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Ucraina ultime notizie. Kiev, Mosca ritira alcune truppe da sponda orientale del Dnipro

Macron, Usa non usi Ue nella sua lotta contro Cina. Zelensky, guerra finirà con nostra vittoria o con decisione Mosca. Cnn, Usa pensano a «forte espansione» addestramento soldati Kiev. Xi a Michel, soluzione politica interesse di tutti

Ucraina, sì della Camera alle mozioni di maggioranza e Pd
  • Zelensky, stop a organizzazioni religiose legate a Mosca

    L’Ucraina intende limitare le attività delle organizzazioni religiose legate alla Russia e rivedere lo status della Chiesa ortodossa ucraina fedele al patriarcato di Mosca. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale, dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. Il Consiglio «ha incaricato il governo di presentare alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr) un progetto di legge per impedire alle organizzazioni religiose affiliate ai centri di influenza della Federazione Russa di operare in Ucraina».

  • Ucraina, persi dai 10mila ai 13mila soldati

    L’Ucraina ha perso dai 10mila ai 13mila soldati nel conflitto con la Russia. Lo ha comunicato il consigliere del presidente Mykhailo Podolyak in un’intervista alla televisione ucraina nella sera del primo dicembre.

  • Difesa, nessun addestramento militari Kiev in Italia

    «Alcune notizie di stampa riferiscono di attività addestrative svolte in favore di militari ucraini sul territorio nazionale. In merito, si precisa di non aver compiuto alcun addestramento in Italia. La Difesa, ad oggi, ha inviato solo 4 membri delle Forze Armate in Germania nell'ambito del gruppo europeo addestramento, che, in questo momento, stanno pianificando i possibili cicli addestrativi da svolgersi in futuro». È quanto precisa la difesa in una nota.

  • Russia Today: bombardare l’Ucraina unica scelta possibile

    «Si stanno preparando a impadronirsi della nostra Crimea e noi stiamo facendo l’unica cosa che possiamo: stiamo bombardando»: gli organi di propaganda russa reagiscono così alle crescenti difficoltà dell’Armata in Ucraina, ed al rischio di un processo agli sconfitti alla Corte penale internazionale dell’Aja o in un tribunale ad hoc proposto dall’Ue. Margarita Simonyan, caporedattore del canale Russia Today, finanziato dal governo e bandito nella maggior parte dei paesi europei, ha dichiarato alla televisione nazionale che distruggere le infrastrutture ucraine è «l’unica cosa che possiamo fare», in considerazione delle considerevoli perdite dell’esercito russo sul terreno. «Non volevamo questo, nessuno lo voleva, neanche la leadership», che anzi è stata troppo «mansueta», ha sottolineato.

    Poi ha lanciato un avvertimento, dopo la proposta della Commissione Ue di istituire un tribunale internazionale per i crimini di guerra russi: «Se perdiamo», la Corte dell’Aja o qualunque organo simile «inseguirà anche uno spazzino che ha spazzato i ciottoli dietro le mura del Cremlino». Anche il conduttore del programma, Vladimir Solovyev (considerato molto vicino a Vladimir Putin), si è espresso allo stesso modo. «Il fatto che un altro distretto di Kiev rimanga senza elettricità o meno, non cambierà il livello della catastrofe che il nostro Paese dovrà affrontare se perderemo», ha sottolineato Solovyev. Aggiungendo che in quel caso non ci sarebbe nessun tribunale, «non ci sarebbe più niente, ma solo cenere».

  • Zelensky, liberati oltre 1.300 prigionieri da inizio guerra

    Più di 1.300 prigionieri ucraini sono stati rilasciati in scambi con la Russia dall’inizio della guerra a febbraio. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky, dopo un nuovo scambio di prigionieri tra Kiev e Mosca avvenuto oggi. «Non ci fermeremo finché non li riavremo tutti. Dopo lo scambio di oggi, 1.319 eroi sono già tornati a casa», ha detto Zelensky su Telegram. Il capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, ha riferito che oggi «50 difensori dell’Ucraina sono stati rilasciati», compresi «difensori di Mariupol e Azovstal». Yermak ha affermato che sono stati rilasciati anche «prigionieri che si trovavano a Olenivka», una prigione controllata dalla Russia nell’Ucraina orientale. Il ministero della Difesa russo ha confermato lo scambio, affermando che 50 prigionieri russi liberati da Kiev si trovavano in Ucraina in “pericolo di vita in cattività

  • Stoltenberg, Patriot? Importante funzionino aiuti già forniti

    È ancora troppo presto perché si arrivi a una soluzione condivisa nei colloqui tra Polonia e Germania sull’invio dei sistemi di difesa aerea Patriot dalla Germania all’Ucraina. Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. «Siamo tutti d’accordo sulla necessità urgente di aiutare l’Ucraina, anche con i sistemi di difesa aerea», ha detto Stoltenberg, secondo cui, tuttavia, «è importante capire che non si tratta solo di fornire nuovi sistemi, ma anche di garantire che i sistemi già consegnati possano funzionare» e quindi servono «munizioni, pezzi di ricambio e manutenzione sufficiente».

  • Stoltenberg: Nato non è parte del conflitto e non lo sarà

    «La Nato non è una parte del conflitto, non ci lasciamo trascinare nel conflitto da Putin». Lo ha ribadito il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg stasera a Berlino, in conferenza stampa con il cancelliere Olaf Scholz, sottolineando che “il compito” della Nato “è sostenere l’Ucraina ed evitare un’escalation, che vada oltre l’Ucraina”. «Se la Russia dovesse vincere la guerra, questo incoraggerebbe altri regimi autoritari a usare gli stessi mezzi, per ottenere i loro obiettivi. E questo renderebbe il mondo più pericoloso», ha aggiunto.

