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Ucraina, ultime notizie. Kiev sotto attacco, chieste armi all’Occidente. Putin: con i razzi a lungo raggio il conflitto si estende

Giornata di scontri anche a Severodonetsk, dove l'esito della battaglia tra russi e ucraini per il controllo della città è ancora incerta. Per riconquistare i territori del Donbass in mano ai russi, il consigliere del ministro degli Interni ucraino ritiene che le forze di Kiev dovrebbero entrare nel territorio russo. Se l’Occidente fornirà missili a lungo raggio a Kiev, la Russia ne prenderà atto e colpirà strutture finora risparmiate dalla guerra, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Svolta della Spagna: fornirà a Kiev carri armati e razzi antiaereo. Appello del Papa per «veri negoziati». Al via le esercitazioni Nato nel mar Baltico con Svezia e Finlandia

Ucraina, Biden: "Spetta a Kiev decidere se rinunciare a parte territorio per pace"
  • Zelensky a Zaporizhzhia, incontra gli sfollati di Mariupol

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha visitato oggi Zaporizhzhia, dove ha incontrato gli sfollati di Mariupol. Lo ha riferito il vice capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko, secondo Ukrinfom. Durante la visita nella regione, il leader di Kiev ha anche ispezionato alcune postazioni di rilievo dell’esercito. “Voglio ringraziarvi per il vostro grande lavoro, per il vostro servizio, per aver protetto tutti noi, il nostro Stato. Grazie a tutti”, ha detto Zelensky ai militari.

  • Kiev: in 5 giorni russi cercheranno radere al suolo il Lugansk

    Nei prossimi cinque giorni, i russi cercheranno di radere al suolo la regione di Lugansk. “Non hanno altre tattiche, non possono combattere altrimenti”. Così il governatore Sergey Gaidai, come riporta Unian. Secondo lui, l’evacuazione da Severodonetsk è attualmente impossibile. “Circa 15.000 persone rimangono in città. 98 persone sono state salvate oggi da Lysychansk “, ha spiegato Gaidai. “Ci aspettiamo nel prossimo futuro che tutte le riserve a cui i russi hanno accesso, tutte le attrezzature , tutto il personale sarà incaricato” di prendere il Lugansk. Dal 2014, spiega, quando la Russia occupò parte del Lugansk, Severodonetsk era un centro regionale e “per i russi sarà una vittoria che potrà essere ’venduta’ ai soldati e alla popolazione”, ha detto Gaidai.

  • Kiev, serve aiuto militare continuo fino a nostra vittoria

    La viceministra della Difesa ucraina, Ganna Malyar, ha riaffermato la necessità del suo Paese di un'assistenza militare continua dai Paesi occidentali. Lo riporta il Guardian: “Siamo già entrati in una lunga guerra e avremo bisogno di un supporto costante”, ha detto Malyar ai media locali. “L'Occidente - ha aggiunto - deve capire che il suo aiuto non può essere una cosa una tantum, ma qualcosa che continua fino alla nostra vittoria”, ha aggiunto.

  • Amministrazione militare Luhansk: “Respingiamo russi da Severodonetsk”

    “I difensori ucraini continuano a cacciare i russi da Severodonetsk e a distruggere il loro equipaggiamento. Lo ha riferito l'amministrazione regionale militare di Luhansk, precisando che, “come risultato di un accurato lavoro, le fortificazioni, due BMP-1 e le auto nemiche sono state distrutte”. L'amministrazione regionale ha rilasciato un video della distruzione dell'equipaggiamento militare russo nella parte orientale di Severodonetsk.

  • Mariupol, ”carenza di acqua ha raggiunto un punto critico”

    La carenza di acqua potabile a Mariupol ha raggiunto un livello critico: lo dice il consigliere del sindaco Petro Andryushenko spiegando che i cittadini devono registrarsi per ottenere l’acqua potabile e possono averla solo ogni due giorni, riportano i media ucraini. Le infrastrutture e i servizi di base, come acqua, il gas e l’elettricità, non sono ancora stati ripristinati nella città dopo l’assedio delle forze russe, afferma Andryushenko: “La quantità d’acqua a disposizione era piccola prima, ma ora è diminuita del tutto. È necessario registrarsi stando in coda. Alla gente viene data acqua che deve essere bollita, ma non sempre è possibile. Nelle prossime settimane la temperatura aumenterà, il livello dell’acqua si abbasserà e l’acqua diminuirà”.

