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Ucraina ultime notizie. Papa: Gallagher, potrebbe andare a Kiev anche ad agosto

Papa Francesco potrebbe recarsi a Kiev anche in questo mese di agosto, secondo il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati Gallagher. L’Ucraina diverrà un membro della Banca del Consiglio d’Europa (Ceb) che accorda prestiti ai suoi 42 Stati membri. Putin ha avvertito che un’ulteriore pressione delle sanzioni sulla Russia può portare a un peggioramento della situazione del mercato energetico globale. Zelensky ha incontrato oggi le postazioni delle sue forze armate nella regione di Dnipropetrovsk.

A Bali vertice tra Sergei Lavrov e l'omologo cinese Wang Yi
  • Mosca, consegnato super-sommergibile di ricerca e soccorso

    Un grande sommergibile a propulsione nucleare con ’compiti speciali’ di ricerca, esplorazione e soccorso a grande profondità, il più grande dai tempi della flotta sovietica, dotato di droni sottomarini a lunga autonomia Poseidon, anch’essi a propulsione nucleare, è stato consegnato oggi alla Marina militare russa con una breve cerimonia. Lo scrivono le agenzie Tass e Interfax. I droni atomici Poseidon, noti alla Nato con il nome in codice Kanyon, possono essere armati con testate nucleari, convenzionali o strumenti di ricerca. Il Belgorod, frutto del Progetto 09825, è stato costruito dai cantieri Jsc Sevmash, che fanno parte della United Shipbuilding Corporation (Usc), il più grande gruppo di cantieristica navale russo. Il comandante della Marina russa, amm. Nikolay Yvemenov, ha dichiarato che il Belgorod “apre a nuove opportunità alla Russia di condurre ricerche e la aiuta nelle spedizioni scientifiche o nelle operazioni di soccorso in zone remote degli oceani di tutto il mondo”. Il Belgorod avrebbe dovuto essere consegnato nel 2020, ma il progetto ha subito ritardi nel completare tutti i collaudi. Il prossimo sottomarino con compiti speciali a essere consegnato alla Marina di Mosca sarà il Khabarovsk, che, scrive Interfax, sarà dotato di droni Poseidon con testate nucleari.

  • Ucraina: gli Usa inviano altri 4 lanciarazzi e munizioni

    Gli Usa invieranno all’Ucraina altri 400 milioni di armi. Lo riferisce un funzionario della Difesa al Washington Post. Nel nuovo pacchetto ci sono anche quattro sistemi missilistici Himars (High Mobility Artillery Rocket Systems,) che vanno ad aggiungersi agli altri otto già inviati. Gli Stati Uniti invieranno anche 1.000 colpi di artiglieria da 155 millimetri che hanno una maggiore precisione e aiuteranno l’Ucraina a colpire obiettivi specifici. Il pacchetto includerà anche tre veicoli tattici, sistemi radar, pezzi di ricambio e altre attrezzature militari

  • Estonia verso crisi ma per nuovo governo con Kallas premier

    L’Estonia si avvia verso una crisi di governo che, tuttavia, dovrebbe portare alla formazione di un nuovo esecutivo sempre guidato dalla premier Kaja Kallas. Secondo diversi media estoni la leader del partito riformista starebbe per annunciare le sue dimissioni. Tuttavia la mossa seguirebbe l’accordo che Kallas avrebbe trovato per una nuova coalizione di governo, dopo la rottura - sulla riforma del welfare e dell’istruzione - tra il suo partito e gli alleati del Centro.

    Nel pomeriggio Kallas in un tweet ha scritto: “Habemus papam. Abbiamo raggiunto un accordo nella nuova coalizione. Ciò che resta è la messa a punto del testo del programma e delle posizioni” al governo. Qualche ora dopo diversi siti estoni hanno rilanciato il prossimo annuncio di dimissioni della stessa Kallas. Dagli account ufficiali del governo di Tallin non filtra ancora alcuna notizia ma la nuova coalizione, secondo la testata estone in lingua inglese Err dovrebbe essere formata dal partito riformista, dai Socialdemocratici e dai cristiano-conservatori di Isamaa.

    Le tre forze avrebbero 56 seggi sui 101 del Parlamento estone. La notizie delle imminenti dimissioni di Kallas è subito rimbalzata su account e siti filo-russi: la premier estone, negli ultimi, si è distinta infatti per le sue posizioni nettamente a favore dell’Ucraina in un Paese dove c’è una nutritissima minoranza russa. Le prossime elezioni legislative, in Estonia, si terranno nel 2023.

