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Ucraina ultime notizie. Zelensky a Izyum liberata: «Avanti verso la vittoria». Mosca: Usa in guerra se forniscono armi a lungo raggio

«Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria». Così si è espresso il presidente ucraino Voldymyr Zelensky arrivato a Izyum, nella regione di Kharkiv, cittadina liberata nei giorni scorsi dalla controffensiva. «Non ci si può abituare a queste cose ma dopo Bucha non saremo sorpresi dai passi compiuti dai terroristi russi, perché vediamo la stessa cosa. Di nuovo torture, di nuovo distruzione di scuole, asili», ha detto Zelensky. «Siamo ancora lontani dalla pace», afferma il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres

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  • Mosca: se l’Ucraina usa missili a lungo raggio, gli Usa entrano nel conflitto

    Gli Stati Uniti saranno trascinati in uno «scontro militare» con la Russia se l’Ucraina dovesse ricevere missili a lungo raggio e colpire il territorio russo. Lo ha sottolineato all’agenzia Sputnik l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov. «Particolarmente preoccupante è il fatto che da molti mesi l’Ucraina sollecita la fornitura di missili tattici operativi Atacms, progettati per colpire obiettivi a una distanza massima di 300 chilometri. Se Kiev ottiene tali armi» potrebbero essere colpite «grandi città russe», così come «infrastrutture industriali e dei trasporti», ha affermato Antonov, secondo cui un tale scenario «significherebbe il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in uno scontro militare con la Russia».

  • La Russia critica il video discorso di Zelensky all’Onu

    La Russia condanna la decisione delle Nazioni Unite di permettere al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di tenere un discorso videoregistrato all’Assemblea generale dell’Onu: lo ha detto, citato dalla Tass, il rappresentante della Federazione russa all’Onu, Vasily Nebenzya, mentre Mosca lamenta che diversi suoi funzionari non hanno ancora ricevuto il visto d’ingresso negli Stati Uniti per poter partecipare al consesso. «Questa è l’ennesima violazione delle regole che noi (Paesi membri) dell’Onu abbiamo stabilito. Zelensky non ha alcun problema a viaggiare attraverso il Paese, ha visitato delle regioni, eppure non può venire qui (al palazzo di Vetro, ndr). Se non puoi venire allora manda un tuo rappresentante, che parlerà per te all’Assemblea. Questa è un’altra violazione». Lo stesso Nebenzya, sempre secondo la Tass, ha rimarcato come gli Usa non abbiano ancora concesso il visto a molti membri della delegazione russa all’Assemblea generale. «Qualcuno di coloro che viaggiano con il ministro degli Esteri (Serghei Lavrov) lo ha ricevuto, molti ancora no», ha detto l’ambasciatore russo, dicendo di attendersi una pronta emissione dei visti.

  • Kiev: impegnati contro rischi inondazione dopo raid a Kryvyj Rih

    Dalle infrastrutture idrauliche colpite dal raid missilistico russo di questo pomeriggio a Kryvyi Rih, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky nel sud dell’Ucraina, si osserva una perdita d’acqua con un volume di 100 metri cubi al secondo. Lo ha annunciato su Telegram il vice capo della presidenza di Kiev, Kyrylo Tymoshenko. «Siamo chiaramente consapevoli della portata dei compiti che ci attendono per eliminare le conseguenze degli attacchi missilistici», ha sottolineato. «Questa è una sfida per tutti noi, ma la situazione è sotto controllo. Tutti i servizi sono coinvolti per eliminare la minaccia» di un’inondazione «il prima possibile», ha aggiunto.

  • Zelensky: attacchi russi alle infrastrutture per seminare panico

    «Il Paese terrorista continua a combattere contro la popolazione civile. Questa volta con attacchi missilistici alle strutture idrauliche e un tentativo di inondare Kryvyi Rih. Tutto ciò che gli occupanti possono fare è seminare il panico, creare una situazione di emergenza, cercare di lasciare le persone senza luce, calore, acqua e cibo». Lo ha affermato su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo i raid missilistici russi che questo pomeriggio hanno colpito la sua città natale, nel sud del Paese. «Li attenderanno una risposta equa e una punizione? Indubbiamente sì», ha aggiunto il leader di Kiev.

  • Kiev, liberati 8.500 km quadrati nella regione di Kharkiv

    Dal 6 settembre scorso, la controffensiva delle forze ucraine nella regione orientale di Kharkiv ha portato alla “liberazione” di 388 località, dove vivono circa 150 mila persone, e un totale di 8.500 km quadrati di territorio. Lo ha affermato su Facebook la viceministra della Difesa di Kiev, Hanna Maliar. “Le cifre vengono costantemente chiarite perché il processo è dinamico. Inoltre - ha spiegato - i territori liberati necessitano ancora di ulteriori misure di sicurezza e stabilizzazione per potervi vivere in sicurezza”.

