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Ucraina ultime notizie. Kiev convoca nunzio apostolico: delusi dalle parole del Papa su Dugina

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Kiev. Sale a 25 il numero dei morti, inclusi due bambini, il bilancio dell’attacco missilistico russo di ieri alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. I feriti sono una cinquantina. Kiev denuncia il piano russo di scollegare la centrale di Zaporizhzhia dalla rete elettrica

Festa Indipendenza Ucraina, Johnson: "Gran Bretagna vi starà accanto per tutto il tempo necessario"
  • Zelensky: Mosca ha portato Europa su orlo disastro nucleare

    La Russia «ha portato l’Ucraina e il resto d’Europa sull’orlo di un disastro nucleare»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto messaggio serale citato dai media di Kiev. L’Ucraina «sta facendo tutto il possibile per evitare una catastrofe nella centrale di Zaporizhzhia», ha sottolineato Zelensky.

  • Usa respinge ogni tentativo dirottare energia nucleare Kiev

    Qualsiasi tentativo russo di dirottare l’energia nucleare ucraina sarebbe inaccettabile: lo ha detto il viceportavoce del dipartimento di stato Usa Vedant Patel.

  • Biden-Zelensky, Mosca restituisca centrale Zaporizhzhia

    Joe Biden e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiedono che la Russia restituisca il pieno controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhya a Kiev e che l’Aiea abbia accesso all’impianto. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre riferendo della loro telefonata.

  • Kuleba: profondamente delusi dalle parole del Papa

    Il ministero degli Esteri di Kiev ha convocato il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Visvaldas Kulbokas, a proposito del recente commento di papa Francesco sulla morte di Darya Dugina. «L’Ucraina è profondamente delusa dalle parole del Pontefice, che confrontano ingiustamente l’aggressore e la vittima. Allo stesso tempo, la decisione di Papa Francesco di menzionare nel contesto della guerra russo-ucraina la morte di una cittadina russa sul territorio della Russia, con la quale l’Ucraina non c’entra niente». È quanto ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Nunzio a Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas. Lo riferisce l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede

  • Ministro Kiev, osservatori Aiea a centrale Zaporizhzhia in prossimi giorni

    Gli osservatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) potrebbero essere autorizzati ad accedere nei prossimi giorni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in mano ai russi, per effettuare controlli sulla struttura e verificare la presenza di eventuali danni o problemi. Lo ha detto il ministro ucraino dell’Energia, German Galushchenko. “Una visita è in programma. Parliamo dei prossimi giorni, certamente non oltre l’inizio di settembre”, ha detto il ministro in un’intervista a Reuters, sottolineando come sia “vitale” autorizzare la missione dell’Aiea. La centrale è sotto il controllo russo da marzo, poco dopo l’invasione di Mosca in Ucraina. Kiev e Mosca si sono scambiate accuse su possibili bombardamenti della struttura. Nelle ore scorse l’Aiea aveva ricevuto notizia da Kiev che la centrale sarebbe stata scollegata dalla rete in due occasioni e sarebbe rimasta collegata a una linea di emergenza, per poi essere di nuovo collegata alla rete principale.

  • Tass, raid Kiev a impianto chimico, nessun rischio emissioni

    Vasily Agarkov, direttore dell’impianto chimico Stirol a Gorlovka nel Donetsk, Ucraina orientale, ha annunciato che oggi la struttura è stata colpita da due razzi delle forze ucraine dotati testate a grappolo, ma ha precisato che non ci sarebbe alcun rischio di tipo ambientale. Lo scrive l’agenzia russa Tass. “Non ci sono state emissioni di sostanze nocive. Allo stesso modo, una catastrofe ambientale è impossibile, poiché i danni sono stati limitati ed è stato colpito il trasformatore elettrico”, ha detto alla televisione Rossiya-24. Il direttore ha però precisato che l’impianto ha sospeso l’attività.

  • Casa Bianca, la Russia deve smilitarizzare Zaporizhzhia

    La Russia deve concordare la demilitarizzazione della zona intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, riferendo che l’argomento è stato discusso nella telefonata tra Biden e Zelensky

  • Biden ha chiamato Zelensky, ’ribadito il sostegno a Kiev’

    Joe Biden ha parlato oggi con il presidente ucraino Volodymr Zelensky e ha ribadito il sostegno Usa verso Kiev contro l’aggressione russa. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre

  • Onu su Zaporizhzhia, inviare team Aiea il più presto possibile

    “Quello che è avvenuto oggi è un altro promemoria del perchè è importante inviare il team dell’Aiea il più presto possibile”. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, commentando il fatto che la linea elettrica per la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, sia stata disconnessa dalla rete nazionale per almeno due volte. “Continuiamo a lavorare con i partner dell’Aiea - ha aggiunto - ci sono intense discussioni in atto in questo momento”. “Non siamo ciechi su cosa su accade in Ucraina, dobbiamo vedere la fine delle violenze e dei combattimenti”, ha sottolineato ancora.

