Europa

Ucraina, ultime notizie: missili su Odessa. Blinken e Austin in volo per Kiev, Zelensky: aspetto anche Draghi

Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha fatto sapere che domani il capo del Pentagono Lloyd Austin visiterà Kiev insieme al segretario di stato Antony Blinken. Zelensky ha anche poi detto che non può incontrare il presidente russo Vladimir Putin perchè prima devono tacere le armi. Uk: nessun progresso dei russi nelle ultime 24 ore, ma Kiev smentisce: presi decine di piccoli centri in Donbass. Guterres incontra martedì Putin e giovedì Zelensky. Il presidente ucraino: «è solo l’inizio, la Russia vuole conquistare altri Paesi»

Ucraina, a fuoco importanti strutture russe: tre roghi sospetti in meno di 24 ore
  • Anche il capo del Pentagono Austin a Kiev con Blinken

    Il capo del Pentagono Lloyd Austin visitera’ Kiev domani, 24 aprile, insieme al segretario di stato Antony Blinken. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymr Zelensky il quale ha fatto anche che aspetta anche Draghi. «L’’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo.

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    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken (a sinistra) e il capo del Pentagono Lloyd Austin (Michael A. McCoy/Pool via AP)

  • Zelensky: «500 mila ucraini deportati verso la Russia»

    «Stimiamo che circa 500 mila ucraini sono stati deportati o verso i territori separatisti o verso la Russia». Ad affermarlo, nel corso della conferenza stampa, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

  • Zelensky: «Ora niente incontro con Putin, prima stop alle armi»

    «Ora non posso incontrare il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin. Prima devono tacere le armi». Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa.

  • Zelensky. «Se noi in Nato la Russia non ci avrebbe aggredito»

    «La Nato ha compiuto un errore strategico con l’Ucraina. Se fossi stati parte dell’Alleanza la Russia non ci avrebbe aggredito». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa a Kiev.

  • Zelensky: «Non ci arrenderemo mai, russi come i nazisti»

    «Noi ucraini non ci arrenderemo mai. I russi si stanno comportando come i nazisti». Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa. «Questa guerra sarà scritta nei libri di storia», aggiunge.

  • Zelensky: «Grato al Papa, noi lo aspettiamo»


    «Sono grato a Papa Francesco per la sua posizione. L’ho incontrato quando si parlava di Markiv. Avrei voluto che lui venisse qui, che ci aiutasse a sbloccare i corridoi umanitari a Mariupol. È presto per parlare di una sua visita ma noi lo aspettiamo. Di lui si fidano molte persone». Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa spiegando che Kiev «vuole una tregua, un cessate il fuoco per salvare delle vite umane. Tutti gli aiuti sono necessari anche quelli della Santa Sede».

  • Il segretario di stato Usa Blinken in visita a Kiev

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken domenica 24 aprile sarà in visita a Kiev, secondo quanto riferisce il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Zelensky: «Se uccidono i nostri a Mariupol stop ai negoziati»

    «Se verranno uccise le nostre persone a Mariupol, se si terranno i cosiddetti “referendum” delle nuove repubbliche “fantoccio”, l’Ucraina uscirà dai negoziati», ha affermato il premier dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa. Quanto ai sospetti piani russi di assassinarlo, taglia corto: «Non ho diritto ad aver paura, perché il nostro popolo ha mostrato di non aver paura di nulla». Il presidente ucraino ha ribadito che la «soluzione migliore» per arrivare a una soluzione diplomatica e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. «Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo, ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto». La visione dello scenario bellico, comunque, è tutt’altro che pessimista: «Vorremmo che lo scenario di Kiev si ripetesse nel Donbass. Ricordo che i carri armati erano alle porte della capitale. In questo momento i russi hanno temporaneamente occupato il Donbass. Ma se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani. Stiamo respingendo l’attacco di un potente esercito».

  • Turchia, chiuso spazio aereo a voli russi diretti in Siria

    La Turchia chiude il suo spazio aereo ai voli civili e militari russi diretti in Siria, ha annunciato il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, citato dall’agenzia Tass

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  • Altre 4 persone morte per gli attacchi a Hirske

    “Altre quattro persone sono morte a causa degli attacchi a Hirske. Alle 15 erano due, ma non ce l’hanno fatta i due feriti gravi e sono stati trovati altri due corpi senza vita. Sale così a sei il bilancio delle vittime”. Lo comunica Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk.

