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Ucraina ultime notizie. Consigliere Biden: «Kiev ha forte bisogno di difesa aerea»

Il G7 “chiede ancora una volta alla Russia di fermare immediatamente la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina”: così il comunicato finale del G7 a Munster. L'organismo internazionale avverte poi Mosca che non permetterà di far patire fame e freddo alla popolazione ucraina e continuerà a fornire aiuti. Zelensky: per ora niente trattative con Mosca, non sarò al G20 di Bali se ci parteciperà Putin. Kherson, filorussi annunciano coprifuoco 24 ore su 24, poi il dietrofront

Zelensky: "Non partecipero' al G20 se ci sara' Putin"
  • Kiev, soldati russi hanno saccheggiato museo d’arte a Kherson

    I soldati russi hanno saccheggiato il Museo d’arte di Kherson portando fuori dal museo per quattro giorni opere d’arte, inclusa una collezione del XVII-XX secolo. Lo riporta la pagina Facebook del Museo, come riporta Ukrainska Pravda. “Il museo d’arte di Kherson è stato saccheggiato dagli occupanti russi. Secondo loro, questo si chiama ’evacuazione’, secondo noi è un saccheggio” ha scritto il museo nel post.

  • Zelensky, chi vuole negoziato non manda persone nel tritacarne

    «Tutto ciò che i russi dicono ad alcuni leader stranieri sulla loro presunta disponibilità ai negoziati è falso. Quando qualcuno pensa ai negoziati, non cerca il modo di ingannare tutti intorno a lui per mandare decine o centinaia di migliaia di persone in più nel tritacarne (della guerra, ndr). Noi siamo semplicemente pronti per la pace, per una pace giusta, la cui formula abbiamo espresso molte volte. Il mondo conosce la nostra posizione: è il rispetto per la Carta delle Nazioni Unite, il rispetto per la nostra integrità territoriale, il rispetto per il nostro popolo, punizione per tutti coloro che sono colpevoli e pieno risarcimento dei danni causati dalla Russia». Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale. «L’Ucraina sarà libera. E il nostro intero confine sarà ripristinato. Sia a terra che in mare. Sia a est che a sud. Gloria all’Ucraina!», conclude Zelensky.

  • Zelensky, in Donetsk sprecate più vite russe che in guerre cecene

    “I combattimenti più violenti della settimana si concentrano nel Donbas - Bakhmut e Soledar -, manteniamo le nostre posizioni. In queste e in altre aree della regione di Donetsk, l'esercito russo ha già speso tante vite della sua gente e tante munizioni quante probabilmente non ha speso nelle due guerre cecene messe insieme”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale.

  • Meloni, su armi all’Ucraina manteniamo impegni,nessun problema

    “Lavoriamo per mantenere tutti gli impegni internazionale. Al di là delle sfumature” io “non prevedo problemi” nella maggioranza che ha sempre votato “seriamente a sostegno della causa ucraina”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm interpellata sul prossimo decreto armi. Meloni ha rimarcato la necessità che l’Italia resti “nella sua dimensione occidentale” ed europea affermando che questa è “una condizione fondamentale” anche per chiedere comprensione “quando ce n’è necessità”.

  • Cdm estende a 31/12 partecipazione italiana a task force Nato

    Estesa fino al 31 dicembre di quest'anno l'autorizzazione della partecipazione di personale militare alle iniziative della Nato per l'impiego della forza ad elevata prontezza, denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, approvando un dl che estende l'autorizzazione, inizialmente prevista fino al 30 settembre nel dl di febbraio, alla luce della straordinaria necessità e urgenza, connessa alla grave crisi internazionale in atto in Ucraina.

  • Pentagono, “90 carri armati in nuovo pacchetto aiuti”

    Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 400 milioni di dollari, gli Stati Uniti inviano a Kiev, oltre a droni, mezzi corazzati e missili per la difesa aerea, anche, per la prima volta carri armati. Si tratta, ha spiegato la vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, di 90 tank T-72 che arrivano dalla Repubblica Ceca, la metà dei quali sono stati rimodernizzati con fondi degli Usa, mentre per gli altri 45 i fondi sono arrivati dall’Olanda. Sin dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso, Kiev ha chiesto alla Nato nuovi carri armati, l’invio annunciato oggi - e che potrà concludersi con gli ultimi tank alla fine di dicembre - è il primo di questo tipo da parte degli Stati Uniti.

  • Zelensky, grazie a Sullivan, impegno per sovranità Ucraina

    “Sono grato al Consigliere del Presidente degli Stati Uniti Jake Sullivan per aver sostenuto il nostro Paese in un momento difficile per noi. Ho avuto l’onore di consegnare a Jake l’Ordine del Principe Yaroslav il Saggio di II grado a nome di tutto il popolo ucraino per aver rafforzato la cooperazione interstatale, sostenendo la sovranità dello Stato e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram dopo l’incontro a Kiev con il consigliere del presidente Usa.

  • Consigliere Biden: “Kiev ha forte bisogno di difesa aerea”

    ll Consigliere per la sicurezza americana, Jake Sullivan, in visita a Kiev, ha detto che in questo “momento critico l’Ucraina ha un forte bisogno di difesa aerea”. Il consigliere del presidente Joe Biden ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altr membri del governo.

