Europa

Ucraina ultime notizie. Il Pentagono: russi in ritiro da Chernobyl verso Bielorussia. Giovedì «cessate il fuoco» e corridoio umanitario a Mariupol

Biden sente Zelensky e promette aiuti militari. Kiev, nostra proposta a Mosca prevede «neutralità rafforzata». Telefonata Putin-Scholz, dialogo su pagamento gas prosegue. Il governatore regionale di Luhansk informa che questa mattina è stata bombardata la città di Lysychansk, nell’Ucraina sud orientale. Nuovo messaggio di Zelensky: «Non siamo ingenui, ci fidiamo solo dei fatti». Oggi Lavrov è in Cina per colloqui con Usa sull’Afghanistan

Zelensky: "Italia disponibile a essere garante sicurezza Ucraina"
  • Kiev, bombe al fosforo sulla città orientale di Marinka

    Le autorità ucraine hanno accusato di nuovo le forze russe di aver sparato bombe al fosforo nella cittadina di Marinka, nell’Ucraina orientale. “I russi hanno usato di nuovo bombe al fosforo oggi a Marinka” (diecimila abitanti prima dell’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio), ha detto il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavel Kyrylenko. “Una dozzina di incendi (causati da questi proiettili, ndr) sono stati localizzati e posti sotto controllo dal personale del Servizio nazionale per le situazioni di emergenza”, ha proseguito Kyrylenko spiegando che “anche le città di Georgievka, Novokolinovo e Otcheretino sono state bombardate”, anche se non ha fornite dettagli sulle munizioni utilizzate.

  • Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl

    Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha detto il Pentagono.

    La struttura del New Safe Confinement (NSC) sul vecchio sarcofago che copre il quarto reattore danneggiato della centrale nucleare di Chernobyl, a Chernobyl, in Ucraina (foto Reuters/Garanich/file Photo)


  • Attacco missilistico, colpito a Dnipro deposito petrolifero

    Un attacco missilistico russo ha colpito e distrutto un deposito petrolifero a Dnipro. Lo riferisce ’The Kyiv Independent’ che cita il presidente del consiglio regionale Mykola Lukashuk.

  • Casa Bianca valuta altre sanzioni contro la Russia

    La Casa Bianca valuta di imporre ulteriori sanzioni alla Russia. Lo ha sottolineato la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield, precisando che “presto” potrebbero esserci novità il tal senso.

    PER APPROFONDIRE / Zelensky: segnali positivi ma via sanzioni solo con fine guerra

  • Pentagono: mille combattenti Wagner si trovano ora nel Donbass

    Circa 1.000 combattenti associati al gruppo Wagner, il gruppo paramilitare sostenuto dalla Russia, si trovano ora nella regione del Donbass, in Ucraina. Lo ha riferito il portavoce del Pentagono John Kirby durante un briefing. Gli Stati Uniti hanno visto la Russia diventare “molto più attiva” nella regione del Donbass “negli ultimi giorni”, ha aggiunto Kirby. “Pensiamo che il gruppo Wagner abbia ora circa 1.000 persone dedicate al Donbass. Li abbiamo visti dare la priorità agli attacchi aerei in quell’area”, ha detto Kirby. Gli uomini della Wagner hanno combattuto nel Donbass “negli ultimi otto anni, quindi questa è un’area in cui hanno esperienza”, ha aggiunto.

    Una cittadina cammina su una strada protetta con sacchi di sabbia a Kiev, Ucraina, 30 marzo 2022 (foto Epa/Veiga)

  • Dl Ucraina: governo pone fiducia a decreto in Aula Senato

    A conclusione della discussione generale, il ministro dei rapporti con il parlamento Federico D’Incà ha posto in Aula al Senato la questione di fiducia al dl Ucraina sul testo approvato dalla Camera. Domattina il voto intorno alle 11 per il via libera definitivo al provvedimento.

  • Domani corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhia

    Secondo quanto riferito dal direttore del Centro per il controllo della Difesa russa, Mikhail Mizintsev, domani Mosca ha annunciato un cessate il fuoco per consentire l’apertura di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei cittadini da Mariupol a Zaporizhia con un punto intermedio a Berdyansk. La notizia è stata riportata su twitter dal quotidiano russo Rbk, citando il ministero della Difesa.

  • Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia

    “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.

