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Kiev: raid Mosca a Pokrovsk, almeno 5 morti e 31 feriti. Sventato attentato a Zelensky, arrestato informatore russo. Salario minimo, ipotesi incontro Meloni - opposizioni l'11 agosto

L’esercito russo ha bombardato Kherson per tutta la notte, una donna di 59 anni è morta per un colpo d’artiglieria che ha colpito la sua casa, ci sono feriti. Il capo dell’ufficio presidenziale Andry Yermak ha postato una foto che mostra le fiamme dopo l’attacco russo. Il presidente turco Erdogan, durante i previsti colloqui con Putin che si dovrebbero tenere a breve, intende proporre la ripresa dei colloqui di pace sull’Ucraina per raggiungere un cessate il fuoco anticipato

Kiev, il tridente al posto dello stemma sovietico sulla statua della Madre Patria
  • Salario minimo: ipotesi incontro Meloni-opposizioni l'11 agosto

    E' possibile che il confronto sul salario minimo riparta l'11 agosto, prima della pausa estiva. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, sarebbe venerdì la giornata che si sta valutando per l'incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le opposizioni.

  • Ucraina: breve colloquio tra Usa e Cina a margine riunione di Gedda

    Il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, e la vice segretaria di Stato, Victoria Nuland, hanno avuto un breve colloquio con l'inviato cinese per l'Eurasia, Li Hui, a margine della riunione sull'Ucraina che si è svolta nel weekend a Gedda. Lo ha reso noto oggi il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller, dopo che fonti del Consiglio di Sicurezza Nazionale aveva descritto l'incontro come “un breve saluto”. Miller ha poi definito “produttiva” la partecipazione della Cina alla riunione.

    “Da tempo noi diciamo che sarebbe produttivo per la Cina svolgere un ruolo per mettere fine alla guerra in Ucraina, se è disposta a farlo nel rispetto dell'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina”, ha aggiunto attaccando poi Mosca per il suo rifiuto di “impegnarsi per significativi negoziati di pace”. Riguardo ancora alla riunione di Gedda, Miller ha spiegato che gli Stati Uniti stanno lavorando “per convincere il maggior numero possibile di Paesi che quando questa guerra finirà, dovrà finire in un modo che rispetti l'integrità territoriale e la sovranità ucraina”. Su questo hanno insistito ucraini ed americani nel weekend, ha concluso.

  • Kiev, salgono a 31 i feriti nell'attacco russo a Pokrovsk

    E' di almeno cinque persone uccise e altre 31 ferite l'ultimo bilancio oggi dell'attacco russo contro un edificio residenziale nella città ucraina orientale di Pokrovsk. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno ucraino Igor Klymenko su Telegram, precisando che tra i feriti ci sono “19 agenti di polizia, 5 soccorritori e un bambino”.

  • Kiev, almeno 5 morti e 18 feriti nel raid russo su Pokrovsk

    È di almeno cinque morti e 18 feriti il bilancio dell’attacco missilistico russo al centro di Pokrovsk, dove sono stati colpiti edifici residenziali. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda tra le vittime vi è il vice capo del Servizio di emergenza statale della regione ed 4 soccorritori ed 8 poliziotti sono stati feriti.. Secondo il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, nell'attacco sono stati danneggiati anche “edifici di nove e cinque piani, edifici residenziali, un hotel, ristoranti, negozi ed edifici amministrativi”.

  • Ucraina: metropolita filorusso Pavel rilasciato su cauzione

    E' stato rilasciato su cauzione il metropolita filorusso Pavel, ex rettore del monastero di Kiev Pechersk Lavra. Lo riferiscono i media ucraini, citando il suo avvocato, Mykyta Chekman. “Oggi, il 27 agosto, il rettore del monostero è stato finalmente rilasciato”, ha scritto su Telegram, precisando che è stata pagata una cauzione di 33,3 milioni di grivnie (oltre 850mila euro) per la quale si sono mobilitati i fedeli della chiesa ortodossa ucraina. Il metropolita Pavlo era stato messo agli arresti domiciliari lo scorso il primo aprile scorso per le sue posizioni filorusse e accuse di aver mantenuto legami con il Patriarcato di Mosca anche dopo la rottura dello scorso maggio.

