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Ucraina, ultime notizie. Arrestato a Malpensa figlio di un governatore russo. Mosca avverte la Nato: «Scontro diretto vicino»

Arrestato a Malpensa su richiesta Usa l’imprenditore russo Artem Uss, figlio del governatore del territorio di Krasnoyarsk. Venerdì sarà ascoltato e gli sarà chiesto se intende dare il consenso all’estradizione. Uss è accusato di aver ottenuto tecnologia militare da società Usa e di aver riciclato decine di milioni di dollari per oligarchi russi. Mosca intanto avverte la Nato: «Siamo vicini allo scontro diretto». In Ucraina nuovi blackout, Zelensky chiede di razionare l’elettricità. Londra denuncia: il 29 settembre un caccia russo ha sganciato un missile vicino a un aereo britannico.

Putin introduce legge marziale nelle regioni ucraine annesse
  • Norvegia, ambasciatore di Mosca: i russi arrestati per i droni erano turisti

    I cittadini russi arrestati per l’uso dei droni in Norvegia erano solo turisti. Lo afferma l’ambasciatore russo a Oslo Teimuraz Otarovich Ramishvili in un’intervista alla rete di servizio pubblico norvegese Nrk. «Si tratta di isteria», secondo il diplomatico, che sottolinea: «Sono venuti con visto turistico quindi dobbiamo partire dal presupposto che siano turisti. I droni sono normali. Alcuni posti sono difficili da raggiungere, soprattutto al nord», continua Otarovich Ramishvilice spiegando che l’uso dei droni è un modo per apprezzare il patrimonio naturale norvegese.

  • Israele, Lapid: «Preoccupati per i legami militari Russia-Iran»

    Il premier israeliano Yair Lapid ha espresso la sua «profonda preoccupazione» per «i legami militari tra Russia e Iran» in una conversazione telefonica con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba. Lapid - che è stato aggiornato da Kuleba sulla situazione della guerra in Ucraina - ha poi ribadito che Israele «è a fianco del popolo ucraino». Proprio mercoledì il ministro della difesa Benny Gantz ha tuttavia confermato che per il momento Israele - nonostante la fornitura di droni Shaed-136 da parte dell’Iran a Mosca - non fornirà a Kiev aiuti militari ma «sistemi di allerta precoci per i civili».

  • Usa: la legge marziale mostra che gli ucraini non volevano l’annessione alla Russia

    L’imposizione da parte di Vladimir Putin della legge marziale nei territori annessi dimostra che la sua affermazione secondo cui gli ucraini volevano unirsi alla Russia è una «menzogna». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price. «Il presidente Putin ha annesso quelle regioni sostenendo che lì c’erano persone che cercavano rifugio dallo stato ucraino così disperatamente che volevano unirsi alla Russia», ha spiegato. «Ora Putin, io credo, rivela la bugia dichiarando la legge marziale», ha aggiunto.

  • Zelensky a leader Ue, chi è contro sanzioni è antieuropeo

    “Chiunque chieda l’allentamento delle sanzioni contro la Russia o cerchi di silurare politicamente il meccanismo delle sanzioni non solo cerca di rendere impunito il terrore russo e non solo tradisce la memoria delle vittime del terrore, ma rende anche l’intera comunità europea dipendente dalla potenza più antieuropea del mondo di oggi. Fate attenzione a queste voci in Europa: sono contro l’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videoconferenza al Consiglio Europeo.

  • Casa Bianca: iraniani in Crimea, aiutano i russi con droni

    Personale iraniano è in Crimea per aiutare i russi negli attacchi con i droni di Teheran contro l’Ucraina: lo ha detto il portavoce del consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby. «Servono nuove potenti sanzioni contro Russia e Iran per collusione con uno stato terrorista. Anche se solo questo mese abbiamo distrutto più di 200 droni iraniani e abbiamo colpito dozzine di obiettivi diversi, i rappresentanti iraniani mentono ancora come se non avessero consegnato i droni alla Russia», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento al Consiglio Europeo, come riporta Ukrinform. «La Russia deve pagare per questo terrore. E questo dovrebbe riflettersi nel nono pacchetto di sanzioni dell’Ue. L’Iran deve essere privato di ogni possibilità o addirittura del desiderio di fornire tali droni a chiunque», ha detto Zelensky, aggiungendo che «è positivo che ci sia già un primo passo: sono state approvate nuove sanzioni individuali contro figure e società iraniane».

  • Zelensky: una catastrofe se i russi distruggono la diga Kakhovka

    Nel suo intervento al Consiglio europeo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il timore che se la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka cedesse per i bombardamenti russi potrebbero venir inondati 80 villaggi e la stessa Kherson. Con il collasso della struttura, poi, ci sarebbero gravi difficoltà per le forniture energetiche ucraine per l’inverno, oltre al rischio di una nuova spinta migratoria in fuga dal Paese. Lo si apprende da fonti europee.

  • Gb sanziona Iran per fornitura droni a Russia

    Le autorità britanniche hanno deciso di sanzionare il capo di Stato Maggiore delle forze armate iraniane, Mohammad Bagheri, e in generale l’Iran per la sua fornitura di droni kamikaze all’esercito russo, che ne fa uso in Ucraina per colpire infrastrutture critiche e obiettivi civili. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico James Cleverly, definendo ’’deplorevole il sostegno dell’Iran alla guerra brutale e illegale di Putin contro l’Ucraina’’. Cleverly ha quindi affermato che ’’ci sono prove evidenti che l’Iran ha un ruolo destabilizzante nella sicurezza globale’’. Il capo della diplomazia britannica ha spiegato che ’’oggi stiamo sanzionando chi sta fornendo i droni che i russi usano per colpire i civili ucraini’’.

  • Kiev, trovate trincee con oltre 100 corpi di civili a Lyman

    I corpi di 111 civili e 35 militari sono stati trovati in alcune trincee e tombe senza nome a Lyman, città dell’Ucraina orientale da poco riconquistata dall’esercito ucraino. Lo riferisce il Dipartimento di Polizia dell’Oblast di Donetsk, come riporta il Kyiv Independent. A Lyman finora sono state trovate 25 fosse comuni mentre negli insediamenti liberati del Donetsk in tutto le sepolture comuni scoperte sono 58, ha dichiarato la polizia.

