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Ucraina ultime notizie. In Cdm decreto che proroga al 2023 invio di armi a Kiev. Zelensky: 6 milioni di persone senza elettricità

La presidente della Commissione Ue von der Leyen annuncia una Norimberga per i crimini di guerra russi in Ucraina: «Creeremo un tribunale ad hoc, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati». Servirà l’appoggio dell’Onu. Dura la replica di Mosca: misure adeguate in risposta all’eventuale decisione della Ue di confiscare i capitali russi. Continua intanto lo scontro con il Papa dopo le affermazioni sulle crudeltà in Ucraina dei soldati ceceni e buriati. «Il pontefice è rimasto vittima della propaganda», ha detto il leader ceceno Kadyrov. E dal pomeriggio sono offline i siti del Vaticano, che parla di anomali tentativi di accesso

Nato, Stoltenberg: «Putin teme democrazia e libertà»
  • Siti Vaticano offline, ambasciata Ucraina accusa Russia

    Numerosi siti del Vaticano, a partire dal portale ufficiale vatican.va, sono ancora offline. L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, accusa direttamente la Russia: “gli hacker russi dimostrano la vera faccia della politica della Russia” che è “terrorista”, scrive in un tweet. Secondo fonti vaticane il problema non sarà risolto prima di domani mattina. “Probabilmente prima di riattivare l’accesso attendono la mattina per ultimare le verifiche”, fanno sapere dalla sala stampa vaticana riferendosi al team della Santa Sede al lavoro dal primo pomeriggio per far fronte all’attacco informatico.

  • Zelensky: 6 milioni di persone senza elettricità

    Sei milioni di cittadini ucraini si trovano a vivere senza elettricità. È quanto ha comunicato questa sera il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento serale alla popolazione. Zelensky ha anche sottolineato che il paese ha bisogno di equipaggiamenti adeguati per gli alti voltaggi, trasformatori e generatori, che permettano di superare l’inverno.

  • Spagna: media, bomba-carta anche a una fabbrica di armi

    Una fabbrica di armi di Saragozza (Spagna), Instalaza, ha ricevuto un pacchetto simile a quello esploso oggi dopo esser stato recapitato all’ambasciata ucraina a Madrid: lo riportano l’agenzia di stampa Efe ed altri media iberici. Secondo varie testate, un gruppo specializzato della polizia ha provveduto all’esplosione controllata dell’ordigno, senza che siano stati registrati danni a persone o a cose. El País scrive che Instalaza ha fabbricato armi inviate a Kiev per fronteggiare l’invasione russa. Intanto, l’ambasciatore ucraino in Spagna, Serhii Poroheltsev, ha affermato alla tv pubblica spagnola che l’impiegato risultato lievemente ferito presso la sede diplomatica di Kiev a Madrid è già “tornato al lavoro”. Indagini sui due episodi odierni e su un’eventuale correlazione tra entrambi sono in corso.

  • Pentagono, contratto da 1,2 miliardi per sei sistemi missilistici all’Ucraina

    Il Pentagono assegnerà un contratto da 1,2 miliardi di dollari a Raytheon Technologies per la fornitura di 6 sistemi missilistici avanzati terra-aria (Nasams) destinati all’Ucraina. La notizia è stata verificata dall’agenzia Reuters attraverso una fonte vicina al dossier e la visione di un documento. Gli Stati Uniti hanno approvato l’invio all’Ucraina di un totale di otto Nasams.

  • Estonia: escalation segno della debolezza russa

    L’escalation in Ucraina è un segno «della debolezza russa». Lo ha affermato il ministero degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs durante l’incontro con i suoi omologhi dei Paesi Nato a Bucarest. Gli attacchi alle infrastrutture civili e alle città e l’irresponsabile retorica nucleare riflettono «la debolezza» e «il fallito» tentativo russo di raggiungere gli obiettivi stabiliti. Ribadendo che l’Ucraina ha il pieno diritto di difendersi, Rinkēvičs ha rimarcato che «la Nato ha il dovere morale di prestare aiuto al Paese» per evitare, specialmente durante il periodo invernale, che il conflitto si trasformi in una catastrofe umanitaria. «Dobbiamo combinare i nostri sforzi per rimettere in sesto le infrastrutture dell’Ucraina danneggiate fortemente agli attacchi russi. La Lettonia continuerà a sostenerel’Ucraina politicamente e praticamente. Invitiamo i partner Nato a fare altrettanto», ha detto il ministro.

  • Lukoil, il governo studia l’ipotesi amministrazione fiduciaria

    Una norma generale per inserire le raffinerie fra le infrastrutture critiche di rilevanza strategica nazionale, con la possibilità per lo Stato di porle in amministrazione fiduciaria temporaneamente per garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici: fra le varie soluzioni allo studio, questa a quanto si apprende è quella su cui si sta concentrando il governo per salvare la raffineria Isab-Lukoil di Priolo a ridosso dell’embargo, che scatta dal 5 dicembre, alle importazioni di petrolio russo. Non è escluso che la misura sia presentata in Consiglio dei ministri domani.