  • Ucraina: due americani uccisi in combattimento

    Due americani, entrambi ex militari, sono rimasti uccisi in Ucraina in combattimenti contro le forze russe. Lo riporta The Hill, precisando che si trattava dell'ex Marine Lance Lawrence, e di un ex ufficiale dell'Esercito, che prestavano servizio nella 59esima brigata motorizzata ucraina e sono rimasti uccisi il 29 luglio scorso. “Lance era arruolato nelle forze ucraine, non era un mercenario smanioso di combattere, era venuto perché pensava che quello che stava succedendo in Ucraina a causa della Russia fosse sbagliato”, ha scritto di Lawrence su Twitter uno dei suoi comandanti Ryan O'Leary. Webber, che aveva partecipato alle guerre in Iraq e Afghanistan, si era unito alle forze ucraine lo scorso marzo. “Era un patriota e difensore della libertà che dava valore a giustizia e libertà per gli altri e per se stesso”, si legge nella sua pagina GoFundMe.

  • Zelensky, raid russo colpisce palazzo a Pokrovsk, vittime

    Le forze russe hanno sferrato due attacchi missilistici contro la città di Pokrovsk, nella regione di Donetsk e hanno colpito un edificio residenziale. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, condividendo un video delle conseguenze dell'attacco. “Sfortunatamente, ci sono vittime. Sul posto sono presenti i soccorritori e tutti i servizi necessari”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare il terrore russo” e Mosca “sarà ritenuta responsabile di tutto ciò che ha fatto in questa terribile guerra”, ha sottolineato.

    Ucraina: "Nessun compromesso sulla tregua"
  • E' morto il regista William Friedkin

    William Friedkin, che ha vinto l'Oscar per la regia di The French Connection, ha ottenuto una nomination per The Exorcist e ha anche diretto The Boys in the Band, To Live and Die in LA, Rules of Engagement e altri, è morto oggi a Los Angeles. Aveva 87 anni. Classe 1935, il regista della New Hollywood degli anni '70, era atteso a settembre alla Mostra del cinema di Venezia con il film Fuori Concorso The Caine mutiny court-martial, tratto dalla piece teatrale di Herman Wouk premiata col Pulitzer, adattata gia' da Edward Dmytryk con L'ammutinamento del Caine (1954) e da Robert Altman (1988).

    Il regista americano William Friedkin al Festival del Cinema di Venezia nel 2017. Foto ANSA/ETTORE FERRARI

  • Blinken chiama Kuleba, sostegno all'Ucraina a lungo termine

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato oggi al telefono con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba sugli accordi di sicurezza a lungo termine tra Stati Uniti e Ucraina. Il segretario Usa ha ribadito il “fermo e continuo sostegno americano a Kiev per difendersi dall'aggressione della Russia e per un esercito ucraino forte e istituzioni per la difesa responsabili”.

  • Ucraina: capo Forze Armate a Milley, “stiamo creando condizioni per avanzata”

    Il capo delle Forze Armate ucraine, generale Valerii Zaluzhnyi, ha reso noto di aver parlato delle operazioni al fronte e delle esigenze di Kiev in termini di “armamenti e munizioni” con il capo degli Stati Maggiori Riuniti Usa, generale Mark Milley, mentre in Ucraina prosegue il conflitto dopo l'invasione russa. Zaluzhnyi, riporta la Cnn, ha riferito di aver detto a Milley che le forze ucraine stanno creando “passo dopo passo le condizioni per avanzare” nel sud. “I nostri soldati stanno facendo del loro meglio - ha fatto sapere il generale ucraino - Il nemico sta effettuando azioni di assalto in varie direzioni, ma senza successo”. In particolare, ha aggiunto, “le azioni del nemico hanno l'obiettivo di distogliere le forze ucraine da altre aree specifiche al fronte”.

  • Ucraina: Blinken parla con Kuleba dei colloqui a Gedda per “pace giusta e duratura”

    “Il segretario di Stato, Antony Blinken, ha parlato con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dei recenti sviluppi della controffensiva dell'Ucraina, dei colloqui tenuti a Gedda per una pace giusta e duratura e degli accordi di sicurezza a lungo termine tra i due Paesi”. E' quanto ha reso noto il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller. “Il segretario ha ribadito il forte e continuo sostegno degli Usa alla difesa dell'Ucraina contro l'aggressione della Russia - ha poi aggiunto - e riaffermato il continuo sostegno ad un esercito ucraino forte e istituzioni di difesa affidabili”.

