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Missili su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu. Kuleba: atto di barbarie

Nuovo attacco missilistico su Odessa e la capitale, dove era in corso la visita del segretario generale dell’Onu. Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba parla di «barbarie». Biden ha annunciato la richiesta al Congresso Usa di 33 miliardi di dollari da destinare ad aiuti per l’Ucraina: 20 miliardi solo per nuove armi. Onu al lavoro per cercare una soluzione condivisa che permetta l'evacuazione dei civili a Mariupol. Il segretario Onu Guterres in visita a Bucha, Irpin e Borodianka, luoghi la cui distruzione “è inaccettabile nel XXI secolo”.

Ucraina, Putin: "Risposta immediata in caso di intervento esterno"
  • Sindaco Kiev, almeno tre feriti dopo il raid russo

    Almeno tre persone sono rimaste ferite nelle due esplosioni che hanno colpito oggi la capitale ucraina Kiev: lo ha reso noto il sindaco della città, Vitali Klitschko, secondo quanto riporta la Bbc. Klitschko ha detto che le esplosioni hanno avuto luogo nel distretto centrale di Shevchenko. Un missile ha colpito i piani bassi di un palazzo residenziale ferendo tre persone, che sono state trasportate in ospedale. Secondo la portavoce del Servizi statali di emergenza, Svetlana Vodolaga, il secondo missile ha colpito una struttura vicino al palazzo residenziale.

  • Guterres, scioccato dal raid su Kiev

    L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.

  • Missili su Kiev caduti vicino all’ambasciata britannica

    I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica. Lo ha constatato l’ANSA sul posto.

  • Colpito un edificio residenziale a Kiev, «ci sono vittime»

    Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.

  • Autorità locali, missili su Odessa distrutti da contraerea

    La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.

  • Missili su Kiev, sul posto militari e ambulanze

    I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Lo ha constatato l’ANSA sul posto.

  • Kuleba, missili su Kiev un atto di barbarie

    La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.

  • Gentiloni: nuove sanzioni? Di solito arrivano nei weekend

    «Spesso i pacchetti di sanzioni arrivano nei fine settimana, c’è anche più tempo per discutere....». Lo afferma il commissario Ue Paolo Gentiloni rispondendo, con una battuta, a chi gli chiede quando arriverà il sesto pacchetto di sanzioni anti-Mosca. Gentiloni, assieme alla presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola è ospite della presentazione del libro «Verso casa - Il lungo viaggio dell’Europa per ritrovare sé stessa», organizzata presso la residenza dell’ambasciatore italiano in Belgio, Francesco Genuardi. «Noi dobbiamo scommettere sul fatto che andando avanti sulle sanzioni l’Ue manterrà una linea di unità», spiega Gentiloni sottolineando, sulle misure che saranno varate, che “nulla è fuori dal tavolo” della Commissione.

  • Udite forti esplosioni a Kiev, si vede colonna di fumo

    Due forti esplosioni si sono udite a Kiev dove si è alzata una colonna di fumo, mentre è in corso la conferenza stampa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

  • Guterres, stiamo facendo il possibile per evacuare Azovstal

    “Stiamo facendo tutto il possibile” per evacuare le persone che si trovano all’interno dell’acciaieria Azovstal. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres in conferenza stampa a Kiev, definendo quella di Mariupol “una crisi all’interno di una crisi”.

  • Zelensky, con aiuto Onu spero in evacuazioni Azovstal

    Credo che i grandi leader mondiali debbano venire in Ucraina. Sono molto grato al segretario generale” dell’Onu Antonio Guterres “di essere venuto. Oggi abbiamo passato molto tempo a discutere di come l’Onu può contribuire a sbloccare la situazione ad Azovstal e credo che alla fine avremo un risultato positivo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa con Guteress a Kiev.

  • Usa: nel Donbass progressi russi «lenti e irregolari, morale basso»

    Le forze russe stanno facendo progressi «lenti e irregolari» nella regione del Donbass, in parte a causa della resistenza ucraina, in parte per via dei continui problemi logistici. Lo riferiscono fonti della Difesa americana in un briefing con la stampa. «C’è ancora molto avanti e indietro nella regione in termini di territorio guadagnato o perso da entrambe le parti», ha detto un funzionario che è voluto rimanere anonimo. Al momento, la Russia ha 92 battaglioni in Ucraina, rispetto agli 85 della scorsa settimana e ha lanciato oltre 1.900 missili dall’inizio dell’invasione a febbraio. Le forze russe in Ucraina continuano ad affrontare «problemi morali e di coesione». Le reclute, cooptate per la battaglia nel Donbass, all’inizio hanno inizialmente «il morale alto perché sono stati inondati dalla propaganda russa ma dopo pochi giorni di combattimento si abbattono di fronte alla resistenza dell’Ucraina».

  • Scambio di prigionieri, 45 ucraini tornano a casa

    Nell’ambito dello scambio di prigionieri di guerra con la Russia, 45 ucraini stanno tornando a casa. lo ha reso noto la vice premier di Kiev Iryna Vereshchuk su Telegram. «Ha avuto luogo un altro scambio di prigionieri. Oggi 45 dei nostri sono stati rilasciati dalla prigionia russa. Tra loro ci sono 13 ufficiali e 20 soldati (di cui cinque feriti)», ha detto Vereshchuk, aggiungendo che sono stati rilasciati anche 12 civili.

  • Kiev: 1.150 civili morti nella regione della capitale

    I corpi di 1.150 civili sono stati recuperati nella regione di Kiev dall’inizio dell’invasione russa: lo detto il capo della polizia regionale della capitale, Andriy Nebyton. «Abbiamo trovato circa 1.150 corpi di cittadini civili che sono stati uccisi e li abbiamo consegnati ai medici legali», ha detto Nebyton che ha sottolineato come le vittime «non erano in alcun modo coinvolte con la difesa territoriale o altre entità militari». La maggior parte di loro proveniva dalla regione di Bucha, ha precisato, aggiungendo che «il 50-70% è morto per ferite da arma da fuoco, colpito da fucili automatici».

