Europa

Ucraina ultime notizie. Esplosioni vicino a Leopoli. Zelensky all'Onu: prove certe su massacro a Bucha. Mosca: nazisti uccidono russi e civili

L’Ucraina riprende il controllo di due dipartimenti della regione di Kiev al confine di Stato. Il presidente ucraino Zelensky all’Onu accusa la Russia di voler uccidere più civili possibili. Nella giornata sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina. I russi si starebbero raggruppando per un attacco a est. Per il Wsj, la Repubblica Ceca è in procinto di consegnare tank sovietici a Kiev. La Yale School segnala che più di 600 aziende hanno annunciato il loro ritiro dalla Russia da quando è iniziata la guerra, ma 128 continuano a operare in modo normale. Il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova segnala numerosi casi di tortura di civili, anche bimbi, nei territori liberati dai russi

Kiev, soldati ucraini liberano autostrada dalle mine: “Il territorio è già nostro”
  • Zelensky: “Servono nuove e dolorose sanzioni contro la Russia”

    “Le atrocità russe nella regione di Kiev devono essere indagate e la Russia deve affrontare nuove e dolore sanzioni”. Lo afferma in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che riferisce di avere discusso la questione col presidente francese Emmanuel Macron. “Abbiamo anche discusso dei negoziati e degli aiuti umanitari per città ucraine bloccate. Grazie, amico mio, per le tue posizioni di principio”, conclude Zelensky rivolto al presidente francese.

  • Usa,vogliamo Russia scelga tra default e drenaggio risorse

    “L’obiettivo è costringerli a fare una scelta. La Russia non ha risorse illimitate, soprattutto ora, date le sanzioni paralizzanti che abbiamo messo in atto, sarà costretta a scegliere tra il prosciugamento delle riserve di dollari rimanenti, o nuove entrate, o il default”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jens Psaki, citata da Cnn, a proposito delle nuove misure decise dagli Usa contro la Russia in relazione alla guerra in Ucraina. Ha continuato: “La parte più grande del nostro obiettivo qui è esaurire le risorse che Putin ha per continuare la sua guerra contro l’Ucraina, e per ovviamente causare più incertezza e difficoltà al loro sistema finanziario”, “rendendo più difficile per lui continuare a combattere la guerra”.

  • Nella notte esplosioni udite nella regione di Leopoli


    Esplosioni sono state udite nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli. Lo riferiscono le autorità locali.

  • Kiev, ripreso il controllo di due posti di confine

    L’Ucraina ha ripreso il controllo di due dipartimenti della regione di Kiev al confine di Stato e le guardie di frontiera sono rientrate nelle rispettive postazioni issando di nuovo la bandiera nazionale. Lo riporta Ukrainska Pravda citando Andriy Demchenko, capo del servizio di guardia di frontiera ucraino. Si tratta dei dipartimenti di Ivankov e di Mlachevka, attaccati il 24 febbraio e caduti in mano russa. Demchenko ha spiegato che il Servizio di frontiera di Stato, insieme alle forze armate ucraine, continua ad attuare le misure per ripristinare il pieno controllo sulle sezioni di confine, in particolare nelle regioni di Kiev e Chernihiv.

  • Russia all’Onu, civili erano illesi a Bucha quando sotto controllo Mosca

    L’inviato russo alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzia, ha dichiarato che nessun civile è rimasto ferito a Bucha, in Ucraina, mentre le truppe russe erano di stanza lì. «Tutte le unità delle forze armate russe si sono completamente ritirate da Bucha, come gesto di buona volontà, il 30 marzo, il giorno dopo il ciclo di colloqui di persona tra Russia e Ucraina in Turchia», ha detto al Consiglio di sicurezza Onu, «nessun civile ha subito attacchi violenti mentre la città era sotto il controllo delle truppe russe. Le persone erano libere di muoversi per la città e usare i telefoni cellulari. Le uscite dalla città non sono state bloccate».

  • Mosca, impedita fuga da Mariupol dei capi militari ucraini

    Mosca ha affermato di avere impedito l’evacuazione dei capi militari ucraini da Mariupol in elicottero. Lo ha fatto sapere l’esercito russo.

  • Stoltenberg, bene Italia su aumento spese per difesa

    «Sono molto lieto che l’Italia abbia chiarito che arriverà al 2% del Pil per quanto riguarda le spese militari» e «farlo il prima possibile è sempre meglio». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24 rispondendo a una domanda sui tempi del raggiungimento di questo obiettivo. «Diamo molto valore all’impegno dell’Italia membro fondatore e grande contributore» dell’Alleanza, ha aggiunto Stoltenberg ricordando tra l’altro la presenza italiana nelle regioni baltiche e la sua partecipazioni a missioni in teatri di crisi come l’Iraq e il Kosovo.

    Stoltenberg ha anche detto che «ci saranno conseguenze molto severe» se la Russia userà armi chimiche o biologiche in Ucraina perché questo «cambierebbe la natura di questo conflitto e sarebbe una violazione del diritto internazionale». «Putin ha una responsabilità speciale, questa è la sua guerra. È sempre più evidente che sono stati commessi crimini di guerra, abbiamo visto le immagini da Bucha e da altri luoghi dell’Ucraina. È il motivo per cui dobbiamo assolutamente portare avanti un’accurata indagine con il supporto degli alleati, dell’Onu, della Corte criminale internazionale, per stabilire tutti i fatti e per dare giuste responsabilità a chi è responsabile di queste atrocità», ha concluso Stoltenberg.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. (François WALSCHAERTS / AFP)

  • Capo Stati Maggiori Riuniti Usa, «conflitto potrebbe durare anni»

    «Credo che questo sia un conflitto molto prolungato, misurabile almeno in anni, non so se un decennio, ma almeno anni di sicuro». È quanto ha detto il generale Mark Milley, capo degli Stati Maggiori Riuniti Usa, in un’audizione oggi, di fronte alla commissione Forze Armate della Camera, sulla guerra in Ucraina. «Questo è un conflitto molto esteso che la Russia ha iniziato - ha aggiunto - credo che la Nato, gli Stati Uniti, l’Ucraina e gli altri alleati e partner saranno coinvolti in questo per un bel po’ di tempo». «Stiamo assistendo alla più grande minaccia alla pace ed alla sicurezza in Europa, e forse nel mondo, mai vista nei miei 42 anni in divisa», ha detto ancora il generale, sottolineando che «l’invasione russa dell’Ucraina minaccia di minare non solo la stabilità e la pace europea, ma la pace e la stabilità globali che i miei genitori ed una generazione di americani ha combattuto per difendere».

