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Ucraina ultime notizie. Ungheria firma contratto con Gazprom, +5,8 mln metri cubi. Ue, sospensione accordo sui visti per Russia

Il convoglio dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica ha lasciato Kiev per Zaporizhzhia. Gb, forze ucraine continuano controffensiva al sud. Iniziato stop forniture Nord Stream a Ue

Ucraina, arrivato a Gibuti il primo carico di grano per il Corno d'Africa
  • Analista ucraino, truppe di Kiev a meno di 20 km da Kherson

    Le truppe ucraine continuano ad avanzare in direzione di Kherson, verso cui lunedì hanno lanciato una controffensiva, e stamani si trovavano a circa 20 km dalla periferia della città lungo il fiume Dnepr. Lo ha spiegato all’agenzia Unian l’esperto militare ucraino Oleg Zhdanov, precisando che un’ulteriore progressione c’è stata nel corso della giornata, ma è difficile indicare di quanto. Al momento, ha aggiunto, l’impegno principale riguarda l’interruzione dei collegamenti logistici per impedire l’arrivo dei rifornimenti ai russi. L’analista ha quindi ricordato che lo stato maggiore di Kiev al momento non commenta gli sviluppi sulla prima linea, con l’intenzione dichiarata di non voler offrire vantaggi informativi al nemico.

  • Mosca, con stop visti a russi Ue si è sparata sui piedi

    Con la decisione di sospendere l’accordo sul rilascio semplificato dei visti per i cittadini russi l’Ue “ha deciso di spararsi sui piedi”. Lo ha detto a Ria Novosti il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko spiegando che la scelta “non sarà senza conseguenze”. La Russia “può prendere misure sia simmetriche che asimmetriche in risposta”, ha argomentato.

  • Mosca a Onu,”ecco prove bombardamenti Kiev su Zaporizhzhia”

    La Russia ha inviato ai Paesi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite le “prove” del bombardamento da parte dell’Ucraina della centrale nucleare di Zaporozhzhia. Lo ha annunciato su Twitter il servizio stampa della missione permanente della Russia presso le Nazioni Unite. “Abbiamo distribuito tra i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una lettera con informazioni del ministero della Difesa russo sul bombardamento della centrale nucleare di Zaporozhzhia da parte delle forze armate ucraine il 29 agosto”, riporta la missione.

  • Grossi, ”presenza permanente Aiea a Zaporizhzhia per evitare incidente nucleare”

    “L’Aiea cercherà di stabilire una “presenza permanente” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia per evitare “un incidente nucleare” nell’impianto. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica, Rafael Grossi, parlando con i giornalisti: “La mia missione è prevenire un incidente nucleare e preservare la più grande centrale nucleare d’Europa”. Il “vero lavoro” inizia domani, ha affermato, aggiungendo che “cercheremo di stabilire una presenza permanente per l'agenzia” nella centrale.

  • Media ucraini: ”Mosca a corto di armi entro fine anno”

    La Russia potrebbe esaurire missili guidati, proiettili di artiglieria e veicoli corazzati entro la fine di quest’anno se la guerra dovesse continuare con questa intensità. Lo sostiene il media indipendente russo ’The Insider’, secondo il quale l'invasione dell’Ucraina ha portato a un “enorme spreco” di armi e equipaggiamento militare. Secondo ’The Insider’, a causa delle sanzioni occidentali la Russia non è in grado di garantire la piena produzione industriale di armi per ricostituire le sue scorte in rapido esaurimento.

  • Mosca, con sospensione accordo visti Ue si spara sui piedi

    «Se Bruxelles decide di spararsi sui piedi, è una sua scelta«. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, commentando la decisione dell’Ue di sospendere l’accordo con la Russia per la facilitazione dei visti. «La violazione, l’elusione o il ritiro dell’Unione Europea dall’accordo di facilitazione dei visti con la Russia non rimarranno senza conseguenze», ha avvertito il numero due della diplomazia di Mosca, citato da Ria Novosti, anticipando che la Russia potrà prendere per rappresaglia misure simmetriche o asimmetriche.