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    Il primo ministro estone Kaja Kallas (REUTERS/Johanna Geron/File Photo)

  • Revocata moratoria pena morte Donetsk, timore per stranieri condannati

    Il Parlamento dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, non riconosciuta dalla comunità internazionale, ha revocato la moratoria sulla pena di morte in atto. Una decisione che fa aumentare i timori per le sorti dei due combattenti britannici e del marocchino condannati a morte dalla ’Corte suprema’ di Donetsk circa un mese fa. Sono stati riconosciuti colpevoli di aver combattuto come mercenari a fianco dell’esercito ucraino.

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    I combattenti britannici catturati Aiden Aslin (a sinistra) e Shaun Pinner (a destra) e il marocchino Saaudun Brahim (EPA/STRINGER)

  • Papa: Gallagher, potrebbe andare a Kiev anche ad agosto

    Papa Francesco potrebbe recarsi a Kiev anche in questo mese di agosto, Lo ha detto questa sera il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, intervistato dal Tg1. “Il papa è molto convinto che se lui potesse fare una visita potrebbe avere anche dei risultati positivi. lui ha detto che andrà in Ucraina e lui si è sempre mostrato disponibile di visitare Mosca e di incontrare anche le autorità russe”, ha detto Gallagher, che non esclude che il viaggio a Kiev potrebbe essere anche in agosto.

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    Il Cardinale Paul Richard Gallagher (REUTERS/Remo Casilli)

  • Via libera ad adesione Ucraina a Banca Consiglio d’Europa

    L’Ucraina diverrà un membro della Banca del Consiglio d’Europa (Ceb), creata nel 1956 e che accorda prestiti ai suoi 42 Stati membri, alle istituzioni finanziarie e alle autorità locali per il finanziamento di progetti nel settore sociale. Kiev ha chiesto di aderire alla Ceb all’inizio di giugno. “Accolgo con favore la decisione odierna sui termini di adesione dell’Ucraina alla Ceb. La Ceb, e il Consiglio d’Europa nel suo complesso, sono pronti, capaci e disposti a contribuire alla ripresa dell’Ucraina”, ha dichiarato la segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejcinovic Buric.

    In considerazione delle circostanze eccezionali in cui versa l’Ucraina, gli Stati membri della Ceb hanno espresso l’intenzione di darle un segno tangibile di sostegno rinunciando a qualsiasi condizione di pagamento per la sua adesione. L’Ucraina avrebbe dovuto versare quasi 60 milioni di euro per diventare membro della Ceb. In conformità con lo Statuto della Ceb e con le precedenti risoluzioni del Consiglio direttivo, l’Ucraina deterrà una quota dell’1,86% del capitale della Banca.

    “Sono lieto che il gesto di solidarietà dei nostri Stati membri nei confronti dell’Ucraina consenta una rapida adesione del Paese alla Ceb. Noi della Ceb siamo molto orgogliosi del fatto che l’adesione dell’Ucraina consentirà alla Banca di rispondere alle esigenze di sviluppo sociale e di ricostruzione del Paese”, ha affermato il governatore della Ceb, Carlo Monticelli.

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  • Usa approvano nuovo piano aiuti militari da 400 mln per l’Ucraina

    Gli Stati Uniti hanno approvato un nuovo piano di aiuti militari da 400 milioni di dollari per l’Ucraina. A darne notizia è il Pentagono.

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  • Russia: +15,9% annuo inflazione a giugno, -0,35% su mese

    Resta a livelli elevati l’inflazione in Russia, che quest’anno è salita ai massimi da 20 anni. Nel mese di giugno, secondo l’agenzia di statistica russa Rosstat, è salita del 15,9% rispetto a giugno 2021, quando in confronto a maggio 2022 ha frenato dello 0,35%. A spingere l’indice dei prezzi al consumo sono soprattutto i prodotti alimentari (+19,1% su anno e +1,25% su mese), con i forti rialzi di zucchero (+38%), cereali (+35%), pasta (+285) e burro (+26%). L’inflazione, che in Russia era già alta per la ripresa post- Covid e l’aumento delle materie prime, ha accelerato ulteriormente dopo la guerra in Ucraina per via delle sanzioni occidentali. Ad aprile, l’inflazione ha segnato un +17,8% su anno, massimo storico dal 2002.

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  • Russia, misure dure contro Ue e Lituania se resta blocco Kaliningrad

    La Russia ha minacciato la Lituania e l’Unione Europea che potrebbe adottare “misure dure” nei loro confronti se il transito di alcune merci da e verso l’exclave russa di Kaliningrad non riprendesse. “Se la situazione non si stabilizza nei prossimi giorni, la Russia prenderà misure dure contro la Lituania e la Ue”, ha affermato in una nota Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “Il problema sta impiegando troppo tempo per risolversi”, ha aggiunto.

