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Ucraina, ultime notizie. Kiev: negoziati solo dopo aver respinto i russi. Nato, esercitazioni nel Mar Baltico con Svezia e Finlandia

Secondo l’Onu, quasi 14 milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dell’invasione russa. Mentre a Severodonetsk si infiamma la battaglia, Usa, Ue e Regno Unito continuano a cercare una mediazione diplomatica. Per il presidente francese Macron è fondamentale non umiliare la Russia. Ma Kiev intende negoziare solo dopo aver recuperato terreno

Zelensky cita canzone Eurovision: Siamo ucraini dove campi sono in fiore e i capelli si fanno grigi
  • Lavrov, l’Occidente impedisce all’Ucraina di negoziare

    “L’Occidente impedisce all’Ucraina di continuare i negoziati con la Russia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista alla tv della Republika Srpska in Bosnia, l’entità a maggioranza serba del Paese, ripresa dalla Tass. “Due mesi fa l’Ucraina sembrava aver avanzato una proposta su come risolvere la questione. Abbiamo presto questa proposta come base. Il giorno successivo” all’incontro delle delegazioni il 29 marzo a Istanbul “l’Occidente ha impedito agli ucraini di continuare questo processo”, ha aggiunto.

  • Di Maio: media Italia raccontano guerra, in Russia censura

    “Con la Russia bisogna tenere un canale aperto di dialogo, perché solo la Russia può portarci alla pace, ed è quello che stiamo facendo. Al tempo stesso, però, i nostri mezzi d’informazione non possono prendere lezioni di giornalismo dalla Russia, né tantomeno ricevere minacce”, aggiunge il titolare della Farnesina.

  • Kiev, scambio di corpi di 320 soldati morti con Mosca

    Mosca e Kiev hanno scambiato i corpi di circa 320 soldati caduti al fronte in Ucraina. Lo ha reso noto il governo ucraino, secondo cui lo scambio è avvenuto due giorni fa nella regione di Zaporizhzhya, con ognuna delle due parti che ha consegnato i corpi di 160 soldati.

  • Zelensky: ”Artiglieria russa ha distrutto il monastero di Svyatogorsk”

    L’artiglieria russa “ha distrutto” il monastero di Svyatogorsk, nell’est del Paese. Lo ha denunciato in un post su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricordando che il monastero in legno “la prima volta venne distrutto in epoca sovietica, poi è stato ricostruito, ora è stato bruciato dall’Esercito russo”. Secondo Zelensky, “gli occupanti sapevano esattamente cosa stavano bombardando, non gli interessa cosa distruggono”.

  • Ankara: se Mosca d’accordo sblocco trasporto grano in 3-5 settimane

    Le consegne di grano ucraino attraverso il Mar Nero e gli stretti turchi potrebbero iniziare nel prossimo futuro. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale turco Ibrahim Kalin in un’intervista all’agenzia di stampa Anadolu, come riporta Tass. “La parte turca spera che la visita di Lavrov apra la strada con la firma di un protocollo e di un memorandum. Verrà presa una decisione e le consegne inizieranno il prima possibile. Posso dirvi questo: se, ad esempio, raggiungiamo un accordo domani, il trasporto via mare inizierà almeno 3-5 settimane dopo. Per prima cosa, è necessario liberare l’area acquatica dalle mine e creare un corridoio. Pertanto, diciamo ai nostri colleghi: dobbiamo iniziare il prima possibile”, ha detto Kalin.

    Il portavoce del presidente turco ha definito il trasporto del grano ucraino via mare “la variante più ragionevole e fattibile per contribuire a eliminare la crisi alimentare”. Kalin ha anche affermato che i negoziati per la creazione di un cosiddetto centro cerealicolo a Istanbul, che controllerà il trasporto del grano ucraino, proseguono in modo generalmente positivo. “La parte russa non ha reagito negativamente a queste iniziative. Anche la parte ucraina ritiene che la proposta sia nell'interesse del Paese”, ha dichiarato il rappresentante del presidente turco. Nel frattempo i rappresentanti di Russia, Ucraina e Onu stanno lavorando a una road map per sbloccare l'esportazione del grano ucraino e spedirlo attraverso il Mar Nero e gli stretti. L'attuazione di questi piani consentirà di esportare circa 20 milioni di tonnellate di grano sui mercati mondiali.

  • Mosca: aperta campagna anti-russa dei media italiani

    La Russia denuncia «violazioni dei diritti dei cittadini russi» che vivono in Italia e «un’aperta campagna anti-russa da parte dei media italiani». Lo scrive l’ambasciata russa a Roma sul suo profilo Facebook, pubblicando stralci di un rapporto del ministero degli Affari esteri di Mosca «sulle violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali all’estero». Rapporto in cui si osserva, tra le altre cose, «la crescita di sentimenti russofobi nella società italiana».

  • Putin: nuove armi Usa all’Ucraina? Le schiacciamo come noci

    La Russia non è preoccupata dall’invio di nuove armi americane all’Ucraina, perché «le schiaccia come noci». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, commentando – come riporta l’agenzia Ria Novosti – la decisione Usa di inviare nuove armi a Kiev. E sottolineando che «decine di unità sono già state distrutte».

