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Ucraina ultime notizie. Consiglio sicurezza Onu su Zaporizhzhia. Zelensky: Russia si ritiri dalla centrale

L’Ucraina ha ottenuto dai suoi creditori internazionali una moratoria di 2 anni sul suo debito estero, stimato in 20 miliardi di dollari. Attesa per la riunione d’emergenza delle 21 di oggi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzia, che Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di aver bombardato. McDonald’s ha dichiarato che inizierà a riaprire gradualmente alcuni ristoranti nella capitale, Kiev e nell’Ucraina occidentale

Reuters
  • Zelensky, «Russia si ritiri da Zaporizhzhya»

    “La Russia deve ritirarsi dalla centrale nucleare per ripristinare la sicurezza dell’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a quanto riporta Kviv Independent. “La Russia ha raggiunto un nuovo minimo nella storia globale del terrorismo”, ha detto Zelensky. “Nessun altro ha usato una centrale nucleare così sfacciatamente per minacciare il mondo intero e chiedere alcune condizioni”.

  • Grossi (Aiea), missione a giugno saltata per fattori politici

    “La nostra presenza presso la centrale nucleare di Zaporizhzia sarebbe un elemento stabilizzante. Siamo pronti da giugno, ma per fattori politici e altre considerazioni, non è stato possibile organizzare una missione. Non possiamo permettere che tali fattori ci ritardino ulteriormente”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), nel suo intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite chiesto dalla Russia sulla centrale nucleare.

  • Mosca, bombe su birrificio, disperse 6 tonnellate ammoniaca

    Oltre sei tonnellate di ammoniaca sono fuoriuscite da un serbatoio del sistema di raffreddamento di un birrificio nella regione ucraina di Donetsk danneggiato ieri da un bombardamento delle forze ucraine: lo ha reso noto oggi il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro nazionale di gestione della difesa russo. Lo riporta la Tass. “Il 10 agosto, le unità di artiglieria della 110/a brigata meccanizzata dell’esercito ucraino hanno bombardato l’area di un birrificio a Donetsk che conteneva sostanze chimiche pericolose usate nel processo di produzione”, ha detto Mizintsev, aggiungendo che i bombardamenti provenivano dalla direzione dell’insediamento di Avdeyevka. “Nel bombardamento è stato danneggiato un serbatoio del sistema di raffreddamento da 40 tonnellate, dal quale sono fuoriuscite più di sei tonnellate di ammoniaca”, ha sottolineato.

  • Usa a Onu, problemi Zaporizhzhia per presenza illegale Russia

    Il sottosegretario di Stato Usa per il controllo delle armi e la sicurezza internazionale Bonnie Jenkins, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sull’Ucraina, ha sottolineato che la causa dei problemi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non è un mistero, ossia la “presenza illegale” della Russia nella struttura. Gli Stati Uniti hanno quindi chiesto a Mosca di restituire il pieno controllo della centrale all’Ucraina e di ritirarsi dal Paese, ribadendo poi che è necessaria una visita dell’Aiea al più presto.

  • Capo Aiea vuole guidare ispezione a centrale Zaporizhzhia

    Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha detto alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sull’Ucraina che intende guidare una missione per ispezionare la centrale per corroborare le informazioni che hanno ricevuto e fornire una valutazione indipendente del rischio. Inoltre, ha ribadito che “le azioni militari devono fermarsi” perchè possono portare serie conseguenze. La riunione è stata chiesta dalla Russia che accusa le forze armate ucraine di recenti attacchi alla centrale di Zaporizhzhia”.

  • Mosca, danni a Zaporizhzhia provocati da raid ucraini

    “La centrale termica e i serbatori d’acqua del sistema di raffreddamento del reattore della centrale di Zaporizhzia sono stati parzialmente danneggiati dai raid ucraini”: lo affermano fonti militari russe, secondo quanto riferisce la Tass.

    “Gli atti criminali dell’Ucraina contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia spingono il mondo sull’orlo di un disastro nucleare paragonabile a Chernobyl”. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Abbiamo ripetutamente avvertito i nostri colleghi occidentali che se non riescono a portare alla ragione il governo di Kiev, ricorrerà ad atti più atroci e insensati che si riverbereranno ben oltre i confini dell’Ucraina. Purtroppo, questo è esattamente ciò che sta accadendo ora”, ha aggiunto.

  • Aiea, «momento grave a Zaporizhzhia, occorre ispezione»

    ’’Un momento grave’’ quello che si sta registrando all’impianto nucleare di Zaporizhzhia, la centrale più grande d’Europa nel sud dell’Ucraina. Lo ha detto il Segretario generale dell’Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica) Rafael Mariano Grossi intervenendo alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Grossi ha espresso la necessità di una missione di monitoraggio sul campo in modo da verificare direttamente e in modo indipendente il fatto che non ci sia ’’una minaccia immediata’’, come hanno riferito dagli ucraini. La situazione ’’può cambiare in qualsiasi momento’’, ha proseguito Grossi condannando il lancio di razzi e missili contro la più grande centrale nucleare dell’Europa. ’’Se si verifica un incidente all’impianto nucleare di Zaporizhzhia non avremo un disastro naturale da incolpare, avremo solo noi stessi a cui rispondere”, aveva messo in guardia Grossi.

  • Medvedev in visita in Donbass

    Il vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev ha dichiarato dal suo canale Telegram di aver visitato la Repubblica popolare di Luhansk dove ha incontrato i due leader delle auto proclamate repubbliche filorusse del Donbass.
    “Giovedì ho visitato la Repubblica popolare di Lugansk, dove ho incontrato i capi della LPR Leonid Pasechnik e della DPR Denis Pushilin”, ha scritto Medvedev chiarendo di aver tenuto, a nome del presidente russo Vladimir Putin, un incontro sulle misure prioritarie per garantire la sicurezza delle repubbliche del Donbass.