  • Kiev all’Aiea, centrale Zaporizhzhia ricollegata alla rete

    La linea elettrica per la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud dell’Ucraina è stata ripristinata. Lo ha reso noto l’Ucraina che lo ha comunicato all’Aiea. “L’Ucraina ha detto all’Aiea che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, ha perso almeno due volte la connessione alla linea elettrica nella giornata di oggi, ma adesso la connessione alla rete elettrica è di nuovo attiva”. Ore prima l’operatore nucleare ucraino, Energoatom, aveva annunciato che la centrale, in mano ai russi, era stata disconnessa dalla rete nazionale ucraina per la prima volta in quasi 40 anni di attività.

  • Capo Ppe Weber, «ci vuole il divieto di visti Ue ai russi»

    Il capogruppo del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, si è espresso in favore di un divieto dei visti turistici Ue ai cittadini russi. “Per me è difficile immaginare che nello stesso momento arrivino i rifugiati dall’Ucraina mentre i russi si godono la vita qui”, ha detto Weber alla tv pubblica tedesca Ard. “Non vogliamo che coloro che condividono responsabilità di questa guerra vengano a trascorrere le loro vacanze da noi”, ha sottolineato Weber, come riporta Dpa. Weber ha aggiunto che non riesce nemmeno a immaginarsi come dei rifugiati ucraini possano ad esempio trovarsi un giorno a servire dei turisti russi in un ristorante in qualche località sul Mar Baltico o sul Mare del Nord. Secondo il capogruppo del Ppe, tuttavia, il principio non va assolutamente applicato a chi voglia fuggire dalla Russia: se “le persone che non sopportano più di vivere sotto il sistema di Putin vogliono chiedere asilo, l’Europa deve essere aperta”.

  • l’Aja chiede esenzione sanzioni Ue, non trova sostituto Gazprom

    Il comune dell’Aja chiederà un’esenzione temporanea dalle sanzioni dell’Ue contro la Russia, in attesa di trovare un fornitore di gas alternativo alla Russia. Lo ha reso noto la sindaca della città olandese, Saskia Bruines, in una lettera inviata al consiglio comunale: “Chiederemo un’esenzione dal nostro attuale accordo fino al 1° gennaio 2023 per garantire la sicurezza delle forniture e facilitare le trattative”. Le sanzioni imposte dall’Unione Europea contro la Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina ordinano ai governi e ad altri enti pubblici di porre fine ai contratti in essere con le società russe entro il 10 ottobre. Il comune dell’Aja ha dichiarato di aver indetto una gara d’appalto a livello europeo a giugno e luglio, ma di non avere ricevuto alcuna offerta da parte di potenziali fornitori.

  • Torna libero ex sindaco Ekaterinburg, ma sottoposto a restrizioni

    Un tribunale russo ha rilasciato oggi l’ex sindaco di Ekaterinburg Yevgeny Roizman, accusato di aver screditato l’esercito criticando pubblicamente la campagna militare russa in Ucraina, accusa per la quale rischia fino a cinque anni di carcere. Ma i giudici hanno imposto una serie di restrizioni all’oppositore russo: all’ex sindaco sarà vietato frequentare luoghi ed eventi pubblici, comunicare senza autorizzazione con i testimoni, inviare e ricevere posta tranne quella relativa all’indagine. Non potrà inoltre fare telefonate o usare internet, se non per parlare con il suo avvocato, l’ufficio del procuratore o il tribunale, o per comunicare con i suoi medici.

  • Gas: continua accelerata prezzi, +10% a 321 euro/Mwh ad Amsterdam

    Continua l’accelerata dei prezzi del gas naturale che, sulla piattaforma Ttf di Amsterdam, sono al momento in rialzo del 10% a 321,005 euro al megawattora, il massimo di seduta. I prezzi si avvicinano al record intraday, fissato lo scorso 7 marzo, agli inizi della guerra in Ucraina, a 345 euro. Ieri i prezzi avevano fatto segnare un record di chiusura a 292,15 euro. Per fare un paragone, a fine agosto 2021 il gas naturale scambiato ad Amsterdam valeva 27,28 euro al megawattora.

  • Macron vede direttore Aiea, preoccupato per Zaporizhzhia

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato oggi Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), riferisce una nota dell’Eliseo. Macron, riporta la nota “ha sottolineato la sua grave preoccupazione per la minaccia rappresentata dalla guerra condotta dalla Russia sugli impianti nucleari civili ucraini e ha accolto con favore gli sforzi dispiegati dal Direttore generale con il sostegno della Francia per diversi mesi per la sicurezza di tali impianti”.
    “Proseguendo gli scambi svolti nelle scorse settimane con i suoi omologhi” Macron “ha ribadito il suo sostegno allo schieramento quanto prima di una missione di esperti dell’Aiea presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia per occuparsi di sicurezza nucleare e tutele, nel rispetto della piena sovranità dell’Ucraina sul suo territorio e sulle sue infrastrutture”, si legge ancora nella nota.
    Macron ha “confermato che il direttore generale può contare sull’appoggio della Francia affinché la missione dell’Aiea possa accedere all’impianto, in tutta sicurezza e senza ostacoli, e svolgere la sua missione senza interferenze”, conclude la nota.