  • Russia condanna a 8 anni di carcere lo scrittore Glukhovsky

    In Russia, condanna a otto anni di carcere per lo scrittore Dmitry Glukhovsky. Un tribunale di Mosca ha inflitto la condanna al giornalista e autore del romanzo ’Metro 2023’ accusato di aver diffuso notizie false sul ruolo delle forze armate russe nel conflitto in Ucraina. Glukhovsky, che non si trova in Russia e che dalle autorità russe viene considerato un “agente straniero”, è stato condannato in contumacia. Il tribunale ha stabilito che per i prossimi quattro anni non potrà partecipare alla gestione di servizi o portali di informazione, «anche su Internet», riporta l’agenzia russa Interfax. Glukhovsky è oggetto di un mandato d’arresto per le opinioni espresse sui social.

  • Mosca contro Kiev e Occidente: «No a ultimatum senza senso»

    La Russia critica l’uso che “il regime di Kiev” e l’Occidente hanno fatto della conferenza di Gedda da cui hanno tentato di imporre “l’ultimatum senza senso” della formula di pace del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A esprimersi così è stata la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, secondo la quale “promuovendo la ’formula’ di Zelensky, il regime di Kiev e l’Occidente stanno cercando di sminuire la grande importanza delle iniziative presentate da altri Paesi e di monopolizzare il diritto a presentarle”. Secondo Zakharova, “nessuno dei dieci punti” del piano sostenuto da Zelensky “è concepito per trovare una soluzione alla crisi attraverso colloqui e sforzi diplomatici”. “Tutti insieme costituiscono un ultimatum senza senso per la Russia”, ha insistito, accusando l’Ucraina - secondo l’agenzia Tass - di voler “prolungare” il conflitto. Per la portavoce, una futura formula di pace deve riaffermare “i fondamenti originari della sovranità ucraina”, compresi “neutralità” e il riconoscimento della “nuova realtà territoriale” dopo i referendum - non riconosciuti dalla comunità internazionale - nelle regioni di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Luhansk dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

  • Kiev: russi usano armi chimiche su regione Zaporizhzhia

    Nella zona di Novodanilovka, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, i russi hanno lanciato due attacchi nell’arco di 24 ore con munizioni contenenti una sostanza chimica, presumibilmente cloropicrina. È quanto afferma in un messaggio su Telegram Oleksandr Tarnavskiy, comandante del raggruppamento operativo-strategico di truppe Tavria. “Il nemico, in violazione di tutte le Convenzioni, continua ad usare munizioni chimiche”, si legge nel messaggio come riporta Ukrainska Pravda. “Nessuna persona è rimasta ferita a causa di questi bombardamenti”, precisa il messaggio.

  • Mosca: nostre forze avanzano nella regione di Kharkiv

    Il ministero della Difesa di Mosca parla di un’avanzata di tre chilometri delle forze russe verso il territorio ucraino in direzione di Kupiansk, nella regione di Kharkiv. “Nella direzione di Kupiansk, le unità d’assalto hanno migliorato le posizioni lungo la linea del fronte nelle aree degli insediamenti di Olshana e Pershotravneve, nella regione di Kharkiv”, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, generale Igor Konashenkov. Secondo quanto riporta l’agenzia Tass, nell’area di Sinkovka, Novoselovskoe e Stelmakhovka sono stati respinti “con successo” almeno 12 contrattacchi delle Forze Armate ucraine.

  • Colloquio telefonico tra Lavrov e capo diplomazia cinese

    Colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il capo della diplomazia cinese, Wang Yi. Secondo una nota del ministero degli Esteri russo, riporta l’agenzia Tass, tra i temi in cima all’agenda c’è stata “la crisi ucraina”, dopo l’invasione russa che Pechino non ha mai condannato esplicitamente, e dal colloquio è emersa una “valutazione positiva” per il “dialogo costruttivo e l’alto grado di interazione” tra Mosca e Pechino “in sede Onu, Brics, Sco, G20 e in altre organizzazioni internazionali”. Lavrov e Wang, aggiunge il comunicato, hanno manifestato il “loro rifiuto” rispetto ai “tentativi di frenare lo sviluppo” di Russia e Cina “attraverso sanzioni e altri metodi illegittimi”.

