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Ucraina ultime notizie. Cina, priorità sono cessate il fuoco e fine della guerra

Il Consiglio degli affari esteri straordinario dell’Ue ha comunicato che altre misure restrittive verranno adottate al più presto in coordinazione con i nostri partner contro la Russia. La Corea del Nord ha negato la fornitura di armi o munizioni alla Russia, ipotizzata dall’intelligence americana, respingendo attraverso i media statali la “voce di traffici” e assicurando che la nazione non ha piani sull’export militare. La premier britannica Liz Truss all’Assemblea generale dell’Onu ha detto che il Regno Unito garantisce il suo sostegno militare all’Ucraina fino alla vittoria.

Onu, Biden: "Non vogliamo altra Guerra Fredda"
  • Sánchez, c’è preoccupazione per minacce nucleari

    Vladimir Putin “ha utilizzato qualsiasi strumento” come un’arma di guerra, per cui “è importante fare appelli alla prudenza e non contribuire a un’escalation verbale” che possa “scatenare azioni unilaterali” del leader russo, ma “la preoocupazione” per le sue più recenti minacce nucleari “c’è, va riconosciuta”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sánchez, in una conferenza stampa a New York, dove è in corso l’assemblea generale dell’Onu. “Bisogna mettere in allerta non solo la società europea, ma quella internazionale nel suo insieme”, ha aggiunto Sánchez. “Da molti anni, il potere nucleare è utilizzato, in base a trattati, come deterrente, e non come una minaccia reale, che è ciò che ha fatto con la sua dichiarazione”, ha aggiunto Sánchez riferendosi a Putin. “In ogni caso, siamo in una nuova fase del conflitto, in cui (Putin) sta riconoscendo apertamente che non sta raggiungendo i suoi risultati bellici”, ha aggiunto il premier spagnolo. “In questo momento, l’importanza è l’unità della comunità internazionale”.

  • Consiglio Atlantico: «non riconosceremo referendum farsa»

    Il Consiglio Atlantico, il principale organo decisionale politico della Nato, ha condannato definendo «illegali» i referendum che la Russia ha in programma di tenere nella regione del Donbass e in quelle di Kherson e Zaporizhzia. I 30 Stati membri della Nato, si legge in una nota, «non riconoscono e non riconosceranno mai l’annessione illegale e illegittima della Crimea da parte della Russia». E a proposito dei referendum «farsa» della Russia, il Consiglio Atlantico ha affermato che «non hanno legittimità e costituiscono una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite».

  • Kiev a coscritti russi: «arrendetevi, non sarete estradati»

    Appello di Mikhailo Podolyak, uno dei consiglieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ai «russi arruolati con la forza che non desiderano morire ignominiosamente in un Paese straniero». «Arrenditi alla prima opportunità. L’Ucraina garantirà la tua vita e un trattamento dignitoso. Secondo la Convenzione di Ginevra, non sarai estradato in Russia, a meno che tu non lo desideri», ha scritto su Twitter.

  • Nato, sostegno incrollabile pratico e politico a Kiev

    “Riaffermiamo il nostro incrollabile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e al suo diritto intrinseco all’autodifesa. Gli alleati della Nato rimangono risoluti nel fornire sostegno politico e pratico all’Ucraina che continua a difendersi dall’aggressione della Russia”. Lo afferma il Consiglio Atlantico in una nota.

  • Kiev, russi vogliono coinvolgere minorenni in pseudo referendum

    “Gli occupanti vogliono ampliare la loro base elettorale coinvolgendo i minori nel voto per il loro pseudo-referendum”. Lo ha riferito il servizio di sicurezza di Kiev. Lo riporta Unian. Secondo alcune informazioni nell’autoproclamata Repubblica di Donetsk è stato impartito l’ordine di modificare il regolamento elettorale per consentire ai ragazzi in età compresa dai 13 ai 17 anni di recarsi al voto per “imbrogliare gli indicatori sull’affluenza”.

  • Kiev, molti torturati tra i prigionieri ucraini liberati

    «Molti» dei 215 prigionieri di guerra ucraini rilasciati nello scambio delle scorse ore con la Russia sono stati «torturati» durante la cattività. Lo affermano le autorità di Kiev.

  • Baerbock (Esteri Germania), stop a vergognosi referendum russi

    «Negli ultimi 200 giorni quello che è successo in Ucraina non ha lasciato nessuno nel mondo indifferente. Tutto quello che porta questa guerra della Russia contro l’Ucraina è dolore, morte e distruzione». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock in Consiglio di Sicurezza. «Il ministro degli esteri russo è venuto in questa sala solo per il suo discorso e poi se ne è andato, e non ha neanche menzionato la fame e la povertà», ha proseguito. Quindi, rivolta a Mosca, ha affermato: «fermate questi referendum vergognosi che sono illegali, fermate la guerra del grano e smettetela di paralizzare il Consiglio di Sicurezza».

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. (REUTERS/Amr Alfiky)

  • Kuleba, nessuna nazione vuole la pace più dell’Ucraina

    «Nessun’altra nazione vuole la pace più dell’Ucraina. Non abbiamo mai voluto questa guerra, che non abbiamo scelto. Vogliamo solo vivere normalmente». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio di Sicurezza Onu, sottolineando che «non puo’ esserci nessuna pace senza giustizia». «Nessuna nazione può sentirsi al sicuro finché la Russia non sara’ responsabile per sue violazioni», ha aggiunto, precisando anche che «non c’è spazio per la neutralità in questa crisi creata dalla Russia».

  • Russia prevede taglio export gas del 40% nel 2023-25

    La Russia prevede di ridurre l’export di gas attraverso i suoi gasdotti di almeno il 40%, a 125,1 miliardi di metri cubi, nel periodo 2023-2025, mentre quest’anno le consegne si fermeranno a 142 miliardi. Lo rivela la bozza del piano triennale di Gazprom, consultata da Bloomberg. Anche se la bozza non fornisce alcuno spaccato sulla destinazione del gas, il taglio all’export sembra destinato a colpire soprattutto l’Europa, principale mercato di Mosca prima della guerra in Ucraina. I numeri potrebbero cambiare in quanto Gazprom deciderà sulle forniture in base alle condizioni di mercato, alle richieste dei clienti e all’evoluzione del confronto con l’Occidente su Kiev.

