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Ucraina ultime notizie. Esa annuncia fine cooperazione con Agenzia spaziale russa

Gli Usa hanno annunciato 1,7 miliardi di nuovi aiuti umanitari all’Ucraina. Il Commissario europeo per la Giustizia Reynders ha detto che al momento vengono indagati oltre 21mila possibili crimini di guerra in Ucraina. Confindustria e Medef fanno sapere che i leader delle imprese francesi e italiane sostengono le sanzioni europee contro la Russia. Secondo Isw il presidente bielorusso Lukashenko continuerà a concedere alle forze russe l’accesso al suo spazio aereo, in modo da dimostrare il suo sostegno a Putin senza però entrare in guerra. Sale a 38 il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo a un edificio residenziale lo scorso fine settimana nella città di Chasiv Yar nella regione di Donetsk.

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  • Esa annuncia fine cooperazione con Agenzia spaziale russa

    L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha posto fine alla cooperazione, sospesa nei mesi scorsi, sul programma ExoMars con l’agenzia spaziale statale russa Roscosmos. Lo ha reso noto sui social il direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher. «Il Consiglio mi ha incaricato di porre ufficialmente fine alla cooperazione attualmente sospesa con Roscosmos sulla missione ExoMars Rover and Surface Platform», ha scritto Aschbacher riconoscendo che «le circostanze che hanno portato alla sospensione della cooperazione con Roscosmos - la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni - continuano a prevalere».

  • Gas: Draghi, dipendenza da Russia inaccettabile

    «La dipendenza dell’Italia dal gas russo è molto diminuito. Era il 45% delle importazioni l’anno scorso, ora è il 25% Gli approvvigionamenti stanno andando bene, gli stock risalgono. E’ importante perché è frutto della decisione strategica che prendemmo all’inizio della guerra. L’Italia non si può più trovare in una situazione di dipendenza geopolitica strategica. Non è accettabile. Ci siamo mossi molto rapidamente». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla cena della Stampa Estera.

  • Chasiv Yar, le vittime sono 45

    È salito a 45 il numero dei morti accertati nel condominio colpito domenica da missili russi a Chasiv Yar, nella regione ucraina di Donetsk. Lo riferisce il canale Telegram dei servizi di emergenza ucraini.

  • Kiev conferma colloqui grano in Turchia, sicurezza elemento chiave

    L’Ucraina conferma i colloqui sul grano domani a Istanbul con rappresentanti di Russia, Turchia e Onu. E’ quanto scrive Ukrinform, citando il portavoce del ministero degli Esteri, Oleg Nikolenko. La questione della sicurezza è uno degli elementi chiave della posizione di Kiev, ha enfatizzato il diplomatico.

    «L’Ucraina sostiene che la questione dello sblocco del grano ucraino deve essere risolta sotto gli auspici dell’Onu. In questo contesto siamo grati al segretario generale Antonio Guterres per gli attivi sforzi volti a trovare una soluzione che garantisca la sicurezza per le regioni meridionali del nostro paese», ha detto Nikolenko.

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  • Onu, uccisi oltre 5mila civili da inizio invasione

    Sono più di 5mila i civili uccisi in Ucraina da quando la Russia ha invaso il Paese. Lo ha riferito l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, precisando che, dai dati a sua disposizione, 5.024 persone sono state uccise e 6.520 ferite durante i combattimenti. Ma il bilancio reale delle vittime, ha aggiunto l’Onu, è probabilmente molto più pesante.

    Un edificio ucraina abbattuto dai bombardamenti russi (Reuters)

  • Kiev, a Severodonetsk occupata mancano acqua e cibo

    Condizioni di vita in peggioramento a Severodonetsk, nel Lugansk, caduta in mano all’esercito russo a giugno dopo settimane di martellanti bombardamenti. «Le condizioni antigieniche stanno aumentando» a Severodonetsk e «non ci sono acqua e cibo a sufficienza» in città, ha affermato Roman Vlasenko, capo dell’amministrazione regionale. Inoltre - ha aggiunto - ci sono problemi con le forniture di gas ed elettricità. Vlasenko ha descritto la condizione di vita come «molto triste» per coloro che sono rimasti anche se «non ci sono moltissime persone in città». Ieri sul cartello all’ingresso di Severodonetsk i colori ucraini sono stati cancellati, ora ci sono quelli russi.

