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Ucraina, ultime notizie. Gas, media: Mosca brucia quello che non esporta in Europa. Usa annunciano 1 miliardo di armi per Kiev

Secondo Mosca la centrale nucleare di Zaporizhzhia funziona normalmente. Per l’intelligence britannica la Russia sta usando mine antiuomo per scoraggiare la libertà di movimento lungo le sue linee difensive nel Donbass. Il segretario generale dell’Onu Guterres ha chiesto di sospendere ogni operazione militare “suicida” alle centrali nucleari e in particolare intorno a quella di Zaporizhia. Sempre da Tokyo, il segretario generale delle Nazioni Unite ha detto che teme che gli eventi in atto in Ucraina possano trasformarsi in un conflitto prolungato. La prima nave con cereali dall’Ucraina è arrivata a destinazione

Una turbina del Nord Stream 1 (Afp)
  • Usa-Russia: Mosca sospende ispezioni trattato Start

    Il ministero degli Esteri russo ha confermato oggi in un comunicato l’esclusione temporanea delle proprie installazioni dalle ispezioni previste nel Trattato per la riduzione delle armi strategiche (Start), firmato con gli Usa negli anni Novanta. Mosca ha argomentato questo passo con il fatto che Washington cercherebbe di strumentalizzare le ispezioni per ottenere vantaggi unilaterali, aggiungendo che gli Usa impediscono alla Russia di effettuare ispezioni nelle installazioni statunitensi.

    «Il nostro obiettivo è eliminare una situazione così inaccettabile e assicurare che tutti i meccanismi di Start operino in stretta conformità con i principi di parità e di uguaglianza delle parti, come era implicito quando venne concordato ed entrò in vigore il trattato», ha comunicato il ministero.

    Il ministero ha sottolineato che questa problematica ha origine nel taglio delle comunicazioni aeree con la Russia ad opera di gran parte delle potenze occidentali, inclusi gli Usa, come misure di sanzione in risposta alla guerra in Ucraina. Mosca ha assicurato di aver portato all’attenzione degli Usa questa situazione, senza aver ricevuto risposta.

    «Sorgono difficoltà aggiuntive per gli ispettori russi e i membri degli equipaggi degli aerei russi che viaggiano verso gli Usa a causa dell’indurimento del regime dei visti nei Paesi di transito lungo le possibili rotte», secondo Mosca.

    «Gli ispettori Usa e i membri degli equipaggi Usa non sperimentano queste difficoltà», continua il ministero. Pertanto la Russia ha deciso di escludere le installazioni da possibili ispezioni, attendendo che Washington si attivi per favorire una soluzione, senza la quale la Russia non contempla la possibilità di riallacciare i controlli delle installazioni.

  • Finlandia preme per restrizioni a visti turistici russi

    La premier della Finlandia, Sanna Marin, ha auspicato restrizioni sul rilascio dei visti turistici per i russi dopo l’invasione di Mosca ai danni dell’Ucraina. “Non è giusto che mentre la Russia sta portando avanti una guerra di aggressione brutale in Europa, i russi possano vivere una vita normale, viaggiare per l’Europa”, ha detto la premier, citata dal giornale The Kyiv Independent. Marin spera in una posizione comune sul tema e ha affermato che la questione sarà portata in sede di Consiglio europeo, con discussioni in merito anche all’interno del governo finlandese. Secondo la premier, si dovrebbe mettere in chiaro se la Finlandia possa decidere sulle proprie sanzioni nazionali in situazioni eccezionali come quella della guerra tra Russia e Ucraina, “ma personalmente, mi piacerebbe vedere soluzioni europee anche a questo problema”.

  • Gas: media, Mosca brucia quello che non esporta in Europa

    Mosca avrebbe iniziato a bruciare il gas che non esporta più in Europa. È quanto riportato da alcuni media tra cui lo spagnolo Abc che cita l’emittente finlandese Yle. Stando a quanto riferito in un report, la prima volta è stata il 17 giugno alla stazione di compressione di Portovaya, poco dopo che Gazprom ha ridotto al 60% le consegne alla Germania tramite il gasdotto Nord Stream 1 e poi al 40%. A questo proposito, riferisce ancora la pubblicazione spagnola, il servizio di monitoraggio globale della Nasa sugli incendi segnala roghi non dichiarati vicino alla stazione di Portovaya da metà giugno, cioè dal momento in cui le consegne tramite il Nord Stream 1 sono state rallentate.

  • Kiev, sventati omicidi ministro Difesa e capo intelligence militare

    Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) afferma di aver sventato tentativi di uccidere rappresentanti dei vertici militari, della leadership politica e personaggi pubblici, compresi il ministro della Difesa, Oleksii Reznikov, e il capo della Direzione d’intelligence del ministero della Difesa, Kyrylo Budanov. Lo riporta Ukrinform sulla base di notizie diffuse via Telegram dal Servizio di sicurezza, secondo cui è stato «neutralizzato un gruppo sovversivo e di intelligence del Gru (i servizi militari russi)», che si «preparava a uccidere Reznikov, Budanov e un noto attivista ucraino». Secondo quanto riporta Ukrinform, venivano offerti 100.000-150.000 dollari per l’uccisione di ognuno.

