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Ucraina ultime notizie. Capo Stato maggiore Usa: “Donbass non ancora perso”

Dall’Iran Putin ha chiesto di revocare le restrizioni occidentali sui cereali russi per ottenere progressi nell’esportazione della produzione agricola ucraina, attualmente bloccata nel Paese a causa dell’offensiva del Cremlino. Due persone sono morte e nove sono rimaste ferite in un attacco russo sulla città di Nikopol. Per l’Aie il mondo è nel mezzo della prima vera crisi energetica globale e il settore elettrico è uno dei più gravemente colpiti. Secondo Kiev il comando delle forze armate russe sta adottando misure preventive a causa del livello molto basso di disciplina militare nelle unità.

Putin: non tutte risolte le questioni sul grano ucraino
  • Berlino, flussi di gas dalla Russia al 30% capacità

    I flussi di gas dalla Russia attraverso il Nord Stream 1 potrebbero riprendere domani al 30% della capacità. Lo ha scritto su twitter il capo dell’Autorità di regolamentazione federale tedesca, Klaus Mueller, secondo cui il gasdotto potrebbe trasportare solo l’equivalente di 530 gigawattora al giorno, contro gli 800 che ci aspettava.

  • Lituania fornirà a Kiev mezzi corazzati trasporto truppe e munizioni

    La Lituania fornirà all’Ucraina più mezzi corazzati per il trasporto di personale e munizioni. Il ministro della Difesa Arvydas Anusauskas, citato da Kyiv Independent, ha affermato che Vilnius fornirà veicoli per il trasporto truppe cingolati M113 e M577. La Lituania fornirà anche formazione per soldati, polizia e specialisti dello sminamento ucraini.

  • Capo Stato maggiore Usa: “Donbass non ancora perso”

    Gli ucraini “non hanno ancora perso” il Donbass. È la convinzione espressa dal capo degli Stati maggiori riuniti americano, generale Mark Milley, nel corso di una conferenza stampa al Pentagono. “La conclusione è che il costo è molto alto, i guadagni sono molto bassi, c’è una guerra di logoramento in corso nel Luhansk, nella regione del Donbass”, ha detto Milley. “Per rispondere alla vostra domanda, “Il Donbass è perduto?’. No, non è ancora perduto - ha affermato il generale, replicando ai giornalisti - Gli ucraini stanno facendo pagare ai russi ogni centimetro di territorio che guadagnano”.

  • Usa, risponderemo a tentativi annessione da parte di Mosca

    “Lavoreremo con la comunità internazionale per rispondere a qualsiasi tentativo della Russia di procedere ad una qualsiasi annessione”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, a proposito delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sugli obiettivi di Mosca in Ucraina. “La violazione con la forza di un territorio da parte della Russia sarebbe una violazione della Carta dell’Onu e dell’ordine internazionale”, ha sottolineato il portavoce.

  • Putin: “Ricostruiremo il Donbass anche se ci vorranno anni”

    La Russia ricostruirà il Donbass, non importa quanto tempo ci vorrà. Lo ha assicurato il presidente russo Vladimir Putin in una video conferenza con alcuni giovani: “Aiuteremo a ricostruire le repubbliche di Luhansk e Donetsk”. Gli sforzi richiederanno “settimane, mesi e anni, ma lo faremo, non importa quanto ci vorrà”, ha detto, citato dalla Tass.

  • Russia estende obiettivi del conflitto oltre il Donbass

    Gli obiettivi della Russia in Ucraina sono cambiati: ora vanno oltre il Donbass e includono le province di Kherson e Zaporizhia, nel sud, e altri territori conquistati. Il cambio di strategia, a quasi cinque mesi dall’invasione dell’Ucraina dello scorso 24 febbraio, Mosca lo annuncia per bocca del suo ministro degli Esteri, Sergey Lavrov. In un’intervista ai media di Stato russi, il capo della diplomazia di Mosca ha attribuito la responsabilità di questo cambiamento all’Occidente e alla sua fornitura di armi a lungo raggio a Kiev, armi che avrebbero a suo dire cambiato la “geografia” del conflitto.

  • Servizio emergenze Ucraina: a fuoco 130 ettari di colture di grano a Kharkiv

    Secondo i dati del Servizio emergenza, nella regione di Kharkiv più di 130 ettari di colture di grano sono stati distrutti finora dai bombardamenti russi. “Oggi - riferisce il Servizio regionale - le forze di occupazione hanno sparato contro i campi nella comunità di Zolochiv, facendo scoppiare un incendio, a seguito del quale due campi sono stati inghiottiti dalle fiamme che hanno distrutto 60 ettari”.

  • Inchiesta AP, abusi diritti su ucraini mandati in Russia

    Sono circa 2 milioni i rifugiati ucraini che sono stati mandati in Russia, secondo quanto riferito sia da fonti ucraine che russe. Associated Press ha realizzato un’inchiesta, basata su decine di interviste, da cui risulta che il viaggio degli ucraini verso la Russia non inizia con una pistola puntata alla testa, ma con il fatto che vengono messi davanti alla seguente scelta: morire in Ucraina o vivere in Russia.

    AP ha ricostruito che chi sceglie di andare in Russia inizia un viaggio surreale durante il quale affronta spesso abusi di diritti umani: deve passare attraverso una serie di quelli che sono noti come ’punti di filtraggio’, in cui i trattamenti oscillano dagli interrogatori alle perquisizioni in cui le persone vengono svestite, fino al fatto che ci sono persone che vengono strattonate via e non vengono più viste.