  • Per Putin “cooperazione costruttiva” con Aiea su centrale Zaporizh

    Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di una “cooperazione costruttiva” con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica sulla centrale nucleare ucraina di Zaporizhia durante una conversazione telefonica con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “Vladimir Putin – spiega il Cremlino in una nota – ha valutato positivamente la cooperazione costruttiva con l'Agenzia”, che ha ispezionato l'impianto all'inizio di settembre dopo i bombardamenti. Putin ha poi aggiunto, sempre nella medesima telefonata, che il grano ucraino dovrebbe andare “prima” ai Paesi che ne hanno più bisogno. Durante queste discussioni, “l'attenzione principale è stata rivolta all'attuazione degli accordi di Istanbul sull'esportazione del grano ucraino. Entrambe le parti hanno sottolineato l'importanza di dare priorità a coloro che in Africa, Medio Oriente e America Latina hanno bisogno di cibo”.

  • Scholz, Putin ancora convinto guerra non sia stata errore

    “Purtroppo non posso dire che abbia maturato l’idea che iniziare la guerra sia stato un errore e non ha accennato al fatto che avrà un nuovo atteggiamento”. Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sulla telefonata di ieri con Putin. Il cancelliere ha però sottolineato di essere convinto che “è importante parlare con lui”.

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (REUTERS/Christian Mang)

  • Consiglio Ue rinnova sanzioni individuali di 6 mesi

    “Il Consiglio Europeo ha deciso oggi di prorogare di altri 6 mesi, fino al 15 marzo 2023, la durata delle misure restrittive nei confronti dei responsabili di aver minato o minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”. Lo si legge in una nota. “Le misure esistenti prevedono restrizioni di viaggio per le persone fisiche, il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione delle persone ed entità elencate. Le sanzioni continueranno ad essere applicate a 1206 persone fisiche e 108 entità, molte delle quali sono state prese di mira in risposta all’aggressione militare ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina”.

    Gualtieri: “Da Von der Leyen sostegno forte ad Ucraina, legittima la rivendicazione su sanzioni”
  • Guterres (Onu): Siamo ancora lontani dalla pace

    “Ho la sensazione che siamo ancora lontani dalla pace in Ucraina, mentirei se dicessi che puo’ accadere a breve. Le possiblita’ di un accordo di pace ora sono minime”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro.

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres (REUTERS/Akhtar Soomro)

  • Kadyrov, imporrei legge marziale in Russia, guerra è contro Nato

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov vorrebbe la “legge marziale in Russia” e si detto pronto a usare “qualsiasi arma” contro l’Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. “Se fosse la mia volontà, dichiarerei la legge marziale in tutto il paese e userei qualsiasi arma, perché oggi siamo in guerra con l’intero blocco Nato.

    Questa è la mia opinione personale. Lo dico non da capo della repubblica, ma come cittadino, patriota e volontario, per aiutare i nostri ragazzi. Ma nessuno deve sentirsi obbligato e non c’è stato un ordine di questo genere. Io stesso mi sono offerto volontario per aiutare e sto cercando di farlo nel modo più efficiente possibile”, ha scritto Kadyrov sul suo canale Telegram.

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov (ANSA/ALEXEY NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN/POOL)

  • Klitschko, ci potrebbe essere svolta ma servono Leopard

    “Credo che potremmo essere all’inizio di un momento di svolta”, ma “non sappiamo quando durerà ancora questa guerra senza senso”. Lo ha detto Vladimir Klitschko, il fratello del sindaco di Kiev, in un’intervista all’emittente tedesca Ntv, spiegando di non essere un esperto di analisi militari.

    “Abbiamo bisogno assolutamente di Panzer Leopard”, ha aggiunto, sottolineando che l’Ucraina ha ancora bisogno “di sostegno a tutti i livelli, economico, umanitario e militare”. Klitschko ha affermato che il popolo tedesco sta dando un “enorme appoggio” agli ucraini, ma il governo di Olaf Scholz dovrebbe fare di più “ampliando i suoi aiuti”. “Putin vuole cancellarci”, ha anche detto l’ex pugile.

    Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ( EPA/CLEMENS BILAN)

  • Kiev prepara legge per punire chi prende il passaporto russo

    Un disegno di legge in preparazione in Ucraina prevede l’introduzione della responsabilità penale per i suoi cittadini che ottengano o anche solo richiedano il passaporto russo nei “territori temporaneamente occupati”. Il documento è stato redatto con la partecipazione di specialisti della Procura generale, del Servizio di sicurezza, del Ministero del Reinserimento, di difensori dei diritti umani e rappresentanti del popolo, secondo quanto riporta Unian.

