4 giugno scorso, ricorda Ukrinform, Ucraina e Russia hanno scambiato i corpi dei soldati sulla linea del fronte nella regione di Zaporizhzhia.

  • Turchia, contatti con Kiev, Mosca e Onu per corridoi grano

    La Turchia si sta coordinando strettamente con Russia e Ucraina per concordare un piano che riavvierebbe le esportazioni di grano dai porti ucraini. Il piano guidato dalle Nazioni Unite aprirebbe un corridoio marittimo sicuro per affrontare una crisi alimentare globale causata dal conflitto. Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha affermato che le quattro parti stanno lavorando su come rimuovere le mine galleggianti al largo del porto di Odessa e altrove lungo la costa ucraina. “Stiamo facendo degli sforzi per concludere questo il prima possibile”, ha detto il membro del governo di Ankara. Lo riporta la Tv di stato Trt. “Sono stati compiuti molti progressi su questo problema” e la “pianificazione tecnica continua”, ha concluso.

  • Shoigu, «porti Mariupol e Berdyansk pronti per spedizioni grano»

    Il porto di Mariupol e quello di Berdyansk, in mano alle forze russe nell’Ucraina sud orientale, sono stati sminati e sono quindi pronti a riprendere le esportazioni di grano e cereali. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, come riporta l’agenzia di stampa Interfax. “Lo sminamento del porto di Mariupol è stato completato. Funziona normalmente e ha ricevuto le sue prime navi mercantili”, ha detto Shoigu in dichiarazioni televisive.

    Una casa distrutta a Mariupol


  • Zelensky, Cina usi la sua influenza per fermare la Russia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy auspica che la leadership cinese “usi la sua influenza sulla Russia per porre fine a questa guerra”. “Quanto accade può portare alla terza guerra mondiale, e questo dovrebbe essere una priorità per tutti i leader”, ha spiegato Zelensky in un’intervista a The Global Boardroom del Financial Times.

    Il presidente ucraino Zelensky

  • Di Maio, Medvedev allontana la pace, basta provocazioni

    “È doveroso smettere di alimentare tensioni con provocazioni e minacce. Ribadisco: per arrivare alla pace non basta l’apertura dell’Ucraina e la spinta della comunità internazionale, ma serve la Russia e la volontà di dialogo di Putin. Le affermazioni che arrivano oggi, invece, non lasciano dubbi e allontanano da parte russa la ricerca della pace. Piuttosto danno linfa a una campagna d’odio contro l’Occidente, contro quei Paesi che stanno cercando con insistenza la fine delle ostilità in Ucraina”. Lo scrive in una nota il ministro degli Esteri Luigi Di Maio rispondendo alle affermazioni di Medvedev.

  • Mosca, in tutto 6.489 militari ucraini si sono arresi

    Il numero totale dei soldati ucraini che si sono arresi all’esercito russo ha raggiunto le 6.489 unità: “Negli ultimi cinque giorni altri 126 militari delle Forze armate di Kiev si sono arresi e il loro numero totale è di 6.489”, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu, citato da Interfax

    Il ministro della difesa russo Sergei Shoigu (a destra) con Vladimir Putin

  • Kiev, Turchia diventi garante nostra sicurezza

    “Siamo grati alla Turchia per il suo ruolo guida nella mediazione e nei colloqui di pace. Ci aspettiamo che diventi il garante della sicurezza del nostro Stato”. Lo ha detto in un’intervista al giornale turco ’Sabah’ Rustem Umerov, membro della delegazione negoziale di Kiev. “Negli ultimi otto anni, la Turchia è stata uno dei più importanti amici, partner e sostenitori dell’Ucraina nell’arena globale. Lo stesso presidente Recep Tayyip Erdogan ha sempre sostenuto l’integrità territoriale dell’Ucraina ed è stato attivo nell’elaborazione di soluzioni per trovare una soluzione a questa guerra”, ha aggiunto.