  • I russi bloccano l’evacuazione da Mariupol

    “I russi hanno portato gli autobus ad un punto vicino al centro commerciale Metro, a 200 metri dal punto di evacuazione concordato” e solo dopo che i residenti di Mariupol erano già saliti sugli autobus, è stato annunciato che l’”evacuazione” sarebbe stata a Dokuchayevsk, cioè nel territorio occupato”, ha proseguito il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram. “Alla gente non è stato permesso di lasciare l’autobus. In risposta a una domanda sulle ragioni” di quanto stava accadendo, la risposta è stata: ’i nazionalisti hanno sparato al punto di evacuazione’. Cioè, un’altra bugia”, ha spiegato Andriushchenko.

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  • Johnson sente Zelensky su nuova fase aiuti militari

    Il premier inglese Boris Johnson e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno avuto un colloquio in merito alla “nuova fase” degli aiuti militari. Lo ha reso noto il vicecapo di gabinetto di Kiev, Andriy Sybiga. Nel colloquio si è parlato anche di “supporto finanziario”.

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  • Mosca: raid dei soldati di Kiev su Kursk

    Un valico di frontiera al confine russo-ucraino nel distretto di Glushkovsky nella regione di Kursk è stato colpito dai colpi di mortaio dei soldati di Kiev. Lo ha detto il governatore della regione Roman Starovoit sul suo canale telegram. Secondo il funzionario russo non si registrano morti o feriti.

  • I russi bloccano l’evacuazione da Mariupol

    “I russi hanno bloccato l’evacuazione e portato le persone nella città di Dokuchayevsk che si trova nella regione del Donetsk, occupata da Mosca”. Così il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform sul suo sito. “Oggi alle 11 vicino al centro commerciale “Port City” hanno raccolto almeno 200 residenti di Mariupol. Invece degli autobus promessi dalla parte russa, l’esercito russo ha ordinato alle persone di disperdersi, annunciando bombardamenti e con l’uso della coercizione - prosegue il funzionario - le persone sono state disperse. Gli autobus non sono mai arrivati.

  • Podolyak (Kiev): Senza embargo petrolifero guerra anche in Ue

    “Quando abbiamo sostenuto che Nord Stream 2 era una minaccia per la sicurezza europea, abbiamo sentito: ’non speculiamo sulla sicurezza quando si tratta di affari’. Ora diciamo che se l’Europa non impone l’embargo petrolifero completo, prima o poi la guerra arriverà in Europa. Non c’è più tempo per esitare”. Ad affermarlo in un tweet Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Patriarca Kirill: Non si distrugga l’unità dei cristiani ortodossi

    “Prego ferventemente il Signore Gesù, il Vincitore della morte, e chiedo anche a voi di elevare a Lui le preghiere intense, perché ogni ostacolo sia vinto così che possa trionfare una pace duratura, e le ferite della divisione siano sanate dalla grazia divina”. Lo scrive il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia nel suo messaggio ai membri dell'episcopato e ai fedeli della Chiesa ortodossa russa nel suo messaggio per la Pasqua ortodossa.

    “Oggi, quando il mondo è lacerato da conflitti e contraddizioni, mentre nei cuori di molte persone dominano l’odio, la paura e l’inimicizia, - osserva Kirill- è particolarmente importante non dimenticare la propria vocazione cristiana e dimostrare l'autentico amore per il prossimo, che guarisce le ferite inflitte dal male e dalla menzogna. Non possiamo cedere alla tentazione del nemico del genere umano, che cerca di distruggere la benedetta unità tra i cristiani ortodossi”.

  • Kiev, altri due generali russi uccisi a Kherson

    Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian. Salgono così a 17, secondo le fonti internazionali, gli alti ufficiali dell’esercito russi morti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, ricorda il ministero della Difesa a Kiev, l’esercito ucraino ha colpito un posto di comando russo vicino alla città meridionale di Kherson.

  • Per salvare Moskva i russi schierano la nave degli Zar

    Per ’salvare’ quel che resta della Moskva - l’incrociatore russo affondato da Kiev nelle acque del mar Nero i 12 e 14 aprile scorso - Mosca riesuma Kommuna, l’imbarcazione da guerra più vecchia del pianeta. La notizia è stata riportata dal sito di analisi di Difesa ’Covert Shores’. L’incrociatore di classe Slava, un tempo potente, è la più grande nave da guerra persa in combattimento da decenni e per Mosca rappresenta una perdita sia strategica che simbolica.