  • Zelensky, Ue vieti tv statali russe

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto all’Unione Europea di mettere al bando i canali di Stato russi e i «propagandisti» di Mosca. «Nessun propagandista russo dovrebbe rimanere sul territorio dell’Ue. A nessun canale televisivo pubblico russo dovrebbe essere consentito di continuare a lavorare sul territorio dell’Ue», ha affermato il presidente ucraino intervendo in video-conferenza alla riunione dei ministri degli esteri dell’Ue a Praga, secondo quanto riferito dal sito web di Der Spiegel.

  • Ong, almeno 45 esplosioni in Crimea in 2 settimane

    Sono almeno 45 le esplosioni registrate in Crimea nelle ultime due settimane. Ad affermarlo è il Crimean Tatar Resource Center, che ha anche pubblicato una mappa, ripresa da Ukrinform, in cui sono indicati i luoghi dei sospetti attacchi ucraini alla penisola, annessa alla Russia nel 2014. Stamani, il sito d’opposizione bielorusso Nexta ha riferito di un nuovo incendio in un deposito di petrolio in un villaggio vicino alla città di Dzhankoy, in Crimea.

  • Unicef Italia, oltre 6,6 milioni di sfollati nel Paese

    «A poco più di sei mesi dall’inizio della guerra, almeno 17,7 milioni di persone sono state colpite dal conflitto in Ucraina, quasi un terzo della popolazione del Paese. Si stima che circa 6,6 milioni siano sfollate internamente, la maggior parte sono donne e bambini che ancora affrontano rischi di sfruttamento, violenze e separazione familiare», lo dichiara Andrea Iacomini portavoce dell’Unicef Italia.

    «Sebbene oltre 5,5 milioni di sfollati interni siano tornati a casa e il numero complessivo di persone sradicate a causa della guerra è gradualmente diminuita da maggio, la vulnerabilità tra le famiglie resta ancora elevata se si pensa che il 46% hanno bambini dai 5 ai 17 anni» prosegue. «La guerra non mostra segni di cedimento, con i combattimenti concentrati nell’Ucraina orientale e meridionale. I problemi di sicurezza sono alti intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, mentre nelle zone ad est e sud del Paese aumenta il rischio di epidemie e malattie per la mancanza di acqua potabile, della scarsità dei sistemi di approvvigionamento idrico e sanitario, che sono stati danneggiati e delle continue limitazioni proprio all’accesso all’acqua. Stiamo facendo il possibile per venire incontro a tutte le necessità», afferma il portavoce dell’Unicef.

    «Il conflitto persiste - conclude Iacomini - e il rigido inverno ucraino si avvicina rapidamente. Per i bambini vulnerabili e le loro famiglie, vista la grave situazione economica interna, come Unicef stiamo preparando un piano di assistenza generale che possa far fronte alle esigenze di tutta la popolazione specie i più vulnerabili e coloro che vivono in situazioni di grave povertà a causa del conflitto».

  • Borrell, Paesi limitrofi a Russia possono ridurre ingressi

    I Paesi che confinano con la Russia «potranno prendere misure nazionali per la restrizione degli ingressi alle frontiere, seppure in conformità con il codice Schengen». «Da metà luglio abbiamo visto un aumento del traffico transfrontaliero dalla Russia verso gli Stati limitrofi e tutto ciò pone un rischio alla sicurezza di questi Paesi». Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante della politica estera Ue.

  • Borrell, decisa sospensione accordo su visti con la Russia

    A Praga è stata presa la decisione di sospendere l’accordo Ue-Russia sulla facilitazione dei visti. Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante della politica estera Ue.

  • Ungheria firma contratto con Gazprom, +5,8 mln metri cubi

    «L’Ungheria firma un contratto con Gazprom per la fornitura di massimo 5,8 milioni di metri cubi circa di gas naturale in più su base giornaliera, in aggiunta alla quantità contrattuale già in essere». Lo annuncia in un tweet Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban. «L’approvvigionamento energetico dell’Ungheria - scrive - è sicuro».

  • Filorussi, nessun pass speciale per l’Aiea a Zaporizhzhia

    «La missione Aiea farà la fila per arrivare nella parte liberata della regione di Zaporizhzhia. Ciò è dovuto al fatto che non verranno rilasciati pass speciali». Lo ha affermato su Telegram Volodymyr Rogov, membro del consiglio regionale di Zaporizhzhia nominato dai russi, riferendosi all’accesso degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica all’area della centrale, controllata dalle forze di Mosca. Al contrario, ha aggiunto, gli ispettori dell’agenzia Onu «potrebbero arrivarci rapidamente e senza ostacoli dalla Russia», intendendo i territori sotto la gestione di Mosca.

