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Ucraina, ultime notizie. Intelligence Usa: dalla Russia 300 mln ai partiti europei. L’Ue taglia i consumi elettrici nelle ore di picco

Il Cremlino lancia un avvertimento ai critici dell’operazione militare in Ucraina. «Fintanto che i punti di vista critici rimangono nell’ambito della legge sono pluralismo, ma il confine è molto labile e qui bisogna essere molto attenti», ha detto il portavoce Dmitry Peskov. In un rapporto, la Direzione dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino sostiene che «i rappresentanti delle autorità di occupazione russa stanno evacuando con urgenza le loro famiglie dalla Crimea». E il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Medvedev scrive: la bozza delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina della presidenza di Kiev è «di fatto un prologo alla Terza Guerra Mondiale».

I villaggi abbandonati dai russi in rotta nell'Est dell'Ucraina
  • Kiev: la Russia valuta l’acquisto di munizioni d’epoca sovietica dal Tagikistan

    La Russia sta pensando di acquistare munizioni d’artiglieria di epoca sovietica dal Tagikistan, secondo quanto afferma l’intelligence ucraina citata in un tweet del Kyiv Independent. In particolare, secondo Kiev, Mosca avrebbe richiesto alla repubblica ex sovietica dell’Asia centrale 220 razzi Uragan e proiettili da 203 millimetri per cannoni semoventi Pion e altro equipaggiamento.

  • Intelligence Usa: dalla Russia 300 milioni ai partiti europei

    La Russia ha trasferito segretamente dal 2014, anno dell’occupazione della Crimea, oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri di oltre una ventina di Paesi per esercitare il suo «soft power». E queste non sarebbero che «cifre minime» rispetto a quelle che probabilmente Mosca ha speso in questa attività, mentre si prepara nei prossimi mesi ad affidarsi sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina. A rivelarlo è stato un alto funzionario dell’amministrazione Biden in una conference call, mentre con una mossa inusuale il Dipartimento di Stato rendeva noto un cable inviato dal segretario di Stato Antony Blinken a numerose ambasciate e consolati Usa all’estero, molti dei quali in Europa, Africa e Asia del sud, manifestando le preoccupazioni americane. Il cable, contrassegnato come «sensibile» ma non classificato, contiene una serie di «talking point» che i diplomatici Usa dovranno sollevare con i governi che li ospitano in merito alla supposta interferenza russa.

  • In corso a Energodar preparativi per l’evacuazione obbligatoria dei residenti

    Ad Energodar sono in corso i preparativi per l’evacuazione obbligatoria dei residenti. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. “Ad Energodar, ci stiamo attualmente preparando per l’evacuazione obbligatoria -ha spiegato Starukh-. Dopotutto, la città ha una storia molto complicata, ovvero non usa gas o altri tipi di energia, ma solo calore secondario dalla centrale nucleare. Se la centrale nucleare si ferma e non produce calore, in inverno ci sarà un disastro. La gente lo capisce”. Tutte le unità della centrale nucleare di Zaporizhzhya non funzionano dall’11 settembre, ha ricordato Starukh

  • Zelensky: «Riceveremo altri 1,4 miliardi di euro da Fmi»

    L’Ucraina riceverà altri 1,4 miliardi di dollari (circa 1,4 miliardi di euro) dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy su Twitter, dopo aver avuto una conversazione telefonica con Kristalina Georgieva, direttore generale dell’Fmi. “Ringrazio per lo stanziamento di 1,4 miliardi di dollari di supporto aggiuntivo. Abbiamo discusso della futura cooperazione per rafforzare la stabilità finanziaria dell’Ucraina”, ha scritto Zelensky.

  • Usa: momento di svolta nella guerra in Ucraina

    “C’è un momento di svolta nella guerra in Ucraina causato dalle due controffensive delle forze di Kiev, soprattutto nel Donbass. Gli Usa continueranno a sostenerle”. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefieng con la stampa.

  • 007 Usa: Mosca userà di più influenza coperta contro sanzioni

    Gli Usa si aspettano che nei prossimi mesi la Russia si affidi sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina e mantenere la sua influenza nel mondo: lo riferisce un alto dirigente Usa.

  • Onu «continua sforzi» per export fertilizzanti russi

    L’Onu “continua i suoi sforzi” per consentire le esportazioni russe di ammoniaca, usata per produrre fertilizzanti azotati e altri fertilizzanti. Lo ha assicurato Rebeca Grynspan, capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (Unctad). Il 22 luglio sono stati firmati due accordi sotto l’egida dell’Onu per consentire da un lato le esportazioni di cereali ucraini bloccati dalla guerra e dall’altro le esportazioni di cibo e fertilizzanti russi, nonostante le sanzioni imposte dai Paesi occidentali a Mosca. La Russia afferma che le proprie esportazioni di cibo e fertilizzanti continuano a risentire delle sanzioni occidentali, e Grynspan ha spiegato che “continueremo a cercare di trovare una soluzione per risolvere questo problema”. “I fertilizzanti sono necessari affinché il mondo abbia cibo a sufficienza per il prossimo raccolto”, ha aggiunto.