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  • Canada prende di mira Kirill in nuovo round sanzioni anti-russe

    Nuove sanzioni del Canada contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Questa volta ad essere preso di mira è il leader della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill ed altri individui che - si precisa - stanno diffondendo disinformazione. La decisione di Ottawa è stata rapidamente denunciata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha affermato che “le sanzioni contro il Patriarca possono essere introdotte solo dai satanisti”. Il mese scorso la Gran Bretagna aveva sanzionato il religioso 75enne, fervente sostenitore del presidente Vladimir Putin e che ha appoggiato la sua campagna militare in Ucraina.

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    In una combo il patriarca russo Kirill mentre scivola e cade durante una funzione nella chiesa di Novorrossijsk a causa del pavimento bagnato dall'acqua santa, 25 giugno 2022. Ansa

  • L’80% delle strutture mediche in zone occupate sono distrutte

    “Circa l’80% delle infrastrutture mediche sui territori occupati è distrutto”. Lo afferma Oleksii Yaremenko vice del ministro della Salute in un intervista all’agenzia di stampa Interfax. “Le informazioni sulla situazione sui territori occupati è limitata, però circa 80% degli obbiettivi distrutti si trovano sul territori occupati” ha detto. Stando a quanto afferma Yaremenko, “dall’inizio dell’invasione su vasta scala sono stati danneggiate 695 istituzioni mediche, 122 sono state distrutte completamente e non possono essere ricostruite”.

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  • Gentiloni (Ue): Per sfide post-guerra serve montagna investimenti

    “Il fabbisogno di investimenti continua a crescere” e “a seguito della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, il panorama dell’energia e della sicurezza in Europa è cambiato radicalmente. Affrontare le nostre sfide - indipendenza energetica, autonomia strategica, difesa comune - richiederà una montagna di investimenti. Il loro finanziamento richiederà anche un quadro di regole fiscali più di supporto e strumenti potenzialmente nuovi a livello europeo. Presenteremo le nostre proposte dopo l’estate”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni intervenendo al Global Productivity Forum.

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    Paolo Gentiloni, commissario europeo all'Economia, (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

  • Kiev, colpito magazzino munizioni russe a Nova Kakhovka, morti

    Le forze armate ucraine hanno colpito il magazzino di munizioni dei russi nella Novaya Kakhovka occupata nella regione di Kherson e secondo i dati preliminari, diverse decine di soldati russi sono stati uccisi. Lo rende noto l’amministratore militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk su telegram, come riporta Ukrainska Pravda.

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  • G20: conclusa ministeriale Esteri senza accordo su Ucraina

    I ministri degli Esteri dei Paesi del G20 non sono riusciti a trovare un punto di incontro sulla guerra in Ucraina e sul suo impatto globale. La ministeriale a Bali si è conclusa senza una dichiarazione finale, che tradizionalmente viene adottata da tutti i Paesi partecipanti. La riunione, segnata da due eventi inaspettati ovvero l’uccisione dell’ex premier giapponese Shinzo Abe e le dimissioni del premier britannico Boris Johnson, ha mostrato l’intensificarsi delle divisioni tra est e ovest, con Cina e Russia da un lato e Stati Uniti ed Europa dall’altro.

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  • Putin, nuove sanzioni faranno altri danni a mercato energia

    Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che “un’ulteriore pressione delle sanzioni” occidentali “sulla Russia può portare a un peggioramento della situazione del mercato energetico globale”. Lo riporta l’agenzia russa Tass.

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    Il Presidente russo Vladimir Putin (Photo by Mikhail Klimentyev /Sputnik /Afp)

  • Zelensky incontra i combattenti nella regione di Dnipropetrovsk

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato oggi le postazioni delle sue forze armate nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riportano i media locali. «Ho parlato con i nostri difensori, ho consegnato loro dei premi. Il loro umore è determinato, nei loro occhi c’è fiducia nella nostra vittoria. Grazie per aver lottato per la libertà dell’Ucraina!», ha detto loro il leader ucraino. Il presidente ha conferito il titolo di eroe dell’Ucraina e ha assegnato l’ordine di “Stella d’oro” al comandante del battaglione di carri armati, il tenente colonnello Oleg Grudzevych, che ha preso parte alle operazioni di combattimento nella città di Mariupol, nella regione di Donetsk.

  • Filorussi, fermato contrattacco ucraino in regione Zaporizhzhia

    Le forze armate dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) hanno contrastato il tentativo dell’esercito ucraino di contrattaccare nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato oggi il primo viceministro dell’Informazione dei separatisti filorussi di Donetsk, Daniil Bezsonov. Lo riporta l’agenzia russa Tass. «Il nemico ha tentato in alcuni luoghi, specialmente sul fronte meridionale, di passare a una controffensiva, in particolare a Gulyaipole nella regione di Zaporizhzhia, ma il suo tentativo è fallito - ha affermato -. Non appena ha iniziato ad accumulare forze, manodopera ed equipaggiamento, i nostri razzi Uragan hanno colpito le sue posizioni e adesso il nemico non ha più la possibilità di lanciare un contrattacco in quell’area nell’immediato futuro».

