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Ucraina ultime notizie. Referendum annessione a Russia in 4 regioni. Rinviato il discorso di Putin

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres avverte che il mondo è in “grande pericolo”. Da New York il premier italiano Mario Draghi dice che l’invasione russa dell’Ucraina rischia di inaugurare una nuova era di polarizzazione, un’era che non abbiamo visto dalla fine della guerra. Il Primo ministro Liz Truss fa sapere che il Regno Unito spenderà almeno 2,3 miliardi di sterline per l’Ucraina nel 2023.

Ucraina, 13 uccisi a Donetsk
  • Giallo sul discorso di Putin, «rinviato a domani»

    Per ore diplomatici e giornalisti a Mosca hanno atteso un discorso alla nazione del presidente Vladimir Putin, che alcuni media indipendenti avevano annunciato per questa sera. Alla fine alcune fonti vicine al Cremlino hanno riferito che il discorso per questa sera non ci sarà, e che potrebbe invece aver luogo domani. In particolare, la caporedattrice di Russia Today, Margarita Simonyan, ha scritto sul suo canale Telegram: «Andate a dormire». In giornata si erano rincorse nella capitale russa voci secondo cui Putin avrebbe potuto annunciare una mobilitazione, parziale o generale, per rafforzare l’impegno militare di Mosca in Ucraina.

  • Ue condanna referendum filorussi e minaccia nuove sanzioni

    «L’Ue condanna fermamente i referendum illegali programmati dai filorussi» precisando che «vanno contro le autorità ucraine legali e democraticamente elette, violano l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina e costituiscono una palese violazione del diritto internazionale». Lo afferma l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, annunciando che «la Russia, la sua leadership politica e tutti coloro che sono coinvolti in questi referendum e in altre violazioni del diritto internazionale in Ucraina saranno ritenuti responsabili e verranno prese in considerazione ulteriori misure restrittive contro Mosca».

  • Macron: «Prevenire incidente nucleare che avrebbe conseguenze devastanti»

    «Lavoriamo insieme per prevenire un incidente nucleare le cui conseguenze sarebbero devastanti». Lo ha detto Emmanuel Macron nell’intervento oggi all’Assemblea Generale dell’Onu. «Spetta a noi sostenere gli sforzi dell’Agenzia atomica internazionale per prevenire le conseguenze della guerra, come faremo domani con gli ucraini», ha aggiunto il presidente francese che domani avrà un colloquio al Palazzo di Vetro con il capo dell’Aiea, Rafael Grossi.

  • Sanchez vede Erdogan, grazie per sforzi diplomatici

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a margine della 77° Assemblea generale delle Nazioni Unite. «Ho incontrato Erdogan per uno scambio di opinioni sulla guerra in Ucraina», ha scritto Sanchez su Twitter, ringraziando poi il leader turco per «gli sforzi compiuti nel trovare una soluzione».

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez durante la 77ma Assemblea Generale dell’Onu. (EPA/JUSTIN LANE)

  • Discorso Putin, cancellato tweet Rt che ne annunciava l’orario

    I media russi avevano scritto che si attendeva in serata un discorso di Vladimir Putin alla nazione, proprio nel giorno in cui sono stati annunciati i referendum della prossima settimana per l’annessione dei territori occupati russi. Ed era anche stato pubblicato un tweet dell’emittente di stato Rt che dava l’ora, le 20 di Mosca, le 19 in Italia. Il discorso non è però arrivato all’ora indicata e sarebbe stato anche cancellato il tweet con l’orario, fa notare il sito di Sky news Uk.

  • Von der Leyen: «Inaccettabile tentativo russo di cambiare confini Kiev»

    «Non riconosceremo mai il tentativo della Russia di legittimare la sua occupazione illegale e brutale dei territori ucraini». Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, condanna i piani di Mosca di svolgere referendum nel territori occupati in Ucraina. «Cercare di cambiare i confini dell’Ucraina è completamente inaccettabile - ha aggiunto parlando con la Dpa a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu - ed una chiara violazione della carta dell’Onu e dell’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina». Von der Leyen ha anche sottolineato che i referendum previsti in diverse regioni ucraine per l’adesione alla Russia sono «una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite».

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. (REUTERS/Valentyn Ogirenko)

  • Kherson chiedono a Putin di sostenere annessione

    Il capo dell’amministrazione militare-civile della regione di Kherson Vladimir Saldo ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di sostenere la scelta del popolo, qualora decidesse di aderire alla Russia tramite un referendum. Lo riferisce l’agenzia statale russa Tass. «A nome dei cittadini e dei residenti della Regione di Kherson, comprendendo il secolare legame storico e inestricabile con il popolo della Federazione Russa, e al fine di definire la personalità giuridica internazionale, chiediamo a Lei, Vladimir Vladimirovich, di sostenere la scelta del popolo della Regione di Kherson, nel caso in cui decidesse di autodeterminarsi e di aderire alla Federazione Russa», si legge nel post pubblicato oggi su Telegram dell’amministrazione.

  • Di Maio: «foreign fighter ucciso arruolato come olandese»

    Il foreign fighter ucciso in Ucraina? «L’ambasciata è rimasta sempre in contatto con la famiglia sin dalla notizia del coma. Lui era un doppio cittadino, era italo-olandese e si era arruolato nelle forze ucraine come olandese. Viveva in Olanda, lavorava lì. Abbiamo seguito con queste ore con la famiglia il decorso fino alla morte». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico Luigi Di Maio, commentando la notizia della morte in Ucraina del foreign fighter italiano Benjamin Giorgio Galli.