    Per questo a scendere in campo sarà la ’nave degli Zar’, costruita nel 1912 e messa in acqua nel 1913, con il suo scafo di una cinquantina di metri non potrebbe tuttavia portare in superficie l’intera nave affondata dagli ucraina - perché troppo grande - ma potrebbe recuperare i tubi missilistici che si trovavano sulla Movska, grazie all’argano che si trova sulla Kommuna. Non è escluso che l’imbarcazione degli Zar stia trasportando un sommergibile per immersioni profonde.

  • Odessa: neonato di tre mesi tra le vittime

    C’è anche un neonato di tre mesi tra le 5 vittime accertate del raid missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa. Lo rende noto Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza ucraina, aggiungendo che altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio.

  • Ue lavora su stop a petrolio russo, ipotesi phasing out

    L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ’price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

  • Borrell (Ue): Chi ha commesso crimini guerra sarà perseguito

    “Il mondo necessita di maggior cooperazione multilaterale. I Paesi da ogni parte del pianeta si sono uniti all’appello dell’Onu per la pace, per il ritiro immediato, completo e senza condizioni delle truppe russe dall’Ucraina e perché ci sia accesso agli aiuti umanitari per i civili”. Lo afferma l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, in occasione della Giornata internazionale per la diplomazia e il multilateralismo. “Violare il diritto internazionale ha delle conseguenze.

    L’Ue supporta ogni misura per assicurare la responsabilità delle violazioni dei diritti umani ovunque queste si siano verificate. Chi ha commesso crimini di guerra sarà perseguito. L’Ue sostiene il lavoro investigativo per la raccolta di prove di questi crimini, incluso quello del Procuratore della Corte Internazionale di Giustizia, della commissione di inchiesta istituita dall’Unhcr e della missione Osce”, aggiunge Borrell.

  • Kiev: Razzi su Odessa, colpiti impianti infrastrutturali

    Odessa è stata colpita da razzi nemici. Lo riporta l’agenzia di informazioni ucraina Nexta citando come fonte il comando operativo ’Sud’ delle forze armate ucraine. Secondo il rapporto, i missili hanno colpito ’impianti infrastrutturali’.Il consigliere del ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko ha affermato che le forze russe hanno sparato almeno sei missili da crociera contro la città portuale sul Mar Nero.

    Secondo Gerashchenko le forze ucraine sono state in grado di abbattere diversi missili, ma almeno uno è atterrato ed è esploso. “I residenti della città hanno sentito esplosioni in diverse aree”, ha scritto Gerashchenko su Telegram, “Gli edifici residenziali sono stati colpiti”. Non si conoscono ancora altri dettagli sull’accaduto ma, sempre secondo i media ucraini, nell’attacco missilistico sferrato dai russi sulla città sarebbero rimaste uccise almeno cinque persone.

  • Muller (Polonia): Fornite a Kiev armi per 1,6 miliardi di dollari

    “La Polonia ha fornito all’Ucraina attrezzature militari per un valore di circa 7 miliardi di zloty. Sono più di 1,6 miliardi di dollari”. Lo ha dichiarato su Twitter il portavoce del governo polacco, Piotr Muller.

  • Sindaco Mariupol: Deportano nostri cittadini in Siberia per ripopolarla

    Campi di filtraggio russi a Mariupol per requisire forza lavoro da deportare in Siberia. “Stanno deportando i nostri cittadini in Siberia. Putin ha necessità di ripopolare quel territorio dove i russi non vogliono andare per risolvere una serie di problemi. Agiscono attraverso i campi di filtraggio, 4 in tutto a Mariupol, da cui per fuggire dalla città è necessario passare.

    Tentano di convincere chi è in età lavorativa a trasferirsi in Russia o altrimenti intervengono deportandoli in maniera forzata, senza possibilità di scelta. Non c’è differenza tra la Federazione russa di oggi e quella fascista della seconda guerra mondiale”. La denuncia a poche ore dalla capitolazione di Mariupol è del sindaco Vadym Boichenko : “Fanno firmare schede o documenti a persone in età lavorativa - ha affermato -. E’ difficile per questa fascia di età andare verso i territori controllati dall’Ucraina”.

