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Ucraina ultime notizie. Putin: se ci minacciano, risponderemo con mezzi non ancora utilizzati

Mentre Putin minaccia di usare le “armi segrete” contro l’Occidente, arriva la denuncia sull’uso di bombe al fosforo nel Donestsk, Guerra del gas, Mosca minaccia di chiudere rubinetti a tutti i paesi ostili. L’Ue attacca: “Niente ricatti”. Secondo Bloomberg, Eni pronta ad aprire conto in rubli. Il 10 maggio Draghi a Washington da Biden. Cina: il gigante dei droni DJI sospende attività in Russia e Ucraina.

Ucraina, in fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod in Russia
  • Usa, bombe nascoste da russi in elettrodomestici

    Ci sono “notizie molto credibili” secondo i quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa.

  • Ue punta a chiudere su nuove sanzioni prossima settimana

    Entro la settimana l'Ue punta all'ok finale al sesto pacchetto di sanzioni che includerà anche lo stop - graduale - al petrolio russo. La scaletta della Commissione è da definire ma, spiegano fonti europee, è possibile che sabato Bruxelles presenti la sua proposta agli ambasciatori dei 27, dando il tempo alle cancellerie europee di studiare le misure. Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell'Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l'ok. Non c'è una data cerchiata con il rosso ma l'Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.

    Stop gas russo a Polonia e Bulgaria, von der Leyen: "Provocazione, risposta immediata"
  • Governatore Donetsk, «un morto e 8 feriti in attacchi russi»

    Un morto e otto feriti oggi nella regione di Donetsk a causa degli attacchi russi. Lo ha detto il governatore Pavlo Kyrylenko.

  • «Intelligence Usa aiutò Kiev ad abbattere aereo russo»

    L'intelligence degli Stati Uniti ha fornito alle forze ucraine informazioni dettagliate su quando e dove i missili e le bombe russi avrebbero colpito sin dall'inizio dell'invasione aiutando così l'Ucraina a posizionare i suoi sistemi anti-aereo e mettere al sicuro i suoi velivoli. Lo riferiscono alla Nbc funzionari ed ex funzionari americani. Una condivisione di informazioni “quasi in tempo reale” che ha anche “spianato la strada all'abbattimento di un aereo russo che trasportava centinaia di soldati nei primi giorni della guerra” e ha contribuito a respingere un attacco di Mosca contro un aeroporto vicino Kiev.

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  • Zelensky, stop ai dazi Ue sostegno importante all’economia

    La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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    Volodymyr Zelensky ( EPA/UKRANIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE)

  • Bloomberg: Eni valuta apertura conto in rubli

    Eni starebbe valutando in via precauzionale di avviare l'iter per l'apertura dei due conti, uno in euro, il secondo in rubli, previsto dallo schema di pagamento richiesto da Gazprom. Lo scrive l’agenzia Bloomberg. Eni non ha commentato l'indiscrezione.

  • Ucraina: Usa, 670 milioni contro crisi alimentare nel mondo

    Gli Stati Uniti stanzieranno 670 milioni di dollari per combattere la crisi alimentare globale causata dall’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha annunciato il segretario di stato americano, Antony Blinken. I fondi arriveranno dal Dipartimento dell’agricoltura e dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid). Del totale, 282 milioni saranno destinati a sei Paesi del Corno d’Africa: Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Yemen.

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  • Microsoft, da hacker russi ondata cyber attacchi

    Hacker legati al governo russo hanno messo a segno numerosi cyber attacchi contro l'Ucraina con l'obiettivo di sostenere le azioni dell'esercito russo e la propaganda online, Lo rende noto Microsoft in un rapporto. L'offensiva cyber, secondo Microsoft, e' cominciata un anno prima dell'invasione del 24 febbraio. Dall'inizio del conflitto, la societa' ha osservato 37 attacchi informatici “distruttitivi” in Ucraina. Gli hacker russi e i responsabili delle operazioni militari, secondo Microsoft, hanno lavorato “in tandem contro una serie di target comuni”

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  • Bonetti, 3.215 i minori ucraini non accompagnati in Italia

    “Gli arrivi dall'Ucraina sono ad oggi 101.772, di cui 52.623 donne e 12.747 uomini. I minori sono 36.402. Alla data di ieri, i minori ucraini non accompagnati giunti in Italia sono 3.215, di cui 1.577 maschi e 1.638 femmine. Di questi, 202 hanno meno di 6 anni, 864 fra i 7 e 14 anni, 511 dai 15 ai 17 anni”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, durante l'audizione in Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza.

