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Ucraina ultime notizie. A Kiev il 70% case senza luce, manca del tutto riscaldamento

“Stiamo colpendo le strutture infrastrutturali in Ucraina in risposta al ’pompaggio’ di questo Paese con armi occidentali e agli sconsiderati appelli di Kiev per una vittoria militare sulla Russia”. Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente della Russia presso l’Onu, Vasily Nebenzya

Scholz: basta critiche, Germania tra maggiori sostenitori Ucraina
  • Zelensky convoca riunione comando supremo, focus sul fronte

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha convocato una riunione del comando supremo insieme ai comandanti delle truppe che hanno riferito sulla situazione attuale al fronte e nel Donetsk. Lo riporta Ukrinform, precisando che nella riunione sono anche stati ascoltati i rapporti dei capi dell’intelligence sui piani del nemico per il prossimo futuro. I partecipanti all’incontro hanno analizzato la fornitura delle forze di difesa e le effettive esigenze dell’esercito per il periodo invernale. Inoltre, i membri dello Stato Maggiore hanno discusso il ripristino del sistema energetico ucraino.

  • Zelensky, non ci fiaccheranno colpendo infrastrutture

    La nuova strategia della Russia di colpire e distruggere le infrastrutture in Ucraina non riuscirà a fiaccare il Paese, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, intervistato dal Financial Times, afferma che Mosca non riuscirà così a far precipitare l’Ucraina nelle tenebre o a indebolirne la determinazione a liberare tutta la terra occupata. Zelensky ha quindi descritto il conflitto come una “guerra di forza e resilienza”.

  • Kherson: 17 bombardamenti, un morto

    Le truppe russe hanno bombardato oggi 17 volte la città liberata di Kherson, provocando la morte di una persona e il ferimento di un’altra. Lo riferisce Halyna Luhova, capo dell’amministrazione militare cittadina, citata da Ukrinform. Secondo Luhova, dal 20 novembre vi sono stati 62 attacchi dell’artiglieria russa che hanno provocato in tutto otto morti e quattro feriti. Kherson è stata liberata dalle truppe ucraine l’11 novembre, ma rimane sotto il tiro delle forze russe che si sono ritirate sulla riva opposta del fiume Dnipro.

  • Kiev, due bambini tra le 10 vittime dei bombardamenti di ieri

    Due bambini sono rimasti uccisi dalle bombe russe durante gli attacchi lanciati ieri dall’esercito della Federazione su alcune regioni ucraine. Sono 52 i civili feriti, di cui sei bambini. Lo rende noto la polizia ucraina, come riporta Unian. «A seguito dei bombardamenti di ieri, dieci persone sono morte, tra cui due bambini; 52 civili sono rimasti feriti, sei dei quali sono bambini», ha dichiarato la polizia.

  • Biden, non è il momento di abbandonare l’Ucraina

    «Questo non è il momento di abbandonare l’Ucraina, per nulla»: lo ha detto Joe Biden ai reporter durante la festa di Thanksgiving, visitando una stazione del pompieri nell’isola di Nantucket. «Credo ancora che ci sia abbastanza sostegno», ha aggiunto il presidente, facendo riferimento all’esito di Midterm dopo le discussioni e i dubbi suscitati in campagna elettorale da una frangia dei repubblicani.

  • Kiev, 70% case senza luce, manca del tutto riscaldamento

    A partire dalle 17 di oggi il 70% delle abitazioni di Kiev non ha la corrente elettrica. Manca il riscaldamento e l’approvvigionamento di acqua pur funzionando presenta problemi in alcune zone della capitale. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare della città sottolineando che le squadre di riparazione e di emergenza stanno lavorando intensamente per ripristinare anche i riscaldamenti. Lo riferisce Unian.

  • Potente attacco russo su zona più popolosa a Kherson

    Potente attacco dell’esercito russo oggi su Tavriyskyi, uno dei quartieri più densamente popolati di Kherson, città dell’Ucraina meridionale da cui le truppe di Mosca si sono ritirate l’11 novembre: «I russi stanno intensificando i bombardamenti sui quartieri residenziali di Kherson. Dopo i missili di ieri, oggi hanno attaccato 13 volte, è stato colpito uno dei distretti più popolati, Tavriyskyi, nella parte settentrionale della città», ha dichiarato il consigliere regionale Sergii Khlan, come riporta Ukrinform. Il capo militare Halyna Luhova ha riferito che ci sono distruzioni e il numero delle vittime è in corso di accertamento.

  • Procuratore, «a Kherson uccisi oltre 400 civili»

    I corpi di oltre 400 civili uccisi a Kherson durante l’occupazione russa sono stati rivenuti in questi giorni nella regione meridionale ucraina. Lo ha reso noto il procuratore dello Stato, Andriy Kostin, che in un’intervista in tv ha parlato del ritrovamento di “432 cadaveri” e di nove camere di tortura da parte di 12 team investigativi.