  • Scholz, avanti sostegno a Kiev finchè serve

    “Insieme con i nostri alleati nella Nato andiamo avanti nel sostegno all’Ucraina perché possa difendersi, fino a quando sarà necessario”. Lo ha detto Olaf Scholz, a Berlino, in conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “La Russia non deve vincere e non vincerà questa guerra”. “La Nato è e resta la nostra collettiva sicurezza”, ha aggiunto

  • Ucraina: video mercenari Wagner totalizzano oltre un mld visualizzazioni su TikTok

    I video che glorificano la violenza del gruppo di mercenari russi Wagner sono fra i più visti su TikTok, con oltre un miliardo di visualizzazioni. Lo rende noto NewsGuard, azienda americana che si occupa di disinformazione online, aggiungendo che in alcuni dei molti video presenti sulla piattaforma si vedrebbero perfino immagini riconducibili all’esecuzione di ex mercenari russi. Da parte sua, TikTok ha affermato che agirà contro qualsiasi contenuto che violi le sue politiche. NewsGuard ha dichiarato di aver identificato 160 video sulla piattaforma di video brevi che “alludono, mostrano o glorificano atti di violenza” del gruppo mercenario fondato da Yevgeny Prigozhin, uno stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin. Quattordici video mostrerebbero l’uccisione dell’ex mercenario russo Yevgeny Nuzhin e hanno ottenuto tantissime visualizzazioni. In particolare, gli analisti hanno affermato che un video dell’omicidio è stato visto almeno 900.000 volte prima di essere rimosso.

  • Kiev, Mosca ritira alcune truppe da sponda orientale del Dnipro

    L’esercito ucraino ha affermato che la Russia ha ritirato alcune truppe dalle città sulla sponda orientale del fiume Dnipro, opposta alla città di Kherson. Lo riporta il Guardian, sottolineando che si tratta del primo rapporto ufficiale di Kiev su un ritiro russo su quella che ora è la principale linea del fronte nel sud. “Nell’insediamento di Oleshky si osserva una diminuzione del numero di soldati russi e dell’equipaggiamento militare”, ha affermato l’esercito, riferendosi alla località di fronte alla città di Kherson, dall’altra parte di un ponte distrutto sul Dnipro. “Le truppe nemiche sono state ritirate da alcuni insediamenti dell’oblast di Kherson e disperse in strisce di foresta lungo il tratto dell’autostrada Oleshky - Hola Prystan”, ha detto, riferendosi a un tratto di strada di 25 km attraverso le città lungo il fiume sparse nei boschi sulla riva di fronte alla città di Kherson. Secondo i militari di Kiev, la maggior parte delle truppe russe nell’area sono riservisti mobilitati di recente, suggerendo che le truppe meglio addestrate di Mosca se ne sarebbero già andate. La dichiarazione ha fornito pochi dettagli e non fa menzione di alcuna forza ucraina che abbia attraversato il fiume. Le autorità di Kiev hanno sottolineato anche che la Russia ha intensificato i bombardamenti attraverso il fiume, interrompendo nuovamente l’energia elettrica a Kherson. Da quando la Russia si è ritirata da Kherson il mese scorso, il fiume ora forma l’intero tratto meridionale del fronte. I russi hanno già detto ai civili di lasciare le città entro 15 km dal fiume e hanno ritirato la loro amministrazione civile dalla città di Nova Kakhovka. Funzionari ucraini hanno in precedenza affermato che la Russia ha ritirato parte dell’artiglieria vicino al fiume.

  • Lavrov, ucraini vengono addestrati in Italia-Germania-Gb

    L’addestramento militare degli ucraini viene effettuato sul territorio di “Regno Unito, Germania, Italia e altri Paesi della Nato”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov accusando Nato e Usa di partecipare direttamente al conflitto. “Oltre all’addestramento sul loro territorio - sostiene Lavrov, citato da Tass - centinaia di istruttori occidentali lavorano direttamente sul terreno, mostrando agli ucraini come sparare con le armi fornite”. Lavrov ha aggiunto che il sostegno occidentale comprende l’invio di un gran numero di mercenari in Ucraina e l’intelligence per determinare gli obiettivi dell’esercito ucraino.

  • Macron, ancora possibile negoziato con Putin

    Emmanuel Macron, in visita in Usa, ha detto in una intervista alla Abc che a suo avviso “è ancora possibile” un tavolo negoziale con Vladimir Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina, da lui definita “un grosso errore”. Il presidente francese ha sottolineato però che “una pace giusta non è una pace che può venire imposta agli ucraini” e che “una pace giusta non è una pace che a medio o lungo termine non sarebbe accettata da una delle due parti”.

  • Kuleba, lettere minacce a varie ambasciate non solo Madrid

    “Oltre a quella spagnola altre due ambasciate ucraine all’estero hanno ricevuto lettere con minacce molto specifiche. Si tratta di una campagna mirata e su larga scala contro l’Ucraina all’estero”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, durante la riunione del Consiglio dei ministri dell’Osce a Lodz. Lo riporta Ukrinform.

