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Ucraina ultime notizie. Mosca, respinta controffensiva ucraina su Kherson e Mykolaiv

Kiev, colpiti edifici e danneggiato ospedale di Sarny; ancora bombe russe sul Donetsk, uccisi 8 civili. La Corea del Nord vuole inviare lavoratori nelle repubbliche filorusse. Gas scende a 295 euro al Mwh ad Amsterdam in apertura

Ucraina, attacco missilistico russo su Kharkiv: la conta dei danni
  • Tass, nella regione di Kherson vittime e danni

    Le truppe ucraine hanno colpito Novaya Kakhovka, nella regione di Kherson, subendo gravi danni e provocando vittime, secondo quanto riferito alla Tass da Vladimir Leontyev, capo dell'amministrazione locale filorussa. “I danni sono molto gravi. Gli incendi e le esplosioni continuano”, ha affermato, aggiungendo che le informazioni su vittime e danni sono in corso di verifica. Secondo i filorussi, oggi nella regione ci sono stati diversi attacchi delle truppe ucraine e “diverse scuole e infrastrutture sociali sono state distrutte, numerose abitazioni sono state danneggiate”.

  • Zaporizhzhia, immagini satellite mostrano 4 buchi sul tetto

    Immagini satellitari di Maxar Technolgies mostrano quattro buchi sul tetto di uno degli edifici della centrale nucleare di Zaporizhzhia, vicino a tre veicoli corazzati russi per il trasporto truppe. Il governatore della regione nominato dai russi, Vladimir Rogov, ha diffuso le foto di uno dei buchi sul suo canale Telegram, dicendo che sono il frutto di un attacco ucraino. Lo riferisce la Cnn, sottolineando di poter confermare l’autenticità delle immagini ma non le accuse contro Kiev. Le immagini arrivano mentre una missione dell’Aiea è partita oggi per poter ispezionare la centrale. Da settimane russi e ucraini si accusano a vicenda di aver sparato contro la centrale. Kiev ha sempre negato di aver preso di mira l’impianto di Zaporizhzhia.

  • Kiev, chiediamo adesione diretta alla Nato

    L’Ucraina chiede di diventare un membro effettivo della Nato, senza dover attendere i passi previsti dal ’Membership Action Plan’ (Map) ed avere, quindi, un’adesione diretta all’Alleanza atlantica. Lo ha spiegato la vice primo ministro per l’integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina Olga Stefanishyna, in un’intevista a European Truth, come riporta Ukrainska Pravda.

    “Se all’Ucraina fosse stato offerto un Map entro il 24 febbraio, saremmo stati molto soddisfatti di questa decisione”, ha spiegato Stefanishyna. Ora l’Ucraina chiede solo “l’adesione”, ha detto ancora Stefanishyna. A seguito della guerra “l’interazione con la Nato è in corso. Ma nelle questioni relative alle garanzie di sicurezza, solo l’adesione può cambiare la situazione”, ha aggiunto Stefanishyna.

  • Fonti Cnn, riconquistati 4 villaggi vicino Kherson

    Con l’avvio della controffensiva, gli ucraini avrebbero riconquistato quattro villaggi vicino Kherson che erano prima occupati dai russi. Lo ha detto una fonte militare alla Cnn, sottolineando che “l’obiettivo è Kherson”. “L’operazione è cominciata la notte con un massiccio bombardamento delle posizioni e le retrovie russe. La principale direzione d’attacco era verso Pravdyne. Abbiamo colpito la fanteria della Dnr e la Lnr (le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk, ndr) e sono scappate. Le forze russe sono scappate dietro di loro”, ha affermato la fonte.

    “Abbiamo ora liberato quattro villaggi. La prima linea di difesa è stata rotta in tre punti”, ha dichiarato la fonte, citando i villaggi di Nova Dmytrivka, Arkhanhel’s’ke, Tomyna Balka e Pravdyne. Secondo la fonte, molti militari russi sono stati uccisi o catturati e tanti veicoli militari sono stati distrutti. “Vedremo come andrà. Il nostro obiettivo è Kherson”, ha concluso.

  • Ucraina: missione Aiea arriverà oggi a Kiev

    La missione dell’Aiea che visiterà la centrale nucleare di Zaporizhzhia guidata dal direttore generale Rafael Grossi ha lasciato Vienna e “dovrebbe arrivare oggi a Kiev”. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri ucraino. Lo riportano i media di Kiev

  • Bulgaria tratta con Gazprom ripresa forniture

    Il governo bulgaro ad interim ha avviato colloqui con il colosso di stato russo Gazprom per riavviare la fornitura di gas, interrotta in aprile quando il precedente governo rifiutò di pagare in rubli. “Come governo facente funzioni, vogliamo finire quanto pattuito”, ha detto in tv il premier ad interim Galab Donev, riferendosi al fatto che il contratto scade alla fine dell’anno.

    Donev ha assicurato che non vi è alcun cambiamento di politica rispetto all’orientamento della Bulgaria, paese membro dell’Ue e la Nato. Non si tratta, ha aggiunto, di negoziare nuovi contratti con Gazprom, ma di assicurare il riscaldamento invernale. Ma intanto la notizia ha provocato proteste, con manifestanti che hanno eretto tende davanti alla sede del governo a Sofia contro la ripresa della collaborazione con Gazprom mentre continua la guerra in Ucraina. Le nuove elezioni in Bulgaria sono fissate per il 2 ottobre.

  • Casa Bianca, “minaccia controffensiva ha già avuto impatto su esercito russo”

    La Casa Bianca non ha voluto commentare oggi le notizie sulla controffensiva ucraina, ma ha sottolineato che la sua minaccia ha già avuto “un impatto sulle capacità militari russe”. A dirlo è stato John Kirby, portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, riferisce la Cnn. La minaccia di una controffensiva ha già avuto un impatto “perché i russi hanno dovuto ritirare risorse dall’est solo a cause delle notizie che gli ucraini potevano andare all’offensiva a sud. Così hanno dovuto svuotare alcune unità.. in certe aree dell’est nel Donbass”, ha detto Kirby, sottolineando che i russi continuano ad avere un problema di quantità di uomini.

