Europa

Ucraina, ultime notizie. Mariupol distrutta dai bombardamenti russi: evacuate in un giorno 20mila persone

Altra giornata di tensioni fra Mosca, Kiev e i paesi occidentali. La Russia ha predisposto sanzioni che colpiscono direttamente il presidente Usa Joe Biden e il segretario di Stato Antony Blinken. Altre due morti fra i media: il cameraman di Fox News Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova. A Kiev, la capitale sotto assedio, da questa sera scatterà un coprifuoco di 36 ore

Quattro domande per capire la guerra in Ucraina dal punto di vista del diritto
  • Scholz, non applicheremo una no fly zone

    “Non applicheremo una no-fly zone sull’Ucraina. Questo significherebbe un diretto confronto militare con la Russia, con aerei da combattimento russi”. È quello che ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a un convegno del quotidiano Welt. “Con il presidente americano Joe Biden, con il presidente francese Emmanuel Macron e gli altri alleati siamo d’accordo che non ci debba essere alcun conflitto armato tra la Nato e la Russia. Nessuno può volere questo”, ha spiegato.

  • Zelensky incontra i 3 premier Ue, russi bombardano ovunque

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato i premier di Slovenia, Polonia e Repubblica Ceca, Janez Jansa e Mateusz Morawiecki, arrivati oggi a Kiev. “Stanno bombardando ovunque. Non solo Kiev, ma anche le aree occidentali”, ha detto Zelensky ai suoi interlocutori, secondo quanto ha mostrato un video su Telegram.

  • Gran Mufti dell’Ucraina ai mercenari siriani: «Non combattete per Putin»

    Il Gran Mufti dell’Ucraina Said Ismagilov ha rivolto un appello ai mercenari siriani invitati dal presidente russo Vladimir Putin a combattere in Ucraina chiedendo loro di non farlo perché «i musulmani fanno parte dell’Ucraina».

    In un messaggio diffuso via Twitter, Ismagilov ha detto «Putin vuole assumervi per portarvi in Ucraina», ma «non venite qui per ucciderci, non commettete un peccato. I musulmani fanno parte dell’Ucraina».

    Il religioso ha aggiunto che «stiamo difendendo la nostra nazione. L’Ucraina non ha attaccato la Russia. La Russia ha attaccato l’Ucraina».

  • Kasparov: «La guerra di Putin ravviverà credibilità Nato o sarà la fine dell’ordine globale»

    «La guerra di Putin contro l’Ucraina sarà il catalizzatore che ravviverà lo spirito e la credibilità della Nato o sarà la fine dell’ordine globale». Ad affermarlo è Garry Kasparov, attivista politico contro Putin e uno dei migliori giocatore degli scacchi sottolineando che questa crisi è «democrazia contro autoritarismo».

    «Come hanno capito Truman e gli altri artefici della Guerra Fredda, credibilità nella deterrenza significa non dover usare la forza. Se il tuo nemico crede che non userai la forza, sarai pressato finché non lo farai o finché non sarai distrutto. Non ci sono vie di mezzo», sottolinea ancora Kasparov aggiungendo che »se a Putin viene dato libero sfogo per cancellare l’Ucraina, per quale mondo stiamo combattendo?».

    Le nazioni della Nato, guidate dagli Stati Uniti, aggiunge ancora Kasparov, «sono sfidate a difendere i valori della vita umana e della libertà mentre l’Ucraina sanguina. Questi sono i veri obiettivi di Putin e distruggere l’Ucraina è un mezzo per raggiungere tale scopo. Non deve riuscire. Gloria all’Ucraina».

    Il campione di scacchi russo Garry Kasparov lo scorso novembre sul palco del Web Summit (Reuters)

  • Zelensky firma legge che vieta informazioni a sostegno propaganda russa

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha firmato la legge che vieta la diffusione di informazioni volte a sostenere propaganda russa. È quanto rivela su Telegram il quotidiano locale Nikvesti.

  • Blinken (Usa): «Putin risponderà dei bombardamenti disumani»

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al quale ha «ribadito il continuo supporto degli Stati Uniti al popolo ucraino e l’impegno a ritenere Putin responsabile per il suo disumano e ingiustificato bombardamento dell’Ucraina». Lo ha scritto lo stesso Blinken su Twitter.

  • Ucraina, ministro Kuleba : «È il momento della deputinizzazione»

    «Questo è il momento della deputinizzazione». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba commentando la sospensione della Russia dal Consiglio di Europa.

  • Stati Uniti: «Sosteniamo popolo russo che chiede fine alla guerra»

    Gli Stati Uniti «sostengono il popolo russo che chiede la fine di questa guerra». Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price dicendo che «nonostante la repressione dei media liberi da parte di Putin e del fatto che il suo governi continui a diffondere evidenti bugie, abbiamo visto russi coraggiosi schierarsi contro la guerra di Putin, anche nelle televisioni di Stato».

  • Aiuti dagli Usa: 6,5 miliardi per la difesa in Ucraina

    Circa 6,5 ​​miliardi di dollari, circa la metà del pacchetto di 13,6 miliardi di dollari aiuti stanziati oggi dal presidente americano Joe Biden, andranno al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in modo che possa schierare truppe nella regione e inviare attrezzature di difesa in Ucraina.

    Lo spiega la Cnn ricordando che gli Stati Uniti hanno schierato migliaia di truppe in tutta Europa, sia prima che durante l’invasione russa dell’Ucraina. Per gli aiuti umanitari sono stanziati oltre 4 miliardi di dollari per i rifugiati in fuga dall’Ucraina e gli sfollati all’interno del Paese, oltre a fornire assistenza alimentare di emergenza, assistenza sanitaria e sostegno urgente alle comunità vulnerabili all’interno della regione.

    Verranno inoltre forniti quasi 1,8 miliardi di dollari per aiutare a rispondere alle esigenze economiche in Ucraina e nei paesi limitrofi, come la sicurezza informatica e le questioni energetiche.

  • Governo ucraino: oggi evacuate 20mila persone da Mariupol

    Sono circa 20mila le persone evacuate dalla città di Mariupol oggi, e quattromila le automobili, stando a quanto riferisce il governo ucraino.

  • A Mariupol “pazienti ospedale in ostaggio dei russi, città distrutta”

    Le forze russe stanno ’’distruggendo’’ la città di Mariupol e tengono in ostaggio i pazienti e i medici dell’ospedale. È la denuncia del vice sindaco Sergei Orlov, che alla Cnn dice che ’’ci sono un sacco di scontri per le nostre strade e la situazione è terribile. Stanno distruggendo la città. Solo ieri abbiamo contato 22 aerei militari che hanno bombardato la nostra città e almeno cento bombe usate contro la nostra città. I danni sono enormi’’. Orlov ha spiegato che ’’il più grande ospedale della città è stato catturato dai militari russi’’ e ’’l’esercito russo usa i dottori e i pazienti come ostaggi in questo edificio, noi non abbiamo contatti con loro’’, il che rappresenta un ’’crimine di guerra’’.

  • Biden firma legge per 13,6 mld di aiuti per Kiev, “guerra ci ha uniti”

    “L'invasione di Putin dell'Ucraina ci ha unito in America e nel mondo”. Così Joe Biden ha lodato lo sforzo bipartisan del Congresso nell'approvare i nuovi 13,6 miliardi di dollari per “affrontare l'invasione dell'Ucraina e l'impatto sui paesi circostanti”. Questi nuovi fondi, ha detto il presidente nella cerimonia di firma della legge, “aiuteranno la nostra risposta alle persone colpite dalla violenza di Putin”.

    Il presidente Joe Biden parla prima di firmare il Consolidated Appropriations Act for Fiscal Year 2022 nella Indian Treaty Room nell’Eisenhower Executive Office Building nel White House Campus a Washington, martedì 15 marzo 2022. Il vicepresidente Kamala Harris ascolta a sinistra (foto Ap/Semansky)

  • Sanzioni russe colpiscono anche figlio di Biden e Hillary Clinton

    Le sanzioni con cui oggi Mosca ha voluto punire la “politica estremamente russofobica condotta dall’attuale amministrazione Usa”, colpiscono anche Hunter Biden, il figlio del presidente che era stato al centro del Kievgate. Colpita anche Hillary Clinton, ex segretario di Stato, e sfidante di Donald Trump alle elezioni del 2016 durante le quale la Russia fu accusata di interferenze in favore del repubblicano, Riguardo a Hunter Biden, era stato infatti per chiedere che Kiev aprisse un’inchiesta sul ruolo svolto dal 52enne manager all’interno della società energetica ucraina Burisma che Donald Trump aveva fatto le pressioni indebite, congelando gli aiuti militari già approvati, su Volodymyr Zelensky che poi avevano portato al processo di impeachment.