  • Usa insistono, «smilitarizzare zona centrale Zaporizhzhia»

    Gli Stati Uniti insistono sulla necessità di creare una zona smilitarizzata intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che nelle scorse ore per la prima volta è stata disconnessa dalla rete elettrica. “Certamente la creazione di una zona smilitarizzata attorno a queste centrali nucleari è qualcosa che continuiamo a sottolineare”, ha dichiarato la sottosegretaria di Stato Usa per il controllo delle armi e la sicurezza internazionale, Bonnie Jenkins, durante una conferenza stampa. Jenkins ha anche ribadito la richiesta dell’Amministrazione Biden alla Russia di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia all’Ucraina e di cessare l’attività militare intorno all’impianto.

  • Zelensky ringrazia Draghi e Di Maio, Italia tra primi paesi a sostenerci

    “L’Italia è diventata uno dei principali stati che hanno sostenuto l’Ucraina, la nostra società e chi è dovuto fuggire forzatamente. Ringrazio per la visita il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio. E anche il governo della Repubblica italiana. Ringrazio personalmente il presidente del Consiglio Mario Draghi e tutta la società italiana per aver sostenuto l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina. È molto importante e prezioso per noi”. Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

  • Kiev, nostre forze hanno colpito ponte strategico vicino Kherson

    Le forze ucraine hanno colpito di nuovo il ponte Antonivsky vicino a Kherson. Lo ha affermato il comando operativo ucraino del sud, come riporta Kiev Independent. Il comando ha affermato che le forze russe non stanno attualmente cercando di utilizzare o riparare il ponte Antonivsky sul fiume Dnipro. L’esercito ucraino ha anche distrutto due punti di comando e controllo di unità di artiglieria russe vicino a Kakhovka e Beryslav nell’oblast di Kherson, distruggendo artiglieria semovente, veicoli e un deposito di munizioni a Nova Kakhovka, ha affermato ancora il comando operativo del sud.

  • Un ragazzo di 17 anni è morto a causa dei bombardamenti a Zaporizhzhia

    Un ragazzo di 17 anni è morto a causa dei bombardamenti russi nella città di Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina. Lo ha scritto su Telegram Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia. “Un altro massiccio bombardamento nemico nella città di Orikhiv e negli insediamenti circostanti - ha scritto il funzionario - L’occupante ha usato l’artiglieria e ha sparato per diverse ore di seguito, uccidendo un ragazzo di 17 anni e ferendo gravemente una donna di 66 anni del villaggio di Preobrazhenka. Decine di case sono state distrutte a causa dei bombardamenti.

  • Sindaco, «esplosa a Melitopol sede autorità filorusse»

    Un edificio presumibilmente utilizzato da funzionari sostenuti dalla Russia è esploso a Melitopol. Lo ha detto su Instagram il sindaco della città ucraina occupata Ivan Fedorov, che ha pubblicato un video nel quale vengono mostrati i danni subiti dal palazzo che, secondo lui, è stato utilizzato per organizzare uno “pseudo-referendum” da parte delle autorità sostenute da Mosca sull’adesione della regione alla Federazione Russa. “Stanotte il quartier generale degli occupanti nel villaggio di Pryazovske è stato fatto saltare in aria - ha affermato Fedorov - E’ stato lì che è stato il referendum e sono stati rilasciati i passaporti russi”.

  • Oms, appello alla Russia per fermare la guerra

    Sono trascorsi “6 mesi dall’invasione dell’Ucraina, con conseguenza e impatto devastanti sulla popolazione ucraina, tuttavia il sistema sanitario non è collassato e l’Oms continua a supportare il ministero della Salute ucraino. Ma nessun sistema sanitario può garantire assistenza ottimale alla popolazione sotto lo stress della guerra, per questo continuiamo ad appellarci alla Federazione Russa perché ponga fine a questa guerra”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nel corso della conferenza stampa dell’Oms.

  • Riga, abbattuto il monumento sovietico simbolo

    Il complesso monumentale sovietico di Riga dedicato alla vittoria nella Seconda Guerra mondiale è stato abbattuto. La demolizione del monumento - un obelisco di 79 metri - era stata decisa dal governo della capitale della Lettonia nel mese di maggio in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Il monumento era diventato un punto di raccolta per i sostenitori del Cremlino in Lettonia e il suo abbattimento aveva provocato le proteste della minoranza russa nello Stato baltico.

  • Kiev, già rimpatriati 53 bambini, faremo causa alla Russia

    L’Ucraina ha già rimpatriato 53 bambini dalla Russia ed è intenzionata a fare causa alla Russia per la cosiddetta adozione di bambini ucraini rapiti e deportati.
    Lo ha detto la vice-primoministro ucraina Iryna Vereshchuk, riferisce Ukrinform. “Siamo già riusciti a restituire 53 bambini. Ora parliamo anche di azioni legali. Ho stabilito il compito di registrare chiaramente tali casi, scoprire dove sono avvenute le adozioni e faremo causa, chiederemo che la Russia sia assicurata alla giustizia, perché questo è un crimine contro il nostro stato, contro i nostri figli”, ha detto Vereshchuk aggiungendo che sia i genitori che i parenti di questi bambini, così come i loro conoscenti, possono contattare il Ministero del Reinserimento in merito alla ricerca dei bambini che probabilmente sono stati rapiti e portati in Russia. “In ogni caso specifico, apprendiamo informazioni, le registriamo e, se troviamo un bambino nel territorio della Federazione Russa, facciamo di tutto per restituirlo”, ha affermato Vereshchuk.

