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Ucraina ultime notizie. Esplosioni in Transnistria. Kiev, trovata terza fossa comune a Mariupol

Morti e feriti nel corso della giornata per attacchi missilistici russi che hanno colpito 5 stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale. Per Putin “l’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”. L’agenzia Tass annuncia misure del presidente russo contro la diffusione di “fake news”, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate. Mosca annuncia anche un cessate il fuoco per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria di Azovstal a Mariupol.

Ucraina, Kiev: la Pasqua ortodossa celebrata a San Volodymyr
  • Russi occupano municipio Kherson e rimuovono bandiera ucraina

    Le truppe russe hanno occupato il municipio di Kherson e rimosso la bandiera ucraina dal municipio. Lo ha reso noto il sindaco di Kherson, Igor Kolykhayev, riporta Ukrainska Pravda. Al sindaco e ai dipendenti del comune è stata data la possibilità di tornare a casa. Nella città occupata, la Russia sta organizzando un finto referendum per annettere Kherson alla Crimea.

  • Kiev, trovata terza fossa comune nei pressi di Mariupol

    Vicino a Mariupol, nel villaggio di Stary Krym, è stata scoperta una fossa comune, è la terza nei pressi della città. Lo riporta Ukrinform citando il consiglio comunale della città. Secondo il sindaco Vadym Boychenko i russi stanno «coinvolgendo la popolazione civile» nelle sepolture costringedoli a lavorare per ottenere in cambio cibo e acqua.

  • Fighter italiano scomparso in Ucraina, «è ancora vivo»

    Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, sarebbe ancora vivo. Lo fa sperare l’aggiornamento sul profilo social dello stesso foreign fighter italiano su cui questa mattina era stato scritto che non si avevano più sue notizie. «Ciao a tutti, il team di Ivan è ancora vivo - è il messaggio, anche questo in inglese -. Stanno cercando di tornare indietro. Il problema è che sono circondati da forze russe, così non sanno quando e quanto tempo ci vorrà per tornare indietro. Ci sono 5 persone morte e 4 feriti, ma non conosciamo i loro nomi», conclude il messaggio.

  • Croce rossa italiana a Leopoli per evacuazione fragili

    Il convoglio della Croce rossa partito dall’Italia alla volta di Leopoli per evacuare numerose persone fragili, compresi bambini, è giunto oggi, 25 aprile, a destinazione ed ha effettuato le operazioni di triage su 32 persone di cui quattro minori con i genitori. Al netto degli accompagnatori, sono tutte persone con disabilità fisiche che sono giunte a Leopoli affrontando lunghi e difficili viaggi. Molte di loro, spiega la Cri, fuggono dalle città più colpite (Charkiv, Cherson, Kiev) e non avrebbero possibilità di curarsi adeguatamente rimanendo in Ucraina.

    Il triage si è svolto all’interno di strutture montate dalla Cri nei pressi del centro di riabilitazione che sta temporaneamente ospitando molti di loro. “Domani - sottolinea Ignazio Schintu, direttore Operazioni, emergenze e soccorsi della Croce rossa italiana - il triage verrà svolto presso lo stadio di Leopoli. Contiamo di terminare con i controlli sanitari e ripartire alla volta dell’Italia, per dare una speranza a queste persone”.

    PER APPROFONDIRE / A Leopoli, crocevia di profughi e foreign fighters tra rabbia e paura

    Un convoglio della Croce Rossa Italiana è arrivato a Leopoli per condurre le prime operazioni di evacuazione di civili fragili compresi alcuni bambini. ANSA/CROCE ROSSA ITALIANA

  • Ucraina: quasi 22mila ordigni disinnescati nella regione di Kiev

    Continuano gli interventi di sminamento nella regione di Kiev. Quasi 22mila gli ordigni disinnescati.

  • Cannes, via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine

    Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino. L’organizzazione fa sapere in una nota che «sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film». In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. «Dal momento che la lettera Z - spiega la nota - ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità». Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese. Il titolo internazionale resta Final Cut.