  • Due controllate di Volkswagen cedono loro attività in Russia

    Traton, azienda sussidiaria di Volkswagen Truck, ha dichiarato oggi che due delle sue divisioni stanno vendendo le loro attività commerciali in Russia a partner locali. Le transazioni dovrebbero portare a una perdita fino a 550 milioni di euro.
    Traton ha affermato che sia Man Truck & Bus che Scania “intendono cedere le loro società nella Federazione Russa a partner di vendita locali”, che al momento non sono stati identificati.
    Le transazioni necessitano ancora dell’approvazione dei consigli di sorveglianza di Traton e Volkswagen, nonché di varie autorità di regolamentazione russe. Dovrebbero essere comunque completate entro il primo trimestre del prossimo anno, ha affermato Traton in una nota.
    Traton ha inoltre affermato che la società subirà una “perdita aggiuntiva” fino a 550 milioni di euro, dipendente dal tasso di cambio euro-rublo. Traton ha aggiunto di aver già sostenuto svalutazioni di asset e altre spese per un totale di 113 milioni di euro nella prima metà di quest’anno “a causa dell’impatto diretto della guerra in Ucraina”.

  • Kiev, garanzie sicurezza non sostituiscono adesione a Nato

    La nuova bozza delle garanzie di sicurezza che l’Ucraina ha presentato oggi in vista di un futuro possibile cessate il fuoco con la Russia “non sostituiscono l’ambizione dell’Ucraina di aderire alla Nato”. Lo scrive la presidenza di Kiev sul suo sito, illustrando il documento, ricordando che questa ambizione è inserita nella Costituzione del Paese. Inoltre, sottolinea, “l’Ucraina ha avviato anche il cammino per diventare un membro dell’Ue. Come membro dell’Ue, l’Ucraina beneficerà delle clausole di difesa reciproca dell’Ue”. “Il pacchetto di garanzie include misure preventive di natura militare, finanziaria, infrastrutturale, tecnica e informativa per evitare una nuova aggressione, oltre che misure da prendere immediatamente in caso di una nuova violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”, aggiunge la presidenza di Kiev.

  • Medvedev, garanzie Kiev preludio a Terza Guerra Mondiale

    La bozza delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina diffusa oggi dalla presidenza di Kiev è “di fatto un prologo alla Terza Guerra Mondiale”. Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev. “Naturalmente, nessuno darà alcuna garanzia ai nazisti ucraini, dopotutto è quasi come applicare l’Art. 5 del Trattato della Nato”, ha aggiunto. “Se questi idioti continueranno a pompare senza freni il regime di Kiev con i tipi di armi più pericolosi - ha avvertito l’ex capo del Cremlino - prima o poi la campagna militare passerà a un altro livello”.

  • Nyt, la controffensiva di Kiev decisa assieme agli Usa

    La strategia alla base della controffensiva dell’Ucraina contro la Russia ha iniziato a prendere forma mesi fa durante una serie di intense conversazioni tra funzionari ucraini e Usa. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana al New York Times. Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale, e Andriy Yermak, uno dei consiglieri più stretti del presidente ucraino Zelensky, hanno parlato più volte della pianificazione del contrattacco, mentre il capo degli stati maggiori riuniti Usa, il generale Mark A. Milley, e alti dirigenti militari ucraini hanno discusso regolarmente di intelligence e supporto militare.

  • Scholz chiede a Putin il ritiro completo delle forze russe

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato oggi per 90 minuti al telefono con il presidente russo Vladimir Putin. Lo comunica la cancelleria, sottolineando che la telefonata fa seguito alla conversazione avuta da Scholz con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo scorso 7 settembre. “In considerazione della gravità della situazione militare e delle conseguenze della guerra in Ucraina”, Scholz ha esortato il presidente russo a trovare al più presto una soluzione diplomatica, “basata su un cessate il fuoco, sul ritiro completo delle truppe russe e sul rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina”.

  • Gas:per Goldman Sachs i prezzi si dimezzeranno quest’inverno

    I prezzi del gas dovrebbero più che dimezzarsi quest’inverno, e i Paesi europei sono in grado di attraversare i mesi invernali dopo aver “risolto con successo” i problemi di approvvigionamento dovuti alle ritorsioni di Mosca. A prevederlo è un report di Goldman Sachs, che si aspetta che i prezzi sul mercato all’ingrosso del gas in Europa scendano a meno di 100 euro per megawattora alla fine del primo trimestre del 2023 da circa 215 euro, nell’ipotesi di condizioni climatiche normali. Una previsione che taglia drasticamente i prezzi attesi dalla banca d’affari americana, da un livello precedente di circa 213 euro. Secondo Goldman Sachs la decisione di Gazprom di chiudere a tempo indefinito i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1 non è valsa a impedire che l’Europa “risolvesse con successo il puzzle” creato da Mosca, con una combinazione di distruzione di domanda di gas e approvvigionamento da altri fornitori che ha condotto a “un’accumulazione di scorte oltre la media”, a circa il 90% a fine ottobre, con stoccaggi che a fine marzo sarebbero ancora al 20% della capacità: numeri che farebbero tirare il fiato dopo l’emergenza, e darebbero tempo per una diversificazione delle forniture.