  • Kiev, attacco russo su regione Kharkiv, una vittima

    Un bombardamento delle truppe russe ha ucciso una persona e ne ha ferita un’altra nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il governatore dellla regione, Oleh Synehubov, come riferisce Kiev Independent. Synehubov ha affermato che un razzo ha colpito una casa nel villaggio di Lebiazhe, a est di Kharkiv. Un uomo è morto mentre sua moglie è rimasta leggermente ferita

  • Autorità filorusse, ripristinato collegamento Zaporizhzhia

    La centrale di Zaporizhzhia è stata riconnessa alla rete elettrica dopo un’interruzione dovuta a pesanti bombardamenti ucraini, secondo le autorità municipali di Energodar, dove ha sede l’impianto, controllato dai russi. Nella centrale sono stati attivati i sistemi di sicurezza, aggiunge il servizio stampa della municipalità, citato da Interfax. La stessa fonte ha denunciato “massicci bombardamenti ucraini dalla notte scorsa” che hanno provocato incendi di vegetazione e quindi un corto circuito che ha lasciato senza elettricità per diverse ore gran parte delle regioni sotto controllo russo nelle province di Zaporizhzhia e Kherson.

  • Kiev, russi scollegano centrale Zaporizhzhia da rete

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia è ora “totalmente scollegata” dalla rete. Lo annuncia l’operatore ucraino Energoatom. “I due reattori dell’impianto in funzione sono stati disconnessi dalla rete. Di conseguenza, le azioni degli invasori hanno causato per la prima volta nella sua storia la disconnessione completa della centrale nucleare di Zaporizhzhia dalla rete elettrica”, afferma su Telegram Energoatom.

  • Putin, decreto per aumentare militari a oltre 1.150.000

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per aumentare gli effettivi delle forze armate di 137.000 unità per arrivare a 1.150.628, una crescita del 10%. Rimane invece invariato il numero dei civili che lavorano per le forze armate, pari a 889.130. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Il decreto entrerà in vigore dal primo gennaio 2023. Fino ad oggi il numero degli effettivi militari era di 1.013.628, stabilito con un decreto del novembre 2017.

  • Kiev, tregua temporanea svantaggiosa anche per Europa

    Il processo di negoziazione con la Russia per porre fine alla guerra è “svantaggioso sia per l’Ucraina sia per l’Europa”, perché qualsiasi “tregua temporanea” significherebbe “una continua aggressione da parte della Federazione russa in futuro”. Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Bild, come riferisce una nota dell’ufficio presidenziale ucraino. “Il processo negoziale farà registrare una tregua temporanea in una guerra che non finirà. Di conseguenza,

  • Di Maio vede Zelensky, «l’Italia non vi abbandona»

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in missione in Ucraina, ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. Di Maio, durante il colloquio a Kiev, ha ribadito che “l’Italia non abbandonerà il popolo ucraino”. Di Maio ha aggiunto che è fondamentale ricercare la via diplomatica “per ritrovare la pace e difendere la democrazia”.

  • Guterres, «Onu pronto a sostenere missione Aiea a Zaporizhzhia»

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha confermato che l’Onu è pronto a sostenere una missione condotta dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. “Il segretariato delle Nazioni Unite è pronto a supportare qualsiasi missione dell’Aiea da Kiev all’impianto”, ha twittato Guterres, ribadendo la sua preoccupazione per i combattimenti in corso nell’area della centrale nucleare. “Resto gravemente preoccupato per la situazione dentro e intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Qualsiasi ulteriore escalation della situazione potrebbe portare all’autodistruzione”, ha affermato Guterres.

    Il segretario generale Onu, Antonio Guterres (Photo by MICHAEL TEWELDE / AFP)

  • Capo Aiea, “spero a giorni” ispezione a impianto Zaporizhzhia

    Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, in un’intervista esclusiva a France 24, ha espresso la speranza che avvenga a “giorni” la visita dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi nell’Ucraina meridionale. Alla domanda se i colloqui per un accordo con i russi sull’accesso alla struttura siano andati a buon fine, Grossi ha precisato che “siamo molto, molto vicini”, avvertendo però che l’operazione è stata “estremamente complessa”. “Dobbiamo andare lì, dobbiamo stabilizzare la situazione, dobbiamo garantire presto una presenza dell’Aiea”, ha poi sottolineato.

    Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi

  • Citigroup: annuncerà chiusura filiali in Russia, sanzioni ne hanno bloccato vendita (Wsj)

    Citigroup annuncerà oggi la chiusura delle sue filiali retail in Russia, dato che le sanzioni occidentali hanno di fatto reso impossibile la loro vendita. Lo riporta il Wall Street Journal. La banca di New York aveva annunciato l’uscita dal mercato retail russo già nell’aprile 2021, come parte di un piano per ridurre notevolmente l’impegno internazionale. Citigroup era in trattative per vendere la sua divisione alla banca russa VTB; l’invasione russa dell’Ucraina, però, ha comportato l’imposizione di sanzioni sul sistema finanziario russo. Citigroup è presente nel mercato retail russo dal 2002, ha filiali in dieci città e ha circa 500.000 clienti.

  • Cina: con la Russia rafforzeremo gli scambi commerciali

    La Cina continuerà a collaborare con la Russia per il “doppio miglioramento” delle relazioni economiche e commerciali sia in termini di scala sia di qualità. Lo ha assicurato la portavoce del ministero del Commercio Shu Jueting sulle stime di Mosca secondo cui i volumi degli scambi bilaterali toccheranno nel 2022 il nuovo record di 165-170 miliardi di dollari. Il commercio sino-russo ha mantenuto finora uno slancio di crescita e “continueremo - ha aggiunto Shu - a lavorare per promuovere i normali scambi economici e commerciali tra i due Paesi”, malgrado le sanzioni occidentali contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina.

  • Mosca, 7 bombardamenti ucraini su Zaporizhzhia in 24 ore

    Il ministero della Difesa russo ha denunciato almeno sette bombardamenti d’artiglieria delle forze ucraine sull’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore. I bombardamenti sono stati compiuti da postazioni situate sulla sponda opposta del bacino di Kakhovka, lungo il fiume Dnepr, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, senza riferire di danni. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

  • Corea del Sud firma accordo da 2,25 mld di dollari con la Ase, compagnia nucleare russa

    La Corea del Sud ha firmato un accordo da 3 trilioni di won (2,25 miliardi di dollari) con una compagnia di energia nucleare statale russa per fornire componenti per la prima centrale nucleare egiziana. Il governo della Corea del Sud ha affermato oggi che il contratto tra la Korea Hydro and Nuclear Power e Ase, gestita dallo Stato, prevede la fornitura di attrezzature relative alle turbine e lavori di costruzione per l’impianto che è in costruzione a Dabaa, a circa 130 chilometri a nord-ovest del Cairo. Ase è una filiale di Rosatom, una conglomerata nucleare russa di proprietà statale.

    Un alto assistente del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha spiegato che i negoziati sono stati rallentati da “variabili inaspettate”, principalmente la guerra della Russia all’Ucraina e la campagna di sanzioni guidata dagli Stati Uniti contro Mosca per la sua aggressione.Choi Sang-mok, segretario senior per gli affari economici di Yoon, ha sottolineato che la Corea del Sud ha fornito una spiegazione agli Stati Uniti in anticipo sui suoi piani per partecipare al progetto Dabaa, e che gli alleati manterranno una stretta consultazione mentre il lavoro procede.Ha affermato che non c’è alcuna possibilità che le tecnologie fornite dalla Corea del Sud al progetto si scontrino con le sanzioni internazionali contro la Russia.

  • Mosca conferma attacco a stazione ferroviaria di Chaplyne: “Uccisi 200 soldati”

    Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver colpito la stazione ferroviaria di Chaplyne, sostenendo tuttavia di aver ucciso “200” soldati ucraini. “Un missile Iskander ha colpito un treno militare alla stazione di Chaplyne nella regione di Dnepropetrovsk”, eliminando “oltre 200 riservisti dell’Esercito ucraino e 10 unità di equipaggiamento militare diretti verso il fronte del Donbass”, si legge nell’ultimo bollettino del ministero.

    Una immagine dell’area bombardata da missili russi presso la stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione del Dnipro (foto account Twitter Difesa Ucraina, 25 agosto 2022)

  • Lagarde (Bce): “Guerra Ucraina ci costringe a rivedere priorità”

    “Penso che siamo a un punto di svolta che è stato accelerato dalla guerra in Ucraina. Con il suo orrore, con la usa violenza ci costringe a rivedere una serie di priorità. In particolare per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici, la necessità di accelerare la transizione verso le energie non fossili e rinnovabili. La guerra ci porta anche a ripensare il nostro rapporto con gli altri: immaginare di essere una zona privilegiata e protetta di pace per sempre è finita. In termini economici, ciò significa che dobbiamo chiederci con chi stiamo facendo affari e a quali condizioni”. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Christine Lagarde in un’intervista a ’Madame Figaro’, un inserto del quotidiano francese ’Le Figaro’.

    “Non sono a favore della ’deglobalizzazione’” ma sono piuttosto favorevole a “una neo-globalizzazione che si baserà su principi diversi da ’sempre più economico, sempre più veloce’. Sono convinto che la logica che prevarrà sarà piuttosto quella del ’sempre più sicuro, sempre più vicino’. E che, in questo contesto, l’Europa è molto, molto ben posizionata”, sottolinea Lagarde. “Se oggi fossi a capo di una piccola, media o grande azienda i cui pezzi di ricambio arrivano da tutto il mondo, e vedessi che i costi di trasporto sono alle stelle, o che la sicurezza dell’approvvigionamento dipende dalle regole applicate da questo o quel governo, penso che guarderei da vicino la mia catena di approvvigionamento. L’indipendenza richiede una diversità di approvvigionamento e sicurezza legata alla prossimità”, aggiunge il presidente della Bce.