  • Von der Leyen, siamo a democrazia contro autocrazia

    «Prima della guerra Bucha era un sobborgo amichevole e tranquillo alla periferia di Kiev. Ho visto le fosse comuni, ho visto in prima persona la realtà della guerra di Putin. Si tratta di autocrazia contro democrazia. Quindi, oggi, difendere la pace e il rispetto dell’ordine multilaterale, significa stare dalla parte del popolo ucraino». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel suo discorso all’università di Princeton. «So che alcuni chiedono il cessate il fuoco, ma la realtà è una: se la Russia smette di combattere, non ci sarà più guerra in Ucraina; se l’Ucraina smette di combattere, non ci sarà più l’Ucraina. Voglio essere molto chiara: la posta in gioco è alta. Non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa, per la comunità internazionale e per la democrazia stessa», ha aggiunto.

    Il “ricatto” di Vladimir Putin, che «preferisce bruciare il gas invece di vendercelo», ha prodotto «l’esatto opposto» del risultato sperato. «Il ricatto ci ha uniti: l’Ue porrà fine alla sua dipendenza dai combustibili fossili russi», ha detto ancora von der Leyen, trasmessa dai servizi audiovisivi dell’esecutivo Ue. «E contrariamente a quanto si crede - continua - la Russia non può trovare facilmente dei sostituti al mercato Ue: la maggior parte dei gasdotti russi e dei terminali per il Gnl sono orientati verso l’Europa. Ridirigere i flussi verso la Cina - rimarca - prenderà anni e richiederà miliardi di dollari».

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (ANSA/SERGEY DOLZHENKO)

  • Mosca, 10.000 volontari nel primo giorno di mobilitazione

    «Circa 10.000 cittadini» russi si sono già presentati volontari per l’arruolamento nel primo giorno della mobilitazione parziale dichiarata dal presidente Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento per la mobilitazione, ammiraglio Vladimir Tsimlyansky, citato dalla Tass.

  • Lavrov all’Onu, Ucraina sta diventando Stato totalitario nazista

    «L’Ucraina sta diventato uno Stato totalitario di tipo nazista. Il regime di Kiev sta intensificando le persecuzioni dei dissidenti, i giornalisti sono perseguiti, e così chiunque abbia una visione diversa». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al Consiglio di Sicurezza Onu. Lavrov ha anche respinto al Consiglio di Sicurezza Onu le accuse occidentali sull’Ucraina e ha accusato Kiev di «trascinare i combattimenti per indebolire la Russia», sottolineando anzi che l’Occidente è parte del conflitto in Ucraina. «Gli Usa e i loro alleati con la connivenza delle organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno coperto i crimini del regime di Kiev», ha sottolineato Lavrov.

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. (REUTERS/Brendan McDermid)

  • Cina, priorità cessate il fuoco e fine guerra

    La situazione in Ucraina «mostra un trend in espansione e di lungo termine, con effetti di contagio negativi sempre più gravi che la parte cinese non vuole vedere: le priorità sono il cessate il fuoco e la fine della guerra». Incontrando l’omologo polacco Zbigniew Rau a margine dell’Assemblea dell’Onu di New York, il ministro degli Esteri Wang Yi ha detto che «la Cina non starà a guardare né aggiungerà benzina sul fuoco, continuando a svolgere il proprio ruolo a modo suo. Allo stesso tempo - si legge in una nota di Pechino - sosteniamo l’Ue e i principali Paesi europei a continuare a mediare e a fare ogni sforzo per la pace».

    Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, incontrando il suo omologo polacco Zbigniew Rau a margine dell’Assemblea dell’Onu a New York, ha affermato che l’ampliamento e il prolungamento della «crisi in Ucraina non sono nell’interesse delle parti» e la Cina auspica che «i focolai di guerra si plachino al più presto» con la ripresa dei colloqui di pace. Secondo una nota di Pechino, la Cina «ha sempre sostenuto l’istituzione di un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile per fornire una garanzia duratura per la pace. A tal proposito, continuerà a impegnarsi nella promozione dei colloqui di pace».

  • Blinken, inaccettabile Putin continui minare ordine mondo

    «Non possiamo permettere che il presidente Putin continui a fare a pezzi l’ordine internazionale»: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken al consiglio di sicurezza dell’Onu sull’Ucraina. «Ultimamente c’è un’enorme unità dei paesi Onu sull’aggressione russa all’Ucraina, anche paesi che hanno legami stretti con Mosca hanno espresso serie preoccupazioni sul comportamento di Vladimir Putin, ma lui ha scelto di raddoppiare l’aggressione. Non ha scelto di fermare la guerra ma di espanderla, ha scelto un’escalation con la minaccia nucleare e di annettere altri territori con i referendum», ha detto ancora Blinken.

  • Zelensky riceve Guerini: «sentiamo il sostegno dell’Italia»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricevuto a Kiev il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Una foto dell’incontro è stata postata su Instagram dallo stesso Zelensky che ha parlato di «incontro significativo. Sentiamo - ha aggiunto - il costante sostegno dell’Italia alla nostra sovranità ed integrità territoriale, oltre che alla lotta per la nostra esistenza, da parte del presidente Mario Draghi, del governo e del popolo italiano. Ringrazio il ministro Guerini. La priorità vitale per il nostro Paese è oggi il rafforzamento delle forze armate».

  • Governatore Kursk, colpi di mortaio in territorio russo

    Le forze armate ucraine starebbero sparando colpi di mortaio contro il villaggio di confine di Elizavetovka, nella regione russa di Kursk. Lo ha detto il governatore della regione Roman Starovoit sul suo canale Telegram. Lo riporta Ria Novosti.