  • Zelensky, restando uniti possiamo fermare guerra

    «Il nostro paese resterà compatto ed unito. Se le potenti armi dei paesi che ci stanno aiutando arriveranno in tempo, e se la buona fortuna e Dio saranno dalla nostra parte, possiamo ottenere molte cose prima della fine dell’anno e possiamo fermare questa guerra. Possiamo fermare almeno la parte militare di questa guerra». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn.

  • Donetsk revoca moratoria su esecuzione condanne a morte

    Il Consiglio popolare dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha revocato la moratoria sull’esecuzione delle condanne a morte. Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti. Proprio nella regione del Donetsk il 9 giugno scorso un tribunale, dopo un processo durato tre giorni, ha condannato a morte due combattenti britannici (Aiden Aslin e Shaun Pinner) e uno marocchino (Saaudun Brahim) catturati dai separatisti a Mariupol. L’accusa è di aver partecipato alle ostilità dalla parte delle forze armate ucraine in qualità di mercenari.

  • Ucraina: Lavrov lascia in anticipo la riunione del G20

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha lasciato in anticipo la riunione a Bali del G20 delle principali economie dopo aver detto ai suoi omologhi che l’invasione russa dell’Ucraina non è responsabile di una crisi globale alimentare e che le sanzioni progettate per isolare la Russia equivalevano a una dichiarazione di guerra. Lo riporta il Guardian. «Se l’Occidente non vuole che si svolgano colloqui, ma desidera che l’Ucraina sconfigga la Russia sul campo di battaglia, poiché sono state espresse entrambe le opinioni, allora, forse, non c’è nulla di cui parlare con l’Occidente», ha detto il capo della diplomazia russa.

  • Ministra degli Esteri tedesca Baerbock: «Russia evita colloqui al G20»

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha accusato il collega russo Sergei Lavrov di rifiutare di negoziare, dopo che il ministro che ha lasciato anzitempo l’incontro del G20 a Bali. «Il fatto che il ministro degli Esteri russo abbia speso gran parte dei negoziati qui non nella sala, ma fuori, sottolinea il fatto che non c’è neppure un millimetro di volontà di parlare da parte del governo russo, al momento», ha detto Baerbock sull’isola di Bali, in Indonesia. Baerbock ha sottolineato che Lavrov non era presente ai colloqui per valutare come migliorare le forniture alimentari e risolvere i problemi di distribuzione, che vengono esacerbati dalla guerra in Ucraina. La grande maggioranza dei partecipanti al G20 ha «condannato la brutale guerra di aggressione della Russia», ha detto la ministra. «L’appello di 19 Paesi alla Russia è stato molto chiaro: questa guerra deve finire», ha aggiunto. Questa sera, Baerbock dovrebbe recarsi nello stato insulare di Palau, nel Pacifico Meridionale.

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock durante il G20 a Bali. (Stefani Reynolds / POOL / AFP)

  • Zelensky, «se resteremo uniti come ora, costringeremo la Russia a negoziare»

    «Se l’Ucraina rimarrà unita come ora, se i nostri partner ci forniranno le armi in tempo e se la fortuna e Dio saranno dalla nostra parte, molte cose le riusciremo a fare entro l’inverno». Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy in un’intervista alla Cnn. «Sono sicuro che riusciremo a concludere la parte bellica di questa guerra -aggiunge Zelensky - se rimaniamo forti potremo arrivare al momento in cui la Russia sarà costretta a negoziare».

  • Zelensky, «Svezia e Finlandia in Nato è giusto, per noi cercavano motivi esclusione»

    «Quando si è trattato dell’Ucraina, cercavano dei motivi per non accettarla nella Nato. Hanno però accettato Svezia e Finlandia, ed è una decisione giusta. Per quanto riguarda l’Ucraina è una decisione storicamente errata». Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Cnn.