  • Casa Bianca: Putin ha sottovalutato problemi invasione

    Secondo informazioni in possesso della Casa Bianca, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe sottostimato i problemi della campagna militare in Ucraina e sarebbe stato fuorviato dai vertici militari. Secondo quanto riporta la Reuters, inoltre, Mosca starebbe riconfigurando e rifornendo le sue forze in Ucraina in vista di un ridispiegamento. Nella regione del Donbas, oggetto della nuova strategia, starebbero operando un migliaio di mercenari appartenenti al gruppo Wagner: a dirlo è sempre la Reuters che cita il Pentagono.

  • Cnn: pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev

    Anche oggi sono stati segnati pesanti combattimenti alla periferia di Kiev, nonostante l’annunciato ritiro dei russi dalle aree intorno alla capitale ucraina. Lo ha rilevato la Cnn sul terreno, segnalando continui colpi di proiettili sparati da entrambi i fronti vicino al sobborgo nord-occidentale di Irpin. Oltre a diversi lanci di razzi a intermittenza vicino all’ultimo posto di blocco tra Kiev e Irpin, così come sporadici spari di armi di piccolo calibro.

  • Medvedev: «Sanzioni miglior modo per lasciare Ue senza gas»


    “Le sanzioni europee contro la Federazione Russa e il rifiuto di pagare il gas in rubli sono il miglior modo per lasciare i paesi dell’Ue senza gas”. A sostenerlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ’Tass’, è il vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ed ex presidente Dmitry Medvedev su Telegram. “Il modo migliore per lasciare l’Europa senza gas comprende cinque punti: bloccare Nord Stream; congelare i beni della Banca centrale russa; dichiarare il rifiuto del gas russo nei prossimi due anni; rifiutarsi di acquistare rubli per pagare il gas al tasso di cambio della valuta del contratto; condurre perquisizioni negli uffici di Gazprom in Germania”, ha scritto con ironia nel suo canale Telegram. “Ben fatto! Decisioni sagge dei politici europei!”, ha aggiunto sarcasticamente l’ex presidente russo.

  • Kiev a Lavrov, ripristinare sovranità su Crimea e Donbass

    «Le questioni della Crimea occupata e del Donbass saranno definitamente chiuse dopo il ripristino della sovranità ucraina in questi territori». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, secondo quanto riporta Unian, rispondendo al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Lavrov dimostra che c’è un malinteso nel processo negoziale - ha detto Nikolenko -. Crimea e Donbass saranno definitivamente chiuse dopo il ripristino della sovranità dell’Ucraina su di loro. Ai colloqui di Istanbul, la delegazione ucraina ha presentato proposte a Mosca su modi per raggiungere questo obiettivo”.

  • Patriarcato Mosca auspica incontro con Papa “quest’anno”

    La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”. Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che rilancia le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca. “Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare anche se a distanza.

  • Di Maio sente Kuleba, avanti con i negoziati

    “Ho sentito il collega Dmytro Kuleba. Ho ribadito il sostegno dell’Italia al popolo ucraino. La prosecuzione dei negoziati tra le parti e una tregua umanitaria che ci porti alla pace sono le priorità. Massimo sforzo per mettere la parola fine alla guerra e ritrovare la stabilità”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Biden e Zelensky discutono altri aiuti militari

    Il presidente Biden ha parlato oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dell’impegno da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati per fornire assistenza militare, economica e umanitaria all’Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due leader hanno discusso della possibilità di fornire aiuti militari supplementari per aiutare l’esercito di Kiev a difendersi

  • Draghi a Putin, stabilire quanto prima un cessate il fuoco

    Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi.

  • Durata un’ora la telefonata Biden-Zelensky

    E’ durata un’ora la telefonata tra il presidente americano Joe Biden e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce una nota della Casa Bianca precisando che Biden ha parlato del “continuo sostegno degli Stati Uniti a Kiev contro l’aggressione della Russia”.

  • Lavrov, progressi significativi nei colloqui con Kiev

    La Russia considera i risultati dei colloqui russo-ucraini a Istanbul sullo status neutrale e non nucleare dell’Ucraina come un significativo progresso. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

    Una casa dipinta con i colori della bandiera ucraina vicino Kiev

  • La Russia vieta l’uso di software straniero per agenzie governative

    La Russia ha vietato l’uso di software straniero per le agenzie governative. Lo riferisce su Twitter il network bielorusso Nexta, pubblicando il testo dell’ordinanza. Il divieto entra in vigore il 1 gennaio 2025 ed entro quella data i proprietari di infrastrutture critiche devono passare al software russo. Gli acquisti di software straniero senza approvazione saranno già vietati da domani 31 marzo 2022.