  • Difesa russa , “catturato villaggio vicino Bakhmut”

    Il ministero russo della Difesa ha annunciato di aver catturato il villaggio di Andriivka, nove chilometri a sud di Bakhmut, la città del Donbass che le forze di Mosca stanno cercando da mesi di catturare. Mosca rivendica anche il successo di un attacco a Vodyane, un villaggio sulla linea del fronte situato fra Andriivka e Donetsk. Tuttavia blogger militari russi affermano che le truppe ucraine continuano a prendere di mira Andriivka. Al momento non vi sono conferme indipendenti delle affermazioni russe. Dopo i successi delle forze di Kiev nel sud dell’Ucraina, dove è stata liberata Kherson, la Russia ha concentrato molte truppe nell’area di Bakhmut, dove erano già in corso intensi combattimenti, nella speranza di un successo che possa sollevare il morale dei soldati.

  • Medvedev, ”sciogliere Nato come organizzazione criminale”

    La Nato deve “pentirsi davanti all’umanità ed essere sciolta come organizzazione criminale”. Lo scrive sul suo canale Telegram l’ex presidente russo Dmitry Medvedev. L’ex presidente, attualmente vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale, ha aggiunto che se l’Alleanza atlantica fornirà i sistemi di difesa Patriot all’Ucraina, essi diventeranno un obiettivo dei bombardamenti russi. “Spero che gli impotenti atlantici lo capiscano”, ha concluso.

  • Dl proroga invio armi a Kiev al 2023 domani in Cdm

    Il Consiglio dei ministri in programma domani, a quanto si apprende in ambienti di governo, dovrebbe esaminare anche il decreto legge annunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto per prolungare al 2023 il sostegno, tra cui anche la possibilità di inviare aiuti militari, dell’Italia all’Ucraina.

  • Germania e Norvegia: Nato protegga infrastrutture sottomarine dopo attacchi a Nord Stream

    Germania e Norvegia chiederanno congiuntamente alla Nato di proteggere le infrastrutture sottomarine dopo gli attacchi del Nord Stream istituendo un ufficio di coordinamento su questo fronte. L'annuncio arriva dal cancelliere Olaf Scholz.
    Nessuno dovrebbe pensare che gli attacchi alle infrastrutture critiche europee debbano rimanere senza risposta, ha affermato Scholz in un briefing insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Stoere.

  • Scholz, attacchi nostre infrastrutture avranno conseguenze

    “Prendiamo molto sul serio la protezione delle nostre infrastrutture e nessuno deve pensare che gli attacchi restino senza conseguenze”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in conferenza stampa a Berlino con il premier norvegese, Jonas Ghar Store. Il cancelliere tedesco ha sottolineato la necessità di “un’azione pragmatica” “per la protezione delle nostre infrastrutture. “Siamo tutti d’accordo che si allestisca una protezione delle infrastrutture sott’acqua”, ha aggiunto.

  • Usa, sosteniamo tribunale ad hoc Ue su crimini Russia

    Gli Stati Uniti sostengono l’idea proposta dall’Ue di istituire un tribunale ad hoc per giudicare i crimini commessi dalla Russia in Ucraina. “Sosteniamo l’idea di uno sforzo internazionale per mettere Mosca di fronte alle sue responsabilita’”, ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa.

  • Usa, missili lungo raggio a Kiev? Non vogliamo escalation guerra

    Gli Stati Uniti non hanno inviato missili a lungo a raggio a Kiev perché’ non vogliono “vedere un’escalation nella guerra in Ucraina perche’ sarebbe un male per gli ucraini, per la regione e per la nostra sicurezza nazionale”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa.

  • Dopo bomba carta a Madrid Kuleba ordina rafforzamento sicurezza ambasciate Ucraina

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ordinato il rafforzamento della sicurezza in tutte le ambasciate dell’Ucraina dopo che un pacco è esploso all’ambasciata di Madrid, ferendo in modo lieve un dipendente. Kuleba ha inoltre chiesto alla controparte spagnola di adottare misure urgenti per indagare sull’attacco.

    Vedi anche: Bomba-carta all’ambasciata ucraina a Madrid, un ferito

  • Lavrov, “evitare scontri militari fra Paesi con arsenali nucleari, anche solo con armi convenzionali”

    “Qualsiasi scontro militare fra Paesi con arsenali nucleari deve essere evitato, anche con armi convenzionali. L’escalation può diventare incontrollabile”, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un discorso pronunciato alla conferenza “dialoghi per il futuro”, a Mosca. “Noi continueremo a difendere la sicurezza e la stabilità globali”, ha aggiunto, denunciando che “siamo nel momento più difficile della storia del mondo, non lo nascondiamo ma non ne abbiamo neanche paura”.