  • Morto top manager di Putin nell’Artico, “caduto da barca”

    Il direttore generale della russa Far East and Arctic Development Corporation, Ivan Pechorin, 39 anni, uno dei top manager più vicini a Putin, è stato trovato morto sull’isola di Russky, nel Mar del Giappone, al largo dell’estremo oriente russo. Lo scrivono diversi media online, fra cui il sito bielorusso d’opposizione Nexta, secondo i quali le prime indicazioni parlano di una caduta da uno yacht in preda ai fumi all’alcol.

  • Energia: no tetto prezzo gas in proposte Ue, 5% taglio elettricità ore picco

    La responsabile europea all'energia Kadri Simson nel suo intervento all'Europarlamento sull'energia, subito dopo la riunione della Commissione che ha varato il pacchetto per fronteggiare la crisi dei prezzi del gas, si è limitata a dire che la Commissione ritiene che “debba essere ancora approfondita” l'ipotesi di definire un tetto al prezzo del gas russo e che l'ipotesi di un limite “orizzontale per tutte le importazioni di gas della Ue” è in corso di analisi. La cosa certa è che nel pacchetto energia i cui contenuti saranno resi noti domani, non ci sarà la proposta di tetto al prezzo del gas. Sarà stabilito un obiettivo vincolante per ridurre i consumi di elettricità nelle ore di picco; si prevede un limite alla remunerazione dei produttori di elettricità a prezzi bassi (per esempio con fonti rinnovabili e nucleare) per raccogliere risorse per alleviare i costi energetici di imprese e famiglie; viene proposto contributo di solidarietà da parte di società dei settori petrolio, gas e carbone che hanno accumulato profitti inaspettati dagli alti prezzi; verrà definito un intervento a sostegno della liquidità delle società che forniscono energia attraverso la facilitazione degli aiuti pubblici. Secondo ultime indiscrezioni, l'obiettivo obbligatorio di riduzione del consumo di elettricità sarebbe del 5% nelle ore di “picco”. Il tetto ai ricavi per i produttori di elettricità che non usano gas sarebbe fissato a 180 euro per MWh (si era parlato di 200 euro per MWh).

  • Nuova bozza Kiev su trattato sicurezza, Italia tra garanti

    La presidenza ucraina ha pubblicato sul suo sito una nuova bozza delle garanzie di sicurezza che intende richiedere a garanzia di un futuro possibile cessate il fuoco con la Russia, tornando a indicare una lista di Paesi garanti tra cui alcuni membri dell’Ue, compresa l’Italia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Australia, il Canada e la Turchia. Il documento, elaborato da un gruppo di esperti e intitolato ’Trattato di Kiev sulla sicurezza’, è stato presentato oggi dal capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, con l’ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.

  • Forti esplosioni nella base aerea russa di Melitopol

    Forti esplosioni sono state sentite nella base aerea occupata dai russi a Melitopol, città dell’Ucraina sud-orientale nell’oblast di Zaporizhzhia . Lo riferisce il sindaco in esilio Ivan Fedorov, citato dal Kyiv Independent. «Tre forti esplosioni sono state udite intorno alle 14.30 in un aeroporto a Melitopol occupato dai russi nell’oblast di Zaporizhzhia», ha scritto Fedorov su Telegram.

  • Russia, entrate da gas e petrolio ai minimi da 14 mesi

    I ricavi energetici della Russia toccano il minimo da 14 mesi scendendo ad agosto a 671,9 miliardi di rubli (11 miliardi di euro, -13% su luglio e -3,4% sul 2021), con le sanzioni dell’Occidente che fanno sentire i loro effetti e impediscono a Mosca di beneficiare appieno del rialzo dei prezzi. La causa del calo, spiega Bloomberg citando i dati del ministero delle Finanze russo, è da attribuire agli sconti che Mosca è costretta ad applicare al petrolio venduto sui mercati asiatici, dove dirotta il greggio che i suoi tradizionali clienti occidentali non vogliono più. A ciò si aggiunge il calo dei ricavi per la vendita del gas, determinato dal taglio delle forniture all’Europa.

    (Epa)

  • Kiev: nella regione di Kharkiv ripresi ai russi 3.800 km quadrati

    In una settimana, la controffensiva ucraina nella regione di Kharkiv ha portato alla riconquista di 3.800 mila chilometri quadrati di territorio e più di 300 insediamenti in cui vivono circa 150 mila persone. Lo ha riferito stasera la viceministra della Difesa di Kiev, Hanna Malyar, citata da Unian. «Sono dati confermati tenendo conto delle misure di stabilizzazione. Il numero reale dei territori liberati nella regione di Kharkiv è quasi il doppio», ha precisato Malyar, che ieri sera aveva parlato di quasi 6mila chilometri quadrati ripresi in tutto il Paese.