    Carri armati e veicoli russi distrutti ammassati vicino Lyman
  • Gas: Orban, price cap suicidio economico che non aiuterà Kiev

    “L’ultimo piano di Bruxelles sul prezzo massimo del gas dell’Ue è pari a un embargo totale sul gas per l’Ungheria. Il suicidio economico non aiuterà l’Ucraina. Mi aspetto un grande dibattito al prossimo Consiglio Europeo”. Lo ha scritto su Twitter il premier ungherese Viktor Orban prima del vertice Ue a Bruxelles.

    Cancelliere Olaf Scholz accoglie il premier ungherese Orban
  • Putin visita centro addestramento coscritti

    Il presidente russo, Vladimir Putin, si è recato in visita a un centro di addestramento di coscritti arruolati dopo l’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte del Cremlino. Lo ha riferito l’agenzia Interfax, precisando che il leader russo si è recato in un centro di addestramento nella regione di Ryazan, nel distretto militare occidentale. Putin, si precisa, è stato informato dal ministro della Difesa, Sergei Shoigu, sull’addestramento delle nuove reclute al combattimento.

    Ucraina, Biden: "Putin si trova in una situazione difficile"
  • Michel, Zelensky esprime timore per centrale e diga Kakhovka

    “Forte discorso del Presidente Zelensky al Consiglio Europeo. Il Cremlino continua a uccidere civili e a colpire obiettivi non militari e infrastrutture critiche. Ciò mostra ancora una volta il vero volto di questa guerra di aggressione. Il Presidente ha condiviso le preoccupazioni per le minacce russe contro la centrale elettrica di Kakhovka e la sua diga. Al popolo dell’Ucraina: l’Ue è al vostro fianco finché sarà necessario”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel dopo l’intervento di Zelensky in videoconferenza.

    Ucraina senza energia dopo i bombardamenti
  • Metsola (Ue), rassicurata da leader italiani su politica estera

    “Ho parlato dal primo giorno delle elezioni e senza speculare su quale potenziale governo potesse formarsi, con Giorgia Meloni, con Mario Draghi, con Enrico Letta, con il vicepresidente del Ppe Tajani e anche con persone del partito, e posso dirvi che sono stata riassicurata. Le affermazioni sono state molto chiare: l’Italia deve rimanere al centro dell’Ue, e le affermazioni che ho visto finora sono molto a favore della posizione comune che abbiamo sull’Ucraina, e c’è anche una forte relazione transatlantica su cui bisogna continuare a investire. E’ qualcosa che su cui dobbiamo andare avanti, con cauto ottimismo”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nella conferenza stampa a margine del Consiglio europeo.

    Ue, Ucraina e Zelensky vincono premio Sakharov
  • Kiev, Berlusconi beve vodka, Meloni difende veri principi

    “Qualsiasi crisi apre la strada ai leader veri. Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di ’cinque amici di Putin’ in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada”. Lo ha twittato in italiano Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Filorussi, 15mila civili evacuati oggi da Kherson

    Sono 15 mila i civili evacuati oggi delle autorità filorusse dalla regione di Kherson, annessa a Mosca il mese scorso. Lo ha riferito su Telegram il vice responsabile dell’amministrazione fedele al Cremlino, Kirill Stremousov, precisando che gli evacuati sono stati trasferiti sulla riva sinistra del fiume Dnepr. “L’evacuazione procede tra la calma degli abitanti della regione”, ha aggiunto. Ieri il governatore filorusso Volodymyr Saldo aveva parlato di piani per spostare fino a 60.000 persone attraverso il fiume Dnipro e verso la Russia nei prossimi sei giorni, al ritmo di 10.000 persone al giorno, affermando di temere un imminente attacco ucraino. Kiev ha denunciato questa operazione come una “deportazione” da parte della Russia.

  • Ucraina: pezzi autovelox rubati in Svezia trovati in droni russi

    Le piccole videocamere rubate in agosto dagli autovelox lungo le autostrade svedesi e a Stoccolma sono state trovate dentro i droni da ricognizione russi Orlan-10 lanciati in Ucraina. Lo riferisce il sito svedese Aftonbladet citato dai media ucraini . Gli specialisti di Kiev hanno smontato i droni caduti e hanno trovato le telecamere attaccate a piastre di acciaio con velcro: cioè facilmente removibili e utilizzate indipendentemente dagli autovelox su cui erano montate. I servizi di sicurezza svedesi hanno affermato di essere a conoscenza del collegamento tra i droni russi e il furto delle telecamere ma non hanno voluto rivelare ulteriori dettagli. La maggior parte del centinaio di furti è avvenuta alla fine di agosto tra le città di Thirp e Hargshamn, altri nell’area di Stoccolma. A settembre ce ne sono stati altri soprattutto nell’area dell’Uppland. Secondo Eva Lundberg, coordinatrice nazionale dell’Autorità svedese dei trasporti, ora è necessario sostituire le telecamere sottratte e riparare gli autovelox rotti.

  • Kiev, minaccia crescente di offensiva Mosca da Bielorussia

    L’Ucraina è preoccupata dalla “minaccia crescente” di una nuova offensiva russa condotta dal territorio della Bielorussia. Lo afferma l’esercito di Kiev. “La retorica aggressiva dei dirigenti militari e politici della Russia e della Bielorussia si sta intensificando”, ha affermato Oleksiy Gromov, alto responsabile dello Stato maggiore di Kiev. “La minaccia di una ripresa dell’offensiva sul fronte nord dal parte delle forze armate russe sta crescendo”, ha aggiunto, dopo che nei giorni scorsi gli eserciti di Mosca e Minsk hanno creato una forza militare congiunta, che secondo le autorità bielorusse avrebbe però solo scopi difensivi.

  • Vertice Ue: Orban, “price cap” su gas è il suicidio economico

    La proposta della Commissione sul tetto al prezzo del gas «equivale a un embargo totale sul gas. Il suicidio economico non aiuterà l’Ucraina. Mi aspetto un grande dibattito al Consiglio europeo”. Lo ha indicato il premier ungherese Viktor Orban.