  • Ue, indagini su 21mila possibili crimini guerra

    “Al momento vengono indagati oltre 21mila possibili crimini di guerra in Ucraina”. Lo ha detto Didier Reynders, Commissario europeo per la Giustizia, al termine del consiglio informale di Praga. “Quattordici stati membri dell’Ue stanno conducendo indagini in modo indipendente mentre Polonia, Lituania, Ucraina, Lettonia, Estonia, Slovacchia sono parte di un team d’indagine comune, con al loro fianco Eurojust, la Corte Penale Internazionale dell’Aja e gli Usa”, ha aggiunto. “Ho chiesto a tutti i Paesi membri, se hanno indagini nazionali in corso, di far parte del team congiunto”, ha precisato chiedendo coordinamento tra le procure.

    Il Commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders ( EPA/MARTIN DIVISEK)

  • Confindustria-Medef sostengono sanzioni contro la Russia

    «I leader delle imprese francesi e italiane sostengono le sanzioni europee contro la Russia e sottolineano come il rispetto dello stato di diritto è essenziale per garantire relazioni commerciali affidabili». È quanto si legge nella dichiarazione congiunta di Confindustria e Medef al termine del IV Business Forum italo-francese. «La guerra in Ucraina ha ulteriormente aggravato le tendenze» economiche negative «che hanno ripercussioni dirette sulle economie europee. L’Ucraina era un importante esportatore di materie prime in Europa», continua il documento, ricordando che «negli ultimi anni, l’Unione europea ha risposto a queste sfide e continua a reagire alle crisi dimostrando unità e senso di urgenza. Nonostante le gravi conseguenze economiche dell’aggressione russa in Ucraina, i nostri Paesi sono uniti e pronti a collaborare per affrontare questa situazione critica e per sostenere l’Ucraina in quella che si prevede sarà una ripresa difficile».

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  • Usa annunciano 1,7 miliardi di nuovi aiuti umanitari

    Gli Usa hanno annunciato 1,7 miliardi di nuovi aiuti umanitari all’Ucraina. I nuovi fondi destinati a Kiev arrivano dall’Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale, dal Dipartimento del Tesoro e dalla Banca mondiale, si legge in una nota di Usaid. L’obiettivo del nuovo pacchetto di aiuti è “alleviare gli effetti del forte deficit di bilancio causato dalla brutale guerra del presidente russo Vladimir Putin”.

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  • Grano: Di Maio, primi segnali positivi, attenti a cosa accadrà prossimi giorni

    “Sul grano stiamo avendo dei primi timidi segnali positivi, credo che dobbiamo essere molto, molto attenti nel vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Ricordiamoci che abbiamo decine di milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini a causa del blocco navale militare russo. Per riuscire ad ottenere questo obiettivo di sbloccare quel grano serve una mediazione e in queste ore abbiamo letto che c’è la disponibilità da parte di Mosca e di Kiev d’incontrarsi con la Turchia e con l’Onu per trovare una soluzione sui corridoi sucuri”. Lo ha detto il ministro degli affari esteri, Luigi Di Maio, a Pescara riferendosi al possibile sblocco dell’esportazioni di milioni di tonnellate di grano da concretizzare in fase operativa, bloccate nei porti ucraini.

    Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (a destra) (ANSA / Ufficio stampa Farnesina)

  • Israele invia elmetti e giubbotti antiproiettile

    Israele manderà in Ucraina un secondo carico di equipaggiamento militare protettivo. Il ministro della Difesa Benny Gantz ha autorizzato oggi l’invio di 1.500 elmetti, 1.500 giubbotti antiproiettile, centinaia di tute protettive anti mina, mille maschere antigas e decine di sistemi di filtraggio per sostanze pericolose, che arriveranno in Ucraina nelle prossime settimane. Lo riferisce Times of Israel. Israele ha finora evitato di mandare armi in Ucraina, per preservare i buoni rapporti con Mosca, importanti per poter condurre raid in Siria contro obiettivi iraniani. In precedenza Israele aveva inviato in aprile un carico di 2mila elmetti e 500 giubbotti anti proiettile.

    Allora il premier israeliano era Naftali Bennett, che aveva tentato una mediazione di pace con Mosca e ha sempre misurato le parole verso la Russia. Dopo lo scioglimento della Knesset, il governo è rimasto in carica ad interim ma la sua guida è passata al ministro degli Esteri Yair Lapid che, dopo gli eccidi di Bucha, ha esplicitamente accusato la Russia di crimini di guerra.

    Il ministro della difesa israeliano Benny Gantz (Photo by JACK GUEZ / AFP)

  • Ucraina diventa membro associato del Mip Nato

    L’Ucraina diventa un membro associato del Programma multilaterale di interoperabilità (Mip), che implementa la cooperazione tecnologica tra gli eserciti degli Stati membri della Nato. Lo annuncia l’agenzia di stampa Ukrinform facendo riferimento al Ministero della Difesa ucraino. La decisione è stata presa dopo apposito voto alla riunione annuale del gruppo direttivo del Mip.

