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Ucraina, ultime notizie. Ue verso sesto pacchetto di sanzioni alla Russia la prossima settimana

La Ue si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Nella città di Korolyov, vicino a Mosca, dove si trovano molte imprese dell’industria spaziale e missilistica, è scoppiato un grande incendio. Un tribunale olandese ha dichiarato in bancarotta la Amsterdam Trade Bank, una banca di proprietà russa coinvolta nelle sanzioni legate all’Ucraina. Dopo la distruzione dell’ammiraglia russa Moskva, è iniziata una fase di repressione contro il comando dell’esercito e della marina russi. Per Michelle Bachelet, alto commissario Onu per i diritti umani, l’invasione russa ha portato a una “horror story” di abusi e violenze sui civili.

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  • Autorità locali: fino a mille corpi in fossa comune Mariupol

    Circa mille civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

  • Russia: sulla Moskva 1 morto, 27 dispersi e 396 in salvo

    Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. È il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

  • Ue ad aziende: gas russo pagabile in euro o dollari

    La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

  • Ambasciatore russo: Rapporti con l’Italia fortemente degradati

    “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare ami pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore. “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”.

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  • Kiev: Persiste minaccia attacchi aerei dalla Bielorussia

    Lo stato maggiore dell’esercito ucraino sottolinea che il “nemico continua a guidare un’aggressione armata su vasta scala”, diretta anche a partire dalla Bielorussia, da cui persiste “la minaccia” di attacchi aerei. “C’è un aumento della guerra elettronica nelle zone di frontiera fra l’Ucraina e la regione bielorussa di Gomel”, riferisce un comunicato dello stato maggiore, che segnala anche “l’addestramento di ulteriori forze e squadre di difesa aerea”.

    Per questo “persiste la minaccia di attacchi con missili contro obiettivi di infrastruttura civile e militare in Ucraina a partire dal territorio della Bielorussia”. “I raggruppamento delle forze nemiche continua”, prosegue il comunicato, che menziona anche il blocco parziale della città di Kharkiv e i bombardamenti a Mariupol.

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  • Scholz ammette errori passati Germania su gas russo

    La Germania avrebbe dovuto rendersi più indipendente dal gas russo già dopo il 2014, quando ci fu il conflitto per la Crimea. È quello che ha affermato Olaf Scholz, nell’intervista allo Spiegel in uscita nel weekend. Il cancelliere tedesco ha ammesso alcuni errori della gestione passata, anche rispetto al progetto Nord Stream 2. “In caso di emergenza, la Germania avrebbe dovuto finanziare terminal di gas liquido e infrastrutture di importazione per le raffinerie di petrolio della Germania dell’est, e questo anche se non fosse stato economicamente conveniente”, ha ammesso.

    Per Scholz, in materia è stato fatto invece un chiaro errore. La costruzione di Nord Stream 2 non è mai stata essenziale per l’approvvigionamento del Paese, ha aggiunto: “Il problema non è che ci siano due, tre o quattro gasdotti, ma che arrivino tutti dalla Russia”. Scholz nega però che la Germania avesse sostenuto l’aggiramento dell’Ucraina: i contratti prevedevano che il gas continuasse a fluire attraverso il paese ora attaccato da Putin.

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    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (Photo by John MACDOUGALL / AFP)

  • Effetto sanzioni, Amsterdam Trade Bank in bancarotta

    Un tribunale olandese ha dichiarato in bancarotta la Amsterdam Trade Bank, una banca di proprietà russa coinvolta nelle sanzioni legate all’Ucraina. La decisione è stata poi confermata dalla banca centrale olandese. Lo riportano diversi media ucraini tra cui Unian. La Atb, fondata nel 1994, aveva circa 23mila clienti, ed aveva recentemente condannato l’invasione russa dell’Ucraina. Il 6 aprile, gli Stati Uniti avevano stabilito dure sanzioni contro le banche russe tra cui Sberbank e Alfa Bank, congelando tutti i loro asset legati al sistema finanziario statunitense.

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  • Ucraina: arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero

    Dopo la distruzione dell’ammiraglia della flotta del Mar Nero della Federazione russa ’Moskva’, è iniziata una fase di repressione contro il comando dell’esercito e della marina russi. Lo ha annunciato il rappresentante del ministero della Difesa dell’Ucraina Vadym Skibitsky. Secondo l’intelligence militare ucraina, il comandante della flotta del Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato.

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    L’incrociatore Moskva mentre affonda
  • Bachelet (Onu): Horror story di abusi sui civili

    La legge umanitaria internazionale è stata “buttata via” in Ucraina, dove l’invasione russa ha portato ad una “horror story” di abusi e violenze sui civili. A denunciarlo Michelle Bachelet, alto commissario Onu per i diritti umani, il cui ufficio sta raccogliendo le prove dei crimini di guerra commessi dalle forze di Mosca. L’esercito russo è accusato di bombardamenti indiscriminati contro aree abitate dai civili, con distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture.