  • Mariupol, «con legge marziale russi reclutano 10mila persone»

    Nella città di Mariupol occupata, i russi hanno in programma di avviare una mobilitazione su larga scala reclutando fino a 10mila residenti locali in base all’introduzione della legge marziale. Lo riferisce il sindaco in esilio Vadym Boychenko avvertendo che “gli occupanti potrebbero requisire proprietà e auto dei cittadini”, come riporta Unian. Secondo Boychenkon le autorità insediate dai russi possono ora coinvolgere i residenti in qualsiasi lavoro senza pagamento del salario. I cittadini si sono resi conto di ciò che sta succedendo e stanno cercando di lasciare Mariupol: “Gli occupanti hanno chiuso l’uscita a Zaporizhzhia. Quindi i cittadini hanno solo un’opzione per andarsene: attraverso il territorio della Federazione Russa. E potranno tornare in Ucraina attraverso i Paesi europei”.

  • Wp, Usa studiano resti droni iraniani per neutralizzarli

    Gli Usa hanno esaminato i rottami dei droni iraniani usati dai russi in Ucraina, aumentando le loro conoscenze sulle armi kamikaze lanciate contro infrastrutture chiave del Paese. Lo scrive il Washington Post citando due dirigenti americani. Le informazioni sulla struttura e sulla tecnologia dei droni potrebbero essere cruciali per aiutare gli Stati Uniti e i loro alleati ucraini a meglio identificarli e abbatterli prima che raggiungano i bersagli, come e’ stato fatto con quelli impiegati dalle forze filo iraniane nei conflitti in Medio Oriente. Non e’ chiaro come gli Usa abbiano avuto accesso ai resti dei droni ma il Pentagono e’ strettamente coordinato con le forze armate di Kiev e mantiene una piccola presenza amministrativa all’ambasciata a Kiev, con un team guidato da un generale ad una stella.

  • Russia: ambasciata in Italia, «cittadino russo arrestato a Malpensa su richiesta Usa»

    “Il 17 ottobre di quest’anno all’aeroporto di Milano Malpensa, su richiesta della parte americana, è stato arrestato il cittadino della Federazione Russa Artem Uss”. Lo ha confermato l’ambasciata russa in Italia con un post su Facebook, precisando che “entro 45 giorni gli Stati Uniti sono tenuti a fornire alla giustizia italiana il fascicolo con la formulazione del capo di imputazione, che deve essere esaminato entro 6 mesi”. Il cittadino russo, che secondo il ministero della Giustizia americano è il figlio di Aleksandr Uss, governatore della regione di Krasnoyarsk, “non ha espresso lamentele sulle condizioni di detenzione”, ha proseguito l’ambasciata, secondo cui “il consolato generale della Federazione Russa a Milano ha già tenuto due incontri con Artem Uss, mantiene un costante contatto con il suo avvocato italiano e intende continuare a seguire da vicino questa situazione”.

  • Zelensky, da inizio ottobre abbattuti 233 droni iraniani

    “Abbiamo già ottenuto risultati significativi: questo mese sono stati abbattuti 233 droni Shahed e decine di missili. Dieci droni iraniani sono stati distrutti oggi e questo solo nella direzione di Kiev. Altri 11 droni Shahed erano stati abbattuti grazie ai soldati del comando aereo di Pivden. Grazie ragazzi per l’ottimo lavoro!”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ci sono risultati anche in altre aree. Ma, purtroppo, ci sono anche degli impatti. Abbiamo nuovi danni alle infrastrutture critiche. Oggi - ha aggiunto il leader di Kiev - tre impianti energetici sono stati distrutti dal nemico”.

  • 007 Usa, Kiev ha 6 settimane per riguadagnare terreno

    L’esercito ucraino ha una finestra di opportunità di guadagnare terreno contro il nemico russo nelle prossime sei settimane se riuscirà a continuare la sua pressione nel sud e nel nordest del Paese prima che il terreno fangoso e il maltempo costringano i contendenti a fermarsi e a riorganizzarsi. Lo scrive il New York Times citando valutazioni dell’intelligence Usa. Gli 007 americani ritengono che ci sia una scarsa possibilità di un cedimento significativo tra le forze russe, tale da consentire a Kiev di riprendersi un’altra grande fetta di territorio, simile a quella annunciata il mese scorso. Ma singole unità di Mosca potrebbero cedere di fronte alla continua pressione ucraina, permettendo a Kiev di riconquistare cittadine nel Donbass e potenzialmente anche Kherson, snodo chiave della regione.

  • Washington Post, i droni “made in Iran” costituiscono un problema

    I rottami dei droni ’made in Iran’ usati dalla Russia contro obiettivi civili in Ucraina, gli Shahed-136 che le forze di Kiev hanno soprannominato i “tagliaerba” per il rumore che fanno quando si avvicinano al bersaglio, vengono studiati con attenzione dagli specialisti americani, ma anche estoni, per acquisire informazioni preziose per meglio individuarli e contrastarli prima che colpiscano gli obiettivi. Lo rende noto il Washington Post, denunciando tuttavia che al momento «costituiscono un problema significativo».

    Gli analisti di difesa interpellati infatti precisano che i sistemi di difesa in grado di colpirli sono costosi, progettati per minacce più impegnative, come aerei ed elicotteri, e la loro produzione richiede mesi o anni. La strada politica è stata avviata all’Onu, dove è in discussione in queste ore la possibilità che l’invio di queste armi alla Russia, da parte dell’Iran, violi le risoluzioni approvate dopo l’accordo sul nucleare, vale a dire la proibizione di esportare sistemi d’arma con gittata superiore ai 300 chilometri .

    I droni iraniani vengono fatti decollare da tre basi militari russe in Crimea e da una quarta postazione in Bielorussia, siti troppo lontani per poter essere colpiti dai lanciarazzi a lunga gittata di provenienza americana. Di fatto, non esiste al momento un sistema unico per contrastarli, emerge. Consiglieri militari iraniani sono stati inviati nelle zone controllate dalla Russia, dove hanno fornito agli operatori le istruzioni tecniche per l’impiego dei sistemi.

    Il drone vola ad altitudini basse e ha poche componenti metalliche, ed è quindi difficile intercettarlo con i radar e altri sensori in tempo, prima che colpisca i suoi obiettivi. In ogni caso, Kiev rivendica di averne distrutti 220 dallo scorso 13 settembre.