  • Macron conferma che parlerà nei prossimi giorni con Putin

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato oggi in una battuta alla Abc che incontrerà nei prossimi giorni il suo omologo russo Vladimir Putin. “Volevo fare prima la visita di stato e avere una discussione approfondita con il presidente Biden e i nostri team insieme”, ha detto Macron alla Abc indicando che intende parlare con il presidente russo “nei prossimi giorni”. In merito alla soluzione della crisi in Ucraina, Macron ha ribadito che “una pace giusta non è una pace che può venire imposta agli ucraini. Una pace giusta non è una pace che a medio o lungo termine non sarebbe accettata da una delle due parti”. Alla domanda se pensa che sia possibile sedersi di nuovo a un tavolo negoziale con Putin, Macron ha risposto di ritenere che “sia sempre possibile”. Secondo l’Eliseo, la posizione della Francia che Macron intende ricordare a Putin è che le truppe russe lascino l’Ucraina e che la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina siano ripristinate.

  • Borrell, nuove sanzioni? Importante attuare quelle attuali

    “Le sanzioni sono sempre in corso, ma capisco che cerchiate sempre nuove sanzioni, quando l’importante è applicare le sanzioni già adottate. Abbiamo già adottato grandi pacchetti di sanzioni contro la Russia, e questo deve essere attuato in modo efficace evitando l’elusione. È importante attuare le sanzioni piuttosto che adottarle”. Lo ha affermato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio ministeriale Osce in Polonia.
    “Credetemi, non è così facile da attuare perché ci sono sempre metodi e persone che cercano di aggirare le sanzioni. Stiamo lavorando sodo per far sì che le sanzioni siano attuate in modo efficace. Ci saranno nuove sanzioni? Sì, ci saranno nuove sanzioni, ma non posso dirvi ora quali saranno” ha aggiunto.

  • Amazon fornirà sostegno per 75 milioni di dollari a Kiev

    Amazon ha firmato un accordo di cooperazione con l’Ucraina per il 2023. Lo ha annunciato il ministro della Trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, aggiungendo che il colosso dell’e-commerce “fornirà a Kiev un sostegno per 75 milioni di dollari”. Amazon è stata una delle prime aziende ad andare in aiuto dell’infrastruttura digitale ucraina all’inizio dell’invasione russa, ha detto Fedorov. La società ha fornito servizi per l’archiviazione di circa 100 registri statali, presso uffici che hanno potuto così lavorare durante i bombardamenti russi e le interruzioni di corrente.

  • Kiev, oltre 14 milioni di persone via dal Paese da inizio guerra

    Sono più di 14,5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il Paese dall’inizio della guerra. Almeno 11,7 milioni di loro sono entrati nei Paesi dell’Unione europea. Lo rende noto Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del parlamento ucraino in un post su Facebook. «In Ucraina sono registrati 4,7 milioni di sfollati interni», aggiunge Lubinets, «mentre 7,7 milioni di ucraini sono registrati in Europa come beneficiari di protezione temporanea».

  • Lavrov, Nato coinvolta direttamente in conflitto in Ucraina

    Gli Stati Uniti e la Nato sono direttamente coinvolti nel conflitto in Ucraina fornendo armi e addestrando personale militare: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa, come riporta Tass. Usa e Nato sono, ha detto, «direttamente coinvolti non solo con la fornitura di armi, ma anche con l’addestramento del personale militare», ha dichiarato interpellato da un giornalista.

    Ucraina, Lavrov: "Nato e Usa stanno partecipando attivamente a guerra"
  • Allarme aereo in Ucraina, MiG-31K decollati da Bielorussia

    Un allarme aereo in tutta l’Ucraina, esclusa la Crimea, è stato annunciato dopo il decollo di aerei russi da una base in Bielorussia: lo riferiscono le tv ucraine citando il gruppo di monitoraggio ’Belarusian Gayun’. «Decollo MiG-31K dell’aeronautica russa con numero di volo RF-92462», è stato reso noto. Il MiG-31K è in grado di lanciare il missile ipersonico Kinzhal, che l’antiaerea ucraina non può intercettare, quindi sono stati annunciati allarmi in tutte le regioni del Paese.

    Un Mikoyan MiG-31K

  • Lavrov, John Kerry l’uomo giusto per trovare soluzione

    Rispondendo a una domanda sulla possibilità di negoziati con gli attuali rappresentanti dell’Occidente il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha affermato che il risultato può essere raggiunto quando la contoparte intende avere un’interazione costruttiva e non “sopprimere” l’interlocutore. A tal proposito il capo della diplomazia di Mosca ha portato come esempio l’ex segretario di Stato americano John Kerry definendolo «un vero partner di dialogo. Ho parlato con lui più a lungo e più spesso che con uno qualsiasi dei nostri partner, inclusi anche i nostri vicini più stretti. Ci siamo incontrati più di 50 volte e ho visto in lui una persona che è sinceramente interessata a un risultato che non sia unilaterale ma generale. Ci aiuterebbe a risolvere i problemi insieme». Lo riporta Ria Novosti.

    John Kerry, ex segretario di Stato Usa. (REUTERS/Mohammed Salem)

  • Stoltenberg, invasione russa non è stata sorpresa, Nato pronta

    L’invasione russa dell’Ucraina non è stata una sorpresa. Mesi prima dell’attacco la Nato ha condiviso dati di intelligence che mostravano come la Russia stava progettando di invadere l’Ucraina e «nonostante tutti i nostri sforzi per trovare una soluzione diplomatica, Putin è andato avanti con i suoi piani». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Berlino. «La Nato era ben preparata - ha aggiunto - poche ore dopo l’invasione abbiamo attivato i nostri piani di difesa schierando migliaia di truppe nella parte orientale dell’Alleanza per lanciare un messaggio chiaro a Mosca e prevenire l’escalation della guerra oltre l’Ucraina».