  • Scholz, «no a divieto visto per russi, questa è la guerra di Putin»

    “Questa è la guerra di Putin, così mi è molto difficile accettare questa idea”. Così Olaf Scholz si è detto contrario a vietare l’ingresso a tutti i cittadini russi nella Ue, come chiede di fare l’Estonia che ha già adottato la misura. Il cancelliere tedesco ha ricordato che sono state imposte “sanzioni molto ampie” alla Russia ed ha detto di essere convinto che verrebbe indebolito il loro effetto se “venissero dirette contro tutti, anche le persone innocenti”. Anche una portavoce della commissione europea oggi ha sottolineato l’impraticabilità della richiesta di Estonia e Finlandia, affermando che con le attuali leggi non è possibile un divieto a tappeto dei visti turistici, ma ciascuna richiesta deve essere esaminata individualmente.

  • Esercito Kiev, respinti assalti russi a est, inflitte perdite

    L’esercito ucraino ha rivendicato di aver respinto gli assalti russi nell’est dell’Ucraina. Lo rende noto lo Stato Maggiore di Kiev spiegando che “gli occupanti hanno cercato senza successo di migliorare la posizione tattica” vicino alla città di Kramatorsk, ma sono stati “respinti”. L’esercito ucraino ha anche affermato di essere stato anche in grado di respingere le forze russe che stavano avanzando verso Bakhmut e Avdiivka. “I soldati ucraini hanno inflitto vittime agli occupanti e li hanno costretti a fuggire”, ha detto lo stato maggiore, aggiungendo che la Russia non è riuscita ad avanzare in direzione dell’Avdiivka, dove “ha subito perdite e si è ritirata”.

  • Usa, aerei russi sono entrati in spazio aereo Alaska

    Il comando di difesa aerospaziale nordamericano ha rivelato una terza violazione dello spazio aereo dell’Alaska da parte di un aereo militare russo tra l’8 e il 10 agosto. Martedì la Cnn aveva riferito due violazioni di aerei militari russi nell’Adiz, lo spazio aereo internazionale adiacente all’Alaska che si estende più di 160 chilometri dal territorio degli Stati Uniti.

  • Kiev, 220 mila residenti via dal Donetsk prima dell’inverno

    L’Ucraina intende evacuare circa due terzi dei residenti dalle aree che controlla nella regione orientale di Donetsk prima dell’inverno, in parte per proteggerli dal freddo a causa della mancanza di infrastrutture distrutte o danneggiate dalla guerra: lo ha detto la vice premier Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Guardian. Il governo prevede di evacuare circa 220.000 persone su circa 350.000, tra cui 52.000 bambini, ha precisato Vereshchuk durante una conferenza stampa. Alla fine del mese scorso l’Ucraina ha annunciato l’evacuazione ’obbligatoria’ dei residenti del Donetsk, che però possono anche rinunciare compilando un modulo in cui dichiarano la loro intenzione di rimanere.

  • Kiev, altri 4,5 mld dollari di aiuti Usa entro settembre

    L’Ucraina prevede l’arrivo di tre miliardi di dollari di aiuti finanziari statunitensi ad agosto e di altri 1,5 miliardi di dollari a settembre: lo ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze, Serhiy Marchenko, secondo quanto riporta il Guardian. Marchenko ha spiegato che i pagamenti fanno parte del pacchetto di aiuti da 7,5 miliardi di dollari concordato da Kiev e Washington all’inizio dell’estate e che saranno utilizzati per finanziare “spese cruciali” come quelle sanitarie e pensionistiche.

  • Kiev, attacchi aerei raddoppiati rispetto a settimana scorsa

    Le forze russe hanno raddoppiato il numero di attacchi aerei in Ucraina rispetto alla settimana scorsa: lo ha detto il vice capo della direzione operativa dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Alexei Gromov, secondo quanto riporta Unian. “Rispetto alla scorsa settimana, il nemico ha raddoppiato il numero di attacchi aerei sulle posizioni delle forze di difesa”, ha affermato Gromov, secondo il quale la Russia è sempre impegnata a raggiungere il confine amministrativo della regione di Donetsk, a mantenere le aree catturate di Kherson, oltre a parti delle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia e Mykolaiv e creare condizioni favorevoli per l’offensiva. Gromov ha indicato che il mese scorso i russi hanno lanciato un centinaio di missili e attacchi aerei sul Paese.

  • Usa chiedono area demilitarizzata a Zaporizhzhia

    Gli Stati Uniti hanno chiesto alle Nazioni Unite e alle parti coinvolte di creare un'area demilitarizzata attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa nel sud dell'Ucraina. “Continuiamo a chiedere alla Russia di cessare tutte le operazioni militari presso o vicino agli impianti nucleari ucraini e di restituire all'Ucraina il pieno controllo'' del sito di Zaporizhzhia, afferma un portavoce del Dipartimento di Stato. Gli Stati Uniti dicono inoltre di ''sostenere le richieste ucraine per una zona demilitarizzata intorno alla centrale nucleare”, prosegue la nota.