    L’Ucraina definisce questi viaggi dei trasferimenti forzati in territorio nemico; la Russia, invece, li presenta come evacuazioni umanitarie di vittime di guerra che già parlano russo e sono grate per una nuova casa. Dall’inchiesta di Associated Press, tuttavia, è emersa anche una rete sotterranea di russi che prova ad aiutare gli ucraini a scappare.

  • Usa, consigliamo a Iran di non aiutare la Russia

    «Consigliamo all’Iran di non sostenere la Russia, sarebbe davvero una cattiva idea». Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, in una conferenza stampa al Pentagono a proposito dell’eventualità che Teheran invii droni alle forze di Mosca

  • Ucraina: Borrell, prossimi mesi cruciali, manteniamo pressione su Mosca

    «I prossimi mesi saranno cruciali. Ci sono tutte le prospettive che la Russia farà un uso crescente della sicurezza energetica come merce di scambio con noi, mentre l’Ucraina vorrà compiere passi decisivi per riportare il territorio sotto il suo controllo, in particolare delle parti meridionali che sono vitali per l’economia e l’indipendenza dell’Ucraina». Così l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, intervenendo alla riunione odierna del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina.

    «Al di là del supporto militare, continuiamo a mantenere la pressione sulla Russia applicare sanzioni e diversificare le nostre forniture energetiche. Il nostro completo sostegno all’Ucraina, da un lato, e pressione sulla Russia, dall’altro mano, hanno lo scopo di porre fine all’aggressione russa in corso», ha aggiunto. Borrell ha partecipato insieme ai ministri della difesa di numerosi stati membri dell’Ue all’evento ospitato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti Austin, con la partecipazione del ministro ucraino Reznikov. Questo è il quarto incontro di questo tipo in questo formato.

    Josep Borrell (Afp)

  • Kuleba, Lavrov? Russia vuole sangue, non negoziati

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ritiene che la dichiarazione del ministro Sergei Lavrov «sul desiderio della Russia di impadronirsi di più territori ucraini dimostri che la Russia vuole il sangue, non i negoziati. I sogni confessati del ministro degli Esteri della Federazione Russa - ha twittato Kuleba - di impossessarsi di più territorio ucraino dimostrano che la Russia rifiuta la diplomazia e si concentra sulla guerra e sul terrore. I russi vogliono il sangue, non i negoziati. Invito tutti i partner a rafforzare le sanzioni contro la Federazione Russa e ad accelerare la fornitura di armi all’Ucraina».

    Da parte sua, il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky Mykhailo Podolyak, in risposta alle frasi di Lavrov - secondo cui, rispetto all’inizio della guerra, “adesso la geografia è cambiata” e dunque anche gli obiettivi di Mosca - ha scritto su Twitter: «Apparentemente, non solo la geografia, ma anche il diritto internazionale sono stati scarsamente insegnati all’Università statale di Mosca. Altrimenti, il capo del ministero degli Esteri della Federazione Russa dovrebbe sapere che la guerra è guerra, l’occupazione è occupazione e la distruzione di una nazione è genocidio. Ma a Lavrov verrà insegnata geografia dalle Forze armate ucraine e dall’artiglieria a lungo raggio. Un po’ di pazienza».

  • Germania vuole dare a Ucraina proroga sul debito

    Per sostenere finanziariamente il paese, la Germania e altri creditori vogliono concedere una proroga all’Ucraina per i rimborsi dei debiti bilaterali. Questo varrebbe nel periodo compreso tra il 1° agosto 2022 e il 31 dicembre 2023. Lo ha comunicato oggi il ministero tedesco delle Finanze, come riporta Dpa. Berlino condividerebbe la posizione con Francia, Regno Unito, Giappone, Canada e Stati Uniti. Il gruppo avrebbe invitato anche altri creditori a concedere proroghe e si coordina in stretto contatto con il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale

  • Kiev dopo parole Lavrov, «più sanzioni e più armi»

    L’Ucraina chiede agli alleati occidentali di “aumentare le sanzioni alla Russia e accelerare le forniture di armi” in risposta all’annuncio del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo il quale Mosca amplierà la sua offensiva oltre i territori del Donbass. Lo ha detto in un tweet il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. “Confessando i suoi sogni di impadronirsi di più territorio russo, il ministro degli Esteri russo conferma che la Russia rigetta la diplomazia e si concentra sulla guerra e il terrore. I russi vogliono sangue, non colloqui”.

  • Gli Usa inviano altri 4 sistemi missilistici

    Gli Stati Uniti invieranno altri quattro sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS) e munizioni in Ucraina nel prossimo pacchetto di assistenza alla sicurezza, che sarà annunciato ufficialmente entro questa settimana. Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin durante la riunione del gruppo di contatto sull’Ucraina. Il nuovo invio “sarà il sedicesimo” da parte degli Stati Uniti dall’agosto 2021, ha sottolineato il capo del Pentagono.

  • Nuovi aiuti militari Usa, in arrivo altri 4 lanciarazzi Himars

    Gli Stati Uniti invieranno in Ucraina ulteriori aiuti militari, tra cui altri quattro sistemi missilistici Himars. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin spiegando che il nuovo pacchetto verrà ufficializzato nei prossimi giorni. ’’Entro questa settimana invieremo il nostro prossimo pacchetto di armi, munizioni ed equipaggiamento per l’Ucraina. Sarà il nostro sedicesimo prelievo dai depositi del Dipartimento della Difesa dall’agosto 2021. Comprenderà altri quattro Himars, i sistemi missilistici avanzati che gli ucraini hanno utilizzato in modo così efficace e che hanno fatto una grande differenza sul campo di battaglia”, ha detto Austin. Nel prossimo pacchetto di assistenza alla sicurezza ucraina ci saranno anche “proiettili da Mlrs e munizioni di artiglieria”, ha detto Austin al Pentagono.