  • Sud Corea: Farnesina, al via domani evacuazioni scout

    «Inizierà domani, martedì 8 agosto, l'evacuazione dei vari contingenti nazionali di scout riunitisi in Corea del Sud in occasione dell'evento ’Jamboree’, a causa del possibile arrivo nella zona del tifone Khanun». Lo scrive il ministero degli Esteri in una nota. «L'Ambasciata d'Italia a Seoul, d’intesa con la Farnesina e in costante contatto con le Autorità locali, continua a monitorare le condizioni dei milleduecento partecipanti che compongono il contingente italiano. I connazionali stanno bene e non hanno lamentato alcuna criticità», prosegue il comunicato.

  • Turchia, forte esplosione al porto di Derince, feriti

    Una grande esplosione si è verificata presso il porto di Derince, località in provincia di Kocaeli nel golfo che chiude il mare di Marmara, a circa 90 km da Istanbul in direzione sud est. Le cause dell’esplosione sono ancora sconosciute, ha fatto sapere la tv di Stato turca Trt mostrando immagini in cui si vede una grande nuvola di fumo alzarsi dalla zona portuale. Almeno 4 feriti sono stati trasportati in ospedale.

  • Brucia impianto di riciclaggio plastica, è allarme ad Albuquerque

    I vigili del fuoco stanno combattendo un grande incendio in un impianto di riciclaggio della plastica ad Albuquerque, nel New Mexico, Usa. Non sono stati segnalati feriti, ma i funzionari locali hanno emesso un allarme sanitario poiché la plastica sta bruciando nel rogo e il fumo contiene inquinanti atmosferici pericolosi, segnala la Bbc. Le autorità raccomandano vivamente di limitare le attività all’aperto in zone del sud-est di Albuquerque e della South Valley, dove il vento spinge il fumo.

    Il grosso incendio che ha colpito un impianto di riciclaggio della plastica ad Albuquerque, New Mexico. (Albuquerque Fire Department /Handout via REUTERS)

  • Kiev: «Nessun compromesso su tregua, Mosca si ritiri»

    «L’unica ’base per i negoziati’ è quella della formula di pace del presidente Zelensky. Non possono esserci posizioni di compromesso come ’cessate il fuoco immediati’ e ’negoziati qui e ora’ che diano alla Russia il tempo di restare nei territori occupati. Solo il ritiro delle truppe russe al confine del 1991». Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. «Non bisogna farsi illusioni: qualsiasi ’Minsk-3’ non farà che prolungare la guerra in futuro. È l’abbandono delle illusioni ciò che sta avvenendo oggi in molti Paesi che ieri avevano giudicato male la Russia», ha aggiunto.

  • Iran, non abbiamo dato droni a Mosca da usare contro Kiev

    Nonostante una cooperazione nel settore della Difesa in anni recenti tra Teheran e Mosca, «l’Iran non ha mai dato a nessuno alcun tipo di drone da utilizzare in Ucraina». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Iran, tornando a negare le accuse secondo cui Teheran avrebbe fornito droni a Mosca poi utilizzati nel conflitto contro Kiev.

    I documenti che proverebbero la fornitura di droni iraniani, presentati durante colloqui in Paesi terzi tra funzionari di Kiev e di Teheran, non sono validi, ha affermato Amirabdollahian durante una visita a Tokyo aggiungendo che «un rapporto pubblicato in Giappone ha confermato che la maggior parte delle armi utilizzate in Ucraina sono state fornite dagli Usa e da alcuni Paesi occidentali», riporta Irna. Gli Usa e i Paesi occidentali dovrebbero smettere di muovere accuse prive di fondamento contro la Repubblica islamica, ha detto Amirabdollahian.

  • 007 Kiev, sventato attentato a Zelensky, arrestato informatore

    Il servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha annunciato di aver arrestato un informatore russo che stava prendendo parte all’organizzazione di un attacco aereo russo nella regione di Mykolaiv durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

    “Il servizio di sicurezza ha arrestato un informatore dei servizi speciali russi, che, alla vigilia del recente viaggio del presidente nella regione di Mykolaiv, stava raccogliendo informazioni sulla visita programmata”, ha dichiarato il servizio di sicurezza, spiegando che l’informatore ha cercato di scoprire l’ora e i luoghi del percorso del Capo dello Stato nella regione”. L’Sbu ha riferito che l’indagine riguarda anche altri incarichi ricevuti dai russi.