  • Autorità Kharkiv, 6 morti e 8 feriti per attacchi forze russe

    Il governatore militare della regione ucraina di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha detto che i bombardamenti russi hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite altre otto nella città e nella regione. «Nell’ultimo giorno, gli occupanti hanno sferrato 54 colpi con varie armi a lungo raggio: colpi di artiglieria, colpi di mortaio e carri armati, bombardamenti Mlrs», ha scritto su Telegram, «a Kharkiv e nel distretto - quattro morti, tre persone sono state ricoverate in ospedale. Nel distretto di Chuhuiv - due morti, cinque feriti».

  • Twitter limita contenuti di account ufficiali governo russo

    Twitter ha limitato i contenuti di oltre 300 account ufficiali del governo russo, incluso quello del presidente russo Vladimir Putin. Gli account non saranno più consigliati, ha fatto sapere il social media. I profili sono stati ì accusati di aver diffuso disinformazione durante la guerra in Ucraina, ma a differenza dei tweet dei media affiliati allo stato russo non erano stati oggetto di limiti specifici. La società ha affermato che prenderà provvedimenti contro qualsiasi paese che «limiti l’accesso a Internet aperto mentre è impegnato in un conflitto armato», ha riferito Bbc (ndr leggi anche sotto: Mosca chiede a Twitter di ripristinare accesso a tesi russa in inglese su Bucha)

  • Kiev, 279 ospedali danneggiati e 19 distrutti da attacchi russi

    Almeno 279 ospedali sono stati danneggiati e altri 19 distrutti in Ucraina nel corso dell’offensiva russa. Lo ha fatto sapere il governo di Kiev, secondo Ukrinform.

  • Mosca chiede a Twitter di ripristinare accesso a tesi russa in inglese su Bucha

    La Russia chiede al social network Twitter di ripristinare l’accesso alla pubblicazione del dipartimento diplomatico russo in inglese con le principali tesi del ministero della Difesa della Federazione Russa sugli avvenimenti avvenuti a Bucha. È quanto riferisce l’agenzia russa ’Tass’ che cita una dichiarazione del ministero degli Esteri russo. Il dipartimento diplomatico ha richiamato l'attenzione sul fatto che il social network si è nascosto dietro la notifica di una “violazione delle regole della piattaforma” per bloccare una pubblicazione sul conto ufficiale del ministero degli Esteri russo in inglese con un link al testo completo.

    “Il materiale - sottolinea il ministero russo - è stato considerato da Twitter come ’offensivo’ e la sua distribuzione agli utenti del servizio è stata resa la più difficile possibile. Tale restrizione è stata applicata all’account verificato del ministero per la prima volta dalla sua creazione nel 2011. Chiediamo che il social network americano ripristini immediatamente l’accesso a questa pubblicazione. È necessario escludere un approccio distorto alla moderazione dei contenuti in futuro. Altrimenti, Twitter otterrà l’immagine di complice delle atrocità del regime di Kiev”.

  • Johnson a russi, Putin accusato di crimini guerra, meritate verità

    “Il vostro presidente sa che, se poteste vedere che cosa sta succedendo, non sosterreste la sua guerra. Sa che questi crimini tradiscono la fiducia di ogni madre russa che saluta con orgoglio suo figlio mentre si avvia a arruolarsi nell'esercito. E sa che sono una macchia sull'onore della Russia stessa. Il vostro presidente è accusato di aver commesso crimini di guerra. Non posso credere che stia agendo in vostro nome. Al popolo russo, guardate che cosa viene commesso in vostro nome. Meritate la verità, meritate i fatti”. Così il premier britannico Boris Johnson, in un videomessaggio su Twitter in cui si rivolge alla popolazione russa in relazione al conflitto in Ucraina.

  • Media, bombe su Mykolaiv, almeno 12 civili morti

    Almeno 12 civili uccisi e 41 feriti a Mykolaiv sono il bilancio provvisorio di un bombardamento russo sulla città. Lo riporta The Kyiv Independent.

  • Kiev, russi hanno bruciato i corpi di 6 civili torturati

    A Bucha le truppe russe hanno cercato di bruciare i corpi di sei civili per nascondere le tracce delle torture loro inflitte. Lo rende noto l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, citato da Unian, che ha diffuso le foto. “Durante l’occupazione della città di Bucha, i militari delle Forze armate della Federazione Russa, in violazione del diritto umanitario internazionale, hanno ucciso civili e dato fuoco ai loro corpi per coprire il crimine”, ha fatto sapere l’Ufficio del procuratore, aggiungendo che i pubblici ministeri del distretto di Bucha e gli uffici del procuratore regionale di Kiev lavorano sul posto con la polizia.

  • Alla centrale di Chernobyl arrivata Guardia nazionale ucraina

    Alla centrale nucleare di Chenobyl è arrivata la Guardia Nazionale dell’Ucraina. Lo riferisce l’agenzia di stampa ’Interfax’ spiegando che ora la centrale è sotto il controllo della Guardia Nazionale. Nei prossimi giorni dovrà anche essere effettuata la rotazione del personale di quei 46 che sono arrivati il 20 marzo. Ci sono tredici operai che stanno alla centrale dall’inizio dell’invasione russa.

  • Domani annuncio sanzioni Usa

    Gli Stati Uniti e i loro alleati annunceranno mercoledì un nuovo e radicale round di sanzioni legate alla Russia, ha detto a Reuters una fonte che conosce l’annuncio pianificato. Oltre a quelle annunciate dall’Unione europea, le sanzioni vieteranno tutti i nuovi investimenti in Russia, aumenteranno i limiti alle istituzioni finanziarie e alle imprese statali in Russia e prenderanno di mira i funzionari del governo russo e le loro famiglie.