    Da ora in avanti l’Ucraina, in quanto membro associato del Mip, può sviluppare e modificare congiuntamente gli standard chiave della Nato relativi all’interazione dei sistemi di controllo del combattimento e dei parametri correlati, come si legge nella dichiarazione. “L’Ucraina ha un forte potenziale informatico ed è una degna alleata della Nato. Daremo sicuramente il nostro contributo allo sviluppo della sicurezza collettiva”, ha commentato il ministro della Difesa, Oleksii Reznikov.

    “Concedere all’Ucraina lo status di membro del Programma di interoperabilità multilaterale è una decisione fondamentale. Siamo grati ai nostri partner tedeschi per aver sostenuto la nostra richiesta e le nostre aspirazioni”, ha sottolineato il colonnello Marat Utiushev, capo del Centro per l’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie di difesa. “Ora l’Ucraina può rafforzare la cooperazione con l’Alleanza e i Paesi al di fuori della Nato”, ha concluso.

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  • Isw: Minsk concede spazio aereo a Mosca per non entrare in guerra

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko continuerà a concedere alle forze russe l’accesso al suo spazio aereo, in modo da dimostrare il suo sostegno al leader del Cremlino Vladimir Putin senza però entrare in guerra. Lo afferma il bollettino giornaliero dell’Institute for the study of war (Isw). Secondo il think tank americano, “la possibilità di un coinvolgimento diretto bielorusso nella guerra rimane basso a causa dell’effetto che potrebbe avere sulla stabilità e anche la sopravvivenza del regime di Lukashenko”.

    L’Isw ricorda che il vice capo di stato maggiore ucraino Oleksiy Gromov ha riferito il 7 luglio della decisione bielorussa di trasferire alla Russia l’uso del campo d’atterraggio di Pribytki nell’oblast di Gomel. Intanto l’Hajun project ha segnalato l’11 luglio che un aereo russo di ricognizione Awacs è entrato per la prima volta nello spazio aereo bielorusso il 4 aprile.

    Fra il 10 e l’11 luglio le autorità bielorusse hanno decretato limitazioni di volo al confine con l’Ucraina, nell’area che viene pattugliata dall’Awacs. Prese insieme, nota l’Isw, queste informazioni indicano come Lukashenko “stia cercando di fornire supporto alla guerra di Putin in Ucraina senza un intervento militare diretto bielorusso, rispondendo così alle pressioni di Putin”.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (a sinistra) e quello bielorusso Alexander Lukashenko (EPA/MIKHAIL METZEL / KREMLIN / POOL)

  • Sale a 38 il bilancio delle vittime a Chasiv Yar

    Sale a 38 il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo a un edificio residenziale lo scorso fine settimane nella città di Chasiv Yar nella regione di Donetsk (leggi sotto, ndr). Lo ha dichiarato alle tv ucraine Viktor Vitovetskyi, direttore del Dipartimento per le misure di protezione civile, riporta Ukrinform. «I lavori di smantellamento delle macerie a Chasiv Yar si stanno concludendo e sono in corso. L’attacco ha ucciso 38 persone, tra cui un bambino. Nove persone sono state salvate», ha detto Vitovetskyi.

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  • Prossima settimana colloquio Bolsonaro-Zelensky

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha annunciato che la prossima settimana parlerà telefonicamente con il presidente ucraino, Volodimir Zelensky. Il leader di destra ha detto di aver parlato della questione Russia-Ucraina con la presidente ungherese Katalin Novak, da lui ricevuta ieri a Brasilia, alla quale ha rivelato l’intenzione di chiamare Zelensky «il prossimo 18 luglio». Questa sarà la prima conversazione tra Bolsonaro e il leader ucraino, mesi fa definito «un comico» dal presidente brasiliano.

    Con Novak «abbiamo molte cose in comune, soprattutto nella difesa dei valori della famiglia, siamo per la libertà religiosa, per la libertà di stampa», ha poi affermato Bolsonaro parlando del suo incontro con la presidente ungherese. «Le ho detto che ogni giorno, prima di alzarmi e andare alla Presidenza, ho l’abitudine di inginocchiarmi, pregare un Padre Nostro e chiedere che il popolo brasiliano non soffra il dolore del comunismo», ha rivelato Bolsonaro. «Crediamo che la madre sia una donna e il padre un uomo, non accettiamo un altro tipo (di famiglia)», ha sottolineato a sua volta Novak.

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  • Dombrovskis, economia Ue continuerà a crescere, ma più lentamente

    «Riteniamo che l’economia Ue continuerà a crescere ma con un ritmo più lento». Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis nel corso della conferenza stampa al termine della riunione Ecofin. «Le conseguenze economiche dell’aggressione russa continueranno ad essere al centro delle nostre discussioni», ha segnalato sottolineando comunque che «l’Ue mostra grande resistenza ma non dobbiamo adagiarci sugli allori».

