Europa

Ucraina, ultime notizie. Usa, stazione Kramatorsk colpita da missile balistico russo

Impegno Usa per centinaia di droni e armi anticarro. Ursula von der Leyen e Borrell in missione a Kiev e Bucha. Bombardata una stazione a Kramatorsk che serviva per evacuare civili: diverse decine di morti, tra cui bambini. Il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov dice che “l’operazione speciale” che la Russia sta conducendo in Ucraina potrebbe concludersi in un “futuro prevedibile”

Ucraina, i palazzi distrutti e le macerie a Borodyanka viste dal drone
  • In black list Ue direttori media filo Cremlino

    Tra le 217 personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev.

  • Pentagono: a Kramatorsk attacco russo con missile a corto raggio

    Il Pentagono ritiene “non convincenti” le affermazioni della Russia secondo cui le sue forze non sarebbero coinvolte nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, che ha provocato numerosi morti e feriti tra i civili. Lo ha dichiarato il portavoce della Difesa Usa, John Kirby, secondo Cnn. “La nostra valutazione è che sia stato un attacco russo, che abbiano usato un missile balistico a corto raggio per condurlo”, ha detto Kirby, parlando di un “nuovo esempio della brutalità russa nel perseguimento di questa guerra e della loro negligenza nel cercare di evitare danni ai civili”.

    Il bilancio dell’attacco contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, sarebbe salito a 52 morti e 109 feriti. Lo riferisce Suspilne news.

  • Procuratore generale: a Bucha iniziata esumazione corpi


    Procuratori e squadre forensi stanno esaminando i corpi senza vita trovati a Bucha. A renderlo noto è stato il procuratore generale di Kiev, Iryna Venediktova. “E’ iniziata l’esumazione dei corpi a Bucha. Procuratori e squadre forensi esaminano ogni corpo. Abbiamo già raccolto 100 pagine di dati sugli invasori che hanno occupato Bucha. Il nostro compito attuale è quello di identificare tutti coloro che sono stati coinvolti nel massacro”, ha scritto su Twitter.

  • In Russia altre 6 persone nella lista “agenti stranieri”, anche rapper

    Il Ministero della Giustizia della Federazione Russa ha inserito altre sei persone nella lista degli ’agenti stranieri’: nella lista figurano Ivan Dremin, noto anche come rapper Face, il giornalista Mark Feygin, Irina Borukhovich, Ekaterina Mayakovskaya, Andrey Filimonov e Dmitry Dubrovsky. Lo riferisce l’agenzia russa ’Ria Novosti’. A fine 2019 il presidente russo, Vladimir Putin ha firmato una legge che permette alle autorità russe di trattare anche le persone fisiche e non più solo quelle giuridiche come “agenti stranieri”, la dicitura con cui in Urss si bollavano le spie. “Nonostante tutto il mio amore verso tanti russi penso che in questo momento il popolo russo non è quella nazione che si dovrebbe compatire. Chi parla della russofobia e rimane in silenzio in merito alla guerra dovrebbe sputare in faccia a se stesso”, aveva affermato il 30 marzo rapper russo Face in intervista al famoso blogger russo Yurii Dudj. Il rapper, cantante fra i più seguiti fra i giovani russi, aveva annunciato all’inizio del mese di marzo d aver lasciato la Russia in segno di protesta contro la sua guerra in Ucraina.

  • Amnesty: Mosca sbaglia se penza di zittirci, raddoppieremo sforzi

    «Le autorità sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani. Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni. Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia sia in patria che all’estero». Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, commentando la decisione di Mosca di chiudere gli uffici suoi e di altre organizzazioni internazionali in Russia. «Amnesty in Russia è solo l’ultima di una lunga lista di organizzazioni che sono state punite per aver difeso i diritti umani e aver detto la verità alle autorità russe. In un paese in cui decine di attivisti e dissidenti sono stati imprigionati, uccisi o esiliati, in cui i media indipendenti sono stati diffamati, bloccati o costretti all’autocensura e in cui le organizzazioni della società civile sono state bandite o liquidate, devi fare qualcosa di giusto se il Cremlino cerca di zittirti», ha aggiunto Callamard, secondo una nota.