  • Borsa Mosca in netto calo. Rublo in lieve risalita

    Il rublo prosegue nella lenta risalita negli scambi sull’euro, dopo la caduta dei primi giorni del conflitto in Ucraina, quando il 7 marzo il cambio con l’euro era arrivato a 167,3. Ha chiuso infatti la giornata a 91,2, quindi vicino a 90 rubli per un euro che precedevano il conflitto. Ha perso invece qualcosa sul dollaro, scambiando a 83,5 e procedendo così a scendere verso le medie che precedevano l’attacco, ovvero sotto gli 80 rubli, e comunque con un valore ben lontano dal picco di 154 per il dollaro risalente allo stesso 7 marzo.

    Chiusura in netto calo per la Borsa di Mosca (-4,4%), con l’indice Moex a 2.662 punti, nel giorno in cui l’Ue ha annunciato il quinto pacchetto di sanzioni contro la Federazione russa dall’attacco all’Ucraina.

  • In supermercati russi informazioni sulla guerra al posto dei prezzi

    “L’esercito russo ha bombardato la scuola d’arte a Mariupol. Circa 400 persone si nascondevano lì dai bombardamenti”. E’ una delle informazioni senza censura sul conflitto in Ucraina comparsa tra i banchi dei supermercati della città russa di Kazan, come riporta ’Ukraine now’, dove alcuni attivisti hanno sostituito i cartellini del prezzo di vari prodotti esposti così che le persone anche in modo passivo possano ’inciampare’ in informazioni che altrimenti difficilmente potrebbero leggere. Ed ecco che chi cerca il prezzo della colla stick scoprire che “l’inflazione di una settimana ha raggiunto il suo massimo dal 1998 a causa delle nostre azioni belliche in Ucraina”. Mentre al posto del coste delle merendine leggerà che “l’esercito russo non ha lasciato entrare nella regione di Kharkiv 14 furgoni con il carico di aiuti umanitari. Gli abitanti civili hanno bisogno di cibo e medicine”. Insomma dopo le forti repressioni alle manifestazioni di piazza da parte del Cremlino si moltiplicano nella Federazione le iniziative ’corsare’ della popolazione per esprimere la sua contrarietà alla guerra. A precedere quella di Kazan era stata la cosiddetta ’piccola protesta’ di Mosca e San Pietroburgo dove, nei giorni centinaia di minuscoli pupazzetti che esponevano simboli o messaggi di pace erano stati disseminati nelle vie della città.

  • Romania espelle 10 diplomatici russi

    Le autorità rumene hanno deciso di dichiarare persone non gradite 10 dipendenti dell’ambasciata russa a Bucarest. Lo rende noto il ministero degli Esteri rumeno in un comunicato precisando che “le loro attività e le loro azioni violavano le disposizioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961”. La decisione è stata comunicata oggi all’Ambasciatore russo a Bucarest Valery Kuzmin. In occasione della convocazione dell’Ambasciatore russo, il ministero degli Affari Esteri ha ribadito “la ferma condanna dei crimini commessi a Bucha e in altre località dell’Ucraina, la cui responsabilità è della Russia”.

  • Israele condanna i “crimini di guerra” commessi dalla Russia in Ucraina

    Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid ha condannato oggi i “crimini di guerra” commessi dalla Russia in Ucraina, rafforzando le critiche di Israele nei confronti di Mosca.
    “Le immagini e le testimonianze dell’Ucraina sono orribili. Le forze russe hanno commesso crimini di guerra contro una popolazione civile indifesa. Condanno fermamente questi crimini di guerra”, ha affermato Lapid in una nota. Sempre oggi, il primo ministro Naftali Bennett ha condannato l'uccisione di civili documentata nella città ucraina di Bucha, ma non ha accusato di responsabilità le forze russe. “Siamo scioccati dai terribili panorami di Bucha - scene terribili - e li condanniamo. La sofferenza dei cittadini ucraini è immensa e stiamo facendo tutto il possibile per assisterli”, ha detto Bennett durante una conferenza stampa televisiva.

  • Video drone Bucha prima di 11 marzo mostra uomo in bici ucciso da militari Russia

    Immagini riprese a Bucha prima dell’11 marzo, quindi mentre la cittadina era occupata dalle forze russe, mostrano l’uccisione di un uomo mentre percorre in bici l’oramai tristemente famosa via Yablunska da parte dei militari di Mosca, raggruppati in una strada laterale. A diffonderle è stato il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, precisando che nel punto esatto in cui, secondo le immagini, l’uomo è caduto, gli ucraini che sono entrati a Bucha dopo l’uscita dei russi hanno poi effettivamente trovato un cadavere accanto a una bicicletta.

    A dimostrare che il video è stato girato mentre le forze russe ancora si trovavano in città, contrariamente a quanto asserito dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, vi sono altre immagini riprese da un drone l’11 marzo in cui si vede che la casa accanto al punto in cui era stata uccisa la vittima, viene distrutta. Mentre era ancora in piedi nel video dell'uccisione.

    Un cadavere giace a terra in una strada a Bucha, a nord-ovest di Kiev, dopo la ritirata delle truppe di occupazione russe (foto Schmeidt/Afp)

  • Onu, accuse di violenza sessuale anche verso soldati Kiev

    Ci sono state accuse di “violenza sessuale legata al conflitto” sia verso le forze russe che verso quelle ucraine. Lo ha detto Rosemary DiCarlo, sottosegretaria generale delle Nazioni Unite, al Consiglio di sicurezza Onu.

  • Ambasciatore russo all’Onu: “Menzogne su atrocità a Bucha”

    L’ambasciatore russo all’Onu, Vassili Nebenzia, ha denunciato, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza Onu, quelle che definisce “le menzogne” sulle atrocità di cui sono accusati i russi a Bucha. “I cadaveri non sembrano cadaveri che sono rimasti lì per molti giorni”, ha detto il diplomatico russo, ripetendo un argomento più volte usato in questi giorni da Mosca per negare l'accusa di aver torturato ed ucciso civili. Riguardo poi all’invasione dell’Ucraina, ha detto che “non siamo entrati in Donbass per desiderio di terre, ma per portare la pace”.

  • Russia a Onu, nazisti in Ucraina uccidono russi e civili

    “Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.

  • Usa a Onu, montagna di prove su crimini di guerra russi

    “Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.

  • Zelensky: “Prove incontrovertibili su massacro Bucha”

    “Ci sono prove incontrovertibili. Possiamo portare avanti un’indagine trasparente” per raggiungere una “verità piena” e “punire” i responsabili del massacro di Bucha. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. “Il mondo vede quello che i soldati russi hanno fatto a Bucha mentre avevano occupato la città” e che “purtroppo è solo uno dei molti esempi dei massacri che hanno fatto” in altre zone come Mariupol, Chernobyl e Kharkiv, ha proseguito Zelensky. I russi vogliono “uccidere il maggior numero possibili di civili” in Ucraina e “lasciare in macerie le città che invadono”, ha aggiunto Zelensky, secondo cui in Ucraina “sono stati commessi i peggiori crimini di guerra dopo la fine della seconda guerra mondiale”.

  • Zelensky a Onu, Russia vuole uccidere più civili possibile

    La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?” ha chiesto Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino. In un altro passaggio, Zelensky ha proposto al Consiglio di sicurezza un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina. Le parole del presidente ucraino sono state accolte da un applauso.

  • Ambasciatrice Usa Nato: atrocità Bucha ci spingono a considerare nuovi aiuti

    Durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato, domani e giovedì a Bruxelles, ci sarà “una sessione separata con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith, in una conference call con i giornalisti, sottolineando che “è importante sentire direttamente dagli ucraini la valutazione sugli sviluppi veloci sul campo e cosa possiamo fare di più per aiutare gli ucraini in questo momento”. “Dopo le orribili immagini di Bucha ci sentiamo ancora più spinti a riconsiderare a forme aggiuntive di assistenza che possiamo dare individualmente e collettivamente”, ha poi concluso.

  • Borrell, espulsi diversi diplomatici russi presso l’Ue

    “Oggi ho deciso di considerare ’persona non grata’ un certo numero di funzionari della missione permanente della Federazione Russa presso l’Unione Europea in quanto coinvolti in attività contrarie al loro status diplomatico”. Lo annuncia in un tweet l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.

  • Draghi: espulsione 30 diplomatici russi decisa con partner europei e atlantici

    “Nella giornata di oggi abbiamo espulso 30 diplomatici russi, una decisione presa in accordo con altri partner europei e atlantici”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo a Torino alla firma del patto per la città.

  • Berlino, sull’energia dalla Russia abbiamo sbagliato

    “È stato un errore da parte della Germania diventare così dipendente dalle importazioni di energia dalla Russia”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, alla fine dell’Ecofin, sottolineando che “la politica tedesca del passato sulla Russia deve essere messa in discussione in modo critico”. Il ministro ha ribadito che per nuove sanzioni sull’energia contro Mosca è necessario distinguere tra le diverse fonti per capire “ciò di cui possiamo fare a meno più rapidamente e dove invece serve più tempo”, riconoscendo il carbone e il petrolio dalla Russia potrebbero essere sostituiti più velocemente rispetto al gas.

  • Zelensky parla all’Onu alle 16

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha iniziato a parlare alle 16 dell’8 aprile al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite in merito ai massacri dei civili ucraini a opera delle forze russe a Bucha (Kiev).

  • Gb, congelati 350 miliardi dollari di riserve estere russe

    Il governo britannico ha annunciato il congelamento di oltre 350 miliardi di dollari delle riserve in valuta estera della Russia di Vladimir Putin, il 60% su un totale di 604 miliardi. Lo afferma la ministra degli Esteri, Liz Truss, dopo i colloqui a Varsavia col suo omologo polacco, Zbigniew Rau. La responsabile del Foreign Office ha ribadito che si devono incrementare le sanzioni occidentali e l’invio di armi all’esercito di Kiev e sottolineato che “la guerra in Ucraina può finire solo con la sconfitta di Putin”. Per Truss, inoltre, le sanzioni coordinate coi Paesi alleati “stanno riportando l’economia russa nell’era sovietica”.

  • Putin, nazionalizzare asset russi all’estero è arma a doppio taglio

    La possibile nazionalizzazione degli asset russi all’estero è “un’arma a doppio taglio”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, evocando possibili ritorsioni all’indomani della decisione della Germania di prendere temporaneamente il controllo della filiale tedesca di Gazprom.

  • Putin, pressioni europee su Gazprom provocano danni

    “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando a un incontro con esponenti del settore agroalimentare locale.

  • Putin, possibili limiti export di cibo verso Paesi ostili

    La Russia dovrà essere «più prudente» con le esportazioni di cibo all’estero, «specialmente verso i Paesi ostili». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass, prefigurando una limitazione all’export.

    «L’Occidente - ha aggiunto - sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese» di Mosca.

  • Bombardamenti dal mare, affondata nave civile a Mariupol

    Una nave civile sta affondando nel porto di Mariupol dopo “bombardamenti dal mare” da parte della Russia, che hanno provocato un incendio nella sala macchine. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno ucraino, spiegando che la nave batteva bandiera della Repubblica Dominicana. L’equipaggio è stato salvato, incluso un membro un ferito, ha aggiunto.

  • Wsj, Repubblica Ceca dà tank sovietici a Kiev

    “La Repubblica Ceca ha inviato vecchi carri armati dell’era sovietica in Ucraina, fornendo armi pesanti indispensabili alle truppe ucraine”. A rivelarlo è il ’Wall Street Journal’. La Repubblica Ceca e la Slovacchia si sarebbero anche offerte di “riparare e riadattare le attrezzature militari ucraine danneggiate”. L’Ucraina avrebbe catturato “sinora 176 carri armati russi, 34 pezzi di artiglieria semoventi, 116 veicoli da combattimento corazzati, 149 veicoli da combattimento di fanteria, 23 lanciarazzi e 45 veicoli corazzati per il personale, e la maggior parte di questi pezzi “avrebbero bisogno di essere riparati prima dell’uso”.

  • Stoltenberg, se scoppia guerra Nato-Russia ci saranno più orrori

    “La Nato ha la responsabilità di sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro la Russia ma ha anche quella di evitare che scoppi una guerra piena tra la Nato e Mosca, che è una potenza nucleare. Perché in quel caso assisteremmo a più orrori e più atrocità. Ma la Nato è dalla parte giusta della storia”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico.

  • Michel, paralizzare macchina guerra per fermare atrocità

    “La Russia non vincerà la sua guerra prescelta. Ma paralizzare la macchina da guerra del Cremlino ora è vitale per fermare le atrocità commesse in Ucraina. Non c’è altro modo che inasprire le sanzioni”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un tweet.

  • Russia: accelerazione Ue sulle sanzioni, si riparte dal carbone

    La partita delle sanzioni europee contro la Russia ha subito una forte accelerazione. Ciò che si profila è che nel quinto pacchetto, che oggi sarà definito dalla Commissione e domani discusso dagli ambasciatori degli Stati Ue, farà parte il carbone. Per i pacchetti successivi si dovrebbe ventilare il passaggio alla mossa successiva, forse già nel sesto pacchetto di sanzioni. Obiettivo il petrolio. Così vanno interpretate le indicazioni del ministro francese delle finanze Bruno Le Maire che ha annunciato il consenso all'Ecofin per estendere le misure restrittive per l'invasione dell'Ucraina all'energia. Non è chiaro ancora quale sarà la forma della sanzione sul carbone russo. Tra le idee circolate nelle ultime 24 ore l'imposizione di un dazio sull'importazione di carbone (e sul petrolio) per accelerare la riduzione della dipendenza energetica dalla Russia. O, invece, se si tratterà di uno stop secco all'importazione.

  • Stoltenberg, Putin è responsabile per atrocità in Ucraina

    “Questa è la guerra di Vladimir Putin, è lui il responsabile per le atrocità e le vittime che vediamo ogni giorno in Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico. “Colpire i civili è un crimine di guerra: tutti i fatti devono essere stabiliti e responsabili puniti. Gli alleati della Nato sostengono le indagini dell’Onu e della corte penale dell’Aja”.

  • Sindaco, a Borodyanka 200 civili sotto le macerie

    “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko, all’inviato dell’ANSA sul posto. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

  • Ue, energia è in quinto pacchetto sanzioni

    “L’energia fa parte” del quinto pacchetto di sanzioni Ue “in discussione” e in via di definizione tra gli Stati membri e la Commissione europea. Lo ha indicato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, rispondendo a una domanda sulla presenza di misure restrittive contro il carbone e il petrolio russo.

  • Madrid, «indagine immediata sul massacro di Bucha»

    La Spagna “esige” che i “crimini di guerra” commessi nella località ucraina di Bucha, dalla quale sono pervenute “Insopportabili immagini” di un “massacro di civili” dopo il ritiro dell’esercito russo, siano oggetto di “indagine immediata” e che i “responsabili siano castigati per quanto fatto”.

  • Cancelliere austriaco prepara visita a Kiev

    Il cancelliere austriaco Karl Nehammer sta pianificando una visita in Ucraina. “Ieri ho parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Abbiamo discusso del mio viaggio in Ucraina per familiarizzare con la situazione sul campo e per discutere di ulteriore assistenza”, ha detto Nehammer su Twitter, secondo quanto riporta Inferfax.

  • Kiev: Trovati casi torture di massa, anche bimbi

    “Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Nella regione di Kiev, il ’campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato sono stati trovati cinque cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena. Sono stati torturati e poi uccisi a sangue freddo. Una delle vittime aveva il cranio schiacciato”, aggiunge.

  • In Russia hanno lasciato più di 600 aziende ma 128 rimangono

    Più di 600 aziende hanno annunciato il loro ritiro dalla Russia da quando è iniziata la guerra di Mosca contro l’ Ucraina , ma 128 continuano a operare in modo normale, segnala il Yale Chief Executive Leadership Institute della Yale School of Management che mantiene un elenco aggiornato in tempo reale della situazione.

    Fra le aziende che continuano a lavorare in Russia come se nulla fosse, si segnalano fra, le altre, Acer, Alibaba, Air Serbia, Auchan (che però ha appena fatto sapere di aver cessato investimenti e forniture in Russia) Bonduelle, Lacoste, Lactalis, Legrand.

    E le italiane Buzzi Unichem, Calzedonia, Campari, Cremonini, De Cecco, De Longhi, Geox, Intesa San Paolo, Menarini, Unicredit - che sta valutando il possibile ritiro - e Zegna Group. Ci sono poi aziende, 91, che “prendono tempo”, altre, 52, “che riducono le operazioni”, e le 227 aziende che riducono o tagliano le operazioni per mantenere aperta la possibilità del rientro sul mercato russo.

    PER APPROFONDIRE / Da Goldman Sachs a JP Morgan, l'esodo dei big Usa dalla Russia

    Ucraina, Gentiloni: "Al lavoro per rafforzare sanzioni, nessuna decisione presa, ma nulla è escluso"
  • Anche la Svezia espelle tre diplomatici russi

    La Svezia ha annunciato che intende espellere dal Paese tre diplomatici russi: la motivazione è che il loro comportamento non è ritenuto in linea con le regole internazionali. Lo riferisce Sky News.

    Di contro, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ribatte che “l’espulsione dei diplomatici russi da altri paesi restringe le possibilità di comunicazione. Questo è un passo miope”.

    PER APPROFONDIRE / Italia espelle 30 diplomatici russi

    Ucraina, la Croce Rossa italiana torna a Leopoli
  • Zelensky: Accordo con Turchia per evacuazione feriti da Mariupol

    Kiev e Ankara hanno raggiunto un accordo per l’evacuazione dei feriti e il trasporto dei cadaveri da Mariupol . Lo ha confermato - parlando ai media ucraini - il presidente Volodymyr Zelensky. “Oggi ci siamo accordati con la Turchia che è pronta a caricare sulle navi i feriti e le vittime per trasportarli da Berdyansk” . Ma per portare avanti questa operazione - ha spiegato - “stiamo aspettando l’approvazione di Putin”. “Se questo tentativo fallisse, sapremmo che è il presidente della Russia a non dare personalmente questa opportunità “, ha concluso Zelensky, citato dall’agenzia Interfax.

