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Ucraina, ultime notizie. Kiev: «Liberati oltre 2 chilometri in area Bakhmut». Capo Wagner: rischio accerchiamento

La Casa Bianca ha reso omaggio al giornalista dell’Afp Arman Soldin, ucciso ieri nell’Ucraina orientale, affermando che il mondo è in debito con i giornalisti che hanno perso la vita per coprire il conflitto. La Gran Bretagna è pronta a inserire formalmente il gruppo di miliziani Wagner nella lista delle organizzazioni terroristiche, a fianco di al-Qaeda e dello Stato Islamico (Isis). Gli Stati Uniti continuano ad addestrare 2mila soldati ucraini nel campo militare di Grafenwoehr, in Germania.

Zelensky chiede all'Ue di aprire negoziati per l'adesione dell'Ucraina
  • Cremlino, in Ucraina è molto difficile ma non è una guerra

    “Naturalmente è molto difficile confrontare i potenziali militari di Russia e Ucraina. E ci si può chiedere: perché i russi agiscono così lentamente? Perché i russi non stanno facendo la guerra”: così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, in un’intervista per l’Atv della Republika Srpska di Bosnia Erzegovina, ripresa da Tass, descrive l’operazione speciale. “Non stiamo facendo una guerra. È una cosa completamente diversa fare una guerra: è la distruzione totale delle infrastrutture, è la distruzione totale delle città. Noi non stiamo facendo questo. Cerchiamo di preservare le infrastrutture e le vite umane”, ha spiegato.

  • Cremlino,risponderemo ai droni di Kiev quando e come riterremo

    Le autorità russe hanno preso e prenderanno tutte le misure di sicurezza necessarie dopo i tentativi di Kiev di attaccare il Cremlino con i droni: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista al canale ATV, come riporta Tass. “Stiamo prendendo e continueremo a prendere tutte le misure possibili per garantire la nostra sicurezza. Naturalmente, come abbiamo detto nella dichiarazione, risponderemo a tali misure quando e come lo riterremo opportuno”, ha sottolineato Peskov.

  • Zelensky, ’non lasceremo un solo pezzo dell’Ucraina ai russi’

    “Non dobbiamo dimenticare che ogni giorno in cui l’occupante è presente sul nostro territorio è una tentazione per lui di pensare che avrà successo. Non avrà successo! Dobbiamo restituire la libertà e la sicurezza a tutta la terra ucraina e a tutta la terra europea. E lo faremo! Non lasceremo un solo pezzo della nostra terra al nemico - la tirannia non regnerà da nessuna parte”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Zelensky ha anche voluto ringraziare “tutti i Paesi partner, ognuno di voi che ci aiuta a rafforzare la nostra forza e a rendere la difesa ucraina ancora più attiva”. Il presidente ucraino ha dato infine degli aggiornamenti sugli aspetti tattici, spiegando che “la nostra unità internazionale sta lavorando molto attivamente e dettagliatamente con i nostri partner per sviluppare nuovi pacchetti di difesa per l’Ucraina” e che “nuove decisioni sono già a livello operativo, più protezione per i nostri cieli, più opportunità per la nostra difesa e per il movimento a terra”. Per questa ragione, ha concluso Zelensky, “ci aspettiamo passi appropriati dai nostri partner nel prossimo futuro”.

  • Kiev, 'la situazione a Bakhmut rimane difficile'

    La situazione a Bakhmut rimane “difficile”, ma le forze armate ucraine hanno parzialmente distrutto la brigata delle forze regolari russe che stava attaccando Bakhmut, la 72esima brigata motorizzata indipendente. Lo ha dichiarato il portavoce del comando militare dell'Ucraina orientale Sergy Cherevatyi citato dal Guardian. Cherevatyi sostiene che Mosca è sempre più costretta a utilizzare le unità dell'esercito regolare a causa delle pesanti perdite subite dal Gruppo Wagner. “Purtroppo non hanno ancora distrutto l'intera brigata, due compagnie sono state seriamente danneggiate”, ha spiegato il portavoce del comando orientale, e “la situazione a Bakhmut rimane difficile perché per il nemico, nonostante tutto il rumore bianco che Prigozhin sta cercando di creare, essa è la principale direzione di attacco, il principale obiettivo ambito”.

    Fumo dopo esplosioni a Bakhmut( (REUTERS)

  • Media, “in Crimea sono attive 223 basi militari russe”

    “La guerra è a un passo dalla Crimea”. E' l'avvertenza di Radio Liberty ed del portale Krym Realii autori di una mappa interattiva attraverso la quale mostrano aeroporti, depositi di armi e carburante, sistemi di difesa area e stazioni radar, talvolta vicini ad abitazioni, scuole e ospedali, nella penisola occupata dai russi. “La penisola della Crimea è piena di basi militari e campi di addestramento”, affermano i giornalisti. Nello specifico, sono 223.

    “Conosciamo la loro posizione esatta, quale compito svolgono, abbiamo le loro immagini satellitari più recenti”, si spiega nell'articolo aggiungendo che tutti i dati sono in un database e in una mappa attraverso la quale si possono esplorare i vari insediamenti. Molti di questi sono ex basi ucraine, altri ancora sono stati creati da zero dall'esercito russo. Con la pubblicazione si vuole anche avvisare la popolazione: “Le basi sono un potenziale pericolo per i civili che li circondano, è importante che gli abitanti siano informati e abbiano l'opportunità di proteggere sé stessi e i propri cari”.