  • La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch

    La Russia ha chiuso le sedi locali di Amnesty international e Human Rights Watch. Lo ha reso noto il ministero della Giustizia di Mosca.

  • Cancelliere austriaco Nehammer domani a Kiev

    Il cancelliere austriaco Karl Nehammer è partito per Kiev, uno dei primi leader dell’Ue a visitare l’Ucraina dopo la strage dei civili a Bucha e quella di oggi alla stazione di Kramatorsk. La visita segue quella di oggi della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dell’Alto rappresentante della Politica estera Josep Borrell. Nehammer dovrebbe recarsi domani proprio a Bucha, vicino a Kiev, secondo un comunicato del suo ufficio. “Il cancelliere federale Karl Nehammer è partito questa sera per la sua visita in Ucraina con una delegazione e rappresentanti dei media”, ha affermato la cancelleria. Nehammer ha in programma un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a cui seguirà una conferenza stampa e poi con il primo ministro Denys Shmygal. Seguirà l’incontro con il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko prima di ripartire per l’Austria.

    (Afp)

  • Kiev, 121mila bimbi deportati con la forza in Russia

    Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

  • Zelensky, noi non uccidiamo civili russi o bielorussi

    “Tutti devono essere uguali di fronte alla legge. L’Ucraina ha sempre supportato questo principio. A differenza della Federazione russa, non cerchiamo di influenzare col potere la corte internazionale, perché siamo un Paese democratico, quindi vogliamo una corte indipendente. Sono convinto che tutte le azioni da parte delle forze armate ucraine debbano essere eque e giuste, ma siamo sul nostro territorio e non abbiamo ucciso civili russi o bielorussi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella conferenza stampa a Kiev con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, rispondendo a una domanda dell’Ansa.

    (Epa)

  • Von der Leyen a Zelensky, ecco questionario su adesione Ue

    “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Von der Leyen, convinta che l’Ucraina vincerà la guerra

    “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo ad una domanda dell’inviato dell’ANSA.

  • Sindaco di Makarov: trovati 132 corpi, molti in fosse comuni

    A Makarov, nella zona di Kiev, sono stati trovati 132 corpi di persone in molti casi uccise da colpi di arma da fuoco e sepolte in fosse comuni. Lo ha detto il sindaco Vadym Tokar sottolineando che quasi la metà della città è completamente distrutta. «Abbiamo trovato 132 civili che sono stati uccisi dagli orchi russi. Il 40% della città è distrutta e molte case non potranno essere ricostruite», ha spiegato, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Biden: gli Usa riposizionano missili Patriot in Slovacchia

    «Dall’inizio della mia amministrazione gli Stati Uniti hanno fatto della consegna di apparecchiature militari all’Ucraina per difendersi dalla Russia una priorità»: «Voglio ringraziare la Slovacchia per la fornitura del sistema S-300” a Kiev... Per consentire questo trasferimento e assicurare la sicurezza, gli Stati Uniti riposizioneranno un sistema di missili Patriot in Slovacchia». Lo ha affermato il presidente Usa Joe Biden.

    «L’attacco alla stazione di Kramatorsk è un’altra orribile atrocità commessa dalla Russia, che ha colpito civili che cercavano di evacuare. Continueremo a fornire assistenza di sicurezza e armi all’Ucraina per difendere il Paese. E, insieme agli alleati, sosterremo gli sforzi per indagare su questo attacco», ha aggiunto il presidente americano.

    (AP Photo/Evan Vucci)

  • Le Maire: Francia pronta al bando sul petrolio russo

    Per imporre sanzioni più dure sull’energia contro la Russia, serve l’unità dell’Ue, ma «la Francia è pronta ad andare avanti e a decidere il bando del petrolio russo. Sono profondamente convinto che i prossimi passi e le prossime discussioni si concentreranno su questa questione». Lo ha detto alla Cnn il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, aggiungendo che questo sarebbe «un punto di svolta».

    Bruno Le Maire (EPA)

  • Il Regno Unito manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree

    Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi - anticarro e antiaeree - per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale. Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson con il cancelliere tedesco Olaf Scholz fuori da Downing Street (AP Photo)

  • A Odessa scatta il coprifuoco, pericolo di attacchi missilistici

    Momenti di forte tensione a Odessa: un aereo ha sorvolato la città e dopo pochi secondi è stata udita una forte esplosione, avvertita in tutta la città, dove hanno tremato i vetri delle finestre e sono risuonate le sirene d’allarme. Lo ha constatato l’inviato dell’Ansa sul posto. «Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile». Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che «tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico».