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    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio (Ansa)

  • Von der Leyen e Borrell in settimana a Kiev da Zelensky

    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e l'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Josep Borrell si recheranno a Kiev questa settimana per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione Europea.

    Anche il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, si recherà nei prossimi giorni a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato la cancelleria di Vienna evitando, per motivi di sicurezza, di precisare la data del viaggio. Obiettivo del viaggio è quello di discutere con Zelensky del sostegno umanitario e politico che l’Austria è pronta a dare all’Ucraina.

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    La Presidente della Commssione Ue Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell (Photo by Stephanie LECOCQ / POOL / AFP)

  • Benzina: prezzo settimanale scende sotto 1,8 euro

    Il prezzo della benzina scende sotto 1,8 euro al litro per la prima volta da gennaio. Secondo le rilevazioni settimanali del Mite, tra il 28 marzo e il 3 aprile, la verde in modalità self è scesa in media a 1,792 euro a litro, in calo di 7,8 centesimi rispetto alla settimana precedente, pari a circa -4%. Il diesel, sempre al self service, è sceso ad un prezzo medio nazionale di 1,788 euro a litro, con una diminuzione di circa 7 centesimi al litro, pari ad un ribasso del 3,7%.

    PER APPROFONDIRE / Diesel e benzina avranno un futuro anche dopo il 2035, ma fuori dalla Ue

    ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

  • Bbc, a Mosca manifestante russo steso come a Bucha

    Un manifestante a Mosca è stato fotografato a faccia in giù per terra con le mani legate in omaggio ai morti ucraini trovati a Bucha. Lo riporta la Bbc che sostiene che le foto della protesta sono state condivise dal sito indipendente russo Holod.media. Lo staff del sito è fuggito dalla Russia ed è stato spesso preso di mira dalle autorità russe - ma non è stato ancora bloccato, a differenza di altre pubblicazioni. Il manifestante è stato fotografato in varie parti della capitale russa, tra cui su un ponte vicino alla cattedrale di Cristo Salvatore.

  • Kiev, trovati casi torture di massa, anche bimbi

    “Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Nella regione di Kiev, il ’campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato sono stati trovati cinque cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena. Sono stati torturati e poi uccisi a sangue freddo. Una delle vittime aveva il cranio schiacciato”, aggiunge.

    Un bambino vicino alla tomba della madre a Kiev

  • Svezia annuncia espulsione 3 diplomatici russi

    La Svezia ha annunciato l’espulsione di tre diplomatici che lavorano all’ambasciata russa a Stoccolma. Nel corso di una conferenza stampa la ministra degli Esteri svedese, Anna Lindh, ha chiarito i motivi, spiegando che i tre non hanno rispettato le regole stabilite dalla Convenzione di Vienna. Analogo provvedimento contro i diplomatici russi è stato preso da altri Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Germania.

  • Borrell, «servono meno applausi e più aiuti a Zelensky»

    “Dobbiamo applaudire meno Zelensky e aiutarlo di più, fargli meno lodi e fornirgli i mezzi per continuare a resistere”. A dichiararlo è stato l’Alto Rappresentante per la politica estera, Josep Borrell: perché “le guerre si vincono con le armi e indebolendo economicamente il nemico”, ha sottolineato. Borrell ha anche precisato che un nuovo pacchetto di sanzioni Ue sarà approvato in Consiglio Affari Esteri, ma che “quello che è sul tavolo, in discussione, e sul quale non è stato ancora raggiunto un accordo, è cosa fare con l’energia, con importazioni di gas, petrolio e anche carbone”.

    Palazzi distrutti a Borodianka, nord ovest di Kiev


  • Tesoro Usa taglia a Mosca le riserve nelle banche americane

    Il Tesoro non consentirà alla Russia di usare i suoi fondi in dollari presso le banche americane per pagare i bond. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la sospensione dei pagamenti in dollari dai conti del governo russo presso le istituzioni finanziarie americani costringerà Mosca a usare le riserve in dollari che ha nel paese, spendere le nuove entrate o fare default.

  • Di Maio, minacce non fermano nostra azione per pace

    “Non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua, il nostro obiettivo è raggiungere una pace a questa guerra in Ucraina, una guerra voluta e scatenata da Putin, che dobbiamo fermare con tutte le nostre forze, partendo dal cessate il fuoco e arrivando ad un accordo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine della conferenza a Berlino organizzata per il sostegno alla Moldavia.

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  • Zelensky, a Mariupol situazione militare molto difficile

    Gli sforzi delle truppe ucraine per respingere l’esercito russo da Mariupol stanno incontrando delle difficoltà. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con le tv locali, secondo quanto riporta il Guardian. La situazione militare nella città portuale meridionale è “molto difficile”, ha detto, aggiungendo che la Turchia ha proposto un piano per aiutare ad evacuare le persone ferite e i corpi dei morti dalla città, ma avvertendo che l’iniziativa dipende dalla volontà del presidente russo Vladimir Putin. Zelensky ha detto anche che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dovuto scegliere tra Mosca e “l’altro mondo” e che teme l’influenza russa.

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  • Sindaco Bucha, civili uccisi come in un safari

    “Non pensavo che la mia gente sarebbe stata uccisa per divertimento o per rabbia. I russi hanno sparato a tutto ciò che si muoveva: passanti, persone in bicicletta, alle auto con la scritta ’bambini’. Bucha è la vendetta dei russi alla resistenza ucraina”. Lo dice Anatoly Fedoruk, sindaco di Bucha, in una intervista al Corriere della Sera. “A Mosca dicono che sono immagini false? Che vengano qui di persona a vedere di chi sono le armi, di chi sono le mani, da quanti giorni i corpi giacciono nelle strade”. Queste immagini “non le scorderò mai. Hanno trasformato intere parti della città in un campo di concentramento. Le persone sono state chiuse negli scantinati per settimane, senza acqua e cibo. Chi usciva a cercarne veniva ucciso”. “Cosa fa più arrabbiare? Il cinismo”, risponde il sindaco. “Questo è il secondo esercito al mondo, dei professionisti. Ma siccome non sono riusciti nell’operazione militare, hanno organizzato un ’safari’ sui civili”.