  • Gb, false accuse tv russa su minaccia nucleare a Mosca

    La Gran Bretagna ha respinto come del tutto false le affermazioni trasmesse dalla tv di Stato russa Rossiya 1 secondo cui il primo ministro Boris Johnson ha minacciato di poter effettuare un attacco nucleare unilaterale contro Mosca, senza nemmeno consultare la Nato, nel clima internazionale sempre più teso per la guerra in Ucraina. È quanto si legge in un comunicato diffuso da Downing Street. Nel corso del talk show ’60 Minuti’ andato in onda venerdì scorso, la conduttrice Olga Skabeyeva in merito alla visita del premier in India aveva commentato: «Ieri, questo clown ha minacciato di effettuare un attacco nucleare contro la Russia, se necessario, senza consultare la Nato». Nel comunicato del n.10 si afferma che «queste affermazioni sono completamente false e rappresentano l’ennesimo esempio di disinformazione spacciato dal Cremlino».

  • Sono oltre 5,2 milioni i profughi, 45mila nelle ultime 24 ore

    Più di 5,2 milioni di ucraini hanno lasciato il loro paese dall’invasione russa del 24 febbraio. Lo rende noto l’Unhcr, rilanciato dalla Bbc. In totale i profughi sono 5.232,014, di cui 45.270 che hanno varcato la frontiera nelle ultime 24 ore. Il ritmo delle partenze si è ridotto: se a marzo sono fuggiti all’estero in 3,4 milioni, ad aprile sono stati 1,2 milioni. Al 90% si tratta di donne e bambini, dato che gli uomini fra i 18 e i 60 non possono lasciare il paese. Ai profughi all’estero si aggiungono gli sfollati interni, ben 7,7 milioni secondo i dati dell’Oim. Ormai due terzi dei bambini ucraini hanno dovuto lasciare le proprie case, rifugiandosi all’estero o in altre parti del paese.

  • Consiglio d’Europa rende omaggio al Parlamento ucraino

    «Rendo omaggio al Parlamento ucraino che continua a mantenere le sue funzioni legislative chiave, e altre attività in questi tempi difficilissimi, assicurando cosi che la democrazia e lo Stato di diritto continuino a funzionare in Ucraina anche sotto la legge marziale». L’ha affermato Tiny Kox, presidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa aprendo la sessione plenaria a cui interverrà mercoledi il Presidente Sergio Mattarella. Kox ha anche chiesto ai parlamentari di rispettare un minuto di silenzio «per tutte le vittime di questa guerra che non avrebbe mai dovuto cominciare e deve finire immediatamente».

  • Mosca, stazioni colpite usate per trasporto mezzi stranieri

    La Russia ha rivendicato in una nota la distruzione di 6 linee ferroviarie nei pressi di stazioni ucraine, affermando che “veicoli stranieri venivano trasportati” lungo le direttrici colpite. Lo riporta la Tass.

  • Oltre 15.500 i rifugiati giunti in Croazia

    Sono 15.550 i rifugiati ucraini giunti finora in Croazia. Nel darne notizia, i media regionali citano il direttore della Protezione civile Damir Trut, secondo il quale poco meno di 10 mila hanno presentato domanda di protezione temporanea, con diritto a sistemazione e alloggio, istruzione, assistenza sanitaria. A disposizione dei profughi, è stato precisato, vi sono anche un medico e uno psicologo ucraini, mentre i minori non accompagnati vengono posti in affidamento.

  • Ambasciatore Ucraina, per Zelensky i russi non sono cristiani

    «Messaggio importante del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: oggi è il secondo giorno di Pasqua, ma non significa nulla per la Russia salutare questi giorni della festa più grande con decine di bombardamenti sull’Ucraina. Ovviamente: i russi non sono cristiani. Fanno qualcosa che contraddice l’insegnamento di Cristo». Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino preso la Santa Sede, Andrii Yurash.

  • Media russi, domani telefonata Putin-Erdogan

    Domani il presidente russo Vladimir Putin terrà un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in merito al conflitto in Ucraina. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riportato dalle agenzie di stampa russe.

  • Usa vendono a Kiev munizioni per 165 milioni di dollari

    Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicata da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev. Queste nuove munizioni “miglioreranno la capacità dell’Ucraina di far fronte alle minacce attuali e future”, si legge una nota del Dipartimento di Stato.