  • Mosca, eliminati 400 ’nazionalisti’ ucraini in 24 ore

    Le truppe russe hanno eliminato “più di 400 nazionalisti” e hanno distrutto tra l’altro un obice semovente M109A3 fornito dalla Norvegia e due obici M777 di fabbricazione americana nel corso di attacchi conto le forze di Kiev col fuoco di artiglieria nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Allo stesso tempo, la difesa aerea russa ha abbattuto 12 droni ucraini nelle regioni di Kharkiv e Mykolaiv, ha aggiunto Konashenkov.

  • Kiev, russi si ritirano da Melitopol, vanno verso Kherson

    Le truppe russe si stanno ritirando da Melitopol e da parte del distretto di Vasylivka a Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, e si stanno muovendo in direzione di Kherson, nel sud del Paese. Lo ha detto alla tv pubblica ucraina il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhzhia, Alexander Starukh, osservando tuttavia che le unità militari della Federazione russa non abbandonano i tentativi di avanzare ulteriormente nell’est della regione. “I combattimenti continuano lungo la linea di demarcazione, dove i nostri militari stanno respingendo il nemico. Scontri sono in corso a Orikhiv, Huliaipil, Komyshuvakha e negli insediamenti vicini, che subiscono continui bombardamenti”, ha dichiarato Starukh

  • Kiev, 21 attacchi a Donetsk in 24 ore, bimbi tra le vittime

    Nelle ultime 24 ore sono stati contati 21 bombardamenti russi nella regione di Donetsk, ci sono bambini tra le vittime: lo riferisce il servizio stampa della Polizia nazionale ucraina citato da Ukrinform. “Gli occupanti hanno sparato su 14 insediamenti: Bakhmut, Avdiyivka, Krasnohorivka, Chasiv Yar, Mykolaivka, Maryinka, Kurakhove, Orlivka, Pisky, Bohoyavlenka, Pervomaiske, Netaylove, Heorgiyivka e Berkhivka. Tra i civili uccisi e feriti ci sono anche bambini”, si legge nel rapporto. Secondo la polizia ucraina, il nemico ha sparato missili, artiglieria e sistemi MLR Grad, Smerch e Uragan.

  • Kiev nega visita Aiea centrale nucleare occupata da russi

    L’Ucraina nega la visita del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla sua centrale nucleare occupata dalle forze russe: lo ha reso noto il governo di Kiev.

  • Fuoco contro Bashtanka, due dispersi ed un ferito

    L’esercito russo ha aperto il fuoco contro Bashtanka, comunità della regione di Mykolaiv. Il bilancio è di due persone disperse ed un ferito. Lo comunica sulla sua pagina Facebook l’Amministrazione regionale.

  • Mosca, Zelensky mente su distruzione patrimonio culturale Kiev

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky “sta mentendo al suo popolo e alla comunità mondiale con dichiarazioni sulla distruzione deliberata del patrimonio culturale dell’Ucraina da parte delle forze armate russe”. Lo ha affermato il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov. Lo riporta la Tass. Secondo Mosca si tratta di un tentativo di “escludere la Russia dall’Unesco e dall’Onu per questo”.

  • Mosca, 1,7 mln persone dall’Ucraina in territorio Russia

    Oltre 1,7 milioni di residenti dell’Ucraina, tra cui 276.000 bambini, sono sul territorio russo, distribuiti in 56 regioni della Federazione”: lo dichiara una fonte delle forze dell’ordine alla Tass. “Più di 1,7 milioni di persone provenienti dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e dall’Ucraina hanno attraversato il confine russo, tra cui 276.000 bambini”, ha dichiarato, aggiungendo che quasi 20.000 rifugiati sono entrati in Russia nelle ultime 24 ore, e che 507.000 hanno la cittadinanza russa, oltre 907.000 sono cittadini delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk. Kiev denuncia invece deportazioni forzate.