  • Nuovo pacchetto di sanzioni Gb contro 22 russi

    Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro 22 altri politici e funzionari russi, nell’ambito della risposta coordinata con gli alleati Nato sul dossier Ucraina; il nuovo pacchetto prende di mira fra gli altri individui ritenuti coinvolti nella mobilitazione parziale di riservisti ordinata da Vladimir Putin per alimentare “la guerra illegale russa”, riferisce il Foreign Office. Fra le persone colpite Denis Manturov, vicepremier addetto al settore bellico, funzionari del sistema penitenziario considerati vicini a Ievgheni Prigozhin, patron del Gruppo Wagner, ed Ella Pamfilova, presidente della commissione elettorale centrale.

  • Verso Cdm domani alle 14.30, dl su invio armi Kiev, in forse Lukoil

    Non solo l’atteso provvedimento su Ischia, dopo il decreto varato solo domenica scorsa. Il Consiglio dei ministri, che tornerà a riunirsi domani alle 14.30, dovrebbe avere all’ordine del giorno anche il decreto ad hoc - annunciato ieri dal ministro della Difesa Guido Crosetto - per definire il prosieguo del sostegno dell'Italia all'Ucraina, dl che il Parlamento dovrà approvare entro il 31 dicembre. Non è ancora chiaro se all’odg figurerà, inoltre, il provvedimento per salvare la raffineria Isab-Lukoil di Priolo: “ci stiamo lavorando”, assicura una fonte di governo , aprendo alla possibilità che la misura approdi sul tavolo del Cdm di domani.

    Per approfondire: Priolo, decreto del governo per l'amministrazione fiduciaria

  • Germania addestrerà 5mila soldati ucraini entro estate

    Le forze armate tedesche addestreranno cinquemila soldati ucraini entro l’estate del 2023. Lo ha detto la ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht nel corso di una conferenza sulla sicurezza a Berlino. La Germania, ha affermato Lambrecht, ha compreso l’importanza di fornire armi all’Ucraina e sta lavorando con i partner per sostenere il governo di Kiev.

  • Londra: «Bene proposta Ue sui fondi russi, chi rompe paga»

    «Per noi vale il principio ’chi rompe paga’, quindi è giusto che si cerchino modi per far sì che singoli individui e lo Stato russo abbiano un ruolo significativo su come finanziare la ricostruzione dell’Ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly, rispondendo a una domanda sul meccanismo proposto oggi dall’Ue per utilizzare a favore dell’Ucraina i fondi congelati della Banca Centrale russa. «Anche nel Regno Unito stiamo studiando possibili soluzioni ma alla fine, come per le sanzioni, si dovrà procedere insieme ai nostri amici e partner», ha precisato.

  • Bomba-carta all’ambasciata ucraina a Madrid, un ferito

    Un impiegato dell’ambasciata ucraina a Madrid è rimasto ferito dopo aver manipolato un pacchetto risultato essere una probabile bomba-carta: lo hanno affermato fonti della polizia spagnola alle agenzie Efe e Afp. La persona coinvolta nell’episodio ha ricevuto assistenza sanitaria, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

    L’esplosione di una bomba-carta all’ambasciata ucraina a Madrid è stata notificata attorno alle ore 13, secondo media spagnoli. La lettera, hanno spiegato fonti della Polizia Nazionale, è stata aperta da un lavoratore dell’ambasciata. Il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha intanto confermato in Parlamento che l’impiegato è risultato ferito in modo “lieve”. Mercedes González, delegata del governo spagnolo a Madrid, ha spiegato ai microfoni della radio Cadena Ser che l’ambasciata ha ricevuto “un pacchetto” attraverso il “servizio di posta ordinaria” e che l’impiegato incaricato della corrispondenza l’ha aperto “nel giardino” della sede diplomatica “senza farlo passare attraverso lo scanner di sicurezza”. “Voglio mandare un messaggio di calma e serenità a tutta la popolazione”, ha aggiunto González, spiegando inoltre che l’impiegato che ha aperto il pacchetto ha subito solo “una piccola ferita al dito anulare della mano destra”. La Polizia Nazionale ha aperto un’indagine sull’accaduto. Mittente e destinatario specifico della bomba-carta non sono sono stati al momento confermati.

  • Mosca, ritorsioni se Ue confisca beni cittadini russi

    «Ci saranno ritorsioni se l’Unione europea arriverà a confiscare le proprietà russe». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in risposta a quanto detto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sulla confisca dei beni degli oligarchi russi congelati dall’Ue per risarcire i danni arrecati all’Ucraina con la guerra.

  • Fonti Ue, per corte speciale su Russia chiave è sostegno Onu

    «Non ci sono precedenti, non c’è una base legale. La strada è difficile e serve un forte sostegno delle Nazioni Unite». Lo ha sottolineato un alto funzionario Ue illustrando i due ’options papers’ messi sul tavolo dalla Commissione Ue con un duplice obiettivo: istituire un tribunale speciale per i crimini russi e confiscare gli asset di Mosca congelati in ossequio alle sanzioni. Sul primo fronte l’obiettivo dell’Ue è arrivare ad una decisione positiva dell’Assemblea Generale dell’Onu. «Sappiamo che un’eventuale richiesta al Consiglio di Sicurezza sarebbe respinta ma qual punto l’obiettivo è che dall’Assemblea generale giunga l’invito all’istituzione di una corte speciale sui crimini russi», spiegano le fonti. Con una premessa: la Corte Penale Internazionale non può intervenire perché la Russia non è tra i firmatari del suo trattato istitutivo. «Ma il nostro - si sottolinea - è innanzitutto un messaggio politico. È importante dire che la Russia possa essere perseguita e risarcisca i danni arrecati».