    “A Mariupol - prosegue - ventimila persone attendono in fila di essere vivisezionate nei campi di filtraggio prima di essere evacuate. Ma i russi controllano non più di 10-20 persone al giorno. I tempi sono infiniti e le procedure mortificanti, vergognose soprattutto per gli amministratori comunali. Io - chiosa - sono il primo della lista. Qualche giorno fa durante i controlli hanno scoperto che la figlia di un impiegato comunale lavora a Kiev nelle forze dell’ordine. Quindi hanno sequestrato l’altra figlia, una bambina di appena due anni con il pretesto di non farla crescere con i nazisti - racconta - E’ in atto attraverso l’uso dei campi di filtraggio una vera e propria deportazione selettiva forzata. Ed a rischio sono centomila cittadini ancora in città oltre a 50mila persone nei centri abitati limitrofi”.

  • Putin promuove a colonnello il “macellaio di Bucha”

    L’ufficiale russo Azatbek Omurbekov, noto come “il macellaio di Bucha”, è stato promosso da tenente colonnello a colonnello. Lo riporta il Daily Mail, affermando che “gli uomini sotto il suo comando sono stati accusati di stupro di gruppo, tortura ed esecuzioni di massa di civili”. “Il leader della 64a brigata russa, per il mondo civile è un carnefice, un assassino, uno stupratore, un saccheggiatore. Ma per Putin è un eroe. Per il massacro di Bucha è stato promosso al grado di colonnello, una motivazione a commettere nuovi crimini di guerra”, ha scritto su Twitter il ministero della Difesa di Kiev.

  • Coprifuoco di Pasqua in vigore in tutta l’Ucraina

    Nella notte di Pasqua, tra il 23 e il 24 aprile, il coprifuoco sarà in vigore in tutta l’Ucraina. E’ l’annuncio del vice capo dell’ufficio del presidente, Kirill Tymoshenko, riportato dall’agenzia Interfax. Nelle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporozhye, Kharkiv, Nikolaev e Kherson il coprifuoco durerà dalle 19:00 di sabato alle 5:00 di domenica. Dalle 23:00 alle 5:00, il coprifuoco sarà a Kiev, Odessa, Kirovograd, Vinnytsia, Volyn, Zhytomyr, Dnepropetrovsk, Rivne, Poltava, Chernigov, Sumy, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Leopoli, Ternopil, Khmeln.

  • Kiev, 242 crimini contro patrimonio culturale

    Secondo il ministero della Cultura ucraino, la Russia ha commesso 242 crimini contro il patrimonio culturale del Paese. Il ministero ha affermato di aver registrato crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale dell’Ucraina in 11 delle 24 regioni del Paese. Gli oblast di Kharkiv, Donetsk e Kiev sono quelli più colpiti.

    Installazione artistica interattiva di Lorenzo e Simona Perrone, creatori di LibriBianchi, dal titolo ’Solo la cultura può fermare la guerra’ in Piazzetta Reale a Milano. (Piero CRUCIATTI / AFP)


  • Di Maio, «Italia farà il possibile per ravvivare negoziato»

    «Dobbiamo armarci di diplomazia e l’Italia metterà in campo tutte le iniziative che servono per ravvivare il negoziato, che in questo momento sta subendo un brusco rallentamento». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, commentando a margine del congresso di Articolo Uno i colloqui tra Russia e Ucraina. Di Maio ha anche specificato che «tutto il dibattito che in questo momento c’è» sull’invio di armi da parte dell’Italia all’Ucraina «riguarda ovviamente l’impegno che il Parlamento, nei limiti della risoluzione che ha approvato, ci ha dato circa un mese e mezzo fa».

  • Autorità locali: missile su Odessa, colpite infrastrutture

    Un missile ha colpito un’infrastruttura nella città portuale ucraina di Odessa. Lo hanno affermato le autorità locali in una dichiarazione online senza fornire ulteriori dettagli.
    «Odessa è stata colpita da un attacco missilistico. Le infrastrutture sono state colpite», si legge nella nota.

  • Sindaco Bucha: quasi completato il recupero di 412 vittime

    È stato quasi completato a Bucha il recupero dei corpi delle vittime civili delle forze militari russe, ha reso noto il sindaco, Anatoly Fedoruk, precisando che fino a ora ne sono stati individuati 412, molti dei quali erano in un’unica fossa comune.

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  • Kiev, russi hanno ripreso attacchi su Azovstal

    I russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal - ha spiegato Arestovych - hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.