  • Russia: i 27 cercano un'intesa su tetto prezzo petrolio russo a 60 dollari

    Sul tavolo dei ‘27' c'è una proposta di compromesso sul “tetto” al prezzo del petrolio russo a 60 dollari il barile. È quanto hanno confermato fonti europee. Non è detto che la decisione sarà presa oggi, ma il tentativo è di chiudere rapidamente il negoziato. Occorre trovare un accordo entro il 5 dicembre quando entrerà in vigore l'embargo Ue. Il confronto sul “cap” va avanti da settimane con la Polonia che insiste per un limite molto inferiore a quanto aveva proposto inizialmente la Commissione europea (65 dollari).

  • Sondaggio, 50% europei per invio armi, italiani i meno convinti

    Scende al 50% - dal 54% dello scorso giugno - la percentuale di cittadini europei favorevoli all’invio di armi in Ucraina da parte del proprio Paese di origine. I più ’freddi’ risultano essere gli italiani con il 36% di favorevoli, i più convinti i polacchi con il 76%. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato da ’Eupinions’. Resta invece decisamente più alta (63%) - anche se in lieve calo - la percentuale dei cittadini europei che si dice favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue nei prossimi anni.

  • Svizzera, congelati beni russi per circa 7 mld di dollari

    Secondo la Segreteria di Stato svizzera per l’economia del Paese, sul territorio elevetico ci srebbero oltre 7 miliardi di dollari di beni russi congelati da quando sono state introdotte le sanzioni all’inizio di quest’anno. La Svizzera, che non è membro dell’Unione Europea ma ha strette relazioni con il blocco dei 27 membri, ha applicato le sanzioni contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca a febbraio. Tra le misure, è vietato accettare depositi superiori a 100.000 franchi da cittadini o entità russe. I depositi esistenti al di sopra di tale livello dovevano essere segnalati alle autorità svizzere entro l’inizio di giugno. Le autorità svizzere affermano di aver ricevuto però di 48,5 miliardi di dollari di beni detenuti da cittadini ed entità russe in Svizzera. Il Segretariato svizzero ha dichiarato che 123 persone o entità in Svizzera hanno segnalato 7.548 “relazioni d’affari” per un valore totale di 46,1 miliardi di franchi. Altre 294 “relazioni d’affari” con lo stretto alleato della Russia, la Bielorussia, avevano un valore di 400 milioni di franchi. Un numero ben al di sopra di quelli di cui erano a conoscenza le autorità elvetiche come ha ammesso il Segretariato: “Il livello dei depositi segnalati non può quindi essere equiparato all’importo totale dei fondi di origine russa detenuti in Svizzera”.

  • Kuleba, sanzioni Ue colpiscano industria missilistica russa

    “Ho ringraziato l’Ue per la sua continua assistenza alla difesa e ho sottolineato che le prossime sanzioni dell’Ue dovrebbero includere quelle che colpiscono l’industria di produzione missilistica russa”. Così su Twitter il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, a margine dell’incontro bilaterale con l’Alto rappresentate Ue, Josep Borrell, durante il vertice Osce in corso a Lodz, in Polonia. Il ministro ucraino ha poi consegnato a Borrell l’onoreficenza dell’Ordine al Merito dell’Ucraina, approvata dal presidente Volodymyr Zelensky. “Sono profondamente onorato e commosso di ricevere l’Ordine al Merito”, ha commentato via Twitter Borrell: “l’Ue continuerà con il suo sostegno totale in risposta alla guerra totale contro l’Ucraina”.

  • Società elettrica, uccise decine lavoratori del settore

    Gli attacchi russi sulle infrastrutture energetiche ucraine hanno distrutto il 40% della rete e ucciso “decine di lavoratori del settore”: lo afferma la società per l’energia elettrica ucraina Dtek. Milioni di persone sono rimaste senza corrente o con corrente intermittente da ottobre, quando la Russia ha iniziato a colpire attaccare il sistema energetico ucraino. “La Russia ha distrutto il 40% del sistema energetico ucraino con attacchi missilistici terroristici. Decine di lavoratori del settore energetico sono stati uccisi e feriti”, ha dichiarato la Dtek. “Gli ingegneri elettrici stanno facendo tutto il possibile e l’impossibile per stabilizzare la situazione della fornitura di energia”, ha proseguito la società, aggiungendo che le sue squadre di tecnici stanno lavorando “giorno e notte” per riparare rapidamente l’infrastruttura.

  • Michel, ho chiesto a Xi di premere sulla Russia

    “Ho chiesto al presidente Xi Jinping di far leva sulla sua influenza per porre fine alla guerra della Russia all’Ucraina e far rispettare la Carta delle Nazioni Unite”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, nella conferenza stampa virtuale a Pechino dopo gli incontri avuti con Xi e altri leader cinesi. “Abbiamo concordato che la minaccia nucleare è inaccettabile”, ha aggiunto Michel.

  • Cremlino, Nato continua ad imporre guerra a Kiev

    Il Cremlino “non vede alcun cambiamento” nella posizione della Nato sulla questione ucraina. L’Alleanza “continua a imporre” la guerra a Kiev. Lo ha dettO il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. “L’Alleanza preferisce ancora combattere fino all’ultimo ucraino pompando armi, prolungando così la guerra e complicando la situazione per lo stesso regime ucraino”, ha aggiunto.