    Dall’altro non meno facile è la possibile confisca dei beni russi. La prima base legale è l’inserimento delle violazioni delle sanzioni negli eurocrimini, certificato il 28 novembre. Il provvedimento di confisca scatterebbe in «maniera non retroattiva» almeno rispetto alla data del reato. E riguarderebbe solo gli asset liquidi. Tuttavia, spiegano le fonti, «nell’insieme dei 300 miliardi delle riserve della banca centrale congelati l’Ue non è in grado di dire quali siano gli asset liquidi». La strada, in ogni caso, è lunga. La Commissione, con una direttiva ad hoc, dovrà dapprima definire le conseguenze legali per chi viola le sanzioni. E a ciò va collegata un’eventuale «direttiva sul recupero e la confisca dei beni, in modo che quest’ultima si applichi ai beni derivanti o utilizzati per le violazione delle sanzioni».

  • Kiev, bombardate abitazioni a Kherson, morta una donna

    In mattinata i bombardamenti russi hanno colpito condomini nel centro di Kherson uccidendo una donna nel suo appartamento e ferendo un’altra persona, ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevich, citato da Unian. Sempre nella regione di Kherson, è stato preso di mira l’acquedotto di Dnipro-Mykolaiv. “Gli occupanti continuano a bombardare due importanti sezioni dell’acquedotto, c’è distruzione. Hanno anche sparato contro la nostra squadra di ingegneri. La situazione è difficile”, ha detto Vitaliy Kim, capo dell’amministrazione militare regionale in un briefing, citato da Ukrinform.

  • Blinken, attacchi mostrano che Putin non vuole diplomazia

    Gli ultimi barbari attacchi russi contro obiettivi civili in Ucraina mostrano che Putin non è interessato a una soluzione diplomatica del conflitto. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken a Bucarest.

  • Russia, Nato non vuole soluzione diplomatica

    La Nato non vuole una soluzione diplomatica della guerra in Ucraina. Ne è convinta la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che nel corso di una conferenza stampa ha affermato che ’’i risultati del vertice di Bucarest dimostrano che l’Alleanza Atlantica non è interessata a una soluzione diplomatica e politica in Ucraina’’

  • Stoltenberg, sostegno Nato all’Ucraina è essenziale

    “L’Ucraina ha fatto progressi significativi ma non dobbiamo sottovalutare la Russia. I missili e i droni russi continuano a colpire le città ucraine, i civili e le infrastrutture critiche e questo sta causando enormi sofferenze umane, mentre si avvicina l'inverno. I ministri degli Esteri della Nato hanno chiarito che il nostro continuo sostegno militare all’Ucraina è essenziale. In particolare con ulteriori difese aeree. Accolgo con favore i nuovi impegni assunti dagli alleati”. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (foto Reuters/Nenov)

  • Kiev, bombardato ospedale Sumy, morto un adolescente

    L’esercito russo ha bombardato questa mattina l’ospedale di Belopolye, nella regione nord-orientale di Sumy, un adolescente è rimasto ucciso: lo riferisce Kyrylo Tymoshenko dall’ufficio presidenziale ucraino. “Regione di Sumy, 30 novembre, al mattino la Federazione Russa ha bombardato un ospedale a Belopolye. Un adolescente è morto. Le case e le auto vicine sono state danneggiate”. Tymoshenko ha aggiunto che nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno lanciato 158 attacchi di artiglieria e 28 di mortaio nelle zone di confine della regione di Sumy: linee elettriche, case private, magazzini di grano, edifici sono stati danneggiati.

  • Mosca, liberate Belogorovka e Pershe Travnya nel Donbass

    Nella direzione di Donetsk, le truppe di Mosca hanno completamente liberato gli insediamenti di Belogorovka e Pershe Travnya: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti citando lo Stato maggiore dll’esercito. I contrattacchi dell’esercito ucraino nell’area meridionale della regione sono stati respinti, scrive la Tass.

  • Mosca, approvvigionamento militare +50% nel 2023

    Il piano di approvvigionamento militare della Russia per il 2023 crescerà del 50% per garantire alle truppe una copertura del 97% in termini di armamenti ed equipaggiamenti: lo ha reso noto il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, durante la riunione del consiglio di amministrazione del ministero. Lo riporta la Tass. “L’anno prossimo, considerando i fondi extra di bilancio, il piano di approvvigionamento della difesa crescerà praticamente del 50%. Questo contribuirà a garantire che le unità e le formazioni in costante allerta siano rifornite al 97% di armamenti e hardware”, ha affermato Shoigu. Il ministro Shoigu ha sottolineato l’importanza di mantenere la produzione alla sua massima capacità e di assicurare consegne tempestive alle truppe. Il capo della difesa ha inoltre sottolineato che è necessario continuare la modernizzazione e lo sviluppo di armi all’avanguardia, con il loro successivo utilizzo in Ucraina.