  • Medvedev: sanzioni contro le famiglie russe degne di Cosa nostra

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev critica le sanzioni “illegittime” contro i familiari dei politici russi, paragonandole ai metodi mafiosi e citando ’Ndrangheta e Cosa nostra. «Sono doppiamente illegali - dice -. Non solo statisti o deputati ma anche le famiglie, che non sono in alcun modo in grado di influenzare i loro parenti, sarebbero responsabili delle mitiche violazioni inventate da loro». Medvedev aggiunge quindi con sarcasmo che l’Occidente potrebbe abbracciare «anche altre regole familiari progressiste: per esempio, ci sono molte cose utili nei modi della ’Ndrangheta e di Cosa nostra italiane».

    Per approfondire:
    - Russia, le nuove sanzioni della Ue avvicinano ancora di più lo spettro del default
    - Sanzioni, Russia colpita al cuore. Ma non sarà facile rinunciare al petrolio di Mosca

  • Ucraina e Russia si scambiano i corpi dei soldati caduti a Zaporizhzhia

    L’Ucraina e la Russia hanno scambiato i corpi dei soldati caduti sulla linea del fronte nella regione dell’Ucraina sud-orientale di Zaporizhzhia. «A seguito di negoziati con la partecipazione del Commissario per le persone scomparse in circostanze speciali, è stato raggiunto un accordo sullo scambio di corpi secondo la formula 160 corpi per 160 corpi», riferisce il ministero della Reintegrazione dei Territori temporaneamente occupati dell’Ucraina.

    Colpo sparato da un obice nella regione di Zaporizhzhia (Reuters / Stanislav Yurchenko)

  • Consigliere Zelensky: inutile negoziare ora, prima respingiamo i russi

    «Finché non riceviamo tutte le armi, finché non rafforziamo le nostre posizioni, finché non li respingiamo (i russi ndr) il più lontano possibile fino ai confini dell’Ucraina, non ha senso tenere negoziati». Così il negoziatore ucraino e consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un’intervista tv. Le parole di Podolyak giungono dopo che un altro membro della squadra negoziale ucraina, David Arakhamia, parlando alla tv nazionale ucraina ha affermato che Kiev vuole rafforzare le sue posizioni sul campo con l’aiuto di nuove consegne di armi dall’occidente prima di riprendere i colloqui di pace con la Russia.

  • Nato, esercitazioni nel mar Baltico dal 5 al 17 giugno

    Dal 5 al 17 giugno nella regione del Mar Baltico si terranno le esercitazioni militari internazionali annuali Baltops. All’esercitazione parteciperanno 14 paesi della Nato: Stati Uniti, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Turchia, nonché i paesi partner dell’alleanza Svezia e Finlandia.

    Un marine statunitense sul ponte della nave d’assalto anfibio di classe Wasp USS Kearsarge, a Stoccolma (Reuters / Stoyan Nenov)

    Nelle acque territoriali della Lettonia si svolgeranno diverse operazioni tattiche con la partecipazione di navi, aerei e veicoli corazzati degli alleati, compreso uno sbarco anfibio. L’esercitazione Baltops è una delle più grandi del Nord Europa. In onore del 500esimo anniversario della Marina svedese, le esercitazioni inizieranno a Stoccolma. Seguiranno manovre tattiche nelle acque del Mar Baltico e nello spazio aereo della regione. Le esercitazioni termineranno a Kiel in Germania.

  • Mosca: le forze ucraine si ritirano da Severodonetsk, perso il 90% dei soldati

    Le forze ucraine si stanno ritirando da Severodonetsk, secondo il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. Le truppe ucraine hanno perso in alcune unità fino al 90% dei loro militari nei combattimenti a Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, e si stanno ritirando verso Lysychansk. Come affermato dall generale dell’esercito russo Mikhail Mizintsev, citato da Ria Novosti: «Le unità delle forze armate dell’Ucraina, dopo aver subito perdite critiche (in un certo numero di unità fino al 90%) durante le battaglie per Severodonetsk, si stanno ritirando in direzione di Lysychansk». La notizia è arrivata dopo che in mattinata lo Stato maggiore di Kiev aveva rivelato che la Russia sta inviando «nuove riserve» a Severodonetsk, contro cui «il nemico sta conducendo attacchi con il supporto dell’artiglieria».

    Un combattente della Legione internazionale ferito nella città di Severodonetsk (Str / Epa)

  • Tre civili uccisi durante attacco a Mykolaiv

    Tre civili sono rimasti uccisi e altri quattro feriti durante un attacco russo alla città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo ha reso noto il sindaco Oleksandr Sienkevych, citato dal Kyiv Independent.

  • Kiev: colpiti depositi di munizioni russe a Zaporizhzhia

    A Polohy, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, le forze ucraine hanno colpito depositi russi di munizioni e un camion che trasportava armi. Lo hanno riferito su Facebook le Forze di Difesa della regione di Zaporizhzhia, scrive Ukrinform. «Le Forze di Difesa ucraine nella direzione di Zaporizhzhia continuano le loro operazioni prendendo di mira le attrezzature russe. Un posto di osservazione è stato colpito e distrutto. A Polohy sono stati incendiati anche due depositi di munizioni», si legge nel comunicato. I depositi sono stati scoperti nei locali di un impianto di estrazione del petrolio. Il filmato dell’incendio del sito è stato pubblicato dalla testata locale Pik.