  • Ucraina: Biden, maggiore invio di armi da inizio guerra

    «Gli Stati Uniti hanno autorizzato il più grande pacchetto di assistenza alla sicurezza per l’Ucraina sino a oggi». Lo ha scritto su Twitter il presidente americano, Joe Biden, a proposito dell’invio di nuove armi a Kiev per un totale di 1 miliardo di dollari. «In questo pacchetto ci sono altre munizioni, armi e attrezzature che aiuterà gli ucraini a soddisfare le loro esigenze di sicurezza e a difendere il loro Paese», ha sottolineato

  • Onu, assistenza umanitaria per 17,7 mln di persone

    Le intense ostilità dall’inizio dell’invasione russa del 24 febbraio hanno messo 17,7 milioni di ucraini (un quarto della popolazione) nella condizione di chiedere assistenza umanitaria, con un aumento di circa 2 milioni di persone rispetto agli ultimi dati di aprile. Lo riferisce il coordinatore umanitario per l’Ucraina Denise Brown, citando l’ufficio delle Nazioni Unite nel Paese. Lo riporta Ukrinform. Brown ha invitato la comunità internazionale a continuare a sostenere la popolazione. L’appello giunge mentre l’Onu e le organizzazioni umanitarie rispondono al peggioramento della situazione.

  • Usa, 70mila-80mila i soldati russi morti o feriti

    Gli Stati Uniti stimano che dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio, ci siano «70.000-80.000 soldati russi morti o feriti». Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa Usa Colin Kahl in un briefing con la stampa al Pentagono ribadendo che le forze di Vladimir Putin non hanno raggiunto nessuno degli obiettivi che si erano prefissati.

  • Kiev, sanzioni al più presto contro industria nucleare russa

    Devono essere adottate al più presto possibile sanzioni contro tutta l’industria nucleare russa, tra le quali quelle dovute alle minacce russe contro l’impianto nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto su Telegram Andriy Yermak, a capo dell’ufficio presidenziale ucraino, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. «Il ricatto nucleare russo non ha funzionato prima, e non deve farlo ora. La migliore risposta alle minacce contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia è la liberazione dei territori ucraini dall’occupazione. Quando un terrorista propone condizioni, la risposta deve essere forte», ha continuato.

    «Sanzioni contro l’intera industria nucleare della Federazione Russa devono essere adottate al più presto. Non sarà possibile dividere la coalizione anti-russa», ha aggiunto. «La Russia sta provando a minare la fiducia nell’Ucraina con le sue provocazioni, ma in cambio deve essere riconosciuta come uno stato sponsor del terrorismo». Yermak ha inoltre affermato che «nel XXI secolo, solo i maggiori candidati al completo isolamento possono minacciare il mondo con una centrale nucleare. È a questo isolamento della Federazione Russa che dobbiamo provvedere insieme».

  • Usa annunciano, altre armi per 1 mld di dollari

    Il Pentagono ha annunciato un nuovo pacchetto di armi all'Ucraina da 1 miliardo di dollari. Nel nuovo pacchetto Usa di aiuti militari all'Ucraina ci sono altri sistemi lanciarazzi Himars, che hanno aiutato le forze di Kiev ad attaccare le truppe russe molto oltre la linea di confine, missili terra-aria per la difesa contro aerei e razzi russi, armi anticarro Javelin e munizioni, si legge in una nota del Dipartimento della difesa.

    Il presidente Usa, Joe Biden (REUTERS/Kevin Lamarque)

  • Ucraina: Banca mondiale stanzia altri 4,5 miliardi

    La Banca Mondiale ha annunciato oggi un finanziamento aggiuntivo di 4,5 miliardi di dollari a favore dell'Ucraina nell'ambito del progetto Peace (Public Expenditures for Administrative Capacity Endurance in Ukraine), che mira ad aiutare il governo dell'Ucraina a soddisfare i bisogni urgenti creati dalla guerra in corso. Il pacchetto di finanziamento comprende una sovvenzione di 4,5 miliardi di dollari fornita dagli Stati Uniti. Il finanziamento aggiuntivo - spiega la banca mondiale in un comunicato - contribuirà a sostenere la capacità amministrativa e di erogazione dei servizi delle amministrazioni sia a livello nazionale che regionale.

    “L'Ucraina ha bisogno di servizi governativi continui, tra cui salute, istruzione e protezione sociale per prevenire un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita e della povertà - ha affermato David Malpass, Presidente della Banca Mondiale - Siamo grati agli Stati Uniti e ai nostri partner per il loro continuo supporto attraverso i nostri meccanismi di supporto rapido e per la generosa sovvenzione che sosterrà notevolmente il popolo ucraino”. Ad oggi, la Banca Mondiale ha mobilitato quasi 13 miliardi di dollari in finanziamenti di emergenza, inclusi impegni e promesse di donatori, per sostenere la continuazione dei servizi governativi essenziali e per contribuire ad attenuare il diffuso impatto umano ed economico della guerra. Più di 6,3 miliardi di dollari di questo finanziamento sono stati erogati a fine luglio

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, la ricostruzione vale 750 miliardi. Ecco la mappa della «spartizione»

  • Kiev, incidente a Zaporizhzhya peggio di Fukushima

    Un incidente nella centrale nucleare occupata dai russi di Zaporizhzhya, in Ucraina, sarebbe molto peggio dei disastri di Chernobyl o di Fukushima, secondo un diplomatico ucraino. “Quello che succederebbe in un raggio di 40-50 km dalla centrale è assolutamente incomparabile a Chernobyl o Fukushima”, ha detto l'ambasciatore ucraino all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica Yevheny Zymbalyuk oggi a Vienna, avvertendo che le conseguenze sarebbero gravi non solo per l'Ucraina, ma per l'intera Europa.