  • Polonia rifiuta sistemi antiaerei da Germania, diamoli a Kiev

    Il governo polacco ha dichiarato che il sistema anti missile Patriot offerto alla Polonia dalla Germania, dopo l’esplosione di un missile nel villaggio polacco di Przewodow, dovrebbe invece andare all’Ucraina. Una proposta che non piace a Berlino, perché aumenterebbe in modo significativo il coinvolgimento della Nato nel conflitto tra Kiev e Mosca. La ministra tedesca della Difesa, Christine Lambrecht, ha sottolineato che l’uso dei sistemi di difesa della Nato al di fuori del territorio nazionale deve essere concordato da tutti gli Stati membri.

    Il quotidiano polacco Rzeczpospolita ha definito “scioccante” la nuova proposta di Varsavia. “Questa proposta colpisce la credibilità della Polonia e, soprattutto, la sua sicurezza. I tedeschi ricevono un chiaro segnale che non vogliamo il loro aiuto, quindi il potenziale di difesa del cielo polacco sarà più basso”, ha scritto il vicedirettore del quotidiano Michal Szuldrzynski. La risposta della Polonia all’offerta di Berlino è stata accolta invece con favore dall’Ucraina, che cerca di proteggere il proprio spazio aereo dai continui bombardamenti russi.

  • Tajani (Esteri): sempre pronti ad accogliere chi fugge da guerra

    “Naturalmente noi siamo sempre pronti ad accogliere coloro che fuggono dalla guerra e che sono popolazioni disperate”: così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, su un possibile nuovo afflusso di profughi dall’Ucraina durante l’inverno, parlando a Barcellona a margine di una riunione ministeriale Ue-vicinato sud.

  • Cnn, l’Ucraina al freddo e al buio, i chirurghi usano le torce

    Torce elettriche sui tavoli operatori per aggirare i blackout. Ci si attrezza così in Ucraina, paese devastato dai raid missilistici russi e dalle continue interruzioni di corrente elettrica. Lo scrive la Cnn, raccontando l’esperienza del dottor Borys Todurov, capo dei servizi medici presso il Kyiv Heart Institute, che ha pubblicato un video su Instagram che mostra un team di medici che indossano delle lampade frontali mentre eseguono un intervento al cuore su un bambino. L’operazione era in corso quando è saltata la corrente, ha raccontato il dottor Todurov, precisando inoltre che l’ospedale “non ha avuto acqua per diverse ore”.

    Identica situazione anche all’ospedale Mechnikova nella regione centrale di Dnipropetrovsk dove secondo il direttore Sergii Ryzhenko “decine di pazienti si sono trovati in condizioni critiche mentre erano sui tavoli operatori” proprio quando le luci si sono spente con “anestesisti e chirurghi che hanno acceso le loro lampade frontali per salvarli”. “La mancanza di luce non ci fermerà”, ha dichiarato il ministero della salute ucraino su Facebook.

  • Kiev, scambio di 50 prigionieri con Mosca

    “Oggi siamo riusciti a riportare in patria 50 guerrieri ucraini dalla prigionia russa: 20 Guardie nazionali, 12 uomini della Marina, 10 militari delle Forze Armate, 6 militari del Servizio di Guardia di Frontiera dello Stato, 2 delle Forze di difesa territoriale”. Lo annuncia su Telegram Andrii Yermak, capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina. E aggiunge: “È importante che siamo riusciti a riportare a casa 19 difensori di Mariupol, 12 dei quali erano stati evacuati da Azovstal, oltre a 15 prigionieri della centrale nucleare di Chernobyl e 7 dell’Isola dei Serpenti”.

    Ucraina, scambio di prigionieri con la Russia


  • Autorità ucraine scoprono 9 camere di tortura in regione Kherson

    I corpi di 432 civili, uccisi durante l’occupazione russa, sono stati trovati anche nei territori liberati dell’oblast di Kherson, ha riferito oggi il procuratore generale Andrii Kostin citato dal Kiev Independent. Nella zona sono state scoperte anche nove camere di tortura, secondo il funzionario. Dodici gruppi di procuratori stanno lavorando nell’oblast di Kherson per documentare e indagare sui crimini di guerra russi.

    Kostin ha affermato che il lavoro dei pubblici ministeri è difficile perché molti edifici nella zona sono minati e le truppe russe continuano ad attaccare l’area con i mortai. Le forze armate ucraine hanno liberato la città di Kherson l’11 novembre dopo otto mesi di occupazione russa. In precedenza, il 18 novembre, Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, ha affermato che le forze russe tenevano anche i bambini nelle camere di tortura.

  • Von der Leyen, “nono pacchetto sanzioni per colpire duro Mosca”

    L'Unione Europea sta preparando un nono pacchetto di sanzioni contro la Russia dopo l’ultima ondata di attacchi di Mosca all’Ucraina. Lo ha confermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando da Espoo, in Finlandia. “Stiamo lavorando duramente per colpire la Russia dove fa male, per ridurre ulteriormente la sua capacità di condurre una guerra contro l’Ucraina e oggi posso annunciare che stiamo lavorando a pieno ritmo su un nono pacchetto di sanzioni”, ha dichiarato la von der Leyen in una conferenza stampa. Von der Leyen si è detta “fiduciosa” sulla possibilità di “approvare molto presto un tetto globale ai prezzi del petrolio russo con il G7 e gli altri principali partner”. “Non ci fermeremo finché l’Ucraina non avrà prevalso su Putin e sulla sua guerra illegale e barbara”, ha ribadito la numero uno dell’esecutivo di Bruxelles.