  • Arcivescovo Kiev, ”scoperti 868 corpi di persone uccise e torturate, 24 sono bimbi”

    “Abbiamo ricevuto la notizia che dopo la de-occupazione, nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Kherson sono stati scoperti i corpi di persone uccise e torturate innocentemente. Sono 868 corpi. Tra loro ci sono 24 bambini”. Lo denuncia l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk. “Quindi, - osserva nel videomessaggio quotidiano - il nemico lascia dietro di sé terribili prove di abusi, torture, omicidi dei civili: di coloro che sarebbe venuto a ‘liberare'”. Shevchuk fa anche sapere che è arrivata “la notizia del rilascio di 107 nostri soldati dalla prigionia russa. Dall’inizio della guerra ci sono già circa un migliaio di coloro che sono riusciti a sfuggire alle grinfie del violento aggressore russo. Ma ce ne sono molti altri che rimangono ancora prigionieri”.

  • Stoltenberg vede Erdogan, ’bene mediazione grano e scambio prigionieri’

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha discusso della guerra in Ucraina e dell’ingresso di Finlandia e Svezia alla Nato con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel loro incontro oggi a Istanbul. Stoltenberg ha lodato la Turchia e Erdogan “per aver negoziato il passaggio sicuro del grano ucraino attraverso il Mar Nero” e per “il suo ruolo nella mediazione per lo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, e per il suo forte sostegno al diritto all’autodifesa di Kiev”, si legge in un comunicato della Nato. I due leader hanno poi “discusso il completamento dell’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato”, con Turchia e Ungheria che sono rimasti gli unici due membri dell’Alleanza che ancora non hanno ratificato il loro ingresso.

  • Sullivan vede Zelensky a Kiev, Usa al fianco dell’Ucraina

    Il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, ha incontrato oggi a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il capo dell’ufficio del presidente Andriy Yermak, il ministro della Difesa Reznikov per sottolineare il fermo sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina e al suo popolo mentre difendono la propria sovranità e integrità territoriale. Sullivan ha colto l’occasione per annunciare all’Ucraina un ulteriore pacchetto di assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti da 400 milioni di dollari.

  • Kiev, cadaveri civili in aree liberate Kherson

    Le forze ucraine hanno rinvenuto i cadaveri di tre civili uccisi con colpi di arma da fuoco in un villaggio di un distretto liberato dai russi della regione di Kherson. Lo riferisce Unian. Secondo le informazioni preliminari, i tre civili “sono stati uccisi e seppelliti dai militari russi” nel villaggio di Visokopylla. Sono in corso esami forensi sui cadaveri.

  • Kiev, riserve gas sufficienti per inverno nonostante raid russi

    L’Ucraina ha forniture di gas sufficienti per questo inverno, tenendo conto delle importazioni pianificate. Lo ha detto il primo ministro Denys Shmyhal, mentre il Paese si prepara a ulteriori attacchi russi contro i suoi sistemi energetici. Lo riporta la Reuters sul suo sito. Parlando ad una riunione di gabinetto, Shmyhal ha affermato che l’Ucraina ora dispone di 14,5 miliardi di metri cubi di gas naturale nei suoi depositi sotterranei. “Tenendo conto delle consegne previste dall’estero, questo importo è sufficiente per la stagione del riscaldamento”, ha affermato Shmyhal, riferendosi al periodo ottobre-aprile in cui l’Ucraina accende il riscaldamento centralizzato nelle case.

  • Microsoft, paesi Nato obiettivo del 90% cyberattacchi russi

    Nell’ultimo anno i cyberattacchi nation-state, cioè dove dietro c’è uno stato, che hanno preso di mira infrastrutture critiche sono passati dal 20% al 40%. L’impennata è dovuta principalmente all’inizio del conflitto ibrido tra Russia e Ucraina. I paesi membri della Nato sono stati l’obiettivo del 90% degli attacchi condotti da attori russi, con il 48% di questi attacchi che hanno interessato aziende informatiche con sede nei paesi della Nato. È una delle evidenze del ’Digital Defense Report 2022’ di Microsoft.

    Ma non esiste solo il conflitto ucraino, anche l’Iran - spiega la società - “ha intensificato gli attacchi in seguito alla transizione del potere presidenziale e lanciato offensive distruttive contro Israele e infrastrutture critiche extra territoriali. E la Corea del Nord, che ha intrapreso il suo periodo più aggressivo di test missilistici nella prima metà del 2022, attraverso vari attori ha lanciato una serie di attacchi per rubare tecnologia alle aziende aerospaziali e ai ricercatori di tutto il mondo e per ottenere accesso a dati e fondi a sostegno dell'economia locale”.

    Infine, la Cina ha aumentato i suoi attacchi informatici di spionaggio e furto di informazioni “nel tentativo di esercitare una maggiore influenza nel Sud-est asiatico e contrastare il crescente interesse degli Stati Uniti”. Il report Microsoft mette in luce anche la crescita dell’influenza propagandistica, le cosiddette “influence operations”. Esempio lampante - osserva - è quello dalla Russia “che ha sfruttato gli strumenti a proprio favore per attivare campagne di disinformazione sull’invasione in Ucraina e sulla pandemia da Covid-19 in modo da screditare l’Occidente e promuovere le proprie strategie nazionaliste”. Oltre alla Russia, nel radar anche altre nazioni, tra cui Cina e Iran, “che hanno messo in atto operazioni di propaganda per estendere la propria influenza globale”.

  • Usa, l’Ucraina sta facendo progressi nel sud e nel nord est

    “Gli ucraini continuano a fare progressi nel sud e nel nord est, dove stanno respingendo le linee russe”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa. Quanto alla specifica situazione a Kherson, il funzionario della Casa Bianca ha specificato di non voler “entrare nel dettaglio e di preferire che parli il governo di Kiev”.