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    Minori rifugiati visitati da medici volontari nella chiesa di Santa Sofia a Roma (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

  • Gas, Di Maio: «A oggi forniture regolari da Russia, noi pagheremo in euro»

    Ad oggi tutte quelle che sono le forniture di gas dalla Russia continuano ad andare avanti regolarmente”. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a Strasburgo, all'indomani dello stop di Gazprom alle forniture a Polonia e Bulgaria. “La richiesta di pagare in rubli è una violazione del contratto - ha ricordato il titolare della Farnesina - Per questo prenderemo una decisione a livello europeo, ma è chiaro ed evidente che i nostri contratti prevedono il pagamento in euro e noi pagheremo in euro”.

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    REUTERS/Dado Ruvic/File Photo

  • Di Maio, ci aspettiamo da Mosca esplusioni diplomatici italiani

    “Noi ci aspettiamo un'espulsione (di diplomatici italiani, ndr) nei prossimi giorni da parte della Russia, ma lasciatemi dire che il canale con la Russia deve e resterà aperto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un punto stampa al Consiglio d'Europa.

  • Consiglio d'Europa, stop ad armi alla Russia

    Gli Stati membri del Consiglio d'Europa devono mettere fine a qualsiasi rifornimento di armi alla Russia e sanzionare tutti i Paesi terzi che non rispettino questo embargo. E' quanto chiede l'assemblea parlamentare dell'organizzazione paneuropea in una risoluzione votata con 149 voti a favore, 1 contro e 3 astensioni. Non sono invece passati tutti gli emendamenti per l'assistenza militare diretta a Kiev, proposti soprattutto dai parlamentari britannici.

  • Di Maio: pagare gas in rubli viola contratti, risposta Ue

    La richiesta russa di pagare il gas in rubli è una violazione del contratto. Prenderemo una decisione a livello europeo ma i nostri contratti prevedono il pagamento in euro e noi vogliamo pagare in euro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Strasburgo.

  • Fitch: prospettive economia italiana peggiorate

    Le prospettive economiche dell’Italia per il 2022 sono peggiorate in modo significativo, principalmente a causa delle ricadute dell’invasione russa dell’Ucraina. E’ quanto affermano in un rapporto gli esperti di Fitch secondo cui la forte crescita del pil registrata nel 2021 e i risultati fiscali più forti del previsto conseguiti hanno tuttavia migliorato la posizione di partenza, “il che significa che le proiezioni di crescita riviste non si sono tradotte in previsioni di bilancio più deboli, sebbene la guerra abbia aumentato l’incertezza sulla traiettoria del debito pubblico a medio termine dell’Italia”. Fitch ricorda come il Def
    pubblicato il 7 aprile ha aggiornato le previsioni di crescita del pil reale del governo al 3,1% nel 2022 e al 2,4% nel 2023, dopo il 6,6% nel 2021. “Si tratta di una crescita inferiore a quella prevista nella bozza di bilancio 2022 di ottobre - rileva il rapporto - e si confronta con le ultime previsioni di Fitch del 2,7% e del 2,3%”. Secondo Fitch ci sono rischi sostanziali per queste previsioni.

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  • Norvegia stanzia 44 milioni di dollari per comprare armi a Kiev

    La Norvegia ha stanziato 44 milioni di dollari per acquistare armi da inviare in Ucraina. Il primo ministro Jonas Gahr Store ha detto oggi che la decisione fa parte di una iniziativa a guida britannica per l’acquisto di armi destinate alla difesa dell’Ucraina dall’invasione russa.

  • Putin, risponderemo a minacce con mezzi finora inutilizzati

    «Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di «minacce geopolitiche» ed ha aggiunto: «Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida come un fulmine. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano», è il suo avvertimento.

  • Draghi sente Zelensky: pieno sostegno italiano a Kiev

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Al centro dei colloqui, secondo quanto riferisce palazzo Chigi, vi sono stati gli ultimi sviluppi della situazione sul terreno in Ucraina e l’assistenza al Paese. Il Presidente Draghi ha ribadito il pieno sostegno del Governo italiano alle Autorità di Kiev e la disponibilità italiana a contribuire alla ricerca di una soluzione duratura della crisi.

  • Portavoce Putin, Mosca non valuta scambio Medvedchuk-prigionieri ucraini

    La possibilità di scambio di Viktor Medvedchuk con prigionieri ucraini non viene valutata. “Su questo non si tratta”, ha detto alla Ria Novosti il portavoce di Putin Dimitry Peskov circa la proposta di scambio avanzata dallo stesso politico ucraino e filorusso al presidente russo Putin (padrino di una delle sue figlie) e a quello ucraino Zelensky. II capo del partito filorusso Scelta Ucraina - sfuggito agli arresti domiciliari - è stato arrestato qualche giorno fa dalle autorità di Kiev.