    L’attuazione della Recovery and Resilience Facility, cuore di Next Generation Eu, continua «a tutta velocità» e gli esborsi hanno superato la quota di «100 miliardi» di euro, spiega ancora Dombrovskis.

    «Sull’aspetto fiscale è importante adottare un approccio più prudente rispetto agli stimoli che hanno guidato la pandemia», ha detto ancora il vice presidente della Commissione Ue, confermando che le nuove linee guida dell’esecutivo europeo verranno presentate In autunno.

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  • Ue, prestiti strumento migliore per sostenere Kiev

    Fornire il sostegno all’Ucraina sotto forma di sovvenzioni piuttosto che tramite prestiti «sarebbe presumibilmente preferibile nell’attuale situazione straordinaria. Tuttavia, vi sono vincoli significativi a tale riguardo nel bilancio dell’Ue e l’Assistenza macrofinanziaria è uno strumento in grado di fornire una grande quantità di finanziamento attraverso tassi di interesse molto bassi e molto rapidamente ed è quindi considerata l’opzione migliore a disposizione della Commissione in questa fase». Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Veerle Nuyts, nel briefing con la stampa.

    «Allo stesso tempo - spiega - sono stati compiuti notevoli sforzi per rafforzare ulteriormente la natura agevolata del finanziamento proposto, ad esempio il miliardo che è stato approvato oggi (leggi sotto, ndr) avrà scadenze medie più lunghe fino a 25 anni. E anche importante sottolineare che le sovvenzioni dal bilancio Ue pagheranno i tassi di interesse, quindi questi saranno coperti dai sussidi e costi amministrativi fino alla fine di questo quadro finanziario pluriennale nel 2027». La portavoce ha garantito che «il lavoro tecnico sulla seconda parte del pacchetto è molto in corso e sta lavorando molto duramente per farlo avanzare il più rapidamente possibile».
    Alcuni paesi come la Germania si stanno opponendo ad approvare le altre tranche di assistenza (8 miliardi su 9) all’Ucraina sotto forma di prestiti (Amf) preferendo usare le sovvenzioni e sono contrari a aumentare le garanzie necessarie per permettere alla Commissione di andare sui mercati e finanziare il programma di assistenza.

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  • Von der Leyen, prossima tranche assistenza in arrivo

    «La prossima tranche di sostegno finanziario dell’Ue all’Ucraina è in arrivo. Questo miliardo di euro rafforzerà lo Stato in una fase cruciale. Con il via libera di oggi da parte del Consiglio, il denaro dovrebbe raggiungere l’Ucraina già questo mese. Siamo con l’Ucraina, ora e nel lungo periodo». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. (EPA/JULIEN WARNAND)


  • Kiev: Russia aumenta numero navi portamissili nel Mar Nero

    Secondo le forze navali dell'Ucraina, la Marina russa ha aumentato a sette il numero di navi portamissili Kalibr pronte al combattimento nel Mar Nero. Lo scrive su Facebook la stessa Marina Militare di Kiev, secondo cui, l'esercito russo continua inoltre a svolgere il controllo illegale delle comunicazioni marittime nel Mar d'Azov.

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  • Liberati 5 prigionieri ucraini catturati dai russi a Kherson

    Cinque cittadini ucraini catturati dai russi nella regione di Kherson sono stati rilasciati. Lo ha annunciato la direzione dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino in un post su Telegram citato dall'agenzia di stampa Ukrinform. “A seguito dell'operazione speciale condotta dalla direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino nei territori temporaneamente occupati della regione di Kherson, cinque cittadini ucraini prigionieri degli occupanti russi sono stati rilasciati”, si legge nel messaggio. Le persone liberate sono un membro delle forze armate, un ex agente di polizia e tre civili. Una di loro ha una grave ferita subita nei combattimenti e tutti sono sotto la protezione delle autorità ucraine e ricevono cure adeguate, ha precisato la direzione dell'intelligence.

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  • Mons.Gallagher, il Papa sicuramente andrà a Kiev

    “Il Papa adesso andrà in Canada”, ha detto il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Gallagher, incalzato dai giornalisti a margine di una presentazione, su una possibile viaggio del Pontefice a Kiev. Alla domanda se allora potrebbe esserci un viaggio a Kiev e non a Mosca, ha risposto: “Il Papa a Kiev sicuramente andrà, quando e come non si sa”. Alla ulteriore domanda se Francesco cerca anche un dialogo col presidente russo Vladimir Putin ha risposto soltanto: “Noi abbiamo contatti con l'Ambasciata, questo è il nostro canale di comunicazione come il nunzio”.

