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Ucraina ultime notizie. Candidatura Ue dell’Ucraina, arriva il parere della Commissione

Domani il collegio dei commissari europei si riunirà per decidere sul parere dell’esecutivo Ue sulle domande per lo status di Paese candidato di Ucraina, Moldavia e Georgia. Sul fronte diplomatico, l’agenda di giornata è segnata soprattutto dalla visita a Kiev dei leader Ue Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz. I rapporti si inaspriscono ancora, invece, sull’asse fra Cremlino e Washington: le relazioni Russia-Usa sono al «punto zero»

Ucraina: Draghi-Macron-Scholz verso Kiev, il premier italiano sul treno
  • Onu, quasi 4.500 civili uccisi in Ucraina da inizio guerra

    L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che dall’inizio dell’invasione russa sono stati uccisi 4.481 civili. I feriti sono invece 5.565. Lo scrive Ukrinform. Secondo l’ultimo aggiornamento, le vittime includono 1.739 uomini, 1.159 donne, 119 ragazze e 125 ragazzi, oltre a 40 bambini e 1.299 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. La maggior parte dei civili uccisi è rimasta vittima di bombardamenti, missili e attacchi aerei.

  • Kiev, Mosca non pensa a trattative, ma solo ad occupare

    “Le trattative con la Russia saranno possibili sono quando la Russia sarà pronta. Al momento sta occupando il territorio ucraino, ed è pronta ad annetterli”. Dunque “non vediamo alcune segnale da parte russo di volersi mettere al tavolo delle trattative”. Lo ha affermato Oleksandr Kornienko, vicepresidente del parlamento ucraino a Porta a Porta, spiegando che gli ucraini “devono tener conto dei loro interessi”.

  • Dopartimento Stato Usa, «notizie di un terzo americano scomparso»

    Il dipartimento di stato americano ha detto di aver avuto notizie di un terzo americano andato a combattere in Ucraina che sarebbe scomparso “nelle recenti settimane”, ma di non conoscere tutti i dettagli del caso. Lo ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price, all’indomani di notizie di stampa sulla presunta cattura da parte russa di due americani arruolati nell’esercito ucraino. “Ci sono notizie di un altro americano di cui non sappiamo dove si trovi. Non posso parlare su questo caso specifico. Sfortunatamente non conosciamo tutti i dettagli del caso”, ha detto Price, citato dalla Cnn. Il portavoce ha spiegato che il dipartimento è in contatto con le famiglie dei due altri americani dispersi, Alexander Drueke e Andy Huynh, ma non è in grado di confermare le notizie di una loro cattura da parte russa. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, non hanno contattato le autorità di Mosca sugli americani dispersi perché non hanno ancora “ragioni credibili” per ritenere che siano stati catturati dai russi e anche perché la Russia non ne ha rivendicato la cattura.

  • Cremlino, vogliamo completare la missione nel Donbass

    La Russia ha intenzione di resistere alle sanzioni occidentali e completare la sua missione nel Donbass. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, con Cnn. “L’obiettivo numero uno è proteggere la popolazione del Donbass e Lugansk”, mette in evidenza Peskov osservando come l’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato “non porterà ulteriori benefici alla sicurezza del continente europeo. Al contrario, porterà ulteriori tensioni”, osserva Peskov.

  • Cremlino, Macron e Scholz non hanno chiesto colloquio telefonico con Putin

    I leader di Francia e Germania, Emmanuel Macron e Olaf Scholz, “non hanno ancora richiesto” un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto a Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il presidente francese, il cancelliere tedesco e il primo ministro italiano Mario Draghi sono attualmente in visita in Ucraina.

  • Casa Bianca, «impegnati per avere notizie 2 americani scomparsi»

    La Casa Bianca sta “lavorando duramente per saperne di più” su due ex soldati americani, volontari nell’esercito di Kiev, che sono scomparsi in Ucraina. Lo ha detto la portavoce Karine Jean-Pierre, aggiungendo di non poter confermare le notizie di stampa sulla presunta cattura da parte russa di Alexander Drueke e Andy Huynh.

  • Draghi: «No promesse a Zelensky, per status candidato serve unanimità»

    «Io sono molto soddisfatto di come è andata questa riunione. Abbiamo dimostrato una tale unità nel sostegno all’Ucraina, siamo riusciti ad avere una posizione comune per avere l’Ucraina Paese candidato nell’immediato. Ma nel Consiglio europeo decidiamo all’unanimità e ci sono tanti paesi con opinioni diverse, vedremo. Non siamo in condizione di promettere che questo sarà l’esito, abbiamo detto Zelensky che questa sarà la nostra posizione e credetemi non è poco». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso di un punto stampa a Kiev.

  • Lavrov: «Difenderemo confini Donbass del referendum 2014»

    La Russia difenderà “l’indipendenza” delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk “entro i confini dei territori in cui hanno tenuto il referendum nel 2014”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, in un’intervista alla Tass.

    “Questo processo è in corso e va avanti, ovviamente, non senza difficoltà - aggiunge -, la resistenza dei neonazisti, cresciuti negli anni a Kiev con l’aiuto di istruttori occidentali, è davvero feroce.Ciò nonostante, l’operazione si sta sviluppando, ne sono convinto, al ritmo necessario per salvare il più possibile le persone e per ridurre al minimo i rischi per i civili che vivono in questi territori”.

  • Candidatura Ue dell’Ucraina, domani il parere della Commissione

    Domani il collegio dei commissari europei si riunirà per decidere sul parere dell’esecutivo Ue sulle domande per lo status di Paese candidato di Ucraina, Moldavia e Georgia. È quanto annuncia il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer.

  • Draghi: «Ora non ci sono margini per la pace, ma avviato lavoro diplomatico»

    «La condizione che gli ucraini pongono oggi è l’integrità territoriale, questa è la premessa per iniziare dei negoziati di pace da parte ucraina: non ci sono, che sappia io perlomeno, al momento, margini».

    Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Kiev. In compenso, ha spiegato Draghi, «c'è però un atteggiamento che è cambiato molto nelle ultime settimane, di un Paese, forse due, che cercano di trovare una strada per la pace ma, e per entrambi vale quello che dico, deve essere una pace giusta e sostenibile. E poi c’è un atteggiamento anche di tutti gli altri Paesi che vogliono aiutare questi due a trovare la pace. C'è stata la telefonata di Xi Jinping a Putin, ci sono colloqui tra i cinesi e gli Stati Uniti, ci sono colloqui tra gli europei e Putin e Zelensky. Insomma c’è tutta una iniziativa diplomatica mondiale che non c’era un mese fa».