  • Francia primo paese a sostenere creazione tribunale per crimini russi

    La Francia è il primo grande stato occidentale a sostenere pubblicamente la creazione di un tribunale speciale per processare alti funzionari russi, tra cui potenzialmente Vladimir Putin, per il crimine di aggressione in Ucraina. Il ministero degli Esteri francese ha dichiarato che sta lavorando con i suoi partner europei alla proposta. La dichiarazione è arrivata dopo il sostegno alla creazione di un tribunale da parte della Ue e della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Gli imputati di tale tribunale sarebbero quelli con potere decisionale coinvolti nel reato di aggressione all’Ucraina da parte dell’esercito russo. Ciò significherebbe molto probabilmente solo una manciata di figure, tra cui Putin e altri nomi, come il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, e il ministro della Difesa, Sergei Shoigu.

  • Kiev, le nuove reclute russe non vogliono combattere

    “Nelle primissime battaglie, è diventato chiaro che la priorità per i neo-arrivati è il desiderio di evitare di partecipare alle ostilità. A causa del basso livello di addestramento, le perdite di uomini stanno aumentando, anche di militari con esperienza di combattimento, il che porta a un malcontento di massa nelle unità delle forze di occupazione russe”: lo ha detto durante una conferenza stampa il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar, come riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, secondo Maliar, l’arrivo di un numero significativo di militari reclutati nel corso della recente “mobilitazione” ordinata dal presidente Putin, porta a un forte deterioramento della situazione sociale e politica nei territori occupati. “La maggior parte degli occupanti in arrivo, trovandosi in luoghi pubblici e mercati dove acquistano cibo, bevande e vestiti, si comportano in modo maleducato, provocando litigi con la popolazione locale”, ha commentato il vice ministro.

  • Cremlino, senza legittimità tribunali su azioni Russia

    I tentativi dell’Occidente di creare un tribunale per indagare sulle azioni della Russia in Ucraina “non hanno legittimità”: lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov come riporta la Tass dopo l’annuncio di ieri della presidente della commissione Ue Ursula Von Der Leyen.

    Il portavoce del Cremlino. Dmitry Peskov (ANSA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Kiev, blackout di emergenza nella regione di Zaporizhzhia

    Blackout di emergenza nella regione meridionale di Zaporizhzia in Ucraina, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. Lo ha reso noto il fornitore di energia statale Ukrenergo, citato dalla Cnn. L’interruzione di corrente d’emergenza - ha spiegato Ukrenergo - è dovuta al “significativo superamento del consumo di elettricità” nella regione. L’energia verrà ripristinata quando “il consumo si stabilizzerà”, ha aggiunto.

  • Kiev licenzia vice capo Zaporizhzhia, ha tradito con russi

    L’Ucraina ha licenziato il vice capo ingegnere della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, accusandolo di collaborazione con le forze di Mosca e di tradimento. Lo ha dichiarato la società statale per l’energia nucleare Energoatom come riporta il Guardian. La decisione arriva un giorno dopo che la Russia ha affermato di aver promosso l’ingegnere, Yuriy Chernichuk, a direttore del vasto impianto nucleare nel sud-est dell’Ucraina.

  • Kiev,distrutta la più moderna centrale elettrica del Paese

    L’esercito russo ha distrutto la più moderna centrale elettrica ad alta tensione dell’Ucraina nella regione di Lugansk. Lo ha annunciato il presidente della società per l’energia ucraina Ukrenergo Volodymyr Kudrytsky su Facebook, come riferisce Unian. La centrale Kreminska era stata inaugurata nel 2020, copriva completamente il fabbisogno di elettricità della regione e creava anche una riserva: “Nel 2020 abbiamo costruito e messo in funzione una stazione ad alta tensione, che non ha analoghi impianti in Europa. Era necessaria per fornire un’alimentazione affidabile a circa 500mila consumatori nel Lugansk”, ha detto Kudrytsky.

    Berlino: "Attacchi a infrastrutture Ucraina è crimine di guerra"
  • Polonia si offre per addestramento militari Kiev a uso Patriot

    La Polonia si è proposta per l’addestramento dei militari ucraini all’uso del sistema di difesa missilistico Patriot. Lo ha detto il ministro della Difesa polacco Mariusz Błaszczak al Sejm, la Camera bassa del Parlamento di Varsavia. “Non capisco le argomentazioni sull’impossibilità dell’addestramento. I paesi che sostengono l’Ucraina addestrano costantemente gli ucraini all’uso di molti sistemi moderni, compresi quelli avanzati come Himars”, ha aggiunto.

  • Lavrov, «nessuna richiesta di colloqui a Kiev ma pronti ad ascoltare»

    La Russia non ha richiesto di dialogare con l’Ucraina per la fine di quella che il Cremlino definisce ’’un’operazione militare speciale’’. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di una conferenza stampa. Mosca, ha aggiunto, è tuttavia pronta ad ascoltare Kiev. “Quando siamo accusati di chiedere costantemente qualche tipo di trattativa per guadagnare tempo, per poter raccogliere forze aggiuntive per l’operazione militare speciale, beh questo è sia divertente sia spiacevole’’, ha detto Lavrov. ’’Le persone mentono, non abbiamo mai ha chiesto un negoziato, ma abbiamo sempre detto che se qualcuno ha interesse a una soluzione negoziata, siamo pronti ad ascoltare”, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo.