  • Mosca: «Senza la Russia parlare di pace in Ucraina non ha valore»

    «Senza la partecipazione della Russia e senza tener conto dei suoi interessi, nessun incontro sulla crisi ucraina ha il minimo valore aggiunto». Lo ha affermato la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, commentando i recenti colloqui di Gedda sulla guerra in Ucraina. Nella dichiarazione, pubblicata sul sito internet ufficiale del ministero degli Esteri russo, Zakharova ha bocciato la formula per la pace in dieci punti proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che prevede il ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina invasa dalle truppe russe.

    Maria Zacharova (Ansa)


  • Media di Kiev: «Il titanio ucraino finisce nei missili russi»

    «Nonostante la guerra, la Russia acquista dall’Ucraina materie prime di titanio per la produzione di aerei e missili attraverso intermediari». La denuncia arriva dal media di Kiev Rbc-Ukraine che ha ottenuto conferme da addetti ai lavori dell’industria del titanio: «Sembrerebbe semplicemente impossibile in un contesto di aperta aggressione russa. Tuttavia una parte significativa delle materie prime di titanio esportate dall’Ucraina finisce in Russia attraverso società intermediarie con base in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Montenegro».

  • Via falce e martello: la Madre Patria di Kiev ora impugna il tridente

    Dopo un anno di lavori e una spesa di alcuni milioni di grivnie (circa 700 mila euro), sul monumento della Madre Patria di Kiev non campeggia più la falce e il martello della vecchia Unione Sovietica, ma il tridente ucraino. Lo stemma dell’Ucraina è stato installato domenica 6 agosto, come documentano numerose foto e video sui media locali. Il tridente è stato consegnato sabato, ma era ormai buio e l’installazione è stata rinviata al mattino. I lavori sulla statua, che fanno parte di un progetto più ampio chiamato «Tridente della Madre Patria», tuttavia, dovrebbero essere completati entro il Giorno dell’Indipendenza, il 24 agosto. Il monumento alla Madre Patria è la statua più alta d’Europa. È stato costruito nel 1981 nello stesso punto dove si trovava il Museo Nazionale di Storia dell’Ucraina durante la Seconda guerra mondiale. Il costo del progetto è di 28 milioni di grivnie. Tuttavia, nella sua attuazione non sono stati coinvolti fondi statali: tutto è finanziato da investitori privati e vari donatori.

    (Ap)

  • Air France sospende voli per Niger, Mali e Burkina Faso

    La compagnia franco-olandese Air France annulla i voli verso Niamey e rivede i suoi piani di volo verso l’Africa subsahariana dopo la decisione della giunta militare di chiudere lo spazio aereo del Niger. Contattata da Bfm-Business, Air France annuncia l’introduzione di nuove misure per adattarsi alla situazione in Sahel. I voli verso Niamey, la capitale del Niger, sono sospesi «fino a nuovo ordine», riferisce l’emittente economica, mentre i collegamenti con Bamako (Mali) e Ouagadougou (Burkina Faso) sono «interrotti fino all’11 agosto incluso». Per le altre destinazioni dell’Africa subsahariana e dell’Africa orientale, Air France avvisa che la chiusura dello spazio aereo la costringe, più in generale, a rivedere i suoi piani di volo. Di conseguenza, precisa Bfm, questi collegamenti dureranno da 15 minuti fino a due ore in più rispetto al solito.

  • Zelensky chiede aiuto all’America Latina: «Voi conoscete il colonialismo»

    Il presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, ha chiesto ai leader dell’America Latina di aiutare l’Ucraina dal punto di vista umanitario e politico per continuare a lottare contro il «colonialismo» della Russia, che, in base alla sua denuncia, starebbe estraendo enormi risorse naturali ed economiche dalle regioni occupate. In un’intervista resa a diversi media latinoamericani, Zelensky ha affermato che la Russia sta raccogliendo ed esportando grano e altri prodotti agricoli dai territori ucraini ed ha fatto appello all’esperienza dell’America Latina con il colonialismo per chiedere solidarietà alla causa ucraina. «Voi sapete perfettamente cosa significano le conseguenze del colonialismo», ha detto il leader ucraino.