    Il ministero della Reintegrazione ha sottolineato che “l’ottenimento del passaporto del Paese aggressore nei territori temporaneamente occupati è giustificato solo se una persona tenta così di tornare nel territorio controllato dall’Ucraina attraverso la Federazione russa o Paesi terzi”.

    Ucraina, a Melitopol passaporti russi rilasciati a cittadini ucraini
  • Camera tortura scoperta a Balaklia: «Padre nostro» inciso sul muro

    Il ministero ucraino della Difesa ha postato su Twitter la foto dell’interno di quella si ritiene fosse una camera della tortura per i prigionieri ucraini degli occupanti russi a Balakliia, città recentemente liberata nell’oblast di Kharkiv. La sala appare spoglia, ma commuove l’incisione sulla parete di una croce e del testo della preghiera del Padre Nostro, apparentemente fatta dai detenuti.

    Zelensky a Izyum, liberata dai russi
  • Mosca: fondi russi? Gli Usa tentano di manipolare le elezioni

    «Gli Stati Uniti stanno ancora una volta tentando di accusare la Russia di ingerenze negli affari interni dei paesi occidentali, in particolare nel processo elettorale. L’assenza di prove non convince. E che cosa sarebbe questo se non uno sfrontato tentativo di manipolare l’opinione pubblica alla vigilia delle elezioni?». Lo scrive l’ambasciata russa a Roma in un post sui suoi canali social, aggiungendo le bandiere di Italia e Russia.

  • Xi arrivato in Uzbekistan per l’incontro con Putin

    Il presidente Xi Jinping è arrivato a Samarcanda, in Uzbekistan, sia in visita di stato sia per partecipare al 22/esimo vertice dei leader dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), al margine del quale dovrebbe incontrare il capo del Cremlino Vladimir Putin, per la prima volta dall’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina. Lo riferiscono di media statali cinesi, ricordando che nel suo primo tour diplomatico da gennaio 2020 Xi ha fatto tappa oggi in Kazakhstan dove si è fermato per poche ore, sempre in visita di stato.

  • Allarme aereo in tutta l’Ucraina dopo raid a Kryvyj Rih

    L’esercito russo ha lanciato questo pomeriggio un attacco missilistico su Kryvyi Rih, nella regione meridionale di Dnipropetrovsk, facendo scattare l’allarme aereo in tutta l’Ucraina, ad eccezione della Crimea sotto il controllo di Mosca. Lo ha riferito su Telegram il governatore locale Oleksandr Vilkul, citato da Ukrinform, che ha invitato la popolazione a restare nei rifugi e a non filmare o pubblicare nulla sui social media. Sui social circolano alcune immagini di colonne di fumo nero in città. Al momento le autorità non hanno indicato un bilancio dell’attacco.

  • Kiev, possibili attacchi russi su alcune zone fronte Mykolaiv

    “L’esercito russo non ha la forza e i mezzi per attaccare con successo Mykolaiv”, nel sud dell’Ucraina, “ma può ricorrere ad azioni offensive in alcune aree del fronte”. Lo ha detto il governatore Vitaliy Kim a Channel 5, citato da Ukrinform, dopo i pesanti raid missilistici della scorsa notte sulla regione, che hanno provocato almeno due vittime e tre feriti. “Questi” eventuali attacchi “non possono avere successo, ma i rischi ci sono, poiché gli invasori russi hanno ripetutamente fatto ricorso ad azioni illogiche”, ha aggiunto il governatore, secondo cui al momento non è necessaria l’evacuazione dei residenti di Mykolaiv, sebbene le autorità siano pronte per un tale sviluppo.

  • Filorussi, 20.000 cittadini regione Kharkiv fuggiti in Russia

    Sono 20.000 i cittadini delle regione di Kharkiv, in Ucraina, che hanno lasciato le loro case per raggiungere la Russia di fronte all’avanzata delle truppe ucraine. Lo afferma l’amministrazione militare-civile del territorio della regione controllato dai russi. “Si tratta - aggiunge l’amministrazione, citata dall’agenzia russa Tass - di residenti di Balakleya, Kupyansk, Izyum, Volchansk e altri centri che sono partiti nel tentativo di sfuggire al regime di Kiev”.