  • Tribunale Kaliningrad: “perdite russe sono segreto di stato”

    Il tribunale cittadino di Svitlogorsk della regione di Kaliningrad ha riconosciuto come informazioni ’proibite’ l’elenco dei soldati russi uccisi in Ucraina, compilato dal portale Pskov 60.Ru. La causa è stata intentata dal procuratore militare della 73esima procura militare della guarnigione della flotta baltica. La Corte ha stabilito che l’informazione rivela la “perdita di personale in tempo di guerra ed in tempo di pace durante le ’operazioni speciali’” e ha ritenuto che questi dati fossero “segreti di Stato”. Pertanto la loro divulgazione potrebbe comportare responsabilità penali. A riferirlo a testata on line Tayga Info mentre i siti che avevano diffuso gli elenchi li hanno prontamente rimossi scusandosi con i lettori

  • 263 bambini uccisi dall’inizio della guerra

    Il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è salito a 263: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese. I minori feriti sono almeno 467. Lo riporta la Ukrainska Pravda.

  • Missile russo su un asilo nel villaggio di Stepnogorsk

    “I russi hanno sparato su un asilo nel villaggio di Stepnogorsk, nel distretto di Vasylivka, regione di Zaporizhia. Il razzo ha colpito il cortile della scuola materna. Circa cento finestre sono andate in frantumi”. Lo comunica l’amministrazione militare di Zaporizhia. In totale, “otto gli attacchi russi che hanno colpito Stepnogorsk ieri dalle 18.00 alle 19.00. Il patrimonio abitativo del terzo distretto della città è stato distrutto. Una persona è rimasta ferita e la vittima è stata ricoverata in ospedale”. Oltre a problemi all’approvvigionamento idrico, a causa dei bombardamenti, nel villaggio ci sono continue interruzioni di corrente e se prima della guerra, a Stepnogorsk vivevano più di 5.000 persone, ora ne restano la metà.

    Cento giorni di guerra in Ucraina


  • Attacchi aerei e missilistici sulla regione di Luhansk

    Attacchi aerei e missilistici sulla regione di Luhansk. “Colpita ieri Zolote, danneggiate 13 case; colpita Hirske, 11 case danneggiate. A Lysychansk sono stati attaccati il mercato e la scuola tecnica specializzata. Gli incendi sono stati spenti soltanto la sera. E’ stata inoltre colpita un’altra scuola e da lì abbiamo evacuato due feriti. Difficile quantificare la distruzione a Severodonetsk per via dei combattimenti in corso”. Lo scrive Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk, sul suo canale Telegram.

  • Media, Deutsche Bank trasferisce in Germania esperti informatici russi

    La Deutsche Bank di Francoforte ha fatto trasferire a Berlino diverse centinaia dei suoi esperti informatici russi. Lo riporta il quotidiano tedesco Handelsblatt citando alcune fonti informate. La banca avrebbe offerto a tutti i dipendenti del centro tecnologico russo un lavoro in Germania. L’istituto ha rifiutato di commentare. Secondo il giornale più della metà dei 1500 programmatori che lavorano in Russia avrebbe mostrato interesse per l’offerta.

  • Nyt, soldati usano Google Translate per usare nuove armi occidentali

    Da quando la Russia ha invaso, le nazioni della Nato hanno potenziato l’arsenale ucraino con strumenti sempre più sofisticati, compresi i sistemi avanzati di lancio multiplo di razzi promessi da Stati Uniti e Gran Bretagna. Ma addestrare i soldati ucraini a utilizzare le nuove attrezzature è diventato un ostacolo significativo e crescente e c’è chi ha cercato di imparare a usarle leggendo il manuale in inglese e usando Google Translate per capirlo.
    Lo riferisce il New York Times.

