ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina ultime notizie. Mosca testa missile balistico Bulava. Aiea: nessuna traccia di “bomba sporca” ucraina

La recente decisione della Russia di rientrare nell’accordo sull’esportazione del grano ucraino non significa che Mosca sia pronta ad estenderlo oltre la data del 19 novembre, ha precisato il portavoce del Cremlino Peskov. Ankara intanto fa sapere che “dopo la ripresa dell’iniziativa sul grano, sei navi sono partite dai porti ucraini”. Mattarella: “La guerra riporta indietro di un secolo l’orologio della storia. Non possiamo arrenderci a questa deriva. Pieno sostegno a Kiev”. Mosca intanto accusa Londra di addestrare Kiev al sabotaggio in mare e parla di “minaccia di escalation” Bombe russe nel sud dell’Ucraina, colpito impianto energia. Consiglio di Sicurezza Onu respinge richiesta russa su commissione armi biologiche

Riprende export di cereali: navi ucraine attraversano il Bosforo
  • Kiev, diverse esplosioni udite a Mykolaiv a sud

    Diverse esplosioni sono state udite a Mykolaiv, città dell’Ucraina meridionale, dove sono suonate le sirene antiaeree. Lo scrive il Kyiv Independent.

  • Kiev, Putin a G20 potrebbe significare flirtare con l’aggressore

    La Russia va isolata, altrimenti la presenza del presidente russo al vertice del G20 potrebbe significare flirtare con l’aggressore e legalizzare il genocidio. Lo afferma Mykahilo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, scrive Ukrinform. “Il paese che ha invaso un altro e cerca di distruggere la sua gente deve essere isolato. Il paese che ricatta il mondo con la fame, il freddo e le armi di distruzione di massa deve essere emarginato. La presenza del presidente russo al G20” significherebbe “flirtare con l’aggressore e legalizzare il genocidio”, scrive Podolyak su Twitter.

  • Zelensky, 4,5 milioni senza elettricità per attacchi russi

    Almeno 4,5 milioni di persone in Ucraina sono state private dell’elettricità in seguito agli attacchi delle forze russe. Lo ha reso noto in serata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Ambasciatore russo, prove contro Regno Unito, le renderemo pubbliche

    La Gran Bretagna ha avuto un ruolo in un attacco alle navi da guerra russe. Lo afferma l’ambasciatore russo nel Regno Unito Andrei Kelin in un’intervista a Sky News, spiegando di avere “le prove” che le forze speciali britanniche sono state coinvolte in un assalto di droni ucraini alla flotta russa del Mar Nero in Crimea e di averle consegnate all’ambasciatore britannico.

    “Diventeranno pubbliche molto presto”, forse oggi, forse domani, ha aggiunto. “È pericoloso perché aggrava la situazione. È in realtà un avvertimento che la Gran Bretagna è troppo immersa in questo conflitto. Significa che la situazione sta diventando sempre più pericolosa”, ha dichiarato.

  • Kuleba mostra pezzi drone iraniano al G7

    Il ministro ucraino degli Esteri Dmytro Kuleba ha mostrato frammenti di un drone iraniano ai colleghi del G7. Lo ha raccontato lo stesso Kuleba su Twitter, allegando le immagini della sua dimostrazione in collegamento video. “L’Iran - ha sottolineato - deve cessare di fornire alla Russia armi utilizzare per uccidere gli ucraini, altrimenti dovrà affrontare una pressione globale ancora più dura”.

  • Kiev denuncia, Russia deporta ucraini di Kherson e Zaporizhzhia

    Il ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina “condanna fermamente la Federazione Russa” per “aver condotto la deportazione dei cittadini ucraini che vivono nei territori temporaneamente occupati delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia dell’Ucraina”, definendo i trasferimenti “crimini di guerra”.

    “Deportazioni simili vengono effettuate dalla Russia anche nelle regioni di Zaporizhzhia, Lugansk e Donetsk, nonché in Crimea. Sullo sfondo delle deportazioni in corso, circolano anche notizie allarmanti sulla posa di mine da parte delle truppe russe della centrale idroelettrica di Kakhovska, la cui esplosione potrebbe causare una catastrofe umanitaria e umana su larga scala”, si legge in una nota del ministero. “Tali azioni della Russia violano gravemente il diritto internazionale”, continua la nota, aggiungendo che “la deportazione dei residenti del sud temporaneamente occupato è accompagnata dal saccheggio da parte degli occupanti russi di istituzioni industriali, infrastrutturali, culturali, educative e mediche, nonché di case e appartamenti privati”.

    “È importante ricordare che i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità non hanno limiti temporali di responsabilità. Tutte le persone nella Federazione Russa che stanno attualmente commettendo crimini contro il popolo ucraino saranno inevitabilmente punite”, sottolinea il ministero nella nota. “Chiediamo alla comunità internazionale di condannare la Federazione Russa per il trasferimento forzato dei residenti dell’Ucraina meridionale, di imporre nuove sanzioni alla Russia e di aumentare gli aiuti militari all’Ucraina per la liberazione dei suoi territori temporaneamente occupati”.

  • Gas, Aie: Europa rischia carenze per 30 mld metri cubi in estate 2023

    L’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una carenza di 30 miliardi di metri cubi di gas la prossima estate e deve agire subito per ridurne l’utilizzo, cifra che cifra rappresenta quasi la metà del gas necessario per riempire gli impianti di stoccaggio in Europa al 95% della capacità prima dell’inizio dell’inverno 2023-2024. È quanto rileva l’Agenzia Internazionale dell’Energia in un rapporto, che mette in guardia dall’autocompiacimento dopo che i Paesi sono stati in grado di accumulare scorte di combustibile per riscaldare le case e generare elettricità quest’inverno, fronteggiando la prima fase della crisi energetica innescata dalla guerra della Russia in Ucraina.