    PER APPROFONDIRE/ Allarme della Bce alle banche: massima allerta per l'ondata di cyberattacchi

  • Telefonata Putin-Scholz, dialogo su pagamento gas prosegue

    Nuova telefonata tra Vladimir Putin e Olaf Scholz. Il presidente russo ha discusso con il cancelliere tedesco della richiesta di Mosca sul pagamento del gas in rubli. I due leader hanno concordato di proseguire il confronto al riguardo tra i rispettivi esperti, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato da Interfax. Putin ha inoltre informato Scholz sugli sviluppi dei colloqui di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev.

  • La Slovacchia espelle 35 diplomatici russi

    La Slovacchia ha espulso 35 diplomatici russi sullo sfondo della guerra in Ucraina. Lo hanno reso noto fonti ufficiali di Bratislava

  • Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora

    C’è stata nel pomeriggio, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin. Il colloquio, durato circa un’ora, è terminato da poco.

  • Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb

    Far perdere il potere al presidente russo Vladimir Putin “non è un obiettivo del governo britannico, è importante essere molto chiari su questo punto” dopo quanto affermato al riguardo dal presidente americano Joe Biden. Lo ha detto Boris Johnson durante un’audizione in commissione al Parlamento di Londra, pur aggiungendo di ritenere “non ignobile sperare” in un epilogo del genere sullo sfondo della “barbara aggressione” di Mosca all’Ucraina. Interpellato poi sul canale di dialogo tenuto aperto con Putin da Emmanuel Macron, il premier Tory ha poi precisato di non avere nulla in contrario, a patto che Kiev lo ritenga utile.

  • Fonti Usa, «Putin male informato dai suoi sulla guerra»

    Il presidente russo Vladimir Putin “è male informato dai suoi” sull’andamento della guerra in Ucraina. Lo riferisce un funzionario americano alla Cnn sostenendo che i capi militari russi “hanno paura” di riferire a Putin quanto “male stiano facendo le forze armate di Mosca” nell’offensiva contro gli ucraini. Il funzionario ha parlato anche di “tensione continua” tra Putin e il ministero della Difesa perché il presidente russo “non si fida” dei capi militari.

    PER APPROFONDIRE/ Russia-Ucraina, perché ci sono segnali di cauto ottimismo nei negoziati

  • Gb frena su possibile ruolo garante neutralità

    Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca. “Dipenderebbe da cosa esattamente comporta - ha sottolineato - siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”. Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica. Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.

    Il vice primo ministro britannico Dominic Raab

  • Oms, attacchi a sanità salgono a 82 con 72 morti e 43 feriti

    Salgono a 82 gli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina ad oggi, 30 marzo. E’ l’ultimo aggiornamento riportato via Twitter dall’Ufficio Oms del Paese alle prese con il conflitto. Il bilancio delle vittime è di 72 morti e 43 feriti, dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato e confermato altri 8 attacchi alla sanità. Attacchi che “devono fermarsi”, è l’appello della sezione locale Oms, perché “privano le comunità dei servizi sanitari essenziali e delle cure salvavita urgentemente necessarie”.

  • Kiev, status Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky

    La questione dello status del Donbass “è la più difficile”. Lo ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista all’indomani del round di colloqui con la Russia in Turchia. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.

  • Negoziatore Mosca,posizione su Crimea e Donbass non cambia

    “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.

  • Kiev, nostra proposta a Mosca prevede «neutralità rafforzata»

    Nei negoziati con la Russia, l’Ucraina ha proposto “un concetto di ’neutralità rafforzata’, in base al quale è necessario fare affidamento sul proprio esercito, oltre che disporre di garanzie” di sicurezza. “Cioè come la Svizzera, o Israele, che hanno un esercito di riserva che può essere mobilitato in gran numero e dare la risposta necessaria in caso di aggressione”. Lo ha detto il capo della delegazione negoziale ucraina David Arakhamia in un’intervista a Rbc. “Come si suol dire, confida in Dio, ma non sbagliarti su te stesso. Pertanto, il concetto di ’neutralità fortificata’ ci è molto vicino”, ha aggiunto Arakhamia.