    Bucha, il ritrovamento dei cadaveri

  • Ue conferma, Von der Leyen e Borrell a Kiev in settimana

    La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si recheranno questa settimana a Kiev per incontrare il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky prima dell’evento ’Stand Up For Ukraine’ sabato a Varsavia. Lo annuncia il portavoce della Commissione Eric Mamer in un tweet.

  • Di Maio, espulsi 30 diplomatici russi, sicurezza nazionale

    “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino.

  • Wsj, ipotesi Ue dazi su petrolio e carbone russo

    Tra le ipotesi all’esame dell’Europa in vista del nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia “c’è la possibilità di mettere una tariffa significativa sulle importazioni di petrolio e carbone russo nel tentativo di incoraggiare gli stati membri a ridurre rapidamente il loro uso”. Lo scrive il Wall Street Journal affermando che per i diplomatici europei “c’è una serie di opzioni in discussione” che va dal “pacchetto di sanzioni separato che potrebbe includere il petrolio e il carbone da introdurre gradualmente nel tempo” ai dazi sull’ import di petrolio e carbone russo come incentivo a sganciarsi dalle fonti energetiche russe

  • Danimarca espelle 15 diplomatici russi con accusa di spionaggio

    La Danimarca ha annunciato l’espulsione di 15 diplomatici russi. Lo ha detto il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod su Twitter citando azioni di spionaggio condotte dai diplomatici russi. ’’Abbiamo scoperto che i 15 erano agenti dell’intelligence russa che stavano compiendo azioni di spionaggio in territorio danese’’, ha detto Kofod.

  • Carri armati russi distruggono cimitero a Mariupol

    I soldati russi hanno distrutto con i carri armati il ;;cimitero nel villaggio di Stary Krym vicino a Mariupol, era considerato uno dei più grandi d’Europa. Lo hanno raccontato gli abitanti a un quotidiano locale, citato da Unian. Le truppe di Mosca dal 10 al 12 marzo si erano stabilite in case di campagna vicino al cimitero: “Ogni mattina uscivano e iniziavano a sparare contro gli edifici nel distretto occidentale - hanno riferito - ma per raggiungere le posizioni i carri armati passavano attraverso il cimitero come se non ci fosse affatto. Un orrore. Hanno schiacciato croci e monumenti. Certo, dopo la morte di tante persone non è così importante. Ma è un sacrilegio”.

  • Austria, su sanzioni dobbiamo usare il buon senso

    “Dobbiamo stare attenti con le sanzioni e pensare con calma a quali sono le conseguenze per noi e se veniamo colpiti più duramente della Russia, dobbiamo usare il buon senso e stiamo cercando di portarlo nella discussione”. Lo ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, prima dell’Ecofin, aggiungendo che un embargo sul carbone contro la Russia “non è da escludere” ma è necessario andare “per gradi” e al vaglio dei ministri delle Finanze europei oggi c’è “un inasprimento soprattutto nell’area delle esportazioni e delle importazioni, per esempio sul cemento”.

  • Kiev, missili a Kramatorsk distruggono una scuola

    Le truppe russe hanno sparato nella notte missili su Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, distruggendo una scuola secondaria. Lo ha annunciato l’ufficio del procuratore regionale di Donetsk su Facebook, citato da Ukrinform. I colpi hanno lasciato un cratere largo 15 metri e profondo 3. Dopo i bombardamenti la linea ferroviaria è momentaneamente ferma. Una indagine è stata aperta dall’ufficio del procuratore regionale per violazione delle leggi e degli usi di guerra.

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  • Kiev,russi sequestrano e minano ospedale vicino Zaporizhia

    Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

    Un militare a Zaporizhzhia

  • Zelensky, «possibile che non ci sarà alcun incontro con Putin»

    E’ possibile che non ci sarà alcun incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo Vladimir Putin. Lo ha detto lo stesso Zelensky durante un discorso alla televisione ucraina

  • Gb, ai russi serve equipaggiamento prima di andare a Est

    “Molte unità russe che si ritirano dall’Ucraina settentrionale richiederanno probabilmente un significativo riequipaggiamento e rinnovamento prima di essere disponibili a ridispiegarsi per le operazioni in Ucraina orientale”. Lo afferma in rapporto quotidiano dell’intelligence britannica. “È probabile che i combattimenti a bassa intensità continuino in alcune parti delle regioni appena riconquistate, ma diminuiranno significativamente nel corso di questa settimana quando il resto delle forze russe si ritirerà”, dice il rapporto. “Le forze ucraine hanno riconquistato un terreno chiave nel nord dell’Ucraina, dopo aver negato alla Russia la possibilità di assicurarsi i suoi obiettivi e aver costretto le forze russe a ritirarsi dalle aree intorno a Chernihiv e a nord di Kiev”.

  • Bombardamenti intensi in Donetsk e Lugansk

    Nel Donetsk e nel Lugansk continuano bombardamenti intensi. E’ quanto afferma il bollettino mattutino delle forze ucraine regionali, come riporta Ukrinform. Nella regione di Donetsk ci sono numerosi danni alle case private, danni alle infrastrutture industriali. Nella regione di Chernihiv sono stati annunciati più volte incursioni aeree notturne ma non ci sono stati bombardamenti o distruzioni. Continuano le consegne di aiuti umanitari agli insediamenti della regione di Chernihiv liberati dal nemico. Anche la situazione nella regione di Lugansk, nell’Ucraina orientale, è “difficile” tra i pesanti bombardamenti russi, secondo Serhii Gaidai, presidente dell’amministrazione militare regionale di Lugansk. “Né i soccorritori né i medici delle ambulanze possono raggiungere alcuni quartieri di Popasna e Rubizhne nella regione di Lugansk”, ha detto. “Il bombardamento è molto pesante, i combattimenti di strada continuano. A Rubizhne, i morti sono sepolti nei cortili”.