  • Russia: «Ue è diventata parte del conflitto»

    Con la consegna delle armi all’Ucraina, l’Unione europea è entrata a «fare parte del conflitto». Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, accusando i Paesi che hanno fornito armi all’esercito di Kiev di essere «sponsor di attività terroristiche che vengono condotte sotto gli auspici di Kiev e con la partecipazione diretta della Nato».

  • Gb: «caccia russo sgancia missile vicino aereo britannico»

    Un aereo russo ha sganciato un missile vicino a un aereo britannico che pattugliava lo spazio aereo internazionale sul Mar Nero il 29 settembre: lo ha riferito al Parlamento il ministro della Difesa Ben Wallace, spiegando che la Gran Bretagna ha sospeso i pattugliamenti in seguito all’incidente e ha espresso le proprie preoccupazioni al ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. Lo riporta il Guardian. Il ministro ha affermato che un aereo «disarmato della RAF RC-135 Rivet Joint» è stato «coinvolto» da due SU-27 russi, uno dei quali «ha sganciato un missile in prossimità del RAF Rivet Joint oltre il raggio visivo».

  • Ambasciatore ucraino a Roma: «Le parole Berlusconi non rafforzano i rapporti con l’Italia»

    «Le dichiarazioni che abbiamo sentito nei giorni scorsi non rafforzano i rapporti tra i due Paesi. Speriamo che queste dichiarazioni siano state a titolo personale e che non sia la posizione ufficiale del governo». Lo ha dichiarato l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, a proposito degli audio del senatore Silvio Berlusconi a margine della 13ma edizione del Festival della Diplomazia presso il Centro Studi Americani durante il quale è stato protagonista di un question time con gli studenti del corso di laurea in Global Governance dell’Università di Tor Vergata. «Abbiamo sentito la volontà da parte del governo (italiano, ndr) di continuare e rafforzare la cooperazione tra i due Paesi» e abbiamo ricevuto «rassicurazioni sul sostegno all’Ucraina del governo italiano», ha proseguito l’ambasciatore, aggiungendo che «l’Ucraina è pronta a collaborare con il governo scelto dagli italiani».

  • Mosca, truppe Kiev penetrano difesa a Kherson, respinte

    Le forze armate ucraine hanno cercato di sfondare la difesa delle truppe russe e si sono incuneate nella regione di Kherson, ma le unità delle truppe russe hanno ripristinato completamente la prima linea di difesa nell’intera direzione. Lo ha affermato il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Tass. “Nell’area dell’insediamento di Sukhanovo, nella regione di Kherson, il nemico è riuscito a penetrare nella difesa delle unità russe. Grazie all’utilizzo di carri armati da parte del comando russo e di azioni di imboscata, il nemico ha subito una sconfitta significativa, a seguito della quale le unità ucraine sono fuggite indiscriminatamente”, ha detto Konashenkov, aggiungendo che le forze armate ucraine hanno cercato di sfondare la difesa delle truppe russe in direzione degli insediamenti di Novaya Kamenka e Chervony Yar, utilizzando fino a tre battaglioni, incluso un battaglione di carri armati. La situazione lungo la prima linea di difesa è stata completamente ripristinata, ha aggiunto il rappresentante del dipartimento

    Un tank russo a Kherson


  • Prezzi guerra: gas risale a 124 euro, scende ferro in Asia

    L’inasprirsi del confronto militare in Ucraina e le difficoltà a trovare un ’price cap’ da parte dell’Europa portano a una ripresa del prezzo del gas, che sale del 10% a 124 euro al Megawattora sul mercato di Amsterdam, dove era già partito in rialzo. In ripresa anche il petrolio, che prova a mantenere quota 86 dollari al barile. In leggero rialzo anche l’oro (+0,2%) a 1.637 dollari al Megawattora, con i future sul ferro in calo sotto i 90 dollari a Hong Kong, sui minimi da quasi un anno anche per il rallentamento edilizio in Cina. Bene invece il rame (+1,6%) sui mercati europei, con il frumento che tra gli alimentari sale di un punto percentuale a 849 dollari per il contratto sui 5mila bushel, l’unità di misura statunitense per i cereali.

  • Michel, sanzioni all’Iran per il sostegno alla Russia

    “Interveniamo rapidamente contro l’Iran che sostiene la guerra della Russia in Ucraina. Accolgo con favore la decisione del Consiglio Europeo di adottare a tempo di record misure restrittive contro coloro che in Iran forniscono sostegno militare alla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

    Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel (a sinistra) con il primo ministro svedese Ulf Kristersson (Photo by JOHN THYS / AFP)

  • Kiev, finora esportate 8 milioni di tonnellate di cereali

    L’Ucraina ha esportato finora otto milioni di tonnellate di prodotti agricoli attraverso i porti della regione di Odessa nel quadro della cosiddetta ’iniziativa del grano’: lo ha reso noto su Facebook il ministero delle Infrastrutture, come riporta Ukrinform. “Dalla partenza della prima nave con il grano ucraino, sono già stati esportate otto milioni di tonnellate di prodotti agricoli”, si legge in un comunicato. Un totale di 362 navi ha lasciato i porti ucraini per l’Asia, l’Europa e l’Africa. Due navi che trasportavano 82.000 tonnellate di prodotti agricoli sono partite dal porto di Pivdennyi oggi.

  • Kiev, liberati 544 insediamenti nella regione di Kharkiv

    Ad oggi 544 insediamenti sono stati liberati nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, e 32 restano sotto l’occupazione russa: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleg Sinegubov, come riporta Unian. “Abbiamo molto lavoro davanti a noi per ripristinare il funzionamento del potere statale in questi territori”, ha sottolineato Sinegubov. “Il nostro esercito non si ferma e continua a spingere il nemico fuori dal nostro territorio. Negli ultimi 6 giorni, le forze armate ucraine hanno liberato 19 insediamenti dall’occupazione russa”, ha aggiunto.

    A Kharkiv un rifugio anti bomba installato vicino a una fermata del bus

  • Pechino sollecita i cinesi a lasciare il Paese «il prima possibile»

    Il Vice ministro degli Esteri cinese, Ma Zhaoxu, sollecita i cinesi a lasciare l’Ucraina “il prima possibile”. In una conferenza stampa al 20esimo Congresso del Partito comunista cinese, Ma ha reso noto che “considerata la situazione attuale della sicurezza in Ucraina, le sedi diplomatiche cinesi stanno al momento preparando l’evacuazione dal Paese dei cittadini cinesi”. Dall’inizio della “crisi”, la Cina ha rimpatriato più di 5.200 cinesi dall’Ucraina.

