Europa

Ucraina ultime notizie. Biden evoca un «genocidio» da parte di Putin. Mosca: negoziati in un vicolo cieco

Il presidente Usa e il premier britannico convergono sull’esigenza di aumentare il sostegno militare a Kiev. Il presidente russo incolpa Kiev per lo stallo nei colloqui, quello ucraino avverte: «Mosca si ferma solo con l’embargo all’energia»

Ucraina: 380 in rifugio per un mese, 11 morti per asfissia
  • Biden evoca un «genocidio» della Russia di Putin

    Joe Biden sembra accusare di “genocidio” Vladimir Putin. Parlando in Iowa di inflazione ha detto: «Il vostro bilancio, la vostra capacità di fare il pieno dell’auto non può dipendere da un dittatore che dichiara guerra e commette un genocidio” dall’altra parte del mondo».

    Joe Biden (Reuters)

  • Il Pentagono incontra i big delle armi Usa

    Il Pentagono incontra i colossi delle armi americane per discutere l’assistenza all’Ucraina. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali all’incontro, in calendario mercoledì, è prevista la partecipazione, fra gli altri, di Lockheed Martin e Raytheon.

  • Di Maio, altre missioni sul gas nelle prossime settimane

    “A noi il massimo del gas serve per l’inverno. Con il gas che prendiamo in più riempiamo gli stoccaggi. Sei dei 9 miliardi di metri cubi promessi dall’Algeria arriveranno già in inverno. E se affronteremo l’inverno con serenità dipenderà anche da altri viaggi che faremo nelle prossime settimane per chiudere altri accordi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ’Stasera Italia’ su Rete4

  • Usa, forniti a Kiev mezzi di protezione da armi chimiche

    “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.

  • Zelensky, catturato deputato filo russo Medvedchuk

    I servizi di sicurezza di Kiev hanno catturato il deputato ucraino filo russo Viktor Medvedchuk, membro del partito filo-russo Opposition Platform For Life, che era stato accusato di tradimento ed era evaso dai domiciliari a febbraio. Lo ha annunciato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il Kiev Independent ha postato una fotografia di Medvedchuk con indosso l’uniforme militare delle forze armate ucraine. Il deputato, uno dei principali politici filo-russi dell’Ucraina, è sospettato di una serie di crimini contro la sicurezza nazionale. L’8 ottobre 2021 Medvedchuk era stato accusato di tradimento e favoreggiamento di un’organizzazione terroristica e quindi posto ai domiciliari.

  • Macron, Putin ha deciso che non si fermerà, vuole vincere

    Vladimir Putin ha “deciso che non si fermerà” perché “ha bisogno di una vittoria militare”, anche se ha “preso atto che l’Ucraina non si sottometterà”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista al settimanale Le Point, secondo il quale Mariupol rappresenta per il presidente russo “forse un’ossessione perché è un simbolo dell’Ucraina che si oppone a lui”. “Credo molto poco alla nostra capacità collettiva di metterlo attorno a un tavolo di negoziati a breve termine”, ha aggiunto

  • Colloquio Johnson-Biden, rafforzare aiuto militare a Kiev

    Nel loro colloquio odierno il primo ministro britannico Boris Johnson e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden “hanno discusso della necessità di accelerare l’assistenza all’Ucraina, compreso il rafforzamento del sostegno militare ed economico, mentre le forze ucraine si preparano per un altro assalto russo nell’est del Paese”. Lo ha riferito Downing Street. I due leader, inoltre, hanno anche deciso “di continuare gli sforzi congiunti per aumentare la pressione economica su Putin e porre fine in modo decisivo alla dipendenza occidentale dal petrolio e dal gas russi”.

  • Gentiloni, a Kiev sconfitta disastrosa per la Russia

    “Dal punto di vista militare è stata una sconfitta disastrosa per la Russia, l’assedio a Kiev non è stata una finta, è stato il tentativo di prendersi l’Ucraina e installare un governo amico”. Così Paolo Gentiloni a Di Martedì su La7.

  • Governatore Donetsk, bombe russe 24 ore su 24

    La Russia sta bombardando la regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, 24 ore su 24. Lo ha affermato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, parlando alla televisione nazionale. “Troppo presto per capire se hanno usato armi chimiche’’, ha aggiunto citato dal Kiev Independent. Kyrylenko ha quindi spiegato che le forze russe sono nella fase finale del raggruppamento delle sue truppe nell’area e non stanno permettendo ai residenti della città portuale assediata di Mariupol di partire, nemmeno con le proprie auto.

  • Severodonetsk, 400 civili morti da inizio guerra

    Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.

  • Mariupol, il vicesindaco: attaccati con armi chimiche

    Secondo il vicesindaco di Mariupol Sergey Orlov ci sarebbe stato un attacco con armi chimiche sulla città.