    Oltre a colpire Joe Biden e il segretario di Stato Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin, le sanzioni russe colpiscono anche il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, la portavoce Jen Psaki, il capo della Cia, William Burns e il capo degli Stati Maggiori Riuniti, Mark Milley. “Nessuno di noi sta programmando viaggi in Russia o ha conti correnti bancari in Russia, quindi andiamo avanti”, è la risposta che ha dato Psaki ad una domanda sulle misure russe.

  • Usa, 15mila detenuti in Russia per opposizione guerra

    Sono circa 15mila le persone detenute in Russia per aver dimostrato la loro opposizione alla guerra in Ucraina. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price.


  • Estratti altri 7 corpi da macerie scuola colpita a Kykolayiv

    I soccorritori hanno estratto sette corpi dalle macerie di una scuola colpita da un bombardamento aereo russo a Kykolayiv, nel sud dell’Ucraina. Altri tre vittime erano state accertate domenica, quando la scuola è stata colpita. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini spiegando che sono terminate le operazioni nel sito.

  • Nella regione di Donetsk evacuate 307 persone di cui 87 bambini

    Nella regione di Donetsk sono state evacuate 307 persone di cui 87 bambini dalle città di Avdiivka, di Kurahove e di Vugledar. Lo comunica Pavlo Kyrylenko governatore dell'amministrazione militare regionale di Donetsk su Telegram.

  • Ue autosufficiente su grano, ma è allarme per Egitto, Sudan, Turchia, Azerbaigian

    “Germania e Unione europea sono autosufficienti per il grano, lo stop delle esportazioni (dalla Russia, ndr) non avrà conseguenze dirette di nessun tipo”, assicura la Confederazione tedesca dei panettieri, dopo che la Russia ha annunciato restrizioni nell’export di grano, segale e orzo. Ma saranno altri Paesi a essere colpiti, come Egitto, Turchia, Azerbaigian e Sudan. Circa il 40 per cento del grano consumato in questi Paesi è importato dalla Russia che, in generale, produce l’11 per cento del grano raccolto nel mondo. Per questo, il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto l’adozione di azioni per evitare “una tempesta di fame e l'esplosione del sistema alimentare globale”.

  • Casa Bianca, no fly-zone in Ucraina causerebbe escalation

    Una no-fly zone in Ucraina creerebbe una escalation: creerebbe più rischi che benefici. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

  • Bluff del leader ceceno Kadyrov, è a Grozny

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, che nelle scorse ore aveva affermato di trovarsi nei pressi di Kiev per partecipare all’offensiva russa, si trova ora in Cecenia, a Grozny, dove oggi ha incontrato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolai Patrushev. Lo mostrano le immagini diffuse dai media locali.

  • In vigore IV pacchetto sanzioni Ue alla Russia, pubblicata lista in Gazzetta Ufficiale

    Sono entrate in vigore le sanzioni della quarta serie di sanzioni della Ue contro la Russia che ora colpiscono complessivamente 893 persone e 65 entità. La lista delle persone sanzionate nel quarto pacchetto di misure europee è aperta dal proprietario del Chelsea Roman Abramovich che “ha stretti legami di lunga data con Putin”, importante azionista del gruppo dell'acciaio Evraz, uno dei contribuenti principali della Russia che “trae vantaggio dai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea o della destabilizzazione dell’Ucraina». Stop ai servizi di rating per imprese russe, via all'embargo sull'export Ue di prodotti di lusso, divieto di nuovi investimenti nel settore energetico russo, ulteriori restrizioni al commercio in materia di ferro e acciaio.

    PER APPROFONDIRE/ Sanzioni alla Russia, l’Europa insiste

  • Zelensky, negoziati abbastanza bene, proseguono domani

    “La conversazione con il primo ministro israeliano Bennett è stata importante come parte dello sforzo di negoziazione per porre fine a questa guerra con una pace giusta. La nostra delegazione lavora a questo anche negoziando con la parte russa. Va abbastanza bene, mi è stato detto. Ma vedremo, i negoziati continueranno domani”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un video.

  • Biden parteciperà al prossimo vertice Ue

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parteciperà al vertice europeo in programma il 24 e 25 marzo prossimi a Bruxelles. Lo si è appreso da fonti europee.

    Joe Biden (Reuters)

  • Ucraina: uccisa anche giornalista ucraina Kuvshynova

    Anche la giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova è morta in seguito all’attacco che ha ucciso anche il cameraman della Fox News Pierre Zakrzewski fuori Kiev. Il giornalista Benjamin Hall che è stato ferito sempre durante quell’attacco è attualmente ricoverato in ospedale. Lo riferisce ’The Kyiv Independent’.

  • Zelensky, 800 missili russi risposta a domanda adesione Nato

    Ognuno degli oltre 800 missili russi che hanno colpito il nostro Paese è la risposta alla domanda di lunga data sulla Nato, se le porte dell’Alleanza siano davvero aperte per l’Ucraina. Se fossero aperte, non avremmo dovuto cercare di convincere l’Alleanza da 20 giorni che i cieli sopra l’Ucraina devono essere chiusi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo discorso, pubblicato sul profilo Telegram del consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Gerashenko.

    PER APPROFONDIRE/Russia-Ucraina, le cause del conflitto che ha riportato la guerra in Europa

  • Scomparsi a Kakhova due giornalisti ucraini

    Risultano scomparsi a Kakhovka e Nova Kakhovka due giornalisti ucraini, Oleg Baturin e Serhiy Tsyhypa. Lo riferisce il sito di news ucraino Suspilne News. Entrambi hanno coperto attivamente le notizie sullo stato delle cose nelle loro città e in altre regioni dal primo giorno invasione russa dell’Ucraina. Il canale di news ha parlato con parenti e conoscenti dei dispersi e ha appreso i dettagli della scomparsa.

  • Multata e rilasciata giornalista russa anti-guerra

    La giornalista della televisione russa che era stata fermata per avere mostrato in diretta un cartello contro la guerra in Ucraina è stata condannata a pagare un multa ed è stata rilaciata. Lo fa sapere il tribunale.

  • Zelensky, «per Ucraina no fly zone importante»

    “Spero che capiate quanto è importante per noi la no fly zone”. Lo ha ribadito il presidente ucraino Volodomyr Zelensky al parlamento di Ottawa. “Per favore non fermatevi nel vostro sforzo per riportare la pace”, ha detto ancora il leader rivolgendosi ai canadesi e agli ucraini emigrati in Canada. “Abbiamo bisogno del vostro aiuto concreto”. Il discorso del leader è stato accolto alla fine da un lungo appaluso e una standing ovation dei parlamentari ad Ottawa.

    Il presidente ucraino Zelensky

  • Cronisti potranno comprare giubotti antiproiettile

    Giornalisti, fotoreporter e operatori che dovranno andare a lavorare in Ucraina per documentare le operazioni belliche potranno acquistare, in deroga ai divieti in vigore in Italia, giubbotti antiproiettile ed elmetti da utilizzare a loro protezione. Lo prevede la riformulazione di un emendamento di Fdi al Dl Ucraina su cui dovrà esprimersi l’Aula della Camera. La riformulazione è stata letta all’Assemblea dal relatore Gianluca Aresta (M5S).

  • Ucciso cameramen di Fox News

    Un cameramen di Fox News è stato ucciso in Ucraina. Il cameraman della Fox News ucciso in Ucraina si chiamava Pierre Zakrzewski. Lo ha reso noto l’emittente americana, spiegando che Zakrzewski è morto ieri nello stesso incidente vicino Kiev che ha coinvolto il corrispondente Benjamin Hall, rimasto ferito. Zakrzewski, spiega la Fox, aveva una lunga esperienza nei teatri di guerra. Il consigliere del ministro degli Interni ucraino Anton Gerashchenko ha detto che la vittima era irlandese.

  • Stoltenberg, ’centinaia migliaia truppe Usa e Nato in allerta’

    “Ci sono ora centinaia di migliaia di uomini in elevato stato di allerta in tutta l’Alleanza. Centomila soldati Usa in Europa e 40mila soldati sotto diretto comando Nato, per lo più nella parte orientale dell’Alleanza, sostenuti da una grande forza navale e aerea e dalla contraerea”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles, in vista della ministeriale Difesa di domani. “Gli Usa - continua Stoltenberg - stanno dispiegando batterie di missili Patriot in Polonia, mentre la Germania e l’Olanda stanno mandando missili Patriot in Slovacchia. Tutto questo manda un messaggio inequivocabile: un attacco contro un alleato vedrà una risposta decisa da parte di tutta l’Alleanza”, conclude.