  • L’Osce termina formalmente la missione in Ucraina

    Il chairman in office dell’Osce, il ministro degli esteri polacco Zbigniew Rau, ha annunciato che l’organizzazione ha adottato misure immediate per attuare la chiusura definitiva della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina (Osce Smm). La decisione, fanno sapere da Vienna in seguito alla conclusione del consiglio permanente, «fa seguito alla mancanza di consenso sull’estensione del mandato della missione. Non è una decisione facile da prendere. Abbiamo esplorato tutte le opzioni possibili attraverso il dialogo politico con gli Stati partecipanti per ottenere il rinnovo del mandato della Missione speciale di monitoraggio, ma la posizione della Federazione Russa non ci ha lasciato altra scelta che adottare misure per chiudere la Missione», ha spiegato Rau. La segretaria generale dell’Organizzazione, Helga Schmid, inoltre ha sottolineato che «la detenzione del personale locale della missione Smm a Donetsk e Lugansk è inaccettabile» e ne ha chiesto «il rilascio immediato». Secondo Schmid, gli ex dipendenti della missione attualmente in arresto a Lugansk «sono stati catturati per aver intrapreso attività amministrative che rientrano nelle loro funzioni ufficiali di personale dell’Osce. Sono al momento trattenuti senza accusa e le loro famiglie non sono state sufficientemente informate della situazione».

  • Mosca: più di un milione di persone evacuate dall’Ucraina in Russia

    «Nonostante gli ostacoli creati da Kiev, dall’inizio dell’operazione militare speciale 1.002.429 persone, di cui 183.168 bambini, sono state evacuate nel territorio della Federazione Russa». Lo scrive il ministero della Difesa russo sul suo sito.

  • Copasir d’accordo col governo italiano: segreto sulle armi per Kiev

    Nell’audizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini al Copasir si sono «condivisi i contenuti del secondo Decreto interministeriale che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina, sui quali il Comitato ha convenuto con il Governo nella apposizione del vincolo di segretezza, e gli esiti della riunione svoltasi nella base americana di Ramstein in Germania lo scorso 26 aprile con la partecipazione dei Paesi alleati nel sostegno al governo di Kiev». Lo fa sapere il presidente del Copasir Adolfo Urso.

  • Kiev: identificati oltre 8mila casi sospetti di crimini di guerra russi

    La giustizia ucraina ha identificato «oltre 8 mila casi» di sospetti crimini di guerra russi. Lo ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.

  • Biden chiede al Congresso altri 33 miliardi per l’Ucraina

    Joe Biden chiederà al Congresso di autorizzare 33 miliardi di dollari, di cui 20 per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Lo ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa.

  • Biden: «Cedere ad aggressione russa avrebbe prezzo più alto»

    «Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden. «Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela», ha sottolineato il presidente che si appresta a chiedere un finanziamento di 33 miliardi di dollari al Congresso per sostenere l’Ucraina

  • Biden, non stiamo attaccando Russia, aiutiamo difesa Kiev

    “Non stiamo attaccando la Russia ma aiutando l’Ucraina a difendersi”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca. Dei 30 miliardi di dollari che il presidente americano Joe Biden ha chiesto al Congresso per aiutare l’Ucraina, oltre 20 sono destinati alle nuove forniture di armi. Lo si apprende dalla Casa Bianca. Una cifra notevole che fa presagire un conflitto ancora lungo e complesso se si considera che in questi due mesi di guerra gli Usa hanno inviato circa 3,7 miliardi di dollari.

    «Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa», inviando altre armi e nuovi aiuti», ha aggiunto.

  • Osce annuncia termine missione, non abbiamo altra scelta

    L’Osce ha annunciato la fine della missione speciale di monitoraggio in Ucraina. “Non è una decisione facile, abbiamo esplorato tutte le opzioni possibili attraverso il dialogo politico con gli Stati partecipanti, ma la posizione della Federazione russa non ci ha lasciato altra scelta”, ha spiegato in una nota l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

  • Parlamento tedesco, sanzioni a Cina se aiuta Russia

    La mozione in sostegno all’Ucraina approvata oggi al parlamento tedesco contiene anche un passaggio sulla Cina, in cui i deputati chiedono al governo tedesco di chiarire “con decisione” alla Repubblica Popolare Cinese la necessità di “abbandonare il suo appoggio alla guerra e invece sostenere attivamente gli sforzi per un cessate il fuoco” e che spieghi a Pechino che “qualsiasi sforzo per aggirare le sanzioni occidentali alla Russia o anche per fornire armi alla Russia, avrà come risultato sanzioni economiche e personali”. La mozione, presentata dalla maggioranza Spd, Verdi, Fdp e dall’opposizione Cdu-Csu, ha anche aperto la strada all’export di armi pesanti all’Ucraina.

  • Ucraina: nuovo scambio prigionieri, altre 45 persone liberate

    “Nuovo scambio di prigionieri: 45 persone sono state liberate tra cui 13 ufficiali, 20 soldati (5 feriti) e 12 civili”. Ad affermarlo su Telegram è Iryna Vereshchuk, la vicepremier ucraina.

  • Mosca, studiamo attentamente le proposte di Guterres

    Mosca sta studiando attentamente le proposte del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres sull’Ucraina, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un briefing, riporta la Tass. “Il segretario generale delle Nazioni Unite ha avanzato una serie di idee che ora vengono attentamente studiate e considerate”, ha osservato, spiegando che Guterres ha suggerito di formare un gruppo trilaterale composto da Russia, Nazioni Unite e Ucraina al fine di scambiare informazioni, garantire il funzionamento dei corridoi umanitari e fornire aiuti umanitari. “Il signor Guterres ha anche avuto l’idea che l’Onu e il Comitato internazionale dovrebbero stabilire un’interazione con le forze armate russe e l’esercito ucraino e ha chiesto lo sviluppo e l’attuazione di un piano per l’evacuazione dei civili da Mariupol e la consegna di aiuti umanitari lì”, ha aggiunto Zakharova.

  • Forze Kiev distruggono ponte fra Crimea e Melitopol

    Le forze di Kiev hanno distrutto uno strategico ponte ferroviario attraverso il quale i russi inviavano dalla Crimea rifornimenti verso il sud dell’Ucraina. “Tramite questo ponte, gli occupanti inviavano armi e carburante dalla Crimea”, ha detto su Telegram Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare di Odessa, secondo quanto riferisce la Cnn. Una foto allegata mostra la struttura in parte distrutta. Il ponte parte dalla Crimea, occupata dai russi nel 2014, e arriva nei pressi del villaggio di Yakmivka, vicino Melitopol, cittadina ucraina occupata in marzo.

  • Gb, un cittadino britannico morto e uno disperso

    Il ministero degli Esteri inglese ha confermato la morte di un cittadino britannico in Ucraina mentre un secondo risulta disperso. Lo riporta Sky News. Non sono state fornite ulteriori informazioni ma è altamente presumibile che i due si fossero arruolati come volontari nelle forze armate ucraine per combattere al fianco di Kiev contro i russi.