  • Dietrofront dei filorussi, nessun coprifuoco a Kherson

    Le autorità di occupazione russe hanno assicurato che nessun coprifuoco sarà attuato nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Pochi minuti prima il vice capo dell’autorità filorussa a Kherson, Kirill Stremousov, aveva annunciato che sarebbe stato “decretato un coprifuoco nella città per 24 ore al giorno”. Stremousov ha cancellato il suo video iniziale in cui annunciava la misura, sostituendolo con uno simile ma modificato nei contenuti, e dove il coprifuoco non viene più menzionato, senza però spiegare i motivi di tale modifica.

  • Bahrain, disponibili a mediare fra Mosca e Kiev

    Il re del Bahrain Hamad bin Isa Al Khalifa ha espresso la “disponibilità del regno a fungere da intermediario tra Russia e Ucraina per fermare il conflitto”. Lo ha riferito alla Tass l’Ambasciata del Bahrain a Mosca.

  • Ucraina: 10 nazioni in programma Gb di addestramento truppe Kiev

    Dieci nazioni partecipano al programma di addestramento a guida britannica per preparare alla prima linea contro l’esercito russo le reclute ucraine con poca o nessuna esperienza militare. Lo ha annunciato su Twitter il ministero della Difesa di Londra: i Paesi sono, oltre al Regno Unito, Olanda, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Lettonia, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

    L’annuncio è arrivato dopo la telefonata tra il premier britannico Rishi Sunak e il suo omologo polacco Mateusz Morawiecki in cui si è parlato del conflitto in Ucraina e degli sforzi di Londra per rafforzare la sua presenza militare ai confini orientali della Nato. Il Regno Unito sta aumentando nella regione baltica la sua attività con la Joint Expeditionary Force. I due premier hanno discusso anche della situazione in Bielorussia e hanno concordato sulla necessità di continuare a inviare un messaggio forte alla Russia: “l’intimidazione non può funzionare”.

  • Putin, riparare abitazioni Donbass in vista dell’inverno

    Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le abitazioni del Donbass devono essere riparate e le autorità russe faranno il possibile affinché “le persone in inverno non rimangano senza un tetto sopra la testa”. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. Bisogna “riparare, ricostruire, e se qualcosa non va come necessario, allora bisogna aiutare le persone ad affrontare l’inverno ma in modo che abbiano la prospettiva di avere una propria abitazione”, ha detto Putin.

  • Pentagono annuncia 400 mln di dollari di assistenza militare aggiuntiva per l’Ucraina

    Il Pentagono ha annunciato uno stanziamento straordinario da 400 milioni di dollari destinato a interventi di assistenza aggiuntiva per l’Ucraina,

  • A Kherson scatta il coprifuoco di 24 ore su 24 disposto dai filorussi

    Le autorità filo-russe installate da Mosca a Kherson hanno proclamato un coprifuoco di 24 ore in vista di quella che potrebbe essere l’offensiva ucraina contro la città. In precedenza il presidente russo Vladimir Putin aveva chiesto che i cittadini di Kherson venissero evacuati. Kherson è la più grande città dell’Ucraina sotto il controllo della Russia, che l’ha annessa a settembre.

  • Fonti Kiev accusano, infermiera impiccata a Kherson

    Nuove denunce di esecuzioni sommarie attribuite da fonti ucraine alle milizie filo-russe rimbalzano in queste ore sui media: che citano in particolare il caso di una donna, un’infermiera identificata come Tetiana Mudrenko, di 56 anni, la quale sarebbe stata impiccata sulla pubblica via nella regione di Kherson, in una zona controllata dalle forze di Mosca nel sud dell’Ucraina, per avere scandito slogan contro gli occupanti. Secondo fonti e testimonianze accreditate dal Kyiv Independent - e riprese da giornali britannici come il Financial Times online senza possibilità di verifica diretta - Mudrenko “è stata giustiziata in pubblico a Skadovsk”, la località in cui viveva non lontano da Kherson. Il giornale di Kiev cita una sorella della donna e altri “testimoni” stando ai quali l’esecuzione sarebbe avvenuta dopo che Tetiana aveva accusato agenti di polizia locali di essere collaborazionisti delle forze russe e aveva gridato: “Skadovsk è Ucraina!”.

  • Putin, ”Occidente vuole portarci alla rovina”

    L’Occidente continua nei suoi tentativi di portare alla rovina la Russia, ma la Russia non glielo permetterà mai. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla Tass. “Continuano i tentativi di toglierci il terreno sotto i piedi, ma naturalmente questi tentativi non possono cambiare il passato e sono destinati a fallire, è impossibile togliere al Paese le vittorie ottenute dai nostri antenati”, ha affermato Putin ad un incontro con storici e rappresentanti religiosi nel decimo anniversario della riapertura della Società storica russa e della Società per la storia militare russa.

    Il presidente della Federazione russa, Valdimir Putin (foto Sputnik/Sysoyev/Reuters)

  • Kiev, 70 attacchi contro le postazioni russe nel Sud

    Nel Sud dell’Ucraina durante la notte scorsa le unità missilistiche e di artiglieria delle Forze di Difesa ucraine hanno lanciato 70 attacchi contro le postazioni russe. Lo ha dichiarato il Comando operativo Sud ucraino in un post su Facebook, come riporta Ukrinform. Secondo l’esercito di Kiev, le truppe di Mosca stanno fortificando le posizioni sulla riva sinistra del fiume Dnipro e costringendo i residenti degli insediamenti circostanti a lasciare i loro luoghi di residenza sulla riva destra del fiume. Allo stesso tempo, non smettono di limitare l’uso delle imbarcazioni e l’accesso alla riva.