    Oltre a questi attacchi e al diniego di cure mediche vi sono state centinaia di denunce di uccisioni arbitrarie e stupri. L’ufficio di Bachelet ha finora confermato 5.264 vittime civili (2.345 morti e 2.919 feriti), ma si tratta solo dei casi documentati. “Sappiamo che i veri numeri diventeranno molto più alti mano a mano che gli orrori inflitti in aree di intensi combattimenti, come a Mariupol, verranno alla luce”, ha detto Bachelet. “Sta anche emergendo l’ampiezza delle esecuzioni sommarie di civili in aree precedentemente occupate dai russi”, ha aggiunto riferendosi al dramma di Bucha.

    L’ufficio Onu per i diritti umani ha ricevuto 75 denunce di violenze sessuali commesse dai soldati russi ai danni di donne, uomini e bambini, la maggior parte avvenute nella regione di Kiev. Lo stesso ufficio ha contato 114 attacchi confermati a centri medici, ma i numeri sono probabilmente più alti. L’attacco dell’8 aprile alla stazione di Kramatorsk, con munizioni a grappolo che hanno ucciso 60 civili, hanno dimostrato come siano stati ignorati i principi della legge internazionale, ha sottolineato Bachelet.

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    L’Alto commissario Onu per i dirittti umani Michelle Bachelet (Martial Trezzini/Keystone via AP)

  • Ue verso sesto pacchetto sanzioni la prossima settimana

    La Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ’phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

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  • Media ucraini, nuovo incendio nel polo aerospaziale vicino a Mosca

    Nella città di Korolyov, vicino a Mosca, dove si trovano molte imprese dell’industria spaziale e missilistica, è scoppiato un grande incendio. Lo riporta Ukrainian News sottolineando che il “centro Korolyov per la sicurezza e la protezione civile della popolazione” ha annunciato che “nella zona industriale di Frunze Street, il tetto dell’edificio ha preso fuoco”.

    Non ci sono informazioni al riguardo anche nelle pagine dei media locali, precisano i media ucraini. Ieri c’era stato un altro incendio che aveva colpito l’Istituto centrale di ricerca delle forze di difesa aerospaziali russe nella città di Tver, 150 chilometri a nord-ovest di Mosca. Lo aveva riferito la Tass, riportando 6 morti e 27 feriti.

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  • Onu vota martedì su bozza per limitare potere di veto

    L’Assemblea Generale dell’Onu voterà martedì 26 aprile alle 10 locali, le 16 italiane, una bozza di risoluzione proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 57 Stati tra cui gli Usa per limitare il potere di veto dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Si tratta di una proposta già presentata da tempo, ma tornata in auge con la guerra in Ucraina dopo che la Russia ha usato il suo potere di veto per bloccare alcune risoluzioni.

    Nella bozza si chiede ai 5 membri permanenti del Consiglio - Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna - di giustificare l’uso del veto. Il testo prevede la convocazione dell’Assemblea Generale “entro 10 giorni lavorativi dal veto da parte di uno o più membri permanenti del Consiglio di Sicurezza per tenere un dibattito sulla situazione su cui è stato posto tale veto”.

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    Una seduta dell’Assemblea generale dell’Onu (ANSA/JUSTIN LANE)

  • Minacce su Transnistria, Moldavia convoca ambasciatore russo

    La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

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  • Johnson, garanzie per Kiev ma niente art.5 modello Nato

    L’Occidente e qualunque Stato garante dovranno assicurare all’Ucraina condizioni che la rendano “inespugnabile” di fronte a ogni minaccia russa futura nel quadro di un ipotetico accordo di pace. Lo ha detto oggi il premier britannico Boris Johnson, a conclusione della sua visita in India. Johnson ha ribadito che questo tipo di garanzia non potrà essere assimilabile a quella dell’articolo 5 della Nato, che prevede la risposta militare automatica di tutti i partner in caso di attacco a uno di loro. Ma dovrebbe tradursi nella messa a disposizione di “un deterrente” reale contro ogni possibile rottura dei patti da parte di Mosca (’deterrence by denial’). “Ciò che gli Ucraini vogliono - ha spiegato il premier Tory - e che credo otterranno è un insieme di garanzie offerte da Paesi affini su fornitura di armi, addestramento, condivisione d’informazioni d’intelligence”. Strumenti tali da rendere “sperabilmente il loro territorio così fortificato da diventare inespugnabile a ogni ulteriore attacco della Russia”.