  • Mosca: «I Paesi Brics condividano le valutazioni del vertice di Gedda»

    La Russia si aspetta che i Paesi Brics e altri partner che hanno partecipato al vertice di Gedda sull’Ucraina condividano con Mosca le proprie valutazioni. Lo ha detto la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. «Il ministero degli Esteri russo ha preso atto delle informazioni sulle consultazioni sulla crisi ucraina che si sono svolte a Gedda il 5 e 6 agosto su iniziativa del regime di Kiev e dei paesi del G7», ha affermato. «Vi hanno preso parte i nostri associati Brics e altri partner. Ci aspettiamo che, in conformità con gli accordi, condividano con noi le loro valutazioni».

    L'ira di Mosca per Gedda, "nessuna base per la pace"


  • Ucraina: 22 soldati tornati a casa dopo la prigionia

    Ventidue soldati ucraini prigionieri dei russi sono stati rilasciati e sono tornati nel proprio Paese. Lo annuncia su Twitter il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, postando un video dei militari liberati. «Oggi, altri 22 soldati ucraini sono stati riportati a casa dalla prigionia. Si tratta di soldati delle Forze Armate, due di loro sono ufficiali, arruolati e sottufficiali. Hanno preso parte a battaglie in diverse direzioni; tra i rilasciati ci sono feriti», scrive Yermak.

    I prigionieri ucraini fanno ritorno a casa (Reuters)

  • Cina: a Gedda si è consolidato il consenso internazionale sull’Ucraina

    Hanno «contribuito» a «unificare la posizione internazionale» in merito alla crisi ucraina i colloqui che si sono tenuti a Gedda, in Arabia Saudita, nel fine settimana. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese in una nota citata da Ria Novosti. «L’inviato cinese per gli Affari eurasiatici Li Hui ha avuto un ampio scambio di opinioni con i partecipanti all’incontro a Gedda. La Cina continuerà a dialogare con tutte le parti per una soluzione politica della crisi ucraina», ha precisato Pechino, sottolineando che Li «ha delineato la posizione e le proposte della Cina, ha ascoltato i punti di vista e le proposte di altri Paesi».

    Li-Hui (Ansa)

  • Catturato informatore russo pronto a fornire dettagli sugli spostamenti di Zelensky

    Il servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha comunicato l’avvenuto arresto di un «informatore russo», colto in flagrante mentre si apprestava a consegnare informazioni riservate all’intelligence russa. L’uomo, residente nella città di Ochakov, a Mikolaiv, «ha cercato di stabilire l’ora e il luogo del percorso approssimativo» del presidente Zelensky durante una visita nella zona ed è sospettato di presunta collaborazione alla realizzazione di un raid aereo sulla regione di Mikolaiv in occasione della visita di Zelensky. Rischia fino a dodici anni di carcere.

  • Ucraina: «Missili lanciati dalla Russia ma attraverso lo spazio aereo bielorusso»

    I missili lanciati dalla regione sudoccidentale russa di Tambov in direzione dell’Ucraina attraversano lo spazio aereo bielorusso e di lì procedono verso la regione di Khmelnytskyi. A chiarire e ridimensionare in televisione le notizie dei giorni scorsi secondo cui il territorio ucraino sarebbe stato colpito anche con missili provenienti dal territorio bielorusso è stato il portavoce dell’aeronautica ucraina, Yurii Ihnat.

    (Epa)

    «Se un missile entra nello spazio aereo bielorusso, appare da qualche parte sopra la Bielorussia e vola in direzione della regione di Khmelnytskyi, la persona in servizio scriverà che un Kinzhal è in arrivo dalla direzione della Bielorussia. Tutto qui», ha affermato, secondo quanto riportato da Ukrinform.

  • Colpi di armi di grosso calibro a Feodosia, in Crimea

    Colpi di armi di grosso calibro nel porto di Feodosia, città sul Mar Nero della Crimea, vengono riferiti dal canale Telegram locale Krymskiy Viter, rilanciato dai media ucraini. La penisola di Crimea è stata annessa unilateralmente da Mosca nel 2014.

  • Intelligence Uk: «La Russia impiega importanti risorse aeree con scarsi risultati»

    Mosca continua a impegnare importanti risorse aeree a sostegno delle operazioni di terra, senza però riuscire a ottenere risultati operativi soddisfacenti. Questo quanto riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo rapporto sulla situazione in Ucraina, divulgato dal ministero della Difesa di Londra. «L’aeronautica russa continua a dispiegare costantemente risorse considerevoli a sostegno delle operazioni di terra, ma senza effetti operativi decisivi. Durante l’estate, gli aerei da combattimento tattici russi hanno in genere effettuato oltre 100 sortite al giorno, ma queste sono quasi sempre state ridotte a operare sul territorio controllato dalla Russia a causa della minaccia costituita dalle difese aeree ucraine».