  • Kiev: negoziati difficili, ma proseguono online

    I negoziati con la Russia sono «estremamente difficili» ma continuano «online nei sottogruppi di lavoro». Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta Unian.

  • Oltre 870mila profughi tornati in Ucraina

    Oltre 870mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese. Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, secondo quanto riporta The Kyiv Independent.

  • Wto: taglia stima crescita interscambio globale 2022 al 3% dal 4,7%

    Il Wto ha ridotto le sue previsioni di crescita dell’interscambio globale di merci per il 2022 al 3% dal precedente 4,7% a causa della guerra in Ucraina. L’istituzione di Ginevra ha avvertito tuttavia che le stime sia per il 2022 che per il 2023 - anno per il quale stima una crescita dell’interscambio del 3,4% - “sono meno certe del solito a causa della natura fluida del conflitto”. Il Wto ha anche ridotto le previsioni di crescita economica dal 4,1% al 2,8%, con il 3,2% nel 2023. La produzione nella regione della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi), che include la Russia e i suoi vicini ma non l’Ucraina, dovrebbe diminuire del 7,9%, con un calo delle importazioni del 12%.
    Secondo il direttore generale del Wto Ngozi Okonjo-Iweala, il conflitto tra Russia e Ucraina, che sono grandi esportatori di grano e fertilizzanti, potrebbe anche causare una crisi umanitaria e ha messo in guardia contro le restrizioni all’esportazione o l’accaparramento di cibo. “Le minori forniture e i prezzi più elevati per il cibo significano che i poveri del mondo potrebbero essere costretti a farne a meno. Non si deve permettere che questo accada. Non è il momento di compiere passi indietro”.

    PER APPROFONDIRE/ Prezzi boom di grano, mais e fertilizzanti: l'impatto della guerra sulle nostre tavole

  • Podolyak: colloqui molto duri

    Il consigliere del presidente ucraino Podolyak dice, riporta Reuters, che i colloqui di pace con la Russia sono molto duri e continuano a livello di sottogruppi di lavoro.

  • Trovati a Bucha oltre 400 corpi di civili, continuano ricerche dei dispersi

    I corpi di oltre quattrocento civili morti durante l’occupazione della città da parte delle truppe russe sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev. Lo ha annunciato il sindaco Fedoruk. Continuano, intanto, i lavori per la ricerca dei dispersi

    Le reazioni degli abitanti di Bucha dopo la ritirata russa: "Non dovevo vivere per vedere tutto questo"
  • Putin, Ucraina non ha rispettato accordi di Istanbul

    L’Ucraina non ha rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa aggiungendo che l’Ucraina viene usata come uno strumento per raggiungere gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino.

  • Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani

    “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.

  • Putin, i presunti massacri di Bucha sono un fake

    Il presidente russo Vladimir Putin bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha, in Ucraina.

    PER APPROFONDIRE/ Guerra in Ucraina, come difendersi dalle fake news digitali

  • Putin, Kiev ha portato i negoziati in un vicolo cieco

    “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin.

  • Via libera Ue a 3,5 mld React Eu per aiuto rifugiati

    Il Consiglio Ue ha approvato una proposta della Commissione che rende 3,5 mld di euro di fondi europei disponibili quest'anno agli Stati membri per aiutare i rifugiati arrivati dall'Ucraina. Si tratta di un aumento del prefinanziamento di ReactEu, che sale dall'11% al 15% per tutti gli Stati e fino al 45% per i Paesi Ue che hanno visto arrivi di profughi superiori all'1% della popolazione. Per agevolare l'uso dei fondi, viene anche prevista l'opzione di introdurre un costo unitario per persona accolta.

  • Putin, Bielorussia posto perfetto per i negoziati con Kiev

    “I colloqui con l’Ucraina sono cominciati in buona parte grazie a Lukashenko. La Bielorussia è il posto perfetto per i negoziati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.

    PER APPROFONDIRE/ Colpa di Putin o errore della Nato? Il ruolo americano nella guerra in Ucraina

  • Ambasciata ucraina, non con russi alla Via Crucis del Papa

    L’Ambasciata ucraina presso la Santa Sede contesta la decisione vaticana di far portare insieme la croce a una famiglia ucraina e una russa alla Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, presieduta dal Papa. “L’Ambasciata ucraina presso la Santa Sede - twitta l’ambasciatore Andrii Yurash - capisce e condivide la preoccupazione generale in Ucraina e in molte altre comunità sull’idea di mettere insieme le donne ucraine e russe nel portare la Croce durante la Via Crucis di venerdì al Colosseo”. “Ora stiamo lavorando sulla questione cercando di spiegare le difficoltà della sua realizzazione e le possibili conseguenze”, aggiunge.

  • Obama, Putin è sempre stato pericoloso

    L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.