  • Olanda, fermamente decisi a stop gas e petrolio russo entro 2022

    L’Olanda è “fermamente impegnata” a metter fine alle importazioni di gas e petrolio russo entro il 2022. Lo ha detto il ministro olandese per l’Ambiente e l’Energia Rob Jetten. Il governo dell’Aja, ha spiegato alla Cnn il portavoce del ministero, Pieter ten Bruggencate, intende versare sussidi alle compagnie energetiche perché riempiano l’impianto di stoccaggio di gas di Bergemeer al 70% della sua capacità entro la fine dell’anno. I sussidi sono necessari come incentivi per l’importazione all’attuale livello di prezzi, ha spiegato il portavoce, aggiungendo che verranno stanziati circa 623 milioni di euro. La compagnia energetica statale Energie Beheer Nederland interverrà in caso il programma di sussidi non si riveli sufficiente.

  • Cremlino, martedì incontro Putin-Guterres a Mosca

    Il presidente russo Vladimir Putin riceverà martedì prossimo a Mosca il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

    Antonio Guterres

  • Fonti Ue, a Kiev serve aiuto, prossime settimane decisive

    “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.

    Una casa danneggiata dai bombardamenti in un villaggio vicino Kiev

  • Ucraina: Usa convocano alleati a Ramstein per il 26 aprile

    Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.

  • Taiwan a sindaco Kiev, «democrazie in prima linea contro autoritarismi»

    Taiwan e l’Ucraina sono democrazie “in prima linea nella resistenza all’espansione dell’autoritarismo”. E’ quando riporta la Cna dopo un colloquio in video conferenza tra il ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, e il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. “Anche il governo e il popolo di Taiwan” - l’isola che Pechino considera una “provincia ribelle” da “riunificare” - devono fare i conti con una “minaccia forte da parte del regime autoritario al di là dello Stretto di Taiwan” e per questo - ha detto Wu, stando alla Cna - “provano empatia” davanti alla “situazione attuale dell’Ucraina”. Su Twitter Wu ha scritto di aver parlato con Klitschko per trasmettere “il sostegno del popolo di Taiwan all’Ucraina”. “E’ ammirevole lo spirito combattente del sindaco di Kiev - ha aggiunto - Continueremo a stare dalla vostra parte. Prevarrà la libertà”. Taiwan, che si è unita alle sanzioni occidentali contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, ha annunciato altre donazioni a favore di Kiev e dell’Ucraina

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  • Yellen, mi piacerebbe vedere aiuto Cina per mettere fine alla crisi

    “Mi piacerebbe vedere l’aiuto della Cina per mettere fine alla crisi ucraina”. Lo ha detto la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, nel corso di un’intervista alla Cnbc rilasciata insieme alla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. “La Cina non sta minando l’impatto delle sanzioni occidentali” contro la Russia, “l’acquisto di carbone e petrolio dalla Russia non è una violazione delle sanzioni”, ha aggiunto.

    Il segretario del Tesoro Usa Janet Yellen


  • Usa: Yellen, economia resiliente, con guerra inflazione alta durerà di più

    L’economia degli Stati Uniti si sta dimostrando “particolarmente resiliente”. Lo ha detto Janet Yellen, segretario al Tesoro statunitense, in un’intervista alla Cnbc. Secondo Yellen, l’invasione russa dell’Ucraina prolungherà le pressioni inflative: “Dovremo affrontare un’inflazione più alta per un po’ più di tempo” ha detto.

  • Lavrov, nessuna obiezione su Paesi garanti proposti da Kiev

    “La Russia non ha obiezioni sui Paesi garanti proposti dall’Ucraina, purché questo non rappresenti una minaccia per la Russia stessa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

  • I comunisti russi celebrano Lenin e l’offensiva in Ucraina

    I comunisti russi hanno espresso oggi il loro sostegno all’offensiva di Vladimir Putin in Ucraina, che vedono come una lotta tra Mosca e Washington, in una cerimonia sulla Piazza Rossa in occasione del 152simo anniversario della nascita di Lenin. “Gli anglosassoni sono venuti (in Ucraina) per combattere e dominare il pianeta”, ha detto il primo segretario del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov. “Oggi, nelle distese ucraine, si decide se il mondo sarà unipolare sotto il loro comando (degli anglosassoni, ndr) o multipolare», ha aggiunto il funzionario 77enne. “E’ necessario difendere lo Stato”, ha insistito Zyuganov, accusando Nato e Stati Uniti di combattere “il mondo russo”.