  • Mosca espelle 3 diplomatici norvegesi

    La Russia ha annunciato che espellerà tre diplomatici norvegesi dopo che, a inizio mese, il governo di Oslo ha deciso di espellere tre diplomatici russi. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass precisando che il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che l’ambasciatore norvegese in Russia Rune Resaland è stato convocato.

  • Berlino: “Non chiara matrice esplosioni Transnistria, situazione è estremamente critica”

    Non è chiara la matrice delle esplosioni dei giorni scorsi che in Transnistria hanno colpito i Servizi di sicurezza e le torri per le trasmissioni radio, ha riferito in Parlamento la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock. La situazione in Moldova, ha aggiunto, “è estremamente critica”.

  • Unione europea convocherà riunione straordinaria ministri energia

    La Commissione europea e la Francia, che detiene la presidenza di turno dell’Ue, hanno concordato di convocare una riunione straordinaria dei ministri dell'energia europei “il prima possibile”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa.

  • Sindaco Bucha, ’Russi hanno ucciso persone seguendo una lista’

    “Gli occupanti russi uccidevano a Bucha seguendo un elenco”. Lo ha comunicato il sindaco Anatolii Fedoruk in intervista a Cbc, ripresa dal giornale online ucraino Zerkalo Nedeli. Liste che, secondo il sindaco, “non avevano scritto” i militari russi, ma che “qualcuno del posto gli aveva dettato. Forse avevano dei collaboratori, perché sapevano in anticipo da chi stavano andando, a quale indirizzo e che tipo di persone ci fossero”.

  • Governo Ucrania: “In regione Kiev neutralizzati 4.771 ordigni”

    “I genieri della Guardia nazionale hanno neutralizzato 4.771 ordigni esplosivi nella regione di Kiev. Si tratta di bombe inesplose, mine, munizioni e altri oggetti pericolosi”. Lo comunica il Ministero degli Interni ucraino sul suo canale Telegram, facendo sapere che “le squadre di sminamento della Guardia nazionale continuano la ricognizione ingegneristica nella regione di Kiev”. Nei pressi di uno dei centri in cui si sono svolti i combattimenti i genieri hanno trovato due mine anticarro lungo la strada, altre nove piantate a terra come fossero mine antiuomo e una granata per lanciarazzi inesplosa. “Tutti gli ordigni sono stati localizzati e smaltiti”, assicura il Ministero, ricordando ai cittadini che “in caso di rilevamento di oggetti sospetti, bisogna mantenere la calma e segnalare immediatamente il ritrovamento”.

  • Ankara: “Forse incontro Putin-Zelensky nei prossimi giorni”

    Nonostante le crescenti difficoltà, la Turchia crede che ancora sia possibile ospitare un vertice tra i leader di Russia e Ucraina. Lo ha sottolineato il ministro turco della Difesa, Hulusi Akar, citato dal sito di Hurriyet. “Nonostante alcune difficoltà, siamo ancora fiduciosi. Forse sarà possibile riunire i due leader nei prossimi giorni su proposta del nostro presidente” Erdogan, che nei giorni scorsi ha parlato di nuovo al telefono con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha dichiarato Akar. “Noi, come Turchia, continuiamo a fornire tutti i possibili contributi, compresa la mediazione per una tregua immediata, per evitare un ulteriore peggioramento della condizione umanitaria”, ha aggiunto il ministro.

  • Putin ordina proroga a restrizioni per l’export di fertilizzanti

    Il governo russo dovrebbe rinnovare le restrizioni all’export di singoli tipi di fertilizzanti fino al 31 agosto e prevedere la possibilità di un’ulteriore estensione di questa misura. Lo scrive la Tass. L’elemento rilevante è contenuto nell’elenco degli incarichi del presidente Vladimir Putin pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.

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  • Stop al gas, le aziende polacche chiederanno risarcimenti a Mosca

    «Le società polacche che hanno firmato contratti con la Russia per le forniture di gas, che di fatto sono state violate dalla Russia in questo momento - perchè di violazione si tratta - prenderanno le misure legali e compiranno gli appropriati passi: credo che riceveranno un risarcimento adeguato dalla parte russa, da Gazprom per aver violato i termini del contratto». Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ceco Milos Zeman a Praga, secondo quanto riporta la Tass.

  • Berlino: inviare armi pesanti non vuol dire entrare in guerra

    «Non entreremo in guerra come parte in guerra». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock rispondendo a una domanda di un parlamentare di Afd nel Bundestag che le ha chiesto se possa promettere che la Germania non entrerà nel conflitto. La ministra ha anche spiegato che l’invio di armi pesanti, deciso a partire dal 6 aprile insieme ai partner internazionali, «non è un ingresso in guerra». Baerbock ha poi spiegato che le valutazioni sono molto difficili e vanno prese rispetto alla responsabilità che si ha nei confronti della società civile in Ucraina.