  • Pavel, “Praga potrebbe fornire all'Ucraina jet da combattimento”

    La Repubblica Ceca apre alla possibilità di fornire all'Ucraina alcuni dei suoi jet da combattimento L-159 per sostenere la controffensiva di Kiev. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, citato da Sky News. “Vale la pena di valutare la possibilità di fornire all'Ucraina i nostri aerei L-159”, ha dichiarato Pavel chiarendo che “come aerei di supporto diretto al combattimento, potrebbero aiutare in modo significativo l'Ucraina nella controffensiva”. Il caccia L-159 è un aereo da combattimento leggero di fabbricazione ceca, progettato per il supporto aereo delle forze di terra, per la ricognizione e in parte anche per missioni di combattimento.

  • Kiev, “bombe sulla regione di Kherson, una donna è morta”

    Le forze armate russe hanno bombardato Kakhovka, nella regione di Kherson, con colpi di mortaio. Una donna è stata uccisa nell'attacco. Lo scrive su Telegram l'ufficio del Procuratore generale ucraino. “Secondo le indagini, il 10 maggio intorno alle 17 gli occupanti hanno sparato colpi di mortaio contro uno dei villaggi del distretto di Kakhovka. A seguito del bombardamento, una residente locale ha riportato ferite incompatibili con la sua vita” ha dichiarato il Procuratore generale. Nell'attacco russo sono stati danneggiati anche alcuni edifici. Il Procuratore generale ha avviato un'indagine preliminare per violazione delle leggi e delle consuetudini di guerra e omicidio premeditato.

  • Il Kosovo inasprisce le sanzioni a Russia e Bielorussia

    Il governo del Kosovo ha deciso oggi un ulteriore inasprimento delle sanzioni già imposte a Russia e Bielorussia, unitamente agli alleati Usa e Ue. Nelle restrizioni sono state incluse anche le esportazioni di tecnologia e l'import di asfalto e gomma sintetica, oltre che il transito delle merci.

  • Morte Soldin, aperta inchiesta per crimini di guerra

    Un'inchiesta per crimini di guerra è stata aperta in Francia dopo la morte - ieri in Ucraina - del reporter dell'agenzia France Presse, Arman Soldin: è quanto riferisce la procura nazionale antiterrorismo di Parigi. L'inchiesta è stata affidata ai Gendarmi dell'Ufficio Centrale per la lotta ai crimini contro l'umanità. L'obiettivo è determinare le circostanze della morte del cronista francese di 32 anni, nato a Sarajevo, colpito da missili Grad nei pressi di Bakhmut. La zona epicentro degli scontri è da mesi nel mirino dell'esercito russo di Vladimir Putin.

    Il reporter Afp Arman Soldin. (Photo by Bulent KILIC / AFP)


  • Capo Wagner: a Bakhmut rischio accerchiamento, servono munizioni

    “C’è il serio rischio che il gruppo Wagner venga accerchiato a Bakhmut a causa del cedimento dei fianchi. I fianchi si stanno già incrinando e stanno cedendo”. È quanto afferma via Telegram il capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, aggiungendo che “in assenza di munizioni, il ’tritacarne’ funzionerà in senso opposto: l’esercito ucraino distruggerà il gruppo Wagner” e tornando dunque a chiedere “munizioni per salvare le vite dei combattenti e per ’finire’ Bakhmut, che ha circa il 5% occupato dal nemico”.

  • Parolin, la missione di pace per l’Ucraina va avanti

    Ci sono “novità” sulla missione di pace targata Santa Sede in favore di una cessazione del conflitto in Ucraina, anche se il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, le tiene accuratamente “riservate” e non intende divulgarne i dettagli. Quello che però il primo collaboratore di papa Francesco e capo della diplomazia vaticana ha voluto nuovamente precisare, rompendo il tradizionale riserbo su dossier così scottanti solo per qualche commento teso a mettere i puntini sulle i, è che la missione “andrà avanti” mentre le cosiddette ’smentite’ di Kiev e Mosca all’indomani della rivelazione del Papa sull’esistenza stessa della missione, ha detto oggi a margine di una mostra su don Lorenzo Milani, “non sono state delle smentite”: piuttosto Kiev e Mosca “avevano detto di non saperne nulla, ma poi ci sono stati contatti in cui si è chiarito da entrambe le parti che si è trattato di un misunderstanding, un equivoco”.

  • Nato, non lavoriamo a piani militari dedicati alla Cina

    La Nato “non sta mettendo a punto” piani militari per “fronteggiare” la Cina poiché nelle sue linee strategiche ha deciso di concentrarsi “sulla Russia e sui gruppi terroristici”. Lo ha detto il Presidente del Comitato militare della Nato, l’ammiraglio Rob Bauer, chiudendo il Comitato militare, nella sessione dei Capi di Stato Maggiore della Difesa, a Bruxelles. “Questo non significa che gli alleati, a livello nazionale, non stiano tenendo d’occhio Pechino ma che, piuttosto, non c’è un lavoro a livello comune: la Nato, d’altra parte, non definisce la Cina una minaccia ma una sfida”, ha aggiunto.

  • Putin richiama riservisti per addestramento militare

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto col quale richiama i riservisti per l’addestramento militare. Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti. “Decido di richiamare nel 2023 i cittadini russi che fanno parte della riserva per sottoporsi all’addestramento militare nelle forze armate della Federazione russa, nelle truppe della Guardia nazionale della Federazione russa, nelle agenzie di sicurezza dello Stato e nel Servizio di sicurezza federale”, si legge nel provvedimento firmato da Putin.