  • Gas in rubli, è rebus rispetto alle sanzioni

    Non c’è ancora certezza su come relazionarsi alla Russia quando si parla di affari e sanzioni. Le notizie si stampa anglosassone divergono. Secondo una Reuters le compagnie possono pagare il gas russo in rubli senza violare le sanzioni contro Mosca ma non è ancora chiaro come una simile procedura potrebbe funzionare, nota la Commissione europea. Una agenzia Bloomberg invece sostiene che la Commissione europea consiglia alle compagnie di continuare a pagare il gas in euro perché, secondo un documento della commissione pubblicato sul proprio sito, la Commissione giudica il pagamento in rubli una violazione delle sanzioni.

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  • Lavrov, negoziati con Kiev in stallo

    “I colloqui russo-ucraini sono in stallo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax. “Il disagio dell’Occidente è evidente. Tutte le parti del mondo stanno pensando a misure per combattere la sua influenza”, ha detto Lavrov.

    Il ministro degli esteri Lavrov

  • Il Belgio continuerà a fornire armi

    Il Belgio continuerà a fornire armi letali e non letali all’esercito ucraino. Questa l’indicazione giunta da una riunione ristretta del governo. Non sono state date informazioni sul tipo di materiale che sarà fornito, né sul come verrà consegnato. Secondo fonti vicine al dossier citate dai media locali, tra le armi destinate all’Ucraina ci sono anche missili anticarro. Finora dal Belgio sono arrivati all’esercito ucraino 5.000 fucili d’assalto, 200 armi anticarro, 3.800 tonnellate di carburante e materiale per la sicurezza come i giubbotti antiproiettile.

  • Gb manda tank in Polonia, sostituiranno quelli mandati a Kiev

    Il ministero britannico della Difesa manderà in Polonia tank Challenger 2, in sostituzione dei tank T-72 che Varsavia invierà a Kiev. E’ quanto riferisce la Bbc, citando il ministero. La triangolazione con Varsavia si aggiunge all’invio diretto in Ucraina di veicoli corazzati da combattimento britannici.

  • Spagna riapre ambasciata a Kiev

    La Spagna ha riaperto la sua ambasciata a Kiev, un giorno dopo la visita del premier spagnolo Pedro Sanchez nella capitale ucraina. “Alle 13 è stata nuovamente issata la bandiera spagnola nell’ambasciata a Kiev”, ha annunciato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a Venezia, dove ha inaugurato il padiglione del suo paese alla Biennale d’arte. L’ambasciata a Kiev era stata chiusa il 25 febbraio, all’indomani dell’inizio dell’invasione russa. L’ambasciatore, Silvia Cortes, aveva allora lasciato la città con un convoglio assieme al personale della sede e alcuni cittadini spagnoli.

  • Putin a Michel, Kiev impedisce resa combattenti Azovstal

    “E’ stato sottolineato che dopo la liberazione di Mariupol è stato impartito l’ordine di cancellare l’assalto alla zona industriale della fabbrica Azovstal. A tutti i soldati dell’esercito ucraino, i militanti dei battaglioni nazionalisti e i mercenari stranieri è stato garantito che avrebbero avuto salva la vita, un trattamento decente in linea con il diritto internazionale e adeguata assistenza medica. Il regime di Kiev non permette loro di cogliere questa possibilità”. Lo ha detto Vladimir Putin nella telefonata con Charles Michel, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.

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  • Pil: Upb, nel primo trimestre contrazione di circa 0,5%

    Nel primo trimestre di quest’anno il Pil italiano si sarebbe contratto in termini congiunturali di circa mezzo punto percentuale, con un intervallo di variazione molto ampio ma comunque bilanciato (tra -0,9 e 0,1 per cento). E’ la stima dell’Upb secondo cui l’attacco russo all’Ucraina ha avuto un effetto dirompente sull’economia globale, incidendo pesantemente sulle prospettive a breve e a medio termine. In Italia alla flessione nella manifattura farebbe riscontro un minore indebolimento dei servizi, sostenuti dall’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.

  • Putin a Michel, «incontro con Zelensky dipende da esito negoziati»

    La possibilità di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dipende dall’esito dei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina, nei quali finora Kiev non si è dimostrata coerente. E’ quanto ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso di un colloquio con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. E’ quanto ha reso noto il Cremlino. “Rispondendo all’appello di Charles Michel per un contatto diretto con Volodymyr Zelensky, il presidente della Russia ha ribadito la nota posizione in merito, rilevando che tale possibilità dipende, in particolare, dai risultati concreti dei negoziati in corso tra i rappresentanti russi e ucraini, durante i quali la parte ucraina mostra incoerenza e non è pronta a cercare soluzioni reciprocamente accettabili’’, si legge nella nota rilanciata dalla Tass. Durante il colloquio “Charles Michel ha informato dei contatti con la leadership ucraina durante il suo recente viaggio a Kiev. Vladimir Putin ha espresso le sue valutazioni in relazione all’operazione militare speciale per proteggere le repubbliche del Donbass”, prosegue il Cremlino.