  • Gas: Gazprom, oltre 4mila dollari a metro cubo nel picco invernale

    I prezzi del gas possono superare i «4.000 dollari per 1.000 metri cubi nei periodi di picco invernale». Lo riporta Bloomberg citando la stima dell’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, sul canale Telegram del colosso dell’energia russo. L’attuale crisi del gas è il «risultato - aggiunge - delle decisioni normative europee e della politica delle sanzioni. Le esportazioni di Gazprom per gli 8 mesi verso i mercati chiave al di fuori della Russia hanno raggiunto 82,2 miliardi di metri cubi. La produzione di gas da gennaio ad agosto ha raggiunto i 288,1 miliardi di metri cubi».

  • Kiev, «collaborazionisti» insegnanti che adotteranno programmi russi

    Gli insegnanti che adotteranno piani educativi russi nelle scuole dei territori temporaneamente occupati potranno essere accusati di collaborazionismo. È l’avvertimento lanciato dal presidente della Commissione per l’istruzione del parlamento ucraino Serhii Babak, che ha spiegato che i professori che insegneranno attenendosi ai programmi russi «saranno equiparati ai collaborazionisti», così come stabilito dall’attuale legislazione di Kiev, dunque «soggetti al codice penale ucraino con tutte le sue conseguenze negative». «I bambini in tenera età a volte non capiscono cosa sta succedendo e i genitori possono essere intimiditi», ha affermato Babak, che ha assicurato che molti dei docenti che si trovano nei territori amministrati da Mosca si rifiutano di lavorare con «gli invasori». Secondo i dati forniti dallo stesso Babak, nei territori attualmente sotto il controllo russo sono circa 1.300 le scuole che, per il momento, saranno aperte solo virtualmente.

  • Filorussi: «l’Aiea ha solo un giorno a Zaporizhzhia»

    La missione degli ispettori dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia durerà solo un giorno. Lo afferma Yevhen Balytskyi, capo dell’amministrazione civile-militare dell’Oblast di Zaporizhzhia nominato dai russi, citato dall’Ukrainska Pravda. Gli ispettori «hanno un giorno per ispezionare il funzionamento dell’impianto. Se diranno che è necessario intervenire su alcuni elementi, saremo in grado di farlo nel corso dell’ispezione». Finora l’obiettivo dichiarato dell’Aiea è quello di «ispezionare il funzionamento della centrale. Questo ci sembra piuttosto vago», ha dichiarato Balytskyi.

  • Iran, con Russia discutiamo anche idee Ue per stop crisi

    «Riguardo alla crisi in Ucraina, alcuni funzionari europei hanno proposto idee e discuteremo anche di questo». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Mehr, durante una conferenza stampa congiunta con l’omologo russo Serghei Lavrov a Mosca. Il funzionario iraniano ha fatto sapere di avere trasmesso a Lavrov «un messaggio da uno dei Paesi europei, e le loro richieste al presidente iraniano Ebrahim Raisi, per presentare idee per porre fine alla guerra in Ucraina», fa sapere Irna.

  • Filorussi Zaporizhzhia, arrestati sabotatori Kiev, preparavano attacco

    Un «gruppo di sabotatori ucraini» che stava preparando «un attentato terroristico nella centrale nucleare di Zaporizhzia» è stato arrestato a Energodar, cittadina limitrofa alla centrale. Lo ha detto a Ria Novosti, Vladimir Rogov, membro del dell’amministrazione filorussa locale.

  • Germania, ok a ottavo pacchetto sanzioni alla Russia

    La Germania è a favore di un ottavo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, a margine della riunione informale dei capi delle diplomazie dei 27 a Praga, dove ha discusso dell’argomento anche con il collega ucraino Dmitro Kuleba. Baerbock ha riferito che sono state fatte delle proposte, ma non ha voluto fornire dettagli. E’ probabile comunque, a seguito delle recenti consultazioni in seno al Gruppo dei Sette (G7), che il governo tedesco spinga, in particolare, per l’introduzione di un tetto massimo al prezzo del petrolio.