  • G20: Kiev, Russia fa i “giochi della fame” con il mondo

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha accusato la Russia di fare con il mondo gli ’hunger games’ (giochi della fame) in un discorso nel corso di un incontro del G20 a Bali. Lo riferisce il Guardian. “La Russia sta essenzialmente giocando ai giochi della fame con il mondo mantenendo il blocco navale dei porti ucraini con una mano e scaricandone la colpa sull’Ucraina con l’altra mano. La Russia vede la dipendenza di altri paesi da qualsiasi tipo di risorsa come una debolezza e un invito a usare questa dipendenza come leva per il guadagno della Russia”, ha detto Kuleba aggiungendo che l’Ucraina è stata essenziale per la sicurezza alimentare mondiale per decenni, ma ora viene “attaccata, bombardata e saccheggiata dai criminali russi”.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (Epa)

  • Istat: Blangiardo, in 132mila hanno raggiunto Italia fuggendo da guerra

    «Benché la maggior parte dei profughi dall'Ucraina si dirigano verso altri paesi, la comunità radicata in Italia già prima dello scoppio del conflitto, è diventata punto di riferimento per amici e familiari in fuga dalla guerra. In base ai dati del Ministero dell'Interno, aggiornati all'11 giugno 2022, sono 132 mila le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte da febbraio in Italia: 70 mila sono donne, 20 mila uomini e 42 mila minori. I dati sono tuttora in crescita». Lo ha detto Gian Carlo Blangiardo, presidente nazionale dell’Istat, nel presentare il rapporto annuale 2022 dell’Istituto nazionale di statistica-

    Per approfondire / Istat: Italia e Spagna non hanno ancora recuperato il calo della natalità del 2020

  • Blinken al G20, «ai colleghi russi dico che non è vostro Paese, non è vostro grano»

    «Per i nostri colleghi russi: l’Ucraina non è il vostro Paese, il suo grano non è il vostro grano. Perché state bloccando i porti? Dovete far uscire il grano». È quanto ha detto Antony Blinken, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, in una tesa riunione dei ministri degli Esteri del G20 a Bali, la prima in cui diplomatici americani e russi sono stati nella stessa sala dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Nella riunione a porte chiuse, il segretario di Stato americano ha anche attaccato Mosca per l’eseguità dei suoi contributi al World Food Program. Prima dello scontro, in qualità di ’padrone di casa’, la ministra degli Esteri indonesiana, Retno Marsudi, aveva esortato i colleghi a “mettere fine alla guerra al più presto e risolvere le differenze al tavolo negoziale non sul campo di battaglia”. Ma i segni di collaborazione e distensione sono stati pochi e Blinken e gli altri capi delle diplomazie occidentali si sono rifiutati di farsi fotografare con Sergei Lavrov per la tradizionale foto di famiglia del vertice.

  • Mosca, in Ucraina solo piccola parte potenziale russo

    La Russia sta utilizzando una parte insignificante del suo potenziale nell’operazione speciale in Ucraina: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riportato dalla Tass. «Il capo di Stato Vladimir Putin ha fatto riferimento alle dichiarazioni dei Paesi occidentali, dell’Ucraina, che dicono che Kiev combatterà fino alla fine. Putin ha quindi ricordato loro che le potenzialità sono assolutamente incomparabili. Il potenziale della Russia è così grande che solo una parte insignificante di esso viene attualmente utilizzata nell’operazione militare speciale», ha detto Peskov oggi durante un briefing.

  • Incendi in campi in regione Zaporizhzhia, distrutti 20 ettari frumento

    «A causa degli attacchi nella regione di Zaporizhzhia è scoppiato un incendio nei campi e sono stati distrutti circa 20 ettari di frumento. L’incendio è arrivato anche nella regione di Dnipro». Ad affermarlo su Telegram è Mykola Lukaschuk capo del consiglio comunale della regione di Dnipro. «In fiamme non è il grano ucraino, in fiamme è la sicurezza alimentare del mondo» hanno comunicato dal ministero della difesa ucraino.

  • Servizi Gb: pausa forze russe prima di nuova offensiva

    Le forze russe stanno probabilmente facendo una pausa per rifornirsi prima di lanciare nuove operazioni offensive nella regione di Donetsk: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Attualmente, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, la Russia sta probabilmente concentrando i suoi equipaggiamenti sulla linea del fronte in direzione di Siversk, ed esiste la possibilità realistica che “l’obiettivo tattico immediato” sia proprio la cittadina a qualche chilometro a ovest di Lysychansk. Intanto, le forze ucraine continuano a fare progressi graduali nel settore sud-occidentale di Kherson.

  • Industria: a maggio produzione -1,1%,su anno +3,4%

    La produzione industriale italiana a maggio 2022 diminuisce dell’1,1% rispetto ad aprile. Lo rileva l’Istat, spiegando che nella “media del periodo marzo-maggio il livello della produzione aumenta del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti”. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale “solo per i beni strumentali (+0,4%), mentre diminuisce per l’energia (-3,9%), i beni di consumo (-0,7%) e i beni intermedi (-0,6%)”, sottolinea l’Istat. Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2022 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 3,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di maggio 2021).