  • Tass, Kiev espropria 10 navi russe nel porto di Odessa

    “Le autorità ucraine hanno confiscato 10 navi russe che erano in fase di manutenzione nel porto di Odessa per nazionalizzarle”. Lo rende noto l’Ufficio statale di investigazione dell’Ucraina (SBI) in una dichiarazione ripresa dalla Tass. “Gli investigatori del SBI, assistiti dalle guardie costiere e dalla 17° unità del Servizio di frontiera dello Stato, hanno impedito a 8 navi da carico russe e 2 petroliere, che erano in manutenzione nel porto di Odessa, di lasciare l’Ucraina. Le navi erano coinvolte nelle attività logistiche della Russia nel Mar Nero e nel Danubio”, si legge nel comunicato. Secondo lo SBI, si “continua a lavorare per individuare e nazionalizzare” le proprietà russe in Ucraina

  • Obama, Putin è sempre stato pericoloso

    L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. «Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato», ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.

  • Kiev, famiglia colpita in auto mentre fuggiva, 5 morti

    Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. «Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un Bmp (un veicolo da combattimento corazzato, ndr). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi», scrive Nebitov.

    Una casa distrutta a Irpin

  • Kiev, 186 bambini uccisi e 344 feriti da inizio conflitto

    Sono 186 i bambini che hanno perso la vita in Ucraina dal 24 febbraio, quando è iniziata l'aggressione militare russa. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale di Kiev, aggiungendo che altri 344 bambini sono rimasti feriti.

  • Lukashenko: Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada

    “La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale. Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.

    Per approfondire / Ucraina: Putin e Lukashenko alla base lancio di Vostochny

  • Kiev, sequestrate 10 navi russe a Odessa, valore stimato di oltre 34 mln dollari

    L’Ucraina ha annunciato di aver sequestrato dieci navi russe che erano in riparazione nel porto di Odessa per un valore stimato in oltre 34 milioni di dollari. Lo riferisce ’The Kyiv Independent’. L’Ufficio investigativo statale ucraino spiega di aver impedito a otto navi mercantili russe e due petroliere di lasciare l’Ucraina. Secondo la legge ucraina, lo stato può sequestrare proprietà russe senza indennizzo.

  • «Borodyanka la città più distrutta dopo Mariupol, scomparirà»

    «Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione». Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, all’inviato dell’Ansa a Borodyanka.

    Un post tratto dal profilo della Protezione civile Ucraina: palazzo distrutto a Borodyanka


  • Mosca, colpito arsenale ucraino con missili a lungo raggio

    L'esercito russo afferma di aver colpito gli arsenali ucraini con missili da crociera a lungo raggio. A dirlo il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov. A essere distrutti un deposito di munizioni e un hangar rinforzato per aerei da guerra a Starokostiantyniv nella regione di Khmelnytskyi. Konashenkov ha aggiunto che un altro attacco ha distrutto un deposito di munizioni ucraino a Havrylivka, vicino a Kiev.

    Un militare russo cammina davanti ad alcuni condomini distrutti da un missile ’Uragan’, a Donetsk, Ucraina (foto Epa/Ilnitsky)

  • Ue, responsabili uso armi chimiche ne risponderanno

    I responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno: lo ha detto una portavoce della Commissione Ue nel punto stampa quotidiano. “Abbiamo visto le notizie sul presunto uso di armi chimiche da parte delle forze armate russe” e “su segni di avvelenamento chimico sui soldati ucraini”, ha affermato. “Seguiamo questa situazione da vicino. Come sapete l’uso di armi chimiche, tra cui l’uso di sostanze chimiche tossiche, in qualsiasi circostanza è una violazione delle convenzioni sulle armi chimiche” a cui aderisce anche la Russia e “un crimine di guerra.

    PER APPROFONDIRE/ Armi chimiche in Ucraina: una minaccia concreta?

  • Zelensky, Ue fissi scadenze per abbandonare gas russo

    “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”. Lo ha detti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.

  • Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche

    «Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla. Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle. Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia».

    A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”. Interrogato, poi, sul fatto che l’intelligence Usa stia lavorando o meno “all’opzione di una Russia senza Putin” Petraeus dichiara: “Con tutto il rispetto, se ci stessimo pensando, non condividerei i nostri piani né con lei né con i suoi ascoltatori. Ma alla fine tutti i leader abbandonano la scena...”.

    Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: “Ci saranno tante altre Bucha perché quello non è stato un errore, è il modus operandi dei russi. Le atrocità si accumuleranno fino al punto in cui ci sarà un effetto Srebrenica che risveglierà la coscienza collettiva». «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina - osserva Petraeus- per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ’il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.