  • 007 Kiev, russi faranno votare minori in referendum Donetsk

    I russi hanno in programma di far votare anche i residenti minori di età compresa tra i 13 ei 17 anni nel referendum che inizierà domani nella regione di Donetsk sull’annessione alla Russia. Lo affermano i servizi segreti ucraini, citati da Unian, riferendo di aver intercettato documenti al riguardo. «Al fine di rafforzare il controllo sull’affluenza alle urne, i minori devono essere accompagnati ai ’seggi elettorali’ dai loro genitori, tutori o rappresentanti delle cosiddette ’case dei bambini’», aggiungono gli 007 di Kiev.

  • Incontro all’Onu Lavrov-Parolin

    Incontro all’Onu, a margine dell’Assemblea generale, tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ed il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin. Lo riferisce su Telegram il ministero degli Esteri russo, pubblicando la foto di una stretta di mano tra Lavrov e Parolin.

  • Zelensky a bin Salman: «grazie per mediazione su prigionieri di guerra»

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una «conversazione cordiale» con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, che ha mediato lo scambio di 10 prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina avvenuto ieri. «L’ho ringraziato per aver agevolato la liberazione dei cittadini stranieri, il coinvolgimento nella mediazione e il ruolo di primo piano dell’Arabia Saudita nella regione», ha dichiarato Zelensky su Twitter, aggiungendo di aver discusso con l’erede al trono del regno del Golfo della «sicurezza energetica dell’Ucraina, della ripresa postbellica e di progetti di investimento congiunti».

    Ucraina, Zelensky: "Liberati 215 ucraini, anche combattenti Azov"
  • Repubblica russa Tatarstan vieta viaggi ai riservisti

    Le autorità della Repubblica russa del Tatarstan ha vietato «temporaneamente» a tutti i suoi residenti riservisti di lasciare la regione. La norma che prevede il divieto è stata pubblicata ieri, secondo il Moscow Times, dopo il decreto del presidente Vladimir Putin sulla mobilitazione parziale.

  • Guterres su referendum Russia, annessione viola Carta Onu

    «Sono profondamente preoccupato per le notizie sui piani per organizzare referendum in aree dell’Ucraina che attualmente non sono sotto il controllo del governo. Qualsiasi annessione del territorio di uno Stato da parte di un altro Stato risultante dalla minaccia o dall’uso della forza costituisce una violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina.

    Guterres ha anche detto che «l’idea di un conflitto nucleare, un tempo impensabile, è diventata oggetto di dibattito, e questo di per sé è del tutto inaccettabile. Gli stati dotati di armi atomiche dovrebbero impegnarsi a non usarle e a eliminarle totalmente», sottolineando inoltre che «la situazione presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia resta motivo di grave preoccupazione», anche se «la presenza dell’Aiea è un deterrente importante. Il mondo non può permettersi una catastrofe nucleare».

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. (TIMOTHY A. CLARY / AFP)

  • Kuleba, per fermare Putin servono nuove armi

    «Manterrò il distanziamento sociale» da Serghei Lavrov. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha risposto alla domanda se ha intenzione di parlare con l’omologo russo in occasione del Consiglio di Sicurezza Onu che inizia a breve e a cui partecipano entrambi. «Il modo migliore per prevenire altre atrocità russe e fermare Putin è fornire all’Ucraina nuove armi per liberare i nostri territori e salvare le persone da omicidi, torture, stupri e altri crimini. La giustizia ha bisogno di tempo, ma insieme otterremo risultati e la giustizia sarà servita»ha detto ancora Kuleba. «Nessuna parola può fermare le forze russe, quello che può fermarle sono nuove armi», ha aggiunto

  • Ai cittadini di Mosca richiamati alle armi 50mila rubli extra al mese

    Ai cittadini di Mosca che saranno richiamati alle armi dopo la mobilitazione parziale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin verranno erogati 50mila rubli (circa 830 euro) extra al mese. Lo ha deciso un decreto del sindaco della Capitale russa Sergej Sobjanin con un decreto. Lo riporta Tass. In caso di ferite gravi verrà erogato un milione di rubli, mentre in caso di morte le famiglie riceveranno un risarcimento da 3 milioni di rubli.

  • Berlino, pronti ad accogliere i disertori russi

    La Germania è pronta ad accogliere i disertori russi. Lo annunciano alcuni ministri del governo tedesco dopo la decisione presa ieri dal presidente russo Vladimir Putin sulla mobilitazione parziale per il conflitto in Ucraina.

  • Di Maio, Putin inaffidabile, tenersi stretti alleati

    «Dobbiamo essere preoccupati. Avete visto lo sguardo di Putin e non mi sembra una persona affidabile. Dobbiamo lavorare per la pace ma per farlo bisogna essere in due: se quel signore parla in questo modo io l’unica cosa che posso fare per difendere gli italiani è tenermi stretto i miei alleati, perché i miei alleati difendono gli italiani». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a margine di un appuntamento elettorale a Napoli.

  • Media: Russia mobiliterà 1 milione di persone. Cremlino: sono bugie

    I soldati che potranno essere richiamati al fronte dalla Russia alla luce della mobilitazione parziale annunciata da Vladimir Putin non sarebbero 300 mila, come dichiarato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu, ma un milione. Lo afferma la Novaya Gazeta Europe, citando una fonte del Cremlino. Il sito ricorda che l’articolo 7 del decreto, in cui si indica il numero delle persone arruolabili, è stato secretato. «La cifra è stata corretta più volte e alla fine si è deciso per un milione», ha riferito la fonte. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha smentito la ricostruzione, definendola alla Tass «una menzogna».