    Per approfondire: Aie: allarme gas solo rinviato, agire subito o nel 2023 stoccaggi pieni a metà

  • Kuleba, discusso con Tajani prossimi aiuti militari

    “Nella nostra telefonata, io e il mio interlocutore italiano Antonio Tajani ci siamo concentrati sui modi per accelerare la consegna dell’ultimo pacchetto di assistenza italiana alla sicurezza dell’Ucraina e abbiamo anche discusso del prossimo pacchetto di aiuti militari: ho sottolineato l’importanza di includervi i sistemi di difesa aerea”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

  • Kiev, raid russi su più di 25 insediamenti

    Le forze russe hanno lanciato oggi tre missili e 16 attacchi aerei e hanno effettuato più di 40 attacchi con sistemi di lancio multiplo di razzi su più di 25 insediamenti. Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine, riporta il Guardian. In particolare, Pavlohrad nell’oblast di Dnipropetrovsk e Avdiivka e Vuhledar nell’oblast di Donetsk sono stati duramente colpiti.

  • Intelligence Regno Unito: almeno 100 carri armati da Bielorussia per Mosca

    “Nelle ultime settimane la Russia ha probabilmente fatto ricorso all’acquisizione di almeno 100 carri armati aggiuntivi e veicoli da combattimento di fanteria dalle scorte bielorusse”. Lo scrive l’intelligence del ministero degli Esteri del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina. “I soldati russi che prestano servizio in Ucraina sono probabilmente frustrati dal fatto di essere costretti a prestare servizio in vecchi veicoli da combattimento di fanteria che descrivono come ’lattine di alluminio’.

    A metà ottobre, di fronte alle offensive ucraine, le perdite di veicoli corazzati russi aumentarono a oltre 40 al giorno: più o meno l’equivalente di un equipaggiamento del valore di un battaglione”, si legge nel report. “Le unità corazzate e l’artiglieria sono al centro dello stile di guerra della Russia. Le truppe russe presenti in Ucraina sono in difficoltà in parte a causa dei problemi nel reperire munizioni di artiglieria e sufficienti veicoli corazzati sostitutivi riparabili”, conclude il rapporto.

  • Mosca: dopo esplosione Nord Stream sms di Truss a Blinken: “Tutto fatto”

    Il fatto che il 26 settembre l’allora premier Liz Truss, un minuto dopo l’esplosione al gasdotto Nord Stream abbia scritto al segretario di Stato Usa Antony Blinken un messaggio con il testo “tutto è fatto”, conferma il coinvolgimento della Marina britannica nell’attacco al Nord Stream: ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev citando un tweet dell’imprenditore tedesco-finlandese IT Kim Dotcom. È così che “i russi sapevano che la Gran Bretagna aveva fatto saltare in aria gli oleodotti”, ha affermato Dotcom che però non ha rivelato la fonte della sua informazione. Lo riporta Ria Novosti.

    “Impossibile non prestare attenzione al messaggio Sms che in quel momento il primo ministro britannico Liz Truss, un minuto dopo l’esplosione dei gasdotti, riferisce immediatamente al segretario di Stato americano Anthony Blinken che “tutto è stato fatto”, ha detto Patrushev in una riunione dei segretari dei Consigli di sicurezza dei paesi della Csi (Comunità degli Stati indipendenti), riporta Ria novosti.

    Secondo Patrushev, gli Stati Uniti sono diventati i principali beneficiari dell’attacco terroristico ai gasdotti e la Marina britannica, secondo il Ministero della Difesa russo, ha preso parte alla pianificazione e all’esecuzione. L’agenzia russa ricorda che l’imprenditore tedesco-finlandese Kim Dotcom è il fondatore dei servizi di file hosting Megaupload e Mega. Attualmente risiede in Nuova Zelanda . L’Fbi lo accusa di racket, riciclaggio di denaro e frode. Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Nuova Zelanda di estradare Dotcom, che si è opposto in tribunale.

  • Mosca, Regno Unito addestra Kiev a sabotaggi con droni sottomarini

    Il ministero degli Esteri russo ha presentato all’ambasciatrice britannica a Mosca una “decisa protesta” per “la partecipazione di specialisti militari britannici nell’addestramento delle forze ucraine a scopo di sabotaggio” nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. Lo riferisce l’agenzia Tass. “Siamo in possesso di informazioni che la Marina britannica ha fornito alla parte ucraina droni sottomarini”, si aggiunge nella nota.

    L’ambasciatrice britannica, Deborah Bronnert, è stata convocata oggi al ministero degli Esteri dopo che Mosca ha accusato “specialisti militari” di Londra di avere avuto un ruolo nell’attacco avvenuto sabato al quartier generale della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea. Nella nota diffusa dal ministero degli Esteri si afferma che l’addestramento di sommozzatori ucraini per il combattimento si svolge sulla base di un accordo firmato da Gran Bretagna e Ucraina nel settembre del 2020. I corsi, si precisa inoltre, avvengono in due basi della Marina ucraina, una a Ochakov, nella regione di Mykolaiv, e l’altra a Odessa.

  • Mosca testa con successo missile balistico Bulava

    Le forze di Mosca hanno testato oggi con successo un missile balistico, il Bulava, che è stato lanciato da un sottomarino nucleare nelle acque del Mar Bianco per raggiungere il suo obiettivo nella penisola della Kamchatka, dopo avere sorvolato gran parte dell’immenso territorio russo. Il missile, precisa l’agenzia Ria Novosti, è partito dal sottomarino Generalissimo Suvorov e ha colpito come previsto il poligono di Kura, nella regione dell’Estremo Oriente.