  • Bombardamento di Kharkiv, le vittime sono due

    Due persone sono rimaste uccise e tre ferite a causa di un bombardamento russo sulle abitazioni a Kupyansk, nel distretto di Kharkiv, in Ucraina orientale. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andry Yermak specificando che è stato colpito il villaggio di Kucherivka.

    (Reuters)

  • Zelensky: «Lo scudo aereo sta proteggendo l’Ucraina»

    «Ringrazio tutti i partner che sono al nostro fianco per difendere i cieli dell’Ucraina, che stanno costruendo insieme a noi un vero e proprio scudo aereo per il nostro Paese. Uno scudo aereo che non proteggerà solo l’Ucraina, ma garantirà pace e tranquillità a tutta l’Europa. Ogni nuovo sistema di difesa aerea per l’Ucraina e ogni nuovo aereo da combattimento per i nostri piloti sono passi verso la vittoria sul terrore russo e la sicurezza globale». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale.

    SOTTOTITOLI Zelensky: Formula di pace è ritorno all'ordine internazionale

    «La Russia si è a lungo vantata dei suoi missili Kinzhal, che sarebbero impossibili da abbattere. Tuttavia, il 4 maggio di quest’anno, la difesa aerea ucraina è riuscita a farlo. I terroristi non hanno missili che gli ucraini con i Patriot non possano fermare. I nostri soldati e la cooperazione con i nostri partner stanno davvero ripristinando la sicurezza globale, che era stata violata da Mosca», ha detto ancora Zelensky.

  • Rapporti Ue-Cina, Borrell sente Wang

    L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Sicurezza, Josep Borrell, ha sentito telefonicamente il ministro cinese degli Esteri, Wang Yi. Lo ha riferito lo stesso Borrell su Twitter. «Buona telefonata con Wang Yi dopo la sua riconferma come ministro degli Esteri - ha scritto Borrell - entrambi vogliamo rafforzare le relazioni Ue-Cina. Abbiamo discusso dell’imminente dialogo strategico a Pechino in preparazione del vertice Ue-Cina. Abbiamo scambiato opinioni sul Niger e sulla riunione di Gedda sull’Ucraina».

  • Zelensky: «Da Lula mi aspetto comprensione più ampia»

    Nuove critiche del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, all’indirizzo del presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva: «A essere onesto, pensavo che» Lula «avesse una comprensione più ampia del mondo. Penso che sia molto importante vedere il mondo nel suo complesso», ha detto Zelensky in un’intervista concessa a Cnn nel palazzo presidenziale di Kiev.

    Lula (Epa)

    La scorsa settimana, Lula aveva affermato di non aver sentito né da Zelensky né dal presidente russo, Vladimir Putin, «l’idea di voler fermare la guerra e negoziare». Secondo il suo consigliere speciale per gli Affari esteri, Celso Amorim, inoltre, «non si possono tralasciare le preoccupazioni per la sicurezza della Russia». Zelensky non ci gira intorno: «Mi sembra che il presidente Lula sia una persona con esperienza. Ma non lo capisco molto bene. Queste sono alcune affermazioni che non portano affatto la pace».

  • Kherson bombardata tutta la notte: morta una donna

    L’esercito russo ha bombardato Kherson per tutta la notte, una donna di 59 anni è morta per un colpo d’artiglieria che ha colpito la sua casa, ci sono feriti, tra cui alcuni soccorritori che stavano spegnendo un incendio scoppiato dopo le esplosioni. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media. Il capo dell’ufficio presidenziale Andry Yermak ha postato una foto che mostra le fiamme dopo l’attacco russo.

  • Corea del Sud, il festival degli scout chiude in anticipo a causa del tifone

    Il festival mondiale degli scout che si sta svolgendo in Corea del Sud terminerà prima del previsto a causa di un tifone che sta per abbattersi sul Paese, ha annunciato il movimento scout mondiale. «L’Organizzazione mondiale del movimento scout ha ricevuto questa mattina la conferma dal governo della Repubblica di Corea che, a causa dell’impatto previsto del tifone Khanun, sarà prevista una partenza anticipata per tutti i partecipanti», ha dichiarato in un comunicato.