    La ministra degli Esteri tedesco Annalena Baerbock. (EPA/MARTIN DIVISEK)


  • Kiev, silos di grano Mykolaiv in fiamme dopo attacco russo

    Sono «in fiamme» i silos di grano nel porto di Mykolaiv, il secondo più grande dell’Ucraina, colpiti dai bombardamenti russi. Lo ha detto il servizio di emergenza ucraino su Facebook, postano le immagini dei tetti di almeno due silos danneggiati nell’attacco. «A seguito del bombardamento di Mykolaiv, hanno preso fuoco i silos di grano in una struttura nel distretto di Korabelny», si legge in una nota spiegando che i vigili del fuoco sono impegnati a spegnere le fiamme.

  • Kiev, Mosca smetta di bombardare strada verso Zaporizhzhia

    L’Ucraina chiede alla Russia di smettere di bombardare la strada che porta verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe, e dove è prevista un’ispezione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). «Le truppe di occupazione russe dovrebbero smettere di sparare sui corridoi utilizzati dalla delegazione dell’Aiea e non ostacolare le sue attività nell’impianto», ha scritto su Facebook il portavoce della diplomazia ucraina Oleg Nikolenko.

  • Kuleba: «restrizioni sui visti anche ai bielorussi»

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha sostenuto l’opportunità di estendere le sanzioni della Ue in materia di visti anche ai cittadini bielorussi oltre che russi. Ne ha parlato in una intervista a Radio Svoboda, spiegando che «la Bielorussia è complice del crimine di aggressione commesso dalla Federazione Russa». Il ministro ha criticato la posizione di Francia e Germania, contrarie a un divieto totale di visto per i russi per recarsi nella Ue. Kuleba ha sottolineato inoltre che, sebbene la forma semplificata di rilascio dei visti abbia funzionato, non ha insegnato ai russi a rispettare gli altri paesi e altri popoli e non ha cambiato il loro atteggiamento nei confronti dell’Europa.

  • Russia invierà in Crimea 1.200 coscritti di Mosca e San Pietroburgo

    Le forze russe hanno in programma di rafforzare la difesa della Crimea. Lo riferisce l’intelligence di Kiev, secondo cui i commissariati militari delle regioni di Mosca e San Pietroburgo hanno ricevuto istruzioni sulla coscrizione di massa dei residenti locali per il servizio militare, al fine di integrare le unità militari delle forze armate russe di stanza nel territorio temporaneamente occupato della Repubblica di Crimea e rafforzare la difesa della penisola. Il generale Oleksandr Dvornikov, comandante del distretto militare meridionale, avrebbe deciso di inviare 1.200 coscritti in Crimea, afferma il ministero della Difesa ucraino, aggiungendo che, “poiché le operazioni di combattimento non sono ancora condotte sul territorio della Repubblica Autonoma di Crimea, a questi militari non viene offerto di firmare un contratto, il che potrebbe indicare un risparmio di denaro, mentre non verrebbero pagate tutte le indennità specificate dalla legislazione della Federazione Russa”.

  • Prorogato al 5 ottobre il taglio delle accise sui carburanti

    Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 5 ottobre le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. Lo rende noto il MiTE con un comunicato.

  • Russia: ok missione permanente Aiea a Zaporizhzhia

    La Russia accoglie con favore l’idea che gli esperti dell’Aiea possano rimanere nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia su base permanente, ha affermato Mikhail Ulyanov, rappresentante della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna.

  • Kiev, bombe russe su città adiacente centrale Zaporizhzhia

    Le truppe russe colpiscono con l’artiglieria la città di Energodar, che ospita l’impianto nucleare di Zaporizhzhia, mentre gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sono in viaggio verso l’impianto: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare del distretto di Nikopol, Yevhen Yevtushenko, che ha definito l’attacco una «provocazione». Lo riporta il Kyiv Independent.

  • Mosca, Kiev usa armi Nato per bombardare Zaporizhzhia

    «Kiev utilizza attivamente le armi della Nato per bombardare le strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhya, la cui distruzione può portare a conseguenze imprevedibili». È l’accusa lanciata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. «Capisco che ora l’Unione europea è impegnata con l’argomento più importante per se stessa - dare o non dare visti ai cittadini russi, ma le radiazioni non hanno bisogno di passaporti, le radiazioni non hanno bisogno di visti per attraversare le frontiere», «ma per qualche ragione incomprensibile, l’Unione europea non è affatto preoccupata per il bombardamento di Zaporizhzhia», ha aggiunto Zakharova.