    Putin: "L'Occidente ci ha dichiarato guerra, ma vinceremo noi"


  • Kiev, “liberati oltre 2 chilometri nell’area di Bakhmut”

    Nei pressi di Bakhmut le Forze di difesa ucraine hanno liberato più di due chilometri di territorio dal controllo delle forze russe. Lo ha dichiarato Mykola Volokhov, comandante dell’unità di ricognizione ’Terra’ del gruppo tattico Azov, all’emittente ucraina Espresso TV. “Ora possiamo dire che le Forze di difesa hanno liberato più di 2 km di Bakhmut. Questo risultato è stato raggiunto dalla terza brigata d’assalto separata delle Forze armate dell’Ucraina che comprende l'unità ’Terra’” ha dichiarato Volokhov. “Abbiamo ucciso un gran numero di russi e fatto prigionieri”, ha concluso il comandante ucraino.

  • Polonia ”cambia nome” all’exclave russa di Kaliningrad, ira di Mosca

    Le autorità della Polonia hanno deciso di raccomandare l’uso di un nome diverso per l’exclave russa di Kaliningrad, sulla costa del Mar Baltico, suggerendo di chiamarla Królewiec anziché usare “il nome imposto”. Lo riporta la Bbc, spiegando che Varsavia ha spiegato che la decisione è in parte il risultato della decisione della Russia di invadere l’Ucraina. Reazione adirata da parte della Russia, che l’ha definita una decisione “che sfiora la pazzia” e “un atto ostile”. “Sappiamo che nella storia la Polonia è scivolata di tanto in tanto in questa follia dell’odio verso i russi”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

    Per approfondire: Espansionismo russo, dalla Bielorussia e Kaliningrad il rischio per i Baltici

  • Zelensky a Die Zeit, ci riprenderemo tutto

    “Ci stiamo riprendendo tutto, liberando tutti i nostri territori occupati dall’aggressore”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al settimanale Die Zeit. “La nostra missione è salvare il nostro Paese, la nostra indipendenza e il nostro popolo”, ha spiegato ancora Zelensky. Per quanto riguarda i territori che l’Ucraina ha intenzione di riprendersi, questo vale “fino ai confini del 1991”, ha specificato il presidente ucraino.

  • Premier Meloni, scommettiamo su un’Ucraina libera ed europea

    “Abbiamo in modo fermo e determinato sostenuto il popolo ucraino e la causa ucraina. E abbiamo confermato il sostegno all’Ucraina a 360 gradi fin quando sarà necessario, ma abbiamo parlato anche di ricostruzione, a conferma che scommettiamo sul futuro di pace e libertà e sul futuro europeo dell’Ucraina”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro della Repubblica Ceca, Petr Fiala, a Praga.

  • Capo Gruppo Wagner, ”ricevuto solo 10% munizioni a Bakhmut”

    Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, è tornato a lamentarsi con il ministero russo della Difesa del fatto che i suoi mercenari non stanno ancora ricevendo abbastanza munizioni a Bakhmut, nell’Ucraina orientale. In un audio diffuso su Telegram, Prigozhin ha affermato che il ministero della Difesa – che ha promesso di garantire a tutte le unità combattenti le risorse di cui hanno bisogno – ha tenuto lunghe riunioni sulla questione delle forniture di proiettili, ma che non c’è stata ancora alcuna svolta. “Non stiamo ricevendo abbastanza munizioni, stiamo ricevendo solo il 10%”, ha riferito Prigozhin, sottolineando che i suoi uomini stanno comunque continuando ad avanzare a Bakhmut.

  • Unesco, ”Soldin 12esimo giornalista morto nel conflitto”

    Sono 12 i giornalisti rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto. Lo sottolinea l’Unesco in un comunicato in cui si esprime condanna per l’uccisione del giornalista dell’Afp Arman Soldin. “Condanno l’attacco che ha ucciso Arman Soldin, giornalista video, e chiedo una inchiesta per determinare le circostanze della sua morte. Chiedo nuovamente il rispetto del diritto internazionale umanitario”, ha detto la direttrice dell’Unesco, Audrey Azoulay, in una dichiarazione diffusa su Twitter.

    Ucraina, cordoglio di Francia e Usa per la morte del giornalista Afp


  • Pechino, creare condizioni per soluzione politica

    Il ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha messo in guardia contro una visione “emotiva” della guerra in Ucraina, dicendo che “l’unica via d’uscita è rimanere calmi e razionali e creare le condizioni per una soluzione politica”. Durante un incontro a Berlino con la sua omologa tedesca Annalena Baerbock - fa sapere il suo portavoce - Qin ha affermato “la Cina non è né un creatore di conflitti né un partecipante al conflitto, ma un sostenitore della pace e un promotore di colloqui di pace”. Qin ha esortato la Germania a “svolgere un ruolo di primo piano e avanzare proposte concrete per la costruzione di un quadro di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile”. Ieri la Baerbock aveva invitato la Cina a non aiutare la Russia a evitare le sanzioni europee. “Sarebbe particolarmente critico - aveva detto - se le compagnie di armamenti russe ottenessero beni legati alla guerra da altri paesi”.