  • Governo Kiev a cittadini, ridurre del 20% consumo di energia

    Il governo ucraino sta cercando di ridurre del 20% il consumo di energia nel Paese e la popolazione ha risposto positivamente a un appello per limitare l’uso di energia: lo ha detto oggi alla tv del Paese il ministro dell’Energia ucraino, Herman Halushchenko, come riporta l’Independent. “Vediamo un calo dei consumi”, ha affermato il ministro. “Vediamo una diminuzione volontaria. Ma quando non è sufficiente, siamo costretti a ricorrere a chiusure forzate”, ha aggiunto. Halushchenko ha precisato che la Russia ha lanciato più di 300 attacchi aerei sulle strutture energetiche ucraine dal 10 ottobre scorso.

  • Mosca, ancora bombe Kiev su centrale idroelettrica Kakhovka

    L’esercito ucraino continua a bombardare la centrale idroelettrica di Kakhovka, vicino a Kherson (sud), creando il rischio di gravi danni che potrebbero causare un disastro: lo ha detto oggi all’emittente televisiva russa Channel One il rappresentante dell’amministrazione militare-civile di Novaya Kakhovka, Ruslan Agayev, come riporta la Tass. “Questi bombardamenti si verificano più o meno intensamente ogni giorno e la gente non ricorda nessun caso in cui non ci siano stati bombardamenti quotidiani sulla centrale idroelettrica. Naturalmente, c’è sempre il rischio di distruzione, perché non si limitano a lanciare pietre: colpiscono di proposito con sistemi missilistici HIMARS per distruggere la nostra diga e provocare un disastro”, ha affermato Agayev.

  • Mosca, la Nato vicina allo scontro diretto con la Russia

    “Il flusso di armi della Nato verso l’Ucraina e gli aiuti militari a Kiev avvicinano l’alleanza alla pericolosa linea dello scontro militare diretto con la Russia”. E’ il nuovo avvertimento del ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.

  • Kiev, attacco russo a sito idroelettrico sarebbe catastrofe

    Un eventuale attacco delle forze russe contro la centrale idroelettrica di Kakhovka - vicino a Kherson (sud) - causerebbe una catastrofe con un numero enorme di vittime e renderebbe impossibile la fornitura di acqua alla Crimea per anni: lo ha detto all’emittente televisiva ucraina 24 TV il segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa (NSDC) del Paese, Oleksiy Danilov, come riporta Ukrinform. Secondo Danilov, l’NSDC sta valutando le opzioni per una tale mossa da parte di Mosca. Un attacco del genere non comporterebbe “solo la distruzione di infrastrutture”, ha affermato l’alto funzionario sottolineando che sarebbe “una catastrofe di proporzioni enormi con un numero enorme di vittime”. In questo scenario, ha osservato, sarebbe “impossibile rifornire la Crimea di acqua nei prossimi anni, e questa questione è importante per la Russia”.

  • Teheran chiede a Kiev ’prove’ sull’uso dei droni iraniani

    “Abbiamo chiesto alle autorità ucraine di fornire prove riguardo al presunto uso di droni iraniani nella guerra in Ucraina” da parte della Russia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Mehr, in una telefonata con l’omologo croato Gordan Grlić-Radman in cui ha affermato che l’Iran è “fermamente contrario alla guerra” e alla fornitura di armi alle parti in conflitto. “Non abbiamo fornito alla Russia alcuna arma iraniana da utilizzare nella guerra contro l’Ucraina”, ha detto Amirabdollahian senza negare che Mosca e Teheran abbiano una cooperazione sulla Difesa.

  • Cambia bozza vertice Ue, ’avanti lavoro su price cap’

    “Il Consiglio europeo invita il Consiglio e la Commissione a portare avanti con urgenza i lavori” su alcune misure sulla base delle “proposte della Commissione, valutandone l’impatto e tenendo conto dei diversi mix energetici e delle circostanze nazionali”. Tra le misure “il corridoio dinamico temporaneo dei prezzi sulle transazioni di gas naturale per limitare immediatamente i prezzi”. E’ quanto prevede la bozza delle conclusioni del Consiglio Ue, nuovamente limata nella notte e con l’intesa tra i leader che, sul tetto ai prezzi del gas, continua a essere lontana. Non si esclude, quindi, che il testo possa cambiare nuovamente.

  • Zelensky, Iran prende «soldi sporchi di sangue» dalla Russia

    L’Iran ha preso “soldi sporchi di sangue” dalla Russia per aver fornito droni kamikaze utilizzati in attacchi mortali contro città come Kiev: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista rilasciata ieri all’emittente televisiva canadese CTV. “Non mi fido della leadership iraniana”, ha detto Zelensky. “Hanno negato pubblicamente tutto questo, dicendo che non abbiamo venduto nulla, ma ecco che vediamo: Centinaia di attacchi, in Ucraina, nella capitale, contro le infrastrutture civili, le scuole, nelle vicinanze dell’università, nell’università e nella chiusura del nostro sistema energetico”. “Non mi fido della leadership iraniana”, ha dichiarato Zelensky in un’intervista rilasciata mercoledì all’emittente canadese CTV. “Hanno negato pubblicamente tutto questo, dicendo ’non abbiamo venduto nulla’, ma ecco cosa vediamo. Centinaia di attacchi. In Ucraina, nella capitale, nelle infrastrutture civili, nelle scuole, nelle vicinanze dell’università, nell’università e la chiusura del nostro sistema energetico”, ha detto il presidente ucraino. “L’Iran fornisce loro droni ... L’uccisione di ucraini. Questo è ciò che hanno concordato. Concordato per denaro. Questo denaro sporco di sangue che l’Iran sta guadagnando - ha proseguito -. Stiamo parlando con precisione . L’Iran fornisce droni che hanno ucciso ucraini e continuano a uccidere. Non si tratta di uno a cinque. Non è un incidente. Sono centinaia”. Ieri sera, come è noto, riferendosi ai droni iraniani, l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Amir Said Iravani, ha detto che “l’Iran respinge inequivocabilmente queste accuse infondate e non dimostrate”.