  • Benzina: Unc, da inizio guerra -4,6%, gasolio +2,2%

    “Una vergogna: nonostante il taglio di 30,5 cent deciso dal Governo, 25 cent di accise e 5,5 cent di Iva, e il petrolio ormai sotto i 100 dollari, il gasolio non è ancora sceso sotto i prezzi pre-conflitto in Ucraina” lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se la benzina in modalità self service è a 1,765 euro al litro, un prezzo inferiore a quello della rilevazione del 24 gennaio, quando era pari a 1,779 euro al litro, il gasolio è a 1,761 a euro al litro, un livello ancora maggiore al dato registrato il 28 febbraio, dopo lo scoppio della guerra, quando era 1,740 euro” prosegue Dona sulla base dello studio condotto sui dati settimanali resi noti ora dal ministero della Transizione Ecologica. “In particolare, da quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio, come dimostra il confronto rispetto alla rilevazione del 21 febbraio, se un litro di benzina, dopo l’intervento del Governo, costa circa 8 cent in meno (8,458 cent), con un calo del 4,6%, pari a 4 euro e 23 cent per un pieno da 50 litri, flessione inadeguata e insufficiente ma almeno una riduzione, un litro di gasolio è aumentato di quasi 4 cent (+3,82), +2,2%, pari a quasi 2 euro (1,91) a rifornimento” prosegue Dona. “Anche la benzina, comunque, resta più cara rispetto all’inizio dell’anno e costa il 2,7% in più, pari a 2 euro e 29 cent per un pieno di 50 litri, 55 euro su base annua. Un litro di gasolio è salito addirittura dell’11,1%, 8 euro e 76 cent a rifornimento, equivalenti a 210 euro annui” prosegue Dona. “Ecco perché il Governo deve ridurre ulteriormente le accise e prolungare oltre il 2 maggio il provvedimento per fare in modo che, anche con il ripristino delle accise, si resti almeno sotto i livelli già record del 2021” conclude Dona.

  • Zelensky, senza stop gas l’Ue non costringerà Putin a pace

    “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento al parlamento lituano, secondo quanto riportano i media ucraini.

    Zelensky con il premier britannico Boris Johnson

  • Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni

    “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.

  • Zelensky a Ue, fate a meno di petrolio Russia

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al Parlamento della Lituania ha invitato l’Unione europea a rafforzare le sanzioni economiche contro la Russia, affermando che la leadership politica e militare russa sente di poter continuare l’invasione dell’Ucraina a causa dei segnali di alcuni Paesi europei. “Sanno che resteranno impuniti perché l’Europa preferisce ancora continuare cooperazione, commercio e ’business as usual’”, ha detto Zelensky, chiedendo in particolare sanzioni su tutte le banche russe e che l’Europa “faccia a meno del loro petrolio”. La Lituania, ex Repubblica sovietica, è ora membro dell’Ue e della Nato. “L’Europa deve vincere questa guerra. E la vinceremo insieme”, ha detto Zelensky. Il Seimas, questo il nome del Parlamento lituano, che conta 141 seggi, era decorato con i colori blu e giallo della bandiera ucraina, nonché giallo, verde e rosso della bandiera della Lituania.

  • Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta

    “Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax. “Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.

  • Putin, impossibile isolare la Russia

    “La Russia non si chiuderà, è impossibile isolarla”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro con i lavoratori dell’industria spaziale allo spazioporto di Vostochny, ripreso dalla Tass. Putin afferma che la Russia “è pronta a cooperare con tutti i partner che lo desiderano” e “non ha intenzione di chiudersi”. “Non abbiamo intenzione di chiuderci - assicura - nel mondo moderno, è totalmente impossibile isolare rigorosamente qualcuno e completamente impossibile isolare un Paese così grande come la Russia. Quindi lavoreremo con i partner che vogliono interagire”.

  • Putin, obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto. Non possiamo più tollerare il genocidio

    Il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato Putin parlando ai lavoratori dell’industria spaziale al Cosmodromo di Vostochny. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”, ha aggiunto. Ha poi detto “non possiamo più tollerare il genocidio nel Donbass”.

    PER APPROFONDIRE/ Guerra in Ucraina, bugie e verità distorte: come agisce la propaganda di Putin

  • Kiev, possibili armi al fosforo a Mariupol, verifichiamo

    A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso. “C’è una teoria secondo cui potrebbero essere munizioni al fosforo”, ha detto Malyar in un’intervista televisiva. “Più tardi seguiranno informazioni ufficiali”, ha aggiunto.