    Barriere anti tank in un villaggio vicino Kiev

  • Wang a Lavrov, avanti con colloqui pace Mosca-Kiev

    La Cina invita Mosca e Kiev “a continuare i colloqui di pace nonostante le difficoltà e sostiene i risultati positivi raggiunti finora nei negoziati, il raffreddamento della situazione sul campo il prima possibile e gli sforzi compiuti dalla Russia e da altre parti per prevenire una crisi umanitaria su larga scala”. E’ quanto ha detto il ministero degli Esteri cinese Wang Yi nell’incontro bilaterale avuto oggi con il suo omologo russo Serghei Lavrov, sottolineando che la questione dell’Ucraina ha “origini complesse: non è solo lo scoppio dell’accumularsi a lungo termine di conflitti per la sicurezza in Europa, ma è anche il risultato della mentalità della Guerra Fredda e del confronto tra gruppi”. A lungo termine, ha aggiunto Wang nel resoconto fornito da Pechino, “dovremmo imparare le lezioni della crisi, rispondere alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutte le parti sulla base dei principi del rispetto reciproco e dell’indivisibilità della sicurezza, e costruire un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile attraverso il dialogo e il negoziato, in modo da raggiungere una stabilità a lungo termine in Europa”. Le due parti, infine, hanno anche scambiato opinioni e coordinato posizioni su affari multilaterali come la situazione nell’Asia-Pacifico, nella penisola coreana e il meccanismo dei Paesi Brics.

  • Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia

    “La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky Podolyak ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.

  • Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci

    Le garanzie di sicurezza chieste dall’Ucraina ad una serie di Paesi prevedono un intervento automatico in caso di un “attacco in qualsiasi forma”. Lo afferma il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia, in un’intervista a Rbc. Con la firma di un accordo di sicurezza, “i Paesi garanti devono essere obbligati, dopo consultazioni il cui tetto è di 72 ore, a fornire l’assistenza necessaria, sotto forma di armi e di intervento delle forze armate o altro”, aggiunge, sottolineando che il “vincolo giuridico” a intervenire in difesa dell’Ucraina sarebbe garantito dalle ratifiche da parte dei parlamenti dei Paesi garanti.

    Un soldato abbraccia la madre evacuata da Irpin, vicino Kiev

  • Kiev, referendum su intesa solo dopo ritiro truppe russe

    “Il referendum nazionale” sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio”. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. “Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.

  • Kiev, nel Donetsk città senza acqua da un mese

    Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova, citata da Ukrinform, ha detto che nella regione di Donetsk, le truppe russe stanno bombardando le aree residenziali di Avdiivka con artiglieria Tornado e missili del complesso tattico Tochka-U. E ha poi sottolineato che Avdiivka vive senza acqua da un mese, senza riscaldamento da tre settimane e senza elettricità da 24 ore.

    “Oggi nella regione di Lugansk, armi pesanti vengono usate contro quartieri residenziali in uno dei distretti di Lysychansk. C’è una significativa distruzione di grattacieli. Severodonetsk, Rubizhne, Popasna e Kreminna sono stati presi di mira di notte e circa 16 strutture civili sono state colpite. Severodonetsk è completamente senza elettricità, ha scritto, le stazioni di pompaggio sono scollegate dalla rete elettrica, non c’è un approvvigionamento idrico centralizzato”. Denisova ha anche riferito che la notte scorsa nella regione di Khmelnytsky, città dell’Ucraina occidentale capoluogo dell’omonima provincia, sono stati inflitti tre attacchi missilistici su strutture industriali.

  • Bianchi (Istruzione): 8.455 studenti ucraini in scuole italiane

    “Il numero totale di studenti ucraini inseriti nelle scuole italiane è di 8.455, di questi 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella scuola primaria, 2mila nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di secondo grado”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione alla Commissione Cultura della Camera sull’organizzazione dell’accoglienza scolastica degli studenti ucraini esuli. Di questi, “1.888 sono in Lombardia, 992 in Emilia Romagna, 940 in Veneto, poi in numero via via inferiore nelle altre regioni, fino a 56 in Basilicata e 36 in Molise”, specifica il ministro. “Questi ragazzi sono stati accolti con grandissima attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”.

  • Germania, siamo tra i primi tre fornitori di armi in Ucraina

    Siamo tra i primi tre fornitori di armi in Ucraina. Se calcoliamo secondo specifiche categorie, siamo i secondi fornitori. Chiediamo comprensione se non diamo troppi dettagli perché può mettere in pericolo le forniture. Se possiamo dare più informazioni, lo facciamo. Lo ha detto durante la conferenza stampa del governo tedesco il portavoce della Difesa Capitano David Helmbold.