  • 007 Gb, fallita strategia russa di demoralizzare Kiev

    I tentativi dell’esercito russo di demoralizzare la popolazione ucraina e costringerla ad arrendersi non hanno avuto successo. Lo rende noto il report dell’intelligence del ministero della Difesa britannico, condiviso via Twitter. “Con l’Ucraina che si è mobilitata con successo per nove mesi di guerra”, si legge nelle dichiarazioni riassuntive del report, “l’effetto materiale e psicologico dell’operazione militare è minore rispetto a quello che avrebbe avuto se fosse stato lanciato nel periodo iniziale di una guerra”. La strategia della Russia, poi, di colpire e distruggere le infrastrutture ucraina non è così efficace ed “è stata smorzata” perchè Mosca “ha già speso gran parte dei suoi missili utilizzabili contro obiettivi tattici”.

  • Lavrov, «dal Papa parole non cristiane»

    Papa Francesco dice di volere mediare sull’Ucraina ma recentemente “ha fatto delle dichiarazioni non cristiane” sulle crudeltà commesse in particolare da membri di due nazionalità della Russia, cioè i Ceceni e i Buriati. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa. “Il Vaticano ha detto che ciò non si ripeterà e che probabilmente c’è stato un malinteso, ma questo non aiuta ad aumentare l’autorità dello Stato pontificio”, ha aggiunto Lavrov.

  • Bombe russe sul Kherson, un civile ucciso

    Un civile è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti a causa degli attacchi russi di ieri nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Yaroslav Yanushevych, sottolineando che le forze di Mosca hanno lanciato nel corso della giornata 34 attacchi. Lo riporta Ukrinform. “Il nemico continua ad attaccare deliberatamente le infrastrutture civili e i civili. Nel distretto di Kherson, le aree residenziali sono state nuovamente sotto il fuoco nemico: case unifamiliari e condomini sono stati distrutti. Inoltre, i russi hanno bombardato Zelenivka, Tokarivka, Antonivka, Novotiahynka e Darivka”, ha scritto Yanushevych. Nel distretto di Beryslav, i russi hanno aperto il fuoco su Matrosivka, Respublikanets e Kachkarivka, ha aggiunto: un civile è stato ucciso e due sono rimasti feriti.

  • Lavrov, «Osce sempre più marginale, Polonia la sta affossando»

    ’’L’Osce è diventata un’organizzazione sempre più marginale’’, anche a causa dei ’’tentativi espansionistici della Nato’’ e alla volontà di ’’privatizzazione da parte dell’Occidente’’. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, accusando la ’’Polonia di stare affossando l’Osce’’. ’’Approfittando della superiorità numerica in questa organizzazione, l’Occidente ha cercato per molti anni di realizzarne la privatizzazione e, probabilmente, è più corretto dire che stanno cercando di effettuare un sequestro dell’Osce per soggiogare quest’ultima piattaforma”, ha detto durante un briefing. ’’La sicurezza in Europa si sta frammentando e l’Osce sta diventando, per usare un eufemismo, un’entità sempre più marginale’’, ha aggiunto Lavrov. “Negli ultimi anni, i presidenti di turno dell’Osce non sono stati intenzionati a interrompere questa tendenza negativa. Gli svedesi sono stati presidenti l’anno scorso e hanno smesso di agire come intermediari onesti”, ha aggiunto Lavrov affermando che ’’sono stati gli svedesi a iniziare a preparare i funerali dell’Osce. I nostri vicini polacchi hanno diligentemente scavato una fossa per questa organizzazione per tutto quest’anno, distruggendo i resti della cultura del consenso”.

  • Kiev, infuria battaglia a Bakhmut, nuove fortificazioni russe

    L’area di Bakhmut, in Donetsk, è teatro di intensi combattimenti mentre le truppe russe cercano di sfondare le difese ucraine: afferma lo Stato maggiore dell’esercito di Kiev che ha anche mostrato le immagini aeree delle fortificazioni attorno al villaggio di Volodymyrivka, occupato dai soldati della Federazione. Lo riportano i media ucraini. Secondo lo Stato maggiore l’esercito di Mosca continuerà a concentrare i suoi sforzi principali proprio sulle operazioni offensive nella direzione di Bakhmut.

  • Spagna: media, busta sospetta anche in una base militare

    Una busta sospetta, con caratteristiche che ricordano quella esplosa ieri all’ambasciata ucraina di Madrid e una seconda recapitata a una fabbrica di armi di Saragozza, è arrivata nella notte alla base militare di Torrejón de Ardoz (Madrid): lo riportano l’agenzia Efe ed altri media spagnoli. Stando alle prime informazioni, la busta è stata intercettata dallo scanner di controllo di una delle strutture della base ed è ora analizzata dalla polizia. Era indirizzata a un centro per satelliti ospitato dalla base stessa. I quotidiani El País ed El Mundo affermano che potrebbe contenere esplosivo.

  • Kuleba, Osce su «autostrada verso inferno», espellere Mosca

    “L’Osce è sull’autostrada verso l’inferno perché la Russia abusa delle sue regole e dei suoi principi nonostante i notevoli sforzi della presidenza polacca, del Segretario generale e delle istituzioni dell’Osce per mantenerla a galla”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, all’evento inaugurale del vertice Osce a Lodz. “Con la Russia è stato provato di tutto: essere compiacenti, essere gentili, essere neutrali, collaborare ma in conclusione: sarebbe meglio per l’Osce andare avanti senza la Russia”, ha concluso Kuleba.