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  • Kiev: «Rilasciati dai russi 5 prigionieri, uno gravemente ferito»

    Cinque prigionieri ucraini sono stati rilasciati dai russi. Tra questi un ufficiale dell’esercito, un ex ufficiale di polizia e tre civili. Una persona è stata seriamente ferita. Lo riferisce il canale telegram ufficiale del Ministero della Difesa dell’Ucraina.

  • Il 20/7 quarto incontro “formato di Ramstein”

    Il 20 luglio si terrà online il quarto incontro del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, noto come ’formato di Ramstein’: lo riferisce il servizio stampa del Pentagono, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel corso di un colloquio telefonico tra i ministri della Difesa di Stati Uniti e Ucraina, Lloyd Austin e Oleksiy Reznikov, i ministri hanno discusso l’ordine del giorno dell’incontro. Austin ha inoltre fornito a Reznikov informazioni aggiornate sull’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina da parte degli Stati Uniti, incluso il nuovo pacchetto da 400 milioni di dollari annunciato l’otto luglio scorso. Da parte sua, Reznikov ha parlato al capo del Pentagono della situazione in Ucraina.

  • Mosca, «nessuna discussione in corso su ripresa negoziati»

    “Al momento non ci sono discussioni in corso” sulla possibile ripresa dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un punto stampa. Secondo Peskov, la questione non è stata nemmeno affrontata nel corso della telefonata di ieri tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan

  • Lukashenko, «Nato si sta preparando a attaccare la Russia»

    La Nato sta sviluppando “piani strategici” per “attaccare la Russia”. Lo ha dichiarato il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, durante una cerimonia a Minsk, secondo quanto ha appreso l’agenzia di stampa ufficiale Belta. “Di recente sono stati sviluppati piani strategici per attaccare la Russia. Il presidente della Federazione Russa ed io ne abbiamo discusso nel dettaglio ieri. E la direzione principale dell’attacco passerà attraverso l’Ucraina e la Bielorussia. La storia si sta ripetendo”, ha affermato Lukashenko. Secondo il leader bielorusso, con il pretesto di rafforzare la difesa dell’Europa e condurre esercitazioni “difensive”, la Nato sta mettendo insieme una forza d’attacco “chiaramente non destinata alla difesa”. “La Svezia e la Finlandia hanno improvvisamente espresso il desiderio di aderire urgentemente alla Nato ed il blocco, contrariamente alle sue regole, è pronto ad ammetterle in modo rapido. Intendiamoci, senza nemmeno chiedere il parere dei popoli di questi due Paesi”, ha proseguito Lukashenko.

  • Mosca, «uccisi 23 mercenari britannici e 160 polacchi»

    Decine e decine di “mercenari stranieri” tra cui “più di 160 polacchi, 50 georgiani e 23 britannici sono stati uccisi in tre settimane” in Ucraina. Lo annuncia il ministero della Difesa russo, che esorta i combattenti stranieri “a pensarci due volte e a tornare a casa vivi”, avvertendo che chi viene catturato affronterà il massimo della pena in carcere.

  • Incontro Putin-Erdogan-Raisi su Siria e Ucraina il 19/7

    presidenti di Russia, Turchia e Iran si incontreranno la prossima settimana a Teheran per un vertice sulla Siria e per colloqui bilaterali nel contesto del conflitto in Ucraina. Lo ha annunciato il Cremlino. “Si sta preparando il viaggio del presidente Vladimir Putin in Iran il 19 luglio”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce Dmitry Peskov, aggiungendo che ci sarà un incontro sulla Siria con il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi e con quello turco Recep Tayyip Erdogan, oltre a un incontro bilaterale con quest’ultimo.

  • Iran-Russia: Putin in visita a Teheran la prossima settimana

    Il presidente russo, Vladimir Putin, si recherà in visita a Teheran la prossima settimana per discutere dell’espansione dei legami economici fra Iran e Russia. Lo ha riferito il capo della commissione economia del Parlamento iraniano, Mohammadreza Pour-Ebrahimi, all’agenzia di stampa iraniana Irna, sottolineando che dopo il recente viaggio del presidente iraniano Ebrahim Raisi in Russia si è creata un’atmosfera positiva di cooperazione economica.

  • Mosca, domani incontro in Turchia su grano con Kiev e Onu

    Domani si terrà a Istanbul un incontro tra Russia, Ucraina e Onu sulle esportazioni di grano ucraino. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo a Interfax.

  • Kiev, ‘morti 37.470 soldati russi, distrutti 1649 tank'

    Ammonterebbero a 37.470 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 37.470 uomini, 1649 carri armati, 3829 mezzi corazzati, 838 sistemi d’artiglieria, 247 lanciarazzi multipli, 109 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 188 elicotteri, 2699 autoveicoli, 15 unità navali e 676 droni.