  • Putin e Xi discuteranno la situazione ucraina nel dettaglio

    Il presidente russo Vladimir Putin discuterà «nei dettagli» la situazione in Ucraina durante il vertice con il presidente cinese Xi Jinping a Samarcanda. Lo ha detto il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, citato dalla Tass, precisando che l’incontro avverrà giovedì. «La Cina - ha aggiunto Ushakov - ha un approccio equilibrato alla crisi ucraina» e manifesta «la sua comprensione delle ragioni che hanno costretto la Russia ad avviare l’operazione militare speciale».

  • Borrell: introiti russi da idrocarburi caduti del 18% in un anno

    «È ora di dire basta con la narrazione secondo la quale le sanzioni non stanno funzionando. I dati ci dicono che nel gennaio-agosto di quest’anno, rispetto all’anno passato, la Russia ha incassato il 18% in meno dal petrolio e dal gas dato che il surplus accumulato dall’inizio del 2022 è poi evaporato, poiché l’aumento dei prezzi non ha più compensato il crollo dei volumi». Lo ha detto Josep Borrell intervenendo al Parlamento Europeo. «L’Ue oggi importa cinque volte meno idrocarburi dalla Russia rispetto all’inizio della guerra».

    L’alto rappresentante agli affari Esteri dell’Ue Josep Borell (Epa)

  • Troupe della Cnn entra nella Izyum liberata

    Una troupe della Cnn è riuscita a entrare per prima nella città di Izyum, nella regione orientale di Kharkiv, liberata tre giorni fa dall’esercito ucraino: in un video viene mostrato che cosa hanno lasciato le truppe russe in fuga che per mesi hanno occupato il distretto. Sotto un cielo plumbeo, con la pioggia che rende ancora più cupe le immagini, si vedono edifici sventrati, distruzione, casse di munizioni russe non utilizzate lasciate sotto gli alberi, altre vuote nei campi, carriarmati abbandonati, carcasse di automobili e altri mezzi lungo la strada.

    Izyum, resti dell’occupazione russa (Afp)

    La troupe dell’emittente Usa è entrata anche nel bunker dove era acquartierato il comando delle truppe di Mosca, dentro tanti banchi in fila, come quelli di scuola, probabilmente il posto dove sedeva ognuno degli ufficiali russi. Uno spazio basso, angusto, dove venivano prese le decisioni. Il reporter Sam Kiley ha intervistato una coppia di ucraini che hanno festeggiato l’arrivo dei soldati di Kiev: «I russi prima di andare via hanno rubato tutto, si sono portati via qualunque cosa», hanno raccontato.

  • Putin ed Erdogan discuteranno del conflitto Armenia-Azerbaigian

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan, discuteranno anche degli sforzi per riportare la pace tra Armenia e Azerbaigian quando si incontreranno a Samarcanda a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, citato dalle agenzie di Mosca. Ushakov ha precisato che l’incontro avverrà venerdì 16 settembre.

  • Kiev: i russi dicevano ai residenti di Kharkiv che Zelensky era stato destituito

    Liberate dalle forze ucraine più di 300 località nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa Hanna Maliar, parlando con i giornalisti nella città di Balaklia. Maliar ha sottolineato di essere rimasta impressionata dalla resilienza e dallo spirito degli ucraini, perché i russi hanno privato i residenti dei territori occupati di qualsiasi comunicazione con il mondo esterno: «È stato detto loro che non esiste più l’Ucraina, che c’è già un altro presidente e che il Paese non sarebbe andato in loro soccorso. Ma tutti hanno aspettato con fermezza, credendo che le forze armate sarebbero venute a liberarli», ha raccontato secondo quanto riporta Ukrinform. «L’operazione di liberazione della regione di Kharkiv è durata diversi giorni. Dal 6 settembre, circa 3.800 chilometri quadrati, più di 300 località e circa 150mila persone sono state liberate dall’occupazione, dove erano tenute in ostaggio», ha aggiunto Maliar, sottolineando che l’operazione è in corso e continuerà fino alla completa liberazione della regione di Kharkiv.

  • Papa: imploro la pace in Ucraina. Guerra folle e tragica

    «Qui Giovanni Paolo II venne a seminare speranza subito dopo i tragici attentati del 2001. Io vi giungo nel corso della folle e tragica guerra originata dall’invasione dell’Ucraina, mentre altri scontri e minacce di conflitti mettono a repentaglio i nostri tempi. Vengo per amplificare il grido di tanti che implorano la pace, via di sviluppo essenziale per il nostro mondo globalizzato», ha detto papa Francesco parlando alle autorità del Kazakistan, nella capitale Nur-Sultan.