  • Ucciso ex parlamentare pro-Zelensky passato a russi

    Un ex parlamentare ucraino filo-Zelensky, Alexei Kovalev, che si è unito alle forze di occupazione russe nella regione di Kherson, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Lo hanno reso noto oggi gli investigatori russi. “Il vice capo dell’amministrazione militare e civile della regione di Kherson, responsabile delle questioni agricole, Alexei Kovalev, è morto dopo essere stato ferito da proiettili”, ha affermato il Comitato investigativo russo sul suo account Telegram. “L’aggressione è stata compiuta nella sua abitazione il 28 agosto. Vittima dei malviventi è stata anche una giovane donna che viveva con il defunto”, ha aggiunto il Comitato, responsabile di importanti casi penali in Russia, senza fornire ulteriori dettagli. Negli ultimi mesi, diversi funzionari nominati dai russi nei territori ucraini da loro conquistati sono stati feriti o uccisi in attentati. Alexei Kovalev, 33 anni, è stato eletto nel 2019 deputato nella regione di Kherson e si è unito al gruppo del presidente Volodymyr Zelensky nel parlamento ucraino. Dopo l’offensiva del Cremlino alla fine di febbraio e la conquista della regione di Kherson, si è unito all’amministrazione degli occupanti.

  • Zelensky, terrorismo economico Russia per indebolire Europa

    “La Russia sta attuando il terrorismo economico per indebolire l’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del suo intervento alla conferenza sull’industria energetica di Stavanger in Norvegia, come riporta Interfax Ucraina. “Vogliono che gli europei abbiano paura - ha detto Zelensky - . Per trarre conclusioni sbagliate e rinunciare ai valori europei a favore di riduzioni illusorie dei prezzi. La Russia sta usando il terrore economico, la pressione della crisi dei prezzi e la povertà per indebolire l’Europa proprio quando è necessaria tutta la sua forza per difendersi dal terrorismo nella guerra che la Russia sta conducendo da più di sei mesi”. Zelensky ha poi osservato che “la minaccia della povertà energetica sta diventando reale per decine di milioni di persone in Europa, che fino a poco tempo fa potevano permettersi il normale consumo di energia”.

  • Controffensiva ucraina, Podolyak ironizza su “gesti buona volontà” russi

    “I ’negoziati’ vanno bene”. Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podoliak parla su Twitter della controffensiva lanciata questa mattina, senza mai nominarla esplicitamente, ed ironizza sui russi che in passato hanno spacciato ritirate militari per “gesti di buona volontà”. “Oggi l’unica possibile opzione per negoziare con la Russia viene condotta da una speciale delegazione ucraina nel sud e altre direzioni della linea del fronte. I ’negoziati’ stanno andando bene. Ci aspettiamo nuovi ’compromessi’ sotto forma di ’gesti di buona volontà”, ha twittato.

  • Mosca, respinta controffensiva Kiev su Kherson e Mykolaiv

    L'offensiva tentata dall'esercito ucraino nelle regioni meridionali di Kherson e Mykolaiv, condotta in tre direzioni, è stata respinta dalle forze russe, che hanno inflitto al nemico “pesanti perdite”. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax, secondo cui gli ucraini hanno perso oltre 560 uomini, 26 tank, 23 mezzi di trasporto del personale militare e due aerei.

  • Mykolaiv, “12 missili sulla città, 2 morti e 24 feriti”

    È di almeno due morti e 24 feriti il nuovo bilancio dell’attacco missilistico denunciato dagli ucraini contro la città di Mykolaiv. Lo conferma il governatore Vitaliy Kim, come riporta The Kyiv Independent. Secondo il governatore, 12 missili russi hanno colpito la città.

  • Casa Bianca, la Russia deve smilitarizzare Zaporizhzhia

    La Russia deve concordare la demilitarizzazione della zona intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha detto il portavoce del  Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, aggiungendo che l’opzione più sicura sarebbe una chiusura controllata dell’impianto. Kirby ha ribadito il pieno sostegno al capo della missione dell’Aiea alla centrale ucraina.

  • La missione Aiea ha lasciato Vienna, «oggi arriva a Kiev»

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) diretta alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è partita da Vienna e dovrebbe arrivare oggi a Kiev. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, secondo il quale gli ispettori inizieranno a lavorare presso la centrale nucleare nei prossimi giorni. Lo riporta il Guardian.

  • Kiev, potenti esplosioni colpiscono Melitopol, occupata da russi

    “Oggi si sono sentite quattro potenti esplosioni nella parte settentrionale della città di Melitopol, temporaneamente occupata dalle forze russe”. Lo ha detto il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov in un post su Telegram, riferisce Ukrinform. “Stiamo raccogliendo informazioni dettagliate sulle perdite dei nemici”, ha precisato il primo cittadino. Ukrinform ricorda che ieri sempre a Melitopol erano state udite forti esplosioni e spari.

  • Filorussi, controffensiva Kiev su Kherson è una fake news

    L'annuncio di una controffensiva dell’esercito di Kiev nella regione di Kherson è una “fake news della propaganda ucraina”. Lo ha detto il leader russo in Crimea, Serghei Aksyonov, citato da Interfax, secondo cui al contrario gli ucraini stanno subendo “estreme perdite a sud e in tutti gli altri settori, ma devono mostrare le attività ai loro padroni occidentali”. Una smentita è giunta anche dal vice governatore filorusso a Kherson, Kirill Stremousov, secondo cui ci sono comunque stati bombardamenti che hanno preso di mira “i civili”. “Nessuno sta liberando Kherson. Nessuno si sta ritirando da nessuna parte”, ha aggiunto.

  • Mikolayv, «almeno 2 morti e 11 feriti, colpite case e scuole»

    E’ di almeno due morti e 11 feriti il bilancio del bombardamento russo contro Mykolaiv denunciato dagli ucraini. A confermarlo è il governatore Vitaliy Kim, come riporta The Kyiv Independent. Stando alle notizie diffuse dal governatore, 12 dei missili lanciati oggi dai russi contro Mykolaiv hanno colpito edifici residenziali. Il sindaco Mayor Oleksandr Sienkevych, riporta Ukrinform, ha accusato su Telegram i russi di “bombardare in modo cinico i civili” e ha parlato di “edifici residenziali e istituti scolastici colpiti”.

  • Austin riunisce ministri Difesa Alleati l’8 settembre in Germania

    Il Segretario alla Difesa americano LLoyd Austin terrà un vertice con i ministri dell’Alleanza il prossimo 8 settembre alla base di Ramstein in Germania per discutere del supporto all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Lo rendo noto le forze armate americane.