    Militari russi presidiano la zona vicina alla centrale nucleare di Zaporizhzhia (REUTERS)

  • Gb, finora Putin ha fallito

    “Finora hanno fallito e difficilmente riusciranno mai a occupare l'Ucraina. La loro invasione perde colpi ed è stata costantemente rimodificata, al punto che si stanno concentrando solo su alcune parti del sud e dell'est, molto, molto lontano dalla loro cosiddetta operazione speciale di tre giorni”, lo ha detto il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace, durante la conferenza dei donatori alleati dell'Ucraina in corso a Copenaghen. Lo riporta il Guardian. “Tre giorni sono diventati più di 150 giorni e dopo quasi sei mesi registrano enormi perdite, sia di equipaggiamenti sia di personale”, ha aggiunto il ministro sottolineando che la conferenza dei donatori è risultata in “più impegni finanziari, più impegni di formazione e più impegni di aiuti militari: tutti destinati ad aiutare l'Ucraina a vincere, ad aiutare l'Ucraina a difendere la propria sovranità e ad assicurare che le ambizioni del Presidente Putin falliscano in Ucraina, come è giusto che sia”.

    il segretario alla Difesa britannico, Ben Wallace. (EPA)

  • Kiev, attesa domani nave che porterà in Etiopia 23mila tonnellate grano

    Le autorità ucraine stanno aspettando l'arrivo di una nave, previsto per domani, che porterà 23mila tonnellate di grano in Etiopia. Lo ha scritto su Twitter il ministro delle Infrastrutture di Kiev Oleksandr Kubrakov annunciando che ''l'Ucraina è pronta per l'arrivo della nave Brave Commander, previsto per domani”. Kuvrakov ha aggiunto che “grazie alla Black Sea Initiative siamo pronti a caricare più di 23.000 tonnellate di grano ed esportarlo in Etiopia”. Il conflitto nel nord e la siccità nel sud hanno spinto circa 20 milioni di persone in una situazione umanitaria vulnerabile e precaria in Etiopia. Secondo le Nazioni Unite, la situazione è stata aggravata dalla guerra in Ucraina.

    'E' in ritardo', torna indietro prima nave con mais


  • Da Svezia prima estradizione in Turchia per ingresso in Nato

    La Svezia ha autorizzato la prima estradizione in Turchia di un cittadino turco condannato per frode con carte di credito. Si tratta di una decisione assunta nell'ambito dell'accordo raggiunto con Ankara per l'ingresso di Stoccolma nella Nato. Il cittadino estradato è identificato nei documenti del tribunale svedese come Okan Kale ed è stato condannato in Turchia per frode nel 2013 e nel 2016. Ha chiesto asilo in Svezia nel 2011, ma la richiesta è stata respinta. Il nome di Kale compare in un elenco, pubblicato sui media turchi, di persone che Ankara vuole estradare dalla Svezia.

    Putin: "L'allargamento della Nato e' una minaccia, ci difenderemo"
  • Estonia, “stop ad ingresso a cittadini russi con visti Schengen”

    L'Estonia ha annunciato la decisione di chiudere le frontiere ai cittadini russi muniti di visto Schengen concesso da Tallin ed ha esortato gli altri Paesi europei a fare lo stesso. “L'Estonia ha deciso di non far entrare più cittadini russi con visto concesso da noi, e chiediamo agli altri governi di intraprendere questo passo”, ha detto il ministro degli Esteri estone, Urmas Reinsalu, giustificando la misura con il fatto che il numero dei russi entrati in Estonia dall'inizio della guerra in Ucraina “è aumentato enormemente”. “La possibilità che i cittadini russi visitino l'Estonia in massa, o passino in Europa attraverso l'Estonia, non è in linea con il proposito delle sanzioni che abbiamo imposto”, ha aggiunto Reinsalu. Se blocca i visti turistici, il governo estone però ha rinnovato di un anno la validità dei visti per gli studenti perché, ha spiegato il ministro dell'Interno, Lauri Laanemets, molti giovani hanno manifestato a sostegno dell'Ucraina e “potrebbe essere pericoloso” per loro tornare in Russia.

  • Ucraina: da Paesi donatori almeno 1,5 miliardi di euro

    I Paesi che partecipano alla conferenza dei donatori alleati dell'Ucraina in corso a Copenaghen ('#CopenaghenUcraina2022') metteranno a disposizione di Kiev 1,5 miliardi di euro: lo ha detto oggi il ministro della Difesa danese, Morten Bodskov,. Lo riporta la Tass. Bodskov ha aggiunto che alcuni Paesi hanno promesso che discuteranno la questione in un secondo tempo, sottolineando che l'ammontare delle donazioni potrebbe quindi aumentare. I fondi, ha precisato, saranno utilizzati per la produzione e l'acquisto di armi, l'addestramento dei militari ucraini e le operazioni di sminamento.

    Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace parla durante una conferenza stampa dopo aver ospitato a Copenaghen la conferenza dei donatori alleati dell’Ucraina insieme al ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov e al ministro della Difesa danese Morten Bodskov, (Reuters)

  • Kiev, 13mila militari Minsk pronti a combattere contro Ucraina

    Fino a 13.000 militari bielorussi, sia in servizio sia veterani, hanno firmato un accordo per partecipare alla guerra contro l'Ucraina: lo sostiene il vice capo della direzione operativa dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Alexei Gromov, secondo quanto riporta Unian. “Sei battaglioni delle forze armate della Bielorussia sono schierati lungo il confine di Stato dell'Ucraina e svolgono compiti nelle aree confinanti con l'Ucraina - ha detto Gromov -. In generale, seguendo i dati disponibili, la Russia continua a trascinare la Bielorussia nella guerra contro l'Ucraina. Secondo i dati preliminari, fino a 13mila persone tra le unità militari attive ed ex delle forze speciali bielorusse, così come l'Omon (la polizia antisommossa, ndr), hanno firmato un accordo per partecipare alla guerra contro l'Ucraina”.