    Zelensky con Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev (EPA/US DOD HANDOUT)

  • Media: esplosioni vicino a ministero Sicurezza in Transnistria

    Esplosioni nei pressi dell’edificio del ministero della Sicurezza dello Stato a Tiraspol, in Transnistria, enclave russa in Moldova. In strada sono stati rinvenuti tubi lanciagranate. Nei giorni scorsi, il ministero della Difesa russo aveva affermato che tra gli obiettivi della seconda fase dell’operazione speciale c’è anche l’accesso alla Transnistria. Lo riferisce la tv locale Tsv, citata dalla Tass, precisando che ci sono “diverse ambulanze” nell’area.

  • Onu, 2.665 civili uccisi da inizio offensiva

    Almeno 2.665 civili sono rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell'invasione russa. Lo rende noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), che ha registrato 5.718 civili rimasti colpiti nel Paese, di cui 2.665 morti e 3.053 feriti. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform. In particolare, tra le vittime si contano 855 uomini, 563 donne, 59 ragazze e 69 ragazzi, oltre a 67 bambini e 1.052 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 355 uomini, 284 donne, 64 ragazze e 71 ragazzi, oltre a 161 bambini e 2.118 adulti di cui non si conosce il sesso. La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall'uso di armi esplosive con un'ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.

  • Biden, missione di Blinken e Austin è andata bene

    La visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e di quello della Difesa Loyd Austin “è andata bene”. Lo ha detto il presidente Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno a Washington dal Delaware. Biden ha precisato che avrebbe a breve parlato con Blinken e Austin ma che aveva avuto colloqui con i suoi due ministri prima e durante la missione in Ucraina.

  • Sindaco Kiev: “Artificieri in azione per sminare territorio Pushcha-Vodytsya”

    “Gli artificieri del Kyiv Rescue Service continuano a lavorare per lo sminamento del territorio di Pushcha-Vodytsya. Quasi ogni giorno operano alla periferia della capitale e nell'intera regione di Kiev, in collaborazione con il Mobile Rescue Center del SES dell'Ucraina”. Lo rende noto il sindaco di Kiev, Vitalji Klitcko, attraverso il suo canale Telegram. “La scorsa settimana, gli artificieri hanno effettuato 6 viaggi nei sobborghi di Kiev. In totale, le unità sono state impegnate per lo sminamento 12 volte e hanno trovato più di 20 ordigni - aggiunge - Rivolgo un appello a tutti ancora una volta: state attenti! Perché i lavori di sminamento sono ancora in corso”.

  • Londra, 15.000 i militari russi uccisi

    “La nostra stima è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora dall'inizio dell'offensiva di Mosca in Ucraina. Lo ha affermato Ben Wallace, ministro della Difesa del governo di Boris Johnson, nel suo aggiornamento settimanale sulla guerra ai deputati della Camera dei Comuni britannica. Wallace ha aggiunto che stime di fonte varia indicano inoltre in circa 2.000 i veicoli blindati russi distrutti e in 60 gli elicotteri o aerei perduti. L'invasione, che secondo il ministro britannico nei piani di Mosca sarebbe dovuta durare “al massimo una settimana”, sta ora richiedendo “molte settimane”, ha concluso Wallace

  • Mosca, Kiev potrebbe usare armi distruzione di massa

    Mosca torna a denunciare che Kiev potrebbe ricorrere ad armi di distruzione di massa. Citato dalla Tass, il numero due della rappresentanza russa all’Onu, Dmitry Polyansky, non ha escluso che l’Ucraina e “i gruppi radicali usino armi di distruzione di massa sul campo di battaglia se non possono raggiungere la superiorità con mezzi convenzionali”.

  • Mosca, un cessate il fuoco al momento è impossibile

    “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un'opzione possibile” in Ucraina. Lo ha detto il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia. Secondo il diplomatico russo, Kiev potrebbe approfittare del cessate il fuoco per “raggruppare le forze e condurre delle provocazioni”. “L’Ucraina sta minando i nostri sforzi per aprire corridoi umanitari - ha denunciato Polyansky - quindi penso che un cessate il fuoco non sia adesso una buona opzione”.

  • Nuovi raid nella regione di Kharkiv, almeno tre morti

    Nuovi bombardamenti russi sono stati compiuti oggi nella regione orientale ucraina di Kharkiv. Almeno tre persone, due uomini e una donna, sono rimaste uccise nel villaggio di Bezruky, vicino a Dergachi. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, secondo cui i bombardamenti hanno inoltre colpito e messo fuori uso una conduttura del gas.