    Secondo il consigliere del sindaco crescono i timori che nella città possano scoppiare malattie a causa della quantità di rifiuti e cadaveri sepolti in tombe poco profonde: “Ci aspettiamo il colera o qualsiasi epidemia virale legata al tratto gastrointestinale - dichiara - a causa delle condizioni insalubri, questo può accadere. La cosa peggiore è che una cosa elementare come la dissenteria nelle condizioni attuali e con il sistema medico che non funziona, la mancanza di farmaci, può uccidere decine di migliaia di persone”.

  • Allen (Brookings Institution): stop a conflitto, rischio crisi alimentare per milioni di persone

    “Ci sono molti Paesi che si trovano in una situazione di difficoltà alimentare rispetto alla guerra. Il conflitto deve concludersi quanto prima”, altrimenti “il numero di persone che soffriranno la fame si misurerà in milioni di persone”. Così il Generale John R. Allen, presidente del The Brookings Institution, in video collegamento durante l'evento di chiusura del Festival dell'Economia di Trento. “Ci sono molte implicazioni a causa di questo conflitto – avverte – basta fare un passo indietro e rileggere la dichiarazione congiunta Russia-Cina dello scorso 4 febbraio. È un manifesto di come Putin e Xi Jinping vedono il futuro dell'ordine mondiale. E pochi giorni dopo la Russia ha invaso l'Ucraina, uno Stato pacifico”.

    Questa guerra “non riguarda solo l'Ucraina o la Russia, abbiamo visto la solidarietà dell'Europa, del Nord America. Abbiamo visto il rinnovo della leadership americana sul palco globale, mai notata durante l'amministrazione di Trump e sempre più Paesi vogliono aderire alla Nato. Ci sono preoccupazioni globali enormi per questo conflitto”. Il problema è che “mentre le 40 Nazioni che cercano affrontare questa situazione, e si stanno alleando contro la Russia, la metà della popolazione del mondo non se ne occupa. Abbiamo visto che nel mondo manca un allineamento”.

  • Difesa ucraina: la città di Kiev rimane il principale obiettivo dei russi

    Kiev rimane l'obiettivo principale dei russi. Lo afferma il viceministro della Difesa ucraino Anna Malyar, come riporta Ukrainska Pravda, dopo le diverse esplosioni di stamattina nella capitale ucraina. «Abbiamo sempre detto apertamente che Kiev è costantemente minacciata. Le persone stanno tornando (nella capitale, ndr) per vari motivi, ma dobbiamo ancora capire che la guerra è in una fase calda e Kiev, in quanto obiettivo principale della Federazione Russa, rimane tale», ha aggiunto.

  • Kiev: dall'Occidente ci aspettiamo altre armi pesanti

    Gli alleati occidentali «devono capire» che fornire armi pesanti all’Ucraina «non è un aiuto una tantum», ma deve essere continuato fino alla «vittoria». Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa ucraino Hanna Maliar, aggiungendo che «le armi hanno già iniziano ad arrivare, ma non bastano per fermare l’esercito russo. Avremo sempre bisogno di sostegno, dato che siamo già entrati in una lunga guerra». «I nostri combattenti sono davvero preparati - ha detto ancora Maliar -. Ma la loro motivazione e l'addestramento non sono sufficienti per battere la Russia senza armi. Pertanto, diciamo apertamente che abbiamo bisogno dell'aiuto del mondo occidentale, soprattutto di armi. E prima di tutto parliamo di difesa aerea e armi pesanti».

