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Ucraina ultime notizie. Putin mobilita 300mila riservisti ed evoca il nucleare. Fuga da Mosca e proteste, oltre 1.000 fermi

Il Presidente russo Putin ha spiegato che la leva riguarderà solo cittadini che al momento sono parte delle riserve, cioè coloro che hanno svolto il servizio militare nelle forze armate, che hanno già esperienza e formazione. All’Onu il premier italiano Draghi ha detto che le sanzioni imposte contro la Russia hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia. Nato: incauta e pericolosa retorica nucleare da parte dei Putin

Ucraina, Putin annuncia mobilitazione parziale: "Decreto già firmato"
  • Mosca, forze mobilitate saranno addestrate in Russia

    Gli uomini coinvolti nella mobilitazione parziale verranno addestrati da ufficiali con esperienza di combattimento in operazioni militari speciali in territorio russo prima di essere inviati nelle regioni ucraine “liberate”: lo afferma Andrey Kartapolov, capo del Comitato di difesa della Duma russa, secondo la Tass. “L’addestramento si svolgerà sul territorio russo, sul terreno militare del Ministero della Difesa, sotto la guida di ufficiali esperti che hanno esperienza di combattimento e l’esperienza di operazioni militari speciali”, ha affermato il legislatore sul canale televisivo RBC. Ha anche osservato che la decisione del ministero della Difesa di mobilitare esattamente 300.000 riservisti è stata calcolata “per il periodo di completamento degli obiettivi che verranno fissati. Se il ministero della Difesa ha annunciato questa cifra oggi - ha aggiunto - allora ritiene ragionevolmente che questo sia sufficiente”.

    Proteste in Russia contro la mobilitazione

    Proteste in Russia contro la mobilitazione

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  • Putin, continueremo a combattere per la nostra patria

    «Combatteremo per la nostra patria, la nostra terra che è l’unica che abbiamo, la nostra libertà, indipendenza e sovranità»: lo ha detto il presidente Vladimir Putin in occasione dei 1.160 anni dalla fondazione dello stato russo, citato da Tass. Il capo del Cremlino ha promesso «la difesa e la protezione di cultura e tradizioni, nel nome dei nostri predecessori e dei discendenti, per il bene della Russia, la sua grande storia e il suo grande futuro».

  • Turchia condanna referendum annessione a Russia

    La Turchia ha condannato i referendum per l’annessione alla Russia di quattro regioni sotto il suo controllo in Ucraina, definendoli “illegittimi”. “Questo fatto compiuto illegittimo non sarà riconosciuto dalla comunità internazionale”, ha affermato il ministero degli Esteri turco in una nota. La Turchia non ha mai riconosciuto l’annessione da parte di Mosca della penisola ucraina della Crimea, avvenuta durante i primi mesi di un violento conflitto scoppiato nel 2014 e culminato con l’intervento della Russia in Ucraina il 24 febbraio.

  • Von der Leyen, pronti a nuove sanzioni contro Mosca

    «Siamo pronti a imporre ulteriori costi economici alla Russia e alle persone e alle entità all’interno e all’esterno della Russia che la sostengono, politicamente o economicamente». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Cnn. «Mentre la Russia si muove verso un’economia di guerra piena, proporremo anche ulteriori controlli sulle esportazioni sulla tecnologia civile», ha aggiunto, sottolineando che «il presidente Putin ora sta mostrando la sua debolezza» anche indicendo «falsi referendum sul suolo sovrano ucraino».

  • Scholz ripete,”nessuna iniziativa autonoma su panzer a Kiev”

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ripetuto che la Germania spedisce in Ucraina numerose armi e che il sostegno tedesco è stato ed è fondamentale per la resistenza di Kiev, ma “rimane il fatto che non dobbiamo prendere iniziative autonome” sugli armamenti. Il riferimento è alla richiesta da parte dell’Ucraina, ripetuta oggi dal presidente Volodymyr Zelensky, di ricevere panzer di produzione occidentale-tedesca e, quindi, non solo carri da combattimento ex sovietici.

    In un’intervista a Bild, Zelensky ha invitato Berlino a prendere una decisione autonoma e a “dare il buon esempio” ai suoi partner. Scholz, tuttavia, ha ribadito che la sua posizione non cambia e che “la situazione attuale dimostra che questa è la strada da percorrere, e nessun’altra”. Scholz ha parlato da New York con la tv pubblica tedesca Ard. Scholz ha anche ripetuto che Berlino ha fornito un sostegno completo a Kiev, ma allo stesso tempo ha garantito che non ci sia un’escalation tra la Russia e la Nato. La “situazione di pericolo” è sempre stata tenuta presente e la Germania è in stretto dialogo con amici e alleati, il G7 e l’Ue, per coordinare un’azione comune.

  • Borrell: “Sul tavolo nuove sanzioni contro la Russia”

    Nuove sanzioni Ue contro la Russia sono “sul tavolo”. Lo ha anticipato l’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell, che a New York ha convocato una riunione informale dei ministri degli Esteri dei 27. “Inizierò proponendo cosa fare con le sanzioni. E rafforzeremo i nostri contatti con tutti gli Stati del mondo per condividere con loro la nostra forte preoccupazione per questa situazione”, ha detto Borrell.

  • Salvini (Lega): oggi non incontrerei Putin, chi scatena guerra ha torto

    Toni Putin? “Drammatico”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al tg1 e alla domanda se rincontrerebbe Putin oggi, ha risposto “No chi scatena una guerra ha torto” “Rapporti con Putin prima della guerra ce li avevano tutti - ha precisato poi Salvini - Letta ha fatto 28 accordi, poi la guerra cambia tutto. Io sono per la pace, la Lega ha difeso il popolo ucraino fin da subito. Noi chiediamo solo che il costo della luce e del gas li paghino gli italiani”.

  • Distruggeremo invasori russi anche con la mobilitazione

    “Nessuna dichiarazione della leadership russa influenzerà la disponibilità degli ucraini a combattere per la loro libertà. Le forze armate ucraine distruggeranno tutti coloro che verranno in Ucraina con le armi, indipendentemente dal fatto che siano qui come volontari o con la mobilitazione”. Lo ha affermato il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhnyi, a proposito dell’annuncio di Vladimir Putin di una mobilitazione parziale nella Federazione Russa.

  • Russia: raccolte oltre 289.000 firme contro la mobilitazione

    Ha già raccolto quasi 290.000 firme la petizione online contro la “mobilitazione parziale” ordinata oggi da Putin per la guerra in Ucraina. «Noi cittadini russi, donne e uomini, ci opponiamo alla mobilitazione generale e parziale. Il presidente Vladimir Putin non ha basi legali, ragioni ponderate e ben motivate per annunciarla e non può averne. Nell’attuale situazione di incertezza, non siamo pronti a esporre gli uomini del nostro Paese - fratelli, figli, mariti, padri e nonni - a pericoli morali, morali o fisici», affermano gli autori della petizione secondo Novaya Gazeta Europa.

  • Ong, oltre mille arresti in Russia durante proteste

    contro la parziale mobilitazione per l’offensiva in Ucraina, annunciata in mattinata dal presidente Vladimir Putin. Secondo l’ong Ovd-Info, le manifestazioni sono avvenute in almeno 38 città del Paese. Queste sono le più grandi proteste in Russia da quelle successive all’annuncio dell’offensiva di Mosca in Ucraina a fine febbraio.

  • Borrell, rischio incidente nucleare a Zaporizhzhia alto

    «La situazione a Zaporizhzhia è terribile, la centrale nucleare sta funzionando in situazione di precarietà allarmante e il rischio di un incidente nucleare è molto alto». Lo ha detto l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Ue, Josep Borrell, a margine dell’Assemblea Generale Onu

  • Finlandia, vogliamo limitare l’ingresso dei russi

    La Finlandia preparerà una “soluzione nazionale” per limitare o addirittura bloccare completamente il transito dei “turisti russi” sul suo suolo. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri di Helsinki. Il Paese scandinavo ha già ridotto il numero dei visti concessi ai russi in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ed è attualmente l’unico membro dell’Ue, confinante con la Russia, a far passare i cittadini russi con visti Schengen, dopo la decisione della Polonia e dei tre paesi baltici all’inizio di settembre di impedire in gran parte l’ingresso dei cittadini russi.

  • Aiea, situazione alla centrale di Zaporizhzhia «sta peggiorando»

    La situazione alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia sta “peggiorando ulteriormente”, ha avvertito oggi il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi, mentre gli ucraini hanno accusato la Russia di aver bombardato la struttura di nuovo. “La situazione è in peggioramento e non possiamo permetterci il lusso di aspettare che accada qualcosa di catastrofico”, ha detto Grossi dopo un incontro sulla situazione alla rappresentanza francese all’Onu.

    Il direttore dell’Aiea ha affermato di averne discusso con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, incontrato questa mattina a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Finché i bombardamenti continuano, i rischi sono enormi”, ha aggiunto. Oggi le autorità ucraine hanno accusato la Russia di aver nuovamente bombardato il sito della più grande centrale d’Europa, assicurando però che il tasso di radiazione in questa installazione non superasse la norma.

  • Lavrov: “Usa e Gb spaventati da possibilità accordo, vietano negoziati a Kiev”

    Stati Uniti e Regno Unito “sono spaventati” dalla possibilità di un accordo tra la Russia e l’Ucraina e per questo hanno vietato a Kiev di continuare i negoziati. È quanto ha ribadito il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un’intervista concessa al settimanale americano Newsweek, in occasione della sua presenza a New York per l’Assemblea generale dell’Onu. “Vorrei sottolineare che l’Occidente collettivo, guidato dagli Stati Uniti, sta apertamente cercando di sconfiggere la Russia “sul campo di battaglia”.

    Gli Stati Uniti e i loro alleati sono pronti a sacrificare l’Ucraina in nome dei loro obiettivi geopolitici - ha detto il capo della diplomazia di Mosca - Per raggiungerli, riempiono il Paese di armi, il che porta a un’escalation e a un prolungamento del conflitto. Questo rimanda le prospettive di una soluzione”. Secondo Lavrov, “Washington non è interessata a stabilire pace e tranquillità in Ucraina. Questo è apparso chiaro già a marzo, quando Mosca e Kiev erano vicine al raggiungimento di accordi reciproci. Questa svolta ha ovviamente spaventato gli americani e i britannici, che hanno vietato all’Ucraina di condurre ulteriori negoziati con la Russia. Da allora, le autorità ucraine si sono ritirate dal processo negoziale”.

  • Ong: in Russia oltre 700 fermati in proteste contro mobilitazione

    Sono oltre 735 le persone fermate in 36 città della Russia per le proteste contro la mobilitazione parziale indetta dal presidente Vladimir Putin nell'ambito del conflitto in Ucraina. A renderlo noto l’Ong russa Ovd.

  • Dopo parole di Putin convocato Consiglio Esteri Ue straordinario

    Una riunione straordinaria del Consiglio Esteri Ue è stata convocata per questa sera alla luce degli annunci fatti dal presidente russo Vladimir Putin. La riunione si terrà probabilmente a New York, dove si trovano in queste ore molti dei ministri interessati

  • Tra i britannici liberati Aslin, già condannato a morte dai filorussi

    Tra i cinque britannici catturati dai russi in Ucraina e rilasciati nello scambio mediato dal principe saudita Mbs, c’e’ Aiden Aslin, uno dei tre condannati a morte dai filorussi del Donbass lo scorso giugno. Lo ha reso noto con un tweet il deputato del suo distretto Robert Jenrick, che sottolinea che il rilascio di Aslin “mette fine a mesi di agonizzante incertezza” per la sua famiglia. Insieme a lui a giugno erano stati condannati il britannico Shaun Pinner, e il marocchino Brahim Saadoun. Nel gruppo dei dieci prigionieri dei russi liberati nello scambio figura anche un cittadino marocchino.

  • Ong, protesta contro mobilitazione parziale, 651 arresti

    Sono 651 le persone arrestate finora in tutta la Russia, scese in piazza per protestare contro la mobilitazione parziale (leggi sotto, ndr)per la guerra in Ucraina annunciata dal presidente Vladimir Putin. Lo riferisce la ong russa Ovd-info sul suo sito.

  • Truss conferma rilascio 5 britannici, «enorme soddisfazione»

    Liz Truss ha confermato da New York la notizia del rilascio di 5 foreign fighter britannici catturati dalle forze russe in Ucraina nell’ambito di uno scambio di prigionieri fra Mosca e Kiev che ha coinvolto 10 stranieri. La premier britannica ha ringraziato il governo saudita e il presidente Volodymyr Zelenski per un epilogo che nelle parole di una sua dichiarazione pone fine a «mesi d’incertezza e sofferenza per loro e le loro famiglie». Truss si dice «enormemente» sollevata e nella stesso tempo sollecita la Russia a cessare quello che definisce «il brutale utilizzo di prigionieri di guerra a fini politici».

  • Scambio prigionieri Mosca-Kiev, liberi cittadini Usa e Gb

    Dieci prigionieri di guerra di diversi Paesi, tra cui Usa e Gran Bretagna, sono stati trasferiti dalla Russia in Arabia Saudita nell’ambito di uno scambio tra Mosca e Kiev, mediato da Riad. Tra i prigionieri ci sono anche cittadini di Svezia, Marocco e Croazia. Lo ha riferito il ministero degli Esteri saudita, che sta «facilitando le procedure per il loro ritorno sicuro nei rispettivi Paesi».

  • Figlio Peskov: «Io in guerra? Risolverò la cosa»

    «Risolverò la cosa ad un altro livello». Il figlio del portavoce del Cremlino, Nikolai Peskov, ha risposto così ad un attivista del team dell’oppositore russo Alexey Navalny che, spacciandosi per un funzionario dell’ufficio leva, gli ha chiesto se si presenterà al fronte in Ucraina come previsto per i riservisti dalla mobilitazione parziale annunciata oggi da Vladimir Putin.

  • Mobilitazione Russia, su internet picco domande come rompersi un braccio

    Le ricerche su Google di «come rompersi un braccio» hanno registrato un picco dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una parziale mobilitazione dei riservisti per andare a combattere in Ucraina. Lo fa notare su Twitter il politologo Ian Bremmer, allegando un eloquente grafico. Molti giovani che temono di essere richiamati potrebbero cercare di sfuggire così all’arruolamento.

  • Prezzo gas chiude in netto calo a 189 euro

    Chiusura in netto calo per il prezzo del gas, dopo l’impennata di stamane con il discorso del presidente russo Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Ad Amsterdam le quotazioni hanno registrato una flessione del 2,3% a 189 euro al megawattora. Prezzo in calo anche a Londra dove si attesta a 279 penny al Mmbtu (-11,4%).

  • Ong, 219 fermati in proteste contro mobilitazione in Russia

    Sono salite a oltre 200 le persone fermate dalla polizia durante manifestazioni svoltesi oggi in molte città russe contro la dichiarazione della mobilitazione parziale. Nei raduni svoltisi in 20 città, scrive la ong Ovd-Info, sono state fermate 219 persone.

  • Panico fra i giovani russi: «non voglio essere carne da cannone»

    L’annuncio della mobilitazione parziale per andare a combattere in Ucraina ha gettato nel panico migliaia di giovani russi. «Non voglio diventare carne da cannone», dichiara un 30enne moscovita a Moscow Times, che ha raccolto diverse testimonianze. «Mio fratello ha paura. Stiamo urgentemente cercando di comprargli un biglietto aereo per ovunque», dice la sorella di un giovane che ha appena terminato il servizio militare. «Certo che ho paura- dice Oleg, 29 anni - voglio assolutamente evitare di arruolarmi. Se avessi i soldi andrei all’estero».

    «La gente cercherà ogni opportunità per evitare l’arruolamento, qualcuno tornerà all’università o prenderà un lavoro part-time nel settore della difesa», afferma un altro moscovita, che si dice pronto a rompersi un braccio pur di non partire. «Spero che i moscoviti saranno risparmiati. Non credo che le autorità vogliano foto di poliziotti che inseguono gli hipster nella metropolitana», dice il giornalista Vyacheslav Tikhonov. «È terribile che i ragazzi di Mosca eviteranno probabilmente l’arruolamento a spese di altre regioni, ma non ho altro da sperare», aggiunge.

    Ad aumentare il panico è anche la mancanza di chiarezza su chi potrebbe venir mobilitato. «La situazione non è chiara. A vedere dal decreto, ogni cittadino della riserva militare può potenzialmente essere chiamato», nota Sergei Krivenko, direttore dell’Ong “Cittadini. Esercito. Legge”, che fornisce assistenza legale ai soldati russi.

  • Paesi Ue chiedono target non mensile per taglio elettricità

    I governi Ue vogliono ammorbidire le misure presentate da Bruxelles per tagliare i consumi di elettricità, chiedendo che il target obbligatorio (10%) di riduzione della domanda non sia calcolato su base mensile, ma sull’intero periodo «tra il 1° dicembre 2022 e il 31 marzo 2023». E’ quanto emerge da una prima bozza di compromesso del Consiglio Ue sulle proposte per fare fronte al caro energia. Il testo, su cui sono al lavoro gli ambasciatori dei Ventisette, sarà discusso dai ministri dell’Energia Ue alla riunione straordinaria di venerdì 30 settembre.

  • Appello Macron all’Onu, fare la massima pressione su Putin

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato oggi la comunità internazionale a «fare la massima pressione» sul presidente russo Vladimir Putin, che si è detto pronto a usare «tutti i mezzi» nel suo arsenale contro l’Occidente. Le decisioni di Putin, che ha anche annunciato la mobilitazione dei riservisti, «portano a isolare ulteriormente la Russia», ha aggiunto il presidente francese a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, accogliendo con favore le recenti dichiarazioni di Cina e India che chiedono un fine della guerra in Ucraina.

  • Kiev, l’Occidente raddoppi il sostegno dopo minacce Putin

    «L’unica risposta appropriata alle minacce bellicose di Putin è di raddoppiare gli sforzi per sostenere l’Ucraina» di fronte alla minaccia russa dell’uso di armi nucleari. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, chiedendo «più sanzioni contro la Russia», «più armi all’Ucraina» e «più solidarietà agli ucraini» da parte dell’Occidente.

  • Biden: minacce nucleari «irresponsabili» da Putin

    Vladimir Putin ha fatto «minacce nucleari spericolate e irresponsabili»: lo ha detto Joe Biden intervenendo all’assemblea generale dell’Onu. sottolineando anche che «una guerra nucleare non può essere mai vinta e non deve essere combattuta» e spiegando che gli Ststi Uniti «non vogliono conflitti e non vogliono una nuova guerra fredda». «La Russia ha vergognosamente violato i principi base della carta dell’Onu invadendo l’Ucraina», ha aggiunto ancora Biden. «Il presidente Putin ha fatto aperte minacce all’Europa, con un irresponsabile disprezzo degli impegni del regime di non proliferazione», ha proseguito Biden. «Il mondo deve vedere questi atti oltraggiosi per quello che sono», ha aggiunto.

    Il presidente Usa ha sottolineato anche che i referendum del Cremlino nel Donbass sono dei «referendum farsa» che violano la sovranità dell’Ucraina. «Noi stiamo con l’Ucraina, punto. Non abbiamo esitato, abbiamo scelto la libertà, la sovranità, i principi della Carta delle Nazioni Unite», ha detto ancora il presidente degli Stati Uniti. Biden ha ricordato la grande assistenza umanitaria e militare garantita all’Ucraina, pari a «oltre 25 miliardi di dollari, finora». «I nostri alleati e partner - ha aggiunto - hanno fatto lo stesso».

    Bideh nel suo intervento ha preso posizione anche sulla crisi alimentare, affermando che «La Russia dice bugie, cercando di dare la colpa della crisi alimentare alle sanzioni. Ma voglio essere chiaro: le nostre sanzioni permettono esplicitamente l’esportazione da parte russa di cibo e fertilizzanti. Senza limiti. È la guerra russa a peggiorare l’insicurezza alimentare, e solo la Russia può mettervi fine». Biden ha poi annunciato un impegno americano di 2,9 miliardi di dollari per assistenza umanitaria e aiuti alimentari.

    Nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu, Joe Biden ha anche rilanciato la necessità di riformare il Consiglio di sicurezza dell’Onu e il sistema paralizzante dei veti, dicendosi a favore dell’aumento del numero dei Paesi membri permanenti e non.

    L’intervento del presidente Usa Joe Biden all’Onu. (REUTERS/Shannon Stapleton)

  • Casa Bianca, Usa non sono affatto in guerra con la Russia

    «No, non lo siamo, non lo siamo per nulla»: il portavoce del consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha risposto cosi’ su Fox news ad una domanda se Usa e Russia sono effettivamente in guerra tra loro. «La Russia è in guerra dentro l’Ucraina», ha aggiunto.

  • Gas inverte la rotta e scende sotto i 200 euro

    Il gas inverte la rotta dopo la fiammata di stamane con le parole del presidente russo Vladimir Putin. Ad Amsterdam il prezzo scende sotto i 200 euro al megawattora (192 euro) con una flessione dell’1,2%.

  • 70 fermi in Russia per proteste contro la mobilitazione

    Una settantina di persone sono state fermate in manifestazioni contro la mobilitazione parziale in Russia che si sono svolte in diverse città del Paese. Lo riferisce Ovd-Info, una ong che registra le attività dell’opposizione e assiste legalmente i fermati. I raduni, ai quali partecipano in media alcune decine di persone, sono cominciate, per motivi di fuso orario, in alcune città dell’Estremo oriente, e si sono estese alle regioni occidentali, compresa Mosca. Nella capitale sono segnalati finora due fermi.

  • Biden all’Onu risponderà all’annuncio di Putin su mobilitazione

    Nel suo atteso intervento all’assemblea generale dell’Onu, il presidente americano Joe Biden farà una «decisa condanna» della guerra russa in Ucraina, e risponderà all’annuncio di Vladimir Putin sull’immediata «mobilitazione parziale» dei cittadini russi. Lo ha riferito un dirigente della Casa Bianca.

  • Stoltenberg: «mobilitazione prova che Putin ha fatto male i conti»

    La mobilitazione parziale delle forze russe annunciata stamani dal presidente Vladimir Putin «dimostra solo che ha fatto male i calcoli: ha fatto un grande errore, un errore strategico. È per questo che ora agisce così». Lo afferma il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in un’intervista trasmessa via social da Reuters. Il discorso pronunciato stamani dal presidente della Federazione Russa, continua Stoltenberg, «è un’escalation ma non è una sorpresa. Restiamo calmi e continueremo a sostenere l’Ucraina. Dimostra che la guerra non va secondo i piani. Ha fatto un grave errore di calcolo: pensava di prendere il controllo dell’Ucraina in pochi giorni, ma in realtà è stato costretto a ritirarsi dall’Ucraina settentrionale e dall’area intorno a Kiev». «Poi - ricorda infine Stoltenberg - ha lanciato una grande offensiva, che è stata bloccata dalle forze ucraine, che hanno successivamente liberato» parte del territorio occupato.

  • Kiev, Mosca non potrà mobilitare oltre 40-50 mila riservisti

    Il ministero dell’Interno ucraino prevede che inizialmente la Russia non potrà mobilitare oltre 40-50 mila riservisti «perché semplicemente non avranno abbastanza equipaggiamento per un numero maggiore». Lo ha detto il consigliere del ministro degli Interni, Vadym Denysenko, secondo quanto riporta Unian. «Questa mobilitazione di 300mila riservisti non significa che domani appariranno tutti in prima linea», ha precisato.

  • Borrell, «pace mondiale a rischio»

    «Minacciare l’uso di armi nucleari è inaccettabile ed è un vero pericolo per tutti. La comunità internazionale deve unirsi e prevenire azioni simili. La pace mondiale è a rischio». Lo dice via social l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, dopo il discorso del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. «L’annuncio di un referendum farsa, della mobilitazione parziale e del ricatto nucleare è un’escalation grave», conclude.

  • Procura Mosca: «chi protesta contro mobilitazione rischia 15 anni»

    Poche ore dopo l’annuncio della ’mobilitazione parziale” per la guerra in Ucraina da parte di Vladimir Putin (leggi sotto, ndr), la procura di Mosca avvisa che chi partecipa alle proteste rischia 15 anni di carcere. In un comunicato, la procura si riferisce alla pubblicazione sui social media di «post con informazioni per partecipare ad azioni pubbliche e commettere altre azioni illegali». «La Procura mette in guardia dalla distribuzione di questo materiale - prosegue la nota - e la partecipazione ad azioni illegali che sono punibili sulla base di leggi penali ed amministrative». Azioni, si aggiunge, che sono «qualificate come reati punibili anche con pene detentive fino a 15 anni». Secondo il gruppo Ovd-Info, oltre 60 persone sono state finora arrestate in proteste contro la mobilitazione in otto città russe.

  • Lanciata la Soyuz, a bordo uno statunitense

    Lanciata dalla base russa di Baikonus (Kazakhstan) la navetta russa the Soyuz MS-22 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). A bordo c’è Francisco Rubio, il primo americano a volare sulla navetta russa all’inizio della guerra in Ucraina, in virtù di un accordo fra la Nasa e l’agenzia spaziale russa Roscosmos. Con lui sono i russi Sergei Prokopiev, che prenderà il comando della Iss dopo Samantha Cristoforetti, e Dmitrij Petelin. L’aggancio della navetta alla Stazione Spaziale è previsto alle 19,11 circa. Alle 21,45 circa l’apertura del portello e l’ingresso dell’equipaggio nella Iss.

  • Stoltenberg (Nato), alleati aumentino produzione armi e munizioni

    «Noi stiamo parlando con i nostri Alleati ma anche con l’industria della difesa per aumentare la produzione militare, di armi e munizioni, perché dobbiamo rimpiazzare i nostri stock per assicurare la difesa dei territori Nato ma anche per continuare a sostenere l’Ucraina». Lo ha detto, in una video intervista alla Reuters, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg spiegando che preso ci sarà un summit su questo dossier a Bruxelles. Poi ha paragonato l’aumento di produzione militare richiesto a quello dei vaccini nella crisi Covid.

  • Cina: Xi ai militari, concentrarsi su preparazione bellica

    Il presidente Xi Jinping ha elogiato il profondo riordino delle Forze Armate, osservando che «è necessario riassumere e applicare l’esperienza positiva delle riforme, concentrarsi sulla preparazione alla guerra, svolgere un lavoro solido nell’attuazione dei compiti stabiliti e rafforzare la pianificazione delle riforme successive». Xi, intervenendo oggi a Pechino a un seminario sulla Difesa nazionale e sulla riforma militare, ha parlato di «risultato storico» sulle riforme della difesa nazionale e dell’esercito, esortando ad «adattarsi alle nuove situazioni e ai nuovi requisiti, ad avere il coraggio di esplorare e di innovare».

  • Truss, da Putin una chiara ammissione di fallimento

    La mobilitazione parziale annunciata da Vladimir Putin «è una chiara ammissione del fallimento» della Russia in Ucraina. Lo sostiene il governo britannico di Liz Truss in una nota diffusa da Downing Street in cui si denunciano come «riprovevoli» le azioni di Mosca sul terreno e si ribadisce l’intenzione di Londra di continuare ad aiutare Kiev «a difendere» militarmente «la propria sovranità» anche sui territori soggetti ad atti di annessione russa: annessione che non sarà «mai riconosciuta» dal Regno Unito. La nota è uscita a margine di un intervento all’Onu che Truss, al debutto da premier, farà nelle prossime ore a New York.

    Il primo ministro britannico Liz Truss. (REUTERS/Toby Melville)

  • Zelensky, 90% Stati non riconoscerà esiti referendum finti

    «Noi agiremo passo dopo passo, secondo i nostri piani. Sono sicuro che libereremo il nostro territorio». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Bild, dopo il discorso di Vladimir Putin. «Questi referendum sono finti, il 90% degli Stati non li riconoscerà», ha aggiunto.

  • Russia, appello a protesta contro mobilitazione decisa da Putin

    Una protesta contro la mobilitazione proclamata da Vladimir Putin è stata annunciata per questa sera alle 19 ora di Mosca, le 18 in Italia. «Migliaia di uomini russi, i nostri padri, fratelli e mariti, verranno gettati nel tritacarne della guerra. Per chi moriranno? Per cosa dovranno piangere le madri e i figli», si legge in una dichiarazione diffusa sui social dal movimento anti guerra Vesna, che invita ad una protesta questa sera in tutte le città russe, scrive il sito indipendente russo Meduza. Intanto, un corrispondente del Wall Street Journal ha già diffuso su Twitter le foto di persone che espongono cartelli contro la mobilitazione e la guerra in Ucraina in diverse città russe.

    Viene anche rilanciato un video condiviso su Telegram, che mostrerebbe il dispiegamento di poliziotti a Novosibirsk per reprimere una protesta. Il sito web di Vesna ha inoltre diffuso un appello ai soldati già al fronte perché si rifiutino di combattere. «Ci rivolgiamo ai militari russi al fronte e nelle loro unità perché si rifiutino di partecipare all’operazione speciale o si arrendano il più presto possibile. Non dovete morire per Putin. Le persone che vi amano in Russia hanno bisogno di voi. Per le autorità voi siete solo carne da cannone, le vostre vite verranno sprecate senza motivo», recita il testo, citato dal Guardian.

  • Nato: «da Putin incauta e pericolosa retorica nucleare»

    Vladimir Putin ha usato «una pericolosa e incauta retorica nucleare. Lui sa bene che una guerra nucleare non può essere vinta e avrebbe conseguenze senza precedenti per la Russia. Inoltre la Nato sta aumentando la sua presenza» sul fronte Est «per rimuovere qualsiasi equivoco a Mosca. Noi faremo in modo che non ci siano equivoci a Mosca sulla serietà dell’uso di armi nucleari». Lo ha detto, in una videointervista alla Reuters, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. (JONATHAN ERNST / POOL / AFP)

  • Di Maio, lavorare per accordo pace ma Putin non affidabile

    «Sicuramente questa guerra dobbiamo fare in modo che sfoci in un accordo di pace. Ma avete visto le parole e lo sguardo di Putin: non è affidabile se cita addirittura le armi nucleari». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio, a ’Oggi è un altro giorno’ su Rai 1.

  • Zelensky: Putin ha mandato cadetti a morire. Vede che scappano

    «Putin ha problemi con gli ufficiali e con altro personale militare. Sappiamo da tempo che ha già mobilitato i cadetti, giovani che non sono nelle condizioni di combattere. Questi cadetti sono caduti. Non hanno neanche potuto finire la loro formazione. Tutte queste persone non sono in grado di combattere. Sono venuti da noi e muoiono». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista esclusiva alla Bild. «Lui vede che le sue unità semplicemente scappano. Ha bisogno di un esercito pesante, che venga da noi. Perché lui vede che una gran parte di quelli che vengono da noi, semplicemente scappano».

  • Cina, referendum? Rispettare sovranità dei Paesi

    La Cina chiede di rispettare la «sovranità di tutti i Paesi», dopo che quattro regioni occupate dai russi in Ucraina hanno detto che terranno dal 23 al 27 settembre prossimi i relativi referendum per entrare a far parte della Federazione russa. La posizione di Pechino sull’Ucraina è “coerente”, ha risposto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin. La Cina insiste che “la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi debbano essere rispettati, così come la Carta e i principi dell’Onu”, ha aggiunto Wang.

  • Il giallo sull’articolo mancante nel decreto di Putin

    Il decreto presidenziale con cui oggi Vladimir Putin ha dichiarato la mobilitazione parziale in Russia è stato pubblicato dal sito del Cremlino con una parte mancante che ha suscitato non pochi interrogativi. Nella sua versione pubblicata, infatti, il documento elenca gli articoli di cui si compone, dall’1 al 10, ma non compare il 7. Interrogato dai giornalisti sul contenuto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto: «Riguarda motivazioni interne e non posso rivelarlo». Poi però ha aggiunto che l’articolo in questione precisa la cifra di 300.000 riservisti che, secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu dovrebbero essere richiamati.

  • Sindaco Mosca, apriremo centro per arruolare stranieri

    La città di Mosca aprirà un centro «per assistere il ministero della Difesa russo nel reclutamento di cittadini stranieri nel servizio militare»: lo ha annunciato il sindaco di Mosca, Serghiei Sobyanin, in un post su Telegram ripreso ieri dal Moscow Times. Ieri, nel pieno dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe, la Duma ha approvato un progetto di legge per semplificare l’iter per l’ottenimento della cittadinanza russa per gli stranieri che firmano un contratto di un anno nell’esercito russo. Per diventare legge, il documento deve essere ancora approvato dal Senato e firmato dal presidente russo.

    Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin (a sinistra insieme al presidente russo Vladimir Putin. (Gavriil Grigorov / SPUTNIK / AFP)

  • Minsk, nessun bisogno di mobilitazione in Bielorussia

    La Bielorussia, stretta alleata di Mosca, non intende seguire l’esempio della Russia nel dichiarare una mobilitazione militare. Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Alexander Volfovich dopo un incontro con il suo omologo russo Nikolay Patrushev. «Il popolo della Bielorussia e il Paese sono già mobilitati e sono pronti, Dio non voglia, a reagire» a eventuali minacce, ha detto Volfovich citato dall’agenzia bielorussa BelTA, ripresa dalla Tass. Ciò, ha sottolineato, può essere fatto «con le forze di sicurezza e il personale da tempo di pace che oggi eseguono i loro compiti nella difesa della madrepatria e l’ordine costituzionale».

  • Scholz, l’ultima decisione di Putin è un atto di disperazione

    «L’ultima decisione di Vladimir Putin è un atto di disperazione». Lo ha detto a New York il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, commentando l’annuncio di Putin sulla mobilitazione parziale. Putin ha «completamente sottovalutato la situazione fin dal principio», ha aggiunto Scholz. Secondo il cancelliere, «Putin ha sottovalutato fin dal principio sia la resistenza delle ucraine e degli ucraini, sia la determinazione dell’Occidente». «La Russia non può vincere questa guerra criminale - ha aggiunto -. Con questa ultima decisione non fa che peggiorare le cose».

  • Consiglio sicurezza Usa, il discorso di Putin è il segno che è in crisi

    «Il discorso di Putin è chiaramente un segno che è in difficoltà». Lo ha detto il portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale americana, John Kirby ad Abc News sottolineando che le forze di Mosca sono in crisi soprattutto «nel nord e nell’est» dell’Ucraina. «Ci aspettavamo il richiamo dei riservisti, Putin sta facendo combattere anche i soldati feriti», ha detto ancora Kirby. Kirby ha anche detto che gli Stati Uniti «prendono sul serio la minaccia nucleare» da parte di Putin e se la Russia dovesse usare l’arma nucleare «ci saranno conseguenze gravi». «Continuiamo a monitorare la loro posizione strategica per capire se è il caso di modificare la nostra. Al momento non ci sono segnali che dobbiamo farlo», ha aggiunto, ribadendo che l’atteggiamento della Russia sul nucleare è da irresponsabili.

    Leggi anche:Mobilitazione e referendum: così Putin all'angolo cerca l'escalation in Ucraina

  • Esauriti i voli da Mosca dopo l’annuncio della mobilitazione di Putin

    Quasi tutti i voli in partenza dalla Russia sono stati esauriti in poche ore dopo che Vladimir Putin ha annunciato una mobilitazione parziale dei riservisti. Lo scrive il Guardian. I dati di Google Trends hanno mostrato un’impennata nelle ricerche di Aviasales, il sito web più popolare in Russia per l’acquisto di voli, dopo che l’annuncio del presidente russo ha fatto temere che gli uomini “abili” al combattimento non potessero espatriare. Secondo Aviasales, i voli da Mosca verso Georgia, Turchia e Armenia, destinazioni che consentono ai russi di entrare senza visto, sono andati esauriti dopo pochi minuti dall’annuncio di Putin.

  • Sonatrach: in grado di dare all’Italia il gas promesso

    Il gruppo energetico statale algerino Sonatrach conferma la sua capacità di fornire all’Italia i quantitativi di gas promessi. «Sonatrach rassicura i suoi clienti italiani sulla sua capacità di fornire i volumi contrattuali nell’intero periodo di durata dei contratti», ha dichiarato il ceo Toukif Hakkar in un’intervista di cui riferisce Bloomberg. Quest’anno Sonatrach fornirà all’Italia 25,2 miliardi di metri cubi di gas, ha detto Hakkar, di cui 21,6 miliardi effetto di impegni contrattuali e 3,6 miliardi sul mercato spot. Lo scorso anno, secondo i dati di Snam, l’Algeria aveva esportato in Italia 20,9 miliardi di metri cubi di gas. Al momento le consegne all’Italia si attestano a 17,8 miliardi di metri cubi, il 17% in più degli impegni contrattuali.

  • Casa Bianca, Biden condannerà affronto Russia a carta Onu

    Il punto cruciale dell’intervento di quest’anno del presidente Usa Joe Biden all’Assemblea generale dell’Onu, atteso per le 16.35 ora italiana, sarà una forte condanna della Russia per la guerra in Ucraina. Lo riferiscono funzionari della Casa Bianca. Biden pronuncerà “un fermo rimprovero per la guerra ingiusta della Russia in Ucraina e farà un appello al mondo affinché continui a opporsi all’aggressione”, ha riferito il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, offrendo delle anticipazioni del discorso del presidente. Biden definirà l’invasione un affronto al cuore di ciò che l’Onu rappresenta: “Sottolineerà l’importanza di rafforzare le Nazioni Unite e riaffermerà i principi fondamentali della sua Carta, in un momento in cui un membro permanente del Consiglio di sicurezza ha colpito il cuore stesso dello statuto, sfidando il principio dell’integrità territoriale e della sovranità”, ha aggiunto Sullivan.

  • Prezzi guerra: Putin infiamma gas, petrolio e grano

    Il pugno duro di Vladimir Putin, che richiama i riservisti e mostra i muscoli all’Occidente nonostante le difficoltà in Ucraina, surriscalda i prezzi dell’energia, che scontano il rischio di nuove turbolenze sul fronte delle forniture russe. Il gas balza dell’8,1% a 210 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam mentre il petrolio avanza del 2,5%, con il Wti a 86 dollari al barile e il Brent a 92,8 dollari. In rialzo anche il prezzo del grano che si avvicina ai livelli precedenti all’accordo tra Kiev e Mosca sulle esportazione, dopo una serie di rialzi alimentati dalle critiche rivolte all’intesa da Putin nelle ultime settimane: il grano duro viene scambiato a 971 dollari al bushel (+0,8%) e quello tenero a 902 dollari al bushel (+1%).

  • Cremlino, contatto Putin-Macron non ancora concordato

    “Per quanto riguarda Macron non ci sono ancora formati concordati di comunicazione, ma d’altra parte possono essere approntati molto rapidamente se necessario”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.

  • Hacker russi contro agenzie di telecomunicazione

    Non si placano le attività degli hacker ai danni di enti e organizzazioni ucraine. L’ultima campagna, rilevata dai ricercatori di Recorded Future, ha individuato una serie di malware nei sistemi di alcune società di telecomunicazione del Paese. Il tutto, secondo prime fonti, ad opera del gruppo filo russo Sandworm, che nei mesi scorsi si è reso protagonista di altre campagne cyber in Ucraina mirate a colpire i fornitori di energia. Come spiegano i ricercatori, le recenti campagne si basano malware conosciuti come Colibri Loader e Warzone Rat, molto basilari a livello tecnico, ma in grado di dare un accesso avanzato nelle infrastrutture colpite agli aggressori. L’attacco sfrutta la ben nota tecnica del phishing, messaggi email che contengono file infetti o invitano a cliccare su link che rimandano a siti farlocchi, con il fine di installare i virus sul computer. Il mittente delle email fake è, quasi sempre, un fornitore di telecomunicazioni ucraino, con argomenti che riguardano operazioni militari, avvisi amministrativi e rapporti. Sandworm è il team di hacker, vicini ai militari russi, dietro il virus-worm NotPetya che nel 2017 ha causato danni globali. Prima di questo, tracce del gruppo sono state rinvenute in attacchi risalenti al 2015 e 2016 ai danni di infrastrutture energetiche che hanno temporaneamente spento le luci in alcune parti dell’Ucraina. Ad aprile 2022, le autorità di Kiev hanno collegato Sandworm a un vasto tentativo di attacco al settore energetico del Paese sotto attacco di Mosca. Gli analisti di Recorded Future descrivono gli hacker come “affamati” di obiettivi ucraini dall’inizio dell’invasione russa a febbraio.

  • Ue, il discorso Putin è un chiaro segnale di disperazione

    “E’ una prova ulteriore che Putin non è interessato alla pace ma ad una escalation. I suoi annunci sono anche un chiaro segnale che lui è interessato solo a continuare questa guerra distruttiva, è un segnale chiaro di disperazione” ed è qualcosa “che avrà conseguenze negative anche sulla popolazione russa”. Lo ha sottolineato il portavoce del Servizio di Azione Esterna Ue Peter Stano commentando, nel briefing quotidiano a Bruxelles, il discorso di Vladimir Putin. “Lui non ha deciso di attaccare solo l’Ucraina ma l’intera comunità internazionale”, ha aggiunto.

  • Scholz, escalation Putin dimostra l’insuccesso dell’aggressione

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha preso atto delle dichiarazioni di oggi del presidente russo Vladimir Putin e ritiene che possano essere “spiegate solo con il fatto che l’aggressione russa all’Ucraina non si è sviluppata con successo”. Lo ha riportato oggi a Berlino un portavoce del governo tedesco. Scholz dice che Putin si è dovuto ritirare da Kiev e non ha raggiunto i suoi obiettivi nell’est dell’Ucraina, questo “è un segno evidente del fatto che l’Ucraina è molto efficace nella difesa della propria sovranità e integrità territoriale, non ultimo anche grazie al grande sostegno da molti paesi del mondo e in particolare anche dalla Germania”. Ulteriori commenti da parte del governo di Berlino verranno fatti in seguito.

  • Ex consigliere Putin evoca uso armi nucleari contro Occidente

    Una minaccia diretta sul possibile utilizzo di armi nucleari è stata indirizzata contro i Paesi occidentali dall’ex consigliere del presidente russo Putin, Sergei Markov. “Sappiate che siamo pronti a usare armi nucleari contro i Paesi occidentali, contro la Gran Bretagna”, ha dichiarato rivolgendosi agli “ascoltatori britannici” in un’intervista alla Bbc, nella quale ha sostanzialmente confermato le parole del capo del Cremlino che in un discorso stamane ha indicato che la Russia è pronta a usare “tutti i mezzi” per proteggersi. “Non uccideremo tutti. Ma possiamo uccidere molte persone in molti Paesi”, ha aggiunto Markov, che ha poi accusato la premier britannica Liz Truss, il suo predecessore Boris Johnson ed il presidente americano, Joe Biden, di essere “pienamente responsabili della guerra in Ucraina”. “Direi che ora tutti in questo mondo stanno pensando alla guerra nucleare - ha aggiunto l’ex consigliere oggi politologo - Questa guerra nucleare potrebbe essere il risultato del comportamento folle del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dei primi ministri della Gran Bretagna Boris Johnson e Liz Truss”.

  • Putin, useremo tutti mezzi a disposizione per proteggerci

    “Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”. Lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso in tv. Il presidente russo ha detto che “se l’integrità territoriale del nostro Paese viene minacciata, per proteggere la Russia e il nostro popolo useremo certamente tutti i mezzi che sono a nostra disposizione” e che coloro che stanno cercando di usare “il ricatto nucleare” contro la Russia scopriranno che le carte in tavola possono essere rivoltate contro di loro. “Non sto bluffando”, ha aggiunto. “Voglio ricordare che il nostro Paese dispone anche di vari mezzi di distruzione”, ha detto ancora.

  • Sindaco Kiev, minacce nucleari Putin non gli serviranno

    “La mobilitazione e le minacce nucleari annunciate da Putin non aiuteranno l’aggressore nel suo tentativo di conquistare e distruggere l’Ucraina e gli ucraini. Il tiranno ha finalmente avviato il processo che lo seppellirà nel suo Paese. E il mondo civilizzato deve finalmente capire che il male va estirpato alla radice, e non parlare di illusori negoziati di pace”. Lo scrive su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.

  • Borsa Mosca soffre ancora dopo discorso Putin, principali titoli fino a -10%

    Nuova seduta di forti ribassi per la Borsa di Mosca dopo il discorso del presidente russo Vladimir Putin che ha annunciato la mobilitazione parziale e si è impegnato a sostenere i referendum per l’annessione di alcune regioni ucraine. Se ieri l’indice principale Moex, aveva chiuso a -8,8%, nella peggiore seduta dall’attacco a Kiev, oggi ha aperto in picchiata arrivando a sfiorare -10% e quota 2000 punti per poi recuperare parzialmente: al momento l’indice è intorno a -2%, a 2180 punti. Ma per alcuni titoli il calo è più forte: il sito Yandex è arrivato a perdere quasi il 14% mentre Lukoil è scesa fino a -10,50 e Gazprom fino a -9,60%. Male anche i titoli bancari.

  • Cina sollecita il dialogo dopo discorso di Putin

    La Cina invita le parti coinvolte nella crisi in Ucraina al cessate il fuoco e a impegnarsi con il dialogo e le consultazioni al fine di una risoluzione pacifica, dopo il discorso con cui il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l’uso di tutti i mezzi necessari e la mobilitazione parziale che prevede il richiamo di 300.000 riservisti, nel mezzo delle difficoltà incontrate nell’invasione dell’Ucraina. La posizione cinese sulla crisi in Ucraina è “coerente e chiara”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, esortando “a trovare un modo per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti”

  • Papa, Krajewski mi ha riferito mostruosità subite da ucraini

    “Vorrei fare presente una terribile situazione della martoriata Ucraina. Il card. Krajewski è andato lì per la quarta volta, ieri mi ha telefonato e sta prendendo tempo, lì, aiutando nella zona di Odessa e nelle vicinanze. Mi ha raccontato il dolore di questo popolo, le malvagità, le mostruosità, i cadaveri torturati che trovano. Uniamoci a questo popolo così nobile e martire”. Lo ha detto papa Francesco parlando a braccio al termine dell’udienza generale.

    Il Papa a Piazza San Pietro (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

  • Podolyak a Putin, «va sempre tutto secondo i piani, giusto?»

    Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, risponde al discorso del leader russo Vladimir Putin a quasi sette mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. “E’ il giorno numero 210 della ’guerra dei tre giorni’. I russi che chiedevano la distruzione dell’Ucraina hanno finito per ottenere: mobilitazione, confini chiusi, blocco dei conti bancari, carcere per diserzione - ha scritto Podolyak su Twitter - Va sempre tutto secondo i piani, giusto? La vita ha un grande senso dell’umorismo”.

  • Ambasciatrice Usa a Kiev, annuncio Putin segno di debolezza

    La mobilitazione parziale ordinata dal presidente russo Vladimir Putin è un segno di “debolezza”. E’ quanto sostiene l’ambasciatrice statunitense in Ucraina. “I referendum farsa e la mobilitazione sono segni di debolezza, del fallimento russo”, ha scritto Bridget Brink su Twitter. “Gli Stati Uniti non riconosceranno mai la pretesa della Russia di annettere il territorio ucraino, e continueremo a stare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”

  • Kiev, nuovi bombardamenti russi su centrale Zaporizhzhia

    L’operatore nucleare ucraino Energoatom ha accusato oggi la Russia di aver nuovamente colpito la centrale atomica di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. “I terroristi russi hanno bombardato nuovamente la centrale nucleare di Zaporizhzhia durante la notte”, scrive Energoatom su Telegram.

  • Shoigu, «mobilitazione per 300.000 riservisti»

    La Russia richiamerà 300.000 riservisti. Lo ha detto il ministro russo della Difesa, Sergei Shoigu, dopo l’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte del presidente russo Vladimir Putin a quasi sette mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina

  • Berlino, annuncio Putin segna escalation, passo sbagliato

    L’annuncio di una parziale mobilitazione appena fatto da Vladimir Putin segna “una nuova escalation” nell’aggressione all’Ucraina. Si tratta di “un passo pessimo, sbagliato”. Lo ha detto il vicecancelliere tedesco verde Robert Habeck. “Ci consulteremo per vedere come reagire sul piano politico”, ha spiegato. È chiaro che l’Ucraina dovrà continuare ad avere “pieno sostegno”.

    Il vicecancelliere tedesco verde Robert Habeck (REUTERS/Annegret Hilse)

  • Nuovi bombardamenti russi su centrale Zaporizhzhia

    L’operatore nucleare ucraino Energoatom ha accusato oggi la Russia di aver nuovamente colpito la centrale atomica di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. “I terroristi russi hanno bombardato nuovamente la centrale nucleare di Zaporizhzhia durante la notte”, scrive Energoatom su Telegram.

    Kiev pronta a Spegnere Zaporizhzhia: 'Inviare I Caschi Blu'
  • Putin annuncia mobilitazione parziale, decreto già firmato

    “Per la difesa del nostro popolo, della sovranità della Russia e dell’integrità territoriale”, “appoggio la decisione del ministero Difesa e dello Stato maggiore di introdurre la mobilitazione parziale”. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, in un atteso discorso alla nazione giunto all’indomani della convocazione di referendum in quattro regioni occupate nell’est e nel sud dell’Ucraina, per la loro annessione.

    Putin ha spiegato che “la leva riguarderà solo cittadini che al momento sono parte delle riserve, cioè coloro che hanno svolto il servizio militare nelle forze armate, che hanno già esperienza e formazione”, ma ha precisato che “i chiamati, prima di partire per il fronte, avranno un’ulteriore formazione e ulteriore addestramento”. “Il decreto è già stato firmato e verranno informati per iscritto Duma e Consiglio nazionale”, ha proseguito Putin, sottolineando che le “iniziative” in applicazione del decreto per la mobilitazione cominceranno “da oggi”.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (EPA/KONSTANTIN ZAVRAZHIN / SPUTNIK / KREMLIN POOL)

  • Intelligence Gb, referendum anticipati per pressioni su leadership russa

    Per l’intelligence britannica, i referendum di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia potrebbero essere stati anticipati a fronte di “pressioni significative” sulla leadership civile e militare russa nelle ultime due settimane. “Il 20 settembre 2022 - si legge nell’ultimo aggiornamento sulla crisi ucraina divulgato dal ministero della Difesa di Londra - i funzionari delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, occupate dalla Russia, hanno annunciato che condurranno referendum sull’adesione alla Federazione. Queste consultazioni fanno seguito al riconoscimento formale da parte della Duma russa delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk il 21 febbraio 2022”.

    “Questa urgenza - prosegue - è probabilmente dettata dai timori di un imminente attacco ucraino e dall’aspettativa di una maggiore sicurezza una volta entrate formalmente a far parte della Russia. Le forze russe in Ucraina continuano ad avere carenze di personale. La Duma russa ha votato il 20 settembre 2022 per modificare una legge che rafforza le pene per i militari inadempienti. Ciò ha probabilmente lo scopo di limitare il numero di diserzioni e quindi di mitigare alcune delle pressioni più immediate. La leadership civile e militare russa ha subìto forti pressioni nelle ultime due settimane. È molto probabile che queste nuove misure siano state anticipate a causa delle critiche pubbliche e segnino un ulteriore sviluppo nella strategia della Russia”.

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  • Ancora mistero sul discorso di Putin

    Non ci sono ancora conferme su quando Vladimir Putin parlerà alla nazione sull’annessioni dei territori ucraini. Il discorso televisivo previsto ieri in prima serata è stato rinviato senza spiegazioni e alcuni media russi hanno riferito che è stato riprogrammato questa mattina, ma sull’orario non ci sono state precise indicazioni.

    Forbes Russia, citando due fonti dell’amministrazione del Cremlino, ha affermato che il discorso sarà trasmesso “quando l’Estremo Oriente si sveglierà”. Secondo gli analisti, il discorso potrebbe anche servire ad annunciare una mobilitazione parziale per rafforzare l’impegno militare di Mosca in Ucraina, scrive il Guardian online.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (Sputnik/Pavel Bednyakov/Pool via REUTERS)

  • Scholz: Putin rinuncerà solo se capirà che non può vincere

    Putin rinuncerà alla sua guerra e alle sue ambizioni imperialiste solo se si renderà conto che non può vincere”. A dichiararlo, intervenendo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, è stato il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Putin - ha aggiunto - “non solo sta distruggendo l’Ucraina, ma sta rovinando il suo stesso paese”. Il cancelliere ha quindi messo in chiaro che nessuna “pace imposta” sarebbe stata accettata e che l’Ucraina dovrà essere ulteriormente armata per respingere l’invasione russa.

    “Sosteniamo l’Ucraina con tutte le nostre forze: finanziariamente, economicamente, con assistenza umanitaria e anche con le armi”. Poco prima che il cancelliere lasciasse la Germania per New York, il governo di Berlino aveva promesso ulteriori consegne di armi a Kiev, inclusi altri quattro obici semoventi. Le azioni della Russia in Ucraina non sono state solo un disastro per l’Europa, ma anche per l’ordine globale e la pace mondiale, ha sottolineato poi Scholz a New York: “Ecco perché era così importante che 141 stati condannassero inequivocabilmente l’invasione russa qui in questa stanza”, ha rilevato, riferendosi al voto dell’Assemblea Onu a marzo dopo l’attacco russo.

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  • Osce, risultato referendum non avrà valore legale

    “Mentre la guerra seguita all’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa continua, qualsiasi cosiddetto ’referendum’ pianificato da o con il supporto delle forze che esercitano illegalmente il controllo de facto nei territori occupati dell’Ucraina violerebbe gli standard internazionali e gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario”. A scriverlo, in una nota, è l’Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa precisando che “il loro risultato non avrà quindi valore legale”. Le consultazioni che si svolgeranno tra venerdì 23 e il 27 settembre sono state annunciate in rapida successione ieri dalle autorità filo-russe nelle regioni ucraine di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhya.

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  • Draghi all’Onu: Sanzioni hanno effetto dirompente

    “Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia”: lo ha detto il premier Mario Draghi all’assemblea generale dell’Onu, rispondendo cosi’ indirettamente a chi mette in discussione l’efficacia delle sanzioni a Mosca. “L’impatto delle misure - ha aggiunto - è destinato a crescere col tempo, anche perché alcune di esse entreranno in vigore solo nei prossimi mesi. Con un’ economia più debole, sarà più difficile per la Russia reagire alle sconfitte che si accumulano sul campo di battaglia”.

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  • Onu: ad Assemblea è giorno di Biden, Raisi e Zelensky da Ucraina

    È il giorno dell’Iran, con il presidente Ebrahim Raisi, e degli Usa con l’inquilino della Casa Bianca Joe Biden nella seconda giornata dell’Assemblea generale dell’Onu, che per la prima volta dalla pandemia di coronavirus è tornata in presenza a New York. Ma non solo, è anche la giornata del video messaggio del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. La scorsa settimana l’assemblea, composta da 193 membri, aveva infatti votato per consentire a Zelensky di intervenire con un messaggio pre-registrato. Il presidente russo Vladimir Putin non partecipa all’assemblea annuale.

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  • Draghi, aiutare Ucraina unica scelta coerente con nostri ideali

    “Aiutare l’Ucraina a proteggersi non è stata soltanto la scelta corretta da compiere. È stata l’unica scelta coerente con gli ideali di giustizia e fratellanza che sono alla base della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni che questa Assemblea ha adottato dall’inizio del conflitto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu.

    L’invasione dell’Ucraina, ha ribadito il premier, “viola i valori e le regole su cui da decenni poggia la sicurezza internazionale, la convivenza civile tra Paesi. Eravamo convinti di non dover più assistere a guerre di aggressione in Europa. I sogni imperiali, il militarismo, le violazioni sistematiche dei diritti civili e umani ci sembravano relegati al secolo scorso. Da febbraio abbiamo invece assistito a bombardamenti di teatri, scuole, ospedali; a violenze e soprusi nei confronti di civili, di bambini; al tentativo di soggiogare una democrazia libera e sovrana, che ha reagito con orgoglio e coraggio per difendere la propria indipendenza, la propria dignità”.

    “L’Italia - ha detto ancora Draghi - ha agito senza indugi, insieme agli altri Paesi membri dell’Unione Europea, agli alleati della Nato e del G7, a tutti i partner che come noi credono in un sistema internazionale basato sulle regole e sul multilateralismo”.

    Draghi: "Mondo ha bisogno di coraggio e chiarezza, ma anche di speranza"
  • Scholz, obiettivo Putin occupare Ucraina, è imperialismo

    “Non c’è giustificazione per la guerra di occupazione della Russia contro l’Ucraina. Putin ha un solo obiettivo, occupare l’Ucraina, questo è imperialismo puro e semplice. Il ritorno dell’imperialismo non è solo un disastro per l’Europa ma per l’ordine internazionale”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz all’Assemblea Generale dell’Onu. “Se vogliamo che questa guerra finisca non dobbiamo essere indifferenti a come finisce, non accetteremo una pace dettata da Mosca - ha aggiunto - non accetteremo referendum di annessione”.

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (Anna Moneymaker/Getty Images/AFP)

  • Premier Giappone a Onu, invasione russa inaccettabile

    L’invasione russa dell’Ucraina “non avrebbe mai dovuto essere tollerata” e “calpesta la filosofia della carta dell’Onu”: il premier giapponese Fumio Kishida nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu.

    Il Premier giapponese Fumio Kishida (Anna Moneymaker/Getty Images/AFP)

  • Blinken, da Russia referendum farsa in Ucraina

    La Russia vuole procedere con referendum “farsa” in Ucraina: “gli Stati Uniti e la comunità internazionale non riconosceranno mai alcuna annessione. Continuiamo a stare accanto alla popolazione ucraina”. Lo twitta il segretario di Stato americano Antony Blinken.

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken (DAVID DEE DELGADO / POOL / AFP)

  • Zelensky, grazie Occidente per sostegno contro referendum

    “Ringrazio tutti gli amici e i partner dell’Ucraina per la loro massiccia e ferma condanna delle intenzioni della Russia di organizzare un altro pseudo-referendum” nei territori ucraini occupati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale.

    L'Ucraina tiene banco all'assemblea Onu, Zelensky in video

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