    Gli analisti tuttavia dicono che, rispetto agli impianti di Chernobyl e Fukushima, la centrale di Zaporizhzhya è meglio protetta, grazie ad un circuito di raffreddamento separato e ad uno strato speciale protettivo, anche se probabilmente non reggerebbe ad un attacco militare mirato. Zymbalyuk ha anche chiesto ancora che vengano mandati ispettori dell'Aiea a Zaporizhzhya, insieme ad osservatori militari ucraini. L'Aiea ha detto che qualsiasi invio simile dovrebbe avere il sostegno sia di Mosca che di Kiev.

  • Ucraina: 10 anni di carcere a soldato russo per crimini di guerra

    A Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, un soldato russo è stato condannato a dieci anni di carcere con accuse di crimini di guerra. Per il tribunale, ha riferito la tv ucraina, il soldato ha aperto il fuoco, eseguendo un ordine, contro un edificio con vari piani di appartamenti poco dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Nell'attacco è stato distrutto un appartamento al decimo piano dell'edificio, ma non ci sono stati feriti. Il soldato, un carrista, si è dichiarato colpevole. La sentenza non è definitiva. A maggio un soldato russo era stato condannato all'ergastolo per l'uccisione di un civile ucraino, una pena poi ridotta a 15 anni.

  • Erdogan, implementazione accordi grano avanti senza problemi

    L’implementazione degli accordi di Istanbul sulla creazione di un corridoio del grano e l’esportazione dei prodotto agricoli dall’Ucraina continua senza grandi problemi. Lo ha dichiarato il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. “Abbiamo garantito l’implementazione degli accordi sulla creazione di un corridoio del grano. Pertanto, abbiamo contribuito a garantire la sicurezza alimentare in un momento in cui il mondo è sull’orlo di una crisi relativa al cibo. Finora siamo andati avanti nell’attuazione degli accordi senza seri problemi”, ha detto il presidente in un incontro tenutosi ad Ankara con gli ambasciatori turchi all’estero. Erdogan ha sottolineato che la Turchia ha compiuto sin dall’inizio sforzi per risolvere la crisi ucraina attraverso il dialogo e continuerà a farlo.

  • Finlandia, via monumento alla pace dono dell'Urss

    Le autorità finlandesi hanno ordinato oggi di ritirare dalle vie della capitale Helsinki il monumento alla pace nel mondo, donato dall'Unione Sovietica alla fine degli anni Ottanta. Il monumento era tradizionalmente motivo di polemica, anche se negli ultimi mesi le critiche si sono intensificate, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Alle prime ore di stamani, un gruppo di operai ha proceduto a rimuoverlo per caricarlo su una barca che lo ha trasferito al Museo di arte di Helsinki, riferisce la radiotelevisione finlandese Yle. Il monumento è stato criticato da parte della popolazione finlandese da quando è stato collocato nelle vie della capitale, all'inizio degli anni Novanta. E' stato oggetto di vandalismi in diverse occasioni e nel 2010 qualcuno tentò di demolirlo con una bombola di gas.

    L'ultimo atto vandalico risale alla primavera scorsa, quando sono state collocate bandiere ucraine nelle mani della scultura e dipinta la scritta “Distruzione in tutto il mondo”, come critica alla guerra nell'Europa Orientale. La Finlandia si unisce così alla tendenza marcata da parte di certe nazioni europee, specie quelle con un passato sovietico, come Estonia o Lettonia, che hanno già annunciato la ritirata dalle strade di determinati monumenti o reliquie militari sovietiche.

  • Filorussi, 2 civili morti in bombardamento ucraino in Donetsk

    Due civili sono stati uccisi in un bombardamento delle forze ucraine su Svetlodarsk, una località della autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. Lo riferisce l'agenzia Tass. Vitaly Kiselev, funzionario del ministero dell'Interno dell'altra repubblica separatista, quella di Lugansk, non lontano dalla zona che sarebbe stata colpita nel bombardamento, ha detto che sei colpi d'artiglieria sono caduti sulla località Igor Zakharevich, sindaco di Debaltsevo, di cui Svetlodarsk è una frazione, ha aggiunto che i colpi di artiglieria ucraini hanno danneggiato otto case. Sletlodarsk è dal maggio scorso sotto il controllo delle forze della Repubblica di Donetsk.

  • Mosca, 250 soldati ucraini uccisi in 3 raid

    Circa 250 soldati ucraini sono stati uccisi in tre raid aerei russi condotti nella regione di Kharkiv, nel nord dell'Ucraina, e in quelle meridionali di Kherson e Mykolaiv, secondo quanto affermato dal ministero della Difesa di Mosca. Il portavoce Igor Konashenkov, citato dalle agenzie russe, ha detto che 150 effettivi della 92/a Brigata meccanizzata e del 122/o Battaglione sono stati uccisi in un bombardamento con missili lanciati da aerei su basi nella regione di Kharkiv. Altri 70 soldati, secondo la stessa fonte, sono morti in attacchi nella regione di Kherson e 30 in quella di Mykolaiv.