  • Kiev, 6 civili uccisi dai russi in Donetsk

    Le truppe russe hanno ucciso 6 civili e altri 21 sono rimasti feriti ieri nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, su Telegram, come riferisce Ukrinform. «Il 7 luglio, i russi hanno ucciso 6 civili della regione di Donetsk: a Kramatorsk, Sloviansk, Avdiivka, Siversk, Pokrovsky e Orlivka. Altre 21 persone sono rimaste ferite», ha scritto il capo dell’’Ova’. Kyrylenko ha poi spiegato che, al momento, è impossibile stabilire il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovas.

  • Severdonetsk «sull’orlo del disastro umanitario»

    La situazione a Severodonetsk, occupata dai russi, «è sull’orlo di un disastro umanitario», non ci sono approvvigionamenti di acqua, gas o elettricità, la città è stata ampiamente saccheggiata dalle truppe della Federazione e circa 15 mila persone sono ancora lì: afferma il capo militare regionale ucraino di Lugansk in esilio Sergiy Gaidai, citato dal Guardian. «A Severdonetsk l’80% degli alloggi è stato distrutto o danneggiato. Le persone tornano alle loro case che sono rimaste in piedi per prendere le loro cose ma trovano gli appartamenti svuotati - racconta Gaidai - Entrati in città, i russi prima hanno deportato parte della popolazione locale e poi hanno fatto razzie portando via tutto quello che hanno trovato, mobili, elettrodomestici». «Dalla fine di febbraio i russi hanno bombardato le infrastrutture distruggendole quasi completamente - aggiunge - e un grave problema sono le acque reflue: gli impianti di trattamento non funzionano, così come le stazioni di pompaggio, le acque si accumulano. I cadaveri sono stati seppelliti nei cortili o sono rimasti sotto le macerie degli appartamenti colpiti. A Severodonetsk c’è un disastro umanitario».

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  • Kiev, truppe russe avanzano sul fronte di Bakhmut

    Le truppe russe continuano ad avanzare sul fronte di Bakhmut. Allo stesso tempo l’esercito ucraino è riuscito a respingere gli assalti russi sui fronti di Kharkiv e Sloviansk. Lo riferisce lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Ukrainska Pravda. «Sul fronte di Kharkiv, gli occupanti continuano a condurre operazioni difensive - riferisce ancora il report dello stato maggiore delle forze armate ucraine - . Le forze russe hanno colpito le aree vicino a numerosi insediamenti usando artiglieria, sistemi di lancio multiplo di razzi e carri armati. I russi hanno anche condotto un attacco aereo vicino a Petrivka, mentre i soldati ucraini hanno respinto un tentativo di assalto russo a Dementiivka”

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  • Lavrov assente all’intervento del ministro degli Esteri ucraino

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, era assente quando il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, è intervenuto al vertice ministeriale degli Esteri del G20 in corso a Bali, in Indonesia. Lo hanno riferito due fonti diplomatiche. Lavrov ha partecipato alle sessioni mattutine del vertice, dove l’attenzione si è concentrata sull’invasione della Russa in Ucraina, ma non era presente quando Kuleba è intervenuto nel pomeriggio.

  • Blinken, forte coro dal mondo per stop guerra Ucraina

    «Quello che abbiamo sentito oggi è un forte coro da tutto il mondo, non solo dagli Stati Uniti, ma da tutto il mondo sulla necessità di porre fine all’aggressione in Ucraina», ha detto il Segretario di Stato americano Antony Blinken ai giornalisti a margine del vertice ministeriale degli Esteri del G20 in corso a Bali.

  • Lavrov, non premeremo su Usa per ripresa contatti

    L’iniziativa di fermare i contatti tra Mosca e Washington sull’Ucraina non è stata presa dalla Russia ma dagli Stati Uniti e la Russia non ha intenzione di imporsi su Washington per riavviare i colloqui: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, a margine del vertice ministeriale degli Esteri del G20 in corso a Bali, in Indonesia. Lo riporta la Tass. «Non siamo noi che abbiamo cessato i contatti reciproci. Questo è stato fatto dagli Stati Uniti», ha affermato Lavrov. «È tutto ciò che posso dire. Non corriamo dietro a nessuno, offrendo di incontrarci. Se non lo vogliono, è una loro scelta», ha sottolineato.

  • Lavrov lascerà il G20 di Bali in anticipo

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov lascerà la riunione del G20 a Bali in anticipo, saltando le sessioni previste per oggi pomeriggio e la cena ufficiale di questa sera, conferma il Ministero degli Esteri russo. “Lavrov sta ancora tenendo colloqui bilaterali, dopo i quali parlerà con la stampa e partirà”, ha detto alla Dpa la portavoce Maria Zakharova.