  • Scholz,con tetto prezzo gas Ue rischia di averne di meno

    “I prezzi devono scendere non c’è dubbio”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando al Bundestag, in vista del consiglio europeo di ieri e oggi sull’energia. “Noi guardiamo con grande attenzione alle proposte della Commissione europea. Un tetto al prezzo del gas, imposto per legge, comporta sempre il rischio che i produttori di gas vadano a vendere altrove e che noi europei non riceviamo più gas, ma di meno”. “Perciò l’Europa deve accordarsi in stretto contatto con altri partner come Corea e Giappone, in modo da non farci reciproca concorrenza”, ha aggiunto.

  • Scholz, anche Francia e Spagna hanno ’scudo’ energia

    Olaf Scholz ha difeso lo ’scudo’ da 200 miliardi di euro lanciato per frenare il prezzo del gas in Germania: anche Francia, Italia e Spagna hanno creato pacchetti di misure del genere, ha detto il cancelliere nel Bundestag. “Il nostro scudo lo abbiamo impostato consapevolmente per coprire i prossimi 2 anni e mezzo, e per essere attrezzati anche il prossimo inverno”, ha detto. Nell’ambito di questo periodo di tempo i 200 miliardi corrispondono a circa il 2% del nostro Pil, ha aggiunto. “È l’ordine di grandezza dei pacchetti di misure che sono stati o vengono assemblati anche altrove in Europa: in Francia, in Italia o in Spagna”.

  • Allerta aerea dichiarata in tutta l’Ucraina

    A partire dalle 10:16 ora locale (le 9:16 italiane, ndr) un’allerta di raid aereo è stata dichiarata in tutta l’Ucraina, ad eccezione della Crimea temporaneamente occupata. Lo rendono note le autorità locali, come riporta Ukrainska Pravda.

  • Isw, Mosca prepara operazione ’false flag’ vicino a Kherson

    Le forze russe stanno creando le condizioni mediatiche per realizzare un attacco ’false flag’ (operazioni che uno Stato conduce sotto la bandiera di un altro, ndr) contro la centrale idroelettrica di Kakhovka - vicino a Kherson (sud) - al fine di giustificare o nascondere la loro ritirata nella regione: lo riporta nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). La leadership militare russa ha apparentemente imparato dai precedenti fallimenti nella regione di Kharkiv e sta cercando di mitigare le conseguenze della mancata difesa contro l’ennesima offensiva ucraina, scrive l’Isw. Attualmente, le autorità russe stanno probabilmente creando le condizioni informative per giustificare la ritirata della Russia e le significative perdite territoriali nella regione di Kherson, prosegue il rapporto ricordando che il comandante delle forze armate russe in Ucraina, Serhii Surovikin, ha annunciato “decisioni difficili” riguardo alla regione e ha accusato l’Ucraina di pianificare attacchi alle infrastrutture locali. Da parte sua, il governatore filorusso Volodymyr Saldo ha annunciato ieri una “evacuazione” dei civili in previsione di un’offensiva ucraina. Mosca, spiega l’istituto, sostiene che l’Ucraina stia pianificando un attacco contro la centrale, probabilmente per “creare le condizioni affinché le forze russe possano danneggiare la diga e poi incolpare l’Ucraina, approfittando delle conseguenti inondazioni per coprire la propria ritirata più a sud nella regione di Kherson”.

  • Scholz, non può essere interesse Usa energia impagabile in Ue

    “Parliamo anche con i produttori di gas di prezzi adeguati. Sono certo che paesi come Usa, Canada e Norvegia, che insieme a noi sono solidali al fianco dell’Ucraina, non abbiano interesse a che l’energia in Europa diventi impagabile”. Lo ha detto Olaf Scholz, parlando al Bundestag, in vista del consiglio europeo sull’energia. “Anche nel contesto del G7 parliamo di questo”, ha aggiunto.

  • Kiev, abbattuti 14 droni kamikaze nella regione di Mykolaiv

    “Quattordici droni kamikaze sono stati abbattuti durante la notte nella regione di Mykolaiv”. Lo ha riferito il Comando Sud dell’esercito di Kiev, aggiungendo che “le forze russe hanno nuovamente attaccato l’Oblast di Mykolaiv con i droni kamikaze Shahed-136”. Il comando ha affermato che i 14 droni sono stati abbattuti dall’esercito ucraino, dalla Guardia nazionale e dalla polizia.

  • A Kiev black out di 4 ore a palazzo per risparmio energia

    - Un black out di 4 ma anche di 8 ore a seconda delle strade è stato stabilito dalle autorità di Kiev per risparmiare energia e “per evitare incidenti”. Lo annunciano l’operatore Dtek e il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda

  • Scholz, tattica terra bruciata di Putin rafforza Kiev e partner

    “La tattica della terra bruciata non aiuta la Russia a vincere la guerra. Ma contribuisce soltanto a rafforzare la determinazione dell’Ucraina e dei suoi partner.” Lo ha detto Olaf Scholz nel Bundestag. “Le bombe e il terrore dei razzi sono un atto disperato” di Mosca “esattamente come la mobilitazione parziale degli uomini russi in guerra”, ha aggiunto.

  • Kiev, missili russi questa mattina su Mykolaiv

    Le forze russe hanno attaccato questa mattina la città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, con missili S-300: lo ha reso noto alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia) il governatore Vitaliy Kim, come riporta il Guardian. “Non ci sono state vittime o distruzioni”, ha scritto Kim: “Solo i prati si sono rovinati”.

  • Media, Spagna pronta ad addestrare 400 soldati ucraini

    Le autorità spagnole sono pronte ad addestrare 400 soldati ucraini nell’ambito della nuova missione di assistenza militare della Ue a Kiev (EUMAM Ucraina): lo scrive oggi il quotidiano El Pais. La missione, approvata lunedì scorso, prevede l’addestramento di un totale di 15 mila soldati ucraini.

  • Razzi russi colpiscono scuola a Zaporizhzhia

    Razzi russi hanno colpito una scuola nella regione di Zaporizhzhia, in Ucraina. Lo ha scritto su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio del presidente ucraino, precisando che “intorno alle 7,20 (ora locale), i russi hanno lanciato un attacco missilistico colpendo l’area di una scuola specializzata per bambini nel villaggio di Komyshuvakha. E’ in corso di accertamento se ci sono state vittime”.