    “Come risultato della barbara strategia di esplosioni massicce di imbarcazioni e navi situate vicino ai moli e agli ormeggi del Dnipro e dei suoi affluenti, i russi hanno creato una colossale minaccia ecologica. Tonnellate di carburante fuoriuscito dalle imbarcazioni danneggiate si stanno ora dirigendo a valle nel delta, verso l’area protetta del Parco naturale nazionale di Nyzhniodniprovskyi”, si legge nel rapporto.

  • G7, aiuteremo l’Ucraina a riparare infrastrutture

    “Oggi stabiliamo un meccanismo di coordinamento del G7 per aiutare l’Ucraina a riparare, ripristinare e difendere le sue infrastrutture critiche per l’energia e l’acqua”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del G7 dei ministri degli Esteri a Munster in Germania. “Attendiamo con impazienza la conferenza internazionale del 13 dicembre a Parigi volta a sostenere la resilienza civile dell’Ucraina, organizzata da Francia e Ucraina. Accogliamo inoltre con favore i risultati della Conferenza internazionale di esperti del 25 ottobre a Berlino e rimaniamo impegnati a contribuire alla ripresa, alla ricostruzione e alla modernizzazione dell’Ucraina. Resteremo fermamente con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, viene spiegato ancora.

  • L’Ucraina chiederà al Brasile di Lula munizioni anti aeree

    L’Ucraina chiederà al Brasile del nuovo Presidente Luiz Inacio Lula da Silva munizione per i sistemi Gepard per proteggere i magazzini del grano dagli attacchi aerei russi, ha annunciato il ministro della Difesa, Oleksi Reznikov. Le munizioni servono, ha detto il ministro, a chiudere i cieli ai droni iraniani in modo da non distruggere la logistica di approvvigionamento dei depositi di grano da cui partono i carichi diretti ai Paesi in via di sviluppo. Jair Bolsonaro aveva espresso la sua neutralità nella guerra contro l’Uraina, pur avendo visto Putin a Mosca a guerra già iniziata. Il Brasile siede tuttavia al fianco della Russia fra i Brics e fra i primi a congratularsi con Lula per la sua vittoria alle elezioni vi è stato Putin. In campagna elettorale, Lula non ha risparmiato critiche a Zelensky.

  • G7, Mosca fermi subito l’aggressione all’Ucraina

    Il G7 “chiede ancora una volta alla Russia di fermare immediatamente la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e di ritirare tutte le sue forze e l’equipaggiamento militare. Insieme al ministro Kuleba condanniamo la recente escalation della Russia, compresi i suoi attacchi contro civili e infrastrutture civili, in particolare impianti energetici e idrici, in tutta l’Ucraina utilizzando missili, droni e addestratori iraniani. Attraverso questi attacchi, la Russia sta cercando di terrorizzare la popolazione civile. Condanniamo anche la violazione dello spazio aereo moldavo”. Lo si legge nel comunicato finale del G7 a Munster.

  • Intelligence Usa, Iran chiede aiuto a Russia su programma nucleare

    L’Iran vuole l’aiuto della Russia per rafforzare il suo programma nucleare in cambio delle armi che sta fornendo a Mosca nella sua guerra contro l’Ucraina. Lo riferiscono funzionari dell’intelligence Usa alla Cnn. Secondo le fonti, il regime iraniano ha chiesto la collaborazione della Russia per l’acquisto di ulteriori materiali nucleari e per la produzione di combustibile nucleare. Il carburante potrebbe aiutare l’Iran ad alimentare i suoi reattori e accelerare i tempi per lo sviluppo dell’arma nucleare.

    Per approfondire: Nucleare, l'Iran attiva centinaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio

  • Putin firma legge per arruolare chi ha commesso reati gravi

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato una legge che consente la mobilitazione delle persone che hanno commesso reati gravi. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ria, precisando che il provvedimento riguarda anche le persone con condanne in corso. La legge esclude invece coloro che sono stati condannati per abusi sessuali su minori, tradimento, spionaggio o terrorismo. Sono esclusi anche i condannati per tentato omicidio di un funzionario governativo, dirottamento di un aereo e manipolazione illegale di materiali nucleari e sostanze radioattive. Putin ha anche annunciato che la Russia ha mobilitato finora 318mila persone nelle sue forze armate, oltre l'obiettivo di 300mila fissato dal ministro della Difesa, Sergei Shoigu.

  • Mosca, oltre 5.000 civili evacuati ogni giorno da Kherson

    “Più di 5.000 civili” vengono evacuati ogni giorno dalla regione di Kherson in Ucraina. Lo ha detto l’esercito russo.

    Una scuola nella regione di Kherson già occupata dai russi

  • Xi, opposizione a uso e minaccia armi nucleari

    Il presidente Xi Jinping ha invitato la comunità internazionale a “rifiutare l’uso e la minaccia delle armi nucleari” per prevenire una “crisi nel continente eurasiatico”, nelle sue osservazioni più dirette sulla necessità di impedire l’escalation della guerra russa in Ucraina. Nel suo incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, Xi ha anche parlato della necessità congiunta di garantire la stabilità delle catene di approvvigionamento alimentare ed energetico, entrambe interrotte dall'invasione dell’Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin.