    Un check point a Kiev


  • Gb, oltre 100mila offerte di ospitalità per profughi

    Oltre centomila famiglie, individui e organizzazioni hanno finora aderito al programma ’Homes for Ukraine’, lanciato dal governo britannico per l’accoglienza dei profughi ucraini. Il premier Boris Johnson ha ringraziato i britannici per la loro generosità.

  • Tribunale, giornalista russa rischia 10 giorni di prigione

    La giornalista russa che ha protestato in diretta tv contro la guerra in Ucraina rischia 10 giorni di carcere. Lo si apprende da fonti del tribunale di Mosca. L’udienza è in corso.

  • Rastrellata area macerie intorno a Tv Tower di Antopol, 20 morti e 9 feriti

    Rastrellamento delle macerie ad Antopol, nella regione Rivne, nei pressi della Tv Tower attaccata ieri dai russi. Venti le vittime e 9 i feriti. Lo riferisce Vitaliy Koval, capo dell’amministrazione regionale Rivne.

    Un checkpoint a Kiev

  • Russia impone sanzioni su Biden e Blinken

    La Russia impone sanzioni su Joe Biden e Antony Blinken. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. In risposta a alle sanzioni senza precedenti - si legge - dal 15 marzo di quest’anno, sulla base della reciprocità, la lista russa comprenderà il presidente J. Biden, il segretario di Stato A. Blinken, il segretario alla Difesa, L. Austin e il capo degli Stati maggiori riuniti M. Milley, oltre ad un numero di altri ministri e note personalità americane”.

  • Podolyak, negoziati in corso, discutiamo di cessate il fuoco

    Le delegazioni ucraina e russa stanno proseguendo i loro negoziati e stanno discutendo, tra le altre cose, di un cessate il fuoco. E’ quanto scrive su Twitter il negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak. “I negoziati sono in corso - recita il messaggio - Rinnovate le consultazioni sulla piattaforma negoziale principale. Questioni di regolamento generale, cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del Paese...”. I negoziati stanno proseguendo in videoconferenza.

    Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak

  • Michelin: sospende produzione ed esportazioni in Russia

    Il produttore francese di pneumatici Michelin ha deciso di sospendere la produzione nel suo stabilimento di Davydovo, vicino a Mosca, e le esportazioni in Russia, come conseguenza dell’invasione dell’Ucraina. La fabbrica era stata aperta nel 2004 ed è uno dei 68 stabilimenti produttivi di Michelin nel mondo. “In questo contesto molto difficile e incerto, la priorità di Michelin è sostenere tutti i dipendenti colpiti da questa crisi e in particolare i lavoratori di Michelin Russia”, si legge in una nota del gruppo, che impiega circa 1.000 persone nel Paese, di cui 750 nella fabbrica di Davydovo. Come ha fatto sapere un portavoce del gruppo, i dipendenti continueranno a essere pagati. Michelin produce da 1,5 a 2 milioni di pneumatici all’anno in Russia, principalmente per il mercato automobilistico locale. Le vendite di Michelin in Russia rappresentano il 2% del suo fatturato totale, che ammontava a 23,795 miliardi di euro nel 2021, e l’1% della sua produzione globale di pneumatici per automobili. Già ieri la rivale giapponese Bridgestone aveva fermato le attività della fabbrica di Ulyanovsk e aveva congelato gli investimenti nel Paese. Tra i marchi automobilistici, Toyota, Volkswagen, Stellantis e Ferrari hanno sospeso le loro operazioni in Russia.

    PER APPROFONDIRE/ Batterie, nickel, alluminio: l'impatto della guerra sulla produzione globale di auto

  • Nuove sanzioni Usa a Russia, colpito anche Lukashenko

    Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni alla Russia per l’Ucraina e colpiscono anche il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, e alla sua famiglia. Lo comunica il Tesoro americano

    Il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko

  • Zelensky interviene alle 16 al parlamento canadese

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenzky interverrà in collegamento virtuale al parlamento canadese alle 11 ora locale, le 16 in Italia. Lo riportano i media americani

  • Conduttrice tv filo-Putin lascia la Russia e si dimette

    La giornalista e conduttrice russa Lilia Gildeeva del canale televisivo Ntv, filo-Cremlino, si è dimessa. Lo riporta Ria Novosti, citando l’ufficio stampa della tv, che non ha dato motivazioni ufficiali sulla decisione. La reporter, 45 anni, lavorava per Ntv dal 2006. “Prima me ne sono andata via” dalla Russia, “temevo che non mi avrebbero lasciata partire. Poi mi sono dimessa”, ha detto Gildeeva in un’intervista al blogger Ilya Varlamov, citata sul canale Telegram di quest’ultimo. Si tratterebbe di una nuova defezione dopo il blitz anti-guerra sulla tv di Stato della giornalista Maria Ovsyannikova, che risulta scomparsa.

  • Stoltenberg, Cina si unisca a condanna resto mondo

    “La Cina dovrebbe unirsi al resto del mondo condannando con forza la brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia e qualsiasi sostegno militare alla Russia, o qualsiasi altro tipo di sostegno aiuterebbe effettivamente la Russia a condurre una guerra brutale contro una nazione indipendente e sovrana e a continuare a fare una guerra che sta causando morte, sofferenza e un enorme quantità di distruzione”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un incontro stampa. “La Cina - ha aggiunto - ha l’obbligo come membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di sostenere il diritto internazionale”.

    Il segretario della Nato Stoltenberg

  • Washington, «no-fly-zone non è in considerazione, fornitura Mig è insostenibile»

    La Nato “non sta considerando” attualmente l’introduzione di una no-fly-zone sull’Ucraina. Lo ha detto l’ambasciatrice Usa presso la Nato, Julianne Smith, nel corso di un briefing con i media internazionali. L’idea di fornire Mig-29 polacchi all’Ucraina, ha affermato la Smith, non è sostenibile. La rappresentante di Washington ha anche riferito che gli Stati Uniti chiedono a tutti i Paesi, compresa la Cina, di dichiarare la propria posizione sulla guerra in Ucraina.

  • Ucraina: in corso udienza in tribunale per Marina Osvyannikova

    L’udienza a carico della giornalista del Primo canale della Televisione di Stato russa Marina Ovsyannikova, che ieri ha inscenato una protesta durante il telegiornale in prima serata, è in corso al tribunale distrettuale di Ostankino di Mosca, ha reso noto Novaya Gazeta, citando l’ufficio stampa del tribunale. Il caso è stato aperto per organizzazione di una protesta non autorizzata. E’ stata anche diffusa su un canale Telegram una fotografia di Ovsyannikova in tribunale, insieme all’avvocato Anton Gashinsky.

  • Le Maire, per imprese Ue possibili prestiti e aiuti diretti

    L’Ecofin ha indicato che è necessario assicurare “sostegno mirato alle imprese colpite dagli alti prezzi del gas ed esposte al mercato russo”. Lo ha indicato il ministro delle finanze francesi Bruno Le Maire alla fine della riunione dei responsabili dell'economia. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha informato i ministri sul nuovo quadro di flessibilità che sarà reso noto prossimamente in relazione agli effetti della guerra in Ucraina: Le Maire ha parlato della possibilità di presti garantiti dallo Stato, aiuti diretti alle imprese energivore, prestiti a tasso ridotto per le esigenze di capitale.

  • Ucraina: Le Maire, Ue può aumentare dazi quando vuole

    Con l’adozione del nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca e la sospensione della clausola di ’nazione più favorita’ alla Russia, “l’Ue ha il diritto di aumentare i dazi doganali sui prodotti russi in qualunque momento”. Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, al termine dell’Ecofin.

