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Ucraina ultime notizie - Battaglia a Lysychansk, filorussi: preso il palazzo del municipio. Kiev: Russia diffonde bugie

Forti esplosioni in mattinata nella città ucraina di Mukolaiv e bombe a grappolo russe su Sloviansk, nel Donetsk. Zelensky negozia nuove armi per togliere vantaggio ai russi. Il governo di Mosca ha adottato oggi una risoluzione che sancisce l’uscita del paese da otto Accordi parziali del Consiglio d’Europa

La devastazione nel centro di Lysychansk (Ansa)
  • Kiev: «Russia diffonde bugie su accerchiamento Lysychansk»

    “La Federazione Russa sta diffondendo bugie sull'accerchiamento e sulla presa di Lysychansk, per rendere nervosi gli ucraini e felici per questo i russi”. Lo afferma - riporta 'Zerkhalo Nedeli' - Vadym Denysenko, consigliere del ministero degli Interni di Kiev.

  • Filorussi, preso controllo palazzo municipio di Lysychansk

    Il palazzo dell'amministrazione cittadina di Lysychansk è ora sotto il controllo delle milizie filorusse del Lugansk e delle truppe di Mosca. Lo riferisce il portavoce militare della Lpr, l'autoproclamata repubblica della regione, Andrei Marochko, a Interfax. “L'amministrazione della città di Lysychansk è sotto il pieno controllo del Sesto reggimento motorizzato delle guardie cosacche, intitolato a Matvei Platov, e le forze alleate dell'esercito russo”, ha detto Marochko.

  • Kiev, Mosca potrebbe riprendere un'altra offensiva su capitale

    Le truppe russe potrebbero riprendere l'offensiva sulla capitale ucraina Kiev se le forze bielorusse si unissero all'invasione o se le forze ucraine venissero distrutte sul fronte orientale. L'avvertimento è di Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, stando a Ukrinform. Una prima opzione è “se Lukashenko accetta di schierare l'esercito bielorusso - ha suggerito il consigliere -. Altrimenti un attacco a Kiev sarebbe possibile solo dopo che le forze ucraine saranno completamente distrutte nell'est del Paese”.

  • RusNews, giornalista Ponomarenko trasferita in ospedale psichiatrico

    La giornalista di RusNews Maria Ponomarenko “è stata trasferita dal centro di detenzione preventiva di Barnaul a un ospedale psichiatrico”. Lo riporta la stessa testata giornalistica a cui appartiene la cronista sul suo canale Telegram. “In questo momento -scrive RusNews- la nostra collega si trova nell'Ospedale Psichiatrico Clinico Regionale di Altai, situato a Barnaul in via Suvorova, 13”. L'avvocato della cronista -arrestata a San Pietroburgo il 23 aprile per aver raccontato l'attacco aereo al teatro di Mariupol- Sergey Podolsky, ha riferito che la donna è stata trasferita al nosocomio per una visita psichiatrica ospedaliera. La Ponomarenko trascorrerà circa un mese nell'ospedale psichiatrico. L'attivista di Novosibirsk, Yana Drobnokhod, ha raccontato, secondo quanto riporta RusNews, di essersi recata in ospedale per vedere la Ponomarenko: “Siamo andati a trovarla oggi -racconta- Sono vietate lettere, incontri con i parenti. Ma le sarà possibile incontrare un avvocato”.

  • Lukashenko, tentato raid ucraino a nostri impianti militari

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha affermato che le forze armate ucraine hanno tentato di colpire gli impianti militari bielorussi diversi giorni fa, ma che i missili sono stati abbattuti. Lo riporta l'agenzia russa Tass.

  • Kiev, Isola Serpenti ripulita da resti guarnigione russa

    Le forze armate ucraine hanno “aiutato” gli occupanti russi a evacuare completamente i resti della loro guarnigione dall'isola dei Serpenti ucraina. Lo ha annunciato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zaluzhny, in un post su Facebook, riporta Ukrinform. «Con gli attacchi aerei di ieri, i russi hanno cercato di distruggere il loro equipaggiamento, armi e proprietà sull'isola, ma non hanno portato a termine il loro compito fino alla fine. Abbiamo “aiutato” gli invasori a evacuare completamente i resti della loro guarnigione dalla nostra isola», ha assicurato il comandante in capo. «Lì non c'è più l'ombra di un russo», ha aggiunto.