  • Kiev, 43.000 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 43.000 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 232 caccia, 193 elicotteri e 772 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.846 carri armati russi, 974 sistemi di artiglieria, 4.100 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 185 missili da crociera.

  • Filo-russi, livello radioattività Zaporizhzhia «normale»

    Il livello di radioattività dell’impianto nucleare ucraino di Zaporizhzhia è “normale” dopo gli attacchi odierni: lo afferma su Telegram il capo dell’amministrazione civile-militare della regione dell’Ucraina meridionale controllata dalla Russia, Yevgeny Balitsky. “Al momento non è stata rilevata alcuna contaminazione nella centrale e il livello di radioattività è normale”, ha scritto Balitsky. Come è noto, Kiev e Mosca si accusano a vicenda di aver compiuto gli attacchi.

  • Russia: corte ordina i domiciliari per reporter “no war”

    Il tribunale Basmanny di Mosca ha ordinato gli arresti domiciliari fino al 9 ottobre nei confronti della giornalista russa Marina Ovsyannikova, nota per la sua contrarietà all’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe. Lo riporta Novaya Gazeta Europa. Secondo il suo avvocato, la giornalista rischia fino a 10 anni di reclusione per una protesta contro la guerra a luglio. In Russia una nuova legge “bavaglio” entrata in vigore dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sulle forze armate che dovessero essere ritenute “false” dalle autorità russe

  • Gb invia altri lanciarazzi e missili a lunga gittata

    La Gran Bretagna è pronta a inviare all’Ucraina per aiutarla contro l’invasione russa altri sistemi missilistici a lancio multiplo (MLRS) e missili guidati di precisione, capaci di colpire obiettivi oltre gli 80 chilometri e già rivelatisi armamenti fondamentali nel conflitto in corso. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Ben Wallace, che si trova a a Copenaghen alla Conferenza dei Paesi donatori alleati di Kiev. “Il nostro continuo sostegno manda un messaggio molto chiaro: la Gran Bretagna e la comunità internazionale rimangono contrarie a questa guerra illegale e sono fianco a fianco nel fornire aiuti militari all’Ucraina per aiutarla a difendersi dall’invasione di Putin”, ha affermato Wallace.

  • Kiev, sono stati i russi a colpire di nuovo Zaporizhzhia

    Nuovo scambio di accuse tra russi e ucraini sui bombardamenti alla centrale di Zaporizhzhia. L’ente nazionale per l’energia, Energoatom, ha denunciato cinque raid russi nei pressi di un deposito di sostanze radioattive. Proprio prima analoga accusa era stata mossa dai filo-russi che controllano l’area. Per l’ente ucraino in ogni caso “al momento la situazione è sotto controllo” e le “informazioni che lo staff sia fuggito sono un fake”.

  • Filo-russi, nuovi attacchi ucraini a centrale Zaporizhzhia

    Funzionari filo-russi hanno denunciato che l’Ucraina ha effettuato nuovi attacchi verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

  • Energia: Scholz spinge per gasdotto da Spagna e Portogallo

    Olaf Scholz spinge per la costruzione del gasdotto per rifornire l’Europa centrale da Portogallo e Spagna passando dalla Francia. Il gasdotto “darebbe un massiccio contribuito a aiutare ed alleggerire la situazione dei rifornimenti”, ha detto il cancelliere nella sua conferenza stampa estiva affermando di essere stato un “forte sostenitore del progetto” con i colleghi di Spagna, Portogallo e Francia e con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il gasdotto sarebbe dovuto essere già realizzato, ha detto ancora il cancelliere ricordando il progetto MidCat project che alcuni anni fa è stato abbandonato perché considerato poco conveniente al tempo, considerata la disponibilità del più economico gas russo. Alla luce dell’attuale guerra in Ucraina, la costruzione del gasdotto di 226 km, da Hostalric in Catalogna attraverso i Pirenei fino a Barbaira in Francia avrebbe aiutato l’Europa ad essere meno dipendente dal gas russo.

  • Zelensky, servono armi e isolamento economico e tecnologico Russia

    “Per la nostra difesa abbiamo bisogno di armi e munizioni, finanze in volume sufficiente e senza alcun blocco burocratico, isolamento completo dello stato terrorista, principalmente economico e tecnologico, e sanzioni più severe”. Lo ha scritto su telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “È dovere dei nostri paesi e di tutte le future generazioni di persone libere fare tutto il possibile per fermare la Russia, assicurarsi che perda questa guerra e garantire che nessun’altra nazione possa ripetere questo terrore”, aggiunge.

    Aerei russi distrutti in Crimea, almeno 9 nella base di Saki
  • McDonald’s riaprirà punti vendita nel Paese nei prossimi mesi

    McDonald’s ha dichiarato che inizierà a riaprire gradualmente alcuni ristoranti nella capitale, Kiev e nell’Ucraina occidentale. “Abbiamo parlato a lungo con i nostri dipendenti che hanno espresso un forte desiderio di tornare al lavoro“, ha detto Paul Pomroy, vicepresidente senior aziendale dei mercati internazionali, in un messaggio ai dipendenti. “Negli ultimi mesi si è rafforzata la convinzione che ciò avrebbe sostenuto un piccolo ma importante senso di normalità”. McDonald’s ha 109 ristoranti in Ucraina ma non ha detto quanti avrebbero riaperto e quando ciò accadrà

  • Minsk ammette esplosioni a base aerea, «scoppio unità di equipaggiamento»