    PER APPROFONDIRE/ Come sarà la terza globalizzazione dopo la pandemia e la guerra in Ucraina

  • Cnn, Mosca ha chiesto a Cina anche razioni K per i suoi soldati

    Non solo assistenza militare, ed economica. Non solo droni. Anche razioni K. Secondo la Cnn, che cita fonti bene informate, la Russia ha chiesto alla Cina anche prodotti pronti da mangiare, il ’tipico’ pasto militare in guerra. Una richiesta - ben lontana da forniture di equipaggiamento letali - che, stando una fonte, la Cina potrebbe accogliere mentre dal fronte della guerra in Ucraina - giunta al 20esimo giorno - si moltiplicano le notizie di soldati russi di fatto alla disperata ricerca di cibo, avendo esaurito le scorte evidentemente insufficienti fornite loro

  • Sondaggio Swg, «91% italiani preoccupato»

    Il 91% degli italiani è preoccupato per il conflitto in corso tra Russia e Ucraina. E’ quanto emerge da un sondaggio Swg in base al quale si teme per il quadro economico e per un aumento delle vittime. Il 51% è preoccupato che il quadro economico peggiori pesantemente e il 46% che la guerra provochi ancora molte vittime. Il 38% si preoccupa che la Russia utilizzi la bomba nucleare e il 33% che dopo l’Ucraina invada anche altri Paesi. Per il 32% la preoccupazione è che la guerra si estenda e arrivi anche in Italia mentre il 19% si preoccupa che il Paese resti senza energia. In base al sondaggio, quasi un italiano su quattro si sente in guerra: i più coinvolti sono i residenti al Sud e i 45-54enni.

  • Lukashenko ribadisce, «non coinvolti in operazione russa»

    “Per quanto riguarda l’Ucraina, stiamo monitorando da vicino la situazione. Ci tengo a sottolineare ancora una volta: non saremo coinvolti in questa operazione che la Russia sta conducendo. Non ce n’è bisogno”. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, citato dall’agenzia di stampa Belta.

  • Putin vuole disboscare foreste ucraine per finanziare guerra

    Vladimir Putin prevede di ordinare il disboscamento delle foreste ucraine per venderle come legname in Russia. Lo afferma un documento pubblicato dall’intelligence militare ucraino reso noto da The Guardian Il documento, pubblicato oggi, riporta una lettera del ministro della difesa russo Sergei Shoigu indirizzata al presidente russo che discute il tema della “possibilità di abbattere su terreni di difesa”, e con i soldi della vendita del legno - sostiene l’intelligence ucraina - si finanzierebbe l’esercito russo.

  • Draghi vede Sullivan, avanti su risposta unitaria a Mosca

    “Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un incontro con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, sugli sviluppi e le implicazioni della guerra in Ucraina. Draghi e Sullivan - spiega Palazzo Chigi in una nota - hanno condiviso la ferma condanna per l'aggressione ingiustificata da parte della Russia e la necessità di continuare a perseguire una risposta decisa e unitaria nei confronti di Mosca”. I due “si sono inoltre detti d'accordo sull'importanza di intensificare ulteriormente i contatti tra Italia e Stati Uniti a tutti livelli, alla luce degli eccellenti rapporti bilaterali e del legame transatlantico”.

  • Lindner, nessuno che sostiene Putin è intoccabile

    “Nessuno che sostiene Putin è intoccabile”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al termine dell’Ecofin. “Crediamo che le sanzioni debbano esercitare la massima pressione su Putin, abbiamo in gran parte isolato la Russia economicamente, finanziariamente e politicamente e le sanzioni” decise dall’Ue “stanno già avendo enormi effetti” su Mosca, ha spiegato Lindner, evidenziando la portata “storica” delle misure. Berlino “è aperta a ulteriori sanzioni”, ma c’è accordo in Ue a “considerare con molta attenzione quali effetti ha ogni passo”, ha aggiunto.

  • Circa 2 mila auto hanno lasciato Mariupol

    Circa 2.000 auto hanno potuto lasciare Mariupol attraverso un corridoio umanitario. Lo fa sapere il Comune di Mariupol.

  • Don Cattelan, «si spara anche sui convogli umanitari»

    In Ucraina “si spara anche sui convogli umanitari”, “nessun luogo è più al sicuro “, la gente comincia “ad avere paura anche qui a Leopoli” dove “sta arrivando meno gente rispetto ai giorni scorsi perché c'è la paura di uscire. Si rischia la morte in ogni momento e c'è chi preferisce morire tra le proprie mura che negli spostamenti”. Don Moreno Cattelan, missionario orionino a Leopoli, al ventesimo giorno di guerra, interpellato dall'Adnkronos parla di “logoramento, stanchezza. Le città sono sotto assedio. A Leopoli non abbiamo le bombe ma gli allarmi sono continui: la gente comincia ad avere paura anche qui. Per tutta la notte - racconta - dalle 2.30 alle 7 di mattina sirene continue. Nessun luogo è più al sicuro”. Don Moreno si divide tra la cura delle anime e gli aiuti agli sfollati. E i profughi, osserva, “raccontano che si sentono esplodere le bombe anche sottoterra. Come fosse un terremoto. Schock da cui sarà difficile riprendersi. Ieri ho incontrato un militare che aveva combattuto quando c’era l'Urss e ricordava che anche oggi la strategia è la stessa di allora: logorare, logorare lo spirito, creare panico”. Kiev e Mariupol sono assediate dai bombardamenti: “La gente non esce nemmeno più - dice don Cattelan - anche se c'è il corridoio umanitario sparano ugualmente. Sparano sui convogli umanitari. E una cosa assurda. Siamo in una situazione delicatissima e del tutto precaria, con accordi fantoccio che non vengono rispettati. Non c'è più rispetto né per i vivi né per i morti. A Mariupol il sindaco parlava di 20 mila civili morti. Sono morti più civili che soldati. La gente è scoraggiata, i morti aumentano, le città distrutte”. Considera don Cattelan: “Una guerra finisce con un forte gesto diplomatico ma vediamo che nessuno è super partes. Se si vince con la armi, sarà una carneficina. Non riusciamo nemmeno più a sostenere con gli occhi le immagini della guerra , fanno tanta rabbia. E non si vede la fine. E' dura anche per noi sacerdoti”.

  • Chelsea in campo senza pubblico

    Il Chelsea chiede che la sua partita di FA Cup contro il Middlesbrough si giochi senza pubblico. La richiesta è motivata dal fatto che la società di Abramovich è tra i beni sequestrati dal governo britannico all’oligarca russo vicino al presidente Vladimir Putin. Il governo, infatti, non consente di vendere alcun biglietto secondo i termini della licenza a operare concessa al Chelsea nell’ambito delle sanzioni contro Roman Abramovich.

  • Si allunga lista sanzionati da Londra, anche Medvedev e Shoigu

    Si allunga la lista degli oligarchi e delle entità russe sanzionate da Londra a seguito del conflitto in Ucraina. Alla lista sono stati aggiunti altri 350 nomi tra i quali figurano anche l’ex presidente russo (ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza), Dmitry Medvedev, e il ministro della Difesa, Sergei Shoigu. Le sanzioni consistono nel congelamento di beni e divieto di viaggio. Tra gli altri sanzionati figurano Andrey Melnichenko, il fondatore ed ex beneficiario del produttore di fertilizzanti EuroChem Group e della compagnia di carbone Suek; Petr Aven: membro della cerchia ristretta di Vladimir Putin ed ex capo della più grande banca commerciale russa, Alfa-Group; Mikhail Fridman: miliardario russo e co-fondatore di Alfa GRoup. Lo riporta Sky News.

  • Enria, da guerra rallentamento temporaneo economia eurozona

    L’esalation delle sanzioni internazionali e la risposta russa innescheranno un «rallentamento temporaneo della crescita dell’eurozona». Lo ha sottolineato il presidente della Vigilanza Bce, Andrea Enria, intervenendo all’European Financials Conference di Morgan Stanley. Enria ha notato in particolare che «i venti contrari alla crescita si sono intensificati e la crescita reale del Pil è stata rivista al ribasso per il 2022 e 2023». L’outlook per l’attività dell’eurozona è diventato più incerto, ha aggiunto, anche a causa dell’aumento del prezzo dell’energia e delle materie prime, che introduce rischi al ribasso per la crescita domestica del Pil e porta a una sostanziale revisione al rialzo dell’outlook di inflazione. «Al momento non abbiamo nessun piano di misure addizionali» per il sistema bancario in relazione all’impatto dell’invasione russa dell’Ucraina e delle conseguenti sanzioni internazionali a Mosca. Lo ha sottolineato il presidente della Vigilanza Bce, Andrea Enria, intervenendo all’European Financials Conference di Morgan Stanley.

  • Cnn, Biden sotto pressione da Zelensky per Mig e S-300

    Continuano le pressioni interne ed esterne sull’amministrazione Biden per la forniture di armi più pesanti all’Ucraina. In particolare, riferiscono fonti informate alla Cnn, sia il Congresso Usa che il presidente ucraino Volodmyr Zelensky, che domani parlerà a deputati e senatori americani, puntano in particolare ad armi di fabbricazione sovietica come jet da combattimento Mig e sistemi missilistici terra-aria S-300. In queste ore, sottolineano le fonti, il dipartimento di Stato americano sta lavorando per identificare quali Paesi siano in possesso dei sistemi di difesa aerea S-300 e sta esaminando in che modo possano essere trasferiti in Ucraina. Ma non è chiaro quali armamenti gli Stati Uniti darebbero in cambio a quei Paesi. L’amministrazione Biden, fanno sapere le fonti, vuole evitare di ritrovarsi nuovamente coinvolta nel pasticcio dei jet polacchi di qualche giorno fa.