    Per approfondire: L'azzardo di Putin: il mondo a un passo dal conflitto nucleare

  • Regno Unito vieta trasporto petrolio russo sopra price cap

    Il Regno Unito cercherà d’impedire il trasporto internazionale del petrolio venduto a un prezzo superiore al tetto fissato dai governi occidentali fra le sanzioni decise contro Mosca in risposta alla guerra in Ucraina. Lo ha annunciato il governo di Rishi Sunak, precisando che il divieto diventerà peraltro effettivo dal 5 dicembre. L’obiettivo è ostacolare “la machina bellica di Putin e rendere per lui più difficile trarre profitto della sua guerra illegale”, ha detto il cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt, evocando anche “buoni progressi” verso la definitiva messa “al bando dell’importazione del petrolio russo” nel Regno.

  • Scambio 107 prigionieri per parte, fra loro 74 difensori Azovstal

    Nuovo scambio di prigionieri fra Russia e Ucraina, 107 per parte. Ad annunciarlo da parte di Kiev è il consigliere presidenziale Andriy Yermak, precisando su Telegram che fra i 107 militari ucraini liberati vi sono 74 difensori dell’acciaieria Azovstal. Fra loro anche “volontari che avevano raggiunto Mariupol in elicottero per salvare vite e combattere per la città”, ha sottolineato. Il leader filorusso a Donetsk, Denis Pushilin ha dal canto suo annunciato la liberazione di 107 prigionieri ucraini, di cui 65 combattenti provenienti dalle regioni di Luhansk e Donetsk.

    Turchia, i comandanti di Azov riabbracciano mogli e figli insieme a Olenska Zelenska
  • Aiea: situazione fragile, urge zona protezione nucleare a Zaporizhzhia

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ritiene che il passaggio all’utilizzo dell’energia di riserva dei generatori all’interno della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia a seguito di nuovi bombardamenti “dimostra ancora una volta una situazione di fragilità e vulnerabilità”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, sottolineando che “sono necessarie misure per prevenire un incidente nucleare nel sito. Bisogna creare con urgenza una zona di protezione per la sicurezza nucleare”. Nella tarda serata del 2 novembre, a seguito di bombardamenti per i quali Kiev accusa la Russia, l’impianto è entrato in modalità di blackout totale e tutti i 20 generatori diesel sono stati accesi.

  • G7, Regno Unito: uniti contro piani spietati di Putin in Ucraina

    “Siamo saldi nel nostro sostegno all’Ucraina, ma non dobbiamo dimenticare che l’impatto dell’aggressione, dell’interferenza e dell’ostilità della Russia si estendono in tutto il mondo”. È quanto ha detto il segretario degli Esteri britannico, James Cleverly, parlando prima della riunione ministeriale del G7 a Muenster, in Germania. Le azioni del presidente russo Vladimir Putin “stanno facendo precipitare i più poveri del mondo nella disperazione, portando al limite sicurezza alimentare globale e facendo salire i prezzi dell’energia”, ha affermato ancora.

    “Queste azioni servono solo a dimostrare le vere intenzioni di Putin e unire ulteriormente la comunità internazionale contro i suoi piani spietati”, ha aggiunto. La riunione di Muenster giunge quasi un anno dopo che le nazioni del G7 - cioè Regno Unito, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti - si unirono per avvertire la Russia di “conseguenze enormi” nel caso in cui fosse andata avanti con i piani per invadere l’Ucraina. Putin negò di avere tali piani e alcuni Paesi allora ritennero esagerati i ripetuti allarmi dell’Occidente su un accumulo di truppe russe vicino ai confini con l’Ucraina.

  • Zelensky, non parteciperò al G20 se ci sarà Putin

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky non parteciperà al vertice del G20 in Indonesia se sarà presente il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Lo ha detto Zelensky in un briefing con i giornalisti a Kiev, come riporta Unian. “La mia posizione personale e quella dell’Ucraina è che se parteciperà il leader della Federazione Russa, allora l’Ucraina non ci sarà”, ha detto spiegando che nella telefonata di oggi il presidente indonesiano Joko Widodo lo ha “invitato di nuovo”. “Vedremo, mancano pochi giorni”, ha chiarito Zelensky.

    Ucraina, Putin: non è prevista un'espansione delle mobilitazione
  • Aiea, nessuna prova di bomba sporca in 3 centrali ucraine

    Gli ispettori nucleari non hanno trovato prove di “attività nucleari non dichiarate” in tre centrali in Ucraina. Lo ha affermato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), citata da Sky News. L'Ucraina ha chiesto agli ispettori di visitare le sue centrali nucleari per smentire le affermazioni della Russia secondo cui Kiev intende utilizzare una “bomba sporca”. “La nostra valutazione tecnica e scientifica dei risultati che abbiamo finora è che non c’è alcun segno di attività e materiali nucleari non dichiarati in queste tre località”, ha affermato l’Aiea, aggiungendo che saranno analizzati campioni ambientali prelevati.

  • Kiev, 868 corpi civili in territori liberati da occupazione russa

    In alcuni insediamenti delle regioni di Kharkiv, Donetsk e Kherson sono stati trovati i corpi di 868 civili uccisi durante l’occupazione russa. Lo ha riferito Aleksey Sergeev, capo del Dipartimento per il supporto organizzativo, analitico e la risposta rapida della polizia nazionale ucraina, durante un briefing, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. Dall’inizio della liberazione di quei territori, “la polizia nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Kherson ha trovato i corpi di 868 civili, tra cui 24 bambini. Solo nelle ultime 24 ore, i corpi di 14 persone sono stati trovati in queste regioni”, un fatto che conferma che “la Russia sta effettivamente compiendo il genocidio del popolo ucraino”.

  • Baerbork, G7 non permetterà alla Russia di affamare ucraini

    Il G7 non permetterà alla Russia di “affamare” gli ucraini quest’inverno. Lo ha detto la ministra degli esteri tedesca nel suo intervento di apertura della riunione di Munster.