    Attacco in un’area area residenziale di Kharkiv, Ucraina (EPA/VASILIY ZHLOBSKY)

  • Oltre 530 civili evacuati dalla regione di Donetsk

    Più di 530 civili sono stati evacuati dalla regione ucraina sud-orientale di Donetsk sabato 6 agosto: lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale citata dall'agenzia di stampa Ukrinform: “Domenica 7 agosto, 535 civili residenti nella regione di Donetsk hanno utilizzato la ferrovia per raggiungere regioni più sicure dell'Ucraina e salvarsi così la vita”, si legge nel rapporto. L'amministrazione regionale ha chiarito che ieri, presso la stazione ferroviaria della città di Pokrovsk, è stata fornita assistenza a 535 civili, tra i quali 27 bambini e sei persone fisicamente disabili. Entro l'autunno-inverno non dovrebbero rimanere nella regione di Donetsk più di 235.000 persone impegnate nel processo di difesa e manutenzione delle infrastrutture critiche, mentre tutti gli altri abitanti sono da evacuare. Fino al 24 febbraio, riporta ancora Ukrinform, nella regione di Donetsk vivevano stabilmente 1.670.000 persone.

    Un hotel colpito a Svitlodarsk , città controllata dai russi nel Donetsk, Ucraina (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Il ministro degli esteri russo: Kiev non vuole Aiea a Zaporizhzhia

    Il ministro degli esteri russo Lavrov ha detto che Kiev non ha intenzione di permettere all’Aiea, l’Agenzia internazionale di energia atomica, di visitare la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

  • Uccisi 12 militari russi verso Donetsk

    Forze navali ucraine hanno distrutto un carro armato nemico e ucciso 12 militari russi che muovevano verso Donetsk. La notizia, diffusa da Ukrinform, è stata rilasciata dalle Forze navali ucraine delle Forze armate dell'Ucraina su Facebook. Inoltre, le unità di artiglieria delle Forze navali ucraine hanno sparato contro posizioni nemiche ma le perdite russe sono ancora da verificare.

    Palazzo danneggiato da un attacco missilistico russo nella regione ucraina di Donetsk (Reuters)

  • Kiev, russi vogliono causare blackout in Ucraina meridionale

    Le forze russe vogliono causare blackout elettrici nell'Ucraina meridionale bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha detto oggi ai giornalisti a Vienna Yevhenii Tsymbaliuk, ambasciatore presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Lo riferisce il Guardian.

    Ucraina, Guterres: "Stop ad attacchi suicidi a centrali nucleari"
  • Erdogan: «No ok Finlandia e Svezia in Nato senza progressi anti terrorismo»

    La Turchia ''non darà la sua approvazione all'ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato fino a quando i due Paesi non soddisferanno le promesse fatte in merito alla lotta al terrorismo. Su questo siamo chiari''. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori. ''Nessun Paese della Nato deve essere un paradiso sicuro per i terroristi del Pkk e di Feto che stanno sfuggendo alla giustizia turca'', ha aggiunto.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (EPA)

  • Kiev: urge creazione zona demilitarizzata a Zaporizhzhia

    Il capo dell’agenzia nucleare ucraina Energoatom ha chiesto la creazione di una “zona demilitarizzata” nel sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, colpita da attacchi di cui Kiev e Mosca si accusano a vicenda. “Ciò che si dovrebbe fare è far uscire gli occupanti dal territorio dell’impianto e creare una zona demilitarizzata”, ha detto Petro Kotin in un video pubblicato sulla pagina Telegram di Energoatom. “Dovrebbe esserci una missione di pace che includa anche esperti dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) e di altre organizzazioni di sicurezza”, ha proseguito, affermando che la presenza dell’esercito russo in quel luogo “crea il più grande pericolo per il futuro, un incidente con radiazioni o addirittura una catastrofe nucleare”. Ha inoltre accusato l’AIEA di aver avuto “una reazione molto debole” da quando l’esercito russo ha preso il controllo del sito a marzo con 500 soldati e 50 veicoli pesanti, carri armati e camion. Da venerdì Kiev e Mosca si accusano a vicenda di aver colpito i reattori di questa centrale nucleare nel sud dell’Ucraina. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’ultimo attacco, avvenuto sabato sera, ha danneggiato una linea ad alta tensione che fornisce elettricità a due regioni ucraine. Sabato, un reattore è stato spento dopo essere stato bersaglio di attacchi. Secondo Petro Kotin, due dipendenti ucraini dell’impianto sono rimasti feriti.

  • Lukashenko, «Varsavia vuole annettere la Bielorussia»

    Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha accusato oggi le autorità polacche di voler annettere parte del territorio ucraino e tutta la Bielorussia nel quadro dell’invasione russa dell’Ucraina ed ha accusato Varsavia di essere lo stato “più aggressivo”. “Stanno già cercando di fare a pezzi parte dell’Ucraina, sono pronti ad assorbire l’intera Bielorussia, ma non funzionerà”, ha affermato durante una visita a uno stabilimento metallurgico, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa BelTA. Lukashenko ha quindi detto di “non capire le ragioni” della Polonia, dato che “ci sono polacchi che vivono in Bielorussia”. “Sono persone normali. Lavorano bene, ma il livello di approvazione dei loro leader è inferiore al 30 percento”, ha detto.

  • Mosca, ridotta potenza reattori Zaporizhzhya dopo bombe Kiev

    Il rappresentante del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha affermato che, dopo il nuovo bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhya, per evitare interruzioni, il personale tecnico ha ridotto la capacità del 5° e 6° reattore a 500 MW. Secondo Mosca il bombardamento sarebbe stato effettuato da unità della 44a brigata di artiglieria delle Forze Armate dell’Ucraina domenica, dall’area del villaggio di Marganets, sulla riva opposta del bacino idrico di Kakhovka. “Il bombardamento ha causato danni alla linea ad alta tensione che forniva elettricità alle regioni di Zaporizhzhya e Kherson. Alla centrale nucleare c’è stato uno sbalzo di tensione che ha causato fumo sul quadro aperto della stazione. Il sistema di protezione che ha spento l’alimentazione ha funzionato”, ha detto Konashenkov, “Le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a eliminare il fumo. Per evitare interruzioni del funzionamento della centrale nucleare da parte del personale tecnico della centrale, la capacità del 5° e 6° reattore è stata ridotta a 500 MW”.