  • Patriarca Kirill, Occidente vuole cancellare cultura russa

    I Paesi occidentali cercano di “cancellare” la cultura russa, criticandola per il suo “tradizionalismo” e per il fatto che fa appello alle “qualità fondamentali dell’anima umana”. Lo ha affermato il patriarca Kirill, capo della Chiesta ortodossa russa. “La cultura russa - ha detto Kirill durante una cerimonia religiosa per la Giornata dell’unità nazionale - ha varcato da molto tempo i confini nazionali, diventando parte integrante della comune eredità di tutta l’umanità. Sfortunatamente oggi assistiamo ai tentativi di diversi Paesi occidentali di mettere al bando la cultura russa”. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Putin, «evacuare i civili da Kherson»

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha evidenziato la necessità di evacuare gli abitanti della regione occupata di Kherson dalla aree dei combattimenti. “Ora, ovviamente, coloro che vivono a Kherson devono essere allontanati dalla zona delle azioni più pericolose”, ha detto Putin in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “La popolazione civile non dovrebbe subire bombardamenti né offensive, controffensive o altre misure relative alle operazioni militari”, ha aggiunto.

  • Kiev: attacchi in Lugansk, russi calpestano i loro cadaveri

    “Gli occupanti russi stanno cercando di sfondare la difesa ucraina nella regione di Lugansk, attaccano costantemente, le unità si susseguono una dietro l’altra, camminano sui cadaveri dei loro compagni’: ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale in esilio Sergiy Gaidai, durante un briefing sui pesanti combattimenti nelle direzioni di Svatove e Kreminna., come riporta Unian. “Dopo il bombardamento, la tattica standard dei russi è quella di inviare un’unità, un plotone, all’offensiva. Muoiono e inviano immediatamente il prossimo, e poi un altro attacco, e un altro ancora. Lì la situazione è tale che non prendono nemmeno i morti. La seconda o terza unità che passa all’offensiva, passa sui cadaveri dei propri commilitoni”, ha detto Gaidai.

  • Ministro Giustizia tedesco a Kiev, «a fianco dell’Ucraina»

    Il ministro tedesco della Giustizia Marco Buschmann è arrivato oggi in visita in Ucraina, come riporta Ukrinform. “Siamo fermamente al fianco dell’Ucraina. Una cosa è chiara: stiamo fornendo sostegno finanziario, militare e umanitario e continueremo a farlo. Non rinunceremo alla libertà e alla giustizia”, ha detto Buschmann. Il tema principale della visita è il perseguimento internazionale dei criminali di guerra. La Germania vuole sostenere l’Ucraina in questo ambito, poiché la legislazione tedesca prevede la possibilità di perseguire i criminali per i crimini commessi al di fuori del territorio tedesco.

  • G7 chiede a Russia di estendere accordo su grano

    Il G7 ha esortato la Russia a prolungare l’accordo che consente il passaggio sicuro delle spedizioni di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano al G7 Esteri a Munster. “Tutti hanno concordato sulla necessità di prolungare l’iniziativa sui cereali del Mar Nero”, ha affermato il funzionario.

    Foto scattata nella zona di Mariupol

  • Kiev, Mykolaiv bombardata per 211 giorni su 255 di guerra

    Durante i 255 giorni dell’invasione russa, la città dell’Ucraina meridionale di Mykolaiv è stata bombardata dall’esercito di Mosca per 211 giorni: ha affermato il sindaco Oleksandr Senkevich durante un briefing, come riporta l’Ukrainska Pravda. “In 255 giorni di guerra, Mykolaiv non è stata colpita dai missili russi solo per 44 giorni, tutti gli altri giorni siamo stati torturati. Le persone hanno lasciato la città. Prima ell’invasione c’erano 486.000 residenti, ora ne sono rimasti circa 220-230”, ha detto Senkevich.

    Gli ucraini attaccano i russi sul fronte di Mykolaiv . REUTERS/Valentyn Ogirenko/File Photo

  • Dugin, «Kadyrov ha ragione, combattiamo guerra santa contro l’Occidente»

    La Russia combatte una “guerra santa contro l’Occidente satanico”, ha affermato in un programma della televisione russa, il filosofo ultra nazionalista russo Aleksandr Dugin, sottolineando il suo accordo con le parole del leader ceceno Ramzan Kadyrov. Il Paese è impegnato, ha aggiunto, “in un battaglia ortodossa, finale, apocalittica ed escatologica la Rus ortodossa contro l’anticristo. Questo è l’obiettivo dell’operazione militare speciale”.

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov

  • Se guerra dura fino a fine anno Pil 2023 Italia -2%

    Se si verificheranno le condizioni di uno scenario avverso, con l’ipotesi che il conflitto in Ucraina si estenda fino a dicembre, è prevista una decrescita nell’economia italiana per il 2023 del 2%. Sono i risultati di un’indagine realizzata da Piessepi e Nomisma con il supporto di Gidp. “L’attuale andamento congiunturale è connotato da un clima di incertezza dato dalle estreme tensioni e incertezze generate dall’invasione russa in Ucraina, dalle pressioni sui prezzi di varie commodity e dai colli di bottiglia in alcune catene di fornitura globali”, spiega la ricerca effettuata sui responsabili delle risorse umane appartenenti a un panel di imprese ’leader italiane’ che ha valutato gli ultimi 24 mesi in relazione all’organizzazione, alle iniziative a favore del benessere organizzativo e per la valorizzazione delle competenze digitali. Secondo lo ’scenario base’ l’andamento del Pil italiano nel 2023 prevede una crescita nulla rispetto al 2022, che invece vede un incremento annuo del 3,4% “già più che acquisito a metà anno”, afferma l’indagine. “Nello ’scenario deteriorato’ le aziende stanno subendo in maniera trasversale l’impatto dell’inflazione spinta dal caro-energia, con un aumento della bolletta energetica che si attesta a 110 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno”, aggiunge la ricerca Piessepi-Nomisma presentata a Bologna, secondo la quale “anche i consumi risentono della spinta inflattiva con una perdita di potere di acquisto delle famiglie italiane pari a 2.300 euro”.