    PER APPROFONDIRE/ Italia e Germania, la guerra può dimezzare la crescita nei due paesi più legati al gas russo

  • Cremlino, «pagamenti gas in rubli non scatteranno domani»

    L’ordine del Presidente Vladimir Putin per chiedere i pagamenti del gas russo in rubli non avrà effetto giovedì, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che i Paesi del G7 hanno ribadito la loro intenzione di continuare a pagare in dollari o euro, come previsto dai contratti. Giovedì era stata fissata come data per il cambio di valuta dei pagamenti. Putin incontrerà rappresentanti di Gazprom e della Banca centrale che lo informeranno degli sviluppi relativi al cambiamento di valuta. “I pagamenti e le forniture sono processi con tempi lunghi. Questo significa che tutto quello che sarà fornito domani non dovrà essere pagato in rubli entro la sera”, ha aggiunto Dmitry Peskov.

  • Kiev, «bombe russe su sede Croce Rossa a Mariupol»

    La sede della Croce Rossa a Mariupol è stata bombardata dalle forze russe. Lo ha riferito il difensore civico dell’Ucraina, sottolineando che a essere colpito è stato un edificio con l’insegna della Croce Rossa sul tetto. ’’Si tratta di uno dei peggiori crimini di guerra’’, ha detto il Battaglione Azov.

    Ucraina, colpite da russi Croce Rossa e sede Ue a Mariupol

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  • Dopo Zurich anche Samsung prende le distanze dalla “Z”

    Dopo Zurich, che ha tolto la “Z” dai suoi profili social, anche Samsung prende le distanze dal simbolo utilizzato dalle forze armate russe nel conflitto in Ucraina. La multinazionale sudcoreana - secondo quanto rimbalza sui social e sui media ucraini - ha deciso eliminare la “Z” dai nomi dei suoi smartphone pieghevoli in vendita in zone dell’Europa al confine con la Russia, in particolare dei modelli di ultima generazione Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3. Lo stop è arrivato in particolare in Lituania, Lettonia ed Estonia, ma secondo alcune voci potrebbe essere esteso ad altri paesi europei. La “Z” è sparita dal sito ufficiale della Samsung, ma anche dalle confezioni e dai cartelloni pubblicitari. Il simbolo, secondo l’azienda, dava immediatezza all’immagine di un device pieghevole, ma ora si è ritenuto, evidentemente, che l’avversità della popolazione all’invasione decisa da Vladimir Putin possa compromettere la vendita dei prodotti. Nei giorni scorsi anche la compagnia assicurativa Zurich aveva deciso di togliere dai suoi profili social il simbolo con la “Z” in bianco su un cerchio celeste, sostituendola con la scritta Zurich e spiegando in una nota che l’eliminazione era stata decisa perché la lettera “appare isolata e potrebbe essere interpretata erroneamente”. “Stiamo monitorando da vicino la situazione - ha aggiunto la compagnia - e intraprenderemo ulteriori azioni se e quando necessario”.

    Una Z su un palazzo in centro a Mosca

  • Kiev, in attacchi vicino Chernihiv 1 morto,6 feriti

    Una persona è stata uccisa e sei civili sono rimasti feriti nei bombardamenti di stanotte a Nizhyn, nell’oblast di Chernihiv. Lo riporta Ukrinform citando il sindaco di Nizhyn Alexander Kodola. “Dopo il bombardamento della città, 6 civili sono rimasti feriti, di cui 1 bambino, una persona, purtroppo, è morta”, afferma Kodola su Facebook. “10 case private sono state danneggiate, 3 sono state distrutte e anche automobili e garage”, ha scritto il sindaco.

    Un cane tra le macerie dei bombardamenti vicino Chernihiv

  • Telefonata Draghi-Putin nel pomeriggio

    L’attesa telefonata tra il premier Mario Draghi e il Presidente russo Vladimir Putin dovrebbe aver luogo nel pomeriggio. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, dopo che il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, aveva parlato di in confronto tra i due nelle “prossime ore”.

  • Russia, arrestati 60 membri gruppo estremista ucraino

    Il Servizio Federale di Sicurezza della Russia (Fsb) ha arrestato 60 membri del gruppo giovanile neonazista ucraino Mku in 23 regioni russe: lo riporta Interfax. “Gli sforzi coordinati intrapresi in 23 regioni della Federazione Russa hanno portato alla detenzione di 60 seguaci della rete neonazista giovanile ucraina Mku costituita sotto il controllo dei servizi di sicurezza ucraini dal cittadino ucraino Yehor Krasnov, nato nel 2000, per commettere attacchi terroristici, omicidi di massa e crimini estremisti in Russia”, ha annunciato l’ufficio stampa dell’Fsb.