    Il ministero bielorusso della Difesa ha ammesso le esplosioni della scorsa notte nella base aerea di Zyabrovka, ma ha parlato di un incidente occorso durante un test di una delle unità di equipaggiamento. “Il 10 agosto, attorno alle 23, durante il test di una delle unità di equipaggiamento, dopo la sostituzione di un motore, questa ha preso fuoco. Il personale ha adottato misure tempestive per estinguere il fuoco. Non vi sono stati feriti”, si legge sul canale Telegram della Difesa bielorussa, secondo quanto riferisce Ukrainska Pravda. La precisazione avviene dopo che il canale indipendente di Telegram Belaruski Hajun, ha riferito di almeno otto lampi di esplosioni nell’area della base aerea occorsi dopo mezzanotte e mezza. Le autorità della Bielorussia situano invece il presunto incidente alle 23. Inoltre canali Telegram governativi riferivano la notte scorsa che tutto era a posto nella base. Vicino alla città di Gomel, nel sud della Bielorussia, la base aerea sarebbe completamente sotto controllo dei russi, secondo quanto afferma la difesa ucraina.

  • Parolin, volontà del Papa è andare a Mosca e Kiev

    “La volontà del Papa è di andare sia a Mosca, sia a Kiev, con l’intenzione di porre fine alla guerra. La Santa Sede cerca di mantenere buoni rapporti con tutti, per avere la possibilità di parlare con le persone e affrontare insieme le difficoltà che ci sono. Se fino ad oggi Papa Francesco non è andato in Russia è perché non ci sono state le condizioni: speriamo si apra qualche spiraglio”. Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, si è espresso sugli attuali rapporti tra Santa Sede e Russia. Parolin - intervistato dal sito La Voce del Nordest - si trova in questi giorni in vacanza in Primiero, in Trentino.

  • Fighter italiano: «In Ucraina non per soldi. Italia ipocrita»

    “La mia partenza è stata burrascosa. Era tutto programmato ma la Digos, lo stesso giorno della partenza era sotto casa e mi ha preso. Mi hanno tenuto due, tre orette in questura per chiedermi informazioni di tutta questa faccenda qua. Uscito dalla questura mi sono affrettato a raggiungere casa, ho preso lo zaino e sono partito il prima possibile”. Lo dice all'ANSA Kevin Chiappalone, lo studente genovese di 19 arruolato con la resistenza ucraina e indagato dalla procura di Genova perché ritenuto un mercenario. “

    Il primo Italiano indagato per essere andato a combattere in Ucraina con la resistenza è un genovese di 19 anni, Kevin Chiappalone, simpatizzante del movimento di estrema destra CasaPound,(Foto 10 agosto 2022. Facebook / Kevin Chiappalone/Ansa)

    Non sono venuto qui per denaro - continua Ivan - ho neanche 400 euro in tasca. Ho preso un biglietto di sola andata ho raggiunto Cracovia. Lì sono stato due giorni, ho raggiunto il confine con l'Ucraina e da lì mia madre ha appreso tutto. L'ho chiamata, mi stavano scendendo le lacrime, lei si è messa a piangere, mio padre pure, si sono messi a supplicare di tornare a casa. Però ho fatto la mia scelta di venire qui. La storia è un po' complessa”. “Mi sono addestrato per un mese e mezzo e ora sono al fronte a combattere. CasaPound non c'entra e non l'ho fatto perché Putin voleva denazificare il Donbass. Mi sembra però un controsenso che l'Italia mandi armi a manetta e io rischio sette anni perché combatto a fianco degli ucraini”.

  • Zelensky: «Rischio disastro nucleare a Zaporizhzhia»

    La Russia è uno stato terrorista che ha preso in ostaggio la centrale nucleare di Zaporizhzhya come arma di ricatto. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla conferenza dei donatori di Copenaghen. A Zaporizhzhia, ha avvertito, si rischia un disastro nucleare come quello di Cernobyl nel 1986, “dobbiamo proteggere l'Europa da questa minaccia”. Secondo Zelensky, la Russia di oggi è ancora più cinica e pericolosa dell'Unione Sovietica, che tentò di nascondere il disastro di Cernobyl. Zaporizhzhia, ha ricordato, è la più grande centrale nucleare d'Europa e la terza di tutto il mondo. Serve dunque una risposta ampia contro la Russia, con la maggiore fornitura possibile di armi e munizioni all'Ucraina perché si possa difendere, ha sottolineato, “all'Europa non servono altri disastri”.

    La conferenza di donatori che si è aperta a Copenaghen, con i rappresentanti di 26 paesi, tratta del sostegno a lungo termine per la difesa ucraina, con la fornitura di armi e munizioni, ma anche l'addestramento dei soldati. Inoltre si discute delle operazioni di sminamento in Ucraina. All'avvio dei lavori, la Danimarca ha annunciato un ulteriore stanziamento di 110 milioni di euro per la fornitura di armi ed equipaggiamento, oltre all'addestramento dei soldati.

    Zelensky: “Russi hanno sparato contro centrale nucleare di Zaporizhzhia"


  • Russia, incendio in sito militare vicino a Mosca

    Un incendio è scoppiato nelle scorse ore in un sito militare a Dolgoprudnyj, a nord di Mosca. Lo riporta l'agenzia Tass. Secondo notizie diffuse dal ministero per le Emergenze, le fiamme interessano un'area di 1.200 metri quadrati. La Tass scrive di aver avuto conferma da una fonte dei servizi di emergenza che l'indirizzo indicato in una chiamata ricevuta dai vigili del fuoco per segnalare l'incendio corrisponde a un'unità militare.