  • Difesa Gb, «Russia dispiega unità per aprire il fuoco contro disertori»

    E’ possibile che le forze russe abbiano iniziato a dispiegare unità che minacciano di aprire il fuoco contro soldati russi disertori, scrive il ministero della Difesa britannico. Sono forze considerate come “di barriera” o “di blocco”, che hanno l’obiettivo di costringere le forze al combattimento.

  • Crosetto, se nulla cambia arriva sesto decreto aiuti

    “In una fase così complessa come quella che stiamo vivendo la sola cosa che non possiamo fare è perdere il contatto con i nostri alleati internazionali, la Ue e l’alleanza atlantica e dunque c’è un solo modo di muoversi e di decidere: se non cambierà la situazione in Ucraina ci sarà un sesto decreto per un nuovo invio di aiuti militari”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista rilasciata ad Avvenire. Di decreti “ce ne sono stati cinque e non mi pare siano cambiate le condizioni che, uno dopo l’altro, li hanno determinati. Quindi se devo fare una previsione sincera dico che ci sarà il sesto. E sarà giusto e dovuto, come lo sono stati gli altri”.

    Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto

  • Scholz invita Putin a estendere accordo sul grano

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sollecitato il presidente russo Vladimir Putin a prolungare l’accordo che consenta il passaggio sicuro delle spedizioni di grano dall’Ucraina per evitare una seria crisi alimentare. “Esorto il presidente russo a non rifiutare di estendere l’accordo sul grano che scade tra pochi giorni”, ha affermato il cancelliere incontrando i media a Pechino dopo aver incontrato il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang, nell’ambito della sua missione di un giorno in Cina. “La fame non deve essere usata come arma”, ha aggiunto Scholz.

    PER APPROFONDIRE/ Scholz in visita a Pechino. Xi Jinping: «Legami Cina-Ue non siano controllati da terzi»

  • Russia: protestano contro la guerra, 8 fermati

    La polizia russa ha fermato almeno otto persone che manifestavano contro il conflitto in Ucraina a Ulan-Ude, capitale della repubblica russa della Buriazia, in Siberia meridionale. Lo riferisce la testata online Meduza, citando l’ong Ovd-Info.

  • Scholz, chiesto a Xi di usare influenza su Russia

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto al presidente Xi Jinping di usare “la sua influenza sulla Russia” per porre fine alla “guerra di aggressione” ai danni dell’Ucraina. “Ho detto al presidente cinese che è importante che la Cina usi la sua influenza sulla Russia”, ha affermato Scholz. “Questo riguarda la necessità di rispettare i principi della Carta dell’Onu che tutti abbiamo sottoscritto. Si tratta di principi come quello della sovranità e dell’integrità territoriale, importanti anche per la Cina”, ha osservanto il cancelliere in un incontro con i media a Pechino.

  • Kiev, missili S-300 russi distruggono condomini a Mykolaiv

    Missili S-300 sono stati lanciati ieri sera contro la città di Mykolaiv e la regione provocando gravi danni: sono stati distrutti edifici residenziali e amministrativi, un incendio è scoppiato dopo un’esplosione. Lo ha scritto su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione regionale di Mykolaiv.

  • Papa, si avviino seri negoziati di pace

    “Rivolgo a tutti il mio accorato appello perché si ponga fine alla guerra in Ucraina e si avviino seri negoziati di pace”. Così Papa Francesco nel suo discorso al Sakhir Royal Palace, ad Awali, per la chiusura del ’Bahrain Forum for Dialogue: East and West for Human Coexistence’.

    Papa Francesco ( ANSA/ MARCO BERTORELLO/ AFP/ POOL)

  • Zelensky, annessioni russe annullano possibilità di dialogo

    “La goccia che fa traboccare il vaso, con cui (la Russia) annulla ogni possibilità di dialogo, sono i referendum di annessione” nelle province di Donetsk, Lugansk, Zaporizhia e Kherson: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano spagnolo El País. Trrovare “un formato per il dialogo” sarà possibile solo “se i russi si ritirano e riconoscono di essersi terribilmente sbagliati”, aggiunge Zelensky. “Ma se noi dovremo continuare a sacrificare migliaia di vite per liberare il nostro territorio -sottolinea - penso che questo ostacolerà il processo (di dialogo) per anni”.

    IL presidente ucraino Volodymyr Zelensky . (EPA/SERGEY DOLZHENKO)

  • Borrell al G7, condanna a Iran per repressione e droni a Russia

    “Continuiamo a sostenere ed ammirare il coraggio dei dimostranti, donne e uomini, in Iran, e condanniamo la repressione del regime”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell a margine del G7 Esteri a Munster. Affermando di aver portato questo messaggio nei giorni scorsi al collega di Teheran. L’Ue ha sanzionato l’Iran per la repressione delle proteste nate dopo la morte di Mahsa Amini e per la consegna di droni alla Russia. Teheran, ha sottolineato Borrell, “non nega di aver fornito droni alla Russia ma continua a sostenere di non averli inviati a Mosca perché vengano utilizzati in Ucraina, ma gli ucraini hanno mostrato prove del contrario”, e questa è una “violazione di una risoluzione del consiglio di sicurezza”. Allo stesso tempo, ha sottolineato Borrell, bisogna tenere aperto il negoziato con Teheran sul nucleare. Perché è l’unico modo per evitare che l’Iran possa dotarsi di armi atomiche.