    Il papa in visita in Kazakistan (Afp)

  • Intelligence ucraina: i filorussi spostano le loro famiglie via dalla Crimea

    «I rappresentanti delle autorità di occupazione russa stanno evacuando con urgenza le loro famiglie dalla Crimea temporaneamente occupata e dall’Ucraina meridionale». Lo scrive in un rapporto la Direzione dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino, come riferisce Ukrinform. «Il successo della controffensiva costringe le autorità della Crimea occupata e del Sud a trasferire urgentemente le loro famiglie in Russia», si legge nel report. «I rappresentanti dell’amministrazione, i dipendenti del servizio di sicurezza federale e i comandanti di alcune unità militari stanno anche cercando di vendere le loro case in segreto».

  • Russia, Bielorussia e Birmania escluse dai funerali della Regina

    La Russia è stata esclusa senza sorprese, per volere del governo britannico, dagli inviti al solenne funerale di Stato della regina Elisabetta II in programma a Londra lunedì 19 settembre. Lo riportano fonti informate citate dalla Bbc. Mosca viene messa all’indice per la guerra in Ucraina, al pari della Bielorussia sua alleata e della Birmania, a sua volta sanzionata dopo la stretta seguita all’ultimo golpe militare. L’Iran è invece invitato, ma soltanto al livello di ambasciatore. Alle esequie è attesa la presenza di circa 500 dignitari stranieri, inclusi capi di Stati o di governo.

  • Sikorski: Putin userà nucleare? Risposta occidente non gli piacerebbe

    Messo alle strette il presidente russo Vladimir Putin potrebbe usare armi nucleari tattiche in Ucraina? L’ex ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski appare molto dubbioso che ciò possa avvenire. “Quanto alle armi tattiche, prima di tutto sono ora nei depositi e l’Occidente verrebbe a sapere, perché li monitora, se loro dovessero iniziare a distribuirle alle unità. Credo che gli Stati Uniti abbiano già comunicato a Putin che, se dovesse usarle, l’Occidente dispone di opzioni che non gli piacerebbero affatto”, ha detto Sikorski in un’intervista al sito ucraino European Pravda.

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  • Berbock domani in visita, focus su assistenza militare

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Berbock si recherà domani in Ucraina. L’annuncio segue la dure parole del capo della diplomazia di Kiev, Dmytro Kuleba, che ha criticato la mancata consegna di armi pesanti da parte della Germania. ’’La questione dell’aumento dell’assistenza militare e tecnico-militare all’Ucraina sarà sollevata” durante la visita di Berbock in Ucraina, si legge in una nota diffusa dalla principale direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. “Dopotutto, questo aiuterà a continuare la controffensiva delle forze di difesa ucraine e a liberare i territori conquistati dalla Federazione Russa”, prosegue la nota, sostenendo che ’’il successo delle forze di difesa ucraine nel condurre un’operazione di controffensiva unisce le forze politiche europee. Soprattutto in Germania”.

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  • Volkswagen perderà 550 milioni per vendita filiali russe Traton

    Traton, la divisione autocarri del Gruppo Volkswagen, ha annunciato oggi la vendita delle sue filiali commerciali in Russia, con una perdita stimata fino a 550 milioni di euro (560 milioni di dollari). La società ha spiegato che gli acquirenti saranno “partner commerciali locali” in Russia e che la vendita sarà completata nel primo trimestre del prossimo anno. In particolare, saranno vendute le divisioni commerciali di Man e Scania, nonché le attività di finanziamento di Scania in Russia.

    Le perdite previste dipendono in larga misura dall’andamento del tasso di cambio del rublo. Le autorità di regolamentazione russe e i consigli di vigilanza di Volkswagen e Traton devono ancora dare la loro approvazione. Traton, con sede a Monaco di Baviera, comprende i due produttori di autocarri sopra citati. L’azienda ha riferito che nella prima metà dell’anno gli effetti diretti dell’attacco russo in Ucraina sono già costati a Traton 113 milioni di euro. A causa della guerra in Ucraina, molte aziende industriali tedesche stanno riducendo le loro attività in Russia o cessando del tutto le loro attività nel Paese.

    REUTERS/Imelda Medina

  • Lula critica Ue su guerra: Serviva più dialogo

    L’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, candidato alle elezioni di ottobre, ha difeso la soluzione pacifica della guerra in Ucraina e criticato il comportamento in materia avuto dall’Ue. “Vedo poche persone parlare di pace e molte di vendita di armi”, ha dichiarato il leader del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) in un’intervista a Cnn Brasil trasmessa la notte scorsa. “L’Unione europea simboleggia un’eredità di democrazia, tuttavia penso che abbia commesso un errore cedendo facilmente alla questione della guerra tra Russia e Ucraina: ci vuole più dialogo, più serietà”, ha detto Lula. Alla domanda su quale sarà la sua politica estera, se sarà eletto, l’ex sindacalista ha risposto che lavorerà per “convincere (il mondo) che il Brasile è una buona (destinazione) per fare nuovi investimenti”.