  • Borrell, «Ue ha congelato 300mld fondi russi, ora sequestro»

    “L’Ue ha il controllo su circa 300 miliardi di risorse finanziarie della banca centrale russa, questa somma di denaro deve essere utilizzata per la ricostruzione dell’Ucraina”. Così l’alto rappresentate Ue, Josep Borrell al suo arrivo al vertice Osce a Lodz, in Polonia. “Esploreremo tutte le possibilità legali per essere sicuri che la Russia paghi per la distruzione che ha causato, queste riserve ora sono congelate ma dall’essere bloccate ad essere sequestrate c’è una differenza, stiamo lavorando su questo”, ha specificato Borrell.

  • Zelensky, «crediamo che la guerra finirà nei prossimi mesi»

    Volodymyr Zelensky spera che la guerra con la Russia finisca nei prossimi mesi. “La guerra finirà quando vinceremo noi o quando la Federazione Russa lo vorrà - ha detto il presidente ucraino al New York Times - Può succedere che la Russia decida di finirla solo quando si sentirà debole, essendo isolata e non avendo alleati. Crediamo che finirà nei prossimi mesi”. Nella sua intervista, Zelensky ha aggiunto che se l’Kiev non resiste, la guerra “si insinuerà” in altri territori. Il presidente ha inoltre sottolineato che l’Ucraina sta pagando questa lotta con la vita del suo popolo.

    Borrell: "Aumentare sostegno all'Ucraina, Putin cerca di trasformarla in un buco nero"
  • Spiegel, base aerea russa in massima allerta per potente attacco

    Un nuovo potente attacco della Russia all’Ucraina è imminente, riporta iml settimanale tedesco Spiegel: immagini satellitari fornite dalle Maxar Technologies e Planet Labs mostrano la base aerea di Saratov in stato di massima allerta con 24 bombardieri a lungo raggio Tu-95 e Tu-160 pronti ad entrare in azione. Ci sono serbatoi di carburante vicino ai velivoli, grandi contenitori di munizioni, veicoli e materiali per le riparazioni. “Ci sono molti grandi aerei cargo parcheggiati sulla pista che indicano l’arrivo recente di un ingente carico alla base, forse missili da crociera. Il numero insolitamente alto di bombardieri sulla pista indica un aumento delle operazioni, se non un imminente grande attacco su scala. L’attività alla base è estremamente elevata”, ha spiegato al settimanale l’analista militare indipendente Arda Mevlutoglu. L’esperto militare di Rochan Consulting, Konrad Muzyka, analizzando le immagini per lo Spiegel, ha detto che “c’è molto movimento a terra, molti aerei sono in manutenzione e ovviamente si stanno preparando per nuove missioni. Si vedono anche carrelli che possono essere usati per trasportare missili da crociera Kh-55 o Kh-101”. Quella di Saratov è una delle basi più importanti dell’aeronautica russa, poiché qui si trovano due reggimenti di bombardieri strategici, che fanno parte delle tattiche russe di deterrenza nucleare aerea.

  • Kiev, sale a 441 numero bambini uccisi da inizio guerra

    Sono almeno 441 i bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte delle forze russe: è quanto emerge dai dati forniti dalle Procure per i minorenni, secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 852.

  • Usa valutano aumento addestramento, fino a 2.500 soldati al mese

    Gli Stati Uniti stanno valutando di aumentare in modo significativo l’impegno per l’addestramento militare dei soldati ucraini. Lo riferisce la Cnn citando funzionari americani secondo i quali si punta ad addestrare fino a 2.500 soldati ucraini al mese in una base dell’esercito Usa in Germania. La proposta, che è al vaglio dell’Amministrazione Biden, comporterebbe non solo un aumento sostanziale del numero di ucraini addestrati dai militari statunitensi, ma anche del tipo di addestramento che alla fine ricevono. Se questo programma dovesse andare avanti, secondo la Cnn coinvolgerebbe “gruppi molto più numerosi di soldati ucraini in tattiche più sofisticate sul campo di battaglia”. Una fonte ha affermato che questo sarebbe un addestramento militare “molto più intenso e completo” rispetto a quello ricevuto nel Regno Unito o in Polonia.

  • Intelligence Gb, strategia russa arranca per mancanza di forniture

    La strategia russa di colpire le infrastrutture critiche in Ucraina è stata ’’smorzata’’ dalla carenza di forniture militari. E’ quanto si legge nell’ultimo rapporto dell’intelligence britannica sul conflitto in Ucraina, dove si spiega che il bombardamento di Mosca delle infrastrutture critiche di Kiev è «probabilmente il primo esempio» del tentativo della Russia di «implementare una componente chiave della sua dottrina militare».

    Il ministero della Difesa britannico nota però che «l’efficacia di questa strategia è stata probabilmente ridotta perché la Russia ha già usato gran parte dei suoi missili contro obiettivi tattici». L’intelligence di Londra ha comunque sottolineato che «gli attacchi della Russia continuano a causare carenze di energia con conseguenti sofferenze umanitarie indiscriminate e diffuse in tutta l’Ucraina».