  • Turchia, 305mila tonnellate di grano trasportate questa settimana

    Oltre 305mila tonnellate di grano sono state portate fuori dai porti del sud dell'Ucraina questa settimana in sicurezza a bordo di dieci mercantili nell'ambito dell'accordo tra Ucraina e Russia mediato da Ankara e dall'Onu a Istanbul lo scorso 22 luglio. Lo scrive l'Anadolu sottolineando che grazie all'accordo quattro mercantili con a bordo 170.458 tonnellate di mais raggiungeranno i porti turchi. Il porto di Derince, nella provincia nord-occidentale di Kocaeli, in Turchia, è stata individuata come destinazione della nave Polarnet con 12mila tonnellate di mais. Le destinazioni delle altre sei navi sono Italia, Cina, Irlanda, Inghilterra e Libano. In linea con l'accordo sul corridoio del grano, la nave da carico Razoni battente bandiera della Sierra Leone, con a bordo 27mila tonnellate di mais dirette in Libano, è diventata la prima nave a lasciare il porto ucraino di Odessa il primo di agosto. Il mercantile Navi-Star battente bandiera di Panama con un carico di 33mila tonnellate di mais dall'Ucraina all'Irlanda e la Rojen battente bandiera maltese con 13mila tonnellate di mais dirette nel Regno Unito sono salpate il 5 agosto.

    La Fulmar S., battente bandiera delle Barbados, ha lasciato il porto di Bandirma il 5 agosto ed è arrivata al porto di Chornomorsk nella regione di Odessa in Ucraina il 7 agosto. La Fulmar S. è stata la prima nave ad arrivare nei porti ucraini a ricevere merci. Anche la nave vuota battente bandiera liberiana Osprey S è partita per il porto di Chornomorsk per raccogliere grano dopo le ispezioni a Istanbul di ieri. In base all'accordo, sono salpate dal porto di Chornomorsk la nave Mustafa Necati con sweimila tonnellate di olio di girasole per l'Italia, la Star Helena con 45mila tonnellate di farina di girasole per la Cina e la nave Glory con 66mila tonnellate di mais per Istanbul. Il 7 agosto è partita dal porto di Odessa la nave Riva Wind che trasportava 44mila tonnellate di mais a Iskenderun, in Turchia. La nave Sacura, che trasporta 11mila tonnellate di soia ed è diretta in Italia, ha lasciato il porto di Yuzhne, mentre la nave Arizona, con un carico di 48.458 tonnellate di mais diretta a Iskenderun, ha lasciato oggi il porto di Chornomorsk. Per supervisionare le esportazioni di grano ucraino, il 27 luglio è stato lanciato ufficialmente il Centro di coordinamento congiunto di Istanbul, composto da rappresentanti dei tre paesi e delle Nazioni Unite per consentire il trasporto sicuro da parte delle navi mercantili di prodotti alimentari commerciali e fertilizzanti.

  • Kiev, società turca produrrà droni in Ucraina

    La società turca Baykar Makina ha acquistato un terreno in Ucraina per costruire un impianto di produzione di droni Bayraktar: lo ha detto oggi l'ambasciatore ucraino in Turchia Vasily Bond, secondo quanto riporta la Tass. “Il proprietario della Baykar ha costituito una società ucraina in Ucraina, che ha già acquistato un terreno. Hanno già elaborato un progetto per l'impianto e hanno intenzione di realizzarlo entro la fine dell'anno”, ha detto Bond all'agenzia ucraina RBC Ukraine. Secondo l'ambasciatore, gran parte dei droni che verranno costruiti nel nuovo impianto utilizzeranno componenti ucraine.

  • Kuleba: «Speranza da prima nave in Turchia per sicurezza alimentare»

    ''La prima nave con grano ucraino ha raggiunto i consumatori in Turchia. Questo manda un messaggio di speranza a ogni famiglia in Medio Oriente, Africa e Asia: l'Ucraina non vi abbandonerà''. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri turco Dmytro Kuleba. ''Se la Russia si attiene ai suoi obblighi, il 'corridoio del grano' continuerà a mantenere la sicurezza alimentare globale'', ha aggiunto.

  • Mosca accusa Kiev per bombardamento centrale Zaporizhia

    Il Cremlino ha accusato le forze di Kiev di essere responsabili del bombardamento della più grande centrale nucleare dell'Ucraina e dell'Europa e ha avvertito di “conseguenze catastrofiche” per il Continente. Il bombardamento del sito della centrale nucleare di Zaporizhia “da parte delle forze armate ucraine è potenzialmente estremamente pericoloso, potrebbe avere conseguenze catastrofiche per una vasta area, compreso il territorio europeo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Kiev, dal canto suo, accusa l'esercito russo di aver colpito gli impianti della centrale.