    Per approfondire: Nato, così Putin sta rilanciando un’alleanza in crisi d’identità

  • Stato maggiore ucraino: su Kiev lanciati 5 missili da crociera

    La Russia «ha lanciato 5 missili da crociera X-22 dal Mar Caspio in direzione di Kiev» alle 6 del mattino (ora locale). Lo ha comunicato lo stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che «un missile è stato distrutto dall'unità di difesa aerea ucraina, mentre gli altri hanno colpito infrastrutture nel nord della capitale». In precedenza, Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Affari interni ucraino, aveva affermato che erano stati colpiti un obiettivo militare e uno civile. Secondo Oleksandr Kamyshin, amministratore delegato dell’impresa ferroviaria statale ucraina Ukrzaliznytsia, i missili hanno colpito un impianto di riparazione a Darnytsia, ferendo un lavoratore ferroviario.

    Kiev colpita dai missili alle 6 del mattino (Oleg Petrasyuk / Epa)

    Kamyshin ha negato le notizie russe secondo cui l’impianto colpito ospitava attrezzature militari e ha invitato i giornalisti a visitare lo stabilimento e verificarlo. «Dichiaro ufficialmente che non ci sono equipaggiamenti militari nello stabilimento. Questo stabilimento ripara i vagoni merci, compresi quelli che utilizziamo per l’esportazione di grano», ha detto Kamyshin. Aggiungendo che «il loro vero obiettivo è l’economia dell’Ucraina e la popolazione civile. Vogliono anche bloccare l’esportazione dei nostri prodotti in Occidente».

  • Lugansk, distrutta la sede per aiuti umanitari di Lysychansk

    La polizia ucraina ha condiviso un video che mostra le conseguenze dei bombardamenti russi nella città di Lysychansk, nella regione di Lugansk: la sede per la distribuzione degli aiuti umanitari è stata rasa al suolo, più di 40 persone vivevano stabilmente nell’edificio, ma non sono state fornite informazioni su eventuali vittime. Nelle immagini si vedono edifici amministrativi, residenziali e strade danneggiati.

  • Erdogan: l’Onu non può risolvere la crisi russo-ucraina

    «Le Nazioni Unite possono prendere una decisione nella guerra Russia-Ucraina? Possono prendere una decisione su Ucraina e Russia? Non possono. Come mai? Perché (la Russia, ndr) è un membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». Lo ha detto il presidente russo Erdogan parlando a un evento del suo Akp, rilanciando il suo slogan: «Il mondo è più grande di cinque», riferito ai membri del Consiglio di sicurezza. «Ora stanno iniziando a dirlo loro stessi. Hanno cominciato a dire che questo non poteva più accadere. Arriveranno a ciò che diciamo noi», ha aggiunto

  • Donetsk, denuncia del governatore: distrutti dai russi 43 edifici religiosi

    Durante i tre mesi di guerra i russi hanno distrutto 43 edifici religiosi nella sola regione di Donetsk. Lo scrive su Telegram Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione statale regionale di Donetsk, spiegando che «ieri, a seguito del bombardamento di Svyatogorsk, l’eremo di Tutti i Santi “Lavra Svyatogorsk” è andato a fuoco, ma questo non è il primo edificio religioso distrutto dai russi. Nella sola Svyatogorsk, che unisce tre monumenti di architettura e cultura, i russi hanno danneggiato il museo storico e architettonico, distrutto una chiesa, due eremi e due edifici della Svyatogorsk Lavra, uccidendo quattro monaci».

    Ucraina: in fiamme santuario del 1500 di Svyatogorsk Lavra in regione Donetsk

    In tutto, «i russi hanno distrutto o danneggiato almeno 43 edifici religiosi nella regione, la stragrande maggioranza dei quali apparteneva al Patriarcato di Mosca”, ha aggiunto Kyrylenko, dicendosi «convinto che questi bombardamenti siano una distruzione deliberata di qualsiasi manifestazione della cultura ucraina».