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  • Usa: diamo ciò che serve, anche sistemi lanciarazzi

    “Stiamo fornendo sistemi lanciarazzi Multiple Launch Rocket System, così come i nostri alleati. Abbiamo anche un certo numero di alleati che stanno lavorando per fornire ciò di cui avete bisogno per far volare di nuovo i vostri aerei. Di conseguenza, ora ci sono più aerei ucraini operativi rispetto a solo una settimana fa. C’è anche un’enorme quantità di pezzi di ricambio per gli aerei che stanno facendo la differenza”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.

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  • Visco, «Italia in grado di reggere sanzioni Russia, attenzione a fasce deboli»

    «Sicuramente il nostro paese è in grado di reggere» il costo delle sanzioni alla Russia. «Credo che possiamo mantenere i nervi saldi e credo che noi possiamo mantenere nervi saldi con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione che più saranno colpite». Lo dichiara il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervistato dal Tg 3.

  • Usa, nessuno può escludere attacco nucleare

    «Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche». Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.

    Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere «consapevole» il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per «Putin e la Russia». Putin «sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche» farebbe scattare «un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto», aggiunge.

  • Di Maio, dal punto di vista economico è già guerra mondiale

    Quella in Ucraina «è già una guerra mondiale dal punto di vista economico. L’impatto sui prezzi è a livello globale e tutto ciò che avviene su energia e pane per le mancate importazioni di beni essenziali sta avvenendo a livello globale». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando al Congresso nazionale di Articolo 1.

  • Di Maio, esperti italiani per scoprire crimini

    «In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina. È un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma. Di Maio ha anche detto che «la guerra lanciata dal presidente Putin contro l’Ucraina è una guerra di aggressione ingiustificata, ingiustificabile e contraria a tutte le basilari norme del diritto internazionale» e «ha causato un grave vulnus all’ordine internazionale, un vulnus che avrà ripercussioni a lungo termine».

  • Visco, recessione poco probabile, guerra è circoscritta

    Una recessione in Italia «è poco probabile», quello in Ucraina «è un conflitto gravissimo, un evento terribile, ma è circoscritto e al momento non ha quella dimensione globale che ha avuto la crisi finanziaria del 2009 o la pandemia stessa»: lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista al Tg3. Visco ha spiegato anche che «per i prossimi mesi continueremmo ad avere alti prezzi del gas e del petrolio, oscilleranno intorno a questi livelli alti per poi scendere nel corso del secondo semestre, e con più decisione alla fine dell’anno».

    Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

  • Papa Francesco: guerra distrugge non solo sconfitti, anche vincitori

    «Le lacrime di Maria sono un segno del pianto di Dio per le vittime della guerra che sta distruggendo non solo l’Ucraina, ma tutti i popoli coinvolti nella guerra: perché la guerra distrugge non solo il popolo sconfitto, distrugge anche il vincitore, e chi guarda con occhi superficiali. La guerra distrugge tutti. Al suo Cuore immacolato abbiamo affidato la nostra supplica, e siamo certi che la Madre l’ha accolta e intercede per la pace, lei che è la Regina della Pace». Lo ha detto papa Francesco durante l’udienza nella Sala Nervi ai partecipanti al pellegrinaggio della Comunità pastorale “Madonna delle Lacrime” di Treviglio.

    Papa Francesco. (REUTERS/Remo Casilli/File Photo)

  • Pagliarulo (Anpi), legittima resistenza armata popolo ucraino

    «Tutto è nato dall’invasione russa, moralmente e giuridicamente da condannare e condannata, senza se e senza ma, a cui hanno fatto e stanno facendo seguito uno scempio di umanità e di vita del popolo ucraino e una legittima resistenza armata. Oggi il punto è: come arrivare a una pace vera». Lo ha detto il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, intervenendo sul palco del teatro Kursaal Santalucia di Bari all’evento organizzato in occasione del 77esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo “La resistenza è un bel futuro”.
    «Pur nelle opinioni diverse, è necessario e urgente operare insieme, unitariamente, affinché si apra la possibilità di un negoziato, si riaccenda la scintilla della speranza, si esca dal vicolo cieco in cui sembra piombata l’Ucraina e l’intera Europa, a partire dalla immediata cessazione dei bombardamenti e dal ritiro delle truppe di occupazione», ha detto ancora Pagliarulo. «L’utopia non è ciò che non si potrà realizzare, ma ciò che non è stato ancora realizzato. Si può fare, se si è uniti nella diversità, se prevale la politica, se suonano più alte le parole della vita sulle parole della morte».