    (Chief of Ukraine's General Staff Valeriy Zaluzhny via Telegram/ Handout via REUTERS)

  • Kiev, raid missilistico russo su Pavlohrad a est

    Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico sulla città ucraina di Pavlohrad nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta Ukrinform. Lo ha reso noto il consiglio comunale della città. “Un attacco aereo ha colpito Pavlohrad. I servizi stanno funzionando”, si legge nella nota. Il consiglio comunale ha chiesto ai cittadini di pubblicare sul web foto e video dell’esplosione, esortandoli ad attendere informazioni ufficiali

  • Servizio Nazionale Emergenze: «ad Odessa la gente piange disperata, è straziante»

    «Oggi, sul luogo dell'attacco ad Odessa la situazione è ancora più difficile. Le persone piangevano moltissimo. La gente gridava disperata, specialmente le donne adulte, erano incredule, incapaci di realizzare, non riuscivano a capire come si possano uccidere le persone, i bambini, mentre stanno dormendo. Oggi, rispetto a ieri, c'è la realizzazione delle persone che sono rimaste senza casa, senza soldi, senza nulla. L'atmosfera è molto cupa, è straziante». È la testimonianza della portavoce del Servizio Nazionale per le Emergenze ucraino (Ses), Maryna Martynenko, che racconta la situazione sul posto all'indomani dell'attacco missilistico in piena notte su edifici residenziali della città portuale di Odessa. «Dal punto di vista emotivo -racconta la portavoce- per le persone oggi è ancora più complicato da metabolizzare, c'erano delle persone che volevano tornare a trovare i loro oggetti personali, a recuperare qualcosa della loro vita di prima». Per quanto riguarda i dati, al momento la situazione è stabile. «21 persone decedute, 39 feriti», conferma la Martynenko. Che aggiunge che «ci sono 153 soccorritori, in questo momento, che sono al lavoro per lo sgombero delle macerie». Stando ai dati attuali «non ci dovrebbero essere altre persone sotto le macerie, ma si continua a scavare», spiega. E aggiunge: «Per i soccorritori sono giorni difficili, capiscono però che questo è il loro lavoro e cercano di resistere».

  • Kiev, vicino Lysychansk le case bruciano una dopo l’altra

    «Le case private nei villaggi attaccati stanno bruciando una ad una. Con una così alta densità di bombardamenti, abbiamo solo il tempo di recuperare i feriti. Incendi simultanei in diversi luoghi. Abbiamo a malapena il tempo di eliminare gli incendi su larga scala a Lysychansk». Così il governatore del Lugansk Sergei Gaidai su Telegram, come riporta il Guardian, descrive la situazione a Lysychansk e nei dintorni dove oggi le forze russe hanno lanciato l'offensiva finale.

    (Ansa)

  • Mosca, Kiev sta subendo perdite significative su tutti i fronti

    L’Ucraina sta subendo «perdite significative su tutti i fronti», rivendica il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. «Tre battaglioni della decima brigata d'assalto delle montagne e la 72esima brigata meccanizzata hanno perso più della metà dei loro uomini vicino agli insediamenti di Verkhnekamenka e Zolotarevka in un solo giorno», ha precisato

  • Kadyrov, siamo nel centro di Lysychansk

    Nuovo aggiornamento delle forze filorusse sulla battaglia in corso a Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk rimasta l'ultimo avamposto per l'occupazione del Lugansk. «L'unità delle forze alleate sono nel centro di Lysychansk», afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov citato da Interfax. «Lysychansk è nostra! Le unità alleate sono già nella parte centrale della città», ha scritto Kadyrov sul suo canale Telegram. Secondo Kadyrov, la città viene attualmente liberata dalle unità e dalle mine ucraine. «I nostri combattenti stanno utilizzando nuove tecniche di assalto ai quartieri della città, che stanno dando ottimi risultati», ha dichiarato.

  • Kiev, Lysychansk non è sotto il controllo dei filorussi

    La Guardia nazionale di Kiev ha smentito in una dichiarazione ai canali televisivi ucraini che la città orientale di Lysychansk sia accerchiata e controllata come hanno affermato i filorussi: il portavoce Ruslan Muzychuk ha spiegato che nei pressi della città sono in corso duri combattimenti. Lo riporta Ukrinform. Muzychuk ha aggiunto che la situazione nell’Ucraina orientale è attualmente più difficile nelle direzioni di Lysychansk e Bakhmut, così come nella regione di Kharkiv.