    Palazzi distrutti a Mariupol

  • A Mosca armi dall’Iraq attraverso reti contrabbando Iran

    “La Russia sta ricevendo munizioni e hardware militare provenienti dall’Iraq per il suo sforzo bellico in Ucraina con l’aiuto delle reti di contrabbando di armi iraniane, secondo i membri delle milizie irachene sostenute dall’Iran e i servizi segreti regionali”. E’ quanto scrive il Guardian. “Lanciarazzi RPG e missili anticarro, così come sistemi lanciarazzi di progettazione brasiliana”, sarebbero stati “spediti in Russia dall’Iraq”, afferma il media britannico. “Un sistema missilistico Bavar 373 di fabbricazione iraniana, simile al russo S-300, è stato anche donato a Mosca dalle autorità di Teheran, che hanno anche restituito un S-300, secondo una fonte che ha aiutato a organizzare il trasporto”. “L’utilizzo del traffico di armi segnerebbe un drammatico cambiamento nella strategia russa, dato che Mosca è costretta ad appoggiarsi all’Iran, suo alleato militare in Siria, in seguito alle nuove sanzioni innescate dall’invasione in Ucraina” e “gli sviluppi hanno anche enormi implicazioni per la direzione e il volume degli scambi nel traffico internazionale di armi”, scrive ancora il Guardian.

  • Kiev, su Mariupol drone russo con sostanze tossiche

    I russi hanno fatto cadere un drone contenente sostanze tossiche sulla città di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha detto la parlamentare ucraina e capo del comitato parlamentare sull’integrazione dell’Ucraina Ivanna Klympush, secondo quanto riporta il Guardian, spiegando che “molto probabilmente” le sostanze sconosciute erano armi chimiche.

    PER APPROFONDIRE/ Armi chimiche in Ucraina: una minaccia concreta?

    Tank russi a Mariupol

  • 91mila profughi giunti in Italia, +1.200 in 24 ore

    Sono 91.137 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia, 87.217 delle quali alla frontiera e 3.920 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Così il Viminale sul suo sito. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.217 ingressi.

    Staff dell’Unicef intrattiene bambini ucraini al confine con la Polonia

  • Separatisti, a Mariupol non usate armi chimiche

    I separatisti dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk smentiscono l’uso di armi chimiche su Mariupol. “Le forze della Repubblica popolare di Donetsk non hanno usato armi chimiche a Mariupol”, ha detto il portavoce della milizia popolare della Dpr Eduard Basurin all’agenzia russa Interfax.

  • Kiev, russi finti profughi infiltrano corridoio umanitario

    “Nella regione di Mykolaiv alcuni soldati russi in abiti civili, a bordo di tre auto, hanno cercato di infiltrarsi tra le posizione ucraine utilizzando i corridoi umanitari”. Lo riporta il bollettino ufficiale del Comando operativo meridionale dell’Esercito Ucraino a Mykolaiv, nel sud del Paese. “Gli uomini sotto copertura sono arrivati fino alle nostre posizioni ma sono stati individuati, cinque di loro sono stati neutralizzati”, spiegano i militari di Kiev. Sulla città di Mykolaiv oggi sono arrivati altri due attacchi missilistici proveniente dalla regione di Kherson, sotto occupazione russa, dalla città di Nova Kahkovka.

    Carcasse di macchine e veicoli armati a Kiev

  • Gb, Londra sta verificando su uso armi chimiche

    Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni. Heappey ha spiegato che la Gran Bretagna sta “lavorando con urgenza” per capire se sono state usate armi chimiche. Se ci fosse la prova che sono state usate tali armi, allora - ha detto Heappey - “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha aggiunto: “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento molto importante per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. “Il presidente Putin deve essere consapevole che l’uso di armi chimiche è inaccettabile”, ha aggiunto. Già la ministra degli esteri britannica, Liz Truss, nella serata di ieri aveva avvertito su Twitter che “qualunque uso di tali armi costituirebbe una dura escalation nel conflitto” e in quel caso Putin e il suo regime dovranno fornire spiegazioni.

  • Kiev, continuano attacchi, a Kharkiv 8 morti

    La notte scorsa “i russi hanno sparato razzi nella regione di Khmelnitsky e hanno anche costantemente bombardato la regione di Lugansk con l’artiglieria”. A riferirlo è il Kyiv Indipendent, che fa il punto sui combattimenti regione per regione. A Khmelnytsky, durante il “raid aereo” ci sarebbe stato “un attacco missilistico contro un’infrastruttura”. Sarebbe scoppiato un incendio, ma non ci sono vittime. A Kharkiv, i russi continuerebbero “a bombardare la popolazione civile” e avrebbero “disperso mine ad azione ritardata in giro per la città”. In serata avrebbero “bombardato un edificio di 16 piani”. E, durante la notte di bombardamenti, più di 30 civili sarebbero “rimasti feriti e 8 sono stati uccisi”. I combattimenti continuerebbero, poi, “in tutta la regione in direzione di Izyum. Ci sono stati anche bombardamenti della popolazione civile e delle infrastrutture civili nei distretti di Balakliya, Dergachevsky e Chuguevsky”, scrive il giornale ucraino. A Lugansk si parla di “bombardamenti continui dell’intero territorio”. A Lisichansk, “un morto, altre tre persone sono rimaste ferite, due sono state evacuate”. A Donetsk “nel distretto militare di Ocheretinsky, i bombardamenti sono iniziati verso le 4 del mattino nell’area dei villaggi di Novoselovka-3, Krasnogorovka, Vodyane, Peski”. Nella regione di Kherson, scrive ancora il Kyiv Indipendent, “continuano le ostilità e i bombardamenti nei territori vicini alle regioni di Dnipropetrovsk e Mykolaiv. Ci sono vittime e la regione” sarebbe “sull’orlo di una catastrofe umanitaria. Attualmente ci sono 106 insediamenti senza elettricità”.