  • Studenti ucraini all’estero non possono lasciare Paese

    Gli studenti ucraini che studiano all’estero non potranno più lasciare il Paese. Lo ha affermato il portavoce del Servizio di frontiera di Stato Andriy Demchenko, come riportano i media ucraini, spiegando che il divieto è stato deciso a causa di troppe certificazioni false. Prima, secondo la decisione dell’alta dirigenza militare, gli studenti che studiavano all’estero fino al 24 febbraio potevano lasciare l’Ucraina per continuare i loro studi. «Le guardie di frontiera hanno rispettato questa norma fornendo un lasciapassare. Tuttavia, nei mesi di luglio-agosto, circa 600 uomini hanno utilizzato documenti presumibilmente falsi. Quindi oggi gli studenti maschi non possono attraversare il confine», ha detto Demchenko.

  • Kuleba: «Grato a Ue, fatto quello che chiedevo, più armi e sanzioni»

    «Sono grato a Josep Borrell e ai ministri degli Esteri dell’Ue per aver fatto esattamente ciò che ho chiesto loro ieri: aumentare gli aiuti militari all’Ucraina e sanzionare la Russia. L’Ue continua a dimostrare la sua determinazione. Attendiamo con impazienza una rapida attuazione di entrambe le decisioni». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Dmitro Kuleba, dopo che i ministri degli Esteri dell’Ue riuniti informalmente in via straordinaria a New York - dopo l’annuncio sulla mobilitazione parziale in Russia - hanno concordato di mettere a punto un nuovo pacchetto di sanzioni.

    Il ministro degli Esteri Dmitro Kuleba. (HANDOUT / Ukrainian Foreign Ministry press-service / AFP)

  • Il Consiglio di Sicurezza Onu tratterà anche delle ultime mosse di Putin

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunisce alle 10 locali (le 16 in Italia) a margine della 77esima Assemblea Generale per discutere della guerra russa in Ucraina, della decisione del Cremlino di una mobilitazione parziale e della sua velata minaccia di usare armi nucleari. L’incontro, sotto presidenza francese, riunisce attorno a un tavolo i ministri degli Esteri di Usa (Antony Blinken), Russia (Sergei Lavrov) e Ucraina (Dmytro Kuleba), insieme ai membri europei dell’organo Onu. L’ordine del giorno è l’apparente impunità di Mosca nella guerra, ma secondo l’Alto Rappresentante degli Esteri dell’Ue, Josep Borrell (che partecipa alla riunione), rifletterà pure le nuove minacce del presidente russo Vladimir Putin. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan informeranno i Quindici, ed è atteso un duro braccio di ferro tra i titolari della diplomazia di Washington e Mosca. Secondo fonti diplomatiche non c’e’ alcun progetto di risoluzione sul tavolo, né un’azione per imporre alla Russia nuove sanzioni (su cui peraltro, visto essendo un membro permanente del Cds, metterebbe il veto)

  • Ong, oltre metà fermati per proteste in Russia è donna

    Oltre la metà delle almeno 1300 persone fermate nell’ambito delle proteste scoppiate in Russia dopo la mobilitazione parziale decisa dal presidente Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina è donna. Lo rende noto l’ong Ovd, precisando che sono circa il 51% del totale.

  • Orban: revocare sanzioni a Mosca entro fine anno

    Revocare le sanzioni imposte dall’Ue contro la Russia entro la fine di quest’anno. È l’appello lanciato dal premier ungherese Viktor Orban al suo partito Fidesz, secondo quanto riportato dai media locali. Secondo il premier, Bruxelles avrebbe “imposto” le sanzioni all’Europa, trasformando un conflitto locale in una “guerra economica mondiale”. Orban ha quindi invitato i membri del suo partito a “fare tutto il possibile affinché l’Ue ritiri le sanzioni (contro la Russia) entro la fine dell’anno”.

  • Fonti, su tavolo nuove sanzioni Ue price cap a petrolio

    Sul tavolo del nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, si apprende da fonti europee, ci sarà anche il price cap al petrolio. Sulla misura c’è stato già un accordo del G7 e la Commissione Ue ha già dato la propria disponibilità a procedere. Resta da vedere se Bruxelles riuscirà a ottenere il necessario consenso, con l’Ungheria che ha già manifestato la propria contrarietà nelle settimane scorse a nuove sanzioni che riguardino l’energia. Sul tema il portavoce della Commissione Eric Mamer non è sceso in dettagli limitandosi a sottolineare, in settori come il petrolio, la necessità di “coordinamento” con gli Alleati.

  • Zelensky, «tetto a prezzo petrolio e gas, finanziano guerra»

    Nel suo videomessaggio all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato le Nazioni Unite ad adottare un tetto al prezzo “del gas e del petrolio, con cui la Russia finanzia la guerra e continua a perpetrare la sua aggressione contro il nostro popolo.

  • Zelensky, ’possiamo vincere ma servono tempo e aiuti’

    “Possiamo vincerla questa guerra, ma per farlo serve tempo, anni, e aiuti, sostegno”. Così il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio trasmesso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

  • Zelensky, 5 leader di Azov in Turchia fino a fine guerra

    “L’Ucraina ha liberato 215 eroi dalla prigionia russa. Apprezziamo molto il contributo di tutti coloro che sono coinvolti nel salvataggio dei difensori e non lo dimenticheremo mai. Molte grazie al presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, per aver guidato questo processo. Abbiamo concordato che i cinque comandanti Azov rilasciati saranno in condizioni confortevoli in Turchia fino alla fine della guerra e potranno vedere le loro famiglie”. Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su Telegram.

  • Gb, i 5 prigionieri britannici rilasciati «sono a casa»

    L’organizzazione Presidium Network, con sede nel Regno Unito, ha confermato che i cinque britannici catturati dalle forze sostenute dalla Russia “sono stati rilasciati e sono sani e salvi a casa”. “I cinque sono Aiden Aslin, Shaun Pinner, John Harding, Dylan Healy e Andrew Hill: non vedono l’ora di tornare alla normalità con le loro famiglie dopo questo orribile calvario”, ha affermato Dominik Byrne, co-fondatore del Presidium. Lo riporta il Guardian.