    “I combattimenti infuriano intorno a Lyssychansk. Fortunatamente, la città non è circondata ed è sotto il controllo dell'esercito ucraino”, ha dichiarato alla televisione ucraina Ruslan Muzychuk, portavoce della Guardia Nazionale Ucraina.

    “Negli ultimi giorni, come si evince dai rapporti dello Stato Maggiore, la situazione è stata più difficile nelle direzioni di Lysychansk, Bakhmutsk e nella regione di Kharkiv. Nella direzione di Sloviansk, il nemico sta cercando di condurre operazioni di assalto e di migliorare la posizione tattica”, ha dichiarato.

    Allo stesso tempo, c’è una grande minaccia di bombardamenti con razzi e artiglieria nelle regioni meridionali e settentrionali dell’Ucraina, comprese le aree di confine delle regioni di Sumy e Chernihiv. Muzychuk ha detto inoltre che sia la Polizia Nazionale che la Guardia Nazionale stanno adottando misure per rafforzare le regioni di confine ucraine, comprese alcune parti del confine con la Bielorussia.


  • Kiev, 270 missili su Sumy in 24 ore

    Nella regione di Sumy, nell’Ucraina nordorientale, sono stati sparati nelle ultime 24 ore circa 270 missili di vario calibro. Lo ha riferito il governatore regionale, Dmytro Zhivytsky, come riportano i media ucraini. Gli attacchi hanno provocato il ferimento di una donna di 64 anni nell’area di Shalyginsk. “Ci sono anche danni alle infrastrutture: case di civili, fattorie, reti elettriche e una torre idrica”, ha spiegato il governatore.

    Per approfondire: Armi chimiche in Ucraina: una minaccia concreta?

  • Odessa, 2 luglio dichiarato giorno di lutto per le vittime dell’attacco

    Oggi, 2 luglio, è stato dichiarato giorno di lutto per i morti nella regione di Odessa. Lo riporta il canale di news ucraino Nikvesta. Il numero delle vittime dell’attacco missilistico su Serhiyivka nella regione di Odessa è salito a 21 persone. Ieri, 16 persone sono state uccise in un edificio residenziale e 5 persone sono rimaste uccise nel territorio del centro ricreativo, di cui 1 bambino. Altre 39 persone sono rimaste ferite. I soccorritori continuano a rimuovere i detriti.

    Soccorritori al lavoro presso l’hotel bpmbardato dai russi Serhiivka vicino a Odesa, Ucraina meridionale, l’1 luglio 2022 (foto Epa/Str)

  • Kadyrov, Lysychansk circondata, al via massiccia offensiva

    “La città di Lysychansk, nell’Ucraina orientale, è completamente circondata. Comincerà a breve una offensiva su vasta scala”. Lo afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov citato da Interfax.

  • Soccorritori, «a Odessa potrebbero esserci altre persone sotto le macerie»

    Ad Odessa, nel villaggio di Serhiivka dove sono stati colpiti da un attacco missilistico un grattacielo e un sito turistico, sono ancora in corso i lavori di sgombero. Lo riporta il canale ucraino Zn.Ua. Secondo quanto riferisce il sito Telegram, i soccorritori lanciano l’allarme: “Ci potrebbero essere altre persone sotto le macerie”.

  • Podolyak, «Russia terrorizza cittadini affinché il governo scenda a negoziati»

    “La Russia cerca di terrorizzare i cittadini affinché il governo ucraino scenda a negoziati con lei”. Lo afferma Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky, in un’intervista al Canale 24. “D’altro canto -aggiunge Podolyak- loro non tengono assolutamente conto di come reagisca il mondo agli attacchi missilistici dei quartieri residenziali. I russi costringono la nostra gente a fare pressioni sul governo affinché il governo dica di ’scendere ai compromessi territoriali’”.

    Mykhailo Podolyak, onsigliere del presidente ucraino Zelensky (EPA/SERGEI KHOLODILIN / BelTA)

  • Di Maio, sforzo Italia per pace è massimo

    Gli sforzi dell’Italia per la pace in Ucraina sono massimi. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto al RinascitaFest Di Pomigliano, nel dibattito dal titolo “La guerra in Ucraina, il ruolo dell’Europa, la situazione internazionale”. “Abbiamo elaborato linee guida per portare al tavolo della pace le due parti. Abbiamo sostenuto la Turchia nello stesso sforzo”, ha detto il ministro. Ma “non sono affatto convinto che Putin voglia fermarsi al Donbass, dobbiamo essere consapevoli che non c’è certezza che si fermi se ci fermiamo noi”. “Se siamo convinti - ha detto Di Maio - che se smettiamo di sostenere l’Ucraina Putin si ferma va bene ma se c’è anche l’1 per cento di dubbio che Putin continui e pensi ad una guerra mondiale io ringrazio ogni giorno gli ucraini che ci difendono”.