  • A fuoco deposito di petrolio in Crimea

    Un deposito di petrolio è in fiamme in un villaggio vicino alla città di Dzhankoy, in Crimea: lo riporta l’account Twitter di Nexta, sito d’opposizione bielorusso che trasmette in inglese da Varsavia, citando canali Telegram locali. Nexta accompagna il tweet con un breve video di un sito in fiamme da cui si leva una gigantesca colonna di fumo nero. Le autorità non hanno ancora commentato il video, riporta il Guardian. Come è noto, la Crimea è stata annessa alla Russia nel 2014.

  • Grossi (Aiea), da Russia garanzie esplicite per missione Zaporizhzhia

    Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha affermato di aver ricevuto «esplicite garanzie» dalla Russia che la missione di 14 esperti, diretta alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, sarà in grado di lavorare sul posto. «È la prima volta che qualcuno attraversa la linea del fronte», ha ricordato Grossi.

    Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. (HANDOUT / UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / AFP)

  • Mosca, faremo tutto per il successo della missione Aiea

    La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha confermato che la missione dell’Aiea è in viaggio per Zaporizhzhia e ha ribadito che Mosca «farà tutto il possibile per assicurare il successo della visita». Lo riferisce l’agenzia Tass.

  • Ispettori Aiea a Zaporizhzhia domani mattina

    Gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) arrivati in Ucraina raggiungeranno domani mattina la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud est del Paese. Lo riporta la Tass citando l’amministrazione regionale posta dai russi nella regione di Zaporizhzhia. Il team guidato dal Segretario generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi, e composto da sei-otto esperti, condurrà un’ispezione di uno o due giorni nel più grande impianto nucleare d’Europa, hanno detto i funzionari russi presenti nella città di Enerhodar.

  • Portavoce del ministero degli Esteri russo: Ucraina si preparava a guerra da anni

    L’Ucraina «non ha fatto alcuno sforzo per nascondere il fatto che ha iniziato a prepararsi per uno scontro armato con la Russia molto tempo fa». Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Per motivare la decisione del presidente russo Vladimir Putin di avviare quella che definisce una «operazione militare speciale>, Zakharova ha incolpato il leader ucraino Volodymyr Zelensky di aver fatto di «tutto per impedire la risoluzione dei conflitti» in Ucraina.

  • Danimarca, russi in vacanza, ucraini a combattere, stop visti

    «Un nuovo punto importante è anche la discussione su come limitare i turisti russi in Europa. E la Danimarca è molto chiara su questo. Vogliamo vedere se riusciamo a trovare una linea comune in modo da poter limitare i turisti russi in Europa, i visti turistici, perché quello che vediamo ora è tutto tranne che normale. È molto strano e inaudito in Europa vedere la Russia attaccare un paese sovrano come l’Ucraina, iniziando una guerra con la brutalità che sappiamo. Pertanto, vogliamo limitare le dimensioni dei turisti russi per inviare un chiaro segnale alla Russia che ciò che sta facendo in Ucraina è totalmente inaccettabile». Lo ha affermato il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod, al suo arrivo al Consiglio informale Ue Esteri (Gymnich) a Praga. «Dobbiamo anche ricordare che in Ucraina possono vedere che gli adulti maschi russi tra i 18 e i 60 anni andare in vacanza in Europa e allo stesso tempo agli ucraini tra i 18 e i 60 anni non è nemmeno permesso di lasciare il paese. Devono restare e combattere. Quindi penso che sia molto importante che mandiamo un segnale chiaro anche su questo”, ha precisato.

  • Kuleba, grazie Olanda per sostegno divieto visti russi

    «Ho ringraziato il mio collega olandese Hoekstra per la posizione di principio sulla necessità di limitare i viaggi dei russi nell’Ue. Abbiamo anche discusso dei nostri ulteriori sforzi congiunti per fornire più armi e munizioni all’Ucraina, nonché per ritenere la Russia responsabile». Così in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, a margine del Consiglio informale Ue Esteri a Praga.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. (ANSA/VALENTYN OGIRENKO)


  • Borrell, Africa vittima collaterale di questa guerra

    “Questa crisi ha colpito milioni di persone. Milioni di persone nell’angolo dell’Africa che non hanno nulla a che fare con l’Ucraina stanno soffrendo la fame come conseguenza della guerra. I mercati del gas sono sotto pressione, guardate i pressi del gas. Tutto questo ha molto a che fare con la guerra. L’Africa è una vittima collaterale di questa guerra”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio informale Ue Esteri (Gymnich) a Praga.