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  • Mosca: scambio ex marine Usa Reed con il russo Yaroshenko

    Il ministero degli esteri russo ha annunciato uno scambio di detenuti fra la Russia e gli Stati Uniti. «Il cittadino Usa Trevor Reed (ex marine americano, ndr) è stato scambiato oggi con il cittadino russo Konstantin Yaroshenko», riporta la Tass. Il russo Yaroshenko dal 2011 sconta una pena a 20 anni per traffico di droga. Reed è stato condannato a nove anni di reclusione nel 2020 con l’accusa di aver aggredito due agenti a Mosca nel 2019 mentre era in stato di ubriachezza.

  • Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan è «inarrestabile»

    La Cina mette in guardia gli Stati Uniti che il processo di «riunificazione» di Taiwan «con la madrepatria non potrà essere fermato» e che il sostegno all’isola porterà solo «conseguenze insopportabili» per Washington. È l’avvertimento indirizzato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sia a Washington sia a Taipei, all’indomani delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken sulla determinazione degli Stati Uniti a garantire che l’isola abbia «tutti i mezzi necessari per difendersi contro ogni potenziale aggressione, inclusa l’azione unilaterale dalla Cina».

    Pechino, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, esprime «forte insoddisfazione e ferma opposizione» alle parole di Blinken. «I leader statunitensi hanno ripetutamente affermato di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, ma continuano a vendere armi e a condurre scambi ufficiali». Gli Stati Uniti «non dovrebbero sottovalutare la determinazione di 1,4 miliardi di cinesi» nella difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale. «Il tradimento non solo spingerà Taiwan in una situazione pericolosa, ma porterà anche conseguenze insostenibili per gli Stati Uniti», ha concluso Wang.

  • Kherson (Russia): lacrimogeni contro manifestanti, 4 feriti

    Le forze russe hanno disperso questa mattina, anche con gas lacrimogeni, una manifestazione pacifica filo-ucraina nella città occupata di Kherson (sud): lo riporta la Ukrainska Pravda, che parla di quattro civili feriti. La manifestazione era stata annunciata per le 10:00 (le 9:00 in Italia). Secondo un testimone oculare, sul posto c’erano solo poche persone, che sono state disperse con granate luminose e sonore, oltre ai gas lacrimogeni. I feriti sono una donna di 71 anni e tre uomini.

  • L’Unione europea avvia consultazioni sul gas con i governi

    A Bruxelles sono in corso «contatti a molti livelli» sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una «consultazione continua» tra Bruxelles e i governi europei anche «a livello bilaterale». La questione «è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli», spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.

  • Il Cremlino a Von der Leyen: «La richiesta di pagamento in rubli non è un ricatto»

    La richiesta di pagare il gas russo in rubli non è un ricatto e la Russia resta un fornitore affidabile di risorse energetiche. È quanto afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la dichiarazione della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la quale aveva detto che «l’annuncio di Gazprom che sta interrompendo unilateralmente la consegna del gas ai clienti in Europa è l’ennesimo tentativo della Russia di utilizzare il gas come strumento di ricatto». Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. «Questo non è un ricatto, la Russia è stato e resta un fornitore affidabile di risorse energetiche ai suoi consumatori e resta impegnata verso i suoi obblighi in base ai contratti», è la risposta di Peskov.

  • Mosca: stop gas verso altri Paesi se non pagano in rubli

    La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. «Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l’Interfax.

  • Gas, rallenta la corsa del presso alla borsa di Amsterdam (+4%)

    Riduce i rialzi il prezzo del gas ad Amsterdam dove i future benchmark del costo europeo del metano avanzano del 4% a 107 euro mentre si attenuano i timori, almeno nel breve termine, di un blocco più consistente delle forniture russe, dopo quello imposto a Polonia e Bulgaria. Fonti vicine a Gazprom hanno fatto trapelare che non ci saranno ulteriori interruzioni almeno fino alla seconda metà di maggio, non essendo previsti prima di allora pagamenti mentre sembrerebbe che quattro operatori abbiano già pagato in rubli ed altri dieci abbiano aperto conti per farlo presso Gazprombank.

    Il logo della compagnia energetica russa Gazprom (AFP)

  • Mosca si ritira dall’Organizzazione mondiale del turismo

    L’Organizzazione mondiale del turismo, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite (Unwto), ha scritto su Twitter che «la Russia ha annunciato l’intenzione di ritirarsi», ma che la procedura «richiederà un anno per essere completata». L’agenzia precisa che «la sospensione ha effetto immediato. L’Assemblea generale straordinaria» dell’Unwto «proseguirà» i lavori e «i membri avranno voce in capitolo attraverso un voto democratico».