    Prigionieri di guerra in arrivo a Zaporizhzhia

  • Kiev, colpita infrastruttura energetica nel sud

    Le forze russe hanno colpito nelle prime ore di questa mattina una società industriale e un’infrastruttura energetica nel distretto di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Valentyn Reznichenko, come riporta il Kyiv Independent. Si segnalano gravi danni, ma secondo le informazioni preliminari non ci sono vittime, ha scritto Reznichenko.

  • Kiev, oltre 66.500 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Sono oltre 66.500 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca: lo annuncia lo stato maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Dal 24 febbraio scorso sono morti 66.650 soldati russi, inclusi 370 nella giornata di ieri, ha precisato lo Stato Maggiore. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 269 caccia, 243 elicotteri e 1.311 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.567 carri armati russi, 1.646 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 329 missili da crociera.

  • Kiev, nuovo attacco russo nel sud, abbattuti 14 droni

    Le forze russe hanno nuovamente attaccato nella notte la regione di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, con droni kamikaze Shahed-136 di fabbricazione iraniana e 14 di questi velivoli sono stati abbattuti dall’esercito ucraino, dalla Guardia Nazionale e dalla polizia: lo ha reso noto il Comando aereo meridionale ucraino, come riporta il Kyiv Independent.

    Un drone russo vola sul cielo dell’Ucraina. Le autorità locali considerano che questi droni siano Shahed-136, di fabbricazione iraniana. 17 ottobre 2022. (REUTERS/Roman Petushkov)

  • Premier norvegese, «tetto a prezzo del gas può ritorcersi contro la Ue»

    «Rispettiamo il fatto che l'Europa stia valutando come regolare i mercati nel modo migliore. Ci limitiamo a sconsigliare misure che potrebbero avere effetti contrari, aumentando la domanda di qualcosa in cui c'è scarsità e un'offerta limitata». Lo dice, in un'intervista al Corriere della Sera, il premier norvegese Jonas Gahr Støre, secondo cui un tetto al prezzo del gas potrebbe ritorcersi contro chi lo impone: «Seguendo le discussioni nella Ue – afferma - osservo molti punti di vista diversi e posso capire perché: i Paesi si trovano ciascuno in una situazione differente. La Norvegia, nel dialogo con la Commissione, ha voluto condividere la propria esperienza per evitare che le soluzioni proposte si ritorcano contro chi le mette in atto». «Il contributo più importante che la Norvegia può dare all'Europa è produrre ed esportare gas, preferibilmente in aumento – spiega Støre - Non è il governo norvegese a vendere il gas. Sono le compagnie, norvegesi ed europee, a cui sono state concesse licenze sulla piattaforma continentale norvegese in conformità con le regole pubbliche. E l'export verso l'Europa è aumentato dell'8-10%, circa 100 terawattora in più. Senza questo aumento, i prezzi sarebbero stati ancora più alti. Non è la Norvegia a fissare i prezzi sul mercato europeo, né le compagnie, né il governo. I prezzi sono il risultato della carenza di gas. Sono il risultato della guerra di Putin».

  • Cina ai connazionali: «Evacuate dall’Ucraina quanto prima»

    La Cina invita i connazionali a «restare in contatto» con l’ambasciata a Kiev e «ad evacuare il prima possibile», lasciando l’Ucraina. È l’appello del vice ministro degli Esteri Ma Zhaoxu, espresso in una conferenza stampa a margine del XX Congresso nazionale del Partito comunista. Ma, parlando dell’azione diplomatica di Pechino a tutela dei suoi cittadini del mondo, ha ricordato che dopo «lo scoppio della crisi in Ucraina, l’ambasciata ha aiutato oltre 5.200 connazionali» a lasciare il Paese. Per questo, alla luce degli ultimi sviluppi, «colgo l’occasione per rinnovare l’invito ai nostri concittadini a partire quanto prima».

  • Kiev, colpita una scuola nella regione di Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno colpito nelle prime ore di questa mattina una scuola nell’insediamento di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia (sud): lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell’ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko. Per il momento non ci sono informazioni su danni o vittime, come riporta il Kyiv Independent.

  • I russi bombardano un centrale elettrica nel distretto di Kryvorizka

    Proseguono gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Le truppe di Mosca hanno bombardato nella notte il distretto di Kryvorizka, come ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipro Valentyn Reznichenko. «I russi - ha scritto su Telegram - hanno colpito un’impresa industriale e una centrale energetica». Secondo i dati preliminari, l’attacco non avrebbe causato vittime.

  • Intelligence Gb, Mosca pensa al ritiro delle forze a ovest del Dnipro

    La recente ammissione da parte della Russia che «è emersa una situazione difficile» nella regione di Kherson (sud) è «molto insolita» e probabilmente indica che le autorità stanno «seriamente» prendendo in considerazione un grande ritiro delle loro forze dall’area a ovest del fiume Dnipro: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina.
    Una sfida chiave di qualsiasi operazione di ritiro da parte delle forze russe sarebbe il passaggio delle truppe e delle loro attrezzature attraverso il fiume, che è largo 1.000 metri, sottolinea il rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra. Con tutti i ponti gravemente danneggiati, la Russia farebbe molto probabilmente affidamento su un ponte temporaneo su chiatte completato nei giorni scorsi vicino a Kherson e su traghetti per il trasporto dei veicoli che continuano a operare in diverse località, conclude l’intelligence.

  • Mosca inizia il «reinsediamento» dei civili di Kherson in Russia

    Mosca ha iniziato il «reinsediamento» in Russia dei civili evacuati dalla regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale: lo scrive il Guardian, che cita i funzionari filorussi nella regione. Ieri il governatore filorusso Volodymyr Saldo aveva parlato di piani per spostare fino a 60.000 persone attraverso il fiume Dnipro e verso la Russia nei prossimi sei giorni, al ritmo di 10.000 persone al giorno.