  • Kiev: ripreso il controllo di metà Severodonetsk

    «I russi controllavano il 70% di Severodonetsk, ma nel giro di due giorni sono stati respinti, ora la città è divisa a metà. Gli occupanti hanno perso un numero enorme di personale, otto russi sono stati fatti prigionieri». Lo ha detto il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, citato da Ukrinform. «Il comando militare deve prendere una decisione, perché è possibile cacciare i russi da Severodonetsk. Questo è il nostro compito. L’unica questione è: quale sarà il prossimo passo? Lasceranno e distruggeranno tutto con artiglieria pesante e aerei», ha aggiunto Gaidai. Sottolineando però che «la liberazione di Severodonetsk avrebbe un valore politico», perché «riportare il centro regionale sotto il pieno controllo dell’Ucraina solleverebbe il morale dei cittadini».

  • Kiev: per riprendere il Donbass dovremmo entrare in Russia

    Per cercare di riconquistare i territori del Donbass in mano ai russi, il consigliere del ministro degli Interni ucraino Viktor Andrusiv ritiene che le forze di Kiev dovrebbero entrare nel territorio russo. «L’essenza di un contrattacco di successo è prendere punti strategici. Ad esempio, prendere Kherson con pesanti combattimenti, da un punto di vista strategico, non ha senso. Riguadagneremmo semplicemente la nostra città, il nemico si sposterebbe un po’ più lontano da Kherson, ma ci creerebbe ancora molti problemi», ha spiegato Andrusiv, citato da Unian. «È molto più difficile riconquistare il Donbass: per fare questo – ha aggiunto – bisogna entrare nel territorio della Russia».

  • Forze armate ucraine: abbattuti 4 missili russi puntati su Mykolaiv

    Le difese aeree ucraine hanno abbattuto quattro missili russi puntati su Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo ha comunicato il Comando operativo sud delle Forze armate ucraine. «Durante un attacco notturno dal mare per mezzo di missili in avvicinamento sulla regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina – si legge in una nota – due missili sono stati abbattuti dalle forze delle nostre divisioni marittime». All’alba, prosegue il comunicato, la regione di Mykolaiv è stata «di nuovo sottoposta a un massiccio attacco missilistico con aerei» e due missili sono stati abbattuti dalle difese aeree. «Porti e granai sono stati attaccati da missili da crociera provenienti dal Mar Nero e dal territorio della Russia. Azioni di questo tipo rivelano ancora una volta le reali intenzioni del Paese terrorista e sulla salvaguardia dei corridoi umanitari e lo sblocco dei porti. La loro vera intenzione è di ottenere l’accesso alle infrastrutture marittime dell’Ucraina».

    Per approfondire: Tra i veterani del Donbass, torturati dai russi e cacciati casa per casa

  • Mosca: abbattuto aereo ucraino che trasportava armi a Odessa

    Il ministero della Difesa russo, tramite il portavoce Igor Konashenkov, ha affermato che le forze armate di Mosca hanno «abbattuto un aereo da trasporto militare An-26 dell’aviazione ucraina che trasportava armi ed equipaggiamento militare nella regione di Odessa». Lo riporta Interfax.

  • I filorussi di Donetsk: pena di morte per 3 stranieri catturati

    I militanti dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk tengono in ostaggio e «giudicheranno» tre stranieri che presumibilmente rischiano la pena di morte. Lo fa sapere la Procura generale della Repubblica Popolare di Donetsk, precisando di aver completato una «indagine penale» che riguarda i cittadini britannici Sean Pinner e Andrew Hill e il cittadino del Regno del Marocco Saadun Brahim: «tre uomini che hanno preso parte per soldi all’aggressione armata dell’Ucraina per prendere il potere nella Repubblica Popolare del Donetsk». I militanti hanno comunicato che i tre stranieri «possono essere condannati a una misura eccezionale: la pena di morte».

  • Kiev: il presidente del Parlamento ungherese mostri il suo stato di salute mentale

    Il ministero degli esteri ucraino «attende l’annuncio del presidente del parlamento ungherese Laszlo Kever sullo stato della sua salute mentale». È il commento del portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Oleg Nikolenko, alle insinuazioni sulla «salute mentale» del presidente Volodymyr Zelensky giunte da Budapest. «In generale, sfortunatamente, i politici ungheresi continuano costantemente a gettare fango sull’Ucraina», il che non sorprende, poiché «storicamente, l’Ungheria si è più di una volta orientata dalla parte del male».