  • Cina-Ue, venerdì il summit virtuale tra i leader

    Il 23mo summit dei leader di Cina e Ue si terrà venerdì primo aprile in collegamento video: il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin, ha ufficializzato la presenza del presidente Xi Jinping e del premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen. Il vertice cade nel mezzo dell’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina che Pechino non ha ancora condannato: Bruxelles ha chiarito che la vicenda sarà uno degli argomenti chiave dei colloqui, mentre Pechino ha anticipato di voler rimuovere lo stallo sul trattato sugli investimenti congelato dal parlamento di Strasburgo per le sanzioni cinesi contro una decina di enti e parlamentari europei in risposta a una stretta contro funzionari responsabili della stretta contro la minoranza uigura nello Xinjiang. Ieri, intanto, il ministro degli Esteri Wang Yi, nella video chiamata avuta con il capo della politica estera Ue Josep Borrell, ha affermato che “scegliere tra le parti” in guerra non risolverà le sfide alla sicurezza e una gestione geopolitica difficile. “Nell’affrontare complesse questioni di sicurezza, non dovremmo adottare un approccio semplicistico secondo cui una parte è un nemico o un amico”, ha affermato Wang, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese. “Tutti i Paesi hanno il diritto di decidere autonomamente le proprie politiche estere. Il vecchio modo della mentalità della Guerra Fredda e del confronto sul campo non è più fattibile in Europa, e la pratica di scegliere da che parte stare e dividere il mondo è ancora meno desiderabile”, ha ammonito Wang.

  • Cremlino, dai negoziati «nessuna svolta»

    Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev. “Per il momento non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in conferenza stampa. “C’è molto lavoro da fare”, ha aggiunto. Peskov ha spiegato che Mosca considera “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare le proprie proposte per iscritto. “Noi evitiamo attentamente di fare dichiarazioni su questioni” che vengono discusse ai negoziati perché “crediamo che i colloqui debbano avere luogo” in modo discreto, ha aggiunto.

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  • «Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev»

    Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.

    Una struttura danneggiata dai bombardamenti a Brovary, regione di Kiev

  • Cina, felici di dialogo e negoziato Mosca-Kiev

    La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.

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  • Kiev, sulla regione di Kharkiv 180 attacchi oggi

    Le forze armate russe hanno colpito l’Oblast di Kharkiv 180 volte nella giornata di oggi con il sistema lanciarazzi multiplo grad. Lo riporta il Kyiv Independent citando le autorità locali. Il governatore Oleh Synehubov ha detto che i russi hanno anche bombardato la regione di Kharkiv con artiglieria e mortai, danneggiando edifici e infrastrutture civili.

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  • Raab, «sanzioni in vigore fino a ritiro truppe di invasione»

    Le sanzioni britanniche contro la Russia rimarranno in vigore fino a quando le truppe che hanno invaso l’Ucraina non si saranno ritirate. A dichiararlo è stato il vicepremier britannico Dominic Raab. “Le sanzioni sono lì per rafforzare la presa sulla macchina da guerra di Putin”, ha dichiarato intervenendo al programma Today di Radio 4, Bbc. “Fino a quando le truppe di invasione non saranno state ritirate - interamente o in modo verificabile - non credo che le sanzioni possano o debbano essere revocate”.

  • Onu: il totale dei rifugiati ha superato i 4 milioni

    Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.

  • La Polonia punta a stop import petrolio russo

    La Polonia «farà di tutto» per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un «completo abbandono» del carbone russo in quello che rappresenta il «più radicale piano» di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.

    Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.

    Condotte del gas desinate alla linea Baltic Pipe gas pipeline tra Norvegia e Polonia (foto Epa)

  • Finlandia riprende il traffico ferroviario merci con la Russia

    La Finlandia riprende oggi il servizio ferroviario merci con la Russia. «Il traffico merci ’VR Transpoint’ nell’est era stato sospeso il 27 marzo in relazione alle sanzioni britanniche contro le ferrovie russe OJSC - comunica VR Transpoint (la struttura dell’operatore ferroviario finlandese VR Group) - Tuttavia, secondo le spiegazioni ricevute dalle autorità britanniche, queste sanzioni non si applicano ai contratti di VR Group».