    Video mostra soldati russi saccheggiare case private in Ucraina
  • Xi a Michel, soluzione politica interesse di tutti

    Risolvere la crisi in Ucraina «con mezzi politici è nel migliore interesse dell’Europa e di tutti i Paesi dell’Eurasia: nella situazione attuale, è necessario evitare l’escalation e l’espansione della crisi, insistere nel persuadere la pace e nel promuovere colloqui, nel controllare l’impatto di ricaduta della crisi e nell’essere vigili contro i rischi in campo». È quanto ha detto il presidente Xi Jinping incontrando oggi a Pechino nella Grande sala del popolo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, in base al resoconto del network statale Cctv.

  • Ucraina: commessa Usa da 1,2 miliardi di dollari per sistemi missili

    L’esercito Usa ha assegnato una maxi commessa da 1,2 miliardi di dollari alla Raytheon Technologies per la produzione di sei sistemi missilistici anti aerei Nasams destinati all’Ucraina: lo ha reso noto il Pentagono, come riporta il Guardian. Gli Stati Uniti avevano approvato l’invio a Kiev di otto Nasams per aiutare le forze ucraine a respingere gli attacchi missilistici e dei droni russi. L’Ucraina ha ricevuto la prima consegna di due sistemi Nasams a novembre. «I Nasams sono solo gli ultimi di una serie di capacità di difesa aerea che stiamo fornendo all’Ucraina», ha commentato il sottosegretario alla Difesa, Bill LaPlante.

  • Macron, Usa non usi Ue nella sua lotta contro Cina

    Il presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Washington, ha avvertito del «rischio» che «Europa e Francia diventino una sorta di variabile» nella rivalità tra Stati Uniti e Cina. In un discorso all’ambasciata francese a Washington, Macron ha detto che il «rischio è che, di fronte alle sfide, gli Stati Uniti guardino prima agli Stati Uniti, ed è normale, e poi alla rivalità con la Cina, e, in un certo senso, che Europa e Francia diventino una sorta di variabile».

  • Austin riceve al Pentagono ministro Difesa francese

    Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha incontrato ieri sera al Pentagono il suo omologo francese Sebastien Lecornu. Lo riferisce il dipartimento Usa in una nota. I due capi della Difesa hanno discusso «del sostegno all’Ucraina, della forza della Nato e della cooperazione nell’Indo-Pacifico».

  • Macron, alleanza con gli Usa più forte di tutto

    «L’alleanza tra Francia e Stati Uniti è più forte di tutto». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a Washington dove tra qualche ora incontrerà Joe Biden per un bilaterale alla Casa Bianca. La conferenza stampa al termine dei colloqui è prevista alle 11.45 ora locale. le 17.45 in Italia. In un discorso alla comunità francese presso l’ambasciata di Francia a Washington, Macron ha chiesto di «cercare insieme di essere all’altezza di ciò che la Storia ha suggellato tra di noi, un’alleanza più forte di qualsiasi altra cosa». Il Capo dell’Eliseo ha anche sottolineato che la sua seconda visita di Stato negli Usa, dopo quella del 2018, «dimostra la forza, il legame tra Stati Uniti e Francia».

    Il presidente francese Emmanuel Macron insieme al suo omologo statunitense Joe Biden. (REUTERS/Evelyn Hockstein)

  • Zelensky, 6 milioni di persone senza elettricità

    «A partire da questa sera (ieri mercoledì, ndr), circa 6 milioni di persone nella maggior parte delle regioni del nostro Paese e a Kiev sono disconnessi dall’elettricità». Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo video messaggio serale.
    «La situazione rimane molto difficile nella capitale, così come nelle regioni di Vinnytsia, Lviv, Odessa, Khmelnytskyi e Cherkasy», ha spiegato. «Lavoratori dell’energia e i nostri servizi stanno facendo di tutto per stabilizzare il sistema e dare alle persone più energia più a lungo. E voglio sottolineare ancora una volta: è molto importante che le persone capiscano quando e per quanto tempo rimarranno senza elettricità. Questa è responsabilità sia delle società energetiche stesse che delle autorità locali. Le persone hanno il diritto di sapere», ha aggiunto.

  • Cnn, Usa pensano a «forte espansione» addestramento soldati Kiev

    L’amministrazione Biden sta prendendo in considerazione una «forte espansione» dell’addestramento delle forze armate ucraine, fino a 2.500 soldati di Kiev al mese in una base statunitense in Germania. Lo rivelano diversi funzionari Usa alla Cnn. Se attuato il piano significherebbe un aumento notevole non solo del numero di ucraini che gli Stati Uniti addestrano, ma anche del tipo di formazione che ricevono. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia lo scorso febbraio, gli Stati Uniti hanno addestrato solo poche migliaia di soldati ucraini, per lo più in piccoli gruppi, su specifici sistemi di difesa. In base al nuovo programma, rivelano le fonti, gli Usa inizierebbero a formare gruppi molto più numerosi su tattiche più sofisticate sul campo di battaglia.

  • Zelensky, guerra finirà con nostra vittoria o con decisione Mosca

    La guerra «finirà quando avremo raggiunto la vittoria o quando la Federazione russa deciderà di farlo». E’ quanto afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista al New York Times. «Potrebbe accadere che decidano di mettere fine alla guerra solo se sentiranno di essere deboli, di essere isolati e di non avere partner. Dobbiamo avere fede che questo finirà nei prossimi mesi», ha detto il presidente ucraino.
    Quanto alle minacce nucleari di Vladimir Putin, per Zelensky il presidente russo «è molto dipendente dal popolo russo e vuole rimanere vivo». Per questo, «non credo che userà armi nucleari».

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio, 30 novembre 2022

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