  • Zelensky, la bandiera ucraina tornerà a sventolare in Crimea

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto convinto che la bandiera del Paese tornerà a sventolare nella Crimea occupata dai russi, così come ora sventola sull’Isola dei Serpenti. Lo ha affermato nel video “One minute. Un pensiero” pubblicato su Instagram, riporta Ukrinform. «Coloro che sono condannati a strisciare non toglieranno nemmeno l’Isola dei Serpenti a coloro che sono destinati a volare. Ecco perché la bandiera blu e gialla è tornata sull’isola, e un giorno sarà sicuramente sulla penisola, così come in tutte le nostre città e villaggi occupati, mentre il nostro inno nazionale sarà suonato in ognuna di esse», ha detto Zelensky.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (UKRAINE PRESIDENCY / AFP)

  • Kiev, uccisi 36.900 soldati russi, distrutti 1.637 carri armati

    I soldati russi rimasti uccisi in Ucraina sarebbero ormai circa 36.900, secondo il bollettino giornaliero diffuso su Facebook dallo Stato maggiore di Kiev. Per quanto riguarda le perdite russe di armamenti dall’inizio della guerra, vengono elencati 1.637 carri armati (+35 da ieri), 3.811 veicoli corazzati da combattimento (+14), 828 sistemi di artiglieria (+13).

  • I ministri del G7 hanno saltato la cena di gala pere non incontrare Lavrov

    I Paesi del G7 hanno saltato la cena di gala della ministeriale degli Esteri del G20 di Bali, in Indonesia, per evitare l’incrocio con il capo della diplomazia russa Serghei Lavrov e per manifestare il massimo disappunto di fronte all’aggressione militare di Mosca ai danni dell’Ucraina. La ministra degli Esteri Retno Marsudi, che ha fatto gli onori di casa, ha detto ai media che i Sette Grandi avevano comunicato in anticipo all’Indonesia i piani, aggiungendo di poter «capire le loro posizioni» e di voler creare una «atmosfera confortevole per tutti».

  • Lavrov: Russia pronta colloqui con Ankara e Kiev su grano

    La Russia è pronta a colloqui con i ministri degli Esteri turco e ucraino sulla questione del grano ucraino: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a margine del vertice ministeriale degli Esteri del G20 in corso a Bali, in Indonesia. Lo riporta la Tass. Lavro ha anche detto che I Paesi occidentali devono smettere «di bloccare artificialmente le consegne russe ai Paesi che hanno acquistato il nostro grano». «Le statistiche mostrano molto chiaramente che il grano, che è bloccato nei porti in Ucraina, è meno dell’1% della produzione mondiale, quindi non ha un impatto reale sulla sicurezza alimentare», ha aggiunto Lavrov.

  • Liberato figlio 16enne del capo amministrazione Zaporizhzhia, era stato rapito l'8 aprile

    È stato liberato il 16enne Vlad Buryak, figlio del capo dell'amministrazione distrettuale di Zaporizhzhia Oleg Buryak. Lo ha comunicato il padre stesso con un video su Facebook, nel quale appare sorridente in macchina insieme al ragazzo. «Famiglia, il figlio sta tornando a casa - dice l'uomo nel video - Sono grato ai miei amici della polizia che mi proteggono. I ragazzi mi hanno aiutato ad andare al fronte e a riprendermi mio figlio». Buryak si rivolge poi al figlio: «Di’ qualcosa», gli dice, e il ragazzo risponde, sorridente ma ancora un po' smarrito: «Felice di tornare in patria». Il padre allora scherza: «Dalla faccia sembra che quello più felice sono io».

    Il capo dell'amministrazione distrettuale di Zaporizhzhia torna poi sulla guerra: «Ecco, è finita questa fase della vita, torniamo a casa. Ora dobbiamo combattere per l'Ucraina e vincere, e chiederemo il conto di tutto», aggiunge Buryak. Il figlio era stato rapito dai russi l'8 aprile a Vasylivka, vicino al posto di blocco russo nella regione di Zaporizhzhia.

  • Bolsonaro, sanzioni a Russia non hanno funzionato

    «Le sanzioni economiche imposte dall’Occidente contro la Russia non hanno funzionato». Lo ha detto - come riporta il The Guardian - il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, durante un incontro con i suoi sostenitori. «La mia posizione nei confronti di Putin e della guerra - ha aggiunto - è di equilibrio e ha permesso di acquistare fertilizzanti dalla Russia», fondamentali per il settore agricolo brasiliano.