  • Zelensky, attacco a Zaporizhzhia è ricatto nucleare russo

    Gli attacchi russi nell’area della centrale di Zaporizhzhia mirano a compiere un “ricatto” nucleare nei confronti dell’Ucraina e dell’Europa. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall’Ukrainska Pravda. “La Russia è l’unico terrorista al mondo che è riuscito a trasformare una centrale nucleare in un campo di battaglia e fa costantemente di tutto per far allarmare l’Europa, dove il vento può portare queste radiazioni se, Dio non voglia, accade un disastro”, ha detto il leader di Kiev. “Perché la Russia lo fa? Perché la Russia compie un ricatto dalle radiazioni? Lo stesso obiettivo, completamente cinico, completamente calcolato: intimidire gli ucraini, intimidire tutti gli europei. Ricatto e coercizione. Questa è una pressione per il bene dei propagandisti dello Stato russo e i funzionari potrebbero dire che non è colpa della Russia, ma qualcun altro ha creato un’altra crisi, e si suppone che quest’altra persona dovrebbe essere influenzata, e si suppone che sia necessario negoziare con il Cremlino proprio a questo scopo”, ha aggiunto Zelensky.

  • Germania attiva centrale a carbone per risparmiare gas

    Di fronte alla crisi del gas, causata dalla guerra in Ucraina, la Germania ha riattivato un’altra grande centrale a carbone, l’impianto di Heyden a Petershagen, nel land occidentale del Nord Reno Westfalia. Lo ha reso noto l’operatore Uniper. Per l’associazione ambientalista Greenpeace si tratta di una decisione “amara, ma necessaria”. La Germania aveva stabilito di abbandonare progressivamente il carbone entro il 2038 nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici, ma la crisi del gas russo ha cambiato i piani. Una nuova direttiva del 14 luglio, permette ora di riattivare le centrali già chiuse. Ai primi di agosto è stato riaperto l’impianto Mehrum a Hohenhameln, in Bassa Sassonia. Da oggi è ripartita la centrale Heyden: inaugurata nel 1987, ha una capacità produttiva di 875 megawatt, ed è una delle più potenti centrali della Germania. Altre centrali a carbone verranno progressivamente riattivate. E’ una decisione “amara, ma inevitabile che gli impianti già chiusi a carbone tornino in funzione” per sostituire il gas russo, ha detto Karsten Smid, esperto di clima ed energia dell’associazione ambientalista Greenpeace. Tuttavia, perchè ciò non risulti in un arretramento della lotta ai cambiamenti climatici, bisognerà compensare le emissioni inquinanti, ha sottolineato

  • Sindaco Mykolaiv, almeno 2 morti e 5 feriti nei raid russi

    Il bombardamento russo di questo pomeriggio a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, ha provocato almeno 2 morti e 5 feriti. A denunciarlo su Telegram è il sindaco Oleksandr Sienkovich, precisando che i servizi d’emergenza sono al momento al lavoro sul campo. Il governatore Vitaly Kim ha precisato sempre via Telegram che i raid hanno preso di mira “anche edifici residenziali”.

  • Kiev, media evitino speculazioni su controffensiva a Kherson

    La presidenza ucraina ha chiesto ai media locali di evitare di diffondere informazioni non ufficiali sull’annunciata controffensiva delle forze armate di Kiev verso Kherson, su cui anche l’esercito ha chiesto di evitare speculazioni. Lo ha detto il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak, citato da Unian. “Capisco i nostri desideri e i sogni. Tuttavia, suggerisco di procedere con commenti prudenti riguardo a qualsiasi nostra azione militare. Pertanto, vorrei ricordare ancora una volta a tutti i politici, esperti e leader dell’opinione pubblica l’importanza di non manipolare e non speculare sulle informazioni relative all’andamento delle operazioni militari prima delle dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti delle forze armate o del ministero della Difesa dell’Ucraina”, ha osservato Podolyak.

  • Kiev, ’distrutti tutti i grandi ponti dell’oblast di Kherson’

    Non ci sono praticamente più grandi ponti dell’oblast di Kherson a disposizione delle forze russe. Lo rivendica il gruppo operativo Kakhova dell’esercito ucraino, citato da Ukrainska Pravda. Grazie ai sistemi di lancio multiplo di missili Himars, si legge, sono stati distrutti tutti i grandi ponti: il ponte stradale e quello ferroviario di Antonivka e il ponte di Kakhova. Al momento, viene sottolineato, rimangono intatti solo i ponti pedonali. “In questo modo le forze russe sono tagliate dai rifornimenti di armi e dall’arrivo di rinforzi provenienti dalla Crimea”.

  • Filorussi, spari Kiev su Zaporizhzhia con artiglieria Usa

    Il bombardamento ucraino che oggi ha colpito il tetto di un edificio della centrale nucleare di Zaporizhzia è stato compiuto utilizzando un obice di fabbricazione americana. Ad affermarlo sono le autorità filorusse che controllano Energodar, la città in cui ha sede l’impianto, citate dalla Tass. “Formazioni delle forze armate dell’Ucraina stanno sparando oggi in modo continuo in direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e degli insediamenti vicini. Un’immagine mostra un colpo d’artiglieria da 155 mm sul tetto dell’unità speciale n.1 nel territorio della centrale nucleare. Il colpo è stato sparato dalla città di Nikopol, sul lato opposto del Dnepr. Per il bombardamento è stato usato un obice M777 fabbricato negli Stati Uniti”, affermano le autorità filorusse.

  • Mosca, spari Kiev vicino Zaporizhzhia, colpito un tetto

    Le forze ucraine stanno sparando “molto vicino” alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e i colpi hanno raggiunto il tetto di una struttura dell’impianto. A denunciarlo sono le forze russe che controllano l’area della centrale, citate da Interfax.

  • Zelensky a Forum Bled, la nostra è battaglia di tutta l’Europa

    Dobbiamo celebrare la forza della resistenza ucraina all’aggressione russa, una battaglia che è fatta a nome di tutta l’Europa per difendere i valori comuni e condivisi di libertà, uguaglianza e solidarietà. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenuto oggi in video-collegamento al XVII Forum Strategico di Bled, in Slovenia Zelensky ha denunciato le atrocità commesse dall’esercito di Mosca, condannando tanto i vertici dello Stato russo quanto la popolazione stessa, considerata troppo passiva difronte al Cremlino, fino a sottolineare il silenzio della gente comune europea per l’accondiscendenza con questa aggressione e questa guerra, iniziata nel 2014 e non a febbraio scorso. I russi non dovrebbero avere la possibilità di girare come turisti per l’Europa, perché un paese che minaccia tutti, dall’Europa al Kazakhstan, deve essere sotto embargo totale, ha affermato Zelensky.