  • Ripristinata l’erogazione di acqua a Kiev dopo raid di ieri

    L’erogazione di acqua a Kiev è stata ripristinata dopo le interruzioni che hanno fatto seguito agli attacchi missilistici russi di ieri. “Ma ci vorranno alcuni giorni perché l’erogazione torni a pieno regime”, ha spiegato il sindaco, Vitali Klitschko sul suo canale Telegram, precisando che continueranno a esserci problemi ai piani più alti a causa della pressione insufficiente.

    I residenti locali riempiono un secchio d’acqua dopo che le infrastrutture civili critiche sono state colpite dagli attacchi missilistici russi a Kamianske, Ucraina, il 24 novembre 2022 (foto Reuters/Synelnykov)

  • Kiev, 10 civili morti per missili russi di ieri nel Paese

    E’ salito a dieci civili morti, il bilancio delle vittime degli attacchi missilistici russi di ieri pomeriggio in Ucraina. Lo ha dichiarato alla Tv nazionale Andriy Kostin, procuratore generale dell’Ucraina, secondo quanto riportato dalla Cnn. “Otto impianti energetici sono stati colpiti ieri. Sfortunatamente, ci sono informazioni confermate su 10 morti e circa 50 feriti tra i civili”, ha detto Kostin.

  • Kiev, in corso riallaccio corrente alle case dopo infrastrutture

    Dopo il blackout dovuto al massiccio attacco missilistico russo di ieri, “la fornitura di energia elettrica è già stata erogata a tutte le regioni dell’Ucraina”. Lo ha riferito l’ufficio del Presidente ucraino affermando che “l’elettricità è stata fornita a tutte le regioni dell’Ucraina. Per prime le infrastrutture critiche e a partire da ora la connessione alla rete dei consumatori domestici sta procedendo gradualmente” .

  • Disegno di legge per vietare chiesa russa nel Paese

    Un disegno di legge per bandire l’attività della chiesa ortodossa russa sul territorio ucraino è stato presentato in Parlamento a Kiev: “Le sue attività non sono religiose ma di natura politica. La leadership e il clero della chiesa russa sono usati per attività anti-ucraine che approvano l’aggressione militare di Mosca Russia il nostro paese, benedicono i soldati russi che portano la morte alla pacifica popolazione dell’Ucraina”, ha scritto il deputato che ha presentato il disegno di legge Mykola Knyazhytskyi, come riportano i media ucraini. Knyazhytskyi ha sottolineato che i legislatori non negano il diritto alla libertà di religione: “ Ognuno può credere a cosa e come vuole, o non credere a niente. Ma qualsiasi organizzazione deve rispettare il diritto dello Stato di obbedire alle leggi e rispettare la legge e l’ordine. Spero che il progetto di legge trovi sostegno in aula. Non è un discussione teologica”. Due giorni fa le forze speciali ucraine hanno perquisito il famoso Monastero delle Grotte di Kiev, il Monastero della Santissima Trinità di Koretsky e i locali della Diocesi Sarnensko-Polyska nella regione di Rivne.

  • Borrell, Kiev ha bisogno di più difese anti-aeree

    L’Ucraina “ha bisogno di più difese anti-aeree” per far fronte agli attacchi russi basati in particolare su raid missilistici: lo ha detto l’alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Josep Borrell, dopo un evento dell’Unione per il Mediterraneo a Barcellona. “I Paesi europei “faranno il possibile” per aiutare Kiev, ha aggiunto.

  • Mosca, «attacchi massicci su sistema comando e controllo, ma no raid su Kiev»

    La Russia rivendica di aver attaccato ieri, con armi a lungo raggio via terra, mare e aria, il sistema di comando e controllo dell’esercito ucraino inclusi obiettivi legati alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina. Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha spiegato che “a seguito degli attacchi, è stato danneggiata la possibilità di trasferimento su rotaia, nelle zone di combattimento, delle armi stranieri, di equipaggiamento militare e munizioni. Konashenkov ha negato raid contro Kiev o nei dintorni della capitale. I danni denunciati dagli ucraini sono il risultato dei missili della difesa anti aerea ucraina, ha affermato.

  • Mosca, 80.000 passaporti emessi a residenti regioni annesse

    Mosca ha emesso più di 80.000 passaporti russi ai residenti delle quattro regioni ucraine annesse dalla Russia a settembre: lo ha reso noto Valentina Kazakova, funzionario del ministero degli Interni, in un comunicato diffuso dai media russi. “Dopo l’annessione... delle quattro regioni alla Federazione Russa, e in conformità con la legislazione, più di 80.000 persone hanno ricevuto il passaporto come cittadini della Federazione Russa”, ha dichiarato Kazakova. A settembre, la Russia ha indetto i cosiddetti referendum in quattro regioni dell’Ucraina - Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson - affermando che i residenti avevano votato a favore dell’annessione alla Russia. Il presidente Vladimir Putin ha poi formalmente annesso i territori con una cerimonia al Cremlino il mese stesso, anche se le sue forze non hanno mai avuto il pieno controllo di queste regioni.