    Zelensky: Mosca si assuma responsabilità attacchi a Zaporizhzhia
  • Prima nave con cereali dall'Ucraina arriva a destinazione

    La nave carica di 12mila tonnellate di grano Polarnet, partita dal porto di Odessa il 5 agosto, è arrivata al porto di Derince in Turchia. Lo rende noto Anadolu. Si tratta della prima imbarcazione a raggiungere la sua destinazione finale tra quelle partite la scorsa settimana per esportare cereali dall'Ucraina nell'ambito dell'accordo tra Ankara, Mosca, Kiev e Onu. “Altre navi arriveranno nei porti di destinazione nei prossimi giorni. È un segno positivo per i mercati del mondo e un esempio perfetto di come l'iniziativa per il grano nel Mar Nero funzioni grazie al sostegno di Turchia e Nazioni Unite” ha scritto su Twitter il ministro per le Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov commentando l'arrivo della nave nel porto di Derince.

    PER APPROFONDIRE / Da Odessa all'Africa, la rotta della prima nave carica di cereali salpata dall'Ucraina

    La nave cargo Polarnet è arrivata al porto di Derince in Turchia ( REUTERS/Umit Bektas)

  • Mosca, per ora non ci sono presupposti per colloqui con Kiev

    Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha affermato che, a suo avviso, “al momento non ci sono negoziati” con l’Ucraina “né i presupposti per essi”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Le truppe russe hanno invaso l’Ucraina a febbraio provocando una guerra sanguinosa nel cuore dell’Europa.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov (EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL)

  • Kiev bombarda un ponte chiave a Kherson in mano ai russi

    Le forze ucraine hanno bombardato nella notte un ponte strategico sul fiume Dnipro nella città di Kherson in mano ai russi, ha annunciato oggi l’esercito. “Che notte per gli occupanti nella regione di Kherson. Colpi nella zona del ponte Antonovskiy”, ha scritto su Facebook il deputato regionale Sergei Khlan. La portavoce del comando dell’esercito meridionale Natalia Gumeniuk ha confermato l’attacco. “Il sistema di tiro che abbiamo sviluppato negli ultimi giorni mostra dei risultati”, ha detto. “L’impatto (dell’attacco) è stato considerevole sia per il ponte Antonovskiy che per quello Kakhovskiy”, ha dichiarato alla televisione ucraina.

    Il ponte Antonovskiy è il principale collegamento terrestre tra la città e la riva meridionale del Dnipro. È stato parzialmente distrutto il 27 luglio, costringendo gli invasori russi a ripensare le linee di rifornimento e a ricorrere eventualmente all’uso di pontoni per attraversare le acque. Anche le autorità filorusse hanno confermato l’attacco. “C’è stato un attacco, una cabina di costruzione e una betoniera hanno preso fuoco. Ci sono danni al ponte, il che significa che continueremo a ripristinarlo”, ha dichiarato all’agenzia di stampa RIA Novosti il vice capo dell’amministrazione regionale a guida russa, Kirill Stremusov. “Non ci sono danni critici, gli elementi strutturali del ponte non sono stati danneggiati”, ha aggiunto.

    Una foto tratta dal profilo Twitter MFA of Ukraine mostra il ponte Antonivs'ky (TWITTER/ MFA of Ukraine)

  • Siemens Energy, turbina Nordstream 1 non ancora consegnata a Mosca

    La turbina a gas attesa dalla Russia per il gasdotto Nord Stream 1 non è ancora stata consegnata. A renderlo noto è Siemens Energy, la società responsabile della manutenzione del pezzo. “Le discussioni con il cliente russo stanno continuando”, ha reso noto l’amministratore delegato Christian Bruch in una conference call con i giornalisti. “La turbina è ancora in Germania. Ci sono ancora discussioni sul fatto che possa essere spedita”, ha aggiunto, secondo quanto riporta la Bild.

    La Russia ha ridotto le sue forniture di gas alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1, motivandola con la mancanza della turbina - riparata nel quadro dei lavori di regolare manutenzione dell’infrastruttura e pronta per la consegna - un argomento considerato un pretesto dal governo federale di Berlino.

    La turbine a gas del Nord Stream 1 (Photo by SASCHA SCHUERMANN / AFP)

  • Mosca, centrale nucleare Zaporizhzhia funziona normalmente

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia funziona normalmente: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione installata dalla Russia dell’omonimia regione occupata, Yevgeniy Balitsky. Lo riporta Interfax. “Abbiamo informazioni dai militari e dai rappresentanti dell’agenzia russa Rosatom, che sono qui per monitorare la situazione. Abbiamo informazioni da loro che tutto sta funzionando in modalità normale, due reattori non funzionano a pieno regime”, ha detto Balitsky ai microfoni di canale Russia-24 (VGTRK) aggiungendo che l’impianto è sotto il controllo di “strutture russe”.

    L’impianto nucleare di Zaporizhzhia (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Medvedev, Mosca cercherà la pace a sue condizioni

    La Russia cercherà la pace con l’Ucraina ma solo alle sue condizioni: lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, citato dalla Tass. “La Russia sta conducendo un’operazione militare speciale in Ucraina e cerca di stabilire la pace alle proprie condizioni, esattamente alle nostre condizioni, questo va detto apertamente, e non alle condizioni che i nostri ex partner internazionali, che non vedono l’ora di vedere la sconfitta militare della Russia, cercano di imporci”, ha sottolineato.

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev (EPA/ALEXEI NIKOLSKY / KREMLIN POOL / SPUTNIK MANDATORY CREDIT)

  • In una settimana partite 10 navi con 305mila tonnellate cereali

    Dall’avvio dell’accordo sull’export del grano sono partiti in una settimana dai porti ucraini 305mila tonnellate di grano tramite 10 navi commerciali. È quanto riporta l’agenzia turca Anadolu citando informazioni raccolte presso il Centro di coordinamento di Istanbul.