  • Medvedev, «abbiamo obiettivo sacro, sconfiggere Satana»

    “Abbiamo l’opportunità di mandare tutti i nemici nella Geenna infuocata, ma questo non è il nostro compito. Ascoltiamo le parole del Creatore nei nostri cuori e le obbediamo. Queste parole ci danno uno scopo sacro. L’obiettivo è fermare il comandante supremo dell’inferno, non importa il nome che usa: Satana, Lucifero o Iblis”. Lo ha dichiarato l’ex presidente russo, Dmitry Medvedev, in un messaggio in occasione della Giornata dell’unità nazionale. “Perché il suo obiettivo è la morte. Il nostro obiettivo è la vita. La sua arma è una bugia intricata. E le nostre armi sono la verità. Ecco perché la nostra causa è giusta. Ecco perché la vittoria sarà nostra”, ha proseguito Medvedev, citato dal Guardian. L’ex presidente ha proseguito che i russi stanno combattendo contro “un branco di pazzi nazisti tossicodipendenti, persone drogate e con un grosso branco di cani che abbaiano dal canile occidentale” e quindi “abbiamo acquisito un potere sacro”.


  • Attacco a regione Zaporizhzhia, danni conduttura gas

    Le forze russe hanno lanciato ieri sera un attacco missilistico su aree popolate della regione di Zaporizhzhia: non ci sono feriti o vittime, ma una conduttura del gas è stata danneggiata. Lo ha reso noto il governatore della regione, Oleksandr Starukh, come riporta il Guardian. Nell’attacco, ha precisato Starukh, sono stati utilizzati missili S-300. “In seguito all’impatto di uno dei missili”, ha detto il governatore, “una conduttura del gas è stata danneggiata in un’area aperta ed è scoppiato un incendio che è stato spento dalle squadre di soccorso”.

  • Stato Maggiore Kiev, «abbattuti tre droni di fabbricazione iraniana»

    Tre droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana sono stati abbattuti sui cieli dell’Ucraina la scorsa notte. Lo ha annunciato lo Stato Maggiore di Kiev, secondo quanto riferito dai media locali. L’esercito ucraino ha anche riferito di aver eseguito 21 attacchi contro le truppe russe nelle ultime 24 ore e di aver colpito attrezzature militari e postazioni della difesa anti-aerea.

  • Iran ribadisce, non forniamo droni a Mosca

    “Non abbiamo dato alla Russia armi o droni da essere utilizzati nella guerra con l’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, rispondendo ad “alcuni leader intransigenti in Europa che accusano l’Iran di fornire a Mosca droni da utilizzare nella guerra in Ucraina”. Lo ha reso noto il governo di Teheran.

    Il ministro ha confermato che esiste una cooperazione sulla Difesa con la Russia “ma per quanto riguarda la guerra in Ucraina, basandoci sul principio dell’opposizione alla guerra, siamo contrari sia ad armare sia la Russia sia l’Ucraina”. Amirabdollahian ha affermato che funzionari della Repubblica islamica sono pronti a incontrare rappresentanti di Kiev per chiarire la questione.

    Iran, ambasciatore a Onu: "Non interferite su affari interni"
  • Gb, Mosca minaccia di sparare ai suoi soldati in ritirata

    La Russia minaccia di sparare ai propri soldati in ritirata: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa di Londra, indica che probabilmente Mosca ha iniziato a schierare al fronte le cosiddette “truppe di sbarramento” o “unità di blocco”, il cui compito è quello di costringere i sodati a combattere con la minaccia di ucciderli se tentano la ritirata.

    Gli esperti dell’ntelligence di Londra indicano che probabilmente i generali russi hanno chiesto ai loro comandanti di usare le armi contro i disertori, autorizzando eventualmente anche la fucilazione. Ed è probabile quindi che anche i generali vogliano mantenere le posizioni difensive fino alla morte. La tattica di sparare ai disertori, conclude il rapporto, testimonia probabilmente la bassa qualità, il basso morale e l’indisciplina delle forze russe.

    Ucraina, si torna a parlare di armi nucleari
  • Senza luce 450mila case di Kiev, quasi doppio giorni scorsi

    Da questa mattina 450mila abitazioni a Kiev sono senza corrente elettrica. Si tratta di quasi il doppio in più rispetto ai giorni precedenti. Le interruzioni della stabilizzazione si verificano a causa del sovraccarico del nodo centrale del sistema elettrico del Paese. Lo scric su Telegram il sindaco della Capitale ucraina Vitali Klitschko, che lancia un appello ai cittadini: “Risparmiate energia elettrica il più possibile, perché la situazione rimane difficile”. Il presidente Volodymr Zelensky ieri sera ha detto che circa 4,5 milioni di ucraini non hanno elettricità.

    Mattarella: "Sostegno senza riserve a Kiev"
  • Parolin: da Mosca piccoli segnali, Santa Sede sempre disponibile

    Sulla guerra in Ucraina da parte di Mosca “qualche piccolo accenno c’è stato”, per esempio per quanto riguarda l’accordo sul grano, “sono piccoli segnali, spero vadano nella direzione del buon senso”. Lo ha detto il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a margine del Forum in Bahrein. Quanto invece alla proposta del Presidente francese Emmanuel Macron, di coinvolgere il Papa nella mediazione “purtroppo non ci sono passi in avanti ma resta “la disponibilità della Santa Sede sempre ad aiutare in qualsiasi forma possibile”.