  • Von der Leyen a Bucha: «Qui l’umanità è andata in frantumi»

    «Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.

    Ursula von der Leyen durante la visita a Bucha, alle porte di Kiev (Reuters)

  • Kiev: civili bruciati vivi a Izium

    Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone - tra le quali un bambino - sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.

  • Lavrov, «negoziati non facili ma ci sforziamo per risultati»

    I colloqui russo-ucraini “non stanno procedendo facilmente, ma ci sforzeremo di fare in modo che tutti gli obiettivi vengano conseguiti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Lavrov ha aggiunto che è attualmente allo studio la lista dei Paesi che dovrebbero fare da garanti per la sicurezza dell’Ucraina se accetterà di diventare uno Stato neutrale. La Russia, ha sottolineato il capo della diplomazia, ha chiesto che in tale lista sia inserita anche la Bielorussia, fedele alleato di Mosca.

    Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov

  • Bankitalia, crescita al 2% in scenario guerra prolungata

    L’impatto della guerra in Ucraina ridurrebbe la crescita del Pil italiano attorno al 2% nel 2022 e 2023 nello scenario “intermedio”, che prevede una prosecuzione delle ostilità. E’ quanto indica Bankitalia nel Bollettino economico, dove fornisce tre scenari “illustrativi” che “non esprimono una valutazione riguardo l’evoluzione ritenuta più probabile”, “non costituiscono un aggiornamento delle proiezioni per l’Italia” e non conteggiano “possibili risposte delle politiche economiche”. Nello scenario più favoreðvole (rapida risoluzione del conflitto), la crescita sarebbe di circa il 3% nel 2022 e nel 2023. Nello scenario più severo - che presuppoðne anche un’interruzione dei flussi di gas russo solo in parte compensata da altre fonti - il Pil diminuirebbe di quasi mezzo punto percentuale nel 2022 e nel 2023.

  • Cremlino, operazione militare potrebbe finire in un “futuro prevedibile

    “L’operazione speciale” che la Russia sta conducendo in Ucraina potrebbe concludersi in un “futuro prevedibile” poiché i suoi obiettivi sono stati raggiunti e il lavoro è stato svolto sia dall’esercito russo che dai negoziatori di pace russi. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov.

  • Ucraina: fonti Ue, non c’è unanimità per embargo petrolio

    Lunedì prossimo al Consiglio dei ministri degli Esteri Ue “non si discuterà” di un possibile embargo al petrolio russo. È quanto si apprende da fonti europee. “Abbiamo appena completato il quinto pacchetto di sanzioni, che ha aggiunto misure economiche e individuali alla Russia. Ma il petrolio richiede l’unanimità tra gli Stati membri e l’Europa è dipendente dall’energia russa, dunque si tratta di una questione complicata dal punto di vista tecnico e politico”, fa sapere un funzionario Ue.

  • Von der Leyen, sconvolta da spregevole attacco a Kramatorsk

    “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen lascia la Popolina per Kiev

  • Onu, oltre 4,38 milioni di rifugiati

    Più di 4,38 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio. Lo riferiscono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.382.316 rifugiati ucraini. Si tratta di 62.822 unità in più rispetto al conteggio di ieri. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.537.769 di loro sono entrati in questo paese Ue, secondo l’Unhcr. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini: Le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare.

  • Mosca, missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye

    Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino. Lo riferisce la Tass.

  • Kiev: i missili su Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U

    Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander. Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. «L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander», afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U «utilizzato solo dalle forze ucraine».

    Un missile Tochka-U che ha colpito la stazione di Kramatorsk

  • Fao: raddoppiata la quota di reddito dei russi spesa in cibo

    I russi stanno spendendo in media il 40% del loro reddito disponibile per il cibo - circa il doppio di quanto facevano prima della guerra Russia-Ucraina, ha detto alla Reuters il direttore dell’ufficio di collegamento con la Russia della Fao, l’Agenzia alimentare delle Nazioni Unite.
    I dati del governo russo mostrano che l’inflazione alimentare annuale ha raggiunto il 18,75% in aprile, mentre l’economia risente delle sanzioni occidentali imposte a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio.
    Molte famiglie russe stanno ora ricorrendo a strategie per far fronte alla crisi, dato che gran parte del loro reddito è destinato alle necessità di base come il cibo.