  • Papa: «stiamo vivendo la terza guerra mondiale, preghiamo per ucraini»

    Il Papa, salutando i fedeli polacchi all'udienza generale, ricorda che domani sarà l’anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, «che ha segnato così dolorosamente la nazione polacca. Oggi stiamo vivendo la terza. Preghiamo in particolare per il popolo ucraino. La memoria delle esperienze passate vi spinga a coltivare la pace in voi stessi, nelle famiglie, nella vita sociale e internazionale. Maria vi sostenga nella scelta quotidiana di bontà, giustizia e solidarietà con i bisognosi, generando nei vostri cuori speranza, gioia e libertà interiore».

    Papa Francesco. (Alberto PIZZOLI / AFP)

  • Kiev, 47.900 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 47.900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 234 caccia, 204 elicotteri e 849 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.974 carri armati russi, 1.091 sistemi di artiglieria, 4.312 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 196 missili da crociera.

  • Borrell, basta giochi, smilitarizzare subito Zaporizhzhia

    A Zaporizhzhia «stanno giocando d’azzardo con la sicurezza nucleare. In questo momento la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sta andando a Zaporizhzhia. Stiamo sostenendo Grossi e la sua squadra e abbiamo chiesto un’immediata smilitarizzazione del vicinato di questa centrale atomica, la più grande centrale atomica di tutta Europa. Non possiamo giocare a giochi di guerra nelle vicinanze di un sito come questo. Spero che l’Agenzia per l’Energia Atomica potrà ripristinare la situazione e sicuramente dobbiamo continuare a fare pressioni per la completa denuclearizzazione di questa parte di territorio ucraino». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio informale Ue Esteri (Gymnich) a Praga.

  • Filo-russi, 60 attacchi Kiev su centrale Zaporizhzhia in 24 ore

    Le forze ucraine hanno lanciato nelle ultime 24 ore oltre 60 attacchi contro la città di Energodar che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia, e l’area dell’impianto stesso: lo ha reso noto in un comunicato l’amministrazione filo-russa della città. Lo riporta Ukrinform. «Le forze armate ucraine continuano a bombardare Energodar e la centrale nucleare di Zaporizhzhia in vista della visita di una missione dell’Aiea. (Ieri) la centrale, il territorio circostante e la città hanno subito più di 60 attacchi di droni e artiglieria ad alto esplosivo-frammentazione dal lato di Marhanets», si legge nel comunicato. Secondo le autorità, ci sono stati 57 attacchi di artiglieria contro i locali della centrale nucleare, un attacco di droni contro il centro di formazione dell’impianto e un attacco di droni contro l’edificio amministrativo, che ha danneggiato la facciata e gli interni. I livelli di radiazione sono normali e non ci sono vittime, ha dichiarato il servizio stampa dell’amministrazione.

  • Borrell, sui visti ai russi non possiamo essere divisi

    «Il tema più concreto sul tavolo è quello dei visti, su cui ci sono posizioni diverse tra i Paesi. Lavorerò per mantenere una posizione comunque su questo, non possiamo permetterci di apparire disuniti su un cosa così importante: le relazioni fra persone, il popolo russo e quello europeo». Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante della politica estera Ue. «Nonostante sia un consiglio in formale, dobbiamo raggiungere un accordo su una decisione politica», ha sottolineato.

    Josep Borrell, Alto rappresentante della politica estera Ue. (Michal Cizek / AFP)

  • Bombe russe sul Donetsk, uccisi quattro civili

    Quattro civili sono morti e altri due sono rimasti feriti nel corso dei bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha scritto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, scrive Ukrinform. «Il 30 agosto, i russi hanno ucciso quattro civili nella regione di Donetsk: due a Klishchiyivka, uno a Bakhmut e uno a Korsunivka. Altre due persone sono rimaste ferite», ha affermato Kyrylenko.