  • Sindaco Leopoli, ogni città ci mandi un generatore

    “Se ogni città italiana potesse comprare un generatore, questo per noi sarebbe di grande aiuto”. E’ l’appello lanciato dal sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyy, dal palco dell’assemblea nazionale dell’Anci che si chiude oggi a Bergamo. “La nostra città è riuscita a resistere, ce la fa, perché ogni cittadino ha accolto altri cittadini ucraini, li accogliamo a casa come fossero fratelli. Così come voi accogliete - ha aggiunto - e aiutate gli ucraini nelle vostre case. Fate un’opera grandiosa, un grande grazie per quello che fate”. Il sindaco ha poi spiegato che a Leopoli “arrivano tanti feriti. Solo il nostro ospedale municipale ha accolto 11 mila feriti, come sindaco devo pensare a come vengono svolte le operazioni e a procurare le protesi, assicurare assistenza psicologica”. “Non sono un medico ma il mio dovere è essere accanto ai cittadini della mia città - ha continuato - Se qualcuno ha la possibilità di aiutarci con attrezzature di riabilitazione per feriti o fonti di energia alternativa come i generatori, gli saremo molto grati”. “Mi voglio inchinare davanti a voi perché avere aperto il vostro cuore ai nostri cittadini”, ha concluso il sindaco ringraziando l’Italia e i suoi sindaci per l’accoglienza dei profughi. Poi in sala tutti si sono alzati per tributargli un omaggio mentre risuonavano le note dell’inno ucraino.

  • Pe, Ue non riconosca passaporti zone occupate

    Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva oggi a Strasburgo l’accordo con il Consiglio sul non riconoscimento dei documenti di viaggio rilasciati dalla Russia nelle regioni ucraine occupate e nei cosiddetti territori secessionisti della Georgia, ai fini della concessione di un visto o dell’attraversamento delle frontiere esterne dell’Ue. Il testo legislativo è stato adottato con 531 voti favorevoli, 7 contrari e 34 astensioni. Secondo la proposta, la Commissione dovrà consultare i Paesi Ue e stilare un elenco di documenti di viaggio russi, in particolare i passaporti, che non dovranno essere accettati. Tuttavia, i rifugiati del conflitto in Ucraina potranno comunque entrare nell’Ue per motivi umanitari. Una volta approvata ufficialmente dal Consiglio, la direttiva entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. La Russia ha rilasciato passaporti ai residenti della Crimea sin dall’annessione illegale del 2014 e lo sta facendo anche in altre aree dell’Ucraina non controllate dal governo. Secondo la Commissione, quasi tutti i Paesi Ue hanno già dichiarato di non accettare i passaporti russi rilasciati nelle regioni occupate. La proposta mira a stabilire una certezza giuridica e un approccio coordinato e coerente a livello Ue.

  • Mosca: Kiev può fermare sofferenze esaudendo nostre richieste

    Il Cremlino, dopo i raid di ieri che hanno lasciato al buio l’Ucraina, ha dichiarato che il governo di Kiev ha la possibilità di «mettere fine alle sofferenze della popolazione civile» soddisfacendo «i requisiti della Russia». Lo riporta la Tass. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha negato che le truppe russe abbiano colpito “infrastrutture sociali” nei loro bombardamenti. Secondo le autorità ucraine, almeno sette civili sono stati uccisi nei raid che hanno provocato gravi blackout lasciando senza elettricità, acqua e riscaldamento vaste aree del Paese.

    “La leadership ucraina ha tutte le possibilità di portare la situazione alla normalità. Ha ogni possibilità di risolvere la situazione, per soddisfare i requisiti della Russia e, di conseguenza, porre fine a tutte le possibili sofferenze della popolazione”, ha detto Peskov secondo la Tass.

  • Kiev, c’è rischio reale di disastro nucleare e radioattivo

    “I regolamenti delle centrali nucleari, dotate di sistemi di sicurezza affidabili, prevedono la disconnessione automatica dalla rete elettrica (in caso di necessità, ndr). Tuttavia, questo non dovrebbe essere rassicurante: c’è un reale pericolo di un disastro nucleare e radioattivo a seguito dei bombardamenti e c’è un enorme rischio di danni alle centrali nucleari”: lo afferma Petro Kotin, il presidente dell’operatore Energoatom dopo che ieri è stata attivata la protezione di emergenza presso le centrali nucleari ucraine. Lo riporta Unian.

    Per approfondire: Zaporizhzhia, il fisico nucleare: «Per la sicurezza della centrale far ripartire almeno un reattore»

  • Zelensky a Osce, serve pressione costante su Russia

    È necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per esercitare pressioni sullo Stato terrorista russo per “fermare l’elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace”: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso all’apertura della 20ma sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Lo riporta Ukrinform.

    Zelensky ha espresso gratitudine alla presidenza dell’Assemblea per il lavoro coscienzioso nelle commissioni e a livello di delegazioni nazionali, per tutto ciò che serve “a proteggere i nostri valori” e contribuisce a isolare la Russia”, ha detto Zelensky. Per fermare l’elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace, è necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per fare pressione sullo Stato terrorista, ha sottolineato il presidente ucraino: “Siate leader in questo senso e siate leader nel movimento verso la pace”, ha detto. La 20ma sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare dell’Osce è iniziata oggi nella sede del Parlamento polacco a Varsavia e durerà fino al 26 novembre.