  • Oms, 473 attacchi a centri sanitari da inizio guerra

    Gli attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina “continuano senza sosta”. Dall’inizio del conflitto con la Russia ad oggi sono 473 i presidi sanitari colpiti, con almeno 98 morti e 134 feriti. A riferirlo è l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in un comunicato stampa. Per il direttore dell’ufficio regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, si tratta di attacchi “irragionevoli”. “Non solo sono una violazione del diritto umanitario internazionale - spiega nella nota - ma uccidono e mutilano anche civili e operatori sanitari e ostacolano o impediscono gravemente la fornitura e l’accesso all’assistenza sanitaria a coloro che ne hanno più bisogno”. Dopo sei mesi di conflitto, riferisce l’Oms, il sistema sanitario ucraino è “gravemente colpito ma ancora resiliente” e “si prepara per un inverno impegnativo”.

  • Di Maio (Esteri): Irpin distrutta e in Italia c’è ancora chi nega

    “Dobbiamo augurarci che non cambi niente, che si continui a sostenere con tutte le forze possibili questo Paese perché l’Ucraina è la frontiera dell’Europa, non sta difendendo solo sé stessa”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Irpin rispondendo a chi chiede se con il prossimo governo cambierà l’atteggiamento dell’Italia verso Kiev. “Qui ad Irpin c’è una città distrutta, rasa al suolo, e in Italia c’è ancora chi nega i fatti che sono avvenuti ad opera delle truppe russe, ad opera di Putin”, aggiunge il titolare della Farnesina.

  • Mosca, “da Usa accuse senza fondamento, processiamo criminali di guerra”

    La Russia replica alle “nuove accuse senza fondamento contro il nostro Paese” riguardo ai processi ai Mariupol contro prigionieri di guerra ucraini. “Il processo è teso a portare davanti alla giustizia criminali di guerra, tra i quali i nazisti del battaglione Azov”, afferma in una nota l’ambasciata russa ai Washington in risposta alle dichiarazioni diffuse dal dipartimento di Stato sui “processi farsa” considerati “illegittimi”.

    “Washington chiaramente ha paura che vengano rese pubbliche le azioni disumane commesse dai membri di questa organizzazione terroristica”, continua la nota affermando che il processo “del tribunale internazionale di Mariupol può gettare luce sulla vera natura del regime di Kiev, per cui gli Usa hanno diligentemente creato un’immagine radiosa ed eroica”. Infine, la Russia respinge le accuse di non rispettare le convenzioni internazionali sui prigionieri di guerra. “La Russia rispetta a pieno le convezioni di Ginevra, mentre lo stesso non si può dire del regime di Kiev, i cui militanti maltrattano i prigionieri russi”, sostiene. In conclusione della nota, comunque, si suggerisce alle autorità americane di rivolgersi alla repubblica popolare di Donetsk “se hanno domande su quello che avviene a Mariupol, è uno stato indipendente”.

  • Consiglio di sicurezza Onu, l’India vota contro la Russia, è la prima volta

    L’India ha esplicitamente votato ieri per la prima volta contro la Russia alle Nazioni Unite: lo segnala The Hindu. Il quotidiano ricostruisce il momento della riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in cui Delhi si è schierata contro Mosca, quando i membri del Consiglio hanno dovuto approvare la partecipazione virtuale del Presidente Zelensly, voluta dai paesi membri, in occasione del 31esimo anniversario dell’Indipendenza ucraina.

    A quel punto, l’ambasciatore russo Vassily A. Nebenzia ha chiesto di votare contro la presenza virtuale di Zelensky, sostenendo che il suo paese avrebbe accettato solo la partecipazione fisica. La votazione si è conclusa con 13 Paesi a favore, tra cui l’India, mentre la Cina si è astenuta. Il Presidente Zelensky ha quindi potuto indirizzare il suo appello al Consiglio di Sicurezza sottolineando che l’anniversario dell’Indipendenza del suo paese coincideva con i sei mesi dall’inizio della guerra da parte della Russia.

  • Gas, Dialuce (Enea): importazioni russe attualmente dimezzate

    Lo stoccaggio del gas in estate “si fa da anni per poter erogare il gas in inverno. Quest’ anno, però, è un'operazione fondamentale, altrimenti saremmo in crisi in inverno visto che le importazioni russe sono attualmente dimezzate. I prezzi però non caleranno e hanno già effetti sociali ed economici. Cresce infatti il rischio della morosità con il possibile ritardo dei pagamenti. Non si può tagliare il gas e l'energia, ma si creano stati di tensione”. Lo dice in un'intervista a Qn Gilberto Dialuce, presidente dell’Enea. Ci sono “comparti industriali dove i costi di energia incidono fortemente sui costi del prodotto, imprese esposte alla concorrenza internazionale: rischiano di perdere i mercati esteri” spiega.