  • Consiglio Ue, verso compromesso su visti come segnale a Mosca

    «Noi chiediamo (il divieto ai visti turistici russi) ma dall’altro lato capisco perfettamente che dobbiamo trovare una posizione europea comune e non c’è un accordo sul divieto completo ai visti turistici, ma penso che siamo abbastanza vicini a trovare un modo per inviare un segnale forte a Mosca e alle élite russe. Abbiamo anche bisogno di risolvere problemi pratici spesso legati agli Stati baltici, che confinano con la Russia, e che hanno flussi di traffico e i problemi di sicurezza. Quindi, sono abbastanza sicuro che saremo in grado di trovare una sorta di soluzione». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ceco, Jan Lipavsky, della presidenza di turno del Consiglio Ue, al suo arrivo al Consiglio informale Ue Esteri (Gymnich) a Praga.

  • Gas: prezzo sale a 276 euro ad Amsterdam (+4%)

    Parte in rialzo il prezzo del gas sulla Borsa di Amsterdam. Con lo stop fino a sabato dei flussi di gas russo che arrivavano in Europa attraverso il gasdotto Nord Stream il contratto Ttf che fa da riferimento per il metano europeo, sale del 4,1% a 276 euro al megawattora.

  • Eni, Gazprom ha comunicato riduzione flussi

    «Gazprom ha comunicato per la giornata di oggi la consegna di volumi di gas pari a circa 20 milioni di metri cubi, a fronte di consegne giornaliere pari a circa 27 milioni di metri cubi effettuate nei giorni scorsi». Lo rende noto l’Eni dopo lo stop del gasdotto Nord Stream. «Eni - si legge nella nota - si riserva di comunicare eventuali aggiornamenti nel caso in cui vi fossero ulteriori variazioni significative nelle quantità in consegna comunicate da Gazprom».

  • Olanda, favorevoli a limitare visti ai ricchi russi

    «Mentre pensiamo che i contatti interpersonali siano importanti, ora abbiamo una situazione che riguarda principalmente i russi ricchi, che vengono in Europa per fare shopping. E questo è qualcosa che, nel complesso, probabilmente non è una buona idea. Naturalmente, ha senso creare ogni sorta di esclusione, ma limitare questo tipo di viaggi per noi ha senso. Tuttavia, l’unità in tutto questo e anche nella discussione sui visti, continua ad essere della massima importanza. Quindi dobbiamo farlo insieme come Unione europea». Così il ministro degli Esteri olandese, Wopke Hoekstra, al suo arrivo al Consiglio informale Ue Esteri (Gymnich) a Praga.

  • Villa Zelensky a Forte dei Marmi affittata a coppia di russi

    La villa a Forte dei Marmi del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, è stata affittata a una coppia di cittadini russi che per lavoro risiedono a Londra. La notizia, riferita da Il Tirreno, circola da Ferragosto nella capitale glamour della Toscana, da quando una donna russa ha pubblicato alcune foto che la ritraggono nel parco della villa, situata a Vittoria Apuana. «Non ospitate in Italia i turisti russi, e bloccate i loro yacht», era stato l’appello di Zelensky all’inizio della guerra contro la Russia.

    Villa Zelensky a Forte dei Marmi

  • Aiea prevede missione permanente a Zaporizhzhia

    L’Aiea prevede di istituire una missione permanente nella centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia, Rafael Grossi, secondo quanto riporta la Tass. Come è noto, il team di ispettori dell’Agenzia è attualmente in viaggio verso la centrale e Grossi ha aggiunto che la sua squadra ha in programma di trascorrere «alcuni giorni» nell’impianto. In precedenza Grossi aveva detto che la missione sarebbe durata fino a sabato.

    La missione dell’Aiea è diretta verso le zone di combattimento con chiare garanzie di sicurezza, per raggiungere la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha detto ancora il direttore generale dell’Agenzia, Rafael Grossi, come riferisce sempre la Tass.

    Membri della missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) in partenza per la visita alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. (REUTERS/Gleb Garanich)

  • Gb, forze ucraine continuano controffensiva al sud

    Le forze corazzate ucraine hanno continuato ad assaltare il raggruppamento di forze meridionali della Russia su diversi assi nel sud del paese fin da lunedì, ha affermato mercoledì il ministero della Difesa britannico. Le formazioni ucraine hanno respinto le forze russe in prima linea in alcuni punti, sfruttando le difese russe relativamente limitate, ha affermato il ministero nel suo bollettino di intelligence quotidiano.