  • Norvegia: aiuterà Ucraina con 200 mln di euro per acquistare gas

    La Norvegia aiuterà l’Ucraina con 2 miliardi di corone (205 milioni di euro) a rifornirsi di gas in vista dell’inverno. Lo ha annunciato in una nota il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. “La guerra rende l’Ucraina urgentemente bisognosa di sostegno esterno. L’Ucraina ha chiesto alla Norvegia di assumere un ruolo di leadership nel garantire l’accesso all’energia - spiega il primo ministro - Stiamo dando seguito a questa richiesta e ci proponiamo di utilizzare 2 miliardi di corone per aiutare gli ucraini ad acquistare gas questo autunno e inverno”. La somma, che fa parte dello stanziamento di 10 miliardi di corone già messo dalla Norvegia a disposizione dall’Ucraina, sarà versata alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che si occuperà dell’acquisto del gas. “Il nostro contributo per l’acquisto di gas aiuterà in particolare a riscaldare ospedali e scuole in Ucraina questo inverno e a garantire la possibilità di preparare pasti caldi”, ha concluso Støre, che ha invitato altri paesi europei a seguire l’esempio della Norvegia.

  • Kiev, Mosca intensifica furti di grano dal Lugansk

    Le forze russe stanno intensificando i furti di grano ucraino dalla regione orientale di Lugansk, utilizzando decine di mezzi su gomma oltre ai treni, visto che questi ultimi riescono a partire in direzione della Russia solo “ogni due giorni”. A denunciarlo su Telegram è il governatore della regione Serhiy Gaidai. “All’inizio, hanno organizzato l’esportazione di grano a Starobilsk. Recentemente hanno anche iniziato a spedirne da Svatovoy. Ci sono 60-70 auto in coda - ha detto Gaidai - perché ci sono solo 10 vagoni attrezzati per l’esportazione di grano verso il nemico”. Secondo il governatore, finora “gli occupanti hanno portato in Russia 200.000 tonnellate di nuovo grano raccolto dall’oblast di Lugansk”.

  • Sindaco Mykolaiv, «potenti esplosioni, cercate rifugio»

    Potenti esplosioni questo pomeriggio a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco Oleksandr Sienkovych. “Ci sono potenti esplosioni in città! Tutti vadano nei rifugi immediatamente”, ha scritto il primo cittadino.

  • Russia, conclusioni Aiea su Zaporizhzhia siano senza pregiudizi

    La Russia si aspetta che le conclusioni sulla missione dell’Aiea sulla centrale nucleare di Zaprizhzhia siano professionali e prive di pregiudizi. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alla tv Rossya-24, secondo quanto riporta Itartass. “Le conclusioni del lavoro di questa missione non dovrebbero essere previste da nessuno, non dovrebbero avere una colorazione politica. Devono essere oggettive”, ha affermato Zakharova.

  • Von der Leyen, l’Ucraina deve vincere la guerra, non Putin

    “All’inizio di quest’anno, Russia e Cina hanno apertamente dichiarato una ’partnership illimitata’. E solo poche settimane dopo la Russia ha lanciato la sua guerra contro l’Ucraina. Il messaggio non potrebbe essere più esplicito. Se vogliamo preservare i principi fondamentali, come l’autodeterminazione e l’inviolabilità dei confini, Putin non può vincere questa guerra: l’Ucraina deve vincere questa guerra”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intervenendo allo Strategic Forum di Bled, in Slovenia, che quest’anno si riunisce all’insegna del tema ’The Rule of Power or the Power of Rules?’.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prende parte alle celebrazioni per il giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina a Bruxelles

  • Mosca, Aiea intende mantenere esperti a Zaporizhzhia

    L’Aiea prevede di lasciare parte dei suoi rappresentanti alla stazione su base permanente, lo ha affermato Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna. Lo riporta Ria Novosti. La delegazione sarebbe composta da “circa una dozzina di dipendenti della segreteria dell’Aiea coinvolti nella sicurezza nucleare”. Sulla strada per il sito sono accompagnati da una squadra di rappresentanti delle Nazioni Unite.

  • Energia, Consiglio straordinario Ue il 9 settembre

    Si terrà il 9 settembre il consiglio straordinario dei ministri europei dell’energia. Lo ha annunciato alla televisione ceca il ministro Josef Sikela della Repubblica Ceca, presidenza di turno del semestre Ue.

  • Controffensiva forze di Kiev a Kherson, sfondata prima linea difesa russa

    E’ iniziata la controffensiva di terra delle forze ucraine per la ripresa del controllo dei territori occupati dai russi nel sudest del Paese, ha reso noto il comando meridionale. Il Kiev post spiega che i militari di Kiev hanno sfondato la prima linea della difesa russa nella regione di Kherson. Non sono state fornite per ora informazioni ulteriori, come il punto in cui i militari ucraini sono riusciti a superare i russi, e neanche conferme indipendenti dei progressi sul campo. L’operazione di terra è stata preceduta nella notte da lanci di razzi montati sugli Himars contro centri di comando e ponti. Kiev rivendica di aver bloccato, grazie alla distruzione di ponti chiave, il rifornimento di armi pesanti russe.

  • Prezzi guerra: gas sotto i 280 euro, nuovo record del carbone

    Frenano in avvio di settimana le princiali materie prime che più hanno subito i contraccolpi della guerra tra Russia e Ucraina, in corso ormai da oltre 6 mesi. In particolare si segnala il passo indietro del gas naturale, che cede ad Amsterdam il 19,52% a 273 euro al MWh, di nuovo sotto la soglia dei 280 euro e ben al di sotto del record di 339 euro al MWh di venerdì scorso. In rialzo il carbone (+2,64% a 374,65 dollari la tonnellata), che raggiunge un nuovo record storico, mentre risale lentamente il greggio (Wti +0,74% a 93,82 euro al MWh). In calo l’oro (-0,53% a 1.728 dollari l’oncia) e gli altri metalli mentre sul fronte agricolo arretrano sia il grando tenero (-0,84% a 798,5 dollari per unità da 5mila staia) sia quello duro (-0,99% a 873,5 dollari).