  • Zelensky, a Borodyanka forse più vittime che a Bucha

    “Ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. A denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video. “In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti hanno fatto cose che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”, aggiunge.

    Ucraina, il reportage da Bucha: cosi' e' morta una citta'
  • Francia espellerà 35 diplomatici russi

    La Francia espellerà 35 diplomatici russi “le cui attività sono contrarie ai propri interessi”. Lo scrive Le Figaro citando una fonte vicina al ministero degli Affari esteri francese e spiegando che si tratta di ’’un’azione che fa parte di un approccio europeo’’. In una nota del ministero francese si legge che ’’la nostra prima responsabilità è sempre quella di garantire l’incolumità dei francesi e degli europei’’.

  • 165 bambini uccisi da inizio guerra

    165 bambini sono morti e 266 sono rimasti feriti in Ucraina a seguito dell’invasione della Russia. Lo rende noto l’Ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che “il maggior numero delle vittime si concentra nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Luhansk”. “I bombardamenti - aggiunge la nota - hanno danneggiato 869 scuole, 83 delle quali sono state completamente distrutte”.

    Un soldato ucraino cammina vicino a un ponte distrutto a Borodianka, nord ovest di Kyiv

  • Mosca, 1.700 civili evacuati da Mariupol in Russia in 24 ore

    Oltre 1.700 persone sono state evacuate da Mariupol, nel sud dell’Ucraina, senza il coinvolgimento di Kiev nelle ultime 24 ore. Lo ha detto il capo del centro di controllo della difesa nazionale russo, il generale Mikhail Mizintsev in conferenza stampa, citato da Interfax. Mizintsev ha detto che finora un totale di 125.616 persone sono state evacuate da Mariupol senza il coinvolgimento dell’Ucraina attraverso un corridoio umanitario che porta in direzione est. Il numero totale di persone evacuate dall’Ucraina alla Russia nel periodo dell’operazione militare ammonta a 602.106, compresi 119.847 bambini, ha aggiunto.

  • Cnn, Usa hanno testato missile ipersonico a marzo

    Gli Stati Uniti hanno testato con successo un missile ipersonico a metà marzo, ma lo hanno tenuto nascosto per due settimane per evitare l’escalation delle tensioni con la Russia, mentre il presidente Joe Biden stava per cominciare il suo viaggio in Europa, secondo un funzionario della Difesa americana ripreso dalla Cnn. “L’Hypersonic Air-breathing Weapon Concept (HAWC) - scrive la Cnn - è stato lanciato da un bombardiere B-52 al largo della costa occidentale nel primo test riuscito della versione Lockheed Martin del sistema”. Il funzionario avrebbe offerto “pochi dettagli del test missilistico, notando solo che il missile ha volato sopra i 65.000 piedi e per più di 300 miglia. Ma anche all’estremità inferiore della gamma ipersonica - circa 3.800 miglia all’ora - un volo di 300 miglia è meno di 5 minuti”. Il test sarebbe arrivato “giorni dopo che la Russia aveva detto di aver usato il proprio missile ipersonico durante la sua invasione dell’Ucraina, sostenendo di aver preso di mira un magazzino di munizioni in Ucraina occidentale”.

  • Trovati i corpi di 3 civili torturati a Sumy

    I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini. L’esercito russo si è ritirato dalla regione di Sumy il 3 aprile.

    La città di Trostyanets dopo l’occupazione: distrutte case, ospedale e la stazione ferroviaria

  • Intelligence Gb, militari ucraini riconquistano territori a nord

    I militari ucraini hanno ripreso il controllo di territori nel nord dell’Ucraina dopo il ritiro delle truppe russe. Lo ha detto il ministero della Difesa britannico nel suo rapporto quotidiano, aggiungendo che ’’è probabile che i combattimenti continuino a livello inferiore in alcune parti delle regioni appena riconquistate, ma diminuiscano in modo significativo durante questa settimana quando il resto delle forze russe si ritirerà’’. Londra ha aggiunto che ’’le unità russe che si ritirano dall’Ucraina settentrionale dovranno essere riequipaggiate prima di essere disponibili per essere ridistribuite per le operazioni nell’Ucraina orientale”.

  • Zelensky, Russia sta cercando di coprire crimini di guerra

    La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda”. “Dopo la scoperta delle uccisioni di massa di civili nella regione di Kiev, gli occupanti potrebbero avere un diverso atteggiamento in altre parti del paese”, ha detto. “Stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”.

  • Guterres sente Kuleba, discusso situazione diritti umani

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha parlato al telefono il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. In una nota del Palazzo di Vetro si apprende che i due hanno discusso della situazione della sicurezza e dei diritti umani in Ucraina, Guterres ha informato Kuleba sugli obiettivi della missione del capo degli affari umanitari delle Nazioni Unite Martin Griffiths a Mosca e Kiev e ha “ribadito l’impegno dell’Onu per un cessate il fuoco umanitario in Ucraina e un maggiore sostegno umanitario al popolo ucraino”.

  • Zelensky, oggi parlerò al Consiglio di Sicurezza Onu

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy ha annunciato che oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a proposito delle stragi dei civili a Bucha ed in altre città. “Vorrei sottolineare che siamo interessati all’indagine più completa e trasparente, i cui risultati saranno conosciuti e spiegati all’intera comunità internazionale”, ha detto Zelensky in un video messaggio.

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  • Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina

    Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia.

    Un cane tra case distrutte a Bucha

  • Esercito, russi si raggruppano per attacco a est

    L’esercito ucraino ha pubblicato il suo rapporto operativo quotidiano, sostenendo che la Russia sta raggruppando le truppe per un attacco aggressivo nell’est del Paese. Lo riferisce Ukrinform. Secondo il rapporto, “il nemico sta raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est del nostro Stato. L’obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk”. E “sta reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni”. Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto.

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  • Kiev: colpito ospedale pediatrico Mykolaiv, vittime

    “Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform.

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