  • Ammiraglio Nato, ”Golia russo sta vacillando”

    “Golia sta vacillando. E questo perché Davide ha dimostrato un’immensa resilienza e brillantezza tattica supportata da 50 nazioni in tutto il mondo”. Lo ha detto l’ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, paragonando la Russia al gigante Golia, ucciso nella Bibbia con la fionda del pastore Davide. “La Russia è al quindicesimo mese di quella che pensava sarebbe stata una guerra di tre giorni”, ha sottolineato Bauer durante una riunione con i capi della difesa dei Paesi membri dell’Alleanza, commentando che l’esercito russo in Ucraina si trova in una situazione sempre più difficile.

  • Unesco, con Soldin sono 12 i giornalisti uccisi

    Le direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, ha condannato l’attacco in cui ha perso la vita ieri vicino a Bakhmut, in Ucraina, il giornalista della France Presse, Arman Soldin, e ha chiesto sia aperta un’inchiesta per appurare le circostanze della morte del giornalista. Soldin, come riferisce l’Unesco, è il dodicesimo giornalista ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra. “Rinnovo il mio appello al rispetto del diritto internazionale umanitario - ha dichiarato la direttrice generale dell’Unesco - compresa la risoluzione 2222 del 2015 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla protezione dei giornalisti, dei professionisti dei media e del personale associato nei conflitti armati”. Arman Soldin ha seguito il conflitto in Ucraina per la France-Presse fin dall’inizio della guerra. Secondo quanto riferito, è stato ucciso in un attacco missilistico a Chasiv Yar, vicino a Bakhmut, dove si trovava insieme a soldati ucraini.

  • Cremlino, non visto video capo Wagner, ieri eravamo impegnati

    “Non abbiamo visto niente, non posso dire niente”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto alla richiesta di commento del video pubblicato dal capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin, in cui attaccava il ministero della Difesa russo. “Ieri, sai cosa stavamo facendo, c’erano molti ospiti, molti eventi”, ha spiegato Peskov, riferendosi alle celebrazioni per il Giorno della Vittoria che si celebra ogni anno il 9 maggio.

    Le celebrazioni di ieri a Mosca

  • Esercito: «Nuove unità contraeree proteggeranno Kiev»

    Le forze di Kiev creeranno nuovi gruppi mobili di difesa aerea. Lo ha affermato Serhii Nayev, comandante delle forze unite delle forze armate ucraine. “Stiamo cercando di trovare metodi più efficaci per contrastare le minacce aeree russe”, ha aggiunto Nayev. Il comandante ha precisato che “verrà consegnato ai militari un nuovo lotto di veicoli per la creazione di gruppi mobili di fuoco antiaereo. Questi gruppi proteggeranno i cieli di Kiev, così come lo spazio aereo sopra altre aree popolate nel nord e nel nord-ovest dell’Ucraina”.

  • Kiev, almeno un civile morto in attacco russo su regione Kharkiv

    Almeno un civile è morto nell’attacco condotto dall’artiglieria russa contro la città di Vovchansk, nella regione di Kharkiv, mentre una donna sarebbe rimasta sotto le macerie.
    Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov. “Il nemico ha sparato di nuovo con l’artiglieria contro i civili della città di Vovchansk. Sfortunatamente, un civile è morto a causa di questo bombardamento.
    Secondo le prime informazioni, una donna potrebbe essere ancora sotto le macerie. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto”, ha riferito.

  • Lula offre mediazione Brasile per risoluzione conflitto

    Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva proporrà Brasilia come mediatore per la risoluzione del conflitto ucraino durante il vertice del G7, che si terrà a Hiroshima, in Giappone, il 20 e 21 maggio. Parlando in conferenza stampa congiunta con il primo ministro olandese Mark Rutte, il leader brasiliano ha dichiarato: “La continuazione della guerra causerà solo più morti. Quindi, dobbiamo trovare qualcuno che sia in grado di discutere di pace, e il Brasile è pronto per questo”. Lula ha aggiunto di aver già discusso la questione con il presidente cinese e il primo ministro britannico, e che ne intende parlare con il presidente dell’Indonesia e con gli altri leader che incontrerà al vertice del G7. Secondo il presidente brasiliano, la situazione in Ucraina, l’energia, la lotta al cambiamento climatico, lo sviluppo economico e la lotta alla disoccupazione saranno sicuramente all’ordine del giorno del G7 di Hiroshima. “Abbiamo ricevuto molteplici richieste di incontri bilaterali e sono fiducioso che la questione ucraina verrà sollevata in ogni incontro del genere”, ha aggiunto Lula.

    Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva . (AP Photo/Eraldo Peres)


  • Parigi, Cina dica a Mosca che si trova in una impasse

    La Cina deve utilizzare “le sue relazioni con la Russia” per far capire a Mosca “che si trova in una impasse” in Ucraina: lo ha detto la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna. durante il resoconto del consiglio dei ministri a Parigi, in presenza dell’omologa tedesca, Annalena Baerbock. “E’ necessario che la Cina usi le sue relazioni con la Russia per far capire meglio alla Russia che si trova in una impasse e chiederle di ritrovare la ragione per un ritorno alla pace e per il non proseguimento della guerra”, ha dichiarato Colonna, ad oltre 14 mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio del 2022.