  • Biden chiederà al Congresso 33 miliardi per Kiev

    Joe Biden chiedera’ al Congresso di autorizzare 33 miliardi di dollari, di cui 20 per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Lo ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa.

  • Biden,economia Usa resiliente,in posizione di forza su sfide

    L’economia americana “continua a essere resiliente di fronte a sfide storiche”. Lo afferma il presidente americano Joe Biden commentando il dato sul pil “influenzato da fattori tecnici”. Gli Stati Unti “affrontando le sfide del Covd, dell’invasione non provocata di Putin in Ucraina e dell’inflazione da una posizione di forza”.

  • Aiea, situazione a Chernobyl non giudicata di grave pericolo

    Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato oggi che sebbene ci sia stato “un piccolo aumento” nei livelli di radiazioni a Chernobyl, siamo ancora “significativamente al di sotto dei livelli autorizzati per i lavoratori in un ambiente con questo tipo di radiazioni”. Lo riporta la Cnn, precisando che gli esperti dell’Aiea hanno visitato il sito di Chernobyl negli ultimi giorni per misurare i livelli di radiazioni. La centrale nucleare chiusa è ritornata in mano ucraina dopo essere stata presa dalle forze armate russe all’inizio di questo mese. “La situazione non può essere giudicata come un grave pericolo per l’ambiente o per le persone nel momento in cui stavamo effettuando queste misurazioni”, ha aggiunto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa a Vienna. Grossi ha poi precisato di non avere alcuna informazione sui rapporti che indicano che i soldati russi potrebbero “potenzialmente morire entro pochi mesi” a causa delle radiazioni presenti nella Foresta Rossa, un’area altamente contaminata vicino a Chernobyl. Si tratta della zona di esclusione della centrale nucleare ucraina dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni.

    Rafael Grossi, Director General of the International Atomic Energy Agency (IAEA) informs the press about the situation of nuclear power plants in Ukraine, shortly after his return from Chernobyl, during a special press conference at the IAEA headquarters in Vienna, Austria on April 28, 2022. (Photo by JOE KLAMAR / AFP)

  • Media, capo di stato maggiore russo arriva a Izyum

    Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe, è arrivato a Izyum per sovrintendere personalmente alle operazioni nel Donbass. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita fonti militari ucraine. Il ruolo del generale è strategico e non operativo-tattico, notano le fonti, secondo le quali l’arrivo del capo di stato maggiore sul campo mostra che la recente nomina del generale Oleksandr Dvornikov come unico comandante delle truppe russe in Ucraina non ha migliorato la gestione e il coordinamento delle unità di occupazione sul terreno. Dvornikov, veterano pluridecorato a capo delle forze russe in Siria, che hanno ampiamente usato bombe a grappolo e missili termobarici e comandante del distretto militare meridionale russo confinante con il Donbass, era stato stato incaricato di creare un comando verticale unificato e migliorare l’efficienza e la coerenza delle azioni delle unità russe.

  • Ft, oltre mille mercenari Wagner spostati da Libia

    Oltre un migliaio di mercenari del gruppo russo Wagner sono stati ridispiegati dal fronte libico su quello ucraino: lo riferisce il Financial Times, citando funzionari occidentali che però non precisano se i militari siano già sul fronte europeo. Secondo le fonti, che parlando della pressione causata dal conflitto con Kiev nello scacchiere militare russo, mille siriani e circa 200 russi sono stati ritirati dalla Libia nelle ultime settimane, con il contingente privato sul terreno che ora si aggirerebbe sulle 5mila unità. Anche fonti libiche confermano l’avvenuto ritiro. Altri mercenari sono stati ridispiegati dal Centrafrica. I mercenari di Wagner sono in Libia dal 2019 per sostenere le forze di Khalifa Haftar.

  • Autorità ucraine: «oltre mille civili uccisi solo nella regione di Kiev»

    Nella sola regione di Kiev gli ucraini affermano di aver recuperato i corpi di 1.150 civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa. La denuncia, riportata dalla Cnn, arriva dal capo della polizia della regione, Andriy Nebyton. «Abbiamo trovato ed esaminato i corpi di 1.150 civili che sono stati uccisi - ha detto in un video diffuso su YouTube - Erano civili, non militari, in nessun modo coinvolti con entità militari». Secondo Nebyton, la maggior parte delle vittime si registra nella regione di Bucha. «Il 50-70% delle persone - ha detto - sono morte con ferite da arma da fuoco, colpi di mitra». L’ultimo bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani registra almeno 2.829 civili morti e 3.180 feriti dal 24 febbraio scorso in Ucraina.

  • Mosca, «risposta dura» a qualsiasi attacco alla Russia

    Mosca risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo. Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Cnn. «Tale attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta», ha aggiunto. «Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui un’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia - ha precisato - Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza».

  • Battaglione Azov, bombardato ospedale da campo acciaieria Azovstal

    L’ospedale da campo costruito all’interno del perimetro dell’acciaieria Azovstal sarebbe stato bombardato dalle forze russe. Lo riferisce su Telegram il battaglione Azov come riportato da Ukrinform. Secondo i combattenti nell’acciaieria ci sarebbero «morti e feriti». «A causa dell’attacco nemico, una parte della sala operatoria è crollata», viene spiegato. I combattenti dell’Azov hanno sottolineato che la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche che non dovrebbero essere attaccate. «La protezione deve essere goduta dai feriti e dai malati, indipendentemente dal fatto che siano civili o militari (combattenti). Ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza alcuna discriminazione», ha affermato il reggimento.

  • Grossi (Aiea): «livelli radioattività a Chernobyl non pericolosi»

    I livelli di radioattività a Chernobyl, in Ucraina, non sono «pericolosi». Lo ha dichiarato all’emittente Bfmtv il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, assicurando che la situazione è «stabile». «Riguardo agli impianti nucleari in Ucraina, Zaporizhzhia (leggi sotto, ndr) è in cima alla mia lista di preoccupazioni», ha aggiunto.

  • Onu, 5,4 milioni di rifugiati da inizio conflitto

    Sono 5.372.854 le persone che hanno lasciato l’Ucraina per rifugiarsi altrove dall’inizio del conflitto. Lo rende noto l’Unhcr nel suo report precisando che, nelle ultime 24 ore, i rifugiati sono stati oltre 55mila.