  • Mattarella: «La Russia ha scelto di collocarsi fuori dalle regole»

    «Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile. La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Consiglio d’Europa. «La deliberazione di questa Assemblea parlamentare di prendere atto della rottura intervenuta è coerente con i valori alla base dello Statuto dell’organizzazione, che indica la strada di una unione più stretta delle aspirazioni comuni ai popoli europei», ha aggiunto.

    PER APPROFONDIRE / Mattarella, Italia pronta a nuove sanzioni

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita al consiglio d’Europa

  • Berlino: «Preoccupati per stop forniture gas a Polonia e Bulgaria»


    Il ministero dell’Economia di Berlino esprime «preoccupazione» per la sospensione delle forniture di gas russo a Polonia e Bulgaria. La situazione nell’Europa orientale - ha sottolineato una portavoce del ministro Robert Habeck «viene monitorata molto attentamente». Non esiste, ha poi aggiunto, nessun motivo di preoccupazione per la sicurezza energetica in Germania: «I flussi di gas sono complessivamente a un livello stabile in questo momento». «Tuttavia, siamo preoccupati nel vedere che si è verificata un’interruzione delle forniture nei paesi partner europei».

    PER APPROFONDIRE / Gazprom chiude il gas a Polonia e Bulgaria. Germania verso l'addio al petrolio russo

  • Gas, al Tff prezzo sale a 106,6 euro Mwh, dopo balzo a 125 euro

    Il prezzo del gas alla borsa del Tff di Amsterdam si attesta a 106,655 euro Mwh per il contratto future con consegna a maggio, dopo avere raggiunto in mattinata i 125 euro.
    Pesano sul mercato del gas le mosse della Russia che sospende l’ invio del gas naturale in Polonia e Bulgaria.

  • La Polonia conferma che Gazprom ha bloccato forniture di gas

    PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell’ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che «considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal». PGNiG ricorda che «può approvvigionarsi di gas dall’Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale del Gnl». Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%, afferma.

  • Villa (Ispi): dimezzato ad aprile 2022 uso gas russo in Italia rispetto ad aprile 2021

    Mattero Villa, Head of DataLab dell’Ispi, ha pubblicato sul suo profilo Twitter due grafici circa l’utilizzo del gas russo da parte di Italia e Polonia. Villa scrive: «Ad aprile stiamo facendo a meno del 50% di gas russo rispetto all’anno scorso. Il peso della Russia sui consumi italiani è crollato dal 42% al 21% di oggi».
    Sulla situazione gas in Polonia, a cui la Russia ha chiuso i rubinetti, dice: «L’annuncio: la Russia annuncia che interromperà i flussi di gas verso la Polonia. La realtà: i flussi di gas verso la Polonia sono quasi a zero da sette mesi».

    Il grafico pubblicato da Matteo Villa su Twitter riguardante gli approvvigionamenti italiani di gas russo

    Transiti di gas dalla Russia alla Polonia (dall’account Twitter di Matteo Villa, Ispi)

  • A Melitopol russi preparano banca, rublo diventa valuta

    Nell’ottica di una presenza ’di lungo periodo’ a Melitopol i russi si stanno muovendo per creare un proprio sistema finanziario e introdurre il rublo come valuta di riferimento, al posto della grivna di Kiev. Lo riferiscono i media locali che spiegano come - dopo aver preso il controllo della Oschadbank locale (chiusa, come la UkrGazbank) - i russi stanno lavorando per trasformarla in una filiale della SberBank. Un team di operatori finanziari - si spiega - sarà presto inviato in Russia, a Rostov, per seguire corsi di formazione mentre nelle prossime settimane è prevista l’introduzione nella regione del rublo.

  • Media, vicepresidente Gazprombank è fuggito dalla Russia

    Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. «Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria», ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

  • Oggi nessun corridoio umanitario da Mariupol

    Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riferisce il Guardian. Andryushchenko ha inoltre confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.

  • Vienna, pagheremo gas in euro, finora nessuno stop

    La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria «senza restrizioni» anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e proseguirà a pagare in euro. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi). Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, ha detto: «No, non abbiamo questi segnali», precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti «in conformità con le sanzioni tramite euro».

  • Von der Leyen: il blocco del gas è un ricatto, ma siamo preparati

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accusato la Russia di aver tentato di «ricattare» il blocco con il gas, dopo che il gigante russo dell’energia Gazprom ha interrotto le forniture a Polonia e Bulgaria. «L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo delineando la nostra risposta coordinata dell’Ue», ha scritto von der Leyen su Twitter.
    «Gli europei possono confidare che resteremo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti».