  • Mosca, nel 2023 più infrastrutture per le armi nucleari

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha dichiarato che nel 2023 la Russia si concentrerà sulle infrastrutture per le armi nucleari, comprese le strutture per ospitare nuovi sistemi missilistici. «Nella preparazione dell’elenco delle principali strutture edilizie per il 2023, si presterà particolare attenzione alle costruzioni nell’interesse delle forze nucleari strategiche», ha dichiarato Shoigu, durante una riunione del consiglio del ministero, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti.

  • Von der Leyen, creeremo tribunale speciale per i crimini della Russia

    La Ue intende lavorare per creare un tribunale speciale per processare i “crimini della Russia” in Ucraina e vuole mobilitare i beni russi congelati per ricostruire il paese Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «Pur continuando a sostenere la Corte penale internazionale, proponiamo di istituire un tribunale speciale sostenuto dalle Nazioni Unite per indagare e perseguire i crimini di aggressione della Russia» contro l’Ucraina. La creazione di un tale tribunale è stata più volte invocata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Siamo pronti a iniziare a lavorare con la comunità internazionale per ottenere il più ampio sostegno internazionale possibile per questo tribunale», ha affermato von der Leyen.

    Ursula von der Leyen (Ansa)

  • Ucraina: Camera,ok mozioni maggioranza-Pd-Az-Iv, no M5S-AVS

    Via libera dell’Aula della Camera alla mozione di maggioranza sulla guerra in Ucraina. Parti del documento, che contiene tra l’altro, l’ok a proseguire l’invio delle armi a Kiev, sono state votate anche dall’opposizione. Passano, con un gioco di astensioni reciproche, anche le mozioni del Pd e di Iv-Azione, su cui il governo si era rimesso all’Aula. Respinti i documenti presentati da M5S e Avs.

    Per approfondire: Guerra Ucraina, domani al voto 5 mozioni. Senato, emendamento maggioranza proroga invio armi al 2023

  • Russi crivellano di colpi il museo d’arte di Kherson

    In mattinata le truppe russe hanno crivellato di colpi il Museo d’arte regionale di Kherson, ha riferito il vicepresidente del Consiglio regionale Yuriy Sobolevskyi, citato da Ukrinform. «Questa mattina è stato colpito il Museo d’arte regionale di Kherson Oleksiy Shovkunenko. L’edificio è stato danneggiato: le finestre sono state rotte, i muri sono stati crivellati», ha detto. In precedenza dai musei della città meridionale ucraina - hanno rivelato gli amministratori regionali - erano stati rubati i reperti più preziosi. In particolare, al museo d’arte è stato sottratto circa l’80% della sua collezione.

  • Mosca, nessuna discussione con Usa su Start mentre danno armi a Kiev

    La Russia non intende discutere con gli Stati Uniti il Trattato sulla riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche (Start) «mentre Washington fornisce armi a Kiev». Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Tass. «Gli Stati Uniti intendono fornire ancora più armi alla regione del conflitto, in cui la Federazione Russa è direttamente coinvolta.

    Forniranno tutte queste armi, inciteranno il regime di Kiev provocando maggiori spargimenti di sangue, assegneranno denaro per attività estremiste che vengono condotte sotto gli auspici di queste persone inadeguate in Bankova Street (la sede del’ufficio presidenziale ucraino). Come possiamo sederci allo stesso tavolo e discutere questioni di sicurezza reciproca?», ha commentato Zakharova, sottolineando che Mosca apprezza molto il Trattato Start, che soddisfa gli interessi reciproci di Russia e Usa, ma devono esserci le condizioni adeguate per la sua discussione.

    Militari ucraini vicino a Kherson (Epa)

  • Gb: «In Russia forte aumento poteri repressivi»

    Dopo il 24 febbraio in Russia, la tendenza ad utilizzare i poteri repressivi si è «fortemente intensificata». Lo riferisce il ministero della Difesa britannico su Twitter, aggiungendo che «le nuove leggi amplieranno ulteriormente i poteri repressivi dello Stato russo. Questa tendenza è continuata dal ritorno di Putin alla presidenza nel 2012 ed è aumentata notevolmente dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Cremlino sembra agire preventivamente per evitare che il dissenso interno cresca mentre il conflitto rimane irrisolto e colpisce sempre più la vita quotidiana dei russi».