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto al RinascitaFest Di Pomigliano (Foto IPP/Felice De Martino)

  • A Kremenchuk sgombero macerie in corso, 283 persone al lavoro

    A Kremenchuk, la città ucraina colpita da un attacco missilistico nei giorni scorsi che ha distrutto un centro commerciale, sono in corso i lavori per lo sgombero delle macerie. Lo riferisce il canale ucraino Dsns Ukraine. Sul posto, secondo quanto riporta il sito, sono al lavoro 283 persone, di cui 157 soccorritori del Servizio Emergenze Nazionale e 32 mezzi di soccorso

    (Photo by Genya SAVILOV / AFP)

  • Gb, condanniamo uso prigionieri di guerra per scopi politici

    Il governo del Regno Unito ha rilasciato una dichiarazione in seguito alla notizia che altri due britannici detenuti su decisione di procuratori russi potrebbero essere condannati a morte dopo essere stati accusati di aver combattuto come mercenari: “Condanniamo lo sfruttamento dei prigionieri di guerra e dei civili per scopi politici e ne abbiamo parlato con la Russia. Siamo in costante contatto con il governo ucraino sui loro casi e sosteniamo pienamente l’Ucraina nei suoi sforzi per farli rilasciare”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri britannico. Lo riporta il Guardian. Secondo un’agenzia di stampa statale a Donetsk, controllata dalla Russia, anche i britannici Andrew Hill di Plymouth e Dylan Healy di Huntingdon sarebbero stati accusati di “presa del potere con la forza” e di aver subito un addestramento “terroristico”. Il rapporto è stato fornito a un funzionario anonimo e non è stato confermato.

  • Kiev, arrestata preside, coordinava intelligence per russi

    La direttrice di una scuola di Kiev è stata arrestata con l’accusa di aver coordinato attività di informazione per l’intelligence russa dalla capitale ucraina in cambio della promessa di nominarla ministro dell’Istruzione dopo l’occupazione. Lo riporta il servizio di sicurezza ucraino Sbu su Telegram, citato da Espreso Tv. Secondo il portavoce della Sbu Artem Dekhtyarenko, l’agente russo è stato scoperto e neutralizzato a Kiev: stava esplorando le posizioni di difesa delle forze armate dell’Ucraina, oltre a trasmettere informazioni sulla situazione a Kiev e su personaggi della cultura e dei media nazionali. “Messaggeri sono stati utilizzati per scambiare informazioni e trasferirle a Mosca. In caso di cattura di Kiev, gli invasori le hanno promesso la posizione ministro dell’Istruzione”, ha dichiarato Dekhtyarenko. L’ufficio del procuratore regionale di Kiev ha aggiunto che la donna lavorava come direttrice di una delle scuole private della capitale prima dell’inizio dell’aggressione della Federazione Russa e aveva opinioni filo-russe. La preside rischia da 15 anni di carcere fino all’ergastolo.

  • Kiev, colpito deposito munizioni russo,gigantesca esplosione

    L’esercito ucraino ha colpito un magazzino di munizioni russo nel Donbass, c’è stata una gigantesca esplosione, molto probabilmente nel deposito c’era una grande quantità di proiettili. Lo rende noto lo Stato Maggiore ucraino rilanciando un video della deflagrazione. Lo riporta Unian. Il magazzino è stato distrutto, si trovava a Popasnaya. Il video mostra inizialmente una piccola colonna di fumo nell’area dell’impatto e dopo dieci secondi una colossale detonazione di munizioni. Dopo lo scoppio si sono formate enormi nuvole di polvere e fumo, che si sono alzate per decine di metri.

  • Russia, colpite postazioni nel Donbas e a Mykolaiv

    Il ministero della difesa russo ha fatto sapere che le forze russe hanno distrutto cinque posti di comando dell’esercito ucraino in Donbas e a Mykolaiv con armi di precisione. Lo riporta Ifax.