  • Cremlino, ’dispiacere per morte giornalista Afp, chiarire’

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha espresso oggi “dispiacere” per la morte del giornalista dell’Afp Arman Soldin in Ucraina, aggiungendo che le circostanze di quanto accaduto vanno chiarite. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Kuleba, questa controffensiva potrebbe non essere l’ultima

    “Non pensate a questa controffensiva come l’ultima, perché non sappiamo quale sarà l’esito. Se riusciremo a liberare i nostri territori con questa controffensiva, allora alla fine diremo di sì, è stata l’ultima. Altrimenti significa che dovremo prepararci per la prossima”. Così il ministro ucraino degli Esteri, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla tedesca Bild. Kuleba è anche tornato sulle parole dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che ha chiesto pubblicamente l’assassinio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Medvedev dovrebbe bere meno vodka prima di andare su Telegram. Questo è tutto quello che posso dire al riguardo”, ha commentato, aggiungendo che, però “se i russi potessero uccidere il presidente Zelensky, ci proverebbero sicuramente”.

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba . (Photo by OLEKSANDR GIMANOV / AFP)


  • Mosca attacca su trattato forze armate convenzionali in Europa

    La Russia attacca sul trattato sulle forze armate convenzionali in Europa, il Cfe, e il presidente russo, Vladimir Putin, ha nominato il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov come proprio delegato per l’esame della questione in parlamento. Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti. Il trattato Cfe è stato firmato a Parigi nel 1990 e nel 1999 una versione aggiornata è stata sottoscritta al vertice dell’Osce a Istanbul. Quest’ultima versione è stata ratificata solo da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Ucraina. Nel 2007 Putin ha quindi sospeso la partecipazione della Russia dal trattato.

  • Kiev, «dipendenti centrale Zaporizhzhia non possono lasciare Enerhodar»

    I soldati russi stanno impedendo ai dipendenti della centrale nucleare occupata di Zaporizhzhia di andare via dalla vicina città in prima linea di Enerhodar. Lo hanno riferito le forze armate ucraine. “A Enerhodar, gli occupanti russi hanno organizzato un’evacuazione’ per i familiari dei dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma i dipendenti stessi non sono autorizzati a lasciare la città”, ha dichiarato in una nota lo stato maggiore delle forze armate ucraine. Le autorità sostenute dalla Russia hanno ordinato l’ evacuazione di migliaia di civili lungo il fronte meridionale. Enerhodar, dove vive la maggior parte del personale della centrale nucleare, è tra i 18 insediamenti i cui residenti sono stati evacuati durante il fine settimana. Gli sfollati sono stati trasferiti nelle città meridionali di Berdiansk e Kyrylivka, mentre altri sono stati portati nella regione russa di Rostov, hanno detto i militari ucraini.

    Interno distrutto nella regione di Zaporizhzhia


  • Vescovi scandinavi in missione a Kiev

    È a Kiev da ieri la delegazione della Conferenza episcopale scandinava per una visita di solidarietà con l'Ucraina. La delegazione della Conferenza episcopale scandinava, composta dal Cardinale Anders Arborelius e da mons.Erik Varden, ha avviato la sua visita di solidarietà con un incontro con Sviatoslav Schevchuck, Padre e Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il primo giorno la delegazione ha visitato le città vicine a Kiev che sono state distrutte dall’esercito russo durante l’invasione e l’occupazione della primavera del 2022. Durante la visita, la delegazione ha avuto l’opportunità di conoscere anche le attività della Fondazione benefica “Mudra sprava” della Chiesa greco-cattolica ucraina.

  • Mosca, ’drone nemico abbattuto nella regione di Kursk’

    Le forze di difesa aerea della Russia hanno abbattuto un drone “nemico” nella regione di Kursk al confine con l’Ucraina. A sostenerlo il governatore russo della regione citato dal Guardian, aggiungendo che la caduta di detriti ha danneggiato un gasdotto e una casa. “I detriti sono caduti nel villaggio di Tolmachevo. Nessuno è rimasto ferito”, ha detto il governatore Roman Starovoyt su Telegram.

  • Mosca, tentato attacco con droni nella regione di Voronezh

    Il governatore della regione russa di Voronezh ha dichiarato che due droni hanno tentato di attaccare una struttura militare nella sua regione senza però successo. “A seguito delle misure di intervento, uno di loro ha deviato dalla rotta ed è caduto, mentre il secondo è stato distrutto”, ha riferito il governatore Alexander Gusev su Telegram, secondo quanto riportato dal Guardian. Voronezh si trova ad est delle regioni russe di Kursk e Belgorod, che confinano entrambe con l’Ucraina, e confina con la regione ucraina di Lugansk.

  • Governatore Belgorod, un morto in raid aereo Kiev

    Un uomo è morto nella città di Shebekino, nella regione russa di Belgorod al confine con l’Ucraina, dopo essere stato colpito alla testa da alcune schegge in seguito a un raid aereo delle forze armate di Kiev. Lo riferisce il governatore di Belgorod Vyacheslav Gladkov spiegando che l’uomo è deceduto in ambulanza mentre veniva trasportato in ospedale in gravi condizioni. In precedenza Gladkov aveva detto che gli aerei ucraini avevano colpito delle abitazioni private a Shebekino. “Sfortunatamente l’uomo ferito è morto in ambulanza. Aveva un trauma cranico aperto. Condoglianze alla famiglia e agli amici del defunto”, ha scritto Gladkov sul suo canale di Telegram.