    L’intelligence britannica ricorda che nel luglio 2022 Putin ha approvato gli emendamenti alla “Legge sugli agenti stranieri” del 2012, ampiamente utilizzata per reprimere gli oppositori del regime. Le modifiche dovrebbero entrare in vigore l’1 dicembre 2022. La legge definisce «agenti stranieri» individui o organizzazioni che hanno ricevuto sostegno finanziario dall’estero. Gli emendamenti amplieranno la definizione per includere coloro che sono semplicemente sotto «influenza o pressione» non specificata da parte straniera. Il ministero della Giustizia della Federazione Russa avrà anche il potere di pubblicare i dati personali e gli indirizzi degli “agenti stranieri”, esponendoli quasi sicuramente al rischio di procedimenti giudiziari, ha aggiunto l’intelligence britannica.

  • Nuovo direttore a Zaporizhzhia. Russi: «non ce ne andiamo»

    Yury Chernichuk, un ex ingegnere capo dell’agenzia atomica ucraina Energoatom, è stato nominato nuovo direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia dalle autorità russe che controllano l’impianto, situato nella cittadina di Energodar. Lo ha annunciato Renat Karchaa, consigliere di Rosenergoatom, l’agenzia di Mosca che gestisce le centrali nucleari. «Non ci sono segnali di un nostro ritiro dalla centrale di Zaporizhzhia o da Energodar», ha affermato Karchaa in un’intervista alla televisione Rossiya 24 ripresa dall’agenzia Interfax.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia. (STRINGER / AFP)

  • Isw: «Carenza attrezzature e personale, in Russia si profila nuova mobilitazione»

    La Russia continua a sperimentare carenze di attrezzature e personale. Lo riferisce nel suo bollettino quotidiano l’Istituto per lo studio della guerra (Isw), citando un blogger militare russo che sostiene che le forze russe userebbero artiglieria della Seconda Guerra Mondiale e attrezzature militari economiche e di bassa qualità. A causa della carenza di attrezzature e di personale, alcuni media hanno parlato della possibilità di una seconda ondata di mobilitazione. Gli analisti americani citano fonti russe che hanno riferito di azioni ufficiali «indicative di una probabile seconda ondata di mobilitazione per la quale il sistema militare russo è altamente impreparato».

  • Media Usa: «Mosca affiderebbe Zaporizhzhia a Aiea»

    Un alto funzionario del Pentagono, che ha partecipato ieri a un briefing con i giornalisti, ha affermato che non ci sono combattimenti intensi intorno a Zaporizhzhia e ha aggiunto che Washington sta seguendo le notizie secondo cui i russi avrebbero pianificato di cedere il controllo della centrale nucleare all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). «E se trasferissero il controllo della centrale nucleare in modo responsabile, sarebbe fantastico», ha aggiunto. Lo riporta Voice of America, rilanciato dai media ucraini. Gli attacchi della Russia nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzia dimostrano che Mosca non teme la possibilità di creare un disastro nucleare in Ucraina che colpirebbe non solo il Paese ma l’intera regione, ha dichiarato un altro alto funzionario militare Usa durante il briefing al Pentagono: «Gli attacchi mostrano la volontà della Russia di aumentare il rischio di un incidente nucleare che potrebbe avere conseguenze non solo in Ucraina, ma in tutta la regione». Allo stesso tempo, è stato chiarito che al momento non vi è alcuna minaccia immediata per l’impianto.

  • Von der Leyen, congelare beni oligarchi e Banca centrale russa

    «La Russia deve anche pagare finanziariamente per la devastazione che ha causato. Il danno subito dall’Ucraina è stimato in 600 miliardi di euro. La Russia e i suoi oligarchi devono risarcire l’Ucraina per i danni e coprire i costi per la ricostruzione del Paese. E abbiamo i mezzi per far pagare la Russia. Abbiamo bloccato 300 miliardi di euro di riserve della Banca centrale russa e abbiamo congelato 90 miliardi di euro di denaro degli oligarchi russi». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un video messaggio su Twitter.
    «A breve termine potremmo creare con i nostri partner una struttura retributiva per gestire questi fondi e investirli - ha spiegato -. Utilizzeremmo quindi i proventi per l’Ucraina e una volta revocate le sanzioni, questi fondi dovrebbero essere utilizzati in modo che la Russia paghi l’intero risarcimento per i danni causati all’Ucraina. Lavoreremo su un accordo internazionale con i nostri partner per renderlo possibile e insieme possiamo trovare modi legali per arrivarci. Gli orribili crimini della Russia non rimarranno impuniti».

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. (ANSA/OLIVIER HOSLET)

  • I russi colpiscono Nikopol con l’artiglieria pesante

    Le forze russe hanno colpito oggi la città di Nikopol e la comunità di Marhanets nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale, con i sistemi missilistici a lancio multiplo (Mlrs) Grad e con l’artiglieria pesante: lo ha reso noto il su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. «I russi stanno bombardando continuamente il distretto di Nikopol. Questa mattina hanno colpito la città di Nikopol e la comunità di Marhanets con Mlrs Grad e artiglieria pesante. Circa 30 proiettili hanno colpito la zona», ha scritto Reznichenko. Non sono state segnalate vittime e il Servizio di emergenza ucraino sta ispezionando le aree colpite.