  • Mattarella, guerra rende più fragile ogni risposta comune

    “La sessione della Soft Power Conference, impegnata nella riflessione sulle più attuali questioni di respiro globale che riguardano l'umanità intera, ha assunto come tematiche della sua agenda i cambiamenti climatici, il multilateralismo nelle relazioni internazionali, le opportunità connesse al crescente sviluppo delle tecnologie digitali, nonché la necessità di implementare un'economia globale sostenibile ed equilibrata, sollecitando l'impegno di esponenti della società civile, di esperti e studiosi provenienti da numerosi Paesi e di rappresentanti di organismi internazionali. Si tratta di sfide di fronte alle quali si trova la comunità internazionale nella sua interezza, rese ancora più impegnative in questa fase funestata dalla guerra intrapresa dalla Federazione Russa contro l'Ucraina, che rende più fragile ogni risposta comune. A tutti i partecipanti alla Conferenza mi è grato rivolgere l'augurio di buon lavoro, unitamente al saluto più cordiale”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente del Soft Power Club, Francesco Rutelli, in occasione dell'apertura della Terza Soft Power Conference a Venezia il 29 e 30 agosto.

    IL presidente della Repubblica Sergio Mattarella ( ANSA/GIUSEPPE LAMI)


  • Wsj, «missione Aiea a Zaporizhzhia dal 31/8 al 3/9»

    Si terrà dal 31 agosto al 3 settembre la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando un documento interno del governo ucraino. Oggi il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha annunciato l’invio di una missione alla centrale, precisando che in settimana è previsto l’arrivo degli esperti.

  • Consiglio d’Europa, Mosca fermi sparizioni forzate

    “Il numero elevato di sparizioni forzate in Ucraina risultate dall’invasione russa è allarmante e bisogna mettere fine a questa pratica abominevole”, afferma Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, alla vigilia della giornata internazionale per le vittime delle sparizioni forzate. “La stragrande maggioranza dei casi denunciati sono attribuibili alle truppe russe o controllate da Mosca”, aggiunge Mijatovic, basandosi sui rapporti che ha ricevuto. “Tutte le persone scomparse o dichiarate scomparse in Ucraina devono essere cercate, localizzate e rilasciate o restituite. Tutti i casi di sparizioni forzate devono essere debitamente indagati e i responsabili puniti”, ingiunge la commissaria. “L’esperienza degli ultimi decenni in Europa ha abbondantemente dimostrato che le sparizioni forzate tendono a diventare un problema a lungo termine”, sottolinea Mijatovic, ricordando che la mancanza di verità e giustizia per migliaia di persone scomparse rimane una grave questione di diritti umani in diverse parti d’Europa, tra cui Albania, Armenia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Georgia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Russia, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina e Irlanda del Nord.

  • Mosca, otto proiettili ucraini su residenze Energodar in 24h

    I vertici militari russi hanno reso noto che l’esercito ucraino ha sparato nelle ultime 24 ore otto proiettili di grosso calibro sulle aree residenziali di Energodar, la cittadina che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ferendo i civili. Lo riporta la Tass. In risposta, proseguono i vertici militari, le forze armate russe hanno colpito e distrutto le postazioni ucraine dalle quali proveniva il fuoco di artiglieria diretto a Energodar.

  • Cremlino, garantiremo la sicurezza degli ispettori Aiea

    La Russia è pronta a garantire la sicurezza degli ispettori dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto il controllo delle forze di Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. “Naturalmente - ha sottolineato Peskov - i necessari livelli di sicurezza saranno garantiti sul territorio controllato dalla Russia”. Gli ispettori, ha aggiunto, arriveranno dal territorio sotto il controllo ucraino e “per quanto ne sappiamo gli ucraini garantiranno la sicurezza su quel territorio”.

    Il quartier generale Aiea a Vienna

  • Scholz, sostegno militare a Ucraina fino a quando necessario

    La Germania continuerà a sostenere l’Ucraina sul piano militare, finanziario e umanitario in modo “affidabile”, “e soprattutto tanto a lungo quanto sarà necessario”. Lo ha ribadito il cancelliere tedesco Olaf Scholz parlando a Praga. Scholz ha spiegato che “l’obiettivo è garantire che forze militari ucraine moderne possano difendere a lungo il paese”.

    IL cancelliere tedesco Olaf Scholz . (REUTERS/David W Cerny)

  • Ucraina: media, Russia trasferisce missili dalla Siria

    Le forze militari russe hanno trasferito i sistemi missilistici S-300 a lungo raggio dall’interno della Siria sul fronte ucraino, secondo quanto riportano media panarabi che citano una società satellitare israeliana. Il quotidiano panarabo al Arabi al Jadid riferisce che la società Imagesat International ha pubblicato di recente una relazione dettagliata circa l’alleggerimento del sistema missilistico russo nella Siria occidentale in corrispondenza col proseguimento della campagna militare di Mosca in Europa orientale. Le immagini che accompagnano la relazione di Imagesat International mostrano batterie prive di missili nella base militare di Hmeimim, dove si trova il quartier generale russo sulla costa mediterranea della Siria. I sistemi missilistici, rimasti inattivi in Siria, erano precedentemente utilizzati per sorvegliare la città portuale di Tartus, dove si trova la principale base della marina militare russa nel Mediterraneo orientale.

  • Morte Dugina: Mosca, ricercato un secondo ucraino coinvolto in omicidio

    Il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) ha riferito di un altro cittadino ucraino che, insieme a Natalia Vovk avrebbe partecipato all'omicidio di Darya Dugina, figlia dell'ideologo Alexander Dugin, e che risulta ora ricercato. Lo riporta la Tass. Si tratterebbe di Bogdan Tsyganenko, arrivato in Russia attraverso l’Estonia il 30 luglio 2022. Secondo l'Fsb Tsyganenko avrebbe fornito a Vovk, targhe e documenti falsi a nome di una vera cittadina del Kazakistan, Yulia Zaiko. Inoltre, insieme a Vovk, avrebbe assemblato un ordigno esplosivo improvvisato in un garage in affitto nel sud-ovest di Mosca. L'uomo avrebbe quindi lasciato la Russia il giorno prima dell'uccisione di Dugina.

    Alexander Dugin con sullo sfondo una foto della figlia Darya Dugina


  • Sindaco Enerhodar, 10 feriti da bombe vicino impianto Zaporizhzhia

    Il sindaco di Enerhodar, la città nei cui pressi si trova l'impiano nucleare di Zaporizhzhia, ha riferito che almeno 10 persone sono rimaste ferite nei bombardamenti russi avvenuti durante la notte in aree residenziali. Lo riporta Unian. “A partire da questa mattina, 10 persone sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti notturni delle aree residenziali di Enerhodar. Due di loro sono stati ricoverati in terapia intensiva in gravi condizioni. Almeno 20 auto sono state distrutte o danneggiate”, ha riferito il sindaco.