  • Kuleba, solo vero embargo su petrolio può fermare crimini Russia

    “Se i leader mondiali sono seriamente intenzionati a porre fine ai crimini di guerra della Russia, devono prima privare Putin delle entrate petrolifere. Non servono mezze misure, gli ucraini vengono bombardati, uccisi, torturati e violentati. Il petrolio russo è pieno di sangue ucraino. Serve un embargo vero”. Lo ha scritto su twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

    PER APPROFONDIRE / Perché gli Usa temono l'effetto sui prezzi del probabile embargo Ue sul petrolio russo

  • Kiev, almeno 5 morti nei raid sulle stazioni ferroviarie

    Sono almeno 5 i morti e 18 i feriti nei raid compiuti dalle forze russe contro installazioni ferroviarie in Ucraina. Lo riferisce la procura locale.

  • Mosca espelle 40 diplomatici tedeschi

    Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'ambasciatore di Berlino a Mosca per notificare l’espulsione di 40 diplomatici non tedeschi come persone “non grate”. Lo riporta Interfax. Una misura - viene sottolineato - “simmetrica alle decisioni prese dal governo della Repubblica federale di Germania”.

  • Von der Leyen, sanzioni progettate per durare a lungo

    “Le sanzioni non sono mai una soluzione a sé stante. Sono inserite in una strategia più ampia che ha elementi diplomatici e militari. Ed è per questo che abbiamo progettato le sanzioni in un certo senso per sostenerle per un periodo di tempo più lungo. Questo ci dà una leva per raggiungere una soluzione diplomatica che porti una pace duratura. E invitiamo tutti i membri della comunità internazionale a sostenere i nostri sforzi per una pace duratura”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Raisina Dialogue a Nuova Delhi.

  • Attacchi missilistici su ferrovie a Vinnytsia, 5 morti e 18 feriti

    Cinque persone sono morte, 18 ferite, in attacchi missilistici russi sull’infrastruttura ferroviaria vicino a Zhmerynka, nella regione di Vinnytsia, in Ucraina.

  • Putin, «nazionalisti e mercenari stranieri violano diritto internazionale»

    Vladimir Putin denuncia le violazioni del diritto internazionale commesse da nazionalisti ucraini e mercenari stranieri. «Durante l’operazione militare speciale - ha detto il presidente russo, parlando durante una riunione dell’ufficio del procuratore generale - sono stati rivelati fatti di palesi violazioni del diritto internazionale da parte dei gruppi neonazisti ucraini e mercenari stranieri. Parliamo delli’uccisione di civili, dell’uso di civili, tra cui bambini, come scudi umani e altri crimini». Putin ha poi affermato che «provocazioni plateali contro le Forze armate russe, anche attraverso social e mass media stranieri, richiedono anche un’indagine scrupolosa».

  • Putin, sventato tentativo di uccisione giornalista Solovyev

    L’intelligence di Mosca avrebbe «interrotto le attività di un gruppo terroristico che intendeva attaccare e uccidere un famoso giornalista televisivo russo». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin. Si tratterebbe di Vladimir Solovyev, molto vicino al Cremlino. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, Mosca afferma che gli arrestati agivano per conto del servizio speciale ucraino.

  • Mosca, in impianto Azovstal ancora circa 2.500 combattenti

    Tra mille e 2.500 combattenti russi e 400 mercenari stranieri si troverebbero all’interno dell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. È quanto sostiene il leader della repubblica popolare di Donetsk riconosciuta da Mosca, Denis Pushilin, secondo cui «da mille a 2.500 combattenti è la cifra riferita da varie fonti, anche da prigionieri di guerra». «Quanto ai mercenari - ha precisato in un’intervista all’emittente Rossiya-1 - si parla di 400» e tra loro ci sarebbero miliziani provenienti da «Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti, Romania e altri Paesi europei». Pushilin ha poi rinnovato l’offerta alla resa prima che «i nazionalisti vengano eliminati». «Sono rimasti pochi giorni - ha avvertito - Non è più un segreto per nessuno, neanche per il nemico».