    Per approfondire: Gazprom chiude il gas a Polonia e Bulgaria. Germania verso l'addio al petrolio russo

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (Kenzo TRIBOUILLARD / POOL / AFP)

  • Mosca, distrutto hangar con armi inviate da Usa-Ue a Kiev

    L’esercito russo ha affermato oggi di aver distrutto una «grande quantità» di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. «Gli hangar con una grande quantità di armi e munizioni straniere, consegnate alle forze ucraine dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, sono stati distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina», ha detto il ministero della Difesa russo.

    Un missile Kalibr

  • Kiev ammette perdita villaggi e città a est

    Le forze ucraine hanno riconosciuto la perdita di diverse città e villaggi nelle regioni orientali del Paese mentre la Russia intensifica la sua offensiva di terra: lo ha reso noto oggi un portavoce dell’esercito, secondo quanto riporta la Cnn. Nonostante la perdita di territorio, le autorità ucraine hanno affermato che nove attacchi nemici sono stati respinti nelle ultime 24 ore nelle regioni di Donetsk e Lugansk, dove sono stati distrutti - tra l’altro - nove carri armati e 11 sistemi di artiglieria. Attualmente le truppe ucraine stanno essenzialmente combattendo in tre direzioni per impedire alle forze russe di prendere il controllo di tutte le regioni di Donetsk e Lugansk.

  • Kiev, bombe a grappolo nella notte su villaggi nel Donetsk

    Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina, citato da Ukrinform. Il documento riporta che le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo nella comunità territoriale di Svitlodarsk e nel villaggio di Zaitseve. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.

  • Papa, chi può fermare guerra ascolti grido pace

    «In questo momento difficile in cui l’umanità è assetata di pace e di fraternità, è urgente che l’alleanza tra anziani e giovani sia feconda e porti ciascuno, nel suo stato di vita, ad essere testimone e mediatore delle benedizioni di Dio tra i popoli». Lo ha detto il Papa nell’udienza generale. «Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!», ha aggiunto Francesco.

    Papa Francesco durante l’udienza di oggi. (Tiziana FABI / AFP)

  • Gazprom, interrotte forniture di gas a Bulgaria e Polonia

    Il colosso energetico russo Gazprom ha annunciato di aver interrotto le forniture di gas sia alla Bulgaria sia alla Polonia dopo che entrambi i paesi si sono rifiutati di iniziare a pagare in rubli. L’annuncio di Gazprom segue notizie dalle quali risultava questa mattina che le forniture in Polonia attraverso la Bielorussia si erano prima temporaneamente ridotte e fermate, poi erano riprese (leggi sotto, ndr).

    EPA/MAXIM SHIPENKOV

  • Zelensky, Putin vuole smembrare Europa centrale e orientale

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale. «L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia», ha detto il presidente ucraino stando ai media internazionali.

  • Scholz contro embargo gas russo: non farà finire guerra

    «Non vedo come un embargo sul gas possa porre fine alla guerra» in Ucraina, «se Putin fosse stato aperto ad argomenti economici, non avrebbe mai iniziato questa guerra folle». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un’intervista pubblicata su La Stampa. «Il punto è un altro», ha aggiunto Scholz: «vogliamo evitare una crisi economica drammatica, la perdita di milioni di posti di lavoro e di fabbriche che non riaprirebbero più. Questo avrebbe grandi conseguenze per il nostro Paese, e per tutta Europa, e avrebbe anche un grande impatto sul finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina. Pertanto, è mia responsabilità dire che non possiamo permetterlo».

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz. (EPA/FILIP SINGER)

  • Kiev, la guerra potrebbe durare fino all’anno prossimo

    La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. Arestovych ha sottolineato anzitutto che l’eventuale fine della fase attiva nel Donbass non rappresenterà la fine della guerra. «Ci saranno ancora azioni tattiche, raid aerei, guerra... È una lunga storia e potrebbe essere molto lunga, potrebbe durare fino al nuovo anno. Tutto dipende da una serie di circostanze», ha aggiunto.

  • Colpito da attacco missilistico ponte vicino a Odessa

    Il presidente della rete ferroviaria ucraina Oleksandr Kamyshin ha reso noto che un altro missile ha colpito un ponte ferroviario e stradale che collega la città portuale di Odessa con l’estremo sud-ovest dell’Ucraina. «Oggi alle 6.45 - ha detto - è avvenuto un secondo attacco missilistico sullo stesso ponte sull’estuario del Dnestr nella regione di Odessa. Non ci sono stati ferrovieri feriti».

  • Spento incendio in deposito munizioni nella regione di Belgorod, Russia

    E’ stato spento l’incendio scoppiato in un deposito di munizioni nel villaggio russo di Staraya Nelidovka, nella regione di Belgorod (leggi sotto, ndr). Lo ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, sul suo canale Telegram.