    Resta sospeso il servizio ferroviario passeggeri tra Finlandia e Russia sui treni Allegro. I servizi di VR Transpoint si concentrano sul trasporto di prodotti e materie prime per l’esportazione. Il volume del trasporto ferroviario di VR Transpoint nel 2021 ammontava a circa 37 milioni di tonnellate. Il traffico merci tra Finlandia e Russia rappresenta circa un terzo del totale.

    STORIE / Scorte di cereali, farmaci e strutture sotterranee: così la Finlandia è sempre pronta alla guerra

  • Governatore Chernihiv denuncia: «Nessuna tregua in attacchi russi»

    Non c’è stata alcuna tregua degli attacchi russi su Chernihiv nonostante la promessa fatta ieri durante i negoziati in Turchia di ridurre drasticamente le operazioni militari nella zona che si trova a 150 chilometri a nord est di Kiev.

    Lo ha dichiarato il governatore di Chernihiv Viacheslav Chaus sul suo canale Telegram. «Crediamo (alla promessa russa, ndr)? Certo che no», ha scritto Chaus, dicendo che le forze russe hanno «effettuato attacchi contro Nizhyn, compresi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv».

    Mine anti carro ai bordi della strada provinciale che porta a Chernihiv, pronte per essere posizionate (foto Epa)

  • Kiev chiede missione Onu a Chernobyl

    «Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare».

    Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi. Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.

    Già ieri Kiev aveva avanzato la stessa richiesta.

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  • Russia sposta in Ucraina 2000 militari dalla Georgia


    La Russia sta trasferendo in Ucraina 2000 militari dalle zone occupate della Georgia. Lo riferiscono fonti dell’esercito di Kiev, secondo cui Mosca avrebbe inviato 5 battaglioni dalle basi militari dell’Ossezia meridionale e dell’Abcasia in appoggio alle forze impegnate in Ucraina.

  • In Germania scatta l’allerta sulle forniture di gas

    Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ha annunciato l’attivazione dell’allerta preventiva sulle forniture di gas, nel contesto della richiesta russa di pagamento in rubli. Parlando ai giornalisti, ha detto che si tratta del primo di tre livelli di allerta e comporta la creazione di una squadra di crisi al ministero per intensificare il monitoraggio della situazione legata all’approvvigionamento di gas.

    Habeck ha detto di aver preso la decisione dopo che Mosca ha previsto l’approvazione di una misura per chiedere il pagamento in rubli, nonostante i Paesi del G7 abbiano rifiutato. Le riserve della Germania sono attualmente al 25% della capacità, ha aggiunto.

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  • Belgorod, deposito armi russe distrutto da missile Kiev

    Un deposito di armi a Belgorod, nella Russia occidentale a 40 chilometri dal confine con l’Ucraina, sarebbe stato colpito da un missile lanciato dalle forze armate di Kiev. Lo riferiscono testimoni e media ucraini, secondo i quali il deposito di armi sarebbe stato distrutto da un Otr-21 Tochka-U lanciato dalla 19esima brigata missilistica ucraina.

    Un pompiere osserva i frammenti di un missile Tochka-U dell’esercito ucraino, a Donetsk (AP Photo/Alexei Alexandrov)

  • Attaccati 3 impianti industriali nella regione di Khmelnitsky

    I soldati russi hanno effettuato un attacco missilistico su 3 impianti industriali nella regione di Khmelnitsky. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione statale regionale di Khmelnytsky Serhiy Gamaliy, precisando che gli incendi che sono sorti sono stati domati. Anche martedì pomeriggio - ha ricordato Gamaliy - era stato lanciato un attacco missilistico contro una struttura militare nella città di Starokostiantyniv.

  • Sale a 145 il numero di bambini uccisi da inizio guerra

    Sono 145 i bambini uccisi e 222 quelli feriti dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, la maggior parte dei quali nella regione di Kiev. Sono 790 gli istituti scolastici danneggiati a causa di bombardamenti, 75 dei quali completamente distrutti. Questi dati non sono definitivi - precisa un comunicato - dal momento che non vi è alcuna possibilità di ispezionare i luoghi di bombardamento nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.