  • Premier, «accordo con Usa su gas garantirà fornitura per inverno»

    L’Ucraina ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per la fornitura di due miliardi di metri cubi di gas tra l’ottobre del 2022 e marzo del 2023. Lo ha dichiarato il premier ucraino Denys Shmyhal citato dall’agenzia di stampa Interfax. In questo modo, ha aggiunto, ci saranno ’’riserve sufficienti’’ per ’’la stagione invernale’’. Quindi, dopo l’accordo con gli Stati Uniti, secondo Shmyhal l’Ucraina avrà a disposizione per l’inverno 15 miliardi di metri cubi di gas naturale.

  • Kadyrov, serve legge marziale in Russia, guerra è con Nato

    “Se dipendesse da me, dichiarerei la legge marziale in tutta la Russia e utilizzerei qualsiasi arma, perché oggi siamo in guerra con la Nato”. Lo afferma il leader ceceno alleato del Cremlino Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram in merito alla situazione in Ucraina. “Nel nostro grande Stato - aggiunge Kadyrov - ognuno può contribuire: inviando volontari o partendo volontario, aiutando a ristabilire una vita pacifica, o almeno sostenendo i nostri impavidi combattenti su Internet”.

  • Zelensky, a Izyum torture come a Bucha

    “Non ci si può abituare a queste cose ma dopo Bucha non saremo sorpresi dai passi compiuti dai terroristi russi, perché vediamo la stessa cosa. Di nuovo torture, di nuovo distruzione di scuole, asili... Loro fanno le stesse cose. Non ho visto niente di nuovo”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la visita a sorpresa a Izyum, liberata dai russi nei giorni scorsi. “Quello che si vede è sconvolgente, anche se lo abbiamo già visto a Bucha. Allo stesso modo, edifici distrutti, persone uccise” ha detto Zelensky, secondo dichiarazioni riportate dalla Cnn dopo la visita nella zona di Izyum, nella regione di Kharkiv. “Purtroppo - ha affermato - oggi questo fa parte della nostra storia. E, quello che hanno fatto, fa parte della Russia moderna”. Zelensky ha ringraziato i Paesi stranieri parlando delle indagini sui denunciati abusi dei diritti umani da parte delle forze russe. “Sappiamo tutti che questo processo richiede tempo - ha detto - Sono sicuro che arriveranno i verdetti, ci sarà un tribunale. Non ho dubbi”. E il presidente ucraino è poi tornato a dirsi convinto che tutte le zone occupate dalle forze russe torneranno sotto il controllo delle forze di Kiev.

    Il presidente Zelensky durante l’alzabandiera a Izyum

  • Media Kiev, dimissioni di massa per poliziotti filo-russi a Kherson

    A Kherson, i dipendenti della polizia nominati dalle truppe russe stanno scrivendo in massa le proprie lettere di dimissioni. Lo ha riferito a Ukrinform una fonte informata delle forze dell’ordine. Secondo l’interlocutore dell’agenzia ucraina, sullo sfondo della controffensiva delle forze armate ucraine, nella regione di Kherson il numero di richieste di dimissioni da parte dei dipendendenti filo-russi è aumentato in modo significativo. Molte delle richieste di dimissioni, riferisce sempre la fonte, sono legate all’”incapacità da parte dei dirigenti di garantire condizioni di lavoro adeguate”.

  • Zelensky a cittadini Crimea, torneremo lì perché è nostra terra

    “Il mio messaggio è che torneremo. Non importa quello che i residenti dei territori occupati hanno sentito in questi otto anni dalla Tv di propaganda. Non importa per noi. Lo sappiamo che la verità è dalla nostra parte. Non so quando accadrà. Nessuno lo sa. Verremo perché questa è la nostra terra e la nostra gente”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Interfax Ukraina e ripreso da Ukrainska Pravda.

  • Papa, quanti morti prima che guerra ceda passo a dialogo?

    “Penso a tanti luoghi martoriati dalla guerra, soprattutto alla cara Ucraina. Non abituiamoci alla guerra, non rassegniamoci alla sua ineluttabilità. Soccorriamo chi soffre e insistiamo perché si provi davvero a raggiungere la pace. Che cosa deve accadere ancora, quanti morti bisognerà attendere prima che le contrapposizioni cedano il passo al dialogo per il bene della gente, dei popoli e dell’umanità? L’unica via di uscita è la pace e la sola strada per arrivarci è il dialogo”. Così il Papa in una “invocazione di pace” al termine della messa a Nur-Sultan, “pace di cui il nostro mondo è assetato”.

  • Putin respinse offerta Kiev per fermare operazione

    L’inviato russo per l’Ucraina, Dmitry Kozak, avrebbe cercato di fermare la cosiddetta operazione militare speciale di Mosca al suo inizio raggiungendo con la leadership di Kiev un accordo che prevedeva la rinuncia ad entrare nella Nato. Ma il presidente Vladimir Putin avrebbe rifiutato l’offerta, continuando nei suoi progetti di annessione di parte del territorio ucraino. E’ quanto scrive la Reuters sul suo sito citando “tre persone vicine alla leadership russa”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha tuttavia smentito la notizia, dicendo alla stessa Reuters che “ciò non ha nulla a che vedere con la realtà”. “Niente del genere è mai avvenuto, è assolutamente un’informazione falsa”, ha insistito il portavoce, ripreso dall’agenzia russa Tass. Secondo la Reuters, Kozak, nato ucraino, avrebbe detto a Putin che a suo giudizio l’accordo raggiunto rendeva inutile l’operazione militare. Ma, nonostante in un primo momento avesse appoggiato i negoziati, il presidente russo avrebbe giudicato non sufficienti le concessioni di Kiev, dicendo che aveva ormai ampliato i suoi piani con l’obiettivo di annettere parti del territorio ucraino. L’accordo era quindi stato lasciato cadere.

  • Kiev, missione Aiea a Zaporizhzhia non ha portato a risultati sperati

    La missione che gli ispettori dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) hanno condotto all’impianto nucleare di Zaporizhzhia nel sud dell’Ucraina non ha portato ai risultati sperati. Lo ha dichiarato Oleksiy Danilov, il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina (Nsdc), citato dal Kiev Independent. ’’La situazione all’impianto nucleare di Zaporizhzhia non è cambiata per niente dopo la visita degli ispettori a settembre’’, ha affermato. ’’La situazione potrebbe migliorare solo se i terroristi prendessero le loro armi, i loro esplosivi e si ritirassero dalla centrale nucleare’’ più grande d’Europa, ha dichiarato Danilov. All’impianto di Zaporizhzhia attualmente lavorano in pianta stabile due ispettori dell’Aiea.

  • Kiev, cinque civili uccisi dopo attacchi truppe russe nel Donetsk

    È di cinque civili uccisi e 16 feriti il bilancio degli attacchi da parte delle truppe russe nella regione di Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo ha affermato il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta Kiev Independent. “Nell’ultimo giorno, i russi hanno ucciso cinque civili a Bakhmut, 12 sono stati feriti a Toretsk, uno ad Avdiivka, uno a Kurdiumivka e uno a Kodema”, ha detto Kyrylenko aggiungendo che, dall’inizio della guerra, la Russia ha ucciso 844 civili nella regione di Donetsk, senza contare le vittime a Mariupol e Volnovakha.

  • Kiev, ora tentativo estendere controffensiva nel Donbass

    Funzionari ucraini affermano che l’esercito di Kiev sta cercando di avanzare nella regione del Donbass, dopo aver ottenuto una serie di risultati positivi nella recente controffensiva nel nordest del Paese, dove nei giorni scorsi ha potuto riconquistare porzioni di territorio occupato, costringendo le truppe russe a ritirarsi. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze ucraine stanno rafforzando la loro presa su 8.000 kmq di territorio riconquistato nella regione di Kharkiv.

    La Russia controlla ancora circa un quinto del territorio ucraino, ma combattimenti sono in corso al confine con le città del Donbass, come ha dichiarato ai media statali russi Andrey Marochko, comandante militare dell’autodichiarata Repubblica popolare di Luhansk, una delle due province che fanno parte del Donbass. Dal canto suo, Serhiy Hayday, governatore di Luhansk, ha detto che le forze ucraine stavano ingaggiando scontri con le truppe russe alla periferia di Lyman: “Ci sono feroci battaglie a Lyman ora, che penso dureranno ancora qualche giorno”, ha scritto su Telegram.

  • Ue, von der Leyen: “Servono riforme, è ora di Convenzione Europea”

    “Se siamo seri sull'avere un’Unione più grande, dobbiamo essere seri anche sulle riforme. Quindi, come ha chiesto questo Parlamento, credo che sia arrivato il momento per una Convenzione Europea”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Strasburgo durante il suo quarto discorso sullo Stato dell’Unione.

  • Quasi 5mila soldati ucraini addestrati finora in Gran Bretagna

    Quasi 5.000 soldati ucraini sono già stati addestrati in Gran Bretagna nell’ambito del programma Interflex. Lo riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che i militari hanno anche ricevuto conoscenze di base in medicina, ingegneria, combattimento con armi da fuoco, addestramento psicologico e tattico, inclusa la conduzione di azioni offensive e difensive in aree urbanizzate. Le lezioni si svolgono con la partecipazione di istruttori provenienti da Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Ucraina e Gran Bretagna. “L’operazione Interflex - sottolinea lo stato maggiore - è uno dei più vividi esempi di sostegno internazionale al nostro stato e una prova convincente che l’Ucraina non è sola nella lotta contro l’aggressione russa”.

  • Zelensky issa a Izyum la bandiera ucraina, avanti verso vittoria

    “Prima, quando guardavamo in alto, cercavamo sempre un cielo blu. Oggi, quando guardiamo in alto, cerchiamo solo una cosa: la bandiera dell’Ucraina. Il nostro giallo-blu sventola già nell’Izyum liberata. E così sarà in ogni città e villaggio ucraini. Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria”. Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky arrivato a Izyum, dove ha issato di nuovo la bandiera dell’Ucraina. Alla celebrazione hanno preso parte i rappresentanti delle Forze armate ucraine e di altre forze di sicurezza, che pochi giorni fa hanno liberato la città dai russi

  • Cremlino, nuova bozza sicurezza Kiev è minaccia per Russia

    Per avere garanzie di sicurezza la leadership ucraina dovrebbe intraprendere iniziative per “eliminare le minacce alla Russia”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe, commentando la nuova bozza presentata ieri da Kiev per ottenere appunto garanzie di sicurezza, che prevede un ruolo di garante anche per l’Italia. Tale progetto, ha aggiunto il portavoce, è un pericolo per la Russia perché avvicina l’entrata dell’Ucraina nella Nato e dimostra a necessità della cosiddetta operazione militare speciale russa. Nel trattato si prevede tra l’altro che “i paesi garanti si impegnano a fornire tutte le armi, tutto l’equipaggiamento di cui l’Ucraina ha bisogno, tutta la formazione necessaria, a condurre manovre congiunte o aiutare l’Ucraina a costruire un potente sistema di difesa”.

  • Altre 5 navi con grano partite dai porti ucraini

    Altre cinque navi cariche di grano hanno lasciato oggi i porti ucraini: a un mese e mezzo dal lancio del ’corridoio del grano’, 3,1 milioni di tonnellate di prodotti agricoli sono stati esportati, ha dichiarato il Ministero della Difesa turco, citato da Ukrinform. Dall’entrata in vigore dell’accordo tra Ucraina, Turchia, Russia e Nazioni Unite sul trasporto di grano ucraino, 134 navi hanno lasciato i porti ucraini. La prima nave carica di grano ucraino ha lasciato il porto di Odessa il primo agosto.

  • Kiev, attacchi russi su tutta linea fronte nel Donetsk

    La Russia sta attaccando tutte le zone della regione di Donetsk in cui passa la linea del fronte e in particolare c’è stato un massiccio bombardamento della città di Avdiivka. Lo riferisce il responsabile della regione di Donetsk Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ucraina Unian.
    “Ad Avdiivka un massiccio bombardamento di artiglieria ha colpito di nuovo di mattina la parte antica e quella centrale della città. Stiamo accertando informazioni su vittime e danni”, ha dichiarato.

  • Nato, «Usa siano i primi a firmare il Trattato di sicurezza di Kiev»

    È importante che gli Stati Uniti diventino il primo paese garante a firmare il Kyiv Security Compact, ha affermato il Segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen. “Penso che sia importante che gli Stati Uniti siano i primi a firmarlo e sono sicuro che molti paesi seguiranno l’esempio”, ha detto Rasmussen alla televisione Usa, precisando che sarebbe molto importante anche la partecipazione al Trattato di sicurezza di Kiev di Gran Bretagna, Francia, Germania, Paesi baltici e scandinavi. “Ci potrebbe essere anche la Turchia - ha aggiunto - Cercherò partner affidabili che dovranno dare garanzie”. “È molto importante firmare il Trattato il prima possibile, perché se diciamo che un tale accordo sulla sicurezza è possibile solo dopo la fine della guerra, allora incoraggeremo Putin a continuare il conflitto”, ha osservato Rasmussen annunciando che l’accordo entrerà in vigore immediatamente dopo la firma. “Le migliori garanzie di sicurezza che l’Ucraina può ottenere - ha affermato - è quella di disporre di forze armate forti e potenti per resistere a qualsiasi attacco della Russia, e questa è la base del documento”. “I paesi garanti si impegnano a fornire tutte le armi, tutto l’equipaggiamento di cui l’Ucraina ha bisogno, tutta la formazione necessaria, a condurre manovre congiunte o aiutare l’Ucraina a costruire un potente sistema di difesa”. Ciò non significa - ha osservato - che le truppe alleate saranno inviate in Ucraina, ma che “forniremo tutta l’assistenza necessaria per resistere alle pressioni della Russia”.

  • Kiev, «384 bambini uccisi e 749 feriti da inizio guerra»

    Sono 384 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 749 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv.

  • Sindaco Melitopol, «russi si sono ritirati da città»

    Le truppe russe si sono ritirate da Melitopol e si stanno dirigendo verso la Crimea. Lo ha scritto su Telegram Ivan Fedorov, il sindaco che guidava la seconda città più grande della regione meridionale di Zaporizhzhia prima dell’occupazione russa iniziata a marzo. Colonne di veicoli militari sono state viste al posto di blocco del villaggio di Chonhar vicino alla Penisola di Crimea, ha spiegato il sindaco.

    Un veicolo dell’esercito ucraino distrutto a Melitopol (Photo by STRINGER / AFP)


  • Kiev, «morti 53.650 soldati russi, distrutti 2.180 tank»

    Ammonterebbero a 53.650 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 53.650 uomini, 2.180 carri armati, 4.665 mezzi corazzati, 1.290 sistemi d’artiglieria, 311 lanciarazzi multipli, 167 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 246 aerei, 215 elicotteri, 3.501 autoveicoli, 15 unità navali e 908 droni.

  • Kiev, massiccio bombardamento russo su Mykolaiv nella notte

    Le forze russe hanno compiuto nella notte un massiccio bombardamento di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, danneggiando in particolare edifici residenziali. Lo riferisce il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkovych, citato dall’agenzia Unian. “Oggi, dopo l’1 di mattina, Mykolaiv è stata massicciamente bombardata. Sono stati danneggiati anche edifici residenziali”, ha riferito Sienkovych.

    Un palazzo distrutto a Mykolaiv


  • Von der Leyen, «Ucraina avrà accesso a mercato unico Ue»

    “Porteremo l’Ucraina nella nostra area europea di free roaming. Le nostre corsie di solidarietà sono un grande successo. Sulla base di tutto ciò, la Commissione collaborerà con l’Ucraina per garantire un accesso senza soluzione di continuità al mercato unico. E viceversa. Il nostro mercato unico è una delle più grandi storie di successo dell’Europa. È ora di renderlo un successo anche per i nostri amici ucraini. È per questo che oggi mi reco a Kiev, per discuterne in dettaglio con il Presidente Zelensky”. Lo ha detto Ursula von der Leyen all’Eurocamera.

    La presidente Ursula von der Leyen alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, 14 settembre 2022. ANSA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

  • Kiev, «russi interrompono internet mobile in Lugansk»

    La Russia ha ordinato all’operatore di telefonia mobile locale di interrompere la connessione internet mobile ai residenti rimasti nel Lugansk per “motivi di sicurezza”, come ha spiegato il governatore in esilio Sergiy Gaidai. Secondo il quale le forze russe continuano ad affermare che nella regione non sta accadendo nulla di “minaccioso”. Nel frattempo, le code ai checkpoint sono in aumento da diversi giorni. In particolare, sul tratto dell’autostrada Starobilsk-Luhansk, ci sono circa trecento auto civili, per lo più con targa della regione di Kharkiv. Ma - spiega Gaidai - “la maggior parte dei veicoli sono rimorchi carichi di beni saccheggiati e guidati da personale militare russo”.

  • Von der Leyen, sanzioni Ue a Russia resteranno

    “La solidarietà dell’Europa nei confronti dell’Ucraina rimarrà incrollabile. Fin dal primo giorno, l’Europa è stata al fianco dell’Ucraina. Con armi. Con fondi. Con l’ospitalità per i rifugiati. E con le sanzioni più dure che il mondo abbia mai visto. Il settore finanziario della Russia è in crisi”. Lo ha detto Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione. “Voglio essere molto chiara: le sanzioni sono destinate a rimanere. Questo è il momento di mostrare determinazione, non acquiescenza”, ha aggiunto,

  • Polizia Kiev, campi di tortura a Balaklia

    La polizia nazionale ucraina nella regione di Kharkiv ha denunciato la scoperta di ’campi di tortura’ a Balaklia, dopo la liberazione della città con l’offensiva delle forze di Kiev nell’est del paese. Sergei Bolvinov, capo del Dipartimento di inchiesta della polizia nazionale ucraina a Kharkiv, ha parlato di prove dell’utilizzo da parte dell’esercito russo dei sotterranei di alcuni edifici come prigione e come luogo di tortura. «Durante l’occupazione, i russi tenevano sempre prigioniere almeno 40 persone. Cercavano per il tramite di collaboratori locali coloro che prestavano servizio o avevano parenti nei servizi segreti ucraini», ha spiegato Bolvinov.