  • Erdogan: su Svezia e Finlandia nella Nato non cambiamo posizione

    Sull’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato «non cambieremo il nostro atteggiamento finché le nostre aspettative, che abbiamo dichiarato ai nostri interlocutori, non saranno soddisfatte», ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando a un evento del suo Akp.

    Nato, Erdogan: "È un'organizzazione di sicurezza non di supporto a terrorismo"
  • Kiev: i russi hanno l’ordine di prendere Severodonetsk entro il 10 giugno

    Le forze armate russe avrebbero «ricevuto il compito di completare la cattura di Severodonetsk o di tagliare totalmente l’autostrada Lysychansk-Bakhmut prendendone il controllo entro il 10 giugno». Lo ha spiegato – secondo quanto riporta la Cnn – Serhiy Haydai, capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk. Per questo – prosegue Haydai – «un’enorme quantità di forze viene utilizzata per svolgere questi due risultati».

  • Media turchi: a Istanbul riunione tra Onu, Russia e Ucraina sull’export del grano

    Si terrà nei prossimi giorni a Istanbul una riunione a tre tra Onu, Russia e Ucraina per discutere dello sblocco alle esportazioni di grano attraverso i porti del Mar Nero. Lo riferisce la Cnn turca, secondo cui «la quarta riunione sulle esportazioni di cereali dai porti ucraini si terrà a Istanbul nei prossimi giorni (...). Parteciperanno rappresentanti di Ucraina, Russia e Nazioni Unite». Mercoledì è atteso in Turchia il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e ieri, in un’intervista all’agenzia di stampa Anadolu, il portavoce del presidente turco, Ibrahim Kalin, ha anticipato che nel corso della visita dovrebbe essere firmato un memorandum per consentire il passaggio delle navi cariche di grano attraverso il Mar Nero e gli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli.

    Una nave mercantile attraversa lo stretto del Bosforo (Ozan Kose / Afp)

  • Appello del Papa: veri negoziati per un cessate il fuoco

    Il Papa ha lanciato un «appello ai responsabili delle nazioni: non portate l’umanità alla rovina». «Si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco», ha detto Francesco al Regina Coeli parlando del conflitto in Ucraina. E ha aggiunto: «Si ascolti il grido disperato della gente che soffre, lo vediamo sui media tutti i giorni. Si abbia il rispetto della vita umana, si fermi la macabra distruzione di città e di villaggi dappertutto. Continuiamo per favore a pregare, a impegnarci per la pace senza stancarci».

    Papa Francesco parla nella Basilica di San Pietro (Vatican Media / Epa)

  • Leader ceceno Kadyrov: a Lugansk distrutti obici americani

    Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha postato sul suo canale Telegram un video della distruzione degli obici americani a Lysychansk, città controllata dalle truppe ucraine nell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk. Lo riporta Ria Novosti. «Vi ho già parlato dei cannoni americani M777 che abbiamo distrutto a Lysychansk? – ha scritto Kadyrov –. Sto allegando prove video. Diversi colpi puntuali e cinque obici da 155 mm, insieme alle munizioni, ora sono un inutile mucchio di metallo».

  • Media spagnoli: in arrivo da Madrid carri armati e missili antiaereo

    La Spagna fornirà all’Ucraina moderni carri armati di fabbricazione tedesca. Lo rivela il quotidiano El Pais, che cita fonti del ministero della Difesa, precisando che i Leopard 2 A4 si trovano al momento nei depositi militari e dovranno essere preparati per l’uso prima del dispiegamento in Ucraina. L’addestramento avverrà inizialmente in Lettonia e poi in Spagna. El Pais rivela anche che Madrid potrebbe anche fornire una batteria di missili antiaereo a corto raggio Shorad Aspide, prodotti dalla Mbda, non più in uso alle forze militari spagnole. Si tratta di un salto di qualità da parte della Spagna, che finora si era limitata a inviare all’Ucraina munizioni, dispositivi di protezione individuale e armi leggere come lanciagranate e mitragliatrici.