  • Capo forze armate Germania, «pianificazione offensiva in corso»

    “Non ho visto nessuna stanchezza di guerra, ma una volontà quasi irrefrenabile non solo di portare a termine questo conflitto, ma anche di vincerlo”. A dichiararlo è stato Carsten Breuer, capo delle forze armate tedesche, di rientro da una visita in Ucraina. “Nelle ultime settimane non sono state soddisfatte le condizioni per un’offensiva su vasta scala”, ha quindi spiegato. “Tuttavia, mi è apparso chiaro in tutte le discussioni che ho avuto che la pianificazione dell’offensiva ucraina è in corso”.

  • Nato, il Golia russo sta vacillando grazie a Kiev e aiuti

    “Le discussioni di oggi si concentreranno innanzitutto sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. La Russia è al 15esimo mese di quella che pensava sarebbe stata una guerra di 3 giorni. Golia sta vacillando. E questo perché Davide ha dimostrato un’immensa capacità di recupero e una brillantezza tattica, con il sostegno di 50 nazioni in tutto il mondo”. Lo ha detto il Presidente del Comitato militare della Nato, l’ammiraglio Rob Bauer, aprendo il Comitato militare nella sessione dei Capi di Stato Maggiore della Difesa, in corso a Bruxelles.

  • Droni contro campo addestramento in Russia, 14 militari feriti

    La scorsa notte, un campo di addestramento militare nella regione di Voronezh in Russia è stato attaccato da due droni, 14 militari sono rimasti feriti. Lo riporta Ukrinform, citando il canale Telegram Baza. “Due UAV pieni di esplosivo sono volati sul sito per le esercitazioni militari e sono esplosi. Almeno 14 militari sono rimasti feriti. Secondo i dati preliminari non ci sono morti”, si legge nel messaggio.

    La targa commemorativa di un soldato ucraino morto Semen Povar


  • Isw, «attacchi russi per ostacolare imminente controffensiva»

    La Russia potrebbe tentare di lanciare una serie “quasi quotidiana” di attacchi missilistici contro l’Ucraina per cercare di ostacolare l’imminente controffensiva. Lo ha affermato l’Istituto per lo studio della guerra (Isw), aggiungendo che gli attacchi “probabilmente non limitano in modo significativo le azioni ucraine”. Gli analisti del think tank statunitense rilevano, nel loro aggiornamento quotidiano sulla guerra, come Russia continui a lanciare attacchi missilistici su scala ridotta rispetto alla sua campagna autunno-invernale contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, quando le forze russe erano solite lanciare fino a 100 missili in un colpo solo.

  • Kiev, Iran vuole produrre in Bielorussia i droni per Russia

    L’Iran sta valutando la possibilità di costruire in Bielorussia i droni kamikaze Shahed da consegnare poi all’esercito russo che li utilizza nella guerra in Ucraina. Lo sostiene l’Ukrainian National Resistance Center, riferendo di una missione condotta in Bielorussia da parte di una delegazione iraniana per valutare se le fabbriche lì presenti avessero le capacità di produrre i droni. In particolare, un gruppo di ingegneri iraniani sta valutando la possibilità di convertire uno stabilimento di Gomel alla produzione di droni Shahed. Il viaggio sarebbe stato organizzato dai servizi segreti russi, come avrebbero fatto sapere fonti dell’opposizione bielorussa.

    Zelensky chiede all'Ue di aprire negoziati per l'adesione dell'Ucraina
  • Kuleba, «Medvedev dovrebbe bere meno vodka prima di andare su Telegram»

    “Medvedev dovrebbe bere meno vodka prima di andare su Telegram”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, commenta l’invito espresso pubblicamente dal vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ad assassinare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo è tutto ciò che posso dire al riguardo”, afferma, in un’intervista alla Bild. “Non credo valga la pena commentare”, prosegue, osservando che Medvedev ricopre “un determinato ruolo nella modalità scelta per le comunicazioni strategiche della Russia”. “Se i russi potessero uccidere il presidente Zelensky” - fa poi notare il capo della diplomazia di Kiev - “ci proverebbero sicuramente”. E osserva: “Prendiamo decisioni rapide ed intelligenti e siamo migliori di quanto molti si aspettassero”. Quanto ai rischi personali, Kuleba spiega di non considerarsi un obiettivo primario. Anche se “in alcuni luoghi, preferisco bere solo acqua in bottiglia che prima era sigillata”.

  • Kiev, reggimento Azov avanza a Bakhmut

    Il reggimento Azov dell’esercito ucraino sta avanzando a Bakhmut, la città dell’Ucraina orientale sotto assedio da mesi. Lo riferisce l’emittente pubblica Suspilne citando il comandante di Azov, secondo il quale ’’a Bakhmut i combattenti della terza brigata delle forze armate ucraine sono avanzati di 2,6 chilometri durante l’assalto alle posizioni russe negli ultimi due giorni e hanno sconfitto due compagnie della 72esima brigata della Federazione Russa’’.