    (Reuters)

  • Giappone ospita ministro degli Esteri dell’Iran: è la prima volta in 4 anni

    Il presunto sostegno di Teheran alla Russia nel conflitto in Ucraina e un aumento dei flussi di approvvigionamento di petrolio sono i temi al centro dei colloqui a Tokyo tra i ministri degli Esteri di Iran e Giappone. Si tratta della prima visita in 4 anni del capo della diplomazia della Repubblica islamica nella capitale nipponica, e secondo i media locali è probabile anche un incontro con il premier Fumio Kishida.

    Kishida (Ap)

    Il Giappone e l’Iran hanno tradizionalmente mantenuto rapporti amichevoli nonostante le tensioni tra Washington, principale alleato di Tokyo, e Teheran. L’Iran è sempre stato un importante esportatore di greggio verso il Giappone, ma i volumi sono diminuiti drasticamente negli ultimi anni a causa delle sanzioni economiche decise dagli Stati Uniti.

  • Mosca: drone abbattuto a 200 chilometri dalla capitale

    Le autorità russe hanno reso noto di aver abbattuto durante la notte un drone ucraino nella regione di Kaluga, a meno di 200 chilometri a sud-ovest di Mosca: «Un drone è stato abbattuto dal sistema di difesa antiaerea nel distretto di Ferzikovsky durante la notte», ha scritto su Telegram Vladislav Chapcha, governatore della regione di Kaluga. L’incidente «non ha colpito né persone né infrastrutture», ha assicurato. Domenica il sindaco della capitale Sergei Sobyanin aveva riferito di un altro drone ucraino distrutto. Il 3 agosto, le autorità russe hanno affermato che sette droni ucraini erano stati abbattuti nella regione di Kaluga, che si trova a circa 180 chilometri dalla capitale.

    Mosca, drone colpisce un grattacielo in centro
  • Erdogan proporrà a Putin un cessate il fuoco anticipato

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante i previsti colloqui con Vladimir Putin che si dovrebbero tenere a breve, intende proporre la ripresa dei colloqui di pace sull’Ucraina per raggiungere un cessate il fuoco anticipato: lo ha detto all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti una fonte dell’amministrazione di Ankara. «Erdogan offrirà la sua mediazione ribadendo la tesi che non ci saranno vincitori nella guerra e vinti nel processo di pace», ha detto la fonte, definendo il presidente turco «l’unico leader mondiale» che gode della «sincera fiducia» di Putin e Zelensky.

    (Epa)

  • Papa: in Nordafrica lager e crimini contro i migranti

    Papa Francesco andrà a Marsiglia a settembre per l’incontro sul Mediterraneo, che il pontefice definisce un «cimitero» di migranti. «È un problema che mi preoccupa: è criminale lo sfruttamento di queste persone», afferma Bergoglio tornando a parlare dei «lager del Nordafrica». Intanto si segnalano almeno 2 morti e 33 dispersi in due naufragi al largo di Lampedusa.

    Il Papa saluta Lisbona, prossima Gmg a Seul
  • Bombardata nella notte la regione di Dnipropetrovsk

    I russi hanno bombardato nella notte due distretti della regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto riportano i media locali citando le autorità dell’oblast ucraino. Il capo dell’amministrazione militare regionale Serhii Lysak ha scritto su Telegram che «questa notte un missile nemico ha colpito la regione: l’esplosione è risuonata nel distretto di Synelnyky» ed è scoppiato un incendio che è stato spento dai servizi di emergenza.

    (Reuters)

    Non sono state segnalate vittime. In mattinata l’esercito russo ha bombardato anche la comunità di Myrivska nel distretto di Nikopol, impiegando artiglieria pesante.

  • Ex deputato ucraino Slabenko ucciso in combattimento

    Serhiy Slabenko, ex membro del parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, è stato ucciso in combattimento sul fronte di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato il governo di Kiev come riporta Kyiv Independent. Slabenko ha prestato servizio nella Verkhovna Rada dal 2002 al 2006.

    Serhiy Slabenko

    Durante il suo mandato, ha presieduto il sottocomitato per i tribunali, i procedimenti giudiziari e la riforma giudiziaria del comitato per la politica legale. Secondo il Volyn News Service , Slabenko è stato ucciso in azione nel settore di Zaporizhzhia il 4 agosto.

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