    PER APPROFONDIRE/Liberi i comandanti della Azov in cambio dell'oligarca amico di Putin

  • Ue discute approccio comune a russi che lasciano il Paese

    A livello Ue “stiamo discutendo con gli Stati membri” sui modi per aiutare l’Ucraina e su come “rispondere al coraggio delle persone” che in Russia si oppongono alla guerra contro Kiev, questo “tenendo conto degli interessi e della sicurezza degli Stati membri”. Lo dice il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Esteri Peter Stano, rispondendo, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, in merito ai russi che cercano di lasciare il Paese dopo che il presidente Vladimir Putin ha decretato la mobilitazione parziale per proseguire la guerra in Ucraina. La portavoce per gli Affari Interni Anitta Hipper ricorda comunque che “l’accesso di una persona che chiede asilo nell’Ue deve essere garantito”, specificando che ogni richiesta deve essere “esaminata individualmente. Lavoriamo con gli Stati membri per un approccio comune”, tenendo conto delle esigenze sotto il profilo della “sicurezza” interna.

  • Cremlino, legittimo arruolamento partecipanti a proteste

    La consegna di cartoline per l’arruolamento nell’esercito a manifestanti che partecipano a proteste contro la cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina “non è contro la legge”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che alcuni siti, tra i quali la Bbc in russo, hanno denunciato tale pratica. Lo riferisce la Tass.

    Proteste contro la mobilitazione decisa da Putin

  • Filorussi, 5 morti in un attacco a un mercato a Donetsk

    Almeno 5 persone sono rimaste uccise in un bombardamento delle forze ucraine su un mercato coperto nella città di Donetsk. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti citando il sindaco.

  • Medvedev, anche nucleare per proteggere territori annessi

    “Si terranno referendum e le repubbliche del Donbass e altri territori saranno annessi alla Russia. La protezione di tutti i territori che hanno aderito sarà significativamente rafforzata dalle Forze Armate russe. La Russia ha annunciato che non solo le capacità di mobilitazione, ma anche qualsiasi arma russa, comprese le armi nucleari strategiche e le armi basate su nuovi principi, potranno essere utilizzate per tale protezione”. Lo scrive su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev, avvertendo che “l’ipersonico è in grado di raggiungere obiettivi in Europa e negli Stati Uniti molto più velocemente”.

  • Mosca, aperti a distensione con Usa ma ora nessun segnale

    La Russia prenderà “seriamente ogni segnale di una volontà degli Usa di migliorare le relazioni”, ma al momento “la direzione è contraria”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov.

  • Ue condanna sentenze contro Tatari in Crimea,’sono illegali’

    “L’Unione europea condanna la cosiddetta “sentenza”, emessa ieri nella Crimea annessa illegalmente dalle autorità russe illegittime, nei confronti del primo vice capo del Mejlis del popolo tataro di Crimea Nariman Dzhelial, nonché dei fratelli Asan e Aziz Akhtemov. Ciò avviene dopo la loro detenzione illegale e politicamente motivata da parte delle autorità russe lo scorso settembre in Crimea, condannata anche dall’Unione Europea”. E’ si legge in una nota di Peter Stano, portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’Ue. “L’Unione europea si aspetta che tutti gli ucraini detenuti illegalmente dalle autorità russe siano rilasciati immediatamente e senza condizioni. I tatari di Crimea sono stati sempre più presi di mira dalla Russia, in particolare nel contesto della guerra di aggressione non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e dell’annessione della Crimea”, sottolinea Stano.

  • Alleati, grave preoccupazione per siti nucleari in Ucraina

    I ministri degli Esteri di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Ucraina, insieme ad alti funzionari di Corea, Svizzera, Stati Uniti, e all’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, esprimono “grave preoccupazione per le minacce poste alla sicurezza e alla protezione degli impianti nucleari destinati a scopi pacifici in Ucraina e del loro personale, che aumentano significativamente il rischio di un incidente nucleare”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta pubblicata a margine dell’Unga a New York. I rischi di incidente nucleare, aggiungono, “rimarranno pericolosamente alti finché la Russia sarà presente a Zaporizhzhia”.

  • Kiev pubblica video con i prigionieri rilasciati dai russi

    Un video dei prigionieri ucraini rilasciati dai russi è stato pubblicato dal Commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, Dmytro Lubinets. Tra i combattenti liberati anche l’addetto stampa e fotografo di Azovstal Dmytro “Orest” Kozatsky. La sorella, in un commento alla radio pubblica Suspilni ha detto di aver parlato al telefono con lui dopo la liberazione: “Aveva una voce molto, molto, molto felice. Io non ho nemmeno parole”. La madre di “Azovian” Ilya Samoilenko, ha reso noto che pure suo figlio è stato liberato: “Ilya tornerà quando le rose fioriranno”. Ora dico che le rose sono al loro posto”. In libertà anche un altro difensore di Aovsta, Mykhailo Dianov fotograto più volte da Orest con un braccio fasciato e una mano gonfia, allo stremo ma col sorriso, mentre guarda l’obiettivo: la sua immagine aveva fatto il giro del mondo nei giorni di aprile in cui il reggimento Azov difendeva strenuamente l’impianto Azovstal di Mariupol. La liberazione di Dianov è stato confermata dalla sorella Alyona: “Ha chiamato e ha detto che era stato scambiato con altri prigionieri. Quali sono i miei sentimenti? Gioia sconfinata “, ha detto. Confermata lanche a liberazione della dottoressa incinta Maryana Mamonova: “Oggi abbiamo riavuto Maryana Mamonova, è la nostra eroina che diventerà madre a breve”. Il capo del ministero degli Affari interni dell’Ucraina Denys Monastyrskyi ha affermato: “Questo è stato lo scambio più difficile che abbia mai osservato in vita mia. Ma ovviamente questa è una grande vittoria per l’Ucraina”.

    PER APPROFONDIRE/Liberi i comandanti della Azov in cambio dell'oligarca amico di Putin

  • Kiev, razzi russi su stazione treni Kharkiv

    Le forze armate russe hanno colpito una stazione ferroviaria a Kharkiv con alcune razzi. Lo ha affermato il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa , Serhiy Bratchuk, citato dal Kiev Independent.

  • Filorussi, esplosione nel mercato di Melitopol, 3 vittime

    Esplosione in un negozio del mercato centrale della città dell’Ucraina sud-orientale Melitopol occupata dall’esercito russo: la deflagrazione ha provocato tre vittime. Lo riferiscono le autorità filorusse citate dalla Tass.

  • Kiev, 9 missili russi su Zaporizhzhia, 1 civile ucciso

    Un civile ucciso e altri cinque feriti, ci sono persone sotto le macerie: è il bilancio ancora provvisorio dell’attacco con 9 missili lanciato questa mattina dall’esercito russo su Zaporizhzhia “Al mattino il nemico ha lanciato missili sul centro regionale di Zaporizhzhia. C’è una distruzione significativa, ci sono persone sotto le macerie. I soccorritori stanno lavorando per liberarle. Ancora una volta, l’occupante ha preso di mira le infrastrutture.

    Gli edifici residenziali intorno sono stati danneggiati. Secondo le informazioni preliminari, una persona è stata uccisa”, ha affermato Oleksandr Starukh, capo dell’Amministrazione militare regionale, come riporta Ukrinform. “Almeno altre cinque persone sono rimaste ferite, ha aggiunto. Tutti i servizi di soccorso sono al lavoro”. “Zaporizhzhia è stata attaccata con nove missili russi”, ha detto il vice capo dell’Ufficio del Presidente Kyrylo Tymoshenko, sono stati colpiti un hotel nel centro della città, una stazione elettrica e una torre televisiva.

    Ucraina, Zelensky: "Grazie a Paesi alleati per ferma condanna dei referendum russi"
  • Kiev, 5 civili uccisi in Donetsk nelle ultime 24 ore

    Nelle ultime 24 ore i bombardamenti russi hanno provocato la morte di 5 civili nella regione di Donetsk: due a Kurakhove, uno a Bakhmut, uno ad Avdiivka, uno a Karlivk, i feriti sono 12. Lo ha reso noto il governatore in esilio Pavlo Kyrylenko, citato dal Kyiv Independent. Kyrylenko ha aggiunto che dal 24 febbraio, data dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, 873 civili sono rimasti uccisi nell’oblast di Donetsk, esclusi Mariupol e Volnovakha.

    Ucraina, 13 uccisi a Donetsk
  • Turchia, referendum russi aumenteranno instabilità

    I referendum che le autorità filorusse intendono condurre nelle zone occupate in Ucraina da domani al 27 settembre minacciano di ’’aumentare l’instabilità’’. Lo ha detto il ministero degli Esteri turco parlando di azioni ’’illegittime’’ che ’’non verranno riconosciute dalla comunità internazionale’’.

    Ankara, si legge in una nota, sostiene ’’l’integrità territoriale dell’Ucraina’’ e invita le parti a risolvere il conflitto attraverso negoziati pacifici. Azioni come quella del referendum, ha aggiunto, ’’complicheranno gli sforzi per riavviare il processo diplomatico’’.

    Ucraina, Erdogan all'Onu: "La guerra non avrà mai un vincitore"
  • Russia, discorso Biden all’Onu è stato indecente

    ’’Indecente’’. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha descritto il discorso che il presidente americano Joe Biden ha tenuto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. ’’Quanto al discorso del presidente degli Stati Uniti, ritengo assolutamente indecente come sia iniziato’’, ha detto Zakharova citata dalla Ria Novosti, ritenendo che Biden abbia ’’citato in maniera assolutamente propagandistica’’ le parole del presidente russo Vladimir Putin.

    Parole che, secondo Zakharova, ’’il presidente della Russia non ha mai detto’’, ma che Biden ’’dava per certe’’. Nel suo discorso alle Nazioni Unite il presidente americano ha affermato che ’’ancora una volta, proprio oggi, il presidente Putin ha lanciato minacce nucleari esplicite contro l’Europa con uno sconsiderato disprezzo per le responsabilità del regime di non proliferazione’’ nucleare.

    La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova (EPA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Rilasciati dai russi comandante Azov Redis e il vice Kalina

    I leader del battaglione Azov che per settimane hanno difeso l’acciaieria Azovstal di Mariupol - il comandante Denis Prokopenko “Redis” e il suo vice Svyatoslav Palamar “Kalina”, sono tra i prigionieri rilasciati dalla Russia. Lo ha reso noto il comandante delle forze speciali ucraine Sergey Velichko che ha pubblicato su Telegram una foto con Redis e Kalina. Lo riporta Ukrainska Pravda. Oltre a Prokopenko e Palamar, è stato liberato anche il comandante della 36ma brigata marina, il maggiore Sergei Volyn.

    Nella foto pubblicata con loro compaiono anche il capo della direzione principale dell’intelligence Kirill Budanov e il ministro dell’Interno Denis Monastyrsky. L’ex comandante dell’Azov Andrey Biletsky ha scritto sui social: “Ho appena parlato al telefono con Radish, Kalina, tutti hanno uno spirito combattivo e sono persino desiderosi di combattere. Un’altra conferma che Azov è di acciaio. Adesso i ragazzi sono già liberi, ma in un Paese terzo. Rimarranno lì per un po’, ma la cosa principale è già accaduta: sono liberi e vivi”. In una foto pubblicata sul sito della radio ufficiale ucraina Suspline si vede Palamar sorridente mentre parla al telefono.

    PER APPROFONDIRE/Liberi i comandanti della Azov in cambio dell'oligarca amico di Putin

    Al centro il vice comandante Azov Svyatoslav Palamar “Kalina” e a destra Denys Shlega (STRINGER / Ministry of Internal Affairs of Ukraine Press Service / AFP)

  • Kiev, razzi russi su stazione treni Kharkiv

    Le forze armate russe hanno colpito una stazione ferroviaria a Kharkiv con alcune razzi. Lo ha affermato il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa , Serhiy Bratchuk, citato dal Kiev Independent.