  • Gascade, fornitura attraverso Nordstream 1 verso ripresa domani

    La fornitura di gas russo tramite il gasdotto Nord Stream 1 dovrebbe riprendere domani dopo il completamento dei lavori di manutenzione. L’annuncio è arrivato oggi dall’operatore di rete tedesco Gascade - che gestisce la principale infrastruttura per le forniture di gas dalla Russia all’Europa - e che ha fornito dati preliminari, precisando di aver ricevuto conferma della ripresa del flusso. L’azienda gestisce i due punti di ricezione del Nord Stream 1 a Lubmin, nella regione tedesca del Meclemburgo-Pomerania occidentale. Come indicato sul sito web, le consegne di gas sono state preregistrate in entrambi i punti attraverso le nomine - prerequisito per il trasporto di quantità significative di gas. Resta il fatto che le nomine potrebbero cambiare fino a poco prima della consegna effettiva, ha precisato Gascade, spiegando che i dati di cui è in possesso non rivelano con assoluta certezza se e quanto gas inizierà effettivamente a fluire domani.

  • Erdogan, «questa settimana possibile firma accordo su grano»

    Potrebbe essere firmato già questa settimana l’accordo per la creazione di corridoi sicuri che permettano l’esportazione del grano bloccato nei porti ucraini sul Mar Nero. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ai giornalisti al suo ritorno da Teheran, dove ieri ha avuto un incontro bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin proprio per parlare del grano bloccato in Ucraina. L’auspicio di Erdogan è che il documento finale possa essere approvato nei prossimi giorni, entro il fine settimana, come riporta il canale televisivo Trt. “Vogliamo completare questo processo firmando un accordo questa settimana. Ci auguriamo che l’attuazione del piano inizi nei prossimi giorni’’, ha detto Erdogan spiegando che il trasporto del grano ’’sarà gestito da un centro di coordinamento a Istanbul al quale parteciperanno, insieme al nostro Paese, i rappresentanti di Russia, Ucraina e le Nazioni Unite’’. Il presidente turco ha aggiunto che ’’continuiamo a compiere sforzi per completare questo processo, che è vitale per la sicurezza alimentare globale”. Erdogan ha quindi rivendicato di aver “lavorato attivamente alla questione delle esportazioni di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero per molto tempo. Ho ripetutamente sollevato questo problema com Putin e Zelensky. I nostri ministri degli Esteri e della Difesa hanno tenuto colloqui con i loro colleghi. Di conseguenza, la scorsa settimana a Istanbul è stato raggiunto un accordo sulla preparazione di un documento scritto finale”, ha affermato il leader turco. Il presidente russo Vladimir ’’Putin valuta positivamente i nostri sforzi per risolvere la questione dell’Ucraina e ci ringrazia per questo”, ha concluso Erdogan.

    IL prresidente turco Recep Tayyip Erdogan

  • Russi, ’Kiev cerca colpire centrale nucleare Zaporizhzhia’

    Le forze ucraine hanno cercato di portare un attacco con droni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo quanto afferma il capo del consiglio civile-militare della regione controllata dai russi, Vladimir Rogov, sul suo canale Telegram. Lo riferisce la Tass. Altre fonti citate dalla stessa agenzia dicono che la centrale non è stata danneggiata e non si registrano valori alterati di radioattività nell’area. Nei giorni scorsi fonti ucraine avevano accusato le forze di russe di avere installato nella centrale postazioni per il lancio di missili.

  • Mosca chiede l’intervento dell’ONU sul grano

    Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato di aver esercitato pressioni sull’ONU per ottenere un accordo che faciliti le esportazioni agricole dalla Russia, colpite dalle sanzioni occidentali, in cambio del passaggio del grano ucraino bloccato. “Ieri abbiamo inviato un segnale al segretario generale (delle Nazioni Unite) dicendo: ecco la vostra iniziativa, prendiamo una decisione sugli ucraini e poi sui russi”, ha dichiarato Sergei Lavrov in un’intervista ai media di Stato russi, citata dal Moscow Times, aggiungendo che l’Ucraina si è rifiutata di includere un punto relativo al grano russo nei negoziati tenutisi la scorsa settimana a Istanbul con la mediazione delle Nazioni Unite e della Turchia. “Abbiamo concordato i principi di base per l’esportazione del grano ucraino, ma quando la nostra delegazione ha chiesto di aggiungere una seconda parte, gli ucraini hanno rifiutato categoricamente. La delegazione delle Nazioni Unite è rimasta vergognosamente in silenzio”, ha proseguito Lavrov.

  • Lavrov, trattative con Kiev ora non hanno senso

    “Trattative con Kiev in questo momento non hanno senso”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov nella sua intervista a Russia Today.

  • Putin, Canada ha ritardato volutamente turbina Nord Stream

    Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato oggi il Canada di avere ritardato volontariamente la riconsegna alla Russia di una turbina per il funzionamento del gasdotto Nord Stream perché lo stesso Paese nordamericano è un importante produttore di energia, e quindi concorrente di Mosca. Lo riferisce la Tass, aggiungendo che il presidente ha anche espresso dubbi sulla «qualità della revisione» compiuta in Canada sull’apparecchiatura.

  • Ministero Agricoltura ucraino: «perdite raccolto potrebbero arrivare al 20%»

    «Le perdite della raccolta delle colture invernali potrebbero arrivare al 20%. Il prevedibile calo dell indice Ndvi delle colture invernali significa diminuzione del raccolto del 15%>. Lo afferma sul suo canale Telegram l’ufficio stampa del ministero dell’Agricoltura. «Se teniamo conto la diminuzione della superficie totale dei campi coltivati, le perdite totali delle colture invernali potrebbero arrivare al 20%. E questo a condizione se riusciamo a fare la raccolta nella quantità attuale», afferma la nota stampa del ministero.