  • Kiev, ricollegate alla rete elettrica tre centrali nucleari

    Tre centrali nucleari ucraine, disconnesse dalla rete elettrica durante gli attacchi russi di ieri, sono state ricollegate. Lo riferisce il ministro dell’Energia ucraino, Herman Haluschenko. Manca solo il quarto impianto, di quelli pienamente funzionanti in questo momento in Ucraina, per essere ricollegato

  • Via libera del Parlamento europeo al prestito da 18 miliardi per Kiev

    Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 18 miliardi di euro all’Ucraina per il 2023. L’Eurocamera approva con 507 voti a favore, 38 contrari e 26 astenuti, il prestito a lungo termine a condizioni preferenziali e condizionato ad una serie di riforme. I 18 miliardi di euro copriranno circa la metà dei 3-4 miliardi di euro di finanziamenti mensili di cui l’Ucraina avrà bisogno nel 2023. Stando alla proposta elaborata dalla Commissione, il denaro “servirà a sostenere i servizi pubblici essenziali, come la gestione di ospedali e scuole, la fornitura di alloggi per i profughi, la stabilità macroeconomica e il ripristino delle infrastrutture critiche distrutte dalla Russia”.

    Il prestito, che sarà finanziato dall’Ue sui mercati finanziari, sarà erogato in rate trimestrali, con una continuità e una prevedibilità essenziali per mantenere l’Ucraina a galla nel contesto della guerra. Gli eurodeputati hanno confermato il collegamento tra l’erogazione dei fondi ed una serie di riforme da adottare “per rafforzare le istituzioni del Paese e prepararlo sia alla ricostruzione che al percorso di adesione all’Ue”. Tra le riforme elencate vi sono misure per la lotta alla corruzione, la riforma giudiziaria, il rispetto dello Stato di diritto, e la modernizzazione delle istituzioni. Il loro stato di avanzamento sarà esaminato dalla Commissione prima dell’erogazione di ciascuna rata.

  • Tajani, “accolti da inizio conflitto 172mila rifugiati in fuga da guerra”

    In Italia, dove prima dell’inizio del conflitto c’era una delle più grandi comunità ucraine circa 300mila persone, “sono arrivate circa 172mila persone, in maggioranza donne e bambini, accolte dai Comuni come concittadini, cosa che dimostra quanto spirito di solidarietà alberghi nel cuore di tutti i cittadini italiani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nell’intervento all’Anci, affermando che l’Italia “da sempre ha dimostrato una straordinaria mobilitazione e solidarietà per milioni di persone che vivono la guerra” in Ucraina.

  • Mosca, ”Aiea sa chi bombarda Zaporizhzhia ma non può dirlo”

    Gli inviati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) presenti nella centrale di Zaporizhzhia “sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti”, cioè dalla parte ucraina, ma il direttore generale Rafael Grossi non può dirlo a causa dei limiti al suo mandato. Lo afferma Mikhail Ulyanov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come appunto l’Aiea. “È tempo - ha detto Ulyanov in un’intervista all’agenzia Ria Novosti - di chiamare le cose con il loro nome. Quattro rappresentanti dell’Aiea si trovano nell’impianto e sanno molto bene da dove arriva il fuoco. Ma il direttore generale ha finora evitato di fare dichiarazioni chiare, forse per mancanza di funzioni (di questo tipo) ne suo mandato”.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia, compresa la sua unità n. 2, ai margini della città di Enerhodar nella regione di Zaporizhzhia, Ucraina controllata dalla Russia, 24 novembre 2022 (foto Reuters/Ermochenko)

  • Mosca, Zelensky sacrifica cittadini pur di aiuti finanziari

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “è pronto a sacrificare la vita e il destino dei suoi cittadini, purché l’assistenza finanziaria e militare (verso l’Ucraina ndr) non si fermi. Senza questa le autorità di Kiev non sarebbero durate un giorno”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova,in un birefing, come riporta la Tass. Zakharova ha osservato che Zelensky non esita a fare tutto ciò che l’Occidente gli impone, vale a dire “la continuazione delle ostilità fino alla fine e fino all’ultimo ucraino”.

  • Sindaco Bucha ai colleghi italiani, ”chiedo ancora più collaborazione”

    “Noi sindaci siamo responsabili della sopravvivenza dei nostri cittadini. E nelle condizioni invernali, senza corrente in seguito ai bombardamenti alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, dobbiamo assicurare la sopravvivenza ai nostri concittadini”. Lo ha detto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in video collegamento con la XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci, in corso a Bergamo, città con cui Bucha è gemellata.

    “Facciamo delle interruzioni a rotazione della corrente - ha detto il sindaco di Bucha - dobbiamo trovare ogni mezzo per far sopravvivere i nostri cittadini, è il nostro dovere e chiedo agli altri sindaci una collaborazione paritaria, che possa aiutarci ad affrontare queste sfide”. “Voglio concludere con il ricordare che la guerra in corso è nell’est dell’Europa, non semplicemente in Ucraina e la dobbiamo fermare. Voglio ringraziare tutti i sindaci italiani e l’Italia intera per l’aiuto che ci viene dato e per la solidarietà dimostrata”.