  • G7, preoccupazione per attività informatica contro Energoatom

    “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la recente attività informatica dannosa contro la compagnia nucleare ucraina. Intendiamo inoltre continuare a supportare la sicurezza informatica in Ucraina”. Lo affermano in un comunicato il gruppo dei direttori della non proliferazione del G7 in merito alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina.

  • Mosca, velivolo abbattuto su Zaporizhzhia era drone kamikaze

    Il velivolo senza pilota abbattuto ieri dalle forze russe vicino all’impianto nucleare di Zaporizhzhia era un drone kamikaze di produzione statunitense: lo ha detto oggi il capo dell’amministrazione installata dalla Russia nell’omonima regione occupata, Yevgeniy Balitsky. Lo riporta la Tass. “Abbiamo raccolto i frammenti e stabilito l’origine. I militari dicono che si tratta di un drone kamikaze americano”, ha affermato Balitsky all’emittente tv russa Channel One. Ieri l’amministrazione militare-civile di Energodar, la città in cui sorge l’impianto, aveva riferito che le truppe russe avevano impedito un attacco da parte di Kiev, abbattendo un drone dell’esercito ucraino sopra la centrale di Zaporizhzhia.

  • Andersson a Kuleba: «da Svezia 94 milioni di euro in aiuti militari»

    La Svezia fornirà aiuti militari ed economici all’Ucraina per circa un miliardo di corone svedesi (circa 94 milioni di euro): lo ha annunciato oggi la premier svedese Magdalena Andersson dopo un incontro a Stoccolma con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Lo riportano i media internazionali. “Vi prometto che la Svezia continuerà ad essere vostra amica e sostenitrice”, ha detto Andersson durante una conferenza stampa congiunta con Kuleba. Metà degli aiuti andranno in assistenza militare e metà serviranno per la ricostruzione del Paese.

    L’incontro fra il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e la premier svedese Magdalena Andersson. (TT News Agency/ Jessica Gow via REUTERS)


  • Energia: Gme, costo medio in Italia sopra i 740 euro al MWh

    Sale a 740 euro al MWh il costo medio dell’energia fissato per oggi in Italia. Lo si apprende dal Gme che indica un massimo orario di 867,28 euro e un minimo di 688,24 euro. Sabato scorso il costo medio dell’energia in Italia era stato fissato a 713,69 euro, dopo i 718 di venerdì. Il prezzo medio nelle ore di picco è di 791,95 euro al MWh, mentre nelle ore di minor richiesta è di 688,24 euro.

  • Kuleba, missione Aiea Zaporizhzhia più difficile nella storia

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è «la più difficile nella storia dell’organizzazione» a causa dei combattimenti nelle vicinanze: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in visita a Stoccolma. «Questa missione sarà la più difficile nella storia dell’Aiea per gli attacchi della Russia sul terreno, ma anche per il modo sfacciato con cui la Russia sta cercando di legittimare la propria presenza», ha aggiunto.

  • Kiev, Russia intende mobilitare 90mila militari in più

    Le forze armate russe intendono mobilitare 90mila militari in più. Lo riferisce l’intelligence di Kiev. «Vengono inoltre utilizzati approcci diversi: i cosiddetti battaglioni di volontari e i battaglioni di riserva, battaglioni della cosiddetta ’riserva dell’esercito da combattimento del paese’, che ora stanno reclutando in ogni distretto militare per ricostituire le perdite, aumentare i loro sforzi e aumentare il numero del gruppo che può essere utilizzato contro il nostro stato», ha dichiarato il rappresentante della principale direzione dell’intelligence del ministero della Difesa dell’Ucraina, Vadym Skibitsky.

  • Premier polacco da Macron, focus su azioni contro Mosca ed energia

    Il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, sarà oggi a Parigi per incontrare il presidente francese, Emmanuel Macron. Al centro del colloquio le possibili ulteriori azioni dell’Ue per fermare l’aggressione da parte della Russia all’Ucraina, il rafforzamento della sicurezza energetica e il contrasto all’aumento dei prezzi dei vettori energetici. Lo riferisce il portavoce del governo polacco Piotr Müller.
    I leader - riferisce una nota del governo polacco - affronteranno temi chiave legati all’energia e alla difesa anche nell’ambito della possibilità di cooperazione polacco-francese. Sarà inoltre discusso un ulteriore sostegno all’Ucraina e ai suoi cittadini.

    Il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. (REUTERS/Kacper Pempel)

  • Russia: la missione Aiea a Zaporizhzhia è benvenuta

    Un importante diplomatico russo ha dichiarato che Mosca accoglie con favore l’imminente missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel territorio occupato dai russi dell’Ucraina orientale, ha riferito l’agenzia di stampa Ria Novosti.

    Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, ha affermato che la Russia ha dato un contributo significativo alla visita, che secondo l’Aiea si svolgerà questa settimana (leggi sotto, ndr).

  • 50 volontari italiani a Mykolaiv per la pace

    Il popolo della pace si mobilita ancora una volta. La terza carovana della pace della rete #Stopthewarnow parte oggi per l’Ucraina con una delegazione di 50 volontari in rappresentanza di 175 organizzazioni della società civile italiana. La destinazione è Mykolaiv, dove da tre mesi vivono i volontari italiani della Comunità Papa Giovanni XXIII. Tra i partecipanti a questa nuova carovana ci sarà monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura (Bari) e presidente di Pax Christi, in rappresentanza dei vescovi italiani. «Andremo sul fronte della guerra per non lasciare sola la popolazione piegata dalle bombe in questi sei mesi di guerra. La gente ci ha invitato a condividere con loro l’angoscia e la paura. Andiamo per sollecitare la politica ad aprire delle trattative di pace. Porteremo anche beni di prima necessità all’andata ed al ritorno evacueremo persone in fuga dal conflitto», spiega Alberto Capannini di Operazione Colomba, il corpo civile di pace della Comunità Giovanni XXIII, presente in Ucraina dall’inizio della guerra.

    «Qui a Mykolaiv uno dei problemi principali è l’accesso all’acqua - continua Capannini -. I missili russi hanno distrutto gli impianti di depurazione e dissalazione causando l’interruzione delle forniture idriche verso la città. Dai rubinetti di gran parte delle abitazioni esce acqua color fango, che non può essere usata per bere, far da mangiare o lavarsi. Ogni giorno gli abitanti sono costretti a fare la fila per rifornirsi ai pochi dissalatori rimasti attivi in città, che consentono di rendere potabile l’acqua del mare. Per questo con la rete #Stopthewarnow stiamo raccogliendo fondi per finanziare l’acquisto di due dissalatori che garantiranno gli approvvigionamenti idrici a migliaia di persone».