  • Kiev, «3.818 vittime civili confermate, i bambini sono 215»

    Secondo il procuratore distrettuale ucraino Iryna Venediktova, sono 3.818 le vittime civili confermate in Ucraina, di cui 215 sono i bambini. I feriti sono oltre 4mila, fra cui 391 bambini. Si tratta tuttavia di dati incompleti, ha precisato, perché le autorità non possono fare verifiche sul terreno in varie parti del paese a causa del conflitto in corso.

  • Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal, Onu lo garantisca

    «I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo». Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram. «Abbiamo chiesto al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di avviare e garantire il corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che nella colonna umanitaria siano presenti rappresentanti delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa», ha proseguito la vicepremier ucraina. «Ci auguriamo l’efficacia dei colloqui del Segretario Generale delle Nazioni Unite con i rappresentanti russi», ha aggiunto.

    Una colonna di fumo sopra lo stabilimento Azovstal nella città portuale meridionale di Mariupol, Ucraina, 21 aprile 2022 (foto Reuters/Ermochenko)

  • Mosca blocca 85mila post «con informazioni false su operazione speciale»

    L’agenzia russa per le comunicazioni e i media Roskomnadzor ha bloccato più di 85.000 post giudicati «inaffidabili» sulla guerra in Ucraina, ha reso noto il vicedirettore Vadim Subbotin. «Stiamo adottando misure per proteggere i nostri cittadini e gli interessi del nostro Paese nel campo dell’informazione. Durante l’operazione militare speciale, Roskomnadzor ha bloccato più di 85.000 notizie», ha affermato. Subbotin ha spiegato che solo nella prima settimana dopo l’inizio della guerra, sono state rilevate «decine di migliaia» di post con contenuti illegali dirette deliberatamente agli utenti russi. La disinformazione messa in atto dalle società occidentali attive su Internet «ha come obiettivo specifico quello di screditare le forze armate russe, le decisioni dei leader del Paese e quindi di creare tensione sociale nella società russa».

  • Putin, l’Occidente vuole distruggere la Russia dall’interno

    «L’Occidente vuole dividere la società russa e distruggere la Russia dall’interno, ma questo non funziona». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando a una riunione allargata del consiglio dell’ufficio del procuratore generale. «La società russa mostra maturità, coesione, sostiene le forze armate del Paese e gli sforzi volti a garantire la sicurezza della Russia stessa e a sostenere i cittadini che vivono nel Donbass», ha aggiunto il leader.

  • 007 Kiev, Mosca non rinuncia a uso armi chimiche ad Azovstal

    La Russia non ha abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro gli ucraini e i civili che soggiornano nelle acciaierie Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. “Le armi chimiche possono essere usate contro le persone che si trovano nello stabilimento di Azovstal”. Secondo l’intelligence ucraina, la leadership russa prevede di effettuare attacchi con bombe e missili usando artiglieria e munizioni per aerei - vettori di sostanze velenose. Allo stesso tempo, le unità russe delle “forze di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche” utilizzeranno aerosol con armi chimiche, è l’allarme degli 007 di Kiev.

  • Ue verso slittamento sesto pacchetto sanzioni contro Mosca

    A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.

  • Commissione europea chiede modifiche Eurojust per indagare crimini di guerra

    La Commissione europea ha proposto oggi emendamenti alle regole di Eurojust - il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale - per poter assistere meglio le indagini sui crimini di guerra in Ucraina. Le modifiche darebbero all’agenzia «la possibilità legale di raccogliere, conservare e condividere le prove dei crimini di guerra» dato che «a causa del conflitto in corso, è difficile immagazzinare e conservare le prove in modo sicuro in Ucraina». Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.

  • Mosca, cessate il fuoco all’acciaieria Azovstal

    Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.

    L’acciaieria Azovstal a Mariupol. (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Kiev, «21.900 soldati russi morti da inizio guerra»

    Sono 21.900 i militari russi uccisi in combattimenti dall’inizio della guerra, rivendicano le forze militari ucraine. La Russia aveva invece ammesso, lo scorso 25 marzo, la perdita di 1.351 militari.