  • Stoltenberg, «possibile guerra duri anni, sosterremo Kiev»

    La guerra in Ucraina può durare «anni» e la Nato è pronta anche ad aiutare le forze di Kiev a passare dalle vecchie armi dell’era sovietica in dotazione a moderne attrezzature militari occidentali. Lo ha affermato il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, durante un evento a Bruxelles. «Dobbiamo essere preparati per il lungo termine - ha proseguito Stoltenberg - C’è assolutamente la possibilità che questa guerra si trascini e duri per mesi e anni».

  • Germania: ad aprile inflazione sale ancora, prevista a +7,4%

    Il tasso di inflazione in Germania è previsto a +7,4% nel mese di aprile 2022. Lo rende noto l’Ufficio Federale di Statistica (Destatis) tedesco. A marzo il tasso era del +7,3%. I prezzi dell’energia, in particolare, sono aumentati dall’inizio della guerra in Ucraina e hanno avuto un impatto «considerevole sull’alto tasso di inflazione», spiega l’ufficio di statistica. Un tasso d’inflazione altrettanto alto è stato registrato per l’ultima volta in Germania nell’autunno del 1981, quando anche i «prezzi degli oli minerali erano aumentati bruscamente, come conseguenza della prima guerra del Golfo tra Iraq e Iran».

  • Biden, usare asset oligarchi russi per risarcire Ucraina

    Il presidente americano Joe Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. «Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina», si legge.

    Infatti, oggi la Camera Usa ha approvato un provvedimento per sollecitare Joe Biden a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni e utilizzare i fondi raccolti per offrire aiuti militari e umanitari all’Ucraina. La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari mostrando una volontà bipartisan.

    Il presidente Usa Joe Biden. (AP Photo/Susan Walsh)

  • Comune Mariupol, «cadaveri insepolti, rischio epidemia colera»

    In una Mariupol in rovina, in «condizioni medioevali», c’è ora anche il rischio di epidemie di colera, dissenteria ed Escherichia coli a causa della drammatica situazione sanitaria e dei tanti cadaveri insepolti fra le macerie degli edifici bombardati. A denunciarlo sono le autorità locali ucraine, di questa città nella quale vivono ancora circa 100mila persone, riferisce la Cnn. «Le temperature hanno raggiunto i 20 gradi- denuncia il Consiglio comunale - potenti epidemie potrebbero scoppiare presto in città, per la mancanza di acqua corrente e igiene, la decomposizione di migliaia di corpi sotto le macerie, la catastrofica scarsità di cibo e acqua potabile». «Gli occupanti non sono in grado di fornire alla popolazione cibo, acqua e medicine. O forse semplicemente non sono interessati a farlo. Bloccano i tentativi di evacuazione. Così la gente muore. Ora a Mariupol si vive in condizioni medioevali. Serve un’evacuazione immediata e completa», ha detto il sindaco Vadym Boychenko.

  • Kiev, identificati 10 soldati russi coinvolti in fatti Bucha

    L’ufficio del pubblico ministero dell’Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha. Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi. I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”, scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che “questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come ’trofeo’”.

    Tecnici forensi trasportano il corpo di un civile che, secondo i funzionari ucraini, è stato ucciso durante l’invasione russa, poi sepolto ed esumato da una fossa comune nella città di Bucha, fuori Kiev, Ucraina, il 13 aprile 2022 (foto Reuters/Petrov)

  • Franco (Mef), se serve interventi ambiziosi di bilancio

    Se necessario per difendere l'economia dall’impatto della guerra, occorreranno ulteriori interventi “anche ambiziosi” di politica economica sia dell'Italia che dell’Ue, che “deve adattarsi al mutare delle circostanze”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, al Forum Confcommercio-Ambrosetti.

  • Ministero Difesa Kiev, personale effettivo perso da russi a 22.800 unità

    “Ad oggi le forze armate russe hanno perso come personale effettivo circa 22.800, carri armati 970, veicoli corazzati da combattimento 2.389, sistemi d'artgilieria 431, lanciarazzi multiplo 151, sistemi di difesa antiaerea 72, aerei 187, elicotteri 155, automobili 1.688, navi/motoscafi 8, cisterne carburante 76, aerei senza pilota 215, mezzi speciali 31, sistemi di lancio 4”. Lo dice all’Adnkronos il colonnello Oleksandr Motuzianyk, portavoce e rappresentante ufficiale del ministro della Difesa dell’Ucraina Alexei Reznikov.

  • Capo militare Kiev, massacri qui niente rispetto a Donbass

    “Quello che il segretario generale Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, che ha accompagnato il segretario generale dell’Onu a Borodyanka, Bucha e Irpin, a nordovest della capitale ucraina. “I russi dicono che vogliono liberare il Paese, e invece stanno distruggendo tutto”, ha aggiunto il generale parlando ai giornalisti a Irpin.

  • Sindaco Nova Kakhovka: ”A Kherson esodo di massa, mancano medici e dipendenti”

    “A Nova Kakhovka , come in tutta la regione di Kherson, c’è un esodo di massa di residenti verso le regioni vicine e nel territorio dove non c’è azione militare. Mancano gli specialisti, in particolare della sfera medica e comunale”. Lo riporta Ukrainiska Pravda, citando le parole del sindaco di Nova Kakhovka Volodymyr Kovalenko.

  • Fonti Ue: possibile aprire conti con Gazprombank a Mosca, ma non in rubli

    Le aziende europee potranno aprire un conto corrente in euro con Gazprombank a Mosca, ma non uno in rubli. Lo indicano fonti Ue. Le sanzioni vigenti contro Mosca non vietano l’impegno con Gazprom o Gazprombank, spiegano le stesse fonti, a patto che i pagamenti delle forniture di gas continuino ad avvenire in euro o in dollari “in linea con i contratti esistenti” e stipulati prima del decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute.

  • In Gazzetta nuovo invio armi Italia, elenco secretato

    È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto per l’ “autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina”. Il provvedimento è firmato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, di concerto con i ministri degli Esteri, Luigi Di Maio e dell'Economia, Daniele Franco. Il testo, in tre articoli, contiene un allegato con l'elenco del materiale da inviare di cui, si legge, si “omette la pubblicazione in quanto documento classificato”.

    È la legge 28 del 5 aprile 2022, che autorizza fino al 31 dicembre 2022, “previo atto di indirizzo delle Camere”, “la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, in deroga alle disposizioni di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 185, agli articoli 310 e 311 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e alle connesse disposizioni attuative”. Lo Stato Maggiore della Difesa ha elaborato un documento classificato che contiene “la tipologia, il numero e i costi dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari oggetto di cessione” all'Ucraina.