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken incontra il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock prima di una riunione dei ministri degli esteri del G-7, a Muenster, il 3 novembre 2022 (foto Rattay/Afp)

  • Kiev, i russi stanno finendo i missili

    “L’Ucraina tiene traccia di quanti missili sono rimasti ai russi: stanno finendo e l’Ucraina si avvicina ogni giorno alla vittoria”. Lo ha detto Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, come riporta Unian . “Finora - ha aggiunto - non ci sono conferme che le forze armate russe abbiano ricevuto missili balistici iraniani. Se compaiono, l’Ucraina troverà un modo per distruggerli. Non c’è ancora una conferma al 100% che questo evento abbia avuto luogo. L'unica cosa che possiamo confermare è che gli Shahid inviati in Ucraina sono di fabbricazione iraniana. Se vedremo il primo missile iraniano, ci saranno dichiarazioni pubbliche corrispondenti”. “Recentemente - ha aggiunto Danilov - i nostri partner hanno iniziato ad aiutarci di più. Abbiamo armi che non erano disponibili a marzo o aprile. Ora stiamo ricevendo dalla Spagna cose molto potenti che ci permetteranno di proteggere il cielo”.

  • Bulgaria decide di inviare armi e munizioni a Kiev

    La Bulgaria inizierà a fornire armi e munizioni all’Ucraina. La decisione è stata presa oggi dal parlamento di Sofia con i voti del partito conservatore Gerb, del partito liberale ’Continuiamo il cambiamento’ (Pp), del partito della minoranza turca Dps, del partito di destra ’Bulgaria democratica’ e del neocostituito partito ’Balgarski vazkod’ (’Ripresa bulgara’, Bv). Hanno votato contro i deputati del partito socialista Bsp e del partito nazionalista Vazrazhdane (Rinascita). Il parlamento ha dato il termine di un mese al governo ad interim per precisare quali saranno gli armamenti da inviare all’ Ucraina.

    Successivamente dovrebbe essere firmato un accordo tra Sofia e Kiev, in base alle richieste ucraine e agli armamenti che Sofia è in grado di inviare. Prima del voto, il ministro della Difesa ad interim Dimitar Stoyanov ha dichiarato ai giornalisti che Sofia non è in grado di inviare armamenti pesanti all’Ucraina in quanto tale passo renderebbe vulnerabile la difesa bulgara. Nel marzo scorso l’allora premier Kiril Petkov (Pp) aveva escluso la possibilità di inviare aiuti militari all’Ucraina, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Sofia con il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, in visita in Bulgaria.

    Secondo indiscrezioni apparse sulla stampa, Austin avrebbe chiesto alle autorità di Sofia di inviare in Ucraina i suoi sistemi missilistici antiaerei С-300 di produzione sovietica, per i quali i militari ucraini sono addestrati. In diverse occasioni le autorità di Sofia avevano dichiarato di non voler inviare armamenti e munizioni in Ucraina ma soltanto aiuti umanitari. È noto però che sin dall’inizio del conflitto, Sofia effettua forniture di armi e munizioni prodotte nel paese alla Polonia, da dove vengono riesportate in Ucraina. La Bulgaria - che si affaccia sul Mar Nero, di fronte alla Russia - fa parte del fianco orientale della Nato.

  • Mosca, pericolo di escalation per azioni Regno Unito in Ucraina

    Azioni da parte della Gran Bretagna quali l'addestramento di militari ucraini a scopo di sabotaggio in mare, portano “la minaccia di una escalation della situazione e possono provocare conseguenze imprevedibili e pericolose”. “Tutta la responsabilità delle conseguenze dannose” che potranno derivarne “ricadrà interamente sulla parte britannica”. È quanto affermato dal ministero degli Esteri russo all'ambasciatrice britannica a Mosca, convocata oggi per ricevere una protesta in merito. Lo si legge in un comunicato del ministero.

    Ucraina, Zelensky a Sunak: "Partnership tra i nostri Paesi continuerà"
  • Microsoft offre altri 100 mln dollari supporto

    Microsoft si è impegnata a estendere il suo sostegno all’innovazione bellica “straordinaria” di Kiev fino alla fine del prossimo anno per altri 100 milioni di dollari. L’impegno finanziario di Microsoft, pari a oltre 400 milioni di dollari, consente al governo ucraino e ad altre organizzazioni di continuare a utilizzare il cloud Microsoft e i suoi centri dati pubblici in tutta Europa, ha annunciato il presidente della società, Brad Smith, in occasione della conferenza tecnologica annuale Web Summit a Lisbona, in Portogallo.

    La tecnologia cloud offre resilienza e sicurezza per le operazioni in Ucraina, ha detto Smith, dopo che la Russia ha preso di mira i centri dati ucraini con attacchi aerei quando li ha invasi più di otto mesi fa. L’invasione ha innescato “straordinarie innovazioni” da parte dell’esercito ucraino, ha detto Smith. L’Ucraina e la Russia stanno combattendo “un nuovo tipo di guerra”, in cui le armi informatiche e altri tipi di tecnologia digitale giocano un ruolo fondamentale. L’intelligenza artificiale impiegata da Kiev, ad esempio, sta individuando e sventando i cyberattacchi russi “in un batter d’occhio”, secondo Smith.

  • Kiev, massiccio attacco contro imbarcazioni russe a Kherson

    Massiccio attacco ucraino sulla riva destra del fiume Dnipro a Kherson in Ucraina meridionale: sono state colpite le imbarcazioni russe e le chiatte con cui le truppe russe stavano spostando le attrezzature militari. Il ponte Antoniv è passato al momento sotto il controllo ucraino. “Ieri sera, gli occupanti hanno annunciato che la cosiddetta evacuazione è terminata e il movimento con il trasporto fluviale è vietato ai privati. Lo hanno annunciato gli occupanti subito dopo che l’artiglieria ucraina ha lavorato in modo molto potente”, ha detto in un briefing Sergii Khlan, consigliere del capo dell’amministrazione militare regionale di Kherson, citato da Unian.