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro. (REUTERS/Adriano Machado)

  • In 3 mesi segnalate 225.000 abitazioni danneggiate

    In Ucraina sono state registrate in tre mesi oltre 225.000 domande di abitazioni danneggiate a causa dell’aggressione russa. E’ quanto riferisce - secondo Ukrinform - il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina su Telegram . In dettaglio sono state presentate 217.662 domande tramite l’applicazione dedicata, 3.828 tramite il portale e 4.106 tramite l’Ufficio amministrativo centrale. Il 26 marzo il governo ucraino aveva approvato un provvedimento sulla raccolta, l’elaborazione e la contabilizzazione delle informazioni sugli immobili danneggiati e distrutti a seguito di ostilità, atti terroristici e sabotaggi causati dall’aggressione militare della Federazione Russa. Secondo quanto riferito da Olena Shulyak, deputata e leader del partito ’Servo del popolo’, più di 800.000 residenti in Ucraina hanno bisogno di restauro o riparazione delle loro case dopo l’attacco russo.

  • Kuleba: le dimissioni di Johnson non cambieranno il sostegno del Regno Unito

    «Le dimissioni del primo ministro britannico Boris Johnson non cambieranno la politica del Paese nei confronti dell’Ucraina». Lo ha detto - secondo quanto riportato da Ukrinform - il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. «Indubbiamente, durante questa guerra, Boris Johnson si è dimostrato una persona coraggiosa - ha aggiunto - e una persona che non ha paura di correre rischi. È una persona difficile da sostituire, non ci sarà mai una persona come lui. Ma sono convinto che chiunque diventi Primo Ministro della Gran Bretagna non cambierà la politica britannica e resterà invariato il sostegno all’Ucraina. Coopereremo con loro e loro ci forniranno aiuto».

  • Istituto di studi militari Isw: verso attacco simultaneo Sloviansk e Kramatorsk

    Le forze armate russe potrebbero prepararsi per un attacco simultaneo e parallelo a Sloviansk e Kramatorsk. Lo sostiene l’Institute for the Study of War (Isw) sulla base delle operazioni militari condotte negli ultimi giorni nel Donbass. Secondo gli analisti militari, le truppe russe hanno lanciato attacchi di artiglieria a sud di Barvinkovo e hanno bombardato Nikopol e Novopavlivka, nonché diversi insediamenti a nord-ovest di Slovyansk: questi attacchi potrebbero indicare che gli occupanti stanno cercando di aggirare Barvinkovo da est, o di spostarsi in direzione dell’autostrada E40 Izyum-Slovyansk per avanzare a sud-est verso Slovyansk, o di spostarsi direttamente a sud-est di Barvinkovo verso Kramatorsk.

  • Oltre 500 membri del battaglione Azov imputati dai filorussi per crimini di guerra

    Oltre 500 membri del battaglione Azov, fatti prigionieri dalle forze russe, sono imputati in procedimenti penali per crimini di guerra. Lo riporta la Tass, precisando che tra di loro ci sono anche i miliziani catturati nello stabilimento Azovstal di Mariupol e quelli di altre formazioni volontarie armate ucraine. I procedimenti penali sono stati avviati dalle autorità giudiziarie della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr).

  • Primo ministro Romania, pronti a fornire gas a Kiev

    La Romania può fornire gas all’Ucraina e alla Moldova. Lo ha detto - come riporta il Kiev Independent - il primo ministro rumeno Nicolae Ciuca durante la messa in servizio del “Gas Interconnector” Grecia-Bulgaria. La Romania ha anche ripristinato una vecchia linea ferroviaria che collega il suo porto di Galati con il fiume Danubio, in Ucraina, per contribuire a rafforzare le esportazioni ucraine, in particolare di grano.

  • G20: Indonesia lancia appello per stop a guerra in Ucraina

    L’Indonesia, alla presidenza di turno del G20, ha lanciato un appello per la fine della guerra in Ucraina aprendo i lavori della ministeriale degli Esteri alla presenza del capo della diplomazia russa Serghei Lavrov e del segretario di Stato americano Antony Blinken. «È nostra responsabilità porre fine alla guerra prima o poi e risolvere le nostre divergenze al tavolo dei negoziati, non sul campo di battaglia», ha affermato la ministra degli Esteri indonesiana Retno Marsudi, in un intervento trasmesso in streaming.

  • G20: al via ministeriale Esteri, presenti Blinken e Lavrov

    Il G20 dei ministri degli Esteri ha preso il via a Bali, in Indonesia, con la presenza del segretario di Stato americano Antony Blinken e del capo della diplomazia russa Serghei Lavrov. In agenda la crisi alimentare, le tensioni sull’energia (con una parte dedicata alla diversificazione delle fonti) e tutte le altre sfide legate all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, oltre le discussioni sulla cooperazione multilaterale per far fronte all’aumento dell’inflazione globale e per evitare una pericolosa recessione.

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