    Un posto di blocco nella città di Armyansk, nel nord della penisola di Crimea annessa a Mosca, al confine con la regione di Kherson, controllata dalla Russia, nell’Ucraina meridionale. (STRINGER / AFP)

  • Usa: «Pronti a sanzioni all’Iran per il trasferimento dei droni alla Russia»

    Gli Stati Uniti sono pronti a imporre sanzioni per impedire il trasferimento in Russia di droni iraniani utilizzati da Mosca nella guerra contro l’Ucraina. «Siamo determinati a lavorare con alleati e partner per impedire il trasferimento di armi pericolose in Russia», ha affermato il Dipartimento di Stato americano in una nota, aggiungendo che «non esiteremo ad applicare le nostre sanzioni e altri strumenti pertinenti a tutti coloro che sono coinvolti in questi trasferimenti». Il Dipartimento di Stato ha aggiunto che gli Stati Uniti continueranno anche ad aumentare l’assistenza alla sicurezza all’Ucraina, anche per ciò che riguarda le difese aeree.

  • In 24 ore respinti attacchi russi in 9 villaggi dell’est

    Le forze ucraine hanno respinto attacchi russi in nove villaggi nell’est del Paese nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate, come riporta Ukrinform. Le località prese di mira dalle forze di Mosca sono Bilohorivka nella regione di Lugansk (est) e Bakhmut, Bakhmutske, Klishchiivka, Krasnohorivka, Novomykhailivka, Nevelske, Opytne e Marinka nella regione di Donetsk. Le truppe russe stanno cercando di mantenere le aree occupate, concentrando gli sforzi per limitare le azioni dell’Esercito ucraino in alcune direzioni, scrive lo Stato Maggiore sottolineando che i soldati di Mosca continuano a tentare di condurre azioni offensive nelle direzioni di Bakhmut e Avdiivka. «In violazione del diritto umanitario internazionale, delle leggi e delle consuetudini di guerra, il nemico continua a colpire infrastrutture critiche e abitazioni civili», si legge inoltre nel rapporto. Ieri i russi hanno lanciato 11 attacchi missilistici e 28 attacchi aerei sul territorio ucraino, e hanno aperto il fuoco con sistemi missilistici a lancio multiplo (Mlrs) oltre 65 volte: oltre 25 insediamenti sono stati colpiti.

  • Introdotti blackout a rotazione nell’oblast di Kiev, problemi con internet

    La connessione internet è scesa a circa l’80% dei livelli ordinari nella regione di Kiev, con la compagnia energetica nazionale Ukrenergo che nella notte ha introdotto blackout a rotazione. Lo rende noto il servizio di monitoraggio Netblocks. Ukrenergo aveva annunciato già tre giorni fa la possibilità di tali blackout, in seguito agli attacchi russi contro “le infrastrutture energetiche nelle regioni centrali e settentrionali dell’Ucraina”.

  • Unicef, consegnati 14 generatori nella regione di Kharkiv

    L’Unicef ha consegnato 14 generatori alla regione (oblast) di Kharkiv per sostenere la continuazione dei servizi governativi per la salute e per l’acqua e l’igiene. L’assistenza comprende due potenti generatori (400 kVa) per supportare il servizio idrico della città di Kharkiv e garantire il flusso di acqua potabile. L’Unicef ha inoltre consegnato 12 generatori al Dipartimento regionale della Sanità di Kharkiv per sostenere le strutture sanitarie. La potenza di questi generatori è sufficiente a fornire un’alimentazione elettrica di riserva per garantire una fornitura ininterrotta di acqua e riscaldamento a più di 500.000 residenti della città e dei suoi sobborghi, che sono serviti dalla società di servizi idrici di Kharkiv (Vodokanal). L’Unicef sostiene Kharkiv dall’inizio di marzo 2022 con l’approvvigionamento e la fornitura di 60 tonnellate di coagulante (solfato di alluminio) e 34,46 tonnellate di cloro liquefatto per migliorare la qualità dell’acqua potabile per oltre mezzo milione di persone che vivono a Kharkiv.

  • Usa, ondata di accuse per il trasferimento di tecnologia a Mosca

    Ondata di incriminazioni negli Stati Uniti per il trasferimento di tecnologia alla Russia, in violazione delle sanzioni per la guerra in Ucraina. In un primo filone sono stati accusati cinque russi e due intermediari di petrolio venezuelani, per aver acquistato negli Usa componenti elettronici destinati a equipaggiare aerei, radar o missili e per averli rivenduti a imprese belliche russe, anche tramite un sistema finanziario opaco. Questa rete, di cui due membri sono stati arrestati in Italia e in Germania, è sospettata di aver utilizzato la stessa società fittizia per trasferire centinaia di milioni di barili di petrolio venezuelano in Russia e in Cina.
    Il Tesoro americano ha adottato sanzioni contro uno dei responsabili di questa rete, il russo Iuri Orekhov, e due delle sue imprese basate in Germania e a Dubai. In un secondo filone d’indagine, tre persone sono state arrestate in Lettonia e una in Estonia per aver tentato di esportare in Russia un macchinario sofisticato che poteva essere trasformato a fini nucleari. Incriminati per frode e riciclaggio, rischiano l’estradizione negli Usa.

  • Appello di Zelensky, limitare l’uso degli elettrodomestici più potenti

    «Faremo tutto il possibile per ripristinare le normali capacità energetiche del nostro Paese. Ma ci vuole tempo. E questo richiede i nostri sforzi congiunti. Domani ancora più di prima». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi nel consueto video messaggio serale, citato da Ukrinform, riferendosi all’introduzione delle restrizioni alla fornitura di energia elettrica in tutto il paese. «In generale è necessario essere particolarmente consapevoli del consumo di energia elettrica a partire dalle 7 del mattino di domani», ha affermato. Zelensky ha fatto appello a non accendere elettrodomestici non necessari e a limitare il consumo di elettricità per gli elettrodomestici che richiedono molta energia. «Ci stiamo preparando a tutti gli scenari possibili in vista della stagione invernale», ha aggiunto.

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio, 19 ottobre 2022. (ANSA/FERMO IMMAGINE)

  • Teheran all’Onu respinge le accuse sull’uso dei droni

    «L’Iran respinge inequivocabilmente queste accuse infondate e non dimostrate». Lo ha detto l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Amir Said Iravani, al termine della riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza sull’uso dei droni iraniani nel conflitto ucraino. L’ambasciatore ha parlato di «campagna di disinformazione contro Teheran».

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