    Edificio distrutto a Kiev


  • Energoatom contro l’Aiea, «mai invitato Grossi a Zaporizhia»

    “Mai invitata l’Aiea a Zaporizhia”. Anzi. Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel Paese e del disarmo dei tre reattori superstiti della centrale di Černobyl, smentisce il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi, che ieri ha annunciato una missione dell’Agenzia alla centrale di Zaporizhia. “L’Ucraina ci ha richiesto, e noi andremo lì”, ha twittato ieri Grossi. Ma Energoatom oggi smentisce categoricamente l’invito: “La parte ucraina non ha invitato Grossi a visitare la centrale di Zaporizhia e in precedenza gli ha già negato tale visita, sottolineando che una missione alla centrale sarà possibile solo quando il nostro Paese ne riprenderà il controllo”. In un lungo post pubblicato sul suo canale Telegram, Energoatom solleva non pochi dubbi sull’operato dell’Aiea, sui motivi di una missione a Zaporizhia e sui rapporti con i russi, che al momento controllano la centrale. “Consideriamo questo messaggio del capo dell’Aiea come un altro tentativo di arrivare alla centrale di Zaporizhia con qualsiasi mezzo per legittimare la permanenza degli occupanti e di fatto per approvare tutte le loro azioni. Con conclusioni del tipo ’la stazione continua a funzionare in sicurezza, lo sfondo delle radiazioni è normale, non ci sono perdite di radiazioni, i materiali nucleari sono tenuti al sicuro’”, scrive l’azienda di Stato ucraina.

  • Mosca, «Kherson e Zaporizhzhia fuori da accordo con Kiev»

    Le regioni di Kherson e Zaporizhzhia non saranno incluse nell’eventuale accordo con l’Ucraina. Se Kiev prenderà contatto con Mosca, lo status di queste due regioni non sarà discusso, così come la questione della Crimea e del Donbass è già chiusa per la Russia. Ne ha parlato una fonte russa di alto rango con il quotidiano Izvestia osservando che la stragrande maggioranza degli abitanti della regione sostiene la Russia. Secondo alcune fonti, il corso del processo dipenderà da come finirà l’escalation lungo la linea di contatto nel territorio del Donbass: secondo alcune stime, nelle prossime settimane è prevedibile una tregua. L’attuale escalation, hanno affermato le fonti, dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, possiamo presumere una settimana o due. In ogni caso, a un certo punto entrambe le parti avranno bisogno di una tregua per aumentare le riserve e ricostituire le scorte di armi. Tuttavia, ciò non garantisce la ripresa del dialogo tra le parti. Mosca - hanno aggiunto le fonti - era pronta a fermare l’operazione speciale già a marzo, durante i negoziati delle delegazioni ad Antalya, la stessa Ucraina ha offerto uno status neutrale e garanzie di sicurezza senza includere il Donbass e la Crimea.

    La bandiera sovietica sventola nella città di Kherson

  • Medvedev, occidentali «bastardi e degenerati, voglio farli sparire»

    Nuovo, durissimo attacco del vice presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitry Medvedev, contro l’Occidente. “Mi chiedono spesso perché i miei post su Telegram sono così duri. La risposta è che li odio - ha scritto l’ex presidente, senza fare un minimo tentativo di smorzare i toni - Sono bastardi e degenerati. Vogliono la morte per noi, per la Russia. E finché sarò vivo farò il possibile perché spariscano”.

    Dmitry Medvedev


  • Gas: Gazprom, transito via l’Ucraina attraverso Sudzha

    I flussi di gas attraverso l’Ucraina passano attraverso Sudzha dopo lo stop al transito attraverso Sokhranvka. Lo riporta Bloomberg citando quanto ha reso noto Gazprom. Il colosso dell’energia russo ha inoltre comunicato che il transito di gas attraverso l’Ucraina si attesta a 40,9 milioni di metri cubi al giorno.

  • Filorussi Kherson, presto aprirà prima banca

    I residenti della regione di Kherson tra un mese e mezzo potranno aprire conti nella prima banca russa. Lo ha detto Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione in mano ai filorussi. Lo riporta Ria Novosti.
    “Ora tutto sta andando in forma sperimentale, le banche stanno iniziando a funzionare. Ovviamente tutte sono sulla piattaforma russa”, ha affermato il politico.