  • Servizio sicurezza ucraino arresta 4 spie russe nel Donetsk

    Quattro agenti nemici russi sono stati individuati a Bakhmut, nella regione di Donetsk. Lo ha comunicato il portavoce del Servizio di sicurezza (Sbu) della procura regionale di Donetsk Artem Dekhtyarenko, precisando che gli uomini sono stati arrestati con l’accusa di aver comunicato le coordinate delle infrastrutture della città, raccolto informazioni sullo schieramento dell’esercito e il movimento delle unità delle Forze armate nella regione. Gli agenti hanno anche cercato di ottenere dati identificativi dei difensori ucraini, compresi quelli dei dipendenti dei servizi di sicurezza. Secondo Dekhtyarenko, gli informatori nemici avevano pianificato di utilizzare queste informazioni per effettuare una serie di attacchi missilistici su Bakhmut e sabotaggi contro le forze di difesa vicino al fronte orientale. I mezzi di comunicazione utilizzati dagli agenti sono stati sequestrati, così come un fucile d’assalto Kalashnikov AK-74 che uno dei quattro aveva in possesso.

  • Siria: Erdogan, gli Usa si ritirino dall’est dell’Eufrate

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che gli Usa devono ritirarsi dalla regione a est del fiume Eufrate nel nord della Siria controllata dalle forze curde. «Gli Usa devono lasciare ora l’est dell’Eufrate» ha detto Erdogan, come riporta Anadolu, aggiungendo che «in quella zona l’America sta rafforzando le organizzazioni terroristiche». Il presidente turco ha ribadito che l’annunciata operazione militare nel nord della Siria contro le forze curde «resterà all’ordine del giorno fino a che permarranno preoccupazioni per la nostra sicurezza nazionale».

  • Putin, si apre nuova era nella storia del mondo

    «Una nuova era comincia nella storia del mondo>, un’era in cui «soltanto gli Stati veramente sovrani potranno mostrare alti tassi di crescita». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Per quanto riguarda la Russia, Putin ha affermato che «i meccanismi del potere devono essere resi più aperti» e il Paese «deve andare avanti, perché è inaccettabile riposarsi solo sugli allori e godere dei successi degli antenati». Putin, citato dalla Tass, parlava in un forum dell’Agenzia per le iniziative strategiche.

  • Erdogan, sul grano vorremmo accordo in settimana

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan auspica che in settimana possa essere firmato un accordo sui corridoi nel mar Nero per l’esportazione del grano dai porti dell’Ucraina. «Vorremmo legare l’accordo a un testo scritto in settimana, ci auguriamo che nei prossimi giorni il piano possa essere messo in pratica» ha affermato Erdogan, secondo quanto riporta Anadolu. Un centro di coordinamento a Istanbul faciliterebbe l’esportazione del grano, ha aggiunto il presidente turco.

  • Putin: «l’Occidente ha saccheggiato le altre nazioni»

    L’Occidente ha assunto una posizione di leader in gran parte «saccheggiando le altre nazioni e non può proporre il suo come modello di sviluppo». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. Il mondo unipolare, ha aggiunto il presidente, frena lo sviluppo e «la teoria del miliardo d’oro» (cioè l’insieme delle popolazioni dei Paesi sviluppati) è «razzista e neocoloniale».

    Il presidente russo Vladimir Putin. (EPA/SERGEI SAVOSTYANOV / SPUTNIK / KREMLIN)

  • Gas: von der Leyen, Gazprom inaffidabile, prepararsi a scenario peggiore

    “Gazprom ha dimostrato di essere un fornitore completamente inaffidabile. Quindi non è prevedibile cosa accadrà, è molto semplice, e non elaboreremo diversi scenari. Questo è il motivo per cui ci prepariamo molto chiaramente allo scenario peggiore”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa di presentazione del piano di emergenza gas per l’inverno.

  • Ue, da ogni Stato piano entro settembre su riduzione consumi

    Gli Stati membri dell’Ue dovranno adottare i loro piani di emergenza entro settembre per mostrare come intendono raggiungere i target di riduzione del gas e dovranno fare una rapporto ogni due mesi alla Commissione sui progressi fatti. E’ quanto scritto nel comunicato con cui la Commissione Europea ha annunciato la proposta di riduzione dei consumi dall’1 agosto 2022 al 31 marzo 2023, un intervento che “può ridurre il rischio e i costi per l’europa di un ulteriore o di una integrale interruzione rafforzando la resilienza energetica europea”.
    La Commissione Europea ha presentato la proposta di un nuovo regolamento del Consiglio su misure coordinate di riduzione della domanda di gas per affrontare il rischio di ulteriori tagli alle forniture russe dovute all’utilizzo da parte del Cremlino dell’export come arma. La proposta odierna, basta sull’articolo 122 del Trattato Ue, è di ridurre l’uso di gas del 15% in Europa fino alla prossima primavera. Tutti i consumatori, le pubbliche amministrazioni, le famiglie i proprietari di edifici pubblici, i fornitori di energia e l’industria - riporta la nota - “possono e dovrebbero assumere azioni per risparmiare gas”.
    Il nuovo regolamento, si spiega, darebbe inoltre alla Commissione la possibilità di dichiarare, una volta consultati i Paesi membri, un “Union Alert” sulla sicurezza delle forniture, “imponendo una riduzione della domanda di gas obbligatoria per tutti gli Stati membri”. L’Alert scatterebbe in caso di rischio concreto di una grave carenza di gas o di una domanda eccezionalmente elevata”.

  • Lavrov, offensiva più ampia per armi lungo raggio a Ucraina

    Finché l’Occidente continuerà ad inviare all’Ucraina “armi a raggio sempre più lungo, come i missili Himars”, la Russia sposterà “ancora più lontano gli obiettivi strategici” in Ucraina rispetto alla linea attuale. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov in un’intervista a Russian Today. “Questo perché - ha aggiunto - non possiamo permettere che in quella parte dell’Ucraina che sarà controllata da Zelensky o chi lo sostituirà, ci siano armi che rappresentano una minaccia diretta al nostro territorio e il territorio di quelle repubbliche (del Donbass, ndr) che hanno dichiarato la loro indipendenza”.

  • Von der Leyen, «taglio al 15% del gas per superare inverno»

    “In caso di interruzione chiediamo ai Paesi di ridurre del 15% i consumi di gas, che equivale al 45 miliardi di metri cubi di gas e con questa riduzione potremo superare in sicurezza l’inverno anche in caso di interruzione completa di approvvigionamento di gas russi”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

  • Ue, sì al carbone e diesel per ridurre la domanda di gas

    Reintrodurre temporaneamente carbone e diesel nel mix energetico nazionale per sostituire il gas. E’ una delle indicazioni che emergono dal piano d’emergenza per la riduzione della domanda di gas. Questo, si precisa nel piano, non dovrebbe mettere a rischio gli impegni a lungo termine per l’eliminazione graduale del carbone assunti dagli Stati membri.

  • Lavrov, obiettivi russi non riguardano più solo il Donbass

    Gli obiettivi militari russi sono cambiati e non si concentrano più “solo” sull’Ucraina orientale e il Donbass ma riguardano “una serie di altri territori”: lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a RT.

  • Andriuschenko, «a Mariupol esumazione corpi ferma, aumentano cimiteri improvvisati»

    A Mariupol “l’esumazione dei corpi è completamente ferma. Ora gli occupanti lo fanno solo se vengono pagati e nel frattempo i cimiteri improvvisati aumentano”. Lo afferma sul suo canale Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriuschenko, spiegando la situazione delle salme nella città

  • Zelensky, bugie e intimidazioni non spezzano nostra unità

    L’unità ucraina non può essere spezzata da teorie o intimidazioni, falsità o teorie del complotto.Lo rimarca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post pubblicato su Facebook, scrive Ukrinform. “I missili russi e l’artiglieria non riusciranno a spostarci dal nostro percorso. L’unità ucraina non può essere spezzata da bugie o intimidazioni, falsità o teorie complottistiche. Resisteremo e vinceremo”, ha scritto Zelensky

  • Russia, finora arrivati 2,7 milioni sfollati

    E’ salito a 2,7 milioni, tra cui oltre 430mila bambini, il numero degli sfollati ucraini che sono attraversato il confine con la Russia dall’inizio dell “operazione militare speciale”. Lo hanno riferito fonti della sicurezza russa citate dall’agenzia Tass, precisando che metà di loro sono cittadini delle autoproclamate Repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk, che insieme compongono il Donbass. Ai rifugiati il governo russo versa al loro arrivo in Russia una cifra di 10mila rubli (175 euro).

  • Via libera Ue ad aumento aiuti di Stato per l’energia

    Via libera della Commissione Ue a un emendamento al quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato per sostenere le imprese più colpite dal caro energia esacerbato dalla guerra in Ucraina. Vengono così aumentati i massimali degli aiuti e ampliate le possibilità di investimento nelle rinnovabili e nella diversificazione. “La situazione è grave e dobbiamo intensificare i nostri sforzi per eliminare gradualmente i combustibili fossili. Con l’emendamento di oggi aiuteremo ad accelerare l’introduzione delle rinnovabili e la decarbonizzazione delle industrie, in linea con il RePowerEu”, ha detto la vicepresidente Margrethe Vestager.

  • Michel a Zelensky, nuove sanzioni e aiuti militari in arrivo

    “Ho parlato con il presidente Zelensky sulla continua necessità di sostenere e supportare l’Ucraina. Mentre l’Ucraina si oppone coraggiosamente all’aggressione russa, l’Ue fornirà ulteriori aiuti militari dall’European Peace Facility” e ci sono “nuove sanzioni in arrivo. Questo dimostra che la nostra determinazione non verrà meno”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (ANSA/SERGEY DOLZHENKO

  • Gas: Putin, Russia onorerà impegni ma possibili nuove riduzioni Nord Stream

    Il presidente russo Vladimir Putin assicura che la Russia adempirà ai suoi impegni di fornire gas naturale all’Europa, ma avverte anche che i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream potrebbero essere presto ridotti se le sanzioni impedissero ulteriori interventi di manutenzione sui suoi componenti. Il gasdotto Nord Stream, l’arteria principale per il gas russo verso l’Europa, è attualmente inattivo a causa della regolare manutenzione e i governi europei sono preoccupati che il Cremlino non ripristinerà il suo flusso quando i lavori termineranno domani ed è attesa la ripresa. Un’interruzione prolungata potrebbe indurre i governi a razionare l’energia, danneggiando l’industria e colpendo la già fragile ripresa economica. Nei commenti durante la sua visita a Teheran, Putin ha affermato che “Gazprom ha sempre adempiuto e adempirà a tutti i suoi obblighi”. Ma il presidente russo ha aggiunto che, a meno che la turbina non riparta presto, i flussi potrebbero scendere la prossima settimana a circa il 20% della capacità. Putin ha anche detto che un’altra turbina dovrò essere sottoposta a manutenzione il 26 luglio.

    Il presidente russo Vladimir Putin (Photo by Pavel Byrkin / SPUTNIK / AFP)

  • Mosca, «false accuse Usa su annessione territori»

    Mosca definisce “fondamentalmente false” le accuse degli Stati Uniti sui piani di Mosca per annettere i territori occupati in Ucraina sostenendo che lavora a “riportare la pace nei territori liberati”. “Le affermazioni sulla natura aggressiva dell’operazione militare speciale russa sono fondamentalmente false. Stiamo riportando la pace nei territori liberati, creando circostanze per una vita normale e rispettando i diritti di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro etnia o lingua”, ha replicato l’ambasciata russa negli Stati Uniti dopo le affermazioni del portavoce della Casa Bianca John Kirby. “I vertici russi hanno ripetutamente affermato che la popolazione dei territori liberati deciderà indipendentemente il proprio futuro”, ha affermato in un messaggio sul suo account Telegram, prima di sottolineare che le “insinuazioni” degli Stati Uniti sono “un’ulteriore conferma della volontà di Washington di mantenere il conflitto in vita il più a lungo possibile”. “I circoli al comando negli Stati Uniti - afferma ancora - non sono mossi da preoccupazione nei confronti degli ucraini, ma dal desiderio di causare il massimo danno alla Russia”. “Il nostro Paese continuerà a lavorare con vigore per stabilire una vita pacifica nelle terre liberate e svolgere tutti i compiti dell’operazione militare speciale”, ha affermato.

    Conseguenze di un bombardamento a Kramatorskc, est Ucraina

  • Lavrov, potenziale delle sanzioni anti-russe è esaurito

    “Il potenziale della sanzioni anti-russe è esaurito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti

  • Mosca, iniziato sminamento aeroporto Mariupol

    I genieri delle forze armate russe hanno iniziato a sminare l’aeroporto di Mariupol. Lo ha detto a Ria Novosti il comandante del gruppo incaricato, il tenente Amir Shakhbanov.
    “Abbiamo ricevuto l’incarico di sminare l’area dell’aeroporto, sono circa 230 chilometri quadrati”, ha detto.

  • Forze Kiev bombardano ponte Kherson controllato da russi

    Le forze armate ucraine hanno bombardato per due giorni consecutivi un ponte strategico che porta verso la regione di Kherson nell’Ucraina meridionale, in gran parte controllata dalle forze russe. Lo rende noto l’agenzia di stampa russa Tass. Otto o nove razzi hanno colpito oggi il ponte Antonovskiy che attraversa il fiume Dnepr, come ha riferito Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione della regione sostenuta dalla Russia. Il ponte è stato “danneggiato molto gravemente” dai bombardamenti, ha detto Stremousov alla Tass, sottolineando che non c’è pericolo che crolli.

  • Draghi, combattere interferenze Russia in nostra politica

    “Occorre continuare a impegnarci per cercare soluzioni negoziali a partire dalla crisi del grano e dobbiamo aumentare gli sforzi per combattere le interferenze della Russia e delle altre autocrazie nella nostra politica e nella nostra società. L’Italia è un Paese libero e democratico, davanti a chi vuole provare a sedurci col suo modello autoritario dobbiamo rispondere con la forza dei valori europei”. Lo ha detto il presidente del consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato.

  • Attacchi russi su regioni di Sumy e Chernihiv

    Le truppe russe stanno bombardando le regioni di Sumy e Chernihiv tramite aerei, artiglieria e colpi di mortaio. Lo riporta Ukrinform citando le forze armate di Kiev. “Le comunità di Mykolaiv, Khotyn, Bilopol, Shalygin, Esman, Novoslobid nella regione di Sumy e Semeniv e Novgorod-Siver nella regione di Chernihiv sono finite sotto il fuoco nemico”, si legge nel messaggio

  • Draghi, «azzerare forniture gas Russia entro un anno e mezzo, sembrava impensabile»

    “Ci siamo mossi con grande celerità per superare l'inaccettabile dipendenza energetica dalla Russia – conseguenza di decenni di scelte miopi e pericolose”. Così il premier Mario Draghi in Senato. “In pochi mesi, abbiamo ridotto le nostre importazioni di gas russo dal 40% a meno del 25% del totale e intendiamo azzerarle entro un anno e mezzo. È un risultato che sembrava impensabile, che dà tranquillità per il futuro all'industria e alle famiglie, rafforza la nostra sicurezza nazionale, la nostra credibilità nel mondo. Abbiamo accelerato, con semplificazioni profonde e massicci investimenti, sul fronte delle energie rinnovabili, per difendere l'ambiente, aumentare la nostra indipendenza energetica”.

  • Procura generale Kiev, uccisi 353 bambini da inizio conflitto

    Sono 353 i bambini uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto. Lo rende noto la procura generale di Kiev nel suo aggiornamento quotidiano. A questi si aggiungono 679 feriti.

  • Kiev, nel Donbass russi preparano attacco in direzione di Bakhmut

    Nella regione di Donetsk i russi “stanno conducendo operazioni per creare le condizioni per un attacco in direzione di Bakhmut”. E’ quanto spiegano le forze armate di Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda

  • Kiev, 38.750 soldati russi morti da inizio guerra

    Sono 38.750 i soldati russi che hanno perso la vita in Ucraina da quando è iniziata l’aggressione militare lanciata da Mosca lo scorso 24 febbraio. E’ quanto si legge nel bollettino odierno delle forze armate ucraine, secondo le quali 1.700 carri armati, 221 aerei e 188 elicotteri sono stati distrutti. Sono 856 i sistemi di artiglieria russi neutralizzati da Kiev, secondo il bollettino rilanciato dal Kiev Independent, e 250 lanciamissili.

  • Bombe russe su Kharkiv, 3 morti fra cui un tredicenne

    Le forze armate russe hanno effettuato all’alba un attacco su Kharkiv. Secondo quanto spiegato da Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale, ci sarebbero almeno tre vittime fra cui un ragazzo di 13 anni oltre a un uomo e una donna. Lo riporta Ukrainska Pravda

  • Gas: apre in rialzo a 156 euro al MWh in Borsa ad Amsterdam

    Apertura in rialzo per il gas naturale sulla piazza di Amsterdam. I contratti futures sul mese di agosto guadagnano l’1% a 156 euro al MWh.

  • Cinque civili uccisi nella regione di Donetsk

    Ieri “i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donesk: due a Krasnopillia, uno a Kramatorsk, uno a Soledar, e uno ad Avdiivka. Altre 16 persone sono rimaste ferite”, ha detto Pavlo Kyrylenko, capo della amministrazione militare della regione. Lo riferisce Ukrinform.

    Soldato ucraino vicino a un Grad bm-21 nella campagna del Donbas

  • Autoproclamata repubblica Luhansk apre ufficio diplomatico a Mosca

    Il governo dell’autoproclamata repubblica di Luhansk, “in connessione con l’instaurazione delle relazioni diplomatiche con la Federazione russa”, ha annunciato di voler aprire un ufficio di rappresentanza diplomatica a Mosca. Lo riporta Ria Novosti spiegando che nella struttura “lavoreranno 18 persone”.

  • Shoigu, reprimere bombardamenti Kiev su insediamenti in Donbass

    Nel corso della sua visita al raggruppamento ’Ovest’ delle truppe russe in Ucraina, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha dato ordine di una “rigorosa soppressione dei bombardamenti da parte dei nazionalisti di Kiev sugli insediamenti nel Donbass”. Lo riporta la Tass.

  • Cremlino: Putin effettuerà altri viaggi all’estero in autunno

    Il presidente russo, Vladimir Putin, intende effettuare altri viaggi all’estero in autunno ed “i preparativi sono in corso”. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia di stampa Tass. Le parole di Peskov, che non ha specificato in quali Paesi si recherà Putin, arrivano all’indomani della visita del presidente russo in Iran, in quello che è stato il suo secondo viaggio all’estero dall’inizio della guerra in Ucraina dopo quello in Tagikistan.

    Putin atterrato a Tehran, vedrà Raisi ed Erdogan
  • Shoigu visita raggruppamento occidentale truppe russe

    Il ministro della Difesa russo, il generale Sergei Shoigu, ha ispezionato il raggruppamento delle truppe ’Ovest’. Lo riporta la Tass. Shoigu - viene spiegato - ha ascoltato un rapporto del comandante del gruppo, il tenente generale Andrei Sychevy, sulla situazione attuale e sulle missioni di combattimento in corso. Il generale, tra le altre cose, “ha dato istruzioni per aumentare ulteriormente l’efficienza nella distruzione dei veicoli aerei senza pilota nemici nelle aree di confine con la Russia”.

    Il ministro della Difesa russo, il generale Sergei Shoigu (EPA/MINISTRY OF DEFENCE OF THE RUSSIAN FEDERATIONS)

  • La Siria rompe le relazioni diplomatiche con l’Ucraina

    La Siria ha annunciato oggi la rottura delle sue relazioni diplomatiche con Kiev, conformemente al principio di “reciprocità”, dopo che l’Ucraina a fine giugno aveva preso le stessa misura in seguito al riconoscimento da parte del gopverno siriano delle repubbliche separatiste filo-russe.

    Una fonte del ministero siriano degli Esteri citato dall’agenzia ufficiale Sana ha affermato che “la Repubblica araba siriana ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con l’Ucraina, conformemente al principio di reciprocità e in risposta alla decisione del governo ucraino”.

    Teheran, Erdogan accolto dal presidente iraniano Raisi
  • Putin chiede revoca sanzioni su cereali per sbloccare grano

    Vladimir Putin ha chiesto di revocare le restrizioni occidentali sui cereali russi per ottenere progressi nell’esportazione della produzione agricola ucraina, attualmente bloccata nel Paese a causa dell’offensiva del Cremlino. “Faciliteremo l’esportazione di cereali ucraini, ma sulla base del fatto che tutte le restrizioni relative alle consegne aeree per l’esportazione di cereali russi siano revocate” ha affermato il presidente russo, dopo i colloqui a Teheran con Turchia e Iran.

    “Ci eravamo accordati fin dall’inizio su questo punto con le organizzazioni internazionali. Ma nessuno si è preso la responsabilità di finalizzare tutto questo, compresi i nostri partner americani”, ha proseguito. “Se vogliono sinceramente migliorare la situazione nei mercati alimentari mondiali, spero che lo stesso sia vero per le esportazioni di grano russe”.Putin ha anche parlato di gas e indicato che la compagnia russa del gas Gazprom adempirà “totalmente ai propri obblighi”. “Gazprom ha adempiuto ai suoi obblighi, li sta adempiendo ora e continuerà ad adempierli in futuro”, ha detto.

    Putin-Erdogan, faccia a faccia in Iran sul grano
  • Scholz, soltanto l’Europa unita può fermare Putin

    “Il ritorno dell'imperialismo in Europa fa parte della realtà. Molti avevano sperato che gli stretti legami economici e le reciproche dipendenze avrebbero garantito a un tempo stabilità e sicurezza. Nel frattempo è a tutti evidente che Putin con la sua guerra contro l'Ucraina ha distrutto questa speranza”. Lo ha scritto in un intervento su La Stampa il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

    “Dopo la svolta epocale costituita dall'attacco di Putin, nulla è più come prima Da questa svolta scaturisce un mandato operativo - per il nostro Paese, per l'Europa, per la comunità internazionale. Dobbiamo rendere la Germania più sicura e resiliente, l'Unione europea più sovrana e l'ordine internazionale a prova di futuro”, aggiunge.

    Vertice Nato, Scholz: "Ridicole le accuse da Putin di un'Alleanza imperialista"
  • Zelensky, da visita mia moglie in Usa aspetto risultati significativi

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha detto di aspettarsi, “risultati significativi” dalla visita negli Stati Uniti della moglie Olena. Lo riporta Ukrinform. “Olena parlerà al Congresso a nome di tutte le madri ucraine, di tutte le donne ucraine. Sarà un discorso importante e credo davvero che sarà ascoltato da quelli da cui dipende il processo decisionale negli Stati Uniti”, ha detto il leader di Kiev.

    Olena Zelenska: "io bersaglio numero 2 dei russi"
  • Intelligence Gb, guadagni territoriali minimi per Russia nel Donbass

    “La Russia continua a ottenere guadagni territoriali minimi nella sua offensiva nel Donbass, con le forze ucraine che mantengono le posizioni”. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione sul terreno in Ucraina. “Il 19 luglio 2022, le autorità di Kherson - regione occupata dalla Russia - hanno riferito che il ponte Antonovskiy sul fiume Dnepr era stato colpito dalle forze ucraine. I post sui social media hanno mostrato evidenti danni alla carreggiata del ponte.

    È molto probabile che il ponte rimanga utilizzabile, ma è una vulnerabilità chiave per le forze russe”, sottolinea l’intelligence britannica, secondo cui il ponte è “uno degli unici due punti di attraversamento stradale sul Dnepr attraverso i quali la Russia può portare rifornimenti o ritirare le sue forze nel territorio che ha occupato a ovest del fiume”. Secondo l’intelligence, “è probabile che il controllo degli attraversamenti del Dnepr diventi un fattore chiave nell’esito dei combattimenti nella regione”.

    “Il ponte Antonovsky è una delle principali vulnerabilità dei russi nella regione di Kherson”. Si tratta infatti dell’unico passaggio attraverso il fiume Dnepr ed è uno snodo chiave attraverso il quale la Russia può rifornire o ritirare le sue truppe nel territorio che ha occupato a ovest del fiume.

  • Kiev, fra truppe russe dilagano ubriachezza e disobbedienza

    Il comando delle forze armate russe “sta adottando misure preventive a causa del livello molto basso di disciplina militare nelle unità. L’ubriachezza e la disobbedienza agli ordini dei comandanti sono dilaganti”. Lo dice lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda.

    Ucraina, immagini dal fronte: la quotidianita' dei soldati
  • Energia: Aie, prima crisi globale, accelerare la transizione

    “Il mondo è nel mezzo della prima vera crisi energetica globale, innescata dall’invasione russa dell’Ucraina, e il settore elettrico è uno dei più gravemente colpiti”. Lo afferma il direttore per i mercati energetici e la sicurezza dell’Agenzia internazionale per l’energia Aie, Keisuke Sadamori, commentando l’Electricity Market Report. “I governi devono ricorrere a misure di emergenza per affrontare le sfide immediate, ma devono anche concentrarsi sull’accelerazione degli investimenti nelle transizioni di energia pulita come risposta più efficace e duratura alla crisi attuale”, afferma Keisuke Sadamori.

    Tensione sul nucleare, l'Iran spegne le videocamere dell'Aiea
  • Due vittime in attacco russo su Nikopol

    Due persone sono morte e nove sono rimaste ferite in un attacco russo sulla città di Nikopol. Lo ha reso noto il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko. Lo riporta Ukrinform. Sei vittime sono in ospedale, tra cui quattro bambini. Il più giovane ferito ha solo tre anni. “Tre case private sono state completamente distrutte dai bombardamenti e dozzine sono state danneggiate”, ha aggiunto.

    (Photo by AFP)

  • Gas: Putin propone di aprire North Stream 2 per garantire energia a Ue

    Il lancio del Nord Stream 2 è uno dei modi per aumentare le forniture di gas russo all’Europa, sebbene metà della sua capacità sia già stata assegnata al consumo interno. É quanto, secondo l’agenzia Tass, ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso della sua visita in Iran per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raisi e quello turco Recep Tayyip Erdogan e fare il punto su alcune delle questioni più urgenti della regione, tra cui il conflitto in Siria e la proposta, sostenuta dalle Nazioni Unite, di riprendere le esportazioni del grano ucraino per alleviare la crisi alimentare globale.

    Per il gas russo “abbiamo un’altra rotta pronta: è il Nord Stream 2. Può essere inaugurato”, ha detto Putin parlando dei modi per risolvere la crisi energetica in Europa. Detto questo, ha notato che questo percorso attualmente “è problematico”. “Circa un mese e mezzo - due mesi fa, in una conversazione con il cancelliere [tedesco] [Olaf Scholz] abbiamo discusso di questo argomento, ho sollevato questo problema, ho affermato che Gazprom aveva assegnato capacità, aveva creato queste capacità e deve fare qualcosa a riguardo, non possono essere in aria per sempre”, ha detto Putin.

    Secondo lui, il cancelliere tedesco ha risposto che c’erano questioni più importanti. “Quindi, ho dovuto avvertire che in tal caso avremmo utilizzato metà del volume designato per Nord Stream per il consumo e l’uso domestico. E Gazprom (...) l’ha già fatto, quindi anche se lanciamo Nord Stream 2 domani, non saranno 55 miliardi di metri cubi all’anno, ma esattamente la metà”, ha sottolineato il leader russo.

    Putin: non tutte risolte le questioni sul grano ucraino
  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo il 19 luglio 2022

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