    Un edificio distrutto a Kharkiv

  • Distrutto dai russi centro Caritas Mariupol, 7 vittime

    È stata distrutta la sede della Caritas Ucraina di Mariupol e ci sono vittime. A dare la notizia è stata la Caritas Ucraina su Twitter e, raggiunta ieri sera dal Sir - l’agenzia dei vescovi italiani -, la presidente dell’organizzazione Tetiana Stawnychy ha confermato l’informazione. L’edificio è stato colpito da un carro armato russo. In quel momento, c’erano persone che si nascondevano nel centro dai bombardamenti e cercavano un posto sicuro. Sette persone sono morte, tra cui due dello staff. “È una tragedia per tutti noi”, dice Tetiana Stawnychy, “specialmente per la nostra comunità Caritas di Mariupol. Non abbiamo altre informazioni al momento e non è possibile recarsi sul posto”. Il centro - racconta la presidente Caritas - in realtà non stava lavorando. La città è sotto bombardamento e le persone avevano trovato lì un rifugio.

  • Kiev, morti 19.600 militari russi

    Sono 19.600 i militari morti in combattimento dall’inizio della guerra in Ucraina. A dichiararlo su Facebook è stato l’esercito di Kiev: secondo lo stato maggiore, le forze armate ucraine hanno inoltre distrutto 157 aerei russi, 732 tank, 1946 mezzi blindati. La stessa fonte parla di 140 elicotteri distrutti, sette imbarcazioni, 76 cisterne di combustibile e 124 droni.

  • Mosca, Putin arriva a Blagoveshchensk dove vedrà Lukashenko

    Vladimir Putin è arrivato a Blagoveshchensk, dove terrà colloqui con il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Lo riporta il sito dell’agenzia russa Ria Novosti. “Si prevede che prima dell’incontro bilaterale, i capi di Stato esamineranno la costruzione del cosmodromo di Vostochny e delle infrastrutture da un elicottero, quindi parleranno con i lavoratori e assegneranno i piloti-cosmonauti”. Putin e Lukashenko discuteranno anche delle “misure per contrastare le sanzioni occidentali” per la guerra in Ucraina e dello “sviluppo della cooperazione bilaterale”. Dopo l’incontro è prevista una conferenza stampa congiunta dei due leader. Il presidente russo parlerà anche con il governatore della regione dell’Amur Vasily Orlov e il capo del Roskosmos, l’agenzia spaziale russa, Dmitry Rogozin. Anche Lukashenko è già arrivato a Blagoveshchensk. Oltre “alla visita a Vostochny e ai negoziati con Putin, è previsto un incontro a Vladivostok con il governatore del Primorsky Krai, Oleg Kozhemyako”. E “l’argomento principale dei colloqui - riferisce sempre ’Ria Novosti’ - sarà la cooperazione della Bielorussia con questa regione. Si prevede che Lukashenko visiterà anche l’isola di Russky e discuterà della fornitura di pesce al mercato bielorusso”.

    La copertina di Time con il volto di Putin

  • Kiev, il bilancio dei bambini morti sale a 186

    Sale a 186 il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo fa sapere l’ufficio del Procuratore Generale. Nel complesso i bambini rimasti vittime della guerra sono 530, di cui 186 morti e 344 feriti.

  • Anche Nokia uscirà dal mercato russo

    La società di telecomunicazioni finlandese Nokia ha dichiarato che uscirà dal mercato russo e accantonerà 100 milioni di euro (108,9 milioni di dollari) nel primo trimestre del 2022. Poco dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, Nokia aveva dichiarato di aver sospeso le consegne nel Paese, ma ora si è mossa per uscire completamente dalla Russia, facendo eco alla mossa simile della concorrente Ericsson.
    Nokia opera con quattro sedi in Russia, un ufficio principale e un centro di formazione separato a Mosca e uffici a San Pietroburgo e Voronezh, ma la sua attività rappresenta solo il 2% circa delle vendite del gruppo nel 2021, quindi la società prevede ancora di raggiungere il precedente la precedente guidance per il 2022.
    «È stato chiaro per Nokia sin dai primi giorni dell’invasione dell’Ucraina che non sarebbe stato possibile continuare con la nostra presenza in Russia», ha affermato la società. «Nelle ultime settimane abbiamo sospeso le consegne, interrotto nuove attività e stiamo spostando le nostre limitate attività di ricerca e sviluppo fuori dalla Russia. Ora possiamo annunciare che usciremo dal mercato russo», ha aggiunto la società.
    Nokia ha affermato che per motivi umanitari manterrà attive in Russia le infrastrutture di rete di telecomunicazioni critiche e il flusso continuo di informazioni.