    Anche se arrivasse “una tregua in Ucraina non si tornerebbe più indietro, ci vorrà moltissimo tempo per tornare a livelli di prezzo come quelli del 2021”. L'Europa ci dice di tagliare il 15% dei consumi: “Per l’Italia equivale a 8,3 miliardi di metri cubi di gas tra l’1 agosto e il 31 marzo 2023 con misure di risparmio volontarie. Se invece ci fosse una allerta a livello europeo dichiarata dal Consiglio Ue o laddove 5 Stati vadano in emergenza col blocco del gas russo, le misure di contenimento dei consumi sarebbero obbligatorie. In questo caso potremmo ridurre di soli 3,9 miliardi perché abbiamo raggiunto livelli di stoccaggio virtuosi”.

    Il governo “ha già alzato la potenzialità della produzione termoelettrica delle centrali a carbone e questo può comportare un risparmio di 1,8 miliardi di metri cubi”, e “ci sono indicazioni del governo che possono diventare obblighi in caso di allerta”. Per il futuro “la ricerca è fondamentale - conclude Dialuce - per costruire sistemi di accumulo energetico con durata maggiore”.

  • Ue: non tutti Paesi hanno sospeso permessi soggiorno a russi

    A sei mesi dallo scoppio della guerra in Ucraina non tutti i Paesi membri dell’Ue hanno sospeso il rilascio di permessi di soggiorno a cittadini russi e bielorussi nell’ambito dei rispettivi programmi per investitori. Lo fa sapere la Commissione Europea. “Continuiamo a lavorare all’attuazione della raccomandazione con gli Stati membri e le discussioni sono in corso”, sottolinea un portavoce. “Secondo i dati comunicati, non vi sono russi o bielorussi soggetti a sanzioni che siano in possesso di un permesso di soggiorno ottenuto con un regime per investitori” benché la valutazione sia “ancora in corso” in alcuni Paesi Ue.

  • Kiev, 25 morti in attacco russo alla stazione di Chaplyne, 2 bimbi tra vittime

    Sale a 25 morti il bilancio del bombardamento russo che ieri ha colpito Chaplyne, nella regione di Dnipropetrovsk. Due bambini - riporta The Kyiv Independent citando Kyrylo Tymoshenko, numero due dell’ufficio della presidente ucraino - sono tra le vittime dell’attacco che ha colpito un treno passeggeri.

  • Intelligence Regno Unito: “A Zaporizhzhia russi pronti a propaganda su azioni Kiev”

    La Russia “è probabilmente pronta a sfruttare per scopi di propaganda qualsiasi attività militare ucraina nei pressi della centrale nucleare Zaporizhzhia”. È quanto si legge nell’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra secondo cui “mentre la Russia mantiene l’occupazione militare” del sito, “i rischi principali per le operazioni del reattore resteranno probabilmente l’interruzione dei sistemi di raffreddamento dei reattori, danni all’alimentazione elettrica di riserva o errori da parte di lavoratori che sono sotto pressione”. La valutazione fa riferimento a immagini del 21 agosto che documentavano che “la Russia manteneva una presenza militare rafforzata nel sito, con mezzi corazzati dispiegati entro 60 metri dal reattore numero 5”.

  • Bombardamento russo a Synelnykove, 8 feriti

    Nel distretto occidentale di Synelnykove almeno 8 persone sono rimaste ferite in un bombardamento russo avvenuto nella notte, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il distretto meridionale di Nikopol è stato bombardato con missili e fuoco di artiglieria pesante e un missile russo ha colpito nei pressi della città di Dnipro.

  • Di Maio a Kiev: oggi incontro con Zelensky

    A quanto si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è arrivato a Kiev. Il titolare della Farnesina incontrerà il presidente Volodymyr Zelensky e l'omologo ucraino Dmytro Kuleba. Di Maio inoltre visiterà la città di Irpin.

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio accolto dall'ambasciatore d’Italia a Kiev, Pier Francesco Zazo al suo arrivo a Kiev in Ucraina, 24 agosto 2022 (foto Ansa/Di Meo)

  • Ponomarev: «Sono stati i partigiani russi a uccidere Dugina»

    “Sono sicuro della loro responsabilità perché mi hanno mostrato le prove. Inoltre mi hanno informato dell’attacco prima che avvenisse. Non mi hanno detto di preciso cosa sarebbe successo, ma di certo intendevano l’attacco. Dopo mi hanno mandato delle foto che possono essere state scattate soltanto dalla persona che ha materialmente eseguito l’operazione. Non posso pubblicarle perché c’è il rischio altissimo di rivelare troppo”.

    Così Ilya Ponomarev, politico russo in esilio a Kiev in Ucraina, si dice certo che la bomba che ha ucciso Darya Dugina sia stata messa dal gruppo di partigiani russi anti Putin, l’Esercito repubblicano nazionale. Ponomarev riferisce che i partigiani dicono che l’obiettivo dell’attacco erano sia Aleksander Dugin che la figlia.