  • Mosca, sventato attacco ucraino a gasdotto verso Turchia

    I servizi di sicurezza interni russi (Fsb) hanno detto di avere sventato un tentativo dell’Ucraina di compiere un “atto terroristico di sabotaggio” contro un gasdotto nella regione russa di Volgograd che alimenta il flusso verso la Turchia e l’Europa. L’attacco, precisa l’Fsb, citato dalla Tass, era stato preparato dai servizi speciali di Kiev e doveva essere compiuto con cariche esplosive. Alcuni cittadini russi coinvolti nel piano sarebbero stati arrestati.

    Per approfondire: La lunga marcia dei nuovi gasdotti russi verso la Cina

  • Von der Leyen, presto price cap a petrolio russo e sanzioni

    “Stiamo lavorando a tutta velocità al nono pacchetto di sanzioni e approveremo molto presto un price cap sul petrolio russo con il G7 e gli altri principali alleati. Non ci fermeremo finché l’Ucraina non avrà prevalso sull’illegale e barbara guerra di Putin”. Lo ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

  • Kiev, «310 militari russi uccisi in un giorno»

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 310 uomini, facendo salire a 85.720 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 85,720 uomini, 2.898 carri armati, 5.837 mezzi corazzati, 1.889 sistemi d’artiglieria, 395 lanciarazzi multipli, 209 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 278 aerei, 261 elicotteri, 4.400 autoveicoli, 16 unità navali e 1.547 droni.

  • Kiev, da oggi aperti 3.700 rifugi con riscaldamento e acqua

    Da oggi in Ucraina sono stati aperti più di 3.700 “punti di invincibilità”, rifugi dotati di riscaldamento, acqua, internet e prima assistenza che possono ospitare dalle 40 alle 500 persone aiutandole a sopravvivere ai blackout ormai quotidiani causati dai bombardamenti russi. Lo ha riferito l'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky sul canale Telegram. Nella sola Kiev i punti aperti sono circa 500 e si potrà stare senza limiti di tempo. Tutte queste strutture sono fornite dei principali servizi di base: elettricità, riscaldamento, acqua, telefonia mobile, Internet via Starlinks, primo soccorso, stanze per mamme e bambini.

    Per approfondire: Si avvicina l'inverno. E l'Ucraina si ritrova senza elettricità

  • Zelensky al Consiglio di Sicurezza Onu: «Crimini contro l'umanità in Ucraina»

    Zelensky al Consiglio di Sicurezza Onu, ha parlato di ’crimini contro l’umanità’ nei confronti dell’Ucraina: ’Con le temperature sotto zero, milioni di persone sono senza riscaldamento, luce, acqua’. Rincara l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield: ’Putin ha deciso che se non può prendere l’Ucraina con la forza, congelerà il paese’. E Mosca smentisce Parigi su un colloquio telefonico con Putin annunciato da Macron: ’Non ci sono piani al riguardo’. Intanto il Parlamento europeo approva una risoluzione che riconosce la Russia come ’stato sponsor del terrorismo’. Dopo il voto, su cui il M5s si è astenuto, il sito dell’Eurocamera ha subito un cyberattacco rivendicato dagli hacker pro-russi di Killnet.

  • Gb, «forze russe aviotrasportate in settori ritenuti ’importanti»

    Nelle ultime due settimane, la Russia ha probabilmente ridistribuito le principali unità delle forze aviotrasportate sui fronti del Donetsk e Luhansk, nel Donbas. Lo sostiene l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano su Twitter, aggiungendo che “da settembre a ottobre, la maggior parte delle unità fortemente indebolite delle forze aviotrasportate sono state dirette alla difesa del territorio controllato dai russi a ovest del fiume Dnipro nella regione di Kherson”. “Alcune unità delle forze aviotrasportate - spiega il ministero della Difesa britannico - sono state probabilmente integrate da riservisti mobilitati. Mentre questo personale scarsamente addestrato indebolirà le presunte capacità d’élite delle forze aviotrasportate, è probabile che la Russia dispieghi ancora queste unità in settori ritenuti particolarmente importanti”-

  • Presidenza Ue, «solidarietà a Kiev e unità è nostro dovere»

    “La situazione energetica in Ue resta difficile e il principale criminale è seduto in Cremlino, sperando di sfaldare l’unità dell’Europa. Oggi discutiamo di come aiutare l’Ucraina ma anche la Moldavia e il ministro dell’Energia German Galushenko si unirà a noi in video. Noi abbiamo il dovere di confermare la solidarietà e l’unità europea. Noi dobbiamo smetterla di pensare a noi stessi e dobbiamo aiutarci”: Lo ha detto il ministro dell’Energia ceco, presidente di turno del semestre europeo, Jozef Sikela, prima di entrare al Consiglio Affari Energia.