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  • Intelligence inglese: «Pesanti perdite russe, in Bielorussia per riorganizzarsi»

    Le forze russe stanno rientrando in Bielorussia e in Russia per «riorganizzarsi e rifornirsi» dopo le pesanti perdite subite in Ucraina. Lo riferisce il ministero della Difesa britannico dopo che Mosca aveva annunciato di voler ridurre «notevolmente» le operazioni militari vicino a Kiev

    «Le forze russe hanno subito perdite pesanti e sono state costrette a tornate in Bielorussia e in Russia per riorganizzarsi e rifornirsi», si legge in una nota del ministero della Difesa britannico.

    «La Russia continuerà a compensare la propria capacità di manovra sul campo con massicci raid di artiglieria e missilistici», ha aggiunto. Inoltre «la dichiarazione della Russia di voler concentrare la sua offensiva a Donetsk e a Luhansk suona come una ammissione tattica».

    Un militare ucraino cammina sui resti di un carro armato russo distrutto e abbandonato nella città di Trostianets (foto di Fedel Senna / AFP)

  • Astronauta Usa e cosmonauti russi stanno tornano sulla Terra

    Un astronauta americano e due cosmonauti russi partiranno insieme dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) su una capsula Soyuz per tornare sulla Terra questa mattina. Lo rende noto su Twitter l’Iss.

    Mark Vande Hei della Nasa e i suoi coetanei cosmonauti russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov dovrebbero atterrare nel Kazakistan centrale quasi cinque ore dopo essersi sganciati con la capsula. La zona di atterraggio si trova a circa 400 chilometri a nord-est della struttura di lancio spaziale russa presso il cosmodromo di Baikonur in Kazakistan.

    La capsula Soyuz MS-21 si avvicina alla Stazione spaziale internazionale (foto Roscosmos Space Agency via AP)

  • Esplosioni a Kiev, suonano sirene a Zhytomyr, Kharkiv e Dnipro

    Diverse esplosioni sono state registrate a Kiev, nonostante l’annuncio di ieri della Russia di riduzione delle operazioni militari. Lo scrive il Kiev Independent spiegando che alle prime ore di oggi le sirene sono suonate in diversi oblast dell’Ucraina, tra cui Kiev, Zhytomyr, Kharkiv, Dnipro e Poltava.

    I resti di un carro armato russo nella città di Lukyanivka (Epa)

  • Governatore di Luhansk: «Bombardata Lysychansk, ci sono vittime»

    Le zone residenziali della città di Lysychansk, nell’Ucraina sud orientale, è stata bombardata stamattina dall’artiglieria pesante. Lo ha scritto il governatore regionale di Luhansk Serhiy Gaidai su Telegram. «Un certo numero di grattacieli sono stati danneggiati. Ci sono vittime», ha aggiunto, spiegando che «molti edifici sono crollati» e che «i soccorritori stanno cercando di salvare le persone che sono ancora in vita».

  • Usa agli americani in Russia: via subito, c’è rischio arresto

    La Russia «potrebbe individuare e trattenere» gli americani nel Paese. È l’avvertimento lanciato dagli Stati Uniti, che hanno chiesto agli americani di non recarsi in Russia o di lasciare «immediatamente» il Paese, sottolineando che le autorità di Mosca «applicano in modo arbitrario la legge».

    Secondo Washington, inoltre, ci sono state diverse segnalazioni di cittadini statunitensi «individuati e detenuti dall’esercito russo» mentre si trovano in Ucraina o mentre se ne stavano andando attraverso il territorio occupato dalla Russia.

  • Lavrov oggi in Cina per colloqui con Usa su Afghanistan

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è arrivato in Cina, nella città orientale di Huangshan, per partecipare al cosiddetto meccanismo di consultazione «Cina-Usa-Russia»’ sull’Afghanistan.

    Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, che su Twitter posta una foto dell’arrivo di Lavrov all’aeroporto. Gli incontri si terranno a Tunxi, nella provincia di Anhui. Si tratta della prima occasione di dialogo fra esponenti dei blocchi dall’inizio della guerra in Ucraina ed è stata organizzata nel quadro della terza riunione dei ministeri degli esteri dei Paesi confinanti con l’Afghanistan.

  • Zelensky: «Non siamo ingenui, ci fidiamo solo dei fatti»

    «Gli ucraini non sono ingenui e continueranno le operazioni militari» nonostante le promesse della Russia di ridurre notevolmente le sue attività sul campo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dicendo che «naturalmente vediamo i rischi. E naturalmente non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a lottare per la nostra distruzione».

    In un nuovo messaggio, Zelensky ha detto che «gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già imparato durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbas che ci si può fidare solo di un risultato concreto», ovvero se «i fatti cambiano sulla nostra terra».

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