    Inoltre, secondo il capo del dipartimento investigativo della polizia ucraina a Kharkiv, l’esercito russo cercava persone che avevano aiutato l’esercito ucraino al fronte. «Un uomo è stato in ’prigione’ per 46 giorni perché le truppe russe hanno trovato una foto di suo fratello con un’uniforme militare ucraina», ha aggiunto Bolvinov. Agenti di polizia ucraini hanno inoltre assicurato che l’esercito russo a Balaklia ha sparato ai cittadini dai posti di blocco durante il loro ultimo giorno in città, prima che le truppe ucraine riprendessero il controllo di parte di Kharkiv.

  • Papa: in Kazakistan la preghiera dei leader religiosi

    Il Papa, nel secondo giorno in Kazakistan, ha lasciato la Nunziatura Apostolica e si è trasferito in auto al Palazzo dell'Indipendenza, dove – alle ore 10.00 (6 di Roma) - presso la Sala delle Conferenze ha avuto luogo la Preghiera in silenzio dei Leader religiosi. Quindi, conclusa la preghiera, si è svolta la cerimonia di apertura del “VII Congress of Leaders of World and Traditional Religions” e si è tenuta la Sessione Plenaria. Dopo l'intervento del Presidente della Repubblica del Kazakhstan, S.E. il Sig. Kassym- Jomart K. Tokayev, il Papa ha pronunciato il suo discorso.

  • Attacco russo su distretto meridionale di Nikopol

    Durante la notte scorsa le truppe russe hanno colpito per tre volte il distretto meridionale di Nikopol con l’artiglieria pesante, sparando 75 proiettili. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform. «Il nemico ha colpito tre volte il distretto di Nikopol durante la scorsa notte. Le comunità di Nikopol e Marhanets sono state bombardate con artiglieria pesante. Sono stati sparati 75 proiettili. Non sono state segnalate vittime», ha detto Reznichenko, «sono state danneggiate fino a 20 case, diversi gasdotti e linee di trasmissione elettrica. Circa 3.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. I servizi di alimentazione sono stati parzialmente ripristinati, ma sono in corso lavori di riparazione nelle comunità di Marhanets, Myrove e Tomkivka».

  • Kiev, assalto per liberare Lyman, forse avanzata su Siversk

    Il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych ha prospettato la possibilità di sfruttare l’avanzamento sul territorio durante la settimana nella regione di Kharkiv per avanzare nella provincia orientale di Lugansk. «Ora c’è un assalto a Lyman e potrebbe esserci un’avanzata su Siversk», ha detto Arestovych in un video, riportato dal Guardian. Tuttavia, i filorussi dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno negato le affermazioni e in un video hanno affermato che Lyman rimane nelle loro mani: «La situazione si è stabilizzata. Il nemico naturalmente sta cercando di avanzare in piccoli gruppi, ma le forze alleate (a guida russa) lo stanno respingendo completamente».

  • Usa, alcuni soldati russi ritirati da Kharkiv

    Il Pentagono ha constatato che “un certo numero di soldati russi” si sono ritirati dalla regione ucraina di Kharkiv. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americano, il generale Pat Ryder. «Abbiamo visto un certo numero di forze di Mosca, specialmente nel nordest, nella regione di Kharkiv, attraversare il confine per tornare in Russia», ha detto il portavoce del Pentagono precisando tuttavia che «i soldati russi si trovano ancora in massa in Ucraina».

    Sepoltura di una persona uccisa dai russi nella regione di Kharkiv (Reuters)

  • Biden, progressi ma la strada è ancora lunga

    «Non si può rispondere alla domanda se l’Ucraina è a un punto di svolta. E’ difficile dirlo«. Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden, rispondendo ad una domanda dei giornalisti al seguito in Delaware. «È chiaro che gli ucraini hanno fatto progressi significativi. Ma sarà un lungo cammino», ha aggiunto.

  • Kiev, dopo controffensiva ora Mosca vuole negoziare

    In un’intervista a France 24, il vice primo ministro ucraino Olga Stefanishyna ha affermato che funzionari russi hanno contattato negli ultimi giorni Kiev per negoziare: una mossa che secondo la vicepremier è legata alla recente controffensiva ucraina, che ora Mosca vorrebbe cercare di fermare. Stefanishyna ha anche ammesso che il suo Paese si stava «preparando allo scenario peggiore» in termini di rappresaglia russa, ma che finora l’Ucraina «non è stata colta di sorpresa«. La vicepremier di Kiev si è detta poi fiduciosa che il Donbass e la Crimea possano tornare sotto il controllo ucraino. Ha esortato dunque i leader europei a imporre più sanzioni alla Russia, prendendo di mira specialmente il settore energetico. Stefanishyna ha infine sottolineato che l’Ucraina ha ora «chiaramente dimostrato di essere un candidato legittimo» per l’adesione all’Ue.

    Giornalisti nella città di Balakliia, recentemente liberata dalle forze ucraine (Reuters)

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