  • Save the Children, «21 bambini uccisi o feriti in escalation di questa settimana»

    Almeno 21 bambini sono rimasti uccisi o feriti in un’orribile settimana di violenze a seguito dell'escalation di attacchi contro le aree civili in Ucraina. Dal 24 febbraio sono almeno 330 i minori uccisi e quasi 500 quelli feriti, denuncia Save the Children, organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. L'Organizzazione condanna con la massima fermezza gli attacchi ai civili e alle infrastrutture civili e chiede il rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione dei più vulnerabili, come i bambini Quattro bambini sono stati uccisi e altri 17 feriti in soli sei giorni in una tragica escalation di attacchi contro aree civili in Ucraina. Solo ieri, 18 persone, compresi alcuni bambini, sarebbero state uccise o ferite in attacchi missilistici contro un condominio e un resort a Odessa, nell’Ucraina meridionale.

  • Gas: Cingolani,rischio inverno difficile ma no misure restrittive

    Se la Russia chiudesse i rubinetti del gas l’Italia subirebbe meno di altri Paesi europei, “è chiaro però che avremo un inverno difficile e francamente nessuno vuole fare misure restrittive. Un conto è dire abbassiamo la temperatura del riscaldamento di un grado, o dire per qualche mese andiamo avanti con le centrali a carbone, perché intanto risparmiamo gas transitoriamente, un conto è dire dobbiamo interrompere le attività. Questo noi cerchiamo di non farlo, però devo dire che siamo in una posizione abbastanza buona in questo momento”: lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Skytg24.

    Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani (Archivio / Ansa / Fabio Frustaci)

  • Gas: Cingolani: con chiusura Nord Stream prezzi aumenteranno

    La Russia “nel nostro caso ha ridotto del 15% i flussi normali” ma ora ha annunciato che “Nord Stream verrà chiuso due settimane per manutenzione: questo comporterà che ci sarà ancora meno gas e i prezzi aumenteranno perché il mercato del gas è speculativo e ci sarà una ulteriore corsa all’accaparramento. Noi stiamo andando con un ritmo molto regolare e siamo attorno al 60% degli stoccaggi. Dobbiamo arrivare al 90%, un obiettivo raggiungibile”. E’ quanto ha affermato il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani intervistato da SkyTg24

  • Procura Kiev denuncia, 344 bambini uccisi e 640 feriti

    L’ufficio della procura minorile ucraina ha riferito oggi che almeno 344 bambini sono morti e circa 640 sono rimasti feriti negli attacchi compiuti dalla Russia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina alla fine di febbraio. La maggior parte di loro è rimasta uccisa o ferita nelle regioni di Donetsk (340), Kharkiv (185), Kiev (116), Chernigov (68), Luhansk (61). Inoltre, un totale di 2.102 strutture educative sono state danneggiate in seguito ad attacchi aerei e di artiglieria quotidiani della Russia. Di queste, 215 sono andate completamente distrutte, secondo i dati dell’ufficio del procuratore raccolti da Ukrinform.

  • Gb, russi usano vecchi missili antinave per attacchi a terra

    L’intelligence britannica ritiene che la Federazione Russa stia utilizzando vecchi missili antinave durante gli attacchi a terra a causa di una possibile riduzione delle scorte di armi più moderne. Lo riporta Ukrainska Pravda. Nel report si mette in guardia dal rischio di danni collaterali a causa dell’imprecisa mira dei missili più vetusti. “Come notato, l’analisi dei filmati delle telecamere a circuito chiuso mostra - afferma l’intelligence Gb - che il missile che ha colpito il centro commerciale Kremenchuk il 27 giugno 2022 era probabilmente un Kh-32. Questa è una versione modernizzata del missile Kh-22 dell’era sovietica”. Secondo l’intelligence britannica, sebbene il Kh-32 abbia diverse caratteristiche migliorate rispetto al Kh-22, “non è ancora ottimizzato per l’impegno di precisione di bersagli a terra, specialmente negli ambienti urbani” e “ciò aumenta significativamente la probabilità di danni collaterali quando si prendono di mira aree edificate”. Secondo l’intelligence, anche gli attacchi del 30 giugno 2022 nella regione di Odesa sono stati probabilmente effettuati da missili Kh-22.