  • Ucraina, ministro esteri Kuleba: con i suoi appelli Macron umilia la Francia

    «Gli appelli ad evitare l’umiliazione della Russia possono solo umiliare la Francia e ogni altro Paese che lo richieda. Perché è la Russia che si umilia da sé». Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, rispondendo al presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui Mosca non dovrebbe essere umiliata, per facilitare una soluzione diplomatica del conflitto. «Sarebbe meglio che tutti ci concentrassimo su come rimettere la Russia al suo posto. Questo porterebbe pace e salverebbe vite», ha aggiunto Kuleba.

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha risposto alle affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron (Stephanie Lecocq / Epa)

  • Kiev: a Izyum distrutta la 35ma armata russa

    Le Forze armate dell’Ucraina hanno distrutto quasi interamente la 35ma armata della Federazione russa a Izyum, nella regione nord-orientale di Kharkiv. Lo dice il capo dell’Ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. «Quasi l’intera 35ma Armata è stata distrutta a Izyum», ha dichiarato Yermak.

  • La bandiera ucraina dell’Azovstal esposta in un museo a Kiev

    La bandiera ucraina issata per settimane sull’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà conservata nel Museo nazionale di Storia dell’Ucraina nella Seconda guerra mondiale a Kiev. Il vessillo, portato fuori dalla fabbrica-bunker insieme a soldati feriti, è stato consegnato dal capo dell’intelligence Kyrylo Budanov e da alcuni combattenti di Mariupol in un evento a cui hanno partecipato alcune delle mogli dei soldati dell’Azovstal al momento prigionieri dei russi, secondo quanto riporta Ukrinform. L’esposizione è stata ribattezzata “La crocifissione della bandiera di stato dell’Ucraina”.

    La bandiera ucraina esposta da alcuni soldati, lisa e con diversi fori e strappi

  • Forze ucraine: morti 4 combattenti volontari stranieri

    Quattro combattenti volontari stranieri della Legione per la Difesa dell’Ucraina hanno perso la vita in combattimento. Lo ha annunciato la stessa brigata in una dichiarazione citata dal Guardian: si tratterebbe di un tedesco, un olandese, un australiano e un francese. Non sono stati forniti dettagli sulla loro identità, né sulle esatte circostanze della morte. Ieri il ministero degli Esteri di Parigi ha invece annunciato l’uccisione di un francese che combatteva per gli ucraini.

  • La russa Promsvyazbank apre nella Repubblica di Donetsk

    Promsvyazbank, una delle maggiori banche russe, ha iniziato le sue attività sul territorio dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo rende noto il Comitato di difesa dello Stato. «Il diritto di fornire servizi bancari e altri servizi finanziari, compreso il prestito a società e a persone fisiche, l’apertura e il mantenimento di conti bancari e così via nel territorio del Repubblica, è acquisito da Promsvyazbank Public Joint-Stock Company», ha scritto il Comitato di Difesa. All’inizio di maggio Promsvyazbank aveva aperto i suoi primi due uffici in Crimea, a Simferopoli e Sebastopoli.

  • Ucraina: i russi subiscono «perdite enormi» a Severodonetsk

    Le forze russe stanno subendo «perdite enormi» a Severodonetsk. Lo ha affermato il governatore della regione di Luhansk, Sergei Haidai, come riporta la Bbc. Haidai ha denunciato che le forze russe stanno facendo saltare i ponti a ovest di Severodonetsk per ostacolare l’arrivo di rinforzi militari per gli ucraini.

  • Mosca: le forze ucraine bombardano villaggio russo sul confine, un ferito

    Una persona è rimasta ferita durante il bombardamento di un villaggio nella regione russa di Bryansk da parte delle forze armate ucraine. Lo ha annunciato nel suo canale Telegram il governatore della regione Alexander Bogomaz, secondo quanto riporta la Tass. «Oggi le forze armate ucraine hanno sparato sul villaggio di Sluchevsk, nel distretto di Pogarsky. A seguito dei proiettili, due case hanno preso fuoco. Un uomo ha ricevuto una leggera ferita da schegge», ha spiegato. Il villaggio di Sluchevsk si trova nel distretto di Pogarsky nella regione di Bryansk, fa parte dell’insediamento rurale di Chausovsky e si trova a un chilometro dal confine con l’Ucraina.

  • Donetsk, in fiamme un monastero ortodosso del 1526

    Il monastero ortodosso della Santa Dormizione di Svjatohirs’k (la Svjatohirs’ka Lavra), nel Donetsk, è stato colpito dai bombardamenti russi e ha preso fuoco. Lo ha affermato sulla propria pagina Facebook l’ufficiale della 95a brigata d’assalto separata delle forze armate ucraine Yuriy Krochevenko. Non ci sarebbero vittime. Il monastero, costruito nel 1526, appartiene al Patriarcato di Mosca.
    Da parte sua, l’esercito russo ha invece dichiarato di non essere impegnato in azioni di combattimento nei pressi di Svjatohirsk e di non aver bombardato il territorio della Riserva storica e architettonica, mentre la 79ma brigata d’assalto aviotrasportata delle forze armate ucraine si stava ritirando dalla città di Svjatohirsk. Le truppe ucraine «hanno dato fuoco alla chiesa di Tutti i Santi nella Lavra di Svjatohirsk», ha affermato il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.