  • Ue, congelati 13,8 mld beni oligarchi russi

    Nell’Ue “per il momento abbiamo beni congelati provenienti da oligarchi e altre entità per 13,8 miliardi di euro quindi è piuttosto enorme” come cifra, ma “gran parte, più di 12 miliardi, provengono da cinque stati membri. Quindi dobbiamo convincere gli altri a fare lo stesso”. Lo ha detto il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders all’arrivo al consiglio sulla Giustizia a Praga, segnalando di aver al riguardo inviato una nuova lettera “per spiegare le best practice” dicendosi convinto che nelle prossime settimane si vedrà un incremento delle confische.

  • Ucraina: via libera Ue a prestito 1 mld a Kiev

    I ministri dell’economia e delle finanze Ue riuniti nell’Ecofin a Bruxelles hanno approvato un prestito per 1 miliardo di euro all’Ucraina nell’ambito del pacchetto di assistenza macrofinanziaria. “L’Ue sta intensificando il suo sostegno finanziario all’Ucraina: i ministri hanno appena approvato un prestito di 1 miliardo di euro”, ha scritto su twitter il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. “Fa parte del nuovo pacchetto di assistenza macrofinanziaria eccezionale - ha ricordato -. L’Ucraina è un’economia in guerra. Ha un disperato bisogno di finanziamenti a breve termine. L’Ue è lì per aiutare”.

  • Corte Ue, parzialmente ricevibile ricorso contro estensione norme gas

    La Corte Ue dichiara parzialmente ricevibile il ricorso della società Nord Stream 2 AG contro la direttiva che estende alcune norme del mercato interno del gas naturale ai gasdotti provenienti da paesi terzi. L’ordinanza del Tribunale di primo grado, che aveva inizialmente dichiarato irricevibile il ricorso, è sostanzialmente annullata. Di conseguenza; spetterà al Tribunale statuire sulla fondatezza del ricorso.

  • Filo-russi, 80 i feriti per bombe Kiev su Novaya Kakhovka

    Il bilancio dei feriti dell’attacco missilistico lanciato ieri dalle forze armate di Kiev sulla città ucraina occupata dai russi di Novaya Kakhovka, nella regione di Kherson (sud), è salito a 80: lo ha detto alla Tass il vice capo dell’amministrazione civile-militare della regione, Kirill Stremousov, secondo il quale sette persone finora sono ritenute disperse. In precedenza il capo dell’amministrazione civile-militare, Vladimir Leontiev, aveva affermato che Il bilancio delle vittime del bombardamento è salito a sette.

  • Sale a 34 morti bilancio raid russo contro condominio Chasov Yar

    Continua a salire il bilancio delle vittime dell’attacco delle forze di Mosca contro un condominio a Chasov Yar, nella regione di Donetsk (leggi sotto, ndr). Secondo il governatore ucraino della regione, Pavlo Kyrylenko, 34 persone sono morte, fra cui un bambino. Nove persone sono state recuperate, ancora vive ma ferite, dai soccorritori sotto le macerie. Questa mattina erano state sgomberate circa il 70 per cento delle macerie del palazzo in cui, secondo Mosca, Kiev nascondeva armi.

  • 37.470 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Sono circa 37.470 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 217 caccia, 188 elicotteri e 676 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.649 carri armati russi, 838 sistemi di artiglieria, 3.829 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 155 missili da crociera.

  • Kiev, a Mykolaiv colpite 2 strutture mediche, 4 feriti

    All’alba le forze russe hanno lanciato diversi attacchi missilistici su Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, e sono state udite esplosioni in diverse zone della città. Il sindaco, Oleksandr Sienkevych, riferisce su Telegram che i razzi russi hanno colpito due strutture mediche ed edifici residenziali, con un bilancio al momento di quattro feriti.

  • Kiev, 348 bambini morti e 650 feriti da inizio conflitto

    Sono almeno 348 i minori rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, lo scorso 24 febbraio. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. I feriti, secondo il bilancio sempre provvisorio, sono più di 650. Stando a quanto riporta Ukrinform, la maggior parte dei minori è rimasta uccisa o ferita nelle regioni di Donetsk (348), Kharkiv (190) e Kiev (116). Inoltre, denuncia Kiev, un totale di 2.121 strutture educative risultano danneggiate a causa di attacchi aerei e dell’artiglieria russi. Di queste, 216 sono andate completamente distrutte, secondo i dati riportati dal sito di notizie.