  • Ue, bene corridoio grano, grazie a ruolo Onu e Turchia

    “L’Ue è grata per il ruolo dell’Onu e della Turchia nella decisione della Russia di tornare all’Iniziativa per il grano sul Mar Nero”. Lo scrive in un tweet l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrel dopo la riapertura del corridoio marittimo per l’esportazione di prodotti alimentari dall’Ucraina. “Il cibo non dovrebbe mai essere usato come arma di guerra - aggiunge Borrell -. L’esportazione di grano è fondamentale per affrontare la crisi alimentare globale esacerbata dalla Russia. Invito tutte le parti a rinnovare l’Iniziativa”.

  • Mosca, Gb addestra Kiev a sabotaggi con droni sottomarini

    Il ministero degli Esteri russo ha presentato all’ambasciatrice britannica a Mosca una “decisa protesta” per “la partecipazione di specialisti militari britannici nell’addestramento delle forze ucraine a scopo di sabotaggio” nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. Lo riferisce l’agenzia Tass. “Siamo in possesso di informazioni che la Marina britannica ha fornito alla parte ucraina droni sottomarini”, si aggiunge nella nota.

    L’ambasciatrice britannica, Deborah Bronnert, è stata convocata oggi al ministero degli Esteri dopo che Mosca ha accusato “specialisti militari” di Londra di avere avuto un ruolo nell’attacco avvenuto sabato al quartier generale della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea. Nella nota diffusa dal ministero degli Esteri si afferma che l’addestramento di sommozzatori ucraini per il combattimento si svolge sulla base di un accordo firmato da Gran Bretagna e Ucraina nel settembre del 2020. I corsi, si precisa inoltre, avvengono in due basi della Marina ucraina, una a Ochakov, nella regione di Mykolaiv, e l’altra a Odessa.

    Un drone Bayaktar TB2 nel Nord ovest della Polonia ( EPA/Marcin Bielecki POLAND OUT)

  • Zaporizhzhia: Energoatom, centrale senza elettricità dopo bombardamenti

    La centrale di Zaporizhzhia si trova completamente scollegata dalle line elettriche. Lo ha riferito l’azienda per l’energia nucleare ucraina Energoatom, come riportano i media ucraini. Energoatom ha spiegato che, a seguito dei bombardamenti russi del 2 novembre, le ultime due linee di comunicazione ad alta tensione con il sistema elettrico ucraino presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia sono state danneggiate. Nella tarda serata del 2 novembre, l’impianto è entrato in modalità di blackout totale e tutti i 20 generatori diesel sono stati accesi. Secondo Energoatom, i generatori diesel hanno abbastanza carburante per durare 15 giorni.

  • Energoatom, russi collegheranno centrale Zaporizhzhia alla Crimea

    Secondo l’operatore nucleare statale ucraino Energoatom, le forze russe cercheranno presto di collegare le linee della centrale nucleare di Zaporizhzhia alla Crimea e gli altri territori occupati dalla Federazione negli oblast di Donetsk e Lugansk: lo riferisce il Kyiv Independent. L’attacco russo di ieri sera alle ultime due linee ad alta tensione che collegano l’impianto nucleare alla rete ucraina è stato “un altro tentativo” di rendere la centrale di Zaporizhzhia parte del sistema energetico russo, ha dichiarato Energoatom. La centrale è entrata in modalità blackout completo e tutti i 20 generatori diesel hanno dovuto essere accesi. Secondo Energoatom, i generatori diesel hanno carburante sufficiente per 15 giorni.

  • Scambio prigionieri tra Kiev e Mosca, ognuno ne rilascia 107

    Atteso per oggi uno scambio di prigionieri tra l’Ucraina e la Russia, ognuna delle quali consegnerà 107 persone. Lo ha annunciato su Telegram Denis Pushilin, leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk nell’Ucraina orientale. “Oggi riprenderemo 107 dei nostri combattenti dai sotterranei ucraini”, ha scritto, precisando che ’’di tutti quelli rilasciati, 65 provengono da Donetsk e Luhansk’’. E ’’presto potranno riabbracciare i loro cari’’, ha aggiunto.

  • Kiev, russi hanno spostato quartier generale Kherson

    Le forze russe hanno spostato il loro quartier generale regionale di Kherson, nel sud dell’Ucraina, dalla riva destra a quella sinistra del fiume Dnipro: lo rende noto il Centro di resistenza nazionale ucraino che fa riferimento al ministero della Difesa di Kiev. Lo riporta il Guardian. La Russia da giorni sta spostando i residenti fuori da Kherson occupata, sostenendo che l’Ucraina sta pianificando di inondare intenzionalmente la regione colpendo una diga sul fiume. L’Ucraina ritiene invece che sia proprio la Russia ad avere il programma di organizzare un attacco sotto falsa bandiera e inondare la regione.

    PER APPROFONDIRE/ A Bakhmut, fronte orientale, teatro della sfida decisiva per il Donbass