  • Mosca: nei raid su Kiev distrutti carri e blindati forniti dall’Europa

    Secondo il portavoce del Ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, «missili ad alta precisione a lungo raggio lanciati dalle forze aerospaziali russe contro la periferia di Kiev hanno distrutto i carri armati T-72 forniti dai Paesi dell’Europa orientale e altri veicoli corazzati che erano negli hangar». I blindati «erano situati presso un’impresa di riparazioni automobilistiche», ha affermato Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass.

  • Kiev colpita da un bombardiere Tu-95 in volo sul Mar Caspio

    I missili russi che questa mattina hanno colpito la capitale ucraina Kiev sono stati lanciati da un bombardiere strategico Tu-95 che sorvolava il Mar Caspio: lo ha reso noto l’aviazione ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. Uno dei missili è stato abbattuto dalle forze ucraine. Il Tu-95 è un quadrimotore di fabbricazione sovietica, sviluppato negli anni cinquanta dalla Tupolev e progettato per compiere missioni di deterrenza e attacchi nucleari. La nuova versione di questo aereo è in grado di lanciare missili da crociera a lungo raggio.

    Bombardamenti sulla città di Kiev (Sergei Supinsky / Afp)

  • Putin: se Kiev avrà missili a lungo raggio colpiremo nuovi siti

    Se l’Occidente consegnerà a Kiev missili a lungo raggio «ne trarremo le dovute conclusioni e useremo le nostre armi per colpire siti che non abbiamo ancora colpito». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista a Rossiya-1. A riportarlo è la Tass.

    Per approfondire / Ucraina, per fermare la guerra bisognerà lasciar vincere «qualcosa» anche a Putin

  • Bombe sul Donbass, 4 morti in 24 ore

    Le truppe russe hanno attaccato nelle ultime 24 ore 32 località nelle regioni di Lugansk e Donetsk, nell’Ucraina orientale, uccidendo almeno quattro persone e ferendone altre 13: lo ha reso noto su Facebook la Task Force delle Forze Congiunte ucraine, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel corso degli attacchi sono stati danneggiati o distrutti 81 obiettivi civili, inclusi 75 edifici residenziali. I genieri, inoltre, hanno rilevato e disinnescato 63 ordigni esplosivi nei distretti di Kramatorsk, Bakhmut, Pokrovske e Volnovakha, nella regione di Donetsk. Allo stesso tempo, i servizi di emergenza hanno evacuato 544 persone dalle zone di combattimento.

    Automobili distrutte dai bombardamenti a Donetsk (Alessandro Guerra / Epa)

  • Di Maio: ravvivare negoziato, ma strada in salita

    «Il vero tema in questo momento è quello di ravvivare il negoziato». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio parlando della crisi ucraina, durante la sua visita a Napoli. «C’è stato questo tentativo della Turchia di far parlare Zelensky e Putin - ha aggiunto - dobbiamo riuscirci ma voglio essere sincero: in questo momento vedo una strada in salita».

  • Mattarella: guerra scellerata, rischi clima e crisi umanitarie

    «Destino dell’uomo e dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi. La scellerata guerra che sta insanguinando l’Europa con l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina sta provocando una conseguenza inevitabile sulla capacità di rispettare l’agenda degli impegni per contrastare il cambiamento climatico ed evitare così, le ulteriori crisi umanitarie conseguenti». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente che «suona più che mai come severo richiamo all’assunzione condivisa di un impegno comune alla pace e alla cooperazione internazionale».

  • Putin: nuove armi all’Ucraina significa estendere il conflitto

    Consegnare altre armi a Kiev da parte degli occidentali ha l’unico obiettivo di «estendere il conflitto il più possibile». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass.

  • A Severodonetsk catturati 8 soldati russi

    Le truppe ucraine hanno fatto prigionieri otto soldati russi a Severodonetsk: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai. Secondo il governatore, il generale Aleksandr Dvornikov punta a prendere il «pieno controllo di Severodonetsk entro il 10 giugno, oppure a controllare la strada tra Lysychansk e Bakhmut», che gli aprirebbe la via verso Kramatorsk, la capitale della regione di Donetsk. «Tutte le forze, tutte le riserve si stanno concentrando su questi due compiti», ha detto Gaidai.