  • Kiev, 80% residenti nel Donetsk è fuggito

    Circa l’80% dei residenti della regione ucraina orientale di Donetsk è fuggito. Lo ha annunciato il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che restano invece circa 340mila persone, pari a circa il 20% della popolazione locale pre-invasione della Russia.

  • Putin in visita in Iran la prossima settimana

    Vladimir Putin si recherà la prossima settimana in visita ufficiale in Iran. Lo ha detto all’agenzia di stampa Irna il capo della commissione Economia del Parlamento iraniano, Mohammadreza Pour-Ebrahimi, aggiungendo che il presidente russo sarà nel Paese per discutere di come rafforzare le relazioni economiche tra Mosca e Teheran. Si tratta della prima visita ufficiale di Putin in Iran da quando, lo scorso anno, è stato eletto il presidente Ebrahim Raisi.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (ANSA/ALEXEI NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN)

  • Intelligence Uk, «troppe vittime, russi hanno difficoltà di reclutamento»

    «La carenza di personale delle forze armate russe potrebbe costringere la Difesa russa a ricorrere al reclutamento non tradizionale di risorse militari, fra le quali personale dalle prigioni russe per la compagnia militare privata Wagner». Lo scrive su Twitter l’intelligence britannica, spiegando questa eventuale mossa come «una difficoltà nel sostituire il numero significativo di vittime russe».

    Secondo il ministero della Difesa britannica, aggiunge il rapporto, «le truppe russe continuano a ottenere piccoli guadagni territoriali nell’oblast di Donetsk con la Russia che afferma di aver preso il controllo della città di Hryhorivka. Le forze russe continuano anche il loro assalto lungo la principale rotta di rifornimento E-40, verso le città di Slovyansk e Kramatorsk». «È probabile - conclude il rapporto - che le forze russe mantengano la pressione militare sulle forze ucraine mentre si raggruppano e si ricostituiscono per ulteriori prossime offensive».

  • Kiev, ucciso un altro generale russo in attacco missilistico a Kherson

    Sarebbe il generale Artem Nasbulin, capo di stato maggiore del 22° corpo d’armata delle forze armate russe, una delle vittime dell’attacco missilistico condotto dagli ucraini contro un posto di comando mobile a Tavriis’k, nell’oblast di Kherson. L’annuncio dell’uccisione dell’alto ufficiale è stato dato da Serhiy Bratchuk, portavoce del capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, su Telegram. Nell’attacco - condotto con missili Himars - sarebbero morti in totale 12 ufficiali russi.

  • Russia, «in fase di sviluppo nuovo missile ipersonico, killer di portaerei»

    «Killer di portaerei». Viene descritto così un missile balistico destinato alla Marina, lo ’Zeemvik’, che la Russia afferma essere «in fase di sviluppo». La notizia viene riportata dall’agenzia russa Tass. «Il missile balistico ipersonico ’Zmeevik’ è in fase di sviluppo da molto tempo - ha detto una fonte militare all’agenzia - Sarà concepito per distruggere grandi bersagli di superficie, soprattutto portaerei». Secondo le fonti, il missile avrebbe caratteristiche simili a quelle dei missili balistici cinesi Df-21D e Df-26, con una gittata fino a 4.000 chilometri.

  • Gb, Mosca attinge da carceri per rimpiazzare perdite

    Il ministero della Difesa russo potrebbe aver deciso di ricorrere a metodi di reclutamento “non tradizionali” a causa della carenza di soldati: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Questo, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, include il reclutamento di detenuti nelle carceri del Paese per rafforzare le file del gruppo mercenario russo Wagner. Se confermata, conclude l’intelligence, la decisione indicherebbe le difficoltà di Mosca nel rimpiazzare l’elevato numero di soldati deceduti sul campo di battaglia.

  • Gb, russi fanno piccoli progressi sul terreno nel Donetsk

    Le forze russe continuano a fare piccoli progressi sul terreno nella regione ucraina di Donetsk (est) con l’occupazione del villaggio di Hryhorivka, oltre a proseguire il loro assalto lungo la strada principale che collega le città di Donetsk e Kharkiv (la E40): lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Allo stesso tempo, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, i russi stanno probabilmente mantenendo la pressione sulle truppe ucraine mentre si raggruppano in vista di ulteriori offensive nel prossimo futuro.

  • Attacco di Kiev a Novaja Kachovka, almeno 7 morti e 60 feriti

    Almeno sette persone sono state uccise nell’attacco delle forze armate ucraine a Novaja Kachovka, vicino a Cherson. Lo riporta l’agenzia Tass.
    Secondo il capo dell’amministrazione militare-civile del distretto di Kachovka, Vladimir Leontiev, circa 60 persone sarebbero rimaste ferite, e molte persone sarebbero ancora sotto le macerie.
    Da parte loro, le autorità ucraine hanno affermato di aver effettuato un attacco contro obiettivi militari a Novaya Kakhovka, aggiungendo che 52 militari russi sono stati uccisi e un deposito di munizioni è stato distrutto.