  • A Kherson casi documentati violenze sessuali commesse truppe russe

    Nei villaggi della regione di Kherson appena liberati, un ufficiale di polizia e un pubblico ministero vanno di porta in porta alla ricerca di prove dei crimini sessuali perpetrati dall’esercito russo ai danni della popolazione civile. Le indagini degli ispettori di Kiev sono state documentate dalla Cnn, che ha seguito nel loro lavoro i due uomini nella ricerca di chi è rimasto nelle case danneggiate dai colpi d’artiglieria: donne disposte a testimoniare sulle violenze che sono state costrette a subire. In due settimane di lavoro nella regione di Kherson, il team di Kiev ha documentato sei accuse di aggressione sessuale, ma il numero reale è quasi certamente molto più alto. Fino all’inizio di ottobre, questa zona del paese è stata occupata dalle truppe russe. Le auto bruciate ricoprono ancora i campi. La lettera ’Z’ – il simbolo usato dalle forze russe – segna le pareti ancora in piedi degli edifici. Qui la Russia ha usato la violenza sessuale come “arma di guerra” - una deliberata “strategia militare” - nella sua conquista dell’Ucraina, come hanno affermato le Nazioni Unite, anche accusando i soldati russi di portare con sé il Viagra. Accuse che le autorità russe hanno negato. Tatiana, 56 anni, dice di essere una delle vittime. La Cnn non rivela il suo cognome e quello del suo villaggio per proteggere la sua identità. Camminando su vetri rotti, mostra agli inviati dell’emittente americana la casa di suo fratello, dove afferma che un soldato russo il 26 agosto l’ha violentata. “Piangevo, pregandolo di smetterla, ma senza successo”, dice. “L’unico pensiero che avevo era di rimanere in vita”. Dopo tre giorni trascorsi in casa, stordita, vergognandosi tanto da non poter uscire, la donna ha raccontato di aver trovato il coraggio di affrontare il comandante del soldato russo che l’aveva violentata.

  • Zelensky a presidente Indonesia, «noi garanti sicurezza alimentare globale»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente indonesiano Joko Widodo, che il 15 e 16 novembre ospiterà a Bali il vertice del G20. In un tweet Zelensky ha scritto di aver discusso “l’importanza di continuare l’iniziativa del grano: l’Ucraina è pronta a continuare a essere il garante della sicurezza alimentare globale”. “Attenzione è stata data anche ai preparativi per il summit del G20”, ha sottolineato ancora il presidente ucraino.

  • Mattarella, non possiamo arrenderci, pieno sostegno a Kiev

    “La guerra scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina sta riportando indietro di un secolo l’orologio della storia. Non possiamo arrenderci a questa deriva. Da qui il sostegno senza riserve a Kyiv”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale.

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

  • Kiev, bandiera russa rimossa da amministrazione a Kherson

    La bandiera russa è stata rimossa dall’edificio dell’amministrazione statale regionale di Kherson, che è sotto il controllo della Federazione. Lo ha annunciato su fb il primo vicepresidente del consiglio regionale in esilio Yuriy Sobolevskyi postando la foto dell’edificio senza il tricolore della Federazione. Lo riportano i media ucraini che pubblicano l’immagine scattata a Kherson. “La foto è stata scattata oggi. Misteriosa scomparsa della bandiera russa. Kherson era, è e sarà solo ucraina”, ha scritto. Sui social intanto girano post in cui si dice che i russi lasciano i posti di blocco a Chornobayivka, Stepanivka e Bilozerka.

  • Cremlino, non ancora deciso se estendere accordo su grano

    La Russia non ha ancora deciso se estendere l’accordo per le esportazioni di grano dai porti ucraini. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. L’intesa, mediata dalla Turchia, scade il 19 novembre.

  • Lavrov, «accordo va applicato anche a grano e fertilizzanti russi»

    L’accordo raggiunto lo scorso 22 luglio a Istanbul sull’esportazione dei cereali bloccati nei porti dell’Ucraina ’’va applicato anche al grano e ai fertilizzanti russi, ma non ci sono segnali in questa direzione’’. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov in visita ad Amman, in Giordania, dicendo che da parte delle Nazioni Unite andrebbero prese misure serie per sbloccare ’’al più presto’’ l’export di prodotti alimentari e fertilizzanti russi. “Come sapete, è ripresa l’attuazione della parte ucraina dell’accordo, ma non si vede ancora alcun risultato per quanto riguarda la seconda parte del pacchetto, proposta a suo tempo dal segretario generale dell’Onu Guterres e che comporta la rimozione di ogni ostacolo all’esportazione di fertilizzanti e cereali russi”, ha affermato il ministro degli Esteri russo citato dalla Ria Novosti. ’’Abbiamo ancora una vota chiesto al Segretario generale delle Nazioni Unite di rispettare gli impegni che si è preso di sua iniziativa’’, ha aggiunto Lavrov in conferenza stampa.

  • Mosca, «Gb dietro sabotaggio Nord Stream, Usa principali beneficiari»

    Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev ha affermato che gli Stati Uniti sono il principale beneficiario delle esplosioni che hanno colpito i gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2. Il ministero della Difesa russo - ha affermato riferendosi a un sms dell’ex primo ministro britannico Liz Truss - avrebbe informazioni sul coinvolgimento dei reparti militari britannici nelle esplosioni. “La partecipazione alla loro pianificazione e attuazione - ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo durante una riunione dei segretari dei consigli di sicurezza dei paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) - secondo il ministero della Difesa russo è stata presa da rappresentanti delle forze navali britanniche”. “Impossibile - ha sottolineato - non prestare attenzione al messaggio sms che in quel momento il primo ministro britannico Liz Truss, dopo l’esplosione dei gasdotti, mandò immediatamente al segretario di Stato americano Antony Blinken scrivendo che ’tutto è stato fatto’. Fin dai primi minuti dopo le segnalazioni delle esplosioni sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, è stata lanciata una campagna attiva per accusare la Russia. Tuttavia, è ovvio che gli Stati Uniti sono il principale beneficiario di questi attacchi”.

  • Kiev, 10 civili uccisi da attacchi russi nelle ultime 24 ore

    Dieci civili ucraini sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in Ucraina a causa degli attacchi russi: otto morti e cinque feriti nella regione di Donetsk; due vittime e sette feriti nella regione di Kharkiv; quattro feriti nella regione di Kherson. Lo ha reso noto il vice capo dell’Ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko citato da Ukrinform.

  • Kiev, 5 civili uccisi da attacchi russi a Donetsk e Kharkiv

    Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno ucciso quattro civili e ferito altri cinque nella regione di Donetsk, secondo quanto riferito dal governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta Kiev Independent. La Russia ha anche colpito la regione di Kharkiv, uccidendo una donna di 82 anni a Kupiansk e ferendo sei persone in altri insediamenti, ha affermato il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Syniehubov.