    Il provvedimento è stato adottato tenendo conto delle risoluzioni di Camera e Senato dello scorso 1 marzo, con cui il Parlamento ha impegnato il Governo, fra l'altro, “ad assicurare sostegno e solidarietà al popolo ucraino”, anche - “tenendo costantemente informato il Parlamento e in modo coordinato con gli altri Paesi europei e alleati” - con la “cessione di apparati e strumenti militari che consentano all'Ucraina di esercitare il diritto alla legittima difesa e di proteggere la sua popolazione”. I mezzi, i materiali e gli equipaggiamenti sono ceduti “a titolo non oneroso per la parte ricevente” e, indica il decreto, “lo Stato maggiore della difesa è autorizzato ad adottare le procedure più rapide per assicurare la tempestiva consegna”.

    Per approfondire/ Perché l'invio delle armi a Kiev non è contro la Costituzione italiana

  • Visco (Bankitalia): recessione moderata con stop completo gas russo

    “Nello scenario peggiore” che abbiamo ipotizzato, con “uno stop completo delle forniture di gas dalla Russia” ci sarà una recessione moderata in Italia nei prossimi due anni che dovrà essere contrastata dalle politiche di bilancio”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un'intervista alla Cnbc secondo cui bisogna “riconoscere” che “gli effetti uno shortage dell’energia ci saranno sulle attività economica”. “Dobbiamo garantire la sopravvivenza delle pmi finchè non avremo” risolto il mercato energetico, ha aggiunto.

  • Cina: Nato diventata strumento di singoli paesi per cercare egemonia

    “La Guerra fredda è finita da tempo. In quanto prodotto della Guerra fredda e della più grande alleanza militare del mondo, la Nato dovrebbe apportare gli adeguamenti necessari a seconda della situazione. Tuttavia, la Nato ha aderito da tempo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in un confronto sul campo ed è diventata uno strumento per i singoli paesi per cercare l’egemonia”. Lo ha detto in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, citato dai media statali, rispondendo a una domanda sui giudizi della ministra degli Esteri britannica Lizz Trus sull’importanza della Nato.

    “La Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente scontri e problemi. La Nato richiede agli altri paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti”, ha rimarcato Wang Wenbin, “la Nato è chiaramente un’organizzazione militare nel Nord Atlantico, ma negli ultimi anni è andata nella regione dell’Asia-Pacifico per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti. Vale la pena di riflettere sull’impatto dell’espansione verso est della Nato sulla pace, la stabilità e la stabilità a lungo termine in Europa.

    Per approfondire/ L'offensiva russa nei cieli ucraini e gli interessi cinesi tra Mosca e Occidente

  • Mosca, Kiev non ha ancora risposto a nostra bozza di trattato

    “Kiev non ha ancora risposto alla bozza di trattato inviata dalla Russia”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhrarova. Lo riporta la Tass.

  • Berlino, ok Bundestag a invio armi pesanti

    Il Parlamento tedesco ha dato il via libera alla consegna di armi pesanti all’Ucraina. La mozione congiunta presentata dal governo e dall’opposizione ha ottenuto al Bundestag 586 voti a favore, mentre in 100 hanno votato contro e sette si sono astenuti. Nel testo i deputati chiedono che “si continui e, nella misura del possibile, si acceleri la consegna degli equipaggiamenti necessari all’Ucraina, ampliando anche la consegna per includere armi pesanti e sistemi complessi”.

    Per approfondire/ Nuove armi e più militari, così la Germania spenderà 100 miliardi per la difesa

  • L’Onu tenta di preparare evacuazione da Mariupol

    «Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato in Ucraina per incontrare il presidente Zelensky. Su sua richiesta, vado a Zaporizhzhia per preparare un tentativo di evacuazione da Mariupol. L’Onu è pienamente mobilitata per aiutare a salvare vite ucraine e per assistere i bisognosi». Lo scrive su Twitter la rappresentante in Ucraina per l’Onu Osnat Lubrani.

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres durante la sua visita a Borodianka. (REUTERS/Gleb Garanich)

  • Cremlino, l’invio di armi a Kiev una minaccia per l’Europa

    L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce «una minaccia per la sicurezza dell’Europa». Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

  • La Russia accusa l’Osce di aver fornito informazioni militari all’Ucraina

    La Russia ha accusato l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) di aver fornito informazioni sull’ubicazione delle forze russe e filo-russe all’intelligence occidentale e ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha presentato l’accusa durante un briefing con i giornalisti, ma non ha fornito prove a riguardo. Ha detto che gli investigatori dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, che è sostenuta dalla Russia, forniranno ulteriori prove.
    L’Osce ha una missione di monitoraggio nell’Ucraina orientale, dove i separatisti sostenuti dalla Russia combattono l’esercito ucraino dal 2014.

  • Mosca, gli incidenti in Transnistria atti di terrorismo

    La Russia condanna i tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, precisando che Mosca considera gli incidenti in Transnistria «atti di terrorismo» e chiede un’indagine imparziale.

  • Bundestag tedesco approva l’invio di armi pesanti a Kiev

    Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.

  • Papa, guerra ha effetti devastanti

    Il Papa torna a parlare della guerra in Ucraina e dei suoi «effetti devastanti». Lo ha fatto nell’udienza con i membri della Papal Foundation. «Voi - ha detto loro il Pontefice - siete attenti a riconoscere la necessità di fornire cure e assistenza umanitaria alle vittime, ai rifugiati e a coloro che sono costretti a lasciare la propria patria in cerca di un futuro migliore e più sicuro per sé e per i loro cari» e per questo li ha ringraziati.

  • Viminale, in Italia 102.654 profughi

    Sono 102.654 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate finora in Italia: 53.132 donne, 12.958 uomini e 36.564 minori. Lo rende noto il Viminale. Rispetto a ieri l’incremento è di 882 ingressi nel territorio nazionale, le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

  • Gb, forniremo missili antinave a Kiev, Russia via da tutta l’Ucraina

    Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare «tutta l’Ucraina», inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di «controllare il Mar Nero». Wallace ha peraltro negato l’accusa russa di un coinvolgimento della Nato nel conflitto, sostenendo che il Regno fornisce armi «come 40 altri Paesi in base ad accordi bilaterali».