  • La giornalista russa anti-guerra rischia 15 anni di reclusione

    Maria Ovsyannikova rischia 15 anni di reclusione. Lo scrive su Telegram l’avvocato della giornalista russa che ieri ha interrotto il telegiornale della tv di stato per protestare contro la guerra in Ucraina esibendo un cartello. “All’inizio - spiega Dmitry Zakhvatov - la polizia l’ha trattenuta volendo limitarsi a seguire il protocollo amministrativo. Ma il caso è stato poi preso in mano dalle alte autorità che hanno deciso di avviare un procedimento penale nei suoi confronti per divulgazione pubblica di informazioni consapevolmente false sull’uso delle forze armate russe”. Il caso, ha aggiunto, è ora in mano al presidente del comitato investigativo, Alexander Bastrykin.

  • Michel con Donohoe, punto su impatto economico conflitto

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha incontrato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, per “fare il punto sull’impatto economico della guerra su famiglie e imprese in preparazione del vertice Ue di marzo”. “L’approfondimento dell’Unione economica e monetaria è fondamentale per la sovranità europea”, ha scritto Michel su Twitter.

  • Moody’s taglia banche bielorusse a probabile default

    L’agenzia di rating Moody’s ha declassato una serie di banche bielorusse di quattro livelli, da B3 a Ca, l’ultimo gradino prima del default, dopo avere eseguito lo scorso 10 marzo un taglio analogo per il rating del Paese, che resta con outlook negativo. Le banche interessate sono Belarusbank e Belagroprombank. L’azione, spiega Moody’s, “è stata innescata dalla recente escalation delle tensioni geopolitiche e dal significativo ulteriore inasprimento delle sanzioni, nei confronti dei settori economici chiave della Bielorussia. I profili di credito delle due banche - viene spiegato - hanno forti legami con l’affidabilità creditizia della Bielorussia, data la proprietà del governo delle banche, l’elevata esposizione sovrana diretta e i prestiti alle imprese statali”. Stessa sorte per i rating sui depositi in valuta estera e locale della Oao (Online Account Opening) Sber Bank con sede in Bielorussia rispettivamente a Ca e Caa3.

  • Gazprom, in prima metà marzo +51,7% fornitura a Italia su 2021

    Dal 1 gennaio al 15 marzo 2022 Gazprom, secondo i dati preliminari, ha prodotto 111,5 miliardi di metri cubi di gas, al livello dello stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto fa sapere la società in una nota.
    Le consegne al mercato domestico, in particolare a causa del clima caldo di febbraio, sono diminuite del 5,7% (d4,8 miliardi di metri cubi). Le esportazioni verso i paesi non CSI ammontano a 30,7 miliardi di metri cubi, il 28,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2021. Gazprom “continua a fornire gas secondo le richieste dei consumatori nel pieno rispetto degli obblighi contrattuali”, assicura. Va notato che nei 15 giorni di marzo, Gazprom ha esportato più gas nei paesi non CSI rispetto agli stessi periodi di febbraio di quest’anno - del 15,6% e gennaio - del 38,9%. Dal 1 marzo al 15 marzo, rispetto all’anno precedente, le forniture a 9 paesi europei sono aumentate, in particolare a Italia - del 51,7%, Polonia - del 71,8%, Croazia - del 110,9%, Grecia - del 34,6%, Bulgaria - del 24,4%; così come in Turchia - del 21,1%. Le esportazioni di gas verso la Cina stanno crescendo attraverso il gasdotto Power of Siberia nell’ambito di un contratto bilaterale a lungo termine tra Gazprom e CNPC. Secondo Gas Infrastructure Europe, al 13 marzo il volume di gas attivo negli impianti di stoccaggio sotterranei europei è inferiore del 20,4% (6,6 miliardi di metri cubi) rispetto allo scorso anno.
    Il saldo totale del gas negli impianti UGS in Europa è del 26,2%. Gli impianti di stoccaggio sotterranei in Germania sono vuoti del 74,9%, in Francia dell’80,8%.

  • Fonti servizi Mosca, «Cremlino pronto ad attaccare Nato»

    Per Mosca “la terza guerra mondiale è iniziata” e il Cremlino si preparerebbe a lanciare attacchi missilistici contro alcuni paesi vicini, anche se membri della Nato, come la Polonia e le repubbliche baltiche, se l’Occidente non dovesse cancellare le pesanti sanzioni imposte contro la Russia e accettare l’invasione dell’Ucraina. E’ lo scenario apertamente ’apocalittico’ che emerge da una nuova lettera scritta da una presunta talpa dell’Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa, in cui si delineano i passi che il Cremlino sarebbe pronto a compiere davanti alle difficoltà dell’operazione ucraina e al vasto supporto fornito a Kiev. La lettera, ultima di una serie di informazioni dall’interno dei servizi di intelligence (sotto pressione del Cremlino che li accusa di avere fornito report sbagliati in vista dell’invasione), non è verificabile: a riportarla è - come le precedenti - Vladimir Osechkin, attivista dei diritti umani in esilio.

  • Circolare Esercito, meno congedi e addestramento specifico

    Valutare con attenzione i congedi anticipati, reparti in prontezza operativa “alimentati al 100%”, addestramento “orientato al warfighting”,”provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”. E’ quanto si legge in una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito del 9 marzo con riferimento ai “noti eventi” e alle “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”. Nella Circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito, con oggetto “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”, si danno una serie di indicazioni interne in materia di “personale”, “addestramento”, “impiego”, “sistemi d’arma”. Per quanto riguarda il personale, si chiede di valutare i congedi anticipati perché “deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”. Indicazioni anche per il personale in “ferma prefissata” che “dovrà alimentare prioritariamente i reparti che esprimono unità in prontezza”. Nel documento - che è stato diffuso da Rifondazione Comunista-Sinistra Europea - si indica anche di evitare per quanto possibile “il frazionamento delle unità” e di valutare tutte le richieste sul territorio nazionale che dovranno essere avallate “a livello centrale”. Anche gli “assetti sanitari” dovranno tenere in considerazione “i prioritari impegni” con relazione alle “forze in prontezza”. Le indicazioni - si precisa nella circolare - sono da attuarsi “con effetto immediato”.

  • Il Regno Unito blocca i beni di Melnichenko

    Il Regno Unito ha annunciato il blocco dei beni e il divieto di viaggio contro Andrey Melnichenko, uno degli oligarchi russi considerati vicini a Vladimir Putin e accreditato di una ricchezza di quasi 20 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi a Trieste è stato posto sotto sequestro il suo yacht .

    Trieste, sequestrato yacht da 500 milioni all'oligarca russo Melnichenko
  • Scholz, importante parlare con Putin per porre fine a guerra

    “È molto importante parlare sempre di nuovo con il presidente ucraino Zelensky , e anche con il presidente russo, e incalzare per un cessate il fuoco immediato e per parlare di come si possa porre fine a questa guerra. Siamo tutti attivi in questo senso e questo è positivo”. Lo ha detto Olaf Scholz in conferenza stampa a Berlino prima di un incontro bilaterale con il re di Giordania. Scholz ha ribadito che tutti i formati di dialogo diplomatico sono in piedi per la crisi ucraina, accanto alla strategia delle sanzioni e del sostegno agli ucraini, con la consegna di armi e aiuti umanitari.

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    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (Hannibal Hanschke/Pool via AP)

  • Johnson: Zelensky ha ragione, più armi a Kiev

    “Tu ci sfidi giustamente a fare di più , e noi tutti sappiamo che dobbiamo e possiamo fare di più”. Lo ha detto il premier britannica Boris Johnson, riunito a Londra con i leader nordici e baltici della Joint Expeditionary Force (Regno Unito, Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia, Olanda, Estonia, Lettonia e Lituania) in prima fila nella risposta anti Mosca dopo l’invasione dell’ Ucraina , rivolgendosi al presidente Volodymyr Zelensky. Che in videocollegamento con il vertice londinese aveva subito prima ringraziato per le nuove sanzioni economiche occidentali, affermando però che esse non bastano e che occorrono più armi a Kiev. Johnson ha ammesso “il momento disperato” attuale degli ucraini, sotto l’escalation delle forze russe attorno alle città. E la necessità da parte dell’Occidente di “fare di più per proteggere il popolo ucraino dai bombardamenti di artiglieria e aviazione” attraverso l’invio di sistemi anti-missile o anti-aerei.