    PER APPROFONDIRE/ A Pisky-Radkivski, villaggio diviso tra lealtà a Kiev e simpatie russe

  • Kuleba, «nessuna garanzia a Russia per ritorno in accordo grano»

    L’Ucraina ’’non ha dato alcuna garanzia alla Russia’’ per farla tornare nell’accordo sull’esportazione del grano raggiunto lo scorso 22 luglio a Istanbul. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba intervistato dalla radio spagnola Cadena Ser e spiegando che la decisione di Mosca di rientrare nell’accordo è dipeso da ’’un grande lavoro diplomatico dietro le quinte del Segretario generale delle Nazioni Unite e del presidente della Turchia’’. E questo perché l’Ucraina, ha proseguito Kuleba, ’’non ha mai usato per scopi militari i corridoi umanitari’’ individuati per il transito di navi cariche di prodotti alimentari. Parlare di ’’garanzie è per la Russia il solo modo per salvare la faccia’’, ha aggiunto Kuleba.

    Mosca conferma: "Rientriamo nell'accordo sul grano"
  • Intelligence Gb, «Russia ha ricevuto almeno 100 tank da Bielorussia»

    “La Russia ha probabilmente ricevuto almeno 100 carri armati aggiuntivi e veicoli da combattimento di fanteria dai magazzini bielorussi nelle ultime settimane”. Lo ha scritto su Twitter l’intelligence britannica. “A metà ottobre - scrive il ministero della Difesa britannico - durante l’offensiva delle truppe ucraine, le perdite di veicoli corazzati russi sono aumentate a più di 40 unità al giorno. I soldati russi che combattono in Ucraina sono probabilmente frustrati dal fatto di essere costretti a prestare servizio in vecchi veicoli da combattimento di fanteria, che descrivono come lattine di alluminio. Le forze che combattono in Ucraina stanno attualmente riscontrando problemi in parte a causa delle difficoltà nel fornire sia munizioni di artiglieria che un numero sufficiente di veicoli corazzati sostitutivi riparabili”.

  • Borrell, «Ue grata a Onu e Turchia per ritorno Russia in accordo grano»

    L’Unione europea ha espresso gratitudine per il ruolo svolto dalle Nazioni Unite e dalla Turchia, che sono riuscite a riportare la Russia all’interno dell’accordo sull’esportazione del grano nel Mar Nero. Lo ha scritto su Twitter l’Alto responsabile della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell affermando che ’’il cibo non dovrebbe mai essere usato come un’arma di guerra’’. Borrell ha quindi sottolineato che ’’l’esportazione di grano è fondamentale per affrontare la crisi alimentare globale esacerbata dalla Russia. Invito tutte le parti a rinnovare l’iniziativa’’.

  • Kiev, massicci attacchi russi a strutture elettriche a est e sud

    Strutture energetiche e dell’acqua sono state colpite dall’artiglieria russa nel Sud e nell’Est dell’Ucraina. A Mykolaiv è stata danneggiata una stazione elettrica e una condotta dell’acqua, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Vitaly Kim, citato da Unian. La notte scorsa le infrastrutture per l’energia e l’acqua sono state bombardate anche nella regione di Dnipropetrovsk, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Valentin Reznichenko: “È stata una notte tesa di attacchi massicci. I russi hanno attaccato le infrastrutture energetiche e idriche a Krivoy Rog. C’è una grave distruzione”. Il capo del consiglio regionale di Dnipropetrovsk Nikolai Lukashuk ha aggiunto che i russi hanno usato un drone kamikaze per colpire larete elettrica, come riporta l’Ukrainska Pravda.

  • Turchia, 6 navi con grano partite dai porti dell’Ucraina

    “Dopo la ripresa dell’iniziativa sul grano, 6 navi sono partite dai porti ucraini”. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Anadolu, confermando la completa normalizzazione del corridoio marittimo per l’esportazione di prodotti alimentari dall’Ucraina, dopo che ieri la Russia è tornata a fare parte dell’iniziativa che aveva abbandonato temporaneamente nei giorni scorsi.

  • Mosca accusa: Truss a Blinken dopo esplosione gasdotto, «fatto»

    Il fatto che il 26 settembre l’allora premier Liz Truss, un minuto dopo l’esplosione al gasdotto Nord Stream abbia scritto al segretario di Stato Usa Antony Blinken un messaggio con il testo “tutto è fatto”, conferma il coinvolgimento della Marina britannica nell’attacco al Nord Stream: ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev citando un tweet dell’imprenditore tedesco-finlandese IT Kim Dotcom. È così che “i russi sapevano che la Gran Bretagna aveva fatto saltare in aria gli oleodotti”, ha affermato Dotcom che però non ha rivelato la fonte della sua informazione. Lo riporta Ria Novosti.

  • Attacco Sebastopoli, ambasciatrice Gb convocata a Mosca

    L’ambasciatrice della Gran Bretagna in Russia, Deborah Bronnert, è stata convocata al ministero degli Esteri di Mosca per protestare per il coinvolgimento di Londra nell’attacco condotto da Kiev a Sebastopoli. Lo riferisce la Ria Novosti spiegando che Bronnert è arrivata al ministero degli Esteri russo intorno alle 10 di questa mattina. Davanti al ministero, scrive l’agenzia, si erano riuniti alcuni manifestanti che hanno iniziato a urlare «la Gran Bretagna è un paese terrorista».

  • Governatore Kiev, elettricità ripristinata in tutta regione

    Le autorità ucraine hanno ripristinato la fornitura dell’elettricità in tutta la regione di Kiev dopo i raid aerei russi contro le infrastrutture energetiche di lunedì. Lo ha detto il governatore regionale Oleksiy Kuleba, segnalando comunque interruzioni del piano di stabilizzazione ’’necessarie per ridurre il carico sulle reti ed evitare situazioni di emergenza”.