  • Cina: il gigante dei droni DJI sospende attività in Russia e Ucraina

    Il gruppo cinese DJI, leader mondiale nei droni consumer, sospende le sue attività commerciali in Russia e Ucraina, diventando una delle poche aziende cinesi a prendere pubblicamente un’iniziativa del genere. Stretto partner diplomatico di Mosca, la Cina è imbarazzata dall’invasione russa dell’Ucraina, ma finora si è rifiutata di condannarla, mettendo le aziende cinesi in una situazione scomoda.

    REUTERS/Carlos Garcia Rawlins/File Photo

  • Gb, bombe Mosca in tutta l’Ucraina, ma Kiev controlla i cieli

    La Russia continua a prendere di mira obiettivi militari e infrastrutture logistiche in tutta l’Ucraina, mentre le forze di Kiev mantengono il controllo della maggioranza dello spazio aereo del Paese: lo riporta oggi l’intelligence britannica nel sua aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Secondo l’intelligence la Russia non è riuscita a distruggere l’aeronautica ucraina, né a neutralizzare le difese aeree del Paese, il che significa che le forze di Kiev rappresentano ancora un rischio per i velivoli russi. L’attività aerea di Mosca si concentra nel sud e nell’est del Paese e fornisce appoggio alle truppe di terra. La Russia ha infatti un accesso molto limitato alle regioni settentrionali e occidentali dell’Ucraina e limita le sue azioni offensive ad attacchi con armi a lunga gittata. È probabile, sottolinea infine il rapporto, che gli attacchi aerei russi su Mariupol vengono realizzati con bombe non guidate, che aumentano il rischio di colpire la popolazione civile.

  • Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini

    Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

  • Continua per ora il flusso di gas dalla Russia alla Bulgaria

    P er il momento le forniture di gas russo alla Bulgaria continuano a fluire. Lo ha detto all’agenzia Reuters Vladimir Malinov, direttore esecutivo dell’operatore di rete del gas bulgaro Bulgartransgaz.
    Il ministero dell’Energia bulgaro ha dichiarato che la russa Gazprom ha informato la compagnia statale bulgara del gas Bulgargaz che interromperà le forniture di gas a partire da oggi. Il ministro dell’Energia bulgaro Alexander Nikolov ha per altro specificato che la fornitura di gas russo per il mese di aprile è già stata pagata, e che quindi un blocco sarebbe una rottura unilaterale del contratto.

    Per approfondire: Gazprom chiude il gas a Polonia e Bulgaria. Germania verso l'addio al petrolio russo

    REUTERS/Dado Ruvic/Illustration

  • Interfax: Renault vende ai russi suo stabilimento a Mosca

    La casa automobilistica francese, secondo quanto riporta l’agenzia russa Interfax, avrebbe trasferito la sua quota di maggioranza nella casa automobilistica Avtovaz a un istituto scientifico russo. La Renault avrà il diritto di riacquistare la quota entro i prossimi cinque o sei anni, ha riferito Interfax, citando il ministro del Commercio russo. Ha anche affermato che la partecipazione della Renault nello stabilimento di Mosca sarebbe stata trasferita al governo locale della città. Avtovaz, il produttore del marchio Lada, è la più grande casa automobilistica nazionale russa. Renault non ha commentato ufficialmente la notizia.

  • Ripreso il flusso del gas verso la Polonia

    Le forniture di gas alla Polonia in base al contratto Yamal sono riprese oggi, dopo essere scese a zero in precedenza, secondo i dati della rete di operatori di trasporto del gas dell’Unione europea mostrati nella prima mattinata.

    Per approfondire: Gazprom chiude il gas a Polonia e Bulgaria. Germania verso l'addio al petrolio russo

    Vista dell’impianto di disidratazione del gas naturale dell’operatore di trasmissione del gas Gaz-System a Mackowice, Polonia. (EPA/DAREK DELMANOWICZ POLAND OUT)

  • Tre civili uccisi e 7 feriti in bombardamenti a Kharkiv

    Tre civili uccisi e 7 feriti sono il bilancio dei bombardamenti russi nella zona di Kharkiv. Il governatore della Regione di Kharkiv Oleh Synegubov ha affermato che la Russia continua a bombardare pesantemente la città di Kharkiv e l’intera regione, uccidendo e ferendo civili. Secondo il Kiev Indpendent, che cita fonti militari ucraine, le truppe russe stanno tentando di prendere piede nellla regione di Zaporizhzhia. Secondo l’amministrazione militare di Zaporizhzhia, a partire dal 26 aprile, le truppe russe stanno preparando posizioni difensive nell’area, anche scavando trincee e approntando campi minati.