  • Di Maio: dobbiamo fermare la guerra mondiale del pane

    «La guerra mondiale del pane è già in corso e dobbiamo fermarla. Rischiamo l’instabilità politica in Africa, la proliferazione di organizzazioni terroristiche, colpi di Stato: questo può produrre la crisi di grano che stiamo vivendo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio. «Putin deve venire al tavolo – ha proseguito – deve raggiungere prima possibile un accordo di pace, che passi anche per un accordo sul grano, come un accordo sul cessate il fuoco per permetterci di evacuare donne, civili e bambini che sono ormai da 100 giorni sotto le bombe russe nell’est dell’Ucraina».

    Per approfondire:
    - Guerra in Ucraina, così l’Africa rischia di perdere il 40% del suo import di grano
    - Così la guerra in Ucraina aumenta il rischio di carestie alimentari in Africa

  • Macron: la Russia non va umiliata, nonostante gli errori di Putin

    È fondamentale che la Russia non venga umiliata in modo da poter trovare una soluzione diplomatica una volta che i combattimenti cesseranno in Ucraina: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un’intervista ad alcuni giornali regionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha commesso un «errore storico e fondamentale» invadendo l’Ucraina, ha commentato Macron, e ora è «isolato».
    Macron ha poi riferito di aver detto allo stesso Putin che ha «commesso un errore storico e fondamentale per il suo popolo, per sé stesso e per la storia». Ma la Russia non dovrebbe essere umiliata, «in modo tale che il giorno in cui i combattimenti cesseranno si possa aprire una via d’uscita attraverso la diplomazia», ha proseguito, aggiungendo di essere «convinto che il ruolo della Francia sia quello di una potenza di mediazione».

    Per approfondire / Guerra e sanzioni, l’isolamento spinge la Russia in recessione

    Il presidente francese Emmanuel Macron sostiene che una via d’uscita diplomatica sia possibile se la Russia non viene umiliata (Julien De Rosa / Epa)

  • Papa: vorrei andare in Ucraina ma aspetto momento opportuno

    «Vorrei andare in Ucraina ma devo aspettare il momento opportuno». Lo ha detto il Papa rispondendo alla domanda di un bambino ucraino nell’incontro con un gruppo di ragazzi che si è tenuto nel Cortile di San Damaso. Il Papa ha aggiunto che parlerà prossimamente con le autorità ucraine per vedere se questo sarà possibile.

    Papa Francesco all’incontro con i ragazzi in Vaticano (Alessandra Tarantino / Ap)

  • Kiev: russi distruggono ponti per isolare Severodonetsk

    Le forze russe stanno facendo saltare in aria i ponti sul fiume Seversky Donets per impedire agli ucraini di portare rinforzi militari e fornire aiuti ai civili nella città di Severdonetsk: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. Gaidai ha inoltre affermato che le truppe ucraine mantengono le posizioni all’interno di Severdonetsk.

    Severdonetsk, si spengono le fiamme dopo i bombardamenti (foto dall’account Twitter di Tpyxa)

  • Sloviansk, centinaia di persone in fuga ogni giorno. In città ancora 25mila civili

    Centinaia di persone fuggono dalla città di Sloviansk, nell’Ucraina orientale, e il numero delle evacuazioni è quasi raddoppiato questa settimana, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare della città, Vadym Lyakh, citato dalla Cnn. «La gente se ne va sia con gli autobus di evacuazione che con mezzi propri», ha detto, sottolinenando che l’attacco russo che ha ucciso tre persone martedì ha «spinto i cittadini a fuggire».

    Cittadini in fuga dalla città di Sloviansk, nella regione del Donbass (Aris Messinis / Afp)

    Ogni giorno circa 70-100 persone stanno lasciando la città di Dnipro e 100-200 persone partono per altre zone dell’Ucraina, ha affermato Lyakh. Il flusso è in aumento, si stanno aggiungendo altri autobus per l’evacuazione, alle persone vengono forniti gratuitamente vitto e alloggio da parte di volontari locali, ha aggiunto. Finora le evacuazioni si sono svolte in sicurezza, «senza casi di bombardamenti o complicazioni».
    Ci sono ancora circa 25.000 civili a Sloviansk, ha confermato a Bfm Tv il sindaco della città, Vadym Lyakh. Una città che contava circa 100.000 abitanti.

  • Kherson, tre persone uccise in spiaggia da una mina

    Tre persone sono rimaste uccise dall’esplosione di una mina nella spiaggia di Lazurnoye, nella regione di Kherson. Lo ha riferito l’ufficio della procura regionale, aggiungendo che «è in corso un’indagine preliminare sulla violazione delle leggi e dei costumi di guerra, combinata con l’omicidio premeditato». Secondo l’indagine, i militari delle forze armate della Federazione Russa, in violazione dei requisiti della Convenzione di Ginevra per la protezione della popolazione civile, hanno piazzato mine lungo la costa del Mar Nero nel villaggio di Lazurnoye.