  • Macron: «invasione russa ritorno all’era degli imperialismi»

    «La Russia decidendo di lanciare l’invasione dell’Ucraina ha rotto la sicurezza collettiva e deliberatamente violato la carta dell’Onu». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu, sottolineando che in questo modo la Russia ha deciso di «aprire ad altre possibili guerre di invasione in Europa, Africa, Asia, in America Latina». Il presidente francese ha ricordato che «mentre vi parlo vi sono truppe russe in Ucraina, e non truppe ucraine in Russia, questi sono i fatti».

    Il presidente francese ha anche dtto che l’invasione dell’Ucraina rappresenta un «ritorno all’età degli imperialismi e delle colonie», sottolineando che «la Russia, nonostante sia un membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha violato la carta delle Nazioni Unite con un’aggressione illegale» in Ucraina, ammonendo che siamo di fronte ad una «semplice scelta tra guerra o pace». Macron ha ricordato di voler rimanere impegnato negli sforzi per la pace ma ha detto che un negoziato per mettere fine alla guerra «non è possibile se la Russia non accetta la sovranità dell’Ucraina».

    Il presidente francese Emmanuel Macron all’Assemblea Generale dell’Onu. (REUTERS/Brendan McDermid)

  • Kiev, con referendum nessuna possibilità negoziato

    “Senza i referendum esiste ancora una piccolissima possibilità di una soluzione diplomatica, con i referendum no”. Lo ha detto Serhiy Nykyforov, portavoce dell’ufficio della Presidenza ucraina. Lo riportano i media di Kiev.

  • Mosca a Parigi, ”inaccettabili armi occidentali all’Ucraina”

    Il ministero degli Esteri russo ha avvertito la Francia che le forniture di armi occidentali all’Ucraina - comprese quelle francesi - che hanno facilitato la controffensiva di Kiev, sono “inaccettabili”. La dichiarazione, dopo che il vice ministro Alexander Grushko ha ricevuto l’ambasciatore francese Pierre Levy. Grushko ha accusato le forze ucraine di aver utilizzato queste armi occidentali per “bombardare strutture e infrastrutture civili, tra cui la centrale nucleare di Zaporizhzhia”, la più grande d’Europa, occupata dalle forze russe. E ha sottolineato “la necessità di eliminare le sanzioni illegali contro i produttori russi di cereali e fertilizzanti e di rimuovere tutti gli ostacoli all’approvvigionamento dei mercati dei Paesi in via di sviluppo, al fine di evitare gravi conseguenze umanitarie”. Queste parole fanno eco a quelle del Presidente russo Vladimir Putin, che mercoledì ha accusato l’Unione Europea di aver bloccato la donazione di 300.000 tonnellate di fertilizzanti russi ai Paesi che ne hanno più bisogno.

  • Kiev, bombe russe a Zaporizhzhia, ucciso un civile

    L’esercito russo ha bombardato aree popolate della regione di Zaporizhzhia uccidendo un civile, ha dichiarato l’Amministrazione militare regionale citata da Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore sono stati registrati bombardamenti a Orikhiv, Chervona Krynytsia, Huliaipole, Novoselivka, Uspenivka, Dobropillia, Rivnopillia, Prymorskyi. Durante i bombardamenti, gli invasori russi hanno ferito i civili. Una persona è morta a causa delle ferite riportate”, si legge in una nota.

  • Usa: referendum? Non riconosceremo mai alcuna annessione

    “Gli Stati Uniti non riconosceranno mai come territorio della Russia quelle aree dell’Ucraina in cui Putin ha annunciato di voler tenere dei referendum per l’annessione”. Lo ha detto in un briefing con la stampa il consigliere per la Sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa. “Sappiamo che i referendum saranno manipolati. Sono un affronto alla sovranità dell’Ucraina e una violazione della Carte dell’Onu”, ha sottolineato.

  • Nato: “Referendum russi una farsa, condannare escalation”

    “I referendum farsa non hanno alcuna legittimità e non cambiano la natura della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Questa è un’ulteriore escalation della guerra di Putin. La comunità internazionale deve condannare questa palese violazione del diritto internazionale e rafforzare il sostegno all’Ucraina”. Lo scrive in un tweet il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Ucraina, morto foreign fighter italiano di 27 anni

    Benjamin Giorgio Galli, 27 anni originario di Varese, è morto mentre stava combattendo con la Legione Internazionale di difesa dell’Ucraina contro l’esercito russo. Sul suo profilo Facebook, in cui compare in divisa e arma in pugno, compaiono le condoglianze alla famiglia e un messaggio in cui viene definito “eroe dell’Ucraina”.

    Galli, originario di Varese, aveva la cittadinanza olandese. Lo conferma la madre Mirjam Van der Plas. “Io e mio marito ci troviamo a Kiev dove stiamo aspettando i documenti per poter rimpatriare la salma di nostro figlio in Olanda dove è residente”, ha detto la donna. Secondo le prime ricostruzioni Galli sarebbe stato ucciso da una bomba a grappolo.

    Benjamin Giorgio Galli, 27 anni originario di Varese, è morto mentre stava combattendo con la Legione Internazionale di difesa dell'Ucraina contro l'esercito russo (foto Facebook Galli)

  • Uefa, Russia non parteciperà a sorteggio gironi Euro 2024

    Il Comitato Esecutivo Uefa riunito oggi a Hvar, in Croazia ha approvato la procedura per il prossimo sorteggio di qualificazione a Euro 2024 che si svolgerà il 9 ottobre a mezzogiorno a Francoforte. La Germania, la squadra della federazione ospitante Euro 2024, si qualifica automaticamente per il torneo finale e quindi non partecipa al sorteggio di qualificazione. Tutte le squadre russe sono attualmente sospese a seguito della decisione del Comitato Esecutivo Uefa del 28 febbraio 2022 che è stata ulteriormente confermata dal Tribunale Arbitrale per lo Sport il 15 luglio 2022.