    Il dissidente russo afferma di essere “in contatto quotidiano” con i partigiani: “ Ho messo a disposizione il mio canale Telegram per le rivendicazioni, è più sicuro perché io sono in Ucraina - spiega - Da aprile, da quando mi hanno contattato, hanno rivendicato una quarantina di operazioni. Non posso essere uno dei fondatori proprio perché vivo in un altro paese e non sarebbe possibile. Li appoggio così, rilancio i loro messaggi”.

  • Usa: attacco russo a stazione piena di civili un’atrocità

    “L’attacco missilistico russo a una stazione ferroviaria piena di civili in Ucraina si adatta a uno schema di atrocità. Continueremo, insieme a partner di tutto il mondo, a sostenere l’Ucraina e cercare la responsabilità dei funzionari russi”. Così su Twitter il segretario di stato americano, Antony Blinken.

  • Kuleba: due lanci di missili russi

    il governatore di Kiev, Oleksiy Kuleba, ha affermato che sono stati registrati “due lanci” di missili russi. Finora, ha aggiunto il governatore, non sono state registrate vittime o danni agli edifici residenziali o alle infrastrutture. Le forze armate ucraine hanno dichiarato in precedenza che sono state udite “diverse” esplosioni intorno alle 3 di questa mattina e hanno sollecitato i residenti a cercare immediatamente un riparo.

  • Esplosioni nella regione di Kiev

    Esplosioni sono state udite nella notte nella regione di Kiev: lo ha reso noto il governatore, Oleksiy Kuleba, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Le esplosioni, ha aggiunto, provenivano dal distretto di Vyshhorodskyi, alle porte della capitale. I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Non si hanno per il momento notizie di eventuali feriti o vittime.

  • Nave Osprey S carica di mais arrivata in Turchia

    La nave da carico Osprey S che trasportava 11.500 tonnellate di mais ucraino è arrivata questa mattina nel porto turco di Iskenderun: è quanto risulta al servizio di monitoraggio delle navi Marine Traffic. La Osprey S era partita dal porto ucraino di Chernomorsk il 15 agosto. Lo riporta la Tass.

    La nave Osprey S (Reuters)

  • Kiev: Mosca mira a scollegare centrale Zaporizhzhia da rete

    La Russia ha messo a punto un piano dettagliato per scollegare dalla rete elettrica ucraina la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, rischiando così un guasto catastrofico ai sistemi di raffreddamento: lo ha detto in un’intervista al Guardian il presidente dell’agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin.

    I leader mondiali, ricorda il giornale, hanno chiesto che il sito venga smilitarizzato dopo la pubblicazione di filmati di veicoli dell’esercito russo all’interno dell’impianto e in precedenza avevano avvertito Mosca di non disconnetterlo dalla rete ucraina per collegarlo a quella russa. Kotin, tuttavia, ha detto che gli ingegneri russi avevano già elaborato un piano di commutazione da attuare in caso di emergenza legato alla guerra. “Hanno presentato (il piano) ai dipendenti dell’impianto e loro lo hanno presentato a noi. Il prerequisito per questo piano era il grave danneggiamento di tutte le linee che collegano la centrale nucleare di Zaporizhzhia al sistema ucraino”, ha proseguito Kotin spiegando di temere che le forze russe adesso stiano prendendo di mira queste connessioni per trasformare lo scenario di emergenza in realtà.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia (Reuters)

  • Kiev: anche bambino di 11 anni tra vittime attacco stazione

    C’e’ anche un bambino di 11 anni tra le vittime dell’attacco missilistico russo contro la stazione ferroviaria di Chaplyne, nella regione di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Twitter il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Lo riporta la Cnn. Riferendosi all’attacco, Stefanchuk ha inoltre commentato: “Cos’altro serve perché il mondo riconosca questo finto Paese come terrorista? Non dimenticheremo. Non perdoneremo”.

    Il corpo coperto del bambino di 11 anni vittima dell’attacco missilistico sulla stazione ferroviaria di Chaplyne nell’area di Dnipro (Reuters)

  • Usa: processo Mariupol serve a distrarre da colpe Putin

    Gli Usa hanno chiesto a Mosca di rispettare i suoi obblighi internazionali alla vigilia del processo ai soldati catturati a Mariupol. “Progettando di istituire i cosiddetti ’tribunali’ nella città di Mariupol controllata dalla Russia contro i coraggiosi difensori ucraini, il Cremlino sta tentando di allontanare la responsabilità del presidente Putin per una guerra di aggressione e di distrarre dalla schiacciante evidenza delle atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price. “Gli annunciati processi show sono illegittimi e una parodia della giustizia, cosa che condanniamo fortemente”, ha proseguito. “Tutti i membri delle forze armate ucraine, compresi i volontari interni ed esteri incorporati nelle forze armate, hanno titolo per lo status di prigionieri di guerra se sono stati catturati e devono beneficiare del trattamento e delle protezioni commisurati al loro status, secondo la convenzione di Ginevra”, ha aggiunto.

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