    Ucraina, il villaggio di Kyamanka in rovine dopo la fuga dei russi
  • Truss, Putin usa minaccia nucleare per giustificare fallimento

    Il presidente russo Vladimir Putin sta usando la minaccia nucleare per cercare di giustificare il suo ’’catastrofico’’ fallimento in Ucraina. Si tratta di un ’’tentativo disperato’’, secondo la premier britannica Liz Truss, che nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha detto che Putin “sta inviando ancora più riservisti a un destino terribile”.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (ANSA/PAVEL BEDNYAKOV/SPUTNIK/KREMLIN POOL)

  • Wang a Lavrov, posizione Cina oggettiva ed equa

    Sulla guerra in Ucraina la posizione della Cina è ’’oggettiva’’ ed ’’equa’’. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in un colloquio con il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov a margine della 77esima Assemblea generale dell’Onu a New York. Pechino, ha aggiunto il ministro cinese, si augura che né la Russia, né l’Ucraina rinuncino al dialogo per mettere fine al conflitto.

    il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov (REUTERS )

  • Pesante bombardamento su città dell’Est Nikopol

    Durante la notte l’esercito russo ha colpito con missili Nikopol, nel distretto orientale ucraino di Dnipropetrovsk, un civile di 35 anni è rimasto ucciso, danneggiati gasdotti e linee elettriche. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko, citato da Unian. “Intorno a mezzanotte, i russi hanno colpito Nikopol con 20 proiettili Grad nei quartieri centrali. Hanno ucciso un uomo di 35 anni. Le strade sono disseminate di detriti e frammenti di munizioni. I proiettili russi hanno colpito anche due ospedali, una scuola, un museo di storia locale, edifici amministrativi, negozi e un mercato. In città sono stati danneggiati 17 edifici, gasdotti e linee elettriche”, ha affermato Reznichenko.

    I danni causati dai bombardamenti dell'esercito russo a Dnipropetrovsk nel distretto di Nikopol (POLIZIA UCRAINA)

  • Scambio prigionieri, Usa e Gb ringraziano Zelensky e Mbs

    Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno voluto ringraziare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman (Mbs) per aver facilitato lo scambio di prigionieri con la Russia. In particolare, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jack Sullivan ha voluto ’’ringraziare Zelensky, il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev Yermak e il governo ucraino per aver incluso due cittadini statunitensi nello scambio di prigionieri. Ringraziamo il principe ereditario e il governo dell’Arabia Saudita per aver facilitato. Non vediamo l’ora che i nostri cittadini si ricongiungano alle loro famiglie’’.

    Allo stesso modo Sullivan ha voluto ’’ringraziare il governo turco per aver contribuito a facilitare lo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, basandosi sulla loro leadership nell’accordo sul grano’’. Anche il nuovo ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha scritto su Twitter di accogliere ’’con favore il ritorno sicuro dei prigionieri di guerra ucraini e di un civile, inclusi cinque cittadini britannici. Vorrei esprimere la mia gratitudine al presidente Zelensky e q Sua Altezza Reale il Principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman per i loro sforzi e assistenza’’.

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    Roma, la comunita' ucraina alla Farnesina: "Liberate i prigionieri di Azovstal"
  • Nuovi bombardamenti russi su Zaporizhzhia

    L’esercito russo ha bombardato in mattinata la città e la regione di Zaporizhzhia, area dove si trova la più grande centrale nucleare d’Europa. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh. “Il nemico ha colpito il centro regionale. Alcune zone sono rimaste senza elettricità. Sono in corso accertamenti su eventuali vittime e distruzioni”, ha affermato.

    Kiev pronta a Spegnere Zaporizhzhia: 'Inviare I Caschi Blu'
  • Corea Nord nega la fornitura di armi alla Russia

    La Corea del Nord ha negato la fornitura di armi o munizioni alla Russia, ipotizzata dall’intelligence americana, respingendo attraverso i media statali la “voce di traffici” e assicurando che la nazione non ha piani sull’export militare. “Recentemente, gli Stati Uniti e altre forze ostili hanno parlato della ’violazione di una risoluzione’ del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diffondendo una ’voce di traffici di armi’ tra la Corea del Nord e la Russia - ha riferito un dispaccio dell’agenzia ufficiale Kcna, citando un vicedirettore dell’Ufficio generale degli equipaggiamenti del ministero della Difesa -. Non abbiamo mai esportato armi o munizioni in Russia prima e non prevediamo di farro in futuro”.

    Il vice portavoce del Dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, aveva detto all’inizio del mese che la Russia “sta acquistando milioni di razzi e proiettili di artiglieria dalla Corea del Nord da usare in Ucraina”. Definendolo un “potenziale acquisto”, il portavoce della Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, aveva chiarito che “non c’erano indicazioni che gli acquisti fossero stati completati e che quelle armi fossero state usate all’interno dell’Ucraina”.

    La Corea del Nord, nella sua dichiarazione, ha avvertito gli Stati Uniti di “tenere la bocca chiusa” e di smettere di far circolare tali voci, che sembrano “mirate a offuscare l’immagine del Paese” eremita. La vendita di armi, tuttavia, è uno capitoli più importanti del bilancio statale per l’afflusso di valuta estera.

    Il leader nordcoreano Kim Jong-un (EPA/KCNA)

  • Borrell, presto altre sanzioni Ue a Russia

    “Altre misure restrittive verranno adottate al più presto in coordinazione con i nostri partner”. E’ la decisione adottata dal Consiglio degli affari esteri straordinario dell’Ue comunicata dall’Alto Rappresentante degli Affari Esteri Josep Borrell. Il quale ha precisato che “continueremo ad aumentare il nostro supporto militare all’Ucraina e studieremo un nuovo pacchetto di sanzioni che prenda di mira settori dell’economia russa e una nuova lista di individui”.