  • I bambini uccisi da inizio conflitto sono 262

    Il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è salito a 262: è quanto emerge dai dati del Parlamento del Paese. I minori feriti sono almeno 467. Lo riporta il Guardian.

  • Centrale nucleare sorvolata a bassa quota da missile russo

    Kiev accusa Mosca di aver sfiorato l’incidente nucleare all’alba. «La Russia ha commesso un altro atto di terrorismo nucleare, alle 5.30 un missile da crociera russo ha volato a bassa quota sopra una centrale nucleare dell’Ucraina meridionale nella regione di Mykolaiv», ha fatto sapere Energoatom. Lo riporta Ukrainska Pravda. L’agenzia nucleare ucraina presume che il razzo stesse volando verso Kiev, dove attorno a quell’ora sono state udite varie esplosioni. I russi «ancora non capiscono che anche il più piccolo frammento di un missile su una centrale funzionante può causare una catastrofe nucleare e una perdita di radiazioni».

  • Truppe russe perdono terreno a Severodonetsk

    Le forze russe hanno perso terreno a Severodonetsk, nell’est dell’Ucraina: lo afferma il governatore regionale. «I russi controllavano circa il 70% della città, ma negli ultimi due giorni sono stati respinti. La città è divisa in due, hanno paura a muoversi liberamente lì», ha scritto su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai. Severodonetsk è la capitale amministrativa ucraina della regione, che a sua volta è controllata in parte dai separatisti filo-russi dal 2014.

    Scene di devastazione a Severodonetsk (Afp)

  • Intelligence Uk: l’Ucraina contrattacca a Severodonetsk

    Le forze ucraine sono passate al contrattacco nelle ultime 24 ore nella città contesa di Severodonetsk (est): lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea che l’iniziativa di Kiev probabilmente ha attenuato lo slancio operativo che le truppe russe avevano acquisito in precedenza, concentrando nella città unità di combattimento e potenza di fuoco. Mosca ha schierato in questa zona anche uomini provenienti dalle riserve delle forze separatiste dell’autoproclamata repubblica di Lugansk.

    Truppe queste, spiega il rapporto, che sono male equipaggiate, male addestrate e soffrono di una mancanza di equipaggiamenti pesanti rispetto alle unità russe. L’utilizzo di queste forze per procura per operazioni in centri urbani, conclude l’intelligence, rappresenta una tattica russa già vista in Siria, dove Mosca schierò il Quinto corpo d’assalto (formato da volontari) dell’esercito siriano per conquistare aree urbane: questo approccio, è il parere di Londra, probabilmente riflette il desiderio di limitare le perdite tra le file dell’esercito regolare.

  • Mosca attacca l’Italia: «Sfacciata campagna anti-russa»

    L’ambasciata russa a Roma denuncia una «crescente» campagna russofoba mirata a discriminare i cittadini russi residenti in Italia e ad alimentare «sentimenti anti-russi» tra la popolazione. Ed è scontro con il ministro Luigi Di Maio che dice basta «alla mistificazione della realtà e alle provocazioni» e difende il «lavoro egregio» della stampa italiana «mentre in Russia è vietato parlare di guerra». Il leader della Lega Matteo Salvini rinuncia al viaggio a Mosca: «Preso atto delle reazioni scomposte dei colleghi di governo, mi sono confrontato con i vertici della Lega e abbiamo convenuto di imboccare altre strade».

    L'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov (Ansa)

  • Il Papa: i capi di Stato lavoreranno o meno per la pace e saranno giudicati dalla storia

    Il Papa, nel videomessaggio a Charis per la veglia di Pentecoste, invita tutti ad operare in prima persona per la pace. «Domani (oggi, ndr), con il potere dello Spirito Santo, cerchiamo quella persona che ci ha feriti, che non amiamo per diversi motivi, forse dentro la nostra stessa famiglia, e chiediamo perdono, o perdoniamo e abbracciamo. Così inizia la pace - spiega il Pontefice -. Poco a poco, uno più uno. La cultura della pace, che dobbiamo diffondere, comincia così. I Capi di Stato lavoreranno o meno per la pace e saranno giudicati dalla storia. A ognuno di noi spetta diffondere l’amore e vincere l’odio con le nostre azioni quotidiane. E i nostri figli impareranno a viverlo e i nostri nipoti impareranno da loro, e così potremo fare qualcosa perché il mondo cambi».