    La Russia non è quindi inclusa nel sorteggio di qualificazione al Campionato Europeo di Calcio Uefa 2022-24, ha reso noto la Uefa. Una scelta arrivata in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe, lo scorso febbraio. Sono 53 le federazioni nazionali che partecipano al sorteggio di qualificazione che assegnerà i partecipanti ai dieci gironi, sette gruppi da cinque squadre e tre gruppi da sei squadre. Le dieci vincitrici dei gironi e le dieci seconde classificate del gruppo si qualificano per il torneo finale. I restanti tre posti saranno decisi attraverso i play-off che si giocheranno a marzo 2024. Le 53 squadre partecipanti sono teste di serie secondo il ranking complessivo della Uefa Nations League 2022/23 e divise in sette gironi.

  • Colloquio telefonico Zelensky-Erdogan

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su twitter di aver avuto un colloquio telefonico con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan. “Abbiamo discusso delle attuali questioni di sicurezza”, ha spiegato il leader di Kiev.

  • Scholz, referendum farsa dei russi inaccettabile

    I referendum “farsa: della Russia per l’annessione del Donbass in Ucraina “sono inaccettabili”: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a fine giornata interverrà all’assemblea generale dell’Onu poco prima del premier italiano Mario Draghi.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (foto Epa/Bilan)

  • Media, possibile discorso Putin stasera su referendum

    Il presidente russo, Vladimir Putin, potrebbe rivolgersi alla nazione stasera per parlare dei “referendum” sull’annessione alla Russia convocati nel Donbass e nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Lo ha riferito l’emittente Rbc, citando tre fonti, le quali tuttavia non hanno precisato a che ora è previsto il discorso di Putin.

  • Gentiloni, referendum di Putin insulto a democrazia e Onu

    “I referendum di Putin in Ucraina per annettere territori occupati con le armi sono un insulto alla democrazia e alle Nazioni Unite”. Lo scrive su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni.

  • Von der Leyen, «al fianco di Kiev, accertare crimini guerra»

    “L’Ue è uno strenuo difensore della Carta dell’Onu e del diritto internazionale. Siamo al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario. Il tempo della giustizia arriverà. I crimini di guerra devono essere accertati”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

  • Filorussi, referendum in regione Zaporizhzhia solo il 23/9

    Il referendum per “la secessione dall’Ucraina, la creazione di uno Stato e la sua adesione” alla Federazione russa della regione ucraina di Zaporizhzhia si svolgerà solo nella giornata del 23 settembre. Lo si evince dal decreto citato dalla Tass. Nelle altre regioni sotto il controllo di Mosca, Kherson, Donetsk e Lugansk, il referendum si svolgerà invece dal 23 al 27 settembre.

  • Bolsonaro, dialogo e non sanzioni unilaterali

    “La soluzione del conflitto in Ucraina si può ottenere solo con il dialogo”. Lo ha detto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro parlando all’Assemblea Generale dell’Onu, opponendosi alle “sanzioni unilaterali” e lanciando un “appello alle parti a non perdere nessuna opportunità di porre fine alla guerra e raggiungere la pace”. “La nostra posizione sul conflitto è guidata dai principi della Carta delle Nazioni Unite e della legge internazionale - ha proseguito - dall’inizio abbiamo chiesto il cessate il fuoco e l’assistenza alla popolazione”.

  • Podolyak, referendum illegale non fermerà gli Himars

    “I russi hanno deciso di rispondere in modo asimmetrico alla controffensiva dell’Ucraina. Pensano che il ’referendum’ illegale impedirà agli Himars e alle forze armate di distruggere gli occupanti sulla nostra terra. Volete davvero passare il tempo necessario per scappare per un nuovo spettacolo? Provate, sarà interessante”. Lo scrive su twitter Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Guterres, «accordo grano è miracolo sul mare e speranza per mondo»

    Un ’’miracolo sul mare’’ e ’’una speranza’’ per il mondo intero. Così il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha definito l’accordo sull’esportazione del grano raggiunto tra la Russia e l’Ucraina con la mediazione dell’Onu e della Turchia. Durante il suo discorso in apertura della 77esima Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Guterres ha voluto mostrare le immagini di cargo partiti dai porti ucraini con i cereali che erano stati bloccati dallo scoppio della guerra. “Se non si interviene immediatamente, la carenza globale di fertilizzanti si trasformerà rapidamente in una carenza globale di cibo”, ha affermato Guterres. “Le piattaforme di social media basate su un modello di business che monetizza rabbia e negatività stanno facendo un danno indescrivibile alle società. Le divisioni geopolitiche stanno minando il funzionamento del Consiglio di sicurezza, il diritto internazionale e la cooperazione. Non possiamo continuare così”, ha aggiunto.

  • Guterres, tassare extra-profitti delle società petrolifere

    «Tassare i profitti straordinari delle società che producono energia fossile per aiutare i Paesi e le popolazioni che subiscono l’impatto della crisi climatica e dell’aumento dei prezzi alimentari e dell’energia». Lo ha chiesto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante il suo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

  • Lavrov in viaggio per New York, 20 bilaterali in agenda

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è in viaggio per New York, dove rappresenterà la Russia alla 77ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tass, sottolineando che Lavrov - oltre ad intervenire dal palco delle Nazioni Unite - ha in programma circa 20 incontri bilaterali a margine.