  • Nuoto, squalificato oro olimpico Rylov pro-Putin

    Nove mesi di squalifica per aver sostenuto, anche con uscite pubbliche, la guerra in Ucraina. La Federnuoto internazionale ha sanzionato così il russo Evgeny Rylov, doppio campione olimpico a Tokyo nei 100 e 200 dorso, proprio perché dichiaratamente filo Cremlino sull’invasione. La decisione è stata presa dalla commissione disciplinare della Fina, che aveva già bandito gli atleti russi da tutte le competizioni. Lo stop nei confronti di Rylov è stato deciso “in seguito alla sua partecipazione e ai comportamenti a un evento allo stadio Luzhniki di Mosca il 18 marzo scorso”. La sospensione è scattata mercoledì scorso.

    Evgeny Rylov

  • Mosca: tregua a Mariupol solo con bandiera bianca su acciaieria

    «La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca». Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. «La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal - ha affermato. - Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari», ha aggiunto.

    Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha affermato in precedenza che è necessario «un giorno intero di cessate il fuoco» per evacuare i civili che si rifugiano nell’acciaieria Azovstal. Lo scrive la Cnn. «L’altro ieri, abbiamo pianificato una via di evacuazione per queste persone. Tuttavia, le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone da lì», ha aggiunto.

  • Bundesbank: embargo sul gas russo costerebbe 180 miliardi alla Germania

    Un divieto immediato della Ue alle importazioni di gas dalla Russia costerebbe alla Germania 180 miliardi di euro nel 2022 in perdita di produzione. E’ l’allarme lanciato oggi nel bollettino mensile dalla Bundesbank secondo cui un embargo sul gas russo intaccherebbe il prodotto interno lordo del 5% nel 2022, innescando un’impennata dei prezzi dell’energia e una delle recessioni più profonde degli ultimi decenni. La stima della banca centrale è molto più pessimista di quella espressa lo scorso mese da nove economisti universitari secondo cui l’impatto di un embargo totale sulle importazioni di energia dalla Russia sarebbe “gestibile” e provocherebbe una perdita di pil compresa fra lo 0,3% e il 3%.

    La stima della Bundesbank promette dunque di riaccendere il dibattito nell’Unione fra quanti spingono per una linea intransigente e quanti invece sono favorevoli a un approccio più graduale tanto più che lo stesso cancelliere Olaf Scholz ha definito le stime degli accademici come “errate” e “irresponsabili”. Secondo il ministro tedesco dell’Economia, Robert Habeck, la Germania sarà in grado di far a meno del gas russo solo entro il 2024. Secondo i dati del governo di Berlino, prima della guerra in Ucraina, la Russia rappresentava il 55% di tutte le importazioni di gas tedesche. Più di un terzo di quel gas viene consumato dal settore manifatturiero.

  • Kiev, missili russi su ospedale nel Donetsk

    L’esercito russo ha colpito un ospedale nel distretto di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko. I russi, ha spiegato, hanno colpito l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman con il sistema lanciamissili. L’attacco ha provocato fiamme e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, ha spiegato, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.

  • Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento

    La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

    Ucraina, fino 9.000 corpi in fossa comune a Manhush vicino a Mariupol
  • Michel sente Putin, «aprire corridoi umanitari per Pasqua»

    “Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”. Lo scrive il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un tweet dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.

  • Johnson, «situazione imprevedibile, Occidente non resterà a guardare»

    La situazione in Ucraina è, in questa fase, ’’imprevedibile’’, ma l’Occidente non può ’’guardare passivamente’’ quello che sta accadendo. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Nuova Delhi, affermando che ’’il Regno Unito e i nostri alleati non guarderanno passivamente mentre Vladimir Putin continua questo assalto’’. Il premier britannico ha poi lodato ’’la straordinaria forza d’animo e il successo’’ del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del suo popolo che resistono alle forze russe ’’con incredibile eroismo’’. Allo stesso tempo ’’Putin ha un enorme esercito’’, ma anche ’’una posizione politica molto difficile perché ha commesso un errore catastrofico’’. Secondo Johnson per Putin ’’l’unica opzione che ora ha davvero è continuare a provare a usare il suo approccio spaventoso e stridente, guidato dall’artiglieria, cercando di schiacciare gli ucraini’’. L’Occidente, ha proseguito, deve ’’valutare cos’altro può fare militarmente. Dobbiamo continuare a intensificare le sanzioni economiche. Ed è quello che stiamo facendo’’

  • Kiev, successo Russia dipende da Mariupol

    Il successo delle operazioni militari russe in Ucraina dipende dalla capacità di Mosca di catturare la città portuale strategica di Mariupol, che è stata assediata per settimane. Lo ha detto il governatore regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko all’Afp. “L’operazione offensiva del nemico fa perno su Mariupol”, dove le forze ucraine sono rifugiate nell’acciaieria Azovstal con centinaia di civili, ha detto Kyrylenko.