  • Kiev, bombe a grappolo su Sloviansk, 4 morti

    I russi hanno lanciato bombe a grappolo su Sloviansk, nel Donetsk, uccidendo 4 persone e ferendone altre 7. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare-civile della città di Sloviansk, Vadym Lyakh , sulla sua pagina Facebook, come riporta Unian. “Il microdistretto di Lymany - afferma - è stato preso di mira. Barvinkivska, Pidhirna, Danylevsky Street. Un settore privato pacifico dove non ci sono strutture militari. Di conseguenza, quattro persone sono morte e sette sono rimaste ferite. Sloviansk è stata colpita con proiettili a grappolo. Si aprono sopra la testa, come fuochi d’artificio, ma invece della bellezza, portano la morte. Tali proiettili non causano la distruzione totale degli edifici. Ma sono molto pericolosi per le persone. Il 90% delle persone uccise e ferite era per strada”. Lyakh ha invitato i residenti della città a non lasciare le abitazioni “senza necessità urgenti e ad evitare assembramenti di persone”.

  • Kiev, eliminati finora 35.870 soldati russi

    Le forze armate dell’Ucraina hanno eliminato finora 35.870 invasori russi e distrutto 1.582 carri armati e 800 sistemi di artiglieria. Lo sostiene lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, come riporta Ukrainska Pravda.

  • Gb, «piccoli progressi» dei russi a Lysychansk, Kiev resiste

    La Russia fa “piccoli progressi” intorno a Lysychansk. Lo afferma l’ultimo rapporto del ministero della Difesa britannico come riporta il Guardian. Secondo l’intelligence britannica, le forze russe stanno continuando a compiere “piccoli progressi” nella città strategica di Lysychansk, nell’Ucraina orientale, con attacchi aerei e di artiglieria nel distretto. Le forze ucraine probabilmente continuano a bloccare le forze russe nella periferia sud-orientale della città.

  • Il bilancio dei morti a Odessa sale a 21

    Il bilancio delle vittime dei missili russi ieri in un condominio e un centro ricreativo a Odessa è salito a 21 con decine di feriti. Il lancio di missili è avvenuto il giorno doto il ritiro russo dall’Isola dei serpenti.

    (Ansa)

  • Mosca, capo Stato maggiore Gerasimov ispeziona truppe in Ucraina

    Il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe Valery Gerasimov ha ispezionato le forze impegnate in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, come riporta Interfax. “Il generale Valery Gerasimov ha ascoltato i rapporti dei comandanti sull’impiego delle truppe negli obiettivi dell’operazione militare speciale e i rapporti di altri ufficiali sul sostegno alle azioni delle truppe russe in vari settori”, ha dichiarato il ministero senza aggiungere dettagli.

  • Potenti esplosioni nella città di Mykolaiv

    Potenti esplosioni sono state udite nelle prime ore di sabato nella città ucraina di Mykolaiv, dice il sindaco Oleksandr Senkevich sui social media. «Ci sono potenti esplosioni in città! Rimanere nei rifugi! ha scritto Senkevich in un messaggio Telegram. Non si conoscono le cause dell’eplosione e non ci sono riscontri indipendenti dell’agenzia Reuters che ha battuto la notizia. Prima delle esplosioni si sono udite le sirene antiaeree.

    (Ansa)

  • Mosca esce da 8 Accordi Parziali del Consiglio d’Europa

    Il governo di Mosca ha adottato oggi una risoluzione che sancisce l’uscita del paese da otto Accordi Parziali del Consiglio d’Europa, spazi di cooperazione rafforzata che consentono un'unione più stretta tra alcuni stati membri, e tra questi ed alcuni stati non membri, su tematiche specifiche. Tra questi il Gruppo di Cooperazione contro l’abuso di sostanze stupefacenti e l’Accordo Parziale Allargato per la Democrazia. “Si approva la proposta del Ministero degli Esteri russo di porre fine a partire dal 16 marzo 2022 alla partecipazione della Russia ai seguenti Accordi Parziali e Parziali Allargati del Consiglio d’Europa” si legge nel documento che ha effetto retroattivo, riporta la Tass. La Russia è uscita dal Consiglio d’Europa il 16 marzo scorso. Tra i principali Accordi ai quali Mosca rinuncia, quello del Gruppo Pompidou di cooperazione contro l’uso di droghe e i traffici illeciti, la Commissione di Venezia, l’Accordo sulla prevenzione dei disastri naturali, quello sull’Insegnamento della storia in Europa. Mosca rinuncia alla collaborazione anche nei settori sportivo, degli itinerari culturali, cinematografico, audiovisivo.


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