    (ANDRE BORGES / AFP)

  • Cremlino, al momento non è prevista mobilitazione generale

    Mosca non sta pensando a una mobilitazione generale per raggiungere i propri obiettivi nella guerra in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass. “Al momento no, non stiamo parlando di questo”, ha detto Peskov, rispondendo indirettamente alla dichiarazione attribuita al deputato della Duma di Stato Mikhail Sheremet, secondo cui la Russia avrebbe dovuto annunciare la mobilitazione per raggiungere gli obiettivi dell’’operazione militare speciale’ in Ucraina.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (EPA/MAXIM SHIPENKOV)

  • Isw, offensiva a sud procede in modo significativo

    “La controffensiva ucraina nel sud avanza in modo significativo, anche se la visibilità su quest’asse è limitata dal focus sulla regione di Kharkiv”. È quanto scrive nel suo bollettino giornaliero il think tank americano Institute for the study of war (Isw), riportando le notizie di un possibile ritiro russo da Kyselivka, alle porte di Kherson. Immagini satellitari delle posizioni russe a Kyselivka, 15 km a nord ovest da Kherson, mostrano che sono rimasti solo quattro veicoli militari russi, mentre ci sono voci che le milizie dell’autoproclamata repubblica di Donetsk abbiano abbandonato questa città e si siano ritirate verso il fiume Dnipro, nota l’Isw.

    “L’apparente ritiro delle truppe russe da questa posizione potrebbe compromettere la capacità russa di difendere la periferia nordoccidentale di Kherson e suggerisce che le truppe russe si sentano minacciate in questa posizione”, prosegue l’Isw, ricordando che Kyselivka “è l’ultimo centro importante lungo la ferrovia e l’autostrada E58 che si frappone fra le posizioni ucraine e la periferia di Kherson. Il bollettino ricorda anche che la portavoce del comando meridionale ucraino, Natalya Humenyuk, ha detto ieri che le forze russe sulla riva destra del Dnipro sta cercando di negoziare la resa.

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  • Prestito da 5 miliardi al voto giovedì al Parlamento europeo

    La plenaria del Parlamento europeo ha accettato di votare in procedura d’urgenza la proposta di prestito macrofinanziario da 5 miliardi di euro all’Ucraina. Il voto si terrà nella giornata di giovedì. Il prestito proposto dalla Commissione si aggiungerebbe alla prima tranche portando il pacchetto eccezionale di assistenza macrofinanziaria a 9 miliardi di euro.

    Tajani: Pace nostro obiettivo, in Parlamento Europeo votati testi durissimi contro invasione Ucraina
  • Russia, manager industria aerospaziale arrestato per tradimento

    Un manager dell’industria aerospaziale è stato arrestato in Russia con l’accusa di aver passato segreti di Stato all’Ucraina. Lo ha reso noto l’Fsb, i servizi segreti russi, senza rivelare l’identità dell’arrestato, ma descrivendolo come un “residente nell’area di Mosca” con accesso a “documenti top-secret”. Sempre secondo la nota dell’Fsb, il sospetto ha “usato il suo cellulare per fotografare i disegni tecnici delle parti di un aereo da caccia e poi ha trasmesso elettronicamente questi materiali a un ucraino e ai dipendenti dell’Odessa Aircraft Works”. Nei suoi confronti è stato avviato un procedimento per tradimento.

    Mosca accusa un altro agente ucraino per l'attentato a Dugina
  • Kuleba: Germania delude nel non fornire armi, cosa teme?

    Delusione è stata espressa dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba rispetto alla riluttanza da parte della Germania nel fornire aiuti, in particolare armi pesanti e carri armati. Intervenendo su Twitter, Kuleba ha parlato di “segnali deludenti dalla Germania mentre l’Ucraina ha bisogno di Leopards e Marders ora per liberare le persone e salvarle dal genocidio”. Il ministro degli Esteri ucraino ha detto che ’’non c’è un solo argomento razionale sul perché queste armi non possono essere fornite, solo paure e scuse astratte. Di cosa ha paura Berlino che Kiev non ha?”.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba

  • Kiev: «Abbattuto un drone di fabbricazione iraniana su Kharkiv»

    Le forze armate ucraine hanno rivendicato oggi di aver distrutto «con un alto grado di probabilità» un drone iraniano nei pressi della località di Kupiansk, nella regione di Kharkiv.

    Secondo il dipartimento per le comunicazioni strategiche delle Forze armate in un messaggio sul suo account ufficiale di Telegram, «l’analisi dell’aspetto degli elementi alari del drone ci permette di affermare con sicurezza che le Forze armate ucraine hanno distrutto per la prima volta un drone iraniano. Stiamo parlando di un drone kamikaze ’Shahed-136’». Nei giorni scorsi, fonti americane avevano rivelato che Teheran avrebbe fornito a Mosca droni da utilizzare nella guerra in Ucraina.

  • Kiev: Russia prepara nuovo bombardamento su Zaporizhzhia

    «La Russia sta preparando un nuovo bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia, resta alto il pericolo per altri impianti nucleari. Mosca prevede di creare una crisi umanitaria prendendo di mira l’intero sistema energetico ucraino».