  • Due civili uccisi durante bombardamento su Mykolaiv

    Due civili sono rimasti uccisi e tre feriti nei bombardamenti notturni dell’esercito russo sulla zona ovest della regione di Mykolaiv, al confine con l’oblast di Kherson (Ucraina meridionale). Danneggiati edifici amministrativi, uno stadio e una scuola. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale citata dal Kiyv Independent.

  • Mega yacht russo alle Figi sarà consegnato agli Usa

    La corte suprema delle Figi ha stabilito che il superyacht di proprietà russa Amadea dovrà essere rimosso dalle sue acque e consegnato agli Stati Uniti a causa dei suoi elevati costi di gestione, che la nazione insulare del Pacifico vede come uno spreco di denaro. Lo riporta il Guardian. Sospettato di appartenere all’oligarca russo Suleiman Kerimov, lo yacht era stato sequestrato dalla polizia delle Figi a metà aprile. L’Fbi aveva detto che gli Stati Uniti avrebbero pagato i suoi costi di gestione stimandoli in oltre 25 milioni di dollari all’anno. Tuttavia, finora è stato il governo delle Figi a pagare il conto, in attesa della conclusione di un ricorso in appello contro il sequestro avviato dalla proprietà del superyacht, la Millemarin Investments. La corte ha stabilito che in nome dell’interesse pubblico lo yacht deve lasciare “le acque delle Figi”, perché la sua manutenzione “sta costando cara al governo delle Figi”.

  • Russi restituiscono a Kiev decine corpi soldati morti ad Azovstal

    Decine di corpi di combattenti ucraini uccisi nelle acciaierie Azovstal sono stati restituiti a Kiev dalle forze armare russe. I cadaveri sono stati trasferiti nella capitale ucraina, dove è in corso il test del Dna per identificare i resti, secondo quanto riferiscono un responsabile militare e una portavoce del reggimento Azov. Il destino dei difensori in mano ai russi è avvolto dall’incertezza. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che più di 2.500 combattenti dell’impianto sono tenuti prigionieri e l’Ucraina sta lavorando per ottenere il loro rilascio. Il governo ucraino non ha annunciato il recupero dei loro resti dalle rovine dell’Azovstal e i funzionari russi non hanno commentato. Ma i parenti dei soldati uccisi nello stabilimento hanno discusso del processo con l’Associated Press.

  • Filorussi, ucraini spinti nell’impianto Azot a Severodonetsk

    “Le forze ucraine sono state quasi completamente cacciate dalla zona industriale della città di Severodonetsk (Ucraina orientale) e costrette a riparare nell’impianto chimico Azot”. Lo afferma l’ambasciatore filorusso dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk Rodion Miroshnik, citato dalla Tass

    Severodonetsk

  • Mosca vieta ingresso ad altri 61 cittadini Usa, c’è anche Yellen

    La Russia ha inserito altri 61 funzionari statunitensi nella lista di persone a cui è vietato l’ingresso in Russia. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Mosca. Nella lista figurano anche il segretario al Tesoro Janet Yellen, la rappresentante per il commercio Katherine Tai e il capo del coordinamento dell’Ufficio delle sanzioni James O’Brien.

  • Governatore Luhansk, combattimenti a Severodonetsk continuano

    “Attualmente, il nemico continua a prendere d’assalto Severodonetsk, i combattimenti continuano”. Lo ha scritto su telegram il governatore ucraino della regione di Luhansk, Serhiy Haidai.