  • Kuleba: «Grazie alla Lettonia, altri Paesi seguano esempio»

    “Grato al Parlamento della Lettonia e a tutti i suoi componenti per riconoscere la Russia come Stato sponsor del terrorismo”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Una mossa tempestiva: la Russia merita da tempo questa qualifica per le sue azioni in Ucraina e oltre - aggiunge - L'Ucraina esorta altri Stati e organizzazioni a fare altrettanto”.

  • Ismea, con via libera a navi in atto de-escalation prezzi grano

    Lo sblocco delle navi Ucraine nel porto di Odessa ha determinato qualche segnale distensivo sui mercati del frumento tenero, nonostante le previsioni di un raccolto mondiale meno abbondante rispetto alla produzione record della scorsa campagna. È quanto rileva Ismea nel suo report Tendenze appena pubblicato.

    Le prime quotazioni di luglio 2022, che corrisponde all’avvio della campagna 2022/23, rileva l’Istituto, mostrano una netta inversione di marcia, con i prezzi esteri e nazionali in flessione congiunturale, dopo la soglia record dei 400 euro/t raggiunta dalla granella a conclusione della scorsa annata.

    Mediamente a luglio 2022 il prezzo nazionale della granella è sceso del 6,5% su base mensile, attestandosi a 361,78 euro/t. Più nel dettaglio, il frumento tenero fino si è portato a 356,50 euro/t a Bologna evidenziando un meno 7,3% su giugno e a 365,13 euro/t a Milano (-8,3%). Analoga la dinamica del prodotto estero: il panificabile francese si è attestato a luglio a 353,19 euro/t in calo del 15% su base mensile, il Northern Spring statunitense a 483,70 euro/t (-11%) e al C.W.R.S. canadese a 486,81 euro/t (-12%).

    REUTERS/Serhii Smolientsev

  • Scholz, è la guerra di Putin, difficile stop visti ai russi

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nella tradizionale conferenza stampa estiva, ha parlato anche della guerra in Ucraina descrivendola come la “guerra di Putin” e spiegando che proprio per questo trova “difficile” imporre un divieto generale all’ingresso in Europa ai cittadini russi che, ad esempio, arrivano come turisti, riportano i media tedeschi.

    Quella in Ucraina è una guerra “criminale”, ha affermato Scholz aggiungendo che “su questo non c’è dubbio”. Per Scholz il presidente russo Vladimir Putin ha responsabilità in questa “guerra terribile ed inaccettabile”. Il cancelliere, ricordando la sua visita in Ucraina, ha affermato di “aver assistito con grande orrore a molti crimini di guerra”.

    Gas russo, Scholz accusa Mosca: "Blocca la consegna della turbina del Nord Stream"
  • Russia: volontari nordcoreani in Donbass? Tutto falso

    Sono “informazioni false che circolano su Internet” quelle che parlano “dell’invio di volontari (nordcoreani), fino a 100.000, per partecipare all’operazione speciale nel Donbass”. Si è espresso così il vice direttore del Dipartimento per l’informazione e stampa del ministero degli Esteri russo, Ivan Nechayev.

    Si tratta, ha aggiunto in dichiarazioni riportate dall’agenzia Interfax, di “messaggi completamente falsi, dall’inizio alla fine”. “Non sono in corso negoziati del genere e non ci sono piani per l’invio di volontari nordcoreani a Donetsk e Luhansk - ha proseguito - Siamo convinti delle nostre capacità militari e di quelle delle milizie nella zona, che sono in grado di portare avanti le operazioni”.

    Ucraina, Zelensky: battaglia Donbass fra più brutali della storia
  • Finlandia: sito del governo attaccato da hacker russi

    Il sito del governo Finlandese é stato hackerato. Secondo fonti dell’emittente di servizio pubblico Finlandese Yle, sarebbe il gruppo hacker russo ’NoName057(16)’ ad essere responsabile dell’attacco. Su Telegram, il gruppo responsabile ha postato: “Abbiamo deciso di fare una visita ’amichevole’ alla Finlandia, in cui le agenzie governative sono determinate a unirsi alla Nato”.

    Secondo Mikko Hyppönen, esperto di sicurezza dell’azienda-it Withsecure, il gruppo é conosciuto: “E’ uno dei più visibili durante la guerra in Ucraina. Sono un gruppo hacker patriottico”. Il sito internet del governo finlandese é tornato in funzione nel corso della giornata.

    Attacco hacker all'Agenzia delle Entrate, chiesto un riscatto
  • Estonia presenterà a Ue proposta bando visti per cittadini russi

    Il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha dichiarato che l’Estonia presenterà questo mese all’Unione Europea una proposta ufficiale per la sospensione dei visti Schengen a tutti i cittadini della Federazione russa. La misura intende rendere maggiormente efficaci le sanzioni emesse in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

    Una posizione analoga era stata espressa nel corso di questa settimana dal primo ministro estone Kaja Kallas, dalla premier finlandese Sanna Marin e dal governo lettone.

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  • Parlamento Lettonia: Russia stato sponsor del terrorismo

    Il parlamento della Lettonia ha adottato una risoluzione con cui dichiara la Russia “Stato sponsor del terrorismo” e secondo la quale le sue azioni in Ucraina costituiscono “un genocidio mirato contro il popolo ucraino”. Nel testo i parlamentari invitano altri Paesi a esprimere la stessa posizione.

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  • Uccisi 361 bambini ucraini e feriti 705

    Dall’inizio dell’invasione russa di febbraio, sono 361 i bambini ucraini rimasti uccisi e 705 quelli uccisi. Il dato è diffuso dall’ufficio del garante dei diritti ucraino. A loro si aggiungono 204 bambini dispersi e 6.159 ’deportati’ in Russia. Sono 4.403 i bambini dispersi che sono stati rintracciati, 50 dei quali riportati in famiglia.