    Gianfranco Pagliarulo, presidente dell'Associazione nazionale partigiani (Anpi). ANSA/FABIO FRUSTACI

  • Deputato Mariupol, «oltre 10mila persone sepolte in fosse comuni»

    Sarebbero «più di 10mila» le persone sepolte nelle fossi comuni intorno Mariupol. Lo ha dichiarato il deputato ucraino Dmytro Gurin, commentando in un’intervista a Sky News le immagini satellitari che sembrano mostrare nuove fosse comuni nei pressi della città dell’Ucraina meridionale. «Nessuno sapeva dove le truppe russe stessero portando questi corpi e ora lo sappiamo», ha detto il deputato di Mariupol, il quale ha raccontato che i suoi genitori hanno vissuto nella città sotto assedio per settimane, ma sono riusciti a scappare. Quando hanno visto le foto dei civili uccisi a Bucha hanno commentato che a Mariupol c’erano «molti più spargimenti di sangue», ha detto Gurin.

  • Kiev, controffensiva in zona Kharkiv, riconquistate tre località

    L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. «Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti» - ha affermato Sinegubov, precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.

    Un elicottero russo abbattuto presso il villaggio di Mala Rohan, nella regione di Kharkiv. (REUTERS/Alkis Konstantinidis)

  • Kiev, russi hanno preso decine piccoli centri in Donbass

    Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica (leggi sotto, ndr), secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.

  • Consigliere sindaco Mariupol, russi sgomberano macerie teatro, «corpi in fossa di 300 metri»

    I russi continuano la “pulizia” nel centro di Mariupol. Ora stanno sgomberando le macerie del teatro, colpito il mese scorso e nei sotterranei del quale si nascondevano centinaia di civili. Lo ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andrushenko, secondo quanto riporta la Bbc. Secondo Andrushenko, i russi mettono i cadaveri trovati sotto le macerie in «sacchi di plastica», poi a bordo di trattori e camion li spostano nella zona industriale di Nikolske. «Dopo di che li portano nel centro abitato di Mangush e li mettono in una fossa scavata lunga 300 metri», ha denunciato. Stando al consigliere, a questa “pulizia” partecipa solo il servizio d’emergenza della Repubblica “fantoccio” di Donetsk in quanto gli abitanti di Mariupol si rifiutano di farlo.

  • Kiev, Kharkiv ancora sotto le bombe, attaccate infrastrutture civili

    Le forze russe stanno continuando a bombardare la città nord-orientale di Kharkiv e la relativa regione, ha detto oggi un governatore militare ucraino.
    «Gli occupanti russi continuano a sparare sulle infrastrutture civili di Kharkiv e della regione», ha affermato Oleh Syniehubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. «Durante la giornata, gli occupanti hanno sferrato 56 attacchi, provocando 19 feriti e due morti».

  • Kiev, Mosca prepara nuova offensiva nel Donetsk

    Mosca prepara «una nuova offensiva su larga scala nel Donetsk, puntando a identificare i punti di maggiore vulnerabilità dell’esercito ucraino e ridistribuendo tutte le truppe dalla Bielorussia all’Ucraina orientale»: lo evidenzia un rapporto dell’intelligence ucraina secondo quanto riporta Ukrinform. «Tutti i gruppi tattici che sono stati finora ammassati in Bielorussia, vicino ai nostri confini settentrionali, sono ora ridistribuiti nell’Ucraina orientale», dice Vadym Skibitsky, rappresentante della direzione generale dell’Intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina durante il telethon nazionale.

  • Mosca, «Usa hanno piani per accusarci di usare armi distruzione di massa»

    «Gli Stati Uniti stanno pianificando provocazioni per accusare l’esercito russo di utilizzare armi di distruzione di massa in Ucraina». Lo ha dichiarato il capo dell’unità di protezione chimica, biologica e nucleare del ministero della Difesa russo, Igor Kirillov, citato dalla Tass. «Il ministero della Difesa russo ha informazioni secondo cui gli Stati Uniti stanno preparando provocazioni per accusare le forze russe di utilizzare armi nucleari, chimiche, biologiche o tattiche. Questo piano è già stato sviluppato ed è una reazione al successo della Russia nel condurre l’operazione militare speciale», ha detto Kirillov.