  • Gas apre in rialzo del 4% a 132 euro al Megawattora

    Avvio di seduta in aumento per il presso del gas sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna a dicembre sale del 4% rispetto alla chiusura di ieri, a 132 euro al Megawattora.

  • Kiev, abbattuti 10 droni lanciati da russi in 24 ore

    Nell’ultima giornata le difese aeree di Kiev hanno abbattuto dieci droni lanciati dalle forze armate russe. Lo rende noto lo Stato Maggiore delle forze armate ucraine spiegando che sono stati abbattuti 10 droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana e Orlan-10 di fabbricazione russa sull’Ucraina.

    Un cartello con Putin e Khamenei durante una manestazione di iraniani a Kiev. L’Iran è accusato di fornire droni ai russi

  • Esplosioni a Melitopol, distrutta sede personale russo

    Esplosioni questa mattina a Melitopol, città dell’Ucraina sud-orientale occupata, dove parte di un impianto industriale usato dai russi come sede principale del suo personale è stata distrutta. Lo ha scritto su Telegram il sindaco in esilio Ivan Fedorov citato da Unian. «Esplosivo al posto della sveglia per gli occupanti di Melitopol. Secondo dati preliminari, è stata distrutta una parte dell’impianto Refma catturato dai russi, dove si trovava una delle sedi principali del personale degli occupanti. Stiamo contando il numero degli orchi eliminati», ha affermato Fedorov.

    Melitopol è sotto l’occupazione russa dal 26 febbraio. Più della metà dei residenti ha lasciato la città. Quello di oggi è l’ultimo attacco in ordine di tempo dei partigiani contro gli occupanti.

  • Mosca, Kiev bombarda Zaporizhzhia con armi occidentali

    L’esercito ucraino continua a bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia e la visita di una delegazione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) all’impianto non ha fermato i bombardamenti, ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev durante una riunione dei capi della sicurezza della Csi, come riferisce la Tass. “Le forze neonaziste ucraine continuano a bombardare la centrale nucleare di Zaporozhzhia con armi occidentali, il che potrebbe portare a una catastrofe globale. Purtroppo, la visita della delegazione dell’Aiea alla centrale non ha portato alla cessazione degli attacchi all’impianto e alla condanna del regime di Kiev da parte della comunità internazionale”, ha affermato Patrushev.

  • Mosca, Kiev prepara bomba sporca anche con Occidente

    Kiev sta preparando una ’bomba sporca’ non senza la partecipazione dell’Occidente: la situazione si trasformerà in un disastro se non verrà fermata. Lo afferma il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev, citato dalla Tass.

  • Mosca, Usa principali beneficiari attacchi a Nord Stream

    Gli Stati Uniti sono i principali beneficiari degli attacchi terroristici al gasdotto Nord Stream, con la partecipazione del Regno Unito alla loro pianificazione. Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev, come riporta la Tass.

  • Filorussi: centrale Zaporizhzhia ora è giurisdizione Mosca

    L’impianto nucleare di Zaporizhzhia sta per essere trasferito sotto la giurisdizione russa: le autorità di Mosca hanno iniziato a integrare l’impianto nella giurisdizione dell’operatore nucleare russo Rosenergoatom. Renat Karchaa, consigliere del Dg di Rosenergoatom, ha dichiarato che la transizione avverrà dopo che la centrale avrà esaurito tutte le riserve di combustibile disponibili. Lo riporta il Guardian. Il responsabile russo della città di Energodar Alexander Volga ha dichiarato: «la centrale è già parte integrante della Russia».

    Zaporizhzhia vista da Nikopol

  • Esplosioni a Nikopol

    Esplosioni hanno scosso nella notte la città ucraina di Nikopol, nella regione di Dnepropetrovsk (sud): lo riporta la Tass, che cita Strana, il notiziario online filorusso basato in Ucraina. In precedenza Strana aveva riferito di esplosioni a Kharkiv e Nikolayev.

    Crimea, Ucraina diffonde video dei droni che hanno attaccato le navi russe
  • Bombe russe nel sud dell’Ucraina, colpito impianto energia

    Un drone kamikaze Shahed-136 di fabbricazione iraniana lanciato dalle forze russe nelle ultime ore sulla città di Kryvyi Rih, nell’Ucraina meridionale, ha colpito un impianto energetico: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare, Oleksandr Vilkul, come riporta la Ukrainska Pravda. Vilkul ha parlato di danni «significativi», aggiungendo che «diverse aree della città sono prive di elettricità e acqua».

  • Zelensky: «ricatto russo su grano non ha portato a nulla»

    «Il ricatto russo non ha portato a nulla». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla così della ripresa dell’export del grano, dopo che Mosca aveva annunciato la sospensione dell’accordo, una ripresa resa possibile grazie alla mediazione della Turchia e dell’Onu. Nel consueto video serale, citato dall’agenzia Unian, Zelensky ha detto: «Oggi abbiamo ottenuto un risultato diplomatico significativo per il nostro Paese e per il mondo intero: l’iniziativa per l’esportazione di grano continuerà a funzionare. Il ricatto russo non ha portato a nulla».

    Il Presidente Volodymyr Zelensky (Photo by Genya SAVILOV / AFP)


  • Il Consiglio di Sicurezza Onu respinge richiesta russa su commissione armi biologiche

    Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha respinto a grande maggioranza la richiesta russa di istituire una commissione per indagare sulle presunte attività «militari biologiche» che Ucraina e Stati Uniti starebbero conducendo, a giudizio di Mosca, in violazione della convenzione che vieta l’impiego di armi biologiche. La Russia ha ottenuto solamente il voto favorevole della Cina, mentre Usa, Francia e Regno Unito si sono opposti alla richiesta di Mosca e gli altri 10 membri del Consiglio di Sicurezza si sono astenuti.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti