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Ucraina ultime notizie. Spari dei russi a Kherson sulla gente in fila per il cibo. Premier britannico Sunak in visita a Kiev

Il premier britannico Rishi Sunak ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e ha confermato che il Regno Unito fornirà un nuovo importante pacchetto di difesa aerea, di circa 50 milioni di sterline, per aiutare a proteggere i civili ucraini e le infrastrutture nazionali dagli attacchi russi. Intanto, l’esercito russo continua a bombardare i territori ucraini. A Kherson spari sulla folla in fila per ricevere il cibo dai volontari delle organizzazioni umanitarie, almeno 5 i feriti

Ucraina, visita a sopresa a Kiev del premier britannico Sunak
  • Intesa Mosca-Teheran per produrre droni in Russia

    Mosca ha raggiunto un accordo con Teheran per cominciare la produzione di droni senza pilota in terrirorio russo, in modo da evitare sanzioni. Lo rivale il Washington Post, citando informazioni di intelligence viste da agenzie di sicurezza degli Usa e di altri Paesi occidentali. L’intesa è stata finalizzata durante un incontro in Iran all’inizio di novembre e ora i due Paesi stanno muovendo rapidamenti per trasferire la linea di produzione in Russia e cominciare l’attività nel giro di mesi.

  • L’Ucraina resta senza luce, «chi può vada via. L’energia serve per gli ospedali»

    Lasciare l’Ucraina: chi può vada via per qualche mese, per non pesare sulla rete elettrica, perché la luce serve ai servizi essenziali, agli ospedali. A lanciare l’appello è il capo della più grande azienda energetica privata dell’Ucraina, la Dtek che fornisce più di un quarto dell’elettricità al Paese. Il suo ad, Maxim Timchenko, ha spiegato alla Bbc che “se si consuma di meno, poi gli ospedali con i militari feriti avranno l’alimentazione garantita”.

  • Podolyak: «La Russia esaurirà le sue risorse entro primavera»


    Mykhailo Podolyak, consigliere presidenziale ucraino, ritiene che la Russia avrà completamente esaurito le sue risorse entro la primavera del 2023. “Vorrei sottolineare che entro la primavera la Russia sarà completamente esaurita delle risorse, indipendentemente dal fatto che l’Iran o qualche altro Paese la aiuterà”, ha affermato nel corso di un’intervista a Radio Nv, riporta Ukrinform. Secondo Podolyak, il fatto che la Russia non fornisca al suo esercito l’equipaggiamento adeguato per condurre operazioni militari nel periodo invernale, porterà alla demoralizzazione della società russa e all’esaurimento delle risorse entro la primavera, mentre sorgeranno conflitti tra le élite russe.

  • Arcivescovo Kiev: «La metà degli sfollati sono bambini»

    “L’intero territorio dell’Ucraina soffre per mancanza di luce, e quindi patisce il freddo, freddo nelle case per l’impossibilità di riscaldare adeguatamente le abitazioni nelle città e nei villaggi colpiti da attacchi missilistici russi”. Lo sottolinea l'arcivescovo di Kiev nel videomessaggio quotidiano nel quale evidenzia come “tra quei milioni di rifugiati, tra i milioni di sfollati interni, quasi la metà se non di più, sono proprio i bambini, bambini di varie età”.

  • Kiev: «Al via evacuazione volontaria civili da Kherson»

    È iniziata l’evacuazione dai territori liberati della regione di Kherson, da cui si sono ritirati i russi la settimana scorsa. Lo ha detto la vice premier e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Iryna Vereshchuk durante una visita a Mykolaiv, precisando che non si tratta di evacuazione obbligatoria. Le persone che hanno espresso il desiderio di partire sono già state registrate e saranno trasferite nei prossimi giorni. “Le persone saranno trasferite nel luogo in cui trascorreranno l’inverno”, ha detto Vereshchuk, citato da Unian.

  • Kiev annuncia evacuazione civili da Kherson per l’inverno

    La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha annunciato l’inizio dell’evacuazione dei civili che hanno subito danni alle loro case o troppo anziani e malati per affrontare il freddo inverno a Kherson, appena liberata, ma senza corrente, acqua e riscaldamento. Lo riferisce Unian. Vereshchuk ha sottolineato che non si tratta di un’evacuazione obbligatoria ma di un riparo temporaneo: “L’evacuazione verso i distretti occidentali consiste nel fatto che lo Stato si assume la responsabilità del trasporto, le persone devono essere portate nel luogo in cui trascorreranno l’inverno. Verranno forniti case, cure, tutto ciò che serve”, ha detto.

  • Kiev: «Bombe russe contro palazzi a Kramatorsk e Donetsk»

    Un bombardamento russo ha colpito alcune zone residenziali nelle regioni di Kramatorsk e nel Donetsk. Lo riporta il governatore del Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato dal Kyiv Indipendent. Quattordici case sono state danneggiate in quello che Kyrylenko definisce, secondo le prime informazioni, un bombardamento con obiettivi “non casuali”.

  • Zelensky: «La maggior parte dei problemi energetici è a Kiev e a Odessa»


    (ANSA) - ROMA, 19 NOV - “I maggiori problemi con l’elettricità sono a Kiev, a Odessa e nelle loro regioni, così come a Kharkiv, Vinnytsia, Ternopil”. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale dove ha annunciato di avere ricevuto rapporti sui lavori per il ripristino del settore energetico, scrive Unian. Le “compagnie energetiche stanno facendo tutto il possibile per permettere alle persone di vivere una vita normale”, ha aggiunto Zelensky.

  • Kiev: «Missili russi colpiscono abitazioni civili a Kramatorsk»


    Attacco russo contro Kramatorsk, nell’oblast di Donetsk: le truppe della Federazione hanno colpito un’area residenziale della città, danneggiando 14 tra singole abitazioni e condomini. Lo ha reso noto il governatore Pavlo Kyrylenko citato dal Kyiv Independent. Secondo le prime informazioni non ci sono state vittime. Le foto pubblicate dai media internazionali mostrano i crateri lasciati dalle bombe e le case distrutte

  • Esercito Kiev: «In aumento truppe russe nel Lugansk»


    Secondo il report serale dello Stato maggiore ucraino, nella città di Lugansk occupata, il numero delle truppe russe è aumentato: le unità militari della Federazione stanno sfrattando i civili dalle loro case, come riferisce l’Ukrainska Pravda. “Nelle località di Krasnoye e Simeykino della regione di Lugansk, i russi stanno collocando il loro personale in locali abbandonati e deportando con la forza la popolazione civile dalle proprie case in altre zone”, afferma l’esercito di Kiev. Intanto durante la giornata, le truppe di Mosca hanno lanciato diversi attacchi con missili e artiglieria sulla regione.

  • Media Kiev: «Russi bombardando Kherson, ci sono incendi»

    L’esercito russo sta bombardando Kherson, da cui si è ritirato otto giorni fa. I video postati dagli abitanti dopo le esplosioni mostrano una densa colonna di fumo che si alza sopra la città, ci sono incendi. Al momento le autorità non commentano l’attacco russo, come riporta Unian.

  • Delegazione Kiev alla Nato: «Grazie Italia per il sostegno»


    Grazie all’Italia per il sostegno all’Ucraina e per l’appoggio alla candidatura di Kiev per l’adesione all’Ue. Lo ha espresso la delegazione ucraina ai colleghi italiani in un incontro a margine dei lavori della sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare della Nato. La resa non è un’opzione, l’unica soluzione possibile è la sconfitta della Federazione russa, hanno dichiarato i parlamentari ucraini guidati dal capo delegazione Yahor Cherniev.

  • Kiev: «Colloqui con Mosca solo quando ritirerà le truppe»

    “Mosca non ha contattato ufficialmente Kiev per i negoziati di pace, ma la Russia dovrebbe in ogni caso ritirare completamente le sue forze perché i colloqui abbiano luogo”, ha affermato il capo dello staff presidenziale ucraino Andriy Yermak in collegamento video con il Forum internazionale sulla sicurezza di Halifax. “Non abbiamo ricevuto alcuna richiesta ufficiale da parte russa di negoziati”, ha dichiarato. Qualsiasi trattativa non basata sulla sovranità e sull’integrità territoriale dell’Ucraina entro i limiti dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale “non è accettabile”, ha detto Yermak.

  • Medvedev: «Zelensky rifiuta colloqui di pace per paura di essere ucciso»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di impegnarsi a colloqui di pace con la Russia “per paura di essere ucciso”. È quanto sostiene l’ex premier e presidente russo Dmitry Medvedev in un post su Telegram, nel quale sottolinea che la riluttanza dell’Occidente ad accusare la Russia di essere dietro il missile esploso in Polonia è “un sintomo” della sua stanchezza nei confronti del governo ucraino, e in particolare di Zelensky, che “continua a peggiorare la situazione, a lamentarsi e a chiedere più soldi e più armi”.
    Gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Nato non vogliono una “rottura definitiva” con la Russia, che potrebbe scatenare la terza guerra mondiale, ha affermato ancora Medvedev, che è vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, assicurando che è questa la ragione per cui hanno iniziato a fare pressione su Zelensky per colloqui di pace con la Russia. Ma il presidente ucraino non li vuole, perché se riconoscesse i territori controllati da Mosca come territorio russo, i suoi militari e i “nazionalisti” lo ucciderebbero, ha concluso Medvedev.Battute:

  • Ambasciatrice Polonia in Italia: «I missili uno choc. Abbiamo paura»

    “Vogliamo tutti una pace, ma con l’Ucraina libera e non sotto il controllo della Russia, questo è importante. I due missili sono stati uno choc. La guerra è davvero molto vicina e abbiamo paura”. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice della Polonia in Italia, Anna Maria Anders, nel pomeriggio a Sanremo a margine dell’inaugurazione di una targa commemorativa dedicata alla cantante polacca Anna German. Sui missili caduti a Przewodow, il villaggio al confine con l’Ucraina dove sono rimaste uccise due persone, l’ambasciatore ha detto: “Non si sa esattamente da dove sono venuti i missili. Dicono che si è trattato di un incidente e che non è stato fatto apposta. Per calmare la situazione dicono che non è una questione di aggressione, ma per noi in Polonia è stato un shock”. Ancora oggi la Polonia ospita migliaia di profughi ucraini e molti hanno attraversato la frontiera per raggiungere diverse località europee in cui trovare asilo durante la guerra. “Sono quasi sette milioni gli ucraini passati per la frontiera con la Polonia - ha aggiunto Anna Maria Anders -. Il mondo ha aiutato molto. Loro vengono volentieri nel nostro Paese, anche perché la lingua è simile, i bambini vanno a scuola e si sentono bene”.

  • Ministro esteri Kiev: «Se Putin congela la guerra crea bomba a orologeria»

    Putin cerca di “congelare il conflitto”, ma così facendo potrebbe creare “una bomba a orologeria nel mezzo dell’Europa, pronta a esplodere in qualsiasi momento”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un discorso video ai partecipanti al congresso per l’anniversario dell’Unione paneuropea, che si sta svolgendo a Vienna in occasione del centenario dell’organizzazione. Lo riporta Ukrainska pravda. “Abbiamo bisogno di una vittoria, non di un pareggio. Se si permette alla Russia di fermarsi ora, Putin creerà un conflitto congelato nel mezzo dell’Europa, una gigantesca bomba a orologeria pronta a esplodere in qualsiasi momento. Sarebbe un errore strategico per l’Europa perseguire un simile obiettivo”, ha affermato Kuleba.

  • Esplosione a gasdotto vicino a San Pietroburgo

    Una forte esplosione è stata registrata in un gasdotto non lontano da San Pietroburgo, nel distretto di Vsevolozhsk, a est della città, rende noto l’agenzia Ria Novosti. Un incendio si è in seguito sviluppato. A causare l’emergenza sarebbe stata la depressurizzazione del gasdotto. Non ci sono vittime.

  • Talpa Fsb: «I servizi segreti russi vogliono fallimento offensiva via Bielorussia»


    “I militari capiscono che i negoziati saranno comunque un disastro per i generali, che hanno fallito nei loro compiti”. Il servizio segreto russo Fsb “ha ripetutamente considerato l’opzione di azioni offensive dalla Bielorussia” ma nonostante i suoi vertici siano convinti che si trasformerebbe in un fallimento - così “come non hanno frenato” sulla mobilitazione generale, impopolare ed inutile - non vi si opporrebbe per “consentire la rovina fino in fondo” di chi ha promosso la guerra contro l’Ucraina.
    È la denuncia di una talpa che - sotto lo slogan «Wind of change», vento di cambiamento, dall’inizio dell’attacco all’Ucraina rivela la situazione interna ai servizi russi in una serie di lettere inviate all’oppositore in esilio Vladimir Osechkin.
    Il Wind of change denuncia anche lo spregiudicato atteggiamento del presidente bielorusso Aljaksandr Ryhoravič Lukašėnka che “dopo aver ricevuto un altro prestito miliardario “ da Putin “ha dichiarato molto minacciosamente il giorno successivo che attaccherà l’Ucraina”: tuttavia, spiega la gola profonda “la sua retorica ha coperto il processo con cui il denaro stanziato è stato dirottato attraverso le banche della Bielorussia” mentre “non ci sono più sue dichiarazioni” sull’attacco all’Ucraina.

  • Esercito Kiev esamina video presunta esecuzione soldati russi


    L’esercito ucraino ha dichiarato che esaminerà i filmati che secondo Mosca mostrerebbero l’esecuzione di soldati russi prigionieri degli ucraini e che, se autentici, costituirebbero la documentazione di un crimine di guerra. “Prima di lanciare un’inchiesta, bisogna che sia fondata. Noi stiamo cercando di stabilire se quei video sono dei fake”, ha dichiarato il portavoce dello stato maggior di Kiev, Bogdan Senyk, aggiungendo che sono stati “consegnati a degli specialisti” e che di recente si è “intensificata” la pubblicazione di falsi video. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che “nessuno potrà presentare l’assassinio deliberato e metodico di più di dieci soldati russi, che erano stati immobilizzati, con spari diretti alla testa come una ’tragica eccezione’”. L’Onu da parte sua ha fatto sapere di star esaminando i video, uno, che mostrerebbe loa presunta esecuzione, ripreso da un cellulare e un altro, in cui si vede quelli che sembrano dei cadaveri allineati a terra e coperti di sangue, forse ripreso da un drone dall’alto.

  • Kiev: «Attacco russo su presidio umanitario a Kherson»

    «I terroristi russi hanno bombardato un presidio umanitario durante la distribuzione del pane. È successo a Bilozerka, nella regione di Kherson», in Ucraina. Lo rende noto su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio del presidente ucraino. «A seguito dell’insidioso bombardamento sono rimaste ferite 5 persone», aggiunge.

  • Sunak a Kiev, nuova fornitura di difesa aerea da 50 milioni

    Il premier britannico Rishi Sunak incontrando oggi a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha confermato che il Regno Unito fornirà un nuovo importante pacchetto di difesa aerea per aiutare a proteggere i civili ucraini e le infrastrutture nazionali critiche dall’intensa raffica di attacchi russi. Il pacchetto di aiuti alla difesa da 50 milioni di sterline comprende 125 cannoni antiaerei e tecnologia per contrastare i micidiali droni forniti dall’Iran, tra cui decine di radar e capacità di guerra elettronica anti-drone. Tutto ciò segue più di 1.000 nuovi missili antiaerei annunciati dal Segretario alla Difesa a inizio mese.

  • Sunak a Zelensky: «Siamo con voi»

    “La Gran Bretagna sa cosa significa combattere per la libertà. Siamo con voi completamente”. Lo ha scritto su twitter il premier britannico Rishi Sunak, dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    L’abbraccio a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il premier inglese Rishi Sunak il 19 novembre 2022 a Kiev (Handout / ufficio stampa presidenziale ucraino/ Afp)

  • Medvedev: «Occidente stanco di Zelensky, lo spinge a trattare»

    “Nessuno, nemmeno i russofobi più incalliti, i polacchi, ha accettato i maldestri tentativi di attribuire il bombardamento in Polonia alla Russia. E questo è un sintomo importante: sono tutti molto stanchi del regime di Kiev, soprattutto del nevrotico Zelensky, che piagnucolando estorce sempre più denaro e armi. Si comporta come un bambino isterico con problemi di sviluppo”. Lo scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, sostenendo che “gli Stati Uniti, la Nato e l’Unione Europea non vogliono una rottura definitiva con la Russia”, “da qui i frequenti tentativi di ragionare con Kiev per spingerla alle trattative”. “Zelensky non vuole negoziati per ovvi motivi egoistici - aggiunge Medvedev -. Dopotutto, se non riconoscono la realtà del crollo dell’Ucraina, è inutile sedersi al tavolo”.

  • Zelensky: «Con amici come Sunak fiduciosi nella vittoria»

    “Grazie Rishi Sunak. Con amici come te al nostro fianco, siamo fiduciosi nella nostra vittoria. Entrambe le nostre nazioni sanno cosa significa difendere la libertà”. Lo scrive su twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la visita a sorpresa a Kiev del premier britannico.

  • Sunak a Kiev per confermare continuo sostegno a Ucraina

    Il primo ministro britannico Rishi Sunak è in visita oggi a Kiev per confermare il “continuo sostegno del Regno Unito” all’Ucraina nel suo conflitto con la Russia. Lo riferisce Downing Street. “Il primo ministro è oggi in Ucraina per la sua prima visita a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky e confermare il continuo sostegno del Regno Unito”, si legge nella nota.

    La conferenza stampa del premier ucraino, Volodymyr Zelensky, con quello inglese Rishi Sunak, il 19 novembre 2022 a Kiev (Handout / ufficio stampa presidenziale ucraino/ Afp)

  • Il premier britannico Sunak in visita a Kiev

    Il nuovo primo ministro britannico Rishi Sunak è arrivato a Kiev per la sua prima visita da quando ha assunto l’incarico. Lo ha annunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. “Sin dai primi giorni di guerra, l’Ucraina e il Regno Unito sono stati gli alleati più forti”, ha scritto Zelensky postando un video in cui riceve Sunak sotto la neve.

  • Varsavia chiede a Lavrov «di non partecipare a vertice Osce dicembre»

    La Polonia ha chiesto al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov di non partecipare alla riunione ministeriale dell’Osce, di cui è presidente di turono, in programma a Lodz l’1 e il 2 dicembre, ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri a Varsavia Lukasz Jasina, citato dall’agenzia Pap, precisando che Varsavia ha notificato la richiesta a Mosca attraverso i canali diplomatici. “Non ci aspettiamo che Lavrov partecipi alla riunione”, ha affermato. La Russia ha inviato richieste di spiegazioni a tutti i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa definendo la decisione di Varsavia “inammissibile”.

  • Kiev: «Guerra terminerà entro la fine della primavera»

    La guerra in Ucraina terminerà entro la fine della primavera. Lo prevede il viceministro della Difesa ucraina, Volodymyr Gavrilov, in un’intervista a Sky News. “Possiamo entrare in Crimea entro la fine di dicembre”, ha detto Gavrilov, “la mia sensazione è che entro la fine della primavera questa guerra sarà finita”. Il maggiore generale in pensione ha affermato che la sua nazione non smetterà mai di combattere fino alla vittoria. Nemmeno “una minaccia (di attacco nucleare ndr) ci impedirà di continuare la nostra guerra”, ha assicurato

  • Madrid annuncia invio di nuove armi

    La ministra della Difesa spagnola Margarita Robles ha annunciato l’invio di nuove armi a Kiev nel corso della prossima settimana, definendola una fornitura “importante”, senza però dare dettagli per ragioni di sicurezza. Robles ha risposto così alla richiesta avanzata da una dei membri della delegazione ucraina, durante la 68esima assemblea annuale della Nato, in corso a Madrid, che ha chiesto agli Alleati di aumentare gli aiuti militari a Kiev, facendo riferimento ai sistemi missilistici. La ministra ha sottolineato che Madrid ha fornito aiuti a Kiev dal 24 febbraio e che ha già inviato 4 sistemi missilistici Hawk, che sono in territorio ucraino, e che ne invierà altri due. “La Spagna sta mettendo in campo uno sforzo ingente, siamo consapevoli che la priorità è quella della difesa antiaerea e su questa base continueremo a collaborare”, ha affermato Robles, sottolineando poi l’importanza di coordinare tra i Paesi Nato le spedizioni di armi.

  • Società elettrica Kiev, chi può vada via, luce a ospedali


    Il ceo della società per l’energia ucraina Dtek, Maksim Timchenko, invita i suoi connazionali a lasciare il Paese, se sono in grado di trovare un posto in cui stare per i prossimi tre o quattro mesi, per contribuire al risparmio di energia. In una intervista alla Bbc, Timchenko, spiega che con ogni attacco russo il sistema dell’energia elettrica in Ucraina si fa meno affidabile. L’unica cosa che si può fare per mantenerlo in funzione è ridurre i consumi di energia, ha spiegato. “Se si consuma di meno, poi gli ospedali con i militari feriti avranno l’alimentazione garantita”, ha spiegato.

  • Mosca: «Escludere Lavrov da summit Osce è una provocazione della Polonia»

    La decisione della Polonia di negare l’ingresso sul suo territorio al ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, per impedirgli di partecipare alla riunione ministeriale dell’Osce a Lodz “è senza precedenti e provocatoria”. Lo sostiene la diplomazia russa in un comunicato. “In questo modo non solo Varsavia ha discreditato se stessa, ma ha causato un danno irreparabile a tutta l’Organizzazione”, aggiunge la nota del ministero di Mosca.

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, prima di una riunione del Consiglio di sicurezza a Mosca il 18 novembre 2022 (Mikhail Metzel / Sputnik / Afp)


  • Procura generale Kiev: «437 bambini uccisi dall’inizio della guerra, 837 i feriti»

    L’ufficio del procuratore generale di Kiev ha reso noto che 437 bambini dall’inizio del conflitto in Ucraina sono stati uccisi e altri 837 sono rimasti feriti. La regione di Donetsk è quella più colpita, con 423 vittime, fra uccisi e feriti, fra i bambini. Il tragico bilancio - si sottolinea - purtroppo “non è definitivo”.

  • Tre morti in raid russi su regioni Donetsk e Zaporizhzhia

    Tre persone sono rimaste uccise nei bombardamenti russi avvenuti nelle ultime 24 ore nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riferisce dal vice responsabile dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko, citato da Ukrinform. In particolare, due civili sono morti nella regione di Donetsk e altri tre sono rimasti feriti; una vittima è stata registrata nella città di Zaporizhzhia, dove nella notte i russi hanno sparato cinque missili S-300 danneggiando anche un impianto industriale, mentre altre tre persone sono morte nella zona di Kherson. Il bilancio delle vittime a Zaporizhzhia, tuttavia, potrebbe aggravarsi, scrive Ukrinform.

  • Kiev, nelle stanze delle torture di Kherson anche adolescenti

    Nelle camere della tortura russe scoperte a Kherson, dopo la liberazione avvenuta la settimana scorsa, “c’era anche una cella separata dove erano tenuti gli adolescenti”. Lo ha detto Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, su Telegram, sottolineando che nella regione del sud “i residenti sono stati sottoposti a metodi di tortura ancora più brutali rispetto a quelli riscontrati nelle oblast di Kharkiv, Kiev e Chernihiv”. “Ora stiamo cercando di determinare la loro età. La gente dice che alcuni dei ragazzi sembravano avere circa 14 anni”, un altro ne avrebbe avuti 19, ha precisato. “Dal punto di vista del diritto internazionale umanitario, osserviamo un deterioramento nel trattamento dei civili ucraini. Queste sono le peggiori e più ciniche manifestazioni di violazione delle Convenzioni di Ginevra”, ha concluso.

  • Esercitazioni su larga scala in vista per la Flotta del Mar Baltico russa

    Esercitazioni su larga scala in vista per la Flotta russa del Mar Baltico basata a Kaliningrad: lo ha annunciato oggi il portavoce della marina di Mosca. “Durante il periodo delle esercitazioni invernali, nel Mar Baltico si svolgeranno diverse manovre su larga scala a livelli diverse saranno coinvolte unità di terra motorizzate di fucilieri”, ha spiegato. Dal 2016, la Flotta del Mar Baltico include una unità estesa dell’esercito.

  • Viceministro Difesa ucraino: «possibile liberare la Crimea entro dicembre»

    I soldati delle forze armate ucraine potranno restituire la Crimea temporaneamente occupata già all’inizio dell’inverno. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa dell’Ucraina Volodymyr Gavrylov in un’intervista a Sky News, nella quale ha osservato che le forze armate ucraine riprenderanno il controllo della Crimea probabilmente entro la fine di dicembre di quest’anno. Commentando le prospettive dei colloqui di pace con il Cremlino, il vice capo del ministero della Difesa ha affermato che si svolgeranno solo dopo che la Russia avrà lasciato completamente il territorio dell’Ucraina, compreso il territorio della Crimea e parti dell’est del Paese. “C’è una decisione in questo senso all’interno della società ucraina - ha detto - Non importa quale sceneggiatura ci sia sul tavolo. Le persone hanno pagato molto sangue, molti sforzi per ciò che abbiamo già raggiunto, e tutti sanno che qualsiasi ritardo o conflitto congelato è solo una continuazione di questa guerra contro l’esistenza dell’Ucraina come nazione”.

  • Usa: «Mosca spera che ambasciatore in Russia sia nominato presto»

    L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha espresso la speranza che presto il Senato Usa approvi la nomina di un nuovo ambasciatore in Russia e che “l’ambasciata americana lavorerà a pieno regime”. Lo riporta Tass.

  • Giunto a Kherson primo treno da Kiev da inizio guerra

    Il primo treno passeggeri dall’inizio della guerra, proveniente da Kiev, è arrivato a Kherson. Lo rende noto il giornale locale ’Most’, aggiungendo che i 200 passeggeri che hanno acquistato i ’Victory Tickets’ sono arrivati ​​nella città liberata dai russi. Nel treno è presente anche un vagone postale che ha portato a Kherson lettere e pacchi. I collegamenti ferroviari da Kherson si sono interrotti il 24 febbraio, quando è iniziata l’invasione della Federazione Russa in Ucraina. Durante l’occupazione della città non c’erano voli di linea o treni di evacuazione da altre regioni dove continuavano le ostilità.

  • Attacco Zaporizhzhia,17mila persone senza riscaldamento

    Più di 17mila persone sono rimaste senza riscaldamento a causa dell’attacco missilistico dell’esercito russo su Zaporizhzhia. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh. “La conseguenza dell’attacco nemico notturno a Zaporizhzhia è stata un’interruzione della fornitura di riscaldamento in uno dei quartieri della città. Le esplosioni dei razzi hanno danneggiato le condutture del riscaldamento centrale e interrotto la fornitura a 123 grattacieli, in cui vivono più di 17mila persone”, ha scritto Starukh, aggiungendo che i servizi di emergenza stanno attualmente svolgendo i lavori di riparazione negli impianti

  • Podolyak:«Non ci inginocchieremo, ne va della nostra esistenza»

    “L’Ucraina non si inginocchierà davanti ai russi”. Lo ha scritto il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak su Twitter, aggiungendo che “non è una questione di politica. È una questione che riguarda la nostra esistenza” e respingendo in tal modo quelle che ha definito “teorie del complotto” sulla resa del suo Paese.

  • Gb: «Record emissione debito russo per sostenere spese difesa»

    “Il 16 novembre 2022 la Russia ha condotto la sua più grande emissione di debito mai realizzata in un solo giorno, raccogliendo l’equivalente di 13,6 miliardi di dollari”. Lo scrive l’intelligence britannica, sottolineando che “l’emissione di debito è un meccanismo chiave per sostenere la spesa per la difesa, che è aumentata in modo significativo dopo l’invasione dell’Ucraina”. “La spesa dichiarata dalla Russia per la ’difesa nazionale’ - prosegue nel suo rapporto quotidiano su Twitter il ministero della Difesa di Londra - per il 2023 è prevista per circa 5 trilioni di rubli (84 miliardi di dollari), un aumento di oltre il 40% rispetto al bilancio preliminare per il 2023 annunciato nel 2021”.

  • Zelensky; «La cessione della nostra terra non è vera pace»

    “Qualsiasi concessione della nostra terra o della nostra sovranità non può essere definita pace. I compromessi porteranno nuovo sangue. Una vera pace duratura e onesta non può che essere il risultato del completo smantellamento dell’aggressione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso video all’International Security Forum di Halifax postato su Telegram. Ieri il suo consigliere, Mykhailo Podolyak, aveva affermato che la guerra potrebbe finire anche prima che l’Ucraina liberi tutti i territori con mezzi militari.

  • Madrid: «Putin fallisce grazie a coraggio Kiev e unità Nato»

    L’Alleanza atlantica è “riuscita a mostrare unità di fronte a questo nuovo scenario” in cui ci sono sfide “enormi per la sicurezza”, “l’unità è il punto di forza della Nato di fronte a Putin”, che sta fallendo “non solo per l’eroica resistenza ucraina, ma anche in virtù della grande unità della Nato e del lavoro congiunto con l’Ue”. Lo ha detto la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles, intervenendo alla commissione per la difesa e la sicurezza nell’ambito della 68esima assemblea parlamentare della Nato a Madrid.

  • Kiev: «Colpiti 16 insediamenti in regione Zaporizhzhia in 24 ore»

    Le forze russe hanno bombardato 16 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, danneggiando appartamenti e strutture. Lo scrive l’amministrazione militare dell’oblast su Telegram, riferisce Ukrinform. “Secondo il dipartimento principale della polizia nazionale nella regione di Zaporizhzhia, nelle ultime 24 ore gli occupanti hanno bombardato le infrastrutture civili nelle aree di Zaporizhzhia, Zarichne, Chervone, Malynivka, Zaliznychne, Huliaipole, Kamianske, Pavlivka, Mali Shcherbaky, Dorozhnianka, Olhivske, Novoandriivka, Novodanylivka, Poltavka, Mala Tokmachka, Stepnohirsk”, si legge nel rapporto. La polizia ha ricevuto 33 segnalazioni di danni e distruzione di case di cittadini e di infrastrutture a causa dei bombardamenti russi. Ieri notte, i missili russi hanno colpito un impianto industriale a Zaporizhzhia.

  • Zelensky, Mosca cerca tregua per recuperare forze,non pace

    “La Russia sta cercando ora di raggiungere una breve tregua per recuperare le forze. Qualcuno la chiamerebbe la fine della guerra”, ma “la sola fine della guerra non garantisce la pace”: “una simile pausa non farà che peggiorare la situazione”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso video all’International Security Forum di Halifax postato su Telegram.

  • Kiev,«morti 420 militari russi»

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 420 uomini, facendo salire a 83.880 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 83,880 uomini, 2.885 carri armati, 5.815 mezzi corazzati, 1.867 sistemi d’artiglieria, 393 lanciarazzi multipli, 209 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 278 aerei, 261 elicotteri, 4.368 autoveicoli, 16 unità navali e 1.536 droni.

  • Ambasciatore russo, sbagliato rompere le relazioni con Usa

    Mosca ritiene che sarebbe una decisione sbagliata rompere le relazioni diplomatiche tra la Russia e gli Stati Uniti. E’ quanto ha dichiarato l’ambasciatore russo presso gli Stati Uniti, Anatoly Antonov, riferisce l’agenzia Tass, sottolineando come anche la parte statunitense non abbia alcun desiderio di interrompere i rapporti con Mosca. “Siamo dell’idea che i contatti e le relazioni diplomatiche non debbano essere interrotti. Credo che sarebbe una decisione sbagliata. A mio avviso, anche la parte americana non desidera interrompere le relazioni tra i due Paesi”, ha detto il capo della missione diplomatica russa.

  • Isw, «nuova mobilitazione segreta peggiorerà qualità truppe russe»

    “La nuova mobilitazione segreta peggiorerà significativamente la qualità complessiva delle truppe russe inviate al fronte in Ucraina”. Lo ha affermato in una nota l’ Istituto per lo studio della guerra (ISW). Secondo gli esperti del think tank americano, “è probabile che la prosecuzione delle misure di mobilitazione segreta, in tandem con la coscrizione autunnale, creino un onere significativo per il già sovraccaricato apparato russo di formazione delle forze armate”. La prossima ondata di mobilitazione, secondo l’Isw, “porterà probabilmente a una qualità dell’addestramento ancora inferiore sia per i nuovi mobilitati che per gli stessi coscritti regolari”.

  • Mosca, «indagine internazionale su esecuzione prigionieri di guerra»

    “Chiediamo che le organizzazioni internazionali condannino e indaghino a fondo su questo crimine scioccante. Nessuna atrocità commessa dalle unità militari ucraine rimarrà impunita. Tutti i colpevoli e i loro complici saranno identificati e puniti di conseguenza. Nessuno sfuggirà alla punizione”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando un video che sembrerebbe mostrare i soldati ucraini “sparare senza pietà a prigionieri di guerra russi disarmati”, almeno 11 militari fatti prigionieri nella Repubblica popolare di Lugansk. “Queste immagini scioccanti sono un’ulteriore prova dei crimini commessi dai neonazisti ucraini - ha affermato la diplomatica russa - L’Ucraina sta violando in modo flagrante il diritto internazionale umanitario, in particolare la Convenzione di Ginevra del 1949 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra e le leggi internazionali sui diritti umani, incluso il Patto internazionale del 1966 sul Diritti civili e politici e la Convenzione del 1984 contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti”. Il comitato investigativo russo ha avviato un procedimento penale per uccisione di massa di soldati russi da parte delle truppe ucraine.

  • Premier, «fuori uso quasi la metà del nostro sistema energetico»

    “Purtroppo la Russia continua a effettuare attacchi missilistici contro le infrastrutture civili e critiche dell’Ucraina. Quasi la metà del nostro sistema energetico è disabilitato”. Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal in una conferenza stampa. Mykola Povoroznyk, vice capo dell’amministrazione di Kiev, ha affermato che la città si sta “preparando a diversi scenari, inclusa una chiusura completa”. L’operatore di rete nazionale ucraino Ukrenergo ha pubblicato su Telegram: “Il paese aggressore ha riconosciuto ufficialmente che il suo obiettivo è distruggere la nostra infrastruttura energetica e lasciare gli ucraini senza elettricità e riscaldamento”. Maksym Tymchenko, l’amministratore delegato della più grande compagnia energetica privata ucraina DTEK, ha dichiarato alla BBC che “la situazione sta peggiorando. Sfortunatamente, dopo ogni attacco abbiamo un sistema energetico sempre meno affidabile e stabile. Questa è la realtà”, ha detto

  • Ucraina: stato maggiore, «respinti 6 attacchi russi nel Donetsk»

    “Il nemico continua a colpire infrastrutture critiche e abitazioni civili, violando il diritto umanitario internazionale, le leggi e le consuetudini di guerra. Sono stati colpiti con un missile infrastrutture civili a Zaporizhia”. Lo ha scritto su Facebook lo stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina, aggiungendo che le forze armate di Kiev hanno respinto con successo sei attacchi dei russi nel Donetsk e l’aviazione ucraina ha effettuato sette attacchi nelle aree di concentrazione del personale dell’esercito russo. “I russi stanno concentrando i loro sforzi per frenare le azioni delle forze di difesa in determinate direzioni, allo stesso tempo stanno conducendo azioni offensive nelle direzioni Bakhmut, Avdiiv e Novopavliv”, scrive lo stato maggiore. Le forze armate ucraine hanno respinto gli attacchi degli occupanti russi nelle aree di Bilogorivka, Zelenopil, Klishchiivka, Pervomaiskyi, Vodyanyi e Novomykhailivka della regione di Donetsk. “Sono stati confermati danni da incendio nell’area in cui sono concentrati i russi nell’insediamento di Mykhailivka nel distretto di Skadovsky. Le perdite di personale ammontano a 40 morti e 70 feriti. Sono stati portati negli ospedali nel territorio temporaneamente occupato della Repubblica di Crimea”, riferisce lo Stato Maggiore.

  • Bbc, ’soldati russi fucilati dopo essersi arresi?’