  • Ex presidente russo Medvedev, «Europa non durerebbe una settimana senza gas russo»

    «L’Europa non durerebbe una settimana senza il gas russo». Lo ha dichiarato su Telegram l’ex presidente russo e vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, secondo quanto riferisce il sito di opposizione bielorusso Nexta. «Apprezziamo la coerenza e l’integrità dei nostri partner europei», ha affermato Medvedev, riferendosi alla precisazione della Commissione Europea, secondo cui le aziende occidentali possono aprire un conto presso Gazprombank per pagare il gas utilizzando un nuovo schema ideato da Mosca senza entrare in conflitto con le sanzioni. «Tanto più che, secondo i recenti dati del Fmi, l’Europa non durerebbe più di sei mesi senza il nostro gas - ha aggiunto - Ma parlando seriamente, non durerebbe nemmeno una settimana».

  • Kiev, «uccisi 21.600 soldati russi da inizio invasione»

    Il ministero della Difesa ucraino afferma che le sue forze armate hanno finora ucciso 21.600 soldati russi, di cui 400 nelle ultime 24 ore. In un bilancio quotidiano diffuso via Twitter, si afferma che dall’inizio dell’invasione russa del 24 febbraio, sono stati distrutti 854 carri armati nemici e 2.205 mezzi blindati, 403 pezzi d’artiglieria, 143 unità lanciarazzi multiple, 117 aerei e 154 elicotteri, 182 droni, 76 autocisterne, 1.543 mezzi militari e 8 imbarcazioni, oltre a diversi sistemi lanciamissili e 27 macchine movimento terra militari.

  • Mosca, abbattuto caccia ucraino e distrutti tre elicotteri

    Il ministero della Difesa russo, per tramite del portavoce Igor Konashenkov, ha dichiarato sabato che le sue forze armate hanno abbattuto un caccia ucraino Sukhoi Su-25 e distrutto tre elicotteri MI-8 in un aeroporto nella regione ucraina di Kharkiv. Inoltre, sarebbero stati abbattuti anche 15 droni. Secondo Konashenkov, citato dai media locali, le forze russe hanno distrutto anche 20 depositi di armi e di equipaggiamenti militari, e sono stati effettuati raid aerei e con missili ad alta precisione contro 66 obiettivi militari in Ucraina. Non vi è stata alcuna reazione immediata dall’Ucraina in merito alle affermazioni russe.

    Rottami di un Sukhoi Su-25 (in questo caso dell’aeronautica militare russa) abbattuto nella regione di Kiev. (REUTERS/Mykola Tymchenko)

  • Procura generale ucraina: 208 bambini morti e 387 feriti da inizio guerra

    La procura generale dell’Ucraina ha riferito sul suo canale Telegram che, dall’inizio della guerra, 208 bambini sono morti (il numero è rimasto invariato negli ultimi due giorni) e 387 sono rimasti feriti. Le aree in cui si è registrato il maggior numero di vittime tra i più piccoli sono, secondo la procura, Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson e Mykolaiv.

  • Premier Kiev: «Mariupol è la peggiore catastrofe del secolo»

    La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce «la peggiore catastrofe di questo secolo» e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. «Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata», ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, «stanno distruggendo proprio tutto». Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.

  • Direttore centro studi russo e consigliere di Putin Suslov: «siamo in guerra contro la Nato»

    «L’esercito russo non sta combattendo contro l’Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence». A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. «È la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini», afferma il consigliere, che aggiunge: «Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l’Occidente».

    Suslov rivela che «al Cremlino ci sono attualmente due scuole di pensiero e il presidente non ha ancora scelto». La prima la definisce «massimalista» e prevede di «infliggere una sconfitta pesante all’Ucraina nel Donbass e poi occupare la restante parte meridionale del Paese». La seconda «alla quale appartengo» - rivela il direttore - ritiene che questa via «richiederebbe molte più risorse». «Dopo la vittoria in Donbass dovremmo concludere un accordo di pace con l’Ucraina», basato sui termini dell’offerta russa originaria che prevedono, fra gli altri, la «neutralità» e la «demilitarizzazione» di Kiev.

    Gli Stati Uniti, sottolinea Suslov, dovrebbero «dire pubblicamente che Kiev non sarà mai parte della Nato». Ci sono però Svezia e Finlandia che puntano a farvi ingresso. «Se entrano, risponderemo puntando armi nucleari anche contro di loro», assicura il consigliere del Cremlino. Anche se, precisa, «nessuno vuole la Terza Guerra Mondiale». Sulla strategia di Mosca, «non c’è dubbio che il cambio di regime fosse nei piani originali dell’invasione», ma «l’esercito ucraino ha opposto una resistenza impressionante, aiutato massicciamente dall’Occidente», fa notare Suslov.