    Soldato russo a Mariupol

  • Macron svela consegne militari francesi, missili Milan e cannoni Caesar a Kiev

    La Francia consegna all’Ucraina missili Milan e cannoni Caesar. A svelare le consegne francesi è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Finora la Francia manteneva il riserbo sugli equipaggiamenti militari forniti a Kiev. In un’intervista al quotidiano ’Ouest France’, il Capo di Stato francese rispondendo a una domanda sulle critiche di Kiev per le poche consegne militari della Francia e della Germania ha spiegato: “ognuno prende le sue responsabilità con i propri equilibri politici e non interferisco nella vita politica degli uni e degli altri. Siamo molto coordinati.


  • Johnson, «ambasciata Londra a Kiev riapre prossima settimana»

    Londra prevede di riaprire la propria ambasciata a Kiev la prossima settimana. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Boris Johnson durante il suo viaggio in India. Dopo l’invasione russa lanciata lo scorso 24 febbraio, la Gran Bretagna aveva trasferito la propria ambasciata a Leopoli, nell’Ucraina occidentale

    Il premier britannico Boris Johnson

  • Kiev, un morto e 2 feriti in schianto aereo nel sud

    Ci sono stati un morto e due feriti nello schianto di un aereo ucraino nella regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale. Il numero delle persone dell’equipaggio e le cause che hanno provocato l’incidente non sono ancora state chiarite. Secondo informazioni preliminari e non confermate, l’aereo avrebbe colpito un traliccio dell’elettricità e questo avrebbe provocato l’incendio del motore.

  • Scholz, «non c’è manuale che rivela se si è parti in guerra»

    Non esiste un “manuale” per capire quando si venga “percepiti come parte in conflitto” da Mosca. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del numero in uscita nel weekend, a proposito della questione della consegna delle armi pesanti a Kiev. “Ho detto fin dal primo momento che bisogna fare di tutto per evitare un confronto militare diretto fra la Nato e una superpotenza fortemente armata come la Russia, una potenza nucleare”, ha spiegato il cancelliere, da giorni sotto pressione per la riluttanza nella consegna delle armi pesanti agli ucraini. “Non esiste però un manuale per questa situazione, dove si possa leggere da che punto in poi si venga percepiti come parte del conflitto”, ha aggiunto. “Il libro viene scritto ogni giorno, alcune lezioni sono ancora davanti a noi”.

  • Cremlino, oggi colloquio tra Putin e Michel

    Il presidente russo, Vladimir Putin, oggi avrà un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che due giorni fa si è recato in visita a Kiev. Lo ha annunciato durante un punto stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui Putin nelle prossime ore parteciperà anche a una riunione del Consiglio di sicurezza della Federazione russa

    Il presidente del Consiglio Ue Michel, ieri in vista in Ucraina, stringe la mano al presidente ucraino Zelensky

  • Mattarella, attacco Mosca ricorda pagine buie imperialismo

    “In queste settimane abbiamo assistito - con profondo senso di angoscia - a scene di violenza su civili, anziani donne e bambini, all’uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà. L’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha giustificazione alcuna. La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale.

  • Mattarella, c’è chi manifesta disinteresse per sorti Ucraina

    Il 25 aprile ci ricorda anche “un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista”. Fu “un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

  • Scholz riceve premier Estonia a Berlino lunedì

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz riceverà lunedì a Berlino in cancelleria la premier dell’Estonia, Kaja Kallas. Lo ha annunciato la portavoce Christiane Hoffmann, in conferenza stampa nella capitale tedesca. I due leader avranno uno scambio sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

  • Kiev, alla Azovstal serve corridoio civili, Mosca si rifiuta

    “I russi rifiutano di aprire un corridoio per i civili, facendo finta cinicamente di non capire la differenza tra un corridoio per i soldati che si arrendono e un corridoio umanitario per evacuare i civili”. Lo afferma la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk parlando della situazione nell’acciaieria Azovstal di Mariupol su Telegram. “Ma in realtà loro capiscono tutto. E’ solo che stanno cercando di aggiungere altra pressione sui nostri soldati”, aggiunge. Nella Azovastal, spiega la vicepremier, ci sono “i nostri soldati e 1.000 nostri civili”. E lì “ci sono dei corridoi per i soldati che si arrendono, i russi ne hanno fornito uno, ma non ne abbiamo bisogno, i nostri soldati non si vogliono arrendere”, precisa. “C’è anche un presunto corridoio umanitario per evacuare i civili fuori dalla zona di combattimento. Noi abbiamo bisogno di un corridoio simile dalla Azovstal per evacuare donne, bambini e anziani”, sottolinea. “Pochissimi russi non si vergognano di dire la bugia che è stato fornito un corridoio umanitario, ma per qualche ragione i nostri civili non vogliono usarlo. E’ importante - aggiunge - che i media internazionali capiscano chiaramente la verità”.