  • Kiev, raffica di attacchi contro la città di Mykolaiv

    Le forze russe hanno lanciato diversi attacchi missilistici nelle prime ore di oggi contro la città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il sindaco, Oleksandr Sienkevych, secondo quanto riporta Ukrinform. Testimoni oculari hanno riferito che le esplosioni sono state udite in tutti i quartieri della città e le unità di difesa antiaerea ucraine sono state attivate. Gli attacchi sono stati lanciati dalla zona della città occupata di Kherson. Per il momento non si hanno notizie di vittime o feriti.

  • Ue verso settimo pacchetto di sanzioni contro Mosca

    L’Ue ha in programma di proporre un nuovo settimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la sua guerra in Ucraina nelle prossime settimane, secondo quanto riporta Bloomberg citando fonti a conoscenza del dossier. “La proposta potrebbe includere restrizioni sulle importazioni di oro, misure per aggiustare sanzioni precedenti e ulteriori elenchi di individui ed entità», affermano le fonti dell’agenzia americana.

  • Onu monitorerà le violazioni contro i bambini

    L’Onu inizierà a monitorare la guerra in Ucraina sulle violazioni dei diritti dei bambini, inclusi gli stupri e altre forme di violenze sessuali. Lo stesso tipo di indagini saranno condotte nei conflitti in Etiopia, Mozambico e nella regione del Sahel. Nel rapporto annuale sui bambini e i conflitti armati, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha spiegato che in questi conflitti si è assistito a un elevato numero di violazioni nel 202

  • Kiev, in attacco russo a Chasiv Yar 33 morti compreso un bambino

    È salito a 33 morti il bilancio dell’attacco missilistico russo contro un edificio residenziale di cinque piani nella città di Chasiv Yar, nell’Ucraina orientale. Lo riferisce il servizio statale di emergenza dell’Ucraina, citato da Ukrainska Pravda. Il corpo di un bambino, di circa nove anni, è stato trovato sotto le macerie. Nove, al momento, le persone salvate.

    Soccorritori al lavoro nell’edificio residenziale danneggiato da un attacco militare russo nella città di Chasiv Yar, nella regione di Donetsk, Ucraina, il 11 luglio 2022. (REUTERS/Gleb Garanich)

  • Kiev, «potenti esplosioni a Novaya Kakhovka»

    Una serie di grandi esplosioni ha scosso in serata la città di Novaya Kakhovka nella regione di Kherson in Ucraina. Lo riportano e la Cnn e i media ucraini, citando fonti locali. La città, come gran parte dell’area di Kherson, è sotto occupazione russa. Si tratta della seconda grande esplosione in quattro giorni nella città, sede di un’importante diga idroelettrica e di un collegamento nell’approvvigionamento idrico per la Crimea. Video pubblicati sui social media ucraini hanno mostrato le immagini di alcune esplosioni.

  • Lettonia, verso leva per le donne e aumento spesa difesa

    La Lettonia vuole incrementare la spesa per la difesa e introdurre il servizio militare obbligatorio anche per le donne, per contenere eventuali rischi per la sicurezza derivanti dalla Russia. Lo riportano i media internazionali, citando il presidente lettone Egils Levits. «La sicurezza è oggi la priorità della nostra politica: il 2,5% del Pil come spesa per la difesa potrebbe non essere più sufficiente», afferma Levits. Il presidente lettone rilancia poi sulla proposta del suo ministro Artis Pabriks di reintrodurre la leva militare: «Dovremmo avere uguaglianza in questo senso, per tutti i cittadini lettoni di età specifica: dovrebbe essere fatto indipendentemente dal loro sesso», dice Levits. Le modifiche proposte al servizio militare e all’aumento della spesa dovranno ora essere riesaminate dal Parlamento lettone prima di entrare in vigore.

  • Filorussi, 6 morti per bombe di Kiev su Novaya Kakhovka

    Almeno sei persone sono morte ed altre diverse decine sono rimaste ferite nella città ucraina occupata dai russi di Novaya Kakhovka, nella regione di Kherson, durante l’attacco di ieri dalle forze armate di Kiev: lo rendono noto le autorità filorusse, citate dall’agenzia Tass. Le autorità ucraine ieri sera avevano comunicato che «un deposito di munizioni degli invasori russi a Novaya Kakhovka è stato nuovamente attaccato dai difensori» dell’Ucraina. In un attacco simile diverse decine di soldati russi sono rimasti uccisi la scorsa settimana.

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