  • Onu, due terzi dei bambini ucraini sfollati da inizio guerra

    «Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra». A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.

    Bambini a Bucha

  • Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas

    Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso. Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere della Sera, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro. Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.

  • Intelligence Gb, scontri più intensi a est in prossime 2-3 settimane

    Nelle prossime due o tre settimane gli scontri aumenteranno di intensità nella parte orientale dell’Ucraina, regione dove la Russia continua al momento a concentrare i propri sforzi. A confermarlo è il ministero della Difesa britannico citando l’ultimo rapporto dell’intelligence del paese. Nel documento si parla di attacchi russi vicino Donetsk e Luhansk, e di ulteriori scontri intorno alle città di Kherson e Mykolaiv. I russi stanno inoltre premendo in direzione di Kramatorsk. Il ministero della Difesa fa infine presente che le forze russe continuano a spostarsi attraverso la Bielorussia nel quadro del loro ridispiegamento nella parte orientale dell’Ucraina.

    Ucraini cercano di prendere un treno da Przemysl a Kiev

  • Gazprom, continuano le forniture di gas all’Europa

    Gazprom continua a rifornire l’Europa di gas attraverso l’Ucraina. Il volume fornito nella giornata martedì è stato di 74,5 milioni di metri cubi.

  • Procura ucraina, si indaga su oltre 6mila crimini di guerra

    In Ucraina si indaga su oltre 6mila presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe dall’inizio dell’invasione. Lo fa sapere l’Ufficio del Procuratore, precisando che si tratta al momento di 6.036 casi.

  • Sindaco Mariupol, qui morti oltre 10mila civili

    Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.

    Ucraina, i russi evacuano una nave nel porto di Mariupol
  • Zelensky: «chi non manda armi è responsabile vite perse»

    Volodymyr Zelensky torna a chiedere l’invio di armi, tanto più necessarie per liberare Mariupol dall’assedio russo, sottolineando la responsabilità nella morte di migliaia di civili ucraini di chi le tiene nei propri arsenali. In un video diffuso nella notte, il presidente ucraino ha detto: «Se avessimo caccia e veicoli blindati pesanti a sufficienza, l’artiglieria necessaria, ce la potremmo fare. Sono sicuro che avremo quasi tutto quello che ci serve. Ma non si perde solo tempo, si perdono anche le vite degli ucraini, vite che non torneranno più indietro». Quindi la stoccata: «C’è anche la responsabilità di continua a tenere le armi di cui l’Ucraina ha bisogno negli arsenali. Una responsabilità che resterà per sempre nella storia».

  • Danneggiata ferrovia al confine con Russia

    Nel distretto di frontiera di Shebekinsky tra Russia e Ucraina, nella regione Belgorod, il binario ferroviario è stato danneggiato. Lo ha comunicato il governatore locale, come riporta la Tass. Restano da chiarire le cause. Secondo fonti ucraine si tratta di un attentato per impedire l’accesso sul territorio di truppe e mezzi russi.

  • Usa a India: Delhi si schieri contro Putin, non acquisti petrolio russo

    Il presidente Joe Biden ha chiesto al primo ministro indiano Narendra Modi di non accelerare l’acquisto di petrolio russo mentre gli Stati Uniti e altre nazioni cercano di tagliare le entrate energetiche di Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Il primo ministro indiano non si è impegnato pubblicamente ad astenersi dal petrolio russo, fonte di tensione durante l’incontro con Biden in videochiamata.
    Biden ha detto a Modi che gli Stati Uniti potrebbero aiutare l’India a diversificare le sue fonti di energia. Anche se l’India riceve poco del suo petrolio dalla Russia, ha recentemente fatto un passo avanti con un importante acquisto.

  • Proposta sindaco Zhytomyr, stop a russo a scuola

    Stop alle lezioni di russo nelle scuole ucraine. La proposta arriva - come riporta Ukrinform - dal sindaco di Zhytomyr (città vicino a Kiev), Serhiy Sukhomlyn, in un videomessaggio pubblicato su Facebook. L’interruzione dovrebbe scattare dal prossimo primo settembre. «Finora questa è solo la mia opinione - ha detto - ma ne discuteremo con il Dipartimento dell’Istruzione, in modo che dal primo settembre non ci saranno lezioni di lingua russa. Nei prossimi 20-30 anni, i nostri bambini non avranno bisogno di questa lingua».