    Il ministero della Difesa britannico ha inoltre dichiarato che la Marina russa ha ancora la capacità di colpire obiettivi sulla costa dell’Ucraina, anche dopo la perdita di due navi da guerra: circa 20 navi della Marina russa, inclusi sottomarini, sono attivi nella zona operativa del mar Nero. Ha aggiunto anche che, tuttavia, la Russia non è in grado di sostituire l’incrociatore Moskva, affondato all’inizio del mese nel mar Nero, perché il Bosforo rimane chiuso a tutte le navi da guerra non turche. La Russia ha perso anche la nave da sbarco Saratov, distrutta da esplosioni e incendi il 24 marzo.

  • Guterres, Mosca cooperi con Corte Aja su crimini guerra

    Il segretario generale dell’Onu Antionio Guterres ha rivolto un appello a Mosca perché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui possibili crimini di guerra commessi in Ucraina.

  • Sindaco Zaporizhzhia Kurtiev: situazione grave a centrale nucleare Energodar

    «Certo che siamo preoccupati, molto preoccupati. Non abbiamo il controllo della centrale nucleare Energodar qui a trenta chilometri dalla nostra città e i russi boicottano ogni forma di cooperazione». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Anatolii Kurtiev, da sette mesi sindaco di Zaporizhzhia. «La situazione è grave. Per ora ancora sotto controllo, ma potenzialmente drammatica - spiega -. Questa è la centrale nucleare più grande d’Europa, i soldati russi la occupano dai primi di marzo e da allora sono loro a dettare le regole, noi possiamo fare ben poco». Nella centrale «sono rimasti alcuni nostri tecnici del gruppo originario, ma tanti se ne sono andati con le famiglie - aggiunge -. Per quelli sul posto è molto difficile lavorare, hanno il fucile puntato alle spalle». Inoltre, il numero di tecnici «non è sufficiente per monitorare l’intero impianto, sono costretti a turni massacranti, non hanno il tempo di riposare».

    Energodar «è molto più potente di Chernobyl, le conseguenze di un problema ai reattori, dunque, sarebbero molto più gravi». I russi «hanno posizionato artiglierie e batterie di missili Grad. Ultimamente i loro missili sono passati nello spazio aereo della centrale e anche questa mi sembra un’azione grave e sconsiderata». La radiazioni vengono monitorate ogni giorno «da decenni, con un’attenzione particolare dall’inizio della guerra il 24 febbraio. Ogni mattina ormai io stesso posto su Telegram i dati della radioattività». I valori finora «sono sempre stati nella norma», ma se la situazione cambiasse, sono già pronti dei piani d’emergenza: «Sappiamo anche bene che di fronte alle radiazioni la cosa migliore è la fuga, dunque abbiamo piani per le evacuazioni di massa».

    La centrale nucleare Energodar, presso Zaporizhzhia. (EPA/Zaporizhzhya NPP)

  • Vice comandante Azov, «stanotte bombe al fosforo e 50 attacchi aerei, barbari»

    «Stanotte c’è stata una quantità incredibile di bombe al fosforo, 50 attacchi aerei, razzi, artiglieria e tutto ciò che i barbari possono usare contro l’umanità. La vita a Mariupol adesso è un giorno pari a un anno». Così, in un video pubblicato sul canale Telegram, il vice comandante del battaglione Azov Sviatoslav Palamar. «Io chiedo chi ha dato tempo a Mosca per nascondere crimini di vastità difficile da immaginare, chi ha dato la possibilità all’orda di portare dei propagandisti pagati in città», dice Palamar.

  • Kiev: «missili su Zaporizhzhia, 3 morti, anche bimbo»

    In mattinata i russi hanno colpito con i missili la città di Zaporizhzhia provocando tre vittime, tra cui un bambino. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia su Telegram. «L’attacco è stato effettuato da aerei razzisti, sono stati utilizzati missili aria-superficie X-55. Al momento si sa di tre vittime, una delle quali un bambino», fa sapere l’amministrazione militare regionale, aggiungendo che dalle informazioni preliminari sono state «danneggiate due case».

    Un prete militare ortodosso celebra la Pasqua domenica scorsa presso Zaporizhzhia. (AP Photo/Andriy Dubchak)

  • Autorità locali, allarme missile a Leopoli, attacco sventato

    Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della «minaccia», scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è «calma», aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.

  • Guterres, «guerra è un’assurdità nel XXI secolo»

    «La guerra è un’assurdità nel XXI secolo». Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in visita in Ucraina, parlando a Borodianka, la prima tappa nei dintorni di Kiev. «Quando vedo questi edifici distrutti, immagino la mia famiglia in una di queste case ora distrutte - ha affermato, secondo le dichiarazioni riportate dalla Bbc - Immagino le mie nipoti che corrono in preda al panico». «La guerra è un’assurdità nel XXI secolo - ha proseguito - Nessuna guerra è accettabile nel XXI secolo».

  • Bce: guerra incide pesantemente su fiducia imprese e consumatori

    «L'aggressione della Russia in Ucraina sta causando enormi sofferenze e sta avendo inoltre ripercussioni sull'economia, in Europa e oltre. Il conflitto e l'incertezza a esso
    associata stanno incidendo pesantemente sulla fiducia delle imprese e dei consumatori». È quanto si legge nel bollettino economico Bce in cui si sottolinea come «le turbative nell'interscambio si stanno traducendo in nuove carenze di materiali e input. L'impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime sta riducendo la domanda e sta frenando la produzione». Inoltre «con i bruschi rincari dei beni energetici e delle materie prime, le famiglie si trovano a sostenere un costo della vita più elevato e le imprese stanno facendo fronte all'incremento dei costi di produzione».

    Tuttavia, vi sono anche fattori compensativi che sorreggono la ripresa in atto, come gli interventi fiscali di ristoro e la possibilità per le famiglie di attingere ai risparmi accumulati durante la pandemia. Inoltre la riapertura di quei settori che sono stati più colpiti dalla pandemia e il vigore del mercato del lavoro, a fronte della crescita degli occupati, continueranno a sostenere i redditi e la spesa. L'andamento dell'economia - conclude il bollettino - «dipenderà in maniera decisiva dall'evoluzione del conflitto, dall'impatto delle sanzioni in vigore e da eventuali ulteriori misure. Allo stesso tempo, l'attività economica continua a essere sostenuta dalla riapertura dell'economia dopo la fase critica legata alla pandemia».