  • Per leader Spd ex cancelliere Schroeder dovrebbe lasciare partito

    L’ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder, dovrebbe lasciare il partito dei socialdemocratici. È quello che ha affermato la copresidente dell’Spd, Saskia Esken, in un’intervista alla radio Deutschlandfunk. «La rinuncia ai suoi mandati nelle imprese russe sarebbe stata necessaria per salvare la sua reputazione come ex cancelliere di successo. Purtroppo non ha seguito questo consiglio», ha affermato la Esken, commentando l’intervista rilasciata al New York Times, dove Schroeder ha spiegato che rinuncerebbe ai suoi incarichi nei colossi energetici russi soltanto se Putin tagliasse le forniture alla Germania e all’Europa. «Schroeder agisce purtroppo da molti anni solo come uomo di affari e dovremmo smetterla di percepirlo come uomo di Stato e come ex cancelliere. Lui guadagna i suoi soldi con il lavoro per le imprese russe e la sua difesa di Vladimir Putin contro l’accusa di crimini di guerra è semplicemente assurda», ha aggiunto. Alla domanda se Schroeder dovrebbe lasciare il partito, la Esken ha risposto: «Dovrebbe».

  • Kiev,i russi tentano di avanzare verso Zaporizhzhia

    «I russi si stanno preparando per una nuova offensiva: le truppe di Mosca hanno ammassato un gran numero di attrezzature e personale sulla linea del fronte Velyka Novosilka-Novodarivka-Malynivka e stanno provando ad avanzare verso Zaporizhzhia». Lo scrive su Facebook Ivan Arefyev, portavoce dell’amministrazione militare della regione, secondo quanto riporta Ukrinform. Le autorità locali riferiscono però anche delle continue difficoltà che Mosca starebbero incontrando: «non stanno facendo bene, la disposizione delle forze al fronte al momento non è cambiata», dice Arefyev sostenendo che «le forze ucraine prevalgono in modo significativo».

    Ecco dove si trova Zaporizhzhia: verso l’ultimo tratto del corso dello Dnepr, prima che si getti nel Mar Nero

  • Fico, aiuti militari all’Ucraina scelta coraggiosa e importante

    «Il 25 aprile ci ricorda che la nostra Repubblica nasce dalla Resistenza. I nostro pensiero va agli ucraini che hanno perso la vita per la folle guerra della Federazione Russa». Così Roberto Fico, presidente della Camera, a San Martino di Monte Sole, a Marzabotto. «Siamo sconvolti da ciò che accade in Europa e per questo dobbiamo rinnovare con forza la volontà di essere una comunità che vuole costruire la pace.Credo che l’Italia con gli aiuti militari abbia fatto una scelta importante e coraggiosa, perché il 24 febbraio è cambiato il mondo e la risposta dell’Europa poteva essere divisa, invece è stata unita e questo è l’importante»

  • Ambasciatore russo a Washington: inaccettabile l’invio di armi all’Ucraina

    La Russia ha messo in guardia gli Stati Uniti dall’invio di altre armi in Ucraina. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca a Washington alla televisione di stato russa. «Abbiamo sottolineato l’inaccettabilità del fatto che gli Stati Uniti d’America riforniscano di armi l’Ucraina e abbiamo chiesto la fine di questa pratica», ha detto Anatoly Antonov in un’intervista al canale televisivo Rossiya 24. Antonov ha detto che una nota diplomatica ufficiale è stata inviata a Washington esprimendo le preoccupazioni della Russia.

    Anatoly Antonov, ambasciatore russo a Washington

  • Papa a patriarca Kirill, diventiamo veri operatori di pace

    «Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l'Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all'oscurità della guerra». È il passaggio centrale della lettera che Papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano. Lo riporta Vatican News.

  • Austin: Ucraina può vincere se ha l’equipaggiamento giusto

    «Il primo passo per vincere è quello di credere che puoi vincere. E crediamo di poter vincere. Possono vincere se hanno l’equipaggiamento giusto», ha affermato il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dopo aver incontrato ieri il Presidente ucraino Volodymir Zelensky.