    #Stopthewarnow è una rete di oltre 175 associazioni, movimenti ed enti italiani tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII, Pro Civitate Christiana, Cgil, Focsiv, Aoi, Rete italiana Pace e Disarmo, Libera contro le mafie, Nuovi Orizzonti, Arci, Legambiente, Focolarini, Mani Tese, Un ponte per. Una prima carovana della pace si è tenuta il 1/o aprile scorso a Leopoli, dove hanno partecipato 221 persone che hanno portato aiuti umanitari, incontrato la società civile ucraina ed al ritorno hanno evacuato 300 persone fragili e disabili. Da allora sono stati organizzati numerosi viaggi umanitari promossi dalle associazioni italiane. Una seconda carovana si è svolta a fine giugno.

  • Ministro Economia Germania, sganciare prezzo elettricità da metano

    Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, propone di affrontare il problema dei prezzi ’impazziti’ dell’energia elettrica sganciando il costo dell’elettricità da quello del gas, così da impedire che l’energia generata dai produttori che sostengono costi più bassi - come quelli solari o idroelettrici - venga pagata allo stesso prezzo di quella generata con il gas. «Il fatto che il prezzo più alto fissi sempre il prezzo per tutte le altre forme di energia potrebbe essere cambiato», ha detto Habeck intervistato da Bloomberg. «Stiamo lavorando duramente per trovare un nuovo modello di mercato. Abbiamo bisogno di mercati che funzionino e, allo stesso tempo, abbiamo bisogno di fissare regole affinché le posizioni nel mercato non siano abusate».

    Il governo tedesco sta inoltre preparando un terzo pacchetto di misure di sostegno a imprese e famiglie, che si aggiungono ai 30 miliardi già stanziati, «perché ne abbiamo urgente bisogno», ha detto Habeck, come pure una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche: «Penso che gli extraprofitti, profitti che le aziende non si sarebbero mai sognate di fare, possano essere tassati un po’ di più ed essere restituiti alle persone».

  • G7 chiede che Aiea abbia libero accesso a Zaporizhzhia

    Il G7 chiede che l’Aiea abbia libero accesso alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. È quanto si legge in un comunicato del gruppo dei 7 paesi più economicamente avanzati. Il personale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) deve essere in grado di accedere a tutti gli impianti nucleari in Ucraina in modo tempestivo e sicuro e «senza impedimenti», ha affermato in una nota il gruppo dei direttori della non proliferazione del G7. Al personale dell’Aiea deve anche essere consentito «impegnarsi direttamente e senza interferenze con il personale ucraino responsabile della gestione di queste strutture», ha aggiunto.

  • Bombe russe sfiorano Zaporizhzhia, 10 feriti

    Almeno 10 persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, negli attacchi russi di ieri contro Enerhodar, la cittadina ucraina che ospita l’impianto nucleare di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il sindaco, Dmytro Orlov, secondo quanto riporta Ukrinform. «Ovviamente, questo è il modo in cui i russi hanno ’elaborato’ il loro scenario in vista della visita della missione dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia - ha commentato -. Una minaccia diretta alla vita della popolazione civile non ferma i terroristi>. Una delegazione dell’Aiea visiterà la centrale nucleare questa settimana (leggi sotto, ndr).

  • 735 bambini feriti dall’inizio dell’invasione

    È aumentato ad almeno 735, nelle ultime 24 ore, il numero dei bambini feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre il bilancio di quelli morti è rimasto invariato a 379: lo ha reso noto oggi su Telegram l’ufficio del Procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform.

  • Gb, Mosca sta marginalizzando il ministro della Difesa

    La leadership russa starebbe marginalizzando il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, a causa dei «problemi che la Russia sta affrontando nella sua guerra contro l’Ucraina»: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese, riportando indiscrezioni di media indipendenti russi. I generali sul campo, aggiungono i servizi di Londra nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa, adesso informano direttamente il presidente russo Vladimir Putin sull’andamento della guerra. Gli ufficiali ed i soldati russi che hanno sperimentato la guerra in prima persona, prosegue il rapporto, probabilmente «ridicolizzano abitualmente» Shoigu per la sua leadership inefficace e distaccata. Probabilmente, conclude l’intelligence, Shoigu fa fatica da tempo a scrollarsi di dosso la sua reputazione di ministro della Difesa con una forte carenza di esperienza militare, avendo trascorso gran parte della sua carriera nel settore edile e nel ministero delle Situazioni di emergenza.

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. (EPA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Manovre navali russo-cinesi all’inizio di settembre

    Navi da guerra russe e cinesi daranno vita a esercitazioni congiunte dall’1 al 7 settembre nel Mar del Giappone per perfezionare «la difesa congiunta delle rotte marittime e delle aree di attività economica». Lo rende noto in un comunicato il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Interfax. Alle manovre, denominate Vostok 2022, parteciperanno unità della flotta russa del Pacifico e della Repubblica popolare. Le esercitazioni saranno supervisionate in persona dal capo di Stato maggiore di Mosca, Valery Gerasimov.

    Oltre 50.000 effettivi militari prenderanno parte alle manovre, che si svolgeranno nel Mare di Okhotsk, nel Mar del Giappone e nei territori del Distretto militare orientale russo, precisa nel comunicato il ministero della Difesa di Mosca. Saranno inoltre impiegate 60 navi da guerra, vascelli e imbarcazioni per i rifornimenti e 140 velivoli. Nelle manovre, aggiunge il ministero della Difesa russo, verranno svolte varie operazioni per rafforzare «la sicurezza militare della Federazione russa e dei suoi alleati nella zona di responsabilità del Distretto militare orientale».

    Una nave della marina militare russa nel Mar Nero, il 26 gennaio di quest’anno. (EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE)

  • Kiev, «russi stanno ricostruendo teatro Mariupol per coprire crimini»

    I russi stanno ricostruendo il teatro bombardato a marzo a Mariupol, nel sud dell’Ucraina, per coprire i crimini commessi. È la denuncia del consigliere del sindaco di Mariupol, Petr Andriushchenko, affermando che i russi stanno «nascondendo i loro crimini di guerra. Hanno fretta di eliminare tutte le tracce e le prove attraverso la ’ricostruzione’. Con il pretesto di ’valore storico’». Nel bombardamento persero la vita centinaia di ucraini che avevano trovato rifugio nel teatro.