  • Kiev, «permane minaccia attacchi da Bielorussia»

    “Permane la minaccia di razzi lanciati dal territorio della Bielorussia in direzione Volyn”. Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo aggiornamento quotidiano delle operazioni militari in atto. “Nella direzione di Kharkiv - prosegue il rapporto - i principali sforzi del nemico si concentrano sul mantenimento dei confini occupati, le aree di confine a nord di Kharkiv e sulla prevenzione dell’avanzamento delle nostre truppe. Verso est, l’avversario concentra i principali sforzi sul proseguimento dell’attacco nelle direzioni degli insediamenti di Izyum e Slaviansk, cercando di spingersi verso gli insediamenti di Dovgenke e Valley”. “Il nemico sta sparando verso le posizioni delle nostre truppe nelle aree degli insediamenti di Bazalívka, Bra Zkívka, Grusuvaha. Per controllare la posizione delle nostre unità, effettua ricognizioni aeree. In direzione di Donetsk, oltre ai bombardamenti di artiglieria, il nemico ha lanciato attacchi aerei da aerei ed elicotteri. I principali sforzi dell’aggressore si sono concentrati nelle direzioni di Sêvêrodonec e Bahmuts. Inoltre ha lanciato un attacco missilistico sull’insediamento di Mykolaivka, 4 km a est di Sloviansk. Il nemico continua ad assaltare la città di Severodonetsk, i combattimenti proseguono. I nostri soldati infliggono perdite al nemico. Nella direzione di Bakhmuts, le truppe ucraine hanno contrastato e respinto con successo l’avversario nelle direzioni di Nagírne, Brestove, Krynične e Rota”. “Nella direzione South Buzzer, l’avversario sta concentrando gli sforzi chiave per migliorare la sua posizione tattica, mantenere i confini occupati, rifornire munizioni e carburante. Elicotteri ucraini hanno colpito le forze nemiche a Kherson. Il nemico ha perso più di 20 persone e fino a 10 unità di equipaggiamento militare. Per ripristinare la posizione perduta, il nemico, con il sostegno dell’artiglieria e dell’aviazione militare, ha compiuto azioni offensive contro Lozove Bila Krynytsia, senza successo. Nel Mar Nero ci sono tre portaerei con missili tipo ’Calibro’. Nelle ultime 24 ore, i difensori dell’Ucraina nelle direzioni di Donetsk e Luhansk hanno respinto dieci attacchi nemici, colpendo un carro armato, tre sistemi di artiglieria, due veicoli blindati da combattimento, un’auto e due magazzini di munizioni. Le unità di difesa aerea hanno abbattuto due aerei senza equipaggio Orlan-10”.

  • Giappone vara sanzioni contro tre banche russe e bielorusse

    Il Giappone ha annunciato il varo di sanzioni nei confronti di due banche russe - Rosselkhozbank e Moscow Credit Bank - e della la Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione. Lo segnala il ministero degli Esteri di Tokyo che spiega come a partire dal 7 luglio i beni di queste istituzioni finanziarie saranno congelati e sarà vietato condurre transazioni finanziarie.

    Inoltre, viene introdotto un «divieto all’esportazione di merci che contribuiscono al rafforzamento della base industriale della Federazione Russa», continua la nota del ministero degli Esteri giapponese senza specificare i prodotti cui si fa riferimento.

    Ad oggi, più di 200 società e organizzazioni russe sono già soggette a restrizioni da parte del Giappone, tra cui la stessa Banca centrale di Mosca. Il Giappone ha inoltre ristretto le procedure per l’esportazione di semiconduttori e altri prodotti high-tech verso la Federazione Russa.

    In particolare la Russia non potrà più acquistare computer quantistici e relativi pezzi di ricambio, microscopi elettronici e a forza atomica, stampanti 3D e polveri metalliche per essi utilizzate.

    Infine Tokyo ha imposto sanzioni personali a 140 cittadini della Federazione Russa, a iniziare dal presidente Vladimir Putin. Il Giappone starebbe anche negoziando con gli Stati Uniti e i paesi europei per interrompere l’importazione di petrolio russo. Secondo il primo ministro giapponese Fumio Kishida, non si dovrebbe pensare che la guerra in Ucraina sia «una specie di problema europeo» visto che le azioni di Russia e Bielorussia «scuotono l’intero ordine mondiale».