  • Kiev, alle 12 evacuazione donne e bambini da Mariupol

    «Se tutto va secondo i piani oggi alle 12 (ora locale, le 11 in Italia) inizieremo l’evacuazione di donne bambini e anziani da Mariupol», la città stremata dall’assedio dei russi e che resiste ancora dopo quasi due mesi. Lo annuncia su Telegram la vice premier ucraina Irina Vereschuk.

  • Varsavia, arrivati in Polonia 2,9 milioni di rifugiati

    Oltre 2,9 milioni di rifugiati hanno lasciato l’Ucraina in direzione della Polonia dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso. Lo ha riferito la Guardia di frontiera polacca, secondo cui ieri si sono registrati 28mila rientri in Ucraina e 17.700 arrivi in Polonia.

  • Consiglio comunale di Mariupol: scoperta grande fossa comune

    Un’altra fossa comune è stata trovata fuori Mariupol. Lo ha detto venerdì il consiglio comunale e un consigliere del sindaco.
    Il consiglio comunale ha pubblicato una foto satellitare fornita da Planet Labs che mostra quella che si dice sia una fossa comune di 45 per 25 metri che potrebbe contenere i corpi di almeno 1.000 residenti di Mariupol. La nuova fossa comune si troverebbe fuori dal villaggio di Vynohradne, a est di Mariupol.
    All’inizio di questa settimana, le foto satellitari di Maxar Technologies hanno rivelato quelle che sembravano essere foltre 200 fosse comuni appena scavate nella città di Manhush, situata a ovest di Mariupol.

    Immagine satellitare che testimonierebbe la grande fossa comune scoperta a Vynohradne, a est di Mariupol. (Satellite image 2022 Maxar Technologies/Handout via REUTERS)


  • Uk: nessun progresso dei russi nelle ultime 24 ore

    Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. «Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi», si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere.

  • Kiev: 7 giorni per chiudere colloqui con i Paesi garanti

    Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.

  • Tre morti e 7 feriti a Donetsk

    Almeno tre persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite nei bombardamenti russi di ieri sulla regione di Donetsk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kirilenko, precisando sul suo canale Telegram che le vittime sono state registrate a Marianka, Zelene Pole e Novoselivka.

  • Zelensky, arrivate da alleati armi che avevamo chiesto

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato in un video messaggio diffuso nella notte che sono arrivate a Kiev le armi richieste agli alleati. Nel video, citato dal Kyiv Independent e dall’agenzia russa Interfax, Zelensky ha detto che i partner dell’Ucraina hanno «finalmente ascoltato» le richieste e che «è stato dato esattamente quello che chiedevamo».

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo messaggio del 22 aprile. (ANSA/FERMO IMMAGINE


  • Guterres incontra martedì Putin e giovedì Zelensky

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, incontrerà separatamente i presidenti di Russia e Ucraina la prossima settimana per presentare un urgente appello alla pace. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che Guterres incontrerà martedì il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, e il presidente, Vladimir Putin. Le Nazioni Unite in seguito hanno riferito che Guterres si recherà giovedì in Ucraina per incontrare il presidente, Volodymyr Zelensky, e il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba. In entrambe le visite, Guterres mira a discutere «passi che si possono fare in questo momento» per fermare i combattimenti e aiutare le persone a mettersi in salvo, ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Eri Kaneko.

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. (REUTERS/Andrew Kelly/File Photo)


  • Zelensky, «Russia vuole conquistare altri Paesi»

    L’invasione dell’Ucraina è solo l’inizio, la Russia vuole conquistare altri Paesi. È quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio diffuso nella notte, citando le dichiarazioni di un comandante di Mosca secondo cui le forze russe vorrebbero prendere il controllo del sud dell’Ucraina per avere accesso alla Transnistria, regione separatista della Moldova. «Bene, questo conferma quello che ho detto molte volte - ha scandito Zelensky - L’invasione russa dell’Ucraina è destinata a essere solo l’inizio, poi vogliono conquistare altri Paesi». «Naturalmente - ha assicurato il presidente ucraino - noi ci difenderemo finché sarà necessario per spezzare questa ambizione della Federazione russa. Ma tutte le nazioni che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte devono combattere con noi. Ci hanno aiutato, perché eravamo i primi sulla lista, chi sarà il prossimo?». «Se chi può diventare il prossimo vuole restare neutrale oggi per non perdere niente, fa la scommessa più rischiosa. Perché perderete tutto», ha concluso Zelensky.

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