    Attesa per il Papa in Bahrein: "Dialogo fra Est e Ovest"
  • Colloquio Erdogan-Guterres su corridoio del grano

    Gli sviluppi del conflitto in Ucraina e le loro conseguenze sul corridoio del grano, dopo l’annuncio del ritorno della Russia nell’accordo per le esportazioni dei cereali, sono stati discussi in un colloquio telefonico tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ed il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Lo ha riferito la presidenza turca su Twitter.

    Riprende export di cereali: navi ucraine attraversano il Bosforo
  • Forze Kiev abbattono 8 droni russi nel sud

    Le forze ucraine hanno abbattuto la notte scorsa otto droni kamikaze Shahed-136 lanciati dai russi nel distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk (sud): lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform.

    Secondo Reznichenko, le forze russe hanno colpito il distretto anche con altre armi: In particolare, quattro comunità - Nikopol, Myrove, Chervonohryhorivka e Marhanets - sono state colpite con i sistemi missilistici a lancio multiplo e con l’artiglieria pesante. Nella comunità di Chervonohryhorivka sono state danneggiate edifici residenziali, automobili e un gasdotto.

    Ucraina, Putin: "Kiev garantisca la sicurezza del traffico marittimo"
  • Bombe russe sul Donetsk, ieri 8 civili uccisi

    Otto civili sono morti e 14 sono rimasti feriti nel corso dei bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Il 3 novembre 2022 i russi hanno ucciso otto civili nella regione di Donetsk: cinque a Bakhmut, uno a Pokrovsk, uno a Nelipivka e uno a Krasnohorivka”, ha scritto Kyrylenko. Altre 14 persone sono rimaste ferite, ha aggiunto. Inoltre, la polizia ha scoperto il corpo di un civile ucciso dalle truppe russe a Krymky, sempre nel Donetsk, durante l’occupazione.

    Ucraina, bombardamenti su Donetsk e Mykolaiv
  • Isw, verso collegamento centrale Zaporizhzhia a rete russa

    Le autorità di Mosca potrebbero collegare in tempi brevi la centrale nucleare di Zaporizhzhia alla rete elettrica russa: lo scrive nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). L’istituto ricorda che ieri l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha riferito che i danni provocati dai bombardamenti alle linee elettriche esterne della centrale hanno interrotto completamente l’erogazione di energia.

    Bombardamenti, questi, avvenuti solo un giorno dopo che le autorità ucraine avevano trasferito due reattori nella cosiddetta modalità di ’spegnimento a caldo’ - uno stato in cui la centrale non produce elettricità, ma fornisce energia termica - in modo da generare calore per la vicina città di Energodar. Questa tempistica, commentano gli esperti dell’Isw, suggerisce che le autorità russe stanno cercano di forzare il trasferimento della centrale alla rete elettrica russa, giustificando la manovra come “l’unica opzione possibile”.

    Ucraina, i russi colpiscono le infrastrutture elettriche a Zaporizhzhia e Kharkiv
  • G7 contro Mosca: non può affamare e lasciare al gelo ucraini

    Il G7 avverte Mosca: non permetterà di far patire fame e freddo alla popolazione ucraina e continuerà a fornire aiuti. Zelensky ha ribadito che con la Russia, almeno per ora, non si tratta, e non andrà al G20 di Bali se ci sarà Putin.

    Zelensky: "Non partecipero' al G20 se ci sara' Putin"
  • Zelensky: dall’Aiea prove di bomba sporca inesistente

    La conclusione “ovvia” dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) rappresenta “una prova chiara e inconfutabile” che non ci sono stati preparativi per una “bomba sporca” in Ucraina. Lo ha affermato il presidente ucraino Voldymyr Zelensky nel suo messaggio serale, aggiungendo che almeno 4,5 milioni di persone in Ucraina sono state private dell’elettricità in seguito agli attacchi delle forze russe.

    Ucraina, Zelensky: "Sul grano risultato molto importante per il mondo intero"
  • Dalla Russia scorsa settimana 68 missili e 30 droni

    Gli invasori russi hanno usato 68 missili e 30 droni suicidi contro l’Ucraina la scorsa settimana. Lo fa sapere Ukrinform citando il vice capo del dipartimento delle operazioni principali dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Oleksii Hromov. In un briefing, Hromov ha descritto le offensive russe sferrate tra il 27 ottobre 2022 e il 3 novembre 2022 in territorio ucraino. “Le truppe russe - ha detto - stanno tentando di condurre attivamente la ricognizione con vari veicoli aerei senza pilota in regioni come Kiev, Sumy, Chernihiv e Kharkiv. L’esercito ucraino sta contrastando tali azioni con tutti i mezzi disponibili, vale a dire i moderni sistemi di guerra elettronica”. In particolare, secondo Hromov, l’Uav russo Orlan-10 è stato intercettato con un’arma anti drone nella regione di Kharkiv il 31 ottobre 2022. Nell’ultima settimana, le forze di difesa ucraine hanno abbattuto quattro aerei russi e nove elicotteri, principalmente voli operanti dalla Crimea “temporaneamente occupata”.

    Ucraina, Zelensky: "Continueremo a rafforzare nostra difesa aerea"

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