    Il palazzo dell’amministrazione di Azovstal

  • Mosca, «nostro obiettivo controllo Donbass e sud Ucraina»

    Le truppe russe, “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione dell’Ucraina “cominciata due giorni fa”, puntano a “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea” (la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014 con un’invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento violando il diritto internazionale): lo ha dichiarato il comandante ad interim del distretto militare centrale russo, Rustam Minnekayev, ripreso dall’agenzia Interfax.

    PER APPROFONDIRE/ Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

  • Johnson conferma, in Gb addestra ucraini a uso corazzati

    Soldati ucraini vengono addestrati nel Regno Unito all’uso dei veicoli corazzati che Londra deve fornire alle forze armate di Kiev per contrastare l’invasione russa. Lo ha affermato il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso della sua visita in India. “Posso dire che al momento stiamo addestrando gli ucraini in Polonia all’uso delle difese antiaeree, e nel Regno Unito all’uso di veicoli blindati”, ha precisato il premier ai giornalisti al seguito. Le dichiarazioni di Johnson sono una conferma rispetto a quanto era già emerso sui media britannici, che avevano anche parlato di forze speciali di sua maestà che addestrano le truppe direttamente in Ucraina. Al momento sono più di venti i militari delle forze di Kiev che nel Regno ricevono la formazione per usare i mezzi blindati.

  • Onu, azioni russe in Ucraina possono essere crimini guerra

    L’Onu accusa l’esercito russo di aver condotto in Ucraina azioni “che possono equivalere a crimini di guerra”.

    PER APPROFONDIRE/ Crimini di guerra: cosa sono, chi li giudica e perché può essere difficile processare Putin

  • Giappone inasprisce i toni della disputa territoriale con la Russia

    Per la prima volta dal 2003, il Giappone riconsidera che quattro piccole isole nel Nord dell’arcipelago sono “occupate illegalmente” dalla Russia, mentre le relazioni russo-giapponesi si sono gravemente deteriorate con la guerra in Ucraina. Nel suo “Libro blu” diplomatico annuale pubblicato oggi, Tokyo ha riutilizzato l’espressione dell’occupazione illegale riferendosi alle quattro isole dell’arcipelago delle Kuril, vicine alla grande isola settentrionale giapponese di Hokkaido.Chiamate “Territori del Nord” dal Giappone, queste quattro isole erano state invase dall’esercito sovietico negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale nell’agosto del 1945 e poi annesse da Mosca.

  • Scholz, su armi faccio di tutto per evitare guerra mondiale

    “Io faccio di tutto per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale. Non deve esserci una guerra nucleare”. È quello che ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del numero in uscita nel weekend, rispondendo a una domanda sulle consegna delle armi pesanti all’Ucraina. La questione, attualmente molto dibattuta in Germania, non viene gestita in base a un sentimento di “paura”, ha anche spiegato Scholz, ma in base a “una responsabilità politica”.

    Scholz: "Putin responsabile dei crimini di guerra in Ucraina"
  • Vereshchuk, ’oggi non ci saranno corridoi umanitari’

    Oggi non saranno aperti corridoi umanitari per i civili perché le strade sono troppo pericolose. Lo ha annunciato la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta su Twitter Kyiv Independent. L’annuncio arriva dopo che, con un messaggio trasmesso stanotte, il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto che la Russia non ha accettato la tregua per la Pasqua ortodossa, che cade domenica. L’Onu aveva anche proposto una pausa umanitaria di quattro giorni durante la settimana santa. “Sfortunatamente, la Russia ha respinto la proposta di stabilire una tregua pasquale”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che il rifiuto “dimostra molto bene come i dirigenti di questo Stato trattano effettivamente la fede cristiana”.

  • Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha

    L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.

  • Kiev: precipitato aereo militare da trasporto nel sud del paese, vittime

    Un AN-26 militare da trasporto usato dalle forze armate di Kiev è precipitato durante “un volo tecnico” questa mattina nel distretto di Vilnia, nella regione di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. A renderlo noto è stata l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, secondo cui ci sarebbero vittime. Le circostanze dell’incidente sono attualmente oggetto di indagini. Lo riporta la Bbc.