    Il battaglione Azov


  • Onu, esportate 30 milioni di tonnellate di grano

    Dallo scorso agosto, 29.798.277 tonnellate di grano e altri prodotti alimentari sono state esportate dai porti dell’Ucraina nell’ambito dell’accordo trovato a fine luglio tra Kiev, Mosca, Ankara e l’Onu che ha sbloccato le esportazioni, ferme da mesi a causa dell’invasione della Russia in territorio ucraino. Lo ha fatto sapere la delegazione delle Nazioni Unite presso il centro di coordinamento sulle esportazioni che si trova a Istanbul. Su un totale di quasi 30 milioni di tonnellate esportate, “595.169 tonnellate di grano sono state spedite con imbarcazioni noleggiate dal World Food Programme (Wfp) a sostegno delle sue operazioni umanitarie in Afghanistan, Etiopia, Kenya, Somalia e Yemen”, ha fatto sapere la delegazione aggiungendo che più della metà delle acquisizioni globali di grano del Wfp sono state fornite dall’Ucraina nel 2022 come già era successo nel 2021. I Paesi che hanno ricevuto la maggior parte delle esportazioni dall’Ucraina finora sono la Cina, con circa 7 milioni di tonnellate, la Spagna (5.4 milioni), la Turchia (3 milioni), l’Italia, (2 milioni), e l’Olanda (1.8 milioni). L’iniziativa che ha permesso le esportazioni dai porti ucraini scade il 18 maggio dopo che in marzo la Russia ha acconsentito a un’estensione dell’accordo di soli 60 giorni, e non 120 come era stato fatto in precedenza, chiedendo che il patto possa includere anche le esportazioni di grano e fertilizzanti di Mosca. Oggi e domani è in programma a Istanbul un vertice tra rappresentanti di Ankara, Kiev, Mosca e l’Onu per discutere dell’estensione dell’iniziativa.

    Ucraina, von der Leyen: "La Russia ha drammaticamente fallito"
  • Ambasciatore russo negli Usa, «Washington costruisca relazioni rispettose con Mosca»

    L’amministrazione americana capirà in futuro che con esiste alternativa al costruire relazioni reciprocamente rispettose e pragmatiche con la Russia. Lo ha detto l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov parlando durante un ricevimento dedicato al Giorno della Vittoria. “I soldati sovietici non sono sbarcati in Normandia, ma semplicemente sono andati a piedi a Berlino”, ha aggiunto Antonov. “Ricordiamo la fratellanza d’armi con gli Stati Uniti durante la Grande Guerra Patriottica”. “Sono sicuro - ha concluso il diplomatico - che verrà il momento in cui Washington abbandonerà le sue politiche ostili e si renderà conto che non c’è alternativa alla costruzione di relazioni reciprocamente rispettose e pragmatiche con la Russia per il bene di tutte le nazioni e paesi e di tutta l’umanità”.

  • Gb, sulla Piazza Rossa solo ausiliari e paramilitari e un tank T-34 vintage

    La parata della vittoria sulla Piazza Rossa a Mosca ha evidenziato la portata delle sfide materiali e di comunicazione strategica che le forze armate e la leadership russa affrontano come conseguenza dell’invasione e della guerra che conducono in Ucraina da 15 mesi. A scriverne è oggi l’intelligence britannica, nel suo rapporto quotidiano, divulgato dalla Difesa di Londra. A sfilare sulla Piazza Rossa, si legge, sarebbero infatti state oltre 8mila unità, la maggior parte delle quali però appartenenti alle “forze ausiliarie, paramilitari e cadetti provenienti da istituti di formazione”. “Il solo personale appartenente a formazioni dispiegabili delle forze regolari era quello dei contingenti delle truppe ferroviarie e della polizia militare”. E l’unico carro armato della parata era un T-34 vintage in forza ad ’un’unità cerimoniale’”. “Nonostante le pesanti perdite in Ucraina - osserva il rapporto - la Russia avrebbe in verità potuto schierare più veicoli blindati, ma le autorità si sono probabilmente astenute dal farlo per evitare critiche interne su una presunta priorità assegnata alle parate rispetto alle operazioni di combattimento”.

  • Mosca, pianificava attentati terroristici per Kiev, arrestato

    Un cittadino ucraino è stato arrestato dalle forze di sicurezza russe (Fsb) nella regione ucraina occupata di Zaporizhzhia con l’accusa di star pianificando attacchi terroristici su ordine e istruzioni del ministero della Difesa ucraino. In particolare l’uomo avrebbe lavorato per la direzione principale dell’intelligence di Kiev. Lo riferisce la stessa Fsb, come riporta Ria Novosti.

    Russia, colazione informale per Putin e i leader del Cis
  • Meloni a Praga, vertice su Ue, Ucraina e migranti

    Oggi il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà a Praga per incontrare il primo ministro della Repubblica Ceca, Petr Fiala, e successivamente il presidente della Repubblica, Petr Pavel, per ribadire il pieno sostegno all’ Ucraina di entrambi i paesi in vista del vertice Nato.

    L’incontro con il primo ministro, a quanto si apprende, sarà incentrato sulle relazioni economiche bilaterali, nonché su alcuni temi europei quali migrazione, energia e governance economica. Sul tema della migrazione Praga sostiene l'azione italiana volta a cambiare l’approccio in Consiglio europeo.

    Si comprende, infatti, da parte ceca come solo una protezione europea dei confini esterni dell'Ue e una cooperazione efficace dell'Ue con i Paesi di origine e di transito possano risolvere in modo strutturale i movimenti secondari, prioritari per Praga in ragione della collocazione al cuore del Continente europeo.

    Pulitzer, Ap vince con i reportage in Ucraina
  • Russia, drone nemico abbattuto a Kursk

    ’’Un drone nemico’’ è stato abbattuto nella regione russa di Kursk, al confine con l’ Ucraina , dalle forze di difesa aerea di Mosca. Lo ha scritto il governatore regionale, Roman Starovoyt, su Telegram affermando che ’’i detriti sono caduti sul villaggio di Tolmachevo. Nessuno è rimasto ferito”, ma sono state danneggiati un gasdotto e una casa.