  • Kiev, entro sera riattivate tre centrali nucleari

    L’Ucraina si aspetta che tre centrali nucleari spente a causa degli attacchi missilistici russi ieri tornino a funzionare entro questa sera: lo ha detto il ministro dell’Energia, German Galushchenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Ci aspettiamo che entro sera le centrali nucleari inizino a funzionare, fornendo energia alla rete, e questo ridurrà notevolmente il deficit” energetico, ha affermato alla televisione di Stato.

  • Kiev, 70% residenti della capitale ancora senza elettricità

    L’approvvigionamento idrico è stato ripristinato sulla riva sinistra di Kiev e parzialmente sulla riva destra, mentre questa mattina il 70% dei residenti della capitale à ancora senza elettricità: lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, come riporta Ukrainska Pravda. I tecnici “hanno lavorato tutta la notte per ripristinare il supporto vitale della capitale - ha detto Klitschko -. L’approvvigionamento idrico è già stato ripristinato sulla riva sinistra della città. Sulla riva destra, prevediamo di ripristinarlo nella prima metà della giornata. Il 70% del capitale è ancora senza elettricità”. Il sindaco ha osservato che le compagnie energetiche stanno facendo ogni sforzo per ripristinare l’elettricità il prima possibile, ma ciò dipenderà dal ripristino dell’equilibrio nel sistema energetico del Paese.

  • Zelensky all’Onu, Russia usa la “formula del terrore”

    Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di “crimini contro l’umanità” dopo che un nuovo massiccio attacco missilistico ha causato blackout in tutta l’Ucraina. Parlando in video al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il presidente ucraino ha affermato che la “formula del terrore” russa ha costretto “milioni di persone a rimanere senza rifornimenti energetici, senza riscaldamento, senza acqua, al freddo sotto lo zero. Gli ultimi attacchi hanno ucciso almeno sette persone, ha aggiunto, e le centrali nucleari sono state disattivate. I tre impianti ancora sotto il controllo ucraino sono stati disconnessi dalla rete e l’impianto di Zaporizhzhia - il più grande d’Europa - è stato nuovamente costretto a fare affidamento su generatori diesel per alimentare i suoi sistemi di raffreddamento e le principali apparecchiature di sicurezza.

    Ucraina, appello di Zelensky all'Onu


  • Russia, ’nessun dubbio sul successo dell’operazione militare speciale’

    La Russia non ha dubbi sul successo della sua operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha detto durante una conferenza stampa il ​​portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Alla domanda se fosse d’accordo sul fatto che il futuro dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto) dipenda dal successo dell’operazione speciale russa in Ucraina, Peskov ha risposto che “possiamo essere d’accordo con questo, con la riserva che il futuro e il successo dell’operazione speciale non sono in dubbio”.

  • Media, Putin potrebbe usare armi chimiche in Ucraina

    Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe usare armi chimiche in Ucraina prima di ricorrere a un confronto nucleare con la Nato se le sue truppe continueranno a perdere terreno nel Paese: lo ritengono funzionari dell’amministrazione Biden citati da Politico. Questi timori - secondo sei persone bene informate, inclusi funzionari del governo e del Pentagono - giungono mentre Washington cerca di assicurarsi che gli alleati siano preparati a un evento del genere e preme affinche’ nuove risorse e investimenti vengano dedicati alla produzione di sistemi di rilevamento di sostanze chimiche. Gli Stati Uniti non dispongono di informazioni che suggeriscano l’imminenza di un simile attacco in Ucraina, sottolinea il quotidiano statunitense: In realtà, molti funzionari del Dipartimento della Difesa ritengono che i combattimenti si fermeranno durante i mesi invernali, senza che nessuna delle due parti riesca a conquistare molto terreno. Tuttavia, nel caso di continue perdite sul campo di battaglia o di un completo collasso dell’esercito russo, alcuni alti funzionari americani ritengono che Mosca potrebbe ricorrere all’uso di armi chimiche, sottolinea Politico, comprese quelle legate all’avvelenamento di Alexei Navalny (gli agenti nervini di tipo Novichok, ndr). Un attacco di questo tipo coinvolgerebbe sostanze chimiche facilmente occultabili, rendendo più difficile per l’Occidente puntare il dito contro Mosca, ha detto uno dei funzionari interpellati, secondo il quale la Russia potrebbe utilizzare anche agenti basati su farmaci (PBA).

  • Kiev, «russi hanno effettuato 78 attacchi missilistici e 23 aerei»

    Nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno effettuato 78 attacchi missilistici e 23 aerei e hanno sparato più di 70 razzi contro le posizioni delle truppe ucraine e le aree popolate. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che “nel corso di un massiccio attacco a edifici residenziali e infrastrutture energetiche nelle regioni di Kiev, Vinnytsia, Lviv, Kirovohrad, Zaporizhia, Kharkiv e Donetsk, le forze di occupazione russe hanno lanciato 67 missili da crociera e fino a 10 Uav d’attacco Lancet. 51 razzi e 5 droni delle forze di difesa dell’Ucraina sono stati abbattuti”. Lo stato maggiore ha anche riferito che nell’ultimo giorno unità delle forze di difesa hanno respinto gli attacchi degli invasori nelle aree di Andriivka, Bakhmut, Klishchiivka, Krasnohorivka, Maryinka, Ozaryanivka, Opytne e Yakovlivka nella regione di Donetsk. Ieri, la Russia ha lanciato un altro massiccio attacco missilistico su Kiev e altri insediamenti ucraini. Secondo le autorità, tre persone sono state uccise nell’attacco alla capitale, tra cui una ragazza di 17 anni. Altre 11 persone sono rimaste ferite. Secondo la polizia, un totale di sei persone sono morte e altre 36 sono rimaste ferite.