  • Unicef dona 30 furgoni frigo e 1,5 milioni di vaccini all’Ucraina

    L’Unicef invierà all’Ucraina 30 furgoni frigo e oltre 1,5 milioni di dosi di vaccini: lo ha reso noto il ministero della Salute ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. «I vaccini in Ucraina sono trasportati e conservati in stretta conformità con i requisiti stabiliti dal produttore, nonostante le sfide al sistema sanitario portate dall’invasione russa. I veicoli frigo forniti sono la nostra prossima tappa nel miglioramento della ’catena del freddo’, che consentirà non solo di consegnare rapidamente i vaccini alle regioni che ne hanno bisogno, ma anche, tenendo conto del coinvolgimento dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie del ministero della Salute ucraino in questo processo, di applicare l’immunoprofilassi in modo più efficace - ha detto il ministro della Salute, Viktor Liashko -. In questo modo, saremo in grado di garantire un accesso ininterrotto ai vaccini in ogni singola struttura sanitaria. La prima consegna pilota di vaccini ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie prenderà il via nella regione di Leopoli nel prossimo futuro».

  • Kiev, abbattuti missili russi diretti verso Zaporizhzhia

    L’esercito ucraino ha abbattuto ieri sera missili russi diretti verso Zaporizhzhia: lo scrive su Telegram il segretario del consiglio comunale e sindaco ad interim della città, Anatoly Kurtev. Lo riporta Ukrinform. «Il rumore delle esplosioni che avete sentito oggi (ieri, ndr) era il risultato del lavoro delle forze di difesa aerea dell’esercito ucraino. Mantenete la calma e credete nei nostri soldati!», ha scritto il funzionario rivolgendosi alla popolazione. I residenti di alcuni distretti della città avevano udito una serie di esplosioni verso le 22:00 ora locale (le 21:00 in Italia), scrive l’agenzia di stampa, ed era scattato l’allarme anti-aereo.

  • Onu: nave granaria proveniente dall’Ucraina arrivata a Gibuti

    Una nave che trasportava grano dall’Ucraina al Corno d’Africa colpito dalla siccità è attraccata a Gibuti. Lo hanno annunciato le Nazioni Unite.

  • Usa: referendum falsi nelle zone occupate dai russi

    Il governo degli Stati Uniti ha detto che la Russia si sta preparando a organizzare referendum falsi nelle aree dell’Ucraina sotto il suo controllo, per affermare che il popolo ucraino vuole unirsi alla Russia. Lo afferma il Dipartimento di Stato.

  • Russia, Kiev ha perso 1.200 militari e 139 carri armati nella controffensiva

    Il ministero della Difesa russo ha affermato che le forze ucraine, dopo aver tentato di passare all’offensiva in tre direzioni diverse nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, hanno perso oltre 1.200 militari, 139 carri armati, veicoli blindati e camion.

    Una mucca in un campo nell’oblast di Mykolaiv. Sullo sfondo, fumo nero sale dalla prima linea del fronte di guerra. 30 agosto 2022. (Dimitar DILKOFF / AFP)

  • Il convoglio Aiea ha lasciato Kiev per Zaporizhzhia

    Un convoglio di auto della missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha stamattina lasciato Kiev e si è diretto verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, secondo testimoni citati da media internazionali. Il direttore generale Rafael Grossi ha poi confermato ai giornalisti presenti a Kiev: «Ci stiamo finalmente muovendo, dopo diversi mesi di sforzi. L’Aiea entrerà nella centrale nucleare di Zaporizhzhia».

    Il più grande impianto nucleare d’Europa è nelle mani dell’esercito russo dall’inizio di marzo e da diverse settimane è bersagliato dai bombardamenti, con le parti in conflitto in Ucraina che si accusano a vicenda dei raid.

    I reattori 4 e 5 della centrale nucleare di Zaporizhzhia in una foto del 30 agosto 2022. (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Iniziato stop forniture Nord Stream a Ue

    Come annunciato ieri da Gazprom, dalle 5 ora italiana le forniture di gas dalla Russia verso l’Ue tramite il Nord Stream sono state completamente interrotte. Lo confermano gli operatori di gasdotti tedeschi Opel e Nel, citati dall’agenzia Tass. Lo stop avrà una durata prevista di tre giorni e, secondo quanto riferito dal monopolista russo dell’energia, è stato reso necessario per consentire le riparazioni dell’unica unità di compressione del gas rimasta in funzione presso la stazione di Portovaya.

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