    Ucraina, von der Leyen visita il Muro della Memoria di Kiev
  • Casa Bianca, in debito con giornalisti uccisi in Ucraina

    La Casa Bianca ha reso omaggio al giornalista dell’Afp Arman Soldin, ucciso ieri nell’ Ucraina orientale, affermando che il mondo è “in debito” con i giornalisti che hanno perso la vita per coprire il conflitto. “Il giornalismo è fondamentale per una società libera”, ha detto in una nota l’addetta stampa della Casa Bianca Karine Jean-Pierre. “Il mondo è in debito con Arman e con gli altri 10 giornalisti e operatori dei media che hanno perso la vita mentre facevano luce sugli orrori dell’invasione russa”.

    Ucraina, Prigozhin: "Gerarchia militare russa inganna Putin"
  • Gb pronta a inserire Wagner in lista terroristi a fianco di Isis e al-Qaeda

    La Gran Bretagna è pronta a inserire formalmente il gruppo di miliziani Wagner nella lista delle organizzazioni terroristiche, a fianco di al-Qaeda e dello Stato Islamico (Isis). Lo scrive il Times citando una fonte del governo britannico e parlando di una misura per esercitare ulteriore pressione nei confronti della Russia . La decisione sarebbe ’’imminente’’ e dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, aggiunge la fonte.

    Allo stesso modo i 331 deputati francesi hanno votato all’unanimità una risoluzione per chiedere all’Unione europea che il gruppo Wagner sia inserito nella sua lista di organizzazioni terroristiche. Queste misure renderebbero un reato penale appartenere al gruppo guidato da Yevgeny Prigozhin, partecipare alle sue riunioni, incoraggiarne il sostegno o portare il logo de gruppo in pubblico.

    Previste anche sanzioni finanziarie nei confronti del gruppo, che avrebbe quindi difficoltà a raccogliere fondi, prosegue il Times. La risoluzione votata dal Parlamento francese ha invece lo scopo di ’’rafforzare gli strumenti giuridici contro il gruppo Wagner.

    Aggiungerlo alla lista della Ue colpirebbe tutti gli stakeholder, le banche, che rendono possibile la sua attività’’, ha affermato Benjamin Haddad, deputato appartenente al partito del presidente Emmanuel Macron e uno degli autori del testo. La risoluzione non è vincolante ma invia “un messaggio politico e simbolico”, ha affermato Haddad,

    Zelensky chiede all'Ue di aprire negoziati per l'adesione dell'Ucraina
  • Vertice Lula-Rutte a Brasilia: ora diplomazia

    Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha incontrato il primo ministro olandese Mark Rutte al Palazzo Planalto di Brasilia per discutere un’ampia gamma di argomenti, come la guerra in Ucraina , l’accordo Ue-Mercosur, i cambiamenti climatici, l’Amazzonia e le relazioni economiche e commerciali tra il due paesi, nonché le prospettive di ripresa dell’economia globale.

    Gran parte della riunione durata quasi due ore, si è appreso, è stata dedicata alla difficile situazione in Ucraina, In essa il premier olandese ha comunicato a Lula che per gli europei la guerra è una questione esistenziale in cui sono in gioco valori costitutivi della tradizione del Vecchio continente.

    Da parte sua il capo dello Stato brasiliano, ha riferito il portale di notizie Uol, ha indicato che “il Brasile ha le sue ragioni per proseguire sulla strada di un possibile compromesso”, ribadendo che, anche con un voto all’Onu, Brasilia ha condannato fermamente “l’occupazione dell’ Ucraina ”, dicendosi però convinto che questo “è il tempo della diplomazia e non quello della guerra”.

    Lula ha ricordato di aver già parlato delle prospettive di raggiungere la pace in Ucraina con vari Paesi, come Cina e Stati Uniti, e che tornerà a parlarne in occasione del G7 in Giappone. “La continuazione della guerra - ha poi detto - porterà solo altre morti, per questo abbiamo bisogno di qualcuno che parli di pace, e il Brasile è disposto a farlo. Credo che sia possibile - ha concluso - e se pensassi di non poter avere successo, non mi sarei impegnato”. Rutte ha difeso l’invio di armi all’Ucraina all’inizio del conflitto: “Se non lo avessimo fatto, Kiev sarebbe caduta già nella prima settimana”, per cui “appoggeremo l’Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario”, ha detto il premier olandese.

    Ucraina, von der Leyen: "La Russia ha drammaticamente fallito"
  • Usa, continueremo addestramento 2.000 soldati Kiev

    Gli Stati Uniti continuano ad addestrare “un paio di migliaia” di soldati ucraini nel campo militare di Grafenwoehr, in Germania. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Patrick Ryder. “Saremo in grado di mantenere tale supporto nell’addestrare gli ucraini fintanto che la domanda sarà presente”, ha detto Ryder aggiungendo che i funzionari statunitensi continuano a discutere le esigenze tattiche e di combattimento con i partner ucraini.

    Secondo il portavoce del Pentagono, l’ulteriore addestramento dipenderà da quante unità le forze armate ucraine possono inviare all’estero per condurre le esercitazioni. Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha annunciato alla fine di aprile che gli Stati Uniti inizieranno ad addestrare le forze ucraine sui carri armati Abrams di fabbricazione americana nelle prossime settimane.

    Scholz: "L'Europa non si faccia intimidire dalla dimostrazione di forza russa"
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    Cosa è successo il 9 maggio 2023

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