    (Press service of the Ministry of the Ukrainian Sea Ports Authority/Handout via REUTERS)

  • Germania, attesa per oggi decisione Spd su Gerhard Schroeder

    È attesa per oggi la decisione del Partito socialdemocratico tedesco (Spd) su un’eventuale espulsione dal partito dell’ex cancelliere Gerhard Schroeder, al centro da mesi di una forte polemica a causa dei suoi legami con il presidente russo Vladimir Putin. Un comitato arbitrale nella città settentrionale di Hannover ha esaminato la questione per diverse settimane dopo che sono state ricevute 17 mozioni di espulsione da diverse sezioni del partito. Schroeder non si è presentato alle udienze e non ha inviato un suo avvocato. La decisione del collegio arbitrale può essere impugnata entro due settimane.

    L’ex cancelliere, in carica dal 1998 al 2005, è stato criticato per anni per i suoi incarichi in diverse società statali russe ed è considerato un caro amico personale di Putin. Le pressioni su Schroeder affinché prendesse le distanze da Putin sono aumentate dopo l’invasione dell’Ucraina. A maggio, l’ex cancelliere ha annunciato che avrebbe lasciato il consiglio di sorveglianza del colosso energetico russo Rosneft. Ha anche rifiutato la nomina ad un incarico nel consiglio di sorveglianza di Gazprom. Ma in una recente intervista all’emittente privata RTL/ntv, Schroeder ha rifiutato ancora una volta di prendere le distanze da Putin ed ha sostenuto l’attivazione del controverso gasdotto Nord Stream 2, bloccato da Berlino alla luce dell’invasione russa.

    Il presidente russo Vladimir Putin (destra) e l’ex Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ( EPA/ALEXEY NIKOLSKY)

  • Sindaco Melitopol, attacco con missili Himars su forze russe

    Le forze armate ucraine hanno attaccato con missili Himars “punti di dispiegamento temporaneo delle truppe nemiche nei siti industriali di Melitopol”. Lo ha detto su telegram il sindaco della città Ivan Fedorov. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo il politico locale “una quantità significativa” di equipaggiamento militare russo sarebbe stata distrutta e “più di 100 soldati” di Mosca sarebbero deceduti.

    Lancio di un missile M142 High Mobility Artillery Rocket System (Himars) ( Pavlo Narozhnyy/via REUTERS)

  • Kiev, 42.340 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 42.340 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 223 caccia, 192 elicotteri e 754 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.811 carri armati russi, 960 sistemi di artiglieria, 4.070 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 182 missili da crociera.

    Zelensky: Esercito ucraino ha ottenuto importanti risultati questa settimana
  • Ancora razzi su Marhanets vicino a centrale nucleare

    Le forze russe hanno bombardato per la seconda notte consecutiva la cittadina ucraina di Marhanets (sud), sulla sponda nord del fiume Dnipro, a soli 10 km dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia sulla sponda sud. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. “La comunità di Marhanets è stata colpita dal fuoco dei (lanciarazzi) Grad. Sono stati lanciati 20 razzi nemici. Fortunatamente non ci sono state vittime. La comunità di Chervonohryhorivka è stata colpita da due missili Kh-59”, ha scritto Reznichenko. Nel villaggio di Kamyanske, inoltre, le esplosioni hanno danneggiato un’azienda agricola e nove edifici residenziali.

    (Photo by Jack GUEZ / AFP)

  • Profughi accolti nel Catanese: Grazie ci avete dato una casa

    Nel Palazzo vescovile di Acireale (Catania) le donne ucraine, provenienti da Kharkiv, fuggite dalla guerra e accolte ad Aci Catena, hanno consegnato una lettera di ringraziamento alla diocesi e, in particolare, a monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, e alla comunità parrocchiale Maria SS. della Catena guidata da don Carmelo Sciuto, rappresentata da Maria Catena Fichera, responsabile Caritas di Aci Catena.

    “Quando siamo arrivate, eravamo scoraggiate e terrorizzate; ci siamo trovate in una città totalmente nuova ed estranea, nostalgiche della nostra patria. In mezzo a questa tempesta di emozioni però, ci è stato dato un riparo. Ci è stata data una casa e tutto il necessario per vivere”, scrivono. “Siamo state aiutate in tutto e per tutto - si legge ancora nella lettera -; vogliamo ringraziare di vero cuore coloro che non sono rimasti impassibili davanti al nostro dolore, dandoci supporto e sostegno. Noi teniamo a ringraziare la Caritas di Acireale e la comunità tutta di Aci Catena. Con il vostro sostegno abbiamo trovato un po’ di serenità e una casa dove stare, dato che in Ucraina non abbiamo più nulla di tutto questo”.

    La Caritas diocesana, guidata da don Orazio Tornabene, per favorire l'inclusione sociale e solidale, ha attivato in collaborazione con l’Università di Palermo un programma di formazione per l'insegnamento della lingua italiana rivolto a queste donne. Ylenia Consoli, studentessa magistrale di ’Lingue e letterature: interculturalità e didattica’ e appartenente della comunità parrocchiale di Aci San Filippo, ha messo a disposizione le proprie competenze. “L’amore è l’unica lingua che unisce nella pace i popoli”, ha detto Ylenia, al momento della consegna della lettera. Il vescovo monsignor Raspanti ha espresso riconoscenza e gratitudine per il dono della lettera, auspicando la fine della guerra e il conseguente rientro in patria delle famiglie ucraine.