    Per approfondire / L’impatto della guerra sulle nostre tavole

  • Kramatorsk: Gb, colpire i civili è crimine di guerra

    Liz Truss, ministra degli Esteri del governo britannico di Boris Johnson, si dice inorridita per le notizie dell’attacco missilistico sulla stazione di Kramatorsk, in Ucraina, e accusa le forze di Mosca. “Sono sconvolta - twitta - dalle orrende denunce sull’attacco di un missile russo contro civili nella stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina orientale. Prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e (Vladimir) Putin a rispondere” anche di questo.

    Stazione di Kramatorsk, la folla in fuga prima dell'attacco
  • Putin incontrerà presto Lukashenko

    Si svolgerà presto l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Lo ha affermato il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. Ieri Lukashenko aveva detto che avrebbe incontrato a breve Putin. “In effetti, un tale incontro è pianificato, ci sarà presto”, ha detto Peskov ai giornalisti in risposta a una richiesta di chiarire se tale incontro sia pianificato.

  • Kramatorsk chiusa, civili fuggono con i treni da Slovyansk

    A causa dei bombardamenti russi la stazione di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, è stata chiusa. La popolazione in fuga dall’Est dell’Ucraina sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, città dell’area orientale del Paese. Lo ha reso noto la società ferroviaria Ukrzaliznytsia (che organizza le evacuazioni dei civili) citata dall’Agenzia Unian. I convogli dovrebbero partire per Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa, si legge in una nota.

  • Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini

    Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.

    Attacco alla stazione di Kramatorsk: le urla poco dopo le esplosioni
  • Il presidente di Rusal chiede una indagine indipendente su Bucha

    Il presidente del colosso russo di alluminio Rusal Bernard Zonneveld, colosso che fa capo all’oligarca russo Deripaska, ha chiesto una indagine indipendente sugli orrori di Bucha e ha chiesto la fine di quello che ha definito un conflitto “fratricida”. La dichiarazione non implica una condanna di quanto accaduto a Bucha ma è raro che il dirigente di un colosso russo faccia pubblicamente un commento sul conflitto in corso.

  • Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev

    Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini. Lo riferisce la Tass.

  • Kiev,anche 2 bambini morti in attacco a Kramatorsk

    -Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.

  • Borrell: «Ue sostiene indagini su Bucha, nessuna impunità»

    “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrel a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.

    PER APPROFONDIRE/ Guerra in Ucraina, bugie e verità distorte: come agisce la propaganda di Putin

  • Borrell, la delegazione Ue torna a Kiev

    “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

  • Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti

    “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati... Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

  • Anche Gb sanziona le figlie di Putin

    Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure - con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio - colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.

  • Banca centrale russa riduce il tasso al 17%

    La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.

  • Johnson riceve Scholz, stop dipendenza da energia russa

    Approfondire i piani per accelerare i tempi di uno sganciamento dei Paesi europei - Germania in testa - dalla dipendenza dal gas o altre fonti energetiche russe. E’ l’obiettivo del vertice previsto in giornata a Londra fra il primo ministro britannico Boris Johnson e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo sottolinea Downing Street, rimarcando la posizione del Regno Unito in favore di un embargo totale dalle importazioni degli idrocarburi da Mosca (da cui l’isola dipende molto meno rispetto alle nazioni dell’Europa continentale) nei tempi più rapidi possibili, oltre che di un ulteriore rafforzamento delle sanzioni in risposta all’invasione dell’Ucraina e dell’invio di armi più offensive a Kiev. Tutti temi su cui Scholz si è mostrato finora più prudente, pur avendo ricevuto ripetutamente elogi da Johnson per i “coraggiosi” passi in avanti nelle ultime settimane sul fronte dei rapporti con la Russia. Passi in avanti che del resto non hanno impedito alla leadership di Kiev o a quello della Polonia di criticare apertamente il governo di Berlino, in netto contrasto con l’esplicito giudizio positivo dato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla ’linea dura’ di Johnson e della Gran Bretagna.