  • Gb, Putin nasconde ai russi il numero delle perdite

    «Il ministero della Difesa russo ha chiesto che le compensazioni per le famiglie dei soldati caduti in guerra siano supervisionate dalle autorità militari e non da quelle civili» e questa scelta indicherebbe «il desiderio di nascondere alla popolazione l’entità reale delle perdite». Lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo report, come evidenzia The Guardian. Secondo i britannici, la decisione di Putin di assediare l’acciaieria Azovstal a Mariupol «significa che molte unità russe restano bloccate nella città e non possono essere dislocate altrove: la difesa di Mariupol - viene evidenziato - ha esaurito le capacità di molte unità russe, riducendone la capacità di combattere». E per quanto riguarda il Donbass, il report sottolinea come Mosca abbia «fatto ’piccoli progressi’ da quando ha spostato la sua attenzione sulla regione ma senza un adeguato supporto logistico e militare debba ancora imprimere una svolta significativa».

    Immagine satellitare dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, ripresa il 24 aprile. (Planet Labs PBC via AP)

  • Putin si congratula con Macron

    Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione all’Eliseo. Lo ha riferito il Cremlino. «Vi auguro sinceramente successo nelle vostre attività statali, così come buona salute e prosperità», ha affermato Putin nel messaggio.

    Per approfondire: Macron rieletto presidente, anche Putin si congratula

    Il presidente russo Vladimir Putin. (EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL)


  • Austin, vogliamo Russia indebolita per evitare altre guerre

    Gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia «indebolita» al punto che non possa lanciare nuove guerre. Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, parlando nei pressi della frontiera ucraina di rientro dalla visita lampo a Kiev con il segretario di Stato Antony Blinken. «Noi vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina», ha detto Austin, «ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe, per essere franchi, e noi non vorremmo che possa ricostruire rapidamente tali capacità».

    Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin durante la sua visita a Kiev. (Ukrainian Presidential Press Office via AP)

  • Kiev, Mosca bombarda 5 stazioni, ci sono vittime

    «Gli invasori russi hanno bombardato con missili 5 stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina, ci sono vittime»: a riportare la notizia è il presidente del Consiglio di Amministrazione di Jsc Ukrzaliznytsia (le ferrovie ucraine), Oleksandr Kamyshyn, su Telegram. «Le truppe russe continuano a distruggere sistematicamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa mattina, cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale sono state prese di mira - sottolinea - per un’ora. Almeno 16 treni passeggeri subiranno ritardi. Ci sono feriti».

  • Mosca, abbattuti due droni ucraini nella regione di Kursk

    La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit, «Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo», ha scritto il governatore su Telegram.

  • Zelensky, con Usa discusso anche di rafforzamento sanzioni

    «Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza»: questi i temi discussi nell’incontro con gli Usa secondo quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Zelensky posta alcune foto della visita del segretario di Stato Antony Blinken e del Segretario alla Difesa Lloyd Austin e ribadisce di essere «grato agli Stati Uniti per la loro assistenza senza precedenti. La visita di una delegazione di alti funzionari statunitensi a Kiev in questo momento cruciale per lo stato ucraino è molto preziosa e importante».

    Da sinistra a destra, Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario di Stato Usa Antony Blinken a Kiev. (US Department of Defense / AFP)

  • Blinken: Mosca non ha raggiunto i suoi obiettivi

    «Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa in Polonia, di ritorno da Kiev dopo un colloquio di circa tre ore con Zelesnky. «La strategia è una massiccia pressione sulla Russia e un massiccio sostegno per l’Ucraina», ha aggiunto ribadendo la posizione di Washington.
    Blinken è arrivato a Kiev ieri su un treno dalla Polonia. «Non abbiamo visto nulla lungo il percorso e a Kiev siamo andati direttamente al Palazzo presidenziale. Ma per le strade della città abbiamo visto la gente, prova del fatto che la battaglia per Kiev è stata vinta», ha riferito nella conferenza stampa che ha tenuto in una località di cui non è stato reso noto il nome in Polonia, poco oltre il confine.

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla partenza della sua missione a Kiev dalla Andrews Air Force Base in Maryland. (Alex Brandon / POOL / AFP)

  • Mosca, «in fiamme deposito carburante a Bryansk»

    Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass.