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    Il pirmo ministro britannico Boris Johnson (Justin Tallis / Afp)

  • Kiev: Israele non bypasserà le sanzioni alla Russia

    Israele non sarà una strada per bypassare le sanzioni imposte alla Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, su Twitter dopo il colloquio telefonico con il collega israeliano, Yair Lapid. Sono “grato per gli sforzi di mediazione e gli aiuti umanitari di Israele. Abbiamo discusso dei modi per porre fine alla guerra in Ucraina” e Lapid “ha convenuto che i diritti degli ucraini che arrivano in Israele saranno rispettati”, ha aggiunto.

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    Il ministro degli esteri israeliano Yair Lapid (Epa/Yuval Penn)

  • Giornalisti europei: Rilascio immediato per Marina Ovsyannikova

    La Federazione europea dei giornalisto (Efj) chiede il “rilascio immediato” della giornalista russa Marina Ovsyannikova, arrestata dopo avere fatto irruzione ieri durante l’edizione serale del tg dell’emittente Channel One per protestare contro l’invasione dell’ Ucraina . “L’Efj rende omaggio al coraggio di Marina Ovsyannikova che ha agito come una vera giornalista nonostante la censura imposta dal Cremlino e la macchina propagandistica del regime di Putin”, ha affermato il segretario generale dell’Efj, Ricardo Gutiérrez.

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    Parla la giornalista che ha sfidato Putin
  • In Russia il Pm chiede 13 anni di reclusione per Navalny

    Il pubblico ministero di Mosca ha chiesto una condanna a 13 anni di reclusione per il leader dell’opposizione russa, Alexey Navalny, che sta già scontando due anni e mezzo, per frode e oltraggio alla corte. “Chiedo che venga inflitta una pena detentiva di 13 anni”, ha detto il pubblico ministero Nadezhda Tikhonova, citato dalle agenzie di stampa russe.

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    Il leader russo dell’opposizione a Putin Alexei Navalny ( Ansa/Sergei Ilnitsky)

  • Germania: per Zew crollo record, recessione più probabile

    Il crollo di 93,6 punti registrato a marzo dall’indice Zew, che misura il sentimento economico in Germania, “è la più grande caduta delle aspettative da quando il sondaggio è iniziato nel dicembre 1991”. Lo evidenzia l’istituto di ricerca economica Zew nella nota che annuncia le rilevazioni di marzo. “Una recessione sta diventando sempre più probabile. La guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia stanno danneggiando significativamente le prospettive economiche della Germania”, ha commentato il presidente di Zew, Achim Wambach.

    “Il collasso delle aspettative economiche è accompagnato da un rialzo estremo delle aspettative di inflazione. Gli esperti - ha proseguito - si attendono perciò stagflazione nei prossimi mesi”. “Il peggioramento dell’outlook colpisce praticamente tutti i settori dell’economia tedesca, ma specialmente i settori energivori e quello finanziario”. Il calo di marzo 2022 è superiore a quello di 58,2 punti segnato all’inizio della pandemia di Covid-19, nel marzo 2020. Ma anche la valutazione della situazione economica in Germania è peggiorata, con il corrispondente indicatore sceso di 13,3 punti a -21,4 punti.

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    La Russia attinge ancora a circa 1 mld di valuta internazionale al giorno
  • UniCredit: Orcel, stiamo valutando uscita da Russia

    UniCredit ha detto che sta considerando l’uscita dalle sue operazioni in Russia come parte di una revisione urgente del business, segnalando un accelerazione del ritiro dal paese come conseguenza dell’invasione dell’ Ucraina . Lo riferisce il sito di Bloomberg, che riporta un intervento dell’ad Andrea Orcel a una conferenza organizzata da Morgan Stanley.
    “Non si possono trarre conclusioni da un giorno all’altro, ma riferiremo presto con maggiori dettagli”, ha dichiarato Orcel, che ha aggiunto: “Ovviamente abbiamo bisogno di considerare seriamente l’impatto e le conseguenze e la complessità del distacco di una banca completa dal paese”.

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    Reuters/Stefano Rellandini

  • Stato maggiore Kiev: Respinta avanzata russa su Mariupol

    Le forze ucraine sono riuscite a respingere l’avanzata russa su Mariupol , da giorni sotto i bombardamenti aerei. Secondo quanto riferisce lo Stato maggiore di Kiev sono stati uccisi circa 150 militari russi e distrutti due carri armati e diversi mezzi corazzati. L’artiglieria e il fuoco aereo ucraino avrebbero anche distrutto altre attrezzature militari russe e colpito una colonna militare in avvicinamento sulla città. I miliziani del battaglione Azov hanno postato su Telegram foto di mezzi militari russi distrutti. Gli annunci fatti non sono al momento verificabili in maniera indipendente.

    Intanto, le autorità locali di Mariupol hanno fatto sapere che ci sono 350mila persone intrappolate nnela città del sud-est dell’Ucraina, assediata dalle truppe russe dal 1° marzo. “Considerando che ci sono 540mila residenti e circa 150mila persone sono state evacuate nei primi tre giorni in cui era ancora sicuro farlo, stimiamo che circa 350mila persone siano bloccate a Mariupol. La maggior parte delle persone si trova negli scantinati e nei rifugi in condizioni disumane. Senza cibo, acqua, elettricità, riscaldamento”, hanno precisato.

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    Cittadini di Mariupol cercano rifugio in un edificio (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

  • Deputata di Melitopol denuncia rapimento marito

    Nuovo sequestro a Melitopol dopo il rapimento - da parte dei russi del sindaco della cittadina Ivan Fedorov. Lo denuncia la deputata del consiglio regionale Irina Slavova, che spiega come alle 6 del mattino un commando abbia preso suo marito Sergey Slavov. “È chiaro che sono venuti per me. Tuttavia, sono riuscita a nascondermi in un posto sicuro - scrive sui social - Mio marito non è coinvolto nelle mie attività, ma lo hanno preso lo stesso e non so dove sia o cosa gli sia successo”.

    Quindi la deputata punta l’indice contro chi “guida tutti” questi sequestri, spiegando che “l’intera città conosce i nomi di queste persone”. Nella città occupata, i russi hanno insediato Galina Danilchenko come primo cittadino dopo il rapimento di Fedorov: la donna ha invitato i cittadini a non ostacolare gli invasori e per questo Kiev ha avviato nei suoi confronti una inchiesta per tradimento.

    Nel fermo immagine il rapimento del sindaco di Melitopol Ivan Fedorov

  • Colloquio tra Draghi e il consigliere per la Sicurezza Usa
    Sullivan

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi, a quanto si apprende, ha avuto un breve colloquio con il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan.
    Sullivan è stato a Palazzo Chigi per incontrare il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, l’ambasciatore Luigi Mattiolo.

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    La delegazione del consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan a Palazzo Chigi (Filippo Monteforte /Afp)

  • A Kiev coprifuoco di 36 ore. A Dnipro bombardato aeroporto

    Kiev imporrà da questa sera un coprifuoco di 36 ore. Lo ha annunciato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. La decisione di imporre un coprifuoco di 36 ore nella città di Kiev a partire da stanotte - ha spiegato su Telegram il sindaco - è perché la capitale ucraina si trova ad affrontare un “momento difficile e pericoloso” dopo l’intensificarsi degli attacchi da parte dei russi. “Oggi è un momento difficile e pericoloso”, ha detto Klitschko, che è anche un ex campione del mondo dei pesi massimi. “E’ per questo che chiedo a tutti gli abitanti di Kiev di prepararsi a restare a casa per due giorni, o se scattano le sirene, nei rifugi”. Il coprifuoco è previsto dalle 20 ora locale (le 19 in Italia) di oggi fino alle 7 di giovedì (le 6 in Italia) ed è stato una “decisione del comando militare”, ha precisato il sindaco. “Muoversi nella città senza permessi è vietato. E’ permesso andare fuori solo per raggiungere i rifugi”, ha aggiunto. Kiev aveva imposto un coprifuoco simile il 26 febbraio, due giorni dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

    Intanto, l’aeroporto di Dnipro, nell’Est dell’Ucraina, ha invece subito una “massiccia distruzione” dopo due bombardamenti russi durante la notte. “Durante la notte - scrive Valentin Reznitchenko, governatore dell’omonima regione su Telegram - il nemico ha attaccato l’aeroporto di Dnipro. Due attacchi. La pista di decollo e atterraggio è stata distrutta. Il terminal è danneggiato. Distruzione massiccia».