  • Kiev: morti oltre 31mila soldati russi dall’inizio della guerra

    Sono circa 31.050 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 101 giorni di conflitto si registrano anche 210 caccia, 175 elicotteri e 540 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.376 carri armati russi, 680 pezzi di artiglieria, 3.379 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 122 missili da crociera e 13 navi.

  • Kiev: la Russia rafforza l’offensiva a Severodonetsk

    La Russia rafforza il suo contingente militare per l’offensiva di Severodonetsk, dove sono arrivate nuove unità di riservisti, denuncia la difesa ucraina: «I combattimenti nella città proseguono». L’offensiva russa è concentrata alla periferia della città e nella regione di Bakhmut, a sud. Le forze ucraine nel frattempo hanno respinto attacchi contro due villaggi vicino a Sloviansk, a 60 chilometri da Severodonetsk. Altrove, la linea del fronte non si sposta. Le forze russe difendono le postazioni a nord, vicino a Kharkiv, e a sud, conclude il rapporto della difesa ucraina.

    Ucraina, Zelensky: "Resistiamo a Severodonetsk, grazie Usa per le nuove armi"
  • Kiev: ripresa colloqui solo dopo rafforzamento sul terreno

    Il negoziatore ucraino David Arakhamia ha dichiarato che Kiev vuole rafforzare le sue posizioni sul terreno con l’aiuto di nuove forniture di armi dall’Occidente, prima di riprendere i colloqui di pace con la Russia. Lo riporta il Guardian. «Le nostre forze armate sono pronte a usare le nuove armi, e poi penso che potremo iniziare un nuovo ciclo di colloqui da una posizione rafforzata», ha affermato Arakhamia parlando alla televisione nazionale.

    Ucraina, incontri Usa-Gb-Ue per cessate il fuoco
  • Onu: 14 milioni di ucraini fuggiti a causa dell’invasione russa

    Quasi 14 milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dalle loro abitazioni a causa dell’invasione russa. Lo ha affermato la responsabile Onu della crisi in Ucraina, Amina Avada. «Le famiglie e le comunità sono state distrutte e sradicate. In poco più di tre mesi, circa 14 milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dalle proprie case, la maggior parte dei quali donne e bambini: la portata e la velocità di tale trasferimento sono sconosciute alla storia», si legge nella nota.

    Una ragazzina ucraina in attesa alla stazione degli autobus di Sunny Beach, in Bulgaria (Reuters/Spasiyana Sergieva)

  • Mosca: seconda nave cargo a Mariupol per portare via acciaio

    Un secondo cargo russo per il trasporto di acciaio è arrivato al porto di Mariupol, da cui ripartirà con un carico di metalli, rende noto l’agenzia Tass. Un primo cargo, partito da Mariupol, ieri è già arrivato a Rostov, dove le merci sono stata immagazzinate, prima di essere reindirizzate altrove.

    Per approfondire / Chi è l’italiano che sta dietro all’acciaio ucraino

  • Missili russi sulla regione di Odessa. Mosca: colpita base di mercenari stranieri

    Un missile da crociera russo ha colpito questa mattina un’azienda agricola nella regione di Odesa, ferendo due persone. Lo ha riferito su Telegram Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare: «La mattinata a Odessa è iniziata con un attacco missilistico. Gli aerei dell’aviazione strategica della Federazione Russa hanno lanciato un attacco con un missile cruise su uno dei distretti della regione. Un missile Ha-59 ha colpito un’impresa agricola». Secondo le truppe russe, invece, si sarebbe trattato di un attacco missilistico contro una base di mercenari stranieri a Dachne: così ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, all’agenzia di stampa Interfax.
    Mentre il portavoce militare di Kiev ha riferito che ci sono ancora diverse navi che trasportano missili da crociera nel Mar Nero e che i russi stanno cercando di rafforzare il loro punto d’appoggio sull’Isola dei Serpenti.

    Per approfondire / Tra gli ebrei di Odessa sopravvissuti all'Olocausto che ora scappano dai russi

  • Kiev prepara elenco sanzioni per 12mila russi, fra cui il patriarca Kirill

    Il ministero degli Affari esteri ucraino ha dichiarato la propria intenzione di chiedere sanzioni contro il capo della Chiesa ortodossa russa Kirill e altri russi che minano la sicurezza nazionale. In tutto, l’elenco di sanzioni include oltre 12.000 oligarchi, funzionari, propagandisti e criminali di guerra russi, ha detto a Radio Svoboda il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleh Nikolenko. «Stiamo lavorando alla preparazione di sanzioni personali per tutti coloro che contribuiscono o sono coinvolti nell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Il regime russo, che ha causato tanta miseria agli ucraini, deve assumersi la più stretta responsabilità», ha affermato il portavoce ministeriale.