    Lo ha affermato Yuriy Yusov, portavoce dell’agenzia di intelligence della difesa ucraina, riportato dal Kyiv Independent. «Putin vuole immergere l’Ucraina e tutta l’Europa in un inverno buio e freddo», ha detto Yusov. L’avvertimento arriva dopo i ripetuti bombardamenti russi del territorio della centrale nucleare e l’attacco alle infrastrutture

    elettriche di Kharkiv di due giorni fa.

  • Monito del Cremlino ai critici sull’operazione in Ucraina

    Il Cremlino ha lanciato oggi un avvertimento ai critici dell’operazione militare in Ucraina. «Fintanto che i punti di vista critici rimangono nell’ambito della legge sono pluralismo, ma il confine è molto labile e qui bisogna essere molto attenti», ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato da Interfax.

  • Kiev: i russi hanno lasciato Creminna, nel Lugansk

    «I russi hanno completamente lasciato Creminna, ma le forze armate non sono ancora entrate in città. Stiamo monitorando la situazione a Lyman, la cui liberazione è fondamentale per la nostra regione, i combattimenti sono ancora in corso in giro per la città».

    Lo scrive su Telegram Sergiy Gaidai, governatore in esilio del Lugansk, nell’Ucraina orientale, citato dal Guardian. «Oggi Creminna è completamente vuota: l’esercito russo ha lasciato la città. Lì sventola la bandiera ucraina alzata dai partigiani. La situazione a Starobilsk è simile. Ma a Svatove i russi all’inizio sono fuggiti e poi sono tornati», afferma Gaidai.

  • Usa, concesso visto a Lavrov per Assemblea generale Onu

    Al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e alla sua delegazione sono stati concessi i visti per entrare negli Stati Uniti e poter partecipare a New York all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si apre il 20 settembre. Lo rende noto la Ria Novosti citando un comunicato del ministero degli Esteri russo.

  • Premier Finlandia: «Unita l’Ue sopravvivrà al lungo inverno»

    «Una Ue debole e divisa è quello che vuole la Russia. La Russia ci sfida, ci ricatta e ci minaccia, ma noi non ci pieghiamo. A seguito della guerra di aggressione russa, la Finlandia e la Svezia hanno chiesto di aderire all’alleanza di difesa Nato. L’adesione alla Nato da parte dei nostri Paesi rafforza la sicurezza di tutto il Nord Europa e rende più forte l’intera alleanza. A seguito delle azioni della Russia, il mondo occidentale è più unito che mai».

    Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin intervenendo all’Eurocamera. «Non stiamo attraversando la prima né l’ultima crisi. Nonostante i tempi difficili, e proprio per questo, dobbiamo fare affidamento sulla nostra più grande forza: la fiducia reciproca e l’unità. Per essere forti all’esterno, dobbiamo curarci dei nostri valori comuni: lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani. Agendo secondo questi principi, supereremo anche le crisi future», ha sottolineato Marin aggiungendo: «Sopravvivremo al ricatto russo e a un lungo inverno. Ma per questo abbiamo bisogno di unità, determinazione e coraggio. Quando noi contiamo il prezzo della guerra in euro, gli ucraini lo contano in vite umane. Non si tratta solo dell’Ucraina, ma dei valori europei e dell’intero sistema internazionale basato sulle regole».

  • Telefonata Draghi-Zelenzky,confermato pieno appoggio Italia

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Il colloquio si è incentrato sugli ultimi positivi sviluppi della controffensiva ucraina e della situazione sul terreno, anche con riguardo alla sicurezza della Centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il Presidente Draghi ha confermato il continuo sostegno da parte del Governo italiano alle Autorità e alla popolazione ucraine in tutti gli ambiti.

  • Mosca, arrestato manager di impianto aeronautico: «Era una spia di Kiev»

    Il Servizio di sicurezza russo (Fsb) ha reso noto che un manager responsabile della qualità in un impianto aeronautico è stato arrestato nella regione di Mosca poiché sospettato di aver passato all’Ucraina foto di cianografie di componenti di aerei.

    L’uomo è stato accusato di alto tradimento, riporta Interfax, e rischia una pena fino a 20 anni di carcere. «È stato accertato che un residente della regione di Mosca, mentre ricopriva la carica di direttore della qualità di un impianto aeronautico e aveva accesso a documenti tecnici top secret, ha fotografato con il suo cellulare frammenti di cianografie di componenti di aerei da combattimento, e poi ha passato questi materiali a un cittadino ucraino, dipendente dell’impianto aeronautico di Odessa, utilizzando canali di comunicazione elettronici», ha reso noto il centro stampa dell’Fsb.