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    Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko Ansa /Jean-Christophe Bott

  • Indagine intelligence su cyber attacco in Ucraina del 24 febbraio

    Le agenzie di intelligence occidentali stanno indagando su un attacco informatico da parte di hacker non identificati che ha interrotto l’accesso a Internet via satellite a banda larga in Ucraina in coincidenza dell’invasione della Russia. La Nsa, l’Agenzia per la sicurezza nazionale Usa, l’organizzazione per la sicurezza informatica del governo francese Anssi e l’intelligence ucraina starebbero valutando se il sabotaggio del servizio del provider di Internet satellitare sia stato opera di hacker sostenuti dallo stato russo che hanno preparato il campo di battaglia tentando di interrompere le comunicazioni.

    Il blitz digitale sul servizio satellitare è infatti iniziato lo scorso 24 febbraio, ed è durato dalle 5 alle 9 del mattino, proprio mentre le forze russe entravano in territorio ucraino. Le conseguenze sono ancora oggetto di indagine, il disservizio ha messo offline decine di migliaia di utenti in Europa.

    Viasat funge da appaltatore della difesa sia per gli Stati Uniti sia per più alleati. L’azienda, in una comunicazione ufficiale, ha affermato che l’interruzione per i clienti in Ucraina e altrove è stata innescata da un “evento informatico deliberato, isolato ed esterno” che “la rete è stabilizzata, sta ripristinando il servizio e attivando i terminali il più rapidamente possibile” e che la società sta dando la priorità a “infrastrutture critiche e assistenza umanitaria”. Negli ultimi anni i servizi militari e di sicurezza ucraini hanno acquistato diversi sistemi di comunicazione che funzionano sulla rete di Viasat.

    PER APPROFONDIRE / La Russia sta per staccarsi dall'Internet globale: come funziona e cosa comporta

    Reuters/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

  • Cina, sanzioni unilaterali non risolvono i problemi

    La Cina “si è sempre opposta all’uso delle sanzioni per risolvere i problemi, per non parlare delle sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale, che danneggeranno il sostentamento delle persone in tutti i Paesi”: lo detto il ministro degli Esteri Wang Yi nel colloquio telefonico con la controparte spagnola Jose Manuel Albares, i cui contenuti sono stati diffusi oggi.

    I commenti di Wang sono stati resi noti dopo l’incontro di sette ore tenuto a Roma tra il consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista Yang Jiechiche, secondo l’agenzia Xinhua, ha ribadito la posizione che vede la Cina “impegnata a promuovere i colloqui di pace”, invitando tutte le parti a esercitare la “massima moderazione” e a “proteggere i civili” nella crisi in Ucraina. La comunità internazionale dovrebbe sostenere i “colloqui per ottenere risultati sostanziali il prima possibile”.

    Washington spera che Pechino possa usare la sua influenza per portare il presidente Vladimir Putin a una svolta moderata. Malgrado Pechino non appoggi le sanzioni occidentali, la Casa Bianca sta facendo pressioni sulla seconda economia del pianeta affinché si astenga dal salvare la Russia da un potenziale default o dall’invio di armi.

    PER APPROFONIDRE / L'offensiva russa nei cieli ucraini e gli interessi cinesi tra Mosca e Occidente

    Il ministro degli esteri cinese Wang Yi (Epa/li Xin /Xinhua)

  • Borrell (Ue): Putin fermi guerra disumana e insensata

    “Mentre la guerra del presidente Putin contro il popolo ucraino continua, così la nostra determinazione a sostenere l’ Ucraina e paralizzare il finanziamento delle macchine da guerra del Cremlino. Questo quarto pacchetto di sanzioni è un altro duro colpo per la base economica e logistica su cui la Russia si basa per portare avanti l’invasione dell’Ucraina. Lo scopo delle sanzioni è che il Presidente Putin fermi questa guerra disumana e insensata”. Lo dichiara l’alto rappresentante Ue per gli affari esteri Josep Borrell nel comunicato in cui il Consiglio Ue annuncia il via libera al quarto pacchetto di sanzioni alla Russia.

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    L’Alto rappresentante degli Affari esteri Ue Josep Borrell (AP Photo/Boris Grdanoski)

  • Oms: Urge materiale sanitario e medicine

    Ossigeno e insulina, forniture chirurgiche, anestetici e kit trasfusionali: sono questi i materiali e le attrezzature sanitarie che servono urgentemente in Ucraina per sostenere il sistema sanitario nazionale a fornire assistenza ai malati e ai feriti. Le scorte si stanno esaurendo, dichiara l’Oms, per questo l’organizzazione delle Nazioni Unite ha organizzato un nuovo invio di materiale sanitario in Ucraina con due ventilatori consegnati agli ospedali di Kiev e 14 tonnellate di kit traumatologici e medicinali essenziali per l’assistenza sanitaria di base consegnati a Leopoli.

    Gli articoli spediti includono anche generatori di ossigeno, generatori elettrici, defibrillatori, monitor, farmaci per anestesia, sali di reidratazione, garze e bende. “I prossimi giorni e settimane vedranno un flusso costante di forniture mediche, come parte degli sforzi per garantire l’accesso delle persone ai farmaci essenziali e alle cure mediche”, dichiara l’Oms che, insieme all’Unicef e al Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), ha chiesto con forza la fine degli attacchi ai servizi sanitari ucraini ’’una violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani”. Tra il 24 febbraio e l’11 marzo 2022, l’Oms ha registrato un totale di 31 attacchi a ospedali e servizi di assistenza sanitaria sul territorio, con 12 morti e 34 feriti, di cui 8 feriti e 2 morti tra gli operatori sanitari.

    PER APPROFONDIRE / Tania e gli altri, storie di minori in fuga dalla guerra. Unicef: «Esodo senza precedenti»

    (Louisa Gouliamaki/Afp)

  • Oggi a Kiev i premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia

    I premier di Polonia, Mateusz Morawiecki, Slovenia, Janez Jansa, e Repubblica Ceca, Petr Fiala, hanno in programma per oggi una missione a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il governo polacco riferendo di una missione coordinata con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Nella delegazione, secondo quanto annunciato, anche il vice premier polacco, Jaroslaw Kaczynski.

    Parla la giornalista che ha sfidato Putin
  • Dalla Ue nuove sanzioni: stop export lusso e niente rating a Russia

    Il Consiglio Ue ha dato via libera al quarto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’aggressione all’ Ucraina , decise in coordinamento con gli Usa. Le misure, annunciate da Ursula von der Leyen venerdì scorso e approvate tra ieri e oggi, includono il divieto di ogni transazione con alcune imprese statali russe operanti in diversi settori, essenzialmente il complesso militare-industriale del Cremlino; il divieto di importare alcuni prodotti siderurgici, cosa che dovrebbe costare alla Russia 3,3 mld di euro di ricavi; il divieto di esportare beni di lusso in Russia dall’Ue, come auto di lusso e gioielli “per colpire direttamente le élite russe” viene allungata la lista delle persone e delle entità sanzionate; viene infine vietato alle agenzie di rating attive nell’Ue di dare rating alla Russia come emittente e alle società russe, cosa che ostacolerà ulteriormente l’accesso di Mosca ai mercati finanziari.

    PER APPROFONDIRE / Kaliningrad, il nuovo paradiso fiscale degli oligarchi russi

    La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (Emmanuel Dunand, AP)

  • Bombe russe su ospedale e scuole a Lugansk, 4 morti

    Almeno 4 persone sono rimaste uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, che hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Lo riferisce il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram.

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    (AP Photo/ Manu Brabo)

  • Approvati oggi 9 corridoi umanitari

    Il vice primo ministro e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, ha annunciato l’approvazione di nove corridoi umanitari, che oggi evacueranno i civili dalle città e dai villaggi delle regioni di Donetsk, Kiev, Sumy e Kharkiv. Lo scrive l’agenzia di stampa Interfax Ucraina.

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    La vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, in una foto tratta dal suo profilo Instagram

  • Ad Donnet: Generali ha chiuso ufficio di rappresentanza in Russia

    «Generali ha chiuso il suo ufficio di rappresentanza in Russia e avviato l’uscita dalle attività svolte nel Paese. In più ci siamo attivati per iniziative a sostegno delle popolazioni». Così l’amministratore delegato di Generali Philippe Donnet nella call con i giornalisti.

  • Fonti russe: abbiamo il pieno controllo della regione di Kherson

    il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha affermato che le forze russe hanno preso il pieno controllo di tutto il territorio nella regione meridionale di Kherson in Ucraina, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa russe.
    Le forze russe hanno abbattuto sei droni Bayraktar TB-2 nelle ultime 24 ore, ha riferito l’agenzia di stampa Interfax, citando il ministero.