    Papa Francesco durante l’udienza del 4 giugno (Ansa)

  • Zelensky: 113 chiese distrutte finora dai russi

    Dall’inizio della guerra «113 chiese sono state distrutte o danneggiate dai bombardamenti russi. Tra loro ci sono chiese sopravvissuti alla seconda guerra mondiale, ma non hanno resistito all’occupazione russa». Si esprime così il presidente ucraino Volodomir Zelensky nel messaggio serale nel giorno in cui è stato bombardato l’Eremo di Ognissanti della Santa Dormizione di Sviatohirsk Lavra nel Donetsk. «La ricostruzione dell’Eremo di Tutti i Santi di Svyatogorsk Lavra - spiega Zelensky - è iniziata nel 2001. Il 10 giugno sarebbe stato il prossimo anniversario dell’inizio dei lavori.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Ansa)

    I propagandisti russi sono prevedibili e accusano gli ucraini di incendi dolosi, sebbene i monaci hanno potuto vedere chiaramente che si trattava di artiglieria russa. Tutto ciò dovrebbe motivare la Chiesa ortodossa ucraina a conclusioni più decisive e a una più chiara condanna di chiunque indulga nell’aggressione». Secondo il presidente ucraino, l’armata russa dall’inizio del conflitto ha lanciato qualcosa come 2.503 missili contro il suo Paese.

  • Kiev: 31.150 soldati russi uccisi da inizio guerra

    Sono circa 31.150 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 102 giorni di conflitto si registrano anche 210 caccia, 175 elicotteri e 548 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.381 carri armati russi, 686 pezzi di artiglieria, 3.392 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 122 missili da crociera e 13 navi.

    Tank russi distrutti nei dintorni di Kiev (Afp)

  • Mar Baltico, esercitazione Nato con Svezia e Finlandia

    Si apre in giornata e durerà fino al 17 giugno l’esercitazione militare internazionale Baltops nel Mar Baltico cui prenderanno parte 16 Paesi, i 14 Stati membri della Nato e gli Stati partner dell’alleanza, Svezia e Finlandia. Lo rende noto l’agenzia di stampa Baltic News Service, citata da Interfax. Durante l’esercitazione, i partecipanti dimostreranno di essere pronti a garantire la difesa collettiva nella regione baltica e l’attuazione della politica di deterrenza.

    Maxi esercitazioni Nato nel Baltico: sostegno a Svezia, Finlandia

    Diverse operazioni tattiche che coinvolgono navi, aerei e veicoli blindati dell’alleanza, tra cui un assalto anfibio, saranno condotte nelle acque territoriali della Lettonia. Baltops è una delle principali esercitazioni nel Nord Europa e prenderà il via a Stoccolma in occasione del 500esimo anniversario della Marina svedese. Le manovre tattiche si svolgeranno poi nel Mar Baltico e nello spazio aereo della regione, per concludersi a Kiel, in Germania. Saranno coinvolti oltre 4mila militari, truppe d’assalto marittimo, più di 60 aerei e 40 navi di varie classi.

  • Diverse esplosioni a Kiev: un ferito

    Alcune esplosioni hanno colpito la capitale ucraina Kiev all’alba di domenica 5 giugno: lo riferisce il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. «Diverse esplosioni si sono udite nei distretti di Darnytsky e Dniprovsky. I roghi provocati si stanno ora estinguendo», ha detto il primo cittadino. Il bilancio dell’attacco è di un ferito, trasportato all’ospedale. L’attacco missilistico lanciato dalle forze russe su Kiev «mirava alle infrastrutture ferroviarie», secondo Serhiy Leshchenko, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky.

    PER APPROFONDIRE:
    - Sanzioni e isolamento: il ritorno al passato dell'economia russa
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