  • Gas scende a 295 euro al Mwh ad Amsterdam in apertura

    Scende sotto quota 300 euro al MWh il gas ad Amsterdam in apertura di seduta. I contratti futures sul mese di settembre cedono il 13,03% a 295,01 euro al MWh.

  • Esplosioni a Kherson, lanciati almeno 5 missili russi

    Diverse esplosioni sono state avvertite a Kherson, in Ucraina, dove secondo l’agenzia di stampa Tass questa mattina le forze armate russe hanno sparato almeno cinque missili. Su Twitter sono state postate immagini di edifici danneggiati dalle esplosioni.

  • Missili russi da spazio aereo Bielorussia

    La sera del 28 agosto, aerei russi sono entrati nello spazio aereo della Repubblica di Bielorussia dalla Russia e hanno sparato almeno cinque attacchi missilistici sul territorio dell’Ucraina. Lo rende noto il team di monitoraggio filo-ucraino dell’Hajun bielorusso su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. Alle 19.14, almeno cinque aerei russi, compresi i bombardieri Tu-22M, sono arrivati dalla Russia attraverso Mstsislaw, nella regione di Mogilev. Quindi, l’aviazione russa ha volato via Rahachow al distretto di Akciabrski, nella regione di Gomel. Il primo missile è stato lanciato alle 19.29 sul distretto di Akciabrski in direzione sud-ovest. Dopodiché i missili sono stati lanciati ogni tre minuti tra le 19.32 e le 19.38. I suoni del lancio di missili sono stati uditi su Turov e Mazyr. In generale, sono stati lanciati almeno cinque missili nemici tra le 19.29 e le 19.39.

  • Kiev, ancora bombe russe sul Donetsk, uccisi 8 civili

    Otto civili sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti ieri a causa dei bombardamenti delle forze russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavel Kirilenko. Lo riporta Unian. «La Russia sta uccidendo i civili! Il 28 agosto, i russi hanno ucciso otto civili nel Donbass: quattro a Bakhmut, due a Raygorodok, uno a Tatyanovka e uno a Nikolaevka. Altre sette persone sono rimaste ferite», ha scritto Kirilenko.

  • Borrell: «improbabile sospensione visti Ue per russi»

    È «improbabile» che i ministri degli Esteri dell’Unione europea sostengano «all’unanimità» il divieto dell’emissione dei visti per i cittadini russi. Lo ha dichiarato l’Alto responsabile della politica estera della Ue Josep Borrell in un’intervista alla televisione austriaca Orf. Lo stesso Borrel si è detto «non favorevole al blocco dei visti per tutti i russi», ma favorevole a un processo più selettivo.

  • Guterres, relegare armi atomiche alla storia

    La comunità globale dovrebbe «relegare alla storia le armi nucleari, una volta per tutte». Lo afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. In post su Twitter in occasione della Giornata internazionale contro i test nucleari che si celebra oggi, Guterres ha scritto che «il nostro mondo è stato tenuto in ostaggio» da questo tipo di armi «troppo a lungo». «Tali dispositivi di morte non garantiscono vittoria o sicurezza: per come sono progettati - spiega il segretario dell’Onu -, il loro unico risultato è la distruzione». «Garantiamo la fine dei test per sempre e consegniamo le armi nucleari alla storia, una volta per tutte», è l’appello di Guterres.

    Il segretario generale della Nazioni Unite Antonio Guterres. (MICHAEL TEWELDE / AFP)

  • Direttore generale Grossi: team Aiea a Zaporizhzhia in settimana

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) arriverà alla centrale nucleare di Zaporizhzhia entro la fine di questa settimana. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi. «Il giorno è arrivato - ha scritto oggi Grossi sul suo account Twitter -. La Missione di supporto e assistenza a Zaporizhzhya (Isamz) è in arrivo. Dobbiamo proteggere la sicurezza del più grande impianto nucleare dell’Ucraina e d’Europa». «Orgoglioso di guidare questa missione, che arriverà alla centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp) alla fine di questa settimana», ha spiegato Grossi allegando una foto di lui assieme ad altre 13 persone con indosso una divisa dell’Aiea.

    La centrale di Zaporijjia, con sei reattori, è stata occupata dalle truppe russe poco dopo l’invasione dell’Ucraina dello scorso 24 febbraio e si trova sulla linea del fronte del sud. La settimana scorsa alcune esplosioni sono avvenute a poche centinaia di metri dai reattori.

    Il quartier generale dell’Aiea a Vienna. (ANSA/FLORIAN WIESER)

  • Riserve gas in Germania a 85% a settembre

    Nonostante i ridotti volumi di consegna dalla Russia, il ministro tedesco per l’Economia e l’Azione per il clima Robert Habeck afferma che gli impianti di stoccaggio di gas naturale in Germania raggiungeranno l’85% della loro capacità entro l’inizio di settembre. Lo riporta oggi Die Welt.

  • Kiev, colpiti edifici e danneggiato ospedale di Sarny

    A seguito del bombardamento russo nel distretto di Sarny del 28 agosto scorso, almeno 30 edifici residenziali e i locali dell’ospedale centrale di Sarny sono stati danneggiati. Lo riferisce il governatore del territorio di Rivne, Vitaliy Koval, citato da Kyiv Independent.

  • La Corea del Nord vuole inviare lavoratori nelle repubbliche filorusse

    La crisi ucraina offre un’opportunità per la Corea del Nord di rafforzare le sue relazioni con la Russia, scrive oggi il Wall Street Journal. Secondo esso il quotidiano americano citato anche dall’agenzia russa Tass, Pyongyang vuole inviare i suoi lavoratori nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk (Dnr) e Lugansk (Lnr) «fornendo al regime di Kim una fonte di reddito estero tanto necessaria». Nel frattempo secondo il Wsj «il presidente russo Vladimir Putin ha promesso di fornire agli alleati armi avanzate ed equipaggiamento militare. Mosca può anche aumentare il suo commercio transfrontaliero di cibo e aiuti e utilizzare il suo seggio nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per bloccare qualsiasi sanzione più severa nei confronti della Corea del Nord».

    Pyongyang - ricorda il quotidiano Usa - è stata tra le prime a riconoscere l’indipendenza di Dnr e Lrn, cosa che ha portato l’Ucraina a rompere i suoi legami diplomatici con la Corea del Nord.

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