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  • Primo ministro ucraino, ottenuta moratoria di 2 anni sul debito estero

    L’Ucraina ha ottenuto dai suoi creditori internazionali una moratoria di 2 anni sul suo debito estero, stimato in 20 miliardi di dollari. Lo ha annunciato il primo ministro Denys Chmygal. “Gli investitori nel debito estero dell’Ucraina hanno concordato di ritardare i pagamenti fino al 2024. Ciò consente all’Ucraina di mantenere la stabilità macrofinanziaria e rafforzare la redditività economica”, ha scritto Chmygal mercoledì sera su Twitter.

    “Siamo grati agli investitori per aver accettato la nostra proposta. Grazie alla solidarietà con l’Ucraina mostrata dalla comunità di investitori privati ​​e dal settore pubblico ufficiale, saremo in grado di soddisfare le esigenze del popolo ucraino”, ha affermato il ministro delle Finanze, Serguiï Marchenko, citato in un comunicato stampa.

    Un gruppo di creditori occidentali tra cui Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone e Regno Unito aveva concordato il 20 luglio un rinvio dei pagamenti degli interessi sul debito ucraino su richiesta di Kiev, esortando altri obbligazionisti a fare lo stesso. L’economia ucraina è crollata dall’inizio della guerra con la Russia iniziata il 24 febbraio e potrebbe vedere il suo Pil crollare del 45% quest’anno, secondo le ultime stime della Banca Mondiale di giugno.

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  • Poroshenko compra 11 blindati Iveco per l’esercito ucraino

    L’ex presidente ucraino Petro Poroshenko ha presentato gli 11 blindati italiani Iveco Shield acquistati con fondi propri e con una partecipazione di sottoscrizione popolare raccolta attraverso il Poroshenko Fund, l’organizzazione messa in piedi dall’ex presidente per sostenere l’esercito di Kiev nella guerra contro la Russia.

    Poroshenko ha ringraziato l’Italia per “questi mezzi bellissimi e affidabili, sono le Rolls-Royce dei veicoli blindati”. Stando all’ex presidente, la transazione è stata di 95 milioni di grivnie (circa 2,5 milioni di euro), ed è la ’prima licenza dual use mai diramata dal costruttore per un mezzo di standard Nato’. “Oggi stesso andremo a consegnare i veicoli blindati ai nostri paracadutisti e alle nostre truppe speciali sul fronte orientale”, ha spiegato Poroshenko all’Ansa.

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  • Isw, attacco Crimea possibile inizio controffensiva Kiev

    I funzionari di Kiev inquadrano l’attacco del 9 agosto alla base aerea in Crimea “nell’avvio della controffensiva ucraina nel sud, suggerendo che gli esperti militari ucraini si aspettino intensi combattimenti ad agosto e settembre che potranno decidere l’esito della prossima fase della guerra”. È quanto si legge nel bollettino giornaliero del think tank americano Institute for the study of war. L’istituto sottolinea che un funzionario ucraino ha risposto “possiamo dire che lo è”, di fronte ad una domanda di Politico sull’avvio della controffensiva. E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che “la guerra è iniziata in Crimea e dovrà finire in Crimea”.

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  • Litvinenko, a Zaporizhizha si rischia la catastrofe

    Sostiene che un’esplosione delle centrale sia “difficile, ma non impossibile” ed è preoccupato che gli attacchi provochino “il danneggiamento dell’involucro protettivo, e una eventuale fuoriuscita della massa critica nucleare” che porterebbe danni enormi all’ambiente: “Siamo nel centro geografico dell’Europa, quindi dai monti Urali fino al Portogallo. L’avvelenamento radioattivo di questo territorio sconfinato è la mia più grande paura”.

    Lo dice in un’intervista a La Repubblica il professor Serghiy Volodymorovic Litvinenko, ordinario di Materiali nucleari alla facoltà di Fisica dell’università nazionale “Karazin” di Kharkiv, parlando dei bombardamenti sulla centrale di Enerhodar, a Zaporizhizha. “Non dimentichiamo che Enerhodar è la più grande centrale nucleare d’Europa, ed è tra le prime dieci al mondo per potenza - precisa -. Perciò in tutti e sei i suoi reattori c’è questa grande quantità di massa critica. In caso di incidente, sarebbe una catastrofe europea, come minimo, per non parlare del resto del mondo”. Il professore sostiene che sia necessario “far intervenire l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Però, cosa potrebbero fare in concreto? È una questione politica, c’è una guerra in corso”.

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  • Stasera alle 21 Consiglio di sicurezza Onu su Zaporizhzhia

    Attesa per la riunione d’emergenza di oggi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzia, che Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di aver bombardato. L’incontro, richiesto dalla Russia, dovrebbe tenersi questa sera alle 21 italiane. Ieri il gruppo dei Paesi più industrializzati del G7 ha accusato Mosca di “mettere in pericolo” la regione intorno a Zaporizhzhia e ha chiesto la restituzione dell’impianto all’Ucraina.

    ( ZVEDZA TV, emittente del ministero della difesa russo)

  • Esplosioni e fiammate all’aeroporto Zyabrovka in Bielorussia

    Esplosioni e fiammate sono state registrate la scorsa notte all’aeroporto di Zyabrovka in Bielorussia. Lo riportano i media ucraini. Secondo il servizio stampa del Ministero della Difesa bielorusso “il 10 agosto, intorno alle 23, durante un giro di prova un veicoli dopo la sostituzione del motore ha preso fuoco. Le misure antincendio sono state tempestivamente adottate dal personale. Non ci sono state vittime”. In precedenza, il ministero ha riferito sullo svolgimento di esercitazioni di difesa aerea e dell’aviazione con fuoco vivo, ’ma non è noto se siano legate agli focolai nell’area di Zyabrovka’, afferma Unian.