    Per approfondire / Russia, le nuove sanzioni della Ue avvicinano ancora di più lo spettro del default

  • Roscosmos: riaccenderemo il telescopio tedesco eRosita

    «Ho dato istruzioni per iniziare i preparativi per il ripristino del funzionamento del telescopio tedesco eRosita». Lo ha scritto sul suo profilo Twitter Dmitry Rogozin, direttore generale dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, riferendosi al telescopio che si trova a bordo dell’osservatorio spaziale russo Spektr-RG e che la Germania aveva deciso di spegnere all’inizio del marzo scorso, in segno di protesta contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. L’osservatorio spaziale era stato lanciato il 13 luglio 2019 dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, e «ora si trova a una distanza di 1,5 milioni di chilometri dalla Terra», aggiunge Rogozin. «Dopo il 24 febbraio, la dirigenza tedesca ha deciso di chiudere la propria parte dell’osservatorio», prosegue il capo di Roscosmos, rilevando che la decisione della Germania è stata dettata da «ragioni politiche russofobe» e che «non c’era alcun diritto morale a farlo. Il lavoro di un osservatorio spaziale è necessario per la scienza. Correggeremo l’errore dei tedeschi e accenderemo il loro telescopio nel nostro osservatorio Spektr-RG».

  • Intelligence ucraina in contatto con i soldati dell’Azovstal

    L’intelligence ucraina è in contatto con i soldati dell’acciaieria Azovstal al momento nelle mani delle forze russe. Lo ha rivelato il ministro dell’Interno, Denis Monastyrsky. Lo riporta Ukrainska Pravda. «I nostri ufficiali dell’intelligence comunicano con i ragazzi», ha detto. «È attraverso di loro che impariamo di più sulle condizioni di detenzione, sull’alimentazione e sulla possibilità del loro rilascio. Sappiamo tutti che saranno tutti qui a Kiev e stiamo facendo il possibile per farlo».

    Mariupol, l’acciaieria Azovstal (Afp)

  • Russia: più di 16mila profughi arrivati a Rostov in 24 ore

    Più di 16mila profughi dal territorio del Donbass e dell’Ucraina sono arrivati ​​nei giorni scorsi attraverso i checkpoint nella regione di Rostov, in Russia. Lo ha riferito il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa. «Nelle ultime 24 ore, più di 16mila cittadini hanno attraversato il confine per entrare in Russia attraverso posti di blocco situati nella regione di Rostov», afferma il rapporto. Dal 18 febbraio - si legge sulla russa Interfax - le autorità della Repubblica popolare di Doneck e della Repubblica popolare di Lugansk hanno organizzato l’evacuazione di donne, bambini e anziani in Russia. I rifugiati sono accettati dalla regione di Rostov, da dove vengono reindirizzati verso altre regioni della Federazione Russa.

  • Salvini: continuo dialogare coi russi, il cessate il fuoco va chiesto a loro

    «Il cessate il fuoco va chiesto ai russi e quindi coi russi io sto continuando a dialogare, perché la pace nell’interesse di tutti, degli italiani in primis». Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini a margine di un incontro elettorale sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, a chi gli chiedeva se il viaggio in Russia fosse confermato o cancellato. «Tutti gli italiani che sto incontrando, da nord a sud, mi dicono “Matteo, vai avanti e lavora per la pace”. Bisogna fermare questa guerra, bisogna smetterla di inviare armi, perché la pace adesso è urgente per salvare vite in Ucraina, ma per salvare anche posti di lavoro e famiglie in Italia».

    Il leader della Lega Matteo Salvini (Ansa)

  • I russi rilasciano passaporti a Melitopol e Kherson

    La Russia ha iniziato a rilasciare passaporti agli ucraini che vivono nelle città occupate di Kherson e Melitopol. Lo afferma il think tank della difesa statunitense Institute for the Study of War, aggiungendo comunque che le autorità di occupazione «continuano ad affrontare problemi nel controllo sociale e nel contenimento delle azioni della resistenza». Inoltre, si afferma, le forze russe non sono riuscite a riconquistare le posizioni perdute nell’oblast di Kherson e hanno continuato a difendere le posizioni precedentemente occupate. Sul altri fronti, Isw rileva che i russi hanno condotto senza successo assalti a sud-est e sud-ovest di Izyum e a ovest di Lyman, si ritiene improbabile un’avanzata importante Sloviansk. A Severodonetsk gli invasori hanno ottenuto piccoli successi, ma gli ucraini continuano a lanciare contrattacchi.

  • Intelligence Uk: mix attacchi aerei-artiglieria chiave dei successi russi nell’Est Ucraina

    L’intelligence britannica considera la combinazione di attacchi aerei e artiglieria un fattore chiave nel recente successo tattico della Russia nell’Ucraina orientale. Lo afferma su Twitter il ministero della Difesa britannico, precisando che l’attività aerea russa rimane elevata sul Donbass, con aerei russi che colpiscono per mezzo di munizioni guidate e incontrollate.

    «L’incapacità della Russia di sopprimere o distruggere i sistemi strategici di difesa aerea dell’Ucraina nei primi giorni del conflitto ha limitato la sua capacità di fornire supporto aereo tattico per le manovre di terra, il che ha contribuito al fallimento dei progressi su Kiev», ha aggiunto il ministero della Difesa britannico. Secondo l’intelligence britannica, gli attacchi non hanno avuto un impatto significativo sul conflitto ed è probabile che le scorte russe di missili guidati ad alta precisione siano significativamente esaurite.