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. (Alexander Zemlianichenko/Pool via REUTERS)

  • Ceo Lineapelle: «massima solidarietà, ma nostro è evento commerciale»

    Si dice «molto dispiaciuta» la ceo di Lineapelle e direttore generale di Unic (Unione nazionale industria conciaria), Fulvia Bacchi, per il ‘caso' scoppiato con il consolato ucraino a Milano, a causa della presenza alla manifestazione fieristica di tre espositori russi (due concerie e un'azienda di prodotti plastici) e di una società spagnola, affiliata a un gruppo di Mosca. «Noi abbiamo sempre espresso all'Ucraina la massima solidarietà, i nostri imprenditori si sono sempre dati da fare e l'hanno sostenuta economicamente con donazioni. Quindi non c'è dubbio da che parte stiamo, però Lineapelle è un evento commerciale», si difende Bacchi, ricordando che all'edizione iniziata oggi «abbiamo accettato anche l'Ucraina, che espone gratuitamente». «Un conto è un evento commerciale, un conto è un fatto politico. E non ci sembrava giusto che un evento come Lineapelle, che è sempre stato nel segno della collaborazione tra Paesi, venisse intaccato da queste polemiche», ribadisce la ceo, spiegando che «non c'è un regolamento, se non un fatto morale ed etico, che mi impedisse di ospitare queste aziende russe, per cui non potevamo rifiutarne l'iscrizione».

  • Guterres, nave grano simbolo diplomazia in azione

    «Questa nave è un simbolo di ciò che il mondo può realizzare quando agiamo insieme. Ucraina e Russia, con il supporto della Turchia, si sono unite per realizzarlo, nonostante le enormi complessità e l’inferno della guerra. Qualcuno potrebbe definirlo un miracolo sul mare. In verità, è diplomazia multilaterale in azione». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in apertura della 77esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro, mentre le immagini scorrevano sul maxi-schermo. L’iniziativa sul grano del Mar Nero, ha aggiunto, «ha aperto la strada per la navigazione sicura di decine di navi piene di scorte alimentari tanto necessarie, ma ognuna trasporta anche una delle merci più rare di oggi, la speranza. Abbiamo bisogno di speranza, e abbiamo bisogno di azione. Per alleviare la crisi alimentare globale, ora dobbiamo affrontare urgentemente la crisi del mercato globale dei fertilizzanti». «Se il mercato dei fertilizzanti non si stabilizza il problema del prossimo anno potrebbe essere l’approvvigionamento alimentare stesso - ha avvertito Guterres - È essenziale continuare a rimuovere tutti gli ostacoli all’esportazione di fertilizzanti russi e dei loro ingredienti, compresa l’ammoniaca, prodotti non soggetti a sanzioni».

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. (EPA/JUSTIN LANE)

  • Filroussi Donetsk, osservatori stranieri potranno assistere a referendum

    Osservatori stranieri e rappresentanti dei media accreditati potranno assistere come osservatori al referendum per l’annessione alla Russia che si terrà dal 23 al 27 settembre nell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Lo riporta Ria Novosti citando un passaggio delle legge con la quale si è dato il benestare alla consultazione referendaria.

  • Putin, sostituire 100% importazioni comparto Difesa

    La Russia «ha bisogno del 100% di sostituzione delle importazioni nel comparto militare-industriale, quindi deve aumentare le capacità di produzione, ridurre i tempi di produzione senza compromettere la qualità». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro sull’industria della Difesa.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Sputnik/Pavel Bednyakov/Pool via REUTERS)

  • Mariupol: «135 bambini ucraini portati in Russia dal Donetsk»

    «La Russia continua a rubare i bambini da Mariupol e dalla regione di Donetsk: 135 bambini sono stati portati a Mosca da un aereo del Ministero della Difesa russo. Si sa con certezza di almeno una bambina di tre anni di Mariupol», ha scritto su Telegram il consigliere del sindaco della città in esilio Petro Andriushchenko, riportato da Ukrinform. Secondo le informazioni ottenuto da Andriushchenko, «i bambini riceveranno immediatamente la cittadinanza russa. I russi intendono reinsediare i bambini ucraini presso famiglie russe ad Astrakhan, Voronezh, Kursk, Mosca, Murmansk e altre regioni. Attualmente i bambini sono detenuti in un campo vicino Mosca. Il commissario russo per l’infanzia Lvova-Belova continua a guidare il programma di rapimento dei bambini ucraini”. Secondo i dati dell’intelligence di Kiev, gli invasori hanno prelevato dall’Ucraina 2.161 bambini con lo status di ’privi di cure parentali’. Cinquantacinque bambini sono stati restituiti. È molto difficile calcolare quanti bambini siano stati sottratti alle loro famiglie.

  • Borsa di Mosca crolla ad annuncio referendum

    Gli indici della Borsa di Mosca sono crollati di oltre il 10% subito dopo l’annuncio dei referendum per l’annessione alla Russia nel Donbass e nella regione di Kherson. Successivamente c’è stata una parziale ripresa, con l’indice Moex che poco dopo le 15 ora locale (le 14 in Italia) segnava un arretramento di quasi l’8% e quello Rts in calo del 7,76%.

  • Kuleba, «referendum farsa, continueremo a liberare zone occupate»

    «I ’referendum’ farsa non cambieranno nulla. Né lo farà qualsiasi ’mobilitazione’ ibrida. La Russia è stata e resta un aggressore che occupa illegalmente parti del territorio ucraino». È quanto si legge in un tweet del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo le notizie arrivate dalle autorità imposte dai russi nelle regioni di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia. «L’Ucraina ha tutto il diritto di liberare i suoi territori e - conclude - continuerà a liberarli qualsiasi cosa dica la Russia».

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. (REUTERS/Valentyn Ogirenko)

  • Kiev: «rapita dai russi giornalista ucraina nel Kherson»

    «La giornalista ucraina Zhanna Kyseliova è stata rapita dai militari russi nella regione di Kherson»: lo rende noto l’Unione nazionale dei giornalisti ucraini (Nuju), citata da Ukrinform. «I militari russi armati hanno rapito ieri la giornalista Zhanna Kyseliova, 54 anni, dalla sua casa a Kakhovka, nella regione di Kherson. Zhanna Ivanivna era a capo della pubblicazione locale Kakhovska Zoria, che ha cessato di uscire con l’inizio della guerra della Russia contro l’Ucraina», afferma la Nuju in una nota. Secondo il capo dell’Unione giornalisti Serhiy Tomilenko, Zhanna Kyseliova è una giornalista e redattrice di principi. Grazie ai suoi principi e al suo forte senso della giustizia, ha avuto conflitti con le autorità locali che hanno impedito la denazionalizzazione del giornale comunale. La Nuju e la comunità dei giornalisti hanno espresso preoccupazione per «il nuovo crimine commesso dagli invasori russi e hanno chiesto che tutti gli ucraini detenuti illegalmente siano rilasciati immediatamente». La comunità territoriale della città di Kakhovka dal canto suo ha riferito che Kyseliova e un’altra residente, Iryna Razumiei, sono state rapite. Al momento non si sa dove si trovino le due donne.

  • Referendum annessione a Russia anche in regione Donetsk dal 23 al 27 settembre

    Così come nella regione di Luhansk anche nell’autoproclamata Repubblica di Donetsk dal 23 al 27 settembre si terrà un referendum per l’annessione alla Russia. Lo riporta l’agenzia Tass citando il Consiglio popolare dell’autoproclamata repubblica filorussa.

  • Borrell: «Mosca rilasci membri Osce condannati a Lugansk»

    «Siamo favorevoli all’istituzione di una zona di protezione per la sicurezza nucleare» a Zaporizhzhia, «come proposto dal Direttore generale dell’Aiea, Grossi. Vorrei anche cogliere questa opportunità per richiamare l’attenzione sui due membri del personale Osce della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina che sono stati condannati a 13 anni di carcere a seguito di un cosiddetto procedimento legale a Lugansk. Devono essere immediatamente rilasciati senza condizioni».

    Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell nel corso della riunione informale dei ministri Ue a New York.

  • Parlamento di Lugansk approva referendum unione a Russia

    Il Parlamento dell’ autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, ha approvato all’unanimità una legge per indire un referendum per l’annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.

  • Stato maggiore Difesa, riverbero crisi su Mediterraneo

    “La pace è messa in discussione dalla crisi ucraino-russa, ma sopratutto questa crisi si sta riverberando sul Mediterraeo allargato nella nostra zona di interesse. E dopo, quando probabilmente si avrà la pace tra Russia e Ucraina, ci sarà un ulteriore riverbero nel nostro Mediterraneo allargato. Su questo dobbiamo prepararci, essere pronti, e lo strumento militare deve essere orientato in questa direzione, avere una forte spinta alle interforze come stiamo facendo”. Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, intervenendo alla cerimonia di consegna dei brevetti ai piloti della Aeronautica militare, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

  • Russia: Duma approva emendamenti su mobilitazione militare

    La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha approvato una serie di emendamenti al codice penale che prevedono il rafforzamento delle pene in caso di “mobilitazione”, “legge marziale”, “tempo di guerra” e “conflitto armato”. Per la renitenza alla leva è prevista una pena fino a dieci anni di reclusione. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Gli emendamenti andranno in votazione domani al Consiglio della Federazione, il Senato russo prima di essere promulgati dal presidente Vladimir Putin.

  • Borrell, continueremo a inviare armi a Kiev

    “Continueremo a utilizzare il Fondo europeo per la pace per finanziare le consegne di armi con successo ed efficacia. Abbiamo anche continuato a discutere la proposta di istituire una missione di assistenza militare dell’Unione europea. Posso dire che il lavoro è in corso e spero che vedremo presto risultati concreti”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue informale Esteri a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

  • Gas: Gazprom, stop forniture a Cina per una settimana dal 22 settembre

    Saranno interrotte dal 22 al 29 settembre le forniture di gas russo alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia. Lo ha annunciato Gazprom. Si tratta, secondo il colosso del gas russo, di un regolare periodo di manutenzione previsto ogni anno in primavera e autunno, come previsto dal contratto. Gli osservatori non prevedono un’interruzione totale delle forniture attraverso il Power of Siberia alla luce delle relazioni tra Cina e Russia e del fatto che Mosca, colpita dalle sanzioni occidentali per l’invasione russa dell’Ucraina, guarda a un rafforzamento delle forniture alla Cina.

  • Truss, Putin condanna Europa a inverno duro

    Il presidente russo Vladimir “Putin ha consegnato milioni di europei a un inverno più freddo e più duro, avendo chiuso i rubinetti del gasdotto Nord Stream”. Lo riconosce Liz Truss in un passaggio del suo imminente intervento all’Onu, anticipato da Downing Street nelle ore in cui la neo premier Tory britannica, chiusesi ieri le commemorazioni ufficiali per la morte della regina Elisabetta, è in partenza per New York. Truss insiste peraltro a incoraggiare gli alleati occidentali a non piegarsi di fronte a Mosca in Ucraina, e a “lavorare insieme per mettere fine una volta per tutte alla dipendenza dall’energia russa”: fattore con cui il Cremlino “sta manipolando fin troppe vite in Ucraina, in Europa e nel mondo”. L’erede di Boris Johnson, nel testo del suo discorso, conferma poi l’impegno di Londra a sostenere - anche militarmente - Kiev; e a stanziare 2,3 miliardi di sterline complessive per l’Ucraina nel 2023, stessa cifra del 2022. Non senza evocare come “ispirazione le vittorie delle ultime settimane” attribuite sul terreno alle forze ucraine. “Il mio messaggio al popolo ucraino - conclude - è questo: il Regno Unito continuerà a essere dietro ciascun vostro passo. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza”.

  • Via libera Ue ad altri 5 mld di prestiti a Kiev

    Il Consiglio dell’Ue ha adottato oggi formalmente la decisione di fornire urgentemente 5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria all’Ucraina. Il 9 settembre i ministri delle Finanze dell’Ue hanno concordato una dichiarazione a sostegno di questi ulteriori 5 miliardi di euro di assistenza per l’Ucraina in occasione della riunione informale del Consiglio Ecofin a Praga.
    Oggi, questa ulteriore assistenza è stata formalmente adottata, dopo che i necessari passaggi formali sono stati completati in soli 11 giorni. Questa assistenza macrofinanziaria di 5 miliardi di euro - spiega il Consiglio in una nota - sarà fornita all’Ucraina sotto forma di prestiti a lungo termine altamente agevolati. Costituisce la seconda fase dell’attuazione della prevista assistenza macrofinanziaria completa dell’Unione europea all’Ucraina per un importo fino a 9 miliardi di euro, annunciata dalla Commissione europea nella sua comunicazione del 18 maggio 2022 e approvata dal Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022.

  • Cremlino, al momento non si intravede soluzione diplomatica

    Al momento non ci sono prospettive di una soluzione politica e diplomatica della situazione in Ucraina. È quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia di stampa russa Interfax, che lo riporta sul suo sito. “Al momento prospettive del genere non sono visibili”, ha detto Peskov.

  • Erdogan, terre invase da Russia devono tornare a Ucraina

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, in un’intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian, ha dichiarato che le terre invase dalla Russia dovrebbero essere restituite all’Ucraina, compresa la Crimea. “Se in Ucraina - ha affermato - si stabilirà una pace, ovviamente la restituzione delle terre che sono state invase diventerà molto importante. Putin ha fatto alcuni passi. Noi abbiamo fatto alcuni passi. Le terre invase saranno restituite all’Ucraina”. Sull’annessione della Crimea, Erdoğan ha risposto: “È dal 2014 che ne parliamo con il mio caro amico Putin e questo è ciò che gli abbiamo chiesto.. purtroppo non è stato fatto alcun passo avanti”. “Tutto ciò che vogliamo fare e che vogliamo vedere è porre fine a questa battaglia con la pace, sia che si tratti di Putin, sia che si tratti di Zelensky, ho sempre chiesto e raccomandato questo. Questo è un conflitto che è finito con delle vittime. La gente sta morendo e nessuno vincerà alla fine della giornata”, ha aggiunto.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ( EPA/VYACHESLAV PROKOFYEV / SPUTNIK / KREMLIN POOL)

  • Cardinale Krajewski, non ci sono le parole né le lacrime

    “Non ci sono le parole, né le lacrime”. Il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa inviato per la quarta volta in Ucraina, racchiude in questa frase il senso di una giornata difficile, quella vissuta ieri davanti alle fosse comuni di Izyum. Oggi il cardinale lascia Kharkiv per recarsi a Kiev, ultima tappa di questa missione in Ucraina. A Izyum “abbiamo assistito a una ’celebrazione’, possiamo dire così, dove cinquanta uomini giovani, soprattutto poliziotti, vigili del fuoco, soldati vestiti con tute bianche scavavano e portavano via dalle tombe, spesso comuni, le salme dei poveri ucraini uccisi, qualcuno tre-quattro mesi fa, qualcuno appena sepolto lì”. “Lo so, c’è la guerra - spiega il cardinale Krajewski ai media vaticani - e la guerra non conosce la pietà, ci sono anche i morti. Certo che vederne così tanti in una zona è una cosa difficile da raccontare, da spiegare”.

  • Kiev, serve una nuova Norimberga

    Una corte speciale per perseguire i crimini di guerra. A premere per la sua istituzione sarà il governo di Kiev, nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si aprono oggi a New York. Andriy Smyrnov, vice capo dell’ufficio di presidenza ucraino, spiega in un’intervista a ’Politico’ che per il governo di Kiev i crimini di Izium dimostrano la necessità di un tribunale indipendente per i crimini di guerra. “Vogliamo assicurarci che i colpevoli dei crimini commessi contro l’Ucraina siano chiamati a risponderne, e questo significa assicurarci che la responsabilità possa esserne attribuita alle più alte cariche della leadership politica e militare”. “Quante fosse di ucraini innocenti dovranno ancora essere scoperte prima che l’intera comunità internazionale si svegli e provi e cominci a fare qualcosa? Numerose tombe di civili uccisi sono state trovate a Bucha. Non è abbastanza?”, ha affermato, ricordando le prove di uccisioni di civili e di altri crimini rinvenute da osservatori ucraini ed internazionali dopo il ritiro in aprile dei russi da Bucha. Per Putin si tratterebbe di ’falsi”.

    I corpi ritrovati a Izium

  • Estonia, Russia colpevole di crimini di guerra

    La Russia deve essere ritenuta “responsabile di crimini di guerra” per quanto commesso in Ucraina. Lo ha affermato ieri il ministro degli Esteri Urmas Reinsalu durante un incontro con il sottosegretario dell’ONU Rosemary Di Carlo. “Nel corso di una guerra che si sta protraendo da più di sei mesi, - ha detto il ministro, che si trova a New York per partecipare all’apertura della LXXVII Assemblea Generale dell’ONU - in Ucraina abbiamo assistito ad attacchi deliberati e all’uso di brutali violenze nei confronti dei civili, così come a saccheggi, arresti e deportazioni, senza pietà nemmeno per i bambini”. A tal proposito, Reinsalu ha presentato a Di Carlo una dichiarazione ufficiale del Parlamento estone (Riigikogu) in cui la Russia viene accusata di crimini di guerra e genocidio. In essa, si richiede inoltre che la comunità internazionale si impegni a non lasciare questi crimini impuniti e proceda all’istituzione un tribunale speciale.

  • Erdogan, «Putin vuole fermare guerra il prima possibile»

    “In Uzbekistan”, a margine del summit di Samarcanda dell’Organizzazione della cooperazione di Shanghai (Sco), ho avuto “colloqui molto approfonditi” con il presidente russo Vladimir Putin” e “mi ha dimostrato di essere disposto a porre fine a questa situazione il prima possibile”. “E’ stata questa la mia impressione”. Lo ha detto il leader turco Recep Tayyip Erdogan in un’intervista alla Pbs a poche ore dal suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York mentre prosegue il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa. Erdogan, convinto che “nessuna invasione possa essere giustificata”, ha parlato dello “scambio di 200 prigionieri previo accordo tra le parti” e di quello che considera “un passo significativo”. Per la “pace” in Ucraina, ha aggiunto, “diventerà molto importante la restituzione dei territori oggetto dell’invasione”. “Le terre che sono state invase verranno restituite all’Ucraina”, ha incalzato, parlando anche della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. “Abbiamo chiesto la riconsegna della Crimea ai loro legittimi proprietari”, ha ribadito.

    Il presidente russo Vladimir Putin (EPA/GAVRIIL GRIGOROV / SPUTNIK )


  • Mosca, referendum per annessione Donbass vanno fatti

    “I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica”. Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, spinge su Telegram a fare i referendum di annessione nelle cosiddette repubbliche separatiste filorusse in Ucraina. “L’invasione del territorio della Russia è un crimine che consente l’uso di tutte le forze di autodifesa”, aggiunge spiegando che per questo i referendum “sono così temuti a Kiev e in Occidente” e “devono essere tenuti”.

  • Da Luhansk accuse a Kiev, «7 morti in attacco, 3 erano bambini»

    Sette persone, compresi tre bambini, sono morte a causa di un bombardamento che ha colpito la località di Krasnorichenske, zona della regione di Luhansk controllata dai russi. Lo riporta l’agenzia russa Tass, citando funzionari nell’area nominati dai russi che accusano gli ucraini. Da ieri, ha evidenziato il Guardian secondo gli annunci degli ucraini, la Russia non ha più il controllo totale della regione di Luhansk dopo che le forze di Kiev hanno fatto sapere della riconquista di una località vicina alla città di Lysychansk. Il giornale ha scritto una “vittoria piccola ma simbolica” dopo che il governatore ucraino di Luhansk, Serhiy Haidai, ha annunciato che Bilohorivka, “sobborgo di Lysychansk”, è sotto il “controllo totale” delle forze di Kiev.

  • In Polonia compresse a base di iodio per tutti i pompieri

    Compresse a base di iodio per tutti i Vigili del Fuoco della Polonia. Pillole ’anti-radiazioni’. A distribuirle il ministero degli Interni, una misura di prevenzione nella speranza non accada mai un incidente nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, nella vicina Ucraina. “Nel quadro delle attività di gestione di crisi e protezione civile, in relazione alle notizie dei media sui combattimenti nella regione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la scorsa settimana sono state distribuite pillole a base di ioduro di potassio nella sede del distretto del Servizio statale dei vigili del fuoco”, ha fatto sapere con una nota il ministero, che riferisce di una “procedura standard” prevista dalla legge e attuata in caso di “una possibile emergenza”.

    Il governo di Varsavia sottolinea comunque come al momento “non esista una minaccia del genere” e “la situazione viene monitorata costantemente dall’Agenzia nazionale per l’energia atomica”. Le autorità polacche ribadiscono in ogni caso che è sconsigliato dai medici l’uso preventivo di ioduro di potassio.

    Kiev pronta a Spegnere Zaporizhzhia: 'Inviare I Caschi Blu'
  • Kiev usa carri armati abbandonati dai russi in controffensiva

    L’Ucraina sta utilizzando carri armati abbandonati dai russi per consolidare la propria presenza nei territori riconquistati nel mezzo della controffensiva in corso nel nord-est del paese. Lo riferisce l’Istituto per lo studio della guerra con sede a Washington. L’istituto, citando fonti russe, ha affermato che l’Ucraina starebbe utilizzando carri armati T-72 russi abbandonati mentre cercava di spingersi nella regione occupata di Luhansk.

    All’inizio di questo mese, l’Ucraina ha lanciato la sua controffensiva, spingendosi nel territorio intorno fino alla sua seconda città più grande di Kharkiv. Video e foto avrebbero mostrato le truppe ucraine che sequestravano carri armati, munizioni e altre armi lasciate dalle truppe di Mosca in ritirata.

    Ucraina, Zelensky: "Per i russi solo 2 opzioni, scappare o arrendersi"
  • Kiev, distrutto traghetto per trasporto soldati russi

    Le forze armate ucraine hanno affondato un traghetto che trasportava truppe e attrezzature russe attraverso il fiume Dnieper, nei pressi di Nova Kakhovka, nella regione di Kherson. Lo riferisce il Kyiv Independent. In una dichiarazione su Facebook, l’esercito ucraino ha affermato che: “I tentativi di costruire un passaggio non hanno resistito al fuoco delle forze ucraine e sono stati fermati”.

    I villaggi abbandonati dai russi in rotta nell'Est dell'Ucraina
  • Usa, in futuro non è esclusa la fornitura di tank

    È “certamente sul tavolo” la possibilità che gli Stati Uniti forniscano tank all’Ucraina. Ma non avverrà nell’immediato per motivi di addestramento e mantenimento. “Guardiamo all’insieme delle Forze Armate ucraine e valutiamo per il futuro di quali capacità avranno bisogno e come gli Usa e i nostri alleati potranno sostenere l’Ucraina nel costruire queste capacità”, ha detto un ufficiale militare Usa ai giornalisti secondo quanto riferisce la Cnn.

    Johnson ai soldati a Kiev: "Bel lavoro i tank russi distrutti"
  • Salvini, con guerra Putin da parte del torto, ma dubbi su sanzioni

    “Dall’inizio della guerra sostengo che il giudizio su Putin è cambiato, da parte di tutti. In precedenza tutti facevano accordi con lui, poi chi scatena una guerra è evidente che passe dalla parte del torto”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io su Rai1. “Come Lega abbiamo sempre votato a favore delle sanzioni, io mi chiedo solo se queste stanno effettivamente servendo a mettere in ginocchio la Russia o se non stanno mettendo in ginocchio gli italiani”, ha aggiunto. “Le bollette della luce e del gas delle famiglie e delle aziende italiane sono anche figlie di questa guerra”, ha detto.

    Matteo Salvini, con il presidente russo Vladimir Putin in una immagine pubblicata sul suo profilo Twitter, 04 luglio 2019. TWITTER MATTEO SALVINI

  • Esercito di Kiev abbatte chiatta e aereo a reazione russi

    Proseguono le operazioni militati in Ucraina. Le forze ucraine hanno affondato una chiatta militare russa sul fiume Dnipro nell’oblast di Cherson. Il comando operativo meridionale dell’Ucraina ha riferito che l’esercito ha affondato una chiatta russa carica di personale militare, equipaggiamento e armi mentre tentava di attraversare il fiume Dnipro vicino a Nova Kakhovka e Kozatske. Lo riferisce il Kiev Independent. L’aviazione ucraina ha invece riferito su Telegram che le difese antiaeree hanno distrutto un aereo a reazione russo Su-25, un missile cruiser guidato aria-superficie Kh-59 Ovod e cinque velivoli senza pilota. Gli aerei da combattimento, d’assalto e bombardieri ucraini continuano ad attaccare le posizioni militari russe con vari tipi di armi.

    (Russian Defence Ministry/Handout via REUTERS9

  • Intelligence Gb, sottomarini russi spostati da Crimea a sud Russia

    Il comando russo della Flotta del Nero “ha quasi certamente spostato i suoi sottomarini classe Kilo dalla base di Sebastopoli, in Crimea, a Novorossiyk, nel sud della Russia”. Lo rivela l’intelligence britannica nel consueto aggiornamento della guerra in Ucraina, secondo cui questo è “molto probabilmente dovuto ai recenti cambiamenti nel livello di minaccia alla sicurezza locale, a fronte dell’accresciuta capacità ucraina di condurre attacchi a lungo raggio”.

    Zelensky: l'Ucraina tornerà nel Donbass e in Crimea
  • Guterres (Onu): Il mondo è in grande pericolo

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres avverte che il mondo è in “grande pericolo”. E afferma che i leader mondiali che si incontrano di persona per la prima volta in tre anni all’Assemblea generale delle Nazioni Unite devono affrontare i conflitti e le catastrofi climatiche, la povertà, la disuguaglianza e le divisioni tra le maggiori potenze che sono peggiorate da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.

    Il capo delle Nazioni Unite ha anche citato l’”immenso” compito non solo di salvare il pianeta, ma di affrontare la pandemia di Covid-19. Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric ha spiegato che il discorso di Guterres sullo “stato del mondo” sarà “una pagella sobria, sostanziale e incentrata sulle soluzioni”.

    Guterres (Onu): “Momento di grande pericolo per il mondo”
  • Draghi, guerra Russia rischia aprire nuova era polarizzazione

    “L’invasione russa dell’Ucraina rischia di inaugurare una nuova era di polarizzazione, un’era che non abbiamo visto dalla fine della guerra fredda. La questione di come trattiamo con le autocrazie definira’ la nostra capacita’ di plasmare il futuro comune per molti anni a venire”: lo ha detto il premier Mario Draghi ricevendo al Pierre Hotel di Nyc il premio ’World Statesman’ (Statista dell’anno) .

    Draghi ha anche ricordato che «l’eroismo dell’Ucraina, del presidente Zelensky e del suo popolo, ci ricordano in maniera potente ciò in cui crediamo, ciò che rischiamo di perdere. Soltanto l’Ucraina può decidere quale pace sia accettabile, ma dobbiamo fare tutto quello che possiamo per favorire un accordo quando finalmente diventerà possibile”.

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a New York per una visita di 4 giorni in occasione della 77esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, 19 settembre 2022. ANSA/SILVIA GASPARETTO

  • Truss, da Gb almeno 2,6 mld nel 2023 per sforzi guerra

    Il Regno Unito spenderà almeno 2,3 miliardi di sterline, circa 2,6 miliardi di euro, per l’Ucraina nel 2023. E’ il messaggio che il primo ministro Liz Truss invierà dall’assemblea dell’Onu che segna il suo primo viaggio all’estero da leader del paese. Secondo quanto riporta il Financial Times, Truss assicurerà che il Regno Unito uguaglierà o supererà i 2,6 miliardi impegnati quest’anno per la guerra in Ucraina contro la Russia. Dall’Onu Truss chiederà ai Paesi occidentali di rafforzare il sostegno a Kiev alla luce dei suoi recenti successi.

    Il Primo ministro britannico Liz Truss con il marito al funerale della Regina Elisabetta a Westminster (Jack Hill/Pool via REUTERS)

  • Borrell, ministri Ue d’accordo su continuare aiuti

    “La guerra in Ucraina sta inviando onde d’urto in tutto il mondo, il conflitto colpisce tutti noi. Siamo fortemente convinti che difendere l’Ucraina è difendere i principi che ognuno che viene a New York ha firmato, come sovranità e indipendenza”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione Europea, Josep Borrell, parlando con i giornalisti a New York al termine di un incontro con i ministri degli Esteri dell’Unione. “Dobbiamo continuare a respingere la propaganda russa e la sua narrativa ingannevole”, ha aggiunto, sottolineando poi che dal punto di vista militare “tutti i ministri hanno affermato che continueremo ad aiutare Kiev a difendersi”.

    Borrell: "Stop a facilitazioni per visti Ue a cittadini russi"

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