  • Guardian, gente ritorna a Kiev, file nelle stazioni

    La popolazione civile comincia a fare ritorno a Kiev. Lo testimoniano alcune immagini pubblicate dal Guardian che immortalano la gente in coda in una stazione polacca in attesa del treno diretto alla capitale ucraina. Le foto, scattate nella stazione di Przemysl, nel sud est della Polonia, sono di ieri sera e mostrano le persone in fila in attesa del treno diretto a Kiev. Mentre infatti nell’est dell’Ucraina che è ancora sotto i bombardamenti russi la gente cerca di scappare, la situazione è diversa nella capitale - evidenzia il Guardian -, da dove le forze russe si sono ritirate.

    Casa danneggiata a Hostomel, vicino Kiev

  • Zelenska, italiani che possono ospitino nostri bimbi

    “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.

  • Bombardata la stazione di Kramatorsk, vittime

    Razzi russi hanno colpito una stazione ferroviaria a Kramatorsk, in Ucraina orientale, causando vittime. Lo ha detto la compagnia ferroviaria statale ucraina, citata dal Guardian. La stazione in queste ore viene usata per evacuare i civili dalle aree dell’Est del Paese che sono sotto i bombardamenti.

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  • Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi

    I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.

    PER APPROFONDIRE/ Prezzi boom di grano, mais e fertilizzanti: l'impatto della guerra sulle nostre tavole

  • Kiev, tregua temporanea sarebbe posporre guerra

    Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.

    Una vittima seppellita nel retro di una casa a Hostomel, vicino Kiev

  • Giappone, 8 diplomatici russi ’persona non grata’

    Il Giappone ha dichiarato otto diplomatici russi “persona non grata”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri giapponese, citato dalla Tass

  • Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini

    Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ’troll’ nelle elezioni Usa del 2016.

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  • Zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque

    Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.

  • Media, Giappone verso espulsione diplomatici russi

    Il governo giapponese è pronto ad annunciare l’espulsione di diversi diplomatici russi in linea alle analoghe decisioni prese da Europa e Stati Uniti, in segno di protesta per l’invasione di Mosca in Ucraina. Lo riferiscono fonti dell’esecutivo ai media nipponici, spiegando che le autorità stanno vagliando in modo approfondito le misure, anticipando simili provvedimenti da parte della Russia.

  • Gb, ritiro totale forze russe dal nord

    “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.

    UN missile caduto vicino Kiev

  • Colpite da missili russi infrastrutture a Odessa

    Attacchi missilistici russi hanno colpito infrastrutture a Odessa, città portuale sul Mar Nero. Lo hanno scritto funzionari amministrativi su Telegram citati dalla Bbc.

  • von der Leyen e Borrell verso Kiev

    La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.

    Ecco i due modelli possibili di neutralità dell’Ucraina
  • Volvo vede impatto negativo su conti primo trimestre

    Il gruppo Volvo vede un impatto negativo della guerra in Ucraina sui risultati del primo trimestre dell’anno. Lo rende noto la società evidenziando che “attività per circa 4 miliardi di corone (389 milioni di euro) saranno accantonate e avranno un impatto negativo sull’utile operativo, principalmente nel segmento dei servizi finanziari”. Dall’inizio della guerra in Ucraina e dall’imposizione delle sanzioni, tutte le vendite, l’assistenza e la produzione in Russia sono state sospese. Il Gruppo Volvo ha attività totali di circa 9 miliardi di corone svedesi (876 milioni di euro) legate alla Russia, di cui circa 6 miliardi di corone (584 milioni di euro) sono voci di cassa che potrebbero materializzarsi nei prossimi anni.

  • Intelligence Gb, ’russi si sono completamente ritirati dal nord’

  • Governatore, «tutte le truppe russe hanno lasciato regione di Sumy»

    Tutte le truppe russe hanno lasciato l’oblast di Sumy, regione dell’Ucraina nordorientale. Lo ha annunciato su Facebook il governatore locale, Dmytro Zhyvytsky. “Se le persone sentono delle esplosione è a causa degli esperti di esplosivi che stanno neutralizzando le munizioni lasciate dalle unità russe”, ha aggiunto, sottolineando che l’oblast non è ancora sicuro in quanto molte aree risultano minate. Zhyvytskyi aveva annunciato domenica che le truppe russe avevano iniziato a ritirarsi dalla regione, che è stata una delle prime ad essere state attaccate allo scoppio del conflitto.