  • Stoltenberg: «telefonata costruttiva con Erdogan» su Finlandia e Svezia nella Nato

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha incontrato il primo ministro finlandese e ha parlato con il presidente della Turchia nel tentativo vincere la resistenza di Ankara all’adesione di Finlandia e Svezia all’alleanza. Stoltenberg, che ha visitato Washington questa settimana, ha twittato venerdì di aver incontrato il primo ministro finlandese Sanna Marin mentre era lì e di aver discusso «la necessità di affrontare le preoccupazioni della Turchia e andare avanti» con le domande di adesione finlandese e svedese.

    La guerra della Russia in Ucraina ha spinto i paesi nordici a candidarsi per aderire alla Nato, ma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accusa Svezia e Finlandia di sostenere i militanti curdi ritenuti dalla Turchia terroristi. Stoltenberg ha detto di aver avuto una «telefonata costruttiva» con Erdogan, definendo la Turchia un «pregiato alleato» e lodando gli sforzi turchi per mediare un accordo per garantire il trasporto sicuro delle forniture di grano dall’Ucraina in mezzo alla carenza di cibo globale causata dall’invasione russa. Stoltenberg ha twittato che lui ed Erdogan avrebbero continuato il loro dialogo, senza approfondire.

  • Bombe su Lugansk: tre civili morti

    Tre civili, incluso un bambino, sono stati uccisi nel corso di bombardamenti russi nella regione ucraina di Lugansk nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. «Il tre giugno 2022, una donna e suo figlio sono stati uccisi nel bombardamento russo di Hirske. Un’altra persona è stata ferita a morte a Zolote», ha scritto Haidai. Inoltre, le autorità regionali hanno ricevuto informazioni su un altro residente locale ucciso a Hirske tre giorni fa. Alcune persone sono rimaste ferite nel corso di un bombardamento della città di Severdonetsk.

    Abitazioni distrutte a Lugansk (Reuters)

  • Vicesindaco di Odessa: grano da esportare entro 20 giorni o marcirà

    «Abbiamo venti giorni per evitare la catastrofe». Lo dice il vicesindaco di Odessa, Oleg Brindak, precisando che «nella grande Odessa abbiamo tre porti e da lì le navi mercantili possono mettere in navigazione subito quattro milioni di tonnellate di grano». Ma «la produzione ucraina è di 22 milioni di tonnellate, sfamiamo 400 milioni di persone» e «serve tempo per riavviare tutte le partenze» e di tempo «ne abbiamo poco». Perché «ci sono Paesi del Nord dell’Africa e del Medio Oriente che se non avranno le derrate entro tre settimane entreranno in crisi» e perché il grano ucraino può essere conservato nei magazzini del Paese per «un mese e mezzo al massimo. Non ci sono silos attrezzati, abbiamo sempre prodotto ed esportato», afferma. «I cereali sono stipati in normali magazzini e adesso è arrivato il caldo. Con 32 gradi il tempo di conservazione può arrivare a 45 giorni».

  • Esperti Usa: la Russia difficilmente accelererà le operazioni

    La Russia difficilmente sarà in grado di «accelerare» la sua «operazione militare speciale», nonostante le sue affermazioni. Lo spiega il think tank statunitense Institute for the Study of War, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Contrariamente alle affermazioni del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu sull’intensificazione della guerra russa contro l’Ucraina, è improbabile che la Russia abbia la forza lavoro e le attrezzature per avanzare oltre Lugansk, viene spiegato.

    Palazzine distrutte nella regione di Lugansk (Ap)

    Secondo quanto riferito, anche i delegati russi nell’Ucraina orientale avrebbero «unità in prima linea non sufficientemente preparate con forniture mediche», con conseguente basso morale e rifiuto di alcune truppe di tornare in prima linea.

  • Oltre 1.400 ucraini denunciati per tradimento

    Oltre 1.400 denunce per tradimento e collaborazione con il nemico sono state presentate alle autorità giudiziarie ucraine dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il procuratore generale del Paese, Iryna Venediktova, secondo quanto riporta il Guardian. Venediktova ha spiegato che all’inizio di maggio le denunce per tradimento contro cittadini ucraini erano oltre 700 e altrettante erano quelle per collaborazione con i russi. Nella sola regione assediata di Kharkiv, sono stati aperti 50 casi, tra cui sette contro agenti di polizia, cinque contro sindaci e uno nei confronti di un giudice: sono tutti accusati di aver spianato la strada a Mosca per occupare villaggi e uccidere decine di persone.

    Iryna Venediktova (Reuters)

    «Di queste 50 persone, la metà è stata arrestata. Gli altri, purtroppo, rimangono nei territori occupati e non sono stati ancora arrestati», ha commentato Oleksandr Filchakov, procuratore capo della regione di Kharkiv. Da parte sua, il governatore della regione - Oleh Synehubov - ha spiegato che esistono varie forme di collaborazione, tra cui la trasmissione di informazioni. Synehubov ha citato casi in cui cittadini ucraini hanno fornito ai russi elenchi di persone nell’esercito, nomi dei familiari di militari o nomi di veterani della guerra del Donbass.