  • Zelensky, Mosca usa gas e rapporti commerciali come un’arma

    La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio notturno, riferisce la Bbc. In particolare, con riferimento alla decisione di tagliare l’offerta di gas a Polonia e Bulgaria, Zelensky ritiene che sia chiaro come «nessuno in Europa può sperare di mantenere una cooperazione economica normale con la Russia». Quindi il presidente ucraino ha precisato: «La Russia considera non solo il gas, ma ogni rapporto commerciale come un’arma», e ha insistito: la Russia «vede un’Europa unita come un bersaglio».

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (EPA/UKRANIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE)

  • Gentiloni, per l’economia Ue c’è il rischio di stagnazione

    L’invasione dell’Ucraina crea per l’Europa una situazione di «incredibile imprevedibilità e incertezza» e «la crescita non può che rallentare, con un rischio di stagnazione». Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, al Forum Confcommercio-Ambrosetti. Dipenderà - ha detto Gentiloni - «dalla durata della guerra, dall’estensione del confronto con la Russia ai settori energetici, dalla fiducia e dall’impatto sul commercio internazionale».

  • De Guindos (vicepresidente Bce): guerra colpisce economia, crescita debole

    «L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente. La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze. Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto». Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. «Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno».

    Per approfondire: Stop gas dalla Russia? Ecco quali conseguenze avrebbe per l'Italia

    Luis de Guindos, vicepresidente della Bce. (EPA/Thomas Lohnes / POOL)

  • Russia, «in lista Usa per terrorismo? Misura idiota che avrà conseguenze»

    È «una misura idiota» l’ipotesi di inserire la Russia nella lista redatta dagli Stati Uniti dei Paesi sponsor del terrorismo. Una misura, chiesta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky a quello americano Joe Biden, che se verrà messa in atto «non sarà senza conseguenze». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova citata dall’agenzia di stampa Tass. «Tutte le misure che prenderanno, anche di natura così idiota, avranno conseguenze. Noi, ovviamente, non lasciamo nulla senza risposta e loro devono capirlo», ha detto Zakharova al canale televisivo Solovyov Live rispondendo a una domanda sulla reazione di Mosca all’iniziativa statunitense di riconoscere la Federazione Russa come Paese sponsor del terrorismo.

  • Guterres, riunioni non servono: la guerra finirà quando lo deciderà la Russia

    «La guerra non finirà con le riunioni. La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà - dopo un cessate il fuoco - la possibilità di un accordo politico serio. Possiamo avere tutte le riunioni, ma non è questo che farà finire la guerra». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in un’intervista alla Cnn.

  • Forze ucraine a Odessa potenziano difesa confine con Moldavia

    Alla luce della tensione crescente nell’autoproclamata repubblica della Transnistria, le forze di difesa della regione di Odessa, nel sud dell’Ucraina, hanno potenziato la protezione delle zone di confine con la Moldavia. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale, Sergi Bratchuk, secondo quanto riporta Ukrinform. «Le forze di difesa continuano a combattere per la protezione e la difesa di Odessa e della regione. In particolare, abbiamo rafforzato la protezione del confine di stato con la cosiddetta Transnistria, dove le provocazioni russe continuano al fine di creare una certa tensione per la regione di Odessa», scrive Bratchuk si Telegram, precisando che nella notte non ci sono stati bombardamenti sulla regione.

  • Segretario alla Difesa Uk Wallace; «Putin è un nazionalista etnico»

    Il presidente russo Vladimir Putin è un «nazionalista etnico», che «ha sempre avuto l’ambizione di invadere» il Paese vicino. Lo ha detto il Segretario alla Difesa britannico Ben Wallace in una intervista a Sky News, durante la quale ha affermato di ritenere che Putin stia cercando «quasi disperatamente» di «allargare» il conflitto con minacce o potenziali attacchi sotto falsa bandiera nella regione separatista moldava della Transnistria. Se dietro quegli attacchi ci fosse la Russia sarebbe «un errore strategico», ha detto Wallace, secondo il quale l’Occidente dovrebbe aiutare l’Ucraina a respingere le forze russe e a tornare in Crimea.

  • Marchenko (ministro Finanze Ucraina), abbiamo bisogno di 5 miliardi di dollari al mese

    Nei vertici a Washington «abbiamo concordato il nostro fabbisogno: cinque miliardi di dollari al mese nei prossimi tre o quattro mesi. È il finanziamento necessario solo per esigenze umanitarie e civili, non militari». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Sergii Marchenko, ministro delle Finanze ucraino. «Puntiamo a un’azione collettiva da parte dei Paesi del G7, del Fondo monetario, della Banca Mondiale - spiega -. Avere dei trasferimenti diretti da non rimborsare sarebbe meglio» ma «anche i prestiti sono una possibilità». L’Italia «è stato il primo Paese a sostenerci dopo l’inizio della guerra, con una donazione di 110 milioni di euro - ricorda -. A Washington la settimana scorsa ho incontrato il ministro Daniele Franco e mi ha detto che il vostro governo discute di darci altri 200 milioni in prestito».

    Il costo delle devastazioni inferte dalla Russia «potrebbe essere di centinaia di miliardi di dollari. Ma ora credo si possa invitare un team della Banca mondiale. Lasciamo che siano loro a fare un calcolo affidabile» aggiunge. I danni, secondo il Ministro, andrebbero compensati anche sequestrando e usando le centinaia di miliardi in euro e dollari detenuti all’estero, ora congelati, delle riserve della banca centrale russa, «la questione è come attuare quest’idea». Il Canada si sta già muovendo in questo senso e, per il ministro ucraino, Usa, Gran Bretagna e Ue dovrebbero fare lo stesso, agendo anche sui beni degli oligarchi sotto sanzioni. L’embargo totale di gas e petrolio russi «è la nostra priorità numero uno. Se poi non fosse possibile o se ci volesse tempo per arrivarci, allora si potrebbero fissare dei tetti al prezzo» o dei dazi. Magari «anche su tutte le importazioni dalla Russia, e i fondi così raccolti potrebbero andare alla ricostruzione dell’Ucraina».

  • Zelensky, «la guerra è già costata 600 miliardi di dollari»

    La guerra in Ucraina è già costata 600 miliardi di dollari. È quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica. «Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina in questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari. Più di 32 milioni di metri quadrati di superficie abitabile, più di 1.500 strutture educative e più di 350 strutture mediche sono state distrutte o danneggiate», ha spiegato Zelensky. Inoltre «centinaia di imprese sono state distrutte. Circa 2.500 chilometri di strade e quasi 300 ponti sono stati rovinati o danneggiati. E non sono solo statistiche», ha proseguito citando Mariupol, Volnovakha, Okhtyrka, Chernihiv, Borodianka e tutte le altre città, paesi e villaggi devastati dal conflitto.

  • Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal 1 maggio

    La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.

  • Guterres vedrà oggi a Kiev Zelensky

    Il Segretario generale della Nazioni Unite Antonio Guterres sarà ricevuto oggi a Kiev dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Un incontro, che per motivi di sicurezza si terrà in un luogo non precisato, che segue quello «molto utile» che Guterres ha avuto a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, al quale ha ribadito l’impegno dell’Onu per garantire corridoi umanitari sicuri per evacuare la popolazione delle città assediate. «In linea di principio» Putin avrebbe accolto la proposta di Guterres per evacuare le centinaia di civili asserragliati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol.

    Il Segretario generale della Nazioni Unite Antonio Guterres durante il suo incontro di mercoledì con il presidente russo Vladimir Putin. (EPA/Russian Presidential Press and Information Office)

  • Putin, risponderemo a minacce con mezzi mai visti

    «Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo nella serata di mercoledì. Il leader russo ha parlato di «minacce geopolitiche» ed ha aggiunto: «Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano», è il suo avvertimento. Putin ha anche detto che ci sarà una risposta immediata, da parte della Russia, a qualsiasi Paese cercherà di interferire in Ucraina. Le decisioni sulle modalità con cui Mosca reagirà sono già state prese, ha aggiunto.
    Il presidente russo ha quindi accusato l’Occidente di voler dividere la Russia in pezzi e di aver spinto l’Ucraina verso il conflitto con la Russia. Il Presidente russo ha anche assicurato che il rublo, il sistema bancario, il settore dei trasporti e l’intera economia, ha retto all’impatto delle sanzioni.

    Il presidente russo Vladimir Putin durante il suo discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. (Alexey DANICHEV / SPUTNIK / AFP)

  • Da maggioranza Camera Usa ok sequestro beni oligarchi

    «Una maggioranza bipartisan della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato oggi per approvare la legislazione sul sequestro dei beni di oligarchi russi per l’atto di ricostruzione dell’Ucraina». Lo riferisce Ukrinform. Il provvedimento incoraggerebbe il sequestro e la vendita dei beni degli oligarchi russi «per sostenere la lotta dell’Ucraina per la libertà». I fondi guadagnati da questo sequestro e dalla vendita di beni andrebbero alla ricostruzione postbellica in Ucraina, all’assistenza umanitaria, agli aiuti militari, al reinsediamento dei profughi o alla tecnologia per garantire il libero flusso di informazioni al popolo ucraino.

  • Usa, russi hanno giustiziato ucraini che volevano arrendersi a Donetsk

    Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni credibili che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano «esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze». «Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe», ha detto ancora.

    Una scuola bombardata e distrutta a Kramatorsk, nella regione di Donetsk, 25 aprile. (REUTERS/Jorge Silva)

  • Discorso di Biden in programma per le 16.45

    Il presidente americano Joe Biden parlerà alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del «sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia». Lo riferisce la Casa Bianca.

  • «Mariupol annessa alla regione russa di Rostov>

    Mariupol entrerà a far parte della regione russa di Rostov, o almeno questa è l’intenzione dell’autoproclamato “sindaco” di Mariupol, Konstantin Ivashchenko, secondo quanto riferito su Telegram da Petro Andryushchenko, consigliere del legittimo sindaco di Mariupol. Lo riporta Ukrinform. «Lo pseudo-sindaco di Mariupol Konstantin ’mangiacadaveri’ Ivashchenko negli incontri con i residenti di Mariupol sulla questione della subordinazione territoriale ha ripetutamente sottolineato che Mariupol sarà annessa alla regione di Rostov in Russia», ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che tali informazioni indicavano la «vera natura dei piani del Cremlino». Secondo Andryushchenko, i bambini rimasti nella città, raccolti nell’unica scuola che non è stata danneggiata dagli aggressori, sono stati obbligati a registrare sui loro quaderni l’affiliazione alla Russia, apponendo nella data.’Mariupol. Regione di Rostov’.

  • Kiev, «22.400 vittime russe da inizio offensiva»

    Tra il 24 febbraio e il 27 aprile, il bilancio delle perdite della Russia in Ucraina ha raggiunto quota 22.400, secondo il centro per la Comunicazione strategica di Kiev, che ha anche riferito che l’esercito ucraino ha abbattuto un drone russo su Odessa, nel Mar Nero meridionale. «Un Uav nemico è stato abbattuto su Odessa. Lo ha riferito il Comando operativo meridionale», si legge nel rapporto, secondo Ukrinform.

  • Casa Bianca chiederà al Congresso «enormi» fondi extra per 5 mesi

    Il presidente Usa Joe Biden chiederà al Congresso di finanziare un nuovo pacchetto di aiuti supplementari per l’Ucraina. Lo riferisce Nbc, che cita fonti vicine al dossier. Il finanziamento extra dovrebbe durare per i prossimi cinque mesi, fino alla fine dell’anno fiscale, hanno affermato le fonti. I funzionari dell’amministrazione Usa, secondo fonti di Nbc, hanno descritto l’importo della richiesta come «enorme», ma non avrebbero fornito un importo specifico.

  • Mosca all’Onu, a Mariupol centri di tortura

    «La denazificazione dell’Ucraina sarà completata e i responsabili dei crimini saranno puniti»: lo ha detto, secondo la Tass, Sergey Leonidchenko, consigliere senior del Rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, denunciando anche l’esistenza di un centro di tortura ucraino a Mariupol. «I centri di tortura sono davvero impensabili nel 21mo secolo e ci sono molte prove, molte prove oculari che il Servizio di sicurezza ucraino ha istituito un centro di tortura segreto presso l’aeroporto di Mariupol, che è cinicamente soprannominato la ’biblioteca’». Leonidchenko ha parlato da una riunione informale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. «Il centro è stato istituito nel 2014, quando il battaglione nazionalista Azov è stato ospitato a Mariupol. Questo centro è stato utilizzato per torturare, stuprare e uccidere “libri”, come i neonazisti chiamavano i prigionieri del centro, civili sospettati di mancata lealtà al regime di Kiev». «Vi assicuro che i responsabili di questo e di altri crimini atroci saranno processati. Nessuno eviterà la punizione. La denazificazione dell’Ucraina sarà completata», ha concluso.

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