  • Sale a 852 il bilancio dei bambini feriti dall’inizio della guerra

    È salito a 852 il numero dei bambini rimasti feriti dall’inizio della guerra in Ucraina: lo rende noto la Procura generale di Kiev aggiungendo che il bilancio dei minorenni uccisi è rimasto invariato a quota 440. Lo riporta Ukrinform. «Più di 1.292 bambini sono stati colpiti in Ucraina a causa dell’aggressione armata su larga scala della Federazione Russa - ha scritto la Procura generale su Telegram -. Al mattino del 30 novembre 2022, il numero ufficiale di bambini uccisi non è cambiato: 440. Il numero di bambini feriti è salito a 852».

  • Kiev, 500 militari russi uccisi in un giorno

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 500 uomini, facendo salire a 88.880 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 88.880 uomini, 2.914 carri armati, 5.872 mezzi corazzati, 1.902 sistemi d’artiglieria, 395 lanciarazzi multipli, 210 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 280 aerei, 261 elicotteri, 4.429 autoveicoli, 16 unità navali e 1.562 droni.

  • Medvedev: «Il mondo non ha bisogno di una organizzazione criminale come la Nato»

    «I paesi della Nato rappresentano non più del 12% della popolazione del pianeta. Il mondo civilizzato non ha bisogno di questa organizzazione. Dovrebbe pentirsi davanti all’umanità e dissolversi per il fatto di essere un’organizzazione criminale». Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, aggiungendo che il Patto Atlantico ha «facilmente dimenticato» ciò che ha fatto in tutto il mondo, tra cui l’orchestrazione di colpi di stato e il rovesciamento di legittimi leader statali. L’organizzazione e la sua leadership sembrano anche aver dimenticato, ha aggiunto Medvedev, le numerose vittime civili, causate dalle sue operazioni e dalla fornitura di armi ai regimi estremisti.

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. (EPA/EKATERINA SHTUKINA/SPUTNIK/GOVERNMENT PRESS SERVICE)

  • Von der Leyen, creeremo tribunale ad hoc su crimini Russia

    «La Russia deve pagare per i suoi crimini orribili. Collaboreremo con la Corte penale internazionale e contribuiremo alla creazione di un tribunale specializzato per giudicare i crimini della Russia. Con i nostri partner, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati degli oligarchi e i beni della sua banca centrale». È quanto annuncia in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. L’esecutivo europeo, nelle prossime ore, invierà ai Paesi membri una proposta ad hoc per permettere che le responsabilità della Russia possano essere giudicate davanti a una Corte.

    Crimini di guerra russi al centro G7 dei ministri della Giustizia
  • Zelensky: «I russi stanno progettando qualcosa nel Sud»

    «Nonostante le perdite russe estremamente ingenti, gli occupanti stanno ancora cercando di avanzare nella regione di Donetsk, di ottenere un punto d’appoggio nella regione di Lugansk, di spostarsi nella regione di Kharkiv, stanno progettando qualcosa nel Sud»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo discorso a tarda sera di ieri postato su Telegram.

  • Bombe russe sul Donetsk, uccisi 5 civili

    Cinque civili sono stati uccisi e altro 15 sono rimasti feriti nei bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko su Telegram, come riporta Ukrinform. «Il 28 novembre 2022, i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donetsk: due a Bakhmut, due a Drobysheve e uno a Lyman. Altre quindici persone sono rimaste ferite», ha scritto Kyrylenko, sottolineando che è ora impossibile avere il numero esatto di vittime a Mariupol e Volnovakha.

  • Kiev, 720 soldati russi ricoverati in ospedali di Donetsk

    Nell’ultima settimana oltre 720 soldati russi feriti sono stati ricoverati negli ospedali della città di Donetsk occupata e nella città di Horlivka i russi hanno limitato l’accesso dei civili a uno degli ospedali: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nel suo rapporto quotidiano pubblicato questa mattina. Lo riportano i media ucraini.
    «La scorsa settimana più di 720 militari feriti di unità delle forze di occupazione russe sono stati consegnati alle strutture mediche della città temporaneamente occupata di Donetsk», si legge nel rapporto. E nella città di Horlivka temporaneamente occupata, uno degli ospedali civili è stato riconvertito in un ospedale militare, dove l’accesso dei civili è limitato e solo il personale medico è autorizzato a visitare i pazienti, prosegue lo Stato Maggiore.

    Intanto, l’aviazione ucraina ha lanciato 15 attacchi contro le aree di maggior concentrazione di personale, armamenti e attrezzature militari russe e due attacchi alle postazioni dei sistemi missilistici antiaerei di Mosca. Inoltre, le forze di Kiev hanno respinto ieri le offensive russe vicino a sei insediamenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. In particolare, gli attacchi russi sono stati respinti nei pressi di Stelmakhivka nel Lugansk e di Bilohorivka, Marinka, Bakhmutske, Pervomaiske e Nevelske nel Donetsk.