    Un video girato il 12 novembre o prima a Makiyivka, un villaggio del Luhansk, sul fronte nell’Ucraina orientale, mostra la resa di un gruppo di soldati russi e sembra concludersi con la loro morte. Le riprese aeree, registrate per mezzo di droni, sono state pubblicate il giorno stesso su siti filo-ucraini che mostravano i corpi di un certo numero di soldati in uniforme che giacevano a terra in un campo. Parte del filmato di questa scena appare anche in un video pubblicato online dal Ministero della Difesa ucraino sulle operazioni militari nell’area di Makiyivka. La Russia ha reagito al filmato, accusando l’Ucraina di aver giustiziato prigionieri di guerra russi. L’Ucraina non ha ancora risposto alle accuse di crimini di guerra. Secondo i media filo-russi i soldati sono stati uccisi dai militari dell’80a brigata d’assalto aviotrasportata dell’Ucraina. Cinque giorni dopo, il 17 novembre, sono state pubblicate altre riprese video, questa volta girate dal livello del suolo presumibilmente da soldati ucraini presenti sulla scena, e si possono sentire grida in ucraino dirette a militari russi nascosti all’interno di un capannone per costringerli ad uscire. Dopo di che, escono uno dopo l’altro e si sdraiano a terra. Il video mostra quindi un uomo vestito con abiti scuri che apre il fuoco mentre si fa avanti. La Bbc, che ha visionato il video, afferma di non essere in grado di dire se l’uomo sia russo o ucraino e a cosa stia sparando esattamente. La telecamera cade mentre risuonano gli spari. Il video finisce in una confusione sfocata. Le riprese aeree dal drone e il video girato a terra sembrano coincidere con la stessa scena. Il ministero della Difesa russo ha denunciato quanto accaduto come un “omicidio deliberato e metodico” con colpi alla testa di oltre 10 militari russi immobilizzati, aggiungendo che “non è il primo e non l’unico crimine di guerra” delle forze ucraine.

  • Esportazioni cereali a 40,3 mln di tonnellate nel 2022-2023

    Le esportazioni di grano dell’Ucraina potrebbero raggiungere i 40,3 milioni di tonnellate nella campagna 2022-2023 se il corridoio del grano continuerà a funzionare, ha riferito venerdì l’agenzia governativa Ukrinform, citando una recente previsione dell’agenzia analitica Apk-inform di Kiev. Secondo lo scenario ottimistico, l’Ucraina potrebbe vendere 24 milioni di tonnellate di mais, 13,8 milioni di tonnellate di grano e 2,4 milioni di tonnellate di orzo all’estero nella stagione in corso, secondo le previsioni dell’agenzia. All’inizio della giornata, il Ministero della Politica Agraria e dell’Alimentazione ucraino ha dichiarato che l’Ucraina ha esportato 15,95 milioni di tonnellate di cereali dall’inizio della campagna di commercializzazione, il 1° luglio. Il 22 luglio, la Russia e l’Ucraina hanno firmato separatamente a Istanbul, con la Turchia e le Nazioni Unite, un documento sulle esportazioni di cereali e fertilizzanti dall’Ucraina e dalla Russia, per garantire l’approvvigionamento dei mercati globali nel contesto del conflitto tra Russia e Ucraina. Nella campagna 2021-2022, tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, l’Ucraina ha esportato 52,3 milioni di tonnellate di cereali.

  • Zelensky, ’ripristineremo forniture elettriche’

    “Per tutto il giorno il personale addetto ha lavorato per ripristinare la normale possibilità tecnica di fornitura di energia elettrica, di conseguenza ci sono già molti meno blackout di emergenza”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale su Telegram. “A partire dalla serata, nella maggior parte delle regioni in cui persiste la mancanza di elettricità, erano in vigore gli orari di stabilizzazione, in particolare a Odessa e a Kiev” - ha detto -. “La difficile situazione dell’approvvigionamento energetico persiste in un totale di 17 regioni e nel capoluogo, nella regione di Kiev e a Kiev. E’ molto difficile nella regione di Odessa, e anche nella regione di Vinnytsia e in quella di Ternopil”. A Kherson sono stati aperti speciali “Punti di invincibilità”, per ora due ma aumenteranno, dove la popolazione potrà, durante i lavori di ripristino delle forniture, “ricaricare i loro telefoni, stare al caldo, bere il tè e ricevere aiuto”, anche grazie agli Starlink che assicurano le comunicazioni. “Sappiamo che è molto difficile per le persone, perché gli occupanti hanno distrutto tutto prima di fuggire. Ma collegheremo tutto, ripristineremo tutto”, ha concluso il presidente.

  • Zelensky, breve tregua peggiorerebbe la situazione

    Il presidente ucraina Volodymyr Zelensky ha detto che la Russia sta cercando una “breve tregua” con l’Ucraina, ma è una proposta che ha rifiutato perché permetterebbe alle forze di Mosca di riorganizzarsi. Dichiarazioni contenute in un video preregistrato per il Forum sulla sicurezza internazionale di Halifax.
    “La Russia sta ora cercando una breve tregua, una tregua per recuperare le forze”, ha detto Zelensky. “Qualcuno potrebbe chiamare questa la fine della guerra. Ma una tale tregua non farà che peggiorare la situazione. I compromessi immorali porteranno solo altro sangue”, ha continuato, aggiungendo che una “pace onesta” può essere raggiunta solo con “la completa demolizione dell’aggressione russa”.

  • ’Gran parte dei membri Apec’ condanna guerra Ucraina

    Gran parte dei Paesi membri dell’Apec, l’organismo che riunisce le principali nazioni dell’Asia Pacifica, ha sottoscritto nel vertice di Bangkok un comunicato in cui “condanna la guerra in Ucraina”. “Gran parte dei membri - si legge nella nota firmata dai 21 leader Apec - condanna la guerra in Ucraina sottolineando anche che sta causando un’immensa sofferenza umana e sta aggravando le fragilità già esistenti nell’economia globale”.

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