    ( REUTERS )

  • Gb: credibilità armi russe minata da scarse prestazioni

    “La capacità industriale militare della Russia è attualmente sottoposta a notevoli pressioni e la credibilità di molti dei suoi sistemi d’arma è stata minata dall’associazione con le scarse prestazioni delle forze russe nella guerra in Ucraina”. Lo scrive du Twitter l’intelligence del ministero della Difesa britannico pubblicando il suo briefing quotidiano sulla guerra in Ucraina.

    Il report si è concentrato oggi sull’impatto del conflitto sulle esportazioni militari russe. Secondo l’intelligence, “è altamente improbabile che la Russia sia in grado di soddisfare alcuni ordini di esportazione di veicoli corazzati da combattimento a causa dell’eccezionale richiesta per le forze russe in Ucraina e del crescente effetto delle sanzioni occidentali. Da tempo la Russia considera l’industria della difesa uno dei suoi più importanti successi nelle esportazioni”.

    Zelensky: "La Crimea è Ucraina e non ci rinunceremo mai"
  • Ancora bombe nella notte a Nikopol, morti 2 civili

    Notte di bombardamenti russi nella regione dell’Ucraina orientale di Dnipropetrovsk: 2 persone sono state uccise a Nikopol, 7 i feriti. Il capo dell’amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko lo ha annunciato su Telegram . “Una notte con bombardamenti e vittime. L’esercito russo ha attaccato 4 distretti della regione.

    Nikopol è stata bombardata più volte, 2 persone sono state uccise, 7 ferite. Più di 40 edifici sono stati danneggiati, 5 gli appartamenti distrutti. I soccorritori stanno ancora lavorando. Il linea elettrica è stata interrotta. Più di 6.000 persone sono senza elettricità”, ha detto. Ieri nel distretto sono state contate 13 vittime civili in seguito agli attacchi russi.

    Civili sono stati uccisi e feriti nella notte nel corso dei bombardamenti russi sul distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina orientale, (ANSA/US FORZE ARMATE UCRAINA)

  • Gb: altri 3 sistemi M270, sostegno continuo invia messaggio chiaro

    Il Regno Unito invierà all’Ucraina altri tre sistemi di lanciarazzi multipli M270, dopo i tre già forniti. Lo ha annunciato Ben Wallace in dichiarazioni alla Bbc. “Il nostro sostegno continuo invia un messaggio molto chiaro: il Regno Unito e la comunità internazionale restano contrari a questa guerra illegale e si uniranno per assicurare assistenza militare di difesa all’Ucraina per aiutarla a difendersi dall’invasione di Putin”. Secondo Wallace, questi armamenti “stanno già aiutando l’Ucraina” a colpire rifornimenti di munizioni e centri di comando russi.

    (Pavlo Narozhnyy/via REUTERS)

  • Cnn, una montatura la versione russa su prigione Olenivka

    “La versione russa sull’attacco del 29 luglio alla prigione di Olenivka in cui sono morti oltre 50 prigionieri di guerra ucraini, per la maggior parte del battaglione Azov, è molto probabilmente un’invenzione”: è la conclusione di un’inchiesta della Cnn basata sull’analisi di video e fotografie, immagini satellitari, e sul lavoro di esperti forensi e di armi.

    Secondo gli specialisti la mancanza di accesso rende impossibili conclusioni definitive, ma la maggior parte dei segnali indica che nel centro di detenzione c’è stato un incendio intenso e, secondo diversi testimoni, non si è sentito il rumore di un razzo in arrivo.

    La prigione danneggiata di Olenivka (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Zaporizhzhia, allarme Kiev: con russi rischio nuova Fukushima

    Le forze russe che occupano la centrale di Zaporizhzhia si preparano a collegarla alla Crimea tagliando la rete elettrica ucraina e rischiando di provocare un effetto Fukushima, avverte Kiev. Mosca per oggi ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza Onu sugli “attacchi ucraini” alla centrale. In uno russo alla periferia di Zaporizhzhia sono morti ieri 14 civili.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia ( EPA/RUSSIAN EMERGENCIES MINISTRY HANDOUT)

  • Distrutti 9 aerei russi in una base in Crimea

    L’Ucraina afferma che 9 aerei da guerra russi sono stati distrutti in una serie mortale di esplosioni in una base aerea in Crimea come risultato di un attacco ucraino. Ciò rappresenterebbe una significativa escalation nella guerra. La Russia ha negato che qualsiasi aereo sia stato danneggiato nelle esplosioni di martedì o che qualsiasi attacco abbia avuto luogo. I funzionari ucraini si sono fermati prima di rivendicare la responsabilità delle esplosioni alla base aerea di Saki.

    Zelensky: "La Crimea è Ucraina e non ci rinunceremo mai"
  • Zelensky, più perdite subirà la Russia prima finirà la guerrà

    “Quando finirà la guerra? Tutto dipende dalle perdite della Russia. Più perdite subiranno i russi prima saremo in grado di liberare la nostra terra e garantire la sicurezza dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla nazione pubblicato sul social e sul sito ufficiale, aggiungendo che “se quasi 43mila soldati russi morti non convincono Mosca a trovare una via d’uscita dalla guerra, allora sono necessari più combattimenti”.

    Ucraina, esplosioni in una base aerea militare russa in Crimea
  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo ieri 10 agosto 2022

    REUTERS/Alexander Ermochenko

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