  • Tajani, Nato proteggerà Balcani e i vicini dell’Ucraina

    «Abbiamo bisogno di più Europa nei Balcani occidentali, questa è la nuova strategia dell’Italia. La stabilità è cruciale per mantenere la pace ma anche per contrastare l’immigrazione clandestina. Come Nato dobbiamo proteggere tutti i Paesi dei Balcani occidentali e i vicini dell’Ucraina: ora è importante lavorare insieme perché l’unità è la cosa più importate e lancia un messaggio chiaro alla Russia, che siamo pronti a proteggere questi Paesi». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al secondo giorno della ministeriale Nato.

    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. (EPA/Robert Ghement)


  • Missile su centro distribuzione gas nel distretto di Zaporizhzhia

    Gli attacchi russi sferrati durante la notte hanno colpito un punto di distribuzione del gas nel distretto di Zaporizhzhia, causando un incendio che poi è stato spento. Ad annunciarlo su Telegram alle prime ore di oggi è stato Oleksandr Starukh, capo dell’Amministrazione regionale militare di Zaporizhzhia. Non si hanno notizie di feriti. «In uno degli insediamenti del distretto di Zaporizhzhia, un punto di distribuzione del gas è stato danneggiato a seguito dell’esplosione di un razzo, probabilmente un S-300, che ha causato un incendio. Fortunatamente, non ci sono feriti», ha scritto.

  • Mosca costringe i bimbi ucraini a frequentare le scuole russe

    I russi costringono i residenti dei territori occupati dell’Ucraina meridionale a mandare i propri figli nelle scuole russe: lo rende noto il Centro di resistenza nazionale, come riporta Ukrainska Pravda. «Nel sud, i russi controllano i bambini se sono fuori durante l’orario scolastico. Medici importati dalla Federazione Russa durante le visite mediche controllano se il bambino studia in una scuola russa», scrive il Centro aggiungendo che i bambini e i loro genitori vengono anche controllati per vedere se le applicazioni scolastiche online ucraine sono installate sui loro telefoni cellulari. I russi, commenta il Centro, stanno trasformando le scuole nei territori occupati della regione di Zaporizhzhia in caserme.

  • Zelensky, Mosca perderà quest’anno 100mila soldati

    La Russia perderà quest’anno centomila dei suoi soldati e «Dio solo sa quanti mercenari»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo discorso serale di ieri, come riporta Unian. Nonostante le perdite, le forze russe cercano ancora di avanzare nel Donbass (est) e vogliono spostarsi nel sud. «Ma noi manteniamo le difese e, cosa più importante, non lasciamo che il nemico realizzi le sue intenzioni - ha proseguito -. Hanno detto che avrebbero catturato il Donetsk: in primavera, estate, autunno. L’inverno sta iniziando... ogni giorno perdono centinaia di soldati mobilitati e di mercenari».

  • Colpita centrale elettrica nella regione russa di Kursk, parziali blackout

    Le forze ucraine hanno colpito nella giornata di martedì una centrale elettrica durante una serie di attacchi alla regione russa di Kursk, provocando alcune interruzioni di elettricità. Lo ha affermato un governatore locale. «In totale, ci sono stati circa 11 lanci. È stata colpita una centrale elettrica», ha detto Roman Starovoyt, governatore della regione di Kursk, sull’app di messaggistica Telegram. «A causa di ciò, ci sono parziali interruzioni di corrente nei distretti di Sudzha e Korenevo». I distretti fanno parte della regione russa di Kursk e si trovano oltre il confine nord-orientale dell’Ucraina. Non ci sono informazioni immediate su possibili feriti o vittime, ha aggiunto.

  • Funzionario Usa: «Linea rossa Washington-Mosca usata solo una volta»

    La “linea rossa” creata tra le forze armate Usa e quelle della Russia all’inizio della guerra di Mosca contro l’Ucraina è stata utilizzata solo una volta. Lo ha riferito alla Reuters un alto funzionario statunitense precisando che è stata Washington a usare il telefono rosso per «avviare una descalation». Non è chiaro quale sia stato l’episodio che ha fatto scattare l’allarme, il funzionario ha tuttavia escluso che sia stato la caduta di un missile in Polonia il 15 novembre. Più probabile, riferiscono altre fonti, siano state le operazioni delle forze russe contro infrastrutture critiche come la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

  • Zelensky: importante superare questo inverno, stiamo vincendo

    Il problema più urgente per l’Ucraina, oggi, sono gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e la minaccia di blackout e il mondo intero dovrebbe essere a conoscenza di questo problema, nonché di ciò di cui l’Ucraina ha bisogno per garantire normali condizioni di vita alla popolazione civile. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016 Jamala, che si recherà negli Stati Uniti, dove parteciperà ad eventi culturali e incontrerà alti funzionari americani. «Per noi è importante superare questo inverno. Siamo in grado di vincere e stiamo vincendo», ha spiegato. «Gli Stati Uniti sono leader nel sostenere l’Ucraina e senza il loro aiuto, di cui continuiamo a aver bisogno, sarebbe molto difficile per noi», ha aggiunto Zelensky durante l’incontro.

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio. (ANSA/FERMO IMMAGINE)

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