  • Kiev: i russi preparano offensiva su Sloviansk

    L’esercito russo sta rafforzando le posizioni attorno a Sloviansk in vista di una nuova offensiva contro questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto lo stato maggiore di Kiev, secondo quanto riporta la Cnn. I russi, che avevano già lanciato un attacco senza successo contro due città a nord e nord-ovest di Sloviansk (Barvinkove e Sviatohirsk), stanno schierando adesso fino a 20 gruppi tattici nella zona. Non è chiaro invece se le truppe di Mosca abbiano guadagnato ulteriore terreno a est di Sloviansk, dopo aver preso il controllo della città di Lyman a fine maggio.

  • Putin offre i porti di Mariupol e Berdyansk per l’export del grano ucraino

    La Russia è pronta a offrire i porti di Mariupol e Berdyansk per sbloccare l’export del grano in Ucraina. Lo ha reso noto Vladimir Putin, secondo quanto riporta Interfax. Mosca avrebbe quasi terminato lo sminamento dei porti di Berdyansk e Mariupol che «sono sotto il nostro controllo» e attraverso i quali «siamo pronti a garantire l’esportazione senza problemi di grano ucraino», ha detto Putin in un’intervista al canale Rossiya 1.

    Putin: "Garantiremo passaggio grano ucraino e non faremo attacchi"

    In quei porti, ha aggiunto, «stiamo finendo i lavori di sminamento» visto che «le truppe ucraine avevano deposto tre strati di mine. Ma questo lavoro è quasi finito e creeremo la logistica necessaria» alla ripresa delle attività marittime, ha concluso Putin.

  • Giornalisti Reuters feriti nei pressi di Severodonetsk

    Il fotografo Alexander Ermochenko e il cameraman Pavel Klimov, giornalisti della Reuters sono stati feriti in Ucraina, stando quanto riferisce la stessa agenzia sul suo sito web. I due hanno riportato ferite lievi quando sono incorsi in una sparatoria mentre erano in viaggio lungo la strada controllata dai russi fra Severodonetsk e la città di Rubizhne, scrive l’agenzia. In un comunicato citato dalla Bbc, si soiega che i giornalisti «erano a bordo di un veicolo fornito dai separatisti filorussi e guidato da una persona da questi assegnata. Il conducente è rimasto ucciso».

  • Volontario francese ucciso nei combattimenti

    Un «volontario francese» è rimasto ucciso nel corso di combattimenti in Ucraina. Lo ha reso noto il Quai d’Orsay, il ministero degli Esteri di Parigi, venerdì 3 giugno. «Abbiamo appreso la triste notizia - ha fatto sapere il ministero - che un francese è stato ferito a morte nei combattimenti in Ucraina. Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia».

  • Mariupol oltre la catastrofe umanitaria: 20mila morti

    «Mariupol è oltre l’orlo della catastrofe umanitaria». Queste le conseguenze dell’occupazione russa della «città martire» ucraina secondo il sindaco Vadym Boichenko, il quale ha tenuto a Kiev la sua prima conferenza stampa. «Secondo stime prudenti i morti sono 20mila, il doppio dei morti durante la seconda guerra mondiale», ha riportato.

    Mariupol, il sindaco: "Difficile per i cittadini spostarsi, ottenere cibo e acqua"

    Il 95% dei palazzi è stato distrutto. Le sepolture improvvisate hanno provocato la contaminazione dell’acqua. Il servizio di raccolta dei rifiuti non è più in funzione. «Per tutta la città c’è un odore terribile», ha aggiunto.

  • Rimosso il generale russo Dvornikov

    A meno di due mesi dalla nomina, il generale Alexander Dvornikov non sarebbe più al comando delle forze impegnate in Ucraina. Stando all’ong investigativa russa Conflict Intelligence Team (Cit), sarebbe stato sostituito con il generale Gennady Zhidko, ex comandante del distretto militare orientale e fedelissimo di Vladimir Putin, che lo aveva voluto viceministro della Difesa per gli affari politici. Un’uscita di scena repentina, quella di Dvornikov, che - aveva sottolineato il New York Times - già da un paio di settimane non appare in pubblico.

    Il generale Dvornikov (Ansa)

    Ma la rimozione del «macellaio siriano», come era stato soprannominato per le azioni nel brutale conflitto in Medio Oriente, potrebbe essere legata a un «processo di rotazione» dei vertici operativi, «come quello visto in Siria», sottolineano gli analisti del Cit, dato che non risulta al momento un’insoddisfazione per la sua gestione tra i comandi a Mosca, dove ancora una volta per le vie ufficiali regna però il silenzio.

  • Incontri tra Usa, Ue e Uk su una tregua

    Dirigenti Usa si sono incontrati regolarmente nelle ultime settimane con i colleghi europei e britannici per discutere un possibile quadro per un cessate il fuoco e per la fine della guerra in Ucraina attraverso un accordo negoziato. Tra i temi in discussione il piano in quattro punti proposto dall’Italia il mese scorso. Lo riferisce la Cnn citando varie fonti a conoscenza dei colloqui. Kiev non è coinvolta direttamente, nonostante l’impegno Usa a non decidere «nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina».

    PER APPROFONDIRE:
    - Ucraina, così la cyber guerra della Russia punta sulla disinformazione
    - Sanzioni, Russia colpita al cuore. Ma non sarà facile rinunciare al petrolio di Mosca
    - Guerra e sanzioni, l’isolamento spinge la Russia in recessione

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