  • Giappone congela i beni di 17 oligarchi russi

    Il Giappone congela i beni di altri 17 oligarchi russi. Tra i sanzionati ci sono il miliardario russo Viktor Vekselberg, i familiari del banchiere russo Yuri Kovalchuk e 11 membri della Duma russa. A partire dal 14 marzo, il Giappone ha sanzionato 61 cittadini russi. Lo scrive il Kiev Independent.

  • Cina, non vogliamo essere colpiti da sanzioni destinate alla Russia

    La Cina non vuole «essere colpita» dalle sanzioni alla Russia. Lo ha riferito il ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese.

  • Russia usa ospedali occupati per i soldati feriti

    La Russia sta utilizzando gli ospedali nei territori occupati dell’Ucraina per curare i suoi feriti. Lo riferisce l’Agenzia ucraina Unian. Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, l’esercito russo sta continuando a lanciare missili su infrastrutture critiche.

  • Oggi apertura 4 corridoi umanitari in regione Sumy

    Per la giornata di oggi è prevista l’apertura di corridoi di evacuazione da quattro città nella regione nord-orientale di Sumy in Ucraina. Stando a un messaggio di Telegram di Dmytro Zhyvytsky, capo dell’amministrazione regionale di Sumy, le vie di evacuazione dalle città di Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn sono attive tra le 9 e le 21 ora locale (dalle 8 alle 20 italiane). Sumy - vicino al confine russo - è stata oggetto di pesanti bombardamenti che hanno portato a interruzioni di corrente e acqua da quando è iniziato il conflitto lo scorso 24 febbraio.

  • Aiea, fornitura di elettricità ripristinata a Chernobyl

    La fornitura di elettricità è stata ripristinata presso la centrale nucleare di Chernobyl. Lo riferisce l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) su Twitter. «L’Ucraina ha informato l’Aiea che l’alimentazione esterna alla centrale nucleare di Chernobyl è stata ripristinata dopo che la linea di alimentazione è stata nuovamente danneggiata dalle forze di occupazione», si legge nella nota.

    Il “sarcofago” che copre il reattore 4 della centrale di Chernobyl, ripreso il 10 marzo. (EPA/SATELLITE IMAGE 2022 MAXAR TECHNOLOGIES)

  • Nelle esplosioni danneggiata la stazione Lukyanivska della metro di Kiev

    Nelle esplosioni che hanno colpito Kiev in mattinata sono stati stata danneggiati anche la facciata e gli uffici di una stazione centrale della metropolitana della capitale ucraina, la stazione di Lukyanivska. Lo riporta la Bbc citando la società che gestisce il servizio, che su twitter pubblica le immagini della stazione danneggiata, che è stata chiusa.

  • Autorità Mariupol, oltre 2mila i civili uccisi in città

    Sono oltre duemila i civili rimasti uccisi nella città sudorientale ucraina di Mariupol. A darne notizia sono state oggi le autorità municipali del centro, precisando che dall’inizio dell’invasione russa, i morti nella città di 400mila abitanti assediata per giorni dai militari russi e completamente isolata dall’esterno sono stati 2.357. Il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha definito la situazione «disumana». «Non c’è cibo, non c’è acqua, non c’è luce, non c’è riscaldamento», ha affermato parlando del rischio di un numero molto più alto di vittime con il passare dei giorni e l’intensificarsi degli attacchi, che potrebbero causare - ha affermato - fino a 20mila morti.

  • Da ieri evacuati 2 mila bambini vulnerabili

    A partire da ieri 14 marzo, il ministero ucraino delle politiche sociali ha evacuato più di 2.000 bambini vulnerabili da istituti di assistenza sociale e orfanotrofi. Lo riferisce il Kyiv Independent. Anche 60 famiglie affidatarie con 155 bambini sono state evacuate. Tuttavia, si stima che 859 bambini provenienti da situazioni simili devono ancora essere evacuati.

  • Editor interrompe diretta tv di Stato russa con cartello contro la guerra

    Una editor, Marina Ovsiannikova, ha interrotto il 14 marzo una diretta della tv di Stato russa con un cartello contro la guerra. E’ una dipendente dell’emittente ed è stata arrestata. Ma è ricomparsa con un video pre-registrato nel quale attacca ancora più duramente il regime spiegando che in Russia sono stati tutti «zombificati». «Ciò che sta succedendo in Ucraina è un crimine. E la Russia è l’aggressore. La responsibilià di questa aggressione è di una persona sola e questa persona è Vladimir Putin», si legge in un tweet che sta spopolando.

    VIDEO: L’editor Maria Ovsiannikova interrompe la diretta della tv di Stato russa con un cartello contro la guerra

  • Unhcr, raccolti 200 milioni di dollari per aiuto rifugiati

    Ammonta a 200 milioni di dollari Usa (182 milioni di euro) la cifra raccolta in due settimane per le operazioni durante la crisi ucraina dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). Le donazioni sono state effettuate da aziende, fondazioni e filantropi. Secondo l’Unhcr si tratta di un «importo record», come riportato da media internazionali. «Vorrei ringraziare le società, le fondazioni e i filantropi di tutto il mondo per la gentilezza e la generosità che hanno dimostrato nell’aiutare le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Milioni di loro hanno un disperato bisogno di assistenza. Con l’aggravarsi della crisi, chiedo al settore privato di continuare a sostenere», ha affermato l’Alto Commissario Filippo Grandi. Secondo le stime dell’Unhcr, dalla fine di febbraio il numero di persone fuggite dall’Ucraina sotto l’offensiva russa ha superato i 2,8 milioni a cui si aggiungono altri due milioni di sfollati all’interno del paese.

  • Petrolio Wti sotto i 100 dollari, timori su domanda Cina

    Il petrolio frena sui timori della tenuta della domanda da parte della Cina alle prese con una grave ondata di Covid-19 che ha portato al lockdown di Shenzhen e della provincia di Jilin: il Wti cede il 5,01%, scivolando sotto i 100 dollari al barile, a quota 97,85, mentre il Brent segna un calo sui mercati asiatici del 5,23%, a 101,31 dollari. Si tratta di una brusca correzione dai massimi degli ultimi 14 anni centrati pochi giorni fa per la guerra tra Russia e Ucraina.

  • Zelensky, negoziati riprendono, sforzi per una pace onesta

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che i colloqui tra le delegazioni ucraine e russe proseguiranno nel corso della giornata di oggi. Parlando in un video, Zelensky ha affermato che la delegazione ucraina ha svolto un buon lavoro durante i colloqui di ieri. Non ha fornito ulteriori dettagli. Il presidente ucraino ha detto di aver parlato con il primo ministro israeliano Naftali Bennett come parte degli sforzi per «porre fine rapidamente alla guerra» e raggiungere una «pace onesta». Bennett, che ha cercato di mediare una soluzione pacifica, ha anche parlato lunedì con il presidente russo Vladimir Putin.
    Zelensky ha menzionato una dipendente della TV di stato russa che ha interrotto il principale programma di notizie serali su Russian Channel 1 correndo in uno studio con un poster contro la guerra in Ucraina. La donna è stata poi arrestato dalla polizia.
    Il presidente ucraino si è rivolto di nuovo ai soldati russi, esortandoli a smettere di combattere. «Vi sto offrendo una possibilità di sopravvivere», ha detto. Nel tentativo di sostenere l’economia gravemente martoriata dalla guerra, Zelensky ha annunciato un piano per ridurre drasticamente le tasse per le imprese.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un fermo immagine di un suo video del 12 marzo. (Photo by Handout / UKRAINE PRESIDENCY / AFP)

  • Media, a Kiev bombardato edificio residenziale di 10 piani, almeno due morti

    A Kiev, nel distretto Podilsk di Kiev, l’esercito russo questa mattina ha colpito un edificio residenziale di dieci piani. Subito dopo si è verificato un incendio dal primo al quinto piano. Lo riporta il sito del ’Kiev Indipendent’, che cita un post delle autorità ucraine. Alle 6.46 ora locale (le 5.46 italiane) l’incendio è stato localizzato e alle 6.51 è stato spento. Almeno due persone, riferisce il servizio di emergenza ucraino, sarebbero morte in seguito all’attacco.

    Pompieri al lavoro per spegnere l’incendio del palazzo a Kiev. (Press service of the State Emergency Service of Ukraine/Handout via REUTERS)

  • Le notizie del 14 marzo

    Le notizie live di ieri, 14 marzo.

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