  • Forze armate Kiev, i russi si riposizionano a sud

    I russi si stanno riposizionando nella parte meridionale del fiume Bug e al confine con la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo ha dichiarato su Facebook il Comando operativo ’Sud’ delle forze armate ucraine - come riporta Ukrinform -, segnalando «molti casi di diserzione nelle unità nemiche». «Nella zona di Nikolaev - prosegue il comando Sud - alcuni russi travestiti su tre auto civili hanno cercato di fingere di essere un gruppo di locali evacuati allo scopo di commettere un sabotaggio. Hanno cercato di attaccarci ma, una volta scoperti, hanno dovuto fuggire». Infine «la situazione vicino alla costa ucraina del Mar Nero è tesa, ma invariata» e non si esclude «la possibilità di attacchi missilistici da parte della flotta nemica».

    tank armati a Kiev (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

  • Giappone ordina nuove sanzioni su asset Russia

    Nuove misure del governo giapponese per restringere l’accesso agli asset economici di selezionati cittadini russi nel Paese del Sol Levante, in risposta all’invasione dell’Ucraina voluta da Mosca. Lo ha deciso l’esecutivo a Tokyo in una riunione ministeriale, decretando il congelamento di 398 entità collegate a individui di nazionalità russa, che includono anche le figlie del presidente Vladimir Putin e la moglie del ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Dall’inizio del conflitto in Ucraina il Giappone si è schierato con i Paesi del G7 a supporto di Kiev e lo scorso venerdì ha annunciato di voler ridurre progressivamente la dipendenza dal gas russo, puntando alla graduale eliminazione delle forniture di carbone da Mosca.

  • Forze Kiev rivendicano attacco a deposito armi russo a Luhansk

    Le forze ucraine hanno rivendicato la distruzione di un deposito di armi russo. Serhii Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, ha dichiarato su Facebook che le forze ucraine hanno distrutto un «magazzino di munizioni» vicino a un insediamento russo a Novoaidar, nella regione di Luhansk.

  • Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque

    «Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque. Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte. Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio - come riporta il Guardian -, parlando di «centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi» trovati nelle regioni del nord del paese.

    Inoltre, il presidente ucraino ha espresso preoccupazione per il fatto che le forze russe potrebbero usare armi chimiche contro il suo paese. Non ha però confermato se siano già state utilizzate. «Oggi gli occupanti hanno rilasciato una nuova dichiarazione, che testimonia la loro preparazione per una nuova fase di terrore contro l’Ucraina e i suoi difensori», ha spiegato Zelensky nel suo video messaggio notturno. «Uno dei loro portavoce ha affermato che potrebbero usare armi chimiche contro i difensori di Mariupol. Prendiamo queste parole il più seriamente possibile», ha aggiunto. «Voglio ricordare ai leader mondiali che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e veloce», ha dichiarato Zelensky.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un videomessaggio. (Ukrainian Presidential Press Office via AP)

  • Pentagono: armi chimiche a Mariupol? Non abbiamo conferme, monitoriamo

    «Siamo a conoscenza di report sui social media che affermano che le forze russe hanno schierato una potenziale arma chimica a Mariupol. Non possiamo confermare in questo momento e continueremo a monitorare da vicino la situazione». Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono, John Kirby. «Queste notizie, se vere, sono profondamente preoccupanti e riflettono le preoccupazioni che abbiamo avuto sul potenziale della Russia di utilizzare una varietà di agenti antisommossa, inclusi gas lacrimogeni miscelati con agenti chimici, in Ucraina», ha aggiunto.

  • Times, «’purga staliniana’ in intelligence russa, Putin licenzia 150 ufficiali dell’Fsb»

    È in corso un’epurazione di massa «stalinista» nell’intelligence segreta russa dopo che più di 100 agenti sono stati rimossi dal loro lavoro e il capo del dipartimento responsabile per l’Ucraina è stato mandato in prigione. Lo scrive il Times, spiegando che la rabbia per il fallimento dell’invasione ucraina avrebbe spinto il presidente russo Vladimir Putin a licenziare circa 150 ufficiali dell’Fsb, alcuni dei quali sono stati anche arrestati. Tutti gli espulsi erano dipendenti del Quinto Servizio, una divisione costituita nel 1998, quando Putin era direttore dell’Fsb, per svolgere operazioni nei paesi dell’ex Unione Sovietica con l’obiettivo di mantenerli nell’orbita della Russia. L’ex capo del servizio, Sergei Beseda, 68 anni, è stato mandato nel carcere di Lefortovo a Mosca dopo essere stato messo agli arresti domiciliari il mese scorso. La prigione fu usata dall’Nkvd, il predecessore del Kgb, scrive il Times, per interrogatori e torture durante la Grande Purga di Stalin degli anni ’30. L’epurazione dell’Fsb è stata denunciata da Christo Grozev, direttore esecutivo di Bellingcat, l’organizzazione investigativa che ha smascherato i due avvelenatori di Salisbury nel 2018, che non ha rivelato la fonte delle sue informazioni.

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