  • Blinken, grandi progressi Kiev ma presto per dire esito

    Le forze ucraine hanno compiuto importanti progressi nella loro controffensiva contro le truppe russe, anche se è troppo presto per prevederne l’esito: lo ha detto a Città del Messico il Segretario di Stato americano, Antony Blinken. «È chiaro che abbiamo visto progressi significativi da parte degli ucraini, in particolare nel nord-est, e questo è il frutto del sostegno che abbiamo fornito, ma prima di tutto è il frutto dello straordinario coraggio e della resilienza delle forze armate ucraine e del popolo ucraino», ha detto Blinken ai giornalisti. «È troppo presto per dire esattamente dove si andrà a parare. I russi mantengono forze molto significative in Ucraina, così come attrezzature, armi e munizioni. Continuano a usarle indiscriminatamente non solo contro le forze armate ucraine, ma anche contro i civili e le infrastrutture civili, come abbiamo visto».

  • Kiev, 53.300 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 53.300 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 244 caccia, 213 elicotteri e 904 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.175 carri armati russi, 1.279 sistemi di artiglieria, 4.662 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 233 missili da crociera.

  • Kiev: bombe russe sul Donetsk, uccisi 5 civili

    Cinque civili sono morti e altri 10 sono rimasti feriti ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, a causa dei bombardamenti russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. Lo riporta Ukrinform. “Il 12 settembre, i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donetsk: tre a Vuhledar, uno a Heorhiyivka e uno a Slovyansk. Altre dieci persone sono rimaste ferite”, ha scritto Kyrylenko.

    Una donna di fronte alla sua abitazione a Kramatorsk, Donetsk (Afp)

  • Yerevan, soldati Azerbaigian «cercano avanzare in Armenia»

    Le forze dell’Azerbaigian stanno cercando di avanzare in territorio armeno: lo hanno reso noto funzionari armeni mentre proseguono gli scontri lungo il confine tra i due Paesi. «Le forze azere continuano a usare artiglieria, mortai da trincea e droni... colpendo infrastrutture militari e civili. Il nemico sta cercando di avanzare (in territorio armeno)», ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese. Nella notte gli scontri al confine hanno causato la morte di soldati da entrambe le parti, spingendo il primo ministro Nikol Pashinian a cercare il sostegno della comunità internazionale.

  • Kiev, 9 attacchi contro forze russe nelle ultime 24 ore

    L’esercito ucraino ha lanciato nelle ultime 24 ore nove attacchi contro le forze russe e queste ultime ne hanno lanciati 38: lo ha reso noto questa mattina nel suo aggiornamento quotidiano lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina, secondo quanto riporta Ukrinform. In particolare, i russi hanno lanciato due attacchi missilistici, 25 attacchi aerei e 11 attacchi con sistemi di razzi a lancio multiplo (MLRS) contro obiettivi militari e civili nel territorio ucraino.

  • Cina, con la Russia per ordine internazionale «più giusto»

    La Cina è disposta a lavorare con la Russia a un ordine internazionale verso una «direzione più giusta e razionale». A circa 48 ore dall’incontro di Samarcanda tra i leader dei due Paesi, il capo degli Affari esteri del Partito comunista cinese Yang Jiechi ha osservato che «sotto la guida strategica del presidente Xi Jinping e del presidente Vladimir Putin, le relazioni tra i due Paesi sono sempre andate avanti sulla strada giusta». Yang ha espresso le sue valutazioni in un incontro avuto lunedì con l’ambasciatore russo in Cina, Andrey Denisov, in base a un resoconto fornito dal ministero degli Esteri di Pechino.

    Xi Jinping (Reuters)

  • Aiea, ripristinata 2/a linea elettrica di riserva a Zaporizhzhia

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha dichiarato che è stata ripristinata la seconda linea elettrica di riserva per l’alimentazione della centrale nucleare di Zaporozhye. «È stata ripristinata una seconda linea elettrica di riserva per la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, consentendo all’operatore di mantenere una linea di riserva mentre l’altra fornisce all’impianto l’elettricità esterna di cui ha bisogno per il raffreddamento del reattore e altre funzioni di sicurezza essenziali durante l’arresto», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato sul suo sito web, secondo quanto riporta Tass.

    L’ultima delle unità di potenza operative della centrale, la sesta, è stata fermata domenica a causa di danni alle linee elettriche ad alta tensione, attraverso le quali l’elettricità generata nella stazione viene fornita alla rete. L’unica linea elettrica funzionante va verso i territori controllati da Kiev, ma le autorità della regione di Zaporizhzhia, afferma la Tass, hanno dichiarato che non ha trasmesso energia per diversi giorni. La quinta unità di potenza della centrale nucleare è stata fermata per motivi analoghi.

  • Kiev avanza ancora, Zelensky vuole liberazione completa. Oggi assemblea Onu

    Le forze ucraine avanzano e annunciano la riconquista di 500 km2 nell’area di Kherson. Kiev denuncia bombardamenti di Mosca nei territori da cui i russi si sono ritirati. Ancora stallo sul fronte dei negoziati, con Zelensky che li ritiene «impossibili fino alla completa liberazione dei territori occupati». Intanto l’Armenia chiede l’auto della Russia contro l’Azerbaigian. E la Cina si dice disposta a lavorare con Mosca a un ordine internazionale «più giusto e razionale». Oggi l’assemblea generale dell’Onu. Papa Francesco oggi in Kazakistan

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