    EPA/DUMITRU DORU

  • Grano: Turchia, partite altre due navi dal Mar Nero

    Altre due navi da carico con “prodotti agricoli ucraini” sono hanno lasciato i porti del Mar Nero. Lo ha affermato il ministero della Difesa nazionale turco. Lo riportano i media di Ankara. Si tratta della ’Sacura’, che trasportava 11mila tonnellate di semi di soia, e della ’Arizona’ con 48.458 tonnellate di mais. Le due imbarcazioni sono partite dai porti di Yuzhny e Chornomorsk.

    (Photo by Yasin AKGUL / AFP)

  • Nella notte bombardamenti in regioni Kharkiv e Kiev

    Igor Terekhov, sindaco di Kharkiv, afferma che durante la notte sono stati segnalati bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv e Kiev in Ucraina. Lo riporta Sky News, che cita le parole di Terekhov: “Intorno alle 4.40, Kharkiv è stata bombardata di nuovo. Una serie di esplosioni. Secondo i dati preliminari, i distretti di Novobavarsky e Nemyshlyansky sono stati bombardati”. In seguito ha detto che sono state segnalate sette esplosioni nella regione di Kiev. “Non ci sono informazioni sulle vittime, spero che non ci saranno”, ha aggiunto.

    EPA/VASILIY ZHLOBSKY

  • Gb, mine antiuomo russe lungo linee difensive nel Donbass

    La Russia sta usando molto probabilmente mine antiuomo per scoraggiare la libertà di movimento lungo le sue linee difensive nel Donbass, nell’Ucraina orientale: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Queste mine, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, hanno il potenziale di provocare un gran numero di vittime sia tra le forze ucraine sia tra la popolazione civile. Inoltre, conclude il rapporto, a Donetsk e Kramatorsk molto probabilmente i russi hanno cercato di usare le controverse mine antiuomo Pfm-1 e Pfm-1S, soprannominate ’mine farfalla’ o ’pappagalli verdi’, già usate dai sovietici durante la guerra in Afghanistan.

    Ucraina: incubo mine, da bonificare un'area estesa quanto l'Italia
  • Kurti (Kosovo): rischiamo guerra, dietro Serbia c’è Putin

    “Il rischio che scoppi un nuovo conflitto tra Kosovo e Serbia è alto. Sarei un irresponsabile se dicessi il contrario, soprattutto dopo che il mondo ha visto cosa ha fatto la Russia con l'Ucraina”. A dirlo, in un’intervista a Repubblica, è il premier kosovaro Albin Kurti, 47 anni, leader dei socialdemocratici. Il rischio di un conflitto è “non voglio dire altissimo, anche perché qui abbiamo il contingente Nato, ma sicuramente alto. Siamo una democrazia che confina con un'autocrazia, del resto. Prima dell'invasione dell'Ucraina le possibilità erano poche, ora la situazione è cambiata. Il primo episodio, conseguenza dell'idea fascista di panslavismo che il Cremlino ha, è stato l'Ucraina. Se avremo un secondo episodio, ad esempio in Transnistria, allora le probabilità che una terza guerra si sviluppi nei Balcani occidentali, e in Kosovo in particolare, saranno altissime”.

    Anche perché, secondo Kurti, dietro c’è sempre Putin: “Il 25 novembre scorso il premier serbo Vucic era a Sochi: era il diciannovesimo incontro con Putin in dieci anni, in media si vedono due volte all'anno. Non è normale per dei leader di governo.

    Il presidente del Kosovo Vjosa Osman e il primo monistro Albin Kurti(Olivier Douliery/Pool via REUTERS)

  • Aiea: Timori per razzi su centrale di Zaporizhzhia

    Si rafforzano i timori dell’Aiea per gli attacchi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, di cui russi e ucraini si accusano reciprocamente mentre il presidente ucraino Zelensky mette in guardia sui referendum indetti dai russi nelle aree occupate.

    Zelensky: “Russi hanno sparato contro centrale nucleare di Zaporizhzhia"
  • Onu: stop ad attacchi suicidi a centrali nucleari

    Il segretario generale dell’Onu ha chiesto, in una conferenza stampa a Tokyo, di sospendere ogni operazione militare “suicida” alle centrali nucleari e in particolare intorno a quella di Zaporizhia, in Ucraina, in modo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) possa accedervi. “Qualsiasi attacco alle centrali nucleari è una cosa suicida”, ha detto. “Spero che questi attacchi finiscano. Allo stesso tempo, spero che l’Aiea possa accedere alla centrale” di Zaporijjia, la più grande d’Europa, teatro da venerdì scorso di bombardamenti i cui belligeranti russi e ucraini si sono reciprocamente accusati.

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a Tokyo (EPA/FRANCK ROBICHON / POOL)

  • Guterres (Onu) teme un conflitto prolungato

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres teme che gli eventi in atto in Ucraina possano trasformarsi in un conflitto prolungato: lo ha detto a Tokyo parlando con i giornalisti, secondo quanto riporta la Tass. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha detto di essere “molto preoccupato” per la possibilità di un conflitto “prolungato”, “che sta causando enormi sofferenze e sta avendo un impatto molto negativo sull’economia globale”. “La cosa difficile, per un cessate il fuoco, deriva dal semplice fatto che “non è possibile conciliare le posizioni” di Mosca e Kiev, ha aggiunto.

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a Tokyo (Photo by Kazuhiro NOGI / AFP)

  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo il 7 agosto 2022

    Zelensky: Esercito ucraino ha ottenuto importanti risultati questa settimana

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