  • Usa, discorsi su armi nucleari sono da irresponsabili

    «I discorsi sulle armi nucleari, sull’escalation nucleare sono particolarmente irresponsabili, è il culmine dell’irresponsabilità». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato americano Ned Price, commentando le parole del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov secondo cui il mondo non dovrebbe sottovalutare la minaccia di una guerra nucleare. Per Price, è stato un tentativo di distrarre da quello che ha descritto come il fallimento della Russia in Ucraina. Il portavoce ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno comunque prestando molta attenzione «alle attività della Russia, a ciò che stanno facendo e ciò che non stanno facendo».

  • Zelensky, mondo libero ha diritto all’autodifesa

    «Il mondo libero ha diritto all’autodifesa». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Non ci sono quasi più persone nel mondo libero che non capiscano che la guerra della Russia contro l’Ucraina è solo l’inizio», ha spiegato. «L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intero centro e l’est dell’Europa e assestare un colpo globale alla democrazia. Pertanto, il mondo libero ha diritto all’autodifesa. Ed è per questo che aiuterà ancora di più l’Ucraina», ha aggiunto.

    IIl presidente ucraino Volodymyr Zelensky ripreso il 26 aprile. (Ukrainian Presidential Press Office via AP)

  • In fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod in Russia

    Un deposito di munizioni è andato in fiamme vicino al villaggio di Stara Nelidovka, in Russia. Lo riferisce sui social network il governatore della regione di Belgorod Vyacheslav Gladkov, secondo cui l’incendio sarebbe stato causato da un attacco aereo di due elicotteri delle truppe ucraine, entrati in Russia a bassa quota. Il governatore ha aggiunto che «non ci sono distruzioni di edifici residenziali, case. Non ci sono vittime tra la popolazione civile». «I villaggi della regione di Belgorod al confine con l’Ucraina sono stati ripetutamente bombardati dall’Ucraina dal 24 febbraio», ha aggiunto. Secondo quanto riporta il Kiev Independent, il ministero della Difesa ucraino ha risposto che l’Ucraina non è responsabile di tutte le catastrofi o eventi accaduti in Russia, compreso l’incendio al deposito di Belgorod.

  • Kiev, raid su Isola dei Serpenti, distrutti missili russi

    Le forze armate ucraine hanno colpito postazioni russe sull’Isola dei Serpenti, in particolare è stato colpito il posto di comando e distrutto un sistema missilistico antiaereo Strela-10. Lo rende noto il Comando Operativo ’Sud’, secondo quanto riportato dalla Ukrainska Pravda. Sempre secondo il comando ucraino le truppe russe hanno cercato di avanzare verso la regione di Mykolayiv vicino ai villaggi di Tavriyske e Nova Zorya, ma non hanno avuto successo, subendo perdite significative fino a ritirarsi. Nella zona operativa del Mar Nero, le forze ucraine avrebbero inflitto danni alle posizioni nemiche all’Isola dei Serpenti «colpendo un punto di controllo e la distruggendo un sistema missilistico antiaereo».

  • Tre missili in regione Odessa, proseguono movimenti in Transnistria

    La regione di Odessa è stata attaccata da 3 missili ed è stato colpito un ponte sull’estuario del Dnestr. Non ci sono vittime. Il traffico è parzialmente limitato. Sono in corso i lavori di riparazione. Lo riferisce Ukrainska Pravda, citando fonti militari ucraine. Le perdite totali russe oggi sono di 16 invasori, 1 carro armato e 4 unità di veicoli, 2 dei quali corazzati. Le forze russe continuano a scuotere la situazione con provocazioni intorno alla Transnistria, organizzando finti attacchi terroristici, annunciando attacchi missilistici e inviando messaggi ai residenti della Transnistria a nome delle forze armate ucraine con appelli di panico all’evacuazione. Il gruppo di truppe russe in Transnistria è stato allertato al combattimento. Alla vigilia di uno pseudo-referendum nella regione di Kherson, le forze russe stanno cercando di nominare la sua “leadership” tra i collaboratori locali, continuando a cercare di corrompere con cibo la popolazione locale.

  • Zelensky, due missili russi vicino a centrali nucleari ucraine

    Nell’anniversario del disastro di Chernobyl, tre missili russi hanno sorvolato tre centrali nucleari ucraine. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video. «Quella catastrofe (Chernobyl, ndr) dovrebbe essere raccontata nelle scuole russe, dovrebbe essere ricordata in Russia ogni anno il 26 aprile, come si fa in tutto il mondo civile. Invece, oggi hanno lanciato tre missili contro l’Ucraina in modo da sorvolare direttamente i blocchi delle nostre centrali nucleari», ha dichiarato Zelensky come riportato da Ukrainska Pravda. In particolare si tratterebbe delle centrali di Zaporizhia, di Khmelnytsky e di una centrale dell’Ucraina meridionale.

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