  • Zelensky, a Mariupol russi preparano una “risposta” a Bucha

    “Stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ’risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha. Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo - ha aggiunto - gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda. Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.

  • Vice premier, ieri evacuate 4.676 persone

    Almeno 4.676 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari: lo ha reso noto la vice premier del Paese, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. In particolare, hanno lasciato la regione di Lugansk 1.420 persone, mentre altre 1.205 persone sono state evacuate da Mariupol ed il resto dalla regione di Zaporizhzhia.

    Soccorritori rimuovono macerie da Borodianka

  • Oms, 103 attacchi contro servizi sanitari

    Oltre 100 attacchi contro i servizi sanitari sono stati registrati in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), secondo quanto riporta l’Independent. Gli attacchi sono stati almeno 103, dei quali 89 contro strutture sanitarie e 13 contro veicoli, comprese le ambulanze. Nel complesso, 73 persone sono morte e 51 sono rimaste ferite.

  • Impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro

    Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni. Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese. L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.

  • Cnn, almeno due esplosioni a Odessa

    Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.

  • A Melitopol rapite oltre 100 persone

    Più di 100 persone sono state rapite “senza motivo” dalle forze russe a Melitopol: lo ha reso noto il sindaco della città ucraina, Ivan Fedorov, secondo quanto riporta l’Independent. “Ad oggi il totale di cittadini rapiti da collaboratori e soldati occupanti è di oltre 100 persone”, ha detto Fedorov in un videomessaggio pubblicato su Facebook. I soldati russi, ha aggiunto il sindaco, hanno iniziato a rapire anche i docenti dell’Università di pedagogia di Melitopol.

    Evacuazione da Melitopol e Mariupol

  • Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev

    Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato - ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.

  • Microsoft ferma attacchi a Ucraina da hacker legati a Russia

    Microsoft ha interrotto alcuni cyberattacchi di un gruppo hacker legato all’intelligence russa che voleva infiltrarsi nei media ucraini. Lo riferisce Microsoft che, dopo aver ottenuto un ordine della giustizia, ha assunto il controllo di sette domini internet che il gruppo Strontium stava usando per i cyberattacchi. Il gruppo di hacker, conosciuto per aver tentato di infiltrarsi nel Democratic National Committee nel 2016, stava anche puntando a “istituzioni e think tank di politica estera negli Stati Uniti e in Europa”, mette in evidenza Microsoft.

  • Australia invierà 20 veicoli corazzati a Kiev

    L’Australia invierà all’Ucraina 20 veicoli corazzati Bushmaster: lo ha annunciato ieri il primo ministro Scott Morrison. I veicoli, prodotti dalla filiale australiana della francese Thales - riporta la Cnn - erano stati richiesti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso al Parlamento australiano il 31 marzo scorso.

    Crimini di guerra: cosa sono, chi li giudica e perché è difficile processare Putin
  • Gli Usa impongono sanzioni contro due società statali russe

    Gli Stati Uniti hanno imposto ieri sanzioni contro due società statali russe coinvolte nella guerra in Ucraina: lo ha reso noto il segretario di Stato Antony Blinken in un comunicato, secondo quanto riporta la Cnn. Le sanzioni includono anche filiali e membri del consiglio di amministrazione di una di queste società, ha precisato Blinken. La misura prende di mira quella che secondo Washington è la più grande compagnia di costruzioni navali russa, la United Shipbuilding Corporation (Usc), 28 sue filiali e otto membri del suo consiglio di amministrazione, nonché la società russa di estrazione di diamanti, Alrosa. “La Usc è una delle più grandi imprese statali russe e ha sviluppato e costruito le navi da guerra che hanno bombardato le città ucraine”, ha affermato Blinken nella nota. “Alrosa è una società di estrazione di diamanti, controllata dal governo russo, i cui proventi aiutano a finanziare la guerra del governo russo e le atrocità contro l’Ucraina”, ha aggiunto.

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