  • Scholz: non vedo come embargo a gas possa fermare guerra

    «Non vedo come un embargo al gas russo possa porre fine alla guerra» in Ucraina. Lo ha dichiarato il cancelliere russo Olaf Scholz, ribadendo la prudenza della Germania su misure di embargo Ue verso il gas proveniente da Mosca. Scholz, intervistato dal settimanale Der Spiegel, ha sottolineato anche che bisogna evitare una «guerra nucleare».

    Olaf Scholz (Epa)

  • Kiev, si indaga su oltre 7.500 crimini guerra russi

    In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi. Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale. Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina.

  • Papa: salta incontro con Kirill a giugno a Gerusalemme

    I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”. Lo dice papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion. “Ma la nostra diplomazia ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”, aggiunge.

  • Azov, su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie

    “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

  • Mosca, sventato attentato a convoglio umanitario russo

    Il servizio d’intelligence russo Fsb ha “sventato un attacco terroristico ucraino con un’autobomba” che avrebbe dovuto colpire un convoglio umanitario russo e il personale militare russo, secondo quanto afferma l’agenzia ufficiale russa Tass, citando il centro per le relazioni pubbliche dello stesso Fsb.

  • Kiev, sfollati tre quarti popolazione oblast di Donetsk

    Quasi tre quarti della popolazione della parte dell’oblast (regione) di Donetsk ancora controllata dall’Ucraina (escluso quindi il territorio dell’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk) è sfollata a causa dell’invasione russa, secondo quanto scrive il sito d’informazione ucraino Kyiv Independent, che cita il governatore. La popolazione originaria di circa 1,6 milioni si è ridotta a 430.000 persone dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio, dichiara il governatore Pavlo Kyrylenko, citato dal sito.

  • Ucraina, premier: ricostruzione costerà 600 miliardi

    La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari. Lo ha affermato ieri, 21 aprile, il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale

  • NYT: almeno 300 fosse comuni a Mariupol

    Una serie di immagini da satellite sembrano mostrare la crescita di fosse comuni a Mariupol, la città ucraina sottoposta da settimane all’assedio dei russi. Il bilancio delle vittime si aggira sulle migliaia di civili. Lo scrive il New York Times, mostrando foto che mostrebbero «circa 300 fosse comuni» vicino alla città.

  • Zelensky avverte cittadini, Mosca prepara falsi referendum

    “Sollecito gli abitanti delle regioni dell’Ucraina meridionale, Kherson e Zaporizhzhia, a prestare molta attenzione alle informazioni che fornite agli invasori. Se vi chiedono di compilare dei questionari, lasciare i dati del vostro passaporto da qualche parte, dovete sapere che questo non vi aiuta”.

    Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio diffuso nella notte avverte i cittadini delle aree occupate dai russi, accusando Mosca di pianificare un falso referendum per l’indipendenza delle regioni del sud. “L’obiettivo di tutto questo - spiega Zelensky - è falsificare il cosiddetto referendum sulla vostra terra, se arrivasse un ordine da Mosca di allestire un simile show. Questa è la realtà. State attenti”. Zelensky ha anche avvertito che il piano di proclamare una Repubblica popolare di Kherson “non decollerà”.

    “Se qualcuno vuole una nuova annessione - afferma poi il leader ucraino, rivolto retoricamente ai russi - , questo può portare solo a nuove potenti sanzioni contro la Russia. Renderete il vostro Paese così povero come la Russia non è mai stata dalla guerra civile del 1917. E’ meglio cercare la pace ora”, conclude

  • Media, Mosca ammette perdita 20mila soldati russi

    Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

    Truppe filo-russe a Mariupol (Reuters)

  • Italia valuta invio di armi più pesanti

    Il governo italiano starebbe valutando un nuovo decreto per l’invio di armi più pesanti all’Ucraina. Lo scrive il quotidiano La Repubblica, specificando che la nuova fornitura includerebbe mezzi blindati ruotati e missili anti nave.

  • Usa, collaboriamo con procuratrice Kiev su crimini guerra

    Gli Stati Uniti sono in contatto con la procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova, e stanno collaborando alle indagini sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Lo ha detto il ministro della Giustizia americano, Merrick Garland.

  • Biden, battaglia di Kiev storica vittoria dell’Ucraina

    “La battaglia di Kiev è stata una vittoria storica per gli ucraini. È stata una vittoria per la libertà ottenuta dal popolo ucraino con un’assistenza senza precedenti da parte degli Stati Uniti e dei nostri alleati”. Lo ha scritto su Twitter il presidente americano, Joe Biden, sottolineando che “lo sforzo continuo e coordinato della comunità internazionale, guidato e facilitato dagli Stati Uniti, è una ragione significativa per la quale l’Ucraina è stata in grado di impedire alla Russia di conquistare il Paese”.

  • Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa

    “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo. “Questo dimostra quanto i leader di questo Stato - sottolinea - tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.

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