  • Enel vende la sua quota in Enel Russia per 137 mln

    Enel S.p.A. ha firmati gli accordi per la vendita cessione dell’intera partecipazione del 56,43% in Pjsc Enel Russia (”Enel Russia”) per circa 137 milioni di euro. Lo comunica il gruppo in una nota, secondo cui l’operazione “genererà un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel per circa 550 milioni di euro e un impatto negativo sull’utile netto di Gruppo reported di circa 1,3 miliardi di euro, principalmente dovuto al rilascio della riserva di conversione cambi, per circa 1,1 miliardi di euro al 31 maggio 2022. Questo effetto contabile non avrà alcun impatto sui risultati economici ordinari”.

  • Sindaco Donetsk: ucraini bombardano centro città, vittime

    Il sindaco di Donetsk Alexei Kulemzin ha annunciato che la città è stata bombardata dalle forze ucraine e che ci sono vittime. “Il centro città ha tremato di nuovo”, ha scritto sul suo canale Telegram Kulemzin citato da Ria Novosti, “ci sono vittime, tre auto sono danneggiate, le abitazioni sono danneggiate”.

    Un edificio distrutto

  • Usa, parlato con Kiev su come potrebbe essere accordo con Russia

    Gli Stati Uniti si sono “astenuti” di proposito dal presentare quello che vedono come l’esito finale della guerra in Ucraina e non faranno pressioni su Kiev per “concessioni territoriali alla Russia. Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, notando comunque che gli Stati Uniti hanno discusso con l’Ucraina su come potrebbe essere un accordo. Gli Usa continueranno a “sostenere e consultarsi” con Kiev “su come vuole” approcciare e avvicinarsi a un risultato negoziato con i russi, osserva Sullivan.

  • Olanda, sventato tentativo infiltrazione russa in Corte Aja

    Le autorità olandesi hanno annunciato di aver sventato un tentativo dei servizi militari russi di infiltrare una spia presso la Corte penale internazionale dell’Aja. La spia era un ufficiale 36enne dei servizi militari del Gru, che aveva usato un passaporto falso brasiliano per ottenere un tirocinio presso il tribunale internazionale. Lo hanno riferito i servizi d’intelligence olandesi (Aivd), che avevano individuato l’uomo e lo hanno fermato al suo arrivo all’aeroporto di Schipol ad Amsterdam. La ’spia’ è stata poi rispedita in Brasile sul volo successivo. Rivelato oggi, il fatto è avvenuto in aprile. Secondo l’Aivd l’agente russo poteva causare gravi danni all’interno del tribunale internazionale, che peraltro sta indagando sui crimini di guerra perpetrati dai russi in Ucraina. “La minaccia posta dall’ufficiale dei servizi era potenzialmente molto alta”, si legge in un comunicato dell’Aivd, in cui si sottolinea che l’agente si era servito “di una copertura ben concepita” nascondendo tutte le sue connessioni con la Russia e specialmente il Gru”. L’arresto è stato reso possibile grazie alla cooperazione con diversi servizi internazionali, ha aggiunto l’Aivd, senza fornire altri dettagli.

  • Nato: Guerini, da Italia pieno appoggio a ingresso Finlandia e Svezia

    “Rafforzare la sicurezza degli Alleati è una delle principali sfide politico strategiche dei prossimi anni. L'Italia è fermamente impegnata a contribuire fattivamente alla sicurezza collettiva”. Queste le parole del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al termine del Consiglio Atlantico dei ministri della Difesa, convocato oggi a Bruxelles, in vista del summit di Madrid, per un confronto sul quadro complessivo della sicurezza europea alla luce del conflitto russo-ucraino. Il Consiglio Atlantico dei ministri della Difesa Nato, ricorda un comunicato del Ministero italiano, era stato inaugurato ieri da una sessione di approfondimento serale dedicata all'ingresso di Finlandia e Svezia nell'Alleanza Atlantica e sul partenariato con la Georgia. “L'Italia appoggia pienamente l'ingresso di Finlandia e Svezia nell'Alleanza Atlantica ed è pronta a supportarne l'adesione”, ha affermato il Ministro. Nel pomeriggio di ieri si sono svolti inoltre due incontri bilaterali con i rispettivi omologhi ministri della Difesa ucraino, Reznikov, greco, Panagiotopoulos, ed ungherese, Bobrovniczky, di recente nomina. Nel corso di quest'ultimo incontro, i due Ministri hanno avuto modo di approfondire il nuovo impegno italiano in Ungheria, iniziativa prevista nella delibera sulle missioni internazionali per il 2022 che ieri ha ottenuto il via libera del Consiglio dei Ministri e si appresta ora a essere esaminata dal Parlamento.

    Nato, Erdogan: "Svezia e Finlandia cambino posizioni o no ad adesione"
  • Borrell all’Onu, «essere neutrali significa stare con Mosca»

    “L’Ue è pienamente mobilitata per mantenere l’Ucraina a galla economicamente e militarmente in grado di difendere il suo popolo, la sua integrità territoriale e la sua democrazia. E chiediamo a tutti i membri delle Nazioni Unite, grandi e piccoli, di aiutare l’Ucraina facendo lo stesso. Di fronte all’aggressione, nessuno può essere neutrale. Essere neutrali in questo caso significa stare dalla parte dell’aggressore. Nessuno può vivere in sicurezza in un mondo in cui l’uso illegale della forza è normalizzato o tollerato”. Lo ha detto il Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Questa guerra sta portando effetti a catena in tutto il mondo. E questi aggravano una crisi alimentare preesistente. Il Programma alimentare mondiale stima che il numero di persone insicure dal punto di vista alimentare sia raddoppiato da 135 milioni prima della pandemia a 276 milioni all’inizio del 2022. A causa della guerra, il Pam ora stima che questo numero cresca fino a 323 milioni. Esorto tutti voi ad aiutare a porre fine alla guerra, a ripristinare la sovranità dell’Ucraina e a garantire che le ricadute globali siano contenute, in particolare la crescente crisi alimentare”, ha sottolineato Borrell

  • Macron, «Europa al vostro fianco, resterà quanto sarà necessario fino a vittoria»

    “L’Europa è al fianco dell’Ucraina e resterà al fianco dell’Ucraina fino a quando sarà necessario e fine alla vittoria”. Ad affermarlo è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron nel corso della conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Italia, Germania e Romania.

  • Scholz, «continueremo fornire sistemi di difesa»

    La Germania sostiene l’Ucraina “per la difesa della sua sovranità, sul piano finanziario, umanitario”. Forniamo armi “e continueremo a farlo, addestriamo i soldati ucraini”. Lo ha detto in conferenza stampa a Kiev il cancelliere tedesco Olaf Scholz, sottolineando l’invio tedesco di sistemi di difesa anti aerea e sistemi multipli di lancia razzi, d’accordo con Gran Bretagna e Stati Uniti. “La Russia vuole cambiare le frontiere con la forza, questo è inaccettabile”, ha dichiarato

  • Lavrov, se Ue accetta Kiev candidata rinnega suoi criteri. Contatti con Ue non sono più una nostra priorità

    Se creerà un percorso per l’adesione dell’Ucraina, l’Unione europea mostrerà di ignorare i suoi stessi criteri. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass. I contatti con l’Europa sono scomparsi dalle priorità della Russia, ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov

    Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov

  • «Usa lavorano a telefonata fra Biden e Xi in estate»

    L’amministrazione americane sta lavorando a una possibile telefonata fra Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping in estate. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali un eventuale incontro fra i due leader deve attendere almeno fino al congresso del partito comunista, previsto più avanti nel corso dell’anno. Il confronto telefonico fra Biden e Xi arriverebbe mentre le tensioni fra i due Paesi sono alte per l’Ucraina e Taiwan.

    PER APPROFONDIRE/ Ucraina, per fermare la guerra bisognerà lasciar vincere “qualcosa” anche a Putin

  • Podolyak, «respingiamo nemico anche con risorse limitate»

    “Regione di Kherson. Diversi km dalle posizioni russe. Decine di villaggi distrutti. I nostri ragazzi sono in posizione, con il morale alto. Respingiamo il nemico anche considerando le nostre risorse limitate. Ci manca una sola cosa, armi a lungo raggio. In ogni caso cacceremo i russi dal sud dell’Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, allegando un filmato della sua vista in un villaggio distrutto della regione, “tre o quattro km” dai russi. “Non è possibile venire a patti con i russi “-afferma- “sono venuti qui per distruggere tutto”.

  • Ministro Chernyshov: «Ho ricevuto i 4 leader ad Irpin e percepito loro commozione»

    “Sono felice che la visita del presidente del Consiglio Mario Draghi, del presidente francese Emmanuel Macron, del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente della Romania Karl Iohannis sia cominciata questa mattina da Irpin, nella regione di Kiev e che i quattro leader europei possano testimoniare la devastazione e i danni causati dai russi all’Ucraina nel corso della guerra. Io li ho ricevuti sul posto e li ho visti emotivamente toccati e scioccati da ciò che hanno visto”. E’ il commento all’Adnkronos di Oleksiy Chernyshov, ministro per le Comunità e lo sviluppo territoriale che questa mattina ha ricevuto i quattro leader europei prima del loro successivo incontro con il presidente Volodomyr Zelensky. “Abbiamo avuto anche una breve discussione relativamente all’esito della guerra e alla ricostruzione del Paese, in particolare riguardo a ciò che deve essere fatto prima dell’arrivo dell’inverno - prosegue - Vorrei ringraziare il popolo italiano per il sostegno incredibile: mentale, emotivo, materiale, finanziario. E’ importantissimo in questo momento storico per la nostra generazione e le prossime che verranno essere e restare uniti. E’ stato significativo per noi che i leader europei si siano fermati ad Irpin. Ho percepito la loro commozione per quanto hanno visto e che possono testimoniare. Sono personalmente grato di questa loro visita. Sono sicuro che Irpin diventerà un simbolo di ricostruzione e recupero di una vita futura in pace”, ha concluso il Ministro Chernyshov ricordando che entro il 24 giugno l’Ucraina dovrebbe ottenere lo status di candidato Ue, tema di cui non si è comunque parlato durante l’incontro.

    Il ministro ucraino per le comunità e lo sviluppo dei territori Oleksiy Chernyshov mostra una mappa di guerra a Macron, Scholz, Draghi e Iohannis ( REUTERS/Viacheslav Ratynskyi)

  • Macron, Ucraina parte d’Europa, sostegno a prospettiva Ue

    “L’Ucraina fa parte dell’Europa. Questa guerra cambierà la storia dell’Europa. Siamo a fianco dell’Ucraina per accompagnarla in questa prospettiva. Abbiamo confermato a Zelensky che già domani la commissione deciderà il quadro e il prossimo Consiglio europeo prenderà delle decisioni. Tutti e 4 i nostri Paesi sosterranno lo status di candidato dell’Ucraina. Nei prossimi giorni costruiremo l’unanimità dei 27”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa a cinque a Kiev. Macron ha terminato il suo intervento dicendo in ucraino: “Slava Ukraini”, gloria all’Ucraina.

  • Germania: da Habeck appello a paese a risparmiare energia dopo taglio forniture Russia

    Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha rivolto un appello ai cittadini del suo paese affinché risparmino energia a fronte della decisione della Russia di ridurre le forniture di gas a numerosi paesi dell’Unione, fra cui l’Italia oltre che la Germania, in risposta alle sanzioni imposte contro Mosca. La situazione - ha detto Habeck - è “grave” e “ora è il momento” per le aziende e i cittadini comuni di risparmiare energia e immagazzinare gas. “Ogni kilowattora aiuta in questa situazione” ha detto in un video appello pubblicato su Twitter giovedì. Gazprom ha tagliato i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream, che corre sotto il Mar Baltico verso la Germania, del 60% negli ultimi giorni, citando problemi tecnici. Ma la Germania ha detto che la mossa ha soltanto motivazioni politiche. Oggi la più grande società elettrica tedesca, Rwe, ha riportato una riduzione dei flussi di gas mentre ieri l’Eni ha avvertito di una riduzione delle forniture del 15% e la situazione è ulteriormente peggiorata oggi.

  • «Biden disse a Austin e Blinken di abbassare toni su Kiev»

    In aprile Joe Biden disse al capo del Pentagono e al segretario di stato Antony Blinken di moderare la loro retorica nel sostenere l’Ucraina nella sua guerra contro la Russia, nel timore che aumentasse il rischio di un conflitto diretto con Mosca. Lo riferisce Nbc citando varie dirigenti ed ex dirigenti a conoscenza della telefonata di rimprovero. La tirata d’orecchie sarebbe arrivata dopo che i due ministri avevano evocato come obiettivi la vittoria dell’Ucraina e un indebolimento della Russia fino al punto da impedirle nuovi attacchi del genere.

  • Gas: Berlino, situazione seria ma copertura garantita

    “La situazione è seria”, ma l’approvvigionamento del gas è “”garantito”. E’ quello che ha detto oggi il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, commentando il nuovo annuncio di Gazprom arrivato ieri, di una riduzione del 60% l’export di gas verso la Germania tramite il gasdotto Nord Stream 1. “Attualmente, le quantità necessarie possono essere acquistate sul mercato, anche se a prezzi elevati. Al momento prosegue lo stoccaggio”, ha dichiarato una portavoce del ministero dell’Economia. In un messaggio su Twitter, Habeck ha invitato al risparmio energetico: “E’ il momento di farlo. Ogni chilowattora può aiutare”. Dopo un primo annuncio, martedì scorso, di una riduzione del 40% del flusso di gas verso la Germania via Nord Stream 1, mercoledì Gazprom ha comunicato un’ulteriore riduzione, fino al 60%. Complessivamente, in due giorni il volume giornaliero passerebbe così dagli usuali 167 milioni di metri cubi a soli 67 milioni di metri cubi. La società russa ha dichiarato che l’abbassamento dell’export sarebbe conseguenza di ritardi nella riparazione di un componente del gasdotto da parte dell’azienda tedesca Siemens. Il ministro Habeck ha però commentato di ritenere la decisione “politica” e l’agenzia che gestisce la rete ha detto di non poter confermare la versione russa.

  • Kiev, distrutto ponte barche russo a Luhansk

    Le forze ucraine “hanno distrutto un altro pontone di barche russo” per attraversare un fiume nella regione di Luhansk. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare della regione, Serhiy Haidai, citato da Ukrinform. Haidai aggiunge che diversi mezzi di equipaggiamento russo sono andati in fiamme

  • Zelensky, l’Ucraina in Ue rafforza la libertà europea

    “Dobbiamo arrivare ad una posizione comune sull’appoggio alla nostra integrazione nell’Ue. Lo status di candidato per l’Ucraina può rafforzare la libertà in Europa e diventare la decisione più importante del terzo decennio del XXI secolo. Capiamo che la strada verso l’Ue non è un solo passo, ma questa strada deve cominciare. Gli ucraini sono pronti ad andare avanti su questa strada per diventare Stato candidato”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a Kiev con i leader Ue.

  • Stoltenberg, sulle consegne di armi a Kiev lavoriamo h24

    “Lavoriamo notte e giorno per poter consegnare gli aiuti bellici all’Ucraina il più velocemente possibile ed è una sfida logistica: ci sono colli di bottiglia oltre a questioni di addestramento del personale all’uso di questi armamenti”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della ministeriale difesa di Bruxelles. “Nel corso della ministeriale ci sono stati briefing per capire come risolvere questi problemi, perché l’interesse non è di fare solo annunci ma di trasformarli in realtà”, ha detto.

    Ucraina, Stoltenberg: "Da alleati armi pesanti e a lungo raggio"
  • Zelensky, grazie ai leader Ue, ora ci servono armi pesanti

    “Cari amici, apprezziamo che siate oggi con noi, proprio alla vigilia di importanti eventi internazionali per tutti noi e per l’Europa. E sono molto grato che la visita sia iniziata a Irpin per vedere cosa hanno fatto gli invasori russi. La nostra forza è l’unità”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelennsky nella conferenza stampa a Kiev con i leader Ue, parlando della necessità dell’Ucraina di avere “armi pesanti e moderne”: “Ci serve aiuto. Ogni arma è una vita umana salvata. Ogni proroga aumenta la possibilità per i russi di uccidere ucraini e distruggere le nostre città”.

  • Russia vieta ingresso a 121 cittadini Australia

    Mosca ha esteso la lista di cittadini australiani sottoposti a sanzioni, aggiungendovi 121 persone, fra cui anche vertici delle forze di sicurezza, a cui sarà vietato l’ingresso in Russia a tempo indefinito. Lo annuncia il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, aggiungendo che si tratta di una misura “in risposta alle crescenti sanzioni del governo australiano”.

  • Draghi, due settimane per sminare porti, subito i corridoi

    “Ci sono due settimane per sminare i porti. Il raccolto arriverà alla fine di settembre e una serie di scadenze sempre più urgenti che ci avvicinano al dramma inesorabilmente. Occorre creare corridoi sicuri con la massima urgenza per il trasporto sicuro per il grano ed evitare una catastrofe”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino e i leader Ue Macron e Scholz. “L’unico modo è una risoluzione dell’Onu che regoli la navigazione nel Mar Nero, la Russi finora lo ha rifiutato”, ha aggiunto.

  • Draghi, l’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue

    “Il messaggio più importante della nostra visita è che l’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue, vuole che abbia lo status di candidato e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo. Zelensky sa che è una strada da percorrere, non solo un passo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino e gli altri leader europei

  • Di Maio, diplomazia non lavora solo di domenica

    “La diplomazia lavora sette giorni su sette dal primo giorno di questa guerra, anche da prima che scoppiasse, non lavora solo la domenica”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

  • Gentiloni, dalla Russia per ora solo avvertimenti sul gas

    Per ora la Russia sta dando “avvertimenti” sulle forniture di gas naturale “ad alcuni Stati membri”, ma il Cremlino non ha preso “decisioni solide, quindi dobbiamo prendere questi segnali per quello che sono”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, arrivando all’Eurogruppo, dopo i tagli nelle consegne di gas da parte di Gazprom ad alcuni Paesi Ue, tra cui l’Italia. Nelle ultime previsioni economiche Ue l’emergere di problemi nelle forniture di gas era tra gli scenari avversi e “questo porterebbe la crescita entro l’anno in territorio negativo, ma per ora non è così”, ha aggiunto.

    Paolo Gentiloni, commissario europeo all'Economia

  • Sirene d’allarme a Kiev prima della conferenza leader Ue

    Sirene d’allarme stanno risuonando nuovamente a Kiev, mentre si attende tra pochi minuti l’inizio della conferenza stampa dei leader di Italia, Francia, Germania e Romania con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giardino del palazzo presidenziale.

  • Metsola, visita Draghi-Macron-Scholz è cruciale su adesione

    “La visita di oggi non è solo simbolica, ma politicamente cruciale per ciò che decideremo la settimana prossima” sulla candidatura dell’Ucraina. Lo ha detto al presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, rispondendo ad una domanda sul viaggio di Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz in una conferenza stampa con il premier ceco, Petr Fiala

  • Scholz, Zelensky ha accettato l’invito a partecipare al G7

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accettato l’invito della Germania a partecipare al prossimo G7. Lo ha annunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accoglie il cancelliere tedesco Olaf Scholz

  • Zelensky ai leader Ue, apprezziamo la vostra solidarietà

    “Giornata impegnativa, incontri importanti. E’ un piacere incontrare il presidente Macron, il cancelliere Scholz, il primo ministro Draghi e il presidente Iohanniss a Kiev. Apprezziamo la vostra solidarietà al nostro paese e popolo”. Così sul suo canale Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky postando le foto dell’incontro con i leader Ue.

  • Chiesa russa, «sanzioni Gb a Kirill sono assurde e senza senso»

    «I tentativi di intimidire il patriarca della Chiesa russa o di costringerlo ad abbandonare le sue opinioni sono assurdi, senza senso, senza speranza». Lo ha affermato in una nota il portavoce della Chiesa ortodossa russa Vladimir Legoida commentando le sanzioni decise dalla Gran Bretagna nei confronti del patriarca Kirill.

    Il Patriarca di Mosca Kirill. (REUTERS/Maxim Shemetov)

  • I filorussi: non ci fermeremo al Donbass

    «Le forniture di nuove armi dell’Occidente all’Ucraina stanno costringendo le truppe» dei separatisti filorussi del Donbass «a non fermarsi ai confini della Repubblica di Donetsk». Lo ha detto il leader dell’entità autoproclamata, Denis Pushilin, citato da Ria Novosti.

  • Governatore Luhansk, “attacco aereo a Lysychansk, almeno 3 morti”

    Attacco aereo a Lysychansk. Colpito uno degli edifici in cui si erano rifugiati i civili. Almeno tre persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite”. Lo scrive sul suo canale Telegram Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk.

  • Scholz a Irpin, brutalità guerra ci dice va fatto qualcosa

    “È spaventosa la distruzione provocata da questa guerra. Ed è anche peggio quando si vede quanto spaventosamente priva di senso sia tutta questa violenza. Vengono colpiti civili senza colpa. Le case vengono distrutte. C'è una intera città che viene distrutta nella quale non vi erano infrastrutture militari. Questo dice molto della brutalità della guerra dei russi, spinta solo dalla distruzione e dalla conquista E questo dobbiamo tenerlo in mente in tutto quello che decidiamo. È una guerra spaventosa che la Russia porta avanti con grande brutalità e senza rispetto delle vite umane”. Lo dice Olaf Schoz in uno statement divulgato dalla cancelleria, durante la sua visita a Irpin. “Tutto quello che vediamo è un monito sul fatto che si debba fare qualcosa”, ha aggiunto.

    PER APPROFONDIRE / Draghi, Macron e Scholz a Kiev. Il premier a Irpin: «Il mondo è dalla vostra parte»

    Draghi, Macron e Scholz a Irpin tra macerie e palazzi sventrati
  • Twitter blocca account presidente Agenzia spaziale russa Roscosmos

    Twitter ha bloccato l'account del presidente d'Agenzia spaziale russa Roscosmos Dmytro Rogozin dopo la pubblicazione le frasi sull'Ucraina che definiscono il Paese “una minaccia esistenziale per la Russia” chiedendo letteralmente di porre fine agli ucraini “una volta e per sempre”. Lo riporta l'Ukranska Pravda riprendendo il post di Rogozin su Telegram: Mi hanno chiesto di rimuovere il post, “se non obbedisco, non rimuoveranno il blocco dall'account dove ho più di 808mila iscritti. Non ritengo sbagliato il mio messaggio. Lo ritengo assolutamente vero. Non premerò il pulsante cancella. Sfortunatamente, Twitter è diventato una discarica, una piattaforma per estremisti e portavoce della propaganda anti-russa”, ha scritto.

  • Mosca sanziona 121 cittadini australiani, anche giornalisti

    Il ministero degli Esteri della Russia ha annunciato di aver imposto sanzioni personali contro 121 cittadini australiani “tra cui capi delle strutture di forza, imprenditori, esperti e giornalisti” e che questi non potranno entrare in Russia “a tempo indeterminato”. Mosca presenta le sanzioni come una risposta alle restrizioni imposte dal governo australiano.

  • Mosca, flusso gas da Nord Stream 1 potrebbe interrompersi

    La Russia ha avvertito che i flussi di gas verso l'Europa attraverso il Nord Stream 1 potrebbero essere sospesi, dopo i problemi nelle riparazioni delle turbine per mancanza di componenti a causa delle sanzioni. L'ambasciatore russo all'UE Vladimir Chizhov - riferisce il Guardian - ha dichiarato all'agenzia statale Ria che un arresto completo dei flussi nel gasdotto, che fornisce gas dalla Russia all'Europa sotto il Mar Baltico, sarebbe una “catastrofe” per la Germania. Il flusso del Nord Stream verso la Germania è stato interrotto due volte questa settimana. Secondo Berlino, con l'obiettivo di provocare l'aumento dei prezzi.

    PER APPROFONDIRE / Gas russo, nuova stretta su Nord Stream. Tagliate anche le forniture all'Eni

    Il gasdotto 'Nord Stream' a Lubmin, in Germania ( ANSA Epa)

  • Governo britannico sanziona il patriarca Kirill

    Il governo britannico ha sanzionato il leader della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, “per il suo sostegno e appoggio” all'invasione dell'Ucraina decisa dal presidente Vladimir Putin. E' quanto si legge in una nota diffusa dal Foreign Office.

    Il patriarca Kirill, leader della chiesa russa (Reuters)

  • Gas: Russia accoglie solo 65% richiesta Eni

    «A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni superiore di circa il 44% rispetto a quella avanzata ieri (incremento dovuto al recupero delle quantità non ricevute e alle normali dinamiche commerciali), Gazprom ha comunicato che sarà consegnato solo il 65% delle forniture richieste (le quantità consegnate saranno quindi di poco superiori rispetto a ieri e si attesteranno ad un livello assoluto di circa 32 milioni di metri cubi/giorno). Gazprom ha spiegato che la mancata consegna dipende dai problemi alla centrale di Portovaya (secondo quanto pubblicato da Gazprom) che alimenta il gasdotto Nord Stream attraverso il quale Gazprom trasporta una parte dei volumi destinati ad Eni». Lo spiega un portavoce del Gruppo.

    PER APPROFONDIRE / Ocse: lo stop al gas russo può costare oltre l'1,2% di crescita all'Europa

  • Draghi e gli altri leader Ue incontrano Zelensky

    Il premier Mario Draghi è arrivato con gli altri leader europei, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e il romeno Klaus Yohannis, al palazzo presidenziale di Kiev per l'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    Zelensky con il cancelliere tedesco Scholz e il premier Draghi a Kiev (REUTERS/Valentyn Ogirenko)

  • Medvedev: in Ucraina «fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti»

    «I fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti» amano visitare Kiev «con zero utilità». Nuovo attacco su Twitter di Dmitry Medvedev, ex presidente russo che insulta con metafore culinarie i leader Ue Draghi, Macron e Scholz oggi in visita a Kiev. Medvedev dice che i leader Ue prometteranno all'Ucraina «l'adesione all'Ue e vecchi obici, si leccheranno i baffi con l'horilka» (una vodka ucraina, ndr) e torneranno a casa in treno, «come 100 anni fa». «Tutto va bene. Ma non avvicinerà l'Ucraina alla pace. Il tempo scorre», conclude.

    Dmitry Medvedev in una foto del 2019. (ANSA/DMITRY ASTAKHOV / SPUTNIK / GOVERNMENT PRESS SERVICE POOL)

  • Cremlino, le forniture di armi occidentali sono «inutili»

    Il Cremlino definisce «inutili» le forniture di armi occidentali mentre i tre leader europei Draghi, Macron e Scholz sono a Kiev per discutere con il presidente ucraino Zelensky anche della necessità di nuove armi per sostenere l'Ucraina contro l'invasione russa.

  • Gas: prezzo corre ancora, +18% a 142 euro al Megawattora

    Non si ferma la corsa del gas sui mercati europei: ad Amsterdam, listino di riferimento per il Vecchio continente, il metano sale del 18% a 142 euro al Megawattora. Nelle ultime tre sedute il prezzo del gas è cresciuto di quasi il 70%.

  • Consigliere sindaco Mariupol: 22mila civili in fosse comuni, altri sotto macerie

    «Oggi, secondo le nostre stime, circa 20-22mila persone sono state sepolte in fosse comuni a Mariupol . Non si sa quante altre siano sotto le macerie»: ha dichiarato in un punto stampa il consigliere del sindaco della città Petro Andryushchenko. «Siamo onesti, non sapremo mai quanti sono rimasti sotto le macerie e portati via senza sepoltura, non li troveremo mai», ha affermato.

  • Cnn, la Francia vuole che Kiev riprenda anche la Crimea

    La Francia vorrebbe che l’Ucraina riprendesse anche il controllo della Crimea nell’ambito della vittoria militare contro la Russia: lo ha detto una fonte diplomatica francese ai giornalisti del pool che ha viaggiato oggi con la delegazione francese in occasione della visita di Mario Draghi, Olaf Scholz ed Emmanuel Macron a Kiev. Lo riporta la Cnn. «Siamo per una vittoria integrale con il ripristino dell’integrità territoriale su tutti i territori conquistati dai russi, compresa la Crimea», ha detto il funzionario francese, riferendosi alla penisola sul Mar Nero che la Russia ha annesso con la forza nel 2014.

  • Draghi a Irpin, è luogo di distruzione ma anche speranza

    «Qui è un luogo di distruzione ma anche di speranza. Molto di ciò che mi hanno detto riguarda il futuro e la ricostruzione. È un popolo che è stato riunito dalla guerra, che può fare cose che forse non avrebbe potuto fare prima della guerra». Così il premier Mario Draghi ai giornalisti a margine della visita a Irpin con Emmanuel Macron e Olaf Scholz. «Ricostruiremo tutto, hanno distrutto gli asili, i giardini dell'infanzia. Tutto verrà ricostruito e hanno già iniziato», ha detto ancora Draghi.

  • Farnesina, nuovo invio di kit medici e beni umanitari

    Un nuovo invio umanitario a favore della popolazione ucraina è partito dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) a Brindisi. Lo comunica la Farnesina che ha realizzato l’operazione in raccordo con la società civile italiana, «impegnata in prima linea nella risposta alla crisi umanitaria in corso, con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito del Meccanismo unionale di Protezione Civile». Il carico, destinato al centro di raccolta di Suceava in Romania per il successivo smistamento in Ucraina, è composto da 9 tonnellate di kit medici (farmaci generici, chirurgici, post traumatici e per il trattamento di malattie non trasmissibili) e di beni umanitari (tra cui tende, coperte e stufe per tende) della Cooperazione Italiana e circa 7 tonnellate di beni di prima necessità (beni alimentari, per l’igiene personale e per la prima assistenza, nonché materiale sanitario) messi a disposizione dalla Fondazione Francesca Rava. Il trasporto segue la donazione della scorsa settimana di beni della Cooperazione Italiana a sostegno delle attività della Organizzazione della Società Civile “Cuamm Medici con l’Africa” a Chernivtsi, Ucraina, e si aggiunge alle precedenti spedizioni in favore della popolazione ucraina dello scorso marzo.

  • Macron a Irpin, massacri perpetrati sono crimini di guerra, servono armi più efficaci

    «Purtroppo ci sono stati massacri perpetrati a Bucha e in altre città, sono crimini di guerra». Così il presidente francese Emmanule Macron a Irpin. «All’Ucraina servono armi di difesa più efficaci» per difendersi dall’invasione russa, ha detto ancora il presidente francese, salutando «l’eroismo» degli ucraini.

  • Filorussi: siamo entrati nel perimetro dell’impianto Azot

    Le forze filorusse dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) hanno dichiarato di essere entrati nel perimetro dell’impianto chimico Azot a Severodonetsk dove i combattenti ucraini stanno opponendo resistenza. Lo riporta la Tass. Intanto il leader della Lpr Leonid Pasechnik, a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, ha affermato: “Non ci sono dati precisi sul numero di civili nell’impianto Azot della città di Severodonetsk”.

    L’industria chimica Azot sotto attacco lo scorso 10 giugno. ( REUTERS/Oleksandr Ratushniak)

  • Kiev, a Severodonetsk si combatte casa per casa

    «Da circa quattro mesi i russi non hanno vittorie significative, quindi usano tutte le loro riserve per catturare Severodonetsk. In città si combattono battaglie feroci per ogni casa». Lo riferisce il governatore della regione ucraina di Luhansk in cui Severodonetsk si trova, Serhai Haidai, secondo quanto riporta il Guardian. «L’esercito ucraino ha bisogno di artiglieria di lungo raggio per respingere i russi a distanza di sicurezza», ha proseguito Haidai, aggiungendo che «decine di occupanti muoiono ogni giorni nelle battaglie di strada a Severodonetsk».

  • Scholz, sanzioni potrebbero portare Russia a ritiro truppe

    Le sanzioni contro la Russia sono di grande importanza «perché contribuiscono a che esista la possibilità che la Russia rinunci al suo progetto e ritiri le sue truppe». Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, secondo quanto riportano i media tedeschi. Scholz è arrivato stamattina a Kiev insieme al presidente del Consiglio Mario Draghi e al presidente francese Emmanuel Macron.

  • Usa-Gb hanno assicurato sostegno non si fermerà mai

    Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov ha dichiarato alla Cnn che il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, il Segretario alla Difesa britannico Ben Wallace e altri funzionari occidentali gli hanno assicurato che il loro sostegno militare all’Ucraina «non si fermerà mai»: «Oleksiy, non preoccuparti, non ci fermeremo.

    Continueremo ad aiutare il tuo Paese, il tuo popolo e il tuo presidente», ha riferito «L’ho percepito in modo assolutamente sincero, ho visto gli occhi di Lloyd Austin, per esempio. Ho visto la reale comprensione che non si fermeranno mai», ha detto Reznikov, quando gli è stato chiesto se l’impegno a lungo termine degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina sia sostenibile. H

    a detto che gli impegni degli Stati Uniti e dell’Occidente non riguardano solo il sostegno militare, ma anche quello finanziario, economico e politico. Il ministro della Difesa ucraino inoltre ha dichiarato che gli alleati occidentali hanno capito che l’idea di non provocare la Russia per evitare il conflitto non funziona: «Sono certo che la Russia sia la principale minaccia per la Nato, per i Paesi dell’Ue e per il sistema di sicurezza mondiale».

  • Scholz, aiuteremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è impegnato ad aiutare l’Ucraina «per tutto il tempo necessario«: lo ha detto in un’intervista al quotidiano Bild. Durante questa visita a Kiev - ha affermato - «non vogliamo solo mostrare la nostra solidarietà, ma anche garantire che gli aiuti che organizziamo: finanziari, umanitari, ma anche per quanto riguarda le armi, continuino». «Continueremo finché sarà necessario per la lotta per l’indipendenza dell’Ucraina».

  • Austin, avanti ingresso nella Nato per Svezia-Finlandia

    «Questa ministeriale metterà le basi per un summit di successo a Madrid. La nostra alleanza si basa su dei valori di base, si vede in ogni cosa che facciamo, e quando vediamo Paesi come Svezia e Finlandia chiedere di entrare è davvero incoraggiante». Lo ha detto il segretario della Difesa Lloyd Austin III aprendo la seconda giornata della ministeriale Difesa a Bruxelles. “Diamo loro il benvenuto, sono democrazie forti, con valori, con grandi capacità militari e speriamo che il processo per il loro ingresso continui”.

  • Kiev, morti 32.950 soldati russi, distrutti 1449 tank

    Ammonterebbero a 32.950 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.950 uomini, 1449 carri armati, 3545 mezzi corazzati, 729 sistemi d’artiglieria, 233 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei, 179 elicotteri, 2494 autoveicoli, 13 unità navali e 591 droni.

  • Macron a Kiev, messaggio di sostegno e unità europea

    «Vorrei inviare un messaggio di sostegno e di unità europea agli ucraini». Queste le prime parole del presidente francese Emmanuel Macron a Kiev, appena sceso dal treno che lo ha portato nella capitale ucraina insieme al premier Mario Draghi e al cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Incontreremo il presidente Zelensky, andremo in un luogo di guerra dove sono stati commessi massacri, avremo colloqui programmati», ha spiegato Macron ai microfoni di Bfmtv.

  • Governatore, circa 10mila civili ancora presenti a Severodonetsk

    Sono circa 10mila i civili ancora presenti nella città di Severodonetsk, città chiave del Donbass che i russi hanno cercato di occupare per settimane. Lo ha detto Sergei Gaidai, il governatore della regione di Lugansk, in alcuni messaggi su Telegram. La città, sotto costante bombardamento e che ha i tre ponti che la collegavano alla vicina città di Lyssytchansk ormai distrutti, contava 100.000 abitanti prima dell’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.

  • Cittadinanza russa a bimbi nati a Kherson dal 24 febbraio

    I bambini nati nella regione meridionale di Kherson dopo il 24 febbraio, così come gli orfani, riceveranno automaticamente la cittadinanza russa: lo ha detto a Ria Novosti Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione occupata. «I bambini nati dopo il 24 febbraio nel territorio della regione di Kherson riceveranno automaticamente la cittadinanza della Federazione Russa. Inoltre, gli orfani saranno registrati anche come cittadini della Federazione Russa», ha affermato. Il giorno prima, Stremousov aveva detto che c’era una «richiesta urgente» di passaporti russi nella regione. Secondo lui, sono state presentate più di diecimila domande per la registrazione.

  • Draghi, Macron e Scholz in arrivo a Kiev per incontrare Zelensky

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz stanno per raggiungere Kiev, dopo aver viaggiato tutta la notte in treno dal confine polacco. I tre leader europei incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: per tutti e tre si tratta del primo viaggio nella capitale ucraina dall’inizio del conflitto.

  • Missile russo ha ucciso 4 civili a Sumy nella notte

    Un missile russo ha colpito nella notte un sobborgo della città settentrionale ucraina di Sumy, causando quattro morti e sei feriti, ha riferito il governatore regionale Dmytro Zhyvytskyi, citato dal Guardian. Un altro razzo ha colpito il distretto di Dobropillia, che si trova vicino al confine russo alle 5 del mattino di oggi, seguito da 26 colpi di mortaio sparati da oltre il confine. Il consigliere presidenziale Anton Herashenko ha confermato la notizia su Telegram: «Ieri sera gli occupanti hanno sparato a Glukhov, nella regione di Sumy, dagli elicotteri. Purtroppo, secondo i dati preliminari, ci sono perdite tra la popolazione locale».

  • Russia, «negoziare con Usa estensione trattato su armi nucleari»

    La Russia e gli Stati Uniti devono negoziare l’estensione del trattato Start finalizzato a limitare o a diminuire gli arsenali di armi di distruzione di massa, come le armi nucleari. Lo ha detto giovedì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di una intervista all’agenzia di stampa Ria. È una questione importante per la sicurezza globale, ha aggiunto, sottolineando che l’operazione militare russa in Ucraina non è un buon motivo per evitare di parlarne.

    Rispondendo a una delucidazione su una possibile guerra nucleare, Peskov ha risposto di credere «che oggi i media dovrebbero essere abbastanza professionali da non porre domande del genere, e coloro che vengono intervistati dovrebbero essere abbastanza saggi da non rispondere a tali domande». La Russia, ha aggiunto, spera che gli Stati Uniti e i paesi occidentali abbiano abbastanza buon senso da non portare la situazione in Ucraina a un confronto diretto con l’uso delle armi nucleari.

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov . (EPA/SHAMIL ZHUMATOV)

  • Zelensky a Biden, grazie per sostegno senza precedenti

    In una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Joseph Biden, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha sottolineato «l’importanza e la tempestività» dell’ulteriore pacchetto di aiuti da 1 miliardo di dollari deciso da Washington. Lo ha riferito il servizio stampa della Presidenza di Kiev. Lo riporta Unian. «Il supporto alla sicurezza degli Stati Uniti non ha precedenti. Ci avvicina a una vittoria comune sull’aggressore russo», ha detto Zelensky, ringraziando Biden per la sua leadership nella mobilitazione del sostegno alla sicurezza internazionale dell’Ucraina.

  • Johnson sente Zelensky, da Regno Unito sostegno incrollabile

    In una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avvenuta la sera di mercoledì, il primo ministro britannico Boris Johnson ha promesso «sostegno incrollabile» all’Ucraina da parte del Regno Unito. Lo riporta Sky News. I leader hanno discusso dell’«imperdonabile blocco del grano ucraino» da parte della Russia e Johnson ha affermato di sperare che «progressi» possano essere fatti nei prossimi giorni, ha affermato una portavoce di Downing Street. Johnson ha anche affermato che i vertici del G7 e della Nato alla fine di questo mese saranno «un’opportunità per dimostrare l’unità dell’Occidente e la determinazione a sostenere l’Ucraina a lungo termine».

  • Cremlino, relazioni Russia-Usa sono al «punto zero»

    I tentativi statunitensi di «strangolare» la Russia con sanzioni «non funzionano». Lo ha affermato in un’intervista a Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Ci sono esperti internazionali, anche in America, che stanno già dicendo che qualcosa non sta funzionando», ha aggiunto.
    Peskov ha anche detto che le relazioni fra Mosca e Washington sono al «punto zero». «Non esiste un dialogo russo-americano in quanto tale», ha aggiunto.

  • Kiev, nel Luhansk russi attaccano da nove direzioni

    Nella regione di Luhansk «la lotta feroce continua» e le forze armate russe «attaccano contemporanemante da nove direzioni». Lo ha scritto su facebook Valeriy Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate di Kiev.

  • Da Canada altri 9 milioni, ricambi per obici M777

    Il Canada donerà all’Ucraina ulteriori circa 9 milioni di dollari in pezzi di ricambio di artiglieria. Lo ha annunciato la ministra della Difesa canadese Anita Anand. I ricambi - viene spiegato sul sito web del governo del Canada - consistono in dieci canne per M777 Howitzer, obici che richiedono una sostituzione regolare della canna di fuoco per assicurarne l’accuratezza e la massima gittata. Anand ha annunciato i nuovi aiuti militari a Kiev nel corso della riunione del gruppo di contatto sull’Ucraina tenutasi ieri presso la sede Nato a Bruxelles. Da febbraio 2022 il Canada ha impegnato 274 milioni di dollari in assistenza militare a Kiev.

  • Unhcr, record persone in fuga nel mondo: «oltre 100 milioni»

    È record di persone in fuga nel mondo; a maggio, in particolare con le conseguenze della guerra in Ucraina (e altre emergenze in Africa e in Afghanistan), si sono superati i 100 milioni. Lo afferma il rapporto statistico annuale dell’Unhcr ’Global trends 2021’.
    Alla fine dello scorso anno - viene spiegato - le persone in fuga erano 89,3 milioni, in crescita dell’8% rispetto al 2020, e più del doppio rispetto a 10 anni fa.
    «Ogni anno, nell’ultimo decennio, i numeri sono aumentati - osserva l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi - se la comunità internazionale non unirà le forze per far fronte a questa tragedia umana, risolvendo i conflitti in corso e individuando soluzioni durature, questa terribile tendenza continuerà».

  • Draghi, Macron e Scholz verso Kiev, trilaterale su treno

    Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz sono in viaggio verso Kiev. Il premier italiano, il presidente francese e il leader tedesco stanno raggiungendo la capitale ucraina in treno, seguendo un percorso blindato che da Medyka, cittadina polacca al confine, li sta portando a destinazione. Nella notte i tre hanno avuto un lungo colloquio, di circa un paio d’ore, a bordo del convoglio in vista dell’incontro con Volodymyr Zelensky che dovrebbe avvenire tra poche ore.
    Draghi, Macron e Scholz porteranno un forte messaggio di solidarietà al presidente Zelensky e al popolo ucraino. Un messaggio - secondo fonti italiane - all’insegna dell’unità e della piena coesione dei Paesi europei nel condannare l’invasione dell’Ucraina, nel sanzionare la Russia e nell’aiutare Kiev.

    Il premier Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz sono comparsi in alcuni scatti fotografici che li ritraggono insieme nel vagone di un treno. Si tratta del convoglio che li sta portando a Kiev, dove i tre leader Ue hanno in programma oggi di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (ANSA / FILIPPO ATTILI / UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI)

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