  • Kiev: «Bielorussia prepara un esercito di 80mila militari»

    «Nell’ambito della creazione del Comando operativo meridionale, si prevede che il numero delle forze armate della Repubblica di Bielorussia aumenti fino a 80mila persone». Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel rapporto di stamattina, aggiungendo che «permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio della Bielorussia».

  • Kiev: «Da inizio guerra 263 bambini uccisi e 467 feriti»

    Sono 263 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 467 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - aggiunge la nota - hanno danneggiato 1.940 istituzioni educative, 184 delle quali sono andate completamente distrutte.

  • Armi, Zelensky ringrazia Johnson: «Ha capito nostre esigenze»

    Volodymyr Zelensky esprime gratitudine al premier Boris Johnson. All’indomani dell’annuncio di Londra sulle forniture alle forze armate di Kiev di sistemi lanciarazzi multipli M270 in grado di colpire obiettivi fino a 80 chilometri di distanza e a poche ore dal voto interno al partito conservatore britannico con cui è stata messa in discussione la leadership del capo del governo di Londra, nel suo discorso notturno Zelensky ha voluto ringraziare il Regno Unito per aver fornito esattamente le armi di cui Kiev afferma di aver bisogno per combattere la Russia.

    «Sono grato al primo ministro Boris Johnson per la piena comprensione delle nostre richieste e la disponibilità a fornire all’Ucraina esattamente le armi di cui ha così bisogno per proteggere la vita del nostro popolo», ha affermato. Ben Wallace, ministro della Difesa del Regno Unito, ha spiegato la decisione di spedire i lanciarazzi - presa in coordinamento con gli Stati Uniti - alludendo al cambiamento di tattica della Russia: «mentre le tattiche della Russia cambiano, anche il nostro sostegno all’Ucraina deve cambiare».

  • Intelligence inglese: «Raid su Izium, Russia prepara nuove azioni nel nord»

    La Russia «ha ottenuto successi a sud, lungo l’asse di Posasna a maggio, ma i suoi progressi nell’area nell’ultima settimana sono in stallo. Le notizie di pesanti bombardamenti nei pressi di Izium indicano che la Russia si sta preparando a nuovi sforzi lungo l’asse nord». E’ quanto si legge nell’aggiornamento dell’intelligence britannica sulla situazione in Ucraina.

    Il bagliore di un’esplosione durante i bombardamenti dei sobborghi di Izium, cittadina ucraina nella regione del Kharkiv (foto Reuters/Carlos Barria)

  • Blinken: «Credibili le informazioni su grano Ucraina rubato»

    L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta avendo un «effetto devastante» sulla sicurezza globale a livello mondiale. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, parlando di «ricatto» da parte di Mosca sulle forniture alimentari.

    Gli Stati Uniti stanno lavorando con altri paesi per cercare di mitigare la crisi, assicura Blinken definendo «credibili» le informazioni sul fatto che la Russia stia cercando di trarre profitti vendendo il grano rubato all’Ucraina.

  • Borrell (Ue): Mosca ha distrutto il secondo granaio più grande dell’Ucraina

    L’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell conferma: le forze di Mosca hanno distrutto il secondo più grande terminal ucraino per i cereali, a Mykolaiv.

  • Mosca: se in Ucraina arriveranno armi a lungo raggio, colpiremo Kiev

    Se all’Ucraina venissero consegnati lanciarazzi a lungo raggio, Mosca potrebbe colpire il cuore del potere a Kiev: questa la minaccia della Russia dopo che Usa e Uk hanno promesso all’Ucraina sistemi Mlrs. «Ce ne servono molti di più», affermano intanto i militari di Kiev. Mosca ha iniziato a consegnare all’Ucraina i corpi di decine di soldati morti nella difesa dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

  • Grano, più vicino accordo su un corridoio sicuro

    Sarebbe stato trovato un accordo di massima tra Russia e Ucraina, con la mediazione della Turchia su un corridoio per il grano da Odessa.

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