  • Blinken e Austin: nuovi finanziamenti militari, i diplomatici cominceranno a tornare dalla prossima settimana

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario alla Difesa Lloyd Austin hanno completato una visita Kiev. Gli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente i propri aiuti militari all’Ucraina con lo sblocco di un investimento da 700 milioni di dollari: circa 300 milioni serviranno per consentire a Kiev di acquisire sul mercato gli armamenti di cui ha bisogno, mentre il resto andrà agli alleati regionali dell’Ucraina che hanno fornito aiuti militari e hanno bisogno di ricostituire le loro scorte di armi. Lo hanno reso noto funzionari Usa dopo l’incontro di ieri a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin.
    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante la visita a Kiev, che il presidente Joe Biden nominerà Bridget Brink ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina. La diplomatica è stata dal 2019 ambasciatrice in Slovacchia e in precedenza ha ricoperto incarichi in Serbia, Cipro, Georgia e Uzbekistan e nel Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. I diplomatici americani, partiti prima dell’invasione della Russia a febbraio, inizieranno a tornare in Ucraina la prossima settimana, ha precisato Blinken. Dopo la visita a Kiev, Blinken e Austin si sono recati in Polonia.

    Bridget Brink, futura ambasciatrice Usa in Ucraina

  • Zelensky riceve Blinken: Usa grandi amici e partner

    Il segretario di Stato e il ministro della Difesa americani Blinken e Austin a colloquio col presidente Zelensky a Kiev, nella prima visita ufficiale di alti funzionari Usa in Ucraina dall’inizio due mesi fa della guerra con la Russia. «L’amicizia e la partnership» tra Kiev e Washington sono più forti che mai, afferma Zelensky, che ha anche sottolineato «l’assistenza senza precedenti degli Stati Uniti all’Ucraina». «Voglio ringraziare il Presidente Biden personalmente e a nome di tutti gli ucraini per la sua leadership nel sostenere l’Ucraina, per la sua chiara posizione personale. Ringraziare tutti gli americani, e il Congresso per il loro sostegno bicamerale e bipartisan. Lo vediamo, lo sentiamo», ha detto Zelensky.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy durante l’incontro con il segretario dii Stato Usa Antony Blinken e il ministro della Difesa Lloyd Austin. (Ukrainian Presidential Press Service/Handout via REUTERS)

  • Autorità, bilancio morti in Donetsk sale a cinque

    Sale a cinque il bilancio dei civili uccisi ieri durante i bombardamenti russi della regione di Donetsk, comprese le due bambine di 5 e 14 anni. Lo rendono noto le autorità locali, citate dall’agenzia Ukrinform. “Mentre i cristiani ortodossi celebravano la risurrezione di Cristo, i russi hanno ucciso cinque persone nella regione di Donetsk - ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko -. Tra le vittime ci sono due bambine del villaggio di Krasnohorivka, della comunità di Ocheretyn. Altre tre persone sono morte a Novoselivka e Novomykhailivka”. Kyrylenko ha aggiunto che le truppe russe hanno sparato anche contro gli insediamenti delle comunità di Avdiivka e Svitlodar. Secondo un bilancio delle autorità locali, 266 civili sono stati uccisi e 840 feriti nella regione di Donetsk dal 24 febbraio al 24 aprile a seguito degli attacchi russi.

  • Servizi Uk, Mosca farà finto referendum a Kherson

    La Russia sta pianificando di organizzare un referendum fittizio nella città meridionale ucraina di Kherson per giustificare la sua occupazione, secondo i servizi segreti di difesa del Regno Unito. L’ultimo rapporto del Ministero della Difesa britannico spiega che la città è la chiave per l’obiettivo della Russia di stabilire un ponte terrestre verso la penisola di Crimea - annessa da Mosca nel 2014 - e dominare l’Ucraina meridionale.

  • Kiev boccia viaggio Guterres, no buona idea andare a Mosca

    Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev. «Non è una buona idea andare a Mosca. Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin», ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres «non è autorizzato» a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.

  • Zelensky, «congratulazioni a Macron, convinto che andremo verso vittorie comuni»

    «Congratulazioni a Emmanuel Macron, un vero amico dell’Ucraina, per la sua rielezione. Gli auguro nuovi successi per il bene del suo popolo. Apprezzo il suo sostegno e sono convinto che avanzeremo insieme verso nuove vittorie comuni. Verso un’Europa forte e unita». Ad affermarlo in un tweet è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky commentando l’esito delle elezioni in Francia e la rielezione di Macron.

    Per approfondire: Francia, Macron rieletto presidente con il 58,6%: «Risponderò alla rabbia del Paese»

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