    “In linea con la Carta Onu, l’Ucraina sta esercitando il suo legittimo diritto contro l’aggressione russa a riprendere i suoi territori secondo i confini internazionali e continueremo a supportarla per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto.

    L’Alto Rappresentante degli Affari Esteri Josep Borrell (JONES / AFP)

  • Truss all’Onu, sostegno militare fino a vittoria Ucraina

    “Il Regno Unito garantisce il suo sostegno militare all’Ucraina fino alla vittoria”. Lo ha detto la premier britannica Liz Truss all’Assemblea generale dell’Onu.

    Il premier britannico Liz Truss (EPA/Peter Foley)

  • Blinken, mobilitazione segno difficoltà Cremlino

    “La decisione del presidente Putin di mobilitare parzialmente i cittadini russi, ordinando loro di combattere in Ucraina, riflette le difficolta’ del Cremlino sul terreno di battaglia, l’impopolarita’ della guerra e la riluttanza dei russi a combatterla”: lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken. “Putin non sta operando da una posizione di forza ma questo e’ piuttosto un segno del fallimento della sua missione”, ha aggiunto.

    Il segretario di stato Usa Antony Blinken (REUTERS/David 'Dee' Delgado/Pool)

  • Usa, chiunque vinca in Italia non lascerà coalizione

    “Non crediamo che, a prescindere dall’esito del voto, l’Italia in qualche modo si sfilerà dalla coalizione occidentale dei Paesi che sostengono l’Ucraina.”: lo ha riferito un alto dirigente della Casa Bianca ai giornalisti a margine dell’assemblea dell’Onu. “E pensiamo che neppure i nostri partner chiave in Europa lo pensino, anche se questo non significa che sarà esattamente lo stesso che con Draghi”, ha aggiunto. “Ma - ha proseguito - pensiamo che questa narrativa ’da fine del mondò sulle elezioni italiane non corrisponda con le nostre aspettative di cosa accadrà”.

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  • Usa, Russia vuole usare referendum per opzione nucleare

    Vladimir Putin sta “sta giocando ora la carta nucleare” e sta costruendo un’altro “pretesto legale” con i referendum farsa nel Donbass, in modo che, se passano, ogni tentativo dell’Ucraina di riprendere quei territori sara’ visto come un attacco alla Russia, consentendo di usare tutte le opzioni: lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa in un briefing. “Stiamo mandando un messaggio molto chiaro alla Russia sulle conseguenze dell’escalation.Questo non significa che siamo ciechi di fronte alle dinamiche che potrebbero portare ad una escalation”, ha aggiunto.

    Onu, Biden: "Guerra nucleare non può essere vinta"
  • Zelensky, mettere tetto a prezzo petrolio e gas

    Nel suo videomessaggio all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato le Nazioni Unite ad adottare un tetto al prezzo “del gas e del petrolio, con cui la Russia finanzia la guerra e continua a perpetrare la sua aggressione contro il nostro popolo.

    Ucraina, Zelensky: "Grazie a Paesi alleati per ferma condanna dei referendum russi"
  • Kiev: 5 eroi di Azovstal scambiati con 55 prigionieri russi

    Nell’ambito dell’imponente scambio di prigionieri di guerra tra russi e ucraini, “cinque eroi, comandanti della difesa dell’Azovstal, sono stati scambiati con 55 prigionieri di guerra, “che non ci interessano”: lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. “È stato un processo difficile - ha aggiunto -. Abbiamo 215 persone rilasciate: questo è un risultato significativo, dovuto a tattiche corrette utilizzando una posizione di forza, che include i risultati degli sforzi in prima linea delle forze armate”. Tra le persone liberate ci sono anche 10 stranieri che hanno combattuto a fianco degli ucraini, alcuni dei quali minacciati di morte. Rilasciati grazie agli sforzi del principe saudita Mohammed bin Salman, si trovano in questo momento a Riad.

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    Mariupol, bombe al fosforo sull'Azvostal: nelle immagini la scia degli ordigni
  • Zelensky a Onu, 5 pre-condizioni per la pace

    Nel suo intervento video all’assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha elencato una “formula per la pace” che prevede cinque “pre-condizioni”. Tra queste “punire la Russia per i suoi crimini” tramite un “tribunale speciale” e “privandola del diritto di veto al consiglio di sicurezza”.

    Zelensky ha chiesto inoltre la protezione delle vite dei suoi cittadini, citando i recenti massacri di Bucha e Izyum. Il leader ucraino ha indicato poi il ripristino della sicurezza e dell’integrita’ territoriale, nonche’ avere garanzie di sicurezza (”la neutralita’ non e’ nella nostra formula”. Infine la determinazione di Kiev a continuare a difendersi contro l’aggressione russa.

    Ucraina, Zelensky: "Per i russi solo 2 opzioni, scappare o arrendersi"
  • Proteste in Russia, salgono a 1.410 gli arresti

    Sale a 1.410 il numero delle persone arrestate in Russia per le proteste in seguito all’annuncio di Vladimir Putin sulla mobilitazione parziale. La nuova cifra è indicata dalla ong Ovd-info.

    Mosca, gli arresti dei manifestanti nelle proteste contro la mobilitazione
  • Moglie Zelensky a Draghi, grazie Italia per sostegno e sue parole

    Scambio di saluti al palazzo di vetro a New York tra Olena Zelenska e Mario Draghi, al termine dell’intervento in collegamento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’assemblea generale dell’Onu. La moglie del presidente ucraino ha voluto ringraziare Draghi per il sostegno dell’Italia a Kiev e per le parole pronunciate nell’intervento all’Onu dal presidente del consiglio. A sua volta, Draghi ha rassicurato la first lady ucraina e ha confermato la vicinanza dell’Italia a Kiev.

    Draghi: "Con economia debole per Russia è difficile reagire a sconfitte che si accumulano"

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