  • Zelensky, a Kiev 20% utenti collegato a rete elettrica: situazione dura

    “Nella regione di Kiev il 20% dei consumatori è stato allacciato alla rete elettrica. La situazione nella capitale è molto difficile”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso dei suo videomessaggio serale. Difficoltà anche nella regione di Chernihiv mentre - spiega Zelensky - a Odessa “l’approvvigionamento idrico e il riscaldamento sono collegati al 100%”.

    Ucraina, massiccio blackout anche in Moldavia dopo attacco russo


  • Tajani, obiettivo consentirle di sedersi a tavolo della pace

    “Il nostro obiettivo è consentire all'Ucraina di sedersi al tavolo della pace. Nei prossimi giorni farò il punto con il segretario generale della Nato, Stoltenberg”. Lo dichiara Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in una intervista al ’Corriere della Sera’.

  • Habeck, Putin ha sbagliato tutto, sottovalutato Occidente

    “Putin pensava che l’Europa fosse debole, che la democrazia liberale fosse il sistema più debole. Ha sbagliato tutto, ha sottovalutato l’unità dell’Occidente nel sostenere l’Ucraina e ha sottovalutato il coraggio degli ucraini. Noi stiamo prendendo coscienza che in Europa abbiamo un potere e una forza enormi, che possiamo fare la differenza e non permettere ai dittatori di prendersi dei Paesi”. Lo afferma il ministro dell’Economia e vicecancelliere tedesco Robert Habeck, in una intervista pubblicata dal ’Corriere della Sera’ insieme a un ristretto numero di giornali europei. “La guerra russa contro l’Ucraina - spiega Habeck mostra che la globalizzazione è cambiata. È finita la fase in cui molti pensavano che i mercati comandassero e la politica dovesse starne fuori. Anche prima era un’idea sbagliata”. Secondo il vicecancelliere, “quando si tratta di energia, commercio, infrastrutture, non esistono decisioni impolitiche. Ora l’Europa deve riunire le proprie forze o ci perderemo tra le superpotenze di Cina e Stati Uniti”.

  • Cina, dialogo e negoziati unica via da seguire

    In Ucraina “il dialogo e i negoziati sono l’unica via da seguire. Le parti dovrebbero iniziare un’interazione diretta, tornare ai negoziati diplomatici il prima possibile”. Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu Geng Shuang, vice rappresentante permanente di Pechino presso l’Onu.
    Lo riportano i media ucraini. “Invitiamo ancora una volta le parti a mostrare moderazione, in modo che le loro azioni non intensifichino lo scontro”, ha aggiunto.

  • Russia: avviata la produzione di auto nell’ex fabbrica Renault

    E’ ripresa la produzione nell’ex fabbrica Renault in Russia, chiusa dopo l’invasione dell’Ucraina e successivamente rilevata dal governo. Il produttore di camion Kamaz ha fatto sapere che le prime auto saranno in vendita il mese prossimo, scrive la Bbc online. In particolare, è prevista la produzione di circa 600 auto entro la fine dell’anno con un aumento fino a 100mila veicoli all’anno nel 2024, alcuni dei quali saranno elettrici. L’azienda sta facendo rivivere il marchio ’Moskvich’ che risale all’epoca sovietica, anche se il design dell’auto è stato aggiornato. Le sanzioni occidentali, introdotte per isolare la Russia e punirla per l’aggressione militare in Ucraina, hanno limitato l’accesso ai componenti prodotti all’estero. Ma sembra che Kamaz e il governo stiano lavorando con la casa automobilistica cinese Jac.

  • Russia, «attacchi a infrastrutture risposta per fornitura armi occidentali»

    Il rappresentante della Russia alle Nazioni Unite, Vasili Nebenzia, ha dichiarato davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu che gli attacchi russi alle infrastrutture in Ucraina sono una reazione alla fornitura di armi che i paesi occidentali stanno effettuando a Kiev. “Stiamo attaccando le infrastrutture in Ucraina in risposta all’uso di armi occidentali e agli sconsiderati appelli di Kiev per una vittoria militare sulla Russia”, ha affermato il rappresentante russo alle Nazioni Unite. “I paesi occidentali stanno cercando di stabilire la loro egemonia geopolitica per il potere e la vita degli ucraini”, ha aggiunto il diplomatico russo, precisando che la Russia continuerà con le azioni per limitare il potenziale militare ucraino fino a quando Kiev non adotterà una “posizione negoziale realistica”. “Per ora, ciò che sentiamo da Zelensky e i suoi associati - ha affermato - non è affatto una proposta per la pace, ma solo minacce e ultimatum sconsiderati. L’Ucraina incoraggia una linea irresponsabile”.

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